ICANN, i nuovi domini sono tutto un .lol

L'organo di controllo dei nomi in Rete ha pubblicato il primo gruppo di richieste per i domini di primo livello "generici". Tante desinenze bizzarre. Tutti i grandi nomi dell'industria rappresentati

Roma – Finalmente è giunto il grande momento: a un anno dall’ annuncio della liberalizzazione dei nomi di dominio di primo livello, ICANN ( Internet Corporation for Assigned Named and Numbers ) ha presentato la lista delle prime richieste fatte dai principali protagonisti dell’industria di Rete e da parte dei nomi più prestigiosi del business mondiale.

“Si tratta di un giorno storico per Internet” ha detto il CEO di ICANN presentando la novità alla stampa, un giorno che cambierà la Rete “per sempre”. La lista di richieste consultabile sul sito e accettate dall’organizzazione introduce i nomi di dominio generici definiti “stringhe”: una qualsiasi azienda può farsi assegnare la stringa corrispondente al proprio brand, e tra i principali nomi che hanno già provveduto a fare la richiesta a ICANN vi sono Google, Apple, Microsoft, Samsung, Dell, Sony, Nokia, Netflix, Oracle, Cisco, Yahoo!, AOL.

Numerosi anche i gTLD non brandizzati richiesti: a parte il caso già noto di Google e i suoi .lol , .cloud , .wow , .android eccetera, di particolare interesse sono le richieste di Amazon ( .book , .fire , .music , .free ), Microsoft ( .azure , .hotmail , .skype ) e Symantec ( .cloud , .protection ,.antivirus ) tra gli altri.

Importante il numero di richieste riguardanti gTLD di nomi comuni come .free , .home e .movie , mentre i casi più bizzarri (a parte il succitato .lol ) e border-line includono .sex , .porn , .sucks e altri. ICANN ci tiene però a garantire : nessuno avrà vita facile nel registrare un domino “.sucks” accanto a un brand di una società nota e magari molto popolare.

L’organizzazione dei nomi di dominio parla di una rivoluzione telematica, ma al momento l’unico vero exploit è quello economico messo a segno proprio da ICANN: in questa fase, la sola richiesta di registrazione di un gTLD costa centinaia di migliaia di dollari, e alle aziende è richiesto anche un esborso aggiuntivo per dare prova della loro capacità di occuparsi di un registry di dominio.

Presentati i domini “nominati”, la fase successiva include ora una consultazione pubblica di un paio di mesi in cui ICANN sarà aperta ai commenti – e alle lamentele – di chiunque: aziende, individui e anche governi potranno contestare ogni singolo gTLD prima che esso diventi definitivo e raggiungibile da un qualsiasi browser.

Alfonso Maruccia

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  • Ciccio scrive:
    Mah..
    Ho l'impressione che in Svezia abbiano fatto una cosa un po' ingenua, con questo affidare un account "ufficiale" e pubblico a rotazione a persone comuni. Non so con quali criteri abbiano scelto i partecipanti, ma così a naso (anche in virtù del tweet linkato dal Dottor Stranamore -penso la Abrahmsson lì volesse fare un'allusione a Freddie Mercury, in un modo non troppo fortunato-), direi che questa Sonja non era la persona adatta allo scopo (a meno che lo scopo non fosse quello di sollevare scalpore e quindi attenzione, ovviamente).
  • smilzoboboz scrive:
    va bene, e allora?
    io non capisco l'antisemitismo, come non capisco qualsiasi motivo per cui dovrei odiare una persona che non conosco (e in realtà anche quelle che conosco).Non è essere stralunati, è essere realisti. Uno potrebbe odiare (gli ebrei in questo caso) perché hanno ucciso Gesù (2000+ anni fa), perché prima della seconda guerra mondiale tenevano le redini dell'economia, perché Israele è uno stato con una storia tutta sua, perché Israele è filo-americano, perché loro sono circoncisi, perché ... a quel punto si può odiare chiunque.È OVVIO che uno che nasce in una società sana non capisca perché si possa odiare una popolazione/cetoSociale/religione/altro. In più, non lo ritengo sbagliato perché, quel qualcuno, vive 2000 volte meglio di tutti i falsi perbenisti che appena leggono ANTISEMITISMO saltano sulle sedie.Per cui vada per giornate della memoria e quant'altro, MA soprattutto bisogna fare in modo che le nuove generazioni crescano SENZA motivi di odio razziale come me o la povera donzella in questione *da far notare che si punta più alla memoria e all'effetto macabro della cosa che all'educazione vera e propria perché quest'ultima è generalmente più difficile*
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: va bene, e allora?
      A me sembra una che trolla e basta, guarda qui:https://twitter.com/sweden/status/212482408942010368
      • smilzoboboz scrive:
        Re: va bene, e allora?
        ok, me ne sono guardati altri oltre a quello sugli ebrei e confermo, trolla da dio e senza pudore, per cui confermo quello che ho scritto ma decisamente non va applicato a questo caso, DECISAMENTE.
        • Funz scrive:
          Re: va bene, e allora?
          - Scritto da: smilzoboboz
          ok, me ne sono guardati altri oltre a quello
          sugli ebrei e confermo, trolla da dio e senza
          pudore, per cui confermo quello che ho scritto ma
          decisamente non va applicato a questo caso,
          DECISAMENTE.La Svezia è terra di troll per antonomasia, e la tipa tiene alta la tradizione :D
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