Il MIX di Milano abbraccia IPv6

Con una mossa che porta IPv6 sulla rete pubblica, il grosso Internet exchange italiano MIX ha annunciato l'introduzione, sulle proprie infrastrutture di rete, della nuova versione del protocollo di Internet


Milano – Con un annuncio che segna, anche in Italia, la definitiva uscita di IPv6 dalla fase di sperimentazione, il Milan Internet Exchange ( MIX ), uno dei più importanti nodi di accesso ad Internet europei, ha introdotto sulle proprie infrastrutture di rete la nuova versione del protocollo IP.

“Questa nuova versione di Internet Protocol permetterà a Mix di potenziare la propria rete e garantire una migliore qualità del servizio offerto”, ha affermato Joy Marino, presidente di Mix S.r.l., la società che gestisce l’Internet exchange milanese.

L’adozione di IPv6 da parte del MIX rappresenta un importante passo verso la progressiva migrazione del giovane protocollo di Internet dalle reti accademiche e scientifiche, come il network europeo 6net (a cui partecipa anche l’organo italiano GARR ), verso quelle pubbliche e commerciali.

“IPv6 sta oggi diventando una realtà in molti scenari italiani, in particolar modo nelle reti di ricerca”, si legge in un comunicato del MIX. “Questo sviluppo è fortemente incoraggiato dalla Commissione Europea che sta promuovendo diversi progetti di ricerca legati ad IPv6, tra i quali vogliamo segnalare la neo nata IPv6 Task Force italiana. Per tutti questi motivi ci è sembrato doveroso promuovere IPv6 dalla fase di sperimentazione a quella operativa, ritenendo ormai mature le implementazioni fornite dai costruttori”.

Come noto, uno dei maggiori benefici portati da IPv6 sarà l’estensione dello spazio di indirizzamento, che renderà disponibili un numero di indirizzi praticamente illimitato e permetterà di connettere ad Internet qualsiasi dispositivo “intelligente”, fra cui terminali mobili, home appliance (ad esempio, frigoriferi, condizionatori e forni a microonde), i veicoli in movimento, le macchine per il controllo medico, ecc.

L’esigenza di disporre di un maggior numero di indirizzi è particolarmente sentita dall’Europa, la quale, al pari di altri paesi, dispone di uno spazio d’indirizzamento inferiore a quello che si sono riservati gli Stati Uniti. E’ anche per tale ragione che l’Unione Europea è stata fra i primi a rompere gli indugi e iniziare la sperimentazione di IPv6 su larga scala .

Il MIX è nato a Milano nel 1996 su iniziativa volontaria e senza fini di lucro di alcuni ISP con lo scopo di favorire l’intercomunicazione tra i diversi provider che operano in Italia. Ad oggi fornisce i propri servizi a circa 60 ISP italiani ed esteri, i quali generano un traffico aggregato giornaliero con punte superiori a 6 Gbps.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Vero, tremendamente vero...
    - Scritto da: Anonimo
    Lavoro nello sviluppo di un progetto
    finanziato dal primo bando stanca eGov
    (quello dei fondi UMTS per intenderci), sono
    in fase di rilascio... Sinceramente NON SI
    SA COSA FARE! Il regolamento attuativo lo
    stiamo aspettando, non arriva e allora cosa
    fare ? Bhe.. andiamo a spanne, a
    indicazioni.. si leggono altre fonti
    (Diodati), si sentono indicazioni (es Unione
    Ciechi), si prova a vedere cosa c'è
    in giro in rete e si usano vari tool di code
    check (buddy...)

    Il problema però c'e'... noi
    lavoriamo su WAI-AA (non tripla), HTML e CSS
    certificati W3C. Ma mi chiedo.. BASTERA'?
    ...Secondo me, da un punto di vista operativo, sebbene sia ora impossibile poter sapere se la propria interfaccia web sia o no conforme ad uno standard (che non e' ancora pubblicato), il problema non e' poi cosi' grave. Progettando nuove pagine si possono comunque seguire dei buoni principi di progettazione in modo da evitare le barriere che rendono il sito non-accessibile. Seguendo le indicazioni WCAG, e quindi analizzando i prototipi di pagina e le versioni finali delle pagine rispetto alle checklist previste (usando quindi un metodo di "valutazione della conformitå", fatto da soli o da qualche esperto, totalmente a mano oppure con l'ausilio di strumenti di verifica). Il rischio sarà che qualche dettaglio che magari verrà previsto nel decreto dovrà venir implementato successivamente (ma se uno fa le cose bene è possibile che tali dettagli siano soltanto dovuti a idiosincrasie che magari verranno incluse nel decreto - tutto può succedere).Oppure prendendosi un libro (tipo Constructing Accessible Web Sites, Thatcher J. et al., Glasshouse Ltd., 2002; oppure Maximum accessibility, J. Slatin e S. Rush, Addison Wesley, 2003) e capendo, da progettista, quali sono le barriere da evitare. E quindi costruendosi il proprio standard, rispetto al quale si svolgerà poi una valutazione di conformità.Oppure svolgendo dei test con utenti disabili (il che non significa delegare ad altri l'individuazione dei problemi, ma invece richiede che si realizzino dei semplici esperimenti di utilizzo del sito sotto certe condizioni ove il comportamento delle persone viene osservato allo scopo di individuare dei problemi di performance, che poi vengono ricondotti a difetti del sito). Anche in questo caso ovviamente si è soggetti alle potenziali idiosincrasie dei decreti e ad un limite fondamentale del testing, che è in grado di individuare solamente i problemi che possono sorgere nelle condizioni sperimentali seguite (ad es. se nessun utente coinvolto nel testing è ipovedente, i difetti del sito rispetto a quella condizione difficilmente verranno individuati).Credo che solo impiegando tutti 3 i metodi che ho citato si possa essere ragionevolmente sicuri di aver fatto un buon lavoro. Si consideri infine che l'accessibilità, come peraltro la qualità, è come la pulizia di una casa: in particolare non la posso fare una volta per tutte, ma devo prevedere di verificarla e ripristinarla in maniera periodica.Giorgio BrajnikDip. di Matematica e informaticaUniv. di Udinewww.dimi.uniud.it/wq
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!

    si si ok.....
    ma gli ingegneri a che servono?Ad ideare, progettare e realizzare quasi tutto ciò che l'uomo utilizza quotidianamente ma che in natura non è presente (compreso il computer che stai utilizzando ed ogni sua componente).
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo (incivile)

    adesso anche gli andicappati avranno le

    specifiche ma queste dipendono dal tipo
    di

    handicap, ci sono le specifiche per chi
    vede

    ma non sente, chi sente ma non vede, per

    chi...

    ma voi credete davvero che a loro
    freghi una

    mezza cippa di navigare in quella fogna
    che

    e' diventata internet ?

    Hai mai chiesto ai disabili quanto per loro
    sia utile ottenere informazioni e servizi
    che nel mondo "fisico" avrebbero
    difficoltà ad ottenere perché
    limitati da qualche forma di handicap?

    E' forse sbagliato costringere gli enti a
    fornire servizi e informazioni accessibili
    ai ciechi, che magari devono attraversare
    semafori senza segnali acustici e prendere
    diversi mezzi pubblici per raggiungere
    l'ufficio con il servizio o l'informazione
    richiesta perché con internet non
    possono ottenere lo stesso servizio?

    Chi sei per decidere che chi ha un handicap
    non ha il diritto a poter usufruire degli
    stessi servizi a disposizione dei
    "normodotati" (?) quando questo è
    possibile?

    Hai fatto caso che la legge si riferisce a
    siti di pubblica utilità finanziati
    con debaro pubblico e non a tutti i siti in
    generale?

    Qual'è il tuo problema con quedta
    legge? Hai forse paura di non essere in
    grado di soddisfarne i requisiti col tuo
    lavoro?

    Infine, qual'è il tuo problema con
    gli ingengeri? Se ti fanno tanto schifo,
    butta via il tuo computer, poiché
    sappi che non l'ha progettato un cafone
    ingorante quale tua hai dimostrato di
    essere.si si ok.....ma gli ingegneri a che servono?
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!
    - Scritto da: Anonimo (incivile)
    adesso anche gli andicappati avranno le
    specifiche ma queste dipendono dal tipo di
    handicap, ci sono le specifiche per chi vede
    ma non sente, chi sente ma non vede, per
    chi...
    ma voi credete davvero che a loro freghi una
    mezza cippa di navigare in quella fogna che
    e' diventata internet ?Hai mai chiesto ai disabili quanto per loro sia utile ottenere informazioni e servizi che nel mondo "fisico" avrebbero difficoltà ad ottenere perché limitati da qualche forma di handicap?E' forse sbagliato costringere gli enti a fornire servizi e informazioni accessibili ai ciechi, che magari devono attraversare semafori senza segnali acustici e prendere diversi mezzi pubblici per raggiungere l'ufficio con il servizio o l'informazione richiesta perché con internet non possono ottenere lo stesso servizio?Chi sei per decidere che chi ha un handicap non ha il diritto a poter usufruire degli stessi servizi a disposizione dei "normodotati" (?) quando questo è possibile?Hai fatto caso che la legge si riferisce a siti di pubblica utilità finanziati con debaro pubblico e non a tutti i siti in generale?Qual'è il tuo problema con quedta legge? Hai forse paura di non essere in grado di soddisfarne i requisiti col tuo lavoro?Infine, qual'è il tuo problema con gli ingengeri? Se ti fanno tanto schifo, butta via il tuo computer, poiché sappi che non l'ha progettato un cafone ingorante quale tua hai dimostrato di essere.
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!

    I computers hanno ciascuno qualcosa di
    diverso ma cio' che hanno in comune e che li
    fa parlare la stessa lingua sta negli
    "odiati" RFC che alcuni ing. del C**o hanno
    per tua e nostra fortuna scritto! :@penso che lui volesse dire che i primi rfc (quelli a 3 cifre), scritti quando era bambino erano piu' comprensibili di quei mallopponi assurdi che girano ora .. e poi i computer (senza la s) comunicavano allora come adesso, forse un tempo ci si divertiva anche un po' di piu' :D
  • Arroso scrive:
    Re: Il sito del ministero è fuori norma
    ah! ma allora è questo il famoso standard WC
  • Anonimo scrive:
    Re: Il sito del ministero è fuori norma
    ma suu... sono ragazzi :|
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!
    - Scritto da: Anonimo


    Ciao, sono un ingegnere informatico del

    ca**o (lo sono davvero).

    Lo sai che di stronzate ne hai scritte
    una

    vagonata?

    a me ha fatto morire di risate e SOTTO SOTTO
    (molto sotto) ha ragione, oggi esistono
    troppe specifiche inutili, troppi standard
    inutili , non che standardizzare sia male
    (ci manca solo questo), il problema sorge
    quando si vogliono prendere in
    considerazione troppi casi particolari ERGO
    e' meglio uno standard chiaro e semplice ma
    limitato o uno astruso che prende in
    considerazione tutto ma che richiede tempi
    lunghissimi per essere compreso?
    La storia insegna che standard come CORBA
    che appartengono alla seconda cetegoria e
    possono essere usati davvero per tutto,
    vengono usati da 4 o 5 societa' al mondo,
    lo stesso succedera' IMHO con i web-service
    mentre l'HTML e tutti gli rfc con numeri a 3
    cifre continuano allegramente a prosperare.
    Forse come dice l'amico, se gli standard
    venissero scritti da chi deve poi usarli
    invece che da cervelloni che vivono in una
    realta' distorta, l'e-mondo sarebbe un posto
    migliore :)

    saluti
    Avete torto tutti! sopra e sotto! e anche sottosotto.Gli ing. (chissa quali) non so chi siano!Io conosco persone sia del w3c che di IETF (la maggior parte ... sorpresa! non sono ing.) anzi a "tempo perso" e senza essere ing. (forse non se ne sono ancora accorti?) bazzico ai meeting IETF dove un branco di ing. del c**o hanno scritto un sacco di rfc assolutamente inutili che ti permettonmo di scrivere stupidaggini su questo forum!E senza i quali internet non esisterebbe dato che l'unica cosa scritta sempre dagli stessi "ing." che consente ad alcune centinaia di milioni di computers nell'universo (non dimentichiamo la NASA) di connettersi nonostande la loro diversita' sono gli RFC!I computers hanno ciascuno qualcosa di diverso ma cio' che hanno in comune e che li fa parlare la stessa lingua sta negli "odiati" RFC che alcuni ing. del C**o hanno per tua e nostra fortuna scritto! :@
  • gian_d scrive:
    Re: ROTFL :D :D
    ma chi l'ha scritto quel codice? ci sono delle chicche....lang:"it" <a href="news/2003/cartellastampa/codiceinternetminori.shtml" alt="documentazione"
    è una nuova versione, si chiama HTMLOL
  • bazzmann scrive:
    Re: Vero, tremendamente vero...

    non era noto che humana avesse poteri sul
    regolòamento attuativo ;)Chi sei? Fatti riconoscere e in base a chi sei ti risponderò... 8)Scherzi a parte, non ho detto che l'intervento era relativo al regolamento, infatti era relativo alla proposta di legge che si era discussa in lista, e non solo li.Io spero vivamente che il regolamento arrivi al più presto e che vada a colmare le lacune della legge, ma a quanto ho capito dalle delucidazioni riportate nell'intervista, non è proprio così. Vedremo...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che dici?
    - Scritto da: rscano

    - Scritto da: Anonimo



    Forse dovresti smetterla non credi?

    Perchè ?perchè non la pensi come lui, ti sembra una cosa strana?


    Il regolamento NON C'E''

    PUNTO

    E, ai sensi della legge, non ci doveva
    essere... è su questo che punto...ma loro sono disobbedienti, sai che ci fanno con la Legge?
    Dire che il governo è in ritardo
    è una falsità.sai che novità.. ormai dovremmo averci fatto il callo...

    Ma almeno un po' di pudore no? Sei
    sicuro

    che vuoi difendere il ministro con la
    tua

    immagine?

    Oddio... lui è alto e grosso due
    volte me (anche tre)... non ha bisogno di
    essere difeso :):)
    Ripeto solamente quanto ho detto: il termine
    di 90 giorni per la creazione del
    regolamento è stato rispettato... e
    nel comma 2 ci sono dei passaggi che - anche
    in rispetto di altre normative - non hanno
    vincoli temporali di risposta.stai parlando ai muri.. non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire (così rimaniamo anche IT :) )
  • rscano scrive:
    Re: Ma che dici?
    - Scritto da: Anonimo

    Forse dovresti smetterla non credi?Perchè ?
    Il regolamento NON C'E''
    PUNTOE, ai sensi della legge, non ci doveva essere... è su questo che punto... Dire che il governo è in ritardo è una falsità.
    questa e' l'unica cosa che conta
    CHE POI
    ci si stia lavorando
    MI SEMBRA IL MINIMONo calma... si sta lavorando all'altro documento, ossia al decreto (art. 11). Il regolamento - di cui all'art. 10 - è già stato predisposto e sta seguendo l'iter previsto dalla legge all'art. 1 e 2.
    Ma almeno un po' di pudore no? Sei sicuro
    che vuoi difendere il ministro con la tua
    immagine?Oddio... lui è alto e grosso due volte me (anche tre)... non ha bisogno di essere difeso :-)Ripeto solamente quanto ho detto: il termine di 90 giorni per la creazione del regolamento è stato rispettato... e nel comma 2 ci sono dei passaggi che - anche in rispetto di altre normative - non hanno vincoli temporali di risposta.
  • Anonimo scrive:
    Ma che dici?
    Forse dovresti smetterla non credi?Il regolamento NON C'E''PUNTOquesta e' l'unica cosa che contaCHE POIci si stia lavorandoMI SEMBRA IL MINIMOMa almeno un po' di pudore no? Sei sicuro che vuoi difendere il ministro con la tua immagine?
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!

    Ciao, sono un ingegnere informatico del
    ca**o (lo sono davvero).
    Lo sai che di stronzate ne hai scritte una
    vagonata?a me ha fatto morire di risate e SOTTO SOTTO (molto sotto) ha ragione, oggi esistono troppe specifiche inutili, troppi standard inutili , non che standardizzare sia male (ci manca solo questo), il problema sorge quando si vogliono prendere in considerazione troppi casi particolari ERGO e' meglio uno standard chiaro e semplice ma limitato o uno astruso che prende in considerazione tutto ma che richiede tempi lunghissimi per essere compreso? La storia insegna che standard come CORBA che appartengono alla seconda cetegoria e possono essere usati davvero per tutto, vengono usati da 4 o 5 societa' al mondo, lo stesso succedera' IMHO con i web-service mentre l'HTML e tutti gli rfc con numeri a 3 cifre continuano allegramente a prosperare. Forse come dice l'amico, se gli standard venissero scritti da chi deve poi usarli invece che da cervelloni che vivono in una realta' distorta, l'e-mondo sarebbe un posto migliore :) saluti
  • rscano scrive:
    Re: Sono cose dette e ridette.... ma....
    - Scritto da: Anonimo
    eppure l'ho riletto tre volte, il
    regolamento non c'e' lo stesso...Il comma 1 è stato soddisfatto, e presumo che alla prima occasione pubblica il Ministro presenterà il testo che sta passando alla fase del comma 2 della legge 04/2004.Ciò che ha maggiore importanza è invece il decreto di cui all'art. 11, visto che il regolamento all'art. 10 da solamente (come indicato nella legge) dei principi generali e non entra nello specifico.
  • Anonimo scrive:
    Re: Sono cose dette e ridette.... ma....
    - Scritto da: rscano

    Ripeto... leggere per bene l'art. 10 della
    legge 04/2004 prima di attaccare....eppure l'ho riletto tre volte, il regolamento non c'e' lo stesso...
  • Anonimo scrive:
    Re: Il sito del ministero è fuori norma
    Infatti nella casa delle libertà OGNUNO FA GIUSTAMENTE COME CAZZO GLI PARE !!! evviva gli standard di questa minchiazza !!:D
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!

    in verita' vi dico.. uscite e prendete aria,
    succhiate il midollo della vita e lasciate
    perdere internet e le specifiche di quegli
    ingegneri del c***o che ci hanno rovinato la
    vita (si' lo so che sono ripetitivo riguardo
    gli INGEGNERI DEL CA**O ma proprio non
    sopporto la loro voglia di catalogare e
    standardizzare anche le posizioni per fare
    sesso, sono sicuro che ci**ano seguendo un
    file XML-MATH che contiene un'equazione
    differenziale per la spinta)
    Ciao, sono un ingegnere informatico del ca**o (lo sono davvero).Lo sai che di stronzate ne hai scritte una vagonata?Se non lo sai te lo dico io, che da ingegnere le ho misurate, monitorate e ne ho fatto uno standard.Dalle mie misure, risulta che sei conforme allo standard C0GLi/1 (leggasi cogli-one).
  • rscano scrive:
    Re: Sono cose dette e ridette.... ma....
    - Scritto da: Anonimo
    Ok
    quindi esattamente come temevo e come ho
    letto il regolamento non c'e'.
    Il fatto che non sia pubblicato equivale al
    fatto che non esiste. Buon per lei che ha
    potuto vedere una bozza di cui pochi sanno
    evidentemente.
    Nelle secrete stanze si faccia poi quello
    che si ritiene.Ripeto... leggere per bene l'art. 10 della legge 04/2004 prima di attaccare....
  • grassman scrive:
    Re: Il sito del ministero è fuori norma
    - Scritto da: Anonimo
    quello che mi lascia sgomentato a me
    è questo

    ""
    dalla prima riga del codice....
    Volevi dire:<!-- saved from url=(0022)http://internet.e-mail --
  • Anonimo scrive:
    Re: Sono cose dette e ridette.... ma....

    Penso che il documento sarà reso
    pubblico una volta approvato, anche
    perchè è possibile che qualche
    soggetto di quelli citati ponga delle
    richieste di modifica...Okquindi esattamente come temevo e come ho letto il regolamento non c'e'.Il fatto che non sia pubblicato equivale al fatto che non esiste. Buon per lei che ha potuto vedere una bozza di cui pochi sanno evidentemente.Nelle secrete stanze si faccia poi quello che si ritiene.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il sito del ministero è fuori norma
    scusate non è comparso ... andate a leggere la prima dell'html.. sopra il doctype...
  • Anonimo scrive:
    Re: Il sito del ministero è fuori norma
    quello che mi lascia sgomentato a me è questo""dalla prima riga del codice....:|
  • rscano scrive:
    Re: Sono cose dette e ridette.... ma....
    - Scritto da: Anonimo

    Ora, il regolamento c'è ed
    esiste e

    quindi i tempi sono stati rispettati...

    Dov'e'?
    Un link?
    L'unico link che ha fornito e' ad una
    dichiarazione di intenti.
    Penso che il documento sarà reso pubblico una volta approvato, anche perchè è possibile che qualche soggetto di quelli citati ponga delle richieste di modifica...
  • Anonimo scrive:
    Re: Vero, tremendamente vero...
    - Scritto da: bazzmann

    Il problema però c'e'... noi

    lavoriamo su WAI-AA (non tripla), HTML
    e CSS

    certificati W3C. Ma mi chiedo..
    BASTERA'?

    Assolutamente no, non basta ed è
    quello che è stato detto in Humananon era noto che humana avesse poteri sul regolòamento attuativo ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: Sono cose dette e ridette.... ma....

    Ora, il regolamento c'è ed esiste e
    quindi i tempi sono stati rispettati...Dov'e'? Un link?L'unico link che ha fornito e' ad una dichiarazione di intenti.Aspetto grazie
  • rscano scrive:
    Sono cose dette e ridette.... ma....
    .... puntualizziamo.Premetto che come IWA/HWG sono stato convocato ancora nel mese di febbraio per dare un parere sul regolamento, mentre come Roberto Scano (esperto di accessibilità) sto lavorando alla creazione delle regole tecniche di applicazione, ossia al recepimento delle direttive internazionali (tra cui W3C WAI) al fine di definire i "punti di controllo" per i siti web nonché le procedure di valutazione degli stessi.Le cose che fa notare Donato sono già state dette e ridette più volte nelle liste alle quali partecipa.Il regolamento, a norma dell'art. 10 è così definito:1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti: a) i criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l'accessibilita'; b) i contenuti di cui all'articolo 6, comma 2; c) i controlli esercitabili sugli operatori privati che hanno reso nota l'accessibilita' dei propri siti e delle proprieapplicazioni informatiche; d) i controlli esercitabili sui soggetti di cui all'articolo 3, comma 1.Ora, il regolamento c'è ed esiste e quindi i tempi sono stati rispettati... Forse chi critica i ritardi non ha ben compreso il comma 2 - necessario per non causare incostituzionalità del provvedimento:"Il regolamento di cui al comma 1 e' adottato previa consultazione con le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, con le associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilita' e di produttori di hardware e software e previa acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che devono pronunciarsi entro quarantacinque giorni dalla richiesta, e d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281."Per quanto riguarda il regolamento consiglio di leggere questo documento: http://www.webaccessibile.org/argomenti/argomento.asp?cat=442Come dicevo all'inizio si sta già lavorando all'allegato tecnico per il decreto (uno dei tre decreti previsti dalla legge), per cui mi pare che i lavori stiano procedendo e pure in modo spedito (ci riuniamo fisicamente ogni 15 gg. circa, e lavoriamo ai documenti tramite mailing list).
  • bazzmann scrive:
    Re: Vero, tremendamente vero...

    Il problema però c'e'... noi
    lavoriamo su WAI-AA (non tripla), HTML e CSS
    certificati W3C. Ma mi chiedo.. BASTERA'?Assolutamente no, non basta ed è quello che è stato detto in Humana (http://www.bazzmann.com/mailing/) ancora in fase propositiva. Oltre a questo le perplessità sono giunte anche riguardo la legge in questione da un punto di vista non prettamente tecnico (http://www.bazzmann.com/internal.php?codice=28).Ciò dimostra che l'argomento accessibilità è quantomai complesso.
  • Anonimo scrive:
    Re: voglio torna' bambino!
    l'acqua che scende nel WC in
    senso antiorario (utile negli emisferiscusate sono andato al cesso e' ho visto che l'acqua scende in senso orario :D quindi e' il contrario
  • Anonimo scrive:
    voglio torna' bambino!
    quando su internet c'erano 10 o 11 protocolli testuali, di soldi non ne giravano e c'era qualche migliaio di utenti, per lo piu' scienziati, ricercatori e hacker ... rimpiango i cdcnet, i pad, altos, x25, qsd ..poi e' arrivato billgates, sono arrivati gli ingegneri del c**o, sono arrivati i nerd, l'amico e il cugggino e tutto e' cambiato hanno riscritto i protocolli creando 3000 specifiche di 3000 pagine ognuna che fa riferimento a 3000 altre specifiche ogni 3 pagine. HTML era troppo bello e semplice e cosi' dopo averlo massacrato con estensioni proprietarie (m$) , si sono inventati l'XML che sembrava figo finche' gli ingegneri del c**o non c'hanno messo mano creando migliaia di specifiche astruse e incomprensibili senza studiare per 100/150 anni.. oggi abbiamo specifiche basate su XML per controllare l'acqua che scende nel WC in senso antiorario (utile negli emisferi boreali) ma la specifica naturalmente prevede anche l'emisfero australe dove grazie alla forza di coriolis (cit.. w3c doc 43245346.4/bis) l'acqua del cesso gira in senso orario e qui entrano in gioco altre specifiche che grazie a soap , ma e' possibile anche farlo con altri protocolli standardizzati in altri 160 documenti che si possono estendere, anzi ognuno ne puo' introdurre di nuovi, possiamo anche tirare la catena con una forza che deve essere poporzionale a circa 1/100 dell'accelerazione di gravita' espressa con un file XML + SCHEMA tutti in coro MAVA************ULOOOO adesso anche gli andicappati avranno le specifiche ma queste dipendono dal tipo di handicap, ci sono le specifiche per chi vede ma non sente, chi sente ma non vede, per chi...ma voi credete davvero che a loro freghi una mezza cippa di navigare in quella fogna che e' diventata internet ? Dove il tuo migliore amico ti manda una backdoor per leggerti la posta, il tuo amico cosi' cosi' e' "acher" e ti dossa il pc se gli rompi le p**le, la casalinga ha una relazione virtuale con un giamaicano , prendiamo mezzo kilo di worm e dialer che ci violentano la bolletta e l'os noi figuriamoci un cieco oops un non vedentein verita' vi dico.. uscite e prendete aria, succhiate il midollo della vita e lasciate perdere internet e le specifiche di quegli ingegneri del c***o che ci hanno rovinato la vita (si' lo so che sono ripetitivo riguardo gli INGEGNERI DEL CA**O ma proprio non sopporto la loro voglia di catalogare e standardizzare anche le posizioni per fare sesso, sono sicuro che ci**ano seguendo un file XML-MATH che contiene un'equazione differenziale per la spinta) saluti e scusate lo sfogo ma se non lo faccio qui, dove lo faccio? a lavoro mi licenzierebbero in 2 tronchi :D un utente sche scrive qui da anni ma che oggi resta anonymous
  • Anonimo scrive:
    Ritardi nei regolamenti ... la norma
    Personalmente non mi stupisco di questo ritardo.Lavoro nel campo dell'edilizia e i ritardi fra le leggi e l'emanazione dei decreti attuativi è la norma in Italia per le legislature di ogni colore politico.E poi scusate ma per garantire l'acessibilità non bastano le specifiche del W3C.
  • grassman scrive:
    Il sito del ministero è fuori norma
    La legge non è sbagliata al 100%: ci sono troppi dilettanti che scrivono siti con frontpage (o vaffinire publisher) e prendono bei stipendi.Ma se chi scrive le leggi è il primo a non rispettarle siamo proprio messi bene: http://validator.w3.org/check?uri=http%3A%2F%2Fwww.innovazione.gov.it%2Fita%2Findex.shtml
  • Anonimo scrive:
    Chissenefrega
    Tanto internet non è più di moda; da circa un paio di anni, caso mai non ve ne foste accorti, ogni cosa che riguarda questo mondo è importante come la produzione di W.C. chimici !!!Capisc indennet !!?!!:pNe rimarrà uno solo e mi sa che non sei tu !!!!
  • lucamascaro scrive:
    Re: Vero, tremendamente vero...
    - Scritto da: Anonimo
    Il problema però c'e'... noi
    lavoriamo su WAI-AA (non tripla), HTML e CSS
    certificati W3C. Ma mi chiedo.. BASTERA'?Probabilmente si, perchè quasi tutti i governi che hanno attuato in maniera profonda le norme per l'accessibilità si è fissato sul livello dovrebbe (AA) anche perchè lo stesso livello potrebbe (AAA) e spesso inattuabile per varie incompatibilità con i prodotti finiti (si aspettano le WCAG 2)comunque io penso che non sarà neanche richiesto di rispettare tutti i punti dell'AA però potrebbe darsi che ve ne saranno introdotti dei nuovi
  • Anonimo scrive:
    Vero, tremendamente vero...
    Lavoro nello sviluppo di un progetto finanziato dal primo bando stanca eGov (quello dei fondi UMTS per intenderci), sono in fase di rilascio... Sinceramente NON SI SA COSA FARE! Il regolamento attuativo lo stiamo aspettando, non arriva e allora cosa fare ? Bhe.. andiamo a spanne, a indicazioni.. si leggono altre fonti (Diodati), si sentono indicazioni (es Unione Ciechi), si prova a vedere cosa c'è in giro in rete e si usano vari tool di code check (buddy...)Il problema però c'e'... noi lavoriamo su WAI-AA (non tripla), HTML e CSS certificati W3C. Ma mi chiedo.. BASTERA'?Al regolamento attuativo in ritardo l'ardua sentenza....E intanto parte il secondo bando per il riuso.. Posso dirlo ? Lo dico..BAH !!! :s
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