Il wireless ti sente respirare

Ricercatori dimostrano che gli strumenti wireless possono essere impiegati anche per rivelare cosa fa una persona dentro una casa, fino al più intimo respiro

Roma – Un team di ricercatori ha dimostrato che le reti wireless possono essere impiegate per studiare e misurare il respiro. Neal Patwar ha guidato il gruppo di ricercatori dell’Università dello Utah: lavorando su nuovi strumenti hanno notato come la variazione nella forza del segnale della rete wireless possa essere collegata alla variazione nel respiro delle persone nella stanza.

Così i ricercatori hanno iniziato a testare questo tipo di possibilità di impiego per la tecnologia wireless e approntato un esperimento in cui hanno impiegato 20 unità wireless programmate per inviare onde radio a 2,4 gigahertz. Queste hanno costituito una rete wireless disposta in modo tale da misurare, insieme agli strumenti di lettura del segnale, il respiro di 20 pazienti di un ospedale: dopo 30 secondi di dati raccolti, la rete sembra essere riuscita a stimare la frequenza respiratoria con un’accuratezza che si può calcolare entro 0,4 respiri al minuto.

Secondo Patwari questo è conseguente al fatto che il segnale wireless è rallentato dalla sollevazione del petto nel momento dell’espirazione. Per quanto le condizioni possano far variare sia il tempo necessario per la raccolta dei dati raccolti sia la precisione della rilevazione, secondo Patwari la scoperta potrebbe avere diverse applicazioni pratiche.

Se il metodo di rilevazione dovesse essere confermato come efficace, infatti, più che i possibile utilizzi medici, potrebbe avere possibilità di impiego nell’ambito dei sistemi di allarme e dello spionaggio.

Dal momento, d’altronde, che il segnale utilizzato può attraversare i muri può essere impiegato per verificare la presenza di persone all’interno di un’abitazione e i loro movimenti.

Claudio Tamburrino

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  • Bibbo scrive:
    Quanto so' strani 'sti Giapponesi
    Dopo che a Fukushima è stata rilasciata una dose di radioattività pari a 800 bombe di Hiroshima, loro si divertono così...Che la forza sia con voi...
    • Magenta scrive:
      Re: Quanto so' strani 'sti Giapponesi
      - Scritto da: Bibbo
      Dopo che a Fukushima è stata rilasciata una dose
      di radioattività pari a 800 bombe di Hiroshima,
      loro si divertono così...Fanno quello che hanno sempre fatto.Cosa dovrebbero fare, piangere ogni giorno e non uscire di piu' di casa per far contento te?
  • Deus Ex scrive:
    Immagino in Italia
    Le spade laser divelte dopo due ore e utilizzate come armi contundenti...
  • uno scrive:
    100'000 euro...
    Per un mazzo di stickers? O è incluso anche il contratto pubblicitario stipulato con l'azienda dei trasporti?
    • fesion scrive:
      Re: 100'000 euro...
      pensali, fabbricali, comprali, paga le persone che li installano in più pensa a quanto estesa è la metropolitana di Tokio. Per me la cifra regge tranquillamente.
      • zattera alla deriva scrive:
        Re: 100'000 euro...
        - Scritto da: fesion
        pensali, fabbricali, comprali, paga le persone
        che li installano in più pensa a quanto estesa è
        la metropolitana di Tokio. Per me la cifra regge
        tranquillamente.Non vorrei illudervi ma come si vede bene nell'articolo linkato, si tratta di "miseri" adesivi applicati sui corrimano esistenti. Quindi centomila é una giornalata. ScusateAncora.
        • Magenta scrive:
          Re: 100'000 euro...

          Non vorrei illudervi ma come si vede bene
          nell'articolo linkato, si tratta di "miseri"
          adesivi applicati sui corrimano esistenti.E anche i muri dove si affiggono i manifesti sono esistenti eppure costa fare manifesti.
          Quindi
          centomila é una giornalata.
          Scusate
          Ancora.Una gironalata sara' la tua carta di identita'. I "miseri adesivi" sono stati messi in uno dei posti piu' affollati del mondo.I costi di produzione che non sono certo bassi considerati i prezzi delle agenzie pubblicitarei di Tokyo, che sono salate, per cui hanno avuto certamente la loro parte, io direi in questo caso non meno di 3 milioni di yen.Ma il costo maggiore sicuramente va attribuito alle tariffe degli spazio pubblicitari della rete metropolitana.I prezzi di affissione variano da linea a linea cambiano per formato, numero di affissioni e periodo. Per 1300 adesivi affisi ad vetro per un mese i costi sono di 1.600.000 yen. Per una sola linea. Facile che si arrivi a 5-6 milioni per un formato piu' grande e su piu' linee.Aggiungiamo tasse, costi di produzione commissioni, si arriva facilmente a 10 milioni.Se consideriamo il costo della vita in Giappone, 10 milioni di yen non e' affatto caro per una campagna pubblicitaria a Tokyo, e' un investimento molto ridotto.
          • zattera alla deriva scrive:
            Re: 100'000 euro...
            - Scritto da: Magenta

            Non vorrei illudervi ma come si vede bene

            nell'articolo linkato, si tratta di "miseri"

            adesivi applicati sui corrimano esistenti.

            E anche i muri dove si affiggono i manifesti sono
            esistenti eppure costa fare
            manifesti.


            Quindi

            centomila é una giornalata.

            Scusate

            Ancora.


            Una gironalata sara' la tua carta di identita'. I
            "miseri adesivi" sono stati messi in uno dei
            posti piu' affollati del
            mondo.
            I costi di produzione che non sono certo bassi
            considerati i prezzi delle agenzie pubblicitarei
            di Tokyo, che sono salate, per cui hanno avuto
            certamente la loro parte, io direi in questo caso
            non meno di 3 milioni di
            yen.
            Ma il costo maggiore sicuramente va attribuito
            alle tariffe degli spazio pubblicitari della rete
            metropolitana.
            I prezzi di affissione variano da linea a linea
            cambiano per formato, numero di affissioni e
            periodo. Per 1300 adesivi affisi ad vetro per un
            mese i costi sono di 1.600.000 yen. Per una sola
            linea. Facile che si arrivi a 5-6 milioni per un
            formato piu' grande e su piu'
            linee.
            Aggiungiamo tasse, costi di produzione
            commissioni, si arriva facilmente a 10
            milioni.
            Se consideriamo il costo della vita in Giappone,
            10 milioni di yen non e' affatto caro per una
            campagna pubblicitaria a Tokyo, e' un
            investimento molto
            ridotto.Tu forse hai il passaporto scaduto... stai confermando quelli che dico io: una giornalata: bella pubblicità, originale ma con costi normali non vedo dove possano essere le preoccupazioni per il ritorno.Ramen
        • Funz scrive:
          Re: 100'000 euro...
          - Scritto da: zattera alla deriva
          - Scritto da: fesion

          pensali, fabbricali, comprali, paga le
          persone

          che li installano in più pensa a quanto
          estesa
          è

          la metropolitana di Tokio. Per me la cifra
          regge

          tranquillamente.
          Non vorrei illudervi ma come si vede bene
          nell'articolo linkato, si tratta di "miseri"
          adesivi applicati sui corrimano esistenti. Quindi
          centomila é una giornalata.
          Scusate
          Ancora.Vero, non si accendono, delusione :(
  • Giacomo Boschi scrive:
    "gli" jedi???
    Ora, capisco che il primo a commettere l'errore fu il distributore italiano del film "Il ritorno DELLO jedi", ma perché ancora oggi si sente il bisogno di usare l'articolo sbagliato? Sia che si pronunci all'italiana, "gedi", oppure all'inglese, "gedai", la parola inizia sempre con la g morbida, quindi si scrive "i jedi"! Ai tempi dell'uscita del film magari si può capire che qualcuno si sia confuso sulla pronuncia a causa dello jeti (ieti), l'abominevole uomo delle nevi, ma oggi?
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: "gli" jedi???
      E' più figo. Immagino si debba assumere ad eccezione
    • AtariLover scrive:
      Re: "gli" jedi???
      Eh sai come è... Hanno tradotto tutto in trincea durante la guerra dei QUOTI... Quindi...(atari)
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: "gli" jedi???
        sarò io ma sembra così strano sentire "guerra dei cloni" quando quardo guerre stellari. (mi riferisco alla versione dvd contro quella in cassetta)
        • Robot Pulitore scrive:
          Re: "gli" jedi???
          - Scritto da: Jacopo Monegato
          sarò io ma sembra così strano sentire "guerra dei
          cloni" quando quardo guerre stellari. (mi
          riferisco alla versione dvd contro quella in
          cassetta)Sarebbe strano il contrario, visto gli scempi fatti ai film originale dall'ormai arteriosclerotico Lucas
          • Robot Pulitore scrive:
            Re: "gli" jedi???
            - Scritto da: Robot Pulitore
            - Scritto da: Jacopo Monegato

            sarò io ma sembra così strano sentire
            "guerra
            dei

            cloni" quando quardo guerre stellari. (mi

            riferisco alla versione dvd contro quella in

            cassetta)

            Sarebbe strano il contrario, visto gli scempi
            fatti ai film originale dall'ormai
            arteriosclerotico
            LucasAL film (ma anche agli altri due eh)
        • Marto tortio scrive:
          Re: "gli" jedi???
          Perchè nella cassetta cosa dicono ?
          • AtariLover scrive:
            Re: "gli" jedi???
            - Scritto da: Marto tortio
            Perchè nella cassetta cosa dicono ?La guerra dei Quoti, invece dei Cloni (probabilmente il fincato con il testo originale inglese era stampato male e han letto Quotes invece di Clones)(atari)
          • panda rossa scrive:
            Re: "gli" jedi???
            - Scritto da: AtariLover
            - Scritto da: Marto tortio

            Perchè nella cassetta cosa dicono ?

            La guerra dei Quoti, invece dei Cloni
            (probabilmente il fincato con il testo originale
            inglese era stampato male e han letto Quotes
            invece di
            Clones)O molto piu' probabilmente qualche fantasioso traduttore decise di lasciare il segno pure li', dopo aver modificato la traduzione dei nomi dei robot e pure di quella di Darth Vader, senza che ce ne fosse alcun bisogno!Sia lodata la versione in lingua originale!
    • Funz scrive:
      Re: "gli" jedi???
      - Scritto da: Giacomo Boschi
      Ora, capisco che il primo a commettere l'errore
      fu il distributore italiano del film "Il ritorno
      DELLO jedi", ma perché ancora oggi si sente il
      bisogno di usare l'articolo sbagliato? Sia che si
      pronunci all'italiana, "gedi", oppure
      all'inglese, "gedai", la parola inizia sempre con
      la g morbida, quindi si scrive "i jedi"! Ai tempi
      dell'uscita del film magari si può capire che
      qualcuno si sia confuso sulla pronuncia a causa
      dello jeti (ieti), l'abominevole uomo delle nevi,
      ma
      oggi?Eh, son problemi...
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