Il rinnovo di Lenovo

Si allarga la famiglia ThinkPad: cinque ulteriori laptop e una nuova workstation portatile, studiati per la vita professionale

Roma – La cinese Lenovo ha svelato la nuova gamma di computer portatili equipaggiati con i processori Intel Sandy Bridge che sarà commercializzata dal mese prossimo. In listino arrivano cinque nuovi modelli di laptop ThinkPad (T420s, T420, T520, L420, L520) e una workstation portatile (W520). I prezzi oscillano tra 649 e 1399 euro.

I nuovi modelli, dedicati principalmente ai professionisti dell’IT, non badano troppo alla linea ma puntano tutto su robustezza e affidabilità. Lenovo segnala infatti tempi di avvio migliorati (T420s), batterie che possono reggere trenta ore di fila (T420), funzionalità specifiche per VoIP e videoconferenze, e la possibilità di rimanere agganciati alla rete wireless anche se il computer è stato messo in modalità “sleep” per novanta minuti.

I computer ThinkPad della serie T propongono display da 14 o 15,6 pollici con CPU Core i5 o i7. Il punto fermo rimane la scheda grafica Nvidia GeForce 4200M con un GB di VRAM. I due modelli della serie L saranno configurabili con gli stessi processori Intel ma in questo caso c’è una ATI Radeon HD 565 come scheda video, oltre alla possibilità di montare un disco fisso SSD da 80 GB.

Il più costoso ThinkPad W 520 con schermo da 15,6 pollici è una vera postazione da lavoro portatile. Può essere configurato con tutti i tipi di Core i5 e i7 (anche nella versione quad-core) e si presenta con Nvidia Fermi Quadro 100M o 2000M, insieme a 2 GB di memoria video dedicata. Anche in questo caso è possibile optare per una memoria allo stato solido, da 160 GB. Secondo Lenovo questa nuova versione della workstation ha raddoppiato le prestazioni rispetto ai modelli precedenti.

Roberto Pulito

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  • Vincenzo scrive:
    Vino vs Grappa
    Secondo me darebbero più W/kg facendole funzionare con vino o meglio con GRAPPA artigianale distillata abusivamente!
  • albe scrive:
    mulino bianco
    sono l'unico che si ricorda dell'orologio del mulino bianco che andava ad acqua?per l'occasione ho pure trovato pubblicità originale..http://www.aeonbox.com/video/Qx8-RZruYXo/Spot-anni-80-mulino-bianco-Acqua-Watch-1989.htmlboh.. chissà come funzionava...
    • formichiere scrive:
      Re: mulino bianco
      eccolooooooooooooo grazie 1000 albe!l'ho cercato tempo fa perche' mi ricordavo della sua esistenza e volevo mostrarlo alla mia ragazza, ma sbagliavo ricerche perche' mi ricordavo venisse dato con dei fustini di detersivo e non del mulino bianco!
  • Maledetto Vespa scrive:
    Interessante ma...
    ...energia dall'acqua sarebbe la panacea di tutti i mali.Quanto dura una cella? Quante volte posso metterci acqua dentro e sperare di ottenere energia?
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Interessante ma...
      - Scritto da: Maledetto Vespa
      ...energia dall'acqua sarebbe la panacea di tutti
      i
      mali.
      Quanto dura una cella? Quante volte posso
      metterci acqua dentro e sperare di ottenere
      energia?l'acqua è la cenere di legna e non si ricava energia dalla cenere.
      • TuttoaSaldo scrive:
        Re: Interessante ma...


        l'acqua è la cenere di legna e non si ricava
        energia dalla
        cenere.Non è vero sei un servo delle multinazionali del petrolio ;-)Beppe Grillo aveva la macchina ad acqua già nel primi anni '90, ma un comblotto degli industriali ne ha bloccato la diffusione !!
        • birillo scrive:
          Re: Interessante ma...
          In verità l'auto non era di Beppe Grillo ma della Fiat e andava ad idrogeno producendo vapore acqueo come scarto.Il motivo per cui la Fiat non abbia portato avanti quel progetto innovativo per quell'epoca penso non sia solo uno ma un'insieme eterogeneo e certamente anche condizionato dagli interessi delle lobby petrolifere ma non solo.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Interessante ma...
          - Scritto da: TuttoaSaldo
          Non è vero sei un servo delle multinazionali del
          petrolio
          ;-)Questo è vero, ho appena ricevuto l'assegno di questo mese dall'ENI. ;)
          Beppe Grillo aveva la macchina ad acqua già nel
          primi anni '90, ma un comblotto degli industriali
          ne ha bloccato la diffusione
          !!Certamente, alla mia caldaia ho tagliato il tubo del gas e ho collegato il tubo dell'acqua, non sono mica scemo a pagare la bolletta del gas...
          • Vincenzo scrive:
            Re: Interessante ma...


            Questo è vero, ho appena ricevuto l'assegno di
            questo mese dall'ENI.
            ;)
            Secondo me è scoperto! Da oggi non stanno importando gas dalla Libia, quindi dovranno pagare di più altri fornitori... allora rimarranno senza fondi, "fuori fido" ;-)
  • Udik scrive:
    L'acqua che diviene energia????
    Scusate, ma se quello che si immette nel dispositivo e' acqua, e quello che ne esce e' acqua, l'energia non viene certo da li'. L'energia e' contenuta nel "PowerPukk" o come cavolo si chiama, immagazzinata chimicamente. Infatti le celle a combustibile funzionano ossidando l'idrogeno (cioe' producendo acqua), e ricavano in questo proXXXXX esattamente tanta energia quanta ne serve per ottenere idrogeno e ossigeno separati a partire dall'acqua.
    • peppe scrive:
      Re: L'acqua che diviene energia????
      infatti credo ci sia un errore, al massimo lo scarto dovrebbe essere il residuo di ossigeno.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: L'acqua che diviene energia????
        Per ossidare l'idrogeno ti serve ossigeno... l'acqua non è altro che idrogeno già bruciato, non ne ricavi energia.
    • guast scrive:
      Re: L'acqua che diviene energia????
      Mi sembra ovvio.Il titolo è sbagliato e il giornalista non ha pensato minimamente ad informarsi.Bastava una veloce ricerca su Google per vedere che il PowerPukk contiene silicato di sodio. Immagino che reagisca con l'acqua liberando idrogeno.
      • Ecco finalmente un ottimo commento scrive:
        Re: L'acqua che diviene energia????
        - Scritto da: guast
        Mi sembra ovvio.

        Il titolo è sbagliato e il giornalista non ha
        pensato minimamente ad
        informarsiStrano eh. Specie su PI. (anonimo)Tra l'altro qualche tempo fa era uscito un articolo in gadget che appunto faceva lo stesso errore (dire che si ricavava energia dall'acqua). (anonimo)
        • pippO scrive:
          Re: L'acqua che diviene energia????
          - Scritto da: Ecco finalmente un ottimo commento
          Tra l'altro qualche tempo fa era uscito un
          articolo in gadget che appunto faceva lo stesso
          errore (dire che si ricavava energia dall'acqua).
          (anonimo)Beh non è difficile, il problema è fare delle dighe portatili... ;)
      • Bic Indolor scrive:
        Re: L'acqua che diviene energia????
        - Scritto da: guast
        Mi sembra ovvio.

        Bastava una veloce ricerca su Google per vedere
        che il PowerPukk contiene silicato di sodio.E qui casca l'asino. Questo silicato di sodio si consuma e si esaurisce, e l'unico modo per aggiungerne altro è inserire una nuova cartuccia (che abbia il dosaggio "giusto" dei vari materiali chimici necessari). Il problema a questo punto è il costo e la reperibilità di queste cartucce:1) saranno reperibili in negozi e supermercati o dovrai ordinarle via internet da paperopoli? 2) Chi ti ha venduto il powercoso ti venderà anche le cartucce? forse si, ma le venderà sempre oppure, passata la moda, se le dimenticherà lasciandoti col tuo ecogadget ormai inservibile?3) Se fallisce la powertrekk chi produrrà i ricambi?4) le cartuccine costeranno più o meno dell'equivalente di energia utile da pile convenzionali? compreso il caricabatterie?
      • forsedovest releggerep rimadicomm entare scrive:
        Re: L'acqua che diviene energia????
        Perchè dite che il giornalista non si è informato? Scusate ma c'è scritto chiaramente che il powerpukk contiene NaSi, che è la formula chimica del silicato di sodio, se poi voi non sapete le formule chimiche il problema è vostro non del giornalista o di chi ha scritto sto coso, anzi cito per esattezza: "Il case esterno è invece riciclabile, anche se rivestito da materiali per impedire la corrosione e la perdita delle sostanze chimiche, dato che al suo interno è anche presente della polvere di NaSi."Poi, uno che non si è documentato non poteva neanche spiegare la tecnologia contenuta all'interno del PowerPukk. Cito di nuovo dall'articolo:"ogni PowerPukk è composto da un sistema di fogli adesivi che fanno parte della tecnologia proprietaria FuelCellStickers che formano insieme una struttura flessibile da 2,75mm di spessore. Questi fogli adesivi reagiscono chimicamente ed in modo passivo alla presenza dell'acqua e, grazie a una membrana a scambio di protoni, convertono in energia elettrica l'energia chimica che viene liberata nella reazione elettrochimica tra idrogeno e ossigeno. Insomma, il cuore di PowerPukk è una tecnologia proprietaria basata però sulle pile a combustibile con membrana a scambio protonico, note anche come PEM."Certe volte mi chiedo se chi sta qua dentro a fare commenti abbia fatto le elementari ed abbia imparato a leggere.Addio!
  • pippO scrive:
    Un 'evoluzione?
    http://en.wikipedia.org/wiki/Carbide_lamp
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