IBM e Cisco lavorano sulle reti intelligenti

I due big firmano un'intesa per collaborare allo sviluppo di tecnologie per l'autonomic computing. Obiettivo: rendere i computer e le reti meno dipendenti dall'intervento umano


San Francisco (USA) – IBM e Cisco hanno firmato un’intesa ritenuta di notevole importanza perché le porterà a condividere larga parte della propria visione sui cosiddetti sistemi self-healing , ossia in grado di curare se stessi.

In questo senso i due colossi condividono l’obiettivo di tutti i maggiori produttori di server e apparati di rete, quello di sviluppare tecnologie capaci di trasformare reti e computer in entità sempre più “intelligenti” e in grado di badare a se stesse.

I due colossi collaboreranno in modo particolare allo sviluppo di tecnologie e standard che permettano di forgiare un linguaggio comune per la rilevazione e il logging dei dispositivi di rete e per la risoluzione dei problemi che interessano i sistemi informatici.

Durante la prima fase del progetto IBM integrerà le sue tecnologie di autonomic computing in tutte le proprie piattaforme software e hardware relative all’archiviazione e ai server, mentre nella seconda fase Cisco porterà queste stesse tecnologie all’interno dei propri prodotti di rete, inclusi switch e router.

Da tempo IBM sta puntando molto nella ricerca di tecnologie che possano rendere i sistemi informatici, e soprattutto computer e dispositivi di rete, meno dipendenti dall’intervento umano: capaci ad esempio di bilanciare autonomamente il carico di lavoro, riconoscere gli errori software ed hardware, autoripararsi, autoaggiornarsi. Il colosso afferma che per raggiungere questi obiettivi è essenziale che fra produttori di server e produttori di apparati di rete, fra cui Cisco è leader, nasca una profonda intesa capace di creare standard su cui poggiare funzionalità e servizi.

Big Blue sostiene che quella di macchine più intelligenti ed in grado di badare a sé stesse è un’esigenza sentita ormai da moltissimi dei suoi clienti, sia a causa dell’aumentare della complessità e del numero delle tecnologie e dei dispositivi da gestire, sia per quella temibile carenza di amministratori di sistema che nei prossimi 5 anni, soltanto in USA, potrebbe tradursi in un vuoto di un milione di specialisti.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    SCO gli fara' causa..
    ..per aver copiato il LORO codice a 64 bit che, secondo documenti segretissimi che non possono rivelare, loro avevano sviluppato gia 53 anni fa.Giuro... ...non ci credete?
    • Anonimo scrive:
      Re: SCO gli fara' causa..
      - Scritto da: Anonimo
      ..per aver copiato il LORO codice a 64 bit
      che, secondo documenti segretissimi che non
      possono rivelare, loro avevano sviluppato
      gia 53 anni fa.

      Giuro...

      ...non ci credete?Certo! uno degli autori era mio nonno! :D

  • atari scrive:
    64 bit e performance
    Tecnicamente che incremento di performance può dare un processore a 64 bit a chi non usa più di 4 GB di Ram ?Grazie e Saluti
Chiudi i commenti