Il router che sa tutto di te

Lo ha presentato Nortel Networks per velocizzare le connessioni. Ma si può tradurre in un'arma a doppio taglio se i provider che lo utilizzano decidono di votarsi alla raccolta dati. Colpaccio anti-privacy?


New York (USA) – Si chiama Personal Internet l’ultima idea di Nortel Networks per accelerare la connessione degli utenti. Un insieme di software e di hardware che consente al provider che lo installa di indirizzare l’utente sul sito o la risorsa che sta cercando, bypassando passaggi inutili. E lo fa perché sa chi è l’utente e dove vive, così da potergli dare ciò che gli serve il prima possibile.

Il sistema, che sta sollevando forti polemiche tra le associazioni che proteggono la privacy, prevede che il provider installi un router gestito da un software Nortel pensato per ottimizzare la veicolazione degli utenti sui siti che questi richiedono nel corso della navigazione, basandosi sul “dove” gli utenti stessi si trovano e dunque quale sia il server “più vicino”. Il provider, però, in teoria potrebbe aggiungere a questo i dati del traffico dell’utente, la velocità con cui naviga, in quali siti di ecommerce si reca o altro ancora.

La pubblicità del sistema è chiarissima: “Immagina un network che sa chi sei, dove sei, e può raggiungerti in ufficio o sul portatile. Meglio ancora, immagina che invece di trovare su web i contenuti che ti interessano sono loro che trovano te. Suona personale. Ed è proprio così”.

Da qui, secondo l’associazione pro-privacy JunkBusters il problema: “Sarebbe come se l’Ufficio postale guardasse dentro la tua posta per decidere quale pubblicità spazzatura inviarti”.

Secondo JunkBusters, questa “è una novità che fa tremare, perché ci si trova dinanzi ad un fornitore di infrastrutture Internet che mette tra i suoi pregi le proprie capacità di sorveglianza. Per molti è inaccettabile l’idea che un provider monitori dove vanno gli utenti quando navigano”.

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  • Anonimo scrive:
    PREZZI dei cd - Proclami da ignoranti e populisti
    5000 a cd? Magari!!!Ma ci credi? Secondo te, calcolando un prezzo di 1000 lire per il pezzo di plastica e un'altre 2000 per il libretto (che notoriamente tra grafica stampa foto etc costa parecchio - se non mi credi prova pure a chiedere a un qualsiasi stampatore), le rimanenti 2000 lirette bastano per coprire la sala di registrazione, i panini e caffè nelle pause GLI STRUMENTI (ma lo sai quanto costano???Un piatto di batteria anche 500.000!!!!!) e una promozione decente?Col mio gruppo abbiamo fatto un disco ce lo siamo autoprodotto e a meno di 30.000 non siamo riusciti ad andare. Non parliamo della promozione... le radio ti mettono in onda solo se hai i soldini per pagarli acquistando pubblicità, non te lo dicono mai direttamente ma è così. Ce ne saranno state 3 che l'hanno fatto gratis....Comunque già che ci siamo perchè non chiediamo la settimana di 3 giorni lavorativi, l'abolizione delle tasse, il bonus per le scarpe firmate, caviale e champagne a prezzo simbolico e non so che altro? Scendete dal pero, questo è il mondo!Adriano Celentano
  • Anonimo scrive:
    Non ho parole...
    beh, spero che se 1 cosa simile avverrà, si troverà presto il sistema per aggirarla. Mi sembra davvero una prepotenza che va completamente contro la filosofia della rete...ma quando lo capiranno? perchè lo capiranno prima o poi, no?Ciao!
  • Anonimo scrive:
    prezzo dei cd
    Per me sta tutto li, se vogliono bloccare la pirateria dovranno fare cd a circa 5000 lire, (non prendetemi per pazzo), probabilmente è un'idea assurda, ma pensate, con cd originali a 5000 lire ci sarebbe ancora il mercato dei cd masterizzati?, e sarebbe una balla che il file sharing servirebbe per diffondere musica che poi in caso di gradimento si verrebbe ad ACQUISTARE?, sarebbe falso che ci sarebbe un'impennata storica nell'acquisto di cd originali?, pensate, per farsi tutti gli album degli iron maiden si spenderebbero solo 60000 lire, e chi tra quelli a cui piacciono gli iron maiden non ha almeno 2 cd originali?pensate poi alla diffusione della musica nuova 10 volte più rapida e a tanti altri vantaggi anceh per le case discografiche, come ad esempio non dover più lottare con la rete o altro.Non mangiatemi, pensateci.
  • Anonimo scrive:
    Idea molto carina
    Beh mi sembra una buona idea, sempre sperando che i dati personali non contengano indirizzo e numero civico di casa e email...altrimenti diverrebbe una specie di compromesso per accettare il trattamento di dati personali e la comunicazione ad aziende per fare propaganda e cavoli vari...
    • Anonimo scrive:
      Re: Idea molto carina
      Bè, sinceramente mi sembri un po' ingenuo... cosa credi che ti chiedano il numero di scarpe!?!? E' logico che ti chiedano un'indirizzo mail, nome cognome ecc...Ti chiederanno esattamente quello che tu non vuoi dire loro e cioè i tuoi dati persali!Ma non ti preoccupare nel modulo puoi sempre scrivere che ti chiami pinco pallino e il tuo indirizzo è pincopallino@***.com- Scritto da: Fulvio
      Beh mi sembra una buona idea, sempre
      sperando che i dati personali non contengano
      indirizzo e numero civico di casa e email...

      altrimenti diverrebbe una specie di
      compromesso per accettare il trattamento di
      dati personali e la comunicazione ad aziende
      per fare propaganda e cavoli vari...
  • Anonimo scrive:
    CARTELLO MAJORS
    io ho visto una notizia Ansa che parlava del cartello che c'è tra le industrie discografiche...nessuno qui ne ha parlato...risolto quel problema, risolto il problema dei prezzi... nessuno si prende la briga di copiare e fare download di roba che può trovare a buon mercato... roba che apprezza e preferisce originale.Chi si vuol far conoscere invece lascia li la roba gratis, nel PROPRIO sito... oppure in Vitaminic & C ... o www.mp3.com ... e via dicendo.Se è un "big" a prezzi abbordabili ok.Altrimenti promozione con download *normale* gratuito... non serve quasi il file sharing in uno scenario del genere.
    • Anonimo scrive:
      Re: CARTELLO MAJORS
      La notizia di cui parli è in realtà l'apertura di n istruttoria da parte della Commissione Concorrenza (Monti) sul prezzo dei cd in europoa, insomma non vuol dire niente per adesso...- Scritto da: gratiz
      io ho visto una notizia Ansa che parlava del
      cartello che c'è tra le industrie
      discografiche...
      nessuno qui ne ha parlato...

      risolto quel problema, risolto il problema
      dei prezzi... nessuno si prende la briga di
      copiare e fare download di roba che può
      trovare a buon mercato... roba che apprezza
      e preferisce originale.

      Chi si vuol far conoscere invece lascia li
      la roba gratis, nel PROPRIO sito... oppure
      in Vitaminic & C ... o www.mp3.com ... e via
      dicendo.

      Se è un "big" a prezzi abbordabili ok.
      Altrimenti promozione con download *normale*
      gratuito... non serve quasi il file sharing
      in uno scenario del genere.
  • Anonimo scrive:
    Come aggirare i questionari
    Il trucco è mentire sempre.Basta aprire un indirizzo di posta temporaneo su di un server free nel caso in cui si debba ricevere la password di conferma, e alle domande rispondere con dati falsi.La policy di solito dice che se si danno dati falsi si può essere disconnessi dal servizio, ma nel caso basta aprire un altro indirizzo e dare altri dati falsi.I migliori custodi della nostra privacy, siamo noi stessi.
  • Anonimo scrive:
    Genius inside
    "potrebbe avere l'opportunità di scaricare un centinaio di pezzi musicali nel giro di un mese"ridicolo.li scarico in 3 o 4 giorni.. e proprio se ho molto da fare.. mi sa che questi non hanno la minima idea della fame musicale dell'utente medio.. con la scusa che è aggratis uno si va a cercare anche la musica della pubblicità idiota che ha sentito 2 secondi prima in radio...
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