I talebani vietano i dischi per computer

Gli hard disk entrano nella lista degli oggetti che in Afghanistan non possono più circolare. Censura anche in Cina


Roma – Il regime integralista dei talebani, che controlla la maggiorparte del territorio dell’Afghanistan, ha aggiunto anche hard disk e in generale “dischi da computer” nel sempre più esteso elenco di oggetti sgraditi alla milizia talebana.

A quanto pare, dunque, i dischi entrano a pieno titolo tra quelle cose, come le parrucche, lo smalto per le unghie, i film americani, il grasso del maiale, i fuochi d’artificio o il rossetto, considerate illegali. Sarebbero ormai trenta gli oggetti divenuti fuorilegge sotto il regime talebano.

Il ministro per la Promozione della Virtù e la Prevenzione del Vizio, Mullah Mohammed Omar, avrebbe avvertito che qualsiasi oggetto di questa lista arrivi alle frontiere sarà confiscato.

La notizia arriva a circa una settimana da quando è emerso che il regime ha vietato nel paese l’uso di internet.

Da segnalare, inoltre, che proprio in questi giorni il regime cinese ha confermato, invece, la chiusura di altri 2mila internet café. Una non-notizia, visto che la censura dell’accesso pubblico ad internet non controllato dalla polizia cinese è ormai un dato di fatto da lungo tempo.

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