IBM e AMD stirano le performance dei chip

I due chipmaker hanno messo a punto una nuova tecnologia per la produzione dei transistor che promette di spingere le prestazioni senza far lievitare i consumi. Sarà il cuore della prossima generazione di Opteron e Power


East Fishkill (USA) – Con l’avvicinarsi del momento in cui la produzione dei chip in silicio si scontrerà contro limiti tecnici considerati invalicabili, i maggiori protagonisti del settore stanno cercando di spremere dalle attuali tecnologie tutto ciò che queste hanno ancora da offrire. Per far questo IBM e AMD puntano ora su di una versione migliorata della tecnologia strained silicon , detta Dual Stress Liner (DSL).

Secondo le due partner, che hanno collaborato allo sviluppo di DSL insieme a ingegneri di Sony e Toshiba , la nuova tecnologia è in grado di migliorare la velocità dei transitor fino al 24%, questo lasciando inalterato il consumo energetico dei chip. Per Big Blue e compagni ciò si traduce nella possibilità di fabbricare processori a 90 nanometri che, a parità di consumi con i modelli già sul mercato, potranno fornire un sensibile incremento di performance.

IBM ha spiegato che DSL riduce i costi della tecnologia strained silicon e ne semplifica l’integrazione con quella silicon-on-insulator (SOI), un connubio destinato a dominare tutte le future generazioni di processori prodotti dal colosso di Armonk e da AMD. La prima, in particolare, adotterà DSL in alcuni nuovi modelli di chip Power previsti per la prima metà del prossimo anno, mentre AMD la implementerà, a partire dallo stesso periodo, in tutti gli Opteron a 90 nm e, in futuro, nei processori dual-core.

Sebbene IBM non ne abbia fatto cenno, la collaborazione di Sony e Toshiba lascia presupporre che la tecnologia DSL verrà impiegata anche per la produzione dei processori Cell , gli stessi che equipaggeranno la PlayStation di terza generazione.

“Il nuovo processo strained silicon DSL migliora le performance di entrambi i tipi di transistor semiconduttori, chiamati n-channel e p-channel, stirando gli atomi di silicio nei primi e comprimendoli nei secondi”, ha spiegato IBM in un comunicato. “Questa nuova tecnica funziona senza l’introduzione di nuove, difficoltose e costose tecniche di produzione, rendendola così adatta a poter essere rapidamente integrata nelle attuali catene di produzione”.

“Siamo riusciti a fare dei passi avanti, ma lo abbiamo fatto innovando a partire dai materiali convenzionali”, ha aggiunto Nick Kepler, vice presidente per lo sviluppo tecnologico di AMD.

Maggiori dettagli su DSL e le sue implementazioni verranno fornite da IBM durante l’IEEE International Electron Devices Meeting che si terrà in questi giorni a San Francisco.

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  • Adriano Meis scrive:
    piccoli grandi passi
    Sono questi i Veri mattoni grazie ai quali forse potremo costruire nuovi e migliori modelli sociali. Tanti complimenti a chi ha lavorato alla realizzazione delle CC italiane.
  • Albegor scrive:
    Software shareware e CC
    Molto interessante il modello di licenza CC. :)Mi chiedo però come e quanto questo modello si possa adattare al software shareware commerciale, magari di tipo educativo o di intrattenimento e closed source come nel mio caso.Spulciando le FAQ in inglese si viene rimandati alla Free Software Foundation e alla Open Source Initiative per quanto riguarda il trattamento del codice aperto.Spero di riuscire a saperne di più oppure che tale argomento venga approfondito in futuro...
  • Anonimo scrive:
    Posso copiare a sbafo nel mio sito?
    nel mio sito vendo hardware e software e non vendo nessun accesso all'informazione... quindi:posso copiare le news di punto informatico e di altri quotidiani CC nel mio sito, in modo da rendere più piacevole la permanenza ai miei utenti?ovviamente, questo è post provocatorio, infatti ritengo che queste licenze possono inizialmente rappresentare una ventata fresca nel mondo dell'informazione, ma a lungo andare saranno un ostacolo a chi produce veramente informazione e investe nel giornalismo a esclusivo vantaggio dei rapaci on line...IMHO il 99% dell'uso che gli utenti comuni faranno di queste nuove "libertà" sarà simile all'esempio di cui sopra...il © è uno strumento che deve proteggere gli editori e i creatori di opere intellettuali dagli sciacalli e dai truffaldini... ci sono voluti secoli per conquistarlo e ora ci sparate sopra come se fosse un freno alla diffusione del sapere...maddai... qualcuno di voi ha mai avuto difficoltà a repererire informazioni e saperi negli ultimi 20 anni?Meditate...
    • Anonimo scrive:
      Re: Posso copiare a sbafo nel mio sito?
      - Scritto da: Anonimoah... dimenticavo, _non_ lavoro alla SIAE
    • Scorpion scrive:
      Semplicemente: non sei informato
      Se avessi visitato alcuni link proposti da PI non solo avresti notato il fatto che ci sono diverse licenze CC a seconda dei bisogni dell'autore,ma anche che la licenza di PI ha determinate caratteristiche."Punto Informatico ha scelto le licenze CCPL denominate "Attribution-NonCommercial-NoDerivs". Si tratta di una formula di licenza che permette a chiunque lo desideri di riproporre le news e gli altri contenuti pubblicati dal sito, riproduzioni che dovranno avere tre caratteristiche: il testo originale non potrà essere modificato, la fonte dovrà sempre essere associata al testo e la riproduzione non potrà avvenire, salvo esplicita autorizzazione, qualora l'uso dei contenuti abbia finalità commerciali."Queste caratteristiche poco calzano col tuo esempio che è il fulcro del tuo discorso e che quindi,essendo errato l'esempio,lo fa crollare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Semplicemente: non sei informato
        - Scritto da: Scorpion
        Queste caratteristiche poco calzano col tuo
        esempio che è il fulcro del tuo
        discorso e che quindi,essendo errato
        l'esempio,lo fa crollare.Quindi le notizie possono essere solamente riportate sui siti amatoriali dei cuggini, degli amici e degli appassionati del Pinguino: navigo abbastanza e non l'ho ancora visto fare.
        • hdd scrive:
          Re: Semplicemente: non sei informato
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Scorpion


          Queste caratteristiche poco calzano col
          tuo

          esempio che è il fulcro del tuo

          discorso e che quindi,essendo errato

          l'esempio,lo fa crollare.

          Quindi le notizie possono essere solamente
          riportate sui siti amatoriali dei cuggini,
          degli amici e degli appassionati del
          Pinguinofalso e fuorviante
    • hdd scrive:
      Re: Posso copiare a sbafo nel mio sito?
      - Scritto da: Anonimo
      nel mio sito vendo hardware e software e non
      vendo nessun accesso all'informazione...
      quindi:

      posso copiare le news di punto informatico e
      di altri quotidiani CC nel mio sito, in modo
      da rendere più piacevole la
      permanenza ai miei utenti?credo di no, perche' il tuo sito e' a carattere commercialeesistono varie licenze CC (informati su www.creativecommons.org)punto-informatico ne ha scelto una che esclude la possibilita' di riutilizzo per scopi commerciali
      ovviamente, questo è post
      provocatorio, e quale sarebbe la provocazione?
      infatti ritengo che queste
      licenze possono inizialmente rappresentare
      una ventata fresca nel mondo
      dell'informazione, ma a lungo andare saranno
      un ostacolo a chi produce veramente
      informazione e investe nel giornalismo a
      esclusivo vantaggio dei rapaci on line...fammi degli esempi di chi "produce davvero informazione".non sono sicuro che i tuoi parametri sull'informazione "vera" siano gli stessi di chiunque altro. quindi la tua previsione è priva di senso.
      IMHO il 99% dell'uso che gli utenti comuni
      faranno di queste nuove "libertà"
      sarà simile all'esempio di cui
      sopra...IMHO domani pioverà
      il © è uno strumento che deve
      proteggere gli editori e i creatori di opere
      intellettuali dagli sciacalli e dai
      truffaldini... ci sono voluti secoli per
      conquistarlo e ora ci sparate sopra come se
      fosse un freno alla diffusione del sapere...questa è solo la tua opinione, anzi: è la stessa opinione sostenuta e propagandata dalle lobby degli editori. nell'attuale sistema di produzione e scambio delle merci (incluse le opere creative) il copyright serve a monetizzare la diffusione della cultura e a tutelare interessi. interessi che possono essere degli autori originali o degli editori che diffondone le loro opere, a seconda dei contratti stipulati. e date le caratteristiche dei contratti stipulati, la gran parte dei soldi che circolano grazie al copyright nel sistema editoriale mondiale finisce nelle tasche di pochi, grandi editori. sono piu' propenso a definire sciacalli e truffaldini questi pochi grandi editori piuttosto che chi fotocopia un libro o masterizza un CD.
      maddai... qualcuno di voi ha mai avuto
      difficoltà a repererire informazioni
      e saperi negli ultimi 20 anni?

      Meditate...ma "Meditate" cosa?il tuo discorso non ha alcuna logica: se un libro non è mai stato stampato o adeguatamente diffuso perchè il suo editore non aveva interesse a farlo è logico che nessuno "abbia avuto difficoltà a reperirlo", dato che nessuno ne conosce l'esistenza. a chi volesse approfondire le motivazioni alla base della nascita delle prime leggi sul copyright consiglio la lettura di questo saggio: http://copydown.inventati.org/news/2004/04/409.php
    • Slurpolo scrive:
      Re: Posso copiare a sbafo nel mio sito?
      NO: puoi fare tutto e solo quello che la licenza ti permette di fare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Posso copiare a sbafo nel mio sito?
      Tu no, io sìresearch.altervista.org
  • Anonimo scrive:
    Diretta e registrazione
    Diretta e registrazione dell'evento saranno disponibili anche dahttps://130.192.86.143/streaming/node/17Il servizio sarà effettutato grazie al server di streaming del Open Media Streaming Project (https://130.192.86.143/streaming/node/18), il primo server di streaming in grado di trasmettere metadati relativi alle licenze CreativeCommons.Follow the links and stay tuned!Open Media Streaming Project Team
  • SiN scrive:
    Molto bene
    un buono standard di licenza, senza dubbio.Ottimo per chi non ha tempo e/o capacità di metterne giù una ad hoc
  • Anonimo scrive:
    Grandi
    Complimenti sentiti a tutti quelli che ci hanno lavorato sopra. Se vogliamo LIBERARE LA CONOSCENZA questa e' la strada
    • Anonimo scrive:
      Re: Grandi
      - Scritto da: Anonimo
      Complimenti sentiti a tutti quelli che ci
      hanno lavorato sopra. Se vogliamo LIBERARE
      LA CONOSCENZA questa e' la stradaquoto
    • Anonimo scrive:
      Re: Grandi
      - Scritto da: Anonimo
      Complimenti sentiti a tutti quelli che ci
      hanno lavorato sopra. Se vogliamo LIBERARE
      LA CONOSCENZA questa e' la stradama da quando la conoscenza è galeotta?prova ad andare nella libreria più vicina a te e vedrai quanta informazione...ah vero... tu vuoi i libri gratis... come linux :(vai a giocare
      • gottama scrive:
        Re: Grandi
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Complimenti sentiti a tutti quelli che
        ci

        hanno lavorato sopra. Se vogliamo
        LIBERARE

        LA CONOSCENZA questa e' la strada

        ma da quando la conoscenza è galeotta?

        prova ad andare nella libreria più
        vicina a te e vedrai quanta informazione...

        ah vero... tu vuoi i libri gratis... come
        linux :(

        vai a giocareA giocare con i troll? naaaaaa!
  • Anonimo scrive:
    Ma la SIAE?
    Sono un po' nuovo, per cui scusate se dico cose già trite... mase scelgo di pubblicare un pezzo con la Creative Common e sono iscritto alla SIAE e registro comunque il pezzo comunicandoglielo questi, vanno a batter cassa comunque o devono attenersi alla mia licenza?Come dire: se un gruppo di amici diffonde la mia musica CC (dove ho deciso che nessuno ci deve guadagnare) per una festa senza biglietto di ingresso questi ti fanno pagare il balzello per "musica diffusa" o no?e se sì, allora è la SIAE che vìola la mia licenza perchè ci guadagna?Marc
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la SIAE?
      - Scritto da: Anonimo
      Sono un po' nuovo, per cui scusate se dico
      cose già trite... ma
      se scelgo di pubblicare un pezzo con la
      Creative Common e sono iscritto alla SIAE e
      registro comunque il pezzo comunicandoglielo
      questi, vanno a batter cassa comunque o
      devono attenersi alla mia licenza?
      Come dire: se un gruppo di amici diffonde la
      mia musica CC (dove ho deciso che nessuno ci
      deve guadagnare) per una festa senza
      biglietto di ingresso questi ti fanno pagare
      il balzello per "musica diffusa" o no?
      e se sì, allora è la SIAE che
      vìola la mia licenza perchè ci
      guadagna?
      MarcSemplicemente : utilizzare la CC e al contempo "passare tramite la SIAE" è un gran paradosso.....Vorrebbe dire utilizziare due licenze contrastanti (in "qualche" misura) , quindi non ti preoccupare che se hai realmente intenzione di usare le CC , non ti verrà nemmeno minimamente di pensare alla SIAE.Barone dello Zwanlandshire(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la SIAE?
      - Scritto da: Anonimo
      Sono un po' nuovo, per cui scusate se dico
      cose già trite... ma
      se scelgo di pubblicare un pezzo con la
      Creative Common e sono iscritto alla SIAE e
      registro comunque il pezzo comunicandoglielo
      questi, vanno a batter cassa comunque o
      devono attenersi alla mia licenza?
      Come dire: se un gruppo di amici diffonde la
      mia musica CC (dove ho deciso che nessuno ci
      deve guadagnare) per una festa senza
      biglietto di ingresso questi ti fanno pagare
      il balzello per "musica diffusa" o no?
      e se sì, allora è la SIAE che
      vìola la mia licenza perchè ci
      guadagna?
      MarcNo, se sei iscritto alla SIAE sei fregato, perché lo fai tramite un accordo scritto in cui autorizzi solo loro come gestori dei tuoi diritti. Pensa che se suoni gratuitamente a un concerto di beneficienza gli organizzatori devono darei dei bei soldini alla SIAE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la SIAE?
      - Scritto da: Anonimo
      Sono un po' nuovo, per cui scusate se dico
      cose già trite... ma
      se scelgo di pubblicare un pezzo con la
      Creative Common e sono iscritto alla SIAE e
      registro comunque il pezzo comunicandoglielo
      questi, vanno a batter cassa comunque o
      devono attenersi alla mia licenza?
      Come dire: se un gruppo di amici diffonde la
      mia musica CC (dove ho deciso che nessuno ci
      deve guadagnare) per una festa senza
      biglietto di ingresso questi ti fanno pagare
      il balzello per "musica diffusa" o no?
      e se sì, allora è la SIAE che
      vìola la mia licenza perchè ci
      guadagna?
      MarcNon sono un esperto, ma credo che le due cose non siano incompatibili. Mi spiego: per legge la SIAE difende i diritti di autori ed editori registrati, chiedendo il balzello ed apponendo bollini a pagamento. Però, secondo la legge, sei tu il detentore dei diritti, e la SIAE è solo il tuo intermediario "esperto", al quale è comodo appoggiarsi. Quindi, se tu distribuisci musica con la CC, dei tuoi amici la suonano in pubblico, e la SIAE va a dire qualcosa, quei tuoi amici, licenza alla mano potranno ribattere di avere il tuo esplicito consenso all'esecuzione. TU sei detentore dei diritti, non la SIAE e tu autorizzi chi vuoi: vorrà dire che l'emissario della SIAE si sarà fatto una passeggiata. Magari lo invitano pure a rimanere alla festa e ad ascoltare liberamente la tua musica.Almeno credo, però io non sono un avvocato, e queste sono solo parole in libertà. Eventuamente chiedi consiglio giuridico. Puoi provare a scrivere a quelli della Creative Common italia.
  • Anonimo scrive:
    Ma sul sito...
    ...la licenza italiana ancora non c'è!!!(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sul sito...
      - Scritto da: Anonimo
      ...la licenza italiana ancora non
      c'è!!!
      (linux)ah linux ti sei perso il primo paragrafoIl 16 dicembre sarà un giorno memorabile per i sostenitori delle Creative Commons, le licenze che in Internet hanno trovato un fertile terreno di sviluppo e che sono ormai sinonimo di libera diffusione della conoscenza e dell'informazione. A Torino, infatti, verranno presentate le Creative Commons per l'Italia, adattate all'ordinamento giuridico del nostro paese.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma sul sito...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ...la licenza italiana ancora non

        c'è!!!

        (linux)

        ah linux ti sei perso il primo paragrafo
        eh beh... si sa oramai... i linari hanno sempre fretta di ciucciare tutto aggratis senza nemmeno spendere un solo minuto alla lettura di un articolo... LAMERONI !!!
  • Anonimo scrive:
    [per la redazione] typo
    suolo -
    ruolo
  • Anonimo scrive:
    Ma se scelgo generic?
    Ho aperto la pagina per scegliere una licenza, in teoria dovrebbe essere in italiano ma è in inglese, e vedo che si può scegliere come paese "generic" oppure selezionare una licenza più specifica per alcune nazioni (tra cui ancora non c'è l'Italia).Ma se uno sceglie generic cosa rischia? Cosa c'è di diverso tra la generic a quella specifica per l'Italia?A me questa cosa genera confusione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma se scelgo generic?
      - Scritto da: Anonimo
      Ho aperto la pagina per scegliere una
      licenza, in teoria dovrebbe essere in
      italiano ma è in inglese, e vedo che
      si può scegliere come paese "generic"
      oppure selezionare una licenza più
      specifica per alcune nazioni (tra cui
      ancora non c'è l'Italia).
      Ma se uno sceglie generic cosa rischia? Cosa
      c'è di diverso tra la generic a
      quella specifica per l'Italia?
      A me questa cosa genera confusione...Io credo che essendo generic sia valida per tutti i paesi (un po' come la GPL). se poi vi sarà la licenza "speicifica" per l'Italia (magari per la diversa legislazione) allora "converrà" scegliere qest'ultima.Prova a fare questa domanda direttamente a loro e a cercare fra le FAQ ( "se" vi sono) , sicuramente troverai una risposta precisa e dettagliata in una delle due soluzioni.Barone dello Zwanlandshire(linux)ps : di solito avrei cercato io per approfondire "questa cosa" (in qualsiasi situazione, ma sopratutto perchè la cosa mi interessamolto per un progetto che ho in mente) e mi sarei documentato prima di risponderti , ma sono stanchissimo per la dura giornata lavorativa e le pochissime ore dormite la scorsa notte , quindi lascio a te il "gramo" compito. Scusami per aver fatto solo delle semplici supposizioni ed un intervento pressochè socontato ed inutile.
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