Il primo teletrasporto da virtuale a reale

Gli oggetti del metamondo ritornano nel mondo reale grazie a un colpo di genio

Roma – Il mondo reale viene risucchiato nei metamondi? Gli oggetti della vita quotidiana si traducono in ammassi tridimensionali di pixel per essere impugnati, maneggiati, scambiati dagli avatar? Una provocazione di due artisti muove nel senso opposto, in un gioco di scatole cinesi che guarda con ironia alle dinamiche che animano i mondi virtuali, in uno spiazzante processo di esportazione di oggetti virtuali in oggetti tangibili. Di carta.

Metadistributori di gomme per le strade di Linz Export to World è il nome del progetto di Linda Kostowski e Sascha Pohflepp . Presentato a Linz nell’ambito della manifestazione Ars Electronica , prevede l’installazione di negozi reali modellati sugli store di Second Life. La merce in vendita? Prodotti a cavallo tra realtà e immaterialità, oggetti strappati alle realtà tridimensionali online per essere trasformati in modellini di carta. Rigorosamente offerti al prezzo di mercato dei mondi virtuali.

Ciambella in costruzione L’acquirente potrà scegliere qualsiasi oggetto abbia adocchiato nel metamondo: sarà OGLE a catturare e ad estrarre l’oggetto e le sue caratteristiche. Per convertire in qualcosa di tangibile l’elemento catturato su Second Life, i negozianti smanettano con un software per la creazione di modelli tridimensionali e con Pepakura Designer , per appiattire il modello in un foglio da ritagliare, con tanto di linee tratteggiate per la piegatura e linguette di carta da spennellare di colla.

Ciambella in costruzione Questo il prodotto in vendita presso lo store di Kostowski e Pohflepp: una rappresentazione di carta della rappresentazione digitale di un oggetto reale. Un artefatto che incarna una critica ironica e provocatoria dei metamondi e delle economie virtuali che sostengono realtà immateriali online.

Cosa fare dunque di una appetitosa ciambella di carta, una volta ritagliata e assemblata? Esattamente quello che gli avatar fanno di una ciambella di pixel nel metamondo di Second Life.

Gaia Bottà

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  • Categorico scrive:
    Lezione di onestà
    Intel non fu altrettanto onesta coi consumatori al tempo del baco del Pentium, del baco dell'i820 e nei 6 anni in cui ha cercato di far credere che il P4 era veloce come l'Athlon e non scaldava tanto (false entrambe le cose).
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