Il multi-core nei compilatori Intel

Il gigante dei chip ha aggiornato i propri compilatori per i linguaggi C++ e Fortran aggiungendovi funzionalità ottimizzate per la nuova generazione di processori multi-core


Santa Clara (USA) – Intel ha annunciato nuove versioni aggiornate dei propri compilatori capaci, a suo dire, di “schiudere le potenzialità delle piattaforme multi-core”.

Le release 9.0 dei compilatori di Intel per C++ e Fortran sono state studiate per aiutare gli sviluppatori a scrivere codice ottimizzato per il multi-threading, una tecnica capace di incrementare le performance di calcolo eseguendo simultaneamente differenti parti di uno stesso programma. La programmazione multi-threading è di cruciale importanza per sfruttare a fondo le nuove generazioni di CPU, e in particolare quelle basate sulla tecnologia Hyper-Threading di Intel e quelle dotate di due o più core.

I compilatori, che si occupano di tradurre un linguaggio di programmazione (come il C++) nel linguaggio macchina comprensibile al processore, svolgono un ruolo importantissimo nell’ottimizzare le performance dei programmi. Quelli di Intel includono una funzione, detta auto-parallelization , che analizza il codice alla ricerca di opportunità per creare più thread di esecuzione: il chipmaker ammette che questa funzione non può sostituirsi alla perizia e all’abilità del programmatore ma, in molti casi, aiuta a generare binari più efficienti e ottimizzati per le moderne architetture multi-threading.

Il colosso californiano ha poi spiegato che i propri compilatori consentono il debugging anche del codice ottimizzato. “Tradizionalmente – ha dichiarato Intel – l’uso di un optimizer rende il debugging difficile o impossibile”.

Entrambi i compilatori sono compatibili con la recente specifica 2.5 di OpenMP , un’API (Application Program Interface) standard per il multi-processing, e includono funzionalità per la riduzione dei buffer overflow specifiche per Linux.

Intel aveva già introdotto nei propri compilatori il supporto alle proprie CPU Hyper-Threading a partire dalle versioni 7.0 , rilasciate alla fine del 2002. Un anno dopo il chipmaker ha lanciato invece le versioni 8.0 , ottimizzate per i processori con core Prescott e per le ultime generazioni di chip XScale.

L’Intel C++ Compiler e l’Intel Fortran Compiler sono disponibili per Windows e Linux al prezzo, rispettivamente, di 399 e 499 dollari.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sa di cosa parla?
    - Scritto da: Garson Poole
    Quoto in pieno il primo intervento...[...]
    razionale e a onta di un primo pronunciamento del
    PE e soprattutto infischandosene della
    grandissima mobilitazione creatasi in tutta
    europa contro questa iniquità, mobilitazione
    ancor più importante perchè espressa da larga
    parte delle community di programmatori e
    operatori del settore. e non solo... aggiungo che i vacui tentativi di far passare questa come una lotta tra sw libero e sw proprietario è una falso clamorosola direttiva, passata così come la vuole EICTA, è un colpo destabilizzatore a livello economico, che può spazzare via tutte le PMI indipendemente dal fatto che vendano/realizzino sw proprietario o liberola lotta è tra grossi detentori di portafogli brevetti che faranno asfissiare i piccolichi non lo capisce: o è cieco, o è corrotto, o fa parte della lobby dei brevetti
    Ma il destino di questa
    direttiva è già scritto nell'organizzazione
    mondiale per le prorietà intellettuali -uno degli
    organi principali dellla World Trade
    Organisation, in cui dominano chiaramente gli
    interessi degli USA.
    Quindi che ci piaccia o no questi poteri forti
    imporranno il loro volere.
    Spero proprio di sbagliare: sarebbe un fuoco di
    speranza in un EU diversa dal clone voluto dalle
    forze della cosiddetta "globalizzazione dei
    mercati" ovvero qualcosa di un pochino appena più
    libero dalla schiavitù alle multinazionali :@
  • Anonimo scrive:
    Ho finito!!!!
    Sono riuscito a finire di leggere l'articolo!E' bellissimo, tutto pieno di darwiniani e tout-court. Notoriamente sono le espressioni che rendono intelligenti, tout-court, qualsiasi discorso, anche darwiniano.Vorrei esprimere la mia opinione ma non c'ho capito niente. Ho la convinzione che se uno scrive cosi' e' perche' non c'ha capito niente neanche lui.Non se la prenda, gentile autore di cui non ricordo il nome: le mando tanti baci dappertutto
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sa di cosa parla?

    Con tutto il rispetto, mi sembra che spesso gli
    "esperti" che si esprimono su questa questione
    siano esperti di tutto tranne che del problema
    specifico: il software.Stavolta non è il caso.
    ...
    "non si brevettano le note ma alcune combinazioni
    di note", ma che diamine significa al lato
    pratico?Elton John non può brevettare un'accordo di do# maggiore solo perchè gli gira di farlo, ma una combinazione armonica costruita da un insieme di frequenze, comunemente chiamate "note" per facilità di comprensione ed immediatezza, può dare origine ad una cosa più estesa, chiamala "canzone", ed è questo "prodotto finale" che viene protetto attraverso i diritti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sa di cosa parla?

      dare origine ad una cosa più estesa, chiamala
      "canzone", ed è questo "prodotto finale" che
      viene protetto attraverso i diritti.I diritti d'autore, non il brevetto.
  • Mazinga@ scrive:
    Re: Ma sa di cosa parla?
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    Con tutto il rispetto, mi sembra che spesso gli

    "esperti" che si esprimono su questa questione

    siano esperti di tutto tranne che del problema

    specifico: il software.

    che poi è quello che fa anche l'antitrust europea
    quando chiede un windows swnza wmp....non sempre
    serve saper programmare per capire certi problemi
    come non serve essere imprenditori nel mercato
    delle telecomunicazioni per capire che in italia
    esiste qualchecosa di anomaloTu 6 e probabilmente resterai a vita con macchine microzozz... e grazie che parli cosi', non hai mai affrontato problemi come "far girare wmv" in altri sistemi...Come fai a vendere un mac (x fare un esempio) o qualsiasi altro s.o. che non puo' contenere i formati di winzozz (e x la microzozz e' questa la ragione che ha spinto a inventare il mezzoplayer: nel qualcaso i suoi formati divenissero standard de facto, i concorrenti si potrebber tranquillamente attaccare al trenino...)Si prega cortesemente di non legarsi con fede religiosa a una sola ditta, grazie...
    infatti parla di un sistema brevetti che deve
    essere ben diverso da quello americano.....solo
    che questa parte ti è sfuggitaEppure io avevo sentito parole come "armonizzazione"...

    Se mi date un prodotto completo, il brevetto NON

    serve, come ampiamente dimostrato,

    da chi?
    fonti?
    link?MA ci 6 o ci fai????? Cacchio c'entrano i link...!!!!Il suo discorso (che magari non era spiegato chiaramente ma credo che chiunque ci poteva arrivare...) era x dire che basta sapere "l'idea di base": mentre nel fare un medicinale non c'e', in senso lato, una "idea di base", ci sono invece alle spalle tanti tentativi... mentre x il software basta un'idea che la sua trasformazione in codice e' (lunga, ma...) semplice.Qui si brevettano toolbar, menubar e funzionalita' ridicole, proprio xche' le ditte + piccole sognano accordi o risarcimenti con ditte + grosse (che gran mercato quello dei brevetti... ;) )
    un'algoritmo che produce qualche cosa di
    innovativo non è certo l'algoritmo del teorema di
    pitagora.
    prima perchè il citato teorema orami tutto è
    tranne che innovativo
    secondo perchè il teorema è già stato usato mln
    di mln di volte quindi non brevettabilePurtroppo anche il sig. di prima e' caduto nella "trappola" dei paragoni: il software e' un qualcosa di immateriale e di differente da tutto il resto che ci circonda...Inutile fare paragone coi teoremi, con le macchine, con la musica... un software non e' niente di questo.Un software (imho) e' un blocco di istruzioni che fanno qualcosa... mentre una volta si poteva dire "quello l'ho scritto io, tu non me lo puoi copiare" oggi (o domani) si potra' dire "quello l'ho pensato io, tu (indipendentemente da come lo hai fatto) non lo puoi copiare..."
    per algoritmo brevettabile si prevede qualcosa di
    un pò più complesso, qualcosa che porta un pò più
    innovazione....Esatto. Qui ti do ragione... purtroppo i portavoce fanno sempre casini su questo punto... cominciano a parlare di "brevettazione dell'alfabeto" e i politici naturalmente non ci credono...


    Il brevetto software "protegge" l'idea di una

    possibile soluzione,

    no! protegge il particolare algoritmo che traduce
    una particolare applicazione dell'idea in
    particolari situazioni... quindi un'idea... scusa... :)No qui proprio non ci sono proprio appigli... il brevetto non e' copyright...
    il dott. zocchi ha fatto un intervento molto
    sensato, puoi non condividere quello che dice
    però ad ora è l'unico che cerca una posizione di
    moderazione tra due fazioni equalmente estremisteIl Dottore (che tanto gli piace fare il filosofo) parla parla e parla imvho x il suo momento di gloria... All'inizio ci vuol far credere che bisogna trovare un compromesso nella direzione dell'open, poi comincia a dire che il sistema dei brevetti non e' poi chissa' quale male...


    Senta, facciamo che io le rubo 10.000 euro,

    wowwwww che argomentazioni....facciamo invece che
    scrivi cose sensate?
    i brevetti non rubano 10.000 a nessuno anzi
    protegono chi ha investito 10.000 euro per
    sviluppare una particolare soluzione!A parte l'esempio del tizio di prima che in effetti e' 1 pochino campato all'aria ;) , io non sono d'accordo sul fatto che x trovare un algoritmo ci voglia una gran ricerca...Ma allora xche' non brevettiamo anche le ricette di cucina...???Anche quelle sono il frutto di esperienza, tentativi, fino ad arrivare (dopo *tanto* tempo) a trovare la ricetta; imo allora vanno tutelate anche quelle xche' e' troppo facile farsi poi i piatti da soli...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sa di cosa parla?
      Le ricette di cucina già si brevettano. :(Prova questo link:http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articolo.asp?IDarticolo=1126519&sezione=Torino%20cronacaOvvero prova ad andare sul sito del giornale La Stampa di Torino e cercare il testo "Torta Zurigo"OmaggiIngenuo 2001

      Ma allora xche' non brevettiamo anche le ricette
      di cucina...???
      Anche quelle sono il frutto di esperienza,
      tentativi, fino ad arrivare (dopo *tanto* tempo)
      a trovare la ricetta; imo allora vanno tutelate
      anche quelle xche' e' troppo facile farsi poi i
      piatti da soli...
      • Mazinga@ scrive:
        Re: Ma sa di cosa parla?
        - Scritto da: Anonimo
        Le ricette di cucina già si brevettano. :(

        Prova questo link:

        http://www.lastampa.it/search/albicerca/ng_articol

        Ovvero prova ad andare sul sito del giornale La
        Stampa di Torino e cercare il testo "Torta
        Zurigo"Ma Daaaaaaai!!!! (rotfl) (rotfl) (rotfl)Prima di tutto l'articolo e' stato volutamente messo con chiave un po' ironica (x ovvi motivi)...Secondo, l'articolo non dice (e da nessun'altra parte ho letto...) che esiste una direttiva per poter brevettare le ricette... al massimo le "invenzioni"...Quello e' stato un goffo tentativo di un pasticcere x arricchirsi e sognare di andare in pensione da miliardario... Fidati!! :)

        Omaggi

        Ingenuo 2001Beh, se il tuo nick e' questo, usalo... ;) non spacciarti sempre come anonimo... :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma sa di cosa parla?
      - Scritto da: Mazinga@

      - Scritto da: Anonimo



      - Scritto da: Anonimo


      Con tutto il rispetto, mi sembra che spesso
      gli


      "esperti" che si esprimono su questa questione


      siano esperti di tutto tranne che del problema


      specifico: il software.



      che poi è quello che fa anche l'antitrust
      europea

      quando chiede un windows swnza wmp....non sempre

      serve saper programmare per capire certi
      problemi

      come non serve essere imprenditori nel mercato

      delle telecomunicazioni per capire che in italia

      esiste qualchecosa di anomalo

      Tu 6 e probabilmente resterai a vita con macchine
      microzozz... e grazie che parli cosi', non hai
      mai affrontato problemi come "far girare wmv" in
      altri sistemi...
      Come fai a vendere un mac (x fare un esempio) o
      qualsiasi altro s.o. che non puo' contenere i
      formati di winzozz (e x la microzozz e' questa la
      ragione che ha spinto a inventare il mezzoplayer:
      nel qualcaso i suoi formati divenissero standard
      de facto, i concorrenti si potrebber
      tranquillamente attaccare al trenino...)ok ora hai scritto microzozz e sei contento (che brutto avere aspirazioni tanto misere)...adesso prova a connettere il cervelletto e rileggere....di wmp non me ne può fregare di meno (o almeno mia intenzione discutere di wmp) però lanalogia calza e come: per esprimersi su wmp non sono serviti tecnici programmatori, lo stesso dicasi per la questione 'brevetti' e dire che era scritto di una chiarezza, ma....

      Si prega cortesemente di non legarsi con fede
      religiosa a una sola ditta, grazie...
      ...a qualcuno vengono attacchi epilettici solo a sentire ms....il bue che chiama cornuto l'asino?


      infatti parla di un sistema brevetti che deve

      essere ben diverso da quello americano.....solo

      che questa parte ti è sfuggita

      Eppure io avevo sentito parole come
      "armonizzazione"...rileggi l'articolo che è meglio...la parte di cui parliamo e verso la fine




      Se mi date un prodotto completo, il brevetto
      NON


      serve, come ampiamente dimostrato,



      da chi?

      fonti?

      link?

      MA ci 6 o ci fai????? Cacchio c'entrano i
      link...!!!!tu parli di dimostrato.....
      Il suo discorso (che magari non era spiegato
      chiaramente ma credo che chiunque ci poteva
      arrivare...) era x dire che basta sapere "l'idea
      di base": mentre nel fare un medicinale non c'e',
      in senso lato, una "idea di base", ci sono invece
      alle spalle tanti tentativi...i tentativi (studi ed investimenti) ci sono anche nella scittura di algoritmi innovativi....non si brevettano le idee e per essere sicuri di questo che si richiede un brevetto non all'americana.....tu ci fai! mentre x il
      software basta un'idea che la sua trasformazione
      in codice e' (lunga, ma...) semplice.

      Qui si brevettano toolbar, menubar e
      funzionalita' ridicole,qui non si brevetta niente!la legge sui brevetti non esiste ancore!qui si chiede di collaborare costruttivamente alla stesura di regolamentazioni sulla brevettabilità anzichè incrociare le braccia come bambini dispettosi.i brevetti hanno la loro utilità, sono richiesti da maltunazionali come da piccoli programmatori, sperare che siano mantenuti fuori dalla realta europea solo perchè vi coglie l'itterizia solo a sentirne il nome e ridicolo.per evitare che i brevetti siano regolamentati male sarebbe più opportuno avere due (o più) fazioni in causa anzichè le multinazionali da una parte e 'voi' a fare le tre scimmiette: non vedo (perchè fare brevetti), non sento (ragioni), non parlo (di brevetti sono il male) proprio xche' le ditte +
      piccole sognano accordi o risarcimenti con ditte
      + grosse (che gran mercato quello dei brevetti...
      ;) )le ditte piccole potranno trarre vantaggio dal sistema brevetti nel momento in cui avranno qualchecosa da brevettare.per una piccola ditta vendere un brevetto ad una multinazionale può significare (economicamente) fare il salto di qualità da ditta di 'periferia' a società europea...per l'utente ultimo significa invece una distribuzione mondiale (non certo alla portata della piccola ditta) della tecnologia brevettata, e se la regola del: prezzo inversamente proporzionale al numero di copie vendute è ancora valida anche avere tale tecnologia ad un prezzo inferiore....come vedi non serve fanta-informatica per prevedere anche scenari positivi sul mondo 'brevetti'....quello che serve, però, è gente disposta al confronto e non integralisti catastrofisti...



      un'algoritmo che produce qualche cosa di

      innovativo non è certo l'algoritmo del teorema
      di

      pitagora.

      prima perchè il citato teorema orami tutto è

      tranne che innovativo

      secondo perchè il teorema è già stato usato mln

      di mln di volte quindi non brevettabile

      Purtroppo anche il sig. di prima e' caduto nella
      "trappola" dei paragoni: il software e' un
      qualcosa di immateriale e di differente da tutto
      il resto che ci circonda...
      Inutile fare paragone coi teoremi, con le
      macchine, con la musica... un software non e'
      niente di questo.
      Un software (imho) e' un blocco di istruzioni che
      fanno qualcosa... mentre una volta si poteva dire
      "quello l'ho scritto io, tu non me lo puoi
      copiare" oggi (o domani) si potra' dire "quello
      l'ho pensato io, tu (indipendentemente da come lo
      hai fatto) non lo puoi copiare..."no invece si dirà questo l'ho scritto io (che contempla già il discorso l'ho pensato) e tu non puoi utilizzarlo finchè il brevetto è valido (5/7 credo sia un buon tempo)..considera però che non parliamo di idee generiche ma di algoritmi specifici ed in condizioni specifiche, mi pare anche giusto che siano tutelati



      per algoritmo brevettabile si prevede qualcosa
      di

      un pò più complesso, qualcosa che porta un pò
      più

      innovazione....

      Esatto. Qui ti do ragione... purtroppo i
      portavoce fanno sempre casini su questo punto...
      cominciano a parlare di "brevettazione
      dell'alfabeto" e i politici naturalmente non ci
      credono...






      Il brevetto software "protegge" l'idea di una


      possibile soluzione,



      no! protegge il particolare algoritmo che
      traduce

      una particolare applicazione dell'idea in

      particolari situazioni

      ... quindi un'idea... scusa... :)be idea è molto vago e se vuoi puoi farci ricadere anche un omicidio nel campo d'azione....provo a chiarirmi:IDEA: voglio un algoritmo che ottimizza il rendering...è un'idea e non è brevettabile altrimenti qualsiasi algoritmo che migliori in qualsiasi modo il rendering sarebbe impossibileBREVETTO: 1000/10000 linee di codice che basandosi su determinati algoritmi e routine migliorano effettivamente il rendering...non sto brevettando l'idea ma l'insieme di algoritmi che in determinate circostanze consentono di concretizzare l'idea.chiunque p
      • Mazinga@ scrive:
        Re: Ma sa di cosa parla?
        - Scritto da: Anonimo
        ok ora hai scritto microzozz e sei contento (cheIntato, se scrivo microzozz ci sara' un motivo... se non scrivo MAI winzozziani ci sara' un motivo...
        di wmp non me ne può fregare di meno (o almeno
        mia intenzione discutere di wmp) però lanalogia
        calza e come: per esprimersi su wmp non sono
        serviti tecnici programmatori, lo stesso dicasi
        per la questione 'brevetti' e dire che era
        scritto di una chiarezza, ma....Infatti tu (come ho gia' scritto) ti ritrovi a usare (e installare in giro) macchine winzozz... e' x questo che a te non va giu' che l'abbiano segato via...Rispondi alla mia domanda: come faccio a vendere un computer mac o linux o freebsd o opensolaris o OS/400 a un utente medio senza che possa vedersi il formato wmv??? E come mai wmv si e' tanto diffuso??? Forse xche' e' stato svenduto apposta??? O forse xche' era gia' installato sul s.o. e questo avvantaggiava solo 1 mulino e non gli altri??? O forse xche' se fosse diventato 1 standard de facto, la microzozz avrebbe potuto (grazie ai brevetti) dettare legge sui suoi concorrenti??? (e cmq mi pare lo faccia ancora...)

        Si prega cortesemente di non legarsi con fede

        religiosa a una sola ditta, grazie...



        ...a qualcuno vengono attacchi epilettici solo a
        sentire ms....il bue che chiama cornuto l'asino?Eppure mi sembri *MOLTO* di parte anche tu...


        infatti parla di un sistema brevetti che deve


        essere ben diverso da quello
        americano.....solo


        che questa parte ti è sfuggita



        Eppure io avevo sentito parole come

        "armonizzazione"...

        rileggi l'articolo che è meglio...la parte di cui
        parliamo e verso la fineCosa c'entra??? Comunque (e non sto' parlando solo di questo articolo) i sostenitori dei brevetti software dicono che servono, oltre che x i propri e personali interessi, anche xche' vogliono "armonizzarsi" col sistema brevettuale degli americani (vorranno "il suicidio" quindi...)



        Se mi date un prodotto completo, il brevetto

        NON



        serve, come ampiamente dimostrato,





        da chi?


        fonti?


        link?



        MA ci 6 o ci fai????? Cacchio c'entrano i

        link...!!!!

        tu parli di dimostrato.....Intanto von parlavo IO di dimostrato...Certo, non e' facile dimostrarlo, ma e' sotto gli occhi di tutti...Non cerchiamo di nasconderci dietro un dito... il brevetto (anche se tu non ci credi) protegge "le idee", non "il codice"...
        i tentativi (studi ed investimenti) ci sono anche
        nella scittura di algoritmi innovativi....non si
        brevettano le idee e per essere sicuri di questo
        che si richiede un brevetto non
        all'americana.....Sono pochissimi (rispetto tutto il settore) i campi in cui si deve fare ricerca di diversi mesi o di anni... l'unico che conosco e' (come hai detto anche tu) l'intelligenza artificiale, inoltre ci sono anche campi medici, militari e aeroportuali... altri non ne conosco.X il resto dei campi, i brevetti *sono* (per loro natura) sbagliati e inadatti a gestire la malafede di certe ditte (magari sull'orlo del fallimento, che si attaccano a tutto pur di non dichiarare fallimento...; oppure di multinazionali che schiacciano i progetti + pericolosi che nel tempo potrebbero fargli perdere profitti: la microzozz regna su questo campo... :D )

        software basta un'idea che la sua trasformazione

        in codice e' (lunga, ma...) semplice.



        Qui si brevettano toolbar, menubar e

        funzionalita' ridicole,

        qui non si brevetta niente!
        la legge sui brevetti non esiste ancore!Tutti i sostenitori dei brevetti si attaccano sempre a questa frase: "ma ancora non ci sono..." E quando ci saranno??? A me sembra che siamo arrivati a un punto di non ritorno... Non ci nascondiamo dietro un dito...
        i brevetti hanno la loro utilità, sono richiesti
        da maltunazionali come da piccoli programmatori,
        sperare che siano mantenuti fuori dalla realta
        europea solo perchè vi coglie l'itterizia solo a
        sentirne il nome e ridicolo.Evidentemente parli cosi' xche' di brevetti CI VORRAI CAMPARE...Ti ricordo che prima e' nata la FFII, poi la NoSoftwarePatents e DOPO (a poche settimane dal voto decisivo al Paralmento Europeo) l' EICTA (una delle pochissime, se non la sola, a favore dei brevetti... basta vedere quali sono i soci x capire come mai...)
        proprio xche' le ditte +

        piccole sognano accordi o risarcimenti con ditte

        + grosse (che gran mercato quello dei
        brevetti...

        ;) )

        le ditte piccole potranno trarre vantaggio dal
        sistema brevetti nel momento in cui avranno
        qualchecosa da brevettare.Le ditte che non sono nessuno (xche' quando si parte non 6 nessuno...) non riuscirebbero MAI a far partire un'azienda senza violare (inconsapevolmente) neanche un brevetto...(continua...)
      • Mazinga@ scrive:
        Re: Ma sa di cosa parla?
        (continua...)
        per una piccola ditta vendere un brevetto ad una
        multinazionale può significare (economicamente)
        fare il salto di qualità da ditta di 'periferia'
        a società europea... [cut]Il tuo discorso non fa una grinza... purtroppo pero' anche le multinazionali possono brevettare, cosi' da poter arrivare a dire (alla famosa dittina):"E' vero, tu hai brevettato il doppio-click, ma noi abbiamo il click, la barra di avanzamento, il menu e centinaia di altre cosette...Se non vuoi grane con noi e' bene che non ci pesti i piedi, altrimenti aspetteremo che tu metta fuori il primo programma e ti mangieremo, oltre la dittina, perfino i piedi del letto..."(Astenersi perditempo che non vedranno l'ora di scrivere: "ma non si puo' brevettare il doppio-click!"; naturalmente i miei sono esempi sbrigativi, non posso star qui a inventarmi tanti esempi, e cmq renderebbero la frase + pesante da leggere...)
        [cut] per l'utente ultimo significa
        invece una distribuzione mondiale (non certo alla
        portata della piccola ditta) della tecnologia
        brevettata, e se la regola del: prezzo
        inversamente proporzionale al numero di copie
        vendute è ancora valida anche avere tale
        tecnologia ad un prezzo inferiore....Si' come no... all'ultimo l'utente ci guadagna anche... ma ROTFL!!!! (rotfl) (rotfl) (rotfl)
        come vedi non serve fanta-informatica per
        prevedere anche scenari positivi sul mondo
        'brevetti'....quello che serve, però, è gente
        disposta al confronto e non integralisti
        catastrofisti...Ti faccio allora un esempio (catastrofista, dato che noi siamo solo catastrofisti secondo te...):Io ho sempre e solo fatto pagine web e adesso mi metto a fare un multitraccia audio...Esiste gia' l' N-Track Studio che commercializza da anni multitraccia; detiene il brevetto sui bottoni "muto" e "solo"...Quante speranze ho che un utente interessato a un multitraccia prenda il mio programma (che non ha la comodita' del "muto" e "solo") rispetto a quello gia' presente da diversi anni e completo di quella funzione??? E poi, tu credi che la N-Track Studio mi concedera' l'utilizzo del "muto" e "solo"??? Secondo me no...Il brevetto e' come un'esclusiva televisiva: una volta che ottieni l'esclusiva x quell'avvenimento, solo tu potrai dare in licenza quella partita... La differenza sostanziale e' che dopo 1 giorno (se non erro) l'esclusiva salta, mentre i brevetti durano molti anni.
        no invece si dirà questo l'ho scritto io (che
        contempla già il discorso l'ho pensato) e tu non
        puoi utilizzarlo finchè il brevetto è valido (5/7
        credo sia un buon tempo)..considera però che non
        parliamo di idee generiche ma di algoritmi
        specifici ed in condizioni specifiche, mi pare
        anche giusto che siano tutelatiIncredibile... TUTTI quelli che sono a favore dei brevetti, non ne hanno mai letto 1... :@ :@ :@Promettimi di farti un giro nel sito dell'EPO!!!Troverai "concetti", non "codice"... al massimo puoi trovare anche qualche disegnino, ma NON codice...Il codice E' GIA' TUTELATO DAL COPYRIGHT...sono i CONCETTI che si tutelano con i brevetti...Quando brevetti un sistema di compressione, brevetti "il sistema di compressione", non l'algoritmo...Cmq anche qui casca l'asino: brevettando "un sistema di compressione che si basa, che ne so, sulla trasformata di Fourier" tu puoi farti un tuo algoritmo ma solo se usa una trasformata diversa... Ma poi come cacchio fai a farlo funzionare?? Come pretendi, con un'altra tecnica (sempre che sia possibile e sempre che non l'abbia inventata un altro disgraziato) che riesca a funzionare in tutti i casi???Chi 6, il mago Silvan???
        be idea è molto vago e se vuoi puoi farci
        ricadere anche un omicidio nel campo d'azione....
        provo a chiarirmi:
        IDEA: voglio un algoritmo che ottimizza il
        rendering...è un'idea e non è brevettabile
        altrimenti qualsiasi algoritmo che migliori in
        qualsiasi modo il rendering sarebbe impossibile
        BREVETTO: 1000/10000 linee di codice che[cut]MA ANCORA??? Non c'e' nessun brevetto depositato all'EPO con allegata una classe o un set di funzioni...se fosse come dici tu nessuno si lamenterebbe e tutti vorrebbero i brevetti...[cut]
        basandosi su determinati algoritmi e routine
        migliorano effettivamente il rendering...non sto
        brevettando l'idea ma l'insieme di algoritmi che
        in determinate circostanze consentono di
        concretizzare l'idea.
        chiunque può brevettare una diversa funzionalità
        con lo stesso fine (migliorare il rendering) a
        patto che non utilizzi lo stesso tipo di
        algoritmi e routine

        No qui proprio non ci sono proprio appigli... il

        brevetto non e' copyright...

        infatti!
        il brevetto copre proprio l'insieme di routine e
        algoritmi che migliorano il rendering, il
        copyright tutela il (fantomatico) plug-in come
        prodotto nella sua interezza ma non protegge il
        'core' cioè il codice che migliora il
        rendering...chiunque può continuare a fare
        plug-in per migliorare il rendering sia con il
        brvetto che con il copyright, nel primo caso però
        viene tutela quella parte di codice innovativa
        che fa la differenza tra il mio plug-in e
        qualsiasi altroEppure ci sono ditte che hanno brevettato protocolli di comunicazione (sto' parlando di "strutture", non "funzioni"...), alcune addirittura degli standard (non proprio gli standard in se' ma dei meccanismi "necessari" x quello standard: ad esempio la conversione da oggetto a xml... di conseguenza l'XML!!!)

        sono d'accordo sul fatto che x trovare un

        algoritmo ci voglia una gran ricerca...

        dipende da che algoritmo parliamo e in quali
        ambiti.
        se parliamo di routine di i.a. la ricerca ci
        vuole e come.
        almeno 10/12 programmatori per 3/4 anni....mi
        pare suff. per parlare di ricerca...
        routine di i.a. sono utilizzate in tanti campi...Qui e' vero... (e ho gia' risposto sopra) ma invece della "teoria" guardiamo la "pratica":Mentre la ricerca per i.a. e' molto complessa e articolata, una modifica (seppur migliorativa) a una menubar non cambiera' di sicuro la nostra civilta'...L'Ufficio Brevetti Europeo (e, mi piace ricordarlo, "sfruttando un cavillo legislativo") approva sia i brevetti x la ricerca di i.a., sia le stupidaggini aggiuntive delle menubar, le toolbar, le combo ecc ecc...La mia visione (molto Stallmaniania) su come si dovrebbe risolvere il problema e' molto semplice:la ricerca sull'i.a. dovrebbe provenire da Universita' e laboratori (magari nelle stesse Universita') con impiegati sovvenzionati dallo Stato; se tutti gli Stati Europei fossero obbligati di legge a fare questo, la ricerca su tematiche cosi' complesse continuerebbe... (troppo comodo inventare il sistema brevettuale e far diventare una scoperta importante di "proprieta'" invece che di "pubblico dominio").Ripeto (anche x riassumere) che i campi in cui e' necessaria la ricerca si contano con una ma
  • Anonimo scrive:
    Qualche appunto
    Gentile prof. Zocchi,accenno solo qualche appunto al suo articolo:1)«Per esigenza di semplificazione, si può banalizzare la questione attraverso un esempio come quello della musica: quando si parla di brevettare l'invenzione che il software genera, non si tratta di brevettare le note (gli alfabeti) o anche le canzoni (le applicazioni), ma alcune combinazioni di note che producono effetti specifici, di riconosciuto valore innovativo, commercialmente rilevanti (l'art. 3 della Direttiva esplicita che "per essere brevettabile, un'invenzione attuata per mezzo di elaboratori elettronici deve essere suscettibile di applicazione industriale, presentare un carattere di novità ed implicare un'attività inventiva", requisito che sussiste solo laddove il trovato apporti "un contributo tecnico").»Giusto. Peccato che esistano già brevetti per trovati caratterizzati da una estrema attività inventiva: brevetti sulla progress bar, su sistemi di acquisto on-line, addirittura sul doppio-click.«Ovviamente, in tutto questo processo, il problema sta proprio nel riconoscimento dell'invenzione e negli organismi che devono valutarla.»Appunto, proprio qui volevo arrivare. Il problema è che gli Uffici Brevetti per legge eseguono solo una verifica formale della domanda, senza scendere in dettagliate verifiche della preesistenza di applicazioni del trovato descritto, che inficerebbero evidentemente (salve le eccezioni ex lege) la validità della domanda di brevetto. Il controllo reale sulla validità del brevetto viene eseguito ex post, in ambito giudiziario. Ma adire un giudice per far annullare un brevetto costa; e fino alla sentenza il brevetto è valido; e un brevetto valido consente ad una grande azienda di ridurre sul lastrico in breve tempo un piccolo competitore. Ergo, anche un brevetto (che sarà dichiarato) non valido è un'ottima arma anticoncorrenziale.2)«Uno degli elementi specifici che sembra emergere oggi è il fatto che la possibilità di creare brevetti sul software proprietario possa generare un vantaggio competitivo per il software open. Personalmente ritengo che il primo vantaggio competitivo starà nell'accelerazione della regolamentazione legislativa dell'open source che ancora si basa quasi esclusivamente su GNU GPL, ovvero su uno standard non riconosciuto e ampiamente perfettibile.Lo scenario dunque potrebbe essere quello che ci segnala l'intervento di Carlo Piana, che, lo accenno, è nel campo di coloro che sono contrari alla Direttiva: "...è anche possibile che tali brevetti, invece di rendere proprietario ciò che è pubblico, subiscano le conseguenze della forza del software libero - nella sua accezione più rivoluzionaria di "copyleft" - e che così nel conflitto degli opposti diritti si venga a creare una situazione in cui ciò che è privato diventi pubblico, perché altrimenti darwinianamente destinato all'estinzione"»Onestamente non capisco questa posizione: come si può considerare un diritto di privativa di lunga durata, azionabile dinanzi ad un giudice, un vantaggio per l'avversario contro cui può essere utilizzato? A me pare invece piuttosto evidente che un progetto software libero/open source che si imbatta (o anche solo venga accusato) nell'infrazione di un brevetto sarebbe costretto a chiudere i battenti per le conseguenti spese legali o a rimuovere il codice oggetto del contendere e cercare strade per aggirare il brevetto altrui, rallentando così il proprio sviluppo.3) «Questo senza tener conto che brevettare parti di codice legate ad invenzioni, non significa che tale codice sia necessariamente inusabile o chiuso. »No, certo. Si potrebbe prevedere un obbligo di licenza gratuita a favore dei progetti di software distribuito senza fini di lucro / con licenze di software libero. Immagino che sia esattamente pensando a questo scenario che le grandi imprese multinazionali stanno spingendo la direttiva.4) «Un altro punto da sottolineare è che, a oggi, le grandi aziende, anche in Italia, continuano ad aggirare la legislazione sui brevetti attraverso un uso "parallelo" del diritto d'autore. Ovviamente questo è fatto perché si ritiene che in tal modo vengano tutelati gli investimenti in ricerca. È assai verosimile che, in assenza di una legislazione che ponga quindi argine anche a questo diffuso costume, si continuerà ad usare questo escamotage, oppure si andrà a brevettare all'estero, con palese danno per le aziende nazionali visto che, in linea di principio, ciò porterà a spostare i centri di ricerca nei Paesi dove l'invenzione è meglio tutelata.»Qui onestamente non ho capito di cosa stia parlando: "uso parallelo"? "diffuso costume"? "escamotage"?Gradirei molto un chiarimento di questo passaggio del suo pensiero.5) «sarebbero da promuovere proposte aggiuntive che prevedano uno sfruttamento del brevetto estremamente limitato nel tempo (in modo da non creare posizioni i rendita e da stimolare ulteriori forme di ricerca sul tema) e una riforma complessiva del meccanismo burocratico e dei costi del brevetto stesso così da consentire alle piccole e medie imprese del tessuto nazionale di essere stimolate a fare ricerca»Giustissimo. Peccato che la durata minima dei brevetti sia fissata da accordi internazionali nell'ambito della WTO/OMPI: abbassarne la durata semplicemente non si può. Secondo punto di difficoltà è la proposta riforma: l'unico modo per garantire tutti sarebbe prevedere un esame pieno della domanda di brevetto da parte degli Uffici Brevetti; ma questo comporterebbe tempi più lunghi e, contrariamente a quanto auspicato, costi maggiori.6) «il principio della condivisione della conoscenza va salvaguardato in modo specifico non consentendo in alcun modo che vengano brevettati i metodi»Mi trova ancora assolutamente d'accordo.Ma se ci si ferma a riflettere, si scopre che un "metodo" è una "via, ordine che si segue in una ricerca, in uno studio, nello svolgimento di una qualsiasi attività, per conseguire più rapidamente il fine che si è prefissato" (dizionario online DeAgostini), mentre un "algoritmo" (un software è un insieme di algoritmi) è una "successione finita di dati organizzati in ordine logico e finalizzati a un risultato" (stesso dizionario).Non trova che le due definizioni siano inquietantemente simili?Per concludere, solo una precisazione: su Internet e negli scritti è facile fraintendere il tono del discorso. Le mie note vogliono essere una riflessione, uno spunto, e non una semplice provocazione fine a se stessa.
  • Fulmy(nato) scrive:
    Ma la conosce la musica?
    "Per esigenza di semplificazione, si può banalizzare la questione attraverso un esempio come quello della musica: quando si parla di brevettare l'invenzione che il software genera, non si tratta di brevettare le note (gli alfabeti) o anche le canzoni (le applicazioni), ma alcune combinazioni di note che producono effetti specifici, di riconosciuto valore innovativo, commercialmente rilevanti"Non sono particolarmente esperto di musica, ma con "combinazione di note" a me sembra che si stia parlando di un "accordo". Vuole rendere brevettabili gli accordi?Ottimo!Brevetto subito Do Maggiore, La Minore, Re Minore e Sol Settima e la musica italiana è mia!:D
  • Mazinga@ scrive:
    Re: Ma sa di cosa parla?
    - Scritto da: Anonimo
    Che compromesso si propone la Margherita di
    approvare? E i suoi elettori applaudiranno?
    Facciamo questo compromesso, Voi votate la
    direttiva, e noi non votiamo più La Margherita?
    Sono davvero sconcertato :(Piccolo OT politicamente scorretto:Fin'ora era tra quelle in cima alle mie preferenze (proprio x la dedizione a questo argomento) ma da quando hanno cominciato a parlare di compromesso... non so + dove sbattere la testa!Qualsiasi partito che giuri sui propri figli di buttare via il concetto di "brevetto software" avra' il mio voto x altri 30 anni... :)Le multinazionali giocano sempre al fraintendimento delle parole:"brevetto..." = "diritti" = "dover pensare per mesi a fare qualcosa che in pochissimi ci arriverebbero" (niente d+ falso) = "dover fare un lavoro duro e investire in apparecchiature sofisticate"...Insomma, qui non piove governo ladro, qui qualcuno si e' messo a farci in testa 2 gocce d'acqua... ;):D
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma sa di cosa parla?
    - Scritto da: Anonimo
    più fazioso di così si muore!Ma sei scemo o mangi sassi? la situazione è QUESTA!Un brevetto "vero" ti dice come costruire la cosa brevettata, un brevetto software ti dice che ci hanno già pensato loro alla possibile soluzione a quel problema e ti attacchi. Paghi e poi te lo implementi di nuovo te, ma probabilemente tu alla soluzione ottimale per le tue esigenze (che è quella che paghi) ci eri già arrivato da solo, senza aiuti esterni.
  • Anonimo scrive:
    L'importanza di chiamarsi fuori
    Deve essere un'ordine di partito, chiamarsi fuori, a tutti i costi, anche a rischio di rendersi ridicoli nella pubblica piazza. Le non argomentazioni del sedicente pro-sw pat sono degne del teatro dell'assurdo, e in questo senso trovo geniale la filippica contro la GNU GPL, ma ci starebbe stata bene, perché no, qualche richiamo al fatto che quelli del software Open sono communisti e anche un pò culattoni! Se questa è la margherita, speriamo che arrivi presto l'estate e se la porti via.
  • Anonimo scrive:
    Brevettiamo la mente umana ..... !!!!
    Credo che il vero problema di fondo (almeno per chi affronta la questione in buona fede, cosa questa che a certi livelli mi sembra veramente scarsa) sia proprio quello di capire di che cosa si sta parlando, visto che si tratta per lo più di gente che non solo non ha mai scritto una sola riga di codice, ma che sopratutto non vuole nemmeno ascoltare chi lo fa quotidianamente.Infatti sfugge ai più che il collegamento fatto più volte tra algoritmi di programmazione e matematica non è una semplice analogia od esempio di chiarimento; programmazione e matematica sono (quasi) la stessa cosa!Pensiamo a come è nata l'informatica, a quale tipologia di problemi si rivolgeva inizialmente. Era semplicemente un metodo per fare calcoli più velocemente. Un tentativo (riuscitissimo) di trasportare le capacità "calcolatorie" (e logiche) della mente umana in una macchina che ne consentisse una sostanziale velocizzazione. Il fatto che per realizzare questo ci si debba affidare a fenomeni fisici legati alla corrente elettrica (integrati, CPU, memorie ecc..) nulla toglie alla "non fisicità" di fondo del metodo applicato. Almeno nella stessa misura in cui si può pensare alla "non fisicità" di un pensiero umano (ad esempio proprio un calcolo fatto a mente) che pure corre su neuroni fisici sfruttando correnti elettriche! Quindi quando si tratta di brevettare software si dovrebbe essere almeno consapevoli che si sta usando un (quasi) sinonimo di "brevettabilità della matematica".Il paragone fatto con la musica (ancorché stravolto nelle sue conseguenze) è veramente calzante. Come è possibile pensare che una melodia musicale da me pensata diventi qualcosa di diverso da una espressione di una mente umana solo perché la affido ad un pianoforte o ad un violino. Io come compositore potrò pretendere che nessuno copi la mia melodia tal quale (protezione del copyright), ma non potrò mai brevettare l'idea di una melodia intesa come brevetto che copre le note che la compongono e l'idea di averle messe in quella sequenza! (specialmente se consideriamo che il range di combinazioni musicali possibili non è infinito, esattamente come in programmazione non esistono infinite vie diverse per fare la stessa cosa)L'apparente "rigidità" ideologica che viene imputata a chie è contrario alla brevettabilità del software, a mio avviso è solo un tentativo di gettare fumo e confusione sulla questione cercando di apparire più ragionevoli solo se si è disposti a compromessi. Ma io chiedo, che tipo di compromessi si può accettare o anche solo proporre riguardo alla brevettabilità della matematica? Se qualcuno avesse chiesto ed ottenuto brevetti su funzioni matematiche anche molto complesse e veramente innovative e rivoluzionarie, che avrebbe fatto Einstein quando avrebbe dovuto usarle per le sue teorie? Sarebbe stato denunciato?? Avremmo perso la relatività per colpa di un brevetto????Per concludere, penso che sia necessario (anche se probabilmente è ormai una causa persa) continuare a cercare di fare chiarezza il più possibile su questi concetti, cercando per quanto possibile di svelare ciò che talvolta è nascosto sotto una apparente buona volontà di trovare una via di mezzo che in realtà non esiste. Come ho scritto nel titolo (che potrebbe sembrare solamente una provocazione) quella apparente via di mezzo non sarebbe altro che la brevettabilità di un pezzo della mente umana. Può questo essere un "ragionevole compromesso"?? E' buon senso ???? Lo possiamo far passare in silenzio ?????
  • miomao scrive:
    La situazione sembra brutta
    Inutile nascondere che dalle ultime notizie la situazione appare molto brutta.http://www.edri.org/edrigram/number3.12/softpatComunque vada, questa vicenda sarà stata un ottima "cartina tornasole" che ci ha rivelato la vera natura di tantissimi soggetti.Ce ne ricorderemo quando andremo a votare e in qualsiasi altra occasione potremo esprimere quel poco che rimane delle nostre libertà...
  • Anonimo scrive:
    Oggi incontro brevetti su sofware
    I DS organizzano un incontro sulla brevettabilità del software al Teatro Capranica alle 17.30 del 16 giugno 2005.
  • ND scrive:
    Propaganda su Sole24ore di Laura Turini
    una certa Laura Turini commentando la notizia del ricercatore americano risarcito da Microsoft conclude con :"... la decisione riveste un interesse particolare in questo momento storico in quanto dimostra ancora una volta, che i brevetti di software hanno un valore e un mercato importante, almeno negli Stati Uniti. Il brevetto di software, nel caso di specie, non e' servito a tutelare gli interessi delle multinazionali ma piuttosto quelle di un giovane ricercatore che si era visto rifiutare un giusto compenso. Senza una valida e certa protezione dei programmi per elaboratore, sarebbe stato molto difficile per gli avvocati americani poter difendere i diritti del ricercatore contro l'uso fattone da Microsoft".Vorrei complimentarmi per le sagaci osservazioni. Mi chiedo se abbia qualche teoria per la risoluzione del problema della fame nel mondo, magari facendosi consigliare dalla Nestle' invece che dalla Microsoft.
    • Anonimo scrive:
      Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Turini
      tutto quello che non ti sta bene va sotto il termine propaganda....che nostalgia mi ricorda la caccia ai comunisti in america....- Scritto da: ND
      una certa Laura Turini commentando la notizia del
      ricercatore americano risarcito da Microsoft
      conclude con :
      "... la decisione riveste un interesse
      particolare in questo momento storico in quanto
      dimostra ancora una volta, che i brevetti di
      software hanno un valore e un mercato importante,
      almeno negli Stati Uniti. Il brevetto di
      software, nel caso di specie, non e' servito a
      tutelare gli interessi delle multinazionali ma
      piuttosto quelle di un giovane ricercatore che si
      era visto rifiutare un giusto compenso. Senza una
      valida e certa protezione dei programmi per
      elaboratore, sarebbe stato molto difficile per
      gli avvocati americani poter difendere i diritti
      del ricercatore contro l'uso fattone da
      Microsoft".

      Vorrei complimentarmi per le sagaci osservazioni.veritiere tra l'altro....nel tuo post di sagace devo ancora trovare qualcosa...
      Mi chiedo se abbia qualche teoria per la
      risoluzione del problema della fame nel mondo,tu ne hai?cosa c'entra con i brevetti?quando la fondazione gates invia 250 mln di $ al sud africa però siete tutti qui a dire idiozie......le ho viste le vostre teorie per risolvere la fame nel mondo: inviare copie di linux nel sud africa (fonte: post di mrMechano in risposta ai 3d sulla notizia appena citata p.i.).
      magari facendosi consigliare dalla Nestle' invece
      che dalla Microsoft.magari scrivi qualcosa che valga più del pis*** così puoi contribuire
      • illegalinstruct scrive:
        Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu
        - Scritto da: Anonimo

        veritiere tra l'altro....nel tuo post di sagace
        devo ancora trovare qualcosa...
        questo caso e' piu' unico che raro .. fatti un giretto su eff.org
        • Anonimo scrive:
          Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu
          - Scritto da: illegalinstruct

          - Scritto da: Anonimo




          veritiere tra l'altro....nel tuo post di sagace

          devo ancora trovare qualcosa...


          questo caso e' piu' unico che raro .. fatti un
          giretto su eff.orgsuff. a dimostrare che i brevetti possono proteggere anche i piccoli e piccolissimi....ovvio che le multinazionali avranno più brevetti e quindi i casi a loro vantaggio saranno in più...ma una multinazionale investe anche mln di volte una piccola aziende e con centinaia di volte il numero di dipendenti di una piccola azienda
          • Rex1997 scrive:
            Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: illegalinstruct



            - Scritto da: Anonimo







            veritiere tra l'altro....nel tuo post di
            sagace


            devo ancora trovare qualcosa...




            questo caso e' piu' unico che raro .. fatti un

            giretto su eff.org

            suff. a dimostrare che i brevetti possono
            proteggere anche i piccoli e piccolissimi....
            ovvio che le multinazionali avranno più brevetti
            e quindi i casi a loro vantaggio saranno in
            più...ma una multinazionale investe anche mln di
            volte una piccola aziende e con centinaia di
            volte il numero di dipendenti di una piccola
            aziendaMa non necessario a dimostrare la tua teoria: se un solo Davide vince contro un Golia, nel caso specifico ne restano almeno altri 7-8 (almeno) non battuti.Pertanto la dimostrazione non è valida....
    • miomao scrive:
      Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu

      una certa Laura Turini commentando la notizia del
      ricercatore americano risarcito da Microsoft
      conclude con :[cut]Su un altro forum mi hanno fatto notare che...http://www.studioturini.it/http://www.ufficiobrevetti.it/:D
      • ND scrive:
        Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu
        - Scritto da: miomao

        una certa Laura Turini commentando la notizia
        del

        ricercatore americano risarcito da Microsoft

        conclude con :
        [cut]

        Su un altro forum mi hanno fatto notare che...
        http://www.studioturini.it/
        http://www.ufficiobrevetti.it/

        :Dah! porca troia! (e' un esclamazione, ogni riferimento e' puramente casuale.)
      • Anonimo scrive:
        Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu
        - Scritto da: miomao

        una certa Laura Turini commentando la notizia
        del

        ricercatore americano risarcito da Microsoft

        conclude con :
        [cut]

        Su un altro forum mi hanno fatto notare che...
        http://www.studioturini.it/
        http://www.ufficiobrevetti.it/

        :Dsoldi, soldi, soldi...
      • FDG scrive:
        Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu
        - Scritto da: miomao
        Su un altro forum mi hanno fatto notare che...
        http://www.studioturini.it/
        http://www.ufficiobrevetti.it/Toh, si scopre chi va a scrivere sui giornali! Chi lo fa per "difendere la verità" :DMa andassero a zappare la terra!
      • TeX scrive:
        Re: Propaganda su Sole24ore di Laura Tu
        - Scritto da: miomao

        una certa Laura Turini commentando la notizia
        del

        ricercatore americano risarcito da Microsoft

        conclude con :
        [cut]

        Su un altro forum mi hanno fatto notare che...
        http://www.studioturini.it/
        http://www.ufficiobrevetti.it/Curioso che a difendere i brevetti sul software siano gli avvocati...
  • Anonimo scrive:
    "Se non puoi vincerli, confondili"
    "Se non puoi vincerli, confondili".Questa potrebbe essere l'unica spiegazione di un simile articolo.Contiene una tale quantità di assurdità da lasciare confusi. :| :| :| Quanto già ben scritto negli altri post mi sembra più che sufficiente...Quanto alla radicalizzazione: quale delle due parti ha MENTITO per avere una approvazione, dicendo poi che, non volevano? Era "an error in the word processor"!! Era colpa del correttore ortografico di Word!!http://wiki.ffii.org/NlVote040701EnPoi il PARLAMENTO OLANDESE (non l'opposizione! L'intero parlamento!) ha VOTATO PER TOGLIERE IL SUPPORTO ALLA DIRETTIVA: come ha votato il ministro olandese in commissione europea? (per i pigri: a favore).Vedete un po' voi quale "compromesso" si può trovare...
  • Anonimo scrive:
    nel software la ricerca non esiste
    sul software non si ricerca, il software si fa, per soldi o per divertimento. Non esistono centri di ricerca sul software, soprattutto nessuno ha ma i fatto ricerca per i brevetti tipo quelli che brevettano in America (tabbed browsing, shopping cart su cookie ec...). Si tratta solo di idee,geniali, buone e meno buone.Non è accettabile l'ignoranza in materia di software da parte dell'autore, che pure "insegna Modelli e Strategie di e-Government all'Università La Sapienza di Roma, è presidente dell'Associazione UNARETE e coordinatore dell'Osservatorio Nazionale ICT della Margherita"E' proprio vero: CHI SA FA; CHI NON SA INSEGNA
  • awerellwv scrive:
    Nessun compromesso!
    I brevetti non servono !!!non si vogliono e non sanno da fare... nessun compromesso sono solo un pesantissimo vincolo... e non ne vogliamo sapere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Nessun compromesso!
      - Scritto da: awerellwv
      I brevetti non servono !!!

      non si vogliono e non sanno da fare...

      nessun compromesso sono solo un pesantissimo
      vincolo... e non ne vogliamo sapere...vero, l'unica vera strada per battere il demonio insito negli stati uniti e nella fermezza delle nostre convinzioni.Nessun compromesso è possibile, il compromesso è solo un male che attanaglia le vostre menti creando piccole crepe nelle nostre difese, crepe che il nemico userà per diffondere il suo sporco capitalismo, le mani di satana caleranno su questa terra....l'unica verà difesa che abbiamo è nella forza delle nostre convinzioni, per questo vi dico: NESSUN COMPROMESSO.nel corano troveremo la forza....:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:Dp.s. senza offesa per i musulmanip.s.s. senza offesa per i talebanip.s.s.s. ma a che cacchio ti serve questo integralismo?
      • awerellwv scrive:
        Re: Nessun compromesso!
        io ho attaccato solo i brevetti... mica tutto il resto! per i brevetti software nessun compromesso non servono e non sono applicabili. ragionandoci sopra si viene a capo che non e' minimamente concepibile il fatto di un brevetto sul software... per il resto invece si lavora in altro modo, ma no e' qui che ne discuto...
  • samu scrive:
    Re: Ma sa di cosa parla?
    concordo con la risposta.questo articolo e' gran aria fritta, e contiene imprecisioni a non finire, vorrei aggiungere un mio commento a questa frase:"Uno degli elementi specifici che sembra emergere oggi è il fatto che la possibilità di creare brevetti sul software proprietario possa generare un vantaggio competitivo per il software open. ........" ??? come si fa a generare vantaggio se un brevetto e' indipendente dalla licenza in cui si sviluppa il sw ?Sig. Zocchi lei qui sta confondendo licenza con brevetto;sono due cose separate."Personalmente ritengo che il primo vantaggio competitivo starà nell'accelerazione della regolamentazione legislativa dell'open source che ancora si basa quasi esclusivamente su GNU GPL, ovvero su uno standard non riconosciuto e ampiamente perfettibile."questa poi si commenta da se'.
    • miomao scrive:
      Re: Ma sa di cosa parla?
      Non posso che quotare anche io l'ottima risposta.Un connubio di semplicità e competenza che l'esimio professore può solo invidiare.Ho i miei dubbi che ci possa essere una dialettica, visto che l'articolo in questione è solo un copia-incolla di notorie "perle" di manifattura EICTA & Co.Quando una posizione non è frutto di convincimento personale (e non aggiungo altro), purtroppo è del tutto inutile ribattere.
  • Anonimo scrive:
    Vorrei ricordarle...
    ...come il punto fortemente contestato sui brevetti sia quello sulla definizione incerta di iterazione fra software e hardware che puo' essere interpretata in molti modi.Quello che sta succedendo in questi giorni e' che la Juri sta cercando di correggere quella parte di testo tramite varie consulenze effettuate nei giorni scorsi ma che proprio qui le multinazionali stanno praticando una lobby intensiva per mettere i bastoni fra le ruote a questa correzione, e questo spiega chiaramente quale sia situazione reale.
  • Anonimo scrive:
    Una domanda
    Lei dice che serve per lo sviluppo e x portare avanti la concorrenzialità, ma si metta nei panni di una piccola azienda d software che vuole sviluppare un proprio pacchettino, ovviamente x venderlo, intanto dovtà iniziare a sobbarcarsi i costi di tutti i brevetti delle "grandi" e di tutte le persone che hanno brevettato un pezzo di codice che viene utilizzato al suo interno, poi x non vedere tutto il loro lavoro andare in fumo xchè qualcun'altro copia il loro software dovranno brevettarlo a loro volta (e si parla se non sbaglio di 30.000 euro d brevetto + 15.000 di traduzione del brevetto in tutte le lingue comunitarie).Adesso mi domando questa ditta quanto dovrà vendere il prodotto per far si che questo possa dare degli utili? e quante persone saranno disposte a pagare tanto x un programma????non tutti sono Microsoft, IBM o Oracle che hanno tanti soldi e tanti utenti da poter spendere soldi per brevetti ed altre spese accessorie.
  • miomao scrive:
    Propaganda pro-brevetti (pure obsoleta)
    "...si continuerà ad usare questo escamotage, oppure si andrà a brevettare all'estero, con palese danno per le aziende nazionali visto che, in linea di principio, ciò porterà a spostare i centri di ricerca nei Paesi dove l'invenzione è meglio tutelata."Il Sig. Zocchi dovrebbe fare un corso di aggiornamento sulle faziosità pro-brevetti, perchè questa è roba che si leggeva l'anno scorso.Infatti è oramai consolidato che la localizzazione del centro di ricerca non ha alcuna attinenza con la legislazione sulla proprietà intellettuale "indigena".Aprire un attività al Polo Nord non preclude la possibilità di registrare le proprie invenzioni all'ufficio brevetti inglese (UKPO) oppure statunitense (USPO).Tanto è vero che più della metà dei brevetti europei sono in possesso di aziende americane, che non per questo sono state costrette a traslocare nel vecchio continente.E' invece necessario considerare la legislazione locale quando si ha intenzione di immettere un prodotto su quel particolare mercato.Questo escamotage (qui il termine calza) è stato usato da Bill Gates per minacciare il trasferimento della società danese Navision.http://wiki.ffii.org/Navision050215En
    • Mazinga@ scrive:
      Re: X la redazione...
      - Scritto da: miomao
      Il Sig. Zocchi dovrebbe fare un corso di
      aggiornamento sulle faziosità pro-brevetti,
      perchè questa è roba che si leggeva l'anno
      scorso.[cut]
      Questo escamotage (qui il termine calza) è stato
      usato da Bill Gates per minacciare il
      trasferimento della società danese Navision.
      http://wiki.ffii.org/Navision050215EnSe al posto di quel Professorone ci mettavane miomao... :DMi sembra + informato lui, non scherzo... :)
      • miomao scrive:
        Re: X la redazione...

        Se al posto di quel Professorone ci mettavane
        miomao... :D
        Mi sembra + informato lui, non scherzo... :)E' vero che mi sono letto una quantità di roba sulla vicenda e programmo professionalmente da parecchio tempo... ma la mia rimane una conoscenza superficiale e non voglio dare lezioni a nessuno... :$Volevo solo far notare che non solo il prof. non la racconta giusta ma usa lo stesso repertorio dell'ufficio stampa di Microsoft. :@
  • Anonimo scrive:
    Sig. Zocchi, giudici ed avvocati
    Il problema è la valutazione del brevetto: al momento attuale non c'è in Italia (e probabilmente in Europa) giudici ed avvocati che possano capire cosa è innovativo e cosa no, semplicemente perché non sono del settore.Lo scandalo è che, nonstante non ci sia (anora?) la normativa già riuslta brevettate cose da far accapponare la pelle: si dimetta dalla commissione per favore.http://www.italy.fsfeurope.org/projects/swpat/letter-20050606.it.html
  • Anonimo scrive:
    Compromessi
    Chissà perchè, finisce sempre così: qualcuno spara una normativa "estremista", molti non l'accettano ma si finisce per cercare compromessi, ovvero dare una mezza vittoria a chi ha fatto la prima proposta. Mi dispiace, ma io sono per un rifiuto tout court.
  • Anonimo scrive:
    Interpretazione dell'Art. 3
    l'art. 3 della Direttiva esplicita che "per essere brevettabile, un'invenzione attuata per mezzo di elaboratori elettronici deve essere suscettibile di applicazione industriale, presentare un carattere di novità ed implicare un'attività inventiva", requisito che sussiste solo laddove il trovato apporti "un contributo tecnico" Il brevetto sulle scrollbar soddisfa, apparentemente, e a livello logico, i requisiti. E` suscettibile di applicazione industriale (certo, inserire una scrollbar in un software prodotto industrialmente e` possibile e utile), presenta un carattere di novita` (prima che la inventassero, non esisteva niente del genere, a parte il concetto di scorrimento), ed implica un'attivita` inventiva (effettivamente si poteva pensare di semplificare la questione con l'uso dei tasti PgUp/PgDn e loro combinazioni funamboliche associate a tasti di controllo vari ed eventuali).No?Dov'e` il problema?
  • Anonimo scrive:
    Confusione
    Si diceva che la direttiva fosse molto fumosa. Questo articolo penso che lo dimostri.Come si fa a votare (favorevolmente o meno) la brevettabilità del software se non è scritto nero su bianco come e fino a che punto si intende intervenire?Cosa facciamo, votiamo adesso e scriviamo la direttiva dopo???... almeno scrivete una direttiva chiara e poi si passi alle votazioni! (... cirbio...!!!)Personalmente ritengo la brevettabilità del software inutile se non dannosa, comunque quello che si legge tra le righe di questo articolo è che non si pensi al software in sè, ma al rilancio della ricerca in Europa.Teoricamente, in un altro campo della ricerca come quello farmaceutico (che richiede investimenti pesanti), il ragionamento fila (e di fatti i farmaci sono brevettabili), ma per il software è diverso! Ci vuole relativamente poco a scrivere software importanti! (vedi Skype ad esempio) Che cosa si potrebbe brevettare (ed in teoria difendere) in questo caso? Nessuno ce lo ha ancora detto.Creare una distinzione tra Software libero e non (uno brevettabile, uno no) sarebbe inguiusto per chi vuole continuare a scrivere software proprietario e non è sufficentemente grande per una guerra tra legali. Le uniche differenze mi sembrano la scompara della piccole e medie imprese che fanno software proprietario. Le grandi ci mangiano un pò (ed i soldi vanno fuori dall'Europa), per il software libero tutto uguale (certo gli avvocati saranno contenti...). La mia domanda è: in una situazione del genere (e ho volutamente preso quella meno peggio) quali vantaggi ne trae la ricerca in Europa?Ho l'impressione che vogliano raggiungere un giusto fine (+ ricerca privata) con il mezzo sbagliato (brevetto software). Il problema è che potrebbe esserci in ballo la libertà. Il problema è che sono in ballo le nostre chiappe! Ed anche non fossero in ballo non vedo nessuna possibile ricompensa. Perchè giocare se non posso vincere?
  • Mazinga@ scrive:
    Il Sig. Zocchi dimentica il plagio...
    Il Sig. Illustr.ssmo Zocchi, fa l'esempio delle canzoni (non si brevettano le note, ecc...) e vorrei replicare:Anche x il plagio la legislazione e' carente: vogliamo ridurre il sistema dei brevetti uguale??Allo stato attuale sono i giudici che stabiliscono se c'e' il plagio: dato che e' da molto che esiste la musica, i casi di plagio all'inizio erano molti xche' si puntava a farsi ricchi con questa tecnica: tra correzioni ed interpretazioni varie, si e' stabilito (non di legge ma di fatto) che il giudice deve stabilire "a orecchio" se in effetti le 2 musiche si assomigliano...Ora il plagio c'e' solo nel qualcaso la canzone sia palesemente "uguale" (ergo ricopiata pari pari); quante volte sentiamo canzoni che ce ne ricordano altre... (magari xche' certi accordi, certi ritornelli o certi accompagnamenti sono simili...)Se poi andiamo a guardare gli accompagnamenti, sarebbero tutti plagi le canzoni... (e invece sono "coincidenze": una bella melodia la fai accompagnando le note che "non stonano", e sono poche le combinazioni...)Il plagio (per lo meno come viene interpretato) e' + simile al copyright: se c'e' un palese copia-incolla c'e' malafede, se c'e' solo una somiglianza e' buonafede...Il brevetto invece spara a zero: la progressbar e' la mia... se la vuoi anche tu devi conquistarmi...(la progressbar e' il misurino che si riempie fino al 100%, x quei 2-3 politici che SPERO mi leggano... ;) )
  • DPY scrive:
    Chiacchiere che non convincono
    Tanti discorsi con tanti se..., bisogna... potrebbe... che non portano da nessuna parte. Partendo dal fatto che la maggioranza della platea è decisamente contraria ai brevetti e che l'esperienza americana è pessima, l'unico modo per parlare a favore dei brevetti è proporre un sistema pratico che possa funzionare senza i difetti di quello americano , senza se e senza potrebbe. Il resto è fumo destinato a lasciare il tempo che trova. Esistono delle proposte sensate e che limiterebbero gli abusi o esistono solo generiche dichiarazioni di intenti? Nel primo caso vanno tirate fuori, nel secondo le possono essere lasciare nel cassetto, tanto non ci crederà nessuno.Come se non bastasse, una parte dello scritto non sta in piedi:
    Questo senza tener conto che brevettare parti di
    codice legate ad invenzioni, non significa che tale
    codice sia necessariamente inusabile o chiuso.Sì, ma questo dipende dal possessore del brevetto, non è una regola generale. E' pacifico che se brevetto qualcosa posso imporre limitazioni a terzi nell'uso delle tecnologie oggetto del brevetto. Se poi decido di non imporle lascio il tutto di libero uso e sono tutti contenti, ma sono io che devo concederlo espressamente, in pratica brevetto la cosa per evitare che altri possano farlo al posto mio e bloccarne l'uso. Va però da se che se la cosa non fosse stata brevettabile non ci sarebbe stato alcun bisogno di farlo, e il risultato sarebbe stato lo stesso con sforzo nullo. Sempre che non abbia interpretato male lo scritto, non posso credere che l'estensore abbia scritto una cosa del genere in buona fede.
  • FDG scrive:
    Il papocchio all'italiana
    Facciamo una cosa che non è ne carne ne pesce, ancora meno chiara del problema che vorrebbe risolvere, solo per dare l'impressione di accontentare tutti. E quali principi stiamo rispettando? Ah, boh, al massimo possiamo far finta di soddisfare aspettative! Insomma, un classico della cultura politica italiana.==================================Modificato dall'autore il 16/06/2005 0.37.14
  • THe_ZiPMaN scrive:
    OK ai brevetti software, ma...
    Potrebbe essere accettabile la brevettabilità del software solo ed esclusivamente a queste condizioni:a) Ciò che è protetto da brevetto non può essere tutelato da diritto d'autore.b) la scadenza del brevetto è a massimo tre anni dopodiché tutto diventa di pubblico dominio.c) non sono brevettabili idee, processi o soluzioni ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE porzioni di codice di sufficientemente ampie (almeno 1000 righe?)d) il codice brevettato DEVE essere reso pubblicamente disponibile (come nel caso dei brevetti sui beni materiali in cui i processi ecc. sono pubblicamente disponibili)e) per ottenere il brevetto si DEVE presentare il prodotto funzionantef) il costo di brevettazione deve essere minimo (
    • Anonimo scrive:
      Re: OK ai brevetti software, ma...
      Sei pazzo ?La legge deve:1-essere confusa per permettere la brevettabilitàdi tutto a chi ha piu risorse legali2-assicurare una durata del brevetto tendente adinfinitum (per giustificare le "enormi" risorse impiegate,per es nel brevetto del cestino, della barra di avanzamento et similia)
    • Mazinga@ scrive:
      Re: OK ai brevetti software, ma...
      - Scritto da: THe_ZiPMaN
      a) Ciò che è protetto da brevetto non può essere
      tutelato da diritto d'autore.Si, della serie: "accettiamo soltanto litigation companies, grazie."
      b) la scadenza del brevetto è a massimo tre anni
      dopodiché tutto diventa di pubblico dominio.Pura utopia. Hai visto quello che hanno fatto con Topolino?Doveva cadere in pubblico dominio, ma alla fine hanno cambiato la legge... (Disney Channel regna sovrano...)
      c) non sono brevettabili idee, processi o
      soluzioni ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE porzioni di
      codice di sufficientemente ampie (almeno 1000
      righe?)La legge e' cosi' ma l'Ufficio Brevetti approva tutto...Gia' mi aspetto il tizio che salta fuori: "ma tanto e' prior art...!!" ... E i soldi che ci devi buttare x dimostrarlo?? Anche quelli non li paghi xche' sono "prior art..."???
      d) il codice brevettato DEVE essere reso
      pubblicamente disponibile (come nel caso dei
      brevetti sui beni materiali in cui i processi
      ecc. sono pubblicamente disponibili)Beh, il problema e' che i brevetti vogliono impossessarsi di "idee", x il codice ci pensa gia' il copyright (non dimentichiamoci chi li hanno inventati e voluti i brevetti software...)
      e) per ottenere il brevetto si DEVE presentare il
      prodotto funzionanteQui ti do ragione, ma purtroppo anche l'ufficio brevetti + serio non avrebbe mai tempo di testare l'autenticita' di qualcosa... (magari scritto a vanvera... tanto nessuno poi lo controlla...)
      f) il costo di brevettazione deve essere minimo
      ( g) per far invalidare il brevetto è sufficiente
      presentare le prove di una prior art, senza
      andare per vie legali ma tramite arbitrato (come
      per i nomi a dominio) e con costi inferiori al
      costo del brevetto stesso.E' difficile provare la prior art... (devi trovare un testo dove venga gia' parlato di tale tecnica).Cio' comporterebbe a perdita di tempo e "per forza" denaro...Un programmatore non puo' campare nella paura di fare qualcosa che potrebbe essere stato brevettato... (imho il 50% dei programmi in circolazione avranno qualche debolezza di brevetto... questo xche' 1 ditta giovane non la vuole nessuna multinazionale, e allo stesso tempo non potrebbe neanche fare un programma con un bottone dentro senza correre il rischio di violare qualche brevetto...)
      A queste condizioni la brevettabilità del
      software potrebbe essere accettabile... ma tanto
      le lobby non le accetterebbero mai perché troppo
      "giuste".In che senso "giuste"?? Nel senso... "la giustizia siamo noi..."?? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: OK ai brevetti software, ma...
        - Scritto da: Mazinga@

        - Scritto da: THe_ZiPMaN

        a) Ciò che è protetto da brevetto non può essere

        tutelato da diritto d'autore.

        Si, della serie: "accettiamo soltanto litigation
        companies, grazie."


        b) la scadenza del brevetto è a massimo tre anni

        dopodiché tutto diventa di pubblico dominio.

        Pura utopia. Hai visto quello che hanno fatto con
        Topolino?la legge si sta discutendo ora...quindi non esiste ancora!si potrebbe fare una buona legge ma piuttosto che accettare l'idea di una legge sui brevetti 'tanti di voi' sono disposti a non prendere neanche parte alle discussioni, salvo poi lamentarsi in seguito della legge che uscirà...con l'integralismo non si arriva da nessuna parte!
        Doveva cadere in pubblico dominio, ma alla fine
        hanno cambiato la legge... (Disney Channel regna
        sovrano...)


        c) non sono brevettabili idee, processi o

        soluzioni ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE porzioni di

        codice di sufficientemente ampie (almeno 1000

        righe?)

        La legge e' cosi' ma l'Ufficio Brevetti approva
        tutto...
        Gia' mi aspetto il tizio che salta fuori: "ma
        tanto e' prior art...!!" ... E i soldi che ci
        devi buttare x dimostrarlo?? Anche quelli non li
        paghi xche' sono "prior art..."???se vinci la causa li paga la parte condannata


        d) il codice brevettato DEVE essere reso

        pubblicamente disponibile (come nel caso dei

        brevetti sui beni materiali in cui i processi

        ecc. sono pubblicamente disponibili)

        Beh, il problema e' che i brevetti vogliono
        impossessarsi di "idee", x il codice ci pensa
        gia' il copyright (non dimentichiamoci chi li
        hanno inventati e voluti i brevetti software...)tutto falso!


        e) per ottenere il brevetto si DEVE presentare
        il

        prodotto funzionante

        Qui ti do ragione, ma purtroppo anche l'ufficio
        brevetti + serio non avrebbe mai tempo di testare
        l'autenticita' di qualcosa... (magari scritto a
        vanvera... tanto nessuno poi lo controlla...)


        f) il costo di brevettazione deve essere minimo

        (
        Cosi' si facilita il lavoro delle litigation
        companies e la nascita di nuove... (quelli che
        non hanno voglia di fare niente aprono ditte del
        genere, si sa'...)


        g) per far invalidare il brevetto è sufficiente

        presentare le prove di una prior art, senza

        andare per vie legali ma tramite arbitrato (come

        per i nomi a dominio) e con costi inferiori al

        costo del brevetto stesso.

        E' difficile provare la prior art... (devi
        trovare un testo dove venga gia' parlato di tale
        tecnica).
        Cio' comporterebbe a perdita di tempo e "per
        forza" denaro...
        Un programmatore non puo' campare nella paura di
        fare qualcosa che potrebbe essere stato
        brevettato... (imho il 50% dei programmi in
        circolazione avranno qualche debolezza di
        brevetto... questo xche' 1 ditta giovane non la
        vuole nessuna multinazionale, e allo stesso tempo
        non potrebbe neanche fare un programma con un
        bottone dentro senza correre il rischio di
        violare qualche brevetto...)


        A queste condizioni la brevettabilità del

        software potrebbe essere accettabile... ma tanto

        le lobby non le accetterebbero mai perché troppo

        "giuste".

        In che senso "giuste"?? Nel senso... "la
        giustizia siamo noi..."?? ;)
        • Mazinga@ scrive:
          Re: OK ai brevetti software, ma...
          - Scritto da: Anonimo



          Pura utopia. Hai visto quello che hanno fatto
          con

          Topolino?

          la legge si sta discutendo ora...quindi non
          esiste ancora!
          si potrebbe fare una buona legge ma piuttosto che
          accettare l'idea di una legge sui brevetti 'tanti
          di voi' sono disposti a non prendere neanche
          parte alle discussioni, salvo poi lamentarsi in
          seguito della legge che uscirà...con
          l'integralismo non si arriva da nessuna parte!Lasciamo stare l' "integralismo" e menate varie...con il copyright si mette sotto protezione del codice (quindi qualcosa tutto sommato materiale o cmq che ha consumato joule...) mentre con i brevetti software si vuole brevettare anche un'idea (o una scoperta, o una tecnica... se continui a sostenere il contrario evidentemente 6 1 di quelli che sognano di arricchirsi coi brevetti... magari lo stai gia' facendo ;) )

          La legge e' cosi' ma l'Ufficio Brevetti approva

          tutto...

          Gia' mi aspetto il tizio che salta fuori: "ma

          tanto e' prior art...!!" ... E i soldi che ci

          devi buttare x dimostrarlo?? Anche quelli non li

          paghi xche' sono "prior art..."???

          se vinci la causa li paga la parte condannataNon sono chissa' quale avvocato o esperto ma io sapevo che se io sono la ditta Pippo e i brevettofili la ditta Pluto, significa che Pluto si costituira' parte lesa e se il giudice non gli da ragione, si fa un forfait al 50%.E anche se non fosse cosi', TU evidentemente non hai idea di cosa siano i problemi "legali" e la lentezza dei processi, con tutte le conseguenze che comporta (lo stress, il ricevere buste da parti di tribunali e varie diffide dall'avvocatino di turno, ecc... finche' 6 tu a usare l'arma dei brevetti tutto bello, cambierai idea quando farai qualcosa di TUO, ti metterai su una rispettabile societa', e qualche dittarella sull'orlo del fallimento ti spedira' una bella lettera di violazione di brevetto... (proprio oggi mi e' arrivata una carta - non proprio di violazione di brevetto ma quasi - su dei software che ho scritto 1 anno fa; adesso dovro' tribolare io xche' questi sparano a zero su di me dato che saro' l'ultima carta x racimolare profitti... QUESTE sono le litigation companies, ed esistono, a differenza di quello che pensi tu...)

          Beh, il problema e' che i brevetti vogliono

          impossessarsi di "idee", x il codice ci pensa

          gia' il copyright (non dimentichiamoci chi li

          hanno inventati e voluti i brevetti software...)

          tutto falso!E invece e' tutto vero: hai potuto dire una scemenza del genere solo in questi 2 casi:1. Non hai mai visto in vita tua un brevetto (software);2. La tua ditta (o quella che vuoi aprire) basera' la sua nuova strategia di marketing (magari xche' la vecchia era un po' infruttuosa) proprio sui brevetti... pur di non dichiararne il fallimento si prova di tutto...Come vincere al lotto: di solito non si vince niente ma... "e se dovesse scapparmi una cinquina???"
          • Anonimo scrive:
            Re: OK ai brevetti software, ma...
            - Scritto da: Mazinga@

            - Scritto da: Anonimo





            Pura utopia. Hai visto quello che hanno fatto

            con


            Topolino?



            la legge si sta discutendo ora...quindi non

            esiste ancora!

            si potrebbe fare una buona legge ma piuttosto
            che

            accettare l'idea di una legge sui brevetti
            'tanti

            di voi' sono disposti a non prendere neanche

            parte alle discussioni, salvo poi lamentarsi in

            seguito della legge che uscirà...con

            l'integralismo non si arriva da nessuna parte!

            Lasciamo stare l' "integralismo" e menate varie...appunto iniziamo a discuterne in maniera aperta invece che per preconcetti!
            con il copyright si mette sotto protezione del
            codice (quindi qualcosa tutto sommato materiale o
            cmq che ha consumato joule...) mentre con i
            brevetti software si vuole brevettare anche
            un'idea no si vuole brevettare sempre codice....il teorema di pitagora non è brevettabile lo capisci questo?(o una scoperta, o una tecnica... se
            continui a sostenere il contrarioinsieme a tanta altra gente, ma quelli che espongono idee diverse vanno etichettati come troll, schivi di ms e compania bella o... evidentemente 6
            1 di quelli che sognano di arricchirsi coi
            brevetti... magari lo stai gia' facendo ;) )..farabutti che vogliono rubare il lavoro di altri.più semplicemente tramite i brevetti voglio proteggere il mio lavoro e i miei investimenti senza necessariamente diventare multimiliardario ma con la garanzia che fatica e denaro investiti non possa finire alle ortiche perchè pinco pallo mi frega tutto!



            La legge e' cosi' ma l'Ufficio Brevetti
            approva


            tutto...


            Gia' mi aspetto il tizio che salta fuori: "ma


            tanto e' prior art...!!" ... E i soldi che ci


            devi buttare x dimostrarlo?? Anche quelli non
            li


            paghi xche' sono "prior art..."???



            se vinci la causa li paga la parte condannata

            Non sono chissa' quale avvocato o esperto ma io
            sapevo che se io sono la ditta Pippo e i
            brevettofili la ditta Pluto, significa che Pluto
            si costituira' parte lesa e se il giudice non gli
            da ragione, si fa un forfait al 50%.sapevi malissimo!chi perde paga le spese processuali!

            E anche se non fosse cosi', TU evidentemente non
            hai idea di cosa siano i problemi "legali" e la
            lentezza dei processi, con tutte le conseguenze
            che comporta (lo stress, il ricevere buste da
            parti di tribunali e varie diffide
            dall'avvocatino di turno, ecc... finche' 6 tu a
            usare l'arma dei brevetti tutto bello,il brevetto non è un'arma.il brevetto è una protezione contro 'il furto' con virgolette d'obbligo.se non 'rubi' niente non devi temere niente dai brevetti o hai paura di non poter più utilizzare il codice altrui? cambierai
            idea quando farai qualcosa di TUO, ti metterai su
            una rispettabile societa', e qualche dittarella
            sull'orlo del fallimento ti spedira' una bella
            lettera di violazione di brevetto... se...quando...casomai...forse..accadrà....le carte dicono....bel modo di fare storia!(proprio
            oggi mi e' arrivata una carta - non proprio di
            violazione di brevetto ma quasi -senza neanche la legge?sei uno spasso! su dei software
            che ho scritto 1 anno fa; adesso dovro' tribolare
            io xche' questi sparano a zero su di me dato che
            saro' l'ultima carta x racimolare profitti...
            QUESTE sono le litigation companies, ed esistono,
            a differenza di quello che pensi tu...)esistono anche quelli che ti fregano anni di lavoro e denaro spesi nella realizzazione di routine innovative.solo che con i brevetti hai sempre modo di dimostrare la tua innocenza (se c'è), senza brevetti invece non hai modo di proteggere il tuo codice...fai un pò tu



            Beh, il problema e' che i brevetti vogliono


            impossessarsi di "idee", x il codice ci pensa


            gia' il copyright (non dimentichiamoci chi li


            hanno inventati e voluti i brevetti
            software...)



            tutto falso!

            E invece e' tutto vero: hai potuto dire una
            scemenza del genere solo in questi 2 casi:
            tu le scemenze le dici perchè non sei capace di dire altro!i brevetti non sono applicabile ad idee...spece poi una brevettabilità all'europea che è ancora tutta da discutere
            1. Non hai mai visto in vita tua un brevetto
            (software);tu invece brevetti anche senza una legge per farlo?
            2. La tua ditta (o quella che vuoi aprire)
            basera' la sua nuova strategia di marketing
            (magari xche' la vecchia era un po' infruttuosa)
            proprio sui brevetti... pur di non dichiararne il
            fallimento si prova di tutto...
            Come vincere al lotto: di solito non si vince
            niente ma... "e se dovesse scapparmi una
            cinquina???"
          • Mazinga@ scrive:
            Re: OK ai brevetti software, ma...
            - Scritto da: Anonimo
            no si vuole brevettare sempre codice....il
            teorema di pitagora non è brevettabile lo capisci
            questo?Ma "un metodo, o set di funzioni che permette di arrivare al calcolo del teorema di pitagora" si puo' ancora fare... Questo lo dimostra il brevetto oggetto-
            xml della Microsoft, il brevetto mostra/nascondi componenti visuali della SAP, e via discorrendo... Basta solo LEGGERLI questi brevetti...
            insieme a tanta altra gente, ma quelli che
            espongono idee diverse vanno etichettati come
            troll, schivi di ms e compania bella o...Tanta gente (alcune PMI, alcuni professionisti) non e' a favore xche' vuole poter fare un programma decente e senza correre il rischio di essere schiacciati appena cominciano ad avere successo e diventare + grossi di altri;Tanta altra gente (alcune PMI, alcuni professionisti e molte grandi imprese) e' a favore xche', oltre al reparto software, hanno un reparto "legale" apposta x questo: gia' che ce l'hanno, lo usano x trarne profitto (attraverso la riscossione delle royalties, ma non e' questo il punto cruciale) e soprattutto x evitare che altri concorrenti (quelli che fanno le stesse loro robe) possano soccombere o cmq abbiano vita facile...

            Non sono chissa' quale avvocato o esperto ma io

            sapevo che se io sono la ditta Pippo e i

            brevettofili la ditta Pluto, significa che Pluto

            si costituira' parte lesa e se il giudice non
            gli

            da ragione, si fa un forfait al 50%.

            sapevi malissimo!
            chi perde paga le spese processuali!Eppure in un articolo di oggi su PI c'erano cifre abbastanza preoccupanti... (mi pare le avesse tirate fuori un avvocato o un giurista) anche loro se li sono sognati???
            il brevetto non è un'arma.Errore FATALE...
            il brevetto è una protezione contro 'il furto'
            con virgolette d'obbligo.Il brevetto e' (nei fatti, non nella carta) un insieme di protezioni su menubar, scrollbar, progressbar, varie tecniche di utilizzo degli oggetti, ecc... la stragrande maggioranza dei brevetti sono banali, non sono il primo a dirlo...
            se non 'rubi' niente non devi temere niente dai
            brevetti o hai paura di non poter più utilizzare
            il codice altrui?Evidentemente non hai seguito quello che avevo scritto ieri sulla SAP: questi hanno brevettato il modo di far comparire e scomparire dei widget, attraverso un altro widget (che puo' essere un container, una form... qualsiasi cosa). Io, senza sapere di essere un cotanto genio dell'informatica, avevo implementato in un programma che sto' facendo questa funzionalita' (cioe' il far apparire e scomparire dei bottoni all'interno di una toolbar). Perche' io adesso dovro' pagari 'sti tizi quando di fatto quel lavoro l'ho fatto da solo e loro non mi hanno sicuramente aiutato ne tantomeno ispirato....!!!!
            cambierai

            idea quando farai qualcosa di TUO, ti metterai
            su

            una rispettabile societa', e qualche dittarella

            sull'orlo del fallimento ti spedira' una bella

            lettera di violazione di brevetto...

            se...quando...casomai...forse..accadrà....le
            carte dicono....bel modo di fare storia!Toglimi una curiosita'... hai una mega laurea in scienze informatiche, ti 6 specializzato x fare l'analista e una volta scoperto che la pagnotta e' dura in quel campo, vorresti aprirti un laboratorio di ricerca... ci ho preso??? ;) Se e' cosi', xche' invece non ti apri una bella software house o uno studio? Forse xche' non potresti mai competere "legalmente" con i produttori software, dato che non hai niente (di brevetti) di cui loro hanno bisogno??
            (proprio

            oggi mi e' arrivata una carta - non proprio di

            violazione di brevetto ma quasi -

            senza neanche la legge?
            sei uno spasso!Era una carta di una presunta violazione di contratto con una ditta che mi aveva assunto anni fa come collaboratore: Adesso che sono in proprio (e con loro avrei un patto di non concorrenza) vogliono sapere i software che sto' producendo... (xche' non se la possono prendere che quando non mi hanno + staccato gli assegni non gli ho + consegnato un lavoro) cosi', se qualche brevetto che hanno acquistato loro e' malauguratamente un qualcosa che si potesse trovare in 1 dei miei... il gioco e' fatto.PRIMA esci dall'Universita', guarda come tira il vento fuori e POI vieni a parlare...Cmq potresti benissimo essere un consulente di una ditta molto conosciuta, (se ti firmi sempre anonimo come faccio a saperlo??) il che ti solleverebbe da qualche colpa... ;)
            i brevetti non sono applicabile ad idee...spece
            poi una brevettabilità all'europea che è ancora
            tutta da discutereTi *sbagli* ... se fosse come dici tu non si sarebbe alzato un polverone... ma diamine renditi conto almeno di questo...........Riguardo alla discussione i burocrati hanno poco da discutere... persino confindustria parla bene dei brevetti; i politici, x loro natura, credono solo ad altri politici e MAI a giornalisti e manifestanti...

            1. Non hai mai visto in vita tua un brevetto

            (software);

            tu invece brevetti anche senza una legge per
            farlo?Mai brevettato niente, + x principio che x altro... E comunque, grazie a un cavillo burocratico, puoi brevettare anche tu il software... (ormai ho fatto il giro delle persone che in PI non lo sapevano)Tutt'ora ci sono decine di migliaia di brevetti CONCESSI (non ricordo il numero esatto).X favore, fatti un giro su google e inserisci come chiavi di ricerca "European Patent Office", "EP", "object"... ne troverai a valanga di brevetti sugli "object"...QUANDO (xche' ormai a tavolino e' gia' tutto deciso) verra' approvata la direttiva e il sistema brevettuale, tutti questi brevetti diventeranno realta'... e non ci stiamo lamentando dei + sacri ma dei + banali.
    • Anonimo scrive:
      Re: OK ai brevetti software, ma...
      - Scritto da: THe_ZiPMaN
      Potrebbe essere accettabile la brevettabilità del
      software solo ed esclusivamente a queste
      condizioni:

      a) Ciò che è protetto da brevetto non può essere
      tutelato da diritto d'autore.infatti!il copyright protegge il sw nella sua interezza e non quella porzione di sw che lo rende innovativo (ad esempio migliorando prestazioni ed intercomunicabilità)

      b) la scadenza del brevetto è a massimo tre anni
      dopodiché tutto diventa di pubblico dominio.5/7 andrebbero bene lo stesso, il tempo di consentire a chi ha prodotto quell'algoritmo di avere un ritorno economico.non vedo perchè poi debba diventare di pubblico dominio...la mania del tutto gratis con il lavoro degli altri proprio non la capisco.sarebbe + che suff. la scadenza del brevetto dopo la quale se qualcuno produce lo stesso algoritmo non incorre in sanzioni

      c) non sono brevettabili idee,concordo...tra l'altro nell'articolo si faceva ben notare che la brevettabilità all'europea dovrebbe essere ben diversa da quella americana...quindi questo punto era affrontato processi o
      soluzionisoluzioni mi pare una cosa troppo vaga...meglio lasciarle fuori dal discorso ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE porzioni di
      codice di sufficientemente ampie (almeno 1000
      righe?)non porrei un limite al numero di righe anche se un algoritmo da 12 righe non vedo cosa possa inovare

      d) il codice brevettato DEVE essere reso
      pubblicamente disponibile (come nel caso dei
      brevetti sui beni materiali in cui i processi
      ecc. sono pubblicamente disponibili)voglio ben sperare altrimenti come faccio a sapere di non violare qualche brevetto

      e) per ottenere il brevetto si DEVE presentare il
      prodotto funzionantema questo è sempre stato così

      f) il costo di brevettazione deve essere minimo
      (
      g) per far invalidare il brevetto è sufficiente
      presentare le prove di una prior art, senza
      andare per vie legali ma tramite arbitrato (come
      per i nomi a dominio) e con costi inferiori al
      costo del brevetto stesso.l'arbitrato non mi piace proprio!lasciamo che le leggi siano gestite da chi di competenza

      A queste condizioni la brevettabilità del
      software potrebbe essere accettabile... ma tanto
      le lobby non le accetterebbero mai perché troppo
      "giuste".e voi cose siete disposti ad accettare?per ora vedo le richieste delle multinazionali da una parte e le vostre dall'altra!troppo bello per te se le multinazionali accettano le tue proposte in toto...allora perchè non fare viceversa?accetta tu le loro in toto!non funziona così!per negoziare bisogna prima aprire una trattativa poi bisogna che si sia disposti a rinuncie da ambo le parti.per adesso nei post di p.i. vedo la stessa voglia di NON trattare che c'è nelle multinazionali...se la legge passa e passa nella peggiore delle configurazioni la colpa è anche di chi non ha voluto trattare!l'erba voglio non cresce neanche nei gardini dei re....
      • illegalinstruct scrive:
        Re: OK ai brevetti software, ma...
        - Scritto da: Anonimo

        per adesso nei post di p.i. vedo la stessa voglia
        di NON trattare che c'è nelle multinazionali...se
        la legge passa e passa nella peggiore delle
        configurazioni la colpa è anche di chi non ha
        voluto trattare!e' meglio che passi : la UE si accorgera del tragico errore quando china e india inizieranno a esportare sw nel mondo , grazie al loro piu' ampio mercato interno , e i brevetti EU non saranno piu' validi .
        l'erba voglio non cresce neanche nei gardini dei
        re....i brevetti sono illogici . in nessun libro di ing del sw viene detto : "il costo maggiore dello sviluppo di un programma e' nella ricerca di algoritmi utili ".infatti , non esiste un porgrammatore che sia a favore dei brevetti sw : le multinazionali li supportano per poter eliminare in maniera *legale* la concorrenza delle PMI su sw custom , ma il giochetto per india e cina non funzionerà .
        • Mazinga@ scrive:
          Re: OK ai brevetti software, ma...
          - Scritto da: illegalinstruct
          i brevetti sono illogici . in nessun libro di ing
          del sw viene detto : "il costo maggiore dello
          sviluppo di un programma e' nella ricerca di
          algoritmi utili ".
          infatti , non esiste un porgrammatore che sia a
          favore dei brevetti sw : le multinazionali li
          supportano per poter eliminare in maniera
          *legale* la concorrenza delle PMI su sw custom
          , ma il giochetto per india e cina non funzionerà
          .Finalmente qualcuno che sa' di cosa stiamo parlando... credevo di essere l'unico che girava x i forum di PI sapendo queste cose... ;)Il tuo riassunto sarebbe da incorniciare e spedire alla stampa (spedendola ai politici cade automaticamente nel vuoto, non solo x i passaggi intermedi ma anche x il volere del politico stesso... :( )
          • illegalinstruct scrive:
            Re: OK ai brevetti software, ma...
            qualsiasi persona che abbia fatto un esame di ing.del software le sa (sono un semplice ing. inf .junior).il problema e' che la gente ascolta gli 'esperti' , che sono tali in quanto famosi . i miei professori (di sist,operativi , di inf.teorica) che hanno una posizione sull'argomento sono tutti contrari , ma ovviamente un "presidente dell'Associazione UNARETE e coordinatore dell'Osservatorio Nazionale ICT della Margherita" e' molto piu' autorevole come fonte , in quanto piu' noto .d'altronde , come diceva orwell , in politica 2+2 puo' fare 5 , nell' ingegneria 2+2 deve fare 4 . i politici approveranno questa legge comunque : noi protestiamo semplicemente per evitare di essere accusati in futuro di miopia o passività .==================================Modificato dall'autore il 16/06/2005 13.34.10
      • THe_ZiPMaN scrive:
        Re: OK ai brevetti software, ma...
        - Scritto da: Anonimo
        il copyright protegge il sw nella sua interezza e
        non quella porzione di sw che lo rende innovativo
        (ad esempio migliorando prestazioni ed
        intercomunicabilità)Il copyright protegge TUTTO il software, in ogni sua parte, purché sia stato scritto dall'autore.
        5/7 andrebbero bene lo stesso, il tempo di
        consentire a chi ha prodotto quell'algoritmo di
        avere un ritorno economico.5 anni nell'informatica sono un'era geologica. Un qualsiasi software sviluppato 5 anni fa non ha alcun valore oggi.
        non vedo perchè poi debba diventare di pubblico
        dominio...la mania del tutto gratis con il lavoro
        degli altri proprio non la capisco.Perché è ciò che accade con i brevetti sulle invenzioni. Scaduto il brevetto tutto torna nel pubblico dominio.E analogamente accade per il CR solo che gli anni da attendere sono 70.
        sarebbe + che suff. la scadenza del brevetto dopo
        la quale se qualcuno produce lo stesso algoritmo
        non incorre in sanzioniE questo non è pubblico dominio???

        c) non sono brevettabili idee,

        concordo...tra l'altro nell'articolo si faceva
        ben notare che la brevettabilità all'europea
        dovrebbe essere ben diversa da quella
        americana...quindi questo punto era affrontatoUn algoritmo è un'idea e come tale non brevettabile.
        non porrei un limite al numero di righe anche se
        un algoritmo da 12 righe non vedo cosa possa
        inovarePuò rompere le palle. Basta brevettare 12 righe di assembler o una funzione della libc e tuti debbono pagare o entrare in causa.

        d) il codice brevettato DEVE essere reso

        pubblicamente disponibile (come nel caso dei

        voglio ben sperare altrimenti come faccio a
        sapere di non violare qualche brevettoAdesso non è così, né in Europa né in USA.

        e) per ottenere il brevetto si DEVE presentare
        il prodotto funzionante

        ma questo è sempre stato cosìFalso.
        io trovo che anche 2000/5000 euro siano una spesa
        affrontabile da tutti, quindi accettabileEvidentemente non faccio parte dei tutti cui ti riferisci.
        l'arbitrato non mi piace proprio!
        lasciamo che le leggi siano gestite da chi di
        competenzaCosì ti trovi a pagare qualche migliaio di euro per tentare di far capire ad un giudice che non capisce un caxxo di informatica che l'altro ha fatto caxxate.
        e voi cose siete disposti ad accettare?Nulla. Che le cose stiano così che per me vanno benissimo. Non vi è alcun valido motivo per cambiare.
        per ora vedo le richieste delle multinazionali da
        una parte e le vostre dall'altra!Noi (ma poi noi chi???) non chiediamo nulla se non che non si introducano nuove caxxate dove non servono.
        troppo bello per te se le multinazionali
        accettano le tue proposte in toto...allora perchè
        non fare viceversa?
        accetta tu le loro in toto!Io alle multinazionali non ho mai chiesto nulla, sono loro che chiedono sempre qualcosa a me.Per me possono anche fallire tutte in un colpo solo che la cosa non mi tange. Io sto bene dove sto.
        per negoziare bisogna prima aprire una trattativa
        poi bisogna che si sia disposti a rinuncie da
        ambo le parti.Allora facciamo così: io propongo che da domani metà del TUO stipendio deve essere devoluto nelle casse della mia società.Dato che a te non va bene e non vuoi darmi un solo euro, troviamo il compromesso e dammi soltanto il 25%.
        se
        la legge passa e passa nella peggiore delle
        configurazioni la colpa è anche di chi non ha
        voluto trattare!Non sparare caxxate, please. Se la legge passa è grazie alla forza dei soldi delle multinazionali, alle mazzette, ai favoritismi, all'ottusità dei politici ed alla morte della democrazia in Europa, dove 4 deficienti chiamati ministri decidono al posto di parlamentari democraticamente eletti.
        l'erba voglio non cresce neanche nei gardini dei
        re....Sia ben chiaro che chi VUOLE non siamo noi, ma quelli che vogliono i brevetti. Quindi dillo a Zio Bill & C.
  • Mazinga@ scrive:
    Ve la do io l'apertura mentale...
    Scusate il crosspost, ma ho paura di averlo scritto troppo tardi (e che quindi nessuno poi lo legga)...http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1032520&tid=1032520&p=1&r=PIQuesto mostra l'esempio palese di come tutti i programmatori rimarranno svantaggiati dai brevetti...(purtroppo il linguaggio che ho usato, sepppur incasinato, non riesce nonostante i miei sforzi a essere comprensibile a tutti...I brevetti possono solo far male xche' sono strumenti che hanno fatto nascere le multinazionali x torchiare i + deboli, aggredire i + piccoli, ecc...A parte il fatto che tutti i brevetti software d'oggi (mi sembra stiamo sui 70'000) sono delle autentiche stupidaggini... certe cose non e' proprio "giusto" brevettarle: una variante del menu che conosciamo tutti costituira' anche innovazione, ma non cambiera' di sicuro la societa' ne' tantomeno sarebbe giusto di arricchirsi x cosi' poco...Poi quando brevetti un protocollo di comunicazione (ad esempio...) bisogna tenere presente che certi sistemi potrebbero non potere mettersi in regola (mi riferisco appunto ai volontari delle comunita' che producono soluzioni gratuite alternative...): un conto e' brevettare un certo tipo di "compressione", un altro conto e' brevettare il protocollo stesso (che impedirebbe a studenti e hobbisti di lavorarci su)...Qui si generalizza tutto: si puo' brevettare il software, i protocolli, le gui, i tool, le interfacce, ecc... ecc...Certe cose se le brevetti puoi fermare chi vuoi:brevettando l'xml la microzozz ha un grilletto pronto che puo' sparare a chiunque voglia x qualsiasi comodo...Inoltre, se il brevetto assume buona pubblicita', si crea un effetto di "stagnazione" per certi componenti (ad esempio, ora che ho visto che la SAP - riassumo sommariamente - ha brevettato il modo di rendere visibile o meno dei componenti, io non potro' + farlo, xche' potrebbe essere prior art ma potrebbe anche non essere... non mi posso permettere di rischiare...)L'unica cosa *apparentemente* positiva (di cui i politici si illudono sia cosa buona) e' l'alleanza tra industrie che provoca il cross-licensing: questo giovera' quelle 2-3 ditte, ma le altre centinaia, che fanno???? Stanno ai voleri delle 2 o 3 ditte???
  • Anonimo scrive:
    brevettabilità, un compromesso possibile
    brevettabilità, un compromesso possibile ....................: un compromesso possibile per chi ? @^ Per i soliti noti! (anonimo) Ma fatela finita, no ai brevetti software ! :@
    • Anonimo scrive:
      Re: brevettabilità, un compromesso possi
      IMHO l'unico compromesso possibile e' .....sviluppatori ...EMIGRATE in CINA !!!IMHO lì oltre a non esserci una legge sui brevetti ...ci sono i soldi per la ricerca per fottere alla grande USA e EUROPA Messi insieme .... saluti
      • Anonimo scrive:
        Re: brevettabilità, un compromesso possi
        - Scritto da: Anonimo
        IMHO l'unico compromesso possibile e' .....
        sviluppatori ...
        EMIGRATE in CINA !!!

        IMHO lì oltre a non esserci una legge sui
        brevetti ...http://www.sipo.gov.cn/sipo_English/default.htmse poi vai a guardare e' anche piu' permissiva di quella europea
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