Il 15 un netstrike contro SIAE.it

Lo annunciano gli organizzatori di nuovi cortei telematici che il prossimo lunedì sperano di mettere sotto pressione il sito della SIAE. Per manifestare contro la SIAE e la nuova legge sul diritto d'autore

Roma – Si chiama “N.O.S.I.A.E. – Netstrike per la libera circolazione e il libero accesso ai saperi!” il netstrike che sembra destinato a coinvolgere centinaia di utenti Internet italiani in una protesta contro la nuova legge sul diritto d’autore e contro la Società Italiana Autori ed Editori ( SIAE ).

Gli organizzatori, tra i quali alcune delle più vivaci organizzazioni di informazione e analisi del mondo dell’ hacking, hanno già iniziato a raccogliere le adesioni al corteo telematico sul sito dedicato a questa forma di manifestazione digitale, netstrike.it . Il netstrike si terrà il prossimo lunedì, 15 gennaio, tra le 15 e le 18.

“Negli ultimi mesi – si legge nel comunicato di presentazione del corteo – abbiamo assistito ad un accerchiamento piuttosto articolato sul fronte della libera circolazione dei saperi, della libertà di comunicazione e di espressione, di tutti quegli ambiti, come la Rete ad esempio, che prevedono la cooperazione e la condivisione come modalità fondamentali di relazione”.

Secondo gli organizzatori “è finito il tempo delle lobby e del controllo di pochi sull’accesso e sulla circolazione dei saperi ed è venuto il momento di dare pubblicamente e apertamente battaglia a tutti coloro che anacronisticamente e disperatamente cercano ancora di propagandare una società dell’informazione di tipo chiuso!”

“La SIAE – affermano – è un ottimo esempio di come un enorme macchina burocratica non voglia scendere a patti con il futuro anche a costo di penalizzare pesantemente chi, studente, artista indipendente o quant’altro cerca con l’aiuto delle nuove o vecchie tecnologie di abbassare l’esorbitante costo di accesso ai saperi! La SIAE è un eredità del passato che cerca disperatamente di limitare la libera circolazione dei saperi per propagare sé stessa e la lobby che la controlla. Non è più tempo per la SIAE, per il software proprietario, per il monopolio nelle distribuzioni, per i bollini, per le censure. I saperi vogliono essere liberi. E ‘ tempo di entrare nel futuro.”

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