IBM scaglia nuovi G5 contro Intel

A ridosso del chiacchieratissimo divorzio da Apple, Big Blue annuncia l'imminente lancio di due nuove versioni del suo processore PowerPC 970FX, in arte G5: una dual-core, per desktop e server, e una mobile, per i notebook


Tokyo (Giappone) – IBM ha rivelato i dettagli sulle attese versioni dual-core e mobile del processore PowerPC 970FX, lo stesso che Apple impiega sui propri computer con il nome di G5 . La prima versione, denominata PowerPC 970MP, sfrutta l’architettura multi-core di IBM integrando due CPU sullo stesso die di silicio; la seconda versione è invece un G5 a basso consumo di energia.

Il PowerPC 970MP arriverà sul mercato con frequenze di clock comprese tra 1,4 e 2,5 GHz, disporrà di 1 MB di cache L2 per ciascun core e utilizzerà un sistema di gestione dei consumi in grado di ridurre dinamicamente il voltaggio e il clock di ciascun core, eventualmente arrivando a spegnere uno dei due. Big Blue afferma che gli ambiti applicativi di questo nuovo chip vanno dai cluster di server ai sistemi embedded, come ad esempio i server a 64 bit di fascia bassa, i sistemi per lo storage aziendale e i dispositivi di rete ad alte prestazioni.

“Il PowerPC 970MP è una versione a doppio core del PowerPC 970FX indirizzata ai clienti che desiderano un processore con un package molto compatto, a basso costo, ad elevate prestazioni, e dotato del supporto ai 64 bit e alla tecnologia symmetric multiprocessing”, ha dichiarato IBM in un comunicato.

La versione a basso consumo del PowerPC 970FX, dotata di un singolo core, è stata progettata per sistemi che necessitano di processori discretamente potenti ma capaci di consumare meno di 20 watt: tra questi vi sono i notebook thin and light, le set-top box multimediali domestiche, le stampanti di classe enterprise e vari dispositivi embedded.

IBM sostiene che il suo nuovo chip mobile ha un consumo “tipico” di 13 watt a 1,4 GHz e 16 watt a 1,6 GHz. Il confronto diretto con il Pentium M di Intel risulta ancora difficile: a quanto pare il nuovo G5 dovrebbe avere un consumo massimo inferiore ai 27 watt del Pentium M standard, ma per poter valutare il suo rapporto consumo/performance bisognerà attendere i primi benchmark indipendenti.

I nuovi G5 potrebbero finalmente aprire la strada all’aggiornamento – tanto agognato dagli utenti della Mela – dei portatili di casa Apple, oggi ancora basati sui processori G4 . Dopo l’annuncio con cui Apple ha rivelato il suo piano di migrazione verso i chip di Intel , è difficile dire se i nuovi G5 troveranno ancora posto sui futuri modelli di Mac. Va detto che la transizione non sarà immediata, e richiederà per lo meno ancora un anno e mezzo per essere completata: un arco di tempo durante il quale la casa della Mela potrebbe decidere di lanciare i PowerBook G5 o eliminare i Power Mac biprocessore, rimpiazzandoli con più economici modelli dual-core. La grande incognita, ancora una volta, restano i tempi di IBM: al di là dei pochi dettagli tecnici qui riportati, infatti, il colosso non ha ancora annunciato la data di uscita sul mercato dei suoi nuovi chip.

L’annuncio dei nuovi processori ha inevitabilmente riaperto il dibattito ” sui se e sui ma ” della svolta epocale di Apple. Che sarebbe successo, si chiedono in molti, se IBM avesse lanciato sul mercato questi nuovi chip diversi mesi fa? Il lungo matrimonio tra Apple e Big Blue si sarebbe salvato o avrebbe sarebbe naufragato in ogni caso? Nessuno oggi sembra poter dare una risposta definitiva, ma c’è chi sostiene che le “lungaggini” di IBM potrebbero aver influenzato la scelta di Apple meno di quanto si era inizialmente ipotizzato: quest’ultima, infatti, sarebbe stata spinta a “tradire” IBM per Intel soprattutto per i migliori prezzi che il chipmaker sarebbe in grado di garantirle.

Il PowerPC 970FX, alla base dei due nuovi processori presentati da Big Blue, gira ad una frequenza massima di 2,7 GHz, contiene 512 KB di cache L2 e può contare su di un bus di sistema capace di fornire un’ampiezza di banda di 7,1 GB/s. IBM ha spiegato che il core del processore può elaborare fino a 5 istruzioni per ciclo di clock e inviare un’istruzione per ciclo a ciascuna delle sue 10 unità di elaborazione.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Perchè?
    - Scritto da: Fiamel
    Avete spedito 60000 SMS.
    60000 SMS per l'Italia. Popolazione italiana = 60
    milioni. Nel mondo siamo sui 6 miliardi. Se tutti
    gli stati avessero fatto la stessa cosa sarebbero
    piovuti 6 milioni di SMS tutti
    "contemporaneamente". Naturalmente, gli altri
    stati non l'hanno fatto...
    Sbagliato, sarebbero piovuti sms pari al numero di stranieri presenti a londra in quel giorno. Il rapporto popolazione/stranieri presenti a londra varia da stato a stato. In ogni caso, anche se gli stranieri fossero pari al 60% della popolazione di londra, 6 milioni di SMS non sono un gran traffico.
  • Anonimo scrive:
    La critica sugli SMS è poco utile
    Mantellini critica l'invio di 60.000 SMS a Londra. Come è stato evidenziato in qualche altro messaggio, è ridicolo pensare che una mole di dati dell'ordine dei 10 megabyte, asincrona (contrariamente alle telefonate), possa contribuire a mettere in ginocchio una rete da dieci milioni di utenti. Inoltre se Londra può venir messa in ginocchio da qualche decina di migliaia di SMS, cosa doveva succedere alla rete italiana quando sono stati spediti gli SMS elettorali? Qualche decina di milioni di messaggi per una popolazione di sole 5/6 volte quella di londra. Facendo il paragone doveva esplodere, visto che era una quantità di dati che come ordini di grandezza sul un migliaio di volte tanto.Sull'utilità degli SMS, chi se ne importa se non sono arrivati immediatamente dopo il fatto. Sicuramente avranno inviato oltre al messaggio "C'è un attentato terroristico", anche numeri utili ed indirizzi a cui rivolgersi (es. Ambasciata), che sono utili per tutti:- per chi ha avuto la fortuna di essere da un'altra parte, per comunicare allo stato italiano che sta bene, e che quindi non vanno sprecate risorse per cercarlo come disperso;- per chi è stato sfortunato, ancor di più, visto che tramite quei numeri ed indirizzi poteva chiedere il supporto dello stato italiano, sia dal punto di vista informativo che pratico
    • Anonimo scrive:
      Re: La critica sugli SMS è poco utile
      mmm... sagace quanto inefficace commento ingegneristico.Perché comunque non tieni conto che la Farnesina ha inviato gli sms ore dopo gli eventi. Ossia quando la tragedia era divenuta di dominio più che pubblico.E gli sms ormai erano inutili.
      • Anonimo scrive:
        Re: La critica sugli SMS è poco utile
        - Scritto da: Anonimo
        mmm... sagace quanto inefficace commento
        ingegneristico.
        Perché comunque non tieni conto che la Farnesina
        ha inviato gli sms ore dopo gli eventi. Ossia
        quando la tragedia era divenuta di dominio più
        che pubblico.
        E gli sms ormai erano inutili.Come ho già detto erano in ogni caso utili, dato che potevano fornire indicazioni su chi e dove rivolgersi, fosse anche solo per indicare che "siamo vivi, non metteteci nella lista dei dispersi"
    • Fiamel scrive:
      Re: La critica sugli SMS è poco utile

      Sull'utilità degli SMS, chi se ne importa se non
      sono arrivati immediatamente dopo il fatto.
      Sicuramente avranno inviato oltre al messaggio
      "C'è un attentato terroristico", anche numeri
      utili ed indirizzi a cui rivolgersi (es.
      Ambasciata), che sono utili per tutti:Ecco un altro furbone. Oh, ignorantello, prima di scrivere qualche menata a casaccio e farci sopra una torta nuziale, perché non ti informi?Gli utilissimi messaggi dicevano di chiamare casa per informare sullo stato di salute. E basta. Di indubbia utilità...
  • Anonimo scrive:
    Israele era stata avvertita delle bombe!
    Israele era stata avvertita delle bombe:http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=1175...."Scotland Yard afferma di aver ricevuto una segnalazione prima dell'attacco e di aver avvertito Israele.L'ambasciata Israeliana a Londra è stata avvertita in anticipo, e come risultato il Ministro delle Finanze Binyamin Netanyahu è rimasto nella sua stanza d'albergo piuttosto che recarsi nell'hotel adiacente al sito della prima esplosione, una stazione metropolitana di Liverpool Street, dove doveva parlare ad un summit economico.” ....
    • abbasso scrive:
      Re: Israele era stata avvertita delle bo
      - Scritto da: Anonimo
      Israele era stata avvertita delle bombe:
      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?

      ...."Scotland Yard afferma di aver ricevuto una
      segnalazione prima dell'attacco e di aver
      avvertito Israele.
      L'ambasciata Israeliana a Londra è stata
      avvertita in anticipo, e come risultato il
      Ministro delle Finanze Binyamin Netanyahu è
      rimasto nella sua stanza d'albergo piuttosto che
      recarsi nell'hotel adiacente al sito della prima
      esplosione, una stazione metropolitana di
      Liverpool Street, dove doveva parlare ad un
      summit economico.? ....Tutto quello che Mantellini e i suoi sherpa si sono affannati a dimostrare (cioè blog molto meglio di informazione "ufficiale") è annullato da questo post. Ma come si fa a dare credito a persone che si inventano di tutto pur di vedere complotti a destra e manca?
      • Anonimo scrive:
        FAKE!
        auauauaauauaposti notizie fake per sostenere le tue tesi???ps: ti sei dimenticato di dire che siamo antisemiti!!!- Scritto da: abbasso

        - Scritto da: Anonimo

        Israele era stata avvertita delle bombe:


        http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?



        ...."Scotland Yard afferma di aver ricevuto una

        segnalazione prima dell'attacco e di aver

        avvertito Israele.

        L'ambasciata Israeliana a Londra è stata

        avvertita in anticipo, e come risultato il

        Ministro delle Finanze Binyamin Netanyahu è

        rimasto nella sua stanza d'albergo piuttosto che

        recarsi nell'hotel adiacente al sito della prima

        esplosione, una stazione metropolitana di

        Liverpool Street, dove doveva parlare ad un

        summit economico.? ....

        Tutto quello che Mantellini e i suoi sherpa si
        sono affannati a dimostrare (cioè blog molto
        meglio di informazione "ufficiale") è annullato
        da questo post. Ma come si fa a dare credito a
        persone che si inventano di tutto pur di vedere
        complotti a destra e manca?
    • Anonimo scrive:
      Re: Israele era stata avvertita delle bo
      sraele era stata avvertita, avanzano le operazioni di coperturaPropaganda Matrix | 7 luglio 2005BREAKING: Tempestiva copertura per cercare di cambiare la storia iniziale.Gli articoli pubblicati originariamente riportavano che Binyamin Netanyahu era stato avvisato PRIMA della prima esplosione, adesso tutti gli articoli dell'Associated Press sono stati cambiati per dire che egli è stato avvisato DOPO la prima esplosione, per esempio questo articolo.L'articolo linkato nel seguito che noi abbiamo salvato nel nostro formato (ed il sito che lo conteneva è stranamente andato in tilt) diceva che Netanyahu è stato avvisato prima dell'esplosione iniziale.Israele adesso nega di essere stata avvisata.BREAKING: Scotland Yard afferma di aver ricevuto una segnalazione prima dell'attacco e di aver avvertito Israele.?L'ambasciata Israeliana a Londra è stata avvertita in anticipo, e come risultato il Ministro delle Finanze Binyamin Netanyahu è rimasto nella sua stanza d'albergo piuttosto che recarsi nell'hotel adiacente al sito della prima esplosione, una stazione metropolitana di Liverpool Street, dove doveva parlare ad un summit economico.? (articolo integrale)L'avvertimento contraddice la spiegazione originaria dell'interruzione dell'energia elettrica per un'ora o più. Sapevano che c'era un attacco ma hanno rilasciato false spiegazioni. In più, perchè Netanyahu ha ricevuto l'avvertimento e le vittime no?Ci hanno detto che gli eventi accaduti oggi erano ?inevitabili?, la rete di trasporti di Londra è stata colpita con esplosioni multiple. Sia la metropolitana che i bus sono stati colpiti.Noi abbiamo predetto che questo sarebbe accaduto oltre un anno fa, dopo aver analizzato la propaganda e l'allarmismo che stava lentamente avvolgendo Londra. Paul Joseph Watson ha predetto questi eventi come imminenti diverse volte durante il nostro programma The Alex Jones Show dei mesi scorsi.Tony Blair non è a Londra ma al sicuro in Scozia con altri 7 leaders mondiali incluso il presidente Bush. Questa settimana gli occhi di tutti i politici del mondo sono puntati sull'Inghilterra. Il Sindaco di Londra Ken Livingstone è a Singapore dove l'IOC (Comitato Olimpico Internazionale) ha appena premiato i Giochi Olimpici a Londra, farà subito ritorno in città .Proprio come il l'11 settembre, provate a chiedervi, chi ci guadagna da tutto questo? Da chi potrebbe essere stato organizzato se non da un gruppo che ha accesso diretto ed illimitato a tutte le aree del sistema dei trasporti londinesi a tutte le ore?Le somiglianze con le bombe di Madird del 3/11/04 che noi abbiamo continuamente evidenziato come un'operazione interna dell'Intelligence sono totali, con bombe su treni separati programmate per la detonazione a pochi minuti di distanza l'una dall'altra mentre i treni si avvicinavano alle stazioni. I così detti perpetratori furono rapidamente collegati ad una cellula di ?Al Qaeda? in Europa ma più tardi noi riportammo che erano collegate ai Servizi Segreti Spagnoli. Poi essi misteriosamente si suicidarono mentre questa informazione stava trapelando. Divenne poi ovvio che il governo Spagnolo stava usando gli attentati dinamitardi per il proprio tornaconto e molta gente scese nelle strade della Spagna per dichiarare di essere consapevoli che il loro governo si celava dietro gli attacchi. Parte dell'Intelligence fu sospesa dal servizio per decisione del governo, noi ci aspettiamo che lo stesso accada in Inghilterra dopo gli attacchi di oggi.Tutto questo porta la firma del MI5. Guardate la vicenda sulla legislazione della carta d'identità nazionale (ID card). Solo il 15% del paese ha supportato il governo dopo le ultime elezioni., e questo fatto dà molta preoccupazione al sofisticato Blair. Ken Livingstone e i partiti di opposizione adesso non avranno alcuna giustificazione per rifiutare la legislazione sull'ID card, specialmente con le Olimpiadi che si terranno nel 2012 a Londra.Le misure di Stato di Polizia copriranno ogni forma di trasporto. In pratica, non si potrà viaggiare se sprovvisti della carta d'identità . Sebbene le operazioni dell' MI5 siano molto più sofisticate di cose come il 9/11, il collegamento con il governo è molto più coperto. L'MI5 è stato scoperto in passato coinvolto in numerosi attacchi dinamitardi dell'IRA.In pratica, a seguito degli attacchi su diverse sezioni dei mezzi di trasporto si dovrà predisporre la presenza di polizia in quelle aree. Adesso saranno sul bus, metropolitane ecc..Il complesso dell' industria militare ha la motivazione per questa ultima atrocità . Ognuno dei principali governi occidentali, incluso quello inglese, è stato scoperto essere colpevole di aver usato bombe contro la propria gente ed aver incolpato un nemico esterno. E' di pubblico dominio che il governo della Spagna era coinvolto nell'attentato dell'11 marzo.L'attentato di Londra del 7 luglio non è niente di diverso. Gli spettri del governo sono adesso tutti in televisione a seminare il terrore ed incoraggiare la gente ad avallare la guerra al terrore. Supportate le nostre parole ed il nostro lavoro, smascherate chi trae potere dal terrorismo, o la nostra libertà sarà persa.Ore dopo gli attacchi i mass media stanno ancora fornendo ampi servizi sull'accaduto. Ci aspettiamo ancora di vedere centinaia di racconti dai testimoni oculari e immagini dalle stazioni dei treni. Il reporter indipendente Simon Aronowitz, che è in contatto con la BBC, ha riferito che i giornalisti stanno producendo servizi su situazioni altamente irregolari.Sembra che l'informazione rilasciata per il pubblico britannico sia stata attentamente adattata.Fonte: http://www.propagandamatrix.com/articles/july2005/070705standstogain.htm
      • Anonimo scrive:
        È tutto vero, tra l'altro sapevate che..
        L'attentato è opera mia. Ho anche architettato quello delle torri gemelle. E la sai una cosa? "Yellow Submarine" è un plagio, i testi non sono dei Beatles... sono miei.
  • Anonimo scrive:
    Risposta a Carlcarlo
    - Scritto da: Carcarlo
    Vorrei aggiungere alcune considerazioni a quanto
    detto da Konz.
    Io non preclusioni contro l'informazione "dal
    basso", molti siti che frequento sono di questo
    tipo (Indymedia su tutti). IDEM (escluso Indymedia)
    La questione fondamentale è che per raccontare un
    fatto o dare informazioni bisogna saperlo fare, e
    spesso chi si improvvisa giornalista o
    "informatore" non ne ha la capacità.Bombe a Londra. STOPEsplosioni nella metropolitana e su altri mezzi pubblici. STOPCi sono morti e feriti. STOPProbabile attacco terroristico. STOPNon credo ci voglia un Indro Montanelli per comunicare gli aspetti sopracitati. Il fatto è che qui si usa impropriamente il termine "informare" quando sarebbe più corretto "documentare".
    Io non sono un giornalista e credo che ogni
    mestiere abbia le sue difficoltà (se fatto con
    criterio), raccontare un accadimento non è
    affatto facile. Anche il reporter che scatta le
    fotografie ha una preparazione professionale, ed
    infatti spesso le foto amatoriali sono, oltre che
    di pessima qualità, anche scarsamente
    documentative.Quindi ??Qui non si discute se sia meglio la foto professionale o quella scattata dal telefonino. Qui si discute sul fatto che è meglio una foto non professionale rispetto a nessuna foto !
    Il discrimine non deve essere tanto fra
    informazione "industriale" (giornali, tv e media
    fini di lucro) e no-profit /scarso-profit :) ma
    nella qualità della notizia.Concordo !
    Un giornalista preparato e serio avrà certamente
    più capacità di raccontare un evento, di
    coglierne i dettagli e i vari rapporti di
    interconnessione con altri eventi che non un
    "blogger qualsiasi" animato solo dalla sete di
    apparire e aumentare il proprio contatore
    d'accessi; blogger che magari scrive il pezzo in
    4 minuti.Ribadisco il concetto espresso anche da Martellini: il "giornalista preparato" è attaccato al terminale dove scorrono le news battute dall'ANSA o da REUTERS. Quando l'evento succede lui è ancora in ufficio !
    Con questo non dico che l'informazione
    professionale sia sempre ottima, anzi spesso su
    argomenti tecnici (nel settore tecnologico ad
    esempio) si trovano nei blog pezzi più precisi e
    informativi. Ma questo perché quel professionista
    non era così professionale, insomma non si
    atteneva a quegli standard di qualità che la sua
    mansione richiederebbe.Interessante questo punto di vista; quindi secondo te un giornalista si comporta in maniera grossolana e poco professionale quando tratta certi argomenti (ad es. argomenti tecnici), mentre diviene meticoloso e professionale quando ne tratta altri (ad es. politica interna) ??
    In fondo la fortuna dei blogger è anche dovuta
    alla scarsa professionalità e qualità di molti
    giornalisti.VERO !
    Non è aumentando la massa di rumore
    informativo che si migliora l'informazione.Un assioma difficile da dimostre. IMHO è vero il contrario !
    • Carcarlo scrive:
      Re: Risposta a Carlcarlo
      - Scritto da: Anonimo

      La questione fondamentale è che per raccontare
      un

      fatto o dare informazioni bisogna saperlo fare,
      e

      spesso chi si improvvisa giornalista o

      "informatore" non ne ha la capacità.

      Bombe a Londra. STOP
      Esplosioni nella metropolitana e su altri mezzi
      pubblici. STOP
      Ci sono morti e feriti. STOP
      Probabile attacco terroristico. STOPChe notizia sarebbe? Sembra una velina governativa piuttosto.
      Non credo ci voglia un Indro Montanelli per
      comunicare gli aspetti sopracitati. Il fatto è
      che qui si usa impropriamente il termine
      "informare" quando sarebbe più corretto
      "documentare".Beh ma il giornalista deve cercare anche di analizzare il fatto, capire come dove, se i morti ci sono, quanti sono, indagare personalmente, controllare le fonti, sentire testimoni. Quante esplosioni? che tipo di bombe? che cosa hanno visto quelli che erano lì?Mica può fidarsi delle versioni ufficiali... deve saper indagare e ricostruire il fatto, mettendo in luce eventuali incongruenze, anomalie ecc.

      Io non sono un giornalista e credo che ogni

      mestiere abbia le sue difficoltà (se fatto con

      criterio), raccontare un accadimento non è

      affatto facile. Anche il reporter che scatta le

      fotografie ha una preparazione professionale, ed

      infatti spesso le foto amatoriali sono, oltre
      che

      di pessima qualità, anche scarsamente

      documentative.

      Quindi ??

      Qui non si discute se sia meglio la foto
      professionale o quella scattata dal telefonino.
      Qui si discute sul fatto che è meglio una foto
      non professionale rispetto a nessuna foto !Beh grazie al piffero! Meglio qualcosa che niente. Ma da qui a dire che un qualsiasi truzzo col fotofonino possa improvvisarsi reporter ce ne vuole. L'uno non esclude l'altro, e non si deve sminuire l'importanza di chi fa quella professione con grande preparazione e qualità di risultati.[...]

      Un giornalista preparato e serio avrà certamente

      più capacità di raccontare un evento, di

      coglierne i dettagli e i vari rapporti di

      interconnessione con altri eventi che non un

      "blogger qualsiasi" animato solo dalla sete di

      apparire e aumentare il proprio contatore

      d'accessi; blogger che magari scrive il pezzo in

      4 minuti.

      Ribadisco il concetto espresso anche da
      Martellini: il "giornalista preparato" è
      attaccato al terminale dove scorrono le news
      battute dall'ANSA o da REUTERS. Quando l'evento
      succede lui è ancora in ufficio !Beh dai, codesto è qualunquismo. E' pieno di giornalisti che fanno quello che dici tu, ovvero riciclano le notizie Ansa, però ci sono altrettanti validi professionisti che conducono inchieste e vanno sul campo. Dire che tutti i giornalisti sono ricamatori di lanci d'agenzia mi pare ridicolo.

      Con questo non dico che l'informazione

      professionale sia sempre ottima, anzi spesso su

      argomenti tecnici (nel settore tecnologico ad

      esempio) si trovano nei blog pezzi più precisi e

      informativi. Ma questo perché quel
      professionista

      non era così professionale, insomma non si

      atteneva a quegli standard di qualità che la sua

      mansione richiederebbe.

      Interessante questo punto di vista; quindi
      secondo te un giornalista si comporta in maniera
      grossolana e poco professionale quando tratta
      certi argomenti (ad es. argomenti tecnici),
      mentre diviene meticoloso e professionale quando
      ne tratta altri (ad es. politica interna) ??Forse non mi sono spiegato bene? Ho detto che se il giornalista è cialtrone confeziona orrori, non se agisce da professionista.

      Non è aumentando la massa di rumore

      informativo che si migliora l'informazione.

      Un assioma difficile da dimostre. IMHO è vero il
      contrario !Non credo che aumentando le voci a dismisura la qualità dell'informazione percepita dal singolo abbia notevoli vantaggi. Boh su questo potremmo discutere. Però noto che spesso troppo rumore genera solo confusione e non aiuta ma frastorna.
  • Anonimo scrive:
    ACHTUNG: email e telefonate controllate!
    ACHTUNG: email e telefonate controllate!Attenzione perche' c'e' la "proposta inglese di estendere e rendere più meticolosa l'archiviazione e il controllo delle comunicazioni elettroniche e telefoniche!!!La questione sarà dibattuta mercoledì prossimo, nel consiglio straordinario dei ministri degli interni. La Gran Bretagna, che detiene la presidenza di turno dell'Unione..."http://www.repubblica.it/2005/g/sezioni/esteri/londrametro5/mailue/mailue.html
    • Anonimo scrive:
      Re: ACHTUNG: email e telefonate controll

      ACHTUNG: email e telefonate controllate!Ben sveglio, ti sei perso il sommario stamattina? :) http://punto-informatico.it/p.asp?i=54010&r=PI
  • Anonimo scrive:
    Basta con sti blog!
    Il blog.. tutte cazzate.Se da una parte la tempestività delle immagini e dei commenti pubblicabili su un blog può far rosicare i media tradizionali, basta che i media tradizionali ripensino il loro ruolo in maniera molto semplice. Occupandosi di informazione "di qualità" e lasciando le briciole ai blogger.Il blog è adatto al "rumour", è adatto al "gossip", crea dei micromondi autoreferenziali dove l'autore tenta di sfamare il proprio ego e basta. Il 99% dei blog è in mano ad anoressiche ragazzette che pensano di essere star (il riferimendo a fatti e persone reali è puramente voluto). Gli eventi di londra.. bene, il governo inglese ha bloccato tutto l'accesso ai media ed ha manipolato la "visione" dell'esperienza secondo quanto previsto da un piano speciale preparato in visione di attentati. Ovvero: niente scene di violenza in tv, di sangue, di morte, di dolore. Solo scene che ritraggono poliziotti e volontari fare il proprio mestiere: il messaggio uscito da londra è REAGIRE. Non soffrire (come si vedeva nei reportage del 9/11 oppure di Atocha, Madrid).
  • Anonimo scrive:
    Re: Attenzione con questa moda empia...
    Scritto da: Riot[....]

    Il modo in cui scrivi dell'Informazione Ufficiale
    ha un che di religioso, non posso che dire la
    cosa mi inquieta molto.

    Nel caso tu non te ne sia reso conto
    l'Informazione Ufficiale è diventata Propaganda
    da molto tempo.ehm.... guarda che l'informazione giornalistica da quando è esistita è sempre stata sostanzialmente in mano a chi governa o comunque all'establishment economico, da *SEMPRE* compresi i primi giornali nella rivoluzionaria Francia.Il vero problema dei BLOG è questo... non sono attualmente gestibili, sono l'espressione materiale dell'Anarchia.A chi piace l'ordine costituito ed è tranquillizzato dal faccione rassicurante del Vespa di turno non può che inorridirre all'idea che l'Informazione possa passare principalmente attraverso canali non istituzionalizzati.la forza del BLOG è quella di essere naturalmente indipendenti... e anche se ce ne fossero diversi non indipendenti, si perderebbero nel mare degli altri.L'importante è sapere che cosa sia un blog... la maggiorparte delle persone sono disposte a prendere per oro colato quello che dice un giornale, mentre è molto diverso l'atteggiamento nei confronti del blog.Innanzitutto si sa che sono pagine personali e quindi discutibili... ma soprattutto SONO discutibili, chiunque può dire la sua, giusta o sbagliata che sia... ed è questo il grosso del problema.C'è qualcuno che teme che forse la gente inizi ad usare quel senso critico che è sempre mancato nei confronti delle notizie "ufficiali"Purtroppo temo che la pacchia durera' poco. Troveranno un modo per censurare i blog ed internet in generale
  • Anonimo scrive:
    Toccando ferro...
    Spero di non essere mai testimone di certe atrocità, e naturalmente lo auguro anche a voi.In caso, però, non smentisco le mie origini genovesi e vi ricordo che secondo la legge italiana si può emettere fattura per prestazione d'opera sino a 5.000 euro anche se la suddetta prestazione non è regolata da contratto scritto.In teoria queste fatture vengono SEMPRE pagate (e in caso di contestazione i sindacati sono tenuti a fornire pressoché gratuitamente assistenza legale e aiutare a farsi saldare la prestazione). Nel caso specifico della pubblicazione su un quotidiano, la posizione del reporter occasionale non sarebbe nemmeno discutibile.Secondo me, dopo le prime 50 collaborazioni a 5.000 euro l'una i vari Corrieri e Repubbliche ci ripenserebbero un po'.
  • abbasso scrive:
    Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"
    Reporter, che non significa giornalista.
    • Anonimo scrive:
      Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"
      guarda caso tutti i reporters dei giornali sono giornalisti iscritti all'albo- Scritto da: abbasso
      Reporter, che non significa giornalista.
      • abbasso scrive:
        Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"
        I reporter sono dei "testimoni oculari" che corrono sul luogo per dire cosa è successo. I giornalisti possono anche starsene seduti alla scrivania ma il loro lavoro ha un peso diverso.
        • Anonimo scrive:
          Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"
          quello che tu chiami "peso diverso" (ovvero importanza)non gli viene da loro stessi ma dal posto che occupano in un sistema verticale dove i ruoli sono ben stabiliti e certificati;è questo sistema che stà cadendo.- Scritto da: abbasso
          I reporter sono dei "testimoni oculari" che
          corrono sul luogo per dire cosa è successo. I
          giornalisti possono anche starsene seduti alla
          scrivania ma il loro lavoro ha un peso diverso.
          • abbasso scrive:
            Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"
            - Scritto da: Anonimo
            quello che tu chiami "peso diverso" (ovvero
            importanza)
            non gli viene da loro stessi ma dal posto che
            occupano in un sistema verticale dove i ruoli
            sono ben stabiliti e certificati;è questo sistema
            che stà cadendo.No, peso diverso non sta per imposrtanza, ma per autorevolezza. Il giornalismo non è arrivare tre secondi prima degli altri a far vedere qualche immagine, ma è analizzare e commentare.I blog i videotelefonini e compagnia, non c'è dubbio, mostrano l'evento molto prima dei giornalisti, ma le loro analisi e i loro commenti sono perlopiù sproloqui.
          • Anonimo scrive:
            Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"

            Il giornalismo non è arrivare tre
            secondi prima degli altri a far vedere qualche
            immagine, ma è analizzare e commentare.stai parlando di un'attività intellettuale che riguarda una infima parte di quelli che vengono classificati come giornalisti..e molti di questi,quando sono bravi, vengono da altre prefessioni..
            I blog i videotelefonini e compagnia, non c'è
            dubbio, mostrano l'evento molto prima dei
            giornalisti, ma le loro analisi e i loro commenti
            sono perlopiù sproloqui.per me sono sproloqui la maggior parte degli articoli che si trovano sui giornali quando non sono delle vaccate totali....con in più la pretesa di dire cose intelligenti...per non parlare poi dei cugini giornalisti della televisione... auauauauau
          • Anonimo scrive:
            Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"
            perche non cominciare da qui, http://www.wereporters.com
      • Anonimo scrive:
        Re: il Guardian: "siamo tutti reporters"
        A parte che non e' vero ma solo in Italia e in Portogallo per definirti giornalista devi essere stato premiato dall'Ordine dei giornalisti e pagando iscriverti all'Albo
  • kermit scrive:
    Medi-ate gente, medi-ate
    Meditate e mediate!Chi lamenta la scarsa professionalità dei bloggers e leccesso di allarmismo e autocentrismo non ha torto ma non deve dimenticare che l'informazione "dal basso" è spesso libera e scevra da costrizioni che non siano i fisiologici limiti di chi scrive.Chi lamenta il controllo mediatico delle istituzioni informative, il propagandismo che prende il posto dell'informazione, la velineria, e la scarsa etica dell'informazione professionale non deve dimenticare che nella massa di giornalisti fai-da-te iscritti all'albo qualcuno ancora capace di lavorare c'è.D'altronde come sempre noi italiani viviamo di effetto fionda: "che schifo l'infomazione in Italia!!! Passiamo all'informazione libera e dimentichiamo i quotidiani!".Tra qualche tempo, magari qualche anno, nel vespaio che si scatenerà quando tutti scriveranno e nessuno leggerà più nulla (è successo da anni per i libri... ormai tutti ne hanno scritto almeno uno), qualcuno dirà "basta con questa informazione fatta male, ci sono i quotidiani che son professionali!"Io ho un blog, faccio critica e opinione, spesso incazzata in modo quasi "grilliano", ma mi guardo bene dal pretendere che ciò che scrivo sia la verità.La forza dei blog è che danno voce alle opinioni. La forza dei (tele)giornali è che constano di informazione professionale, anche se la qualità spesso scende sotto le scarpe. Ma non sarà sempre così.L'importante è ascoltare TUTTE le campane, altrimenti si cade nello stesso effetto dal lato opposto, e poi ci si lamenta. Quello almeno siamo capaci a farlo tutti, anche io! ;)Con cordialità sincera termino dicendo che a me Mantellini non piace per niente. Mi ricorda quei capifamiglia di mezz'età che tornano a casa dal lavoro, incontrano la moglie (tornata dal lavoro + spesa + lavanderia + incontro con gli insegnanti dei figli), e buttando giacca e scarpe dove capita, accendono il televisore aspettando la cena e si lamentano che la casa è un macello.Niente di personale Sig. Mantellini, non la conosco. Adoro la critica ma mi piace quando è attiva. A parlare e basta, come vede, sono capace anche io.Cordiali saluti a tutti. :)
  • Anonimo scrive:
    sfogo di un giornalista alla frutta...?
    mah... non credevo di leggere così tante somarate tutte insieme...Mi vien pure da pensare che talvolta ci siano fin troppi giornalisti improvvisati e che per fortuna loro hanno fatto carriera in un battito di ciglio senza nemmeno sapere loro come...Prendiamo solo per esempio la questione degli sms inviati dalla farnesina.Se l'intero sistema telematico londinese è collassato sarebbe colpa della farnesina? Ma non fatemi dire castronerie per favore...Io credo piuttosto che il sistema telematico londinese sia collassato molto semplicemente perchè non era preparato ad evenienze simili!Comunque sia non sto quì a tirar fuori tutto quello su cui sono in disaccordo perchè a me il tempo che spendo a star quì a commentare non me lo paga nessuno e a volte mi sembra di fare proprio il gioco che quelli come l'autore di questo insulso articolo vogliono indurci a fare...La mia più sentita compassione;)
    • Anonimo scrive:
      Re: sfogo di un giornalista alla frutta.
      - Scritto da: Anonimo
      Io credo piuttosto che il sistema telematico
      londinese sia collassato molto semplicemente
      perchè non era preparato ad evenienze simili!Mah... il roaming internazionale è stato spento per motivi precauzionali. 60mila sms (nemmeno 10 Megabyte in tutto) come potrebbero aver fatto collassare il sistema??
      La mia più sentita compassione;)Same to you...;)
  • abbasso scrive:
    Critica acritica
    Questo articolo è a dir poco scandaloso, la prova che certe persone sanno solo criticare acriticamente. L'autore mi ricorda certi pensionati un po' arterisclerotici che girano in bicicletta per il paese e quando trovano qualche operaio o muratore che sistema un'opera pubblica si fermano un po' ad osservarli e poi iniziano a spiegargli "Che se fa così invece che cosà ci tiene meno tempo" etc.Ora, o questo Mantellini c'ha 70 anni ed è in pensione, ma ne dubito, e allora potremmo anche sopportarlo e dirgli "Sì certo, hai proprio ragione" (secondo il proverbio a chi si dà la ragione?), oppure bisogna fargli capire che prima di criticare bisogna valutare bene i pro e i contro, altrimenti si rompe l'anima alla gente e si dicono cavolate (60.000 sms che fanno collassare una rete gsm e non sapeva che era stata disattivata per paura che dei telefoni fossero usati come detonatori).La cosa più triste è che si capisce leggendo l'articolo che questo signore, PRIMA ha deciso che si dovessero criticare giornali etc. (gli stanno antipatici? non è stato assunto da qualche testata girnalistica?) e POI ha cercato le motivazioni; della serie: se mandano i messaggini dico che collassano la rete, se non li mandano dico che ci tengono all'oscuro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Critica acritica
      - Scritto da: abbasso
      Questo articolo è a dir poco scandaloso, la prova
      che certe persone sanno solo criticare
      acriticamente. L'autore mi ricorda certi
      pensionati un po' arterisclerotici che girano in
      bicicletta per il paese e quando trovano qualche
      operaio o muratore che sistema un'opera pubblica
      si fermano un po' ad osservarli e poi iniziano a
      spiegargli "Che se fa così invece che cosà ci
      tiene meno tempo" etc.
      Ora, o questo Mantellini c'ha 70 anni ed è in
      pensione, ma ne dubito, e allora potremmo anche
      sopportarlo e dirgli "Sì certo, hai proprio
      ragione" (secondo il proverbio a chi si dà la
      ragione?), oppure bisogna fargli capire che prima
      di criticare bisogna valutare bene i pro e i
      contro, altrimenti si rompe l'anima alla gente e
      si dicono cavolate (60.000 sms che fanno
      collassare una rete gsm e non sapeva che era
      stata disattivata per paura che dei telefoni
      fossero usati come detonatori).
      La cosa più triste è che si capisce leggendo
      l'articolo che questo signore, PRIMA ha deciso
      che si dovessero criticare giornali etc. (gli
      stanno antipatici? non è stato assunto da qualche
      testata girnalistica?) e POI ha cercato le
      motivazioni; della serie: se mandano i messaggini
      dico che collassano la rete, se non li mandano
      dico che ci tengono all'oscuro.bendetto
    • Anonimo scrive:
      Re: Critica acritica
      - Scritto da: abbasso
      Questo articolo è a dir poco scandaloso...
      ...Come dicevi tu, BRAVO, HAI RAGIONE.
  • Anonimo scrive:
    Wikinotizie
    Wikinews è anche in italiano :-) http://www.wikinotizie.it oppure http://it.wikinews.orgAbbiate cura di non linkare "wikinews punto it" perché dei simpaticoni se lo sono Arubato. Ogni riferimento a fatti o persone o società dal comportamento discutibile è completamente casuale. Sul serio.
    • Anonimo scrive:
      Ottimo sito www.wikinotizie.it!!!!!!!
      Ottimo sito www.wikinotizie.it!!!!!!!LUNGA VITA E PROSPERITA!!!!!!!N.B. Stiamo alla larga dai siti dell'informazione ufficiale!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Non sono d'accordo sinceramente
    Articolo interessante, ho scoperto l'esistenza di alcuni siti "fatti dalla gente comune" e sicuramente darò loro una occhiata. Però corriere.it, repubblica.it, tgcom.it (orrendo ma serve per blianciare un po' le parti) e soprattutto le news di googleNews... sono il mio pane quotidiano.Non ho bisogno di sapere le notizie esattamente 21 secondi dopo l'accaduto. Anche se il Corriere o la Repubblica ci mettono 20 minuti, mi va bene comunque. Non ho mai capito la morbosità di molta gente per le informazioni "in tempo reale". Non ho mai capito la necessità di sapere tutto "al minuto secondo". Cose simili sono accadute con lo Tsunami e con la morte del Santo Padre.Essere informati è importantissimo, ci mancherebbe. C'è poi da dire che magari una rivista potrebbe "censurare" qualcosa (testi o immagini) mentre un sito fatto dalla gente è tendenzialmente puro, "originale". Su questo non discuto, però trovo l'articolo di Mantellini un po' esagerato e sicuramente troppo pertenzioso.Pretenzioso perchè Mantellini parla al volgo come se fosse fatto di tecno-utenti. La gente non passa la vita sul computer, non sa dell'esistenza di molti siti e comunque -anche sapendolo- mantiene le sue abitudini perchè vanno bene così come sono.Credo sinceramente che si possa sopravvivere anche senza ricevere la foto di una vittima dello Tsunami spedita 7 minuti dopo l'ondata. Penso si possa sopravvivere anche senza vedere mille foto di cadaveri, decine di video dell'ondata con zoom sulla gente travolta. Penso si possa sopravvivere pur rimanendo aggiornatissimi sugli eventi. Mantellini mi sembra un po' troppo attaccato alla notizia, morbosamente attaccato all'evento, che va diramato al mondo nel momento stesso in cui accade.Sapere quante vittime ha fatto la strage di Londra è un conto. Sapere minuto dopo minuto la conta dei morti, con il numero aggiornato/modificato con il passare delle ore... secondo me è da dementi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non sono d'accordo sinceramente

      Mantellini mi sembra un po' troppo attaccato alla
      notizia, morbosamente attaccato all'evento, che
      va diramato al mondo nel momento stesso in cui
      accade.è qui che ti sbagli.sono i giornalisti professionali "morbosamente attaccati all'evento":ed è propio questo il punto della questione:hanno perso il monopolio delle notizie a causa della velocità e della orizzontalità dei nuovi media....ma hanno perso anche il monopolio della riflessione sulle notizie.e qui basti pensare a cosa realmente si stanno riducendo molti giornali italiani;un accumulo di sparate scandalistiche,sciocchezze,gossip e cronaca locale per il popolino.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sono d'accordo sinceramente

        è qui che ti sbagli.
        sono i giornalisti professionali "morbosamente
        attaccati all'evento":No no mi riferivo ad una cosa diversa: l'evento di Londra lo puoi anche leggere a distanza di qualche minuto, va bene anche se ricevi informazioni 30 minuti dopo. Non c'è bisogno di aprire la pagina di Flickr o come si chiama... magari 200 volte al minuto... per vedere gli aggiornamenti della gente comune, per vedere 400 foto di un autobus sventrato, 300 foto di polizia londinese... e il giorno dopo centinaia di foto di mazzi di fiori.La morbosità è intesa in questo senso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non sono d'accordo sinceramente
          - Scritto da: Anonimo

          è qui che ti sbagli.

          sono i giornalisti professionali "morbosamente

          attaccati all'evento":

          No no mi riferivo ad una cosa diversa: l'evento
          di Londra lo puoi anche leggere a distanza di
          qualche minuto, va bene anche se ricevi
          informazioni 30 minuti dopo. Non c'è bisogno di
          aprire la pagina di Flickr o come si chiama...
          magari 200 volte al minuto... per vedere gli
          aggiornamenti della gente comune, per vedere 400
          foto di un autobus sventrato, 300 foto di polizia
          londinese... e il giorno dopo centinaia di foto
          di mazzi di fiori.

          La morbosità è intesa in questo senso.
          avevo compreso,ma quella morbosità che descrivi per me è quella del giornalista che intervista il padre/madre/fratello del disgraziato di turno per esporla come notizia sul tg,reiterando solo la pena per l'evento.Se uno invece privatamente vuole vedere 200 foto di quel tal fatto và sul blog e se le vede....MA diversa dovrebbe essere l'informazione che rivendica di essere professionale cioè mediata da giornalisti....e invece è quello che è...
  • Anonimo scrive:
    RE: Attenzione con questa moda.....
    - Scritto da: Riot

    Vivendo in Italia in questi ultimi anni osi
    parlare bene dell'informazione ufficiale?!Ha i suoi limiti, ma vi sono anche in italia giornalisti seri e competenti

    Questo più che altro si chiama essere in attesa
    della velina governativa.A volte si chiama non amplificare l'effetto mediatoco per non collaborare con le intenzioni dei terroristi. In uk la stampa è stata "lenta e misurata" non per richiesta governativa ma per libera (e a mio vedere oculata) scelta
    Vedo che sei una di quelle persone terrorizzate
    dall'idea di un canale alternativo per
    l'informazione.

    Nel caso tu non te ne sia reso conto
    l'Informazione Ufficiale è diventata Propaganda
    da molto tempo.
    l'informazione perfetta non esiste, ogni forma di informazione ha i suoi limiti. Qella "libera" sullo stile blog ha un grosso limite, enorme a mio vedere, l'autorefenzialità delle fonti.

    P.S. in che stagione siamo adesso con
    l'informazione nostrana? Anni fa abbiamo avuto la
    stagione dei cani impazziti: per tre mesi ogni
    giorno almeno un cane attaccava qualcuno ora non
    se ne sente più parlare.
    Evidentemente prima di quei tre mesi nessun cane
    aveva mai attaccato un essere umano,
    evidentemente nessuno l'ha più fatto dopo.A mio vedere la risposta emotiva "isterica" della stampa è una cosa ben presente (troppo presente) nella stampa italiana, che ha purtroppo anche una complicità dalle rischiesta di un pubblico non ancora troopo maturo. Penso che per risolvere questo problema il percorso non sia l'informazione "fai da te", ma l'esatto opposto, l'informazione professionale che deve evitare gli isterismi. Che poi questa sia carente in italia è un'altro discorsoe per finire un'appunto. Perche questo forum era registrato (non da te comunque)? per evitare i fastidi dei troll e vare solo post in qualche forma "selezionati"? ma in questo modo io non ho potuto, come invece volevo, rispondere in forma anonima. Ecco, ci siamo trovati davanti un'altro limite dell'informazione libera, un esempio in tempo realeciao
    • Anonimo scrive:
      Re: RE: Attenzione con questa moda.....


      Che possono fare ben poco se non hanno nessuno a
      sostenerli o se sono stati epurati.
      Di sicuro ricordi la cacciata di Santoro o quella
      di Biagi o quella di Luttazzi o quella di Fini.
      In Italia i TG sono ormai diventati dei
      rotocalchi rosa, o peggio, delle veline
      governative.

      In tutta la storia della repubblica
      l'informazione non è mai caduta così in basso.
      Siamo arrivati al punto in cui viene detta al
      massimo una parola sui brevetti software e viene
      fatto un servizio di un quarto d'ora sul
      matrimonio della Falchi e solo una di queste cosa
      influenza il futuro economico di centinaia di
      migliaia di persone in Europa.
      Non stavo difendendo tout court la stampa italiana, che condivido sia in una siturazione drammatica, dicevo che comunque anche in italia vi sono giornalisti seri e copetenti, che anche su testate nazionali (per esempio io leggo il sole e il corriere) fanno un'informazione di alta qualità.



      A parte la farsa mediatica del terrorismo, in che
      modo fare iformazione aiuta i terroristi?Lo scopo del terrorismo (come dice il nome stesso) e spargere il terrore tra la popolazione. Una forma di censura del sensazionalismo, ovvero evitare di fare copertine con foto di facce insaguinate o simili è qualcosa che condivido, sia come forma di risposta a chi effettua attacchi terroristici, sia perchè non condivido che si segua alla cieca la morbosità del pubblico. Per natura stessa un sistema di informazione ad apertura popolare verrà guidato dal sentire popolare, un organo di informazione istituzionale può essere guidato da persone che hanno la dote di vedere oltre l'immediatezza delle cose. Che poi queste persone vi siano oggi nella stampa italiana è un'altro discorso.

      l'informazione perfetta non esiste, ogni forma
      di

      informazione ha i suoi limiti. Qella "libera"

      sullo stile blog ha un grosso limite, enorme a

      mio vedere, l'autorefenzialità delle fonti.

      Quella Ufficiale ha un limite enormemente più
      grande: la dipendenza dai governi.Questo è vero. ma non è un fatto inevitabile ne universale. Può esistere una stampa ufficiale non governativa è bisogna lavorare anche per questo risultato.
      Da un punto dici che l'informazione ufficiale
      italiana segue con forza l'isterismo, dall'altro
      che solo essa può andare oltre l'isterismo, mi
      pare una contraddizione.No, non è una contraddzione. Perchè sono convinto che solo attraverso la professionalità si può superare questa forma di isterismo.
      Se ci pensi l'anonimato su P.I. è un po' una
      presa in giro.
      Come ti avvertono il tuo ip viene tracciato e
      quindi la polizia o chi per essa potrebbe
      facilmente ottenere il tuo nome se volesse.

      Ci sarebbe l'anonimato nei confronti degli altri
      partecipanti, ma anche qui la non registrazione
      non porta alcun beneficio: basterebbe registrarsi
      e non scrivere i propri dati o scriverli falsi.

      L'unico vero vantaggio che da l'anonimato su pi è
      che tutti gli anonimi sono uguali, quindi diventa
      possibile far finta di essere più persone per
      darsi ragione, postare flame, aumentare il rumore
      di fondo dei thread e allontanare gli utenti seri
      dal forum.Esatto! è questo il punto! quando un forum diventa popolare vi è il problema della gente che si registra con nomi di fantasia che aumenta notevolmente il rapporto spazzatura/qualità. Allora dei aumentare i limiti per gli utenti, devi scremare i contenuti, altrimenti perdi di autorevolezza, e diventa un discorso di quantità e non di qualità, o dove forse gli interventi di qualità sono mescolati tra centinaia di interventi stupidi. Ma aumentare i limiti significa "istituionalizzarsi".Il dare la liberta di intervento a tutti è una cosa importantissima, che condidero in maniera molto positiva, ma avrà sempre il limite che la maggioranza delle persone che scrive può non aver maturato un'autorevolezza con il suo lavoro e la sua professionalità nel tempo. E nei blog dove alcuni utenti diventano famosi, con interventi di alta qualità, untenti che quindi "prendono autorevolezza" si ritrovano a trasformarsi in organi ufficiali, mettendo dei limiti a chi scrive o a perdere questa qualità perche tutti vogliono scrivere la loro dove scrive il saggio mister x o mister y, subissando di interventi di bassa qualità quelli veramente validi.
      • Riot scrive:
        Re: RE: Attenzione con questa moda.....


        A parte la farsa mediatica del terrorismo, in
        che

        modo fare iformazione aiuta i terroristi?

        Lo scopo del terrorismo (come dice il nome
        stesso) e spargere il terrore tra la popolazione.
        Una forma di censura del sensazionalismo, ovvero
        evitare di fare copertine con foto di facce
        insaguinate o simili è qualcosa che condivido,
        sia come forma di risposta a chi effettua
        attacchi terroristici, sia perchè non condivido
        che si segua alla cieca la morbosità del
        pubblico.
        Per natura stessa un sistema di informazione ad
        apertura popolare verrà guidato dal sentire
        popolare, un organo di informazione istituzionale
        può essere guidato da persone che hanno la dote
        di vedere oltre l'immediatezza delle cose.
        Che poi queste persone vi siano oggi nella stampa
        italiana è un'altro discorso.Eppure hanno trasmesso tutte le cassette con le minacce di bin Laden, eppure non dimenticano di ricordarci che anche noi siamo tra gli obiettivi sensibili, in USA sono in perenne stato d'allerta.Secondo me vedere effettivamente cos'è il terrorismo, ma anche vedere che cos'è la guerra moderna, non può che essere istruttivo.

        Se ci pensi l'anonimato su P.I. è un po' una

        presa in giro.

        Come ti avvertono il tuo ip viene tracciato e

        quindi la polizia o chi per essa potrebbe

        facilmente ottenere il tuo nome se volesse.



        Ci sarebbe l'anonimato nei confronti degli altri

        partecipanti, ma anche qui la non registrazione

        non porta alcun beneficio: basterebbe
        registrarsi

        e non scrivere i propri dati o scriverli falsi.



        L'unico vero vantaggio che da l'anonimato su pi
        è

        che tutti gli anonimi sono uguali, quindi
        diventa

        possibile far finta di essere più persone per

        darsi ragione, postare flame, aumentare il
        rumore

        di fondo dei thread e allontanare gli utenti
        seri

        dal forum.

        Esatto! è questo il punto! quando un forum
        diventa popolare vi è il problema della gente che
        si registra con nomi di fantasia che aumenta
        notevolmente il rapporto spazzatura/qualità.
        Allora dei aumentare i limiti per gli utenti,
        devi scremare i contenuti, altrimenti perdi di
        autorevolezza, e diventa un discorso di quantità
        e non di qualità, o dove forse gli interventi di
        qualità sono mescolati tra centinaia di
        interventi stupidi. Ma aumentare i limiti
        significa "istituionalizzarsi".
        Il dare la liberta di intervento a tutti è una
        cosa importantissima, che condidero in maniera
        molto positiva, ma avrà sempre il limite che la
        maggioranza delle persone che scrive può non aver
        maturato un'autorevolezza con il suo lavoro e la
        sua professionalità nel tempo. E nei blog dove
        alcuni utenti diventano famosi, con interventi
        di alta qualità, untenti che quindi "prendono
        autorevolezza" si ritrovano a trasformarsi in
        organi ufficiali, mettendo dei limiti a chi
        scrive o a perdere questa qualità perche tutti
        vogliono scrivere la loro dove scrive il saggio
        mister x o mister y, subissando di interventi di
        bassa qualità quelli veramente validi.E' vero, ma si può ovviare a molto di questo con un adeguato sistema di moderazione.Slashdot per esempio ha raggiunto probabilmente il livello più alto in questo senso con il sistema del karma, dei moderatori scelti casualmente e dei metamoderatori.Puoi scegliere tu stesso se visionare solo i messaggi con un certo punteggio minimo oppure puoi ignorare completamente la moderazione, i sistemi ottimi, ma ancora migliorabili, esistono.Anche prendendo PI si potrebbe fare molto senza troppe modifiche rendendo obbligatoria la registrazione e limitando il numero di votazioni che un utente può fare in base al voto ricevuto ai propri messaggi e al numero di post.Anche il solo postcount può servire per fare un po' d'ordine: un tizio con 4 messaggi postati verrà considerato come l'ultimo arrivato, mentre uno con 300 sarà già ben conosciuto nella comunità in senso positivo o negativo.
        • Anonimo scrive:
          Re: RE: Attenzione con questa moda.....


          E' vero, ma si può ovviare a molto di questo con
          un adeguato sistema di moderazione.
          Slashdot per esempio ha raggiunto probabilmente
          il livello più alto in questo senso con il
          sistema del karma, dei moderatori scelti
          casualmente e dei metamoderatori.
          Puoi scegliere tu stesso se visionare solo i
          messaggi con un certo punteggio minimo oppure
          puoi ignorare completamente la moderazione, i
          sistemi ottimi, ma ancora migliorabili, esistono.

          Anche prendendo PI si potrebbe fare molto senza
          troppe modifiche rendendo obbligatoria la
          registrazione e limitando il numero di votazioni
          che un utente può fare in base al voto ricevuto
          ai propri messaggi e al numero di post.

          Anche il solo postcount può servire per fare un
          po' d'ordine: un tizio con 4 messaggi postati
          verrà considerato come l'ultimo arrivato, mentre
          uno con 300 sarà già ben conosciuto nella
          comunità in senso positivo o negativo.Si, ma si perderebbe ciò che ha fatto grandi alcune firme dell'informazione mondiale, la capacità di vedere e analizzare oltre, di non fermarsi a ciò che la massa vuole in quel momento pensando "di pancia".Questi sistemi di moderazione portano ad appiattire tutto ad un "faccio vedere ciò che la maggioranza della gente vuole vedere in quel momento" ovvero ciò per qui viene criticata l'informazione ufficiale, trasformando i blog in raccoglitori per inviati, non raccoglitori per Giornalisti con la G maiuscola.
          • Anonimo scrive:
            Re: RE: Attenzione con questa moda.....
            - Scritto da: Anonimo



            E' vero, ma si può ovviare a molto di questo con

            un adeguato sistema di moderazione.

            Slashdot per esempio ha raggiunto probabilmente

            il livello più alto in questo senso con il

            sistema del karma, dei moderatori scelti

            casualmente e dei metamoderatori.

            Puoi scegliere tu stesso se visionare solo i

            messaggi con un certo punteggio minimo oppure

            puoi ignorare completamente la moderazione, i

            sistemi ottimi, ma ancora migliorabili,
            esistono.



            Anche prendendo PI si potrebbe fare molto senza

            troppe modifiche rendendo obbligatoria la

            registrazione e limitando il numero di votazioni

            che un utente può fare in base al voto ricevuto

            ai propri messaggi e al numero di post.



            Anche il solo postcount può servire per fare un

            po' d'ordine: un tizio con 4 messaggi postati

            verrà considerato come l'ultimo arrivato, mentre

            uno con 300 sarà già ben conosciuto nella

            comunità in senso positivo o negativo.
            p.s. Infatti un motore, un algoritmo ucciderebbe sul nascere grandi firme di persone che non si fermano sul presente. Bob Woodward, Carl Bernstein,MacGahan,Curzio Malaparte, Indro montanelli non sarebbero mai diventati famosi su di un blog, perchè ciò che dicevano andava digerito, e c'era bisogno di un editore lungimirante per dare a loro il giusto spazio, se ai tempi si fosse basato su di una moderazione decisa dai lettori e altri giornalisti probabilmente non avremo mai conosciuto i loro articoli
          • Riot scrive:
            Re: RE: Attenzione con questa moda.....

            Si, ma si perderebbe ciò che ha fatto grandi
            alcune firme dell'informazione mondiale, la
            capacità di vedere e analizzare oltre, di non
            fermarsi a ciò che la massa vuole in quel momento
            pensando "di pancia".Per quello che vale la mia esperienza non è così su Internet (in particolare) è praticamente impossibile trovare gruppi di persone maggioritari a tal punto da soverchiare le opinioni minoritarie.Prendiamo ad esempio il recente articolo di PI su Wikipedia: anche nei riguardi di questa struttura democratica e tutelante delle minoranze, in costante crescita e frutto del lavoro di volontari che si criticano e si confrantano in continuazione ci sono state delle critiche.E non parlo di critiche al funzionamento, ma proprio critiche all'esistenza del progetto.Ebbene se anche nei riguardi di Wikipedia si trova una forte opposizione allora possiamo dire che la "Massa" non esiste o per lo meno non ha un'opinione sola.Del resto basta guardare usenet: su ogni ng politico e tecnico sono presenti sempre opinioni contrastanti.
            Questi sistemi di moderazione portano ad
            appiattire tutto ad un "faccio vedere ciò che la
            maggioranza della gente vuole vedere in quel
            momento" ovvero ciò per qui viene criticata
            l'informazione ufficiale, trasformando i blog in
            raccoglitori per inviati, non raccoglitori per
            Giornalisti con la G maiuscola.Mah, io l'appiattimento continuo a vederlo predominante nell'informazione ufficiale: dopotutto giornali e televisioni sono lì prima per fare denaro, poi per seguire la linea editoriale (talvolta è anche l'inverso). Le notizie diventano un prodotto e come tale tendono ad essere fatte per raggiungere il maggior numero di persone.Altra cosa veramente terrificante dell'informazione ufficiale è l'ignoranza pressochè assoluta dei giornalisti su qualunque argomento che vada oltre il giornalismo.Un blogger in genere è una persona che ha un lavoro e quindi spesso ha competenze che gli permettono di comprendere una notizia molto maggiori a quelle di un giornalista.Detto questo è ovvio che rimangono i bravi giornalisti e le testate che conservano la loro professionalità, ma l'ingresso di nuovi giocatori nel regno politicizzato e markettizzato del giornalismo attuale non può che far bene.
  • Anonimo scrive:
    Una precisazione
    Il presunto collasso della rete telefonica mobile a Londra nel giorno dell'attentato in realtà è stato il tentativo delle autorità di impedire che eventuali terroristi potessero far esplodere altri ordigni via cellulare. E' stato anche spiegato per radio, o altrove, ora non ricordo. Strano che nessuno, in Italia, lo abbia riportato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una precisazione
      Comunque non era collassata solo Londra. E' stato impossibile chiamare l'inghilterra (il Sud perlomeno) dall'Italia via cellulare per quasi tutto il giorno (io ho provato verso 2 numeri di cui uno Vodafone e uno locale).Gli SMS invece arrivavano.
  • KoNz scrive:
    Attenzione con questa moda empia...
    ...dell'informazione dal basso. Siamo sicuri che sia meglio di quella ufficiale? Dare la possibilità a qualsiasi individuo (sottolineo qualsiasi) di comunicare le proprie opinioni a migliaia di persone, non è detto che sia tutta 'sta grande mirabolante innovazione.Mi piacerebbe sapere per quale motivo l'autore dell'articolo nutre così tanto amore per questi mezzi d'informazione "dal basso"...Vorrei inoltre far notare che se giornali e televisioni sono stati zitti sulle prime, non è per via del fatto che gli "addormentati giornalisti" (come li dipinge l'autore dell'articolo) si stavano ancora togliendo il cappotto, bensì perchè esiste qualcosa che si chiama "panico", che in queste situazioni sarebbe meglio evitare di suscitare. Inoltre a volte le notizie vanno date col contagocce per mille altri motivi.Mentre invece dei bloggers, e cioè dei narcisisti in cerca di un attimo di protagonimo, si autoglorificano inserendo nei loro siti web immagini di gente che sanguina, soffre e scappa terrorizzata, avanzando la pretesa poi di fare informazione (dal basso ventre).Comunque stia tranquillo l'autore dell'articolo che anche chi si occupa di informazione ufficiale ormai ha ceduto acriticamente al nuovo che avanza. Bastava guardare l'homepage di Repubblica che indicava i blog zeppi di foto, video e audio di gente sanguinante come "informazione". E' vero che tristemente chiedevano foto e testimonianze strappalacrime, ma che ci vogliamo fare, se i giornali devono essere venduti agli idioti, non possiamo non aspettarci che si comportino come tali.Tuttavia io apro Repubblica.it quando voglio leggere qualcosa, non wiki-autoreferenziati dell'ultim'ora, messi online da tecno-populisti da due lire.PS: Faccio notare che la rete telefonica è stata sospesa da Vodafone dopo le prime esplosioni per evitarne altre, visto che a Madrid hanno usato dei cellulari come detonatori.
    • Riot scrive:
      Re: Attenzione con questa moda empia...

      ...dell'informazione dal basso. Siamo sicuri che
      sia meglio di quella ufficiale? Dare la
      possibilità a qualsiasi individuo (sottolineo
      qualsiasi) di comunicare le proprie opinioni a
      migliaia di persone, non è detto che sia tutta
      'sta grande mirabolante innovazione.Vivendo in Italia in questi ultimi anni osi parlare bene dell'informazione ufficiale?!
      Vorrei inoltre far notare che se giornali e
      televisioni sono stati zitti sulle prime, non è
      per via del fatto che gli "addormentati
      giornalisti" (come li dipinge l'autore
      dell'articolo) si stavano ancora togliendo il
      cappotto, bensì perchè esiste qualcosa che si
      chiama "panico", che in queste situazioni sarebbe
      meglio evitare di suscitare. Inoltre a volte le
      notizie vanno date col contagocce per mille altri
      motivi.Questo più che altro si chiama essere in attesa della velina governativa.
      Mentre invece dei bloggers, e cioè dei narcisisti
      in cerca di un attimo di protagonimo, si
      autoglorificano inserendo nei loro siti web
      immagini di gente che sanguina, soffre e scappa
      terrorizzata, avanzando la pretesa poi di fare
      informazione (dal basso ventre).Vedo che sei una di quelle persone terrorizzate dall'idea di un canale alternativo per l'informazione.
      Comunque stia tranquillo l'autore dell'articolo
      che anche chi si occupa di informazione ufficiale
      ormai ha ceduto acriticamente al nuovo che
      avanza. Bastava guardare l'homepage di Repubblica
      che indicava i blog zeppi di foto, video e audio
      di gente sanguinante come "informazione". E' vero
      che tristemente chiedevano foto e testimonianze
      strappalacrime, ma che ci vogliamo fare, se i
      giornali devono essere venduti agli idioti, non
      possiamo non aspettarci che si comportino come
      tali.Il modo in cui scrivi dell'Informazione Ufficiale ha un che di religioso, non posso che dire la cosa mi inquieta molto.Nel caso tu non te ne sia reso conto l'Informazione Ufficiale è diventata Propaganda da molto tempo.In Iraq ad esempio sono rimasti solo i giornalisti embedded, questo significa che ciò che sappiamo di quella guerra è ciò che il governo USA vuole farci sapere, null'altro.P.S. in che stagione siamo adesso con l'informazione nostrana? Anni fa abbiamo avuto la stagione dei cani impazziti: per tre mesi ogni giorno almeno un cane attaccava qualcuno ora non se ne sente più parlare.Evidentemente prima di quei tre mesi nessun cane aveva mai attaccato un essere umano, evidentemente nessuno l'ha più fatto dopo.
    • sysman scrive:
      Re: Shared Access e una proposta
      sono daccordo anchi'io. Intanto credo sia una forma di informazione dispersiva perche' al di la di dare una notizia rapidamente e' anche una maniera di cercare di incentrare l'attenzione (o suscitare l'emozione) di chi guarda una particolare scena in cui si intravedono solo immagini caotiche che ricordano le telecamere stile witch blair project - ma che di informativo c'e' ben poco se si esclude il panico e l'ansia che generano l'immagini... Mi viene anche da pensare quando capita che un incidente su una strada venga aggravato da tutte quelle persone che si fermano per la sola "curiosita" (e ora con queste elogiate tecnologie di fotografare/filmare a tutti i costi a mo' di trofeo..) e che di fatto catalizzano l'attenzione sulla cosa meno importante senza invece guardarsi attorno e capire che in quel momento si sta solo intralciando il traffico e si sta anche mettendo a rischio la propria vita per la smania di curiosita'.
    • Carcarlo scrive:
      Informare: bisogna saperlo fare
      Vorrei aggiungere alcune considerazioni a quanto detto da Konz.Io non preclusioni contro l'informazione "dal basso", molti siti che frequento sono di questo tipo (Indymedia su tutti). La questione fondamentale è che per raccontare un fatto o dare informazioni bisogna saperlo fare, e spesso chi si improvvisa giornalista o "informatore" non ne ha la capacità.Io non sono un giornalista e credo che ogni mestiere abbia le sue difficoltà (se fatto con criterio), raccontare un accadimento non è affatto facile. Anche il reporter che scatta le fotografie ha una preparazione professionale, ed infatti spesso le foto amatoriali sono, oltre che di pessima qualità, anche scarsamente documentative.Il discrimine non deve essere tanto fra informazione "industriale" (giornali, tv e media fini di lucro) e no-profit /scarso-profit :) ma nella qualità della notizia.Un giornalista preparato e serio avrà certamente più capacità di raccontare un evento, di coglierne i dettagli e i vari rapporti di interconnessione con altri eventi che non un "blogger qualsiasi" animato solo dalla sete di apparire e aumentare il proprio contatore d'accessi; blogger che magari scrive il pezzo in 4 minuti.Con questo non dico che l'informazione professionale sia sempre ottima, anzi spesso su argomenti tecnici (nel settore tecnologico ad esempio) si trovano nei blog pezzi più precisi e informativi. Ma questo perché quel professionista non era così professionale, insomma non si atteneva a quegli standard di qualità che la sua mansione richiederebbe.In fondo la fortuna dei blogger è anche dovuta alla scarsa professionalità e qualità di molti giornalisti. Non è aumentando la massa di rumore informativo che si migliora l'informazione.
      • Imago scrive:
        Re: Informare: bisogna saperlo fare
        -
        Il discrimine non deve essere tanto fra
        informazione "industriale" (giornali, tv e media
        fini di lucro) e no-profit /scarso-profit :) ma
        nella qualità della notizia.imho è il punto nodale della questione. Mi sembra superficiale, come sembra suggerire l'articolo di Mantellini, discriminare fra una stampa mainstream mediocre e una fatta da blogger "fresca e veloce".Potrebbe anche essere il contrario in altre situazioni, oppure nessuno dei due casi, oppure entrambi.Anche se - lo dico come "speranza statistica" - il continuo aumento quantitativo di informazioni disponibili in internet presumo si porta dietro un aumento qualitativo.Certo che se il flusso delle informazioni (e lo è) è immenso e potenzialmente sovrabbondante e ridondante nella "società dell'informazione" e potrebbe esserlo sempre di più in futuro... beh un'opera di selezione serve, per lo meno per rendersela fruibile in tempi e modi umani questa informazione, e in modo che ciò che si legge sia significativo (qualunque sia l'accezione che uno vuole dargli) e fornisca un contenuto di cui prendere atto e/o fondare delle riflessioni. Questa opera di selezione dovrebbe passare per lo meno per l'esperienza del fruitore, del "lettore" nel scegliere, leggere, valutare le notizie.Allora apriamo una parentesi sul sistema scolastico italiano e la qualità della formazione e della cultura in italia :PUn futuro che porti a Googlezon e poi Epic (Evolved Personalized Information Costruct) come quello tratteggiato nell'affascinante fanta-documentario di Sloan e Thompsonhttp://www.albinoblacksheep.com/flash/epicpotrebbe probabilmente realizzarsi davvero e sarebbe proprio informazione dal basso, tecnicamente, ma credo che rimarrebbe (e nel documentario non mi sembra ci sia soluzione) il problema della "significatività" (che brutta parola) delle informazioni o degli argomenti che una persona vorrebbe conoscere e approfondire.Se non avere realtà come i giornali e le tv che veicolano e vagliano l'informazione può essere un vantaggio, perchè fornisce la libertà di crearsi il proprio "palinsesto" informativo e dare priorità agli argomenti e opinioni che si vuole conoscere, oltre che evitare possibili manipolazioni della notizia o condizionamenti dell'autore (ma è un rischio che si ha con ogni fonte, anche col blog), altresi non avere - contemporaneamente all'aumento esponenziale delle fonti di informazione - un "qualcosa" che sgrossi la gran parte delle fonti e le notizie, rischia o di obbligare le persone a dedicare al vaglio delle notizie, gran parte della propria giornata, oppure di eliminare (per mancanza di tempo o di conoscenza) potenzialmente ottime fonti, restringendo il proprio orizzonte ai soliti noti (che sia il giornale o il wiki o il blog preferito di turno) e perdendo tutti i benefici di una abbondante eiaculazione verbale (scherzo eh :) credo che internet sia una fenomenale risorsa per conoscere e una potenziale garanzia della libertà di pensiero) .
        In fondo la fortuna dei blogger è anche dovuta
        alla scarsa professionalità e qualità di molti
        giornalisti. Non è aumentando la massa di rumore
        informativo che si migliora l'informazione.imho sarebbe auspicabile far soggiacere le notizie alla "competizione evolutiva" oltre che ovviamente ai gusti del fruitore (che magari vorrebbe leggersi una certa interpretazione dei fatti, ma gia' l'interpretazione dei fatti non è più, come dire, la notiza di cronaca effettiva e giustamente deve partire da una ricerca voluta. Un conto è la notizia "una bomba è esplosa nella fermata X della metropolitana" con tutti i dettagli, un conto è la riflessione "che conseguenze politiche e sociali avrà questo attentato?".)Riferendosi solo alla notizia o al primo tipo di notizia ("la bomba) troverei interessante se, come in una lotta per la sopravvivenza solo le notizie migliori (più verificate, più sorrette da documentazione, più coerenti, più veritiere nella ricostruzione dei fatti, della realtà) giungessero, dopo varie generazioni, al mio schermo. Una volta che si siano sufficentemente evolute. Questo ovviamente in automatico.Eh si... un software che marchi per lo meno l'attendibilità delle notizie sulla base della quantita' di riscontri che trova in rete, utilizzando come fonti, qualsiasi fonte, sullo stile "epoc", dalla foto scattata dal cellulare del passante, al blog di tizio e caio, al giornale più o meno quotato, o arrivi addirittura a costruirla.La qualità dell'informazione ottenuta nel minimo del tempo: questa si che è fantascenza.==================================Modificato dall'autore il 11/07/2005 15.22.42
    • VDM scrive:
      Re: Attenzione con questa moda empia...
      Per quanto mi possa trovare d'accordo con Mantellini sulle questioni generali, questa forma di "cooperazione" dal basso la ascriverei più al genere TV del dolore che al genere informazione; sia come motivazioni che come utilità.
  • Anonimo scrive:
    il solito Mantellini...
    Sinceramente non capisco perchè ogni volta che leggo un articolo di Mantellini sia costretto a trovare qualche inutile attacco all'Italia (non al Governo, all'Italia in generale). L'italia è indietro, l'Italia non funziona, l'Italia fa schifo.E questa volta l'Italia è retrograda perchè, seconto Mantellini, avrebbe "spammato" gli italiani con un SMS!?! Ma siamo matti? A Londra sono tutti tenuti a sapere? Nesusno può essere in un dannato magazzino a scaricare pesche piuttosto che stare in riunione fuori città? Ma per Dio, ma questo uomo sa solo Sragionare o ogni tanto la stacca la spina dell'assolutismo tecnologico a favore di un minimo di percezione della relatività umana e della fallacità dei media attuali, TV, Radio e Internet compresi!?!Sveglia Mantellini, non tutti sono come te, non tutti sanno cosa sia il dannato Flickr, e io ho scoperto l'esistenza di Wikinews e Delicious solo stasera. Sno un ricercatore universitario, probabilmente studierò meglio quelle possibilità e , ove possibile, le riutilizzerò. Ma io sono, come tante altre persone che frequentano PI, sono "fuori media", tendo ad approfondire, investo tempo perchè ne ho e perchè è il mio lavoro.Mantellini riuscirà mai a capire che non tutti sono dei figli dell'era tecnologica e che molte persone avranno trovato quel dannato SMS maledettamente utile? Mah, buona settimana a tuttiMarco
    • pikappa scrive:
      Re: il solito Mantellini...
      - Scritto da: Anonimo
      Mantellini riuscirà mai a capire che non tutti
      sono dei figli dell'era tecnologica e che molte
      persone avranno trovato quel dannato SMS
      maledettamente utile? sempre che lo abbia ricevuto, sempre che quell'sms non abbia mandato in tilt una delle reti degli operatori londinesi, magari bloccando altre comunicazioni importanti....sorvolo sul resto, ma in questo caso credo che Mantellini abbia proprio ragione, mi pare un comportamento irresponsabile, e da ignoranti
      • Anonimo scrive:
        Re: il solito Mantellini...
        - Scritto da: pikappa

        - Scritto da: Anonimo


        Mantellini riuscirà mai a capire che non tutti

        sono dei figli dell'era tecnologica e che molte

        persone avranno trovato quel dannato SMS

        maledettamente utile?
        sempre che lo abbia ricevuto, sempre che
        quell'sms non abbia mandato in tilt una delle
        reti degli operatori londinesi, magari bloccando
        altre comunicazioni importanti....sorvolo sul
        resto, ma in questo caso credo che Mantellini
        abbia proprio ragione, mi pare un comportamento
        irresponsabile, e da ignorantino scusa.... secondo te (e secondo quel genio che ha scritto sto articolo delirante) 60000 mila sms fanno collassare una rete gsm? ma stai scherzando?
        • Anonimo scrive:
          Re: il solito Mantellini...

          no scusa.... secondo te (e secondo quel genio che
          ha scritto sto articolo delirante) 60000 mila sms
          fanno collassare una rete gsm? ma stai
          scherzando?Gli SMS erano l'unica cosa che funzionava a Londra, se avete letto le testimonianze. Non funzionava il traffico voce, per i motivi che ho già espresso nell'altro post. Ma gli sms FUNZIONAVANO eccome, perciò in NESSUN caso 60.000 sms avrebbero potuto mandare 'giù' la rete.
          • pikappa scrive:
            Re: il solito Mantellini...
            - Scritto da: Anonimo

            no scusa.... secondo te (e secondo quel genio
            che

            ha scritto sto articolo delirante) 60000 mila
            sms

            fanno collassare una rete gsm? ma stai

            scherzando?

            Gli SMS erano l'unica cosa che funzionava a
            Londra, se avete letto le testimonianze. Non
            funzionava il traffico voce, per i motivi che ho
            già espresso nell'altro post. Ma gli sms
            FUNZIONAVANO eccome, perciò in NESSUN caso 60.000
            sms avrebbero potuto mandare 'giù' la rete.beh senti gli sms sono tutto fuorchè un servizio affidabile, a me pare chiaro che un aumento improvviso del traffico, anche solo di sms, avrebbe potuto mandare in crisi una qualunque delle reti londinesi, già sovraccariche. non mi sembra occorra uno scienziato per capirlo
          • Anonimo scrive:
            Re: il solito Mantellini...
            - Scritto da: pikappa

            sms avrebbero potuto mandare 'giù' la rete.
            beh senti gli sms sono tutto fuorchè un servizio
            affidabile, a me pare chiaro che un aumento
            improvviso del traffico, anche solo di sms,
            avrebbe potuto mandare in crisi una qualunque
            delle reti londinesi, già sovraccariche. non mi
            sembra occorra uno scienziato per capirloE secondo te per qualche mega di traffico in più (il traffico generato da 60.000 SMS è pari a qualche megabyte) si rischia di mandare in tilt una rete progettata per gestire le comunicazioni di 10.000.000 di persone? Il fatto che gli sms funzionassero ed il traffico voce no, non è un caso. Semplicemente il traffico da sms è irrisorio rispetto al traffico voce.
    • Anonimo scrive:
      Re: il solito Mantellini...
      - Scritto da: Anonimo
      Sinceramente non capisco perchè ogni volta che
      leggo un articolo di Mantellini sia costretto a
      trovare qualche inutile attacco all'Italia (non
      al Governo, all'Italia in generale).
      L'italia è indietro, l'Italia non funziona,
      l'Italia fa schifo.
      E questa volta l'Italia è retrograda perchè,
      seconto Mantellini, avrebbe "spammato" gli
      italiani con un SMS!?! Aggiungo che 60'000 messaggini non occupano niente di banda e comunque sono utili, un messaggio sintetico che dice di avvisare i parenti al più presto.E poi Mantellini attacca sempre 'sti benedetti giornali, cosa devono fare chiudere bottega perché a lui piacciono i blog?Tanto lui mica fa il giornalista ha un altro lavoro che gli permette di bersi i vinelli buoni fare le gitarelle a Londra e vedere i musei in giro per l'Italia...eh bella la vita. Quindi sempre secondo lui il Corriere non deve richiedere foto perché tanto stanno su flickr. Lui ha l'account su flickr e quindi tutti ne conoscono l'esistenza.Poi che ridere... parla di foto col cellulare, se non ricordo male quando uscirono i cellulari in grado di farlo disse che erano una presa per i fondelli perché non potevano scattare foto decenti.Mah
      • Anonimo scrive:
        Re: il solito Mantellini...

        Aggiungo che 60'000 messaggini non occupano
        niente di banda e comunque sono utili, un
        messaggio sintetico che dice di avvisare i
        parenti al più presto.Occupano talmente poca banda che per un'ora non sono riuscito a spedirne.. :D
        • Anonimo scrive:
          Re: il solito Mantellini...
          - Scritto da: Anonimo

          Aggiungo che 60'000 messaggini non occupano

          niente di banda e comunque sono utili, un

          messaggio sintetico che dice di avvisare i

          parenti al più presto.

          Occupano talmente poca banda che per un'ora non
          sono riuscito a spedirne.. :D
          Non è stato certo a causa dei 60.000 o quanti erano SMS. ti ricordo che trasmettendo 60.000 sms tramsetti 60.000 x 160 = 8,4 Megabyte, metti tutto il contorno sono 10 Megabyte di informazioni! Se la rete di telefonia mobile di londra deve andare in tilt per 10 megabyte di informazione trasmessa siamo messi male, figliuoli.
    • Anonimo scrive:
      Re: il solito Mantellini...

      Mantellini riuscirà mai a capire che non tutti
      sono dei figli dell'era tecnologica e che molte
      persone avranno trovato quel dannato SMS
      maledettamente utile? sarebbe sempre bello che mantellini rispondesse.cosa assai rara.
      • Anonimo scrive:
        Mantellini pontifica ma poi si dilegua

        sarebbe sempre bello che mantellini rispondesse.
        cosa assai rara.Mantellini vive del suo manteblog. Il resto -a suo dire- ha poco significato. Un giorno si renderà conto di quanto sia errato il suo modo di giudicare il mondo. Noi ce ne siamo resi conto da un pezzo. Ci arriverà anche lui :), portiamo pazienza.
        • Massimo Mantellini scrive:
          Re: Mantellini pontifica ma poi si dileg
          mi piacerebbe sapere dove hai letto che "a mio dire il resto ha poco significato". Non ho mai detto ne pensato nulla del genere. saluti
          • Anonimo scrive:
            dai dai

            mi piacerebbe sapere dove hai letto che "a mio
            dire il resto ha poco significato". Non ho mai
            detto ne pensato nulla del genere. salutiLo si capisce da come ti esprimi, cerca di leggere tra le righe. Suvvia, non facciamo finta di essere tonti ;)
          • Massimo Mantellini scrive:
            Re: dai dai
            quindi stai dicendo che non l'ho detto.......molto bene. A leggere tra le righe pensaci tu, pero' quando lo scrivi dillo. saluti.
          • Anonimo scrive:
            narciso?

            quindi stai dicendo che non l'ho
            detto.......molto bene. A leggere tra le righe
            pensaci tu, pero' quando lo scrivi dillo. saluti.Io non ti conosco, ti giudico per quello che scrivi. Ho dato una occhiata anche al tuo blog e l'idea che mi sono fatto di te è questa: sei un narcisista abbastanza egocentrico, convinto di poter dare al mondo "la" verità (sotto forma di notizie via web, s'intende).Magari mi sbaglio e sei l'esatto opposto ma leggendoti questa è l'idea che mi sono fatto. Non credo di essere l'unico a pensarlo ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: narciso?
            - Scritto da: Anonimo

            quindi stai dicendo che non l'ho

            detto.......molto bene. A leggere tra le righe

            pensaci tu, pero' quando lo scrivi dillo.
            saluti.

            Io non ti conosco, ti giudico per quello che
            scrivi. Ho dato una occhiata anche al tuo blog e
            l'idea che mi sono fatto di te è questa: sei un
            narcisista abbastanza egocentrico, convinto di
            poter dare al mondo "la" verità (sotto forma di
            notizie via web, s'intende).

            Magari mi sbaglio e sei l'esatto opposto ma
            leggendoti questa è l'idea che mi sono fatto. Non
            credo di essere l'unico a pensarlo ;)No, anche a me è sembrato lo stesso. E chi comunica dovrebbe sapere che ci sono diversi livelli di comunicazione, di cui quello semantico è solo uno di questi. Quindi se alla gente sembra che vuoi comunicare "la Verità", e questa non era la tua intenzione, forse hai sbagliato qualcosa.
      • Massimo Mantellini scrive:
        Re: il solito Mantellini...
        non c'e' molto da rispondere. L'sms non e' servito a nulla nel momento della estrema urgenza (la mattinata di giovedi') per la semplice ragione che gli operatori telefonici inglesi appena la rete si e' sovraccaricata hanno come prima cosa spento i roaming internazionali.....per quanto ne so gli sms sono nella maggioranza dei casi arrivati a meta' pomeriggio quanto tutti in tutto il mondo sapevano gia' tutto......ed in ogni caso si discuteva della eticita' del gesto non della sua eventuale, egoistica efficacia. saluti.
        • Anonimo scrive:
          Re: il solito Mantellini...
          - Scritto da: massimo mantellini
          non c'e' molto da rispondere. L'sms non e'
          servito a nulla nel momento della estrema urgenza
          (la mattinata di giovedi') per la semplice
          ragione che gli operatori telefonici inglesi
          appena la rete si e' sovraccaricata hanno come
          prima cosa spento i roaming
          internazionali.....per quanto ne so gli sms sono
          nella maggioranza dei casi arrivati a meta'
          pomeriggio quanto tutti in tutto il mondo
          sapevano gia' tutto......ed in ogni caso si
          discuteva della eticita' del gesto non della sua
          eventuale, egoistica efficacia. saluti.Signor Mantellini, da questo suo messaggio imho si vede che non è una persona disponibile al dialogo, e parla per assoluti. Non crede, forse, che parlare un po' meno per assoluti ed essere più disponibile nei confronti delle critiche dei suoi lettori la renderebbe più credibile nei confronti degli stessi? In fondo in quasi tutti i suoi articoli che ho letto ho trovato delle critiche a enti, popoli, nazioni, persone, tecnologie... Al che mi sorge spontanea una domanda: perché criticare gli altri se poi lei è il primo a non accettare critiche?
    • Anonimo scrive:
      Re: il solito Mantellini...
      - Scritto da: Anonimo
      Sno un ricercatore universitario, probabilmente
      studierò meglio quelle possibilità e , ove
      possibile, le riutilizzerò.Di quante foto o quanti racconti hai bisogno come ricercatore universitario per approfondire la notizia?Pensavo che l'approfondimento delle notizie richiedesse ben altri tipi di ricerche.
  • Anonimo scrive:
    mha
    se non si fa nulla perché non si fa nullase si fa qualcosa perché si fa qualcosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: mha
      - Scritto da: Anonimo
      se non si fa nulla perché non si fa nulla
      se si fa qualcosa perché si fa qualcosa.Concordo...già che ci siamo a "sparare sulla croce rossa" non si fa prima... ?(per essere più chiari, criticare tanto per criticare un motivo qualsivoglia lo si trova sempre).
  • Anonimo scrive:
    sms farnesina
    Mi sembra ridicolo accusare la farnesina di spam per gli sms inviati. Anche se avessero informato un solo italiano sarebbero stati utili e comunque sono stati inviati ore dopo gli attentati quando presumibilmente la situazione era piu' tranquilla.
    • Anonimo scrive:
      Re: sms farnesina

      Mi sembra ridicolo accusare la farnesina di spam
      per gli sms inviati. Gli altri intervent sull'invio di SMS mi sembrano molto meglio argomentati del tuo.
      Anche se avessero informato
      un solo italiano sarebbero stati utili 60000 sms per un solo italiano?facciamo così anche con il sistema giudiziario?60000 processi per condannare un colpevole?60000 intercettazioni per trovare un ricettatore?
      e comunque
      sono stati inviati ore dopo gli attentati quando
      presumibilmente la situazione era piu'
      tranquilla.e nota a tutti. così che l'utilità degli sms scende a zero.
    • Anonimo scrive:
      Re: sms farnesina
      Questo il testo dell'SMS:"Gent.le Italiano all'Estero la tua Patria sì bella e lontana ti invita a non dare soldi al perfido straniero ma altresì comprare prodotti italici, come i nuovi decoder digitali terrestri. News: caos a Londra, torna a casa o telefona ai tuoi cari usando schede italiane. Vota Silvio."
    • Fiamel scrive:
      Re: sms farnesina
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sembra ridicolo accusare la farnesina di spam
      per gli sms inviati. Anche se avessero informato
      un solo italiano sarebbero stati utili e comunque
      sono stati inviati ore dopo gli attentati quando
      presumibilmente la situazione era piu'
      tranquilla.60000 SMS per l'Italia. Popolazione italiana = 60 milioni. Nel mondo siamo sui 6 miliardi. Se tutti gli stati avessero fatto la stessa cosa sarebbero piovuti 6 milioni di SMS tutti "contemporaneamente".Poi tu lo sai il testo del messaggio?Telefona a casa per informare sulla tua salute. 'Azzo quanto è utile. Non ci avevo pensato!Peccato che il messaggio sia arrivato a me che vivo in Galles (e di cui quindi non me ne frega una mazza - quindi è spam) e che sia arrivato anche a mia moglie e nel suo caso, vista la sua situazione famigliare, è pure un'offesa bella e buona.Fai te.
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