I ThinkPad di Lenovo ora con SUSE Linux

Il produttore sta per lanciare la sua famiglia di ThinkPad con Linux pre-installato. I primi modelli, attesi in questi giorni, si rivolgeranno soprattutto ai professionisti

Pechino – Seguendo l’ esempio di Dell , questa settimana Lenovo introdurrà nella sua celebre linea di portatili ThinkPad alcuni modelli con Linux pre-installato. A differenza della propria rivale americana, che ha scelto come distribuzione Ubuntu, Lenovo ha rinnovato la propria fiducia in SUSE Linux Enterprise Desktop (SLED) 10 di Novell .

Nel 2006 Lenovo aveva saggiato il terreno introducendo una versione Linux-based nella propria workstation mobile ThinkPad T60p, ma è solo lo scorso agosto che l’azienda ha annunciato l’intenzione di ampliare la propria gamma di portatili con Linux: una promessa che il produttore cinese sembra ora pronto a mantenere.

DeskTopLinux.com riporta che i primi modelli consumer di ThinkPad con SLED 10 pre-installata saranno il T61 e l’R61 , entrambi basati sui processori Core 2 Duo di Intel e dotati – nella versione con Linux – di uno schermo da 14 pollici WXGA. Il sito afferma che il prezzo base di entrambi i sistemi sarà di 949 dollari , che nel caso del T61 è di circa 20 dollari inferiore a quello del modello con Windows Vista Home Premium.

Da sottolineare come il servizio di supporto relativo al sistema operativo verrà fornito direttamente da Lenovo , mentre gli aggiornamenti al software – specifici per i ThinkPad – saranno distribuiti da Novell.

Il prossimo mese Lenovo conta di estendere la propria famiglia di notebook Linux-based con nuovi modelli di ThinkPad basati sui giovani processori Penryn di Intel.

“Non è mai semplice acquistare un PC con Linux, installarlo all’interno di un ambiente di lavoro preesistente e fare in modo che funzioni armoniosamente con gli altri componenti”, ha spiegato Michael Applebaum, dirigente del Desktop Linux Marketing di Novell.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • esatto scrive:
    Senza parole
    "Non è necessario che si verifichi l'effettivo trasferimento dei file coperti da copyright perché si effettui una violazione ai danni del distributore autorizzato"Come da titolo
    • siamino scrive:
      Re: Senza parole
      - Scritto da: esatto
      "Non è necessario che si verifichi l'effettivo
      trasferimento dei file coperti da copyright
      perché si effettui una violazione ai danni del
      distributore
      autorizzato"

      Come da titolouna violazione del DdA o una violazione di qualche altra legge ?
  • Nilok scrive:
    Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
    Ave.Dopo tutti questi anni, dopo tutte queste cause, dopo tutte le parole spese le ricerche fatte, le ispezioni, le prove ipotizzate, le prove provate, tec., etc.....possibile che di veri ESPERTI Informatici, nei Tribunali, non ne esistano?E' impossibile dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che un certo file sia stato "messo a disposizione" tramite un software P2P ed anche che "qualcuno" lo abbia scaricato....ma sopratutto che QUEL file E' (al di là di ogni ragionevole dubbio) "un'opera dell'ingegno tutelata dalle leggi sul Copyright.E' impossibile dimostrarlo A MENO CHE: nel momento in cui QUEL file viene "messo a disposizione" tramite un software P2P, sia presente una persona ufficialmente investita dell'autorità (tipo Poliziotto o Avvocato o Dirigente SIAE) che lo "apre" ne verifica il contenuto e ne certifica il fatto che corrisponde all'originale nella misura prevista per Legge con l'impossibilità di definirla "non troppo alterata dall'originale, al punto da non poterla più definire COPIA" (come, per esempio, nelle cause di "plagio musicale" come quello vinto da Albano su Michael Jackson, o quelle cause perse da altri perchè "troppo diversi l'originale e la copia"), E NELLO STESSO TEMPOc'è un altro "ufficale" nella casa di colui che lo sta scaricando, ne verifica l'hashing e, dopo averlo scaricato lo apre e ne verifica il contenuto riuscendo a "paragonalrlo" con quello "messo a disposizione" nel computer che lo ha fatto scaricare e ne certifica l'IDENTICITA'.Ogni altro sistema E' FALLACE, ha delle controversie, ha delle opinioni diverse, dei diversi punti di vista, delle diverse interpretazioni.Chissà quando se ne accorgeranno anche nelle Aule dei Tribunali.A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/http://it.youtube.com/Nilok1959
    • logicaMente scrive:
      Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
      Ma sei sicuro?Secondo la legge vigente in italia (art. 171 c.p. primo comma, lettera a-bis) per compiere reato è sufficiente che si "metta a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema telematico" un'opera dell'ingegno o parte di essa per compiere reato, quindi l'eccezione sollevata da EFF probabilmente da noi non potrebbe essere accolta.Se hai qualcosa di "illegale" in condivisione basta che, dall'altra parte, un agente di p.g. la scarichi registrando l'IP e salvi il risultato (con hash) su un supporto read-only - ovviamente controllando che al nome del file corrisponda anche il contenuto protetto.Con l'IP ed i log del provider trovano l'utenza e, sempre per legge, il titolare dell'utenza è responsabile di ciò che "passa" sulla sua linea.Tutto sommato semplice e lineare.
      • siamino scrive:
        Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
        Per la precisione l'art. 171a-bis dice:" mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte di essa".Mi sembra quindi che perchè ci sia reato penale non basta "mettere a disposizione" ma occorre anche la "immissione".Sul fatto che se chi scarica da te è un agente eccetera sei fregato non ci piove .....
        • logicaMente scrive:
          Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
          - Scritto da: siamino
          Per la precisione l'art. 171a-bis dice:
          " mette a disposizione del pubblico, immettendola
          in un sistema di reti telematiche, mediante
          connessioni di qualsiasi genere, un'opera
          dell'ingegno protetta, o parte di
          essa".
          Mi sembra quindi che perchè ci sia reato penale
          non basta "mettere a disposizione" ma occorre
          anche la
          "immissione".
          Sul fatto che se chi scarica da te è un agente
          eccetera sei fregato non ci piove
          .....non faccio l'avvocato ma, per i miei pochi studi di diritto penale, mi pare che il codice spieghi "cosa" sia il reato (la messa a disposizione del materiale) ed il "come" si riconosca questo reato da altri (l'immissione in rete..).Nella pratica poi, come dicevamo, l'accertamento parte solo dopo che "qualcuno" ha scaricato il materiale disponibile, quindi si è verificata la diffusione prevista da dalla lettera a dello stesso comma ed il problema che ci poniamo è superato in partenza :)In sostanza il concetto che voglio esprimere è: se semplicemente detieni il materiale protetto (senza che ci sia la possibilità per altri di ottenerlo) non si applica il 171 comma 1-a-bis, mentre se tieni lo stesso materiale ad esempio in una cartella condivisa al pubblico sei punibile per quell'articolo - anche se materialmente non lo avessi (ancora) uploadato a qualcuno.Ciao
          • siamino scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            Trib. Milano: ...... la condotta sanzionata dallart. 171 lett. a-bis della legge n. 633/1941 è dunque limmissione in un sistema di reti telematiche di unopera che ne consenta la fruizione da parte di un pubblico indeterminato ...[http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=272]
          • logicaMente scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            Ok, ehm.. temo di non aver capito (scusa, l'ho detto che i miei studi sono lacunosi ;) )A parte che in quella ordinanza si dice che la condotta esaminata non è reato secondo il 171-a-bis perchè (riprendo le osservazioni del gip):1) Chi le diffonde ha acquisito i diritti alla trasmissione2) La diffusione (immissione?) avviene in Cina e quindi il reato avviene fuori dallo stato3) una partita non è un'opera dell'ingegno...Il punto è che, secondo me, l'immissione e la messa a disposizione coincidono.Mi spieghi per cortesia (non è ironico, è una richiesta vera!) che differenza c'è sia dal punto di vista informatico che giuridico tra "immissione" e "messa a disposizione", ad esempio di un file mp3 (con riferimento ad un sistema di tipo p2p)?Grazie e ciao
          • Ricky scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            In tutto questo discorrere sulle leggi forse sarebbe bene ricordare che andare a farsi i CZZ tuoi a tutto tondo non dovrebbe essere proprio permesso...Se ti fermano non possono perquisirti senza un mandato mi pare...sulla rete possono fare quello che vogliono in qualsiasi momento e leggere i cavoli tuoi,leciti o non leciti.A me questa cosa inquieta...
          • siamino scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            neanch'io sono un avvocatoper approfondimenti puoi consultare [http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2102661&m=2103431#p2103431] di cui ti riporto un paio di passaggi significativi:" .... gli unici giudici che finora si sono pronunciati sul 171 c.1 lett.a-bis hanno riconosciuto che non basta la "condivisione" ma serve la "immissione" in rete .... "e".... la sostanza è che se il reato SI CONSUMA con l'immissione (la prima: è reato istantaneo), le successive condotte di "ritrasmissione" sono postfatti non punibili. Anche perché, diversamente ragionando, si procederebbe ad un'interpretatio abrogans del gerundio "immettendola" ..."Riguardo alla tua domanda la mia interpretazione è che nel p2p mettere a disposizione non è necessariamente sinonimo di immissione."Mettere a disposizione" infatti non comporta necessariamente un ricevente, mentre "immettere" significa "mandare dentro" (Zingarelli), concetto che richiede qualcuno che manda ma anche qualcuno che riceve. Ad esempio potrei mettere a disposizione dei file in p2p senza però immetterli necessariamente in rete (o meglio: senza mandarli a nessun utente reale) perchè nessuno me li chiede o perchè la mia fila è troppo lunga. E' come se metto in vetrina articoli che nessuno compra: mica mi possono far pagare l'IVA ....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 gennaio 2008 16.12-----------------------------------------------------------
          • dipocodipiù scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            Modificato dall' autore il 14 gennaio 2008 16.12
            --------------------------------------------------cioè se io mando i file a qualcuno in particolare li ho "immessi" e quindi è un reato ma contrariamente se li metto nella cartella di share e basta li ho solo messi a disposizione quindi niete reato??
          • siamino scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            - Scritto da: dipocodipiù.......
            cioè se io mando i file a qualcuno in particolare
            li ho "immessi" e quindi è un reato ma
            contrariamente se li metto nella cartella di
            share e basta li ho solo messi a disposizione
            quindi niente
            reato??detto e ripetuto che non sono un avvocato non vedo come altro interpretare la sentenza del Tribunale di Milano che ho citato.nota bene però che questo non vuol dire che se metti nella cartella di condivisione dei file illeciti non commetti nessun reato:sei e resti perseguibile per pubblicità illecita o qualcosa del genere, oltre che per detenzione illegale,ma NON per violazione del diritto di autore.Manca infatti il "pubblico" indicato esplicitamente dalla legge.
          • darkpakos scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            alla fine della fiera se non ho capito male. non è reato scaricare e condividere giusto? Invece immettere file si?
          • siamino scrive:
            Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
            - Scritto da: darkpakos
            alla fine della fiera se non ho capito male. non
            è reato scaricare e condividere giusto? Invece
            immettere file
            si?Secondo me è sempre reato, solo che infrangi articoli diversi(escludo ovviamente il fine di lucro):Caso I)se scarichi un file (illecito) è reato ex L633/41 Art.171a; se metti in condivisione un file e qualcuno lo scarica da te è reato ex Art.171a-bis;Quindi se scarichi un file e poi metti lo stesso file in condivisione (teoricamente il file scaricato e quello messo in condivisione possono essere diversi) corri il rischio di infrangere per quel file ben 2 articoli penali (Artt. 171a e 171a-bis) e di prenderti sanzioni penali (Art.171) e amministrative (Art.174-bis) doppie !!!Caso II)se invece hai messo in condivisione un file ma nessuno lo ha scaricato da te, da quello che capisco non dovrebbe esserci reato ex 171a-bis almeno in base ai precedenti che ho citato; in pratica è come se ti metti a vendere un cd di contrabbando in una piazza deserta (poliziotti compresi); questa almeno è la mia interpretazione della sentenza del Tribunale di Milano che ho citato.Commetti però sempre reato ex 171a per aver scaricato il file.A differenza del caso precedente rischi quindi "solo" una sanzione penale e una amministrativa.Siccome è quasi impossibile dimostrare che un determinato file è stato scaricato da te, ecco che in pratica le multe sono quasi sempre singole.A questo punto dovrebbe però intervenire qualche esperto legale.
      • Nilok scrive:
        Re: Ignoranza: il vero nemico dell'Umanità!
        Grazie per la precisione e per il tuo interessante punto di vista.Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di questo:Secondo la Legge io dovrei essere innocente fino a che non viene dimostrato, da chi mi accusa, che sono colpevole....GIUSTO?Dunque, essendo possible "mascherare-alterare" un IP, ed essendo possibile "zombizzare" un pc, oltre ad essere possibile "usare un pc in remoto, come un nodo o proxy", se un agente di p.g. scarica da un IP (che LUI afferma essere corrispondente al quello che mi viene assegnato dal mio ISP) un file e SOLO LUI verifica che il contenuto di quel file è "illegale", questo non dovrebbe essere sufficiente (secondo la mia ignoranza nella Legge italiana) perchè lui abbia dimostrato la mia "colpevolezza".Che ne pensi?CiaoNilok
  • Enrico Strada scrive:
    Esatto
    Come no, quelli che fanno musica sono tutti ricchi sfondi....Ma smettetela, COMPRATE invece di RUBARE.E basta con le scuse del cavolo che chi compone musica e' ricco sfondo:il 90 percento di chi suona campa a malapena e grazie a VOI LADRI ormai neanche piu' quello.Ma basta. SEMPRE LE STESSE SCUSE DEL CAVOLO.
    • rockroll scrive:
      Re: Esatto
      - Scritto da: Enrico Strada
      Come no, quelli che fanno musica sono tutti
      ricchi
      sfondi....

      Ma smettetela, COMPRATE invece di RUBARE.

      E basta con le scuse del cavolo che chi compone
      musica e' ricco
      sfondo:

      il 90 percento di chi suona campa a malapena e
      grazie a VOI LADRI ormai neanche piu'
      quello.

      Ma basta. SEMPRE LE STESSE SCUSE DEL CAVOLO. Fare musica è un hobby affascinante, una passione; altrimenti la tua musica ha ben poco da dire! Io facevo musica con questo intendimento, e ne ho ricevuto molta soddisfazione (anche in natura...), ma quando ho dovuto mantenere una famiglia non ho certo pensato di poterlo fare grazie ad un mio "hobby". Gianni Morandi cantava "uno su mille ce la fa", ed appunto, mi sembra utopistico pretendere di essere quell'uno su mille.Tuttavia rispetto le tue scelte, rischiose ma legittime. Ma le rispetto a patto che tu rispetti quelle di chi gradisce la tua musica ma è disposto a pagare equamente te e non chi ti parassita intorno. In mancanza di questa condizione, mi spiace per te, ma per far arrivare a te i 5% delle cifre di cartello imposte dall'industria dei contenuti, dobbiano sottostare al pizzo del 95% a chi ci e ti parassita, e questo non siamo proprio disposti ad accettarlo!
    • yayo scrive:
      Re: Esatto
      Che razza di approccio. il dialogo non sai neanche dove stà di casa tu, eh? sigh.. che tristezza. : /Cerca di fare più attenzione: quelli "ricchi sfondi" di cui si parla sempre non sono gli autori, ma gli editori.Comunque sia, se sei autore anche tu (mi dai quest'impressione), accettando di delegare il potere di gestione delle tue opere a terzi (i suddetti editori) sei anche responsabile delle conseguenze (come ad esempio morire di fame perché non intaschi un soldo).Ma poi, da che mondo e mondo, campare grazie alla propria "arte" non è mai stato facile. In realtà tu oggi grazie a internet hai delle possibilità nuove e insperate. Sfruttale invece di venir qui a lamentarti e dare dei ladri a tutti. uffa.
      : /y.
    • Disgraziato scrive:
      Re: Esatto
      - Scritto da: Enrico Strada
      il 90 percento di chi suona campa a malapena e
      grazie a VOI LADRI ormai neanche piu'
      quello.

      Ma basta. SEMPRE LE STESSE SCUSE DEL CAVOLO.Fonti?
      • renzo scrive:
        Re: Esatto
        Le fonti sono gli amici e colleghi che sono alla disperazionee che dopo tanti anni passati come musicisti professionisti (pur non vivendo nel lusso, si riusciva a campare come con un qualsiasi altro lavoro), dall'avvento del PIRL TO PIRL in poi hanno visto pian piano crollare tutto e ora, in età oramai avanzata, non hanno nessuna possibilità di riciclasi in nessun altro settore.Grazie a tutti quanti.......
        • franco scrive:
          Re: Esatto
          Il beneficio di molti passa dalla sofferenza di alcuniÈ la vita bello...quando stasera torno dal lavoro ti dico io come funzionano le cose!Altro che riempirsi la bocca di parole come ladri,mi dispiace per i tuoi amici la ma colpa non è del p2p
        • dipoco dipiù scrive:
          Re: Esatto
          - Scritto da: renzo
          Le fonti sono gli amici e colleghi che sono alla
          disperazione
          e che dopo tanti anni passati come musicisti
          professionisti (pur non vivendo nel lusso, si
          riusciva a campare come con un qualsiasi altro
          lavoro), dall'avvento del PIRL TO PIRL in poi
          hanno visto pian piano crollare tutto e ora, in
          età oramai avanzata, non hanno nessuna
          possibilità di riciclasi in nessun altro
          settore.
          Grazie a tutti quanti.......allora di ai tuoi amici che non vendono più cd di farsi pubblicità dichiarando che metteranno a dsposizione un nuovo disco completmente gratis dal loro sito, così intanto beccheranno un po' di traffico.poi dici loro di fare uno due video da mettere su you tube, se volgiono possono anche farsi un canale.(tra l'altro lo sapevi che 10 anni fà era impensabile aprire un canale televisivo senza avere adipsosiozne miliardi mentre ora puoi con poche centinaia di euro? i tuoi amici sono artisti e dovrebero riflettere sullepossibilità che offre questo)poi fai organizzare loro delle DATE, concerti dal vivo e fai vendere loro tramite il sito internet e con le bancarelle ai concerti il merchandising ed una versione su chiavetta USB e CD del disco con l'aggiunta delle versioni live (il CD ormai serve solo per avere una fonte audio ad alta aulità, la base ora è l'mp3, le 10 canzoni del disco ora le vogliono tutti gratis e devi dargliele se vuoi lavorare) e magari qualche immagine e e volete un libro stmapato.non diventeranno ricchi sfondati e non è semplice come andare in studio per registrare e poi aspettare che il produttore ti faccia il bonifico ma così vivi (economicamente parlando) come si viveva prima (e samo in periodo di vacche magre)e ti parla uno che con la musica ci ha vissuto per un decennio (tra il 1970 ed il 1980, guadagnavo poco e male ma sopravviveo) e tutt'ora ha molti amici che continuano a vivere facendo musica e fanno quello che ho scritto sopra.cmq Bella quella del PIRL TO PIRL
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Esatto
            Gli hai dato dei bei suggerimenti, ma se li seguisse sarebbe costretto a lavorare come tutti gli altri @^
    • CCC scrive:
      Re: Esatto
      - Scritto da: Enrico Strada
      Ma smettetela, COMPRATE invece di RUBARE.a chi ti stai rivolgendo? comprate... CHI???attento ché se mi stai dando del ladro ti denuncio
      E basta con le scuse del cavolo che chi compone
      musica e' ricco
      sfondo:
      il 90 percento di chi suona campa a malapena e
      grazie a VOI LADRI ormai neanche piu'
      quello.voi chi??? parli con me? mi dai del ladro? sto andando a denunciarti!
      Ma basta. SEMPRE LE STESSE SCUSE DEL CAVOLO.si dai basta. smettila. vai a lavorare che è meglio
  • Enrico Strada scrive:
    Esatto
    Come no, quelli che fanno musica sono tutti ricchi sfondi....Ma smettetela, COMPRATE invece di RUBARE.E basta con le scuse del cavolo che chi compone musica e' ricco sfondo:il 90 percento di chi suona campa a malapena e grazie a VOI LADRI ormai neanche piu' quello.Ma basta. SEMPRE LE STESSE SCUSE DEL CAVOLO.
    • Abarai Renji scrive:
      Re: Esatto
      Se VOI muicisti smetteste di associarvi alla SIAE e compagnia bella e fate musica indipendente, trarreste davvero i guadagni.Peccato che tutti corrono a registrarsi come caproni e quando arrivano a prendere 2 euro a CD (venduto a 25/30) i baciano i gomiti.E il resto? costi di produzione e tasse? No magna magna loro. Per colpa vostra prima di tutto.
      • Reolix scrive:
        Re: Esatto
        - Scritto da: Abarai Renji
        Se VOI muicisti smetteste di associarvi alla SIAE
        e compagnia bella e fate musica indipendente,
        trarreste davvero i
        guadagni.
        Peccato che tutti corrono a registrarsi come
        caproni e quando arrivano a prendere 2 euro a CD
        (venduto a 25/30) i baciano i
        gomiti.
        E il resto? costi di produzione e tasse? No magna
        magna loro. Per colpa vostra prima di
        tutto.Shhh!!! Non dire queste cose, TERRORISTA!
    • M.R. scrive:
      Re: Esatto
      Hai detto bene.La maggior parte di quelli che fa musica campa a malapena:SONO ALTRI QUELLI CHE SI ARRICCHISCONO SULLA LORO PELLE!!!! E fosre la colpa e proprio degli stessi artisti....
    • billo il pazzo scrive:
      Re: Esatto


      il 90 percento di chi suona campa a malapena e
      grazie a VOI LADRI ormai neanche piu'
      quello.
      Ottimo, è chiaro anche a te che è giunto il momento di andare a LAVORARE sul serio !
      Ma basta. SEMPRE LE STESSE SCUSE DEL CAVOLO.Alzati presto la mattina e vai a guadagnarti il pane come la quasi totalità della gente.
    • virgult scrive:
      Re: Esatto
      - Scritto da: Enrico Strada
      Come no, quelli che fanno musica sono tutti
      ricchi
      sfondi....Hai ragione: io, per esempio, non lo sono.

      Ma smettetela, COMPRATE invece di RUBARE....magari non da iTunes: paghi la stessa cifra un prodotto di qualità peggiore, con un costo di distribuzione pari allo 0 (nella pratica è tutto guadagno). 10 euro per un CD li sgancio volentieri; la stessa cifra per dei mefitici AAC lucchettati, neanche morto. Ma anche se non fossero lucchettati, la questione cambia poco.

      E basta con le scuse del cavolo che chi compone
      musica e' ricco
      sfondo:Più che altro, la cosa interessante è che i "ricchi sfondi" in verità non sono minimamente danneggiati dal p2p: ricevono i loro soldi indipendentemente dalle vendite, a priori, come se fossero stelle del cinema.Discorso diverso per le piccole etichette e per gli artisti che si autoproducono: questi, però, con il p2p allargherebbero la loro base di ascoltatori, e dopotutto potrebbero anche guadagnarci. L'ideale, in conclusione, è Jamendo. :-D

      il 90 percento di chi suona campa a malapena e
      grazie a VOI LADRI ormai neanche piu'
      quello.Il 90% di chi suona fa il turnista o suona nei pianobar, perchè nessuna casa discografica è interessata ai suoi pezzi.

      Ma basta. SEMPRE LE STESSE SCUSE DEL CAVOLO.Sii meno acceso, non c'è bisogno di scaldarsi così.
    • Orlando scrive:
      Re: Esatto
      Caro Enrico Strada, hai mai pensato di fare il cabarettista?Fai ridere a crepapelle!
  • Franz87 scrive:
    loro hanno gli avvocati dalla loro parte
    ma noi abbiamo ancora un po' di cervello per fortuna, e cerchiamo di sopravvivere...Dopo aver visto tanti soldi entrare nelle casse è difficile accettare una riduzione degli introiti cambiando il sistema di distribuzione della ricchezza (leggi "le Major smettono di prendere una valanga di soldi perchè si paga direttamente l'artista via web")...Allora che si fa? "Ehi, idea!!! Continuiamo a vendere CD a 20 quando il loro valore reale è di circa 1 e nel frattempo cerchiamo di massacrare chi ci capita sottomano che si sta scambiando una canzone con chicchessia"...Sono indegne di esistere certe associazioni a delinquere...
  • franco scrive:
    Chi sono i pirati?
    Due poveri disgraziati rei di aver condiviso qualcosa che gli appartiene di diritto in quanto regolarmente acquistata o i soliti pezzenti che sanno solo fingere povertà per poi tentare di fotterti coi più subdoli espedienti e che nonostante tutto sono in grado di pagare artisti 60 milioni di euro per un album(l'ultimo di robbie williams)? o attori per 100 milioni di dollari l'anno(jhonny depp nel 2007)???
    • webwizard scrive:
      Re: Chi sono i pirati?
      - Scritto da: franco
      Due poveri disgraziati rei di aver condiviso
      qualcosa che gli appartiene di diritto in quanto
      regolarmente acquistata o i soliti pezzenti che
      sanno solo fingere povertà per poi tentare di
      fotterti coi più subdoli espedienti e che
      nonostante tutto sono in grado di pagare artisti
      60 milioni di euro per un album(l'ultimo di
      robbie williams)? o attori per 100 milioni di
      dollari l'anno(jhonny depp nel
      2007)???Per citare Maurizio Battista:"Scusate, se io che scarico so'n pirata, quello che venne un ciddì a trent'euro che è, 'no skipper ?"
Chiudi i commenti