Il Filtro di Peter Gabriel è online

Contro il logorio della Internet moderna, il celebre artista-tecnologo ha lanciato il sistema in grado di vincere il sovraccarico cognitivo. Filtra i contenuti non interessanti

Roma – Per la Internet con Filtro garantisce Peter Gabriel . The Filter, l’ultimo progetto web dell’esperto di media e pluripremiato artista sulla breccia da decenni, ha fatto il suo debutto ufficiale in Rete. Il tool farà da auriga a quanti non amano o non possono permettersi di investire tempo e risorse nella ricerca di contenuti multimediali di proprio gradimento.

“Internet, che io credo sia un’invenzione sorprendente, permette di accedere a un oceano di informazioni senza limite, ma senza filtri è facile affogare”, così Gabriel introduce The Filter, descrivendolo come un setaccio per scremare tutto l’inutile e il non pertinente che generalmente scaturisce da ogni singola ricerca su Google e servizi affini.

Fondato da Gabriel assieme all’appassionato di jazz Martin Hopkins – a cui si deve l’idea iniziale del filtering dei contenuti sposata poi entusiasticamente dall’ex-leader dei Genesis – The Filter funziona in base a un misto di raccomandazioni personali e di quelle fornite da un sistema esperto basato sui principi della probabilità bayesiana, in grado di rispondere prontamente e in maniera intelligente alle esigenze di fruizione dell’utente al variare dei suoi gusti del momento.

Il principio del filtro, che il musicista tende a descrivere nei termini ampi e inclusivi propri dell’intrattenimento e della rappresentazione artistica, si applica attualmente alle raccomandazioni nel campo della musica, del cinema e dei contenuti video sul web . Al suo debutto The Filter è ancora in stato di beta, ciononostante le iscrizioni sono ora aperte al pubblico.

Internet, per Gabriel, deve continuare a conservare “L’attrattiva di garantire all’utente di essere in contatto con cose nuove e interessanti, senza dover fare lo sforzo di cercarle tutto il tempo”. A conferma delle proprie teorie, l’artista porta ad esempio la sua vita personale, costantemente divisa tra l’impegno musicale e la famiglia e che difficilmente gli offre la possibilità di dedicare un gran numero di risorse al surfing libero in rete.

Nel video di presentazione di The Filter, Gabriel evidenzia infine l’importanza di uno strumento del genere sia per gli utenti che per gli artisti indipendenti che vogliano rimanere tali, che potranno attrarre audience potenziale senza passare dalla mediazione delle major.

Alfonso Maruccia

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  • pentolino scrive:
    vedremo i prezzi
    Vedremo se questo android porterà una diminuzione nei prezzi degli smartphone. Se sarà così le possiblità che il mio primo smartphone sia targato G aumenteranno notevolmente, altrimenti penso di poterne fare a meno ancora per un po' (o per molto, chissà...)
    • MircoM scrive:
      Re: vedremo i prezzi
      mah, una diminuzione dei prezzi potrebbe essere comportata dal fatto ch eil produttore di telefonino lo attrezza con una oiattaforma sw open, invece che starsi a pigliare una licenza per windows CE.tuttavia dubito che questo sia il fattore preponderante nel prezzo di uno smartphone... quindi non sono particolarmente ottimista sull'economicita' degli smartphone android-based.
  • jiny scrive:
    Ma google non faceva solo ricerche web?
    Mo adesso si mettono pure a fare telefonini.Forse hanno capito che i soldi non bastano mai!don't be evil google! (rotfl)
    • anonimo scrive:
      Re: Ma google non faceva solo ricerche web?
      finchè continua a creare servizi di qualità in modo gratuito possono pure fare i termovalorizzatori per la monnezza di napoli per me
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