Il primo cam-phone da 1Mpixel

In Giappone lanciati i primi cellulari con fotocamera da 1 milione di pixel, capace di scattare foto ad una risoluzione più elevata di quella dell'attuale generazione di mini-cam


Tokyo (Giappone) – Nonostante le dimensioni e il target di utenti a cui si rivolgono, le mini fotocamere per i telefoni cellulari si avviano ad offrire qualità d’immagine vicine a quelle fornite dalle macchine fotografiche digitali consumer di pochissimi anni fa.

Proprio in questi giorni J-Phone, l’unità giapponese di Vodafone, ha annunciato l’introduzione sul mercato dei primi telefoni cellulari dotati di una fotocamera da 1 milione di pixel prodotta da Sharp e capace di scattare foto che possono essere stampate nei formati tradizionali.

I nuovi telefonini, che al momento sono disponibili in poche centinaia di esemplari, hanno un prezzo di 145 euro (19,800 yen) e sono corredati da un software per PC in grado di fornire funzioni di base per l’editing e la manipolazione delle fotografie digitali.

La sfida dei colossi del settore è ora quella di arrivare ad integrare sui telefoni cellulari di nuova generazione cam capaci di eliminare i maggiori limiti legati alla dimensione delle lenti e offrire una qualità del tutto simile a quella delle macchine digitali entry-level.

J-Phone, uno dei primi produttori ad aver introdotto sul mercato un telefono cellulare dotato di cam, sostiene che in Giappone 3 telefoni mobili su 10 sono dotati di fotocamera.

A giorni dovrebbe arrivare sul mercato anche il primo cam-phone da 1 megapixel di KDDI, mentre questa estate sarà la volta del gigante DoCoMo.

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  • Anonimo scrive:
    BASITO ...
    Oddio .. ma prima di fare proclami su cosa c'entra beowulf con windows , di cluster linux , windows etc etc ... concentratevi un momento sul fatto che e' UN HARDWARE !!!per i piu' sempliciotti .. le' un "scatulun" dove si inseriscono delle schedozze con dei processori Intel Xeon e hanno un controller Gigabit Ethernet su piastra .. ce ne stanno 14 in un scatulun .. ci puoi collegare anche una SAN in fiber channel .. se poi ci vuoi installare sopra 14 emulatori di amiga .. eppure farci un Cluster per un web server di immagini porno .. oppure un sistema per il calcolo parallelo .. sono solo cavolacci tuoi !se poi non ti basta uno "scatulun" .. ne puoi mettere piu' di uno .. pensa in un rack .. ne puoi mettere tanti di "scatulun " ogni "scatulun" sono 7Uhuuuuuuuuuu ... 'na meraviglia ...
    • Anonimo scrive:
      Re: BASITO ...
      - Scritto da: Anonimo

      E ti rispondo siiiiii .. piacevolmente ..

      .. metti che una mandria di arrazzati
      windowisti
      della domenica .. si focalizzi per un
      incontro
      casuale a casa di amici con tanto di
      pop-corn
      e lattine di cocacola .. metti che abbiano
      messo su una rete di wonderpcxp-ready ..
      che condividano una megaAliceconLeAli ..

      e metti che tutti ingrifati dalle suadenti
      pubblicita'
      della supertanta Rizzo .. decidano di farsi
      un
      4/8/16/32 Megatoni di mpeg/jpeg/gif/png
      porcate

      ... il serverozzo .. se non e' clusterizzato
      da paura ..
      mica riesce a gestire le megarichieste di
      porcate ..

      XPmentormente tuo PippoAHo lo sai che non ci avevo penzzato?Sei diabolico!Diavolo di un Pippo!
  • Anonimo scrive:
    A BENEFICIO DI TUTTI..
    Lo stiamo acquistando .. e non ci metteremo dentro solamente linux e db2 in cluster .. ma anche winzozz :-) postmaster
  • Anonimo scrive:
    A beneficio degli integralisti
    Come vedete in questo caso è stata usata la tecnologia giusta (linux e beowulf) nel posto giusto (un cluster).In altre applicazioni, per esempio desktop-computing in un ufficio, nonostante anche Linux o MacOS siano una scelta accettabile, molto probablimente Windows sarebbe la scelta più efficace.Non capisco certe "guerre di religione" del tipo "il mio SO è meglio del tuo....."Se vogliamo, possimo discutere (pacatamente e senza offendere) se il modello di sviluppo "open" è meglio del "closed" ma non certo sulle applicazioni dove ciascun OS ha le sue applicazioni d'elezione.Ciao Alex
    • Anonimo scrive:
      Re: A beneficio degli integralisti
      (assolutamente non ironico)Parole sante.Ma prova a postare la stessa cosa nel forum su una notizia che parla di Windows*.Ciao,Me
    • Anonimo scrive:
      Re: A beneficio degli integralisti WIN
      - Scritto da: Anonimo
      In altre applicazioni, per esempio
      desktop-computing in un ufficio, nonostante
      anche Linux o MacOS siano una scelta
      accettabile, molto probablimente Windows
      sarebbe la scelta più efficace.ormai non più, probabilmente. Si tratta solo di non vedere il panorama dalla stessa noiosa finestra (un classico difetto dei win-maniac)
      Non capisco certe "guerre di religione" del
      tipo "il mio SO è meglio del tuo....."è semplice: il mio SO (Linux) è meno costoso del tuo (windows)
      • Anonimo scrive:
        Re: A beneficio degli integralisti WIN
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo


        In altre applicazioni, per esempio

        desktop-computing in un ufficio,
        nonostante

        anche Linux o MacOS siano una scelta

        accettabile, molto probablimente Windows

        sarebbe la scelta più efficace.

        ormai non più, probabilmente. Si tratta solo
        di non vedere il panorama dalla stessa
        noiosa finestra (un classico difetto dei
        win-maniac)


        Non capisco certe "guerre di religione"
        del

        tipo "il mio SO è meglio del tuo....."

        è semplice: il mio SO (Linux) è meno costoso
        del tuo (windows)
        be se lo usi in ambito casalinguo considerando il costo dell'SO scaricato da un server openaro(sperando che non sia back dorato) ti do ampiamente ragione, pero in ambito aziendale se non vuoi farti carico di tutta la gestione patch e sviluppo sei costretto (tra virgolette ) ad impiegare una distro commerciale (suse ecc..) che ne caso di capello rosso l'acquisti e dopo due minuti la devi gia paccare a livello anche di kernel (ultima versione ma in genere e un classico delle distro linuz), la compri localizzata e trovi menu efile di help tradotti alla meno peggio o a meta o inesistenti, considera il costo di addestramento personale e dei sistemisti, migrazione applicazioni, o acquisto di prodotti di emulazione e alla fin fine risparmi ad acquistare un open licenze di winxp.
        • BSD_like scrive:
          Re: A beneficio degli integralisti WIN
          Se vuoi la distro dal cappello rosso e non vuoi sistemisti (per usi workstation/desktop) la soluzione è molto più semplice: non prendi le vers.i Y.0; ma le vers. Y.2, Y.3 di Red Hat, cioè magari non le ultime e i problemi a cui accenni tu sono risolti.Da quando con la vers. 7.0 Red Hat ha iniziato questo modello di sviluppo in cui le vers. Y.0 portano i nuovi filoni di sviluppo, per i win-fan è stato il bengodi nel poter evidenziare i bug delle vers. Y.0 (appunto), ma mai si sbracciano a guardare i bug delle vers. Y.2 o Y.3; men che meno fanno accenno al fatto che quei bug riguardano una distro di oltre 11 Cd (vi è pure un DVD); mica l'equivalente win* che nemmeno a 1 Cd arriva.Si dovrebbe parlare di densità di bug, ma la cosa è solo puramente indicativa; anche perchè programmi con interfacce più fantasiose ee più user-friendly sono ovv. tendenzialmente più bug-ati di programmi più spartani.Però una cosa è d'obbligo pensare: ma su oltre 11 Cd di sw credete veramente che tutto quel sw vena installato per un'uso workstation/desktop e non solo una minima parte, di fatto riducendo i bug a cui gli ut. vanno incontro?
          • Anonimo scrive:
            Re: A beneficio degli integralisti WIN
            - Scritto da: BSD_like
            Se vuoi la distro dal cappello rosso e non
            vuoi sistemisti ti puoi già fermare qui. Uno che non vuole sistemisti in azienda non ha capito niente, e poi viene pure a dire che è l'open che toglie il pane ai professionisti...
          • BSD_like scrive:
            Re: A beneficio degli integralisti WIN
            Rileggi il post precedente al mio: chi l'ha fatto accennava a quello ad un'uso in piccole/medie aziende.O cmq accennava ad un'uso di pochi sistemisti e non super esperti (che è quanto accade oggi per win* negli usi desktop/workstation delle grandi aziende).
          • Anonimo scrive:
            Re: A beneficio degli integralisti WIN
            - Scritto da: BSD_like
            Rileggi il post precedente al mio: chi l'ha
            fatto accennava a quello ad un'uso in
            piccole/medie aziende.
            O cmq accennava ad un'uso di pochi
            sistemisti e non super esperti (che è quanto
            accade oggi per win* negli usi
            desktop/workstation delle grandi aziende).ed e' il male... poi si trova gente che non aggiorna windows per i worm, poi si dice pure che e' colpa di microsoft... vuoi una rete aziendale? Paga un sistemista, anche due ore la settimana (che costa poco), ma paga un sistemista vero, win o linux che sia.
          • BSD_like scrive:
            Re: A beneficio degli integralisti WIN
            Vero, però bisogna ricordare che i sistemi M$ non ti obbligano ad avere un sistemista per il loro funzionamento o almeno un sistemista vero.Mi è capitato 1 anno fà di essere contatto per via informale da una piccola azienda che aveva sistemi win* vari che funzionavano male per gli applicazioni in rete: stampa in ritardo, o perse; comunicazioni tra un PC e l'altro che saltavano e venivano.sui 6 PC che tenevano (win 95, 98 e 2000) sembrava a sentirli dire il caos.Avevano un sistemista che li assisteva di un'azienda esterna e lui dava la copla probabile del cattivo funzionamento alla rete fisica che avevano installato; cosi anche per i dipendenti la cosa sembrava vera.È bastata un'occhiata di mezz'ora per capire cosa gli aveva fatto il loro preparatissimo sistemista win*: aveva lasciato le maschere di sottorete a cavolo (lasciando quelle suggerite dal passaggio del mouse sui riquadri, es: 255.255.0.0 - 255.255.255.0 - 255.255.255.240; ed aveva utilizzato per la rete indirizzi IP pubblici (non i 10..... e i 192......) di modo tale che quando l'unico PC con win2000 accedeva ad internet durante la giornata, il caos aumentava.Almeno un'o.s. UNIX ti obbliga ad esserlo.Ed ultimamente molte utility che tendono a portare Linux verso la facilità di win* stanno purtroppo portando questi problemi anche su Linux poichè vi approdano sistemisti non super preparati. Disgraziatamente il mercato vuole questo e il successo di win nei desktop e nei server mini e midi aziendali lo dimostra.Lo stesso ragionamento si potrebbe estendere a OS/2 e MacOS X
          • Anonimo scrive:
            Re: BSD_like un altro troll smascherato
            - Scritto da: BSD_like
            Vero, però bisogna ricordare che i sistemi
            M$ non ti obbligano ad avere un sistemista
            per il loro funzionamento o almeno un
            sistemista vero.
            Mi è capitato 1 anno fà di essere contatto
            per via informale da una piccola azienda che
            aveva sistemi win* vari che funzionavano
            male per gli applicazioni in rete: stampa in
            ritardo, o perse; comunicazioni tra un PC e
            l'altro che saltavano e venivano.
            sui 6 PC che tenevano (win 95, 98 e 2000)
            sembrava a sentirli dire il caos.
            Avevano un sistemista che li assisteva di
            un'azienda esterna e lui dava la copla
            probabile del cattivo funzionamento alla
            rete fisica che avevano installato; cosi
            anche per i dipendenti la cosa sembrava
            vera.
            È bastata un'occhiata di mezz'ora per
            capire cosa gli aveva fatto il loro
            preparatissimo sistemista win*: aveva
            lasciato le maschere di sottorete a cavolo
            (lasciando quelle suggerite dal passaggio
            del mouse sui riquadri, es: 255.255.0.0 -
            255.255.255.0 - 255.255.255.240; ed aveva
            utilizzato per la rete indirizzi IP pubblici
            (non i 10..... e i 192......)ti prego ma hai capito cosa hai scritto una rete contenente pc con indirizzi di sottorete diversa, che sia unix o win se non ha dei router che collegano i vari pc non funzionera mai altro che funzionamento discontinuo.te prego dove hai letto questa fesseria studia e quando devi trollare fallo con il cervello(win)forever
    • Anonimo scrive:
      ...precisando l'utilizzo
      - Scritto da: Anonimo
      Come vedete in questo caso è stata usata la
      tecnologia giusta (linux e beowulf) nel
      posto giusto (un cluster).

      AlexIo direi che e' stata usata UNA POSSIBILE tecnologia giusta in UN POSTO giusto.Io coi server blade di IBM o HP ci faccio il Load Balancing di servizi web e TS con Windows...Ciao!
  • Anonimo scrive:
    ultradensi...
    ultradensi ma anche ultracostosi...praticamente i rack costano di più di quelloche c'e' dentro...
    • Anonimo scrive:
      Re: ultradensi...
      - Scritto da: Anonimo
      ultradensi ma anche ultracostosi...

      praticamente i rack costano di più di quello
      che c'e' dentro...si, ma sulla backplane .. sai cosa c'e' ? , sai com'e' strutturato ? :-) postmaster
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