Il Papa: Internet stimoli le vocazioni

Una più ampia e forte attività evangelica sulla rete delle reti potrebbe stimolare più persone verso la Chiesa e la missione. Anche nelle nuove frontiere il Regno di Dio


Roma – “La crescita di internet negli ultimi anni costituisce un’opportunità senza precedenti per l’espansione missionaria della Chiesa, dato che è diventato una fonte primaria di informazione e comunicazione per così tanti contemporanei, specie giovani”. Con queste parole il pontefice Giovanni Paolo II nei giorni scorsi ha ribadito l’importanza che secondo il Vaticano ha assunto e sta sempre più assumendo la rete per il successo dell’opera di evangelizzazione.

Parlando ad un pubblico di circa 150 persone, religiosi e laici americani che hanno recentemente varato un nuovo sito web delle Pontificie opere missionarie in territorio statunitense, il Papa ha auspicato che lo sforzo prodotto nell’uso di internet consenta di aumentare il numero di persone che avvertono una “profonda fede in Cristo”, così necessaria di questi tempi.

“Spero – ha affermato Giovanni Paolo II – che il sito delle Pontificie opere missionarie risvegli nei cattolici degli Stati Uniti un più profondo apprezzamento del mandato missionario della Chiesa universale e una più grande consapevolezza della ricca varietà di popoli e culture nei quali il Vangelo di Gesù Cristo continua oggigiorno a mettere radice”.

La speranza del Papa è che, con la “nuova evangelizzazione dei paesi tradizionalmente cristiani”, attraverso internet si verifichi anche un effetto di stimolo alle vocazioni sacerdotali e missionarie. Rivolgendosi ai convenuti, il Papa ha augurato che la loro attività “produca abbondanti frutti per la diffusione del regno di Dio nelle nuove frontiere che ora stanno aprendosi di fronte a noi”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    ce ne ricorderemo
    al momento di votare
    • Anonimo scrive:
      Re: ce ne ricorderemo
      e chi voterai?La destra o la sinistra?La destra di Berlusconi, o la sinistra di Prodi?Ti ricordo che l'EUCD e' un decreto Europeo, dove Berlusconi, puo' farci poco dato che in Europa c'e' Prodi a gestire il todos......
      • Anonimo scrive:
        Re: ce ne ricorderemo
        - Scritto da: Anonimo
        e chi voterai?
        La destra o la sinistra?

        La destra di Berlusconi, o la sinistra di
        Prodi?

        Ti ricordo che l'EUCD e' un decreto Europeo,votato dal parlamento europeo.Indovina: quale maggioranza c'è ora al Parlamento europeo?
        • Attila Xihar scrive:
          Re: ce ne ricorderemo
          - Scritto da: Anonimo

          Ti ricordo che l'EUCD e' un decreto
          Europeo,

          votato dal parlamento europeo.
          Indovina: quale maggioranza c'è ora al
          Parlamento europeo?
          Purtroppo su certi problemi non capiscono un cacchio nè a dx nè a sx (tranne rarissime eccezioni), oppure si sanno vendere bene nello stesso modo.In effetti i due schieramenti differiscono molto poco nel modo di trattare (e imbavagliare) le libertà digitali.Bleah
          • Anonimo scrive:
            Re: ce ne ricorderemo
            - Scritto da: Attila Xihar
            - Scritto da: Anonimo


            Ti ricordo che l'EUCD e' un decreto

            Europeo,



            votato dal parlamento europeo.

            Indovina: quale maggioranza c'è ora al

            Parlamento europeo?



            Purtroppo su certi problemi non capiscono un
            cacchio nè a dx nè a sx (tranne rarissime
            eccezioni), oppure si sanno vendere bene
            nello stesso modo.
            In effetti i due schieramenti differiscono
            molto poco nel modo di trattare (e
            imbavagliare) le libertà digitali.
            purtuttavia dovremo pur segnalare CHI sbraga le nostre libertà. Pena il qualunquismo di chi dice: dx=sx=tutti gli altriSe non poniamo l'accento sui valori che vogliamo difendere (e non lo facciamo capire ai nostri rappresentanti), a che serve star qui a discutere?Ce ne ricorderemo, oppure diventeremo qualunquisti anonimi
            Bleah
          • Anonimo scrive:
            Re: ce ne ricorderemo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Attila Xihar

            - Scritto da: Anonimo



            Ti ricordo che l'EUCD e' un decreto


            Europeo,





            votato dal parlamento europeo.


            Indovina: quale maggioranza c'è ora al


            Parlamento europeo?






            Purtroppo su certi problemi non capiscono
            un

            cacchio nè a dx nè a sx (tranne rarissime

            eccezioni), oppure si sanno vendere bene

            nello stesso modo.

            In effetti i due schieramenti differiscono

            molto poco nel modo di trattare (e

            imbavagliare) le libertà digitali.



            purtuttavia dovremo pur segnalare CHI sbraga
            le nostre libertà. Pena il qualunquismo di
            chi dice: dx=sx=tutti gli altri

            Se non poniamo l'accento sui valori che
            vogliamo difendere (e non lo facciamo capire
            ai nostri rappresentanti), a che serve star
            qui a discutere?

            Ce ne ricorderemo, oppure diventeremo
            qualunquisti anonimi






            BleahPurtroppo, come fa notare Gore Vidal nel suo recente "le menzogne dell'impero e altre tragiche verità" (Fazi editore), è troppo tardi.Troppa gente comincia a diventare consapevole dell'attacco alle sue (poche) libertà. Una bella guerra, non breve, non lontana, rimetterà tutto a posto, ricompattando le mandrie intorno ai buoni pastori. Il pericolo bene lo descrive James Madison, uno dei padri fondatori degli USA, citato da Vidal.C'est la vie (si scrive così?)
          • Attila Xihar scrive:
            Re: ce ne ricorderemo
            - Scritto da: Anonimo
            purtuttavia dovremo pur segnalare CHI sbraga
            le nostre libertà. Pena il qualunquismo di
            chi dice: dx=sx=tutti gli altri

            Se non poniamo l'accento sui valori che
            vogliamo difendere (e non lo facciamo capire
            ai nostri rappresentanti), a che serve star
            qui a discutere?

            Ce ne ricorderemo, oppure diventeremo
            qualunquisti anonimiIl mio è lo sconforto di una persona di sinistra che constata l'impreparazione su molti punti dei suoi rappresentanti...Certe porcate, almeno, dalla destra te le aspetti "da regolamento"... :-(
  • TeX scrive:
    Facce da ....
    "Per le industrie discografiche e cinematografiche è arrivata la soluzione che potrebbe porre fine al file-sharing illegale: un software per il blocco automatico dello scambio di materiale protetto da copyright.A coronare il sogno della RIAA è stata la software house Audible Magic, che ha realizzato un sistema di monitoraggio filtrato per file multimediali, il cui scambio costituisce una violazione dei diritti d'autore.Il software effettua un primo scan sulla rete in questione, identificando le proprietà audio dei file in trasferimento e procedendo eventualmente all'interruzione dell'operazione di scambio.Il prodotto sarà presto diffuso tra le grandi aziende e gli istituti scolastici e universitari. [IR]"(http://www.programmazione.it/index.php?entity=enews&idNews=5937&idArea=1)In pratica questi str..zi dicono che se noi guardiamo nei loro software stiamo violando la legge. Ma poi loro pretendono di guardare le nostre comunicazioni _PRIVATE_ !!!!
  • Anonimo scrive:
    provo un sentimento di paura...
    e non scherzo, paura che un passo alla volta la libertà nel mondo dell'informatica scomparirà uccisa da denaro e potere. Vorrei riuscire a combattere tutto questo, in futuro la nostrà civiltà sarà sempre più basata sulla tecnologia, la situazione può solo peggiorare se continuiamo così...La persone in questo mondo vogliono libertà e pace, perchè chi governa e rappresenta queste persone vuole il contrario? Come possono essere così asserviti ai soldi e fottersene dell'umanità intera?
    • Anonimo scrive:
      Re: provo un sentimento di paura...
      Hai perfettamente ragione.Anch'io provo lo stesso senso di paura, temo che da qui a qualche anno saro' non piu' padrone della tecnologia ma succube di essa e del Denaro, che decidera' quando e come potro' comunicare con i miei simili... Tutto questo non mi sembra giusto... Proprio oggi Ciampi ha ribadito che c'e' bisogno di pluralita' di informazione... Ho l'impressione che l'informatica sia considerata un optional, un qualcosa di elitario, pertanto chi ci governa:A) Si prende il lusso di non capire assolutamente niente di informaticaB) Non si rende conto di approvare leggi miopi e pericolose, che sono destinate di qui a qualche anno a renderci succubi di un solo produttore mondiale di software che, lo sappiamo tutti, e sfido chiunque a negarlo, e' Microsoft. Ho parlato con un insegnante di scuole medie che sta seguendo un corso di computer organizzato dal Ministero. Il docente ha detto (in via informale) che l'orientamento per i prossimi anni e' quello di richiedere a tutti i docenti il possesso dell ECDL. Mi sono rotto los cojones di stare a guardare. Invito chiunque voglia fare qualcosa, qualsiasi cosa per contrastare questa progressiva limitazione delle nostre liberta' di utenti a rispondere su questo forum...ACD
  • Anonimo scrive:
    Controproposta
    Siamo ormai oltre ogni limite.Controproposta: rendiamo illegali tutti i programmi per i quali non siano disponibili delle chiare specifiche che permettano la creazione di programmi compatibili. Dopotutto la chiusura del formato di scambio dei files conviene solo all'azienda produttrice del software...Vogliamo tutelare i diritti degli autori, ma non scordiamoci di quelli degli utenti...ACD
    • TeX scrive:
      Re: Controproposta
      - Scritto da: Anonimo......
      Dopotutto la chiusura del formato di scambio
      dei files conviene solo all'azienda
      produttrice del software...Ovvio....
      Vogliamo tutelare i diritti degli autori, ma
      non scordiamoci di quelli degli utenti...Altrettanto ovvio....Il punto è che la tutela del diritto di autore non c'entra nulla con la chiusura del formato di scambio. Io posso benissimo scrivere un codice chiuso che legge e scrive determinati file, ma rendere comunque pubbliche le specifiche del formato dei file. In questo modo è possibile scrivere un altro programma che utilizza un altro codice per accedere agli stessi file. Ma nel contempo il codice originario rimane chiuso e protetto da copyright. La chiusura delle specifiche del formato invece non ha nulla a che vedere con il copyright ed è una mossa che avvantaggia il produttore a danno della concorrenza, ma soprattutto dell'utente finale, che trova il frutto del proprio lavoro "sequestrato" da un formato chiuso e non documentato, e che quindi non sa fino a quando potrà liberamente accederci e se potranno accederci le persone con le quali vorrà condividere il proprio lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Controproposta

        Il punto è che la tutela del diritto di
        autore non c'entra nulla con la chiusura del
        formato di scambio. Io posso benissimo
        scrivere un codice chiuso che legge e scrive
        determinati file, ma rendere comunque
        pubbliche le specifiche del formato dei
        file. In questo modo è possibile scrivere
        un altro programma che utilizza un altro
        codice per accedere agli stessi file. Ma nel
        contempo il codice originario rimane chiuso
        e protetto da copyright.

        La chiusura delle specifiche del formato
        invece non ha nulla a che vedere con il
        copyright ed è una mossa che avvantaggia il
        produttore a danno della concorrenza, ma
        soprattutto dell'utente finale, che trova il
        frutto del proprio lavoro "sequestrato" da
        un formato chiuso e non documentato, e che
        quindi non sa fino a quando potrà
        liberamente accederci e se potranno
        accederci le persone con le quali vorrà
        condividere il proprio lavoro. Aggiungo: accettare il fatto che il formato di scambio di files non sia documentato vuole dire automaticamente una delle due seguenti cose:1) Rinuncia definitiva alla possibilita' di comunicare liberamente tra utenti... Ricordo che la grandezza di internet (e del protocollo ip) e' quella di riuscire a far comunicare tra loro macchine provviste di hardware e software diverso.2) Accettazione del monopolio di un software: infatti venendo meno la possibilita' di creare software compatibile, l'unico modo di comunicare con gli altri utenti e' quello di utilizzare l'unico software esistente.... ma questa e' proprio la definizione di monopolio :-)Ritengo intollerabile che le istituzioni, responsabili della tutela delle liberta' fondamentali di un individuo, tra le quali figura quella di gestire liberamente l'informazione in suo possesso, possano approvare una legge cosi' miope e pericolosa. Nessuno mi ha mai venduto un trapano obbligandomi a fare solo fori nel legno e non nel cartone o nel muro... Non vedo perche' si debba fare cio' in un settore delicato come quello della circolazione delle informazioni.Chi e' d'accordo con me, alzi la mano :-).ACD
  • Attila Xihar scrive:
    Farisei
    Ma sono proprio dei barboni... Il gruppo Mediaset ha dovuto cambiare nome alla trasmissione "Saranno Famosi" in "Amici" perchè non aveva pagato i diritti di sfruttamento del marchio... e si permettono di fare la morale sul copyright a noi?Mi ricorda la storia delle firme false vista ieri sera a Le Iene. Non hanno davvero più pudore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Farisei
      Ed ecco un'altro che confonde la Mediaset e la Fininvest con il governo e le leggi europee....Raga'.....la finite di leggervi troppi Manifesti?????
      • Anonimo scrive:
        Re: Farisei
        Ed eccone un'altro che crede che Silvio ci vuole bene e che andrebbe contro i suoi interessi pur di farci del bene.Se ancora non lo hai capito, il presidente del consiglio italiano è anche il proprietario di una moltitudine di aziende.E se nessuno te lo ha ancora detto, in parlamento è il presidente del consiglio, con la sua maggioranza, che decidono quali leggi devono essere approvate.Ed è inutile parlare dei governi precedenti perchè le leggi di oggi le approva questo govewrno, non quello precedente.
        • Anonimo scrive:
          Re: Farisei
          Kissa' xche' quando il passato governo, IMPOSE a tutti i siti di informazione di avere come direttore del sito un giornalista, questa gente non spese cosi tante parole come le spendono ora contro Berlusconi......Cos'e'....le leggi vi fanno male solo se le fa Berlusconi?O Avete memoria corta?
          • Anonimo scrive:
            Re: Farisei
            Le leggi fatte da ciuchi fanno male (per non dire peggio)sia che siano state fatte da rossi gialli verdi o neri.Il problema è che se uno vuole cambiare strada perchè andare in peggio ?!Se prima andavamo male ciò giustifica che non bisogna pretendere di migliorare?!?Bha ...
          • Attila Xihar scrive:
            Re: Farisei
            - Scritto da: Anonimo
            Kissa' xche' quando il passato governo,
            IMPOSE a tutti i siti di informazione di
            avere come direttore del sito un
            giornalista, questa gente non spese cosi
            tante parole come le spendono ora contro
            Berlusconi......

            Cos'e'....le leggi vi fanno male solo se le
            fa Berlusconi?
            O Avete memoria corta?No no, le leggi mi fanno male in ogni caso, e anzi, se le fa un governo di sx mi fanno ancora piu' male, perche' dalla dx certe porcate me le aspetto, dalla sx molto meno.Piuttosto non capisco quelli come te che difendono questo governo con la scusa che anche il precedente non fosse granche'...Ad ogni modo, con il precedente a mala pena di galleggiava; con questo si va a fondo inesorabilmente (inteso dal punto di vista delle classi sociali medio-basse; ovvio che per le altre sia diverso).Ho una sola risposta per chi dice che Mediaset e il governo siano due cose diverse:AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!
  • Anonimo scrive:
    bene? benissimo...
    se non ho capito male la legge vietera l'uso, il possesso e soprattutto la produzione di strumenti che permettono di aggirare un sistema di protezione. bene allora ci troveremo costretto a denunciare la M$ e tutte le case SW produttrici di un debugger che consentono di eseguire codice assembler passo passo. infatti un programma del genere permette di fare backengegnering (o come cavolo si scrive) e di violare i sistemi di protezione...sono programmi pericolosissimi :-)programmatori unitevi 100000 denunce a quei delinquentibumulo
  • Anonimo scrive:
    Bene cosi'
    Lo so che ci sono molti pericoli associati con la EUCD ma tanto in Italia le leggi valgono solo quando serve a qualcuno. Per ora direi bene cosi' perche' il copyright deve essere difeso. Ne va della nostra economia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene cosi'
      OK, ma a me pare ingiusto dover apporre il bollino SIAE anche se ho rilasciato musica in OAL ! Sbaglio ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene cosi'
      L'EUCD e il DMCA non servono per proteggere il diritto d'autore ma per proteggere gli affari delle multinazionali e per aumentare il divario tra chi ha e chi non ha. Quando una grandissima maggioranza perde diritti a favore di una piccola classe di persone già enormemente privilegiate non è affatto "bene così". Di fatto l'EUCD permette alle multinazionali di dettare legge perché quello che è scritto sulla licenza d'uso sarà protetto dalla legge e non avranno alcuna limitazione su quello che vi può essere scritto. L'inadempimento della licenza sarà reato PENALE.Sappi che se domani scoprirai un bug e chiederai su un forum "ehi, ma se faccio così windows si pianta, è normale ?" rischierai la galera per aver reso pubbliche informazioni utili ad effettuare un attacco informatico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene cosi'
      MA HAI FUMATO!... e io che non uaso mp3 e non scarico film e pippate varie e faccio ben altro con il pc ci devo rimettere per gli altri...! non è equilibrata la cosa...! sti americani comincio a sopportarli sempre meno...
      • Anonimo scrive:
        Re: Bene cosi'
        Ma in Europa la legge è stata fatta dagli europei, mica dagli americani.In Italia la direttiva è stata approvata dal governo italiano, mica dagli americani.
    • godzilla scrive:
      Re: Bene cosi'
      mi daresti una tua definizione di copyright?
    • Anonimo scrive:
      Re: Bene cosi'
      - Scritto da: Anonimo
      Lo so che ci sono molti pericoli associati
      con la EUCD ma tanto in Italia le leggi
      valgono solo quando serve a qualcuno. Per
      ora direi bene cosi' perche' il copyright
      deve essere difeso. Ne va della nostra
      economia.Il copyright e' gia protetto. Questa legge non serve a punire chi ruba, ma chi produce piedi di porco. Speravo che solo in America una legge del genere potesse essere approvata, vedo invece che anche noi europei siamo dispostissimi a metterci a pigrecomezzi. BTW, e' possibile proporre un referendum, in questo caso?
  • Anonimo scrive:
    Interessi (conflitto)
    E' normale che un imprenditore (proprietario di grandi industrie) protegga i propri interessi e tragga vantaggio da leggi che proteggano i materiali che vende.Che c'è di strano ? L'Italia è governata da un imprenditore e quindi mi sembra normale che le leggi italiane siano fortemente condizionate da questo aspetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Interessi (conflitto)
      no a quando ci saranno persone come te in Italia, ne dubito che ci sara' una valida alternativa....Sciao belo
      • Anonimo scrive:
        Re: Interessi (conflitto)
        .sicuramente non ci sara' con persone come te!
        • Anonimo scrive:
          Re: Interessi (conflitto)
          Ti sei offeso?io parlavo "seriamente" :DIl tuo alberello, durante le elezioni, non ha saputo far null'altro che puntare il dito contro il leader avversario.Non ha presentato nessun programma elettorale e si e' vista la fine che ha fatto subito dopo le elezioni.Quindi....prenditela con il tuo alberello e non puntare il dito contro il governo dicendo " e' tutta colpa loro ".
  • Anonimo scrive:
    Andiamo su marte
    Ci riusciranno a rompere i OO pure li?
  • Anonimo scrive:
    In soldoni cosa succede?
    Perdonatemi la critica ma vi siete dimenticati di spiegare la cosa piu' importante. Dall'accettazione dell'EUCD cosa succede? Quali sono gli atti prima legali in Europa che da domani diventeranno illegali? E l'open source, le licenze gpl, e il software libero che danni ne avranno? Perche' i giornalisti si dimenticano sempre di dirci le cose chiaramente? :-)ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: In soldoni cosa succede?
      diventerà fuorilegge aggirare i sistemi di protezione, per cui non si potrà + studiare il funzionamento dei programmi (e quindi, per esempio, far girare un dvd con linux).maggiori informazioni le trovi su http://www.mytech.it/mytech/internet/art006010044219.jsp e http://www.softwarelibero.it/
    • Anonimo scrive:
      Re: In soldoni cosa succede?
      - Scritto da: Anonimo
      Perdonatemi la critica ma vi siete
      dimenticati di spiegare la cosa piu'
      importante. Dall'accettazione dell'EUCD cosa
      succede? Quali sono gli atti prima legali in
      Europa che da domani diventeranno illegali?
      E l'open source, le licenze gpl, e il
      software libero che danni ne avranno?
      Perche' i giornalisti si dimenticano sempre
      di dirci le cose chiaramente? :-)Nell'articolo ci sono due link. Usali. :D
    • Anonimo scrive:
      Re: In soldoni cosa succede?
      Succede che il cacciavite, la lima e la lente di ingrandimento diverranno illegali perché possono essere usati per forzare una serratura. Saranno oggetti illegali in se': sarà illegare costruirli, venderli e possederli. Chi ha costruito la porta potrà decidere arbitrariamente quando posso entrare e io non avrò nessun diritto di entrare in casa mia dalla porta se il costruttore non vuole. Pena: 3 anni di galera.
  • avvelenato scrive:
    in italia la ricerca non conta niente
    l'italia storicamente ha una considerazione verso l'utilità della ricerca pari a zero, chissà perchè?se qualcuno sa teorizzare qualcosa, lo dica, sono curioso.ma non fate discorsi sulla destra o sulla sinistra, che in questo contesto non c'è nessuno che ha fatto qualcosa di buono; in questo contesto siamo stati noi italiani un po' babbi anche ai tempi di Marconi, che avrebbe voluto regalare il suo brevetto all'italia. rifiutato.avvelenato sfiduciato dall'umanità.
    • Anonimo scrive:
      Re: in italia la ricerca non conta niente

      in questo contesto siamo stati noi italiani un
      po' babbi anche ai tempi di Marconi, che
      avrebbe voluto regalare il suo brevetto
      all'italia. rifiutato.Babbi noi?!?Babbo Marconi che ha provato a regalare il brevetto all'Italia.Babbo ma fortunato, visto che il brevetto se lo è dovuto tenere e ci ha fondato la Marconi in Inghilterra, e ci ha fatto i soldi!In Italia sarebbe morto di fame...
      se qualcuno sa teorizzare qualcosa, lo dica,Non chiedere di teorizzare qualcosa... Sarebbe ricerca!La Moratti non ci paga per questo.Anzi, la Moratti non ci paga per niente...Ciao (Avvelenato tu? beh, anche io)- Scritto da: avvelenato
      l'italia storicamente ha una considerazione
      verso l'utilità della ricerca pari a zero,
      chissà perchè?

      se qualcuno sa teorizzare qualcosa, lo dica,
      sono curioso.

      ma non fate discorsi sulla destra o sulla
      sinistra, che in questo contesto non c'è
      nessuno che ha fatto qualcosa di buono; in
      questo contesto siamo stati noi italiani un
      po' babbi anche ai tempi di Marconi, che
      avrebbe voluto regalare il suo brevetto
      all'italia. rifiutato.


      avvelenato sfiduciato dall'umanità.
    • Anonimo scrive:
      Re: in italia la ricerca non conta niente
      forse questa puo' essere una causa:io sono del 65: la mia educazione nella scuola dell'obbligo e' stata un disastro dal punto di vista delle discipline tecniche e delle scienze esatte, mentre e' stata molto buona per quelle umanistiche....cosi' ad es. -dopo l'intero ciclo delle scuole dell'obbligo- mi sono trovato a studiare n volte gli antichi romani e a non aver mai trattato neanche i fondamenti del calcolo delle probabilita'.a questo aggiungici che materie come le matematiche mi erano state presentate solo nel loro dark-side: espressioni kilometriche con tonde, quadre, graffe...la bellezza delle matematiche l'ho imparata solo piu' tardi all'universita'. ora so che questo e' purtroppo il caso di tanti: ottima preparazione umanistica e zero in matematica...per sintetizzare.Quello che e' curioso e' che -dalla mia esperienza- ho visto che negli USA tende ad accadere l'incontrario: mi ricordo ad esempio di un numero di Nature di qualche anno fa che in copertina presentava Aristotele come filosofo Ateniese (in realta' Aristotele era di Stagira)....ciao.
    • Anonimo scrive:
      Re: in italia la ricerca non conta niente
      - Scritto da: avvelenato
      l'italia storicamente ha una considerazione
      verso l'utilità della ricerca pari a zero,
      chissà perchè?

      se qualcuno sa teorizzare qualcosa, lo dica,
      sono curioso.Personalmente ritengo che sia dovuta alla grande competenza dei manager/politici nostrani. Non capendo un acca di tecnologia e scienza e ricerca, tendono a evitare di farsi cogliere in fragrante evitando quanto più è possibile persone, idee, progetti e business che ne sono in qualche modo "affetti".Probabilmente è nel giusto chi scrive che è colpa della scuola. Sono certo che la Moratti porrà rimedio, garantendo che non capiscano un acca anche delle discipline umanistiche. ;-
    • Anonimo scrive:
      Re: in italia la ricerca non conta niente
      La ricerca in Italia non ha mai avuto alcuna rilevanza, secondo me, per due motivi in particolare, fra gli altri:A) Al di fuori delle universita', la ricerca normalmente viene promossa dalle aziende di grosse/enormi dimensioni perche' sono le uniche che sono in grado di finanziare progetti su lungo termine e di grosso costo ed esito incerto come la ricerca. I laboratori di ricerca della IBM, in questo senso, sono un esempio eclatante. La grande industria italiana, invece, e' pressoche' inesistente. Non abbiamo mai avuto mega-aziende in grado di mettere i capitali di cui ha disposizione per finanziare la ricerca. La nostra realta' e' fatta di piccole o piccolissime industrie. Basta dare un'occhiata alle statistiche dell'ISTAT per vedere quanto siamo polverizzati e quante poche industrie sopra i 10000 dipendenti ci siano in questo Paese. Una azienda piccola non e' in grado di sostenere i costi della ricerca se non di quella orientata al prodotto.B) La ricerca vuole dire pensare a lungo termine, mentre storicamente noi non siamo in grado di farlo. Se tu guardi qualunque provvedimento di tutti i nostri passati governi, che rappresentano bene il nostro modo di pensare, sono tutti orientati al massimo entro i 5 anni per le cose piu' ambiziose. La maggior parte di noi non vede oltre un orizzonte temporale di 2 anni. Questo e' sintomatico: la ricerca "pura" da' risultati in tempi lunghi o imprevedibili. La nostra poca ricerca e' tutta improntata al breve termine e ai risultati prettamente commerciali immediati.Per questo motivi, piu' che altri, secondo me, la ricerca non puo' predere piede in Italia. Le universita' da sole hanno pochi fondi e possono fare poco; inoltre l'industria italiana non richiede grossi progetti di ricerca alle universita' perche' essendo cosi' polverizzata non puo' che volere "cose piccole". Quindi anche in assenza di finanziamenti pubblici, le universita' potrebbero campare con denaro versato da grosse aziende che finanziano la ricerca universitaria, ma in Italia non ci sono aziende con capitali sufficienti e soprattutto con lungimiranza e mentalita' adatta a finanziare la ricerca.In questo senso siamo relegati in eterno a vivere a traino della ricerca degli altri Paesi. Al giorno d'oggi non si riesce a trovare nulla di nuovo se non con grossi investimenti finanziari che facciano lavorare grossi team di ricerca. Noi siamo visceralmente individualisti e anche incapaci di ragionare sul lungo termine, quindi la ricerca non ha nessun futuro in questo Paese, se non stimolata in maniera DETERMINANTE da un governo.Federico
  • Anonimo scrive:
    L'Italia vola verso l'EUCD
    E ti pareva!
Chiudi i commenti