Il Governo: il diritto di panorama c'è

Il ministero dei Beni culturali risponde all'interrogazione di Grillini: lecito fotografare e riprodurre liberamente i beni culturali. Per le opere protette libertà limitate ai soli fini scientifici e didattici

Roma – In Italia chiunque può fotografare e riprodurre anche per fini commerciali qualsiasi opera o oggetto che ricada nella definizione di “Beni culturali”. Lo ha affermato in modo esplicito il ministero dei Beni culturali nel rispondere alla interrogazione con cui il parlamentare ulivista Franco Grillini aveva chiesto spiegazioni, cercando una via per sbloccare l’empasse che condiziona anche istituzioni della rete come Wikipedia.

Il ragionamento di fondo è chiaro: non esiste una disciplina specifica nel nostro ordinamento, il che vuol dire che si può considerare diritto di chiunque riprodurre in fotografia soggetti come monumenti ed opere dell’architettura contemporanea, attività lecita in quanto non espressamente vietata.

Questo non significa mano libera su tutto, evidentemente. Il Ministero si sofferma in particolare sul pagamento dei diritti agli autori di opere contemporanee , ossia ad opere che non sono considerate beni culturali, e che hanno più di 50 anni. In quel caso il “faro” è costituito dal controverso addendum alla legge sul diritto d’autore che riguarda le opere degradate . Il Ministero spiega che le opere in forma degradata possano essere riprodotte esclusivamente con finalità didattiche o scientifiche e mai per scopo di lucro. Visto il riferimento esplicito a Wikipedia nell’interrogazione, e vista la natura collaborativa del progetto enciclopedico, non è azzardato ritenere che la riproduzione di opere sull’enciclopedia online possa essere effettuata liberamente, sebbene in forma degradata .

Ma ecco qui di seguito il testo integrale della risposta del Ministero all’interrogazione. Di seguito anche il testo dell’interrogazione.

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI UFFICIO LEGISLATIVO
Roma 5 febbraio 2008

All’Onorevole Grillini Camera dei Deputati ROMA
Alla Camera dei Deputati Segretariato Generale ROMA
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Rapporti con Parlamento
Uff. III
ROMA
Al Segretario Generale ROMA
All’Ufficio Stampa SEDE
Allo Schedario generale Elettronico
Camera dei Deputati
ROMA

OGGETTO: Interrogazione parlamentare n. 4-05031.

In merito all’opportunità di introdurre nel nostro ordinamento giuridico l’istituto del “panorama freedom” per consentire ai gestori di siti internet privati la pubblicazione di immagini di opere d’arte contemporanee e non, al fine di favorire ed accrescere in Italia ed all’estero la conoscenza del nostro patrimonio culturale, occorre procedere ad alcune precisazioni preliminari.
Pur non essendo espressamente disciplinata nel nostro ordinamento, la libertà di panorama ossia il diritto spettante a chiunque di fotografare soggetti visibili, in particolare monumenti ed opere dell’architettura contemporanea, è riconosciuta in Italia per il noto principio secondo il quale il comportamento che non è vietato da una norma deve considerarsi lecito.

In altre legislazioni, invece, tale diritto è disciplinato diversamente a seconda dell’interesse che si ritiene di tutelare prevalentemente (si pensi, ad esempio, alla legislazione belga ed a quella olandese che consentono di fotografare liberamente solo gli edifici mentre è necessaria la richiesta di un permesso per le sculture ove costituiscano il soggetto principale della fotografia; oppure a quella tedesca secondo cui è possibile invece fotografare anche le sculture pubblicamente visibili per usi commerciali; infine a quella statunitense che, similmente a quella italiana consente di poter utilizzare le fotografie scattate in luoghi pubblici o aperti al pubblico per qualunque scopo, salvo che si tratti di opere d’arte non stabilmente installate in un luogo pubblico poiché in tal caso è necessaria l’autorizzazione del titolare).

In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell’Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime.

Per quanto attiene alla tematica del pagamento dei diritti agli autori delle opere contemporanee, si evidenzia che l’art. 2 della legge 9 gennaio 2008, n. 2 (in G.U. serie generale n. 21 del 25 gennaio 2008) ha modificato l’articolo 70 della legge sul diritto d’autore ampliando il regime delle esenzioni. In particolare, è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.

Pertanto, ove il soggetto fotografato fosse un’ opera di autore vivente, l’utilizzo non potrà avvenire che nei limiti anzidetti. Il problema chiaramente non riguarda le opere considerate beni culturali, ossia aventi più di cinquant’anni e di interesse culturale che si trovano in consegna nei musei o negli altri luoghi della cultura, le quali possono essere riprodotte ai sensi e con i limiti previsti dagli art. 107 e 108 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (autorizzazione da parte dell’amministrazione consegnataria e pagamento di un canone, salvo che la riproduzione non sia chiesta per scopi personali o didattici e non commerciali).
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
On. Danielle Mazzonis

A seguire l’ interrogazione presentata da Franco Grillini e Cinzia Dato lo scorso ottobre .

Interrogazione all’Ill.mo Sig. Presidente della Camera dei Deputati ai sensi dell’art. 128, comma 1, del Regolamento della Camera dei Deputati I sottoscrittori Deputati interrogano il Ministro per i Beni e le attività Culturali, On. Francesco Rutelli, per sapere – premesso che: Come segnalava di recente una serie di articoli sulla stampa italiana, fra i quali un articolo di Aprileonline.info del 2 luglio 2007 che riportiamo in calce, “La legislazione italiana, a differenza di molti altri paesi, non contemplerebbe il cosiddetto panorama freedom (libertà – o diritto, ndr. – di panorama), che permette a chiunque di fotografare e riprodurre quanto pubblicamente visibile senza preoccuparsi di dover trovare il progettista e pagargli i diritti d’autore”.

Il problema è stato portato alla ribalta dal fatto che l’edizione italiana dell’enciclopedia “Wikipedia” e il progetto collegato “Commons” (un database di immagini liberamente e gratuitamente disponibili a tutti), dopo avere rilevato l’assenza in Italia di una normativa che conceda la “libertà di panorama” ha deciso di cancellare tutte le fotografie, già presenti o inserite in futuro, riguardanti opere dell’architettura progettate in Italia da architetti che non siano morti da almeno 70 anni, e così pure tutte le opere d’arte esposte in pubblico (ivi inclusi i monumenti cittadini). Questo implica che “L’intera architettura contemporanea e moderna italiana – di progettisti ancora in vita, o morti da meno di 70 anni (come previsto dalla Legge 633/1941 sul diritto d’autore) -, perciò, rischia di non poter essere raffigurata nella più grande enciclopedia del mondo, col pesante danno per i beni culturali italiani che questo comporta”. Wikipedia è infatti la più grande enciclopedia del web e con sessanta milioni di utenti al giorno è tra i dieci siti più visitati al mondo (settimo sito in Italia con oltre 17 milioni di visite – fonte Nielsen, agosto 2007), è libera, gratuita, indipendente, gestita e costruita da volontari, e disponibile a tutta la popolazione grazie ad Internet, e rappresenta una delle novità più interessanti del secolo nella diffusione della cultura.

Così una fotografia della Stazione Centrale o del portone del Duomo o del Pirellone a Milano, piuttosto che del nuovo edificio dell’Ara Pacis o il nuovo Auditorium di Roma o la chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, o il monumento ai partigiani a Bergamo o quello a Pertini a Milano, o la Stazione di Firenze o il “Colosseo Quadrato” all’Eur, fino alle singole opere come la fontana di Piazza Esedra a Roma…, non possono essere riprodotte in Internet su Wikipedia (né, teoricamente, su alcun sito di qualsiasi tipo) per illustrare “le immagini di tutte le opere architettoniche moderne” presenti sul territorio italiano.

Questo implica che illustrare l’arte italiana degli ultimi 100-150 anni (a seconda della durata della vita dell’autore) è impossibile, anche quando si tratti di opere prodotte con denaro pubblico al preciso scopo di abbellire gli spazi pubblici ed accrescerne il pubblico godimento. A questo va aggiunto il fatto che realizzazioni artistiche contemporanee, dalla Défence di Parigi al nuovo Reichstag tedesco, sono oggi utilizzate attivamente per generare turismo, con beneficio della collettività ed anche della fama degli artisti che hanno realizzato le opere, nonché vantaggio d’immagine e di prestigio degli enti che le hanno commissionate e pagate.

L’assenza di una legge sulla “libertà di panorama” danneggia quindi, anziché aiutarli, gli artisti contemporanei italiani, specie quelli meno noti, che vedono preclusa da questa lacuna la possibilità di fare conoscere attraverso un mezzo di comunicazione potente e gratuito le loro realizzazioni. Al tempo stesso danneggia le città che hanno investito in opere d’arte e in ristrutturazioni affidate a nomi prestigiosi allo scopo dichiarato di favorire il turismo, dato che il solo artista ha oggi il potere di impedire, se lo desidera, qualsiasi riproduzione di una propria opera, anche se nata per essere di pubblico godimento, e che tale potere è in mano ai suoi eredi per 70 anni dopo la sua morte.

La gratuità di Wikipedia, e l’enorme valore socio-culturale della diffusione di fotografie che riguardano opere d’arte moderne e contemporanee, meritano una deroga al diritto d’autore che preveda, per la loro diffusione a scopo didattico, la totale libertà.

La legge sul diritto di autore risale al 1941 ed è urgente una omogenizzazione della legislazione italiana con quella internazionale, che tenga in considerazione i nuovi media, e che esistono numerosi progetti di legge bipartisan per la revisione delle norme sul diritto di autore.

si chiede se il Signor Ministro non intenda

provvedere urgentemente alla regolamentazione della “libertà di panorama”, considerate le diverse specificità dei media e il valore della diffusione didattica della cultura a tutta la popolazione.

On. Franco Grillini
On. Cinzia Dato

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  • anonimo01 scrive:
    鍾欣桐
    mah, io in questa storia sento puzza di "Охранное отделение" ...ma par strano che un vip si dimentichi xmila foto molto-osè e molto-scottanti sul computer da portare in riparazione... :s
  • the_m scrive:
    Loro sì...
    ..che si divertono!!Mondo dello spettacolo, della moda.. altrochè stare a spaccarsi davanti ai template tutto il giorno e a sudare in palestra per essere (forse) guardato da mezza passera in più!Ahh, ma se rinasco........ :-D :-D
    • Ciano scrive:
      Re: Loro sì...
      Il secondo miglior commento della giornata :)per il momento
    • uella scrive:
      Re: Loro sì...
      se rinasci diventi linaro :-)è il karma :-)- Scritto da: the_m
      ..che si divertono!!

      Mondo dello spettacolo, della moda.. altrochè
      stare a spaccarsi davanti ai template tutto il
      giorno e a sudare in palestra per essere (forse)
      guardato da mezza passera in
      più!

      Ahh, ma se rinasco........ :-D :-D
  • Reptile scrive:
    Quasi-famosi ??
    Quasi famosi? Nel caso di Cecilia Cheung, Edison Chen e Gillian Cheung si tratta dell'empireo dello star system hongkonghese!
    • Senbee scrive:
      Re: Quasi-famosi ??
      E quindi anche mondiale.Il fatto che qui pochi li conoscano è solo dovuto all'incredibile e criminale situazione della distribuzione cinematografica italiana.Anche solo in Francia o in Spagna in USA quei personaggi sono famosissimi.
  • Taro scrive:
    Kira
    Vuoi dire che hanno usato il nick "Kira", ispirandosi alla storia di death note? :Phttp://it.wikipedia.org/wiki/DEATH_NOTE
  • Andrea_Cuomo scrive:
    Centri assistenza indiscreti
    Ad altri é andata peggio !portano il computer a riparare e si ritrovano ingabbiati !http://www.cryptohacker.com/index.html#tutela
    • X333 scrive:
      Re: Centri assistenza indiscreti
      Cuomo,ma stai sempre in mezzo ad ogni notizia relativa alla sicurezza te :P?Comunque sarebbe bene aggiustarsi il pc da soli,oppure mandarlo in assistenza dopo aver scippato il disco rigido,cosi si evitano questi spiacevoli inconvenienti.
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Centri assistenza indiscreti
        - Scritto da: X333
        Cuomo,ma stai sempre in mezzo ad ogni notizia
        relativa alla sicurezza te
        :P?

        Comunque sarebbe bene aggiustarsi il pc da
        soli,oppure mandarlo in assistenza dopo aver
        scippato il disco rigido,cosi si evitano questi
        spiacevoli
        inconvenienti.Nel caso di un portatile, credo che la soluzione migliore sia semplicemente quella di non metterci certe cose (e se uno non può farne a meno, che si serva di programmi come Truecrypt o Drivecrypt).
  • teddybear scrive:
    Oltre che vecchia...
    ... questa notizia è molto pìù che vecchia.Non vorrei sbagliare ma la maggiorparte delle foto erano già in giro verso la metà di Agosto (ricordo che le vidi quando ero in vacanza da mia Suocera...)...Bah...
    • tiziocazio scrive:
      Re: Oltre che vecchia...
      No, sono in giro da due settimane o poco più.Comunque non si tratta di "giovani quasi-famosi in ascesa", come descritto nell'articolo, ma di vere e proprie star di HK. In pratica è come se da noi scoprissero foto porno di chessò, Totti o Michelle Hunziker (scusate gli esempi idioti, è tardi e il cervello ha bisogno di riposo), personaggi famosi in Italia ma probabilmente - e per fortuna - sconosciuti all'estero.
      • teddybear scrive:
        Re: Oltre che vecchia...
        - Scritto da: tiziocazio
        No, sono in giro da due settimane o poco più.
        Comunque non si tratta di "giovani quasi-famosi
        in ascesa", come descritto nell'articolo, ma di
        vere e proprie star di HK. In pratica è come se
        da noi scoprissero foto porno di chessò, Totti o
        Michelle Hunziker (scusate gli esempi idioti, è
        tardi e il cervello ha bisogno di riposo),
        personaggi famosi in Italia ma probabilmente - e
        per fortuna - sconosciuti
        all'estero.Mah, io resto convinto del contrario. Conosco bene, per passione personale, qualcuna di quelle cantanti... quindi la notizia mi colpì in modo particolare.P.S. non è vero che Michelle Hunziker è sconosciuta all'estero. O meglio, devi identificare cosa significa per te, nel suo caso "estero"... visto che ha sicuramente molto più successo come presentatrice (anzi, viene sicuramente valorizzata di più, visto che spesso le vengono offerti programmi da condurre da sola, e non mi pare che in Italia sia capitato spesso) qui in Germania che da voi in Italia. E non sto parlando di programmi che nessuno guarda. Sto parlando del varietà più importante del venerdì sera, in prima serata.
        • Mythos scrive:
          Re: Oltre che vecchia...
          Ma per cortesia, chi se la incula la Hunziker [artisticamente parlando]..
        • Chazer scrive:
          Re: Oltre che vecchia...

          complimenti per la profondita e la chiarezza
          delle informazioni. PI dovrebbe chiederti una
          consulenza.Tu impara a citare però :D
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