Il WiMax italiano? Molti lo vogliono libero

Dopo la denuncia di Anti Digital Divide, il Partito Pirata punta ad un Googlebombing per conquistare frequenze libere. Per evitare che il WiMax faccia la fine dell'UMTS

Roma – La fortissima attesa per il WiMax, tecnologia wireless che molto potrebbe fare per portare la banda larga in quell’Italia che la sogna da anni, potrebbe essere tradita dal modo in cui il Governo intende gestire le frequenze necessarie. Lo sostiene la denuncia dell’associazione Anti Digital Divide diffusa nei giorni scorsi e lo ribadisce in queste ore il Partito Pirata , che intende fare tutto ciò che è possibile per spingere il Governo a liberalizzare le frequenze .

Secondo i Pirates italiani le frequenze del WiMax saranno assegnate tramite un’asta pubblica che le consegnerebbe nelle mani dei soliti grandi operatori, togliendo al WiMax quelle potenzialità di pervasività che potrebbero aggredire al cuore il divide digitale italiano. Il costo delle licenze, poi, si ripercuoterebbe sui costi finali del WiMax per l’utente, esattamente come avvenuto con UMTS, tecnologia promettente che tutt’oggi, ad anni dalla sua introduzione, rimane frequentata da una piccola percentuale dell’utenza, quella che se la può permettere.

La battaglia è tutta in salita . Basti pensare ai costi che proprio per l’UMTS hanno pagato i principali operatori di telefonia mobile: accetteranno di buon grado il sorgere di concorrenti capaci di offrire grazie ad un WiMax ottenuto a basso costo molto più di quello che può offrire l’UMTS? Ne sono perfettamente consapevoli quelli del Partito Pirata che spiegano : “È chiaro che gli interessi di queste aziende sono palesemente in contrasto con gli interessi della comunità e dei consumatori. Di conseguenza, è necessario far sentire la propria voce per impedire che, ancora una volta, sia il più debole a dover soccombere”.

Un primo ingegnoso modo per farsi sentire ideato dal Partito Pirata è un’azione di Googlebombing legata al WiMax , azione che richiede la massima partecipazione possibile di utenti e webmaster perché riesca nell’obiettivo: come in ogni Googlebombing che si rispetti, lo scopo è far sì che il primo risultato di ricerche su Google con il termine “Wi-Max” sia una pagina dedicata alla protesta, con la spiegazione sulla pericolosità delle aste per il WiMax e link di approfondimento.

La pagina è già pronta, è disponibile qui . Perché il Googlebombing riesca è necessario che quella pagina sia linkata come Wi-Max sul maggior numero possibile di pagine web che in qualche modo affrontino l’argomento: così facendo Google registrerà i molti link “Wi-Max” e via via porterà verso l’alto nei suoi indici la pagina della mobilitazione. Una pagina di esempio l’ha preparata Alessandro Bottoni sul suo blog in cui spiega:

“Il Google Bombing consiste nel rendere deliberatamente molto popolare un sito web (od una singola pagina) creando molti altri siti web ed inserendo in ognuno di essi un articolo ed un link che faccia riferimento al sito, od alla pagina, che si vuole rendere popolare. Si tratta di una tecnica del tutto legittima, del tutto corretta, ben conosciuta e di successo quasi garantito se si dispone di una comunità abbastanza ampia”. Conseguenza ovvia di una mobiitazione di questo tipo è anche la diffusione della conoscenza della situazione.

Entro qualche settimana sarà possibile tirare le somme dell’azione che, nel frattempo, potrebbe guadagnarsi l’attenzione di chi si trova oggi a decidere il futuro del WiMax nella stanza dei bottoni.

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  • diboo scrive:
    A Roma invece...
    dal ns corrispondente.Alle ore 12:00 nella sala di Augusto in Campidoglio, il Sindaco W. Veltroni ha inaugurato, palmare alla mano, il sistema "WiRome - capitale libera e fruibile".Il taglio del nastro virtuale è avvenuto di fronte alla stampa specializzata alla quale il primo cittadino ha rilasciato una lunga intervista.D.:- Signor Sindaco, la continuità e le sinergie allora funzionano ?WV : La ringrazio per la domanda perchè mi da modo di evidenziare gli aspetti principali che hanno permesso la realizzazione del progetto: Raccogliendo l'eredità del mio predecessore (Rutelli ndr) che aveva dato inizio con una indagine conoscitiva delle problematiche tecnologiche, alla prima bozza del progetto; abbiamo approfondito il discorso fino a giungere alla individuazione dei partners adatti alla realizzazione. TelecomItalia-wisolutions per l'infrastruttura tecnica e il Consorzio TimWindTreVodafone per l'accesso alla internet, hanno lavorato sodo per far sì che oggi ogni cittadino possa avere libero accesso alla rete, e quando dico libero intendo totalmente gratuito.................DDDRRRRRIIIIIIINNNNNNNNN...azzz già le 7.30 ..... sono sicuro che stavo sognando....... era pure bello.........non ricordo..........boh ? 'namo a lavorà, vàP.S.In compenso ci stanno riempiendo di cemento, vuoi mettere ?
  • Anonimo scrive:
    tutta roma?
    non so.quello che so è che a 2 km dal raccordo non c'è.e non si tratta di un paesino sperduto.Dopo ciampino ci sono tanti di quegli abitanti da fare una città media italiana
  • finger scrive:
    Bello ma sicurezza a rischio
    I cracker e le spie industriali ci andranno a nozze mi saQuanti utenti di basso livello saranno connessi senza le dovute protezioni o addirittura senza neanche saperlo?
    • Anonimo scrive:
      Re: Bello ma sicurezza a rischio
      Cazzi loro. Che si acculturino informaticamente ed imparino che non si va per strada in pantofole o pieni di gioielli in dosso in un quartiere malfamato.Tanto meno senza un minimo di cognizioni sulla sicurezza e qualche tool di protezione o meglio con sistemi operativi meno colabrodi.
  • Anonimo scrive:
    Wi Fi lontano
    (linux)Ho letto l'articolo LA VERA RIVOLUZIONE LA FANNO LORO e mi fa pensare quanto siamo antichi, non e tutto a Bratislava dove hanno un passato da contadini nel 70% dei pub bar centri commerciali c'è un adesivo con scritto WI FI FREE.
  • Anonimo scrive:
    Multinazionali...
    ...ora sono brave e "realizzano sogni"??
  • Anonimo scrive:
    La pubblicità che paga internet a tutti!
    Gli Jenkees trovano spesso il modo di rendere il capitalismo un vantaggio per i consumatori.Peccato la cosa funzioni solo da loro.Noi italiani siamo nelle mani di pochi finanzieri travestiti da industriali che ci taglieggiano. A breve comunque la nostra industria indebitata verrà fagocitata da colossi stranieri vari.Potremmo pensare che allora potremmo godere anche noi dei vantaggi del "libero mercato", tuttavia il problema è che gli industriali stranieri quando capiscono che qui in Italia i consumatori possono essere presi per il naso si adattano subito e cominciano a taglieggiare pure loro(vedi assicurazioni,banche ed enregia).
    • Anonimo scrive:
      Re: La pubblicità che paga internet a tu
      - Scritto da:
      Gli Jenkees trovano spesso il modo di rendere il
      capitalismo un vantaggio per i
      consumatori.Peccato la cosa funzioni solo da
      loro.
      Noi italiani siamo nelle mani di pochi finanzieri
      travestiti da industriali che ci taglieggiano. A
      breve comunque la nostra industria indebitata
      verrà fagocitata da colossi stranieri
      vari.Potremmo pensare che allora potremmo godere
      anche noi dei vantaggi del "libero mercato",
      tuttavia il problema è che gli industriali
      stranieri quando capiscono che qui in Italia i
      consumatori possono essere presi per il naso si
      adattano subito e cominciano a taglieggiare pure
      loro(vedi assicurazioni,banche ed
      enregia).Stra quoto tutto!!!Infatti è una cosa che mi dispiace, quando vedono cosa gli permettono di fare qua anche loro diventano come "NOI"., invece sarebbe bello che si dimostrassero "diversi".Byexx..
      • Anonimo scrive:
        Re: La pubblicità che paga internet a tu
        - Scritto da:
        invece sarebbe bello che
        si dimostrassero
        "diversi".Ahh!!! non ti preoccupare: a San Francisco ce ne sono un bel po' di "diversi" @^
  • Anonimo scrive:
    Ma la gente che ci fa?
    In Italia la banda larga per essere venduta ha sempre avuto bisogno del calcio. Non quello nel culo, quello al pallone.Vai da un italiano e raccontagli di tutti i servizi che può raggiungere con internet. Che gliene fotte? Digli che può scaricarsi tutte le partite di serie B: piglia l'allacciamento a occhi chiusi.Se volete vedere roma o milano coperte dal wifi, trovate un pretesto collegato al calcio e pubblicizzate la cosa poco prima di mondiali e/o europei. Condire il tutto con gnocca straniera e motivetto ripetitivo, per non rompere la tradizione.J.
  • Anonimo scrive:
    Accesso libero o previa registrazione?
    Nell'articolo non è specificata una cosa: chiunque può connettersi anonimamente alla rete wifi oppure serve registrarsi e accedere con i propri dati?Insomma con tutte le norme anti-terrorismo che hanno, mi sembra strana la cosa "accendi il pc e ti connetti gratis".Comunque sia è una ottima iniziativa sia per chi la fa che per chi la potrà usare. Ultima cosa: ma il wifi non crea problemi di interferenze ad alcuni impianti di sicurezza? Da noi è una cosa che ho sentito dire più volte, probabilmente loro hanno già risolto la questione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Accesso libero o previa registrazion
      Che domande fai? secondo te vogliono fare diventare SF la capitale dei terroristi?...ovvio che ti dovrai registrare! Nemmeno i premi della benzina ti danno senza sapere chi diavolo sei!
  • Anonimo scrive:
    Urbino...
    A dir la verità esiste da qualche tempo un progetto simile, per non dire identico, a Urbino:http://www.wireless-campus.it/Non avrà la portata del progetto di San Francisco, né la partnership di Google, ma all'incirca qualcosa si muove anche in Italia. :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Urbino...
      - Scritto da:
      A dir la verità esiste da qualche tempo un
      progetto simile, per non dire identico, a
      Urbino:
      http://www.wireless-campus.it/

      Non avrà la portata del progetto di San
      Francisco, né la partnership di Google, ma
      all'incirca qualcosa si muove anche in Italia.
      :)Si che poi anche Urbino se ci pensi è una metropoli
      • Anonimo scrive:
        Re: Urbino...
        con i suoi 6 milioni di abitanti....mi sa che a urbino con un router wi fi e un antenna si riuscirebbe a coprirla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Urbino...
      Anche un comune in provincia di Firenze sta facendo la sperimentazione col wi-fi, non ricordo il nome.Nelle grandi città italiane il wi-fi gratuito è già realtà... è pieno di router aperti. :-D
  • losacco scrive:
    La vera rivoluzione la fanno loro
    Salve, volevo precisare che non c'è bisogno di andare sino a San Francisco per avere una città interamente coperta dal servizio wi-fi: tutto ciò avviene già nel mio paese, Luco dei Marsi, in provincia di L'Aquila, dove da circa due anni esiste la completa copertura wireless gratuita a 680 kbps, interamente gestita dall'Amministrazione Comunale.Grazie
    • pentolino scrive:
      Re: La vera rivoluzione la fanno loro
      Sshhhhhh! Non dirlo a nessuno!!! Se no rischi che i terroristi che non possono connettersi ad internet per le potenti misure di sicurezza messe in atto negli ultimi tempi finiscano tutti quanti lì da te! :-D
    • Anonimo scrive:
      Re: La vera rivoluzione la fanno loro
      - Scritto da: losacco
      Salve, volevo precisare che non c'è bisogno di
      andare sino a San Francisco per avere una città
      interamente coperta dal servizio wi-fi: tutto ciò
      avviene già nel mio paese, Luco dei Marsi, in
      provincia di L'Aquila, dove da circa due anni
      esiste la completa copertura wireless gratuita a
      680 kbps, interamente gestita
      dall'Amministrazione
      Comunale.
      GrazieSi ma non avete il pontone
    • soulista scrive:
      Re: La vera rivoluzione la fanno loro
      - Scritto da: losacco
      Salve, volevo precisare che non c'è bisogno di
      andare sino a San Francisco per avere una città
      interamente coperta dal servizio wi-fi: tutto ciò
      avviene già nel mio paese, Luco dei Marsi, in
      provincia di L'Aquila, dove da circa due anni
      esiste la completa copertura wireless gratuita a
      680 kbps, interamente gestita
      dall'Amministrazione
      Comunale.
      GrazieCon tutto rispetto, la differenza é che mettere sotto wi-fi un'aera come S. Francisco equivalga a coprire l'intera Umbria. :)
      • losacco scrive:
        Re: La vera rivoluzione la fanno loro
        [cut]
        Con tutto rispetto, la differenza é che mettere
        sotto wi-fi un'aera come S. Francisco equivalga a
        coprire l'intera Umbria.
        :)Non ne facevo un paragone in termini di grandezza dell'area coperta, ma il principio è che con la buona volontà da parte delle p.a. sensibili al problema il digital divide lo si può abbattere o, quanto meno, ridurre, imho.
  • Anonimo scrive:
    Dubbio
    Hearthlink e Google hanno raggiunto l'accordo con la cittá di S.Francisco, WiFi gratis e costi recupertati con la pubblicitá.Tutto bello e "rivoluzionario"ma.....il mio dubbio é sono gli unici a gestire il tutto?A me pare di capire che qui abbiamo un monopolio, sbaglio?I piccoli provider, o quelli che non hanno vinto l'appalto, che fanno?Premetto che non sono un'addetto ai lavori, quindi se c'é qualcuno che sa come funzionano queste cose, mi piacerebbe capire.Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Dubbio
      - Scritto da:
      Hearthlink e Google hanno raggiunto l'accordo con
      la cittá di S.Francisco, WiFi gratis e costi
      recupertati con la
      pubblicitá.
      Tutto bello e "rivoluzionario"ma.....
      il mio dubbio é sono gli unici a gestire il tutto?
      A me pare di capire che qui abbiamo un monopolio,
      sbaglio?
      I piccoli provider, o quelli che non hanno vinto
      l'appalto, che
      fanno?Scompaiono o rimangono piccoli provider di nicchia.
    • soulista scrive:
      Re: Dubbio
      - Scritto da:
      Hearthlink e Google hanno raggiunto l'accordo con
      la cittá di S.Francisco, WiFi gratis e costi
      recupertati con la
      pubblicitá.
      Tutto bello e "rivoluzionario"ma.....
      il mio dubbio é sono gli unici a gestire il tutto?
      A me pare di capire che qui abbiamo un monopolio,
      sbaglio?
      I piccoli provider, o quelli che non hanno vinto
      l'appalto, che
      fanno?
      Premetto che non sono un'addetto ai lavori,
      quindi se c'é qualcuno che sa come funzionano
      queste cose, mi piacerebbe
      capire.
      GrazieNon ci capisco nulla manco io, ma meglio un monopolio così che un cartello di fornitori di servizi che fingono di farsi concorrenza, per incuBare meglio i consumatori.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dubbio
        Si in effetti, meglio un servizio gratis che uno che ti promette molto e mantiene poco.
        • Anonimo scrive:
          Re: Dubbio
          bhè quando avranno il monopolio non avranno certo problemi a passare da gratis al "quasi gratis" evvia evvia, senza che nessuno possa contrastarli...
          • Anonimo scrive:
            Re: Dubbio
            Ma il servizio e' a 300kbs max, oltre come dice l'artico paghi.E poi non dimentichiamo che ditte, uffici, amministrazione, locali e enti vari se ne fanno benpoco di una linea relativamente lenta. Non credo ci sara' molta gente che disdira'a abbonamenti ma sicuramente nessuno potenziale cliente sara' stato soffiato.Io di spendere 30 euro al mese per una adsl non ci penso proprio. Ma se mi venisse fatta un'offerta simile la prenderei al volo. Non sono un potenziale cliente, non ho portato nessun disagio economico alla ditta che fornisce il normale accesso...
  • aghost scrive:
    La nostra rivoluzione
    Per noi la "rivoluzione" sarebbe uscire dal pantano dello scatto alla risposta, delle tariffa a fascia oraria o a consumo, dal monopolio medievale di telecom italia, della rete telefonica nazionale scippata ai cittadini dai soliti furbi... http://www.aghost.wordpress.com/
    • Anonimo scrive:
      Re: La nostra rivoluzione
      - Scritto da: aghost
      Per noi la "rivoluzione" sarebbe uscire dal
      pantano dello scatto alla risposta, delle tariffa
      a fascia oraria o a consumo, dal monopolio
      medievale di telecom italia, della rete
      telefonica nazionale scippata ai cittadini dai
      soliti furbi...
      Sarebbe invero rivoluzionario, ma vorrebbe dire che c'e' qualcuno che ti considera cittadino e questo e' impossibile in Italia.
  • Anonimo scrive:
    Helsinki
    Non è neanche necessaria tutta la città. A Helsinki in ogni bar, caffè, pub, ristorante, c'è un access point gratuito. Senza pubblicità nè altro. E quando non c'è, ci sono quelli dei locali vicini. 2 cocktail al mese e il locale si è ripagato il costo mensile. Ma in Italia no, ti devono prendere le impronte digitali per farti accedere a internet, se no mamma T si arrabbia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Helsinki
      - Scritto da:
      Non è neanche necessaria tutta la città. A
      Helsinki in ogni bar, caffè, pub, ristorante, c'è
      un access point gratuito. Senza pubblicità nè
      altro. E quando non c'è, ci sono quelli dei
      locali vicini. 2 cocktail al mese e il locale si
      è ripagato il costo mensile. Ma in Italia no, ti
      devono prendere le impronte digitali per farti
      accedere a internet, se no mamma T si
      arrabbia...Non è per mamma T. Serve per un'altra T, quella della guerra al terrorismo che durera per sempre.Ministero della verità.
      • Wakko Warner scrive:
        Re: Helsinki
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Non è neanche necessaria tutta la città. A

        Helsinki in ogni bar, caffè, pub, ristorante,
        c'è

        un access point gratuito. Senza pubblicità nè

        altro. E quando non c'è, ci sono quelli dei

        locali vicini. 2 cocktail al mese e il locale si

        è ripagato il costo mensile. Ma in Italia no, ti

        devono prendere le impronte digitali per farti

        accedere a internet, se no mamma T si

        arrabbia...

        Non è per mamma T. Serve per un'altra T, quella
        della guerra al terrorismo che durera per
        sempre.

        Ministero della verità.Dopotutto mica possiamo permettere che la gente comunichi in modo anonimo e liberamente come si è fatto per almeno un secolo con le cabine telefoniche e la posta...
        • Anonimo scrive:
          Re: Helsinki
          - Scritto da: Wakko Warner
          Dopotutto mica possiamo permettere che la gente
          comunichi in modo anonimo e liberamente come si è
          fatto per almeno un secolo con le cabine
          telefoniche e la
          posta...Certo che si può. Via i cellulari, via internet, torniamo alle cabine.Ti va bene?No?Allora sparati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Helsinki

            Certo che si può. Via i cellulari, via internet,
            torniamo alle
            cabine.

            Ti va bene?

            No?

            Allora sparati.che freddo quest'inverno sulle montagne, ma mammina ha preparato latte e grappa, yum yum, ora sono pronto ad affrontare il mondo :D :D :? ;(
  • Anonimo scrive:
    Veloce, Convergente, Ubiqua.
    Le tre direttrici di evoluzione della Rete rimangono quelle identificate a suo tempo ecaro Manfredini a mio avviso hai tutte le ragioni: questa è veramente una notizia da prima pagina visto che San Francisco è divenuta, grazie a Google, il più grande laboratorio a cielo aperto per l'Internet ubiqua.E l'Italia? L'Italia dorme ma non è sonno naturale: questo è cloroformio di Corleone.Ma davvero c'è qualcuno tra noi che ancora crede che il nostro problema sia tecnologico o di strategie dell'innovazione?Non sarà per caso che il vero collo di bottiglia (quello che rende l'Italia un Paese anomalo) è che metà della nostra penisola è sotto controllo della criminalità organizzata e l'altra mezza sotto quello della P2 (Silvio?).E noi che ci ostiniamo a fare da cronisti su come le tecnologie cambiano il mondo vogliamo continuare ad essere ciechi e sordi?Prima o poi dovremo giocoforza allargare lo scenario iniziando a prendere sul serio le vere proxy e non quelle da nerds di 14 anni... è solo questione di tempo ma prima o poi saremo costretti ad una nuova, spero incruenta, guerra di liberazione.
    • Anonimo scrive:
      Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
      Sei molto fantasioso e discretamente sciocco, oltrechè parecchio disinformato, va da sè che è corretto che tu esprima un opinione...almeno però rifletti per favore prima di mettere insieme consonanti, vocali e sillabe...GRAZIE !- Scritto da:
      Le tre direttrici di evoluzione della Rete
      rimangono quelle identificate a suo tempo
      e
      caro Manfredini a mio avviso hai tutte le
      ragioni: questa è veramente una notizia da prima
      pagina visto che San Francisco è divenuta, grazie
      a Google, il più grande laboratorio a cielo
      aperto per l'Internet
      ubiqua.

      E l'Italia? L'Italia dorme ma non è sonno
      naturale: questo è cloroformio di
      Corleone.

      Ma davvero c'è qualcuno tra noi che ancora crede
      che il nostro problema sia tecnologico o di
      strategie
      dell'innovazione?

      Non sarà per caso che il vero collo di bottiglia
      (quello che rende l'Italia un Paese anomalo) è
      che metà della nostra penisola è sotto controllo
      della criminalità organizzata e l'altra mezza
      sotto quello della P2
      (Silvio?).

      E noi che ci ostiniamo a fare da cronisti su come
      le tecnologie cambiano il mondo vogliamo
      continuare ad essere ciechi e
      sordi?

      Prima o poi dovremo giocoforza allargare lo
      scenario iniziando a prendere sul serio le vere
      proxy e non quelle da nerds di 14 anni... è solo
      questione di tempo ma prima o poi saremo
      costretti ad una nuova, spero incruenta, guerra
      di liberazione.

      • Anonimo scrive:
        Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
        - Scritto da:
        Sei molto fantasioso e discretamente sciocco,
        oltrechè parecchio disinformato, va da sè che è
        corretto che tu esprima un opinione...almeno però
        rifletti per favore prima di mettere insieme
        consonanti, vocali e sillabe...GRAZIE
        !

        - Scritto da:

        Le tre direttrici di evoluzione della Rete

        rimangono quelle identificate a suo tempo

        e

        caro Manfredini a mio avviso hai tutte le

        ragioni: questa è veramente una notizia da prima

        pagina visto che San Francisco è divenuta,
        grazie

        a Google, il più grande laboratorio a cielo

        aperto per l'Internet

        ubiqua.



        E l'Italia? L'Italia dorme ma non è sonno

        naturale: questo è cloroformio di

        Corleone.



        Ma davvero c'è qualcuno tra noi che ancora crede

        che il nostro problema sia tecnologico o di

        strategie

        dell'innovazione?



        Non sarà per caso che il vero collo di bottiglia

        (quello che rende l'Italia un Paese anomalo) è

        che metà della nostra penisola è sotto controllo

        della criminalità organizzata e l'altra mezza

        sotto quello della P2

        (Silvio?).



        E noi che ci ostiniamo a fare da cronisti su
        come

        le tecnologie cambiano il mondo vogliamo

        continuare ad essere ciechi e

        sordi?



        Prima o poi dovremo giocoforza allargare lo

        scenario iniziando a prendere sul serio le vere

        proxy e non quelle da nerds di 14 anni... è solo

        questione di tempo ma prima o poi saremo

        costretti ad una nuova, spero incruenta, guerra

        di liberazione.



        Tu ne saprai certamente più di lui se gli dai dello sciocco, adesso dai a noi una spiegazione altrimenti lo sciocco sei tu.
        • Anonimo scrive:
          Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.

          Tu ne saprai certamente più di lui se gli dai
          dello sciocco, adesso dai a noi una spiegazione
          altrimenti lo sciocco sei
          tu.http://punto-informatico.it/pm.aspx?id=1842928&m_id=1843174&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.

      è solo
      questione di tempo ma prima o poi saremo
      costretti ad una nuova, spero incruenta, guerra
      di liberazione.
      HAHAHAHAHAHA!Torna a giocare a FarCry, bambino. Nessuno fa la "guerra" per il tuo internettino da quattro soldi.E la guerra, quella vera, non é come le tua fantasia pixelose. Quando ti mazzolano sulla faccia, fa male.Sai quando ti picchiano a scuola? Ecco, peggio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
      una volta la mafia faceva soldi con la droga, come rimedio gli stati proibivano la droga invece di controllarla dal punto di vista medico. Ora ci sono altre cose da proibire.
      • soulista scrive:
        Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
        - Scritto da:
        una volta la mafia faceva soldi con la droga,
        come rimedio gli stati proibivano la droga invece
        di controllarla dal punto di vista medico. Ora ci
        sono altre cose da
        proibire.Rimedio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
      - Scritto da:
      Non sarà per caso che il vero collo di bottiglia
      (quello che rende l'Italia un Paese anomalo) è
      che metà della nostra penisola è sotto controllo
      della criminalità organizzata e l'altra mezza
      sotto quello della P2Orpo allora la meta' Italia che ha votato a sinistra e' quella della criminalità organizzata.Eh si perche' altrimenti come prospererebbero le coop rosse, dato che non sono certo della P2?
      Prima o poi dovremo giocoforza allargare lo
      scenarioBene comincia tu evitando di esordire con queste stupide semplificazioni, il nostro paese non e' un grafico a torta di due colori.
      • soulista scrive:
        Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.

        Bene comincia tu evitando di esordire con queste
        stupide semplificazioni, il nostro paese non e'
        un grafico a torta di due
        colori.
        infatti non sono due colori, ma uno solo: sempre lo stesso fascismo, sempre la stessa mafia...
        • Anonimo scrive:
          Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
          - Scritto da: soulista

          Bene comincia tu evitando di esordire con queste

          stupide semplificazioni, il nostro paese non e'

          un grafico a torta di due

          colori.



          infatti non sono due colori, ma uno solo: sempre
          lo stesso fascismo, sempre la stessa
          mafia...Adesso siamo ridotti ad un solo colore, piatto e triste come le tue riflessioni.
        • Anonimo scrive:
          Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
          - Scritto da: soulista

          Bene comincia tu evitando di esordire con queste

          stupide semplificazioni, il nostro paese non e'

          un grafico a torta di due

          colori.



          infatti non sono due colori, ma uno solo: sempre
          lo stesso fascismo, sempre la stessa
          mafia...Ed e' solo un caso che i cattolici e i comunisti hanno governato e governano l'Italia dal dopoguerra...
    • Anonimo scrive:
      Re: Veloce, Convergente, Ubiqua.
      - Scritto da:
      Le tre direttrici di evoluzione della Rete
      rimangono quelle identificate a suo tempo
      e
      caro Manfredini a mio avviso hai tutte le
      ragioni: questa è veramente una notizia da prima
      pagina visto che San Francisco è divenuta, grazie
      a Google, il più grande laboratorio a cielo
      aperto per l'Internet
      ubiqua.

      E l'Italia? L'Italia dorme ma non è sonno
      naturale: questo è cloroformio di
      Corleone.

      Ma davvero c'è qualcuno tra noi che ancora crede
      che il nostro problema sia tecnologico o di
      strategie
      dell'innovazione?

      Non sarà per caso che il vero collo di bottiglia
      (quello che rende l'Italia un Paese anomalo) è
      che metà della nostra penisola è sotto controllo
      della criminalità organizzata e l'altra mezza
      sotto quello della P2
      (Silvio?).Quindi come pensavo, Prodi e' un fantoccio senza potere.
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