Il mod-chip per Xbox è open source

Un produttore australiano di chippetti cracca-Xbox ha deciso di rendere i progetti dei propri mod-chip open source, così che tutti possano utilizzarli e migliorarli ma, soprattutto, diffonderli. Nel frattempo Linux raddoppia su Xbox


Tingalpa (Australia) – Con una mossa che sembra fatta apposta per far arrabbiare Microsoft e, più in generale, l’industria delle console da gioco, la piccola società australiana Hibana ha rilasciato sul proprio sito di e-commerce AussieChip il progetto dei propri mod-chip per Xbox sotto licenza open source. Questo significa che chiunque sia dotato dei mezzi tecnici necessari può costruirsi il proprio mod-chip per Xbox a partire da un design già testato e collaudato.

“AussieChip ha deciso di rendere alla comunità di Xbox il progetto di tutti i suoi mod-chip così che altre persone possano utilizzarli nei propri progetti”, si legge sul sito della società australiana. “AussieChip ha beneficiato così tanto della comunità dei modchip per Xbox d’aver sentito che la cosa giusta da fare era impegnarsi nel dare il progetto dei propri mod-chip alla comunità stessa”.

AussieChip ha promesso di donare alla comunità tutti i futuri progetti dei suoi mod-chip entro tre mesi dalla loro commercializzazione.

Il CEO di Hibana, Grant Sparks, ha spiegato che questa mossa ha, da un lato, lo scopo di accelerare lo sviluppo di nuovi mod-chip avvalendosi della collaborazione della comunità di hacker di Xbox, e dall’altro di rendere il progetto dei suoi modchip “immortale”. “Qualsiasi cosa succeda – ha affermato Sparks – la natura open source dei nostri progetti consentirà a questi di sopravvivere e diffondersi”.

Come noto, nell’ultimo anno diversi produttori di modchip hanno dovuto chiudere i battenti a causa della denuncia o delle semplici minacce legali provenienti dai produttori di console.

“Se dovessimo arrivare ad un confronto legale – ha detto Sparks – non so se la decisione di rendere open source i nostri mod-chip potrà esserci di qualche beneficio, ma sono sicuro che potrebbe aiutare a dimostrare la follia di una tale causa”. Una sfida.

Proprio in questi giorni è stata rilasciata la prima release finale 1.0 della versione per Xbox di dyne:bolic , una distribuzione Linux interamente avviabile da CD che va ad affiancarsi a quella, tradizionale, sviluppata in seno al famoso Xbox Linux Project . Come ogni software non certificato da Microsoft, anche dyne:bolic può girare solo su di una console “chippata”.

La distribuzione, di circa 350 MB, è disponibile anche per PC e contiene tutti i più diffusi pacchetti per lavorare e divertirsi con Linux. Le istruzioni (in inglese) per masterizzare la versione per Xbox si trovano qui .

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Francesco Poggio scrive:
    Per così poco!!
    Non mi stupisco più della razza umana! Ha quasi rischiato di scomparire per guerre massacri e genocidi interi popoli sono stati cancellati, nazioni (per esempio la Liguria) e fate causa per così poco! Ma su dai siamo ancora nel 2010!!! ^^
    • Francesco Poggio scrive:
      Re: Per così poco!!
      - Scritto da: Francesco Poggio
      Non mi stupisco più della razza umana! Ha quasi
      rischiato di scomparire per guerre massacri e
      genocidi interi popoli sono stati cancellati,
      nazioni (per esempio la Liguria) e fate causa per
      così poco! Ma su dai siamo ancora nel 2010!!!
      ^^
  • nessuno scrive:
    KILL GIORGIO
    KILL GIORGIO
  • Anonimo scrive:
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
    ABOLIZIONE LEGGE MARCHIhttp://www.petitiononline.com/alm/petition.html
    • opazz scrive:
      Re: ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
      Fidati: hai rotto le scatole.Non la leggero nemmeno tale petizione.
      • GrayLord scrive:
        Re: ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
        - Scritto da: opazz
        Fidati: hai rotto le scatole.

        Non la leggero nemmeno tale petizione.E siamo in 2, certi metodi sono controproducenti.
    • Anlan scrive:
      Re: ABOLIZIONE LEGGE MARCHI
      E' giusto combattere le proprie battaglie.E' giusto combattere in ciò per cui si crede.E' giusto combattere contro quelli che si credono soprusi.Ma molto più importante è che chi si mette a capo di una crociata sappia creare consenso intorno a se. Altrimenti non ha senso e si riesce solo ad indisporre.Io non so se l'autore del flood è il Sig. Luca Armani. Ma se è Lei mi permetta di darle un consiglio. Affronti le difficoltà con un po' più di serietà e di coerenza. Solo in questo modo riuscirà a far credere a potenziali sostenitori della sua causa che non si tratta della crociata campata per aria.Lo sciopero della fame, le alterne e dubbie informazioni sul suo sito "secondario", l'aperta provocazione del confronto dei marchi ed ora il flooding in questo forum (e chissa' in quanti altri).Non è davvero questo il modo per farsi ascoltare.Cordialità.
  • Anonimo scrive:
    www.armani2.it
    www.armani2.it
  • Anonimo scrive:
    Re: favorevoli o contrari alla sentenza?

    Forza Luca...ce la farai :)Da solo sarà molto difficile che ce la farà.
  • Anonimo scrive:
    Re: favorevoli o contrari alla sentenza?
    - Scritto da: Anonimo
    favorevoli o contrari alla sentenza?
    sarebbe interessante discuterne, visto le
    belle giornate magari all'aria aperta,
    magari a milano in via montenapoleone.
    basta solo volerlo e decidere il giorno.Assolutamente contrario!Ancora una volta la classica frase "La Legge è Uguale per Tutti" viene corrotta.Forza Luca...ce la farai :)
  • Anonimo scrive:
    ma come è finita questa storia????
    qualcuno ha notizie????
  • Anonimo scrive:
    Re: Perche' spostarlo ?
    Io suggerisco una sentenza piu' semplice.Il sito Armani dovrebbe andare a Luca, che per primo, con lodevole iniziativa, lo ha registrato (ma possibile che Giorgio Armani si sia fatto battere sul tempo da un oscuro timbrista, mah!).Dal momento che la sentenza suggerisce che si sarebbe dovuto usare lucaarmani.it per non ingenerare confusione, che la Armani grossa si registri un sito giorgioarmani..it invece di scassare le palle a un povero Cristo
  • Anonimo scrive:
    Re: favorevoli o contrari alla sentenza?
    sabato 12 luglio 2003, passaparola
  • Anonimo scrive:
    favorevoli o contrari alla sentenza?
    favorevoli o contrari alla sentenza? sarebbe interessante discuterne, visto le belle giornate magari all'aria aperta, magari a milano in via montenapoleone. basta solo volerlo e decidere il giorno.
  • spino scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: spino


    .....

    Tu hai un parcheggio privato? :)



    Cmq, se c'è un parcheggio riservato ai

    disabili, non è che se ti chiami Gino

    Disabile puoi parcheggiarci la macchina...

    :)


    Già.... se ti chiami Gino Disabile non puoi
    pensare che tutti i parcheggi per disabili
    siano riservati a te....

    Così come se ti chiami Armani non puoi
    pensare che tutti i domini del tipo
    www.*armani*.* siano tuoi....Da ui si evince che anche giorgio armani avrebbe diritto a quel dominio, no?
    ....

    Anche farsi della pubblicità gratuita ed

    ingannevole... :)

    Ingannevole ? Ingannevole.Del tipo "tutti quelli che cercheranno il sito di Giorgio Armani, sicuramente passeranno di quà..."
    Ah, già.... l'altro giorno volevo comprarmi
    un maglione e invece mi sono comprato un
    timbro....

    Tralascio di commentare le tue restanti
    affermazioni, vista la loro insulsaggine....Idem con le tue...Adieu
  • Anonimo scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: spino
    .....
    Tu hai un parcheggio privato? :)

    Cmq, se c'è un parcheggio riservato ai
    disabili, non è che se ti chiami Gino
    Disabile puoi parcheggiarci la macchina...
    :)Già.... se ti chiami Gino Disabile non puoi pensare che tutti i parcheggi per disabili siano riservati a te....Così come se ti chiami Armani non puoi pensare che tutti i domini del tipo www.*armani*.* siano tuoi........
    Anche farsi della pubblicità gratuita ed
    ingannevole... :)Ingannevole ? Ah, già.... l'altro giorno volevo comprarmi un maglione e invece mi sono comprato un timbro....Tralascio di commentare le tue restanti affermazioni, vista la loro insulsaggine....
  • spino scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: spino


    ....

    Leggo e riporto:

    "TIMBRIFICIO ARMANI LUCA"



    Mi pare che sia questa la ragione
    sociale...

    Diciamo che in genere l'insegna e la ragione
    sociale possono anche non coincidere....
    comunque....Cmq, in un sito commerciale, da qualche parte la ragione sociale dovrebbe scriverla, per legge...





    enonconnomeecognome



    vedi sopra, mi pare ti stia dando la zappa

    sui piedi da solo...





    ildominioèliberoemeloprendosenzachiedermi



    Senza chiederselo? ma per favore...

    Uno non se lo chiede per il semplice motivo
    che non gli imprta una fava....Cioè, Luca Armani non sa che esiste Giorgio Armani? Se non è malafede questa...

    Oppure quando parcheggi la macchina ti
    preoccupi se di lì a qualche minuto potrà
    arrivare uno stilista riccone che non trova
    posto ?Tu hai un parcheggio privato? :)Cmq, se c'è un parcheggio riservato ai disabili, non è che se ti chiami Gino Disabile puoi parcheggiarci la macchina... :)



    sefraqualcheannopotràfarecomodoadunmioomonimo



    Miliardario, guardacaso...

    La legge è uguale per tutti.

    Ricconi compresi....Infatti...furboni compresi...



    piùfamosoesoprattuttopiùriccodime



    Appunto...




    chehagiàregistrato350altridomini



    E non è vietato

    A maggior ragione non è reato registrarne
    uno solo.Infatti...curiosamente Luca Armani non ha registrato www.lucaarmani.quelchevuole...



    edoravuolecompletarelacollezione



    Si dice business... :)

    Registrare 350 domini si chiama business.Anche farsi della pubblicità gratuita ed ingannevole... :)

    Fare una causa ad un artigiano per il
    351-esimo (o quelli che sono...) si chiama
    prevaricazione.Perchè, il limite è a 350? :)

    Dare ragione al riccone si chiama ....
    meglio che non lo dica perchè diventerei a
    rischio querela.... diciamo quindi che si
    chiama solo ignoranza di come funziona il
    web...Eccolo, il saccentoche che è in te sta cominciando a venire fuori! bravo! :)



    ancheperchèilnomedidominioècomeilnome



    Cognome, guardacaso...

    Che caso ... vero ?Appunto, che caso...

    Io darei l'ergastolo ai genitori
    dell'artigiano: con un cognome così
    avrebbero dovuto evitare di fare figli per
    non mettere in imbarazzo un personaggio di
    una tal levatura morale come G.A. alias 'Il
    collezionista' (di domini...).Oppure di mettere al mondo figli "furbetti"...



    sulcampanellodicasa







    etusecerchiarmaninonvaiasuonarealprimoarmanic



    Se c'è solo lui, perchè no? :)

    Ci rinuncio....Bravo.



    acasomacerchisullepaginegialleilsuoindirizzop



    E quindi, guardacaso, chi cercando la nota

    casa di moda digitasse www.armani.it, si

    troverebbe nel sito di tale Luca Armani,

    evidentemente rappresentante di tutti gli

    Armani d'Italia...

    Vedo che sei un profondo conoscitore della
    modalità di uso delle pagine gialle....
    Prendi un volume... lo apri ad una pagina a
    caso e scrivi in fondo a destra
    'www.unnomequalsiasi.it'......Nei volumi delle pagine gialle tu ci digiti? meno male che sono io il profondo conoscitore...
    nelcasodelwebpuoiutilizzareunmotorediricercap



    E cosa c'entra?

    Nulla. Figurati. Cosa serve cercare un
    indirizzo sulle pagine gialle quando puoi
    suonare sul primo campanello che trovi con
    su scritto 'Armani'.

    Salvo poi incazzarti perchè non ti ha aperto
    uno stilista di mezz'età un po'
    culattone....Eccolo...ora te la piji pure coi culattoni...bravo...



    inognicasoseanchelucaarmaniavessevolutofareil



    E quindi ammetti che il dubbio ci possa

    essere, e pure molto ragionevole... :)

    No. Non ammetto proprio nulla. Semplicemente
    se anche fosse non me ne frega un accidente
    di nulla. Avrebbe comunque avuto il diritto
    di registrare il dominio.Certo, come un truffatore di essere il Premier di un paese...
    lohafattosenzaviolareleregolesullaregistrazio



    Vorrei vedere il testo integrale

    dell'articolo di legge da cui hai tratto

    questa teoria...

    Complimenti a quale anno di giurisprudenza
    sei ?
    (se sei semplicemente quello che pulisce
    l'aula non vale...). Oppure ti sei già
    laureato e sei Perry Mason in incognito ?No, semplicemente gradirei una risposta...

    Un articolo di legge che stabilisce che un
    certo comportamento non viola una legge...
    Lo hai scritto così di botto o hai pensato a
    lungo alla cazzata più grossa che potevi
    dire ?vedi sopra.

    Io vorrei invece avere il testo integrale
    dell'articolo di legge che dice che
    registrare un dominio con il proprio cognome
    è illegale...Infatti non lo è...

    Inizia pure a cercare.... e finchè non lo
    trovi ti ricordo che, perlomeno nei paesi
    civili, tutto ciò che non è espressamente
    vietato è implicitamente permesso.Continui a non rispondere...
  • Anonimo scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: spino
    ....
    Leggo e riporto:
    "TIMBRIFICIO ARMANI LUCA"

    Mi pare che sia questa la ragione sociale...Diciamo che in genere l'insegna e la ragione sociale possono anche non coincidere.... comunque....


    enonconnomeecognome

    vedi sopra, mi pare ti stia dando la zappa
    sui piedi da solo...


    ildominioèliberoemeloprendosenzachiedermi

    Senza chiederselo? ma per favore...Uno non se lo chiede per il semplice motivo che non gli imprta una fava....Oppure quando parcheggi la macchina ti preoccupi se di lì a qualche minuto potrà arrivare uno stilista riccone che non trova posto ?
    sefraqualcheannopotràfarecomodoadunmioomonimo

    Miliardario, guardacaso...La legge è uguale per tutti.Ricconi compresi....

    piùfamosoesoprattuttopiùriccodime

    Appunto...


    chehagiàregistrato350altridomini

    E non è vietatoA maggior ragione non è reato registrarne uno solo.

    edoravuolecompletarelacollezione

    Si dice business... :)Registrare 350 domini si chiama business.Fare una causa ad un artigiano per il 351-esimo (o quelli che sono...) si chiama prevaricazione.Dare ragione al riccone si chiama .... meglio che non lo dica perchè diventerei a rischio querela.... diciamo quindi che si chiama solo ignoranza di come funziona il web....

    ancheperchèilnomedidominioècomeilnome

    Cognome, guardacaso...Che caso ... vero ?Io darei l'ergastolo ai genitori dell'artigiano: con un cognome così avrebbero dovuto evitare di fare figli per non mettere in imbarazzo un personaggio di una tal levatura morale come G.A. alias 'Il collezionista' (di domini...).

    sulcampanellodicasa



    etusecerchiarmaninonvaiasuonarealprimoarmanic

    Se c'è solo lui, perchè no? :)Ci rinuncio....
    acasomacerchisullepaginegialleilsuoindirizzop

    E quindi, guardacaso, chi cercando la nota
    casa di moda digitasse www.armani.it, si
    troverebbe nel sito di tale Luca Armani,
    evidentemente rappresentante di tutti gli
    Armani d'Italia...Vedo che sei un profondo conoscitore della modalità di uso delle pagine gialle.... Prendi un volume... lo apri ad una pagina a caso e scrivi in fondo a destra 'www.unnomequalsiasi.it'......
    nelcasodelwebpuoiutilizzareunmotorediricercap

    E cosa c'entra?Nulla. Figurati. Cosa serve cercare un indirizzo sulle pagine gialle quando puoi suonare sul primo campanello che trovi con su scritto 'Armani'.Salvo poi incazzarti perchè non ti ha aperto uno stilista di mezz'età un po' culattone....
    inognicasoseanchelucaarmaniavessevolutofareil

    E quindi ammetti che il dubbio ci possa
    essere, e pure molto ragionevole... :)No. Non ammetto proprio nulla. Semplicemente se anche fosse non me ne frega un accidente di nulla. Avrebbe comunque avuto il diritto di registrare il dominio.
    lohafattosenzaviolareleregolesullaregistrazio

    Vorrei vedere il testo integrale
    dell'articolo di legge da cui hai tratto
    questa teoria...Complimenti a quale anno di giurisprudenza sei ?(se sei semplicemente quello che pulisce l'aula non vale...). Oppure ti sei già laureato e sei Perry Mason in incognito ?Un articolo di legge che stabilisce che un certo comportamento non viola una legge... Lo hai scritto così di botto o hai pensato a lungo alla cazzata più grossa che potevi dire ?Io vorrei invece avere il testo integrale dell'articolo di legge che dice che registrare un dominio con il proprio cognome è illegale...Inizia pure a cercare.... e finchè non lo trovi ti ricordo che, perlomeno nei paesi civili, tutto ciò che non è espressamente vietato è implicitamente permesso.
  • spino scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: spino


    ....

    certo... come potrebbe essere


    www.haprovatoafareilfurbomaglihadettomale.com

    Oppure anche:

    - Scritto da: spino
    ....

    certo... come potrebbe essere

    www.haprovatoafareilfurbomaglihadettomale.com

    Oppure anche:

    www.houncognomeCome tutti...
    hounaattivitàregistrataconquelcognomeBoh, dipende... http:www.rmani.itLeggo e riporto:"TIMBRIFICIO ARMANI LUCA"Mi pare che sia questa la ragione sociale...
    enonconnomeecognomevedi sopra, mi pare ti stia dando la zappa sui piedi da solo...
    ildominioèliberoemeloprendosenzachiedermiSenza chiederselo? ma per favore...
    sefraqualcheannopotràfarecomodoadunmioomonimoMiliardario, guardacaso...
    piùfamosoesoprattuttopiùriccodimeAppunto...
    chehagiàregistrato350altridominiE non è vietato
    edoravuolecompletarelacollezioneSi dice business... :)
    ancheperchèilnomedidominioècomeilnomeCognome, guardacaso...
    sulcampanellodicasa
    etusecerchiarmaninonvaiasuonarealprimoarmanichetrovisuuncampanelloSe c'è solo lui, perchè no? :)
    acasomacerchisullepaginegialleilsuoindirizzoprecisoequindiE quindi, guardacaso, chi cercando la nota casa di moda digitasse www.armani.it, si troverebbe nel sito di tale Luca Armani, evidentemente rappresentante di tutti gli Armani d'Italia...
    nelcasodelwebpuoiutilizzareunmotorediricercapersaperedovecercareilsitochetiserveE cosa c'entra?
    inognicasoseanchelucaarmaniavessevolutofareilfurbospacciandosiperilfratellopoverodellostilistaE quindi ammetti che il dubbio ci possa essere, e pure molto ragionevole... :)
    lohafattosenzaviolareleregolesullaregistrazionedeidominiesenzaappropriarsiillecitamentediunmarchiovistocheneuncognomeneundominiosonomarchiquindilasentenzaèingiusta.it Vorrei vedere il testo integrale dell'articolo di legge da cui hai tratto questa teoria...
  • spino scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: spino



    - Scritto da: Anonimo


    Guarda caso, non ha scelto come dominio


    www.nomecognome.com,.it. org,.net o
    altro,


    ma www.cognomefamoso.it...





    ma non è per caso www.suocognome.it
    oppure


    www.ma saranno ca..i suoi.it



    certo... come potrebbe essere


    www.haprovatoafareilfurbomaglihadettomale.com

    mahPreciso e pregnante.Bah.
  • Anonimo scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: spino
    ....
    certo... come potrebbe essere
    www.haprovatoafareilfurbomaglihadettomale.comOppure anche:www.houncognomehounaattivitàregistrataconquelcognomeenonconnomeecognomeildominioèliberoemeloprendosenzachiedermisefraqualcheannopotràfarecomodoadunmioomonimopiùfamosoesoprattuttopiùriccodimechehagiàregistrato350altridominiedoravuolecompletarelacollezioneancheperchèilnomedidominioècomeilnomesulcampanellodicasaetusecerchiarmaninonvaiasuonarealprimoarmanichetrovisuuncampanelloacasomacerchisullepaginegialleilsuoindirizzoprecisoequindinelcasodelwebpuoiutilizzareunmotorediricercapersaperedovecercareilsitochetiserveinognicasoseanchelucaarmaniavessevolutofareilfurbospacciandosiperilfratellopoverodellostilistalohafattosenzaviolareleregolesullaregistrazionedeidominiesenzaappropriarsiillecitamentediunmarchiovistocheneuncognomeneundominiosonomarchiquindilasentenzaèingiusta.it
  • Anonimo scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: spino

    - Scritto da: Anonimo

    Guarda caso, non ha scelto come dominio

    www.nomecognome.com,.it. org,.net o altro,

    ma www.cognomefamoso.it...



    ma non è per caso www.suocognome.it oppure

    www.ma saranno ca..i suoi.it

    certo... come potrebbe essere
    www.haprovatoafareilfurbomaglihadettomale.commah
  • spino scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: Anonimo
    Guarda caso, non ha scelto come dominio
    www.nomecognome.com,.it. org,.net o altro,
    ma www.cognomefamoso.it...

    ma non è per caso www.suocognome.it oppure
    www.ma saranno ca..i suoi.itcerto... come potrebbe essere www.haprovatoafareilfurbomaglihadettomale.com
  • Anonimo scrive:
    Sondaggio
    Leggendo tra le righe della sentenza mi domando e vi domando:ma i 300.000 euro di risarcimento danni richiesti da mister giorgio, servivano per far spaventare il sig. luca o per risanare il suo bilancio aziendale?
  • Anonimo scrive:
    Re: Armani
    Guarda caso, non ha scelto come dominio www.nomecognome.com,.it. org,.net o altro, ma www.cognomefamoso.it... ma non è per caso www.suocognome.it oppurewww.ma saranno ca..i suoi.it
  • spino scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: Anonimo
    penso che ci siano milioni di registrazioni
    di nomi a dominio, vogliamo discuterne una
    per unaGuarda caso, non ha scelto come dominio www.nomecognome.com,.it. org,.net o altro, ma www.cognomefamoso.it...
  • spino scrive:
    Re: Armani

    - Scritto da: spino





    D'altrocanto, il Sig. Armani Luca non può

    negare che si possa avere della
    giustificata

    malafede, visto che non ha registrato il +

    ovvio e sicuramente inattaccabile

    (giuridicamente) www.lucaarmani.it o

    www.armaniluca.it o www.armani-timbri.it o

    quel che vuoi...

    Una botta al cerchio... :)

    Ma perchè, secondo te si può chiamare Armani
    solo Giorgio o tutti gli altri poveri cristi
    che si chiamano Armani oltre a non avere
    nemmeno un decimo dei suoi soldi gli devono
    anche regalare 300000 euro? Ma siamo seri...Siamo seri, sì...se mi chiamo Franco Agnelli, perchè non chiedo il dominio di www.francoagnelli.it ma www.agnelli.it?Forse perchè penso che Agnelli (solo il cognome) sia + famoso? per piacere...
    E se c'era un altro armani famoso che
    facevano? guardavano il 740 più alto? L'altro Armani probabilmente non si chiamerebbe Giorgio... :)
    Non so se sai (tu come tutti quelli che
    difendono Giorgio) che internet è una libera
    interconnessione regolata da leggi interne.Ma quando mai?Sarebbe come a dire che sei libero di scrivere bestemmie sui muri, perchè tanto sono di tutti... la gente come te confonde la libertà (che in quanto tale, paradossalmente, ha dei limiti) con l'anarchia...
    Se le Naming Authority stabiliscono che
    chiunque può registrare un dominio se non è
    già occupato cosa spiega che qualcuno in una
    sentenza non rispetti queste regole?Evidentemente la NA italiana non la pensa così, non trovi?
    Ragione o torto, la regola è che chi prima
    arriva meglio alloggia, quindi la sentenza è
    SBAGLIATA!!! Sbagli tu...evidentemente il giudice ha semplicemente applicato la legge, a ragione o torto...
    E non c'è proprio nulla da discutere!Ma per favore...
  • spino scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: spino

    Purtroppo hai ragione...inoltre, il

    "pover'uomo" non poteva registrare

    www.lucaarmani.it? o
    www.armani-timbri.it.?

    Io un po' di velata malafede ce la
    vedo... :)

    E invece questo tale giorgio armani non
    poteva registrarsi www.giorgioarmani.it Che difatti esiste ed è suo...
    o
    www.armani-vestiti.it?Che non esiste, ma che non è il nome della sua azienda nè tantomeno il suo... :)
    secondo me vuole sfruttare la popolarita'
    del Magnifico Timbrificio ArmaniLOL
  • spino scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: Anonimo
    ma che furbata cosa guadagna dal sito ????
    soldi ???? Suppongo che lo scopo fosse quello... :)
    celebrita' ?????Puoi negare che non ne stia avendo?
    NO niente Non direi...
    solo grane.Beh, chi semina vento...
  • spino scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: Anonimo


    Purtroppo hai ragione...inoltre, il

    "pover'uomo" non poteva registrare

    www.lucaarmani.it? o
    www.armani-timbri.it.?

    Io un po' di velata malafede ce la
    vedo... :)

    Già, poteva, ma con onestà intellettuale, ha
    fatto una "furbata" che chiunque avrebbe
    fatto: il dominio era libero, il nome famoso
    perchè non approfittarne?Dove la vedi l'onestà intellettuale?Io ci vedo un malcelato aspetto di avidità: "il nome è famoso, io posso comprarlo poi lo rivendo all'altrettanto avido capitalista", lucrandoci sopra...Solo che gli è andata male...
    Io non avrei mai
    pensato di commettere qualcosa di
    potenzialmente illegale...Infatti non è illegale che lui abbia provato a registrarlo... :)
    a me sembra che
    sia stato astuto, ma venga punito attraverso
    l'uso di comodo della legge ( e non della
    giustizia).Io credo che se il tizio si fosse limitato a cedere il dominio, magari chiedendo in cambio il pagamento di un www.lucaarmani.it, il più noto Giorgio non avrebbe dissentito...Invece, fallito il colpaccio, ha pensato bene di approfittare dell'occasione per cercare di cambiare la tattica...

    Sembra solo a me ma la legge diventa sempre
    più uno strumento per perseguire dei fini
    estratnei alla giustizia piuttosto che un
    insieme di norme per tutelare il vivere
    civile?).Non sembra solo a te...
  • Anonimo scrive:
    Re: Il guardaroba del Giudice
    - Scritto da: Anonimo
    Qualcosa mi dice che dal giorno della
    sentenza il Giudice di Bergamo (e tutta la
    famiglia) ha rinnovato il guardaroba. E non
    con abiti di Trussardi o Valentino...diffami?
  • Anonimo scrive:
    Il guardaroba del Giudice
    Qualcosa mi dice che dal giorno della sentenza il Giudice di Bergamo (e tutta la famiglia) ha rinnovato il guardaroba. E non con abiti di Trussardi o Valentino...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!


    Appunto, ha una funzione distintiva.
    Più o meno come la targhetta sul
    campanello....Si chiamano segni distintivi.

    Non e' che non sono valide, e' che in quel

    caso sono contrarie a una legge, la legge

    sui marchi.
    Solo che non si tratta di marchi......ma di segni distintivi...
    Invece timbri e vestiti....Se i due marchi Ferrari sono quasi equivalenti, tra i due armani c'e' un abisso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: ldsandon


    Il punto debole della sentenza è proprio

    questo. Un URL non è equiparabile a un

    marchio. E' un semplice indirizzo
    menmonico

    da usare al posto di un indirizzo IP.

    Appunto, ha una funzione distintiva.Più o meno come la targhetta sul campanello....Per fortuna non ci sono stilisti con il mio cognome....

    Affermare poi che le regole della Naming

    Authority non siano valide perché
    organismo

    privato quando invece agisce con mandato

    preciso mi sembra eccessivo.

    Non e' che non sono valide, e' che in quel
    caso sono contrarie a una legge, la legge
    sui marchi.Solo che non si tratta di marchi...

    Quanto alla legge sui marchi notori, in

    Italia ci sono uno spumante Ferrari e una

    casa automobilistica Ferrari e non mi
    sembra

    che nessuno dei due si sogni di fare causa

    all'altro per impedire di usare il nome

    Non e' che non si sognano, e' che non
    possono, proprio in base alla legge sui
    marchi. Sono due categorie merceologiche
    diverse. La Ferrari corse, dunque, non
    potrebbe mettersi a fare lo spumante, e
    viceversa.Invece timbri e vestiti....
  • Anonimo scrive:
    Re: Il giudice sbaglia

    Prescindere nel caso in merito dal fatto che
    Luca Armani abbia come cognome il cognome
    Armani e' ingiustificabile.E' giustificato dall'uso commerciale del sito.Se fosse stato un sito personale sarebbe stato diverso.-- Marco
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    - Scritto da: ldsandon
    Il punto debole della sentenza è proprio
    questo. Un URL non è equiparabile a un
    marchio. E' un semplice indirizzo menmonico
    da usare al posto di un indirizzo IP.Appunto, ha una funzione distintiva.
    Affermare poi che le regole della Naming
    Authority non siano valide perché organismo
    privato quando invece agisce con mandato
    preciso mi sembra eccessivo.Non e' che non sono valide, e' che in quel caso sono contrarie a una legge, la legge sui marchi.
    Quanto alla legge sui marchi notori, in
    Italia ci sono uno spumante Ferrari e una
    casa automobilistica Ferrari e non mi sembra
    che nessuno dei due si sogni di fare causa
    all'altro per impedire di usare il nomeNon e' che non si sognano, e' che non possono, proprio in base alla legge sui marchi. Sono due categorie merceologiche diverse. La Ferrari corse, dunque, non potrebbe mettersi a fare lo spumante, e viceversa.-- Marco
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la legislazione:

    Come se ne evince con facilità la Magistrata
    di Brescia è completamente all'oscuro delle
    legislazioni vigenti in ItaliaE io evinco che non hai letto la sentenza... :-)"le regole di naming dettate dalla Naming Authority e cioè quelle che stabiliscono la procedura per l'assegnazione dei nomi a domino, costituiscono mere regole contrattuali di funzionamento del sistema di comunicazione delle rete Internet, di carattere amministrativo interno, che non possono essere utilizzate dal giudice atteso che l'autorità giudiziaria è chiamata ad applicare la legge e non una normativa amministrativa interna."Spero di aver chiarito la situazione! :-)
  • Anonimo scrive:
    Ecco la vera, unica soluzione
    Oramai la sentenza e' stata emanata, e lo sfortunato potra' soo ricorrere in appello sperando in un giudice che vedo il caso sotto la luce reale.Ora noi possiamo fare qualcosa, una cosa semplice che pero' potrebbe far riflettere Giorgio Armani e il suo consiglio di amministrazione, boicottare il marchio! se eravate clienti o pensavate di diventarlo boicottate il marchio in tutte le sue forme e ogni volta che preferirete un marchio differente al suo mandategli una lettera spiegandogli il perché non avete comprato ARMANI.Loro sono pieni doi soldi perché la gente comune compra altrimenti il solo mercato TOP non consentirebbe loro di accumulare fortune milionarie.Pensateci, siete liberi di comprare quello che volete, e volete proprio Armani dopo quello che ha scatenato???WF
  • Anonimo scrive:
    Vergognati Giorgio
    :-(Bene, vista l'assurda sentenza asservita agli interessi economici dei potenti, vedo e prevedo per il giudice un posticino come procuratore generale a Milano.In quanto al nostro Giorgione nazionale, beh... non commento per non rischiare querele, ma secondo me poteva ottere lo stesso risultato con molta più discrezione ricoprendo di soldi il suo omonimo invece che una pletora di avvocati.
  • Anonimo scrive:
    beh il vecchio giorgio...
    non è nuovo a tali basezze, leggete questa:http://www.cahiers.org/new/HTM/ARTICOLI/bonadio_domain_name.htm
  • Anonimo scrive:
    Re: Ecco la legislazione:
    Forse non hai capito (leggiti la sentenza) che in questo caso le regole di Naming stampate su carta sono servite per accendere la pipa degli avvocati di una famosa casa di moda
  • Anonimo scrive:
    Re: Armani
    penso che ci siano milioni di registrazioni di nomi a dominio, vogliamo discuterne una per una
  • Anonimo scrive:
    Ecco la legislazione:
    Per chi di voi ne fosse all'oscuro (molti mi sembra) in Italia esistono 2 organi regolati da apposite norme e correlati al ministero delle comunicazioni, la Naming Authority Italiana e la Registration Authority Italiana (http://www.nic.it). La NA è preposta all'elaborazione di regole per l'assegnamento e il mantenimento dei domini.Nel suo statuto si legge chiaramente, all'articolo 16.7 (Prova della registrazione e del mantenimento del dominio in mala fede) come un dominio possa essere tolto se c'è prova di mala fede nell'utilizzo del dominio stesso. I casi più apparenti sono specificati nell'articolo stesso http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#167Come se ne evince con facilità la Magistrata di Brescia è completamente all'oscuro delle legislazioni vigenti in Italia ed ha espresso una sentenza basata sull'improbabile equazione dominio=trademark.Al contrario la legge italiana non pone nemmeno il problema essendo i domini assegnati in ORDINE CRONOLOGICO come ben specifica l'articolo 3 http://www.nic.it/NA/regole-naming-curr.html#3Quindi, leggendo le leggi della NA, nessuno può contestare il fatto che la magistrata in questione ha preso una decisione puramente soggettiva ed in contrasto con le leggi vigenti, quindi la sentenza è sbagliata.Spero di aver chiarito un po' le cose :)
  • Anonimo scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: spino

    - Scritto da: Anonimo

    E proprio una vergogna ! Questa sentenza è

    ridicola e si basa non su fatti obbiettivi

    ma su "teoretiche elucubrazioni dei

    navigatori" (un processo alle intenzioni
    di

    chi deve navigare .....boh!).

    Inoltre andando su google a cercare Armani

    escono giustamente varie voci e senza

    possibilità di errore chi cerca lo
    stilista

    lo trova nei siti qui riportati:

    www.giorgioarmani.com/

    www.emporioarmani.com/

    www.giorgioarmani.it/



    Do tutta la mai comprensione al Sig.
    Armani

    che dopo avere avuto per primo l'idea di

    registrare il sito col suo cognome se lo

    vede portare via da un tribunale un pò

    miope.

    D'altrocanto, il Sig. Armani Luca non può
    negare che si possa avere della giustificata
    malafede, visto che non ha registrato il +
    ovvio e sicuramente inattaccabile
    (giuridicamente) www.lucaarmani.it o
    www.armaniluca.it o www.armani-timbri.it o
    quel che vuoi...
    Una botta al cerchio... :)Ma perchè, secondo te si può chiamare Armani solo Giorgio o tutti gli altri poveri cristi che si chiamano Armani oltre a non avere nemmeno un decimo dei suoi soldi gli devono anche regalare 300000 euro? Ma siamo seri...E se c'era un altro armani famoso che facevano? guardavano il 740 più alto? Non so se sai (tu come tutti quelli che difendono Giorgio) che internet è una libera interconnessione regolata da leggi interne. Se le Naming Authority stabiliscono che chiunque può registrare un dominio se non è già occupato cosa spiega che qualcuno in una sentenza non rispetti queste regole?Ragione o torto, la regola è che chi prima arriva meglio alloggia, quindi la sentenza è SBAGLIATA!!! E non c'è proprio nulla da discutere!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggiti l'articolo !!
    - Scritto da: Anonimo
    probabilmente la mamma non lo ha chiamato
    Giorgio perchè non si può dare a due figli
    lo stesso nomeROTFL :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Netstrike
    collegarsi a un sito non e illegale ..se poi in molti si collegano ... che ce di male .. e cmq a tutti voi dico....ma alla fine che ve frega del sito de armani???bah ...
  • Anonimo scrive:
    Re: istigazione allo spamming :) bravo!
    - Scritto da: Anonimo




    Nel frattempo, se siete irritati da sto

    fattaccio coe lo sono io, fate una cosa

    semplice semplice: andate sul sito di

    Giorgio Armani e scrivetegli una bella
    mail

    in cui dimostrate tutto il vostro
    disprezzo

    nei suoi confronti.

    e via di autoreply
    cambio di indirizzo utile
    e memorizzazione degli indirizzi degli
    spammatoriBe', anche se cosi` fosse (cosi` gia` e`, probabilmente) quanto meno sapra` quanta gente si e` un tantino risentita per la sua legalissima bravata, contando gli indirizzi...
  • Anonimo scrive:
    Re: E' successo a Valentino

    (Gli altri due fratelli, per chi non lo
    sapesse, sono Giorgio ed Emporio).rotflissimo!!!!!mi sono pisciato sotto! :)))))))))))))))))
  • Anonimo scrive:
    Come farà il povero Armani senza dominio
    Armani vuole essere l'unico Armani del mondo Internet. Basta fare un minimo di ricerca su un sito di un qualunque registrar per trovare cose interessanti.Innanzitutto:domain: giorgioarmani.itx400-domain: c=it; admd=0; prmd=giorgioarmani;org: Giorgio Armani SPAdescr: Creazione di collezioni per l'abbigliamento maschile,descr: femminile e per bambino, di articoli di modadescr: ed accessoridunque un armani. it non è poi così indispensabile. Ma andiamo avanti.Giorgio Armani (GIORGIOARMANI-DOM) 114 5th Avenue, 17th Floor New York, NY 10011 US Domain Name: GIORGIOARMANI.COM Administrative Contact: Culver, Stephen (SC5983)sculver@GIORGIOARMANI.COM Giorgio Armani Corporation 114 5TH AVE FL 17 NEW YORK, NY 10011-5604 USProvare per credere e rovate: Domain Name: GIORGIOARMANI.ORGGA MODEFINE S.A (GIORGIOARMANI9-DOM) Via Penate, 4 MENDRISIO, SWITZERLAND 6850 SWITZERLAND Domain Name: GIORGIOARMANI.ORG Administrative Contact: Rapisardi, Mariacristina (MRG391)Inoltre la GA MODEFINE S.A ha registrato i seguenti domini:GA MODEFINE S.A (ARMANI11-DOM) Via Penate, 4 MENDRISIO, SWITZERLAND 6850 SWITZERLAND Domain Name: ARMANI.NETDomain Name: ARMANI.BIZDomain ID: D2790362-BIZSponsoring Registrar: DOMAININFO ABDomain Status: okRegistrant ID: RDNA-0001263391Registrant Name: GA MODEFINE S.A.Registrant Address1: Via Penate, 4Registrant City: MendrisioRegistrant Postal Code: 6850Registrant Country: SwitzerlandRegistrant Country Code: CHNon sono andato più in là disgustato.Evidentemente alla collezione mancavadomain: armani.itx400-domain: c=it; admd=0; prmd=armani;org: Timbrificio Luca Armanidescr: Cartoleria targhe e timbri e commercio all'ingrosso didescr: elettrico per insegne luminose.Che gentaglia vive in questo mondo!
  • Anonimo scrive:
    Re: io credo invece ke..
    - Scritto da: Anonimo
    Io credo invece che hai fumato qualcosa di
    illegale... ooops, scusa, io credo "KE"
    ecc..ooh.. ancora co sta storia delle k e dei cmq e dei xk.. mi vien quasi melanconia..
    Ti ricordo che Armanigiorgio la causa l'ha
    VINTA, quindi anziche' dare i soldi ad
    Armaniluca, li ha dati ai suoi avvocati...e quindi?rileggi, sarai + fortunato.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggiti l'articolo !!
    probabilmente la mamma non lo ha chiamato Giorgio perchè non si può dare a due figli lo stesso nome
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    avresti dovuto vederla!!!!anche le scarpe avevano il "timbro" armani
  • Anonimo scrive:
    Re: non leggere solo la sentenza
    se non vuoi discutere ma solo convincere tutti ad avere la tua stessa opinione scrivilo e basta.
  • ldsandon scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    - Scritto da: Ekleptical
    a) La giudice ha considerato il nome di
    dominio come marchio d'impresa. E menatelaIl punto debole della sentenza è proprio questo. Un URL non è equiparabile a un marchio. E' un semplice indirizzo menmonico da usare al posto di un indirizzo IP. Affermare poi che le regole della Naming Authority non siano valide perché organismo privato quando invece agisce con mandato preciso mi sembra eccessivo. Chissà se il giudice veste Armani...Quanto alla legge sui marchi notori, in Italia ci sono uno spumante Ferrari e una casa automobilistica Ferrari e non mi sembra che nessuno dei due si sogni di fare causa all'altro per impedire di usare il nome Ferrari, visto che entrambe sono state fondate da qualcuno che si chiamava Ferrari. Altri tempi, altri uomini.
  • Anonimo scrive:
    Re: non leggere solo la sentenza

    prova a pensare
    perchè avvocati con le palle come Franco
    Zumerle vogliono aiutare Luca.
    Ti faccio un riassunto di chi è Zumerle
    - Laurea in giurisprudenza ottenuta il 23
    gennaio 1983 presso l'Università degli Studi
    di Bologna.
    - Avvocato iscritto al Foro di Verona dal
    1985, abilitato al Patrocinio presso la
    Corte di Cassazione e presso le Magistrature
    Superiori.
    - Titolare di Studio Legale Associato
    operante nel campo del diritto commerciale,
    societario, amministrativo, bancario,
    fallimentare, urbanistico,
    penale-urbanistico e fallimentare,
    contrattualistica internazionale nonché nel
    campo del diritto dell'informatica.
    - Ho partecipato a corsi di formazione
    organizzati dalla Università Bocconi di
    diritto internazionale nonché a corsi di
    perfezionamento tenutisi in Inghilterra di
    inglese giuridico.
    - Collaboro con due Studi di New York in
    merito a problematiche di ottenimento e
    conseguente tutela di brevetti rilasciati da
    Autorità americane
    Secondo te non ha la capacità di sapere che
    ha torto marcio???
    Forse solo perchè non è cosi
    Pensaci.
    ciaoComplimenti... quasi quasi riesci a rendermi simpatico Armani... GIORGIO!!!Sai che ti dico, Zumerle?PRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: io credo invece ke..
    Io credo invece che hai fumato qualcosa di illegale... ooops, scusa, io credo "KE" ecc..Ti ricordo che Armanigiorgio la causa l'ha VINTA, quindi anziche' dare i soldi ad Armaniluca, li ha dati ai suoi avvocati...
  • Anonimo scrive:
    E' successo a Valentino
    Anni fa, se non ricordo male, il celebre Valentino (che credo di cognome faccia Garavani) intento' una causa a Mario Valentino, il quale, oltre a fare scarpe, le fa molto bene (e infatti non e' un emerito sconosciuto) cercando di impedirgli di usare il proprio nome, perche' creava confusione nei consumatori. Non si parla di domini internet, ma di marchi veri e propri (la querelle era aggravata dal fatto che il settore merceologico ed anche il target di clientela erano molto simili).Il tribunale diede ragione al "calzolaio", riconoscendo il suo legittimo diritto ad usare il proprio nome come gli pareva.Orbene, perche' in questo caso dovrebbe andare diversamente? Chiaro che si deve porre un freno agli avvoltoi che si accaparrano gli indirizzi per sfruttarli illegittimamente, ma perche' un qualsiasi Armani che vuole il suo sito internet non deve poterlo avere? basta che non lo usi per far credere di essere il terzo fratello della famiglia degli stilisti !!(Gli altri due fratelli, per chi non lo sapesse, sono Giorgio ed Emporio).Geremia
  • Anonimo scrive:
    Bastererebbe un .vip o simile
    La sentenza è un'altra mostruosità giuridica. Non esistono né scusanti né attenuanti di leggi e/o diritti. Anzi di aggravante si può parlare, perché la sentenza coinvolge Internet che non è nata, anche se ormai sta decisamente degenerando, con altri scopi che non garantire il marchio ad Armani (e occasioni di upgrade del guardaroba (troll)). Eppure per casi come questi la soluzione sarebbe banale: creare uno o più codici destinati ai marchi e gestiti da una apposita autorità di tutela che verifichi il diritto ad usare un nome piuttosto che un altro con quel codice organizzativo nella URL. Si potrebbe creare un .vip o un .tm (in quest'ultimo caso però bisognerebbe espropriare il Turkmenistan del suo codice nazione)
  • Anonimo scrive:
    Re: io credo invece ke..
    Condivido
  • Anonimo scrive:
    io credo invece ke..
    io credo invece k il sottosegretario sottoassistente sottoaiutocuoco del sig giorgioarmani (k da adesso in poi kiameremo "il portaborse di giorgioarmani") abbia notato k armani.it era registrato da lucaarmani.lo stesso portaborse di giorgioarmani abbia mandato una mail a lucaarmani kiedendo il prezzo x la cessione del dominio.lucaarmani abbia kiesto una cifra (giustamente) milionaria (in euri) a giorgioarmani.il portaborse di giorgioarmani a quel punto ha detto ai consulenti di giorgioarmani k se dovevano sborsare cosi tanti soldi, allora k lo facessero in grande stile.la notizia è "giorgioarmani ha comprato il dominio armani.it a lucaarmani e gli ha dato due milioni di euri". e se la notizia è questa, in un quarto d'ora è gia stata dimenticata da tutti.ed ecco la creatività: il portaborse di giorgioarmani spiega a lucaarmani k comunque, i soldi x il dominio gli verranno consegnati sottobanco. ma k x dare eco alla notizia (e x poter avere un giustificativo alla spesa), bisogna inventarsi una causa, sperando k i giornalisti abbokkino (e di riflesso, i forumaroli di tutti i siti nologo, nocopyright, etc.).tanto, i potenti insegnano: male o bene, l'importante è ke se ne parli.giorgioarmani!giorgioarmani è quello k veste tutto il jetset mondiale, ricordate? quanto gli sarebbe costato comprarsi un timbrificio? nulla. ma k ritorno di pubblicità avrebbe avuto? zero. facendo cosi, almeno il suo markio sarà sulla bocca e sulle tastiere di tutti.evviva la creatività.nn credete a tutto quel k leggete.faz
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggiti l'articolo !!
    e grazie a Dio Luca non si chiama Giorgio perchè altrimenti avrebbero fatto causa anche alla mamma di Luca dicendo che aveva organizzato tutto fin dal 02/09/64 quando Luca venne alla luce.
  • Anonimo scrive:
    non leggere solo la sentenza
    PURTROPPO le legge è interpretata dal giudice che emana sentenza e non puoi negare questo fatto. Tu pensi che il giudice abbia ragione e nessuno ti puo far cambiare idea ma magari e dico magari se fossimo stati nel 2300 e non nel 2003 la legge avrebbe dato ragione a Luca o magari no e magari se sul conto corrente di Luca ci fosse stato un + ?. 250.000 nessuno gli avrebbe fatto causa. Comunque prova a pensare a quanti casi più importanti sono stati ingiusti per una sbagliata interpretazione del giudice e quante volte colpevoli di reati seri sono usciti per cavilli legali e prova a pensare perchè avvocati con le palle come Franco Zumerle vogliono aiutare Luca. Ti faccio un riassunto di chi è Zumerle - Laurea in giurisprudenza ottenuta il 23 gennaio 1983 presso l'Università degli Studi di Bologna. - Avvocato iscritto al Foro di Verona dal 1985, abilitato al Patrocinio presso la Corte di Cassazione e presso le Magistrature Superiori. - Titolare di Studio Legale Associato operante nel campo del diritto commerciale, societario, amministrativo, bancario, fallimentare, urbanistico, penale-urbanistico e fallimentare, contrattualistica internazionale nonché nel campo del diritto dell'informatica. - Ho partecipato a corsi di formazione organizzati dalla Università Bocconi di diritto internazionale nonché a corsi di perfezionamento tenutisi in Inghilterra di inglese giuridico. - Collaboro con due Studi di New York in merito a problematiche di ottenimento e conseguente tutela di brevetti rilasciati da Autorità americane Secondo te non ha la capacità di sapere che ha torto marcio??? Forse solo perchè non è cosi Pensaci. ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    PURTROPPO le legge è interpretata dal giudice che emana sentenza e non puoi negare questo fatto.Tu pensi che il giudice abbia ragione e nessuno ti puo far cambiare idea ma magari e dico magari se fossimo stati nel 2300 e non nel 2003 la legge avrebbe dato ragione a Luca o magari no e magari se sul conto corrente di Luca ci fosse stato un + ?. 250.000 nessuno gli avrebbe fatto causa.Comunque prova a pensare a quanti casi più importanti sono stati ingiusti per una sbagliata interpretazione del giudice e quante volte colpevoli di reati seri sono usciti per cavilli legali e prova a pensare perchè avvocati con le palle come Franco Zumerle vogliono aiutare Luca.Ti faccio un riassunto di chi è Zumerle - Laurea in giurisprudenza ottenuta il 23 gennaio 1983 presso l'Università degli Studi di Bologna.- Avvocato iscritto al Foro di Verona dal 1985, abilitato al Patrocinio presso la Corte di Cassazione e presso le Magistrature Superiori.- Titolare di Studio Legale Associato operante nel campo del diritto commerciale, societario, amministrativo, bancario, fallimentare, urbanistico, penale-urbanistico e fallimentare, contrattualistica internazionale nonché nel campo del diritto dell'informatica.- Ho partecipato a corsi di formazione organizzati dalla Università Bocconi di diritto internazionale nonché a corsi di perfezionamento tenutisi in Inghilterra di inglese giuridico.- Collaboro con due Studi di New York in merito a problematiche di ottenimento e conseguente tutela di brevetti rilasciati da Autorità americaneSecondo te non ha la capacità di sapere che ha torto marcio???Forse solo perchè non è cosiPensaci.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!

    "Tanto premesso, il nome a dominio
    attraverso il quale si accede alla rete
    Internet - che, come è noto, è composto da
    diverse parti: quella iniziale comune a
    quasi tutti i nomi (http://www); quella
    centrale specificatamente individualizzante
    e quella finale che indica la cosiddetta
    estensione (com, net, org, edu, gov, it) -
    costituisce lo strumento indispensabile che
    consente di rendere visibile all'interno
    della rete un certo contenuto o attraverso
    il quale possono essere cercate notizie o
    informazioni su determinati argomenti.

    In quanto strumento che concorre
    all'identificazione di un sito e, quindi,
    dei beni e/o servizi offerti per il suo
    tramite, non è contestabile che ad esso vada
    per lo più riconosciuta una funzione non
    limitata alla stregua di un mero indirizzo
    che consente tecnicamente all'utente
    l'accesso al sito contrassegnato, bensì
    anche di segno distintivo, perchè volto ad
    attirare l'attenzione degli utenti e ad
    invogliarli a visitare il sito.

    La funzione di indirizzo è svolta dal nome a
    dominio nella sua integrità, mentre l'altra
    funzione si concentra nella parte centrale
    del nome che svolge quindi una funzione
    distintiva, con la conseguenza che, ove si
    tratti di siti commerciali, assume una
    funzione di segno distintivo di impresa e,
    pertanto, dei beni e/o servizi offerti dalla
    stessa.
    E daije...... quello che scrive questo giudicevale OGGI con il senno di poi, ovvero nel 2003Non quando Luca Armani aveva registratoil suo dominio!! Chiediamo al giudice selui SEI anni fa SAPEVA cos'era un dominioe che la parte centrale del dominio svolgela funzione distintiva!!Ma lo sa il giudiche che nel '96, 97 non eraneanche tanto in auge l'abitudinedi mettere www SEMPRE davanti ad un dominiodi secondo livello??Questa è mancanza di conoscenza storica.Purtroppo non siamo abituati a pensare che 6 annifa le cose potessero essere molto diverse dacome le vediamo noi oggi (ora per tutto il mondointernet E', ma nel 96/97 in italia erano in pochi acapirci qualcosa..).L'errore del giudice è stato questo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    Può essere come tu dici, anzi sarà sicuramente così perché siamo in Italia, Europa, Mondo occidentale, Terra e non su Marte o su qualche pianeta dove forse la legge è Legge e la giustizia Giustizia.Ciò non toglie che non sarà nessun Ekleptical del mondo a farci star zitti ed a esprimere tutto il nostro disgusto e le nostre contrarietà ad essere governati da pescecani che solo in virtù dei profitti che hanno fatto o ereditato si credono padroni del mondo, delle coscienze e delle intelligenze, e si circondano di solerti servi, portaborse e megafoni leccaculo pronti a difenderli comunque per una ciottola di brodaglia, o magari anche gratis, per una sorta di gratificazione ad essere "dalla parte giusta", cioè con i potenti, di fronte ad ogni evidenza di palese soppruso, giustificato come si vuole ma sempre soppruso.Guardati qualche volta al mattino allo specchio e se non hai il volto di Armani, comincia a riflettere su questo mondo, come qualcuno ha detto, di melma, perché se la melma ti arriva agli occhi vuol dire che bocca e naso sono sotto e non respiri più.
  • Hydargos scrive:
    Re: La Soluzione

    E' come se in rete ti privassero della tua
    identità solo perchè non sei ricco e famoso!Ora... che un dominio sia la tua 'identità' mi pare un po' eccessivo....Secondo questo principio, tutti gli altri Sigg. Armani d'Italia, che debbono fare ??
  • Anonimo scrive:
    Re: Semplice
    semplicemente:"la legge è uguale per tutti quelli che non hanno i soldi".Che schifo di mondo.
  • Anonimo scrive:
    Semplice
    Una sentenza vergognosa redatta da un giudice di primo grado succube alla legge del più forte.
  • Anonimo scrive:
    Re: La Soluzione
    Lei sta delirando, lo sa, vero? Quella sentenza e' assurda e basta. Le motivazioni da Lei addotte, per di piu', non stanno ne' in cielo ne' in terra. Luca Armani non ha acquistato il dominio per specularci. Se avesse voluto farlo, lo avrebbe gia' rivenduto al piu' famoso Giorgio. A lui serviva per la sua attivita': cio' rende la sentenza ingiusta e vessatoria. Se fossimo amici in confidenza, Le direi che Lei e' un coglione. Ma non conoscendola, mi limito a consigliarLe di rivedere la sua opinione sulla questione che, personalemente, mi lascia a dir poco allibito e scandalizzato.Attendo fiducioso un Suo cortese commento alla mia reply. Grazie in anticipo e cordiali saluti a tutto il forum.
  • Anonimo scrive:
    Re: e se fosse capitato ad uno di noi?
    - Scritto da: fonny
    avremmo avuto la forza di lottare per sei
    anni?
    avremmo speso un sacco di soldi solo per
    difendere un nostro diritto?
    sicuramente con il senno di poi Luca avrebbe
    fatto meglio a rinunciare subito e per
    sicurezza chiedere anche scusa o forse no?Se Luca ha avuto la possibilità economica di lottare ha fatto bene, lo avrei fatto anche io.Spero proprio che vinca la vera giustizia, non i soldi come al solito:Forza Luca siamo tutti con te!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    palle: hanno vinto i soldi, come al solito
  • Anonimo scrive:
    Ma leggiti l'articolo !!

    Non contenti, i legali della società di moda hanno anche
    accusato Luca Armani di essersi approfittato illecitamente
    del proprio cognome: (...) "era evidente la gravità degli
    illeciti commessi dal convenuto per avere contraffatto le
    privative di marchio di titolarità dell'attrice e la conseguente
    applicabilità delle norme regolatrici del conflitto tra segni
    distintivi" (...). Il tutto avrebbe provocato danni che la Giorgio
    Armani SpA ha richiesto alla controparte, chiedendo
    di "condannare il convenuto al risarcimento in favore della
    Giorgio Armani s.p.a. di tutti i danni dalla stessa patiti e
    patiendi in conseguenza di tutti gli illeciti sopra indicati, in
    misura da liquidarsi in via equitativa e comunque non
    inferiore ad euro 300.000". 300mila euro.Mi sembra la storia di un elefante che schiaccia una formica e che chiede pure i danni ! ma daiiiiiiiii !!
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela dell'immagine

    In altre parole in una operazione di
    sottrazione per quanto grande sia il primo
    operando è sempre vero che il risultato è
    minore dell'operando stesso... o se volete:

    x-1
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    Ammesso che possa aver ragione (non dico che la ha perchè non sono esperto) visto l'uso commerciale del sito, non sarebbe stato più giusto intimare a Luca Armani l'interruzione di un uso commerciale del sito ma comunque lasciarlo a lui?
  • Anonimo scrive:
    Re: siamo un popolo di tonti
    - Scritto da: Akiro
    E' il giusto epilogo per un popolo dove la
    prima canzoncina "chiuawa" del , scusate il
    termine, menga è in testa alle hit...io sto ancora tentando di disintossicarmi da asereje
  • Anonimo scrive:
    Re: Netstrike
    Dunque un netstrike é utile, visto che fa aumentare le hit del sito... non avevo mai guardato il netstrike in questo senso, potrebbe essere una visione interessante in caso di denunce... :-) :-) :-D :-D :-)
  • Bombardiere scrive:
    Re: i soldi non fanno schifo a nessuno
    Io mi domando una cosa: cosa può spingere una persona a rovinarsi per un sito? Cosa può spingere una persona a pagare per 6 anni un avvocato pur non avendone la possibilità? Questioni di principio? Incoscienza? Sinceramente non lo so ma una cosa è certa: Pagare un avvocato costa veramente molto, e non vale assolutamente la pena di rovinarsi per una idiozia del genere!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: In Svizzera....
    - Scritto da: Skaven
    .... questo genere di problemi li risolviamo
    in maniera assai piu CIVILE.
    ah si, quelli che permettono di spiare e censurare la rete ... buoni gli svizzeri
    • Anonimo scrive:
      Re: In Svizzera....
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Skaven

      .... questo genere di problemi li
      risolviamo

      in maniera assai piu CIVILE.



      ah si, quelli che permettono di spiare e
      censurare la rete ... buoni gli svizzerima non dir cavolate e apprezza una soluzione intelligente
  • Anonimo scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..

    A parte questo, armani continua a non
    essermi simpatico per la prepotenza
    dimostrata, pur nella tutela di un suo
    diritto, e continuerò a non comprare e a non
    far comprare armani :Ded è a questo che Armani e tutti i ciiccioni dell'industria dovrebbero pensare sempre, secondo me.se diventando griossi diventano anche prepotenti, non mi importa di quanta qualità siano in grado di produrre.la producono con dei mezzi che non approvo e con un carattere che non vorrei nel mio nemico o nel mio amico.
  • Anonimo scrive:
    Re: La legge è........
    ...quella cosa per cui vinci se hai l'avvocato migliore
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: Anonimo
    Ma questo giudice ha preso una vera e
    propria cantonata!è la legge che fa schifo.lui/lei la applica solamente
  • Anonimo scrive:
    Re: Giorgio, se ci sei batti un colpo!
    - Scritto da: Anonimo
    So che difficilmente Giorgio Armani leggerà
    PI, ma in ogni caso lancio l'appello:
    Giorgio, fatti vivo, dicci se la pensi
    veramente come i pescecani che lavorano per
    te.ROTFL!pensi che ti rivolgerebbe anche solo lo sguardo?PFFFhuaaaaaahahahahahah
  • Anonimo scrive:
    Re: Netstrike
    - Scritto da: Anonimo
    Credo che questa sentenza riguarda tutti noi
    perchè genera un precedente pericolosissimo.

    Proporrei un civile quanto sacrosanto
    netstrike su www.giorgioarmani.com in data
    da decidere.il netstrike è una manifestazione, giusto?deve essere autorizzata, come ogni altra manifestazione, altrimenti è illegale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma secondo voi...
    - Scritto da: Anonimo
    ...Giorgio è partito con gli avvocati subito
    o ha prima preso contatto (bonariamente) con
    Luca per dirimere la controversia fuori
    dalle aule dei Tribunali?

    Per quanto ne so io ci sono casi di
    (presunti) squatting che si sono risolti in
    breve tempo e senza bisogno di arrivare in
    giudizio.di solito questa gente non ti rivolge nemmeno la parola se prima non ha la possibilità di stringere saldamente una mannaia dalla parte del manico ed avere le tue palle ben ben spalmate sul tagliere
  • Anonimo scrive:
    Re: ma in insalata non ci stanno di certo.

    e aspetto che mi vengano ad
    aprire il deretanoHAHAHAHA , l'hai detta giusta, in quel giro lì mi pare proprio che abbiano l'abitudine di aprirsi i deretaniHAHAHAHAHAHHAHA
  • Anonimo scrive:
    Re: Leggittimo sospetto, corruzione giudice!

    La legge sui marchi porta a quelle
    inevitabili conclusioni.
    Mica la giudice poteva inventarsi le leggi
    lei!infatti bisognerebbe cambiare le leggi
  • Anonimo scrive:
    Re: Il potere del popolo: seghe a nastro

    rispettate ma esistono anche leggi sbagliate
    o mal interpretate o ancora mal applicate ma
    sopratutto dovrebbe esistere il buon senso
    dell'uomo. e poi esistono i pacchi di soldi e gli avvocati che ne guadagnano.:)(troll)
  • Anonimo scrive:
    istigazione allo spamming :) bravo!


    Nel frattempo, se siete irritati da sto
    fattaccio coe lo sono io, fate una cosa
    semplice semplice: andate sul sito di
    Giorgio Armani e scrivetegli una bella mail
    in cui dimostrate tutto il vostro disprezzo
    nei suoi confronti.e via di autoreplycambio di indirizzo utilee memorizzazione degli indirizzi degli spammatori
  • vidock scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    un marchio è una cosa... Luca Armani non ha registrato il marchio Armani.. ma ha registrato il dominio Armani.it.Qualcuno lo ha fatto con Armani.com, Armani.net.Ma in Italia qualcuno confonde il marchio col dominio.
  • Ekleptical scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!

    esatto, pensi come loro.

    "io considero così, menatela come volete".

    bella merda.Ti sei preso la briga di leggere il lungo ragionamento del giudice che ha portato a quella conclusione?Guarda che nella sentenza non c'è scritto "il nome del dominio è un marchio" stop e via di conseguenza.Ha sprecato un bel po' di righe a scrivere perchè si è arrivati a quella conlcusione.LEGGITELE!Anzi! Le riporto qua sotto, che siete pirgi, lo so.Non rispondete prima di aver letto qua sotto, se no state commentando aria fritta, ok?"Tanto premesso, il nome a dominio attraverso il quale si accede alla rete Internet - che, come è noto, è composto da diverse parti: quella iniziale comune a quasi tutti i nomi (http://www); quella centrale specificatamente individualizzante e quella finale che indica la cosiddetta estensione (com, net, org, edu, gov, it) - costituisce lo strumento indispensabile che consente di rendere visibile all'interno della rete un certo contenuto o attraverso il quale possono essere cercate notizie o informazioni su determinati argomenti.In quanto strumento che concorre all'identificazione di un sito e, quindi, dei beni e/o servizi offerti per il suo tramite, non è contestabile che ad esso vada per lo più riconosciuta una funzione non limitata alla stregua di un mero indirizzo che consente tecnicamente all'utente l'accesso al sito contrassegnato, bensì anche di segno distintivo, perchè volto ad attirare l'attenzione degli utenti e ad invogliarli a visitare il sito.La funzione di indirizzo è svolta dal nome a dominio nella sua integrità, mentre l'altra funzione si concentra nella parte centrale del nome che svolge quindi una funzione distintiva, con la conseguenza che, ove si tratti di siti commerciali, assume una funzione di segno distintivo di impresa e, pertanto, dei beni e/o servizi offerti dalla stessa.La precisazione relativa al fatto che si tratti di siti commerciali consente di rilevare che è priva di pregio l'obiezione svolta dal convenuto nel contestare l'equiparazione del nome a dominio ad un segno distintivo dell'impresa: al riguardo, osserva il convenuto che, mentre il marchio ha una funzione commerciale e contraddistingue dei prodotti, il nome a dominio ben può essere utilizzato per fini diversi da quelli commerciali, dato che Internet non è solo strumento di sviluppo di industrie ed imprese, ma anche area di veicolazione di opinioni ed idee che non rientrano in una logica esclusivamente commerciale.Incontestabile la ben più ampia area di Internet, non certamente circoscritta alle attività commerciali, il rilievo del convenuto non supera la conclusione sopraesposta, ma piuttosto vale ad evidenziare l'estrema varietà delle situazioni che possono venire in considerazione attraverso lo strumento in esame; tale enorme varietà, peraltro, deve solo portare ad escludere che al nome a dominio possa attribuirsi una qualificazione unica, dovendosi invece analizzare la concreta situazione, in quanto - a seconda delle circostanze del caso e avuto riguardo al contenuto e alla configurazione del sito - potrà a ragione, allorché il sito abbia carattere commerciale, equipararsi il nome a dominio ad un segno distintivo del tipo marchio d'impresa; nelle altre e diverse ipotesi in cui, ferma restando la funzione distintiva del nome a dominio nella sua parte descrittiva, esso sia utilizzato non già per accedere ad un sito commerciale e quindi non in funzione di individuazione di un'attività economica, bensì di trasmissione di opinioni e di idee, verrà certamente a mancare la ratio sottesa all'equiparazione del nome a dominio ai segni distintivi di impresa, con conseguente, e del tutto legittima, diversa qualificazione del nome a dominio.Tanto rilevato, nelle ipotesi in cui il nome a dominio consente di accedere ad un sito commerciale, esso, nella parte individualizzante, sostanzialmente, viene a svolgere la funzione propria del marchio di distinzione di prodotti e servizi e, pertanto, è senz'altro suscettibile di entrare in conflitto con altri segni distintivi, ponendosi di conseguenza i problemi tipici dei segni distintivi d'impresa e correlativamente delle condizioni di tutelabilità dei segni stessi. Tale essendo, in queste ipotesi, la funzione del nome a dominio e quindi stante la sua notevole affinità con i segni distintivi tipici, in mancanza di una legislazione specifica in materia, deve ritenersi corretto il riferimento alla disciplina dei marchi registrati.Ne deriva che l'uso di un nome a dominio su Internet corrispondente ad un marchio registrato altrui va considerato lesivo del diritto di esclusiva spettante al titolare del marchio ex art. 1 l.m. e che al conflitto tra domain name e marchio debbono applicarsi le norme che disciplinano i conflitti tra segni distintivi; ne deriva altresì che il titolare del marchio può opporsi all'adozione di un nome a dominio uguale o simile al proprio segno distintivo se, a causa dell'identità o affinità fra prodotti e servizi, possa crearsi un rischio di confusione che può consistere anche in un rischio di associazione."
  • Anonimo scrive:
    Re: meglio un aiuto concreto
    - Scritto da: Anonimo
    che tante belle parole perchè uno non vive
    di aria ma di beni reali come pane ed acqua.ma ricordatefate lo nel cristoperchè nel cristoc'è la verità
  • vidock scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    ma sei scemo davvero... mica mi chiamo cocacola io... mi chiamo Armani esattamente come te.E ragiona cavolo.... è facile!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: ci vorrebbe robin hood...
    - Scritto da: brain0
    Se chi è più ricco e arrogante riesce ad
    averla vinta, l'unico che ci può salvare è
    colui che toglie ai ricchi per dare ai più
    poveri... P2P docet.
  • Anonimo scrive:
    Re: e se fosse capitato ad uno di noi?
    - Scritto da: fonny
    avremmo avuto la forza di lottare per sei
    anni?se sai che alla fine spilli quattrini ad Armani ... eccome! :)forse lo faresti anceh con microsoft! :)
    avremmo speso un sacco di soldi solo per
    difendere un nostro diritto?macchéc'è gente che fa la commedia tutta la vita con l'assicurazione
    sicuramente con il senno di poi Luca avrebbe
    fatto meglio a rinunciare subito e per
    sicurezza chiedere anche scusa o forse no?questo maiil sig giorgio ora potrebbe avere il giusto astio e risentimento verso questi colossi... anche se avesse fatto la pensata, anni fa.
  • Bombardiere scrive:
    Re: La Soluzione
    Come hai detto tu il signor Luca Armani è arrivato per PRIMO e ciò significa che chi digita il sito www.armani.it vedrà il sito del timbrificio. Non importa che ARMANI (LO STILISTA) è piu forte è potente. Poco ci mette a comunicare il nome del suo sito, anche se si chiama www.cacchiocacchioetomotomorompolepalle.itIo credo che non sia il nome a fare un sito, ma il contenuto.
  • vidock scrive:
    Re: Ma secondo voi...
    sei scemo davvero.Se voglio trovare.. devo prima cercare, e su internet per fare questo hanno inventato i motori di ricerca.Se digito un indirizzo si presume che conosca cosa c'è dietro.Che fai.. cerchi mario rossi e suoni il primo campanello che trovi sul primo citofono?? E se risponde gianni rossi ti incazzi e vai a scrivere castronerie sui forum??
  • Anonimo scrive:
    Re: Tutela dell'immagine
    - Scritto da: Anonimo
    Per rendersi conto della realtà basta
    leggere i post sul forum.ovvero della bassa media intellettiva del mondo?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    - Scritto da: Ekleptical
    Invece di sparlare, perdete un quarto d'ora
    della vostra vita a leggere PER INTERO, riga
    per riga, la sentenza!

    Se lo fate vi renderete conto che la
    sentenza è stata quella che è stata perchè:
    a) La giudice ha considerato il nome di
    dominio come marchio d'impresa. E menatela
    come la volete, ma esatto, pensi come loro."io considero così, menatela come volete".bella merda.
  • Anonimo scrive:
    Re: ci vorrebbe robin hood...
    ...che gli puntasse una freccia nel c**o a quello !
  • Ekleptical scrive:
    Re: Ma leggetevi la sentenza!!!
    Aggiungo che la giudice ha correttamente rilevato che la legge del "primo arrivo meglio alloggia" di assegnazione dei domini ha valore solo contrattuale.Quindi se esiste una legge in contrasto, quella parte di contratto è carta straccia, visto che come tutti sanno, la legge viene sempre prima di qualsiasi contratto!
  • Anonimo scrive:
    che mondo di mm_elma...
    spero che vinca l'uomo timbrocomunque so che hanno fatto il culo ad altra gente, proprio loro, per molto meno.vanno avanti a colpi di avvocati , di sentenze e la tirano per le lunghe perchè tanto loro possono.
  • Ekleptical scrive:
    Ma leggetevi la sentenza!!!
    Invece di sparlare, perdete un quarto d'ora della vostra vita a leggere PER INTERO, riga per riga, la sentenza!Se lo fate vi renderete conto che la sentenza è stata quella che è stata perchè:a) La giudice ha considerato il nome di dominio come marchio d'impresa. E menatela come la volete, ma la ragione di questa considerazione è gran poco sindacabile! Se vi prendete la briga di leggere la sentenza converrete con lei!b) E' marchio d'impresa perchè la Luca Armani vendeva timbri da quel sito. Se Luca Armani su quel sito ci faceva un weblog coi ca**acci suoi, non era attività commerciale e quindi www.armani.it non poteva essere un segno distintivo di richiamo del consumatore. Ergo la premessa A di cui sopra non era applicabile e Giorgio Armani si attaccava. Quindi la giudice ha tutelato anche il principio puramente comunicativo e non commerciale del nome di dominio. Ma ha ritenuto che palesemente non era questo il caso. Ergo potete fare tutti i domini col vostro cognome "marchio" che volete, basta che non li usate commercialmente come "traino" per la vostra attivitàc) La sentenza è basata sulla legislazione sui marchi NOTORI. C'è una legge apposita a loro protezione. Non è un sopruso della giudice, è la legge che lo prevede!!! Marchio notorio vuol dire marchio che conoscono cani e porci, e Armani è INDUBITABILMENTE notorio! Se poi tizio vive fra le lande deserte, ma è un appassionato di timbri e conosce solo i timbri di Luca Armani, non cambia la cosa di una virgola. Notorio vuole dire in generale, non per ogni singola persona.Quindi la sentenza non poteva essere che quella che è stata. E così sarà in Appello, in Cassazione, davanti al Presidente della Repubblica, al Parlamento di Strasburgo e all'ONU!Se non siete d'accordo, leggetevi prima TUTTA la sentenza, poi tornate qua e rispondete.Se non ve ne frega niente di leggere la sentenza NON RISPONDETE proprio, visto che si tratta di un procedimento in tribunale dove va rispettata e seguita la legge, non "il mondo come lo vorreste voi".E notare che all'inizio nei primi messaggi ho sparato contro la sentenza. Poi me la sono letta e ho dovuto convenire con la giudice! Semplicemente, leggendola, mi sono accorto che le motivazioni e il filo logico del ragionamento è veramente difficile da contestare!!!Quindi Luca Armani perderà in qualsiasi tribunale e con qualsiasi giudice, senza che GIorgio debba corrompere proprio nessuno.Può levarsi la soddisfazione di "vendicarsi" nel modo che ho già indicato, però, se vuole!
  • vidock scrive:
    Re: La Soluzione
    I motivi per cui Nicola Grauso è stato privato dei domini registrati sono ben diversi.La legge in casi come questi determina se il proprietario del dominio è legittimo in base all'uso che questo fa del dominio stesso.In questo caso mi pare che non abbia deciso la legge ma il tribunale.
  • toponzo scrive:
    Re: Leggittimo sospetto, corruzione giud
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    come da soggetto ...



    Perchè chi è straricco vince quasi sempre
    ?

    il soggetto della tua mail e' ai limiti di
    una querela per diffamazione....

    Che bello nascondersi dietro l'anonimato, eh
    ? =)

    Saluti,Ma veramente, anonimo ha espresso un parere senza diffamare nessuno.. mi sembra decisamente legale.. sei per caso Armani?
    cuba|ibre
  • Anonimo scrive:
    Re: Leggittimo sospetto, corruzione giud
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    come da soggetto ...



    Perchè chi è straricco vince quasi sempre
    ?

    il soggetto della tua mail e' ai limiti di
    una querela per diffamazione....

    Che bello nascondersi dietro l'anonimato, eh
    ? =)

    Saluti,MMMMMM hhhh atroce sospetto!!! se dietro questo "cuba|ibre" ci fosse ekleptical?ma sarà..... mah!
    cuba|ibre
  • Anonimo scrive:
    Il giudice sbaglia
    Prescindere nel caso in merito dal fatto che Luca Armani abbia come cognome il cognome Armani e' ingiustificabile.
  • Anonimo scrive:
    Re: Leggittimo sospetto, corruzione giudice!
    - Scritto da: Anonimo
    come da soggetto ...

    Perchè chi è straricco vince quasi sempre ?il soggetto della tua mail e' ai limiti di una querela per diffamazione.... Che bello nascondersi dietro l'anonimato, eh ? =)Saluti,cuba|ibre
  • Anonimo scrive:
    Re: Netstrike
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: Anonimo

    Credo che questa sentenza riguarda tutti
    noi

    perchè genera un precedente
    pericolosissimo.



    Proporrei un civile quanto sacrosanto

    netstrike su www.giorgioarmani.com in data

    da decidere.

    imho i netstrike sono una stupidaggine,
    servono solo per far aumentare le hit al
    sito bersaglio...eheheh ceeeeeeeeeerto mooooolti hit ehehehe!
  • Anonimo scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    - Scritto da: Anonimo
    poichè Luca ha utilizzato il dominio per
    fini commerciali, facendo scattare le norme
    a tutela del marchio registrato, e perdipiù
    universalmente noto.
    La lettura della motivazione della sentenza
    conferma purtroppo l'ipotesi che avevo
    ventilato qui mesi addietro.
    A parte questo, armani continua a non
    essermi simpatico per la prepotenza
    dimostrata, pur nella tutela di un suo
    diritto, e continuerò a non comprare e a non
    far comprare armani :De due (ci sono anche io)

    Roberto
  • Anonimo scrive:
    Un consiglio a Luca
    non so se la diatriba ha toccato anche questo particolare ma volevo far notare che un sito con dominio .it non denota minimamente un sito commerciale ma siti di qualunque natura che abbiano legami col nostro paese!Detto questo io, per legge, se mi chiamo di cognome Armani ho tutti i diritti di acquistare un dominio www.armani.it indipendentemente dai motivi che mi spingono a farlo (commerciali e non) e tutti gli altri Armani possono solo farsene altri con nome diverso (x es www.mutandearmani.it, www.giorgioarmani.it ecc)Qualcuno quindi dovrebbe spiegarmi su quali basi giuridiche il tribunale di Brescia (chissa' perche' tutti i mascalzoni vogliono avvalersene?) possa espropriare un comune cittadino italiano del diritto di avere un sito legittimamente registrato! E' come se io compro una casa in via Della Spiga e il giorno dopo arriva la Barilla e mi fa sfrattare dal tribunale di Brescia perche' li' vuole costruire una fabbrica di spaghetti!!!! e' o non e' assurdo tutto cio'???-- ciccio
  • Anonimo scrive:
    Re: La Soluzione
    anche te hai torto marcio, come i legali di zio Giorgio: se io mi chiamo Ciccio Armani e mi voglio fare un sito e lo chiamo Armani.it e nessuno mi impedisce di farlo lo devo poter fare e tenermelo senza problemi, sia che lo faccia per vendere timbri o per metterci un disegno con scritto "scemo chi legge" - se poi arriva un Giorgio Armani e vuole fare un sito se lo fa con un altro nome, punto e basta. E visto poi che il signorino e' conosciuto (forse soprattutto) anche col suo nome di battesimo, che ca22o gli costa farsi un www.giorgioarmani.it???? forse ha paura che chi lo cerca sul web non riesce a trovarlo???? se fosse una personcina ammodo eviterebbe di fare tutta questa caciara da bulletto di periferia e chiedere, al limite e con cortesia al sig. Luca Omonimo di apporre gentilmente un rimando al suo cacchio di sito-- ciccio
  • Anonimo scrive:
    Tutela dell'immagine
    Per rendersi conto della realtà basta leggere i post sul forum.Cioè se io sono la Giorgio Armani S.p:A. il mio scopo è (verosimilmente) vendere a più persone possibile a prescindere da quello che pensano (sia o non sia simile a come la penso io) in base al noto principio che "pecunia non olet".Ciò detto se anche un solo (ripeto anche 1) cliente decide perchè non la pensa come me sulla tutela del marchio di non comprare da me io perdo un cliente (sul totale del mio "bacino utenza" grande a piacere)...In altre parole in una operazione di sottrazione per quanto grande sia il primo operando è sempre vero che il risultato è minore dell'operando stesso... o se volete:x-1
  • Anonimo scrive:
    Re: La Soluzione
    - Scritto da: Hydargos
    Analizzando la causa e la sentenza, non mi
    sento di dire che il Sig. Luca Armani ha
    ragione in toto.
    Mi spiego.
    Il Sig. Luca Armani, effettivamente, è
    arrivato per primo e, come tale, ha tutto il
    diritto di avere il suo dominio così come lo
    ha registrato.
    Ma se vale questo principio, vale anche per
    tutti gli operatori (Sardegna in testa) che
    hanno registrato, illo tempore, centinaia di
    domini .it (a scopo di lucro).
    Allora, se non ricordo male, una sentenza
    obbligò loro a renderli nuovamente
    disponibili, per i motivi che ben sappiamo
    (che sono alla base della sentenza in favore
    del noto stilista).
    Detto questo, è anche vero che se prendiamo
    100 persone che digitano www.armani.it, 99
    lo fanno per visitare lo stilista, non il
    timbrificio. Non me ne voglia il Sig. Luca,
    ma credo che il Sig. Giorgio è un
    'pochettino' più rinomato.
    Non entro nel ginepraio della legislazione
    sui marchi che, come ben sappiamo è
    abbastanza confusionaria e lacunosa.
    La soluzione ?
    In casi del genere basterebbe una sentenza
    che *obbliga* il titolare (attuale) del
    dominio 'incriminato' (pur mantenendone il
    legittimo possesso -che poi possesso non è-
    e utilizzo) a collocare un banner, un
    pop-up, una comunicazione nella home page
    del tipo: "Se cercavi il sito dello stilista
    Giorgio Armani, il link è:
    http://www.dominio.tld)

    Troppo semplice? Che ne pensate ?Mah... se mariorossi.it avesse questo principio dovrebbe avere settantamila banner in home page :P (ci sono circa 70.000 mario rossi in italia)
  • Anonimo scrive:
    Re: La Soluzione
    - Scritto da: Hydargos
    Analizzando la causa e la sentenza, non mi
    sento di dire che il Sig. Luca Armani ha
    ragione in toto.
    Mi spiego.
    Il Sig. Luca Armani, effettivamente, è
    arrivato per primo e, come tale, ha tutto il
    diritto di avere il suo dominio così come lo
    ha registrato.
    Ma se vale questo principio, vale anche per
    tutti gli operatori (Sardegna in testa) che
    hanno registrato, illo tempore, centinaia di
    domini .it (a scopo di lucro).
    Allora, se non ricordo male, una sentenza
    obbligò loro a renderli nuovamente
    disponibili, per i motivi che ben sappiamo
    (che sono alla base della sentenza in favore
    del noto stilista).
    Detto questo, è anche vero che se prendiamo
    100 persone che digitano www.armani.it, 99
    lo fanno per visitare lo stilistaMa non e' che la legge si deve piegare a chi fa piu' pubblicita'... Se esiste una percentuale maggiore di persone che cerca armani-abiti, non e' che questo dia maggiori diritti legali al sarto.In quanto alla tua soluzione, non e' applicabile se una delle due parti e' piu' forte dell'altra, le trattative funzionano se si fanno da pari.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: sberox
    Invece secondo me questo giudice ha preso
    dei gran soldi per far girare la sentenza in
    un certo modo.... altro che cantonata...Qui secondo me sbagli.. nel senso che temo che la cosa sia molto peggio..ovvero (leggendo la sentenza) :1) Il giudice si è formato la convinzione (opinabile e soggettiva) che quando si dice Armani automaticamente si pensa alla moda.2) le associazioni che si fanno (ancorchè soggettive) dipendono dai contesti in cui si fanno se vieni ad esempio nel mio ufficio pronunciando la parola "Armani" ti sentirai rispondere terza porta nel corridoio a destra (dove sta la mia segretaria che si chiama Lucia Armani).3) Il giudice ha in questo caso fatto la prima (e soggettiva) associazione che gli veniva in mente e ha tentato di spacciarla per oggettiva nelle motivazioni della sentenza.Per fare tutto ciò non è necessario essere corrotti (che sarebbe anche grave) basta essere (e questo è ancor più grave) influenzati (non necessariamente in malafede) dal clima che è ultimamente montato ad arte sul copyright e sui marchi in cui si presuppone che l'unico diritto da tutelare sia quello delle major e dei potenti a scapito di tutto.
  • Anonimo scrive:
    Re: La Soluzione
    guarda che non è solo il fatto che lui è arrivato per primo, come molti a suo tempo per scopi di lucro.Quello che è grave e che lui non può usare il "suo" cognome per un dominio!E' come se in rete ti privassero della tua identità solo perchè non sei ricco e famoso!
  • Altf4 scrive:
    Come "Champagne"
    Una povera famiglia di disgraziati è stata addirittura obbligata a CAMBIARE COGNOME, anni fa, in francia, dagli esosi produttori vinicoli che volevano il loro nome tutelato ad ogni costo. Altro che dominio internet.Che il mondo sia dei potenti non è cosa nuova. Però a me viene voglia di andare con le bombolette spray a scrivere "Luca" su ogni vetrina di ogni emporio armani che vedo. E poi di brindare con una bella bottiglia di Champagne ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: e se fosse capitato ad uno di noi?
    spaccagli il culo a quel frocio!fai valere i tuoi diritti. non so se lo sai ma in America Armani ha perso diverse cause.tieni(lo) duro.
  • Hydargos scrive:
    La Soluzione
    Analizzando la causa e la sentenza, non mi sento di dire che il Sig. Luca Armani ha ragione in toto.Mi spiego. Il Sig. Luca Armani, effettivamente, è arrivato per primo e, come tale, ha tutto il diritto di avere il suo dominio così come lo ha registrato.Ma se vale questo principio, vale anche per tutti gli operatori (Sardegna in testa) che hanno registrato, illo tempore, centinaia di domini .it (a scopo di lucro).Allora, se non ricordo male, una sentenza obbligò loro a renderli nuovamente disponibili, per i motivi che ben sappiamo (che sono alla base della sentenza in favore del noto stilista). Detto questo, è anche vero che se prendiamo 100 persone che digitano www.armani.it, 99 lo fanno per visitare lo stilista, non il timbrificio. Non me ne voglia il Sig. Luca, ma credo che il Sig. Giorgio è un 'pochettino' più rinomato.Non entro nel ginepraio della legislazione sui marchi che, come ben sappiamo è abbastanza confusionaria e lacunosa.La soluzione ?In casi del genere basterebbe una sentenza che *obbliga* il titolare (attuale) del dominio 'incriminato' (pur mantenendone il legittimo possesso -che poi possesso non è- e utilizzo) a collocare un banner, un pop-up, una comunicazione nella home page del tipo: "Se cercavi il sito dello stilista Giorgio Armani, il link è: http://www.dominio.tld)Troppo semplice? Che ne pensate ?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: spino
    Purtroppo hai ragione...inoltre, il
    "pover'uomo" non poteva registrare
    www.lucaarmani.it? o www.armani-timbri.it.?
    Io un po' di velata malafede ce la vedo... :)E invece questo tale giorgio armani non poteva registrarsi www.giorgioarmani.it o www.armani-vestiti.it?secondo me vuole sfruttare la popolarita' del Magnifico Timbrificio Armani
  • Anonimo scrive:
    Re: e se fosse capitato ad uno di noi?
    non ci posso credere che davvero avresti mollato o non avresti lottato come hai sempre fatto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Leggittimo sospetto, corruzione giud
    - Scritto da: Ekleptical
    Ma che corruzione!
    Se perdi un quarto d'ora a leggere la
    sentenza, converrai con la giudice, alla
    fine.
    La legge sui marchi porta a quelle
    inevitabili conclusioni.
    Mica la giudice poteva inventarsi le leggi
    lei!cavolate.....supponi che invece di armani si fosse trattato della "Pinco spa" che fa' causa a "Mario Pinco" e alla sua ditta "Pinco Timbri"....secondo te a chi da' ragione ?La legge e' fatta per proteggere i marchi da chi se ne approfitta acquistando domini senza averne alcuna ragione solo per ricattare chi in realta' ne ha diritto.....ora il problema e' decidere se Luca Armani ha o no il diritto di aprire un dominio con il suo cognome.A mio giudizio SI, infatti se non fosse esistita la Giorgio Armani Spa ma gli avesse fatto causa un'altro con lo stesso cognome sicuramente avrebbe vinto....In questo caso la decisione e' stata presa soltanto sul fatto che Giorgio Armani e' piu' conosciuto di Luca Armani e non perche' il signor Luca Armani non ne avesse diritto...quindi ha soltanto deciso in base al fatto che secondo Lei quando la maggioranza dice Armani si riferisce allo stilista.Una decisione discutibile legata ad un preciso contesto (Moda), troppo soggettiva.Se esitesse una matematico di nome Armani e io andassi a chiedere all'universita' di matematica chi sa' dirmi qualcosa di Armani probabilmente nessuno penserebbe allo stilista ma inizierebbero a enunciarmi teoremi o chissa' che altro.Altra teoria.Supponiamo che tra 5 anni il Timbrificio sia diventato famosissimo per aver inventato una tecnica particolare per realizzare timbri che non si possono falsificare e che li venda a tutto il mondo con tanto di pubblicita' ecc. ecc. mentre Armani(Moda) sia un po' in disgrazzia (non manca molto).Se il timbrificio fa' causa per il dominio dovrebbe vincere (secondo chi ha giudicato questa causa) perche' quando si dice Armani si pensa al timbro.Insomma la decisione e' stata presa non in base al fatto che Luca Armani avesse o meno il diritto al dominio, ma invece sulla supposizione del giudice che quando sente la parola Armani pensa alla moda.....gpl
  • Anonimo scrive:
    e se fosse capitato ad uno di noi?
    avremmo avuto la forza di lottare per sei anni?avremmo speso un sacco di soldi solo per difendere un nostro diritto?sicuramente con il senno di poi Luca avrebbe fatto meglio a rinunciare subito e per sicurezza chiedere anche scusa o forse no?
  • Anonimo scrive:
    Re: Come possiamo aiutare il proprietario?
    mandandogli anche solo ?.1,00 come chiede lui
  • brain0 scrive:
    ci vorrebbe robin hood...
    Se chi è più ricco e arrogante riesce ad averla vinta, l'unico che ci può salvare è colui che toglie ai ricchi per dare ai più poveri... Scherzi a parte, si può anche immaginare che uno che abbia la fortuna di avere lo stesso nome di una nota multinazionale (e questa sia così sprovveduta da non registrare il dominio prima di altri) pensi di poter ricavare da questa situazione un guadagno, ma a mio avviso ciò che ha fatto il proprietario della timbreria è assolutamente lecito.L' azienda Armani, dal momento che è arrivata in ritardo, dovrebbe cercarsi un'altra "estensione"(.com .biz ecc.) oppure cambiare il nome (giorgioarmani...). Alla fine i piccoli pesci vengono mangiati dai più grossi, ed è triste che poi qualcuno accenni alla Repubblica Italiana come "democratica" e associare al web parole come "libero" o "strumento che contribuisce alla libertà di espressione".
  • Anonimo scrive:
    i soldi non fanno schifo a nessuno
    fino ad ora ben 215 persone si sono collegate e hanno scritto la loro opinione sulla causa ma pochi o nessuno hanno pensato a cosa o a come si è ridotto per questa causa il Sig. Luca Armani.Giorgio certo la sua vita non l'ha cambiata ma Luca????Pensate che finanziariamente la vita di Luca sia migliorata o peggiorata ???Sembra e dico sembra che tutti diano per scontato in fatto che lui sia migliorato,o abbia comunque guadagnato qualcosa dalla causa ,dal sito o dalla senenza.Be io uno che chiede aiuto cosi' penso che non sia migliorato.Penso che uno dei pochissimi modi per dimostrare a Luca la nostra vera solidarietà possa essere il fatto di aiutarlo economicamente, e l'unico modo che possiamo usare e' mandandogli anche pochi spicci sul suo c/c.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna
    ma che furbata cosa guadagna dal sito ????soldi ???? celebrita' ?????NO niente solo grane.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma secondo voi...
    ok ma se poi non c'e' il sito di giorgio ti metti a piangere o lo cerchi in un motore di ricerca?pensi che Luca guadagni migliardi ogni volta che qualcuno clicca su www.armani.it ???no perchè se cosi pensi ti dico che sbagli ma di grosso.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna

    Purtroppo hai ragione...inoltre, il
    "pover'uomo" non poteva registrare
    www.lucaarmani.it? o www.armani-timbri.it.?
    Io un po' di velata malafede ce la vedo... :)Già, poteva, ma con onestà intellettuale, ha fatto una "furbata" che chiunque avrebbe fatto: il dominio era libero, il nome famoso perchè non approfittarne? Io non avrei mai pensato di commettere qualcosa di potenzialmente illegale...a me sembra che sia stato astuto, ma venga punito attraverso l'uso di comodo della legge ( e non della giustizia).Sembra solo a me ma la legge diventa sempre più uno strumento per perseguire dei fini estratnei alla giustizia piuttosto che un insieme di norme per tutelare il vivere civile?).
  • Anonimo scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    - Scritto da: Anonimo
    La registrazione dei domini Internet
    funziona con la regola "il primo che lo
    registra se lo tiene", per lo meno fino ad
    oggi è così.
    ---------------------------------------------
    Ed infatti sara' sempre cosi.
    Se pero' TU ti PERMETTI di registrare il MIO
    nomecognome.it o il MIO marchio.it, u lo
    REGISTRI, e poi se non me lo vuoi CEDERE
    GRATIS, ti mando in tribunale, perche' MI
    STAI DANNEGGIANDO e mi paghi anche una bella
    MULTA.

    E' chiaro il concetto?
    Se non ti e' chiaro, vediti tutti quelli che
    hanno avuto la tua idea.... es. cocacola.com
    o simili.Dimentichi solo il fatto che "Armani" oltre ad essere un marchio, e' anche il congnome di chi si e' "PERMESSO" di registrare il dominio in questione.Il paragone quindi con "cocacola.com" non regge neanche di striscio, qui chi si e' "permesso" di registrare il nome di dominio non lo ha rubato a nessuno, e' il suo cognome.Dicci invece chi avrebbe ragione a prendersi un "cocacola.com", se la nota ditta di bibite o un privato nel caso fosse stato registrato da un eventuale Luca Cocacola il quale si fosse registrato il dominio del suo cognome, pagandolo regolarmente e secondo le regole, con largo anticipo.
  • Anonimo scrive:
    Re: meglio un aiuto concreto
    e tu pensi di averlo aiutato??come???
  • Anonimo scrive:
    meglio un aiuto concreto
    che tante belle parole perchè uno non vive di aria ma di beni reali come pane ed acqua.
  • Anonimo scrive:
    Re: Netstrike
    - Scritto da: Anonimo
    Credo che questa sentenza riguarda tutti noi
    perchè genera un precedente pericolosissimo.

    Proporrei un civile quanto sacrosanto
    netstrike su www.giorgioarmani.com in data
    da decidere.imho i netstrike sono una stupidaggine, servono solo per far aumentare le hit al sito bersaglio...
  • Anonimo scrive:
    Voleva anche Armani.org...???!!
    su http://www.larena.it/storico/20030403/cronaca/Aac.htm----....Qualche tempo dopo il noto stilista - arrabbiato tra l'altro per aver perso anche i domini "armani.com" ed "armani.org" (il primo dei quali registrato da A.R.Mani, un grafico di Vancouver, mentre il secondo andato alla francese Mirelle Armani) - citò in giudizio l'omonimo artigiano di Bergamo, nell'intento di recuperare il nome a dominio ".it". ...---e che ci faceva con armani.org? opere umanitarie?In un mondo perfetto :), un dominio, dovrebbe essere il tuo indirizzo su Internet: te ne scegli uno libero e fai in modo che gli altri lo conoscano (noi facciamo cosi' e abbiamo meno soldi). Altri domini simili che riesci ad ottenere dovrebbero essere solo facilitazioni.
  • Anonimo scrive:
    Scrivete una mail a Giorgio Armani
    La sentenza e' stata emessa, ora resta solo da aspettare cosa verra' deciso in appello.Nel frattempo, se siete irritati da sto fattaccio coe lo sono io, fate una cosa semplice semplice: andate sul sito di Giorgio Armani e scrivetegli una bella mail in cui dimostrate tutto il vostro disprezzo nei suoi confronti.Io gli ho scritto che non comprero' MAI PIU' IN VITA MIA un vestito/orologio/accessorio etc. con il suo marchio sopra.Se cominciano ad arrivare centinaia e centinaia di mail di questo tipo vedrete che comincieranno a capire che si sono dati la zappa sui piedi. Anche perche' e' probabile che chi si interessa all'argomento ne parli con i suoi amici e i suoi conoscenti , e non credo che gliene parli in termini positivi.
  • Root5 scrive:
    Il potere del popolo
    Un saluto a tutti,a me non interessa sapere se in termini legali Giorgio Armani abbia ragione o no, non mi interessa sapere se la questione gira intorno ad un nome, un cognome od a un marchio....le leggi ci sono e vanno rispettate ma esistono anche leggi sbagliate o mal interpretate o ancora mal applicate ma sopratutto dovrebbe esistere il buon senso dell'uomo. Il Sig. Giorgio Armani avrebbe anche potuto rivendicare i suoi diritti sul dominio ma almeno, da quale uomo fortunato e signore che dovrebbe essere, avrebbe potuto concludere la cosa amichevolmente offrendo un GIUSTO compenso all'interessato.In conclusione non solo non si è comportato da persona giusta e onesta ma sta anche tentando di farci la cresta chiedendo 300mila ?, 300.000? che forse per lui non sonouna fortuna ma per un "poveretto" come molti di noi potrebbero rappresentare la rovina. LA ROVINA.Inoltre questo sopruso, questa dimostrazione palese di potere e menefreghismo è in questo caso strettamente legata al mondo del NET a noi/voi molto caro... e allora? allora smettiamola di fare commenti, belli eh, ma che lasciano il tempo che trovano e diamoci da fare, facciamosentire la nostra voce, facciamo capire alle grandi multinazionali che stanno boicottando il net contro cosa si stanno mettendo contro.... o forse hanno ragione e siamo tutti una massa di pecoroni? ca**o difendiamo la nostra casa!vorrei leggere gente che si organizza, che promuove idee e che si muova realmente per cambiare questa situazione in mondo che in futuro altri sappiano bene con cosa si vanno a scontrare e non solo commenti pro/contro Armani... bla bla blaio proporrei per es. di creare un manifesto, manifesto ben fatto che spieghi la situazione e che metta in luce l'assolutamente non decoroso comportamento del "Sig." Armani e del suo esercito di avvocati..... e questo manfiesto sarebbe da far girare sul net, ovunque, mail, web, p2p ecc eccinsomma qui su PI ci sono molti troll e molti lamer e molti chesso io ma anche molti professionisti e molta gente decisamente preparata in vari argomenti. Sfruttiamoci.---concludo dicendo che questa è solo la mia opinione, condivisibile o meno che sia e chiedo scusa se magari è un po mal articolata ma l'ho buttata giu cosi come mi è venuta mentre scrivevo.ciao a tutti
  • Ekleptical scrive:
    Re: Leggittimo sospetto, corruzione giudice!

    Perchè chi è straricco vince quasi sempre ?Ma che corruzione!Se perdi un quarto d'ora a leggere la sentenza, converrai con la giudice, alla fine.La legge sui marchi porta a quelle inevitabili conclusioni.Mica la giudice poteva inventarsi le leggi lei!
  • Anonimo scrive:
    Leggittimo sospetto, corruzione giudice!
    come da soggetto ... Perchè chi è straricco vince quasi sempre ?
  • Anonimo scrive:
    Re: E se fosse il contrario?
    quando entrambe le parti hanno lo stesso diritto allo stesso nome "chi prima arriva meglio alloggia"...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna


    se non ti sta bene, vai in cina :)

    bravo, risposta degna di un deficienteovviamente nel senso di deficere nondi stupidità, prima che ti vengano straneidee da paese ultra-democratico...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna

    se non ti sta bene, vai in cina :)bravo, risposta degna di un deficiente
  • Anonimo scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    La registrazione dei domini Internet funziona con la regola "il primo che lo registra se lo tiene", per lo meno fino ad oggi è così.--------------------------------------------------------------Ed infatti sara' sempre cosi.Se pero' TU ti PERMETTI di registrare il MIO nomecognome.it o il MIO marchio.it, tu lo REGISTRI, e poi se non me lo vuoi CEDERE GRATIS, ti mando in tribunale, perche' MI STAI DANNEGGIANDO e mi paghi anche una bella MULTA.E' chiaro il concetto?Se non ti e' chiaro, vediti tutti quelli che hanno avuto la tua idea.... es. cocacola.com o simili.Ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna
    se non ti sta bene, vai in cina :)
  • Anonimo scrive:
    ... ma sarebbe meglio ...

    Proporrei un civile quanto sacrosanto
    netstrike su www.giorgioarmani.com in data
    da decidere.Il netstrike non serve a molto, visto che la Armani non ha cosi' a cuore Internet per preoccuparsene - altrimenti avrebbe registrato armani.it molto tempo prima del sig. Luca Armani.Piuttosto, facciamogli tutti sapere che NON COMPREREMO PIU' NULLA PRODOTTO DA LORO finché non lascieranno perdere il dominio armani.it ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma secondo voi...

    ...Giorgio è partito con gli avvocati subito o ha prima preso contatto (bonariamente) con
    Luca per dirimere la controversia fuori dalle aule dei Tribunali?Mi pare di ricordare che la Giorgio Armani S.p.A. abbia offerto, in cambio del dominio con il sito attivo da 3-4 anni, il rimborso delle spese di registrazione e poco piu' ...
    Per quanto ne so io ci sono casi di (presunti) squatting che si sono risolti in
    breve tempo e senza bisogno di arrivare in giudizio.Armani è recidivo. Ha già contestato armani.com al sig. A.R.Mani, e ha perso ...
  • Anonimo scrive:
    Re: Netstrike
    i netstrike sono una baggianata!
  • Anonimo scrive:
    Ma secondo voi...
    ...Giorgio è partito con gli avvocati subito o ha prima preso contatto (bonariamente) con Luca per dirimere la controversia fuori dalle aule dei Tribunali?Per quanto ne so io ci sono casi di (presunti) squatting che si sono risolti in breve tempo e senza bisogno di arrivare in giudizio.Rob
  • Akiro scrive:
    Re: e se "G.A." apre un timbrificio?

    Ma davvero qualcuno riesce a trovare
    giustificazioni a questo?soldi, chi ne ha tanti fa quello che gli pare.
  • spino scrive:
    Re: In Svizzera....
    - Scritto da: Skaven
    .... questo genere di problemi li risolviamo
    in maniera assai piu CIVILE.

    http://www.panorama.ch/

    SalutiEffettivamente è una buona idea... ma capisci bene che in italia i giorgio armani non saranno solo 2... :)PSSarò in malafede, ma...continuo a "sospettare" che il buon Luca pensasse di aver fatto il colpaccio: "Se vogliono il dominio, che la legge mi assegna di diritto, dovranno pagare...ho "svoltato", come si dice a Roma..." :)
    • Anonimo scrive:
      Re: In Svizzera....
      - Scritto da: spino

      - Scritto da: Skaven

      .... questo genere di problemi li
      risolviamo

      in maniera assai piu CIVILE.



      http://www.panorama.ch/



      Saluti

      Effettivamente è una buona idea... ma
      capisci bene che in italia i giorgio armani
      non saranno solo 2... :)
      ma non avranno tutti i giorgio armani della penisola il proprio sito personalee poi la soluzione puo valere anche per più di 2 siti. E una specie di pagina principale dalla quale partire.
      PS
      Sarò in malafede, ma...continuo a
      "sospettare" che il buon Luca pensasse di
      aver fatto il colpaccio: "Se vogliono il
      dominio, che la legge mi assegna di diritto,
      dovranno pagare...ho "svoltato", come si
      dice a Roma..." :)infatti sei in malafede, perchè se non puoi dimostrare la cosa, inutile fare supposizioni.
      • spino scrive:
        Re: In Svizzera....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: spino



        - Scritto da: Skaven


        .... questo genere di problemi li

        risolviamo


        in maniera assai piu CIVILE.





        http://www.panorama.ch/





        Saluti



        Effettivamente è una buona idea... ma

        capisci bene che in italia i giorgio
        armani

        non saranno solo 2... :)


        ma non avranno tutti i giorgio armani della
        penisola il proprio sito personaleE perchè non potrebbero volerlo avere?

        e poi la soluzione puo valere anche per più
        di 2 siti. E una specie di pagina principale
        dalla quale partire.Sì, ma se hai 50 nomi, come ti distingui dalla pagina principale?


        PS

        Sarò in malafede, ma...continuo a

        "sospettare" che il buon Luca pensasse di

        aver fatto il colpaccio: "Se vogliono il

        dominio, che la legge mi assegna di
        diritto,

        dovranno pagare...ho "svoltato", come si

        dice a Roma..." :)

        infatti sei in malafede, perchè se non puoi
        dimostrare la cosa, inutile fare
        supposizioni.Questo vale anche per le tue affermazioni di cui sopra, mon amì! :)
  • mascetti scrive:
    La legge è........
    ..UGUALE per tutti, recita la famosa frase nelle aule dei tribunali, ma in questo caso, come in altri, dove da una parte c'è "un povero" cittadino che in tutta buona fede e rispettando le leggi ha registrato e utilizzato il dominio "incriminato" per la sua attività, mentre dall'altra una Super/Mega azienda Spa con i loro ben forniti, di avvocati, uffici legali, naturalmente possono permetterselo, in questo caso il "giudice?" ha dato ragione guarda caso a chi ha più soldi, perchè alla fine della fiera è una questione di soldi, lo hanno anche condannato a pagare le spese legali(?), il cittadino Armani non può permettersi un avvocato di "grido" quindi deve accontentarsi!!!!!!
  • spino scrive:
    Re: Armani
    - Scritto da: Anonimo
    E proprio una vergogna ! Questa sentenza è
    ridicola e si basa non su fatti obbiettivi
    ma su "teoretiche elucubrazioni dei
    navigatori" (un processo alle intenzioni di
    chi deve navigare .....boh!).
    Inoltre andando su google a cercare Armani
    escono giustamente varie voci e senza
    possibilità di errore chi cerca lo stilista
    lo trova nei siti qui riportati:
    www.giorgioarmani.com/
    www.emporioarmani.com/
    www.giorgioarmani.it/

    Do tutta la mai comprensione al Sig. Armani
    che dopo avere avuto per primo l'idea di
    registrare il sito col suo cognome se lo
    vede portare via da un tribunale un pò
    miope.D'altrocanto, il Sig. Armani Luca non può negare che si possa avere della giustificata malafede, visto che non ha registrato il + ovvio e sicuramente inattaccabile (giuridicamente) www.lucaarmani.it o www.armaniluca.it o www.armani-timbri.it o quel che vuoi...Una botta al cerchio... :)
  • spino scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: Ekleptical

    Invece secondo me questo giudice ha preso

    dei gran soldi per far girare la sentenza
    in

    un certo modo.... altro che cantonata...

    Il problema è che, leggendo bene tutta la
    sentenza, le motivazioni del giudice sono
    veramente inoppugnabili!
    La legge da ragione alla Giorgio Armani, che
    sia giusto o meno (e non servono giudici
    corrotti, basta la legge così com'è).Purtroppo hai ragione...inoltre, il "pover'uomo" non poteva registrare www.lucaarmani.it? o www.armani-timbri.it.?Io un po' di velata malafede ce la vedo... :)
  • Anonimo scrive:
    Re: E le sentenze non si dovrebbero commenta

    Non si riesce a capire come mai in Italia si
    debba arrivare (dopo decenni e spese) ad
    avere giustizia (parziale) al secondo od al
    terzo grado.Per fare arricchire (nota che non ho dettoper fare mangiare) gli azzeccagarbugli
  • Anonimo scrive:
    Netstrike
    Credo che questa sentenza riguarda tutti noi perchè genera un precedente pericolosissimo.Proporrei un civile quanto sacrosanto netstrike su www.giorgioarmani.com in data da decidere.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma che vergogna
    - Scritto da: sberox
    Invece secondo me questo giudice ha preso
    dei gran soldi per far girare la sentenza in
    un certo modo.... altro che cantonata...Questa e' diffamazione. Spero che tu sia pronto a risarcire il giudice.
  • Anonimo scrive:
    Perche' spostarlo ?
    Non capisco perche' spostare il messaggio che segue nel forum degli OT e dei TROLL.Non e' OT e non vedo il trollaggio.----------------------------------------------------------------------------------All'inizio del pregevole ...... documento si legge "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO" Ecco, a nome mio di sicuro no, toglietevelo dalla testa. Inoltre: "che, infatti, essendo il marchio Armani di titolarità dell'attrice marchio celebre, l'utente consumatore, nel reperire nel database che raccoglie tutti i domini depositati il domain name "armani.it" sarebbe stato indotto a credere che il sito così individuato appartenesse alla Giorgio Armani s.p.a." Ma chi l'ha detto ? Solo perche' anche il sig. Giorgio si chiama Armani ? Solo per il fatto che e' piu' noto (solo perche' fa pubblicita' a destra e manca, date i suoi soldi a Luca Armani e vedrete che conosceremo altrettanto bene anche la fabbrica di timbri). Per me ora il marchio Armani legato al tizio che fa giacche e brache rimarra' piu' che altro legato al tizio con la mente ottusa e prevaricatrice che voleva 300.000 euro da un povero cristo che ha la sola sfiga di condividere il medesimo cognome. Bella pubblicita', comunque, complimenti. Anche il giudice (Elda Geraci) ha dimostrato di non essere adatto a giudicare un bel niente, si faccia un bell'esame di coscienza (le concedo il beneficio del dubbio ammettendo possa averne una) e cerchi di rinfrescarsi il concetto di "giustizia", evidentemente avere a che fare con avvocati come quelli di Giorgio Armani le ha alterato il senso della percezione. Conosco una prostituta di nome Fiammetta Geraci, devo chiederle di cambiare mestiere perche' tutti quelli che la trombano potrebbero confonderla con un giudice dal cognome piu' noto, e quest'ultimo potrebbe ritenere la cosa disdicevole ? Spero che almeno la liberta' di dissentire ci sia ancora garantita dalla costituzione. "IN NOME DEL COMUNE SENSO DI GIUSTIZIA", Burp
  • Anonimo scrive:
    Giorgio, se ci sei batti un colpo!
    So che difficilmente Giorgio Armani leggerà PI, ma in ogni caso lancio l'appello: Giorgio, fatti vivo, dicci se la pensi veramente come i pescecani che lavorano per te.Non credo che una persona di mondo, che sa cos'è il marketing, possa essere così stupida da non tornare sui suoi passi.
  • Anonimo scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    pur nella tutela di un suo

    diritto


    Ma quale diritto! Quello del più forte e tu
    chi sei in questa giungla? Cita?
    Roberto, sei forse anche tu uno dei
    pescecani che costituiscono la base fondante
    di questa società di merda? Se sì, dillo
    chiaro (troll)E' questo che vuoi? Ti accontento: W LA FICA (troll)
  • Anonimo scrive:
    non proprio
    - Scritto da: Anonimo
    Sapete la cosa bella?
    che www.armani.com è libero! non è di nessuno!!!
    mentre www.armani.net è già il sito dello stilista !!!Ti sbagli. Armani.com e' del signor A.R.Mani, che stacombattendo da anni con Armani che vuole portarglielovia. Solo che in America l'arbitrato (di WIPO, l'ente mondialeche tutela i marchi) ha dato torto a Giorgio ...*** BOICOTTATE GIORGIO ARMANI ***
  • Ekleptical scrive:
    Re: Ma che vergogna

    Invece secondo me questo giudice ha preso
    dei gran soldi per far girare la sentenza in
    un certo modo.... altro che cantonata...Il problema è che, leggendo bene tutta la sentenza, le motivazioni del giudice sono veramente inoppugnabili!La legge da ragione alla Giorgio Armani, che sia giusto o meno (e non servono giudici corrotti, basta la legge così com'è).
  • sberox scrive:
    Re: Ma che vergogna
    Invece secondo me questo giudice ha preso dei gran soldi per far girare la sentenza in un certo modo.... altro che cantonata...
  • Anonimo scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    - Scritto da: Anonimo
    pur nella tutela di un suo
    diritto
    Ma quale diritto! Quello del più forte e tu chi sei in questa giungla? Cita?Roberto, sei forse anche tu uno dei pescecani che costituiscono la base fondante di questa società di merda? Se sì, dillo chiaro (troll)
  • sberox scrive:
    Re: Il giudice ha ragione..
    MA COSA STAI DICENDO??!! Non ha ragione proprio per niente!!!La registrazione dei domini Internet funziona con la regola "il primo che lo registra se lo tiene", per lo meno fino ad oggi è così.E' sbagliato identificare il MARCHIO con il nome del DOMINIO, non sono correlate e non c'è nessuna legge che dia che se io mi chiamo Armani e sono famoso e ho un marchio universalmente conosciuto, allora ho il DIRITTO di registrare il dominio armani.it anche se è già stato registrato da un altro utente. MA STIAMO SCHERZANDO????E' come se G. Armani rivendicasse il diritto ad avere un indirizzo e-mail tipo armani@libero.it se qualcuno lo avesse già occupato... Invece se l'indirizzo l'ho registrato per primo, Armani si attacca!!Ragazzi è veramente una PORCHERIA, se hai i soldi puoi togliere qualcosa a qualcuno che lo aveva chiesto prima di te.... che schifo.Auguro il fallimento ad Armani.
  • Anonimo scrive:
    Ma che vergogna
    Ma questo giudice ha preso una vera e propria cantonata!
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il puro gusto di rompere i...
    - Scritto da: Anonimo
    Sapete la cosa bella?
    che www.armani.com è libero! non è di
    nessuno!!!
    mentre www.armani.net è già il sito dello
    stilista !!!

    Quindi, mi viene da pensare, che non si
    possa neppure
    dire che G.Armani non avesse la sua
    visibilità in rete!
    Ergo lo ha fatto solo per grassa ingordigia
    e voglia di
    rompere le scatole...

    Che schifo...

    MarcoCredo anche io, la ragione più di altre, sembra quella che hai espresso tu! Rompere l'anima alla gente! Questi si credono dei semidei, pensano di essere più belli degli altri solo perchè hanno i soldi! Ma come si fa a chiedere al sig. Armani Luca 300.000 Euro solo perchè aveva il suo sito riportava il nome dello stilista che però è anche quello del timbrificio!
  • Anonimo scrive:
    Il giudice ha ragione..
    poichè Luca ha utilizzato il dominio per fini commerciali, facendo scattare le norme a tutela del marchio registrato, e perdipiù universalmente noto.La lettura della motivazione della sentenza conferma purtroppo l'ipotesi che avevo ventilato qui mesi addietro.A parte questo, armani continua a non essermi simpatico per la prepotenza dimostrata, pur nella tutela di un suo diritto, e continuerò a non comprare e a non far comprare armani :DRoberto
  • Anonimo scrive:
    Armani
    E proprio una vergogna ! Questa sentenza è ridicola e si basa non su fatti obbiettivi ma su "teoretiche elucubrazioni dei navigatori" (un processo alle intenzioni di chi deve navigare .....boh!).Inoltre andando su google a cercare Armani escono giustamente varie voci e senza possibilità di errore chi cerca lo stilista lo trova nei siti qui riportati: www.giorgioarmani.com/ www.emporioarmani.com/ www.giorgioarmani.it/ Do tutta la mai comprensione al Sig. Armani che dopo avere avuto per primo l'idea di registrare il sito col suo cognome se lo vede portare via da un tribunale un pò miope.
  • Anonimo scrive:
    Re: La vendetta di Luca Armani...
    - Scritto da: Ekleptical
    Leggendomi per intero la sentenza, si vede
    che, come dicevano i legulei in qualche
    trhead più sotto, effettivaemente per Luca
    Armani di speranze di rivincita paiono
    essercene poche.

    L'unica cosa su cui possono controbattere è
    la valenza come marchio del dominio, che
    rappresenta il pilastro della sentenza. Se
    il domino è euqiparabile al marchio, come
    valutato e motivato dalla sentenza, c'è poco
    da fare! Le conseguenze sono quelle
    evidenziate.

    In realtà per Luca Armani, una "scappatoia"
    c'è, ed è già nella sentenza!

    Visto che, come scritto, il dominio può
    essere equiparato a marchio solo se
    contraddistingue un'attività commerciale, il
    buon Luca può trasformare www.armani.it in
    un sito non commerciale. Un bel weblog sul
    quale ci informa dei fatti della sua vita o
    un sito personale con le sue foto e così via
    (basta che non abbia a che fare con il
    Gruppo Armani).

    Mancando l'attività commerciale, la Giorgio
    Armani se la prende e porta a casa e quel
    dominio non potrà averlo mai, visto che non
    è più applicabile nemmeno una riga della
    legge a difesa dei marchi, in questo caso e
    la sentenza è carta straccia! :)

    Ci perde la vetrina commerciale, ma vuoi
    mettere la soddisfazione? :DNo, purtroppo non può.O meglio, questa sentenza gliene impedisce ogni utilizzo.Tuttavia, il principio da te individuato è, a mio parere, correttissimo, per cui io consiglierei a L.A. di proporre appello su quel punto.La sentenza sarebbe stata corrette se avesse dichiarato Lecita la registrazione, inibendo però l'uso a fini commerciali.Ciao.Un leguleio :-)
    • Ekleptical scrive:
      Re: La vendetta di Luca Armani...

      Tuttavia, il principio da te individuato è,
      a mio parere, correttissimo, per cui io
      consiglierei a L.A. di proporre appello su
      quel punto.Immaginavo che si dovesse finire in appello!Cmq vuoi mettere il godimento personale? Sarebbe il weblog più visitato della rete! :DFossi in lui lo farei senz'altro! Tanto, per quel che costa mantenere un dominio...
  • Ekleptical scrive:
    Re: E chi cavolo è GIORGIO ARMANI?

    Mai sentito nominare. Fa vestiti? E chi se
    ne frega? Io conosco bene il timbri di
    Armani, e per quanto mi riguarda l'unico
    Armani che esiste è Luca. E allora, come la
    mettiamo?La legge prende in esame la notorietà del marchio, non il fatto che TU singolo lo conosca o meno!Ergo, dovresti quantomeno innanzitutto presentare un sondaggio di qualche istituto statistico che dimostri che "Armani" è associato ai timbri di Luca, più che alle giacche di Giorgio dalla maggior parte degli italiani. Auguri! :P
  • Anonimo scrive:
    Re: In Svizzera....
    E che ci azzecca? :-)
    • Ekleptical scrive:
      Re: In Svizzera....
      - Scritto da: Anonimo
      E che ci azzecca? :-) Che sono due aziende diverse, con lo stesso nome, che hanno condiviso il sito!Se vuoi una delle 2 schiacci a sx, se vuoi l'altra a destra e ti manda ai domini veri.Leggere e guardare i link no, eh? :P
  • Anonimo scrive:
    Re: Per il puro gusto di rompere i...
    - Scritto da: Anonimo
    Sapete la cosa bella?
    che www.armani.com è libero! non è di
    nessuno!!! hehehehe come no :)Domain Name: ARMANI.COMRegistrar: TUCOWS, INC.Whois Server: whois.opensrs.netReferral URL: http://www.opensrs.orgName Server: PICO.BC.TAC.NETName Server: JAWS2.HYLOUIE.COMStatus: REGISTRAR-LOCKUpdated Date: 19-jun-2003Creation Date: 20-feb-1995Expiration Date: 21-feb-2004
    • Anonimo scrive:
      Re: Per il puro gusto di rompere i...
      Il mio DNS non lo risolve alloracomunque questo peggiora la cosa:poteva scegliere tra .com e .it solo che .com è di unagrossa azienda (Tucows) mentre l'altro è un piccolotimbrificio sconosciuto... vediamo un po'...con chi me la prendo?a maggior ragione... per ingordigia! fatto con laconsapevolezza di avere la voce grossa ed il portafoglipieno... uno schifo... uno schifo...Marco
  • Skaven scrive:
    In Svizzera....
    .... questo genere di problemi li risolviamo in maniera assai piu CIVILE.http://www.panorama.ch/Saluti
  • Ekleptical scrive:
    Re: e se "G.A." apre un timbrificio?

    E se Luca Armani oltre ai timbri volesse
    produrre, chesso', un profumo? Cinte? borse?
    VESTITI ? Mi sembra evidente che in questo caso non può timbrarli col marchioi Armani! Questo è pacifico e ragionevole. E' palese violazione del marchio e concorrenza sleale! E' questione di ragionevolezza, non di legalità!Può invece firmare le borse "Luca Armani", senza problemi, visto che è il suo nome! Su quello la Giorgio Armani non può fare NIENTE DI NIENTE! (A meno che non usi gli stessi caratteri del marchi Armani e si spacci per uno della famiglia, ovviamente!!)
  • Ekleptical scrive:
    La vendetta di Luca Armani...
    Leggendomi per intero la sentenza, si vede che, come dicevano i legulei in qualche trhead più sotto, effettivaemente per Luca Armani di speranze di rivincita paiono essercene poche.L'unica cosa su cui possono controbattere è la valenza come marchio del dominio, che rappresenta il pilastro della sentenza. Se il domino è euqiparabile al marchio, come valutato e motivato dalla sentenza, c'è poco da fare! Le conseguenze sono quelle evidenziate.In realtà per Luca Armani, una "scappatoia" c'è, ed è già nella sentenza!Visto che, come scritto, il dominio può essere equiparato a marchio solo se contraddistingue un'attività commerciale, il buon Luca può trasformare www.armani.it in un sito non commerciale. Un bel weblog sul quale ci informa dei fatti della sua vita o un sito personale con le sue foto e così via (basta che non abbia a che fare con il Gruppo Armani).Mancando l'attività commerciale, la Giorgio Armani se la prende e porta a casa e quel dominio non potrà averlo mai, visto che non è più applicabile nemmeno una riga della legge a difesa dei marchi, in questo caso e la sentenza è carta straccia! :)Ci perde la vetrina commerciale, ma vuoi mettere la soddisfazione? :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Esperienza personale

    Morale della favola ho dovuto registrare
    questo nome a dominio COMPRANDOLO non dal
    NIC, ma dal famoso personaggio che fece
    incetta di nomi.Se aspettavi qualche mese come ho fatto io, lo registravi direttamente dal NIC perchè dopo un po' il signor Grauso si è liberato di tutti i domini che non era riuscito a dar via.Per la cronaca mi aveva chiesto 1,5M lire per il mio cognome... dopo 6 mesi era già sceso a 600K lire... dopo un anno il dominio era libero...
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperienza personale
      - Scritto da: Anonimo

      Morale della favola ho dovuto registrare

      questo nome a dominio COMPRANDOLO non dal

      NIC, ma dal famoso personaggio che fece

      incetta di nomi.

      Se aspettavi qualche mese come ho fatto io,
      lo registravi direttamente dal NIC perchè
      dopo un po' il signor Grauso si è liberato
      di tutti i domini che non era riuscito a dar
      via.

      Per la cronaca mi aveva chiesto 1,5M lire
      per il mio cognome... dopo 6 mesi era già
      sceso a 600K lire... dopo un anno il dominio
      era libero...Stessa storia per me. ;)Ho aspettato che il cadavere del mio nemico passasse sul fiume... :)LV
  • Anonimo scrive:
    Fare qualcosa
    io non credo che si possa rimanere distanti senzafare nulla... il caso è piuttosto grave e costituisce unprecedente per molti altri casi possibili.è figurabile che questo tipo di legge del più $$$FORTE$$$ si estenda oltre.che fare?raccolta forme? petizione mail? giornali?accetto proposte, suggerimenti e consigliastenersi disfattisti svogliati e troll.certo però che Luca Armani a mettere comeprima cosa il suo C/C per le donazioni... che caduta di classe! ;-)Marco
  • Anonimo scrive:
    Per il puro gusto di rompere i...
    Sapete la cosa bella?che www.armani.com è libero! non è di nessuno!!!mentre www.armani.net è già il sito dello stilista !!!Quindi, mi viene da pensare, che non si possa neppuredire che G.Armani non avesse la sua visibilità in rete!Ergo lo ha fatto solo per grassa ingordigia e voglia dirompere le scatole... Che schifo...Marco
  • Anonimo scrive:
    Ma se il giudice avesse ragione?
    Non conosco gli articoli citati, non conosco il diritto d'autore e tante altre cose, però potrebbe essere una sentenza giusta.Purtroppo ingiusta per il nostro palato, ma come sempre le leggi stanno dalla parte di altri palati.Per molti è ingiusto far pagare un CD 20 Euro e è lecito scaricarselo da Kazaa. Per la legge è lecito far pagare 20 Euro un CD ed è illecito scaricarlo da Kazaa.Spero fortemente che in appello la sentenza sia più "giusta".Non posso permettermi niente di Armani, ma se trovo un marocchino con un portafoglio falso di Armani lo comprerò sicuramente.Saluti Max@box.enel.it
  • Anonimo scrive:
    Re: Come possiamo aiutare il proprietario?
    - Scritto da: pesca
    Tutti assieme come una sorta di muro, non
    abbiamo il sistema di aiutare il Sig. Luca
    che ha GIUSTAMENTE la ragione dalla sua
    parte.
    Insomma ci sarà un modo o qualcuno che
    conosce, leggi e/o sistemi da inviare
    all'e-mail del sig. Armani.it così da non
    farlo sentire solo nella sua battaglia.http://punto-informatico.it/p.asp?i=43533
  • pesca scrive:
    Come possiamo aiutare il proprietario?
    Tutti assieme come una sorta di muro, non abbiamo il sistema di aiutare il Sig. Luca che ha GIUSTAMENTE la ragione dalla sua parte.Insomma ci sarà un modo o qualcuno che conosce, leggi e/o sistemi da inviare all'e-mail del sig. Armani.it così da non farlo sentire solo nella sua battaglia.
  • Anonimo scrive:
    Re: Luca Armani ha perfettamente ragione

    A volte verrebbe di dar ragione al
    Berlusconi su come funziona la giustizia in
    Italia.
    Semplicemente quel giudice di primo grado ha
    dato ragione alla GRANDE ARMANI o perForse e' proprio perche' il giudice ha dato ragione a Berlusconi se ha favorito il piu' forte e il piu' "importante". D'altra parte ti faccio presente che la Legge NON e' piu' uguali per tutti ormai, e' un fatto approvato e controfirmato, con tutto quello che ne consegue.tze
  • Straha scrive:
    Re: e se "G.A." apre un timbrificio?
    - Scritto da: LucaSchiavoni[cut]

    Ma davvero qualcuno riesce a trovare
    giustificazioni a questo?certamente caro Luca..... basta che ci sia una sentenza formalmente inappuntabile.... o una legge dello stato.... ma leggi e sentenze vanno lette nel contesto storico nel quale si sono sviluppate..... anche la germania nazista aveva leggi e sentenze formalmente inappuntabili......

    Come gia' dissi.. spero che nessuno
    Schiavoni MAI diventi un cantante da hit
    parade, uno stilista per signore qualcuno di
    famoso insomma davvero 8)

    saluti
    LucaSnon ti abbattere, forse prima o poi il buon senso tornerà a prevalere....
  • Anonimo scrive:
    Luca Armani ha perfettamente ragione
    Specialmente se nel suo sito faceva chiaramente riferimento alla produzione/vendita di timbri che sono la sua attività e non hanno nulla a che vedere con l' alrto armani.A volte verrebbe di dar ragione al Berlusconi su come funziona la giustizia in Italia.Semplicemente quel giudice di primo grado ha dato ragione alla GRANDE ARMANI o per sudditanza (come certi arbitri di partite di calcio danno spesso ragione alle grandi squadre) o per riverenza.
  • napodano scrive:
    Re: siamo un popolo di tonti
    in effetti sarebbe bello sapere come Berlusconi commenterebbe questa sentenza.. probabilmente così:"una sentenza che ridà lustro ad un nobile marchio, foriero della cultura, della creatività e del design made in Italy nel mondo ingiustamente infangato da un cartello di cospiratori comunisti, e che ci ricorda ancora una volta che a nessuno, e sottolineo nessuno, è permesso né sarà permesso di sottrarre i giusti diritti finché noi manderemo avanti la nostra lotta di princìpi, men che meno per i diritti derivanti dal chiamarsi in un certo modo. mi consenta in fine.. ehehe.. una battuta: ora a questo signor nessuno dovremmo timbrargli 'io mi chiamo Rmani' sulla faccia .. hehe.. che simpatico.. grazie, grazie, buon lavoro a tutti, grazie.."PS: non sono comunista
  • Luca Schiavoni scrive:
    e se "G.A." apre un timbrificio?
    leggendo i commenti nel forum (di chi e' a favore della sentenza) mi viene da chiedere una cosa :e se G.A. aprisse un timbrificio?Timbri alla moda, tres chic, "per l uomo che non deve chiedere mai e per la donna che chiede sempre" ?a questo punto Luca Armani non puo' trovare la soluzione nel registrare il dominio "timbrificio-armani.it" come suggeriva ingenuamente qualcuno.Gli verrebbe sottratto anche quello. Propongo a Luca Armani di chiedere, ai legali di G.A., un elenco in carta bollata di domini "possibili" ai quali, secondo loro e secondo lo stilista, lui puo' accedere.(il che non e' possibile, ok, non lo faranno mai)Penso che in realta' "quelli" non vogliano proprio l utilizzo di"quel" cognome per qualsiasi attivita' commerciale che non sia loro,Il che, sinceramente, mi sembra ingiustificabile.E se Luca Armani oltre ai timbri volesse produrre, chesso', un profumo? Cinte? borse? VESTITI ? Eh no, lui come imprenditore puo' fare solo timbri, SOLO SE il suo omonimo (ritardatario, che gia' possiede 50 domini col suo nome) non comincia a produrli anche lui... !!!Ma davvero qualcuno riesce a trovare giustificazioni a questo?Come gia' dissi.. spero che nessuno Schiavoni MAI diventi un cantante da hit parade, uno stilista per signore qualcuno di famoso insomma davvero 8) salutiLucaSps -ma www.schiavoni.it chi se lo e' preso? e perche' ? una volta c'era una azienda.. ora e' occupato da industriedigitali.it (?) mi sembra che veramente coi domini siamo nel caos.. altro che sentenze, regole e leggine..
  • Anonimo scrive:
    E se fosse il contrario?
    Mi viene da pensare una cosa: supponiamo di essere in uno stato civile, per cui non contano quanti soldi hai in banca, ma i principi.Supponiamo ancora che il sig. Armani dei timbri abbia il dominio armani.it registrato e funzionante.Poi viene un Nicola Armani qualsiasi e ritiene che il dominio sia suo di diritto perchè la sua macelleria "Armani di Nicola Armani & C." viene sfruttata illecitamente dal sig. Luca Armani (quello dei timbri).La sentenza gli darebbe ragione (per gli stessi principi di quelli del giorgio armani) e L'Armani della macelleria avrebbe il suo dominio.Se non parliamo di Giorgio Armani, la cosa sembra un sopruso, un furto, un favoritismo: perchè il macellaio mi frega il nome? Vale forse di più un macellaio di uno che vende targhe???E se poi si presentasse un altro Armani? Magari un ingegnere? Non gli dovremmo dare il nome per il suo studio nuovo? Certo! Perchè un ingegnere vale MOLTO di più di un macellaio, non siete d'accordo?Poi, dall'alto dei cieli, scende GiorgioArmani (il pidocchioso che ha registrato 187 domini e si è scordato armani.it) e pretende lo stesso favore del macellaio. Solo che lui + molto più importante del macellaio e dell'ingegnere messi insieme. Figuriamoci del timbrarolo Luca Armani!Siamo giunti, spero ne conveniate tutti, ad un assurdo: il nome è di chi ha più $$$ in banca.Allora la premessa non è valida e lo stato non è uno stato di diritto...E a tutti quelli che storcono il naso davanti all'America vorrei ricordare che Gates ha dovuto pagare per usare il nome Explorer, che tutti noi assoceremmo al famoso prodotto del Cancellaio Matto, e che dà lustro alla nazione, e tutte le altre menate della sentenza italiana...; eppure Bill non aveva nessuna possibilità legale per fregare il marchio al tizio che legittimamente lo utilizzava.Povero Gates, se fosse stato italiano...
  • Anonimo scrive:
    Associazione BigTits
    questo punto come rappresentantessa dell'associazione BigTits faccio causa al sito www.tettone.it-- #iDC
  • Anonimo scrive:
    E chi cavolo è GIORGIO ARMANI?
    Mai sentito nominare. Fa vestiti? E chi se ne frega? Io conosco bene il timbri di Armani, e per quanto mi riguarda l'unico Armani che esiste è Luca. E allora, come la mettiamo?Chi lo decide che un nome a dominio spetta di diritto a quello che ha più soldi? E se domani venisse fuori un altro Armani, che so, uno straricco banchiere che ha abbastanza soldi da comprarsi mezza Italia, Giorgio dovrebbe automaticamente passare il dominio a lui?CHE PAESE DI MERDA IN CUI VIVIAMO!
  • Anonimo scrive:
    E le sentenze non si dovrebbero commenta
    Siamo veramente conciati male.Mai lette tante sciocchezze in una sentenza di tribunale (beh, non e' proprio vero)Non si riesce a capire come mai in Italia si debba arrivare (dopo decenni e spese) ad avere giustizia (parziale) al secondo od al terzo grado.Roba da terzo mondo.Ernesto
  • Anonimo scrive:
    Re: Esperienza personale
    - Scritto da: effe8
    In effetti a rigor di logica verrebbe da
    pensare quanto hai scritto tu, ed in effetti
    quando ci fu in italia un 'personaggio' che
    fece incetta di circa 500.000 nomi a dominio
    registrò tra tutti anche quello del mio
    cognome.

    Prontamente feci la contestazione attraverso
    il NIC italiano visto che il sito
    'www.fiorotto.it' rappresentava il mio
    cognome e non aveva nulla a che fare con
    'xyz s.r.l.'

    La contestazione andò fallita e mi fu
    risposto che se il nome registrato era il
    mio nome e cognome avrei avuto ragione,
    altrimenti nisba.

    Morale della favola ho dovuto registrare
    questo nome a dominio COMPRANDOLO non dal
    NIC, ma dal famoso personaggio che fece
    incetta di nomi.

    Naturalemente quanto scritto lo posso
    documentare e la conclusione mi dovrebbe
    essere quella di lasciare il nome armani.it
    a chi per primo lo ha registrato.Chi è il famoso personaggio, NicolinoG?
  • Anonimo scrive:
    Re: Esperienza personale
    perchè non ti metti in contatto con Luca Armani e non gli fai avere una copia della documentazione? Non si sa mai che sia utile a limitare certi soprusi...
  • grossogrosso scrive:
    Il marchio vale piu' di un nome proprio
    Questo e' il punto chiave secondo me
  • Anonimo scrive:
    Re: Gravame....
    - Scritto da: Anonimo
    Finalmente riesco a leggere le motivazioni
    della sentenza e, con tutta la simpatia e
    stima per i Colleghi Zumerle e Giacopuzzi,
    temo che la strada dell'appello sia tutta in
    salita.
    Mi riservo ulteriori disamine (e, chissa',
    magari una nota a sentenza :-) ) ma, per il
    momento, ho intravisto solo un paio di
    sbavature nella sentenza che peraltro non ne
    minano l'impianto generale.
    In fatto c'e' ben poco da dire, in diritto
    sarei curioso di vedere quali argomenti
    potrebbero essere utilizzati per chiedere la
    riforma della sentenza.
    Nonostante l'acrimonia che veleggia da
    queste parti nei confronti del Giudice, devo
    dire che e' stata molto precisa ed attenta
    (ho apprezzato molto il paragrafo sulla
    qualificazione giuridica delle regole di
    naming che, correttamente, vengono
    demistificate e ricondotte al proprio ruolo
    pattizio e non legale, con conseguente
    inopponibilita' ai terzi ove gli stessi
    vantino diritti *legali* confliggenti).

    Non sono d'accordo (ma questo lo dicevo sin
    dall'inizio) sul capo relativo alle spese:
    c'e' parziale soccombenza reciproca per cui
    almeno una compensazione parziale ci stava.

    Chi vivra' vedra' :-)

    GianlucaCaro collega,mi fa molto piacere che vi sia finalmente una voce (oltre a quella del Minotti, che di tanto in tanto interviene in materia penale) che voglia discutere giuridicamente di questi argomenti, senza lasciarsi andare *soltanto* ad una aprioristica e becera critica, che crea soltanto un'inutile clima da rivoluzione francese.Ciò premesso, non sono completamente d'accordo con te sulla sentenza, che critico fortemente in un passo fondamentale: mi piacerebbe pertanto discuterne con te e con altri avvocati, possibilmente altrove (qui, malgrado gli sforzi notevoli e lodevolissimi della redazione, purtroppo non vi è una platea tecnica).CiaoMarco
    • napodano scrive:
      Re: Gravame....
      più che altro sarebbe bello che si scrivesse in un linguaggio comprensibile anche a chi non è laureato in légge per quale motivo questa sentenza sarebbe giusta, ovvero per quale motivo"accertare e dichiarare che la registrazione e l'utilizzazione da parte del convenuto del domain name "armani" è illecita ai sensi della Legge Marchi"se anche Armani Luca detiene un marchio Armani, e magari anche perché il suddetto Luca Armani deve accettare che "il comportamento del convenuto è illecito anche ai sensi delle norme repressive della concorrenza sleale"se i due Armani non si fanno in nessun modo concorrenza, specificando in fine per quale motivo si debba"inibire al convenuto l'utilizzo della parola "armani" sotto qualsiasi forma ed a qualsiasi titolo qualora non sia accompagnata da elementi idonei a differenziarla dai marchi e dalla ragione sociale dell'attrice"se questo è sempre stato fatto.Non sto dicendo che la sentenza sia errata: vorrei capire PERCHE' E' GIUSTA, vorrei saperlo in ITALIANO, e magari anche se secondo voi, oltre ad essere legalmente corretta, lo è anche moralmente.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gravame....
        - Scritto da: napodanoRispondo brevissimamente perche' sono un po' preso, mi riservo maggiori dettagli e chiarimenti se ne hai bisogno
        più che altro sarebbe bello che si scrivesse
        in un linguaggio comprensibile anche a chi
        non è laureato in légge per quale motivo
        questa sentenza sarebbe giusta, ovvero per
        quale motivo

        "accertare e dichiarare che la registrazione
        e l'utilizzazione da parte del convenuto del
        domain name "armani" è illecita ai sensi
        della Legge Marchi"

        se anche Armani Luca detiene un marchio
        Armani, e magari anche perché il suddetto
        Luca Armani deve accettare che
        Luca Armani, agli atti, non e' titolare di un marchio anteriore.
        "il comportamento del convenuto è illecito
        anche ai sensi delle norme repressive della
        concorrenza sleale"

        se i due Armani non si fanno in nessun modo
        concorrenza, specificando in fine per quale
        motivo si debba
        In base alla Legge Marchi, al marchio celebre e' riconosciuta tutela ultramerceologica (un marchio celebre/segno usato per i vestiti non puo' essere usato da terzi per prodotti o servizi diversi)
        "inibire al convenuto l'utilizzo della
        parola "armani" sotto qualsiasi forma ed a
        qualsiasi titolo qualora non sia
        accompagnata da elementi idonei a
        differenziarla dai marchi e dalla ragione
        sociale dell'attrice"

        se questo è sempre stato fatto.
        Si assume che il "cuore del segno" armani.it (ossia "armani") sia stato utilizzato senza alcun elemento di differenziazione rispetto al marchio celebre dedotto in giudizio.
        Non sto dicendo che la sentenza sia errata:
        vorrei capire PERCHE' E' GIUSTA, vorrei
        saperlo in ITALIANO, e magari anche se
        secondo voi, oltre ad essere legalmente
        corretta, lo è anche moralmente.Il mio mestiere non e' fare etica e, personalmente, sulle questioni di diritto ho una posizione assolutamente a-morale.Per quanto riguarda il linguaggio, purtroppo e' difficile (ed in alcuni casi impossibile) prescindere dal tecnicismo - allo stesso modo in cui, parlando di computer, la cmprensione del gergo e' preliminare ad ogni dicussione :-)Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Gravame....

          Per quanto riguarda il linguaggio, purtroppo
          e' difficile (ed in alcuni casi impossibile)
          prescindere dal tecnicismo - allo stesso
          modo in cui, parlando di computer, la
          cmprensione del gergo e' preliminare ad ogni
          dicussione :-)

          GianlucaCon una piccola differenza: l'informatica nonserve a dare regole per la vita quotidianadei normali cittadini.Mi fate venire un disgusto che non ne hai idea!
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....
            - Scritto da: Anonimo

            Per quanto riguarda il linguaggio,
            purtroppo

            e' difficile (ed in alcuni casi
            impossibile)

            prescindere dal tecnicismo - allo stesso

            modo in cui, parlando di computer, la

            cmprensione del gergo e' preliminare ad
            ogni

            dicussione :-)



            Gianluca

            Con una piccola differenza: l'informatica non
            serve a dare regole per la vita quotidiana
            dei normali cittadini.

            Mi fate venire un disgusto che non ne hai
            idea!E allora non leggere, caro... anonimo disgustato.Gianluca, ora capisci?Se hai da suggerire altri luoghi di discussione, please tell me!Mi dispiacerebbe continuare disturbare tutti questi assidui e colti spettatori di Parodi-Fede-Castagna-Gerryscotti-Papi-Biscardi-Liguori-Sgarbi-Mosca ecc....Marco
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....

            E allora non leggere, caro... anonimo
            disgustato.invece, come puoi ben vedere, leggo emi arrogo pure il diritto di esprimeredelle opinioni, ma guarda un po'!
            Gianluca, ora capisci?
            Se hai da suggerire altri luoghi di
            discussione, please tell me!te lo dico io: puoi andartene benissimoin it.diritto.*
            Mi dispiacerebbe continuare disturbare tutti
            questi assidui e colti spettatori di
            Parodi-Fede-Castagna-Gerryscotti-Papi-Biscardvedi cosa mi disgusta ?l'arroganza che sprizzate da tutti i poriil problema è che in questo paese senzaun bel po' di soldoni da dare agli avvocatiun cittadino non è neppure in grado di farevalere i suoi diritti, e spesso chi ha più soldoni,potendosi permettere gli avvocati migliori,riesce a passare bellamente sopra i dirittidegli altriti ricordo, inoltre, che per avere delle opinioni inquesto paese non è necessaro valutare tutto inpunta di diritto e che non tutti formano le proprieopinioni seguendo talk-show
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....

            invece, come puoi ben vedere, leggo e
            mi arrogo pure il diritto di esprimere
            delle opinioni, ma guarda un po'!Era solo un consiglio, visto che ti dava fastidio.Fai come vuoi.Comunque anche io posso giudicare il tuo intervento, che mi sembra vano, leggero, qualunquista e pieno solo di luoghi comuni.A parte gli scherzi, il problema è che nei forum, tutti si arrogano il diritto non di chiedere, ma di sputare sentenze, la maggior parte delle volte senza alcuna base tecnica.Mai mi sognerei di *indignarmi* per scelte tecniche relative - ad esempio - ad open source o SW proprietario; nè mi permetterei mai di giudicare l'operato del CT della nazionale di calcio, in quanto non sono un allenatore di serie A.Posso farmi un'idea, ma prima di fare un commento e giudicare male TUTTA una categoria cui non appartengo, non sapendo niente o quasi...Poi fai e pensa quel che vuoi, ci mancherebbe.
            te lo dico io: puoi andartene benissimo
            in it.diritto.*Grazie, lo conosco ;-)Chiedevo solo a lui di comunicarmi DOVE (rectius: in QUALE canale) potevamo parlarci, visto che ce ne sono anche altri.
            vedi cosa mi disgusta ?
            l'arroganza che sprizzate da tutti i poriE' una reazione all'arroganza di chi interviene giudicando, non essendo un tecnico e pretendendo pure di indignarsi per cose che, invece, magari sono giuste (anche se difficili da accettare).
            il problema è che in questo paese senza
            un bel po' di soldoni da dare agli avvocati
            un cittadino non è neppure in grado di fare
            valere i suoi diritti, e spesso chi ha più
            soldoni,
            potendosi permettere gli avvocati migliori,
            riesce a passare bellamente sopra i diritti
            degli altri ti ricordo, inoltre, che per avere delle
            opinioni in
            questo paese non è necessaro valutare tutto
            in
            punta di diritto E se questo non è qualunquismo.....Cmq, a me piacerebbe che un mio cliente avesse una causa contro di te dal GdP del valore inferiore a L 2.000.000 (dove ci si può difendere da soli), in cui tu ti difendessi senza avvocato: beh, qualcosa mi dice che non sarebbe molto difficile vincerla.Oppure, se dovessi romperti una gamba (cosa che non ti auguro, si fa x parlare!!!!), che ti curassi da solo, invece di andare da un bravo ortopedico (altra categoria molto costosa, oggetto di ogni tipo di attacchi beceri).Auguri!
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....

            Comunque anche io posso giudicare il tuo
            intervento, che mi sembra vano, leggero,
            qualunquista e pieno solo di luoghi comuni.
            A parte gli scherzi, il problema è che nei
            forum, tutti si arrogano il diritto non di
            chiedere, ma di sputare sentenze, la maggior
            parte delle volte senza alcuna base tecnica.Come avrai capito non mi sono messoa questionare la sentenza, anche sela mia posizione, a meno dei tecnicismilegali, è di solidarietà a LucaMi sono invece introdotto per sottolinearela tipica arroganza della vostra categoria.
            Posso farmi un'idea, ma prima di fare un
            commento e giudicare male TUTTA una
            categoria cui non appartengo, non sapendo
            niente o quasi...Si, si, come al solito non si può ne generalizzare,ne fare di tutt'erba un fascio ecc ecc
            Poi fai e pensa quel che vuoi, ci
            mancherebbe.Appunto, ci mancherebbe.Come tutti formo una mia opinionebasandomi su:a) ciò che mi accadeb) sul confronto che ho con amici e parentic) sulle informazioni fornite dai mediaE direi che l'opinione che mi sono fattodella vostra categoria non è assolutamentebuona

            vedi cosa mi disgusta ?

            l'arroganza che sprizzate da tutti i pori

            E' una reazione all'arroganza di chi
            interviene giudicando, non essendo un
            tecnico e pretendendo pure di indignarsi per
            cose che, invece, magari sono giuste (anche
            se difficili da accettare).ripeto: non sto questionando la sentenza enon mi sto indignando per questioni chetecnicamente possono anche essere giuste
            E se questo non è qualunquismo.....Qualunquismo ? Mi fai ridere...Vorresti convincermi che non è così ?
            Cmq, a me piacerebbe che un mio cliente
            avesse una causa contro di te dal GdP del
            valore inferiore a L 2.000.000 (dove ci si
            può difendere da soli), in cui tu ti
            difendessi senza avvocato: beh, qualcosa mi
            dice che non sarebbe molto difficile
            vincerla.e quindi ? magari ho ragione ma per il solofatto che riesci a tirare fuori mille cavilliallora è giusto che sia tu a vincere la causa ?
            Oppure, se dovessi romperti una gamba (cosa
            che non ti auguro, si fa x parlare!!!!), che
            ti curassi da solo, invece di andare da un
            bravo ortopedico (altra categoria molto
            costosa, oggetto di ogni tipo di attacchi
            beceri).Attacchi beceri troppo spesso più che giustificati.Ad esempio come me lo quoti un dermatologoche per una visita di 10 minuti chiede 300 miladelle vecchie lire e non ti fa neppure la ricevuta ?
            Auguri!A te non servono, a quanto pare cadete semprein piedi voi altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....


            Posso farmi un'idea, ma prima di fare un

            commento e giudicare male TUTTA una

            categoria cui non appartengo, non sapendo

            niente o quasi...

            Si, si, come al solito non si può ne
            generalizzare,
            ne fare di tutt'erba un fascio ecc eccEh, è difficile distinguere, vero?Difficile dover documentarsi e pensare, prima di parlare, vero?Molto più facile fare di tutta l'erba un fascio, vero?E poi guardiamo Studio Aperto...
            Come tutti formo una mia opinione
            basandomi su:

            a) ciò che mi accade
            b) sul confronto che ho con amici e parenti
            c) sulle informazioni fornite dai mediaE provare a farti un'opinione basandoti su:-Esperti;-Il confronto con queste persone (magari così possono anche rispondere e magari darti una motivazione per certe cose);-Studiare?Che ne dici?E' un po' faticoso, ma da soddisfazione, credimi. Ed è molto più onesto.Certo, è molto più semplice guardare Biscardi e dire che Trapattoni è una pippa, piùttosto che fare corsi da allenatore (ad alto livello) e poi giudicare...
            Qualunquismo ? Mi fai ridere...
            Vorresti convincermi che non è così ?E beh....
            e quindi ? magari ho ragione ma per il solo
            fatto che riesci a tirare fuori mille cavilli
            allora è giusto che sia tu a vincere la
            causa ?Quelli che a Studio Aperto ti dicono che sono cavilli (magari con l'immagine al rallentatore di un bambino che piange con la musichetta strappalacrime...), in realtà sono NORME DI LEGGE, che valgono per tutti, in qualsiasi momento (tranne se si è pres. del consiglio, per cui le leggi che non ci piacciono possiamo cambiarcele... ma questo è un altro discorso ;-)).Ora, è ovvio che se tu sei ricco, ti puoi permettere l'avvocato che la legge la conosce meglio (compresi i "cavilli"); ma il discorso vale anche per un muratore: se ho soldi pago il migliore e mi fa una casa perfetta; se no prendo uno che lavora male, mi costa meno e mi fa una casa storta.
            Ad esempio come me lo quoti un dermatologo
            che per una visita di 10 minuti chiede 300
            mila
            delle vecchie lireLo giustifico se è il migliore: legge della domanda e dell'offerta.E un calciatore che guadagna 10.000.000.000? Per me è giusto, perchè li vale tutti: finchè ci sono POLLI che spendono 100.000 per la sua maglia, 1.000.000 all'anno per vedere le sue partite alla tele invece di leggere un libro o di fare una passeggiata col figlio, allora lui fa guadagnare gli sponsors ed è giusto che guadagni anche lui.E uno che lavora in borsa e guadagna miliardi?
            e non ti fa neppure la
            ricevuta ?Questo è un altro discorso: hai solo da chiedergliela e lui è obbligato a fartela.Il problema è che è SEMPRE il cliente a chiederti di non farla, per risparmiare l'IVA.

            Auguri!

            A te non servono, a quanto pare cadete sempre
            in piedi voi altri.Piove, governo ladro....No-comment
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....


            Si, si, come al solito non si può ne

            generalizzare,

            ne fare di tutt'erba un fascio ecc ecc

            Eh, è difficile distinguere, vero?
            Difficile dover documentarsi e pensare,
            prima di parlare, vero?non sto parlando della sentenzama della vostra categoria
            Molto più facile fare di tutta l'erba un
            fascio, vero?si
            E poi guardiamo Studio Aperto...sic
            E provare a farti un'opinione basandoti su:
            -Esperti;non sto parlando della sentenzama della vostra categoria
            -Il confronto con queste persone (magari
            così possono anche rispondere e magari darti
            una motivazione per certe cose);non sto parlando della sentenzama della vostra categoria e misono confrontato con alcuni divoi
            -Studiare?per valutarvi ? non credo proprio
            Che ne dici?non sto parlando della sentenzama della vostra categoria
            E' un po' faticoso, ma da soddisfazione,
            credimi. Ed è molto più onesto.
            Certo, è molto più semplice guardare
            Biscardi e dire che Trapattoni è una pippa,
            piùttosto che fare corsi da allenatore (ad
            alto livello) e poi giudicare...sic
            Ora, è ovvio che se tu sei ricco, ti puoi
            permettere l'avvocato che la legge la
            conosce meglio (compresi i "cavilli"); ma il
            discorso vale anche per un muratore: se ho
            soldi pago il migliore e mi fa una casa
            perfetta; se no prendo uno che lavora male,
            mi costa meno e mi fa una casa storta.sic, mi fai pena
            Lo giustifico se è il migliore: legge della
            domanda e dell'offerta.
            E un calciatore che guadagna 10.000.000.000?
            Per me è giusto, perchè li vale tutti:
            finchè ci sono POLLI che spendono 100.000
            per la sua maglia, 1.000.000 all'anno per
            vedere le sue partite alla tele invece di
            leggere un libro o di fare una passeggiata
            col figlio, allora lui fa guadagnare gli
            sponsors ed è giusto che guadagni anche lui.
            E uno che lavora in borsa e guadagna
            miliardi?sic

            e non ti fa neppure la

            ricevuta ?

            Questo è un altro discorso: hai solo da
            chiedergliela e lui è obbligato a fartela.
            Il problema è che è SEMPRE il cliente a
            chiederti di non farla, per risparmiare
            l'IVA.sic


            Auguri!



            A te non servono, a quanto pare cadete
            sempre

            in piedi voi altri.

            Piove, governo ladro....
            No-commentguarda facciamo così: lasciamo perdere visto cheoltretutto siamo ampiamente off-topicmeglio non avere bisogno di voi altricosì puoi blaterare ancora un po' suiluoghi comunipenso che buona parte dei cittadini potrebberoessere denunciati se dovessero risponderealla domanda "cosa ne pensa degli avvocati"tranne in due casi: non hanno mai avuto a chefare con uno di loro, oppure sono degli avvocatiadios
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....

            non sto parlando della sentenza
            ma della vostra categoria e mi
            sono confrontato con alcuni di
            voi
            sic
            sic
            sic
            sic
            sicAlmeno ti abbiamo insegnato il latino (perchè tu lo sai che sic è latino, vero?).Ciao e corri in salotto, inizia Biscardi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....
            - Scritto da: Anonimo



            Posso farmi un'idea, ma prima di fare
            un


            commento e giudicare male TUTTA una


            categoria cui non appartengo, non
            sapendo


            niente o quasi...



            Si, si, come al solito non si può ne

            generalizzare,

            ne fare di tutt'erba un fascio ecc ecc

            Eh, è difficile distinguere, vero?
            Difficile dover documentarsi e pensare,
            prima di parlare, vero?
            Molto più facile fare di tutta l'erba un
            fascio, vero?
            E poi guardiamo Studio Aperto...


            Come tutti formo una mia opinione

            basandomi su:



            a) ciò che mi accade

            b) sul confronto che ho con amici e
            parenti

            c) sulle informazioni fornite dai media

            E provare a farti un'opinione basandoti su:
            -Esperti;
            -Il confronto con queste persone (magari
            così possono anche rispondere e magari darti
            una motivazione per certe cose);
            -Studiare?
            Che ne dici?
            E' un po' faticoso, ma da soddisfazione,
            credimi. Ed è molto più onesto.
            Certo, è molto più semplice guardare
            Biscardi e dire che Trapattoni è una pippa,
            piùttosto che fare corsi da allenatore (ad
            alto livello) e poi giudicare...




            Qualunquismo ? Mi fai ridere...

            Vorresti convincermi che non è così ?

            E beh....


            e quindi ? magari ho ragione ma per il
            solo

            fatto che riesci a tirare fuori mille
            cavilli

            allora è giusto che sia tu a vincere la

            causa ?

            Quelli che a Studio Aperto ti dicono che
            sono cavilli (magari con l'immagine al
            rallentatore di un bambino che piange con la
            musichetta strappalacrime...), in realtà
            sono NORME DI LEGGE, che valgono per tutti,
            in qualsiasi momento (tranne se si è pres.
            del consiglio, per cui le leggi che non ci
            piacciono possiamo cambiarcele... ma questo
            è un altro discorso ;-)).
            Ora, è ovvio che se tu sei ricco, ti puoi
            permettere l'avvocato che la legge la
            conosce meglio (compresi i "cavilli"); ma il
            discorso vale anche per un muratore: se ho
            soldi pago il migliore e mi fa una casa
            perfetta; se no prendo uno che lavora male,
            mi costa meno e mi fa una casa storta.


            Ad esempio come me lo quoti un dermatologo

            che per una visita di 10 minuti chiede 300

            mila

            delle vecchie lire

            Lo giustifico se è il migliore: legge della
            domanda e dell'offerta.
            E un calciatore che guadagna 10.000.000.000?
            Per me è giusto, perchè li vale tutti:
            finchè ci sono POLLI che spendono 100.000
            per la sua maglia, 1.000.000 all'anno per
            vedere le sue partite alla tele invece di
            leggere un libro o di fare una passeggiata
            col figlio, allora lui fa guadagnare gli
            sponsors ed è giusto che guadagni anche lui.
            E uno che lavora in borsa e guadagna
            miliardi?



            e non ti fa neppure la

            ricevuta ?

            Questo è un altro discorso: hai solo da
            chiedergliela e lui è obbligato a fartela.
            Il problema è che è SEMPRE il cliente a
            chiederti di non farla, per risparmiare
            l'IVA.




            Auguri!



            A te non servono, a quanto pare cadete
            sempre

            in piedi voi altri.

            Piove, governo ladro....oh ecco finalmente una frase intelligente! Sissignore piove governo ladro! Che nella saggezza popolare sottindende il principio di RESPONSABILITA'o se preferisci Onori e Oneri!Il governo è tale (come chiumque stia in posizioni di responsabiltà) per un fatto di responsabilità....Ti risulta o no? che quando piove e ci sono delle alluvioni il governo (ladro o no che sia) DEVE sottolineo DEVE ricorrere ai mezzi (protezione civile e altro) che garantiscano (come dice la costituzione) la corretta amministrazione del patrimonio pubblico e la tutela dei beni e degli interessi dei singoli cittadini?La legge e le leggi prevedono principi di responsabilità i mandati i soldi le elezioni e così via una volta legittamamente aquisiti non prescindono mai dai principi di responsabilità.Le elezioni non sono un mandato a fare quello che ti pare per tutto il periodo di una legislatura (tanto ho la maggioranza)....Per cui caro .. mettitelo in testa dietro la frase "piove governo ladro" c'è un fondamentale principio di civiltà giuridica.... Quando piove il governo è "ladro" per definizione se ha scelto di fare il "governo"... mica glielo ha hordinato il dottore di fare il "governo"....
            No-comment
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....

            oh ecco finalmente una frase intelligente!
            Sissignore piove governo ladro!
            Per cui caro .. mettitelo in testa dietro la
            frase "piove governo ladro" c'è un
            fondamentale principio di civiltà
            giuridica....

            Quando piove il governo è "ladro" per
            definizione se ha scelto di fare il
            "governo"... mica glielo ha hordinato il
            dottore di fare il "governo"....Amen.E con questa... summa, abbiamo toccato il livello più alto.Olè!
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....
            - Scritto da: Anonimo
            Come avrai capito non mi sono messo
            a questionare la sentenza, anche se
            la mia posizione, a meno dei tecnicismi
            legali, è di solidarietà a Luca

            Mi sono invece introdotto per sottolineare
            la tipica arroganza della vostra categoria.Che, peraltro, e' esattamente quello che chiedono i clienti, sino a lamentarsi se non si e' - a loro giudizio - abbastanza "aggressivi" in udienza.
            Come tutti formo una mia opinione
            basandomi su:

            a) ciò che mi accade
            b) sul confronto che ho con amici e parenti
            c) sulle informazioni fornite dai media

            E direi che l'opinione che mi sono fatto
            della vostra categoria non è assolutamente
            buona
            Amen. In America ci odiano neanche troppo cordialmente :-)
            e quindi ? magari ho ragione ma per il solo
            fatto che riesci a tirare fuori mille cavilli
            allora è giusto che sia tu a vincere la
            causa ?
            Non so se e' giusto o meno, so solo che e' *legale*.Poi.... i nostri padri dicevano "summum jus, summa iniuria"

            Attacchi beceri troppo spesso più che
            giustificati.
            Giustificati da...?
            Ad esempio come me lo quoti un dermatologo
            che per una visita di 10 minuti chiede 300
            mila
            delle vecchie lire e non ti fa neppure la
            ricevuta ?Un evasore fiscale.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....
            - Scritto da: Anonimo


            E allora non leggere, caro... anonimo
            disgustato.
            Gianluca, ora capisci?
            Se hai da suggerire altri luoghi di
            discussione, please tell me!Manda una mail ad un indirizzo qualunque (at)sutti punto com :-) e passiamo in PVT
            Mi dispiacerebbe continuare disturbare tutti
            questi assidui e colti spettatori di
            Parodi-Fede-Castagna-Gerryscotti-Papi-Biscard
            MarcoNon essere ingiusto: non faccio loro una colpa di non sapere, mi spiace solo che siano refrattari alle informazioni "scomode" :-(Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: Gravame....
      - Scritto da: Anonimo

      Caro collega,
      mi fa molto piacere che vi sia finalmente
      una voce (oltre a quella del Minotti, che di
      tanto in tanto interviene in materia penale)
      che voglia discutere giuridicamente di
      questi argomenti, senza lasciarsi andare
      *soltanto* ad una aprioristica e becera
      critica, che crea soltanto un'inutile clima
      da rivoluzione francese.
      Ciò premesso, non sono completamente
      d'accordo con te sulla sentenza, che critico
      fortemente in un passo fondamentale: mi
      piacerebbe pertanto discuterne con te e con
      altri avvocati, possibilmente altrove (qui,
      malgrado gli sforzi notevoli e lodevolissimi
      della redazione, purtroppo non vi è una
      platea tecnica).Ti ringrazio del "benvenuto" ed ammetto di essere molto curioso di conoscere il Tuo punto di vista sulla questione.Per quanto riguarda l'opportunita' di discettarne altrove, da un lato sono d'accordo, da un altro penso che il posto migliore sia proprio questo, pur nel suo essere caratterizzato da un uditorio precipuamente a-tecnico.Sino a quando i discorsi in punto diritto non vengono condivisi con chi giurista non e', non c'e' speranza di fare un minimo di cultura giuridica al di fuori dell'ambito dei professionisti di codici e pandette. E senza cultura ci si puo' aspettare solo becera e aprioristica critica.Cio' premesso, saro' lieto di raggiungerTi in altra agone telematica :-) che sarai cortese da indicarmi e che riterrai piu' adatta.Con molta cordialita'.Gianluca
      • Anonimo scrive:
        Re: Gravame....
        - Scritto da: Anonimo[cut]
        Sino a quando i discorsi in punto diritto
        non vengono condivisi con chi giurista non
        e', non c'e' speranza di fare un minimo di
        cultura giuridica al di fuori dell'ambito
        dei professionisti di codici e pandette. E
        senza cultura ci si puo' aspettare solo
        becera e aprioristica critica.becera?? aprioristica??? ci hai messo molto a trovare questi termini sulla Treccani o sai pure cosa significano??? perchè magari non ti sei accorto di insultare, o non te ne frega niente, vista la superiorità evidente della cultura legale su tutte le altre.....
        Cio' premesso, saro' lieto di raggiungerTi
        in altra agone telematica :-) che sarai
        cortese da indicarmi e che riterrai piu'
        adatta.
        Con molta cordialita'.

        Gianlucacerca di raggiungere il cervello nell'agone del buon senso, che non sarà telematica ma è senz'altro più qualificante.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Gravame....
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo
          [cut]

          Sino a quando i discorsi in punto diritto

          non vengono condivisi con chi giurista non

          e', non c'e' speranza di fare un minimo di

          cultura giuridica al di fuori dell'ambito

          dei professionisti di codici e pandette. E

          senza cultura ci si puo' aspettare solo

          becera e aprioristica critica.

          becera?? aprioristica??? ci hai messo molto
          a trovare questi termini sulla Treccani o
          sai pure cosa significano??? perchè magari
          non ti sei accorto di insultare, o non te ne
          frega niente, vista la superiorità evidente
          della cultura legale su tutte le altre.....
          E tu magari non ti sei accorto che stavo rispondendo al Collega e ho semplicemente ripreso i suoi termini - il cui significato, ti posso rassicurare, mi erano ben noto anche prima della data odierna.

          Cio' premesso, saro' lieto di raggiungerTi

          in altra agone telematica :-) che sarai

          cortese da indicarmi e che riterrai piu'

          adatta.

          Con molta cordialita'.



          Gianluca

          cerca di raggiungere il cervello nell'agone
          del buon senso, che non sarà telematica ma è
          senz'altro più qualificante.....Ed io ti invito a non decontestualizzare parti del discorso, che' la magra figura che ne deriva e' sotto gli occhi di tutti.Gianluca
        • Anonimo scrive:
          Re: Gravame....
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo
          [cut]

          Sino a quando i discorsi in punto diritto

          non vengono condivisi con chi giurista non

          e', non c'e' speranza di fare un minimo di

          cultura giuridica al di fuori dell'ambito

          dei professionisti di codici e pandette. E

          senza cultura ci si puo' aspettare solo

          becera e aprioristica critica.

          becera?? aprioristica??? ci hai messo molto
          a trovare questi termini sulla Treccani o
          sai pure cosa significano??? perchè magari
          non ti sei accorto di insultare, o non te ne
          frega niente, vista la superiorità evidente
          della cultura legale su tutte le altre.....


          Cio' premesso, saro' lieto di raggiungerTi

          in altra agone telematica :-) che sarai

          cortese da indicarmi e che riterrai piu'

          adatta.

          Con molta cordialita'.



          Gianluca

          cerca di raggiungere il cervello nell'agone
          del buon senso, che non sarà telematica ma è
          senz'altro più qualificante.....Ecco Gianluca, questi sono gli inconvenienti che intendevo io, se si vuole discutere qui ad un livello un tantino più alto di Studio Aperto :-)))) (se hai seguito i forum relativi ai dialers, poi....)Comunque, tornando alla sentenza, mentre fondamentalmente concordo con le motivazioni in sentenza, penso invece che il Giudice avrebbe potuto al limite soltanto inibire a Luca Armani l'uso del dominio a scopi commerciali, consentendogli di utilizzarlo a fini personali.Pertanto, non condivido per niente le conclusioni, laddove il giudice:- dichiara l'illiceità della registrazione (il che non è, visto che potrebbe lecitamente utilizzare il DN per un sito personale, soltanto per la posta elettronica)- ordina la cancellazione della parola "armani" nel nome a dominio registrato in favore del convenuto (ut supra);- inibisce al convenuto stesso l'uso della parola "armani" come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi idonei a differenziala dal marchio "Armani" (ut supra);Ritengo inoltre mostruosa la condanna a QUELLE spese processuali - trattandosi proprio di un caso in cui la saggezza (o... pietas??) del giudice dovrebbe soccorrere... (si tenga presente che vi è anche un parziale rigetto delle domande dell'attore) - che il Giudice ha liquidato in euro13.526 (perdipiù in una causa dove non vi è stata istruttoria!!): ora, non so negli altri Tribunali, ma nel mio gia è impossibile che il giudice liquidi per intero la parcella proposta, anche in caso di completa vittoria, immaginiamo una tariffa così abnorme, vista l'attività svolta e le domande...CiaoMarco.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....
            - Scritto da: Anonimo
            Ecco Gianluca, questi sono gli inconvenienti
            che intendevo io, se si vuole discutere qui
            ad un livello un tantino più alto di Studio
            Aperto :-)))) (se hai seguito i forum
            relativi ai dialers, poi....)Li ho seguiti e mi ci sono anche immischiato, ahime' :-)
            Comunque, tornando alla sentenza, mentre
            fondamentalmente concordo con le motivazioni
            in sentenza, penso invece che il Giudice
            avrebbe potuto al limite soltanto inibire a
            Luca Armani l'uso del dominio a scopi
            commerciali, consentendogli di utilizzarlo a
            fini personali.Extra-petitum, IMHO. L'attore ha chiesto l'inibitoria all'uso tout-court, il convenuto il rigetto delle domande attoree senza avanzare uan domanda simile nemmeno in via subordinata.
            Pertanto, non condivido per niente le
            conclusioni, laddove il giudice:
            - dichiara l'illiceità della registrazione
            (il che non è, visto che potrebbe
            lecitamente utilizzare il DN per un sito
            personale, soltanto per la posta
            elettronica)Good point, ma - contra - Trib. Milano 27-1-1972 in GADI 72, 391. [in riferimento a L.M. art. 11]Senza contare che in giudizio rilevano i fatti dedotti alla cognizione - che sono la registrazione e l'uso a fini commerciali.
            - ordina la cancellazione della parola
            "armani" nel nome a dominio registrato in
            favore del convenuto (ut supra);Questo effettivamente mi sembra contorto e tecnicamente/tecnologicamente poco praticabile - od arzigogolato.
            - inibisce al convenuto stesso l'uso della
            parola "armani" come nome a dominio, ove non
            accompagnata da elementi idonei a
            differenziala dal marchio "Armani" (ut
            supra);Ut supra anch'io :-), "purtroppo" il Giudice era vincolata alle domande.
            Ritengo inoltre mostruosa la condanna a
            QUELLE spese processuali - trattandosi
            proprio di un caso in cui la saggezza (o...
            pietas??) del giudice dovrebbe soccorrere...
            (si tenga presente che vi è anche un
            parziale rigetto delle domande dell'attore)
            - che il Giudice ha liquidato in euro
            13.526 (perdipiù in una causa dove non vi è
            stata istruttoria!!): ora, non so negli
            altri Tribunali, ma nel mio gia è
            impossibile che il giudice liquidi per
            intero la parcella proposta, anche in caso
            di completa vittoria, immaginiamo una
            tariffa così abnorme, vista l'attività
            svolta e le domande...Sulle spese sfondi una porta aperta, come ho avuto modo di dire nel primo messaggio.Gianluca
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....

            Extra-petitum, IMHO.
            L'attore ha chiesto l'inibitoria all'uso
            tout-court, il convenuto il rigetto delle
            domande attoree senza avanzare uan domanda
            simile nemmeno in via subordinata.A mio parere è l'opposto: il problema è dell'attore, che ha chiesto *solo* l'inibitoria tout-court, senza fare la domanda subordinata; pertanto, visto che alla semplice registrazione del DN il L.A. aveva tutti i diritti, così come li avrebbe, a mio parere, per un uso non commerciale (un Blog?), il Giudice non avrebbe potuto accogliere la domanda principale e (mancando la subordinata), respingerla tout-court.
            - contra - Trib. Milano
            27-1-1972 in GADI 72, 391. [in riferimento a
            L.M. art. 11]
            Senza contare che in giudizio rilevano i
            fatti dedotti alla cognizione - che sono la
            registrazione e l'uso a fini commerciali.Purtroppo non conosco la sentenza (nè so come reperirla: mi puoi aiutare?).Come ho detto, la mera registrazione era più che lecita da parte di uno che si chiama Armani.E ribalto di nuovo la questione: è vero che alla cognizione era portato l'uso commerciale, ma è anche vero che G.A. ha chiesto l'inibitoria ad *ogni* utilizzo: pertanto, il problema processuale di una domanda che supera quanto dedotto in fatto, a mio parere è al limite suo.

            - inibisce al convenuto stesso l'uso della

            parola "armani" come nome a dominio, ove
            non

            accompagnata da elementi idonei a

            differenziala dal marchio "Armani" (ut

            supra);
            Ut supra anch'io :-), "purtroppo" il Giudice
            era vincolata alle domande.Non sono d'accordo (nuovamente.... ut supra:-))))CiaoMarco
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....

            Comunque, tornando alla sentenza, mentre
            fondamentalmente concordo con le motivazioni
            in sentenza, penso invece che il Giudice
            avrebbe potuto al limite soltanto inibire a
            Luca Armani l'uso del dominio a scopi
            commerciali, consentendogli di utilizzarlo a
            fini personali.
            Pertanto, non condivido per niente le
            conclusioni, laddove il giudice:
            - dichiara l'illiceità della registrazione
            (il che non è, visto che potrebbe
            lecitamente utilizzare il DN per un sito
            personale, soltanto per la posta
            elettronica)
            - ordina la cancellazione della parola
            "armani" nel nome a dominio registrato in
            favore del convenuto (ut supra);
            - inibisce al convenuto stesso l'uso della
            parola "armani" come nome a dominio, ove non
            accompagnata da elementi idonei a
            differenziala dal marchio "Armani" (ut
            supra);
            Ritengo inoltre mostruosa la condanna a
            QUELLE spese processuali - trattandosi
            proprio di un caso in cui la saggezza (o...
            pietas??) del giudice dovrebbe soccorrere...
            (si tenga presente che vi è anche un
            parziale rigetto delle domande dell'attore)
            - che il Giudice ha liquidato in euro
            13.526 (perdipiù in una causa dove non vi è
            stata istruttoriaConcordo e credo che che siano gli unici ragionevoli motivi di un appello.Roberto
      • Anonimo scrive:
        Re: Gravame....

        Sino a quando i discorsi in punto diritto
        non vengono condivisi con chi giurista non
        e', non c'e' speranza di fare un minimo di
        cultura giuridica al di fuori dell'ambito
        dei professionisti di codici e pandette. E
        senza cultura ci si puo' aspettare solo
        becera e aprioristica critica.Cultura ?Finitela di farvi pagare badilate di soldiper fare anche le cose più banali per ipoveri cittadini che non riescono adistricarsi nelle mille leggi e leggine.Per non parlare di cause di divorzioo di non rispetto dei termini di undivorzio che tirate in lungo per mesio anni prima di patteggiare.Moralmente siete assolutamentecondannabili, ma se sei veramenteun avvocato non c'é bisogno che telo dica io, ti sarai accorto da unpezzo di cosa ne pensa la gentecomune.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gravame....

          Cultura ?

          Finitela di farvi pagare badilate di soldi
          per fare anche le cose più banali per i
          poveri cittadini che non riescono a
          districarsi nelle mille leggi e leggine.

          Per non parlare di cause di divorzio
          o di non rispetto dei termini di un
          divorzio che tirate in lungo per mesi
          o anni prima di patteggiare.

          Moralmente siete assolutamente
          condannabili, ma se sei veramente
          un avvocato non c'é bisogno che te
          lo dica io, ti sarai accorto da un
          pezzo di cosa ne pensa la gente
          comune.
          Amen....Come volevasi dimostrare.Piove, governo ladro...
          • Anonimo scrive:
            Re: Gravame....


            Cultura ?



            Finitela di farvi pagare badilate di soldi

            per fare anche le cose più banali per i

            poveri cittadini che non riescono a

            districarsi nelle mille leggi e leggine.



            Per non parlare di cause di divorzio

            o di non rispetto dei termini di un

            divorzio che tirate in lungo per mesi

            o anni prima di patteggiare.



            Moralmente siete assolutamente

            condannabili, ma se sei veramente

            un avvocato non c'é bisogno che te

            lo dica io, ti sarai accorto da un

            pezzo di cosa ne pensa la gente

            comune.



            Amen....
            Come volevasi dimostrare.
            Piove, governo ladro...bella razzata... cosa c'entrano i luoghi comuni ?bello oltre ad avere un paio di amici che sonoavvocati e che mi raccontano come funzionanospesso le cose (non sempre, ma spesso) hoesperienza diretta in materia (come vittima)quindi risparmiami la tua boria va
  • Anonimo scrive:
    Apri un paypal
    credo che sia dovere morale di tutti aiutare Luca Armani.
  • Akiro scrive:
    siamo un popolo di tonti
    E' il giusto epilogo per un popolo dove la prima canzoncina "chiuawa" del , scusate il termine, menga è in testa alle hit...Ormai è una moda anke assecondare i marchi, vuoi perkè son potenti, vuoi perkè hanno i bigliettoni ed anke perkè per molti marchio = qualitàE cmq ormai lo sano tutti che la legge non è uguale per tutti... e molti lo tollerano anke, a questo punto varrebbe la pena di rispolverar la monarchia: i "nobili" potrebbero così far le sanguisughe del popolo molto meglio!affancuore Armani-lo-stilista.
  • Anonimo scrive:
    Re: Basterebbe ......
    e te il caro Fede lo vedi come attore dei media?!?!? OMG .. ed io che pensavo che era una telenovela tipo"Il mio amore incompreso" ROTFL
  • effe8 scrive:
    Esperienza personale
    In effetti a rigor di logica verrebbe da pensare quanto hai scritto tu, ed in effetti quando ci fu in italia un 'personaggio' che fece incetta di circa 500.000 nomi a dominio registrò tra tutti anche quello del mio cognome.Prontamente feci la contestazione attraverso il NIC italiano visto che il sito 'www.fiorotto.it' rappresentava il mio cognome e non aveva nulla a che fare con 'xyz s.r.l.'La contestazione andò fallita e mi fu risposto che se il nome registrato era il mio nome e cognome avrei avuto ragione, altrimenti nisba.Morale della favola ho dovuto registrare questo nome a dominio COMPRANDOLO non dal NIC, ma dal famoso personaggio che fece incetta di nomi.Naturalemente quanto scritto lo posso documentare e la conclusione mi dovrebbe essere quella di lasciare il nome armani.it a chi per primo lo ha registrato.
  • Anonimo scrive:
    non me ne ...
    intendo molto di musica pop italiana, manon c'e' anche un cantante di nome Armani ?
  • Anonimo scrive:
    La sfiga di chiamarsi armani
    Spero veramente che non ci sia un'azienda, ancor più multinazionale, che abbia il mio cognome e faccia successo.Non glielo auguro proprio.Questi casi trasformano internet in un puro mercato invece di essere luogo di scambio culturale tra i popoli.Questo commercio invece che dare spazio all'inventiva, imbriglia il nuovo e il gratuito.Sbaglio o i siti personali stanno scomparendo?Scarlight
  • Anonimo scrive:
    Gravame....
    Finalmente riesco a leggere le motivazioni della sentenza e, con tutta la simpatia e stima per i Colleghi Zumerle e Giacopuzzi, temo che la strada dell'appello sia tutta in salita.Mi riservo ulteriori disamine (e, chissa', magari una nota a sentenza :-) ) ma, per il momento, ho intravisto solo un paio di sbavature nella sentenza che peraltro non ne minano l'impianto generale.In fatto c'e' ben poco da dire, in diritto sarei curioso di vedere quali argomenti potrebbero essere utilizzati per chiedere la riforma della sentenza.Nonostante l'acrimonia che veleggia da queste parti nei confronti del Giudice, devo dire che e' stata molto precisa ed attenta (ho apprezzato molto il paragrafo sulla qualificazione giuridica delle regole di naming che, correttamente, vengono demistificate e ricondotte al proprio ruolo pattizio e non legale, con conseguente inopponibilita' ai terzi ove gli stessi vantino diritti *legali* confliggenti).Non sono d'accordo (ma questo lo dicevo sin dall'inizio) sul capo relativo alle spese: c'e' parziale soccombenza reciproca per cui almeno una compensazione parziale ci stava.Chi vivra' vedra' :-)Gianluca
  • Anonimo scrive:
    La legge è uguale x tutti.... eh eh
    Ma vi stupite ????Questa Italia in cui c'è chi si fa decine di leggi a proprio uso e consumo.....Bastano un po di euro, lire, franchi svizzeri....Domini ???Lo stato non ha tempo per fare leggi serie a riguardo !
  • Anonimo scrive:
    GIUDICI CORROTTI?
    forse è il caso di dirlo... alcuni giudici in italia fanno un po quello che gli pare.qua va a finire che mi tocca di dare ragione al berlusca che avra i soldi pure lui pero almeno non dice che i giudici non sono corrotti (tralasciamo il discorso che qualcuno lo avra corrotto pure lui). quando si accaniscono contro qualcuno o quando non vogliono fare il loro lavoro e bloccano le indagini me le fanno davvero girare... porca miseria il compito dei giudici è FAR RISPETTARE LE LEGGI non devono contestarle (vedi immunita per le cariche alte dello stato... per chi non lo sa hanno detto che è una legge incostituzionale!!!... domanda? come mai quelli del csm non possono essere processati intanto che sono in carica?... cosa sono piu belli???) ne tantomeno fare finta che non esistano evitando di fare il loro lavoro (per il quale sono pagati!)va beh polemiche a parte armani... lo stilista ... si sta comportando parecchio male! armani quello del timbrificio ha solo preso il dominio con il SUO cognome.. quindi la sua registrazione è lecita. se poi gli utenti internet si incasinano sono fatti loro e non devono interessare. legalmente dovrebbe aver ragione luca armani del timbrificio. pero visto che siamo in italia e che armani paghera a piu non posso... beh vedremo come va a finire .. ma io una vaga idea gia ce l'ho :-D
  • Anonimo scrive:
    Mi sono pentito
    Lo avessi saputo prima, due settimane fa non mi sarei comprato una montatura degli occhiali emporio armani.
  • Anonimo scrive:
    dominio ?
    Chissà quanto tempo ci hanno messo per spiegare al giudice Elda Geraci che cosa è un dominio.
    • Anonimo scrive:
      Re: dominio ?
      - Scritto da: Anonimo
      Chissà quanto tempo ci hanno messo per
      spiegare al giudice Elda Geraci che cosa è
      un dominio.se ha tirato fuori una sentenza cosi', vuol dire che non l'ha capito proprio...
    • Straha scrive:
      Re: dominio ?
      - Scritto da: Anonimo
      Chissà quanto tempo ci hanno messo per
      spiegare al giudice Elda Geraci che cosa è
      un dominio.guarda che la sentenza parla di domain name ..... per quello la poveretta non ha capito un tubo :D
  • Anonimo scrive:
    Giusto !
    Quante volte mi e' capitato di recarmi al lavoro, e scoprire dopo diverse ore di indossare dei timbri e non una giacca ? Ma ora, grazie a questa sentenza, non faro' piu' confusione !
  • Anonimo scrive:
    io voto per giorgio
    rchi la gnocca, ti becchi i timbri? ma vogliamo scherzare???
  • Anonimo scrive:
    nihil novum sub sole
    citando a braccio, ho il ricordo di una famosa casa produttrice di crema alle nocciole che intentò causa a una nota enciclopedia per aver descritto il termine "nutella" in termini di "crema alle nocciole" e facendolo sostituire con "marchio registrato della crema alle nocciole prodotta dalla ecc ecc"... e tutto questo a monte della ridicolaggine della causa contro GNUtella in de!!
  • Anonimo scrive:
    13000 euro di multa...
    e cosi' fra una cosa e l'altra Luca Armani ha pagato 13'000 euro (avvocati della controparte, risarcimenti, etc.)Non comprero' mai piu' nulla di Armani...Ciao, Mik
    • Anonimo scrive:
      Re: 13000 euro di multa...
      - Scritto da: Anonimo
      e cosi' fra una cosa e l'altra Luca Armani
      ha pagato 13'000 euro (avvocati della
      controparte, risarcimenti, etc.)Dovrebbe pagarle il giudice per una sentenza del genere!
      Non comprero' mai piu' nulla di Armani...
  • Anonimo scrive:
    Re: Per fortuna in America non funziona così
    - Scritto da: Anonimo
    Gli americani saranno anche un po' st..)
    però...se un dominio l'hai registrato tu è
    tuo!

    Giorgio Armani SPA ha anche perso la causa
    contro il signor Mani))

    "Peccato" che in America era stata esperita una MAP mentre in Italia si e' fatto ricorso al giudice ordinario.Se pure qui il Gruppo Armani avesse avviato una procedura di ADR al 99% avrebbe perso: la sentenza del Magistrato invece la conosciamo.Per quanto riguarda un esempio di contestazione di nome a dominio portata avanti innanzi alla magistratura USA (che ha persino concesso una misura d'urgenza!), cfr. www.taubmansucks.comGianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: Per fortuna in America non funziona
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      Gli americani saranno anche un po' st..)

      però...se un dominio l'hai registrato tu è

      tuo!



      Giorgio Armani SPA ha anche perso la causa

      contro il signor Mani))




      "Peccato" che in America era stata esperita
      una MAP mentre in Italia si e' fatto ricorso
      al giudice ordinario.
      Se pure qui il Gruppo Armani avesse avviato
      una procedura di ADR al 99% avrebbe perso:
      la sentenza del Magistrato invece la
      conosciamo.e gli azzeccagarbugli di giorgio ben lo sapevano, per questo sono andati davanti al magistrato, che di internet non sà nulla ma il colore dei soldi lo distingue alla prima e perchè no, sa riconoscere altrettanto bene un componente della nuova aristocrazia mondiale :D
  • ILCRITICO scrive:
    Articolo quinto: chi ha i soldi ha vinto
    Questa è una tipica frase che mi sono sempre sentito da un mio amico imprenditore (molto piccolo, 7 dipndenti). Ma ha sempre avuto ragione, con la legge basta avere i soldi e si ottiene il potere. Il povero sig. Armani che si è giustamente e legalmente aggiudicato il sito .it, non l'ha fatto con lo scopo di rivendere tale dominio o semplicemente si è fatto la sua home page familiare, ma ci lavora ed è sacrosanto diritto di colui che investe nella propria azienda a trovare tutte le strade che gli diano la possibilità di arrivare alla fine del mese. Sicuramente lo stilista avrà giocato la carta che con la mancanza del suo dominio perderà posti di lavoro e allora meglio che stiano in piedi centinaia di posti di lavoro (sfruttati come solo certi impresari sanno fare) e se un piccolo indipendente che vende timbri "muore" di fame chi se ne frega. LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI basta interpretarla come e meglio fa comodo.PROPOSTA PERSONALE: se si digita www.armani.it, si può ancora mandare un e-mail al LEGITTIMO proprietario, vogliamo mandargli un messaggio di augurio e di solidarietà!
  • Anonimo scrive:
    Chi arriva prima prende il nome
    Tutta questa vicenda mette in evidenza una cosa sola per me: da queste dispute chi guadagna è solo la categoria dei legulei e dei burocrati con grave danno per la diffusione di internet. Basta vedere la discussione infinita su questo forum e quante energie vengono spese inutilmente per questioni che il buon senso suggerirebbe, secondo me, di risolvere molto semplicemente e brutalmente: chi arriva prima nel registrare un dominio se lo prende. se tu hai un nome famoso come armani e volevi quel dominio, perchè hai aspettato tanto nel registrarlo? pensavi forse che Internet era solo un fenomeno per pochi e che non avrebbe interessato in futuro lo sviluppo della tua azienda? Bene, allora paga le conseguenze della tua lentrezza o scarsa lungimiranza. Anche questo in una economia libera è un modo per buttare fuori dal mercato chi non sa cogliere in tempo i vantaggi delle innovazioni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi arriva prima prende il nome
      - Scritto da: Anonimo
      Tutta questa vicenda mette in evidenza una
      cosa sola per me: da queste dispute chi
      guadagna è solo la categoria dei legulei e
      dei burocrati con grave danno per la
      diffusione di internet. Basta vedere la
      discussione infinita su questo forum e
      quante energie vengono spese inutilmente per
      questioni che il buon senso suggerirebbe,
      secondo me, di risolvere molto semplicemente
      e brutalmente: chi arriva prima nel
      registrare un dominio se lo prende. se tu
      hai un nome famoso come armani e volevi quel
      dominio, perchè hai aspettato tanto nel
      registrarlo? Sono d'accordo con te, anch'io credo che la questione in fondo sia semplice....chissenefrega se il timbrificio è meno famoso della Armani SpA, dovevano svegliarsi prima!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi arriva prima prende il nome
      Sacrosanta ragione.Peccato che in questo caso, secondo italico sostume, ci si è fatti beffe del buon senso favorendo un "potente" avverso un pover cristo che, aimè, ha la sfortuna di chiamarsi come un noto stilista (e qui mi si consenta di mandare al diavolo tutta la categoria... senza offesa 8) )Bye
  • Anonimo scrive:
    Questo è Giorgio Armani
    "La sentenza mette in evidenza tutte le motivazioni con cui la multinazionale della moda, la Giorgio Armani SpA, è riuscita a far passare il concetto che se armani.it è posseduto da un tal Luca Armani questo ingenera confusione negli utenti internet."Si proprio una confusione tale da causare in alcuni un forzato ridimensionamento dell'immagine che percepiscono dello stilista che induce ad un'emicrania nell'utente con prognosi riservata.Ma per favore li pagano per trovare simili idiozie ?"Non contenti, i legali della società di moda hanno anche accusato Luca Armani di essersi approfittato illecitamente del proprio cognome: (...) "era evidente la gravità degli illeciti commessi dal convenuto per avere contraffatto le privative di marchio di titolarità dell'attrice e la conseguente applicabilità delle norme regolatrici del conflitto tra segni distintivi" (...). Il tutto avrebbe provocato danni che la Giorgio Armani SpA ha richiesto alla controparte, chiedendo di "condannare il convenuto al risarcimento in favore della Giorgio Armani s.p.a. di tutti i danni dalla stessa patiti e patiendi in conseguenza di tutti gli illeciti sopra indicati, in misura da liquidarsi in via equitativa e comunque non inferiore ad euro 300.000". 300mila euro."Con ben 187 domimi internet la mancanza di uno .it gli avrebbe fatto perdere la bellezza di 300.000 EURO ?Ma il "dio" Armani è al corrente di questa mega cazzata avanzata dai suoi legali ?Ma pensa forse che chiedere una simile somma giustifica la causa legale agli occhi dell'opinione pubblica ?Certo se avessero chiesto una somma più "realistica" si sarebbe guadagnato un'immagine da pezzente taccagno. Mi chiedo se prima di avviar le pratiche legali gli avvocati abbiano cercato di trovare un accordo con il sig. Luca, magari e giustamente dietro compenso per il disturbo.O forse si son dimostrati troppo avari ?Comunque, soldi a parte, ammiro il sig. Luca Armani per aver scelto di battersi contro un mostro simile, anche per semplice questione di principio, dimostrando di essere lui il vero Sig. Armani degno di portarlo a fronte alta; un cognome tanto importante ai giorni nostri.
    • ldsandon scrive:
      Re: Questo è Giorgio Armani
      E' che hanno paura che il loro cliente medio se trova su internet un timbro o una insegna luminosa marchiata "Armani" li compri, e poi giri con il timbro al collo e l'insegna in testa o sulla schiena, e dica agli amici "sai cavo, ho tvovato un nuovo empovio Avmani su Intevnet, vende cose incvedibili, davvevo l'ultimo gvido, dovvesti compvave anche tu!". Mica vogliono rischiare di perdere il possibile lucroso business dei timbri firmati e delle insegne...Io sono stanco di questi sarti "d'alto bordo" che si credono chissa chi perché fanno disegnare quattro stracci e li vendono a cifre stratosferiche. E di tutti i cicisbei e lacché fra stampa e pubblico che li idolatrano. C'è gente più importante di loro, ai quali l'umanità deve qualcosina di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo è Giorgio Armani
      - Scritto da: Anonimo
      "La sentenza mette in evidenza tutte le
      motivazioni con cui la multinazionale della
      moda, la Giorgio Armani SpA, è riuscita a
      far passare il concetto che se armani.it è
      posseduto da un tal Luca Armani questo
      ingenera confusione negli utenti internet."

      Si proprio una confusione tale da causare in
      alcuni un forzato ridimensionamento
      dell'immagine che percepiscono dello
      stilista che induce ad un'emicrania
      nell'utente con prognosi riservata.
      Ma per favore li pagano per trovare simili
      idiozie ?Secondo me invece ha ragione.Se ti chiami Armani e hai un timbrificio, mi sembra _ovvio_ che se chiami il tuo sito armani.it invece che lucaarmani.it (ad esempio) vuoi portare visitatori *sfruttando* quelli che, digitando armani.it, credono di trovare il sito dello stilista.Non daccordo sui 300.000 euro di danni, l'attività non è in concorrenza.Se cosi' non fosse mi piacerebbe sapere se si fosse chiamato Luca Cicciolina se avrebbe chiamato il sito del suo timbrificio cicciolina.it o in altro modo.Potra' anche avere il diritto di registrare armani.it per i fatti suoi perchè è arrivato per primo, ma sicuramente il 90% dei visitatori non cercava certo timbri.Insomma, c'ha provato, dai.
      Comunque, soldi a parte, ammiro il sig. Luca
      Armani per aver scelto di battersi contro un
      mostro simile, anche per semplice questione
      di principio, dimostrando di essere lui il
      vero Sig. Armani degno di portarlo a fronte
      alta; un cognome tanto importante ai giorni
      nostri.mha, una battaglia inutilenon è che abbia fatto causa all'industria del tabacco ehGiu
      • Ekleptical scrive:
        Re: Questo è Giorgio Armani

        Se ti chiami Armani e hai un timbrificio, mi
        sembra _ovvio_ che se chiami il tuo sito
        armani.it invece che lucaarmani.it (ad
        esempio) vuoi portare visitatori
        *sfruttando* quelli che, digitando
        armani.it, credono di trovare il sito dello
        stilista.Scusa, ma in base a quale principio uno ha diritto più di un altro ad usare il proprio cognome???? o_O
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo è Giorgio Armani
          - Scritto da: Ekleptical

          Se ti chiami Armani e hai un timbrificio,
          mi

          sembra _ovvio_ che se chiami il tuo sito

          armani.it invece che lucaarmani.it (ad

          esempio) vuoi portare visitatori

          *sfruttando* quelli che, digitando

          armani.it, credono di trovare il sito
          dello

          stilista.

          Scusa, ma in base a quale principio uno ha
          diritto più di un altro ad usare il proprio
          cognome???? o_ONon ho parlato di diritto infatti.Dico solo che secondo me è fondato il *sospetto* che ci fosse malizia nel registrare il sito armani.it per sfruttare una notorieta' data da un altro.Dai, se tu ti chiamassi Gino Pavarotti, avresti si tutto il diritto di aprire pavarotti.it se non è gia' stato fatto, ma non puoi venirmi a dire che non hai pensato che la gente che digita pavarotti.it pensa di trovare te.Sono meno daccordo sul fatto che abbia dovuto cederlo e sopratutto sull'ingiusta multa.Ma se davvero fosse stato onesto avrebbe cambiato nome, anche e sopratutto nei suoi interessi, avrebbe avuto visite solo da persone che cercavano il suo timbrificio e non l'emporio.ciaoGiu
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani
            - Scritto da: Anonimo
            Non ho parlato di diritto infatti.
            Dico solo che secondo me è fondato il
            *sospetto* che ci fosse malizia nel
            registrare il sito armani.it per sfruttare
            una notorieta' data da un altro.
            Questo POTREBBE essere vero SE le categorie merceologiche dei due armani fossero le stesse. Non è questo il caso, il sito del signor luca era un sito commerciale e quindi mi spieghi qual'è il vantaggio di tutta questa notorietà? Se io da navigatore ignaro voglio comprare dei vestiti e digito stupidamente armani.it credi che già che ci sono mi compro un paio di timbri? Continuo a non vedere:a) vantaggiob) malizia
            Dai, se tu ti chiamassi Gino Pavarotti,
            avresti si tutto il diritto di aprire
            pavarotti.it se non è gia' stato fatto, ma
            non puoi venirmi a dire che non hai pensato
            che la gente che digita pavarotti.it pensa
            di trovare te.

            Sono meno daccordo sul fatto che abbia
            dovuto cederlo e sopratutto sull'ingiusta
            multa.
            Ma se davvero fosse stato onesto avrebbe
            cambiato nome, anche e sopratutto nei suoi
            interessi, avrebbe avuto visite solo da
            persone che cercavano il suo timbrificio e
            non l'emporio.E qua mi sembra che non hai risposto alla domanda di ekleptical, visto che si parla di COGNOMI e non di marchi.Quello che mi chiedo: se tizio caio diventa vamoso allora nessuna persona che fa caio di cognome potrà più usare il suo cognome per una pagina personale su internet? Chi ha concesso a tizio tutti questi diritti? Si parla di cognomi, non di marchi
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani


            Questo POTREBBE essere vero SE le categorie
            merceologiche dei due armani fossero le
            stesse. Non è questo il caso, il sito delNon centra nulla la categoria merceologica.Sfrutti la notorietà di un altro anche se il sito non è commerciale e metti la foto del tuo gatto.[cut]
            a) vantaggiola visibilità di un sito: anche se è un inutili sito personale faccio il diavolo a 4 per metterlo nei motori di ricerca, linkarlo e renderlo piu' visibile. Se poi si chiama armani.it ....
            b) maliziase davvero voleva avere visibilità solo dai suoi clienti lo avrebbe registrato a :timbri-armani.itluca-armani.it e similiLa malizia c'è quando manca l'ingenuità; e direi che non è proprio di casa al sig. Luca
            E qua mi sembra che non hai risposto alla
            domanda di ekleptical, visto che si parla di
            COGNOMI e non di marchi.Alla domanda di ckleptical ho risposto, dicendo che non parlavo di diritto.Non hai letto bene quello che ho scritto.Per chiarire: sono contrario alla sentenza in quanto ritengo che Luca A. avesse il diritto di registrarlo chiamandosi Armani.Il punto su cui sono daccordo è quello in cui si dice che abbia creato un traffico internet fuorviante.Mi sembra chiaro che CHIUNQUE avesse digitato armani.it cercava lo stilista.Non è che ora digiti armani.it e dici "oibo' e dov'e' finito il timbrificio? Chi è questo Giorgio Armani ? Mai sentito, io conosco solo Luca Armani"E' fuori discussione che ha SFRUTTATO la notorietà di giorgino; che poi essendo suo omonimo, aveva il diritto di registrarlo non lo metto in discussione, è un altro discorso.
            Quello che mi chiedo: se tizio caio diventa
            vamoso allora nessuna persona che fa caio di
            cognome potrà più usare il suo cognome per
            una pagina personale su internet? si che puo' e io questo NON LO METTO IN DISCUSSIONE
            Chi ha
            concesso a tizio tutti questi diritti? non ho MAI MAI MAI MAI MAI MAI parlato di diritticiaoGiu
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani
            - Scritto da: Anonimo





            Questo POTREBBE essere vero SE le
            categorie

            merceologiche dei due armani fossero le

            stesse. Non è questo il caso, il sito del

            Non centra nulla la categoria merceologica.
            Sfrutti la notorietà di un altro anche se il
            sito non è commerciale e metti la foto del
            tuo gatto.
            Certo che è importante! Non si parla di pagine personali con le foto del proprio gatto, bensì di siti commerciali.
            [cut]


            a) vantaggio
            la visibilità di un sito: anche se è un
            inutili sito personale faccio il diavolo a 4
            per metterlo nei motori di ricerca, linkarlo
            e renderlo piu' visibile. Se poi si chiama
            armani.it ....Il tuo sito può essere visibile quanto vuoi, ma è inutile se non offre ciò che l'utente cerca. Qui torniamo al discorso che ci cerca abiti molto ma molto probabilmente NON VUOLE timbri.

            b) malizia
            se davvero voleva avere visibilità solo dai
            suoi clienti lo avrebbe registrato a :
            timbri-armani.it
            luca-armani.it e simili
            La malizia c'è quando manca l'ingenuità; e
            direi che non è proprio di casa al sig. Luca
            Ti ricordo che:a) il sito è stato registrato quando pochi (compreso giorgio armani) avrebbero scommesso su internetb) il timbrificio armani non è una multinazionale che per difendere il suo marchio ha bisogno di registrare un numero spropositato di domini (che per di più costano)c) i nomi corti sono molto più facili da ricordare di quelli lunghi: considerando che armani.it era libero ed identificava sia lui che la sua ditta, quale nome avresti scelto per il dominio? timbrificio-armani.it? Non credo proprio
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani


            Non centra nulla la categoria
            merceologica.

            Sfrutti la notorietà di un altro anche se
            il

            sito non è commerciale e metti la foto del

            tuo gatto.



            Certo che è importante! Non si parla di
            pagine personali con le foto del proprio
            gatto, bensì di siti commerciali.A maggior ragione allora: per i tuoi giri di affari ti appoggi alla fama di un altro.Non ci sono storie, GiorgioArmani è piu' famoso.LucaArmani non se lo inc*la nessuno, e ha sfruttato il nome dell'altro.Che poi fosse in diritto di farlo NON LO METTO IN DISCUSSIONE, in quanto omonimo del ben piu' famoso stilista; fatto sta che ci ha marciato registrando un nome di dominio ambiguo, che genera confusione.
            Il tuo sito può essere visibile quanto vuoi,
            ma è inutile se non offre ciò che l'utente
            cerca. Qui torniamo al discorso che ci cerca
            abiti molto ma molto probabilmente NON VUOLE
            timbri. Intanto pero' viene a conoscenza del timbrificio.Un po' come ... com'è che si chiamano ? Ah si, spot pubblicitari.Tu vai a vedere il film, non hai sete ma ... indovina ? ti becchi lo spot della cocacola.
            Ti ricordo che:
            a) il sito è stato registrato quando pochi
            (compreso giorgio armani) avrebbero
            scommesso su internetE con questo?Da quanto tempo luca ha registrato il suo ?
            b) il timbrificio armani non è una
            multinazionale che per difendere il suo
            marchio ha bisogno di registrare un numero
            spropositato di domini (che per di più
            costano)Appunto, tanto valeva registrarne UNO univoco.A parte il fatto che, come qualcuno aveva fatto notare quando la notizia era uscita la prima volta, lucaarmani ha registrato uno sproposito di domini, dai nomi piu' disparati.E poi era venuto su punto informatico a chiedere soldi.
            c) i nomi corti sono molto più facili da
            ricordare di quelli lunghi: considerando che
            armani.it era libero ed identificava sia lui
            che la sua ditta, quale nome avresti scelto
            per il dominio? timbrificio-armani.it? Non
            credo proprio direi di si invecetrenitalia.com è piu' lungo di treni.com no?bhe allora adesso è piu' contento:rmani.it è piu' corto di armani.it ;-)ciaoG.
          • pippo75 scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani


            Non centra nulla la categoria merceologica.
            Sfrutti la notorietà di un altro anche se il
            sito non è commerciale e metti la foto del
            tuo gatto.Che colpa ne ha lui se hanno lo stesso cognome?Non mi sembra che la legge dipenda dalla fama delle persone.Poi mi sembra il marchio non sia armani, ma il nome e cognome completo dello stilista.
            se davvero voleva avere visibilità solo dai
            suoi clienti lo avrebbe registrato a :
            timbri-armani.it
            luca-armani.it e simili
            La malizia c'è quando manca l'ingenuità; e
            direi che non è proprio di casa al sig. Lucaoppure registrare abiti-armani ed andare tutti contenti.
            Mi sembra chiaro che CHIUNQUE avesse
            digitato armani.it cercava lo stilista.
            Non è che ora digiti armani.it e dici "oibo'
            e dov'e' finito il timbrificio? Chi è questo
            Giorgio Armani ? Mai sentito, io conosco
            solo Luca Armani"Io ho fatto www.windows.it, togliete subito il sito a questa ditta, io pensavo fosse qualcosa d'altro.Mannaggia si ritorna sempre a billi :-)
            E' fuori discussione che ha SFRUTTATO la
            notorietà di giorgino; che poi essendo suo
            omonimo, aveva il diritto di registrarlo non
            lo metto in discussione, è un altro
            discorso.mi dici che legge dice questo, che non posso urare il mio cognome se una persona famosa ha lo stesso cognome o marchio.

            Quello che mi chiedo: se tizio caio diventa

            vamoso allora nessuna persona che fa caio di

            cognome potrà più usare il suo cognome per

            una pagina personale su internet?
            si che puo' e io questo NON LO METTO IN
            DISCUSSIONELa sentenza dice il contrario
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani

            Se io da navigatore ignaro
            voglio comprare dei vestiti e digito
            stupidamente armani.it credi che già che ci
            sono mi compro un paio di timbri?Si.Non ti è mai capitato di andare in un supermercato a comprare solo della pasta ed esci con altra roba in piu', di cui magari non hai neanche bisogno ?E' una cosa che si chiama _pubblicita'_ , hai presente ?ciaoGiu
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani
            - Scritto da: Anonimo



            Se io da navigatore ignaro

            voglio comprare dei vestiti e digito

            stupidamente armani.it credi che già che
            ci

            sono mi compro un paio di timbri?

            Si.
            Non ti è mai capitato di andare in un
            supermercato a comprare solo della pasta ed
            esci con altra roba in piu', di cui magari
            non hai neanche bisogno ?

            E' una cosa che si chiama _pubblicita'_ ,
            hai presente ?Ma per favore... l'esempio del supermercato è veramente poco attinente... qui si tratta di prodotti di nicchia, da una parte ci sono i costosi abiti del signor Giorgio Armani, dall'altra i timbri (chi non acquista timbri volendo comprare della pasta?) del signor Luca Armani. Mi sembra abbastanza evidente che (eccetto forse una percentuale trascurabile di persone) chi cerca abiti non compra timbri. Non si tratta di "visto che ho comprato la pasta, aspetta che mi prendo anche il sugo pronto così non devo far fatica".
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani

            Ma per favore... l'esempio del supermercato
            è veramente poco attinente... qui si tratta
            di prodotti di nicchia, da una parte ci sono
            i costosi abiti del signor Giorgio Armani,
            dall'altra i timbri (chi non acquista timbri
            volendo comprare della pasta?) del signor
            Luca Armani. Mi sembra abbastanza evidente
            che (eccetto forse una percentuale
            trascurabile di persone) chi cerca abiti non
            compra timbri. Non si tratta di "visto che
            ho comprato la pasta, aspetta che mi prendo
            anche il sugo pronto così non devo far
            fatica".Non è detto che avvenga nell'immediato.E' un po' come il popup di repubblica.itNon è che appena ne vedi uno corri al negozio (piuttosto che al concessionario) e acquisti il prodotto.Tu vai su repubblica.it e ti leggi le notizie, intanto ti sei sparato il popup di pubblicita'.Stessa cosa con i nostri armani.Cerchi un abito e ti becchi il sito dei timbri.E poi, quando / se ne avrai bisogno, ti chiederai: "dov'è che ho visto quel sito di timbri ? si chiamava come lo stilista mi pare ... aspetta un po' .... ah si : ARMANI" .Ma tu vedila pure come un gesto ingenuo di uno che non ha assssssolutamente pensato che qualcuno avrebbe potuto digitare armani.it per cercare, chissa' poi perchè', il sito dell'arcinoto famoso in tutto il mondo stilista.Molto piu' probabile che tutti i suoi visitatori cercassero un timbro.E sono sicuro, ora che il sito si chiama rmani.it, che i suoi visitatori sono GLI STESSI di prima, non sono diminuiti di una virgola, perchè TUTTI cercavano i timbri, e lo cercano ovunque, che si chiami armani.it, rmani.it, ammazzalavecchiacolflitz.it ecc. ecc.ciaoGiuP.S. salutare e firmarti è un optional vedo
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani
            ma se uno si chiama armani cosa deve fare? cambiarsi il cognome per poter avere un sito col suo nome?se io mi chiamo pippo voglio pippo.it e non pippo2.it
          • Anonimo scrive:
            Re: Questo è Giorgio Armani
            - Scritto da: Anonimo
            ma se uno si chiama armani cosa deve fare?
            cambiarsi il cognome per poter avere un sito
            col suo nome?
            se io mi chiamo pippo voglio pippo.it e non
            pippo2.itAllora forse qualcuno qui legge una riga si e due no:io ho detto che il timbraiolo luca armani ha fatto BENE a registrare armani.it, ma anche che ha SFRUTTATO la notorieta' di quell'altrolo conosci ? quello che fa lo stilistama si dai, lo avrai sentito, ecco proprio quelloora: se tu per primo pensi di essere piu' nobile e fico dello stilista, tu per primo cerchi un dominio che non sia confuso con quello, ben piu' famoso, dello stilista stesso.Se poi ci marci per pubblicità, allora è un altro discorsociao G.
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo è Giorgio Armani
          A me tutto questo mette tristezza... se la regola dice che il primo che arriva si prende il nome, perchè qualcuno (leggi: chi ha più soldi), deve sempre fare a modo suo? ... e peggio si prende pure la ragione ed il risarcimento...Ma se gli uomini di marketing di Armani si fossero svegliati un po' prima ?La colpa non è certo del Sig. Luca... la colpa è dei loro manager!Secondo me Armani con questa storia ha fatto solo una figura di merda epocale... Complimenti invece al Sig. Luca... che si vede che è una persona sognatrice e come tale che crede nella Rete...
        • Anonimo scrive:
          Re: Questo è Giorgio Armani
          - Scritto da: Ekleptical

          Se ti chiami Armani e hai un timbrificio,
          mi

          sembra _ovvio_ che se chiami il tuo sito

          armani.it invece che lucaarmani.it (ad

          esempio) vuoi portare visitatori

          *sfruttando* quelli che, digitando

          armani.it, credono di trovare il sito
          dello

          stilista.

          Scusa, ma in base a quale principio uno ha
          diritto più di un altro ad usare il proprio
          cognome???? o_OCome dice la la pratica comune (ma anche la legge) .... chi primo arriva....... completa tu il pensierino (dopo i puntini) stando bene attento agli ami... che pungono!THe Megatroll
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo  Giorgio Armani
      Piacere a tutti, il mio nome Calogero Cocacola. Ho creato da poco il mio sito Cocacola.it, non ci crederete: ho oltre 5 milioni di accessi al giorno.Chiss? perch?.... :))Sono diventato cos? famoso che la Cocacola italiana, si sentita in dovere di minacciarmi, perch? secondo loro creo turbativa, poverini, hanno solo due milioni di accessi in uno dei loro 2000 siti, mentre io di siti ne ho uno solo...Per fortuna che la Pepsi mi fornisce aiuto morale e legale...palla al centro e pedalare!...
  • Anonimo scrive:
    La cosa piu' spregevole...
    E' che con questa sentenza non solo si nega quello che io ad esempio pensavo fosse un diritto di fatto chi prima arriva meglio alloggia ma e' nel dichiarare che sto armani luca ha tratto illecito profitto dalla cosa anche se effettivamente la sentenza non lo dice visto che non e' stato condannato a pagare i 300.000 euro di multa ma le sole spese.Diverso sarebbe se invece che fare timbri il signor luca avesse avuto un negozio di vestiti od una sartoria ma effettivamente chi cercando una giacca ed anche incappando in una fabbrica di timbri ne compra uno ma per favore...A questo punto all'ora passera a bill gates anche windows.it che attualmente ospita una fabbrica di finestre e il fatto che la ms sia americana e' relativo basta far fare la causa dalla ms italia spaChe poi alla fine di tutto secondo voi se la armani spa invece che spendere in avvocati avesse offerto al sig luca 15.000 o piu' euro questi non gli avrebbe ceduto il sito ben volentieri?Alla fine posso capire che sia anche giusto dare il sito armani alla giorgio armani se non altro perche' la cosa potrebbe essere addirittura considerata di interesse nazionale, armani e' effettivamente uno degli stilisti piu' conosciuti al mondo e contribuisce a rendere famoso ed apprezzato il made in italyDiciamo che pero' una sentenza corretta potrebbe essere stata quella di riassegnare il nome a dominio armani.it alla giorgio armani facendo pero' pagare a questa tutte le spese processuali oltre ad un adeguato indennizzo per "l'espropriazione forzata".Ciao
    • ldsandon scrive:
      Re: La cosa piu' spregevole...

      addirittura considerata di interesse
      nazionale, armani e' effettivamente unoL'interesse nazionale non ha nulla a che fare con gli interessi privati dei singoli, ancorché più o meno famosi. Sono questi ragionamenti assurdi che antepongono interessi privati alla legalità e alla Giustizia stessa che rendono l'Italia un paese da operetta. Si parla di "interesse nazionale" quando ne beneficiano il maggior numero di cittadini possibile, non solo una manciata.E piantiamola con questa storia che la moda dà lustro all'Italia e che quindi bisogna asservici ad essa, sono altri i parametri che fanno grande una nazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: La cosa piu' spregevole...
        Hai perfettamente ragione.Ma chi se ne frega se Armani vende tanto o poco... ci sono cose ben più importanti e business che fanno vivere molte più personeCiaoMaurizio
        • Anonimo scrive:
          Re: La cosa piu' spregevole...
          ribadisco che anche secondo me cosi come e' la sentenza e' ingiusta ma ritengo che effettivamente sia giusto che il dominio armani.it vada a giorgio armani anche se questo non e' comunque un suo pieno diritto e quindi dovrebbe indennizzare adeguatamente il sig. LucaLa giorgio armani da effettivamente lavoro a migliaia di persone cosa che il timbrificio di luca non penso faccia e solo per questo trovo sia da privilegiare non certo per il portafoglio massiccio del giorgio.Che poi la moda dia lustro all'italia non e' un concetto astratto ma un dato di fatto, la qualita' e l'originalita' del made in italy sono l'unica cosa che ci identifica all'estero oltre a mafia e spaghetti.
          • Anonimo scrive:
            Re: La cosa piu' spregevole...
            - Scritto da: Anonimo
            ribadisco che anche secondo me cosi come e'
            la sentenza e' ingiusta ma ritengo che
            effettivamente sia giusto che il dominio
            armani.it vada a giorgio armani anche se
            questo non e' comunque un suo pieno diritto
            e quindi dovrebbe indennizzare adeguatamente
            il sig. Luca
            La giorgio armani da effettivamente lavoro a
            migliaia di persone cosa che il timbrificio
            di luca non penso faccia e solo per questo
            trovo sia da privilegiare non certo per il
            portafoglio massiccio del giorgio.Quindi, fammi capire, se tu sfami te e la tua famiglia sei per la legge meno importante di uno che sfama se la sua famiglia e da lavoro ad altri? Cioe', non siamo uguali di fronte alla legge, ma dobbiamo contare quanti soldi abbiamo?Temo che allo stato dei fatti sia cosi', ma se lo e', cio' e' dovuto a persone che la pensano come te, e in questo modo giudicano, giustificando gli abusi del piu' ricco con principi che sono ben lontani da garanzie di uguaglianza.
            Che poi la moda dia lustro all'italia non e'
            un concetto astratto ma un dato di fatto, la
            qualita' e l'originalita' del made in italy
            sono l'unica cosa che ci identifica
            all'estero oltre a mafia e spaghetti.Quindi dobbiamo piegare le leggi a un sarto ricco?Quindi facciamo pagare Luca Armani per l'immagine dell'Italia?Non diamo a Luca Armani l'opportunita' di rappresentare l'Italia che lavora con la sua attivita'?E se in embrione ci fosse una nuova sartoria non ancora famosa, di un ipotetico sarto "Sergio Pavarotti" che in futuro potrebbe essere ancora piu' importante di Giorgio Armani per la moda italiana, cosa facciamo, gli seghiamo le gambe ora perche' perche abbiamo un cantante che rappresenta l'arte Italiana e che va tutelato perche' a tanti piace?Cioe' diamo lavoro ai forti e lo togliamo ai deboli? Incentiviamo l'imprenditoria italiana aiutando privati ricchi?Cosi' oltre che esportare moda esporteremo anche il disprezzo per i diritti.
          • ldsandon scrive:
            Re: La cosa piu' spregevole...
            Ci sono molte aziende italiane che hanno un'ottima reputazione all'estero, ma la stampa le ignora perché i loro prodotti non possono essere indossati da giovani donne rittenute attraenti e dietro le quali sbavano giornalisti e pubblico.I designer italiani sono famosi all'estero, così come l'industria meccanica: la collaborazione dell'Italia alla Stazione Spaziale è molto importante, e la parte meccanica del nuovo telescopio da 8,4m del Monte Graham in Arizona è stata costruita in Italia, a Milano (http://medusa.as.arizona.edu/lbtwww/telescope/teleindex.html). E ci sarebbero moltissimi altri esempi. Ma la stampa non specializzata non ne parla perché non ci sono modelle seminude da rincorrere e mostrare.E' questa l'Italia che dà lavoro a migliaia di persone, non l'alta moda di proprietà di finanziarie svizzere e che magari poi fa produrre i vestiti all'estero perché costa meno o sfrutta la manodopera italiana - clamoroso il caso qualche anno fa di uno stilista famoso che aveva appaltato la produzione di jeans con il suo marchio a una azienda italiana che faceva lavorare bambine di 12 anni, ovviamente pagandole una miseria.E con questo non voglio dire che dobbiamo bruciare gli "stilisti". Solo rimettiamoli nel posto che gli compete, e piantiamola di considerarli chissà cosa, l'unica risorsa dell'Italia. Abbiamo ingegneri, scienziati, tecnici, operai che producono bellissimi manufatti molto più complessi di una giacca o una minigonna, non sono i sarti a rendere importante l'Italia, tranne che agli occhi di chi non ha abbastanza cervello per apprezzare qualcosa di più complesso di un vestito o un paio di scarpe.
          • Anonimo scrive:
            Re: La cosa piu' spregevole...
            il tread l'ho iniziato io che sono anonimo per il solo fatto di non avere il tempo di registrarmi comunque tralasciando questo visto che mi firmero comunque a fine messaggioQuello che volevo dire io e se leggete attentamente i miei precedenti post e' che ritengo giusto che il dominio armani.it vada alla giorgio armani e' perche' effettivamente probabilmente il 99% delle persone che digitano direttamente www.armani.it vogliono andare a vedere il sito di giorgio armani e quindi riassegnarlo a lui piu' che un privilegio per lui sia un fatto dovuto anche per gli stessi utenti internet, ritengo invece assolutamente ingiusto che il sig luca armani sia condannato a pagare alla giorgio armani non dico i 300.000 euro di danni che sarebbe addirittura ridicolo ma anche "solo" i 13.000 di avvocati e spese legali varie.Sarebbe invece la giorgio armani che dovrebbe risarcire abbondantemente il suddetto per poter usufruire di cio che vuole ma che se interpretassimo letteralmente le leggi e la costituzione non gli spetterebbe di diritto.Spero di essermi spiegato Non ritengo che sia giusto assegnare a g.a. il sito armani perche' lui e' piu' ricco e famoso ma perche' chi digita www.armani.it probabilmete proprio g.a. sta cercando e quindi cosi facendo si farebbe una cosa utile a tutta la comunita' internet e non solo all'azienda.Se io scrivo www.ferrari.it mi aspetto di trovare il sito della ferrari auto e non magari quello della pur pregiatissima casa vinicola e se scrivo fiat.it mi aspetto di trovare la fiat auto e non magari la fabbricazione impianti automatici torrefazione per fare un esempio.
          • Anonimo scrive:
            Re: La cosa piu' spregevole...
            e' perche' effettivamente probabilmente il 99% delle persone che digitano direttamente www.armani.it vogliono andare a vedere il sito di giorgio armaniperfetto, se la riassegnazione deve seguire quella regola allora il ragionamento dovrebbe essere valido per tutti i domini?digitando vaticano.it chi speri di trovare?digitando chiesa.it?digitando rossi, bianchi, brambilla, ciampi o fini?o bisogna riassegnarlo perchè giorgio è il più ricco e l'altro no?
          • TeX scrive:
            Re: La cosa piu' spregevole...
            - Scritto da: Anonimo
            il tread l'ho iniziato io che sono anonimo
            per il solo fatto di non avere il tempo di
            registrarmi comunque tralasciando questo
            visto che mi firmero comunque a fine
            messaggioBeh... se risparmiavi il tempo di digitare questa introduzione forse avresti fatto in tempo a registrarti....Anche perchè comunque ti sei dimenticato di firmarti a fine messaggio...
            Quello che volevo dire io e se leggete
            attentamente i miei precedenti post e' che
            ritengo giusto che il dominio armani.it vada
            alla giorgio armani e' perche'
            effettivamente probabilmente il 99% delle
            persone che digitano direttamente
            www.armani.it vogliono andare a vedere il
            sito di giorgio armani e quindi riassegnarloProbabile....
            a lui piu' che un privilegio per lui sia un
            fatto dovuto anche per gli stessi utenti
            internet, ritengo invece assolutamente
            ingiusto che il sig luca armani sia
            condannato a pagare alla giorgio armani non
            dico i 300.000 euro di danni che sarebbe
            addirittura ridicolo ma anche "solo" iQuello che proprio non capisco è quali sarebbero questi danni...
            13.000 di avvocati e spese legali varie.Anche questo è ingiusto. Ma è ovvio, visto che l'Armani del timbrificio la causa l'ha persa (appunto ingiustamente, a mio avviso).
            Sarebbe invece la giorgio armani che
            dovrebbe risarcire abbondantemente il
            suddetto per poter usufruire di cio che
            vuole ma che se interpretassimo
            letteralmente le leggi e la costituzione non
            gli spetterebbe di diritto.Sarebbe interessante sapere se questa strada è stata provata oppure se qualche avvocato rampante ha telefonato a Luca Armani per dirgli di levar le tende senza troppi complimenti.... penso che a quel punto tutti, pensando di aver ragione, si sarebbero impuntati.
            Spero di essermi spiegato
            Non ritengo che sia giusto assegnare a g.a.
            il sito armani perche' lui e' piu' ricco e
            famoso ma perche' chi digita www.armani.it
            probabilmete proprio g.a. sta cercando e
            quindi cosi facendo si farebbe una cosa
            utile a tutta la comunita' internet e non
            solo all'azienda.Va bene. Allora giorgio armani telefona a Luca Armani e gli offre 20000 Euro per il dominio. Non vedo cosa ci sia di male.
            Se io scrivo www.ferrari.it mi aspetto di
            trovare il sito della ferrari auto e non
            magari quello della pur pregiatissima casa
            vinicola e se scrivo fiat.it mi aspetto di
            trovare la fiat auto e non magari la
            fabbricazione impianti automatici
            torrefazione per fare un esempioCerto. Trovo però assurdo che la giorgio armani registri 43534566 domini per poter venire incontro a tutti quelli che accendono un pc per cercare abiti cari senza saper utilizzare un motore di ricerca... Chiaro che puoi la giorgio armani non può permettersi di pagare ciascun dominio 20000-50000 euro...
    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa piu' spregevole...
      - Scritto da: Anonimo
      E' che con questa sentenza non solo si nega
      quello che io ad esempio pensavo fosse un
      diritto di fatto chi prima arriva meglio
      alloggia ma e' nel dichiarare che sto armani
      luca ha tratto illecito profitto dalla cosa
      anche se effettivamente la sentenza non lo
      dice visto che non e' stato condannato a
      pagare i 300.000 euro di multa ma le sole
      spese.
      Diverso sarebbe se invece che fare timbri il
      signor luca avesse avuto un negozio di
      vestiti od una sartoria ma effettivamente
      chi cercando una giacca ed anche incappando
      in una fabbrica di timbri ne compra uno ma
      per favore...
      A questo punto all'ora passera a bill gates
      anche windows.it che attualmente ospita una
      fabbrica di finestre e il fatto che la ms
      sia americana e' relativo basta far fare la
      causa dalla ms italia spa
      Che poi alla fine di tutto secondo voi se la
      armani spa invece che spendere in avvocati
      avesse offerto al sig luca 15.000 o piu'
      euro questi non gli avrebbe ceduto il sito
      ben volentieri?
      Alla fine posso capire che sia anche giusto
      dare il sito armani alla giorgio armani se
      non altro perche' la cosa potrebbe essere
      addirittura considerata di interesse
      nazionale, armani e' effettivamente uno
      degli stilisti piu' conosciuti al mondo e
      contribuisce a rendere famoso ed apprezzato
      il made in italyEcco appunto a proposito dell' APPREZZATO sarei più cauto data la figuraccia da pidocchiosi che fanno quelli della Giorgio Armani S.p.A. non credo che questa sia una abile mossa in funzione della "immagine", a me pare che ci sia il rischio di un effetto boomerang... basta leggere i post di questo forum per rendersene conto!
      Diciamo che pero' una sentenza corretta
      potrebbe essere stata quella di riassegnare
      il nome a dominio armani.it alla giorgio
      armani facendo pero' pagare a questa tutte
      le spese processuali oltre ad un adeguato
      indennizzo per "l'espropriazione forzata".
      Ciao

    • Anonimo scrive:
      Re: La cosa piu' spregevole...
      - Scritto da: Anonimo
      Alla fine posso capire che sia anche giusto
      dare il sito armani alla giorgio armani se
      non altro perche' la cosa potrebbe essere
      addirittura considerata di interesse
      nazionaleNon vedo interesse nazionale nel arricchire una compagnia privata. O sono parastatali? Perche' l'interesse nazionale e' quando e' nell'interesse di tutti i cittadini, non di una ditta privata per quanto grande e ricca.Ma se dobbiamo agevolare Girogio Armani per interesse nazionale, allora io vorrei una partecipazione agli utili.
      armani e' effettivamente uno
      degli stilisti piu' conosciuti al mondo e
      contribuisce a rendere famoso ed apprezzato
      il made in italyAnche se fosse il piu' grande sarto dell'universo non avrebbe piu' diritti legali di un suo omonimo che fa timbri.Il fatto che una persona sia apprezzata non fa mutare la costituzione solo per lui.
  • Simplex scrive:
    "Geracicidio"
    Ma che Squisita sentenza.Ove tra le sue righe, si puo leggere, che il criterio con cuivengono registrati i domini ".it" non vale 'na cippa dal puntodi vista giuridico, "conta solo chi ha il cc piu' grosso".Ove all'inizio, in mezzo, e alla fine, e in un numeroimprecisato di volte si dice, sostanzialmente e in soldoni, che "Giorgio Armani" poiche' Lui e' "Giorgio Armani", ovveroquasi un semi dio dal punto di vista commerciale efinanziario, ha tutti i diritti sul "Suo" e "Altrui omonimo"cognome, di altri, che a differenza di Lui, sono rei dipossedere un conto in banca con meno zeri finali.Ma, sopratutto, ove tra le sue stesse righe si possono ancheleggere frasi, che contraddicono pienamente e palesementela conclusione della sentenza medesima:(DAL TESTO DELLA SENTENZA) dato che Internet non è solo strumento di sviluppo di industrie ed imprese, ma anche area di veicolazione di opinioni ed idee che non rientrano in una logica esclusivamente commerciale. Concludo citando solo il nome del giudice;"Il Giudice Elda Geraci"E propongo di coniare ed utilizzare il neologismo"Geracicidio", quando in futuro, e sono sicuro che nonmancheranno di certo occasioni, si vorra' indicareuna violazione di uno qualsiasi dei pochi diritti che ancoraci sono rimasti nella rete delle reti...
  • Anonimo scrive:
    E' ingiusto
    Il dominio Armani.it deve rimanere al primo che lo ha registrato QUALUNQUE sia l'attività che questo svolga a patto che non nuocia all'immagine del marchio ARMANI.iT. Quindi tutta la mia solidarietà a Luca Armani e mi auguro che l'appello ribalti la sentenza e riconosca a quest'ultimo il diritto al dominio ARMANI.it. Luca se mai leggerai ti esprimo tutta la mia solidarietà per questo caso di INgiustizia all'italiana. Tieni duro e se puoi combatti e diventa un esempio.Buona fortuna!
  • Anonimo scrive:
    Qualche sito Armani...
    fate un po' voi...http://www.giorgioarmani.it/
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche sito Armani...
      - Scritto da: Anonimo
      fate un po' voi...

      http://www.giorgioarmani.it/ aveva gia'
      http://www.armaniexchange.com/
      http://www.giorgioarmani.com/
      http://www.emporioarmani.com/Mi sembra giusto: si chiama brand-protection, ed e' una cosa che fanno TUTTI, non solo in campo internet, ma soprattutto in campo "marchi e brevetti", sia a livello nazionale che mondiale.Esistono organizzazioni apposite create tramite convenzioni fra Stati che si occupano della tutela dei marchi registrati.Saluti,cuba|ibre
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche sito Armani...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        fate un po' voi...



        http://www.giorgioarmani.it/
        aveva gia'

        http://www.armaniexchange.com/

        http://www.giorgioarmani.com/

        http://www.emporioarmani.com/

        Mi sembra giusto: si chiama
        brand-protection, ed e' una cosa che fanno
        TUTTI, non solo in campo internet, ma
        soprattutto in campo "marchi e brevetti",
        sia a livello nazionale che mondiale.Spero solo che un giorno qualcuno ti obblighi a cambiare cognome...
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualche sito Armani...

          Spero solo che un giorno qualcuno ti
          obblighi a cambiare cognome...Qualcuno ha obbligato per caso il sig. Luca Armani a cambiare cognome ?Saluti,cuba|ibre
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualche sito Armani...
            - Scritto da: Anonimo

            Spero solo che un giorno qualcuno ti

            obblighi a cambiare cognome...

            Qualcuno ha obbligato per caso il sig. Luca
            Armani a cambiare cognome ?

            Saluti,
            cuba|ibremi sa che ti sei scolato troppi *nick* :D
          • nessuno scrive:
            Re: Qualche sito Armani...
            mi sa che questo che sta scrivendo (cubalibre) è giorgio stesso, o qualcuno della armani spa .... pezzenti!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche sito Armani...
        -ma chi sei : il figlio sveglio di berlusconi?
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche sito Armani...

        Mi sembra giusto: si chiama
        brand-protection, ed e' una cosa che fanno
        TUTTI, non solo in campo internet, ma
        soprattutto in campo "marchi e brevetti",
        sia a livello nazionale che mondiale.

        Esistono organizzazioni apposite create
        tramite convenzioni fra Stati che si
        occupano della tutela dei marchi registrati.
        Ci sono anche organizzazioni al mondo che si occupano di combattere l'invasione senza limiti del branding (di cui luca armani è una vitima)
      • Ekleptical scrive:
        Re: Qualche sito Armani...

        Esistono organizzazioni apposite create
        tramite convenzioni fra Stati che si
        occupano della tutela dei marchi registrati.Come qualcuno t'ha già fatto notare, se ti prendessi la briga di leggere la normativa su marchi e brevetti, ti accorgeresti che l'uso di un marchio (qualora no sia un segno distintivo grafico e www.armani.it NON lo è di certo) può essere "bloccato" solo all'interno di una categoria.Se io mi chiamo Ferrari e ho un salumificio, posso registrarlo come Ferrari srl, senza problemi, difendendo il marchio, visto che opero in un settore che non c'entra un tubo con le automobili.Per altro l'azienda di Giorgio Armani, si chiama "Gruppo Armani", non Armani e basta e i suoi marchi registrati sono "Giorgio Armani", "Emporio Armani", "Armani Jeans". Quindi non si vede proprio dove sia la violazione del marchio!
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche sito Armani...
        toh! un oroglogiaio!!! PLASMA
      • nessuno scrive:
        Re: Qualche sito Armani...
        metti il caso che tu hai un dominio col tuo cognome, e qualcuno, solo xkè è conosciuto, di kiede 300 mila euro... tu a sto punto decidi di combattere o cambi il cognome????
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualche sito Armani...
      - Scritto da: Anonimo
      fate un po' voi...

      http://www.giorgioarmani.it/ aveva gia'ma allora un po' di malafede non ci sarà stata, visto che il signor luca NON ha invece registrato www.lucaarmani.it?diciamoci la verità, chi cerca giorgio armani, di solito ha soldi da spendere, chi ha soldi di solito ha un'attività, chi ha un'attività di solito ha bisogno di timbri, questo significa per il signor luca una IMMENSA pubblicità gratuita alla sua azienda, che, se fosse stato più corretto e ponendosi il problema di NON venire confuso con il signor giorgio avesse registrato www.lucaarmani.it, non avrebbe avuto.Adesso si mette a fare il paladino della giustizia, ma onestamente non credo possa negare che ci godesse come un riccio, alla faccia del signor giorgio, ogni volta che guardava i log del suo server http!
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche sito Armani...

        diciamoci la verità, chi cerca giorgio
        armani, di solito ha soldi da spendere, chi
        ha soldi di solito ha un'attività, chi ha
        un'attività di solito ha bisogno di timbri,
        questo significa per il signor luca una
        IMMENSA pubblicità gratuita alla sua
        azienda, che, se fosse stato più corretto e
        ponendosi il problema di NON venire confuso
        con il signor giorgio avesse registrato
        www.lucaarmani.it, non avrebbe avuto.

        Adesso si mette a fare il paladino della
        giustizia, ma onestamente non credo possa
        negare che ci godesse come un riccio, alla
        faccia del signor giorgio, ogni volta che
        guardava i log del suo server http!
        Certo, ed allora le migliaglia di persone che volevano vedere quattro abiti costosissimi prima di andare a comprarli hanno poi acquistato un timbro: con scritto "GIOCONDO" e da stamparsi in fronte magari...
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualche sito Armani...

        ma allora un po' di malafede non ci sarà
        stata, visto che il signor luca NON ha
        invece registrato www.lucaarmani.it?

        diciamoci la verità, chi cerca giorgio
        armani, di solito ha soldi da spendere, chi
        ha soldi di solito ha un'attività, chi ha
        un'attività di solito ha bisogno di timbri,magari anche di computer ...scrivanie ....cessi...Ma tu sei malato!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    e invece io sono d'accordo
    E secondo voi, il caro sig. Armani non ha approfittato della omonimia ? Non c'e' malizia (nel vero senso legislativo del termine, che tradotto in soldoni vuol dire "fare il furbo") nell'aver registrato armani.it ? Come mai non ha registrato, ad esempio, anche timbrificio-armani.it ?Facciamo un'altro esempio: il sito/dominio del giornale "la Repubblica".I casi sono due: o un dominio del genere appartiene allo stato, essendo presente il termine "repubblica", ma cio' mi sembrerebbe assurdo, oppure, in italia, mi sembra giusto che appartienga al quotidiano stesso.Bene.Fino a poco tempo fa, il dominio www.larepubblica.it ospitava un sito che niente aveva a che fare con il famoso quotidiano.Risultato (tramite interrogazione di un whois server):domain: larepubblica.itx400-domain: c=it; admd=0; prmd=larepubblica;org: Archimede srldescr: Internetadmin-c: EP386-ITNICtech-c: EP386-ITNICpostmaster: EP386-ITNICzone-c: EP386-ITNICnserver: 151.8.132.146 dns.i-proget.itnserver: 193.205.245.8 dns2.nic.itremarks: Delegated-To AVATAR-MNTremarks: Valore contestato / challenged value (19-06-2002)Letto bene ? Dominio CONTESTATO.E secondo voi chi l'avra' mai contestato ? E mi sembra giusto.Il problema e' alla radice, e' ovvio: da un lato abbiamo le omonimie, dall'altro lato abbiamo il far-west (il primo "omonimo che arriva, registra il dominio).Se in italia, e nel mondo, si pronuncia "armani", si pensa a un timbrificio (scusate, mi metto anche un po' a ridere :D) oppure allo stilista ?Su, cerchiamo di esser seri, e credo sia giusto che, in caso di omonimia, prevalga chi ha un marchio famoso in tutto il mondo rispetto a chi opera in una realta' locale (bergamo).Posso capire l'afflizione, per cosi' dire, dell'ormai ex- titolare del dominio, ma ritengo giusto, di fronte a un omonimia molto,tanto piu' grande di lui, che il dominio appartenga a Giorgio Armani.Qualcuno o qualcosa vieta che vengano registrati i domini armani-timbri, timbrificio-armani, timbrilucarmani ?Saluti,cuba|ibre
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      e Armani non poteva accontentarsi di www.giorgioarmani.com?- Scritto da: Anonimo
      E secondo voi, il caro sig. Armani non ha
      approfittato della omonimia ? Non c'e'
      malizia (nel vero senso legislativo del
      termine, che tradotto in soldoni vuol dire
      "fare il furbo") nell'aver registrato
      armani.it ?
      Come mai non ha registrato, ad esempio,
      anche timbrificio-armani.it ?

      Facciamo un'altro esempio: il sito/dominio
      del giornale "la Repubblica".
      I casi sono due: o un dominio del genere
      appartiene allo stato, essendo presente il
      termine "repubblica", ma cio' mi sembrerebbe
      assurdo, oppure, in italia, mi sembra giusto
      che appartienga al quotidiano stesso.
      Bene.
      Fino a poco tempo fa, il dominio
      www.larepubblica.it ospitava
      un sito che niente aveva a che fare con il
      famoso quotidiano.
      Risultato (tramite interrogazione di un
      whois server):

      domain: larepubblica.it
      x400-domain: c=it; admd=0; prmd=larepubblica;
      org: Archimede srl
      descr: Internet
      admin-c: EP386-ITNIC
      tech-c: EP386-ITNIC
      postmaster: EP386-ITNIC
      zone-c: EP386-ITNIC
      nserver: 151.8.132.146 dns.i-proget.it
      nserver: 193.205.245.8 dns2.nic.it
      remarks: Delegated-To AVATAR-MNT
      remarks: Valore contestato / challenged
      value (19-06-2002)

      Letto bene ? Dominio CONTESTATO.
      E secondo voi chi l'avra' mai contestato ?
      E mi sembra giusto.

      Il problema e' alla radice, e' ovvio: da un
      lato abbiamo le omonimie, dall'altro lato
      abbiamo il far-west (il primo "omonimo che
      arriva, registra il dominio).

      Se in italia, e nel mondo, si pronuncia
      "armani", si pensa a un timbrificio
      (scusate, mi metto anche un po' a ridere :D)
      oppure allo stilista ?

      Su, cerchiamo di esser seri, e credo sia
      giusto che, in caso di omonimia, prevalga
      chi ha un marchio famoso in tutto il mondo
      rispetto a chi opera in una realta' locale
      (bergamo).

      Posso capire l'afflizione, per cosi' dire,
      dell'ormai ex- titolare del dominio, ma
      ritengo giusto, di fronte a un omonimia
      molto,tanto piu' grande di lui, che il
      dominio appartenga a Giorgio Armani.

      Qualcuno o qualcosa vieta che vengano
      registrati i domini armani-timbri,
      timbrificio-armani, timbrilucarmani ?

      Saluti,
      cuba|ibre
      • Anonimo scrive:
        Re: e invece io sono d'accordo
        - Scritto da: Anonimo
        e Armani non poteva accontentarsi di
        www.giorgioarmani.com?Vero anche questo.Ma e' questo, al di la della sentenza e della titolarita' al possesso del dominio, il punto dolente di internet/questione domini: a quanti domini ha diritto un'impresa, una persona, un'organizzazione ? Intendo, ovviamente, domini dal nome simile tra loro.Saluti,cuba|ibre
        • napodano scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo
          se poi accadrà che ti toglierano il tuo sito personale, condannandoti magari a pagare alla multinazionale di turno 100000 euo perché qualcuno poteva pensare che fosse un'azienda a conduzione familiare, vieniti anche a lamentarr qui, mi raccomando
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      - Scritto da: Anonimo
      E secondo voi, il caro sig. Armani non ha
      approfittato della omonimia ? Non c'e'
      malizia (nel vero senso legislativo del
      termine, che tradotto in soldoni vuol dire
      "fare il furbo") nell'aver registrato
      armani.it ? A meno che non si guadagnasse soldi anche tramite pubblicità sul suo sito credo proprio di no... secondo te se vado a cercare il sito di armani giorgio per acquistare vestiti e per sbaglio mi ritrovo di fronte a quello di un timbrifricio già che ci sono acquisto timbri? Quale sarebbe il vantaggio che ne trae Luca Armani?
      Come mai non ha registrato, ad esempio,
      anche timbrificio-armani.it ?
      Forse perché si illudeva che armani.it non glielo avrebbe tolto nessuno? Sinceramente anch'io (da illuso) andrei a registrare un dominio se avessi un piccola ditta, non 350. Quale sceglieresti tu tra armani.it e timbrificio-armani.it o luca-armani.it?
      Facciamo un'altro esempio: il sito/dominio
      del giornale "la Repubblica".
      I casi sono due: o un dominio del genere
      appartiene allo stato, essendo presente il
      termine "repubblica", ma cio' mi sembrerebbe
      assurdo, oppure, in italia, mi sembra giusto
      che appartienga al quotidiano stesso.
      Bene.
      Fino a poco tempo fa, il dominio
      www.larepubblica.it ospitava
      un sito che niente aveva a che fare con il
      famoso quotidiano.
      Risultato (tramite interrogazione di un
      whois server):

      domain: larepubblica.it
      x400-domain: c=it; admd=0; prmd=larepubblica;
      org: Archimede srl
      descr: Internet
      admin-c: EP386-ITNIC
      tech-c: EP386-ITNIC
      postmaster: EP386-ITNIC
      zone-c: EP386-ITNIC
      nserver: 151.8.132.146 dns.i-proget.it
      nserver: 193.205.245.8 dns2.nic.it
      remarks: Delegated-To AVATAR-MNT
      remarks: Valore contestato / challenged
      value (19-06-2002)

      Letto bene ? Dominio CONTESTATO.
      E secondo voi chi l'avra' mai contestato ?
      E mi sembra giusto.
      Non ha nulla a che vedere con questo caso. Mi sembra chiaro che:1- nessuno dei due contendenti fa per cognome "repubblica"2- era registrato a nome di archimede srl e non di repubblica srlQuindi questo esempio è del tutto fuorviante
      Il problema e' alla radice, e' ovvio: da un
      lato abbiamo le omonimie, dall'altro lato
      abbiamo il far-west (il primo "omonimo che
      arriva, registra il dominio).
      Non è far west (inteso come assenza di regole), c'è una regola che lo consente.
      Se in italia, e nel mondo, si pronuncia
      "armani", si pensa a un timbrificio
      (scusate, mi metto anche un po' a ridere :D)
      oppure allo stilista ?
      E con ciò? Solo per questo Luca Armani non ha diritto al dominio armani?
      Su, cerchiamo di esser seri, e credo sia
      giusto che, in caso di omonimia, prevalga
      chi ha un marchio famoso in tutto il mondo
      rispetto a chi opera in una realta' locale
      (bergamo).Scusa ma non mi sembra sia un discorso etico. Sono stanco di leggi che vengono applicate a favore delle persone dotate di portafoglio imbottito. La legge è uguale per tutti, devo capire perché all'interno della legge siano spesso contemplati favoritismi a favore dei ricchi.La regola di assegnamento dei domini .it NON guarda il portafoglio di chi richiede il dominio. Lasciare che Giorgio Armani in virtù della sua notorietà prevalaga su Luca Armani è un soppruso bello e buono. Mi verrebbe da dire che l'Italia non è uno stato di diritto, anche se so perfettamente che un regolamento non ha valore di legge, ma cmq questa è l'impressione che ottengo da tutta la vicenda.
      Posso capire l'afflizione, per cosi' dire,
      dell'ormai ex- titolare del dominio, ma
      ritengo giusto, di fronte a un omonimia
      molto,tanto piu' grande di lui, che il
      dominio appartenga a Giorgio Armani.
      Di nuovo: entambi hanno gli stessi diritti in Italia... o sbaglio?
      Qualcuno o qualcosa vieta che vengano
      registrati i domini armani-timbri,
      timbrificio-armani, timbrilucarmani ?
      No, nessuno. Ti piacerebbe se ti venisse negato quello che ritenevi essere un tuo diritto e poi qualcuno ti rispondesse allo stesso tuo modo?
      • Anonimo scrive:
        Re: e invece io sono d'accordo
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        E secondo voi, il caro sig. Armani non ha

        approfittato della omonimia ? Non c'e'

        malizia (nel vero senso legislativo del

        termine, che tradotto in soldoni vuol dire

        "fare il furbo") nell'aver registrato

        armani.it ?

        A meno che non si guadagnasse soldi anche
        tramite pubblicità sul suo sito credo
        proprio di no... secondo te se vado a
        cercare il sito di armani giorgio per
        acquistare vestiti e per sbaglio mi ritrovo
        di fronte a quello di un timbrifricio già
        che ci sono acquisto timbri? Quale sarebbe
        il vantaggio che ne trae Luca Armani?Quello che viene definito "vantaggio illecito".


        Come mai non ha registrato, ad esempio,

        anche timbrificio-armani.it ?



        Forse perché si illudeva che armani.it non
        glielo avrebbe tolto nessuno? Sinceramente
        anch'io (da illuso) andrei a registrare un
        dominio se avessi un piccola ditta, non 350.
        Quale sceglieresti tu tra armani.it e
        timbrificio-armani.it o luca-armani.it?


        Facciamo un'altro esempio: il sito/dominio

        del giornale "la Repubblica".

        I casi sono due: o un dominio del genere

        appartiene allo stato, essendo presente
        il

        termine "repubblica", ma cio' mi
        sembrerebbe

        assurdo, oppure, in italia, mi sembra
        giusto

        che appartienga al quotidiano stesso.

        Bene.

        Fino a poco tempo fa, il dominio

        www.larepubblica.it ospitava

        un sito che niente aveva a che fare con il

        famoso quotidiano.

        Risultato (tramite interrogazione di un

        whois server):



        domain: larepubblica.it

        x400-domain: c=it; admd=0;
        prmd=larepubblica;

        org: Archimede srl

        descr: Internet

        admin-c: EP386-ITNIC

        tech-c: EP386-ITNIC

        postmaster: EP386-ITNIC

        zone-c: EP386-ITNIC

        nserver: 151.8.132.146 dns.i-proget.it

        nserver: 193.205.245.8 dns2.nic.it

        remarks: Delegated-To AVATAR-MNT

        remarks: Valore contestato /
        challenged

        value (19-06-2002)



        Letto bene ? Dominio CONTESTATO.

        E secondo voi chi l'avra' mai contestato
        ?

        E mi sembra giusto.



        Non ha nulla a che vedere con questo caso.
        Mi sembra chiaro che:
        1- nessuno dei due contendenti fa per
        cognome "repubblica"
        2- era registrato a nome di archimede srl e
        non di repubblica srl

        Quindi questo esempio è del tutto fuorviante
        No, l'esempio non e' assolutamente fuorviante poiche' il lodo e' identico: l'utilizzo di un nome/marchio "famoso" per dare visibilita' ad un sito (e alla propria attivita') sfruttando il marchio altrui.Faccio notare una cosa: molti si sono accaniti, redazione compresa, nello scrivere che questa sentenza "uccide" in italia il diritto all'utilizzo del proprio nome.Niente di piu' sbagliato: qua non si tratta dell'utilizzo del nome proprio, ma di un MARCHIO, che e' cosa ben diversa dal nome. Non abbiamo una disputa tra cognomi, ma tra marchi d'impresa. Sono sicuro che nessuna sentenza, nonostante l'omonimia, possa negare all'utilizzo, da parte di luca armani,del dominio "armani.name", ma a solo titolo di utilizzo personale.Ribadisco: non si tratta di cognomi, ma di marchi d'impresa. E lo stesso vale per La Repubblica, che sia o non sia un cognome.

        Il problema e' alla radice, e' ovvio: da
        un

        lato abbiamo le omonimie, dall'altro lato

        abbiamo il far-west (il primo "omonimo che

        arriva, registra il dominio).



        Non è far west (inteso come assenza di
        regole), c'è una regola che lo consente.


        Se in italia, e nel mondo, si pronuncia

        "armani", si pensa a un timbrificio

        (scusate, mi metto anche un po' a ridere
        :D)

        oppure allo stilista ?



        E con ciò? Solo per questo Luca Armani non
        ha diritto al dominio armani?


        Su, cerchiamo di esser seri, e credo sia

        giusto che, in caso di omonimia, prevalga

        chi ha un marchio famoso in tutto il mondo

        rispetto a chi opera in una realta' locale

        (bergamo).

        Scusa ma non mi sembra sia un discorso
        etico. Sono stanco di leggi che vengono
        applicate a favore delle persone dotate di
        portafoglio imbottito. La legge è uguale per
        tutti, devo capire perché all'interno della
        legge siano spesso contemplati favoritismi a
        favore dei ricchi.
        La regola di assegnamento dei domini .it NON
        guarda il portafoglio di chi richiede il
        dominio. Lasciare che Giorgio Armani in
        virtù della sua notorietà prevalaga su Luca
        Armani è un soppruso bello e buono. Mi
        verrebbe da dire che l'Italia non è uno
        stato di diritto, anche se so perfettamente
        che un regolamento non ha valore di legge,
        ma cmq questa è l'impressione che ottengo da
        tutta la vicenda.Su questo sono comunque d'accordo pure io. Se a fare causafosse stato, che ne so, il panettiere "Andrea Armani", probabilmente il risultato sarebbe stato diverso, ma diverso sarebbero stati anche gli interessi, e il merito, in causa.Sarebbe stato "marchio locale contro marchio locale", mentre qui il merito e', che si sia d'accordo o meno, "marchio locale che sfrutta marchio famoso".

        Posso capire l'afflizione, per cosi' dire,

        dell'ormai ex- titolare del dominio, ma

        ritengo giusto, di fronte a un omonimia

        molto,tanto piu' grande di lui, che il

        dominio appartenga a Giorgio Armani.



        Di nuovo: entambi hanno gli stessi diritti
        in Italia... o sbaglio?Continua la confusione: la sentenza del tribunale nulla ha a che fare con il puro diritto: la causa era intentata per motivi di sfruttamento illecito di un marchio molto piu' famoso.Luca Armani perde il diritto al possesso del dominio solo come conseguenza.


        Qualcuno o qualcosa vieta che vengano

        registrati i domini armani-timbri,

        timbrificio-armani, timbrilucarmani ?


        No, nessuno. Ti piacerebbe se ti venisse
        negato quello che ritenevi essere un tuo
        diritto e poi qualcuno ti rispondesse allo
        stesso tuo modo?Ribadisco, non e' questione di diritto: bisogna leggere bene le sentenze, e questo vale soprattutto per i giornalisti (capito, cara redazione?) . Nessuno gli toglie il diritto all'uso del proprio nome: gli viene giustamente negata la possibilita' di sfuttare illecitamente un marchio altrui molto piu' famoso. Una cosa e' il cognome, un'altra, ben diversa, e' il marchio d'impresa.Saluti,e aggiungo: finalmente qualcuno che risponde in termini civili ed educati sul forum.cuba|ibre
        • Anonimo scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo
          non sono quello che ha scritto la risposta di prima

          di fronte a quello di un timbrifricio già

          che ci sono acquisto timbri? Quale sarebbe

          il vantaggio che ne trae Luca Armani?

          Quello che viene definito "vantaggio
          illecito".visto che giustamente cerchi il confrontodialetticamente corretto ti rispondo in modo civile:si deve capire se c'era l'intento di ottenere un vantaggio illecito. il problema sta tutto qua, poiché nel 1997 non c'era alcuna legislazione sui domini (i nostri adorati governanti nemmeno sapevano cosa fosse un dominio).I problemi hanno cominciato a venire fuori quando Internet è veramente diventata una rete a livello mondiale.Ti ricordo che William Gates III, all'uscita di Windows 95 aveva pensato al "Microsoft Network", l'odierno MSN come una rete esattamente equivalente ad Internet; fu uno dei grandi errori di Guglielmo Cancelli Terzo, ma la microsoft stessa fu costretta a rivedere la sua strategia e diventare Internet-centrica quando il mercato di Internet prese avvio.Dire che nel 1997 registrare un dominio Internet ARMANI.IT significava volersi approfittare dell'omonimia lo trovo decisamente avulso da ogni contesto storico.Allora tanto vale dire che aveva fatto un illecito mettendo sopra il suo negozio l'insegna "ARMANI".Diciamo allora che anche in questo lui cercava un vantaggio illecito.Speriamo che nessuno dei 1188 signori che di cognome fanno Agnelli apra mai una macelleria, cartoleria o negozio di sorta o si finirà con la lapidazione per "uso illecito di cognome famoso"???

          No, l'esempio non e' assolutamente
          fuorviante poiche' il lodo e' identico:
          l'utilizzo di un nome/marchio "famoso" per
          dare visibilita' ad un sito (e alla propria
          attivita') sfruttando il marchio altrui.
          Faccio notare una cosa: molti si sono
          accaniti, redazione compresa, nello scrivere
          che questa sentenza "uccide" in italia il
          diritto all'utilizzo del proprio nome.
          Niente di piu' sbagliato: qua non si tratta
          dell'utilizzo del nome proprio, ma di un
          MARCHIO, che e' cosa ben diversa dal nome.
          Non abbiamo una disputa tra cognomi, ma tra
          marchi d'impresa. Sono sicuro che nessuna
          sentenza, nonostante l'omonimia, possa
          negare all'utilizzo, da parte di luca
          armani,
          del dominio "armani.name", ma a solo titolo
          di utilizzo personale.questa me la devi spiegare.Io mi chiamo ARMANIHo una ditta che si chiama Timbrificio ARMANIE non posso registrare il dominio ARMANI.IT ???Ti ricordo che questa domanda se l'è posta LUCA ARMANI nel 1997 e non oggi, dopo il boom, crash della cosiddetta new-economy in cui la gente faceva milioni registrando domini su domini in tempo di vuoto legislativo.Aloha
        • Anonimo scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo
          - Scritto da: Anonimo

          A meno che non si guadagnasse soldi anche

          tramite pubblicità sul suo sito credo

          proprio di no... secondo te se vado a

          cercare il sito di armani giorgio per

          acquistare vestiti e per sbaglio mi
          ritrovo

          di fronte a quello di un timbrifricio già

          che ci sono acquisto timbri? Quale sarebbe

          il vantaggio che ne trae Luca Armani?

          Quello che viene definito "vantaggio
          illecito".
          Questo se fosse vera la premessa che hai fatto (ovvero l'aver agito con malizia). Io ti ho detto perché secondo me non si tratta di comportamento malizioso (in più: il dominio era stato registrato nel lontano 97, quando pochi avrebbero creduto ad internet, compreso il caro giorgio, ovvero in tempi non sospetti). Oppure non ho capito/non so la definizione di "vantaggio illecito".


          Facciamo un'altro esempio: il
          sito/dominio


          del giornale "la Repubblica".


          I casi sono due: o un dominio del
          genere


          appartiene allo stato, essendo presente

          il


          termine "repubblica", ma cio' mi

          sembrerebbe


          assurdo, oppure, in italia, mi sembra

          giusto


          che appartienga al quotidiano stesso.


          Bene.


          Fino a poco tempo fa, il dominio


          www.larepubblica.it ospitava


          un sito che niente aveva a che fare
          con il


          famoso quotidiano.
          [cut]


          Letto bene ? Dominio CONTESTATO.


          E secondo voi chi l'avra' mai
          contestato

          ?


          E mi sembra giusto.






          Non ha nulla a che vedere con questo caso.

          Mi sembra chiaro che:

          1- nessuno dei due contendenti fa per

          cognome "repubblica"

          2- era registrato a nome di archimede srl
          e

          non di repubblica srl



          Quindi questo esempio è del tutto
          fuorviante



          No, l'esempio non e' assolutamente
          fuorviante poiche' il lodo e' identico:
          l'utilizzo di un nome/marchio "famoso" per
          dare visibilita' ad un sito (e alla propria
          attivita') sfruttando il marchio altrui.No, ribadisco che non centra: nel caso della vicenda armani entrano in gioco due fattori che non entrano in gioco in questo caso:- il marchio, essendo derivato dal cognome, è identico per entrambe le parti (armani vs armani per il dominio armani), nel caso da te citato non lo è (archimede vs repubblica per il dominio repubblica)... credo conti qualcosa o sbaglio? Nel qual caso potresti invitare la fiat a fare causa ad un qualsiasi dei siti italiani, considerando che ha il marchio più "pesante"- oltre a coincidere il marchio, coincidono anche i cognomi (cosa secondaria ma che a me fa cmq girare le scatole). Nella regolamentazione per l'assegnamento dei domini è tenuto in conto anche questo fatto (ovvero il marchio ha prevalenza sul cognome), ma in questo caso mi sembra che sotto nessun punto di vista uno dei due contendenti abbia più diritto dell'altro -
          chi prima arriva, come da regola, meglio alloggia


          Posso capire l'afflizione, per cosi'
          dire,


          dell'ormai ex- titolare del dominio, ma


          ritengo giusto, di fronte a un omonimia


          molto,tanto piu' grande di lui, che il


          dominio appartenga a Giorgio Armani.






          Di nuovo: entambi hanno gli stessi diritti

          in Italia... o sbaglio?
          Continua la confusione: la sentenza del
          tribunale nulla ha a che fare con il puro
          diritto: la causa era intentata per motivi
          di sfruttamento illecito di un marchio molto
          piu' famoso.
          Luca Armani perde il diritto al possesso del
          dominio solo come conseguenza.
          Vedila come vuoi... anche dal punto di vista del marchio dovrebbero avere gli stessi diritti. Il fatto che luca armani sfrutti illecitamente il marchio "armani" non credo sia vero in quanto:- di cognome fa armani, quindi non mi sembra ci sia malizia nell'usare il marchio "armani"- uno produce vestiti, l'altro produce timbri
        • Anonimo scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo


          che ci sono acquisto timbri? Quale sarebbe

          il vantaggio che ne trae Luca Armani?

          Quello che viene definito "vantaggio
          illecito".Un "vantaggio illecito" lo vedrei soltanto fra aziende che propongono servizi e prodotti simili, ma fra abiti e timbri non c'è nulla in comune.Quindi l'unico "vantaggio" sarebbe quello di dare più visibilità allapropria azienda sfruttando un'omonimia famosa
          Niente di piu' sbagliato: qua non si tratta
          dell'utilizzo del nome proprio, ma di un
          MARCHIO, che e' cosa ben diversa dal nome.
          Non abbiamo una disputa tra cognomi, ma tra
          marchi d'impresa.Solo perchè un Armani ha fatto del proprio cognome un marchio depositato non vedo perchè un domani l'azienda Rossi che esiste da prima che nascesse un Rossi multinazionale si debba mettere in disparte.
          Sono sicuro che nessuna
          sentenza, nonostante l'omonimia, possa
          negare all'utilizzo, da parte di luca
          armani,
          del dominio "armani.name", ma a solo titolo
          di utilizzo personale.Mai sentito parlare di omonimia totale ?Stesso nome e cognome come la mettiamo ?Ok, posso chiamarmi per omonimia Giorgio Armani e fare un sito personale in cui mi presento e dichiaro la mia professione ad esempio di stilista (ma guarda che combinazione); e se fossi gay o se esercitassi professioni poco rispettabili ?E così se prima esisteva un sito aziendale che porta nome e cognome del titolare un domani dovrà rinominarlo perchè è apparso un'altro tizio più famoso che dietro al proprio "cognome marchio" dovrà trovare la strada aperta per qualsiasi combinazione che ricordi il suo business ?
          Su questo sono comunque d'accordo pure io.
          Se a fare causa
          fosse stato, che ne so, il panettiere
          "Andrea Armani", probabilmente il risultato
          sarebbe stato diverso, ma diverso sarebbero
          stati anche gli interessi, e il merito, in
          causa.
          Sarebbe stato "marchio locale contro marchio
          locale", mentre qui il merito e', che si sia
          d'accordo o meno, "marchio locale che
          sfrutta marchio famoso".Otterrebbe solo una maggiore visibilità senza per questo arrecar danno allo stilista.Che male ci sarebbe, pensi forse che gli sottrarrebbe una quota di mercato, che farebbe insorgere ai visitatori dubbi sul tipo "la pecora nera della famiglia Armani" o il nome e marcho Armani deve essere univocamente ricondotto nella mente di chiunque su questo pianeta allo stilista unico e intoccabile Giorgio Armani ?
          Continua la confusione: la sentenza del
          tribunale nulla ha a che fare con il puro
          diritto: la causa era intentata per motivi
          di sfruttamento illecito di un marchio molto
          piu' famoso.
          Luca Armani perde il diritto al possesso del
          dominio solo come conseguenza.E cosa succederebbe se l'Armani stilista fosse diventato un marchio mondiale in un mondo in cui parecchie aziende o industrie portassero lo stesso nome ?Tutte dovrebbero adattarsi solo perchè è entrato in scena un Armani con più successo ?E di chi sarebbe poi il danno economico o di immagine ?
        • Pantagru scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo

          Una cosa e' il cognome, un'altra, ben diversa, e' il marchio d'impresa. certo, ma dalla sentenza si evincerebbe che la ditta di Luca Armani si chiama appunto "Timbrificio Luca Armani". Quindi siamo marchio lecito contro marchio lecito.
        • Straha scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo
          - Scritto da: Anonimo
          Continua la confusione: la sentenza del
          tribunale nulla ha a che fare con il puro
          diritto: la causa era intentata per motivi
          di sfruttamento illecito di un marchio molto
          piu' famoso.
          Luca Armani perde il diritto al possesso del
          dominio solo come conseguenza.scusa, forse mi son perso qualcosa nel mare di parole della sentenza (già, ma se fossero semplici e concise tutti le leggerebbero e non ci sarebbe bisogno di schiere di avvocati-traduttori, ma soprattutto non potrebbero fregarci così bene :D), ma dove stà la prova dell'illecito?? perchè le accuse bisogna provarle, non presumerle, o sbaglio??la sentenza sarebbe giusta se fosse provato che Luca ha registrato il dominio con la CHIARA ED INEQUIVOCABILE intenzione di sfruttare illecitamente il marchio armani..... ma non leggo nulla di ciò nella sentenza... avrò forse bisogno di un paio di occhiali nuovo, che mi consenta di leggere tra le righe???o forse la signora giudice (che mi ricorda quelli delle canzoni di De Andrè e Vecchioni) avrà una vista migliore della mia e riesce a vedere ben al di là delle apparenze la bieca volontà del Luca di approfittarsi di Giorgio..........





          Qualcuno o qualcosa vieta che vengano


          registrati i domini armani-timbri,


          timbrificio-armani, timbrilucarmani ?




          No, nessuno. Ti piacerebbe se ti venisse

          negato quello che ritenevi essere un tuo

          diritto e poi qualcuno ti rispondesse allo

          stesso tuo modo?
          Ribadisco, non e' questione di diritto:
          bisogna leggere bene le sentenze, e questo
          vale soprattutto per i giornalisti (capito,
          cara redazione?) . Nessuno gli toglie il
          diritto all'uso del proprio nome: gli viene
          giustamente negata la possibilita' di
          sfuttare illecitamente un marchio altrui
          molto piu' famoso. Una cosa e' il cognome,
          un'altra, ben diversa, e' il marchio
          d'impresa.e una cosa sono le PROVE ed i FATTI , un'altra le illazioni e le supposizioni.
          Saluti,
          e aggiungo: finalmente qualcuno che risponde
          in termini civili ed educati sul forum.siamo tutti civili ed educati sai?? basta solo non prenderci per i fondelli...... ma con certi giudici altro che inciviltà e maleducazione... in miniera....
        • Parliamone scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: Anonimo


          E secondo voi, il caro sig. Armani non
          ha


          approfittato della omonimia ? Non c'e'


          malizia (nel vero senso legislativo del


          termine, che tradotto in soldoni vuol
          dire


          "fare il furbo") nell'aver registrato


          armani.it ?



          A meno che non si guadagnasse soldi anche

          tramite pubblicità sul suo sito credo

          proprio di no... secondo te se vado a

          cercare il sito di armani giorgio per

          acquistare vestiti e per sbaglio mi
          ritrovo

          di fronte a quello di un timbrifricio già

          che ci sono acquisto timbri? Quale sarebbe

          il vantaggio che ne trae Luca Armani?

          Quello che viene definito "vantaggio
          illecito".Che è da dimostrare. Come ti è stato fatto notare, se uno cerca il sito di uno stilista e finisce su quello di un timbrificio, non è che compra un timbro invece dei vestiti. Il vantaggio illecito avrebbe potuto verificarsi se Luca Armani, invece che fare timbri, fosse stato un sarto. Ma la differenza stessa delle categorie merceologiche rende il vantaggio inesistente.
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      Ma per favore... non sparare idiozie!Vai su www.nike.it e dimmi se trovi qualcosa relativo all'abbigliamento sportivo!!!!Come mai non trovi niente?:D :)
      • Anonimo scrive:
        Re: e invece io sono d'accordo
        - Scritto da: Anonimo
        Ma per favore... non sparare idiozie!
        Vai su www.nike.it e dimmi se trovi qualcosa
        relativo all'abbigliamento sportivo!!!!
        Come mai non trovi niente?
        :D :)Veramente trovo un sito di (copio incollo) "Trattamenti superficiali su bulbi in vetro per lampade elettriche".La Nike famosa non e' azienda italiana: nulla puo' contro un dominio .itIl vero scandalo sarebbe togliere questo domino, trattandosi di azienda americana.Sauti,cuba|ibrep.s.: si dice "non sono d'accordo", e non "non dire idiozie", chiaro ?
        • Anonimo scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo
          - Scritto da: Anonimo
          Sauti,
          cuba|ibre

          p.s.: si dice "non sono d'accordo", e non
          "non dire idiozie", chiaro ?certo papà, ma ricordati che un'idiozia resta sempre un'idiozia....
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      hai il cervello svelto e scattante come un bradipo zoppoArchimede srlha registrato larepubblica.it nel 2000 e non ha nulla a che fare con qualsiasi prodotto o marchio prodotto dalla società che abbia il nome "repubblica" o altro.Nel 2000 c'erano già abbondanti battaglie per i domini.Luca ArmaniSI CHIAMA "ARMANI"... questo lo capisci???L'aveva registrato nel 1997, quando i domini Internet la maggior parte della gente nemmeno sapeva cosa fossero.Il buon LUCA ARMANI ha un timbrificio che ha chiamato TIMBRIFICIO ARMANI e se LUCA ARMANI ha deciso nel 1997 di aprire un sito con il SUO NOME in questo NON C'E' MALIZIA????Sai che nel 1997 c'erano appena un milione di domini???E che oggi ce n'è un CENTINAIO?????Sai che la "Buitoni" ha registrato il suo dominio solo nel 1999???E che missoni lo ha fatto anche lui nel 1999???E pensa che Versace lo aveva registrato nel 1996.... e allora dov'era ARMANI... Giorgio, naturalmente..... ah, ma Internet non era roba per lui.... che ne sa lui che tra 6 anni se hai un'azienda conosciuta a livello internazionale, legata al mondo della moda in cui il made in italy la fa da padrone e non hai un sito con il nome della tua azienda sei un idiota e che mezzo mondo non riuscirà a trovarti........ peccato che sei anni dopo si sveglia e decide che CIO' CHE NON GLI APPARTIENE DI DIRITTO DEVE DIVENTARE SUO, perché è stato tanto ottuso (ma le parole che penso sono ben peggiori) da non occuparsene (o meglio, da non farne occupare la gente che lavorava x lui).E adesso???VAGONATE DI SOLDI IN AVVOCATI E FARE IL "MAZZO" AD UN POVERACCIO CHE NON HA FATTO NULLA DI MALE.....Sei veramente una persona dotata di acume e grande intelligenza!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: e invece io sono d'accordo

        Luca Armani
        SI CHIAMA "ARMANI"... questo lo capisci???
        L'aveva registrato nel 1997, quando i domini
        Internet la maggior parte della gente
        nemmeno sapeva cosa fossero.
        Il buon LUCA ARMANI ha un timbrificio che ha
        chiamato TIMBRIFICIO ARMANI e se LUCA ARMANI
        ha deciso nel 1997 di aprire un sito con il
        SUO NOME in questo NON C'E' MALIZIA!!!!!!Avevo sbagliato... volevo mettere i punti esclamativi!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: e invece io sono d'accordo
        - Scritto da: Anonimo
        hai il cervello svelto e scattante come un
        bradipo zoppoGuarda, se si passa agli insulti, non leggo neanche e ti rispondo solo che ho il cervello molto veloce, tanto quanto tua sorella e' veloce ad aprire le gambe =)Saluti,cuba|ibre
        • Anonimo scrive:
          Re: e invece io sono d'accordo
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          hai il cervello svelto e scattante come un

          bradipo zoppo

          Guarda, se si passa agli insulti, non leggo
          neanche e ti rispondo solo che ho il
          cervello molto veloce, tanto quanto tua
          sorella e' veloce ad aprire le gambe =)

          Saluti,
          cuba|ibreOkevito gli insulti che sono d'accordo essere inutili.Riguardo a mia sorella sono lieto per lei se è così ben disposta a gioire del sesso e ad allietare le serate di qualche focoso amante
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      Attenzione !un Marchio si registra per determinate categorie di prodotti !Se io mi chiamo Pippo e produco Memorie, normalmente registro il marchio nella categoria memorie e/o simili e mi avvalgo il diritto di univocità in quella o quelle categorie simili.Non penso che il Sig. Armani Giorgio abbia "sequestrato" tutte le categorie.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      Scusa, ma mi sembri l'omino di Altan con l'ombrello nel retro convinto di essere un dritto...
    • Emilio scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo

      E secondo voi, il caro sig. Armani non ha
      approfittato della omonimia ? Secondo me siQuando la sua mamma ha sposato un Armani e lo ha messo al mondo in realta' era tutto un complotto per sfruttare l'Armani della moda ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: e invece io sono d'accordo
        Si si..io ora sto cercando un signor Microsoft..cosi poi mi faccio il sito e gudagno una barca di soldi :-D
    • effe8 scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      In effetti a rigor di logica verrebbe da pensare quanto hai scritto tu, ed in effetti quando ci fu in italia un 'personaggio' che fece incetta di circa 500.000 nomi a dominio registrò tra tutti anche quello del mio cognome.Prontamente feci la contestazione attraverso il NIC italiano visto che il sito 'www.fiorotto.it' rappresentava il mio cognome e non aveva nulla a che fare con 'xyz s.r.l.'La contestazione andò fallita e mi fu risposto che se il nome registrato era il mio nome e cognome avrei avuto ragione, altrimenti nisba.Morale della favola ho dovuto registrare questo nome a dominio COMPRANDOLO non dal NIC, ma dal famoso personaggio che fece incetta di nomi.Naturalemente quanto scritto lo posso documentare e la conclusione mi dovrebbe essere quella di lasciare il nome armani.it a chi per primo lo ha registrato.
      • Anonimo scrive:
        Re: e invece io sono d'accordo
        - Scritto da: effe8
        In effetti a rigor di logica verrebbe da
        pensare quanto hai scritto tu, ed in effetti
        quando ci fu in italia un 'personaggio' che
        fece incetta di circa 500.000 nomi a dominio
        registrò tra tutti anche quello del mio
        cognome.

        Prontamente feci la contestazione attraverso
        il NIC italiano visto che il sito
        'www.fiorotto.it' rappresentava il mio
        cognome e non aveva nulla a che fare con
        'xyz s.r.l.'

        La contestazione andò fallita e mi fu
        risposto che se il nome registrato era il
        mio nome e cognome avrei avuto ragione,
        altrimenti nisba.

        Morale della favola ho dovuto registrare
        questo nome a dominio COMPRANDOLO non dal
        NIC, ma dal famoso personaggio che fece
        incetta di nomi.

        Naturalemente quanto scritto lo posso
        documentare e la conclusione mi dovrebbe
        essere quella di lasciare il nome armani.it
        a chi per primo lo ha registrato.Ti è andata male, anche io ne rimasi vittima, con il mio virzi.it ma riuscii, con caparbietà, e senza spendere niente, a parte i soldi per qualche raccomandata, ad averlo.Ora, però, sono sicuro che il regista Paolo Virzì non si abbasserà MAI ad una operazione così squallida quale quella che ha visto protagonista GA.LV
    • Akiro scrive:
      Re: io NON sono d'accordo

      E secondo voi, il caro sig. Armani non ha
      approfittato della omonimia ? Non c'e'
      malizia (nel vero senso legislativo del
      termine, che tradotto in soldoni vuol dire
      "fare il furbo") nell'aver registrato
      armani.it ? scusa, ma se il suo cognome è _Armani_, mi spieghi dove la vedi tutta questa malizia? non poteva mica registrarlo come cicciobuliccio.it...
      Come mai non ha registrato, ad esempio,
      anche timbrificio-armani.it ?si... e perkè non l'ha registrato come www.timbrificio-armani-il-meglio-in-italia.it?forse perkè in rete:nome più breve = maggior probabilità che la gente se lo rikordi?
      Se in italia, e nel mondo, si pronuncia
      "armani", si pensa a un timbrificio
      (scusate, mi metto anche un po' a ridere :D)
      oppure allo stilista ?a me viene in mente lo stilista, ma non sono discorsi da fare! Armani ha già un suo nome famoso, poteva pensarci prima a registrare il dominio! altrimenti è facile fare i cacchi propri e poi dopo anni kiudere un sito solo per il capriccio di aver il tuo nome in rete!
      Su, cerchiamo di esser seri, e credo sia
      giusto che, in caso di omonimia, prevalga
      chi ha un marchio famoso in tutto il mondo
      rispetto a chi opera in una realta' locale
      (bergamo).a parte che è un dominio .it non un ".mondo"... quindi al massimo puoi confrontare quanto son famosi a livello nazionale...eppoi perkè bisognerebbe avvantaggiare i marchi famosi a _danno_ di meno famosi???è avvilente veder che ormai la mentalità del più rikko e potente vince sul povero fa parte della mentalità di molte persone...
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo

      E secondo voi, il caro sig. Armani non ha
      approfittato della omonimia ? Non c'e'
      malizia (nel vero senso legislativo del
      termine, che tradotto in soldoni vuol dire
      "fare il furbo") nell'aver registrato
      armani.it ? Ci sarà stata anche malizia ma rimane il fatto che sia il suo cognome ed è suo diritto registrarlo e tenerlo. In ogni caso il sito aveva dei contenuti molto chiari per i visitatori.Ed adesso facciamo un giochino, leggi gli URL, pensa la prima cosa che ti viene in mente e poi vai a visitarli, non si vive di solo branding....www.coveri.itwww.lascala.itwww.lafenice.itwww.cavalli.it (altro che timbrificio..)www.bossi.itwww.biagiotti.itcome vedi qualcuno non è arrogante come il sig.Armani
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io NON sono d'accordo
      Il tuo discorso, IMHO, è ABERRANTE.LV
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo

      Saluti,
      cuba|ibreCuba|ibre mi sa che ti sei bevuto anche il cervello....Vergognati
    • Anonimo scrive:
      Re: e invece io sono d'accordo
      - Scritto da: Anonimo...
      Come mai non ha registrato, ad esempio,
      anche timbrificio-armani.it ?E come mai la Giorgio Armani SPA vuole "armani.it"?non potrebbe accontentarsi di "giorgioarmani.it"
  • Anonimo scrive:
    La legge non è uguale per tutti...
    Apparte il fatto che ce ne siamo accertati molto di recente, trovo che le motivazioni della sentenza siano proprio di un altro pianeta...Solidale a Luca, che avrebbe tutto il diritto di tenere il suo dominio, perchè apparte il portafoglio non vedo differenze tra Giorgio e Luca...Ma si sa, qui in Italia (per carità, non solo qui!!) si è abituati a dare di più a chi ha più denaro...Che schifo... :(:(:(:(
  • Anonimo scrive:
    Due pesi - Due Misure diverse
    Esprimo totale soliedarietà per Luca Armani, è proprio vero quando si dice che in Italia si appliacano due pesi e due misure diverse! :@ Ormai sembra di essere nell'Italia di Mussulini, altro che democrazia, questo è fascismo!
    • Anonimo scrive:
      [OT]Re: Due pesi - Due Misure diverse
      - Scritto da: Anonimo
      Ormai sembra di essere nell'Italia di
      Mussulini, altro che democrazia, questo è
      fascismo!Eh no.. se siamo nell'italia di MussUlini questo non e' fascismo... e' fascismU!
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT]Re: Due pesi - Due Misure diverse
        Se è fascismU voglia cossiga presiddente!Non è fascismo, è capitalismo...
  • Anonimo scrive:
    Boicottaggio... ma a che serve?
    Mi pare doveroso diffondere capillarmente questa notizia, e chiedere un boicottaggio totale della linea Armani.Avrei una domanda, in verità:seriamente, ma voi conoscete qualcuno che veste qualcosa di Armani??? Secondo me i 300.000 euro servivano a pagare gli ultimi stipendi prima della bancarotta, ecco perché li hanno chiesti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Boicottaggio... ma a che serve?
      :D lo stavo per scrivere io!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Boicottaggio... ma a che serve?

      Avrei una domanda, in verità:
      seriamente, ma voi conoscete qualcuno che
      veste qualcosa di Armani???

      Secondo me i 300.000 euro servivano a pagare
      gli ultimi stipendi prima della bancarotta,
      ecco perché li hanno chiesti.
      Leggendo questi e altri commenti, mi chiedo se gli stessi vengono scritti per invidia perche' non ci si puo' permettere un qualcosa, per idiozia personale, per ignoranza, o per chissa' cos'altro.Saluti,cuba|ibre
      • Anonimo scrive:
        Re: Boicottaggio... ma a che serve?
        - Scritto da: Anonimo

        Avrei una domanda, in verità:

        seriamente, ma voi conoscete qualcuno che

        veste qualcosa di Armani???



        Secondo me i 300.000 euro servivano a
        pagare

        gli ultimi stipendi prima della
        bancarotta,

        ecco perché li hanno chiesti.



        Leggendo questi e altri commenti, mi chiedo
        se gli stessi vengono scritti per invidia
        perche' non ci si puo' permettere un
        qualcosa, per idiozia personale, per
        ignoranza, o per chissa' cos'altro.Per caso sei uno di quelli cosi' idioti da prendere ordini su come vestirti anche da adulto ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Boicottaggio... ma a che serve?

          Per caso sei uno di quelli cosi' idioti da
          prendere ordini su come vestirti anche da
          adulto ?
          No no, mi vesto come piu' mi pare e piace e, a volte, indosso molto volentieri anche giacche Armani =)Ah, dopo il tuo commento, ovviamente non posso che ribadire quanto scritto prima.Saluti,cuba|ibre
    • Anonimo scrive:
      Re: Boicottaggio... ma a che serve?
      - Scritto da: Anonimo
      Mi pare doveroso diffondere capillarmente
      questa notizia, e chiedere un boicottaggio
      totale della linea Armani.

      Avrei una domanda, in verità:
      seriamente, ma voi conoscete qualcuno che
      veste qualcosa di Armani???

      Secondo me i 300.000 euro servivano a pagare
      gli ultimi stipendi prima della bancarotta,
      ecco perché li hanno chiesti.
      ROFLASTC :-Dhttp://www.repubblica.it/online/lf_primo_piano/030410armani/armani/armani.htmlSe questa e' un'attivita' sull'orlo della bancarotta, mi ci vorrei trovare anch'io :-)Gianluca
    • Anonimo scrive:
      Re: Boicottaggio... ma a che serve?
      - Scritto da: Anonimo
      Mi pare doveroso diffondere capillarmente
      questa notizia, e chiedere un boicottaggio
      totale della linea Armani.

      Avrei una domanda, in verità:
      seriamente, ma voi conoscete qualcuno che
      veste qualcosa di Armani???

      Secondo me i 300.000 euro servivano a pagare
      gli ultimi stipendi prima della bancarotta,
      ecco perché li hanno chiesti.
      Quale firma è andata in bancarotta ultimamente? Hai i numeri?
    • Anonimo scrive:
      Re: Boicottaggio... ma a che serve?
      - Scritto da: Anonimo
      Mi pare doveroso diffondere capillarmente
      questa notizia, e chiedere un boicottaggio
      totale della linea Armani.

      Avrei una domanda, in verità:
      seriamente, ma voi conoscete qualcuno che
      veste qualcosa di Armani???

      Secondo me i 300.000 euro servivano a pagare
      gli ultimi stipendi prima della bancarotta,
      ecco perché li hanno chiesti.
      Io non vesto GA, per mera economia. Ma il tuo ragionamento mi sembra una illazione.Per quanto mi riguarda, comunque, continuerò il mio boicottaggio forzoso.LV
  • Anonimo scrive:
    La legge e' uguale per tutti.
    :))A quando il ripristino del baluardo della legalita' "jus prime noctis"?Quanti di voi che hanno figli domani avranno il coraggio di guardarli negli occhi e raccontarli che vivono in una democrazia e che la legge e' uguale per tutti?
    • Anonimo scrive:
      Re: La legge e' uguale per tutti.
      Come ha detto il nostro Presidente del Consiglio:"La legge è uguale per tutti ma per me è più uguale"
      • Anonimo scrive:
        Re: La legge e' uguale per tutti.
        - Scritto da: Anonimo
        Come ha detto il nostro Presidente del
        Consiglio:
        "La legge è uguale per tutti ma per me è più
        uguale"Bravo, e cosa c'entra con l'argomento in questione?.:don't feed the troll :.
        • Anonimo scrive:
          Re: La legge e' uguale per tutti.


          Come ha detto il nostro Presidente del

          Consiglio:

          "La legge è uguale per tutti ma per me è
          più

          uguale"

          Bravo, e cosa c'entra con l'argomento in
          questione?Semplice, perchè pure lui ha un mare di soldi... e guarda caso da un po' di tempo a questa parte la legge sta con chi ha il soldo...
    • Anonimo scrive:
      Re: La legge e' uguale per tutti.
      Signori miei, La Legge e' uguale per tutti..... per tutti quelliche se la possono comperare...Alla fine sempre li si va a finire.
    • Anonimo scrive:
      Re: La legge e' uguale per tutti.

      guardarli negli occhi e raccontarlipensa a cosa potrebbero dire i tuoi figli se leggessero questa frase
      • Anonimo scrive:
        Re: La legge e' uguale per tutti.
        ROTFL
      • Anonimo scrive:
        Re: La legge e' uguale per tutti.
        - Scritto da: Anonimo

        guardarli negli occhi e raccontarli

        pensa a cosa potrebbero dire i tuoi figli se
        leggessero questa fraseHai ragione chiedo scusa.Quale sara' essere la penitenza? ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: La legge e' uguale per tutti.
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          guardarli negli occhi e raccontarli



          pensa a cosa potrebbero dire i tuoi figli
          se

          leggessero questa frase

          Hai ragione chiedo scusa.
          Quale sara' essere la penitenza? ;)Perche' potrebbi anche migliore il me stesso no?
  • Anonimo scrive:
    Non ho parole
    E' contro ogni logica, uno schifo.
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Non ho parole
      idemla cosa più bella è che il giudice che ha emesso la sentenza, probabilmente, la notte riesce ancora a dormire...andiamo avanti..
  • Anonimo scrive:
    Solo

    solo risarcimento delle spese (13.500 euro circa)La sindrome del "solo" introdotta con l'euro... ha colpito anche PI ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo
      - Scritto da: Anonimo

      solo risarcimento delle spese (13.500 euro
      circa)


      La sindrome del "solo" introdotta con
      l'euro... ha colpito anche PI ;)Guarda che si intende il SOLO risarcimento delle spese, cioe' che deve risarcire ESCLUSIVAMENTE le spese processuali e non deve subire multe (i 300mila euro) a titolo di risarcimento danni.Saluti,cuba|ibre
Chiudi i commenti