IBM, Palmisano trova l'erede

Dal prossimo 1 gennaio, Virginia Rometty sarà il nuovo CEO di Big Blue. In precedenza si era occupata di vendite e marketing globale. Si pensa ad una scelta mirata per mantenere vivida la linea strategica dello stesso Palmisano

Roma – Ad annunciarlo è stato un comunicato stampa diramato dal Consiglio d’Amministrazione di IBM: dal prossimo 1 gennaio, Virginia Rometty prenderà lo scettro di Sam Palmisano come Chief Executive Officer (CEO) del colosso di Armonk . Come sottolineato dallo stesso CdA di Big Blue , Palmisano resterà chairman dell’azienda.

Le indiscrezioni hanno dunque trovato conferme ufficiali . 60 anni, Palmisano aveva iniziato a lavorare per la sua successione in concomitanza dei festeggiamenti per il 100esimo anniversario dalla nascita di IBM. Il CEO entrante Rometty si era unito all’azienda statunitense nel lontano 1981, in qualità di ingegnere.

54 anni, Rometty aveva inizialmente conquistato il ruolo di vicepresidente dei Global Business Services di IBM. Da lì, l’ascesa verso le aree di marketing e vendite a livello globale , grazie all’espansione voluta da Palmisano verso paesi come India, Cina, Brasile e Russia.

Lo stesso comunicato di IBM ha sottolineato come Rometty abbia contribuito ai risultati planetari di Big Blue , in particolare al fatturato di circa 100 miliardi di dollari nell’anno 2010 . Come si comporterà ora Rometty rispetto alle strategie messe in atto da Palmisano?

C’è chi ha ipotizzato il mantenimento delle visioni di Palmisano, in particolare relative all’espansione nel mercato dei servizi in the cloud . Sarebbe stata proprio Rometty ad aver collaborato attivamente con Palmisano per lo spostamento del core business verso programmi e servizi legati alle tecnologie del cloud computing.

Mauro Vecchio

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  • Franco Peci scrive:
    fame larga
    È vero che lo sviluppo può partire e procedere in molti modi, ma i signori dell'ONU si rendono conto che forse, prima della banda larga, sarebbe preferibile almeno restringere il numero delle persone che muoiono di fame?CiaoFranco
    • prova123 scrive:
      Re: fame larga
      Queste organizzazioni oramai hanno perso il contatto con la realtà, a partire dalla FAO all'UNICEF, il denaro serve solo a garantire il proprio lauto stipendio. Provate a fare un concorso per lavorare nella FAO ... se non siete almeno figlio di un cardinale non avete speranze ... :D
    • Funz scrive:
      Re: fame larga
      - Scritto da: Franco Peci
      È vero che lo sviluppo può partire e procedere in
      molti modi, ma i signori dell'ONU si rendono
      conto che forse, prima della banda larga, sarebbe
      preferibile almeno restringere il numero delle
      persone che muoiono di
      fame?A che servirebbe costruire strade, acquedotti, tribunali, ferrovie, stazioni di polizia, reti di telefonia? Tanto, crepano di fame! E continueranno a farlo, senza un minimo di infrastruttura.E poi non è che proprio tutti tutti stiano crepando di fame, c'è anche chi sta più o meno bene, e ambirebbe connettersi alla Rete, se non ci dispiace...
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