Il telefonino s'infila nei denti

Il dentofono potrebbe arrivare a breve sul mercato. Un microcellulare che trasporta il suono attraverso la struttura ossea. Di che si tratta


Roma – In tempi brevi, persino brevissimi, potrebbe essere realizzato un prototipo funzionante di telefono cellulare da impiantare nei denti. Questa l?intenzione di James Auger e Jimmy Lozieau, due ricercatori britannici del Royal College of Art che hanno rivelato i propri studi per lo sviluppo del “tooth phone”.

A quanto pare il dentofono altro non è che un ricevitore radio dotato di un elemento vibrante, capace di trasmettere le vibrazioni sonore alla struttura ossea internamente fino all’orecchio. Questo si traduce, secondo i due giovani ricercatori, nella possibilità di ricevere conversazioni nel confort di una maggiore privacy, oltreché di una effettiva comodità dovuta al “dislocamento” del device.

Al momento, un prototipo dell’apparecchio non ancora dotato di impianto radio viene mostrato ai visitatori del Museo delle Scienze di Londra.

Stando ai due, l’impianto non richiede operazioni particolari ma soltanto un piccolo intervento dentistico che, una volta effettuato, permetterebbe connettività con pressoché qualsiasi device digitale capace di collegamenti wireless.

Secondo i ricercatori, questo tipo di impianto non è che il primo di una serie di strumenti non-medici che possono essere “collegati” al corpo umano. E in effetti, come noto, sono già diversi i progetti che mirano a far interagire uomo e macchina in un modo più “intimo” di quanto accaduto finora.

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  • Anonimo scrive:
    bugtraq
    questo bug è apparso su bugtraqhttp://online.securityfocus.com/archive/1/257360esattamente 4 mesi fa.
    • Anonimo scrive:
      Re: bugtraq
      Ciao,non sapevo fosse già uscito, se no riportavo quella "pezza" per correggere l'errore ;)Molti utilizzano admentor e ritenevo giusto farlo sapere. Di sistemi poi per correggerlo, ce ne sono tanti... cmq grazie per la segnalazione, abbiamo un sistema in più per bloccare il problema.A presto!
    • Anonimo scrive:
      Re: bugtraq
      bravo m4rco:)hai smaskerato lo spam nascosto dietro un articolo tecnico.infatti mi sembra strano ke un sito di risorse tecnike ignorasse un problema del genere, postato ben 4 mesi fa.cosa si arriva a fare x promuovere i propri siti... elogio e critica al webmarketing alla amatriciana. ce se prova...
  • Anonimo scrive:
    La soluzione è molto + semplice :-)
    basta fare un replace nella stringa:es:login = request.form("login")diventalogin = replace(request.form("login"), "'", "''")ed il gioco è fatto :-)Il problema è che tale baco viene rilevato in altri diversi sistemi di controllo accessi :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione è molto + semplice :-)
      ho la sensazione che la cosa non sia proprio così semplice. Prova ad inserire degli spazi all'interno della "famigerata" stringa e si entra comunque.Questo vale, mi sembra anche per la soluzione proposta nell'articolo.Io ho risolto al momento intercettando il carattere "=" nella stringa incriminata. E' limitante dal momento che il carattere "=" non può + comparire nella login e/o nella password.If InStr(sUser,"=") ThenResponse.Redirect "login.asp"End If
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione è molto + semplice :-)
        - Scritto da: luca
        ho la sensazione che la cosa non sia proprio
        così semplice. Prova ad inserire degli spazi
        all'interno della "famigerata" stringa e si
        entra comunque.no, se i campi del db sono di tipo testo e` sufficiente fare il replace raddoppiando gli apici, perche` il problema, se guardate, non e` il "codice magico" ma la caratteristica delle sintassi SQL.In Sql le stringhe si inseriscono tra apici singoli e per avere una stringa con un apice bisogna semplicemente raddoppiare gli apici, in questo modo l'intera stringa messa come username o password risultera` essere una stringa unica e non verra` interpretata come eventuale comando dal parser SQL del DB.Ho scritto tempo fa un articolo a proposito sul mio sito (evviva la pubblicita`?) che se volete potete leggervi e riguarda appunto l'accesso alle aree protette:http://www.redangel.it/articoli/articolo.asp?cat=10&art=4se i campi che invece entrano nella query non sono di tipo testuale ma bensi` numerico, allora e` opportuno, prima di inserire l'user o la pwd nella stringa SQL, fare un controllo sul tipo di dati: se il tipo di dati non e` numerico annullare quindi l'operazione (altrimenti potrei fare, al posto di 'or''=' un banale 1 or 1=1 e otterrei lo stesso risultato: entrare quando non dovrei.In poche parole, ogni volta che si fa una query, e` buona norma controllare SEMPRE l'input dell'utenteFabio Angela aka Red Angelwebmaster del portale www.redangel.it
  • Anonimo scrive:
    phpAdsNew
    Provate quasto che AdMentor è una ciofecahttp://sourceforge.net/projects/phpadsnew/ciao
  • Anonimo scrive:
    CONTRO I BANNER: PRIVOXY
    e` gratis ed opensource,alla faccia di chi vorrebbecospargerci tutti di banner nei sitiPino Silvestre
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