Il VoIP non si può intercettare

Questa la posizione di chi fornisce telefonate via internet. L'FBI vuole poterci entrare dentro ma i produttori sostengono che, allo stato, le chiamate via IP sono protette dal grande orecchio delle autorità USA


Washington (USA) – Nel dibattito sulle webfonate che da mesi surriscalda il clima tecnologico nella capitale americana si è accesa una nuova miccia: i fornitori di servizi che consentono di effettuare telefonate via internet hanno affermato che, allo stato, intercettare è impossibile .

Come si sarà capito, da tempo l’ FBI e le autorità di pubblica sicurezza spingono perché venga aperto il rubinetto , affinché i sistemi di ascolto delle forze dell’ordine siano messi in condizione di intercettare i contenuti delle chiamate IP.

Secondo Jeff Pulver, fondatore della Free World Dialup , ci vorrebbero mesi di ricerche per arrivare ad un sistema che consentisse all’FBI di spiare nei contenuti vocali di un proprio abbonato. Una boutade? Fatto è che la sua posizione è condivisa da altri fornitori. Uno statement che potrebbe essere interessato, visto il richiamo che può avere un servizio telefonico polizia-free soprattutto tra i più diffidenti, ma che certamente costituisce un ostacolo per le autorità statunitensi.

Addirittura Skype , un altro fornitore piuttosto noto, sembra quasi aver voluto attaccare l’idea che l’FBI possa cercare di “spiare” le conversazioni. Skype infatti fornisce telefonate cifrate e afferma che anche se la polizia trovasse un modo per avvicinare l’orecchio alle proprie infrastrutture non sentirebbe altro che suoni confusi, un mix cacofonico generato proprio dalle tecnologie di cifratura.

Il “problema” riguarda, in verità, un po’ tutti i fornitori di servizi di questo genere, anche quelli commerciali che trasportano su IP le chiamate che partono da impianti tradizionali e che, in molti casi, non sono in grado di garantire alcuna informazione più dei semplici dati dell’abbonato.

Il tutto è aggravato, dal punto di vista delle necessità delle forze di polizia, dalla mancanza di piattaforme standard capaci di “distinguere” ciò che passa su VoIP dalla messe di altri dati circolanti in rete. Non solo, una recentissima decisione federale stabilisce che i carrier che trasportano le chiamate esclusivamente via internet non possono essere considerati imprese telefoniche alla stregua di quelle tradizionali e dunque non sono soggetti alle medesime regole governative.

Tutto questo potrebbe tradursi in un notevole ostacolo per il VoIP , laddove prevalessero le ragioni del controllo su quelle della libertà di sviluppo e di mercato. Una soluzione di qualche tipo, visto che quella tecnologica se possibile richiederà comunque molto tempo. dovrà essere evidentemente trovata.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa
    ipotesi:- abbiamo una carta- abbiamo una tecnologia- abbiamo un modo per scrivere e verificare la corettezza delle informazioni- abbiamo delle informazionitu dici che la carta e sicura perche i dati vengono scrittia questo punto:- si modifica una carta gia esistente inserendo i propri dati- si crea una nuova cartanel primo caso il difficile e modificare i dati e i relativi hashnel secondo caso e clonare la carta perfettamente (colori, grafica)in ogni caso niente escludeche con sufficienti soldi io posso diventare secondo la carta il signor x (clonando la sua identita) e mettere sulla carta i dati biometrici personaliil tutto condito eventualmente con upgrade di database gia esistenti, con vari timing e cos continuando se proprio sono dei perfezionistia questo punto a cosa serve una carta di questo tipo ?????sempre che poi uno ovviamente decide di passare per i soliti posti dove si controlla invece del resto del territorioSOLDI SPRECATI
    -se memorizza "i suoi stessi dati" non
    c'è alcuna modifica.appuntomemorizzare i suoi dati con diverse identita
    -se modifichi i dati, poi non coincidono
    più con i suoi parametri "fisici",
    quindi non ci sarà coincidenza con i
    dati memorizzati e quelli scannerizzati
    real-timeperche ?????se io rimpiazzo i dati di una persona con i miei assumendo la sua identitaquando io utilizzo la carta risulto con la sua identita, ma con i miei biometricioppure clono direttamente la carta con un'identita non mia, ma con le mie biometriee quello che dicevo prima- modifica carta- creazione carta
    Non concepisco come fai a non capire una
    cosa così banale. Basta fare un
    parallelo con una comune carta
    d'identità.
    Se tu "modifichi"
    (cambi/sostituisci/trucchi) la foto della
    tua carta d'identità, poi mica puoi
    pretendere di usarla per farti identificare,
    a meno che non ti cambi anche la faccia.ecco io in questo caso metto la mia foto su una carta d'identita di un'altra personae solo un modo diverso per dire la stessa cosa
    Nel
    caso della tesserina dovresti cambiarti
    l'iride!!!perche ?????
  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa
    - Scritto da: Anonimo
    ovviamente non parliamo neanche di creare
    una nuova card, senza modificare i dati
    esistenti quindiE cosa c'entra?Allora potrei anche infilaermi nel fatabase centralizzato di Francoforte e inserire dei miei dati fasulli...Così come potrei crearmi una finta CdI, ecc... ecc...
  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa
    - Scritto da: Anonimo
    sentiamo perche ?????
    se in pratica memorizza i suoi dati con la
    stessa technologia perche non verebbero
    riconosciute ?????-se memorizza "i suoi stessi dati" non c'è alcuna modifica.-se modifichi i dati, poi non coincidono più con i suoi parametri "fisici", quindi non ci sarà coincidenza con i dati memorizzati e quelli scannerizzati real-timeNon concepisco come fai a non capire una cosa così banale. Basta fare un parallelo con una comune carta d'identità.Se tu "modifichi" (cambi/sostituisci/trucchi) la foto della tua carta d'identità, poi mica puoi pretendere di usarla per farti identificare, a meno che non ti cambi anche la faccia. Nel caso della tesserina dovresti cambiarti l'iride!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa
    ovviamente non parliamo neanche di creare una nuova card, senza modificare i dati esistenti quindi
  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa

    Modificare i dati sul tesserino presuppone
    che uno abbia l'attrezzatura per accedervi,
    che conosca il modo in cui dati vengono
    registrati e che conosca il sistema per
    codificarli/decodificarli e che sia in grado
    di ricreare una serie di dati "coerente".
    Ammesso che riesca a fare tutto questo, poi
    non verrebbe più riconosciuto per
    confronto tra la sua iride reale e quella
    memorizzata modificata. sentiamo perche ?????se in pratica memorizza i suoi dati con la stessa technologia perche non verebbero riconosciute ?????
  • Anonimo scrive:
    Re: Privacy = 0
    Infatti non sono molto preoccupato: immagino che chi abbia la vitale necessità di nascondersi, ha a disposizione sempre e comunque tutti gli strumenti adeguati alla tecnologia del momento.Giusto ieri sera guardavo "Minority Report".Nel film, per ovviare alla scansione dell'iride, la soluzione era una "semplicissima" asportazione degli occhi. Ok, siamo nel 2054, fantascienza......Ma so che nella storia umana, a nuova "barriera" o controllo tecnologicamente + avanzata, risponde tecnica altrettanto evoluta.Buon divertimento
  • Anonimo scrive:
    Scommetto che ...
    ... utilizzeranno winsozz e SQL server per mantenere i database e allora addio privacy.....(linux)(linux)
  • Anonimo scrive:
    Re: Boicottare Lufthansa
    - Scritto da: Anonimo

    Ma quale sarebbe il problema che più
    ti disturba?
    Se è il fatto di avere i tuoi dati
    registrati in un database il sistema
    adottato a Malpensa (vedi thread) potrebbe
    essere la soluzione.
    In ogni caso ci sono già molti altri
    database che contengono tuoi dati personali.
    Se invece ti distura il fatto di essere
    "tracciato", beh, per quello sei già
    tracciato adesso (a meno di vivere isolato)

    ByeSi va bene che si è già registrati da molte parti ma non mi sembra il caso di peggiorare ulteriormente la situazione. A mio avviso la privacy dovrebbe essere un diritto inviolabile. Riterrei inacettabile che i governi usassero la scusa del terrorismo per tenere sempre più sotto controllo anche chi non è un criminale.
  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa

    Se parliamo di identificazione, siamo
    "sicuri" di identificare la persona
    scansionata con quella che ha infilato il
    tesserino (che in tal caso diventa una sorta
    di carta d'identità).perche il tesserino dice che che le impronte corrispondono ?????se fosse stato modificato per esempio ?????
    La sicurezza intesa come "evitare il
    pericolo" deve essere necessariamente
    attuata con altri mezzi...non parlavo di filosofia ;)quindi ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: A Milano-Malpensa
      - Scritto da: Anonimo

      Se parliamo di identificazione, siamo

      "sicuri" di identificare la persona

      scansionata con quella che ha infilato il

      tesserino (che in tal caso diventa una sorta

      di carta d'identità).

      perche il tesserino dice che che le impronte
      corrispondono ?????Guarda che non hai capito come funziona:-tu la prima volta vieni scansionato e i tuoi dati vengono messi sul tesserino.-le volte successive per identificarti ti scansionano e confrontano i dati col tesserino.Non è "il tesserino" a dice che le impronte conicidono, ma l'aggeggio che scansiona la tua iride e la confronta con quella memorizzata sul tesserinoE' come la carta d'identità, che si confronta la foto con l'immagine della persona che si ha davanti, solo che in questo caso non si ha una foto, ma dei dati digitali.
      se fosse stato modificato per esempio ?????Modificato cosa?L'iride e l'impronta digitale mi pare quantomeno improbabile...Modificare i dati sul tesserino presuppone che uno abbia l'attrezzatura per accedervi, che conosca il modo in cui dati vengono registrati e che conosca il sistema per codificarli/decodificarli e che sia in grado di ricreare una serie di dati "coerente". Ammesso che riesca a fare tutto questo, poi non verrebbe più riconosciuto per confronto tra la sua iride reale e quella memorizzata modificata. Al limite potrebbe "rubare" i dati di un altro e memorizzarli sulla propria tessera, assumendo così un'altra identità con i propri di scannerizzazione, ma se la mettiamo su questo piano allora nessun sistema consente un'idetificazione sicura, perché con qualsisi sistema potrei fare lo stesso giochetto...

      La sicurezza intesa come "evitare il

      pericolo" deve essere necessariamente

      attuata con altri mezzi...

      non parlavo di filosofia ;)
      quindi ;)Non è questione di "filosofia", ma di capire lo scopo di uno strumento. "identificazione sicura" non significa "sicurezza"...Bye
  • Anonimo scrive:
    Re: Boicottare Lufthansa
    - Scritto da: Anonimo
    se non si vuol finire come in Minority
    Report...

    Anche se si deve solo vedere quanto tempo ci
    vorrà affinché mettano il
    Grande Fratello Lettore di Iride ovunque...Ma quale sarebbe il problema che più ti disturba?Se è il fatto di avere i tuoi dati registrati in un database il sistema adottato a Malpensa (vedi thread) potrebbe essere la soluzione.In ogni caso ci sono già molti altri database che contengono tuoi dati personali.Se invece ti distura il fatto di essere "tracciato", beh, per quello sei già tracciato adesso (a meno di vivere isolato)Bye
  • Anonimo scrive:
    Re: Diventare fantasma
    - Scritto da: Anonimo
    Ma se vado dall'oculista e mi mette
    l'atropina, poi praticamente non sono
    identificabile finché non finisce
    l'effetto dell'atropina... non esisto....

    fico!non credo guarda come funzionahttp://www.uratek.com/bioident.php
  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa
    - Scritto da: Anonimo

    [...]

    L'identificazione viene poi eseguita

    confrontando i dati del tesserino con la

    scansione effettuata nel momento

    dell'identificazione stessa.

    piu sicuro di cosi ;)
    (ironic)Se parliamo di identificazione, siamo "sicuri" di identificare la persona scansionata con quella che ha infilato il tesserino (che in tal caso diventa una sorta di carta d'identità).Spetterà poi a chi di dovere confrontare il nominativo con un database di persone potenzialmente pericolose a livello di "sicurezza".Lo scopo del sistema presente in Malpensa è solo quello di identificare in maniera certa (quindi "sicura") la persona, eliminando quindi il problema di eventuali documenti falsi e/o persone cammuffate.La sicurezza intesa come "evitare il pericolo" deve essere necessariamente attuata con altri mezzi...ciao
  • Anonimo scrive:
    Boicottare Lufthansa
    se non si vuol finire come in Minority Report...Anche se si deve solo vedere quanto tempo ci vorrà affinché mettano il Grande Fratello Lettore di Iride ovunque...
  • Anonimo scrive:
    Re: europei americani
    gli eurpei schedizzano i loro, gli americani i lorochi schedizza quelli che non sono americani ed europei ?????in piu i problemi di sicurezza sono gli stessil'intero sistema si regge su basi di carta quindi
  • Anonimo scrive:
    Re: A Milano-Malpensa

    A Milano-Malpensa è attivo un
    servizio simile già da qualche mese
    (per ora in via sperimentale).
    Su esplicita richiesta del passeggero
    all'apposita postazione, viene eseguita la
    scansione dell'iride e/o la lettura delle
    impronte digitali.
    I dati non vengono memorizzati in alcun
    database (quindi nessun rischio per la
    propria privacy), ma vengono salvati sul
    chip di una normale tesserina.
    L'identificazione viene poi eseguita
    confrontando i dati del tesserino con la
    scansione effettuata nel momento
    dell'identificazione stessa.piu sicuro di cosi ;)(ironic)
  • Anonimo scrive:
    Re: Privacy = 0
    Ma di quale privacy stiamo parlando?Privacy è non utilizzare i dati di cui stiamo parlando per scoprire che sono andato a amsterdam in aereo, ho pagato una prostituta e una canna con la carta di credito, poi una scatola di cioccalatini (da portare alla moglie cornuta) e son tornato a casa; a quel punto magari mandarmi reclames di viaggi del sesso in tailandia o cose simili. Il singolo dato è abbastanza inutile: chi lo dovrebbe volere? come potrebbe recuperarlo? cosa ci potrebbe fare a quel punto? Oggigiorno non possiamo essere trasparenti: vorrebbe dire rinunciare al cellulare, al telepass, ad internet... chi vuol vivere su di un monte come un eremita inizi a fare i bagagli
  • Anonimo scrive:
    Re: europei americani
    - Scritto da: Anonimo
    gli americani fotografizano i loro gli
    europei i loro
    la domanda e che chi fotografiza i marziani
    ?????cambia pusher, quello che hai ti ha venduto roba andata a male......
  • paperinox scrive:
    Re: Non mi sembra così male
    - Scritto da: Anonimo
    Nel senso che stiamo parlando di aeroporti!
    Capisco la paura per la privacy ma quel che
    conta è che un sistema simile non
    venga installato in giro per le
    città, in strada e posti pubblici.
    Ben venga la mia schedatura se devo prendere
    un aereo, ci tengo alla sicurezza di sapere
    che con me non viaggia uno pronto a
    dirottare l'aereo.guarda che già adesso i controlli sarebbero efficienti se chi li deve fare si impegnasse veramente... poi comunque il modo di entrare in aeroporto o di farci entrare armi ed esplosivi lo troveranno sempre, anche installando decine di sistemi di scansione....
    Poi se mi propongono una cosa simile anche
    per le strade della mia città. Beh,
    allor ami oppongo anche io.vediamo di non arrivarci nemmeno vicini a un'ipotesi di questo tipo, fermiamoli prima!!

    Ciao

    ZiopepeCiao.Paolo
  • Anonimo scrive:
    Diventare fantasma
    Ma se vado dall'oculista e mi mette l'atropina, poi praticamente non sono identificabile finché non finisce l'effetto dell'atropina... non esisto....fico!
  • Anonimo scrive:
    Re: Non mi sembra così male
    - Scritto da: Anonimo
    Nel senso che stiamo parlando di aeroporti!
    Capisco la paura per la privacy ma quel che
    conta è che un sistema simile non
    venga installato in giro per le
    città, in strada e posti pubblici.Il problema è che se viene memorizzato in un database, tutti i dati sono virtualmente a disposizione di chiunque entri in possesso del database.Potrei rubare il database, identificare i tuoi dati, riprodurre un occhio finto con le tue caratteristiche e spacciarmi per te ovunque venga utilizzato lo stesso sistema.Diverso sarebbe il caso in cui i dati venissero memorizzati su una tessera che porti sempre con te: se ti devono identificare infili la tessera, ti fai scansionare e il confronto positivo ti identifica.Anche qui un eventuale furto della tessera potrebbe portare alla stessa situazione del furto del database, ma la tessera ce l'hai tu, ci stai attento tu e ci sono solo i tuoi dati; il database invece è virtualmente a disposizione in ogni punto del mondo raggiungibile da aerei e contiene i dati di tutti
    Ben venga la mia schedatura se devo prendere
    un aereo, ci tengo alla sicurezza di sapere
    che con me non viaggia uno pronto a
    dirottare l'aereo.Sta sicuro che se uno volesse dirottare una aereo non si farebbe certo beccare in questo modo...
    Poi se mi propongono una cosa simile anche
    per le strade della mia città. Beh,
    allor ami oppongo anche io.Non vedo la differenzaCiao
  • Anonimo scrive:
    A Milano-Malpensa
    A Milano-Malpensa è attivo un servizio simile già da qualche mese (per ora in via sperimentale). Su esplicita richiesta del passeggero all'apposita postazione, viene eseguita la scansione dell'iride e/o la lettura delle impronte digitali. I dati non vengono memorizzati in alcun database (quindi nessun rischio per la propria privacy), ma vengono salvati sul chip di una normale tesserina.L'identificazione viene poi eseguita confrontando i dati del tesserino con la scansione effettuata nel momento dell'identificazione stessa.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: Privacy = 0
    Dall'intervento di un noto antropologo nel corso di un convegno sull'e-commerce, anno 2000:"Prof. XXYX , lei non pensa che la presenza dei nominativi delle persone all'interno dei database su Internet non sia una potenziale violazione della privacy?"Risposta: "Penso che da ora in avanti, il concetto stesso di privacy sia definitivamente destinato a scomparire".Buon divertimento!
  • Anonimo scrive:
    Re: Privacy = 0
    - Scritto da: Anonimo
    Infatti.
    E credo che la privacy per noi tenda a zero.
    Schedare milioni di persone perche' 4 o 5
    persone potrebbero essere pericolose mi
    sembra un'ottima mossa verso un regime
    poliziesco.non capisco dove vivete, codice fiscale, carta di identità ci scedano da decenni, con i documenti identificativi la polizia sa sempre chi siamo quando andiamo in giro, se vogliono fare un controllo sull mia carta di identita a francoforte si collegano al databese europeo dove tutti i cittadini sono schedati in seguito al trattato di schenghen o come cavolo si scrive e sanno tutto di noi, con il codice fiscale utilizzato per ogni acquisto o atto formale siamos chedate in milioni di database che confluiranno tutti in uno prima o poi, poi anche la privacy, per anni nessuno manco se l'è sognata poi dal 96 tutti a pretendere una privacy che per alcuni si spingerebbe pure al divieto di pronunciare il proprio nome per strada.O si ferma il progresso e si torna ai tempi pre computer e teconologie digitali e si decide di fermarsi lio se si va avanti si sa che qualche cosa dovremmo lasciarlo sul terreno. in ogni caso le schedature esistono già ora ed esistono da 40 anni.
  • Anonimo scrive:
    Re: A questo punto ...
    Si...tipo il Vchip di Cartman nel film di South Park....così stiamo tutti meglio...eehheeheheheh;)
  • ElfQrin scrive:
    Lufthansa
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: ElfQrin



    Comunque non è proprio la stessa

    cosa... lo sarebbe se archiviassero
    tutti

    gli oggetti che porto con me (il signor
    X

    trasportava questo e quello...). Mi sa
    che

    questa potrebbe essere una nuova

    interessante applicazione degli RFID...

    Si ma loro hanno il coltello dalla parte del
    manico, se non fai quello che ti chiedono
    non parti.Finché scelgo io la compagnia e l'aeroporto e pago io il biglietto ho io il coltello dalla parte del manico, almeno fintanto che non sarà una cosa generalizzata.Potete pur star certi che non volerò più Lufthansa... decisione che peraltro avevo già preso: qualche anno fa mi hanno relegato nell'area fumatori nonostante avessi chiesto espressamente un posto per non fumatori, e la hostess si era pure seccata quando ho protestato. Roba che negli Stati Uniti gli avrebbero fatto causa per milioni di dollari.
  • Anonimo scrive:
    Re: europei americani
    Scusa ma non ho capito niente di quello che volevi dire !ROFTL! :o
  • Anonimo scrive:
    europei americani
    gli americani fotografizano i loro gli europei i lorola domanda e che chi fotografiza i marziani ?????
  • Anonimo scrive:
    Non mi sembra così male
    Nel senso che stiamo parlando di aeroporti! Capisco la paura per la privacy ma quel che conta è che un sistema simile non venga installato in giro per le città, in strada e posti pubblici. Ben venga la mia schedatura se devo prendere un aereo, ci tengo alla sicurezza di sapere che con me non viaggia uno pronto a dirottare l'aereo.Poi se mi propongono una cosa simile anche per le strade della mia città. Beh, allor ami oppongo anche io.CiaoZiopepe
  • Anonimo scrive:
    TERRIFICANTE.
    "Una volta "scansionata", i dati dell'iride entrano nel database della piattaforma che, da quel momento in poi, dovrebbe poter riconoscere chi vi si è sottoposto senza bisogno di ulteriori accertamenti. I dati catturati, infatti, verranno inizialmente confrontati con quelli dei documenti di viaggio, a partire dal passaporto, e si stabilirà così quella che viene definita senza mezzi termini identificazione sicura. Come noto, gli esperti di tecnologie biometriche ritengono questo metodo uno dei più sicuri, sostenendo che il margine di errore di una piattaforma di questo tipo è pressoché zero."quindi da quel momento si è IN UN DATABASE!!!io spero che questo vi sia chiaro.i database si esportano, ce li si passa ed è finita.identificazione in tutto il mondo, fine della privacy ecc ecc ecc... schedatura interplanetaria a vita!!!!!!!!!a questo punto la voglio per aprire la macchina cazzo! che ogni volta mi dimentico le chiavi a casa.
    • Anonimo scrive:
      Privacy = 0
      Infatti.E credo che la privacy per noi tenda a zero. Schedare milioni di persone perche' 4 o 5 persone potrebbero essere pericolose mi sembra un'ottima mossa verso un regime poliziesco.
  • Anonimo scrive:
    Scansionatemi........
  • Anonimo scrive:
    Re: Minority Report
    Esattamente quello a cui ho pensato leggendo la notizia. In 3 secondi scansione e identificazione per la prima volta, poi, quanto gli ci vorrà per individuarti e localizzarti appena passi davanti ad un rilevatore piazzato tatticamente in prossimità di qualche ingresso o dio solo sa dove?Almeno i documenti li tiri fuori solo quando te li chiedono. Con questo metodo, se prendesse piede appunto come in Minority Report, magari si viene controllati senza nemmeno saperlo. Non mi piace mica tanto :(
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se uno si rifiuta?
    - Scritto da: ElfQrin

    Comunque non è proprio la stessa
    cosa... lo sarebbe se archiviassero tutti
    gli oggetti che porto con me (il signor X
    trasportava questo e quello...). Mi sa che
    questa potrebbe essere una nuova
    interessante applicazione degli RFID...Si ma loro hanno il coltello dalla parte del manico, se non fai quello che ti chiedono non parti.
  • ElfQrin scrive:
    Re: Ma se uno si rifiuta?
    - Scritto da: Anonimo
    - Scritto da: ElfQrin

    Se uno rifiuta che i suoi dati
    biometrici

    vengano conservati in un database dai

    tedeschi?

    prova per induzione...

    cosa succede se a Linate ti rifiuti di
    fargli vedere il bagaglio che porti con te ?Non ho mai provato ;)Comunque non è proprio la stessa cosa... lo sarebbe se archiviassero tutti gli oggetti che porto con me (il signor X trasportava questo e quello...). Mi sa che questa potrebbe essere una nuova interessante applicazione degli RFID...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma se uno si rifiuta?
    - Scritto da: ElfQrin
    Se uno rifiuta che i suoi dati biometrici
    vengano conservati in un database dai
    tedeschi?prova per induzione...cosa succede se a Linate ti rifiuti di fargli vedere il bagaglio che porti con te ?
  • ElfQrin scrive:
    Ma se uno si rifiuta?
    Se uno rifiuta che i suoi dati biometrici vengano conservati in un database dai tedeschi?Chissà come sarebbero stati contenti certi signori di disporre di tale tecnologia negli anni '40.
  • ElfQrin scrive:
    scritte con le immagini
  • Anonimo scrive:
    Re: 1984
  • Anonimo scrive:
    Re: 1984
  • Anonimo scrive:
    Re: 1984
  • skizzo scrive:
    Minority Report
    L'avete visto?Dove si possono trovare bulbi incensurati a buon prezzo?:-(((Alessio.
  • Anonimo scrive:
    Re: 1984
  • Anonimo scrive:
    1984
    (win) (linux)(linux)(linux) (apple)(apple)(apple) (troll)(win) (linux) (linux) (apple) (apple) (troll) (win) (linux)(linux)(linux) (apple) (apple) (troll)(win) (linux) (apple)(apple)(apple) (troll) (troll)(win) (linux) (apple) (apple) (troll)(troll)(troll)(win) (linux)(linux)(linux) (apple)(apple)(apple) (troll)
  • Anonimo scrive:
    A questo punto ...
    ... impiantateci un chip su per il culo almeno la fate finita.:@
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