I primi stupefacenti di Second Life

Se ne parla in rete come di una divertente curiosità ed è ad un tempo il segno di un metamondo che cresce e dell'aumento del suo tasso di geekness

Roma – Residenze elettroniche e contratti di affitto, convegni internazionali, consolati virtuali ed interviste di e per avatar: alla proliferazione continua di nuove iniziative nel metamondo di Second Life si segnala ora anche una singolare forma di sostanza stupefacente.

Ne accenna Warren Ellis, citato da BoingBoing , che sintetizza: “Ellis si è avventurato nel Seclimine Drug Shack di Second Life ( qui il link al luogo, ndr.) e ha scoperto una droga virtuale (la “seclimina”, appunto, ndr.) che viene ritenuta capace di mandare su di giri tu e il tuo avatar”.

Si tratta in realtà di una “feature” di animazione realizzata da chi “spaccia” la seclimina. Scrive Ellis: “Mentre il tuo avatar si agita scompostamente in un’animazione che replica gli effetti del mandar giù un pugno di pillole dannose mescolate in una vasca da bagno e probabilmente tagliate con borotalco e veleno per topi, vengono lanciate grafiche e suoni ipnotici. Il sistema è pensato, da quel che capisco, per farti sentire drogato, disorientato e curioso del perché i muri si squagliano e il pavimento sia fatto di carne”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • GrOg scrive:
    Hahaha... c'è da sganasciarsi!
    Per capire che c'è da fidarsi, basta entrare un giorno qualunque, a un'ora qualunque, in una città qualunque, in un qualunque ufficio postale Come StraQuoto! Ed aggiungo... Basta affidarsi ai servizi PseudoBancari delle Poste, per rendersi conto che il terzo mondo ce l'abbiamo in casa. Beh, del resto l'entusiasmo per questa str***ata, non fa che confermare quale sia il livello (IMHO, infimo) di questa brutta imitazione di esecutivo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 febbraio 2007 12.41-----------------------------------------------------------
    • ishitawa scrive:
      Re: Hahaha... c'è da sganasciarsi!
      quoto in pienodovendo aprire un conto per la mia (piccola) attività, ho scelto BancoPostaOffice cosi costa poco ed è online...mi sono detto.. si, online. Avete mai visto dei server che chiudono alle 21 e durante i festivi ???
  • YellowT scrive:
    ragionamento: email e posta cartacea
    Vorrebbero fare in modo che il francobollo si possa stampare da casa e via internet.Ora, dato che per questo serve un computer e un collegamento a internet, non si farebbe prima a insegnare alle vecchiette a usare una e-mail piuttosto che un programmino delle poste che stampa francobolli.Ovvio che così la posta non ci guadagna ma almeno ci guadagniamo in intelligenza.
    • MeX scrive:
      Re: ragionamento: email e posta cartacea
      - Scritto da: YellowT
      Vorrebbero fare in modo che il francobollo si
      possa stampare da casa e via
      internet.
      Ora, dato che per questo serve un computer e un
      collegamento a internet, non si farebbe prima a
      insegnare alle vecchiette a usare una e-mail
      piuttosto che un programmino delle poste che
      stampa
      francobolli.

      Ovvio che così la posta non ci guadagna ma almeno
      ci guadagniamo in
      intelligenza.se devi spedire chessò... partecipazioni di nozze? cartolina d'auguri? se devi spedire ad una persona che non ha internet? se devi spedire un documento/fattura/contratto...
  • HomoSapiens scrive:
    ma secondo voi
    ma secondo voi quello che si faceva prima con i francobolli analogici si continuerà a farlo con quelli digitali? http://cgi.ebay.it/FRODE-POSTALE-STAVOLTA-AVEVANO-ESAGERATO_W0QQitemZ330087714772QQihZ014QQcategoryZ125QQcmdZViewItem :D
  • Anonimo scrive:
    quinta colonna
    Cito: Poste Italiane il ruolo di partner [...] che metterà "a disposizione del Ministero il proprio know how e le infrastrutture per creare prodotti .Emmagari saranno prodotti usufruibili solamente da chi e' in possesso di strumenti proprietari, magari dotati di sistemi di protezione (TC) e controllo?Ovverosia, se uno vorra' o dovra' usarli sara' costretto ad andare a Canossa, sborsare una paccata di soldi e chiedere anche scusa per la propria insipienza?Qualcuno ricorda un certo CercaCAP?"Bella roba, le Poste Italiane..."k1
  • Anonimo scrive:
    Era solo una consulenza
    Fatta da qualche parente/amico del fu ministro di turno pagata qualche svariata miliardata di lire.Qui di antennone ce n'è uno solo: quello che va a fare compagnia agli altri nel nostro di dietro
  • Anonimo scrive:
    POSTEBOLLO
    Si chiamava così il servizio di affrancatura via internet... io sono stato uno dei pochi utenti ad essersi abbonato. Sembrava un bel servizio ma: 1) si è inceppata una volta una stampante ed ho dovuto ristampare diverse buste, pagando le affrancature 2 volte (poi mi sono auto-compensato escogitando come stampare 2 volte le stesse affrancature) 2) quando c'è stato l'aumento dei prezzi e/o la conversione all'euro, per adeguare il POSTEBOLLO il servizio è stato sospeso 4 mesi 3) assistenza tecnica inesistente. L'hanno chiuso e sostituito con "fornitura di francobolli": li acquisti in blocco e ti arrivano a casa pronti da attaccare sulle buste.
Chiudi i commenti