Informatica alle medie? Che cosa?

Ne parla un lettore che ricorda come per insegnare informatica alle superiori sia necessaria laurea ed abilitazione. Alle medie, invece, può farlo anche l'insegnante che di informatica non sa alcunché

Roma – Buongiorno redazione di Punto Informatico , tra le chicche normative di questa bella nazione ve ne voglio segnalare una gustosa riguardante l’insegnamento dell’informatica nelle scuole medie inferiori.

Per insegnare una materia nelle scuole bisogna essere abilitati alla classe di concorso corrispondente.
Io, come tutti i laureati in informatica, posso insegnare Matematica, Matematica Applicata e Informatica in alcune scuole superiori. Alle scuole medie, no, non ho la classe di abilitazione.

Ma la materia “informatica” alle scuole medie inferiori esiste ed è insegnata.
Vi chiederete, che classe di concorso la abilita?
Nessuna, come ho verificato (se ne parla anche su edscuola.it qui e qui ).

E allora chi la insegna “informatica” alle medie inferiori?

Succede così: chiamano degli insegnanti abilitati ad insegnare altre materie per le medie e, se va bene, gli domandano “Come te la cavi in informatica?” e poi gli danno la cattedra.

È successo così ad un mio amico, laureato in biologia, che ora si trova ad insegnare informatica rispondendo alla domanda precedente con un sincero “So usare qualche sistema GIS” e risposta “Per fortuna, l’insegnante dell’anno scorso non sapeva niente…”.

Serve commentare?
Come fa un paese che trascura totalmente l’educazione informatica dei giovani a sperare in un futuro al giorno d’oggi?

Saluti,
Adriano B.

Caro Adriano
a parte il problema normativo, che naturalmente condiziona il presente dell’insegnamento di informatica alle medie, va detto che proprio le medie, ancor più delle superiori, risentono della scarsità di docenti in materie scientifiche rispetto alla richiesta. Ed è una forbice che va allargandosi negli anni.
Il timore, dunque, è che non solo e non tanto la competenza degli insegnanti quanto proprio la loro presenza in aula sia a rischio. È un argomento sul quale PI tornerà presto.

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  • Flavia Marzano scrive:
    anonimo?
    Chiedo scusa, ma mi spiegate, per favore, come mai non vi firmate con il vs nome e cognome?I nik vanno bene quando si gioca/chatta tra amici, qui si stanno prendendo posizioni chiare e spesso accusatorie, forse sarebbe carino che trovaste il coraggio non solo di accusare ma anche di dire chi siete... scusate la franchezza.
  • H5N1 scrive:
    PEC e PA? La soluzione
    Basterebbe introdurre un paio di commi all'attuale legge che preveda che qualora la PA non adempisse gli obblighi di legge il cittadino verrebbe esentato a sua volta.Ad esempio: se devo presentare una ricevuta di pagamento di una qualsivoglia tassa o ammenda e richiedessi la PEC, se non avessi modo di comunicare con la PA sarei esentato dal presentare la certificazione e, qualora non avessi pagato, dal pagamento stesso.Vedi come si muovono subito....
  • Flavia Marzano scrive:
    Codice Amministrazione Digitale?
    Vero che da. 2005 c'è il Codice dell'Amminsitrazione Digitale, ma purtroppo è anche vero che all'articolo 71 richiedeva le REGOLE TECNICHE entro 9 (NOVE!) mesi dall'entrata in vigore... forse hanno sbagliato mammifero, forse si tratta di gestazione di elefante e non di umano... sono più di due anni e ancora aspettiamo...
    • Ernesto Belisario scrive:
      Re: Codice Amministrazione Digitale?
      - Scritto da: Flavia Marzano
      Vero che da. 2005 c'è il Codice
      dell'Amminsitrazione Digitale, ma purtroppo è
      anche vero che all'articolo 71 richiedeva le
      REGOLE TECNICHE entro 9 (NOVE!) mesi dall'entrata
      in vigore... forse hanno sbagliato mammifero,
      forse si tratta di gestazione di elefante e non
      di umano... sono più di due anni e ancora
      aspettiamo...*** Nessun dubbio che l'emanazione delle regole tecniche sia punto cruciale e che la vera effettività del CAD passi per la loro adozione. Condividiamo poi il disagio per l'enorme ritardo fin qui accumulato.A questo punto, però, riteniamo si imponga una riflessione in quanto:a) non per tutte le norme del CAD (l'art. 3 ad esempio) sono necessarie le regole tecniche;b) visti i tempi per l'elaborazione delle regole tecniche è forse giusto che cittadini, interpreti e amministrazioni comincino a discutere concretamente proposte in merito alle modifiche del CAD ed alle norme tecniche. Con tali proposte il legislatore si dovrà necessariamente confrontare.
  • the_speck scrive:
    Il lavoro nella PA
    L'IT rende (molto) piu' efficienti. L'aumento di efficienza come verrebbe sfruttato?1. offrire nuovi e migliori servizi2. tagliare millemila posti di lavoro divenuti inutili Chissa' come mai la P.A. e' cosi' refrattaria... ;)-- Ciao,Speck
    • Solo per esempio, non per altro! scrive:
      Re: Il lavoro nella PA
      3- Mettendoci meno tempo per fare i lavori.Non necessariamente devono essere tagliati i posti di lavoro!Pensate un po' nelle cause giudiziarie.NORMALMENTE quegli sfaticati dei giudici, rimandano di 2 / 3 mesi una causa con l'altra, quando riprendono un processo, non si ricordano nulla, finchè arrivano ad un punto in cui si rendono conto che sono 4 anni che stanno portando avanti una causa per una multa e decidono di chiuderla in fretta, emettendo sentenze assurde, prive di senso e dichiarando fatti che in realtà sono avvenuti (e provabili con fotografie, che ovviamente i giudici hanno in mano) esattamente al conttrario di come loro dicono nella sentenza. Ovviemente parlo perchè ho in mano una sentenza di questo tipo! E al giudice che ha fatto una cazzata tale? Cosa posso fare? Niente! Non è nemmeno responsabile di ciò che sentenzia!Mettiamogli un po' di pepe al culo a questa gente!E vediamo cosa succede!Diamogli gli strumenti per risolvere velocemente una causa. Facciamo che gli avvocati possono inviare prove (almeno in anteprima) tramite posta certificata! E che si studino i processi prima di dare sentenze! E che i processi, portino il giudice a pagare di tasca sua allo stato 5 euro ogni giorno oltre i 100 di un processo!Vedreste come diventa snello e veloce il sistema giudiziario italiano! Altro che palle!
      • Il campo nome e cognome è troppo corto. scrive:
        Re: Il lavoro nella PA

        dichiarando fatti che in realtà
        sono avvenuti (e provabili con fotografie, che
        ovviamente i giudici hanno in mano) esattamente
        al conttrario di come loro dicono nella sentenza.
        Ovviemente parlo perchè ho in mano una sentenza
        di questo tipo! E al giudice che ha fatto una
        cazzata tale? Cosa posso fare? Niente!Azz!!!!!A me è successa una cosa simile! Un giudice ha emesso una sentenza a me sfavorevole basata su una testimonianza di un tizio giudicata falsa poiché incoerente dalla polizia giudiziaria, e dopo che un agente in borghese che si trovava lì per caso ha confermato che il tizio non ha assistito ai fatti. Naturalmente è una coincidenza che il tizio fosse un dipendente del "Lei non sa chi sono io" che ho denunciato.Io introdurrei la responsabilità penale e civile dei magistrati per negligenza...Solo che siamo OT ;-)
    • M6791 scrive:
      Re: Il lavoro nella PA
      Sicuramente il fattore "pigrizia" e resistenza al cambiamento conta tantissimo, ma perchè i posti di lavoro si dovrebbero perdere? Non si possono mettere quelle stesse persone a fare altre cose?
      • zanzara scrive:
        Re: Il lavoro nella PA
        Si, dietro una scrivania a leggere il giornale... anzi no dietro un monitor sfogliare la gazzetta sul Web adesso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il lavoro nella PA
          - Scritto da: zanzara
          Si, dietro una scrivania a leggere il giornale...
          anzi no dietro un monitor sfogliare la gazzetta
          sul Web
          adesso.Che cosa cambierebbe?Fancazzisti erano, fancazzisti restano.Se non altro le cose funzionerebbero meglio per noi sudditi.
  • dippubb scrive:
    purtroppo, ancora lontani anni luce
    prima di procedere con la posta elettronica certificata i Comuni/Enti Locali (ad esempio) dovrebbero avere una rete in sicurezza e dipendenti pubblici saper usare internet, le email, e il computer in generale ...
    • MeX scrive:
      Re: purtroppo, ancora lontani anni luce
      più che altro poi tali dipendenti dovrebbero anche scrivere una risposta competente e possibilmente in italiano corretto... insomma... un'utopia!
    • Anonimo scrive:
      Re: purtroppo, ancora lontani anni luce
      Onestamente non credo sia questo il problema. Ormai tutte le persone in età lavorativa utilizzano un PC fosse anche solo per visitare il sito della Gazzetta o per mandare catene di S. Antonio. Quanto alla sicurezza, ormai c'è l'SPC.Non credo ci siano più scuse per non darci i nostri diritti.
    • CCC scrive:
      Re: purtroppo, ancora lontani anni luce
      - Scritto da: dippubb
      prima di procedere con la posta elettronica
      certificata i Comuni/Enti Locali (ad esempio)
      dovrebbero avere una rete in sicurezza e
      dipendenti pubblici saper usare internet, le
      email, e il computer in generale
      ...Ma no!!!Hanno tutti Window$!!! Che c'è da imparare???Window$: PC = TV...Cosa ti aspetti?;-)
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