ICANN per la prima volta cancella un registrar

Non era mai successo: tutti i domini gestiti da RegisterFly passeranno ad altri registrar. Entro 15 giorni l'azienda dovrà cessare ogni operazione sui domini. Una scomunica in piena regola

San Francisco (USA) – Si chiudono i giochi per uno dei più contestati registrar che la storia ricordi, un’azienda che ha dapprima attirato su di sé l’ira di moltissimi clienti che hanno utilizzato i suoi servizi per registrare i domini ed è poi finita sotto l’ occhio di ICANN , l’organizzazione che supervisiona il sistema dei domini.

Con una asciutta nota proprio ICANN ha annunciato che RegisterFly non potrà più esercitare l’attività dei registrazione dei domini in quanto, viste le molte contestazioni a cui non ha risposto, il suo contratto che lo lega alla stessa ICANN, il Registration Accreditation Agreement (RAA) viene rescisso .

È la prima volta che accade ed è un’eventualità prevista dallo stesso RAA in caso di gravi abusi. Nella nota, l’organizzazione dei domini spiega di aver formalizzato la propria decisione a RegisterFly che dal 31 marzo non potrà più operare. Fin da subito, invece, a RegisterFly viene inibita la possibilità di esporre sul proprio sito il logo di ICANN.

“Tra oggi e il 31 marzo – si legge nella comunicazione ICANN – a RegisterFly viene chiesto di sbloccare e fornire tutte le necessarie indicazioni di autenticazione per consentire il trasferimento dei nomi a dominio (che gestisce, ndr.)”. Una richiesta necessaria per consentire a tutti i registrar che prenderanno in gestione il “parco-domini” di farlo “in modo efficiente e rapido”.

Paul Twomey, presidente e CEO di ICANN, sottolinea come “la terminazione di un RAA è la misura più dura che ICANN possa assumere contro RegisterFly”. “ICANN – spiega – è delusa dalla recente confusione creata dal management di RegisterFly. Capisco completamente l’ancor maggiore frustrazione e le enormi difficoltà che tutto questo ha creato a chi ha registrato quei domini”.

Una volta chiuso l’accordo, quindi dopo il 31 marzo, ICANN potrà decidere il trasferimento di massa di tutti i domini rimanenti di RegisterFly ad un altro registrar. “Naturalmente – specifica Twomey – RegisterFly non deve attendere fino a quel momento. Possono richiedere che ICANN approvi un trasferimento di massa immediatamente. Mi appello a RegisterFly affinché operi nell’interesse di chi ha registrato i domini e ci chieda subito il trasferimento”.

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  • Anonimo scrive:
    Non mostriamo nulla e nienete prob.
    Non mostriamo più niente di ciò che accade così nessuno sa più niente e fine dei problemi.Ma è questo il modo?
  • Anonimo scrive:
    Il problema è il videofonino
    Secondo me il problema non è il cellulare in generale nelle scuole, il cellulare è in mano gia da diversi anni ai piu piccoli che lo portavano a scuola senza generare tutti i fatti di questi giorni.Il problema è il diffondersi del VIDEOFONINO anche nei piu piccoli. Secondo me andrebbe vietato ai minori di anni 18, e sequestrato e mai piu riconsegnato quando trovato in mano a questi.Con il videofonino si possono riprendere filmati che vanno a ledere il diritto alla privacy delle persone e deve essere utilizzato solo da chi può prendersi la responsabilità di cioè che filma e condivide, e questo non è il caso dei minori.Penso che per un minore un normale cellulare che manda chiamate, sms e magari fa anche qualche foto sia più che sufficiente.
  • Anonimo scrive:
    A me fanno pena.......
    Mi duole dirlo....ma a me fanno pena sia i poveri prof che devono fare i cani da guardia degli alunni che si nasconderanno il cell anche dentro le mutande...sia i genitori dei suddetti alunni...squallido e classico esempio di una molliccia e smidollata categoria ormai senza speranza....Cioè ma vi rendete conto A CHE PUNTO SIAMO ARRIVATI??La situazione è la seguente:gli alunni sono ormai una banda di personaggi da circo che si distingue per fannulloneria,bullismo,dabbenaggine e lavativismo....i loro relativi genitori sono una classe di smidollati e ostaggi dei figli stessi...mentre i cosidetti prof brillano per assenteismo...voglia di far poco e niente nascondendosi dietro il posto statale cosidetto intoccabile.E quelli che avrebbero anche la voglia di fare vengono stroncati dal comportamento ben poco edificabile degli alunni e dei loro genitori....addirittura se un prof giustamente decide che è ora di farla finita con le corse in aula o il lancio dei libri tra banco e banco e decide di usare finalmente un pò di autorità si ritrova il genitore fuori da scuola che gli mette anche le mani addosso....A che punti siamo arrivati???Di tutto questo...di questa situazione francamente indegna la colpa è una sola:Delle marce e fatiscenti democrazie europee...della classe politca inetta e debosciata...A mio modesto parere per rimettere a posto le cose serve ben altro che i colloquii...che le ridicole serate alla tv dove il politico di turno o il ministro del momento parlano parlano parlano parlano.....e basta.Ci vuole che qualcuno dica veramente basta a questa marcia decadente democrazia che in 50 anni ha portato solo corruzzione,mafia,politici miopi corrotti e tangentisti,soldi spesi male per opere pubbliche inesistenti o lasciate a marcire all'aria.Di esempi ce ne sono a migliaia....dalla sanità alle scuole...passando per autostrade fantasma,ponti sospesi nel vuoto e così via.Miliardi spesi male e finiti per 50 anni nelle tasche di politici inetti e corrotti.Questo è quello che abbiamo.Occorre cambiare....occorre avere il coraggio di cambiare...e la strada è una sola....e non è certo questa marciscente democrazia che abbiamo.
  • Anonimo scrive:
    Multe
    Questa circolare, allo stato attuale, servirà solo a far pagare qualche multa a qualche professore a cui squilla il telefono in classe (forse è il suo unico scopo).Se si volessero risolvere i problemi bisognerebbe innalzare lo "status" dei docenti nella società.Nessun professore, oggi, è fiero di esserlo.
  • dacho scrive:
    Dr. House e Dott. Fioroni
    Se c'è una cosa che ha insegnato al grande pubblico questo stranoto perrsonaggio televisivo è che i sintomi, anziché sopirli (con, appunto, dei farmaci antisintomatici..), è meglio esacerbarli. È l'unico modo, infatti, per poter osservare appieno la patologia vera e propria.Il divieto - peraltro goffo - dell'uso dei cellulari nelle scuole è proprio una farsa, nel senso che è come tentare di curare una polmonite con l'aspirina: magari la febbre va giù di qualche decimo di grado, ma niente è fatto per combattere il batterio od il virus infettante.I ragazzi sono maleducati (il fatto che abusino del cellulare è solo una delle tante punte dell'iceberg)? Non c'è da togliere loro l'occasione/strumento di mostrarsi tali; piuttosto c'è da preoccuparsi del perchè o del perCHI sono così..La Pubblicità (che istiga, facendo leva sin da piccoli su qualsiasi fattore, al consumismo più sfrenato). In spregio alla cultura liberista vi si oppone una calvinista (prodromica rispetto alla prima): divieto assoluto per legge di qualsiasi forma di comunicazione pubblicitaria (anche non per forza advertising), destinata ai minorenni, che faccia leva psicologica (affiliazione al gruppo, autostima, etc.). Ergo: la ditta del telefonino/giocattolo/servizio può solo elencare le caratteristiche del prodotto. Qualsiasi cenno a quanto "figo" puoi essere facendo/avendo una tal cosa è bandita e severamente punita.I luoghi di aggregazione. Come diceva ieri la Littizzetto - che giustamente ha indicato come luogo squallido, per la crescita adolescenziale, i vari centri commerciali - forse sarebbe meglio che la Chiesa, anziché rompere le scatole su Dico e compagnia bella, riaprisse gli oratori. I comuni potrebbero ri-aprire i ricreatori (ed imporre la loro frequentazione sotto forma di corsi di recupero scolastici ivi erogati).Gli insegnanti. Le 4 insegnanti della classe (di 8 allievi) di mio nipote (7 anni) lo hanno spedito ben due volte da due psicologi diversi: entrambi hanno consigliato di fare il tagliando alle insegnanti. Io consiglierei di impalarle in direttissima solo per aver osato presentarsi al concorso come insegnante pur conscie della loro palese inadeguatezza al compito. Se penso ai miei insegnanti, a mia nonna (insegnante), a mia madre (insegnante) ed a me ("docente", nel senso di non organico allo Stato) penso che gran parte di loro (noi) dovremmo fare un bell'esame di coscienza e decidere se il harakiri (od un suicidio comunque pulp) sia sufficiente ad espiare la nostra infinita superbia nel pensare di essere adeguati (preparati, capaci, etc.) alla professione. Io, che so quanto sia difficile avere a che fare con "scolari", mi trovo tranquillo solo se la mia aula è composta da 25-30enni in su.La famiglia. Il padre fa il "tubista" e magari è abituato a scucire qua e la soldini ad ignari clienti, eventualmente facendo tutto in nero. La mamma fa l'impiegata alla locale Provincia ed è la fornitrice di fotocopie per libri e quant'altro di figli e parenti. Il fratello maggiore fa il portapizze con lo scooter; a furia di correre anche sui marciapiedi è diventato così bravo che la pizza la porta direttamente al piano del cliente. Quando arriva l'estate - e si DEVE quindi decidere di fare le "partenze deficienti" tutta italia lo stesso giorno - la famigliola, più o meno velocemente a seconda della coda che le si para davanti, lascia le "briciole", come pollicino, per ritrovare la strada di casa. Peccato che queste briciole siano maleodoranti e pure non biodegradabili.In sintesi, qualsiasi make-up al comportamento dei ragazzi è appunto un make-up: "sotto" continuano ad imbruttirsi tanto che un colpetto di fondotinta tra qualche tempo non sarà più sufficiente a nascondere la "malattia"..La malattia è diffusa e siamo noi adulti ad averla incubata e trasmessa ai nostri figli. Loro altro non sono che una versione "scoperta", mooolto scoperta, del ciarpame che già insozza noi.Piuttosto che vietare loro di usare il telefonino vediamo dove vogliono andare a parare. Non sia mai che grazie a loro identifichiamo la malattia e, se proprio non la sconfiggiamo, almeno tentiamo di arginala.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dr. House e Dott. Fioroni
      - Scritto da: dacho
      forse sarebbe meglio
      che la Chiesa, anziché rompere le scatole su Dico
      e compagnia bella, riaprisse gli oratori.1. La Chiesa (neppure gli oratori) non è un parcheggio.2. Se la Chiesa "rompe le scatole" sui dico e perché sfasciare la famiglia favorisce quel tipo di società contro la quale ti scagli.
  • Anonimo scrive:
    La scrittura incita al bullismo!
    Ce l'aveva detto il vecchio Platone, ancora 2.600 anni fa. Ma lui sapeva vederla lunga, molto lunga.Ci aveva avvertito che la SCRITTURA è il primo di tutti i mali, e i cellulari non sono che l'ultimo esemplari di una lunga schiera di corruttori dell'infanzia, di venefici strumenti che ammorbano le menti altrimenti giovani e libere, di oggetti alieni alla natura umana, che la rendono dipendente dalle cose, che la schiavizzano trasformando il superfluo in necessario.La scrittura, ci ammoniva il vecchio e saggio Platone, indebolisce l'uso della memoria. E dopotutto, cosa significa studiare se non MEMORIZZARE? Memorizzare, dunque, dentro la propria testa, e non su pezzi di carta e caratteri a inchiostro (o tavolette di cera, a seconda dei tempi). Agli studenti non serve la scrittura, non è necessaria allo studio. Fin dai tempi più antichi gli studenti sono sempre stati in grado di studiare senza scrittura, dunque possono benissimo continuare a farlo: trasmissione orale, da bocca di maestro a orecchio di discepolo.Inoltre la scrittura distrae durante le lezioni: date allo studente carta, penna e la facoltà di scrivere; e sempre lo vederete intento a scribacchiare, fare disegnini, segnarsi suoi inutili appunti, storielle inventate, messaggini da passare sottobanco al compagno e a tutta la classe.E tutto questo senza che il docente abbia alcuna possibilità di controllo sugli alunni!Da quando nelle scuole è stata introdotta la scrittura, e la carta e le penne, sono salite alla ribalta allarmanti notizie di studenti che hanno fatto delle orrende caricature dei loro insegnanti, o dei loro compagni di scuola, ovviamente dei più deboli e indifesi, ritraendoli anche in attività sconce e oscene. Ma gli alunni non si accontentano: oltre a produrre questo materiale indegno, lo fanno circolare per tutta la classe, o per tutta la scuola, o per tutta la città... nel desiderio effimero di far parlare di sé e delle proprie bravate, scatenando così dei perversi meccanismi di emulazione.E' ormai evidente che la scrittura, e gli strumenti della scrittura, oltre che non necessarii, oltre che mezzo di distrazione, sono anche uno strumento di BULLISMO, sia nei confronti dei compagni più deboli che dei professori.Ed è anche una questione di rispetto: lo studente a lezione è tenuta ad ascoltare la lezione e memorizzarla. Non a stare con la penna in mano per scribacchiare sul quaderno i fattacci suoi.Per questo sarebbe davvero auspicabile un intervento del governo perché proibisca l'introduzione di strumenti atti a scrivere nelle scuole.E una campagna perché le famiglie capiscano che questo sia il modo migliore per educare i figli a una vita sana e libera.Un po' come quella che lo stesso Platone descrisse nelle sue opere, la Repubblica e le Leggi: una società aperta, fatta di uomini uguali, di garanzie e di diritti, e della possibilità di sviluppare appieno la propria individualità.
  • Anonimo scrive:
    LA FUNZIONE EDUCATIVA
    E' questo che deve fare la scuola. E allora bisogna prendere i piccoli bastardi per un'orecchio e SCIAF! SCIAF! tutte le sberle che mamma e papà gli hanno risparmiato dargliele sul grugnaccio.E poi ancora SCIAF! SCIAF!E poi ti sospendo pure dalla scuola, e ripeti l'anno il che non fa mai male, è un ripasso.Poi fallo lo stronzo, fai ricorso al t.a.r.
    • Anonimo scrive:
      Re: LA FUNZIONE EDUCATIVA
      - Scritto da:
      E' questo che deve fare la scuola. E allora
      bisogna prendere i piccoli bastardi per
      un'orecchio e SCIAF! SCIAF! tutte le sberle che
      mamma e papà gli hanno risparmiato dargliele sul
      grugnaccio.
      E poi ancora SCIAF! SCIAF!
      E poi ti sospendo pure dalla scuola, e ripeti
      l'anno il che non fa mai male, è un
      ripasso.
      Poi fallo lo stronzo, fai ricorso al t.a.r.TeddyBear e molti altri presenti su questo forum sottoscriverebbero... ovviamente dicendo che lo fanno "per il bene dei ragazzi" e soprattutto perché "ai loro tempi succedeva così".
    • Anonimo scrive:
      Re: LA FUNZIONE EDUCATIVA

      E' questo che deve fare la scuola. E allora
      bisogna prendere i piccoli bastardi per
      un'orecchio e SCIAF! SCIAF! tutte le sberle che
      mamma e papà gli hanno risparmiato dargliele sul
      grugnaccio.Quoto. Giù botte sui piccoli bastardi. E non solo sberle, ma cazzotti e legnate. Non basta umiliarli, bisogna proprio ferirli e contunderli.Devono tornare a casa con 5 dita stampate sulla faccia come minimo. Ematomi e tagli dovrebbero essere la norma.Si rispolveri il vecchio castigo dello stanzino buio, ma lo si aggiorni mettendoci dentro un pitbull inferocito.Bastonate, e tante. Scosse elettriche. Schegge di bambù sotto le unghie. Anche questa è educazione, anche questo è progresso.
  • Anonimo scrive:
    Ma secondo questa gente..
    Ma si rendono conto che non e' eliminando i cellulari che si elimina il bullismo, la prof che fella i ragazzi, e la compagna che fella il prof?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma secondo questa gente..
      - Scritto da:
      Ma si rendono conto che non e' eliminando i
      cellulari che si elimina il bullismo, la prof che
      fella i ragazzi, e la compagna che fella il
      prof?vero se mai si nasconde ;)
  • Anonimo scrive:
    la legge non serve
    per impedire l'uso dei telefonini nelle scuole non serve nessuna legge così come non serve nessuna legge per impedire l'uso del pallone in aula. è sufficiente una circolare della direzione dove si ricorda agli studenti che l'uso del telefonino durante le lezioni non è consentito. le sanzioni dovrebbero essere quelle normalmente applicate quando uno studente non rispetta il regolamento della scuola.roberto
  • Anonimo scrive:
    In realtà potrebbe essere semplice....
    ...basterebbe che ogni classe stesse sempre nella stessa aula, e che i ragazzi fossero ritenuti anche responsabili dell'igiene e della mobilia contenuta. Poi basterebbe aggiungere un armadio con tanti piccoli sportelli, dotati ognuno di chiave, dove gli sutenti possano riporre i loro oggetti e DEBBANO riporre il cellulare spento all'inizio delle lezioni, per riprenderlo alla fine.Un cellulare suona? si va a vedere di chi è. la prima volta cazziatone, la seconda volta nota, la terza dal preside, e cosi' via.I genitori in caso di necessità chiamano in segreteria, se gli alunni hanno necessita' tipo "mi fa male la pancia... " vanno dal bidello che li porta a telefonare a casa.E poi ognuno il suo dovere: il bidello disponibile fuori dalle aule, la segretaria disponibile a fare chiamare gli alunni.Ma questo sì che e' difficile, aspettarsi che ognuno in Italia (sopratutto nel pubblico impiego) faccia il suo dovere e si impegni nel fare cio' per cui è pagato.Mi aspetto un coro di critiche "tu non conosci la situazione delle scuole....""non sai di cosa parli...""informati prima di scrivere...."Beh, in molti altri paesi "civili", tra i quali noi ci annoveriamo, questo viene fatto e funziona.Addirittura (inaudito!) in alcuni paesi gli studenti, a turno, puliscono l'aula in cui fanno lezione. Così imparano che più sporcano più dovranno lavorare per pulire.
    • Anonimo scrive:
      Re: In realtà potrebbe essere semplice..
      - Scritto da:
      Addirittura (inaudito!) in alcuni paesi gli
      studenti, a turno, puliscono l'aula in cui fanno lezione. Così imparano che più sporcano più dovranno lavorare per pulire.Me l'hai inturgidito.Basta ricordare che c'e' gente che fuma e che ritiene normale buttare la cicca sul marciapiede, tanto qualcuno la raccogliera', e che ha ritenuto necessaria una legge per non fumare in faccia a chi non lo gradisce in un ristorante.Che e' stato necessario prendere in ostaggio la monetina per costringere la gente a riporre il carrello dove l'ha trovato nei supermercati.Che c'e' gente che cambia la batteria dell'auto e che appoggia quella esausta sul bordo del marciapiede invece di portarla ai centri di raccolta (tipo l'amsa a Milano).Che c'e' gente che svuota il portacenere dell'auto subito fuori dalla portiera dell'auto.Che c'e' gente che imbratta le panchine dei parchi quando non le strappa dal terreno capovolgendole perche' si annoia.Che c'e' gente che sulle panchine dove un altro poi si dovra' sedere sale appongiando il deretano sullo schienale e i piedi sul sedile.Che c'e' gente che sui luoghi di lavoro va in bagno, strappa la carta-asciugamano dal muro e la getta a palla nel bidone della spazzatura mancandolo, senza raccoglierla, tanto qualcuno poi lo fara'.Ecc. ecc.Fintanto che c'e' gente come questa, che cazzo vuoi che succeda di buono ?Poi ogni tanto c'e' qualcuno che fa qualcosa per il bene di tutti, l'umanita' progredisce tecnologicamente, e' ancora piu' agiata, e regredisce per tutto il resto.Non vedo un finale allegro.Burp377064
  • Shabadà scrive:
    dico (ancora) la mia
    Ho già espresso più volte la mia opinione sulla questione nei forum relativi alle altre notizie in merito e mi ero ripromesso di non annoiare più gli altri utenti ripetendo la solita solfa, però......però l'inizio di questo articolo ed un commento mi hanno illuminato: il primo sostiene che il cellulare sia diventato ormai non più un accessorio ma una vera appendice per gli adolescenti, il secondo ricorda che "ai suoi tempi" non c'era il cellulare ma le biglie, le figurine, ecc. che avevano la medesima funzione per lo studente indisciplinato (anche se la reazione degl'insegnanti e dei genitori era diversa)E, forte dell'illuminazione ricevuta, ho pensato: ma qualcuno si è davvero preoccupato di chiedere ai ragazzi se il cellulare sia davvero così fondamentale ed irrinunciabile?Come spesso ha ricordato Wacco rispondendo a dei miei commenti, forse la via giusta è parlare con i ragazzi, scelta che condivido in via preventiva, visto che, comunque, di fronte ad un comportamento scorretto ritengo più adeguato un provvedimento che non una filippica.quindi faccio una promessa: oggi o domani (tempo didattico permettendo) proverò a chiedere ai miei ragazzi se davvero per loro fare a meno del telefono durante le ore di lezione sia questa gran sofferenza, confido di avere con loro un rapporto tale da ricevere risposte sincereriferirò poi sul forum (e al diavolo quelli che contesteranno la scarsa affidabilità statistica di quel che scriverò: io riporto quel che so e quel che vivo, se non vi sembra sufficiente, non leggetelo...)ps: in Italia siamo convinti che basti fare una legge per risolvere un problema, anche se poi non la applica nessuno; io, nel mio piccolo, senza bisogno di leggi o di circolari o quello che è, ho proibito l'uso dei cellulari durante le mie lezioni, ponendo l'aut aut "o seguite me, o seguite il cellulare ed il cellulare non vi promuove a giugno", oppure limitandomi ad un semplice "perché lo dico io" quando più ragionati argomenti hanno fallito.nelle mie classi il problema sembra risolto
    • Anonimo scrive:
      Re: dico (ancora) la mia
      - Scritto da: Shabadà
      E, forte dell'illuminazione ricevuta, ho pensato:
      ma qualcuno si è davvero preoccupato di chiedere
      ai ragazzi se il cellulare sia davvero così
      fondamentale ed
      irrinunciabile?Beh, io ho una figlia di 10 anni appena compiuti che mi sta gia' chiedendo il cellulare. L'anno scorso ho fermato il nonno (mio padre) che stava per comprargliene uno. Mi sono dovuto incazzare.Grazie a Dio, lo chiede ancora tiepidamente... e la mia risposta non e' tenerella "tesorina mia".PER ORA, si accontenta di un ripasso statistico: "A COSA TI SERVE?". La risposta inevitabile, per ora (e per un bel pezzo, spero), e': "niente!".Posti gli ovvi distinguo di buonsenso (se andasse in gita, e' ovvio che le darei un cellulare, certo non l'ultimo grido, ma una cosa obsoleta che fa bene "telefonare" ed "sms". Punto.)Quanto potro' "resistere", prima di dover cedere alla moda?Ad occhio, valuto il cedimento in prima media. Si comprera' le ricariche con le paghette. DA SOLA, cappero!Faccio bene, faccio male? Forse faccio male e sono troppo tenero. Per qualcuno, sicuramente sono troppo duro.Spero di trovare un "giusto mezzo".Ma non so se basterebbe il dialogo, se intorno a lei, fossero tutti "marci" (ad es. tutti col telefonino).Per ora, mi va bene. Su 25, sono tre, piu' o meno.Resistero'.
      • Sgabbio scrive:
        Re: dico (ancora) la mia


        Beh, io ho una figlia di 10 anni appena compiuti
        che mi sta gia' chiedendo il cellulare. L'anno
        scorso ho fermato il nonno (mio padre) che stava
        per comprargliene uno. Mi sono dovuto
        incazzare.
        Grazie a Dio, lo chiede ancora tiepidamente... e
        la mia risposta non e' tenerella "tesorina
        mia".
        PER ORA, si accontenta di un ripasso statistico:
        "A COSA TI SERVE?". La risposta inevitabile, per
        ora (e per un bel pezzo, spero), e':
        "niente!".
        Posti gli ovvi distinguo di buonsenso (se andasse
        in gita, e' ovvio che le darei un cellulare,
        certo non l'ultimo grido, ma una cosa obsoleta
        che fa bene "telefonare" ed "sms".
        Punto.)
        Quanto potro' "resistere", prima di dover cedere
        alla
        moda?
        Ad occhio, valuto il cedimento in prima media. Si
        comprera' le ricariche con le paghette. DA SOLA,
        cappero!

        Faccio bene, faccio male? Forse faccio male e
        sono troppo tenero. Per qualcuno, sicuramente
        sono troppo
        duro.
        Spero di trovare un "giusto mezzo".

        Ma non so se basterebbe il dialogo, se intorno a
        lei, fossero tutti "marci" (ad es. tutti col
        telefonino).
        Per ora, mi va bene. Su 25, sono tre, piu' o meno.
        Resistero'.Bhe io non ho figli e sono troppo giovane per ora. Ma vorrei dire la mia se non ti dispiace ovviamente ^^Bhe insegnale il buon senso e la responsabilità prima di tutto, poi gli potresti dare il cellulare a mio parere, ovviamente devi capire quale sarebbe il momento adatto per tarli quel aggeggino.il mio primo cell l'ho avuto in prima superiore.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: dico (ancora) la mia
        - Scritto da:
        la mia risposta non e' tenerella "tesorina
        mia".
        PER ORA, si accontenta di un ripasso statistico:
        "A COSA TI SERVE?". La risposta inevitabile, per
        ora (e per un bel pezzo, spero), e':
        "niente!".Ti giro un po' la domanda. Perché non glie lo vuoi dare? Chessò... hai paura dei possibili effetti delle onde elettromagnetiche, hai paura che lo rompa, hai paura che si metta a spendere una valangata di soldi per telefonare agli amichetti, vuoi insegnarle qualcosa (e cosa?), ...Qual'è insomma la ragione (argomentandola) per cui non ritieni tua figlia in grado/pronta/capace di gestirsi un telefonino?
        • Anonimo scrive:
          Re: dico (ancora) la mia
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da:

          la mia risposta non e' tenerella "tesorina

          mia".

          PER ORA, si accontenta di un ripasso statistico:

          "A COSA TI SERVE?". La risposta inevitabile, per

          ora (e per un bel pezzo, spero), e':

          "niente!".

          Ti giro un po' la domanda. Perché non glie lo
          vuoi dare? Chessò... hai paura dei possibili
          effetti delle onde elettromagnetiche, hai paura
          che lo rompa, hai paura che si metta a spendere
          una valangata di soldi per telefonare agli
          amichetti, vuoi insegnarle qualcosa (e cosa?),
          ...

          Qual'è insomma la ragione (argomentandola) per
          cui non ritieni tua figlia in grado/pronta/capace
          di gestirsi un
          telefonino?
          Ehm, la bambina ha detto che il cell non le serve a niente :
          • Wakko Warner scrive:
            Re: dico (ancora) la mia
            - Scritto da:
            Ehm, la bambina ha detto che il cell non le serve
            a niente
            :Io ho posto una domanda diversa, vorrei conoscere le sue motivazioni per non darle il cellulare, immagino abbia altre ragioni oltre al giocare sul fatto che la bambina non è in grado di (o non vuole) mettere a parole una necessità che sente (magari anche solo per condizionamento sociale). La bambina mi sembra che il cellulare lo voglia, almeno da quello che ha detto, non sa perché esattamente... come se ci trovassimo in un luogo pieno di gente vestita in smoking con cravatta nera e noi fossimo in Jeans e camicia, forse anche noi sentiremmo la necessità di vestirci come gli altri... magari però se ci chiedessero "a che ti serve uno smoking e la cravatta" risponderemmo "niente", perché, dopotutto, non serve a nulla... se non ad essere come gli altri. Non è detto che la bambina sia in grado di spiegarsi, nonostante senta la necessità di un oggetto.Prendiamo la pubblicità "dici niente", quella della merendina, con il bimbo che va a scuola, fa di tutto, ma poi quando sua mamma gli chiede "che hai fatto oggi" lui le risponde "niente".Comunque, non è questo che mi interessa, mi interessa invece capire le motivazioni vere (non "l'imbroglio" che usa con sua figlia per giustificare la sua presa di posizione) che lo spingono a ritenere il cellulare un oggetto così dannoso (tanto da augurarsi che la bambina sia in grado di rispondere correttamente alla domanda solo fra molto tempo) per lei.
          • longinous scrive:
            Re: dico (ancora) la mia
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da:

            Ehm, la bambina ha detto che il cell non le
            serve

            a niente

            :

            Io ho posto una domanda diversa, vorrei conoscere
            le sue motivazioni per non darle il cellulare,
            immagino abbia altre ragioni oltre al giocare sul
            fatto che la bambina non è in grado di (o non
            vuole) mettere a parole una necessità che sente
            (magari anche solo per condizionamento sociale).
            La bambina mi sembra che il cellulare lo voglia,
            almeno da quello che ha detto, non sa perché
            esattamente... come se ci trovassimo in un luogo
            pieno di gente vestita in smoking con cravatta
            nera e noi fossimo in Jeans e camicia, forse
            anche noi sentiremmo la necessità di vestirci
            come gli altri... magari però se ci chiedessero
            "a che ti serve uno smoking e la cravatta"
            risponderemmo "niente", perché, dopotutto, non
            serve a nulla... se non ad essere come gli altri.
            Non è detto che la bambina sia in grado di
            spiegarsi, nonostante senta la necessità di un
            oggetto.

            Prendiamo la pubblicità "dici niente", quella
            della merendina, con il bimbo che va a scuola, fa
            di tutto, ma poi quando sua mamma gli chiede "che
            hai fatto oggi" lui le risponde
            "niente".

            Comunque, non è questo che mi interessa, mi
            interessa invece capire le motivazioni vere (non
            "l'imbroglio" che usa con sua figlia per
            giustificare la sua presa di posizione) che lo
            spingono a ritenere il cellulare un oggetto così
            dannoso (tanto da augurarsi che la bambina sia in
            grado di rispondere correttamente alla domanda
            solo fra molto tempo) per
            lei.
            Anche ammettendo che ragioni vere non ce ne siano (è così perchè lo dico io) dove starebbe il problema?Sia io che te rompiamo sempre le balle ai trolloni che pretendono di instillare le loro fobie in tutto il mondo chiedendo censure coatte a monte, mentre sarebbe più giusto un "a casa mia faccio quello che voglio, a casa tua fai quello che vuoi".Lui, a casa sua, fa quello che vuole e se intrinsecamente sente che questo accanimento contro i cellulari sia una cosa giusta che, esattamente come la sensazione della bambina, non riesce a esprimere a parole, sarà al contempo giusto e sbagliato finché non se ne vedranno i risultati.Cavolo, a te non mancano mai le parole per esprimere quello che pensi?
          • Anonimo scrive:
            Re: dico (ancora) la mia
            Per quanto mi riguarda (lavoro con ragazzi dai 10 ai 16/18 anni) il cellulare è un dramma.E' un dramma perchè rappresenta un cordone ombelicale con la famiglia, ed i ragazzi crescendo non imparano a prendere le LORO decisioni. Nel momento del dubbio, prendono il cellulare (ovunque si trovino) e chiedono cosa fare a casa.Stiamo crescendo una generazione di giovani senza la capacità di decidere autonomamente.Sufficiente come motivazione per considerare il cellulare dannoso?
          • Godai Yusaku scrive:
            Re: dico (ancora) la mia
            - Scritto da:
            Per quanto mi riguarda (lavoro con ragazzi dai 10
            ai 16/18 anni) il cellulare è un
            dramma.
            E' un dramma perchè rappresenta un cordone
            ombelicale con la famiglia, ed i ragazzi
            crescendo non imparano a prendere le LORO
            decisioni. Nel momento del dubbio, prendono il
            cellulare (ovunque si trovino) e chiedono cosa
            fare a
            casa.
            Stiamo crescendo una generazione di giovani senza
            la capacità di decidere
            autonomamente.
            Sufficiente come motivazione per considerare il
            cellulare
            dannoso?Mi sà che lo hai convinto 8)
        • longinous scrive:
          Re: dico (ancora) la mia
          - Scritto da: Wakko Warner

          - Scritto da:

          la mia risposta non e' tenerella "tesorina

          mia".

          PER ORA, si accontenta di un ripasso statistico:

          "A COSA TI SERVE?". La risposta inevitabile, per

          ora (e per un bel pezzo, spero), e':

          "niente!".

          Ti giro un po' la domanda. Perché non glie lo
          vuoi dare? Chessò... hai paura dei possibili
          effetti delle onde elettromagnetiche, hai paura
          che lo rompa, hai paura che si metta a spendere
          una valangata di soldi per telefonare agli
          amichetti, vuoi insegnarle qualcosa (e cosa?),
          ...

          Qual'è insomma la ragione (argomentandola) per
          cui non ritieni tua figlia in grado/pronta/capace
          di gestirsi un
          telefonino?
          Suppongo sia un (purtroppo) inutile tentativo di insegnarle a pensare con la propria testa, e non con quella della pubblicità/branco/moda che ti dice che senza un cellulare non sei nessuno, che con una certa macchina hai il mondo ai tuoi piedi (pubblicità vista venerdì o sabato sera, mi è venuto da vomitare).Non è la questione se sia pronta o meno per averlo, è il motivo per cui lo vuole che è profondamente sbagliato.Per di più lo ha ammesso lei stessa che non le serve a niente!
          • Wakko Warner scrive:
            Re: dico (ancora) la mia
            - Scritto da: longinous
            Suppongo sia un (purtroppo) inutile tentativo di
            insegnarle a pensare con la propria testa, e non
            con quella della pubblicità/branco/moda che ti
            dice che senza un cellulare non sei nessuno, che
            con una certa macchina hai il mondo ai tuoi piedi
            (pubblicità vista venerdì o sabato sera, mi è
            venuto da
            vomitare).
            Non è la questione se sia pronta o meno per
            averlo, è il motivo per cui lo vuole che è
            profondamente
            sbagliato.
            Per di più lo ha ammesso lei stessa che non le
            serve a
            niente!Bene, supponiamo che sia davvero questa la motivazione. Ritieni il fatto di proibirle il cellulare (e quindi prendere l'ennesima decisione per lei) un buon modo per insegnare a qualcuno di pensare con la propria testa?Voglio dire, immaginiamo che tu domani senta la necessità di comprarti un'auto rossa. Arriva un tipo (tuo padre per esempio) e ti dice "no, l'auto rossa no! Tutti hanno auto rosse, quindi te la prenderai blu"... ti starebbe insegnando a ragionare con la tua testa?Le motivazioni della bambina sono quasi sicuramente quelle che dici, ossia non sentirsi diversa dagli altri (anche se mi pare di capire che in realtà siano solo in 3 nella sua classe ad avere il cellulare, quindi forse la motivazione non è nemmeno questa quando forse l'invidia o magari il semplice fatto che le piacerebbe avere qualcosa di suo che le permetta magari di chiamare la compagna di classe o mandare un SMS all'amica/o del cuore), ma a questo punto non sarebbe meglio fare due chiacchiere con lei e non fermarsi al "niente" ma cercare di capire quali siano le sue ragioni e poi, eventualmente, spiegarle perché sono motivazioni errate/non sufficienti/ecc. e, in caso contrario, comprarle il cellulare?Ammettiamo che le compri il cellulare, non sarebbe un buon modo/stratagemma per insegnarle la responsabilità? Tipo... risparmiare i soldini della paghetta per ottenere quello che vuole (le ricariche in questo caso), oppure usare uno strumento costoso con parsimonia e attenzione? Non avrebbe un valore educativo migliore che giocare su un'incapacità di esprimersi della bambina?
          • longinous scrive:
            Re: dico (ancora) la mia
            - Scritto da: Wakko Warner

            - Scritto da: longinous

            Suppongo sia un (purtroppo) inutile tentativo di

            insegnarle a pensare con la propria testa, e non

            con quella della pubblicità/branco/moda che ti

            dice che senza un cellulare non sei nessuno, che

            con una certa macchina hai il mondo ai tuoi
            piedi

            (pubblicità vista venerdì o sabato sera, mi è

            venuto da

            vomitare).

            Non è la questione se sia pronta o meno per

            averlo, è il motivo per cui lo vuole che è

            profondamente

            sbagliato.

            Per di più lo ha ammesso lei stessa che non le

            serve a

            niente!

            Bene, supponiamo che sia davvero questa la
            motivazione. Ritieni il fatto di proibirle il
            cellulare (e quindi prendere l'ennesima decisione
            per lei) un buon modo per insegnare a qualcuno di
            pensare con la propria
            testa?Dato che il resto del discorso si basa su questa frase ti blocco subito: lui non le proibisce niente.Ha solo detto ceh a 10 anni già chiede il cellulare per poi candidamente ammettere che non le serve a niente.Quindi, visto che non le serve, non glielo compra, o no?" PER ORA, si accontenta di un ripasso statistico: "A COSA TI SERVE?". La risposta inevitabile, per ora (e per un bel pezzo, spero), e': "niente!". "Lui ha solo detto che spera che questa cosa duri, ma sa già che prima o poi cederà.Non sta _proibendo_, se ci fai caso le sta _parlando_ e sta avendo con lei un _dialogo_.Cavolo, Wakko, proprio tu mi cadi su una cosa così?
  • Anonimo scrive:
    Ma cosa vuol dire che non hanno mezzi?
    Scusate ma io i professori severi li avevo. E si facevano rispettare. Certo, con le cattive, ma se era l'unico mezzo. Note, buttati fuori dalla classe, ritiro del compito ed un bel 3, interrogazioni a sorpresa....Ma poi basta fare una rinione con i genitori e dire: "Signori, il cellulare durante le lezioni non si può tenere acceso perchè i vostri figli si distraggono, ci dispiace. Se avete urgenze chiamate il numero della scuola. In casi contrari verrano prese misure disciplinari". Vorrei vedere chi è quel genitore che dice NO e con quali giustificazioni.Giusto per buttare altra benzina nel fuoco: posso capire che un genitore per varie ragioni non sia d'accordo con i metodi degli insegnanti, ma NESSUNO può non volere che il proprio figlio in classe stia attento e non rompa le scatole, altrimenti si chiamano i servizi sociali.
    • teddybear scrive:
      Re: Ma cosa vuol dire che non hanno mezz
      - Scritto da:
      Scusate ma io i professori severi li avevo. E si
      facevano rispettare. Certo, con le cattive, ma se
      era l'unico mezzo. Note, buttati fuori dalla
      classe, ritiro del compito ed un bel 3,
      interrogazioni a
      sorpresa....Giusto per andare fuori tema... che che sono le interrogazioni a sopresa?Quando andavo a scuola io (altri tempi, altra nazione) si veniva interrogati. Punto. Non a sopresa, perchè non si sorprendeva nessuno ad essere interrogato. Anche se fosse stato per dieci giorni di fila, sulle stesse cose.Da "inesperto" se penso ad una interrogazione non a sorpresa mi fa venire in mente una cosa del tipo "tra due settimane ed un giorno ti interrogo e le domande saranno questa, questa e quest'altra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa vuol dire che non hanno mezz

        Da "inesperto" se penso ad una interrogazione non
        a sorpresa mi fa venire in mente una cosa del
        tipo "tra due settimane ed un giorno ti interrogo
        e le domande saranno questa, questa e
        quest'altra.Ma quando sei andato a scuola? Nel 1800?? :|
        • teddybear scrive:
          Re: Ma cosa vuol dire che non hanno mezz
          - Scritto da:

          Da "inesperto" se penso ad una interrogazione
          non

          a sorpresa mi fa venire in mente una cosa del

          tipo "tra due settimane ed un giorno ti
          interrogo

          e le domande saranno questa, questa e

          quest'altra.

          Ma quando sei andato a scuola? Nel 1800?? :|No. Ho 38 anni tra meno di due mesi, e non ho mai frequentato una scuola in Italia.A leggere certe cose qui, in questo forum, capisco come dal punto di vista scolastico, le nostre nazioni sono molto differenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa vuol dire che non hanno mezz
        oggi la scuola è più complessa di 10 anni fa.sia per il numero di materie ke per gli argomenti (vedi informatica ad esempio ci sono molte piu cose ora che 10 anni fa) prob solo gli indirizzi letterali sono rimasti uguali. 8)
        • teddybear scrive:
          Re: Ma cosa vuol dire che non hanno mezz
          - Scritto da:
          oggi la scuola è più complessa di 10 anni fa.
          sia per il numero di materie ke per gli argomenti
          (vedi informatica ad esempio ci sono molte piu
          cose ora che 10 anni fa) prob solo gli indirizzi
          letterali sono rimasti uguali.
          8)E quindi?
    • xWolverinex scrive:
      Re: Ma cosa vuol dire che non hanno mezz
      - Scritto da:
      Scusate ma io i professori severi li avevo. E si
      facevano rispettare. Certo, con le cattive, ma se
      era l'unico mezzo. Note, buttati fuori dalla
      classe, ritiro del compito ed un bel 3,
      interrogazioni a
      sorpresa....

      Ma poi basta fare una rinione con i genitori e
      dire: "Signori, il cellulare durante le lezioni
      non si può tenere acceso perchè i vostri figli si
      distraggono, ci dispiace. Se avete urgenze
      chiamate il numero della scuola. In casi contrari
      verrano prese misure disciplinari". Vorrei vedere
      chi è quel genitore che dice NO e con quali
      giustificazioni.

      Giusto per buttare altra benzina nel fuoco: posso
      capire che un genitore per varie ragioni non sia
      d'accordo con i metodi degli insegnanti, ma
      NESSUNO può non volere che il proprio figlio in
      classe stia attento e non rompa le scatole,
      altrimenti si chiamano i servizi
      sociali.In linea di massima caro amico dovrebbe essere cosi'. Ma oggi le cose sono cambiate. Agli occhi del genitore e' sempre lo "studente" che ha ragione. E mai il professore. E questo in una percentuale molto piu' alta rispetto al passato perche' i genitori di oggi sono tutti "studiati" e si sentono spesso "superiori" agli insegnanti che, spesso se "anziani", sono "solo" diplomati. E si sentono "superiori" e "di un altro livello" rispetto agli insegnanti (cose sentite con le mie orekkiuzze)Quindi, purtroppo, cose del genere servono :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa vuol dire che non hanno mezz
      - Scritto da:
      Certo, con le cattive, ma se
      era l'unico mezzo. Note,Ascolta, se io fossi tornato a casa con una Nota, prima, tanto per non saper né leggere né scrivere non uscivo di casa per un mese, poi i miei andavano a parlare con i docenti, e, individuata la materia in cui avevo preso la nota, visto che per un mese non uscivo, mi rifilavano un bel ripasso supplementare di quella materia. Ora quando arriva una nota a casa, i genitori si precipitano a parlare con il docente "perché ci deve essere stato uno sbaglio. Mio figlio è perfetto. Non fosse altro per tutti i soldi che gli passo". Alcuni visto che già ci sono, fannno un giro anche dal preside e lo ramazzano un po'.
      buttati fuori dalla
      classe, ritiro del compito ed un bel 3,
      interrogazioni a
      sorpresa....Ad uno che sta li perché per legge non può andarsene, che non gliene frega niente di imparare, che a casa a dei genitori o assenti o giustificanti, che sono già stati bocciati tre volte, che cosa vuoi che gliene freghi?Se prendi un ragazzo per il braccio e lo porti dal preside, sai vero che se quel ragazzo sporge denuncia, il docente rischia grosso, vero?Sai che se un insegnante molla un ceffone ad uno studente che ne sta malmenando un altro, rischia grosso, vero?L'unica via concessa, sarebbe chiamare i Carabinieri. Poi via con i giustificazionalisti giornalistici: "Esagerati! I Carabinieri per una normale scazzottata!". Non è che abbiano torto, ma le vie di mezzo non esistono più.Ricordo che qualcuno aveva portato in giudizio un docente che aveva sottratto il cellulare ad uno studente, con l'accusa di appropriazione indebita e violenza... :-(Educare, in questo paese, ormai fa rima solo con il dir sempre di "si". Ma educare sarebbe esattamente il contrario: qualche volta dire anche "no"...
  • Anonimo scrive:
    Caro Di Stefano
    Di tutte le boiate che si son dette sui cellulari in classe, quelle che racconti tu qui meritano la medaglia d'oro. Dovresti informarti meglio sull'ordinamento scolastico e sulle diverse leggi in vigore (quelle si leggi dello Stato) che nemmeno un Ministro può disattendere. Il richiamo poi al contratto nazionale di lavoro per gli insegnanti è davvero esilarante, indica chiaramente che tu di materia scolastica non ne capisci una pera cotta, ma, come tutti quelli come te che hanno la lingua per emettere suoni scollegati dal lavoro del cervello, ritieni assolutamente veritiero ciò che senti uscire dalle tue cavità.Non ti chiedo di informarti meglio, si capisce che non ne saresti capace.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Di Stefano
      ...ti dispiacerebbe illuminarci?
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Di Stefano
      - Scritto da:
      Di tutte le boiate che si son dette sui cellulari
      in classe, quelle che racconti tu qui meritano la
      medaglia d'oro. Dovresti informarti meglio
      sull'ordinamento scolastico e sulle diverse leggi
      in vigore (quelle si leggi dello Stato) che
      nemmeno un Ministro può disattendere. Il richiamo
      poi al contratto nazionale di lavoro per gli
      insegnanti è davvero esilarante, indica
      chiaramente che tu di materia scolastica non ne
      capisci una pera cotta, ma, come tutti quelli
      come te che hanno la lingua per emettere suoni
      scollegati dal lavoro del cervello, ritieni
      assolutamente veritiero ciò che senti uscire
      dalle tue
      cavità.
      Non ti chiedo di informarti meglio, si capisce
      che non ne saresti
      capace.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro Di Stefano
      - Scritto da:
      Di tutte le boiate che si son dette sui cellulari
      in classe, quelle che racconti tu qui meritano la
      medaglia d'oro. Dovresti informarti meglio
      sull'ordinamento scolastico e sulle diverse leggi
      in vigore (quelle si leggi dello Stato) che
      nemmeno un Ministro può disattendere. E Lei, che sicuramente, da come parla, sembrerebbe lavorare nella scuola (non mi dica "sono bidello" perchè è una risposta non valida!), ci illumini con le sue teorie rivoluzionarie! Non lavora nella scuola? Oh... ma allora, lasci parlare chi questi fatti li vive e li conosce; non dica cose a vanvera. Fra l'altro, la prossima volta, documenti ciò di cui parla (per esempio, mi citi qualche Legge dello Stato che Fioroni non deve disattendere).
      Il richiamo
      poi al contratto nazionale di lavoro per gli
      insegnanti è davvero esilarante, Per quale motivo? Sarebbe Lei così gentile, dall'alto della sua suprema conoscenza di Leggi e Morale, da indicare a me e altri come me, poveri Mortali ignoranti, per quale motivo il riferimento è esilarante?
      indica
      chiaramente che tu di materia scolastica non ne
      capisci una pera cotta, E Lei che, invece, contrariamente a me, Di Stefano e altri, conosce Leggi, Cavilli, Pensieri e quant'altro, sarebbe così gentile da indicarci queste fantomatiche conoscenze di materia scolastica (!) che, da poveri cretini, non coprendiamo? Non riesco a trovarci il nesso logico ma, del resto, mi inchino di fronte alla sua Superiore Intelligenza per avere informazioni dettagliate e complete (possibilmente, anche documentate...)
      ma, come tutti quelli
      come te che hanno la lingua per emettere suoni
      scollegati dal lavoro del cervello, Quale metafora in queste parole! Le faccio i miei personali complimenti: neppure Dante sarebbe arrivato così in alto!
      ritieni
      assolutamente veritiero ciò che senti uscire
      dalle tue
      cavità.Mentre Lei, invece, documenta sempre tutto quello che dice non fidandosi delle sue (e delle altrui) cavità (?). Non è così?
      Non ti chiedo di informarti meglio, si capisce
      che non ne saresti
      capace.Ma, guardi, con tutta sincerità, Le dico: non saremmo in grado di informarci meglio. Madre Natura ci ha dotati di un'intelligenza inferiore. Ma, in compenso, ci ha inviato Lei qui fra noi per spiegarci tutto ciò che non possiamo comprendere.La chiave sta nell'argomentare e discutere. Cosa che lei, ovviamente, sarà in grado di fare nella Sua prossima risposta. Ma, mi creda, tutto lo sforzo intellettivo è stato messo.Con Stima, Sincerità, Affetto, Gratitudine e Ringraziamento,Un povero Mortale.
  • xWolverinex scrive:
    Anche le figurine.. o le biglie... o...
    ... o tutti gli altri giochi erano una necessita' quando si andava a scuola noi. MA IN CLASSE NON SI POTEVANO USARE DURANTE LE ORE DI LEZIONE. Chissa' perche' !Cari Valerio Di Stefano.. hai mai visto genitori adirarsi con i maestri perche' hanno fatto consegnare il telefonino perche' l'alunno ci giocava in classe ? IO SI. Magari se sei genitore sei proprio uno di quelli che si lamenta che poverino durante l'ora di lezione il proprio figlio non puo' tenere il cellulare acceso. Il cellulare una necessita' ??? MA DOVE ? Una necessita' PER CHI ? Per dei bambini di elementari e medie ?? Che devono metterci le suonerie di scor e e eggio ... o dell'ape trombina? MA SUVVIA SIAMO SERI !Le necessita' diventano tali perche' NOI le rendiamo tali. Prova a fare l'insegnante. O a parlare con qualche insegnante. Poi capisci se la farsa e' vietare il cellulare, o la farsa e' credere che sia una necessita' per dei bambini di 6 anni. Bambini sono quei genitori che non sanno dire di NO " solo perche' ce l'hanno tutti ". Che poi magari saranno gli stessi che si lamentyeranno se il figlio si droghera' dicendo "ma lo fanno tutti". Che educazione darete/daremo/date ai vostri figli ? Il principio e' "se lo fanno tutti e' corretto" ? Per lo meno chi ha scritto l'articolo non puo' rispondere "NO". Perche' se dice che "il telefonino e' una necesita'" mi ha gia' risposto di SI. W Le Nuove Generazioni (anonimo)
    • ericris scrive:
      Re: Anche le figurine.. o le biglie... o
      - Scritto da: xWolverinex
      ... o tutti gli altri giochi erano una necessita'
      quando si andava a scuola noi.

      MA IN CLASSE NON SI POTEVANO USARE DURANTE LE
      ORE DI
      LEZIONE.

      Chissa' perche' !

      Cari Valerio Di Stefano.. hai mai visto genitori
      adirarsi con i maestri perche' hanno fatto
      consegnare il telefonino perche' l'alunno ci
      giocava in classe ? IO SI.


      Magari se sei genitore sei proprio uno di quelli
      che si lamenta che poverino durante l'ora di
      lezione il proprio figlio non puo' tenere il
      cellulare acceso.


      Il cellulare una necessita' ??? MA DOVE ?
      Una necessita' PER CHI ? Per dei bambini di
      elementari e medie ?? Che devono metterci le
      suonerie di scor e e eggio ... o dell'ape
      trombina? MA SUVVIA SIAMO SERI
      !

      Le necessita' diventano tali perche' NOI
      le rendiamo tali. Prova a fare l'insegnante.
      O a parlare con qualche insegnante. Poi capisci
      se la farsa e' vietare il cellulare, o la farsa
      e' credere che sia una necessita' per dei bambini
      di 6 anni. Bambini sono quei genitori che non
      sanno dire di NO " solo perche' ce l'hanno
      tutti ". Che poi magari saranno gli stessi
      che si lamentyeranno se il figlio si droghera'
      dicendo "ma lo fanno tutti".


      Che educazione darete/daremo/date ai vostri figli
      ? Il principio e' "se lo fanno tutti e' corretto"
      ? Per lo meno chi ha scritto l'articolo non puo'
      rispondere "NO". Perche' se dice che "il
      telefonino e' una necesita'" mi ha gia' risposto
      di SI.


      W Le Nuove Generazioni (anonimo)NON POSSO CHE QUOTARE E CONTINUARE A SPERARE E PREGARE OGNI GIORNO CHE IL BUON SENSO CHE TRASPARE DA QUESTE RIGHE DILAGHI, E SMETTA DI ESTINGUERSI..CIAOA CHI HA SCRITTO L'ARTICOLO NON POSSO DARE CHE TUTTA LA MIA COMPASSIONE PER LA TRISTEZZA DELLA SUA VITA.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche le figurine.. o le biglie... o
        - Scritto da: ericris

        - Scritto da: xWolverinex

        ... o tutti gli altri giochi erano una
        necessita'

        quando si andava a scuola noi.



        MA IN CLASSE NON SI POTEVANO USARE DURANTE LE

        ORE DI

        LEZIONE.



        Chissa' perche' !



        Cari Valerio Di Stefano.. hai mai visto genitori

        adirarsi con i maestri perche' hanno fatto

        consegnare il telefonino perche' l'alunno ci

        giocava in classe ? IO SI.





        Magari se sei genitore sei proprio uno di quelli

        che si lamenta che poverino durante l'ora di

        lezione il proprio figlio non puo' tenere il

        cellulare acceso.





        Il cellulare una necessita' ??? MA DOVE ?

        Una necessita' PER CHI ? Per dei bambini di

        elementari e medie ?? Che devono metterci le

        suonerie di scor e e eggio ... o dell'ape

        trombina? MA SUVVIA SIAMO SERI

        !



        Le necessita' diventano tali perche' NOI

        le rendiamo tali. Prova a fare l'insegnante.

        O a parlare con qualche insegnante. Poi capisci

        se la farsa e' vietare il cellulare, o la farsa

        e' credere che sia una necessita' per dei
        bambini

        di 6 anni. Bambini sono quei genitori che non

        sanno dire di NO " solo perche' ce l'hanno

        tutti ". Che poi magari saranno gli stessi

        che si lamentyeranno se il figlio si droghera'

        dicendo "ma lo fanno tutti".





        Che educazione darete/daremo/date ai vostri
        figli

        ? Il principio e' "se lo fanno tutti e'
        corretto"

        ? Per lo meno chi ha scritto l'articolo non puo'

        rispondere "NO". Perche' se dice che "il

        telefonino e' una necesita'" mi ha gia' risposto

        di SI.





        W Le Nuove Generazioni (anonimo)

        NON POSSO CHE QUOTARE E CONTINUARE A SPERARE E
        PREGARE OGNI GIORNO CHE IL BUON SENSO CHE
        TRASPARE DA QUESTE RIGHE DILAGHI, E SMETTA DI
        ESTINGUERSI..
        CIAO

        A CHI HA SCRITTO L'ARTICOLO NON POSSO DARE CHE
        TUTTA LA MIA COMPASSIONE PER LA TRISTEZZA DELLA
        SUA
        VITA.ma di che c...avolo parli? rileggilo, che è meglio.p.s.: impara a quotare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Anche le figurine.. o le biglie... o
          - Scritto da:
          p.s.: impara a quotare.Anche tu: non si cita un intero messaggio di decine di righe, per aggiungervi due righe di commento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche le figurine.. o le biglie... o
      Ma l'avete letto tutto? :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche le figurine.. o le biglie... o
      A dire la verità, leggendo l'articolo, ho capito che il sig. Di Stefano stesse proprio sostenendo la sua stessa opinione, sottolineando come le direttive indicate nella circolare ministeriale in questione siano appunto inefficaci ad impedire questo eccesso di "telefonismo" infantil-adolescenziale.Cordiali saluti.
      • xWolverinex scrive:
        Re: Anche le figurine.. o le biglie... o
        - Scritto da:
        A dire la verità, leggendo l'articolo, ho capito
        che il sig. Di Stefano stesse proprio sostenendo
        la sua stessa opinione, sottolineando come le
        direttive indicate nella circolare ministeriale
        in questione siano appunto inefficaci ad impedire
        questo eccesso di "telefonismo"
        infantil-adolescenziale.

        Cordiali saluti.Forse la direttiva ministeriale puo' essere una farsa, certe cose dovrebbero essere piu' spinte dal buon senso che altro ma.. c'e' un ma. La direttiva ministeriale serve piu' che altro a tutelare gli insegnanti ? Perche' ? Perche' prima se un insegnante solamente si AZZARDAVA a dire ad un alunno di spegnere il telefono o ANCORA PEGGIO a non giocarci durante le lezioni APRITI CIELO. Il finimondo. Ma non per l'alunno. Ma per i GENITORI dell'alunno. Certo non tutti, ma molti se la prendevano con l'insegnante per aver messo in pratica una cosa di "buon senso" che c'e' SEMPRE STATA durante le lezioni (l'eliminare le distrazioni). Forse e' vero, leggere questa direttiva puo' far sorridere vista dall'esterno. Ma dal punto di vista di un insegnante non fa' ridere. Anzi e' piu' che utile. Visto che spesso chi e' genitore non ha il buon senso di capire il mal comportamento del figlio. Purtroppo.
  • Anonimo scrive:
    Ma qualcuno ha visto Fioroni su La7
    Ma qualcuno ha visto Fioroni -intervistato da Ernesto Galli della Loggia e da Marco Lodoli- a 8 e mezzo, su La7?Non faccio commenti ma vi invito a vedere il video: http://www.la7.it/news/videorubriche/dettaglio.asp?id=1038&tipo=13
  • Anonimo scrive:
    Volontà di agire e vecchia roba
    E' proprio vero "le emergenze esistono solo nella misura in cui se ne parla sui giornali, in Tv e in internet"Si legge:"telefonini infilati nello storico astuccio delle penne e delle matite per poter spedire e ricevere, con un minimo di destrezza, la soluzione del compito dal compagno di classe o da fratelli e sorelle compiacenti a casa"Perché? Ai miei tempi era molto diverso? Decine di temi piegati in microscopici pezzettini di carta e portati alla maturità. Altro che 007 e microfilm! Altro che Provenzano e i suoi pizzini!Lo sapevano tutti e si tollerava. Cosa ci si aspetta adesso a scuola, quando genitori e docenti sono analfabeti di ritorno, figli di quello sbracamento attuato in forme più artigianali?Ancora: "Non si può andare a sindacare se 'Oddio, prof., ho mal di pancia, posso andare fuori a chiamare mia madre per sapere se può venire a prendermi?' sia o non sia la scusa per sentire il fidanzato o l'amica del cuore. In dubio pro reo, e tanti saluti ai buoni propositi."Ma chi l'ha detto? Se si vuole si agisce, se non si vuole si trovano alibi.A scuola esiste un medico: "...hai il mal di pancino, fiorellino?!?!?! Allora facciamo venire il bidello, ti porta dal medico, ti visita e chiama mammina" :DSarebbe altresì interessante sapere quanti professori all'inizio della lezione spengono pubblicamente il loro cellulare, quanti genitori a tavola (ad esempio)fanno altrettanto, ecc.Si raccoglie ciò che si semina.
    • ipathia scrive:
      Re: Volontà di agire e vecchia roba
      Quanti non so.Io lo faccio. E non ho mai usato il telefonino all'interno dell'edificio scolastico, se non all'intervallo o al termine delle lezioni.Sono disgustata, però, che, come al solito, si "scarichi" la soluzione del problema sul docente, che sarà inevitabilmente lasciato solo dalle istituzioni, visto che il Ministero non si perita nemmeno di dare indicazioni precise, ma si trincera dietro i "congruo".Vorrei segnalare a coloro che non sono nel mondo della scuola che la politica pluriennale del Ministero e dei vari uffici scolastici (quelli che una volta si chiamavano provveditorati) consiste nel portare a 18 ore effettive tutte le cattedre. Il che significa per una scuola, qualsiasi scuola , non avere nessuno per sostituire gli assenti almeno nella sorveglianza in classe. Aggiungiamo che per legge un supplente può essere nominato solo su un'assenza di almeno 15 giorni del titolare; che le nomine degli uffici scolastici, nonostante quello che si sbandiera, non sono mai così sollecite; abbiamo così decine di ore di scuola "scoperte" e non per cattiva volontà dei docenti, ma per risparmiare.Se questa è la volontà di agire.Concludo riportando la mia esperienza di madre: in una scuola media di Milano (non l'ultimo avamposto della cività) frequentata da mia figlia fino a quattro anni fa, la segreteria si rifiutava di chiamare a casa la famiglia, anche per comunicare un malessere dello studente; era lo studente ad essere tenuto a portare con sé una scheda telefonica per chiamare dal telefono pubblico dell'atrio. Oppure poteva dotarsi di cellulare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Volontà di agire e vecchia roba

        Sono disgustata, però, che, come al solito, si
        "scarichi" la soluzione del problema sul docente,
        che sarà inevitabilmente lasciato solo dalle
        istituzioni, visto che il Ministero non si perita
        nemmeno di dare indicazioni precise, ma si
        trincera dietro i
        "congruo".Se il docente non sa prendere delle decisioni, che vada a lavorare in catena di montaggio.Oppure serve un regolamento per i cellulari, uno per gli mp3, uno per le calcolatrici, poi per i dizionari elettronici, per gli orologi, per i diari...
    • teddybear scrive:
      Re: Volontà di agire e vecchia roba
      - Scritto da:
      Perché? Ai miei tempi era molto diverso? Decine
      di temi piegati in microscopici pezzettini di
      carta e portati alla maturità. Altro che 007 e
      microfilm! Altro che Provenzano e i suoi
      pizzini!Ai miei tempi agli esami avevi solo:Il foglio, una penna, il regolo.Niente calcolatrici scientifiche anche se tutti ce l'avevano a casa, niente astucci, niente fogliettini.Ai miei tempi era molto diverso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Volontà di agire e vecchia roba


        Perché? Ai miei tempi era molto diverso? Decine

        di temi piegati in microscopici pezzettini di

        carta e portati alla maturità. Altro che 007 e

        microfilm! Altro che Provenzano e i suoi

        pizzini!Anche ai miei ;)
        Ai miei tempi agli esami avevi solo:
        Il foglio, una penna, il regolo.

        Niente calcolatrici scientifiche anche se tutti
        ce l'avevano a casa, niente astucci, niente
        fogliettini.

        Ai miei tempi era molto diverso.Si certo, tuo nonno avrebbe disapprovato anche il regolo, pallottolliere e via :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Volontà di agire e vecchia roba
          - Scritto da:


          Perché? Ai miei tempi era molto diverso?
          Decine


          di temi piegati in microscopici pezzettini di


          carta e portati alla maturità. Altro che 007 e


          microfilm! Altro che Provenzano e i suoi


          pizzini!

          Anche ai miei ;)


          Ai miei tempi agli esami avevi solo:

          Il foglio, una penna, il regolo.



          Niente calcolatrici scientifiche anche se tutti

          ce l'avevano a casa, niente astucci, niente

          fogliettini.



          Ai miei tempi era molto diverso.
          Si certo, tuo nonno avrebbe disapprovato anche il
          regolo, pallottolliere e via :D
          Ai suoi tempi Platone metteva in guardia dalla scrittura, perché "distraeva dal buon uso della memoria".
        • teddybear scrive:
          Re: Volontà di agire e vecchia roba
          - Scritto da:


          Perché? Ai miei tempi era molto diverso?
          Decine


          di temi piegati in microscopici pezzettini di


          carta e portati alla maturità. Altro che 007 e


          microfilm! Altro che Provenzano e i suoi


          pizzini!

          Anche ai miei ;)


          Ai miei tempi agli esami avevi solo:

          Il foglio, una penna, il regolo.



          Niente calcolatrici scientifiche anche se tutti

          ce l'avevano a casa, niente astucci, niente

          fogliettini.



          Ai miei tempi era molto diverso.
          Si certo, tuo nonno avrebbe disapprovato anche il
          regolo, pallottolliere e via :DGuarda che "i miei tempi" non sono poi tanti anni indietro...Certo, io non sono di quella generazione da calcolatrice che semplicemente ricopia i risultati che ti da quella macchinetta senza neanche capirli...
          • Anonimo scrive:
            Re: Volontà di agire e vecchia roba



            Ai miei tempi era molto diverso.

            Si certo, tuo nonno avrebbe disapprovato anche
            il

            regolo, pallottolliere e via :D

            Guarda che "i miei tempi" non sono poi tanti anni
            indietro...

            Certo, io non sono di quella generazione da
            calcolatrice che semplicemente ricopia i
            risultati che ti da quella macchinetta senza
            neanche
            capirli...E quindi? Un bel CHISSENEFREGA non lo mettiamo?Prima di Einstein, Newton era il massimo... I tempi CAMBIANO!!! :D :D :D
          • teddybear scrive:
            Re: Volontà di agire e vecchia roba
            - Scritto da:



            Ai miei tempi era molto diverso.


            Si certo, tuo nonno avrebbe disapprovato anche

            il


            regolo, pallottolliere e via :D



            Guarda che "i miei tempi" non sono poi tanti
            anni

            indietro...



            Certo, io non sono di quella generazione da

            calcolatrice che semplicemente ricopia i

            risultati che ti da quella macchinetta senza

            neanche

            capirli...
            E quindi? Un bel CHISSENEFREGA non lo mettiamo?
            Prima di Einstein, Newton era il massimo... I
            tempi CAMBIANO!!! :D :D
            :DCerto, ma sia Einstein che Newton capivano i calcoli che facevano. Questa è una cosa che non deve cambiare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Volontà di agire e vecchia roba


            E quindi? Un bel CHISSENEFREGA non lo mettiamo?

            Prima di Einstein, Newton era il massimo... I

            tempi CAMBIANO!!! :D :D

            :D

            Certo, ma sia Einstein che Newton capivano i
            calcoli che facevano. Questa è una cosa che non
            deve
            cambiare.Non c'è peggior sordo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Volontà di agire e vecchia roba
        - Scritto da: teddybear
        - Scritto da:


        Perché? Ai miei tempi era molto diverso? Decine

        di temi piegati in microscopici pezzettini di

        carta e portati alla maturità. Altro che 007 e

        microfilm! Altro che Provenzano e i suoi

        pizzini!

        Ai miei tempi agli esami avevi solo:
        Il foglio, una penna, il regolo.

        Niente calcolatrici scientifiche anche se tutti
        ce l'avevano a casa, niente astucci, niente
        fogliettini.

        Ai miei tempi era molto diverso.E magari i treni arrivavano in orario.
        • Anonimo scrive:
          Re: Volontà di agire e vecchia roba


          Ai miei tempi agli esami avevi solo:

          Il foglio, una penna, il regolo.



          Niente calcolatrici scientifiche anche se tutti

          ce l'avevano a casa, niente astucci, niente

          fogliettini.



          Ai miei tempi era molto diverso.

          E magari i treni arrivavano in orario.Mica siamo in Svizzera ;)
          • teddybear scrive:
            Re: Volontà di agire e vecchia roba
            - Scritto da:
            Mica siamo in Svizzera ;) Io non ero in Svizzera... ne in Italia.
        • teddybear scrive:
          Re: Volontà di agire e vecchia roba
          - Scritto da:
          E magari i treni arrivavano in orario.Puntuali come ora. Nella scuola dove ho studiato io, il regolo si usa ancora oggi.Certo non sono cresciuto in Italia...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 20 marzo 2007 00.02-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: Volontà di agire e vecchia roba

            Nella scuola dove ho studiato io, il regolo si
            usa ancora
            oggi.

            Certo non sono cresciuto in Italia...Se usano ancora il regolo resta solo il Burundi :D
          • teddybear scrive:
            Re: Volontà di agire e vecchia roba
            - Scritto da:

            Nella scuola dove ho studiato io, il regolo si

            usa ancora

            oggi.



            Certo non sono cresciuto in Italia...
            Se usano ancora il regolo resta solo il Burundi
            :DFossi in te, non ne sarei così sicuroMa visto che non sono te e non mi interessa fare solo le battute ad effetto alle quali solo tu ridi...Parli in modo "spregiativo" (come presumo sia il tono del tuo messaggio) del Burundi, e questo non è rispettoso.Parli come se usare il regolo, fosse una cosa da terzo mondo. Visto che il regolo è uno strumento che non solo ti aiuta a effettuare calcoli, ma soprattutto a capirli, in qualche scuola (o università) è uno strumento tutt'ora molto apprezzato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Volontà di agire e vecchia roba



            Nella scuola dove ho studiato io, il regolo si


            usa ancora


            oggi.





            Certo non sono cresciuto in Italia...

            Se usano ancora il regolo resta solo il Burundi

            :D

            Fossi in te, non ne sarei così sicuro
            Ma visto che non sono te e non mi interessa fare
            solo le battute ad effetto alle quali solo tu
            ridi...se non l'hai capita... :D
            Parli come se usare il regolo, fosse una cosa da
            terzo mondo. Visto che il regolo è uno strumento
            che non solo ti aiuta a effettuare calcoli, ma
            soprattutto a capirli, in qualche scuola (o
            università) è uno strumento tutt'ora molto
            apprezzato.Come il telefonino? :D benvenuto nel XXI secolo nonno
      • Anonimo scrive:
        Re: Volontà di agire e vecchia roba
        - Scritto da: teddybear
        - Scritto da:


        Perché? Ai miei tempi era molto diverso? Decine

        di temi piegati in microscopici pezzettini di

        carta e portati alla maturità. Altro che 007 e

        microfilm! Altro che Provenzano e i suoi

        pizzini!

        Ai miei tempi agli esami avevi solo:
        Il foglio, una penna, il regolo.

        Niente calcolatrici scientifiche anche se tutti
        ce l'avevano a casa, niente astucci, niente
        fogliettini.

        Ai miei tempi era molto diverso.Non so di che tempi parli...Io mi riferivo agli anni '70.C'erano le prime calcolatrici, ma a noi al Classico non servivano.I "pizzini" di carta si mettevano nelle cinture dei pantaloni, ecc..Quindi ai TUOI tempi ci potevano anche essere come i MIEI gli idioti che si portavano una ventina di temi, du cui ovviamente nessuno "in tema"... :pMolti lo copiavano lo stesso ed il risultato era peggiore che se avessero scritto quattro fesserie, ma almeno frutto della loro testa.Comunque ai MIEI tempi c'era un membro interno e tutta la commissione esterna, che girava tra i banchi, ma non si accorgeva di nulla, perché girava la testa.Morale? Alcuni di quelli che hanno fatto la maturità con me ora sono professori di mezza età che non hanno mai saputo scrivere.Volete che sequestrino i telefonini?Casomai rimpiangono di non averli avuti... :D
        • teddybear scrive:
          Re: Volontà di agire e vecchia roba
          - Scritto da:
          Non so di che tempi parli...
          Io mi riferivo agli anni '70.Io di poco dopo. Ho finito le superiori a metà degli anni 80.
          Quindi ai TUOI tempi ci potevano anche essere
          come i MIEI gli idioti che si portavano una
          ventina di temi, du cui ovviamente nessuno "in
          tema"... Eh... vedo che i sistemi scolastici di nazioni differneti, eppure geograficamente molto vicine sono praticamente agli antipodi.
          Molti lo copiavano lo stesso ed il risultato era
          peggiore che se avessero scritto quattro
          fesserie, ma almeno frutto della loro
          testa.Terrificante.
          Comunque ai MIEI tempi c'era un membro interno e
          tutta la commissione esterna, che girava tra i
          banchi, ma non si accorgeva di nulla, perché
          girava la
          testa.Stai parlando dell'esame di maturità? Io parlavo dei normali compiti in classe. I DUE che si facevano ogni anno, per ogni materia.
  • shevathas scrive:
    Cinico ma condivisibile
    Quoto in toto, purtroppo l'italia è il paese delle leggi proclamate a gran voce e puntualmente disattese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cinico ma condivisibile
      - Scritto da: shevathas
      Quoto in toto, purtroppo l'italia è il paese
      delle leggi proclamate a gran voce e puntualmente
      disattese.che vaniloquio.questa legge non fa un cazzo, è quindi normale farla rispettare nella sua completezza.siccome non da diritti nè doveri, non proibisce e non impone, ma indica che cosa "sarebbe bello se"... non c'è nulla da disattendere.tranne le nostre aspettative.che però direi che ormai sono nulle.Quindi non si disattende proprio nulla.
  • Anonimo scrive:
    Più si va avanti...
    ...e più si precipitaPiù si va avanti......e più si vedono cose come il rispetto delle regole andare al diavoloPiù di va avanti......e più il concetto di diritti e doveri perde d'importanza contro una pretesa indiscriminata di soli dirittiPiù si va avanti......e più un sistema collaudato nei secoli va in completa rovinaPiù si va avanti......e meno si fa qualcosa per rimettere un po' di ordinePiù si va avanti......e più si corre verso il disastroPiù si va avanti......e più si arriverà ad un punto dove tornerà qualcuno che si ispirerà a Benito o qualche suo simile e farà pulizia Più si va avanti......e più si va indietro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Più si va avanti...
      - Scritto da:
      ...e più si precipita
      Più si va avanti...
      ...e più si vedono cose come il rispetto delle
      regole andare al
      diavolo
      Più di va avanti...
      ...e più il concetto di diritti e doveri perde
      d'importanza contro una pretesa indiscriminata di
      soli
      diritti
      Più si va avanti...
      ...e più un sistema collaudato nei secoli va in
      completa
      rovina
      Più si va avanti...
      ...e meno si fa qualcosa per rimettere un po' di
      ordine
      Più si va avanti...
      ...e più si corre verso il disastro
      Più si va avanti...
      ...e più si arriverà ad un punto dove tornerà
      qualcuno che si ispirerà a Benito o qualche suo
      simile e farà
      puliziaTi piacerebbe, vero, che tornasse Benito?Be', rassicùrati, che un po' alla volta, con 'ste leggi del menga, sta veramente tornando.
  • Severissimus scrive:
    Sensazionalismo
    Qualche giorno fa ho parlato si sensazionalismo in merito alla questione dei cellulari nelle scuole ed ho precisato che un ulteriore divieto di "utilizzare" i cellulari a scuola fosse inutile (poiché già ne esisteva uno) quanto fosse dannoso quello di "portarli". Beh, sono lieto di sapere che c'è qualcuno che la pensa più o meno come me!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2007 00.21----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 marzo 2007 00.25-----------------------------------------------------------
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