Il saluto a Steve Jobs

di L. Annunziata - L'inevitabile coccodrillo, cercando di parlare con dignità di un uomo dignitoso. Che ha attraversato 30 anni di storia della tecnologia, lasciando una traccia e incarnando il cambiamento

Roma – Cercare di raccontare, di trovare un titolo, a un pezzo come questo è di per sé una sfida. Non perché si tratti di retorica (o falsa retorica), ma perché per la natura stessa della vita e dell’uomo che si cerca di ricordare ci sono pochissimi appigli utili per tentare di tracciare un ordito commovente e ampolloso. Steve Jobs era un uomo schivo , per lui parlavano le sue imprese professionali: quanti, a parte una sparuta minoranza di autentici amici e colleghi, possono dire di averlo conosciuto davvero? Il minimalismo nel parlare, nel pensare, nel vivere e nel lavorare era il suo marchio di fabbrica.

Minimalismo non significa non pensare in grande: per Jobs minimalismo significava dare attenzione ai dettagli per costruire qualcosa di grande un pezzo per volta . Minimalismo ha significato ricominciare due volte da capo, nella sua vita, partendo con poco e pian piano assemblando gradualmente gli elementi che trovava sulla sua strada: Apple, Next, Pixar e poi di nuovo Apple sono la testimonianza della sua capacità professionale e umana, luoghi dove ha saputo infondere la sua visione e circondarsi di uomini e donne, professionisti, in grado di dargli corpo. E quando la visione, finalmente, diventava tangibile, allora lui saliva sul palco e la mostrava al pubblico in modo affascinante: fino a questo momento si contano sulle dita di una mano le volte in cui le sue intuizioni non si sono trasformate in un successo travolgente.

Su Steve Jobs si raccontano un sacco di cose : che fosse un genio e che fosse un bastardo sul lavoro, che fosse in grado di tirare fuori il meglio di ciascuno dei suoi collaboratori ma a caro prezzo, vessando e spremendo fino all’ultima goccia di creatività da tutti quanti lo circondavano. Altri non esitano a descriverlo invece come una persona mite in grado di arricchire l’esistenza altrui con la propria genialità. Il punto è che si tratta quasi sempre di leggende, nessuno ha mai voluto o saputo fino a questo punto raccontare in presa diretta, in prima persona, queste sue inclinazioni. Jobs è sempre rimasto “nascosto”: ha tenuto riservata la sua vita personale, ha detto il minimo indispensabile sulla sua malattia, ha lasciato che tutti dicessero quello che gli pareva sul suo conto e ha parlato solo quando aveva qualcosa di davvero importante da dire.

La figura di Jobs travalica il mondo dell’ICT dove ha mosso i suoi primi passi e dove si è consacrato come tra i migliori CEO della storia. Il fatto stesso che per commentare la sua morte si spenda il presidente degli USA, Barack Obama , che colleghi e avversari dell’elettronica di consumo decidano di dedicargli un pensiero, che artisti di ogni campo abbiano un ricordo e una frase da consegnare al fiume di citazioni che invade il Web e il mondo dei giornali, che Google piazzi sulla sua homepage un ricordo a quello che Brin e Page hanno sempre ritenuto un mentore, è il segno tangibile che il suo operato è stato qualcosa di più di quello di un semplice contabile o di uno spregiudicato uomo d’affari. È stato anche quello: un abile calcolatore e un potente capitalista, ma è stato in grado di essere anche di più.

Difficile incontrare qualcuno nel mondo che non sappia chi è Steve Jobs: altri suoi colleghi, pur anch’essi creatori di realtà altrettanto se non più grandi, non godranno della stessa fortuna. Steve Jobs è stato una rock star e anche un tecnico rispettato, un personaggio che si è fatto notare per il suo carisma e le sue opere, pur non avendo mai affermato di essere il migliore sulla piazza: viene da pensare a quando, presentando iPhone, ribadì la sua fortuna nell’essere per la terza volta al centro di un’innovazione che riteneva in grado di cambiare il modo dell’uomo di vivere con la tecnologia al suo fianco. Non rivendicò per sé l’idea, in qualche modo la fece passare come l’ovvia e inevitabile conseguenza di un percorso a cui lui stesso e tutti i suoi collaboratori avevano partecipato. In questo c’è un altro esempio del suo minimalismo: lui era un pezzo del puzzle, non “il” pezzo.

La qualità principale di Jobs, lo hanno detto tutti ma occorre ribadirlo, è stata la sua capacità di anticipare i tempi: ha saputo spingere se stesso e i suoi colleghi a cercare soluzioni nuove a problemi esistenti , sapendo anticipare soluzioni che altri troveranno solo in un secondo momento, comprendendo in anticipo quali sarebbero state le domande che il pubblico avrebbe posto all’industria nel giro di qualche mese o di qualche anno. Steve Jobs ha voluto per primo un designer accanto a un ingegnere nel processo di progettazione di un computer, ha voluto per primo integrare un marketplace nell’esperienza dell’utente finale: iTunes ha fatto per la musica quello che nessuno era riuscito a fare (e Apple resta leader di quel settore), App Store ha fatto per il mercato del software per cellulari quello che ne nessuno è stato fino a questo punto in grado di replicare. Altri avevano provato, Apple c’è riuscita.

Non è possibile stabilire se Jobs sia davvero il “genio assoluto” che i suoi fan già descrivono: sarà la storia, che non scriviamo noi oggi, a stabilire la reale importanza e la reale statura di un uomo che ha fatto della passione per l’eccellenza e per la combinazione di arte e tecnologia la sua ragione di vita. Per lui parlano i prodotti hardware e software che ha contribuito a plasmare: Apple II, Apple Lisa, Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad, Mac OS, OS X, iOS, iTunes. Per lui parlano i film Pixar. Per lui parla il World Wide Web, nato su una workstation Next. Di sicuro Jobs è stato un uomo dotato di una cospicua dignità nell’affrontare successi e fallimenti , e chiunque può augurarsi di averne altrettanta per affrontare i propri.

Luca Annunziata

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  • Beppe Canicchio scrive:
    Grazie
    Sono lieto di constatare che ci sono ancora coscienze ben sveglie. Viva la libertà di scelta o di rifiuto.
  • reXistenZ scrive:
    domanda per Calamari
    Non me la sento di discutere direttamente le sue affermazioni perché non so farlo senza essere troppo prlisso.C'è però una curiosità che avrei piacere che lei mi soddisfacesse, e che è in qualche modo IT (in tema). Diverso tempo fa ha raccontato che durante le sue vacanze lei andava in un internet point ma si rifiutava di utilizzare una connessione wireless. Ora invece dice di avere acquistato uno smartphone, e di usarlo, con prudenza ma di usarlo. Presumo dunque che faccia necessariamente uso della connessione wifi del suo smartphone. Se ho presunto bene, mi può dire cosa è cambiato da allora, cioè da quando lei rifiutava in toto le connessioni wifi?Grazie.
    • Marco Calamari scrive:
      Re: domanda per Calamari
      - Scritto da: reXistenZ
      Non me la sento di discutere direttamente le sue
      affermazioni perché non so farlo senza essere
      troppo
      prlisso.
      C'è però una curiosità che avrei piacere che lei
      mi soddisfacesse, e che è in qualche modo IT (in
      tema). Diverso tempo fa ha raccontato che durante
      le sue vacanze lei andava in un internet point ma
      si rifiutava di utilizzare una connessione
      wireless. Ora invece dice di avere acquistato uno
      smartphone, e di usarlo, con prudenza ma di
      usarlo. Presumo dunque che faccia necessariamente
      uso della connessione wifi del suo smartphone. Se
      ho presunto bene, mi può dire cosa è cambiato da
      allora, cioè da quando lei rifiutava in toto le
      connessioniSalvee' la presunzione che e' sbagliata. La ricerca di contraddizioni quindi e' viziata alla base.Si tratta di, se vogliamo dare una definizione, uno stile di vita.- in primis rifiutare quello che e' inaccettabile- in secundis, fare il resto limitando al massimo il dannoper cui non uso windows o prodotti Apple ma:uso il cavo quando posso sceglierlo rispetto al wi-fi, cripto quando posso scegliere rispetto al non.cripto, uso il 3G quando posso sceglierlo rispetto al wifi, uso il market quando posso scaricare come prima applicazione un monitor di applicazioni, etc. etc.Saluti. Marco
      • reXistenZ scrive:
        Re: domanda per Calamari

        SalveGrazie per la sua risposta.
        e' la presunzione che e' sbagliata. La ricerca di
        contraddizioni quindi e' viziata alla
        base.Riconosco di essere polemico per natura e di esserlo stato parecchio con lei in passato, ma davvero non ero mosso da intenti maligni come i farisei con Gesù.Lei parla di "ricerca di contraddizioni", io volevo semplicemente sapere se con il tempo e le nuove tecnologie lei aveva accettato dei compromessi (senza attribuire connotazioni negative a questo temine, dato che la nostra vita è fatta di compromessi quotidiani, garndi e piccoli).La sua risposta mi ha fatto nascere nuove curiosità: per esempio quando usa uno smartphone quali attività svolge, quali applicazioni esegue e quali attività NON svolge e quali applicazioni NON esegue, seguendo, come dice lei, il suo stile di vita. Io gliela butto lì come proposta: potrebbe diventare oggetto di uno dei suoi prossimi articoli.
        • Get Real scrive:
          Re: domanda per Calamari
          Perchè continui a perdere tempo? Vedrai che tra un anno anche Calamari sarà felice e contento nel suo walled garden come tutto il resto del mondo.Il tempo passa e logora. Alla fine ci si arrende.Resistere è inutile.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: domanda per Calamari
            - Scritto da: Get Real
            Perchè continui a perdere tempo? Vedrai che tra
            un anno anche Calamari sarà felice e contento nel
            suo walled garden come tutto il resto del
            mondo.

            Il tempo passa e logora. Alla fine ci si arrende.

            Resistere è inutile.Se ragioni così, che ci fai ancora qui? Se tu credessi davvero a quello che dici, ti saresti già suicidato.
          • reXistenZ scrive:
            Re: domanda per Calamari
            - Scritto da: Get Real
            Perchè continui a perdere tempo? Vedrai che tra
            un anno anche Calamari sarà felice e contento nel
            suo walled garden come tutto il resto del
            mondo.

            Il tempo passa e logora. Alla fine ci si arrende.

            Resistere è inutile.vedo che c'è qualcuno che è più fanatico di me. ti va di fare insieme un gruppo facebook?
          • calamarim scrive:
            Re: domanda per Calamari
            - Scritto da: Get Real
            Perchè continui a perdere tempo? Vedrai che tra
            un anno anche Calamari sarà felice e contento nel
            suo walled garden come tutto il resto del
            mondo.

            Il tempo passa e logora. Alla fine ci si arrende.

            Resistere è inutile.C'e' chi si arrende solo quando muore, e tra questi ci sono molti che scrivono piu' che possono in rete, e lo fanno solo in Rete e solo con licenze libere.Infatti gli uomini sono mortali, i libri con licenze "proprietarie" ,a meno siano capolavori immediatamente riconosciuti anche, mentre il bit lanciati in Rete possono anche diventare immortali e moltiplicarsi se valgono qualcosa.Sono memi molti piu' vitali degli articoli in terza pagina e dei post nei forum. Ne ho avuta la prova di tanto in tanto, ma ve la risparmio.P.S. le mia parole, "ricerca di contraddizioni" e "presunzione" si riferivano, come tutto il resto, al testo, non alla persona che l'ha scritto. "Presunzione" nel senzo di premessa arbitraria ed errata al ragionamento successivo, che lo invalida completamente.
  • say no scrive:
    le 4 multi-mega
    <cite
    L'autore dell'articolo (che ahimé non ricordo) elencava 4 multinazionali, anzi meganazionali, come esempi del sucXXXXX dei Walled Garden; ho scoperto con piacere di essere "fuori" da tutte e 4. </cite
    sarei curioso di sapere quali sono le 4 multi-mega... confidando di esserne fuori anche io...
  • Minima academica scrive:
    Bellissimo articolo
    Avevo già segnalato qui http://bfp.sp.unipi.it/btfp/?p=200&cpage=1#comment-68 l'articolo sull'altro Steve. Ho aggiunto un'ulteriore segnalazione nei commenti, sperando che i miei lettori umanisti la raccolgano. E' uno sputo in un mare, ma non vorrei trovarmi a pentirmi di non aver neppure provato a fare la mia parte, per quanto insignificante possa essere.
    • Carlo scrive:
      Re: Bellissimo articolo
      - Scritto da: Minima academica
      E' uno sputo in un mare, ma non vorrei trovarmi a
      pentirmi di non aver neppure provato a fare la
      mia parte, per quanto insignificante possa
      essere.Non è uno sputo in un mare, ci sono altri che la pensano come te, che non si allineano alla massa che in questo momento si spertica in elogi eccessivi e a senso unico, e che in questo momento se ne stanno zitti per due motivi:1) perché non è mai carino criticare un morto2) perché tanto non servirebbe a molto, le mode passano solo quando vengono rimpiazzate da altre mode
  • zomas scrive:
    Mi dispiace
    Calamari, mi dispiace!Mi dispiace vederLa distribuire perle ai porci inascoltato...Mi rattrista vederLa sempre piu' simile a Cassandra, nella speranza di non fare anche noi la fine di IlioMi atterrisce l'idea che Lei possa essere la nuova Cassandra, ma so che e' cosi.Continuoi a scrivere,un sentito grazie
    • Drummer scrive:
      Re: Mi dispiace
      Penso che sappia anche lui, che le sue parole resteranno purtroppo inascoltate dalla grande massa, ma credo si renda anche conto che per quel piccolo nucleo di persone che lo ascoltano le sue parole sono molto importanti. E questo piccolo nucleo può cercare di diffondere queste parole almeno un pochino, pur sapendo di essere ancora più ignorato della stessa Cassandra.
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Standing ovation
    <i
    ...la meta del viaggio deve essere nella direzione "giusta", quella del libero sapere. Ed il libero sapere si trova in direzione della condivisione e della libera circolazione della conoscenza, non dentro giardini racchiusi da alti muri... </i
    <b
    Standing ovation </b
    P-)
  • doc allegato velenoso scrive:
    Concreto, propositivo, illuminante
    Sono sempre stato propenso ad evitare lodi sperticate ad una qualsiasi persona, per "brava/capace" che possa essere.Però, dopo aver letto tutti i precedenti articoli di Calamari, ma in particolare questo di oggi, sento di poter dire che se passo ancora ogni tanto su Punto Trollatico è proprio e solo perché trovo questi interessantissimi articoli.Grazie Calamari
    • say no scrive:
      Re: Concreto, propositivo, illuminante
      - Scritto da: doc allegato velenoso
      Sono sempre stato propenso ad evitare lodi
      sperticate ad una qualsiasi persona, per
      "brava/capace" che possa
      essere.
      Però, dopo aver letto tutti i precedenti articoli
      di Calamari, ma in particolare questo di oggi,
      sento di poter dire che se passo ancora ogni
      tanto su Punto Trollatico è proprio e solo perché
      trovo questi interessantissimi
      articoli.idem
      Grazie Calamarimi associoi
    • kappesante scrive:
      Re: Concreto, propositivo, illuminante
      tra l'altro, magari è solo una mia impressione, ma i troll troll troll non commentano questi articoli.finché non si parla di aziende specifiche, di analisi di mercato, di novità o lanci imminenti..
  • Bad Sapper scrive:
    buchi neri ..
    Mi dico subito in disaccordo con il fatto che il 100% dell'editoria sia un walled garden, infatti esistono svariati prodotti anche epaper che leggono benissimo i formati epub trasferibili direttamente tramite SD, senza parlare poi del Google Market che ospita diversi lettori open source.Quindi a meno che non si consideri la cultura come l'ultimo libro di Vespa o i romanzi di Dan Brown, si può liberamente usufruire di tutta la letteratura classica..Se in questo senso c'è stato un regresso non è dovuto all'ebook ma alla legge di estensione del Copyright, anche quello americano che ha per esempio riportato Orwell da patrimonio dell'umanità a libro commerciale.Per quanto riguarda molti prodotti odierni (smartphones, cloud computing, social networks), mi sembra che invece di giardini recintati, siano più simili a buchi neri.Tu ci passi vicino magari fai l'acquisto o ti iscrivi e in quel momento devi incominciare ad accettare compromessi che ogni giorno diventano più gravosi. Facebook un giorno ti dice ... da oggi diamo a tutti la storia della tua vita ... da domani ti mettiamo le applicazioni anche se non le hai chieste, dopodomani rivoluzioniamo la privacy mettendo tutto condivisibile con tutti, poi ritorniamo indietro anche se ormai è troppo tardi.E Andoid ? Clicca qui se vuoi limitare la "sincronizzazione". Ok ... apri l'email ... l'email non va senza sincronizzazione (perchè ?) ok .. sincronizziamo .... disponibile la nuova versione del giochino idiota che hai scaricato l'altro giorno è uguale a prima , però adesso ti traccia e può accedere ai tuoi dati personali, lo scarico in automatico ? Uff...Una situazione assurda insomma, se la accetti non ti accorgi di nulla, se incominci a non accettarla cioè se usi lo smarphone come un normale telefono con un minimo di applicazioni, o se cerchi di limitare la tua tracciabilità completa o proteggere in qualche modo la tua vita privata, ti ritrovi con un mattone sempre più inutile in tasca o con una pagina vuota.Il problema è che tutti sono risucchiati in universi paralleli e commerciali e nel mondo reale restano solo i paranoici e queelli che usano ancora l'email e un Nokia da 20 euro per telefonare e comunque hanno comunque una vita felice.
    • say no scrive:
      Re: buchi neri ..
      - Scritto da: Bad Sapper
      Mi dico subito in disaccordo con il fatto che il
      100% dell'editoria sia un walled garden, infatti
      esistono svariati prodotti anche epaper che
      leggono benissimo i formati epub trasferibili
      direttamente tramite SD, solo che TUTTI i *dispositivi* (hardware) con cui questi "prodotti" dovrebbero essere letti sono blindati e NON liberi
      senza parlare poi del
      Google Market che ospita diversi lettori open
      source.cortesemente, mi indicheresti uno di questi lettori che sia privo di qualsiasi dispositivo DRM/TC sia hardware che software e il cui software sia tutto (compresi bootloader, firmware e driver) libero (nel senso del software libero e non del cosiddetto open source)?
      Quindi a meno che non si consideri la cultura
      come l'ultimo libro di Vespa o i romanzi di Dan
      Brown, si può liberamente usufruire di tutta la
      letteratura classica..e non, tolti vespa e dan brown, di tutto il resto, e non solo la letteratura?
      Se in questo senso c'è stato un regresso non è
      dovuto all'ebook ma alla legge di estensione del
      Copyright, anche quello americano che ha per
      esempio riportato Orwell da patrimonio
      dell'umanità a libro commerciale.vero: copyright, brevetti e marchi sono, oggi, il cancro dell'umanità...anche se... copyright, brevetti e marchi non sono cose che esistono in natura, ma sono "creazioni" dell'uomo, più precisamente di una parte degli uomini che ne traggono potere e profitto/rendite a discapito di tutti gli altri uomini i quali però lasciano fare senza RIBELLARSI...
      Per quanto riguarda molti prodotti odierni
      (smartphones, cloud computing, social networks),
      mi sembra che invece di giardini recintati, siano
      più simili a buchi neri.e già
      Tu ci passi vicino magari fai l'acquisto o ti
      iscrivi e in quel momento devi incominciare ad
      accettare compromessi che ogni giorno diventano
      più gravosi.

      [...]

      Una situazione assurda insomma, se la accetti non
      ti accorgi di nulla, se incominci a non
      accettarla cioè se usi lo smarphone come un
      normale telefono con un minimo di applicazioni, o
      se cerchi di limitare la tua tracciabilità
      completa o proteggere in qualche modo la tua vita
      privata, ti ritrovi con un mattone sempre più
      inutile in tasca o con una pagina vuota.

      Il problema è che tutti sono risucchiati in
      universi paralleli e commerciali e nel mondo
      reale restano solo i paranoici e queelli che
      usano ancora l'email e un Nokia da 20 euro per
      telefonare e comunque hanno comunque una vita
      felice.già...
      • Bad Sapper scrive:
        Re: buchi neri ..

        cortesemente, mi indicheresti uno di questi
        lettori che sia privo di qualsiasi dispositivo
        DRM/TC sia hardware che software e il cui
        software sia tutto (compresi bootloader, firmware
        e driver) libero (nel senso del software libero e
        non del cosiddetto open
        source)?
        Che domanda è ?Qui non ci siamo capiti su cosa è un Walled Garden e nemmeno su cosa è un EPUB, probabilmente.Cioè se compro un oggetto come un SONY READER, in cui posso inserire una qualsiasi SD card con un libro EPUB , non vedo perché debba occuparmi di come esegue il boot o di che diavolo di software monti. Non mi sembra molto Walled Garden, non fa alcuna fidelizzazione e non mi obbliga a comprare un altro Sony Reader e posso leggere i libri di chiunque senza che nessuno lo sappia.Se poi vuoi farti delle pippe mentali, metti su una debian su un tablet e mettici un lettore free di epub, così poi puoi dire di sapere come fa il boot.
  • bertuccia scrive:
    walled garden vs open wasteland
    non è una scelta facile
    • panda rossa scrive:
      Re: walled garden vs open wasteland
      - Scritto da: bertuccia
      non è una scelta facileE' una scelta facilissima invece.Quello che tu definisci wasteland e' una terra infinita dove chiunque puo' seminare e irrigare e alla fine tutti possono raccogliere.Tra l'essere libero gratis e pagare per venire incatenato la scelta e' fin troppo ovvia per poterla definire scelta.
      • bertuccia scrive:
        Re: walled garden vs open wasteland
        - Scritto da: panda rossa

        E' una scelta facilissima invece.
        Quello che tu definisci wasteland e' una terra
        infinita dove chiunque puo' seminare e irrigare e
        alla fine tutti possono raccogliere.l'ultima volta che ci sono stato, c'erano tanti che seminavano ma il raccolto non era gran che
        Tra l'essere libero gratis e pagare per venire
        incatenato la scelta e' fin troppo ovvia per
        poterla definire scelta.libero?se io sono in mezzo a un deserto, in che modo mi è utile l'essere libero?posso andare a farmi una nuotata? noposso andare al ristorante e farmi una bella cena? noposso .... ? no.cosa posso fare allora?posso adoperarmi e contribuire a costruire qualcosa.ecco che allora godo della libertà.ma non è gratis, mi è costata il tempo e la fatica che ho dedicato alla costruzione.e se nonostante gli sforzi questo non bastasse a ottenere ciò di cui avevo realmente bisogno, ecco che sono anche imprigionato, dato che non posso fare ciò che volevo, anche più di chi sta nel walled garden
        • panda rossa scrive:
          Re: walled garden vs open wasteland
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: panda rossa



          E' una scelta facilissima invece.

          Quello che tu definisci wasteland e' una
          terra

          infinita dove chiunque puo' seminare e
          irrigare
          e

          alla fine tutti possono raccogliere.

          l'ultima volta che ci sono stato, c'erano tanti
          che seminavano ma il raccolto non era gran
          cheIntanto non devi averci fretta.E comunque quello che e' stato raccolto si sa da che semi ha avuto origine e che cosa c'e' dentro.Non puoi dire altrettanto di quei bei frutti rossi dipinti a mano nel walled garden dove c'e' solo l'oste che garantisce della bonta' dei suoi prodotti (che con la legge attuale non puoi neppure criticare perche' altrimenti il poveretto si sente diffamato).

          Tra l'essere libero gratis e pagare per
          venire

          incatenato la scelta e' fin troppo ovvia per

          poterla definire scelta.

          libero?
          se io sono in mezzo a un deserto, in che modo mi
          è utile l'essere libero?Adesso te lo spiego.
          posso andare a farmi una nuotata? noPuoi costruirti una piscina, come vuoi e dove vuoi.
          posso andare al ristorante e farmi una bella
          cena?
          noPuoi aprirti il ristorante e cucinarti i piatti migliori.
          posso .... ? no.Puoi tutto. Se vuoi.Tu invece non vuoi le cose, tu vuoi la pappa pronta.E quella ancora non c'e'... quindi devi portare pazienza e dare tempo a chi la sta preparando.
          cosa posso fare allora?Tutto.
          posso adoperarmi e contribuire a costruire
          qualcosa.Esatto!
          ecco che allora godo della libertà.
          ma non è gratis, mi è costata il tempo e la
          fatica che ho dedicato alla
          costruzione.Ti e' costata il piacere di farlo.Tempo ben speso e fatica ben ripagata.
          e se nonostante gli sforzi questo non bastasse a
          ottenere ciò di cui avevo realmente bisogno, ecco
          che sono anche imprigionato,No che non lo sei.Puoi sempre migliorare quello che e' stato fatto per adeguarlo alle tue esigenze.
          dato che non posso
          fare ciò che volevo,No, non sei stato capace di farlo. Ma nessuno te lo ha impedito.Se non riesci da solo prova collaborando con qualcuno che magari e' capace ma non ha l'idea. Tu gli spieghi, lui fa, e avete una cosa nuova utile ad entrambi.
          anche più di chi sta nel
          walled gardenParli come quel tale, che dopo la guerra di secessione americana, si lamentava dicendo: "Era meglio la schiavitu', almeno il padrone un piatto di minestra e un tetto sotto cui dormire me li dava."
          • ruppolo scrive:
            Re: walled garden vs open wasteland
            - Scritto da: panda rossa
            Intanto non devi averci fretta.
            E comunque quello che e' stato raccolto si sa da
            che semi ha avuto origine e che cosa c'e'
            dentro.
            Non puoi dire altrettanto di quei bei frutti
            rossi dipinti a mano nel walled garden dove c'e'
            solo l'oste che garantisce della bonta' dei suoi
            prodotti (che con la legge attuale non puoi
            neppure criticare perche' altrimenti il poveretto
            si sente
            diffamato).E come mai i parassiti vogliono proprio quei bei frutti rossi, ma senza pagarli?Beh, risposta facile... sono parassiti. Altrimenti se li sarebbero coltivati...



            Tra l'essere libero gratis e pagare per

            venire


            incatenato la scelta e' fin troppo
            ovvia
            per


            poterla definire scelta.



            libero?

            se io sono in mezzo a un deserto, in che
            modo
            mi

            è utile l'essere libero?
            Adesso te lo spiego.


            posso andare a farmi una nuotata? no
            Puoi costruirti una piscina, come vuoi e dove
            vuoi.Certo, io mi faccio il mazzo a fare la piscina e poi gli altri si divertono.

            posso andare al ristorante e farmi una bella

            cena?

            no
            Puoi aprirti il ristorante e cucinarti i piatti
            migliori.Questo lo posso fare senza aprire un ristorante, anche perché poi a quel ristorante la gente viene, mangia e se ne va senza pagare.


            posso .... ? no.
            Puoi tutto. Se vuoi.
            Tu invece non vuoi le cose, tu vuoi la pappa
            pronta.Ma senti da che pulpito!!!!!
            E quella ancora non c'e'... quindi devi portare
            pazienza e dare tempo a chi la sta
            preparando.Ah, ecco la tua strategia: attendere chi la sta preparando. E poco importa se la sta preparando per te...

            cosa posso fare allora?
            Tutto.Rubare, ad esempio.


            posso adoperarmi e contribuire a costruire

            qualcosa.
            Esatto!"Armiamoci e partite"...

            ecco che allora godo della libertà.

            ma non è gratis, mi è costata il tempo e la

            fatica che ho dedicato alla

            costruzione.
            Ti e' costata il piacere di farlo.Questa è da incorniciare. Dai, vieni a pulire la mia casa a-gratis, per il piacere di farlo!
            Tempo ben speso e fatica ben ripagata.Ripagata? Credo che manco un "grazie" arrivi...


            e se nonostante gli sforzi questo non
            bastasse
            a

            ottenere ciò di cui avevo realmente bisogno,
            ecco

            che sono anche imprigionato,
            No che non lo sei.
            Puoi sempre migliorare quello che e' stato fatto
            per adeguarlo alle tue
            esigenze."Quello che è stato fatto", da quale XXXXX?


            dato che non posso

            fare ciò che volevo,
            No, non sei stato capace di farlo. Ma nessuno te
            lo ha
            impedito.Guarda che non ti impedisco di venire a pulire la mia casa...
            Se non riesci da solo prova collaborando con
            qualcuno che magari e' capace ma non ha l'idea.
            Tu gli spieghi, lui fa, e avete una cosa nuova
            utile ad
            entrambi.Che verrà subito parassitata da chi vede il mondo a senso unico: "dal mondo a me".

            anche più di chi sta nel

            walled garden

            Parli come quel tale, che dopo la guerra di
            secessione americana, si lamentava dicendo: "Era
            meglio la schiavitu', almeno il padrone un piatto
            di minestra e un tetto sotto cui dormire me li
            dava."Meglio rubarlo a qualcuno, no?
          • panda rossa scrive:
            Re: walled garden vs open wasteland
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            Intanto non devi averci fretta.

            E comunque quello che e' stato raccolto si
            sa
            da

            che semi ha avuto origine e che cosa c'e'

            dentro.

            Non puoi dire altrettanto di quei bei frutti

            rossi dipinti a mano nel walled garden dove
            c'e'

            solo l'oste che garantisce della bonta' dei
            suoi

            prodotti (che con la legge attuale non puoi

            neppure criticare perche' altrimenti il
            poveretto

            si sente

            diffamato).

            E come mai i parassiti vogliono proprio quei bei
            frutti rossi, ma senza
            pagarli?
            Beh, risposta facile... sono parassiti.
            Altrimenti se li sarebbero
            coltivati...Se li sono coltivati, infatti.Ma poi e' uscito il padrone del walled garden, armato di tutto punto, con la pretesa di poter applicare le sue regole, che si e' fatto su misura per il suo walled garden, anche al di fuori del medesimo.
            Certo, io mi faccio il mazzo a fare la piscina e
            poi gli altri si
            divertono.Nessuno ti obbliga a farti la piscina.Puoi copiarti la mia se non vuoi fartene una da te.Certo, la mia l'ho fatta a mio uso e consumo: profonda e con le onde artificiali, che io so nuotare bene.Se tu preferivi una di quelle piccole, rotonde, basse e con acqua tiepida, perche' hai i tuoi limiti, la mia non ti va bene.Ma ti garantisco che se ne fai una a misura tua, io non ci vengo a divertirmi, perche' per me una pozzanghera calda non e' divertente.


            posso andare al ristorante e farmi una
            bella


            cena?


            no

            Puoi aprirti il ristorante e cucinarti i
            piatti

            migliori.

            Questo lo posso fare senza aprire un ristorante,
            anche perché poi a quel ristorante la gente
            viene, mangia e se ne va senza
            pagare.Perche' dovrebbe pagare?Il servizio e' gratis, il cibo e' infinitamente disponibile.E se proprio vuoi chiedere dei soldi, c'e' il ristorante di fronte che somministra le medesime cose gratis.Comunque tu mettili pure i prezzi.La gente e' libera di scegliere.




            posso .... ? no.

            Puoi tutto. Se vuoi.

            Tu invece non vuoi le cose, tu vuoi la pappa

            pronta.

            Ma senti da che pulpito!!!!!Da che pulpito, sentiamo?Io il software lo produco. Non aspetto che qualcuno faccia l'app per me.

            E quella ancora non c'e'... quindi devi
            portare

            pazienza e dare tempo a chi la sta

            preparando.

            Ah, ecco la tua strategia: attendere chi la sta
            preparando. E poco importa se la sta preparando
            per te...Se non sei capace di farti le cose e preferisci aspettare, e' un limite tuo.


            cosa posso fare allora?

            Tutto.

            Rubare, ad esempio.Rubare prevede beni materiali.E' impossibile rubare in wasteland: non c'e' niente di materiale, e tutto il resto e' backuppato.




            posso adoperarmi e contribuire a
            costruire


            qualcosa.

            Esatto!

            "Armiamoci e partite"...Questa e' la tua filosofia.


            ecco che allora godo della libertà.


            ma non è gratis, mi è costata il tempo
            e
            la


            fatica che ho dedicato alla


            costruzione.

            Ti e' costata il piacere di farlo.

            Questa è da incorniciare. Dai, vieni a pulire la
            mia casa a-gratis, per il piacere di
            farlo!Chiedilo a chi ha il piacere di farlo.Io non ho piacere di pulire casa tua.

            Tempo ben speso e fatica ben ripagata.

            Ripagata? Credo che manco un "grazie" arrivi...Il contatore dei download che aumenta quotidianamente e' piu' concreto di un grazie.




            e se nonostante gli sforzi questo non

            bastasse

            a


            ottenere ciò di cui avevo realmente
            bisogno,

            ecco


            che sono anche imprigionato,

            No che non lo sei.

            Puoi sempre migliorare quello che e' stato
            fatto

            per adeguarlo alle tue

            esigenze.

            "Quello che è stato fatto", da quale XXXXX?Prova a dare del XXXXX a chi fa volontariato guidando le ambulanze, aiutando gli anziani, donando il sangue, facendo il medico in zone di guerra...




            dato che non posso


            fare ciò che volevo,

            No, non sei stato capace di farlo. Ma
            nessuno
            te

            lo ha

            impedito.

            Guarda che non ti impedisco di venire a pulire la
            mia casa...Bravo. E continua pure a non impedirmelo. Non smettere...

            Se non riesci da solo prova collaborando con

            qualcuno che magari e' capace ma non ha
            l'idea.

            Tu gli spieghi, lui fa, e avete una cosa
            nuova

            utile ad

            entrambi.

            Che verrà subito parassitata da chi vede il mondo
            a senso unico: "dal mondo a me".Brutta cosa la grettezza. Uno e' portato a credere che siano tutti come lui.


            anche più di chi sta nel


            walled garden



            Parli come quel tale, che dopo la guerra di

            secessione americana, si lamentava dicendo:
            "Era

            meglio la schiavitu', almeno il padrone un
            piatto

            di minestra e un tetto sotto cui dormire me
            li

            dava."

            Meglio rubarlo a qualcuno, no?Te l'ho detto che adesso opero nel ramo assicurativo?Stipulo polizze contro il furto digitale.Tu ti assicuri da me, 100 euro l'anno, e se ti rubano qualcosa di digitale, ti rimborso fino a 1.000.000 di volte il valore assicurato.Fa fede l'inventario prima e dopo il furto.
          • Guybrush scrive:
            Re: walled garden vs open wasteland
            - Scritto da: panda rossa[...]
            Perche' dovrebbe pagare?Eh c'è un motivo, ma il trollino ruppoloso si è guardato bene dal metterlo.
            Il servizio e' gratis, il cibo e' infinitamente
            disponibile.Quasi esatto: le materie prime.
            E se proprio vuoi chiedere dei soldi, c'e' il
            ristorante di fronte che somministra le medesime
            cose
            gratis.E non è detto che siano altrettanto buone.Ci sono 199 ristoranti che offrono cibo gratis, uno si fa pagare.Quell'uno ha la stessa pasta che hanno gli altri, gli stessi pomodori, lo stesso parmigiano.Eppure quell'uno guadagna soldi a palate, gli altri possono solo stare a guardare.La risposta è facile: quell'uno sa cucinare.Gli altri no.
            Comunque tu mettili pure i prezzi.
            La gente e' libera di scegliere.yap, se sei un bravo cuoco i clienti verranno lo stesso: la buona tavola è sempre apprezzata.GT
        • say no scrive:
          Re: walled garden vs open wasteland
          - Scritto da: bertuccia
          - Scritto da: panda rossa



          E' una scelta facilissima invece.

          Quello che tu definisci wasteland e' una
          terra

          infinita dove chiunque puo' seminare e
          irrigare
          e

          alla fine tutti possono raccogliere.

          l'ultima volta che ci sono stato, c'erano tanti
          che seminavano ma il raccolto non era gran
          che


          Tra l'essere libero gratis e pagare per
          venire

          incatenato la scelta e' fin troppo ovvia per

          poterla definire scelta.

          libero?
          se io sono in mezzo a un deserto, in che modo mi
          è utile l'essere
          libero?
          posso andare a farmi una nuotata? no
          posso andare al ristorante e farmi una bella
          cena?
          no
          posso .... ? no.

          cosa posso fare allora?
          posso adoperarmi e contribuire a costruire
          qualcosa.

          ecco che allora godo della libertà.
          ma non è gratis, mi è costata il tempo e la
          fatica che ho dedicato alla
          costruzione.

          e se nonostante gli sforzi questo non bastasse a
          ottenere ciò di cui avevo realmente bisogno, ecco
          che sono anche imprigionato, dato che non posso
          fare ciò che volevo, anche più di chi sta nel
          walled
          gardene quindi, seguendo questo tuo (s)ragionamento, tanto vale evitare di sforzarsi e ficcarsi direttamente da subito nel walled garden, senza neanche esserne spinti o costretti...no grazie, lascio volentieri queste cose ai quaraquaquà
        • Prozac scrive:
          Re: walled garden vs open wasteland
          - Scritto da: bertuccia
          ottenere ciò di cui avevo realmente bisogno, ecco
          che sono anche imprigionato, dato che non posso
          fare ciò che volevo, anche più di chi sta nel
          walled
          gardenFuori dal tuo walled garden ci sono sistemi che comunicano tra loro esattamente come fai tu all'interno del walled garden. Con la stessa semplicità, ma con qualcosina in più: intercomunicabilità. Se, ad esempio, il tuo walled garden avesse spinto per skype o per un prodotto open-source come videochat al posto di facetime, sareste meno walled. Se avesse spinto per DLNA al posto di AirPlay, ora sareste meno walled. Ecc... Ecc... Ecc...Se siete walled non è perché le cose funzionano meglio. È solamente perché l'azienda cui vi siete legati mani e piedi pensa che così facendo riesce a vendervi tutto (dall'iPhone al Mac). Visto che loro fanno soprattutto hardware, è meglio se comprate hardware loro! Quindi l'interoperabilità per Apple è solo una speranza vana...
        • Carlo scrive:
          Re: walled garden vs open wasteland
          - Scritto da: bertuccia
          l'ultima volta che ci sono stato, c'erano tanti
          che seminavano ma il raccolto non era gran
          cheStrano, io ho sempre raccolto un sacco, molto più di quello che nel mio piccolo ho cercato di contribuire seminando a mia volta. Sei sicuro di non avere sbagliato "wasteland" ?
        • Guybrush scrive:
          Re: walled garden vs open wasteland
          - Scritto da: bertuccia[...]
          libero?
          se io sono in mezzo a un deserto, in che modo mi
          è utile l'essere
          libero?Nel modo in cui è utile ad ogni uomo libero.
          posso andare a farmi una nuotata? no.Puoi scavare una buca, metterci il cemento, le piastrelle, il telo, gli skimmer, le pompe e tutto il resto.Puoi scavare un pozzo per prendere l'acqua e finalmente farti una nuotata.Però senza dover spendere un centesimo in autorizzazioni, tasse, royalties e quant'altro.Certo: devi sapere come si fa una piscina.
          posso andare al ristorante e farmi una bella
          cena?Puoi cacciare, accendere un fuoco, cucinare quello che hai cacciato... se sai cacciare E cucinare alla trappeur.In alternativa puoi costruire un ristorante (se sai farlo) e cucinare (sempre se).
          no
          posso .... ? no.Se sei in grado: puoi farlo.Nessuno te lo impedisce.Studia, cocco.
          cosa posso fare allora?
          posso adoperarmi e contribuire a costruire
          qualcosa.Anche.Magari tu sai cucinare, ma non sai costruire.Il costruttore ti fa "copiare" un ristorante (nelle wasteland tutto è possibile) e tu ci metti le tue ricette di cucina e la tua bravura.
          ecco che allora godo della libertà.La libertà che ti costruisci con le tue mani, giorno dopo giorno.
          ma non è gratis, mi è costata il tempo e la
          fatica che ho dedicato alla
          costruzione.E hai acquisito anche "conoscenza", cosa strana questa.Ne parlava pure un certo Durante degli Alighieri, che tutti chiamavano "Nasone" o "Dante", in un canto della sua Commedia: "Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza".Oltre ad arricchire chi la riceve senza impoverire chi la condivide, ha l'abitudine di ripagare il suo possessore con interessi parecchio elevati.
          e se nonostante gli sforzi questo non bastasse a
          ottenere ciò di cui avevo realmente bisogno, ecco
          che sono anche imprigionato, dato che non posso
          fare ciò che volevo, anche più di chi sta nel
          walled
          gardenNelle wasteland l'unica catena è quella della tua ignoranza e la spezzi con lo studio e l'acquisizione di conoscenza.Nel walled garden recintato in mezzo alle wasteland, alla tua ignoranza si aggiunge anche la catena del padrone del giardino.E se provi a spezzarla ti becchi una o più denunce.Fai un po' come credi, io preferisco essere libero, se tu preferisci un bel paio di manette alla moda fai pure.ciaoGT
      • say no scrive:
        Re: walled garden vs open wasteland
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: bertuccia
        Quello che tu definisci wasteland e' una terra
        infinita dove chiunque puo' seminare e irrigare e
        alla fine tutti possono raccogliere.ottima similitudine
        Tra l'essere libero gratis e pagare per venire
        incatenato la scelta e' fin troppo ovvia per
        poterla definire scelta.ma c'è chi soffre della sindrome del maggiordomo... una grave malattia, che affligge molti, i cui sintomi più evidenti sono l'assenza di autoconsapevolezza (di sè e del mondo circostante) e autodeterminazione, l'autoprivazione della possibilità di pensare autonomamente e di scegliere...
      • ruppolo scrive:
        Re: walled garden vs open wasteland
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: bertuccia

        non è una scelta facile

        E' una scelta facilissima invece.
        Quello che tu definisci wasteland e' una terra
        infinita dove chiunque puo' seminare e irrigare e
        alla fine tutti possono
        raccogliere.Quindi qualcuno si fa il XXXX e gli altri mangiano i frutti.
        Tra l'essere libero gratis e pagare per venire
        incatenato la scelta e' fin troppo ovvia per
        poterla definire
        scelta.La scelta del parassita è facile.
        • krane scrive:
          Re: walled garden vs open wasteland
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: bertuccia


          non è una scelta facile



          E' una scelta facilissima invece.

          Quello che tu definisci wasteland e' una
          terra

          infinita dove chiunque puo' seminare e
          irrigare
          e

          alla fine tutti possono

          raccogliere.

          Quindi qualcuno si fa il XXXX e gli altri
          mangiano i frutti.Hai mai aperto un negozio vero ? Sai, quando ti fai il XXXX e poi offri un servizio ?

          Tra l'essere libero gratis e pagare per

          venire incatenato la scelta e' fin troppo
          ovvia per poterla definire scelta.
          La scelta del parassita è facile.Dipende parassita di chi, ad esempio tanti siti sono parassitano le mayor che pubblicizzano prodotti ed offrono servizi gratis.
          • ruppolo scrive:
            Re: walled garden vs open wasteland
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ruppolo

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: bertuccia



            non è una scelta facile





            E' una scelta facilissima invece.


            Quello che tu definisci wasteland e' una

            terra


            infinita dove chiunque puo' seminare e

            irrigare

            e


            alla fine tutti possono


            raccogliere.



            Quindi qualcuno si fa il XXXX e gli altri

            mangiano i frutti.

            Hai mai aperto un negozio vero ?Certo che l'ho aperto.
            Sai, quando ti
            fai il XXXX e poi offri un servizio
            ?Si, e quindi?



            Tra l'essere libero gratis e pagare per


            venire incatenato la scelta e' fin
            troppo


            ovvia per poterla definire scelta.


            La scelta del parassita è facile.

            Dipende parassita di chi,No, non dipende da nulla. Un parassita è un parassita. Punto.
            ad esempio tanti siti
            sono parassitano le mayor che pubblicizzano
            prodotti ed offrono servizi
            gratis.Che tradotto nella lingua corrente significa?
          • krane scrive:
            Re: walled garden vs open wasteland
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: bertuccia




            non è una scelta facile







            E' una scelta facilissima invece.



            Quello che tu definisci wasteland



            e' una terra infinita dove



            chiunque puo' seminare e


            irrigare e



            alla fine tutti possono



            raccogliere.





            Quindi qualcuno si fa il XXXX e gli


            altri mangiano i frutti.

            Hai mai aperto un negozio vero ?
            Certo che l'ho aperto.Il mio verduriere si fa il XXXX e gli altri mangiano i frutti, si chiama interazione tra esseri umani, non ci sei abituato.

            Sai, quando ti

            fai il XXXX e poi offri un servizio

            ?
            Si, e quindi?E quindi esistono tanti modi per guadagnare offrendo un servizio.





            Tra l'essere libero gratis e


            pagare per



            venire incatenato la scelta e'

            fin troppo


            ovvia per poterla definire scelta.


            La scelta del parassita è facile.

            Dipende parassita di chi,
            No, non dipende da nulla. Un parassita è un
            parassita.
            Punto.

            ad esempio tanti siti parassitano

            le mayor che pubblicizzano

            prodotti ed offrono servizi gratis.
            Che tradotto nella lingua corrente significa ?Che secondo te tutti quelli che offrono web maiL al mondo, da virgilio a google sono degli schifosissimi parassiti. Ah anche itunes si puo' scaricare gratis quindi alla apple sono un branco di parassiti che offrono cibo ai parassiti secondo la tua definizione e pensa a tutti quegli mp3 che si possono scaricare da itunes gratis ! Che parassiti !-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 ottobre 2011 16.57-----------------------------------------------------------
          • Marco scrive:
            Re: walled garden vs open wasteland
            - Scritto da: ruppolo
            Certo che l'ho aperto.Quale? Euro Japan no; al fiera no; a pradamano no...li consco tutti e mi rifiuto di credere ceh dietro loro ci sia tu...Dove e come si chaimava? Tanto se non hai nulla da nascondere di che ti preoccupi
        • panda rossa scrive:
          Re: walled garden vs open wasteland
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: bertuccia


          non è una scelta facile



          E' una scelta facilissima invece.

          Quello che tu definisci wasteland e' una
          terra

          infinita dove chiunque puo' seminare e
          irrigare
          e

          alla fine tutti possono

          raccogliere.

          Quindi qualcuno si fa il XXXX e gli altri
          mangiano i
          frutti.Esatto. Per esempio io mi faccio il XXXX a spiegare l'informatica sul forum di PI e tu mangi i frutti.Oppure tu ti fai il XXXX a sparare cazzare sul forum di PI e io ne mangio i frutti facendomi ogni giorno grasse risate.Non c'e' obbligo. Entrambi lo facciamo perche' ci piace farlo.


          Tra l'essere libero gratis e pagare per
          venire

          incatenato la scelta e' fin troppo ovvia per

          poterla definire

          scelta.

          La scelta del parassita è facile.Quella del servo ancora piu' facile.
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: walled garden vs open wasteland


            La scelta del parassita è facile.

            Quella del servo ancora piu' facile.Questa è grandiosa!Se non ci hai messo il copyreich me la "rubbo" :D
    • Come no scrive:
      Re: walled garden vs open wasteland
      Invece è una scelta facilissima. Il mondo è nato senza confini e noi non siamo nati dentro a delle gabbie. Perché dovremmo volontariamente trasformarci in polli d'allevamento o mucche da latte? Capirei (ma non approvo) chi fosse al posto di SJ, che mungeva i polli per un notevolissimo profitto, però tutti gli altri dovrebbero abbattere muri e gabbiette e non viverci dentro contribuendo a far ricchi degli sconosciuti.
      • sbrotfl scrive:
        Re: walled garden vs open wasteland
        - Scritto da: Come no
        che mungeva i polli [img]http://4.bp.blogspot.com/-qWhA3Yty4fM/TZkmEMlBgRI/AAAAAAAAKuM/aUCWhR8RGys/s1600/Epic_Facepalm_by_RJTH%2525255B1%2525255D%255B1%255D.jpg[/img]
    • dfghjk scrive:
      Re: walled garden vs open wasteland
      - Scritto da: bertuccia
      non è una scelta facileIl problema non esiste. Open non vuol dire wasteland.La maniera in cui cerchi di sminuire le alternative dimostra come é caduta in basso l'opzione walled garden
    • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
      Re: walled garden vs open wasteland
      walled <s
      garden </s
      <i
      wasteland </i
      vs open <s
      wasteland </s
      <i
      garden </i
      Fixed :-) <b
      ABOLIRE IL COPYRIGHT </b
      P-)
  • Francesco_Holy87 scrive:
    Concordo in tutto.
    L'informatica sta prendendo una piega inversa: quando si parlava di formati aperti ed interoperabilità di sistemi, poi si torna indietro, dove ogni produttore ha la sua compatibilità con i device. Vedi i vari store: compro applicazioni su una marca, se cambio telefono con sistema differente, perdo tutto ciò che acquisto, obbligandomi a restare sullo stesso tipo di prodotto o a rinunciare a tutto ciò che ho acquistato.Questo è ancora più inconcepibile con gli e-book reader: se un libro lo posso tenere e scambiare, non posso farlo con un libro digitale, e in più, quel libro resterà sull'ebook.
    • . . . scrive:
      Re: Concordo in tutto.
      Be non è che ha preso una piega inversa.A dire il vero è sempre stato cosi nel campo informatico.Il problema è che oggi si sente sempre di più, da parte egli utenti finali, la necessità di avere dei prodotti informatici aperti, mentre le grosse multi-nazionali o le mega-nazionali hanno la necessità di fidelizzare sempre di più l'utente per potersi garantire introiti costanti.Lo scontro si svolge proprio su questo punto.Per quanto riguarda i e-book reader preferisco di gran lunga ancora il formato cartaceo che posso prestare a chi mi pare, quando mi pare senza dover rendere conto a nessuno.
    • paperoliber o scrive:
      Re: Concordo in tutto.
      Coi cellulari prima era così per il discorso caricabatteria e acXXXXXri vari appena cambiavi marca/telefono dovevi ricomprare kili d'acXXXXXri che non erano più compatibili. Adesso con i carica batteria con attacco USB gli auricolari con pin RCA o senza fili la situazione è migliorata. I propri dati (rubrica/messaggi) sono esportabili come sempre. Le App invece non sono esportabili (forse sullo stesso S.O. si ??!!??) e visto che in Italia uno degli sport nazionali è il cambio del cellulare il dispendio di soldi e tempo è sicuramente alto. MA comunque rimane una scelta personale, a me un cellulare a meno di crash fisici spettacolari, mi resta in tasca per anni.Sicuramente il guaio più grosso sono gli E-book in quanto un libro cartaceo non ha eguali in quanto scambio a costo-zero mentre per quelli elettronici diventeranno libri-morti.
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Concordo in tutto.
        a parte l'attacco del telefono nella macchina per usarlo come navigatore (3) non ho mai comprato alcun acXXXXXrio: da anni ormai l'ingresso delle cuffie e auricolari é standard e ti escono anche nella confezione. Caricabatterie idem, é sempre uscito con il telefono e gli auricolari bluetooth sono universali. Quindi non capisco che paragone possa esserci con quello che hai detto.
        • Guybrush scrive:
          Re: Concordo in tutto.
          - Scritto da: Francesco_Holy87[...]
          Caricabatterie idem, é sempre
          uscito con il telefono e gli auricolari bluetooth
          sono universali. Quindi non capisco che paragone
          possa esserci con quello che hai
          detto.Prova un po' a migrare i dati del tuo cell su un altro cell.Prima, (parlo del 1985), i formati hardware erano REALMENTE diversi: s'era da poco stabilita la dimensione che un byte doveva avere, s'era da poco imposta la famiglia x86 come proXXXXXre preferito (più facile da gestire) tutto il resto dell'informatica era da inventare.Ci poteva stare che un Sinclair avesse cartucce magnetiche, un x86 floppy da 5,25 e 3,5" formattati a 750K e un'Amiga floppy da 3,5" formattati a 800K con tecnologia del tutto differente da quella usata in ambito x86 (e più affidabile: ho floppy Amiga ancora leggibili, o almeno l'anno scorso lo erano ancora).Ci poteva stare che migrare dati "fisici" da un computer ad un altro potesse essere un'operazione "costosa".Poi c'è stato un periodo "aureo" in cui ogni dispositivo, purché dotato di stack TCP/IP e dispositivo di comunicazione, poteva scambiare dati con qualunque altro.Quel periodo è al tramonto e tutto è iniziato con lo sviluppo del P2P.I grossi fornitori di hardware si sono accorti che un hardware completamente intercambiabile li mette in regime di concorrenza quasi perfetta, con un drastico calo degli utili.I produttori di software... che ve lo dico a fare? Tra "steam", PSN, iApp e chi più ne ha, più ne metta: ognuno tira acqua al proprio mulino.Per cui si arriverà al paradosso, grazie a Trusted Computing duPalladium e a tutto quel che verrà, che avremo computer di fatto omogenei per prestazioni, resi "unici" e incompatibili, esclusivamente dalla chiave crittografica.CiaoGT
  • yogavidya scrive:
    Grazie, Calamari...
    ...per non avere sentito la tentazione di sfornarci l'ennesimo coccodrillo di SJ, e per avere invece, come sempre, con poche parole centrato l'essenziale: Microsoft (che ha sempre cercato di coltivare il più grande giardino recintato del mondo, con le sue tre E), Apple (che recinta il suo giardino con allarmi ad alta tecnologia e cerca di convincerci che è il più bello di tutti), ma anche, ad es., Oracle con Java e Sun con OpenOffice, cercano di dirottare corposi branchi di utenti nelle loro tonnare economiche e culturali.La battaglia per la libertà di comunicazione in Rete e per l'Open Computing, anche se pochi se ne accorgono, è la più importante battaglia politica dei nostri tempi, ed il suo esito deciderà del nostro fututo molto più che qualsiasi scelta tra Repubblicani e Democratici.
    • say no scrive:
      Re: Grazie, Calamari...
      - Scritto da: yogavidya
      La battaglia per la libertà di comunicazione in
      Rete e per l'Open Computing, anche se pochi se ne
      accorgono, è la più importante battaglia politica
      dei nostri tempi, ed il suo esito deciderà del
      nostro fututo molto più che qualsiasi scelta tra
      Repubblicani e Democratici.sono oramai anni che dico questa cosa, per cui non posso che concordare in pieno!!!
    • collione scrive:
      Re: Grazie, Calamari...
      la battaglia può essere vinta facilmente se solo si impone per legge l'apertura dei formati dati e si eliminano le interfacce ( intendo le api ) dalla lista di cose brevettabilialla fin fine il grande problema per l'utente e per i competitor è l'impossibilità di riutilizzare i dati prodotti da altri software e/o creare emulatori per api preesistentipensa a wine ad esempio....hanno dovuto sudare per aggirare tutti i possibili problemi legati ai brevetti e probabilmente in futuro sarà sempre più dura....stessa cosa dicasi per mono, su cui pende la spada di Damocle dei brevetti sul CLI
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