Il garante indaga sullo spam amoroso

L'ufficio di Rodotà inizia la sua indagine sugli autori delle tonnellate di email e SMS che in queste settimane hanno travolto gli italiani con profferte d'amore


Roma – Lo spam che invade l’affettività . Questo il titolo dell’articolo con cui Punto Informatico ha recentemente affrontato il problema di uno degli spam più insidiosi e offensivi degli ultimi tempi, quello che promettendo relazioni amorose invitava gli utenti della rete e della telefonia mobile a comporre numeri telefonici a pagamento. Ora di questa storia ha deciso di occuparsi il Garante per la privacy.

Dopo le segnalazioni di numerosi consumatori e utenti, l’Ufficio di Stefano Rodotà ha infatti formalmente aperto le indagini per verificare il comportamento di tutti i soggetti coinvolti, a cominciare dalle imprese da cui si sono originati questi messaggi per finire agli operatori che hanno fornito loro i numeri a pagamento.

Come si ricorderà, con vari artifici si invitavano gli utenti a rispondere a “qualcuno” che “ama in segreto” chiamando un 899.xxx.xxx dal costo di 5 euro al minuto. Chiamando, naturalmente, non c’era alcuno spasimante ad aspettare la vittima dello spam. Una situazione che ha indotto moltissimi lettori di PI a scrivere indignati alla redazione.

L’Autorità di Rodotà intende sapere da tutti i soggetti dove hanno reperito le email e i numeri di telefono degli utenti spammati, se avevano il loro consenso e se siano stati raccolti anche altri dati e, nel caso, per quali finalità.

In secondo luogo l’Ufficio del Garante indagherà anche sui rapporti tra queste società e gli operatori telefonici che hanno messo a disposizione i numeri utilizzati per questa operazione commerciale.

Contro questi episodi, Portel.it ha recentemente attivato una petizione per cercare di bloccare sul nascere lo spam via SMS e, in futuro, MMS.

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  • Anonimo scrive:
    Chi manda mail HTML....
    ...si merita questo e altro...8-///
  • Anonimo scrive:
    Questo è solo l'inizio ....
    Dal mio punto di vista lo ritengo un abuso del provider che questi verifichi le mie e-mail per cercare se esistono determinate parole.Il fatto che modificano i testi delle ns. e-mail senza che ne siamo al corrente (fino a che il brillante Paolo Attivissimo lo scoprisse, complimenti !!) pone altri problemi tra i quali , quali sono i motivi per cui lo fanno ( è necessario a chi ?), è consentito dal contratto che abbiamo sottoscritto con Yahoo ? Vi sono altre parole chiave che vengono filtrate ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo è solo l'inizio ....

      Dal mio punto di vista lo ritengo un abuso
      del provider che questi verifichi le mie
      e-mail per cercare se esistono determinate
      parole.Concordo. Tra l'altro niente garantisce che questa sia l'unica cosa che fanno alle email...
  • Anonimo scrive:
    sicurezza eccessiva...
    e' chiaramente un errore di parsing in cerca di possibili script pericolosi, infatti e' attivo solo nella modalita' html e va a sostituire parole come "eval" e "expression"...peccato che evidentemente sia fatto alla cazzo :)d'altronde, mantenere la sicurezza di un portale-monstre come quello non e' uno scherzo...
  • Anonimo scrive:
    mi sembra un "plus" per l'utente...
    secondo me è stato fatto nell'ottica di evitare che utenti-furbastri inviino email con codice (js o altro) che possa essere eseguito. dato che la mail si legge (prevalentemente) via web questo è positivo.magari si poteva fare qualcosa di meno brutale:un parserino che tolga i testi sse sono all'interno di tag o qlcs del genere, o una noticina in fondo alla mail modificata (ho variato eval con review x questo e quest'altro motivo)ma in generale lo trovo corretto.Non ho capito xche' prendersela tanto.peace
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sembra un
      - Scritto da: max
      secondo me è stato fatto nell'ottica di
      ma in generale lo trovo corretto.

      Non ho capito xche' prendersela tanto.A me non va che mi cambino le email cosi' X sport, non soi a te.A parte, che mando solo email in formato testo , quindi la cosa non mi tange
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sembra un
      Scusa, ma che c...o c'entra quello che hai detto con la sostituzione di alcune parole con i loro sinonimi???- Scritto da: max
      secondo me è stato fatto nell'ottica di
      evitare che utenti-furbastri inviino email
      con codice (js o altro) che possa essere
      eseguito. dato che la mail si legge
      (prevalentemente) via web questo è positivo.
      magari si poteva fare qualcosa di meno
      brutale:
      un parserino che tolga i testi sse sono
      all'interno di tag o qlcs del genere,
      o una noticina in fondo alla mail modificata
      (ho variato eval con review x questo e
      quest'altro motivo)
      ma in generale lo trovo corretto.

      Non ho capito xche' prendersela tanto.

      peace
      • Anonimo scrive:
        Re: mi sembra un
        dall'articolo mi sembra di capire che le uniche parole che sia certo vengano sostituite sono quelle in:http://www.ntk.net/2002/07/12/yahoo.txtquindi solo keyword che in un qualche modo potrebbero "eseguire" codice.Se preferisci che qlcn ti cacci su un bell'applet magari firmato con un certificato creato al volo ma con su scritto "Made in Yahoo!" (ovviamente falso come giuda, ma che puo' trarre in inganno il newbie di turno) e che, sempre magari, esegue in locale, nella migliore delle ipotesi, un simpatico "format c:"...beh a me non è che piaccia tanto tantopeace
        • Anonimo scrive:
          Re: mi sembra un

          quindi solo keyword che in un qualche modo
          potrebbero "eseguire" codice.come medieval?non c'e' peggior sord di chi non vuol sentir
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sembra un
            appunto:eval( )ti ricorda nulla??se fai un find con eval ti trova anche mediEVAL....peace
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sembra un
            - Scritto da: manx

            quindi solo keyword che in un qualche modo

            potrebbero "eseguire" codice.
            come medieval?
            non c'e' peggior sord di chi non vuol sentirmediEVAL--
            mediREVIEWEval e' una parola chiave in alcuni linguaggi di scripting... pertanto l'opinione di max e' fondata. chi e' il sordo che nn vuole sentire? ]:-)
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sembra un

            Eval e' una parola chiave in alcuni
            linguaggi di
            scripting... pertanto l'opinione di max e'
            fondata.
            chi e' il sordo che nn vuole sentire? ]:-)quello che non capisce che domani non potra' scrivere medioevo perche' evo non piaceo che si vedra' togliere dalle email tutto quello che ricorda lo scripting
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sembra un
            - Scritto da: MikeUS
            mediEVAL--
            mediREVIEW
            Eval e' una parola chiave in alcuni
            linguaggi di
            scripting... pertanto l'opinione di max e'
            fondata. Peccato però che debba essere 'staccata' dal resto per venir interpretata... cioè 'mediEVAL' non fa eseguire nulla... Fosse 'medi EVAL' allora capirei...
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