Intel: più Classmate per tutti

La seconda generazione di subnotebook del chipmaker sarà disponibile in diverse configurazioni. Sarà venduta anche sui mercati di USA e Europa, a prezzi che oscilleranno tra i 250 e i 300 dollari

Roma – Non solo per bimbi, non solo per paesi emergenti: Intel rivede la propria strategia e ritaglia un futuro parallelo per il proprio Classmate . Il laptop a basso costo pensato per accompagnare e supportare i giovani studenti del mondo povero verrà venduto anche sul mercato europeo e statunitense.

Intel: Classmate per tutti - subnotebook - USA - Europa Ad annunciare qualche anticipazione del cambio di strategia è Lila Ibrahim, dirigente Intel: la macchina che verrà commercializzata sui mercati di Europa e Stati Uniti sarà il Classmate di seconda generazione . I dettagli riguardo alla dotazione del subnotebook non sono noti, ma il chipmaker ha promesso che sarà disponibile declinato in diverse configurazioni, a prezzi che oscilleranno tra i 250 e i 350 dollari.

Ai produttori sarà concessa una grande flessibilità: Intel darà direttive riguardo alle combinazioni tra configurazioni, offrirà ai produttori la possibilità di sviluppare macchine con diverse dotazioni componendo schermi di diverse misure e periferiche aggiuntive fra cui una cam. Quel che i dirigenti del chipmaker hanno dato per certo è che il subnotebook di seconda generazione continuerà a montare processori Celeron M: Atom potrebbe invece trovare spazio sui Classmate di terza generazione. Difficile stabilire se il Classmate di prossima generazione sia il netbook avvistato in rete nei giorni scorsi: condivide con le poche specifiche dichiarate da Intel per Classmate il processore Celeron a 900MHz, conta su 512 MB di RAM, è dotato di un hard disk da 40 GB e di uno schermo da 9 pollici.

Poco è trapelato riguardo alle configurazioni software con cui il Classmate di seconda generazione verrà equipaggiato: Tom Rampone, dirigente Intel, ha spiegato semplicemente che sui laptop destinati alle scuole saranno messi a disposizione pacchetti software dedicati.

Nulla è stato rivelato riguardo ai produttori, che in alcuni paesi del mondo quali India, Indonesia e Messico, stanno già sfornando Classmate di prima generazione pronti per essere venduti. Per la seconda generazione di laptop si dovrà aspettare ancora qualche mese.

Nonostante i dettagli della strategia del chipmaker siano ancora da svelare, gli analisti già intravedono uno scenario dinamico, capace di abbattere i prezzi delle macchine in commercio. Classmate competerà con Eee PC di Asus ed è possibile che ingaggi un nuovo scontro , stavolta sul fronte del mercato, con il laptop dell’iniziativa OLPC, qualora il management decidesse di introdurre nuovi programmi per promuoverne la vendita nel mondo ricco.

Gaia Bottà

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  • Mino scrive:
    Mi hai convinto
    Sissì! Proprio convinto.
  • The_GEZ scrive:
    G-R-A-Z-I-E !!!!
    Ciao a Tutti !!!Un GRAZIE dal più profondo del mio cuore a Marco Calamari.Un articolo che mi ha fatto prendere una boccata di ossigeno, che mi ha "stappato" le orecchie come quando si va a nuotare e alla sera cola via la gocciolina d' acqua che era rimasta dentro all' orecchio.Allora non sono il solo ad avere quella sensazione "strana" quado leggi i post contro Wikipedia, contro questo, contro quello, rei di ... permettere a qualcuno di fare qualcosa.Insomma, un bell' articolo, complimenti e grazie.
  • Alessio Papini scrive:
    d'accordo al 100%
    Pienamente d'accordo con Calamari. Spero non si riferisse a me come uno di quelli che vorrebbero identificare tutti.Personalmente volevo solo difendere wikipedia da uno di quei tipici rigiri legali italiani che bloccano tutto per chissà quanto.Alessio Papini
  • necosi scrive:
    Non si ragiona
    e per questo se il mio nome è li sopra sbraito per far si che i media mi illuinino il piu' possibile.viviamo ormai nell'ombra di diventare famosi.viviamo per essere ripresi da unatelecamera, per far si che si parla di noi, scriviamo lettere per poter essere presi in considerazione.se invece ci fermassimo per poter capire il senso delle cose, non denunceremmo un servizio figo come wikipedia.scusate, ma ho scritto troppo d fretta :)
    • saucy boy scrive:
      Re: Non si ragiona
      - Scritto da: necosi
      e per questo se il mio nome è li sopra sbraito
      per far si che i media mi illuinino il piu'
      possibile.

      viviamo ormai nell'ombra di diventare famosi.

      viviamo per essere ripresi da unatelecamera, per
      far si che si parla di noi, scriviamo lettere per
      poter essere presi in
      considerazione.

      se invece ci fermassimo per poter capire il senso
      delle cose, non denunceremmo un servizio figo
      come
      wikipedia.

      scusate, ma ho scritto troppo d fretta :):)
  • Gaglia scrive:
    Grazie.
    Poche parole: grazie di esistere.
  • MarcoF scrive:
    dove sbagliamo, secondo me.
    Quello che dici è giustissimo Marco, non possiamo permetterci di perdere un pezzo di privacy alla volta, non possiamo rischiare di abituarci giorno per giorno a essere sempre più rintracciabili.Sai qual'è "l'origine di tutti i mali" secondo me? E' quello di non aver digerito fino in fondo che internet è un mezzo di comunicazione diverso:Si parla di fare dei patentini per i blogger, "perchè non sono autorevoli come un giornalista".Si parla di controllare chi scrive in wikipedia, "perchè non sono affidabili come uno scrittore di un enciclopedia".Sembra quasi che si veda in Internet una scimmiotatura della televisione e della carta stampata, in cui la relazione tra utente che pubblica e utente che legge sia identico alla relazione che c'è tra lo scrittore/autore e il lettore/spettatore dei tradizionali mezzi di comunicazione. Quando accendo la tv io voglio essere intrattenuto e informato, io sono uno spettatore passivo la cui unica possibilità di interagire con il mezzo è quello di "scegliere" cosa guardare, questa mia condizione mi porta ad avere una determinata aspettativa nei confronti della tv: se vengo informato, voglio essere sicuro che le informazioni che mi vengono date siano affidabili e già verificate.In internet non c'è questa aspettativa!In internet il rapporto che c'è tra me e un blogger, tra me e una pagina di wikipedia è diversa! Innanzitutto io non sono uno spettatore passivo del contenuto, ma posso interagire con esso modificandolo o commentandolo. In secondo luogo, grazie alla libertà di cui gode internet, io non ho la garanzia di "veridicità", io non sono sicuro che ciò che sto leggendo sia "affidabile".E qui casca l'asino!Se vogliamo lasciare la libertà su Internet c'è da capire che, a differenza della TV, è sempre *l'utente che legge* a dover controllare ciò che legge, se Tizio legge ciò che ha scritto Caio e ci crede, la responsabilità è di Tizio che legge e non di Caio che ha scritto (a differenza della TV). Questa è una diretta conseguenza del fatto che internet non è la TV, è diverso, è diverso il modo con cui interagisco,è diverso il linguaggio che viene usato, è diversa la tipologia dei contenuti, è diversa il modo con cui io faccio esperienza dei contenuti. E la conseguenza di tutto ciò è che se qua e là di possono essere informazioni inaffidabili, ma nessuno ti obbliga a crederlo, dato che con 3-4 click puoi verificare qualsiasi informazione. La libertà su internet rendono insomma più perdonabili gli errori e le inessattezze.Se circola quest'ultima idea la libertà verrà mantenuta (e tutti i suoi vantaggi) le fonti di informazioni autorevoli (come puntoinformatico.it) riusciranno comunque ad emergere per il solito meccanismo della "reputazione", la privacy verrà mantenuta e, come dice Marco Calamari in caso di reati gravi la polizia potrà comunque fare le sue indagini.Il tutto è una mia modesta e noiosa opinione.Ma qui la dico in maniera meno noiosa:http://it.youtube.com/watch?v=gOjpZaylePo
    • MarcoF scrive:
      Re: dove sbagliamo, secondo me.
      Vabbè, fate finta di sorvolare sui miei orrori grammaticali e di sintassi.
    • dont feed the troll scrive:
      Re: dove sbagliamo, secondo me.
      Leggerti è stato un vero piacere (eh si il video è ancora meglio).Fa molto piacere vedere un ragazzo così giovane eppure così acuto, intelligente e informato.Fa piacere leggere qualcuno con un po' di sale in zucca ogni tanto.Un unico appunto: sull'autorevolezza di Punto Informatico solleverei qualche dubbio.
      • MarcoF scrive:
        Re: dove sbagliamo, secondo me.

        Un unico appunto: sull'autorevolezza di Punto
        Informatico solleverei qualche
        dubbio.eheheh
    • saucy boy scrive:
      Re: dove sbagliamo, secondo me.
      - Scritto da: MarcoF
      Quello che dici è giustissimo Marco, non possiamo
      permetterci di perdere un pezzo di privacy alla
      volta, non possiamo rischiare di abituarci giorno
      per giorno a essere sempre più
      rintracciabili.

      Sai qual'è "l'origine di tutti i mali" secondo
      me? E' quello di non aver digerito fino in fondo
      che internet è un mezzo di comunicazione
      diverso:

      Si parla di fare dei patentini per i blogger,
      "perchè non sono autorevoli come un
      giornalista".

      Si parla di controllare chi scrive in wikipedia,
      "perchè non sono affidabili come uno scrittore di
      un
      enciclopedia".

      Sembra quasi che si veda in Internet una
      scimmiotatura della televisione e della carta
      stampata, in cui la relazione tra utente che
      pubblica e utente che legge sia identico alla
      relazione che c'è tra lo scrittore/autore e il
      lettore/spettatore dei tradizionali mezzi di
      comunicazione.


      Quando accendo la tv io voglio essere
      intrattenuto e informato, io sono uno spettatore
      passivo la cui unica possibilità di interagire
      con il mezzo è quello di "scegliere" cosa
      guardare, questa mia condizione mi porta ad avere
      una determinata aspettativa nei confronti della
      tv: se vengo informato, voglio essere sicuro che
      le informazioni che mi vengono date siano
      affidabili e già
      verificate.

      In internet non c'è questa aspettativa!

      In internet il rapporto che c'è tra me e un
      blogger, tra me e una pagina di wikipedia è
      diversa! Innanzitutto io non sono uno spettatore
      passivo del contenuto, ma posso interagire con
      esso modificandolo o commentandolo. In secondo
      luogo, grazie alla libertà di cui gode internet,
      io non ho la garanzia di "veridicità", io non
      sono sicuro che ciò che sto leggendo sia
      "affidabile".

      E qui casca l'asino!

      Se vogliamo lasciare la libertà su Internet c'è
      da capire che, a differenza della TV, è sempre
      *l'utente che legge* a dover controllare ciò che
      legge, se Tizio legge ciò che ha scritto Caio e
      ci crede, la responsabilità è di Tizio che legge
      e non di Caio che ha scritto (a differenza della
      TV). Questa è una diretta conseguenza del fatto
      che internet non è la TV, è diverso, è diverso il
      modo con cui interagisco,è diverso il linguaggio
      che viene usato, è diversa la tipologia dei
      contenuti, è diversa il modo con cui io faccio
      esperienza dei contenuti. E la conseguenza di
      tutto ciò è che se qua e là di possono essere
      informazioni inaffidabili, ma nessuno ti obbliga
      a crederlo, dato che con 3-4 click puoi
      verificare qualsiasi informazione. La libertà su
      internet rendono insomma più perdonabili gli
      errori e le
      inessattezze.

      Se circola quest'ultima idea la libertà verrà
      mantenuta (e tutti i suoi vantaggi) le fonti di
      informazioni autorevoli (come
      puntoinformatico.it) riusciranno comunque ad
      emergere per il solito meccanismo della
      "reputazione", la privacy verrà mantenuta e, come
      dice Marco Calamari in caso di reati gravi la
      polizia potrà comunque fare le sue
      indagini.

      Il tutto è una mia modesta e noiosa opinione.
      Ma qui la dico in maniera meno noiosa:
      http://it.youtube.com/watch?v=gOjpZaylePoOttimo commento Sarebbe ora che si spiegasse alla gente e ai politici che internet non è la televisione
    • emmeesse scrive:
      Re: dove sbagliamo, secondo me.
      bello il filmato.Bravo.:-)ci vieni nel partito pirata ? (oramai lo chiedo a tutt*son una vecchia troja)
      • MarcoFr scrive:
        Re: dove sbagliamo, secondo me.

        ci vieni nel partito pirata ? (oramai lo chiedo a
        tutt*
        son una vecchia troja)Solita prassi: mi informo, valuto, ci penso e ti faccio sapere. :-)
  • Stefano Zanobi scrive:
    Un applauso. Sono d'accordo
    ... E no, non mi hanno convinto.E tra l'altro penso che i censori, siano oltretutto in malafede.Ricordiamoci che a Bush (uno tra i più attivi massacratori delle libertà civili in nome della lotta al "terrorismo", in questo caso) era stato dato IN MANO un report dell'intelligence che avvertiva del rischio imminente di dirottamenti aerei e attentati PRIMA dell'11 settembre.Ma lui non l'ha letto.Per cui i mezzi per contrastare il terrorismo c'erano e come, e questo lo dimostra incontrovertibilmente.Come dimostra incontrovertibilmente che non c'è alcun bisogno di sacrificare NESSUNO dei nostri sacrosanti diritti per combattere pedofili/terroristi/pirati/calunniatori eccetera eccetera eccetera.Non votate chi ha di queste "filosofie". Punto. Stop. Mandateli a casa.
  • bi biiii scrive:
    Risposta: no non hanno convinto tutti!
    No Marco, non hanno ancora convinto tutti,almeno per quanto mi riguarda come dissi in questoveccio post:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2193975#posts
  • night off submission scrive:
    Re: Giusto un paio di riflessioni

    Poter essere tracciati in ogni momento da un lato
    è una cosa "comoda" perché permette, ad esempio,
    a qualcuno di non evadere le tasse, dall'altro,
    ad esempio, in un futuro permetterebbe di
    tracciare le abitudini dei consumatori con
    maggior precisione e fare in scala ancora
    maggiore ciò che fa Google oggi. In più non è
    detto che le leggi siano sempre giuste, pertanto
    l'anonimato e la privacy fanno molto comodo
    quando le cose si mettono male.

    In quel caso quando ti levano privacy e anonimato
    sai che ti trovi sotto una dittatura o una
    tirannia e capisci che è l'ora di
    scappare.Aggiungiamo che quello che molti oggi scrivono sui blog senza preoccuparsi della privacy fra quindici anni è ancora lì. E tra quindici anni al potere potrebbe esserci chiunque.
  • maurizio carena scrive:
    thank you, mr calamari!
    calamari e' uno straniero in patria. a leggerlo mi ricorda l'eterna lezione del liberalismo classico, da chomsky sino a hume, passando per russell e thoreau, per thomas paine e stuart mill, e senza dimenticare thomas jefferson. le eterne idee di liberta' intesa come DIRITTI e LIMITI AL POTERE, a qualsiasi potere, specie quello che agisce in nome del "nostro bene". purtroppo mentre la democrazia anglosassone, pur con tutti gli errori e i crimini imperiali, cresceva e si migliorava, sin dal diciottesimo secolo, noi in italia, non conoscevamo un pari sviluppo democratico e di liberta'. al contrario, un papato medievale, una burocrazja borbonica e una concezione dello stato da terzo mondo come quella dei savoia, ha fatto si che da noi, seppur liberali a parole, vi sia una concezione dello stato piu' che paternalistica: salvemini parlava del parlamento italiano dei primi del 900 come di un "parco buoi", mentre negli usa c'erano le leggi antitrust. e mentre negli ultimi decenni del secolo scorso il freedom of information act portava il diritto all'accesso ai "segreti" della pubblica amministrazione usa all'avanguardia nel pianeta a roma il papato aveva ancora, sino alla fine degli anni 60, l'index librorum prohibitorum, lo stesso con cui censurarono, per es. giacomo leopardi. purtroppo in italia sembra che la maggioranza pensi ancora al governo e allo stato come a una tutela paternalistica superiore indiscutibile e infallibile, naturalmente finche' non tocca il nostro portafogli o il nostro comodo. noi non siamo avvezzi a camminare con le nostre gambe. ci hanno (dis)educati da generazioni a genufletterci al potere, leccandogli il culo in pubblico, e fregandosene delle regole quando si e' al riparo dagli sguardi altrui. possiamo accoltellarci per un parcheggio, ma non sappiamo nemmeno cosa voglia dire combattere per dei diritti: diritti astratti, diritti di tutti, diritti per il domani. l'italia, questo paese in cui sono nato e in cui mi sento sempre piu' straniero, e' il paese della tradizione dello statuto albertino (graziosamente concesso ai sudditi da sua maesta'); e il paese che ha acclamato per vent'anni mussolini ( uno dei piu' grandi dittatori del pianeta, perfezionatore di una nuova dittatura: il plebiscito);la tradizione italiana e' poi proseguita col quarantennio di democrazia bloccata della dc e poi del ritorno della politica bonapartista dell'uomo forte (lo psoconano). in italia il popolo subisce tranquillamente che il potere mantenga sui media leggi di retaggio fascista (per es. l'ordine)e, peggio, implementi sempre nuovi tipi di censura e/o concentrazione dei media (leggi frattini, pisanu, gasparri, per es.). diciamocelo francamente: in italia manca l'abc della democrazia come pratica, come etica, come partecipazione. e' scomodo riconoscerlo ma gli italiani sono, per la maggior parte, "aborigeni" della metodo democratico. e come tali si comportano anche coi media. non sappiamo cos'e' la liberta' perche' non abbiamo mai fatto una rivoluzione e per lo stesso motivo deleghiamo tutto al governo e allo stato. la nostra "normalita", in cui lo stato sorveglia gli individui sottomessi, e' proprio l'opposto della forma mentis di un anglosassone in cui l'assioma e' che e' il potere che dev'essere limitato e sorvegliato. la verita' e' che senza la lotta il potere fagocita qualunque cosa. ci sono popoli fieri che hanno lottato e ne conservano l'imprinting: la red line a boston, la bastiglia a parigi, la moncada a cuba. e poi ci sono i popoli di camerieri, i popoli di servi, dove la tradizione e' "francia o spagna, basta che se magna". abbiamo legislatori che ci trattano come una massa suina, perche' siamo noi i primi a ritenerci tali, ossequiando il potere: sempre e comunque, perche', in fondo, lui e' piu' in alto di noi. o almeno cosi' riteniamo. un bel giorno i governativi ci diranno, per il nostro bene, ovviamente, che dovranno ficcarci un bel chip fritz sulla punta del cazzo. e noi, diligentemente, obbediremo.come sempre. come diceva longanesi: in italia non manca la liberta', mancano uomini liberi. winston smith...? chi era costui? grazie, calamari: sei la luce che filtra nell'abisso di una casta di politici corrotti e di un'opinione pubblica tutta tg e grande fratello. grazie calamari, anzi thank you mr. calamari!
  • Nome Cognome scrive:
    Grazie Marco
    Anch'io stavo male leggendo quei commenti, e non ho avuto neanche la forza di rispondere perchè il giro del trollismo mi sfianca proprio...Con questo articolo mi pare tu abbia messo a fuoco esattamente la questione, che va al di la del fatto che Wikipedia sia cosa buona e giusta: si parla di _libertà_, e gli esempi di cosa può succedere ad abbassare la guardia non sono distanti ne fisicamente ne temporalmente."Non aver niente da nascondere" non basta ad autorizzare qualcuno a farci "rinchiudere" per avere il pieno controllo su di noi.grazie ancora,Michele Borgia
  • CCC scrive:
    NON mi hanno convinto... e voi?
    NO, caro Marco,NON mi hanno affatto convinto, né mi hanno instillato dubbio alcuno...cito: "Dalla lettera e dal forum sembrerebbe che tutti fossero d'accordo con questa concessione alla censura"io NON ero d'accordocito: "È possibile che tutte le persone "normali" che si interessano di tecnologia e partecipano ai dibattiti di Punto Informatico debbano valutare zero la propria e l'altrui libertà?"io NON rientro fra queste personecito: "Sembra che i cittadini di certi stati europei e dell'Italia in particolare, si siano ormai tanto assuefatti ad uno Stato che non è al servizio dei cittadini, ma è uno stato paternalistico che i cittadini deve prima di tutto controllare"io NON sono fra questi cittadinie voi?
    • CCC scrive:
      Re: NON mi hanno convinto... e voi?
      PS: Dimenticavo di rinnovare i miei complimenti a Marco Calamari per l'ennesimo ottimo articolo
  • dont feed the troll scrive:
    Concordo al 90% con Calamari
    La psicosi dell' "arraffa il malfattore" sta producendo generazioni di boia virtuali e di vittime reali.
    • night off scrive:
      Re: Concordo al 90% con Calamari
      - Scritto da: dont feed the troll
      La psicosi dell' "arraffa il malfattore" sta
      producendo generazioni di boia virtuali e di
      vittime
      reali. e il restante 10%?
  • Joliet Jake scrive:
    CLAP CLAP CLAP Standing Ovation
    Chapeau...(geek)
  • saucy boy scrive:
    alcuni piccoli concetti
    Alcuni piccoli concetti.Non c'è bisogno di libertà per avere privacy più di quanto c'è bisogno di privacy per avere libertà. L'ascesa e la permanenza del nazismo al potere non è solo il risultato della propaganda nazista, ma è soprattutto il risultato della censura nazista. E il potere più formidabile nelle mani della censura è la riduzione della dimensione privata a quella pubblica. La dimensione pubblica è quella del "già", quella privata del "non ancora". Se il "non ancora" viene fagocitato dal "già" la libertà politica muore. Senza privacy le idee possono essere stroncate ancora prima di nascere. E soprattutto senza che nessuno se ne accorga. Quante idee stanno morendo a causa dell'attuale mancanza di privacy? Non lo sappiamo né lo sapremo mai. Quello che sappiamo è che mancanza di privacy può voler dire e oltre un certo limite vuole sicuramente dire morte delle idee. Non la morte assoluta che si avrebbe con il controllo del pensiero (le macchine della verità di stanno attrezzando) ma la morte politica e sociale.. La privacy è amica delle idee e del pluralismo. Il pluralismo non esige l'abbandono della propria verità ritenuta assoluta. Ma garantire la libera comunicazione della verità personale (assoluta o meno), che non coincide mai del tutto con il "già" ma ha sempre bisogno del "non ancora", significa perciò garantire anche la libera comunicazione delle verità parziali, delle mezze verità come delle menzogne e delle falsità. Dunque non si può garantire la comunicazione della verità che attraverso il pluralismo. La riduzione della dimensione privata è la peggior nemica del pluralismo, perché dal punto di vista di una verità o di una libertà che pretendesse di coincidere con il potere, e non garantisse più uno spazio di libertà e di verità personali (privacy), le libertà e le verità personali sarebbero percepite come minacce e quindi meritevoli di censura e repressione. "Prima ti tolgo la privacy e poi ti reprimo (altrimenti perché te l'avrei tolta?)"Infine, responsabilità personale. Siamo stanchi di una società che ci tratta come ritardati mentali. In una società che si dice libera la responsabilità è personale. Non va organizzato lo Stato, ma la prigione a misura di chi sbaglia. Chi sbaglia, ma chi sbaglia veramente, sconta la giusta pena. Chi uccide, non chi ha un martello in mano! Chi stupra, non chi guarda "Stracazzo" o "Sta Minchia". Chi organizza attentati, non chi scarica il file "come si costruisce una bomba"! Chi fa sesso con bambini, non chi guarda "hardcore schoolgirls"! Certezza della pena, aumentare le pene, migliorare le pene, non significa assolutamente aumentare i reati, estendere indefinitamente il raggio d'azione dell'azione penale. Di questo passo sarà proibito anche pensare e piantare un chiodo.
  • Pilade scrive:
    Non c'è più speranza
    Non amo parlare per frasi fatte, ma ci sono un paio di pensieri che qualcuno (solo qualcuno), in questo forum, pare non avere mai sentito. Li riporto per quei pochi:"Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte perchè tu possa continuare ad esprimerle."(Voltaire)"Chi è disposto a sacrificare la propria libertà per la sicurezza, non merita nessuna delle due e finirà per perderle entrambe."(Benjamin Franklin)Trovate qualcosa di sbagliato o inapplicabile in queste due affermazioni? Se si, vi pregherei di indicarmi cosa.PS: vorrei riportare una frase detta da un personaggio in questo forum. Eccola:"...L'idea MIGLIORE (l'ELIMINAZIONE FISICA degli irresponsabili) è PURTROPPO inapplicabile." :| :| :|E qui mi cadono le palle! (scusate la volgarità, ma se mi cadono mi cadono...)Allora la storia NON HA INSEGNATO PROPRIO NIENTE!L'Uomo è e rimarrà più duro di un mulo e più idiota di una gallina, non c'è speranza.:'(:'(:'(
    • saucy boy scrive:
      Re: Non c'è più speranza
      - Scritto da: Pilade
      Non amo parlare per frasi fatte, ma ci sono un
      paio di pensieri che qualcuno (solo qualcuno), in
      questo forum, pare non avere mai sentito. Li
      riporto per quei
      pochi:

      "Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino
      alla morte perchè tu possa continuare ad
      esprimerle."
      (Voltaire)

      "Chi è disposto a sacrificare la propria libertà
      per la sicurezza, non merita nessuna delle due e
      finirà per perderle
      entrambe."
      (Benjamin Franklin)

      Trovate qualcosa di sbagliato o inapplicabile in
      queste due affermazioni? Se si, vi pregherei di
      indicarmi
      cosa.

      PS: vorrei riportare una frase detta da un
      personaggio in questo forum.
      Eccola:

      "...L'idea MIGLIORE (l'ELIMINAZIONE FISICA degli
      irresponsabili) è PURTROPPO
      inapplicabile."
      :| :| :|

      E qui mi cadono le palle! (scusate la volgarità,
      ma se mi cadono mi
      cadono...)
      Allora la storia NON HA INSEGNATO PROPRIO NIENTE!
      L'Uomo è e rimarrà più duro di un mulo e più
      idiota di una gallina, non c'è
      speranza.
      :'(:'(:'(Suvvia era una trollata
  • Antonio agasoft scrive:
    Ragione da vendere
    Wikipedìa:...popolo della Rete!...dobbiamo fare qualcosa!Ci vuole una grande idea ed un interminabile numero di adesioni per impedire qualsiasi attività di castrazione telle tecnologie e delle libertà.Finchè questa gente governerà potrà decidere il bello ed il cattivo tempo..., ma è dalla base che deve partire l'iniziativa.Ci vuole una grande idea! Antonio
  • Nilok scrive:
    Perdonalo perchè non sa quello che dice.
    Ave.Primaditutto un "appunto personale": creare confusione non porta certo le cose ad essere più in ordine.Capisco che "crendo confusione" si sollecita un maggior dibattito e quindi un maggior "successo" dell'articolo, ma si contribuisce anche alla DISINFROMAZIONE delle persone, alle quali non glie ne frega niente del successo dell'articolo ma vorrebbe capire...Affermazioni del tipo "opinioni - realistiche -" sono più che altro masturbazioni mentali: non esitono "opinioni realistiche", esistono opinioni relativistiche e basta.Uno ha una opinione e questa è RELATIVA al suo punto di vista e basta; cercare di massificare la sua opinione forzando che possa essere l'opinione di altri, molti o tutti e pura FOLLIA.Wikkiwikki potrebbe essere Wikipedia o potrebbe diventarla o avrebbe potuto esserla SE non fosse stata SABOTATA da ignoti che VOLUTAMENTE hanno inserito contenuti "scorretti" per discreditarla: e sembra che ci stiano riuscendo.Questo non cambia il fatto che ci siano CONTENUTI SCORRETTI che devono essere eliminati!!!E siccome sta storia va avanti da troppo e ci sono troppi creduloni in giro con un bagalio culturale infimo, solo per fare un esempio che "pochi eletti" possono capire: vai a leggerti il CONTENUTO della parola "formattazione"...e se hai un bagaglio culturale MINIMO sui PC saprai di che livello di disinformazione è stata infiltrata wikkiwikki:http://it.wikipedia.org/wiki/FormattazioneEccoti solo un estratto: "Qui la formattazione riguarda la struttura di base del supporto magnetico utilizzato per la memorizzazione dei dati che è un'operazione distruttiva in quanto comporta la perdita totale dei dati contenuti dal supporto stesso (in pratica il supporto magnetico viene riorganizzato secondo una diversa struttura-forma, per cui i dati in esso memorizzati non sono più accessibili, quindi di fatto sono persi)."CHI può avere un interesse che gli ignoranti siano così DISINFORMATI?Dunque, a parte le elucubrazioni le speculazioni ed i troppi interrogativi, sarebbe meglio fare qualcosa di costruttivo per wikkiwikki e cercare di farla diventare Wikipedia e ELIMINARE DEFINITIVAMENTE la possibilità che OPINIONI (siano esse realistiche o relativistiche o ossessivanti o qualunque altra definizione gli si voglia dare) vengano incluse nei contenuti.A prestoNilok
    • golfball scrive:
      Re: Perdonalo perchè non sa quello che dice.
      tu si che hai sempre il commento giusto...poveretto
    • xenu scrive:
      Re: Perdonalo perchè non sa quello che dice.
      Finiscila di belare e tornatene nel nulla da cui sei venuto.
    • saucy boy scrive:
      Re: Perdonalo perchè non sa quello che dice.
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Primaditutto un "appunto personale": creare
      confusione non porta certo le cose ad essere più
      in
      ordine.

      Capisco che "crendo confusione" si sollecita un
      maggior dibattito e quindi un maggior "successo"
      dell'articolo, ma si contribuisce anche alla
      DISINFROMAZIONE delle persone, alle quali non
      glie ne frega niente del successo dell'articolo
      ma vorrebbe
      capire...

      Affermazioni del tipo "opinioni - realistiche -"
      sono più che altro masturbazioni mentali: non
      esitono "opinioni realistiche", esistono opinioni
      relativistiche e
      basta.
      Uno ha una opinione e questa è RELATIVA al suo
      punto di vista e basta; cercare di massificare la
      sua opinione forzando che possa essere l'opinione
      di altri, molti o tutti e pura
      FOLLIA.

      Wikkiwikki potrebbe essere Wikipedia o potrebbe
      diventarla o avrebbe potuto esserla SE non fosse
      stata SABOTATA da ignoti che VOLUTAMENTE hanno
      inserito contenuti "scorretti" per discreditarla:
      e sembra che ci stiano
      riuscendo.

      Questo non cambia il fatto che ci siano CONTENUTI
      SCORRETTI che devono essere
      eliminati!!!

      E siccome sta storia va avanti da troppo e ci
      sono troppi creduloni in giro con un bagalio
      culturale infimo, solo per fare un esempio che
      "pochi eletti" possono capire: vai a leggerti il
      CONTENUTO della parola "formattazione"...e se hai
      un bagaglio culturale MINIMO sui PC saprai di che
      livello di disinformazione è stata infiltrata
      wikkiwikki:
      http://it.wikipedia.org/wiki/Formattazione

      Eccoti solo un estratto: "Qui la formattazione
      riguarda la struttura di base del supporto
      magnetico utilizzato per la memorizzazione dei
      dati che è un'operazione distruttiva in quanto
      comporta la perdita totale dei dati contenuti dal
      supporto stesso (in pratica il supporto magnetico
      viene riorganizzato secondo una diversa
      struttura-forma, per cui i dati in esso
      memorizzati non sono più accessibili, quindi di
      fatto sono
      persi)."

      CHI può avere un interesse che gli ignoranti
      siano così
      DISINFORMATI?

      Dunque, a parte le elucubrazioni le speculazioni
      ed i troppi interrogativi, sarebbe meglio fare
      qualcosa di costruttivo per wikkiwikki e cercare
      di farla diventare Wikipedia e ELIMINARE
      DEFINITIVAMENTE la possibilità che OPINIONI
      (siano esse realistiche o relativistiche o
      ossessivanti o qualunque altra definizione gli si
      voglia dare) vengano incluse nei
      contenuti.

      A presto
      NilokSecondo me Wikipedia non può essere screditata perché semplicemente non è mai stata accreditata. Wikipedia ha l'attendibilità di una wikipedia. Variabile. E' quella che è e così può restare. Se uno cita Wikipedia lo fa perché è d'accordo con quello che c'è scritto(meglio se accanto alla citazione si inserisce la data). Può essere la citazione che accredita la fonte, usata non come fonte ma come nota o come corollario di una frase o di un discorso PS La formattazione è un'operazione distruttiva dei dati. Questa è la cosa più importante che uno deve sapere prima di formattare
    • Jamie Somers scrive:
      Re: Perdonalo perchè non sa quello che dice.
      io ho capito che quando nilok non è d'accordo, qualsiasi sia l'argomento, allora la notizia è buona.
      • Gaglia scrive:
        Re: Perdonalo perchè non sa quello che dice.
        Azzo sei un genio, ottima osservazione :) in effetti Nilok e' un ottimo "indicatore" della validita' di un argomento...
    • fra martino scrive:
      Re: Perdonalo perchè non sa quello che dice.
      lungi da me dal difendere wikipedia (il ramo italiano poi zeppo di admin italiotti, abili censori e nulla più).tuttavia, se non ti piace la definizione di formattazione, e la reputi (e siamo d'accordo) quantomeno curiosa, passami l'eufemismo, ma perchè non l'hai riscritta?è questo il bello di wiipedia! che non esistono, alla faccia del club di admin
  • Andrea Botteghelz scrive:
    Sottoscrivo
    Sottoscrivo, con nome e cognome.
  • Jamie Somers scrive:
    Re: Massimi complimenti
    - Scritto da: Joshi
    In primo luogo, il reato di diffamazione , è
    potenzialmente una cavolata legislativa e
    paraculista.del resto nono ho capito niente e di questo poco, ma il succo mi pare chiaro.e non sono d'accordo su questo, pur unendomi a te nei complimenti a Marco.La reputazione di una persona può essere cagione di una marea di problemi: dalla perdita del lavoro all'isolamento sociale, due punti che riassumono tutto.Non mangi e nessuno ti aiuta = quasi morte certa, alla lunga, o comunque vita di stenti.Pensa a delle allusioni sulla bassa moralità sessuale o addirittura di "sporcizia" riguardo a minori ... oppure sull'igiene personale... la letteratura è piena di questo, da Virgilio nell'Eneide (parecchi annetti fa, non credi?) ripresa anche da Rossini (la calunnia è un venticello...) , per non parlare del famoso brano che anche tu avrai studiato riguardante la Jella, nel periodo del verismo... [...]La maldicenza insistebatte la lingua sul tamburofino a dire che un nanoè una carogna di sicuroperchè ha il cuore troppo troppovicinoal buco del culo[...] ( Un giudice , Fabrizio de André)
    • Joshi scrive:
      Re: Massimi complimenti

      La reputazione di una persona può essere cagione di una marea di
      problemi: dalla perdita del lavoro all'isolamento sociale, due punti
      che riassumono tutto.Mi sembra il giusto effetto, di conseguenza alle azioni di una persona.Il fatto che ne derivino problemi è naturale, e non vedo perchè non debba esserlo.Ma l'italia è lo stato dei paraculo, e quindi c'è una legge che difende le persone dalle proprie responsabilità.Fantastico.
  • Santos-Dumont scrive:
    Perfettamente d'accordo
    Non ricordo d'aver commentato prima d'ora un suo articolo, pur leggendola con assiduitá. Ma non saprei trovare un'occasione migliore per esprimerle la mia stima e il totale accordo su quanto dichiarato. Il mio unico dubbio risiede in quell'accostamento alla sindrome di Stoccolma , essendo meno ottimista di lei temo che la ricerca delle leggi stronca-libertá e in generale dell'intervento dei "poteri forti" sia un vizietto di lunga data del popolo italico. Non sará facile rimuoverlo.
  • Overture scrive:
    Eh no Calamari non ci siamo proprio...
    Intanto questo:"Tutto sommato per diffamare una persona bastano le buone, vecchie e mai represse lettere anonime, o basta una moderna email in un forum od in una maillist"Teoricamente bastano delle mail anonime ma in pratica, se c'è una cosa per la quale possiamo ringraziare di cuore lo spam, è proprio il fatto che c'ha portato non considerare infallibili e pienamente veritiere mail, mailing list e forum.L'importanza di diffamare attraverso un'enciclopedia (o una cosa che si presenta come tale) deriva dall'autorevolezza che viene attribuito a quello che vi si legge sopra.Una mail con scritto "pippo è un ladro" non ha lo stesso peso della stessa frase riportata in una voce di wikipedia.Se la mail di prima arriva alla redazione di un giornale finisce nello trita spam del server di posta, se la stessa cosa viene letta su wikipedia, ci sono ottime possibilità che venga citata in un articolo."E per eventualmente punire la diffamazione bastano (visto che bastano per gli omicidi) le normali indagini di polizia."L'esempio non regge per niente: l'omicidio prevede la presenza di una prova fisica sulla quale indagare, l'articolo diffamatorio su wikipedia al massimo fornisce un indirizzo ip e non ci vuole una scienza per rendersi non rintracciabili. CSI lasciamolo su Italia 1."Anzi, perché dovrei considerare Wikipedia come una enciclopedia?"Per te, wikipedia non sarà un'enciclopedia. Per molta altra gente è praticamente una Bibbia.Te potrai prendere con le molle quello che ci leggerai sopra. Molti altri assimileranno quanto leggeranno come si fa con un dogma.Te sentirai il bisogno di cercare ulteriori conferme di quello che troverai. Altri se le faranno bastare.Si dice che non siamo fatti tutti con lo stampo, ma se non fosse così, di sicuro lo stampo più utilizzato è quello degli ingenui e dei creduloni e questo, chi vuol diffamare, lo sa benissimo."[varie ed eventuali filippiche sulla libertà non direttamente quotabili]"Te la faccio io una filippica adesso. Secondo logica, secondo buon senso, non abbiamo bisogno di leggi e regole, perchè si pensa, si dovrebbe pensare (e ovviamente applicare) che l'essere umano, il quale tanto si crede superiore agli altri animali, dovrebbe essere abbastanza intelligente da capire da solo quello che è giusto e quello che non lo è.L'essere umano dovrebbe essere abbastanza evoluto e migliore da rendersi conto da solo che ci sono cose che non si dovrebbero fare perchè dannose per i suoi simili.Secondo una simile filosofia di vita, non dovrebbero esistere leggi che puniscono reati di ogni genere perchè non dovrebbero neanche esistere.Invece, l'essere umano da sempre dimostra di essere peggio del peggiore animale esistente: se non c'è una regola che gli impone un certo comportamento, solo in un caso su svariati milioni si accende la lampadina e ne ferma uno, gli altri si credono tacitamente autorizzati e fanno tutto e di più.Per quanto sia doloroso non c'è niente da fare, servono delle regole ferree fatte rispettare in modo altrettanto pratico perchè la maggior parte della gente non merita la libertà d'agire autonomamente. Non ha l'intelligenza ed il senso di responsabilità necessario per poter vivere in un modo con poche o pure senza regole.Coloro che, dici, si sono sacrificati per la libertà, mi spiace dirtelo ma visti i risultati facevano meglio a farsi un torneo a tombola.Ci vuole una legge che obblighi siti come wikipedia a identificare chiaramente chi diffonde notizie diffamatorie o in alternativa si deve switchare a tecnologie come ipv6 e fornire ad ogni utenza del pianeta degli indirizzi univoci.L'idea migliore (l'eliminazione fisica degli irresponsabili) è purtroppo inapplicabile.
    • rolando scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      Ora immagina veramente se si fossero messi a giocare a tombola e tu avessi scritto quello che hai scritto... e fossi stato chiuso in una stanza senza vestiti e senza l'ombra di un buco per defecare...Io magari potrei essere una di quelle persone "importanti" che dice che tu non sei autorizzato a parlare e che, grazie a una legge fatta 3 anni prima, ti meriti la punizione citata sopra.Ovviamente io, cioè la persona ipoteticamente importante, sono convinto che quella legge sia giusta, mentre tu, la persona evoluta e intelligente, sei convinto che quella legge sia stupida ed esagerata... ciò nonostante sarai obbligato a scontare la tua pena.Prima di dire che sarebbe stato meglio giocare a tombola piuttosto che morire per quella libertà di cui io e te ora stiamo godendo, cerca di riflettere per favore.Non vuole essere un rimprovero e mi auguro che tu non legga queste righe con una sensazione di sfida nei tuoi confronti, quanto di riflessione in un contesto senza dubbio importante e in un luogo che, ringraziamo quelli a cui non piace la tombola, ci permette di discutere liberamente e civilmente
      • Overture scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        Hai letto bene ? Hai capito bene invece di accendere il cervello ogni 10 righe ?La gente nei secoli ha dimostrato di non meritare la fiducia di poter essere lasciata d'agire autonomamente quindi dal momento che quando agiscono fanno prima danno agli altri che a loro stessi, vanno limitati con le buone o con le cattive. Wikipedia è un chiaro esempio.
        • CCC scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Hai letto bene ? Hai capito bene invece di
          accendere il cervello ogni 10 righe
          ?
          La gente nei secoli ha dimostrato di non meritare
          la fiducia di poter essere lasciata d'agire
          autonomamente quindi dal momento che quando
          agiscono fanno prima danno agli altri che a loro
          stessi, vanno limitati con le buone o con le
          cattive . Wikipedia è un chiaro
          esempio.quello che scrivi suona tanto di nazi/fascio/stalinismo...
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            Suona tanto... suona di dittatura ma le dittature guarda caso nascono quando le masse si dimostrano incapaci di progredire.Se le pecore andassero e tornassero al pascolo da sole non servirebbero cani e pastori.Se la gente, tutta la gente, fosse abbastanza intelligente da capire che rubare è sbagliato non ci sarebbe bisogno di vietarlo ti pare ?Stesso discorso per gli omicidi ed una vasta pletora di altri reati come la diffamazione.Purtroppo per colpa di certi individui, quelli sani devono accettare di subire regimi malvagi finchè si vorrà ma purtroppo necessari.Tutta la verità si riassume nel concetto del bastone e della carota. Troppo bastone porta alla carota ma troppa carota...
          • night off submission scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            Suona tanto... suona di dittatura ma le dittature
            guarda caso nascono quando le masse si dimostrano
            incapaci di
            progredire.No quando il potere è troppo conservatore e non promuove la libertà personale
            Se le pecore andassero e tornassero al pascolo da
            sole non servirebbero cani e
            pastori.
            Se la gente, tutta la gente, fosse abbastanza
            intelligente da capire che rubare è sbagliato non
            ci sarebbe bisogno di vietarlo ti pare
            ?E' compito del pastore condurre le pecore. Il pastore che tiene le pecore nell'ovile le fa morire di fame
            Stesso discorso per gli omicidi ed una vasta
            pletora di altri reati come la
            diffamazione.
            Purtroppo per colpa di certi individui, quelli
            sani devono accettare di subire regimi malvagi
            finchè si vorrà ma purtroppo
            necessari.La colpa è del potere che non sa promuovere la coscienza civile e la politica come mediazione delle violenza ma si sostituisce alla violenza
            Tutta la verità si riassume nel concetto del
            bastone e della carota. Troppo bastone porta alla
            carota ma troppa
            carota...
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            La tua libertà si ferma dove comincia quella dell'altro e viceversa.Se rubare non portasse danno a nessuno, rubare sarebbe giusto.Dal momento che rubare, porta danno a qualcuno, rubare è sbagliato.Se la gente fosse abbastanza intelligente da capire questo, non esisterebbero leggi che dicono "se ti becco a rubare ti sfascio le manine" ma se esistono leggi di questo tipo è proprio perchè è stato constatato troppe volte che la mancanza di una regola non porta la massa a ragionare sulle conseguenze dell'atto ma solo a prendere la cosa come un tacito assenso.Nessuno pretende che ci sia una visione filosofica della cosa, ma almeno dovrebbe accendersi la lampadina che se "A può rubare a B" allora "B può rubare ad A" e se "a B non piace essere derubato" è probabile che lo stesso valga per A.Adesso sostituisci pure la parola "rubare" con un qualunque altro reato e vedi come il discorso dannatamente non cambia di una virgola.
          • night off scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            La tua libertà si ferma dove comincia quella
            dell'altro e
            viceversa.
            Se rubare non portasse danno a nessuno, rubare
            sarebbe
            giusto.
            Dal momento che rubare, porta danno a qualcuno,
            rubare è
            sbagliato.
            Se la gente fosse abbastanza intelligente da
            capire questo, non esisterebbero leggi che dicono
            "se ti becco a rubare ti sfascio le manine" ma se
            esistono leggi di questo tipo è proprio perchè è
            stato constatato troppe volte che la mancanza di
            una regola non porta la massa a ragionare sulle
            conseguenze dell'atto ma solo a prendere la cosa
            come un tacito
            assenso.
            Nessuno pretende che ci sia una visione
            filosofica della cosa, ma almeno dovrebbe
            accendersi la lampadina che se "A può rubare a B"
            allora "B può rubare ad A" e se "a B non piace
            essere derubato" è probabile che lo stesso valga
            per
            A.
            Adesso sostituisci pure la parola "rubare" con un
            qualunque altro reato e vedi come il discorso
            dannatamente non cambia di una
            virgola.Un conto è una regola che ti punisce se rubi, un'altro, una che ti penalizza perché potresti rubare, per esempio che prima di entrare in un supermercato ti chiede i dati personali e magari ti controlla la fedina penale da cui magari si possa dedurre di essere in presenza di un "tipo sospetto"
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            Nei supermercati, all'uscita, ci sono i sensori anti taccheggio. Io non vado a rubare nei supermercati e sinceramente non mi fa piacere dover essere scansionato come fossi un possibile ladro ma dal momento che non ne sono l'unico avventore e che in mezzo agli altri ci possono essere dei ladri è diritto del supermercato cercare di tutelarsi. Qui è lo stesso identico discorso. Dal momento che su wikipedia possono scriverci sia persone a posto che emeriti cretini, a causa di questi ultimi, serve una forma di controllo preventivo. Le persone a posto a capiranno.
          • suka scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            Nei supermercati, all'uscita, ci sono i sensori
            anti taccheggio. Io non vado a rubare nei
            supermercati e sinceramente non mi fa piacere
            dover essere scansionato come fossi un possibile
            ladro ma dal momento che non ne sono l'unico
            avventore e che in mezzo agli altri ci possono
            essere dei ladri è diritto del supermercato
            cercare di tutelarsi. Qui è lo stesso identico
            discorso. Dal momento che su wikipedia possono
            scriverci sia persone a posto che emeriti
            cretini, a causa di questi ultimi, serve una
            forma di controllo preventivo. Le persone a posto
            a
            capiranno.Siccome tu potresti essere un trollone non ti rispondo. E con questo chiudo
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            Perchè non vai a fare quello che riporti nel tuo nick ? Ho buone probabilità di credere che sia una cosa che ti piaccia parecchio.
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: night off
            Un conto è una regola che ti punisce se rubi,
            un'altro, una che ti penalizza perché potresti
            rubareE allora ci vogliono leggi severe e procedure scolpite nella roccia che aiutino chi viene diffamato.Invece oggi se un povero cristo va dai carabinieri a dire "mi hanno diffamato via internet" e' fortunato se il carabiniere non gli ride in faccia e accetta la denuncia.Ovviamente per il sindaco di Firenze si spalancano le porte e si srotolano i tappeti rossi.
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...

            Ovviamente per il sindaco di Firenze si
            spalancano le porte e si srotolano i tappeti
            rossi.Che comunque servono a poco se non si applicano soluzioni concrete e definitive
          • Anonimo scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            Tutta la verità si riassume nel concetto del
            bastone e della carota.La carota in bocca e il bastone al c...
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            E' sufficiente in testa, ma se è necessario anche altrove...Se mai si arriverà ad simile soluzione ringrazia i cretini che non hanno saputo trattenersi per tempo
        • night off scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Hai letto bene ? Hai capito bene invece di
          accendere il cervello ogni 10 righe
          ?
          La gente nei secoli ha dimostrato di non meritare
          la fiducia di poter essere lasciata d'agire
          autonomamente quindi dal momento che quando
          agiscono fanno prima danno agli altri che a loro
          stessi, vanno limitati con le buone o con le
          cattive. Wikipedia è un chiaro
          esempio.Pensa che tu puoi trollare liberamente. Bello eh?
        • CCC scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Hai letto bene ? Hai capito bene invece di
          accendere il cervello ogni 10 righe
          ?
          La gente nei secoli ha dimostrato di non meritare
          la fiducia di poter essere lasciata d'agire
          autonomamente quale gente? ha dimostrato a chi? sulla base di cosa? rispetto a quale legge o giustizia o cos'altro?visto che parli un po' a ruota libera, ci provo anche io...ti faccio un piccolo esempio...diciamo che, per evitare tutta questa anarchia e questa gente che non merita fiducia o autonomia d'azione, da oggi prendo io il potere... il potere assoluto,,,(sarai contento immagino: finalmente una bella dittatura come quelle che a te piacciono tanto)bene... adesso però decido che TU non mi dai fiducia
          quindi dal momento che quando
          agiscono fanno prima danno agli altri che a loro
          stessi, hai ragione... decido anche non solo non mi dai fiducia ma sei pure un soggetto pericoloso, uno che può fare danni alla società ed se stesso
          vanno limitati con le buone o con le
          cattive. giusto, giuso... grazie che mi ci hai fatto pensare...decido pure che, sia per il tuo bene, si intende, oltre che per la stabilità e la sicurezza delle istituzioni, da ora occorre "limitare" la tua autonomia di azione: prima un po' di galera e di torture... poi magari pure la pena di morte...
          Wikipedia è un chiaro
          esempio.ed ecco che anche tu diventeresti in chiaro esempio!contento?
    • alex.tg scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      Hai una forte fiducia nel prossimo e nella sua capacita` critiche, se pensi che chi legge wikipedia prenda per dogma anche le eventuali illazioni nei confronti del primo che capita. Meglio ovattare tutto e includere le istruzioni per gli stuzzicadenti?
      • Overture scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        Oh, la vedi la tv ? La vedi quella massa di cojoni che incita e sventola bandiere pro questo o quel politico ? Che applaude ogni volta che aprono bocca ?Che vanno in pellegrinaggio dietro camper e pullman ?Come fanno a fare una cosa simile dopo che s'è visto quello che valgono ?Con simili premesse posso avere fiducia nella gente, che non prenderanno per dogmi quello che leggeranno su wikipedia ?
        • night off submission scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Oh, la vedi la tv ? La vedi quella massa di
          cojoni che incita e sventola bandiere pro questo
          o quel politico ? Che applaude ogni volta che
          aprono bocca
          ?
          Che vanno in pellegrinaggio dietro camper e
          pullman
          ?
          Come fanno a fare una cosa simile dopo che s'è
          visto quello che valgono
          ?

          Con simili premesse posso avere fiducia nella
          gente, che non prenderanno per dogmi quello che
          leggeranno su wikipedia
          ?La massa non è stupida, è solo docile. Basta cambiare il potere (singoli individui al potere) Nessuno si lamenta della massa che obbedisce, ma di chi la comanda con mezzi oppressivi per i singoli (noi) La massa è la terra, il singolo è l'albero. Anche con un potere non oppressivo contro i singoli la massa è docile come la terra, ma gli alberi vogliono crescere
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            La docilità va meritata ed i nostri politici tutto meritano meno che la docilità della massa. Se nonostante tutto la massa continua a mostrarsi docile, allora la massa è passiva quindi stupida.In alternativa è irresponsabile e convinta di barattare pochi discutibili vantaggi con cose molto più importanti perciò è destinata a subire nel tempo conseguenze sempre più gravi fino ad estinguersi.
          • night off scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            La docilità va meritata ed i nostri politici
            tutto meritano meno che la docilità della massa.
            Se nonostante tutto la massa continua a mostrarsi
            docile, allora la massa è passiva quindi
            stupida.
            In alternativa è irresponsabile e convinta di
            barattare pochi discutibili vantaggi con cose
            molto più importanti perciò è destinata a subire
            nel tempo conseguenze sempre più gravi fino ad
            estinguersi.La massa è docile anche con i cattivi politici e tu punisci la massa? Devi cambiare i politici! La tua è demagogia che è l'arma dei cattivi politici
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            Si punisco la massa. I politici vengono eletti dalla massa che per una qualche ragione, a me ignota, si riconoscono in loro. Ogni nazione ha il governo che si merita. Lo stai leggendo in questi giorni lo speciale di Libero sul magna magna della politica ?Siamo già alla 4° puntata e mi chiedo solo una cosa di fronte a cotanto schifo: dove caxxo sta la massa ? Come mai non hanno ancora affollato il piazzale di fronte a Montecitorio (come le piazze di fronte ai singoli centri di potere delle varie città / provincie / regioni) armati di ogni oggetto contundente possibile e non hanno ancora fatto irruzione per una caccia grossa al politico grasso ?Come mai, invece, sono a riempire le piazze e gli auditori, a spellarsi le mani a suon di applausi quando questi stessi politici si riempiono la bocca di discorsi che se va bene non li hanno neppure scritti loro (del resto quando le lauree te le compri come ha fatto il signor plis visit itali...) ?Cosa ci vuole perchè venga finalmente dato il giro ? Dobbiamo finire come l'Argentina ? O forse non basterà neppure ? Ci vorrà una vera e propria crisi mondiale di tutte le materie prime ?
          • night off scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            Si punisco la massa. I politici vengono eletti
            dalla massa che per una qualche ragione, a me
            ignota, si riconoscono in loro. Ogni nazione ha
            il governo che si merita. Lo stai leggendo in
            questi giorni lo speciale di Libero sul magna
            magna della politicaNon condivido nulla. Tu sei troppo idealista. "Siccome a governare male è comunque la massa allora la massa va punita. "Ma nella massa ci sono i singoli che possono governare bene Se reprimi la massa reprimi anche loro.
            ?
            Siamo già alla 4° puntata e mi chiedo solo una
            cosa di fronte a cotanto schifo: dove caxxo sta
            la massa ? Come mai non hanno ancora affollato il
            piazzale di fronte a Montecitorio (come le piazze
            di fronte ai singoli centri di potere delle varie
            città / provincie / regioni) armati di ogni
            oggetto contundente possibile e non hanno ancora
            fatto irruzione per una caccia grossa al politico
            grasso
            ?La massa che pensi tu esiste solo nella tua mente. Esistono solo le iniziative dei singoli. Se un massa invade il piazzale di Montecitorio è perché qualcuno, un singolo, ha cominciato a farlo. La massa non condiziona nessuno, tutti condizionano la massa
            Come mai, invece, sono a riempire le piazze e gli
            auditori, a spellarsi le mani a suon di applausi
            quando questi stessi politici si riempiono la
            bocca di discorsi che se va bene non li hanno
            neppure scritti loro (del resto quando le lauree
            te le compri come ha fatto il signor plis visit
            itali...)
            ?

            Cosa ci vuole perchè venga finalmente dato il
            giro ? Dobbiamo finire come l'Argentina ? O forse
            non basterà neppure ? Ci vorrà una vera e propria
            crisi mondiale di tutte le materie prime
            ?Tutto dipende dalla iniziative di singoli individui
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...


            Non condivido nulla. Tu sei troppo idealista.
            "Siccome a governare male è comunque la massa
            allora la massa va punita.Si lo so, sono troppo idealista. Infatti il mio ideale prevede che a prendere 10000 euro al mese di stipendio non sia un trippone che fa la mezza settimana e che in un anno lavora l'effettivo di 5 mesi scarsi ma l'operaio (o il lavoratore in generale) che lavora 7 giorni su 7 magari su più turni e che rischia anche la vita, lavorando in condizioni pericolose con macchinari tutt'altro che sicuri.
            Ma nella massa ci sono i singoli che possono
            governare bene Se reprimi la massa reprimi anche
            loro.Se reprimi la massa stupida, quello che rimane non potrà che votare bene.

            La massa che pensi tu esiste solo nella tua
            mente. Esistono solo le iniziative dei singoli.
            Se un massa invade il piazzale di Montecitorio è
            perché qualcuno, un singolo, ha cominciato a
            farlo. La massa non condiziona nessuno, tutti
            condizionano la
            massaSe qualche singolo si presentasse là davanti anche solo a protestare finirebbe solo strumentalizzato da questa o quella corrente politica. Non t'è bastata la vicenda della Thyssen ? Quello che serve è una massa multicolore che si presenta con le bandiere di tutti gli schieramenti politici ed i pupazzi stile Teheran e là davanti, sotto le finestre di quei papponi, accendano un bel falò. Dopo, si passa alla carica effettiva.
            Tutto dipende dalla iniziative di singoli
            individuiCerto qui in itaglia si ragiona sempre così. "Servirebbe questo, servirebbe quello ma ci pensi sempre qualcun altro così se va storto qualcosa non è colpa mia, intanto vado al bar a discutere cosa ha fatto l'inter (ovviamente non perchè è bella la squadra ma perchè è prima in classifica)"
        • alex.tg scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...

          Oh, la vedi la tv ?Quasi mai. Stasera ho sperimentalmente osservato un paio di telegiornali che dicevano esattamente le stesse cose su cui meditare fatalisticamente, condite dai tormentoni che piacciono tanto, nella fattispecie per esempio lo stuntman morto.
          La vedi quella massa di
          cojoni che incita e sventola bandiere pro questo
          o quel politico ? Che applaude ogni volta che
          aprono bocca
          ?
          Che vanno in pellegrinaggio dietro camper e
          pullman
          ?
          Come fanno a fare una cosa simile dopo che s'è
          visto quello che valgono
          ?Ti capisco, ma quelli ci sono sempre stati... lascia fare ad internet il suo lavoro e vedrai che caleranno...
    • Nemo_bis scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      - Scritto da: Overture
      Per te, wikipedia non sarà un'enciclopedia. Per
      molta altra gente è praticamente una
      Bibbia.Chi giustifica le proprie azioni e i propri pensieri con ciò che fanno gli altri mi dà sempre l'impressione di avere la coda di paglia. Se davvero i lettori di Wikipedia non si accorgono che devono usare il proprio cervello quando leggono le sue voci (come in qualunque altro caso), e premere "modifica" appena trovano qualcosa di migliorabile, non è colpa di Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:General_disclaimer mi sembra abbastanza chiaro, per non parlare poi di http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Attendibilit%C3%A0_dei_testi.Invece di limitare le libertà, sarà meglio esercitare le persone allo spirito critico: non è trasformando il popolo in un gregge di pecoroni supercontrollati e fedeli al Verbo delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione tradizionali che si ridurranno le falsità.
      • Overture scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        Stravolgere ? Si tratta semplicemente di obbligare tutti gli iscritti a fornire un'identificazione reale verificabile come si fa quando ci si registra sul sito delle poste. Non ci vuole molto altro.
        • night scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Stravolgere ? Si tratta semplicemente di
          obbligare tutti gli iscritti a fornire
          un'identificazione reale verificabile come si fa
          quando ci si registra sul sito delle poste. Non
          ci vuole molto
          altro.La novità di wikipedia è anche quella di non essere vincolati a rendere conto di sé al primo venuto che lavora al progetto. Se un'idea è buona, lo è a prescindere da chi l'ha scritta. Se è diffamatoria, già ora wikipedia banna i sistemi di anonimizzazione. Secondo te per quale motivo?
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            Se sapessi come funziona il protocollo ip sapresti che bannare i sistemi di anonimizzazione risolve in minima parte il problema.Esistono username e password, esistono database dove collegare questi dati a dei riferimenti reali. CAXXO Usiamoli !Prima o dopo il giochino della tolleranza si romperà e chi verrà, ci metterà poco a chiudere la porta a wikipedia in generale.
    • Jamie Somers scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      - Scritto da: Overture[cut]Scusa la parte iniziale OT, ma ti chiedo solo, per favore, quando dici a uno "te credi che ""te pensi che ..."in italiano si scrive "TU pensi che"la forma TE si usa in altri casi, (il dativo), di solito introdotti dalla preposizione "a"; lo so che non si dovrebbe fare questo tipo di appunto, ma siccome lo usi tantissimo, magari vuoi considerare possibile prendere in considerazione di correggere l'uso della nostra lingua madre.Perché, come dici tu, la gente fa quello che gli pare e servono delle regole ferree... ebbene ci sono anche nell'uso della lingua italiana, che spero tu ami come noi altri cittadini italiani.Se per caso troverai un refuso o un errorino in quello che ho scritto, ciò non cambia quello che ti ho detto. Consideralo, fa più bene a te che a me.Ma se scrivi di nuovo, mi fa bene eccome :)Ti ringrazio per l'attenzione, sotto sarò in topic, non preoccuparti.
      Te la faccio io una filippica adesso. Secondo
      logica, secondo buon senso, non abbiamo bisogno
      di leggi e regole, perchè si pensa, [...] l'essere
      umano, [...] dovrebbe [...] capire da solo quello che è
      giusto e quello che non lo
      è.[...]
      Secondo una simile filosofia di vita, non
      dovrebbero esistere leggi che puniscono reati di
      ogni genere perchè non dovrebbero neanche
      esistere.
      Invece, l'essere umano da sempre dimostra di
      essere peggio del peggiore animale esistente [...]
      Per quanto sia doloroso non c'è niente da fare,
      servono delle regole ferree fatte rispettare in
      modo altrettanto pratico perchè la maggior parte
      della gente non merita la libertà d'agire
      autonomamente. Non ha l'intelligenza ed il senso
      di responsabilità necessario per poter vivere in
      un modo con poche o pure senza
      regole.Questo lo potrebbe dire qualsiasi cittadino e additare te come oggetto della reprimenda e del biasimo. Ci pensi mai?Ad ogni modo, a parte questa considerazione, ti chiedo di guardarti intorno: anche io sono spesso preso dalla voglia di considerare tutto il circondario come barbara marmaglia ... ma non è così.La maggior parte delle persone si comportano rettamente, ma ci sono comunque molte persone che non fanno così, te ne do atto.Ma siccome la maggior parte delle persone fa quello che deve fare, vive la propria vita cercando di incastrarla tra quella degli altri, libertà, diritti e doveri compresi, allora le regole, le leggi, la GIUSTIZIA deve essere giusta.Non deve trasformarsi in stato di polizia, tutto dev'essere pensato per il meglio, tenendo ANCHE conto del peggio, ma non deve essere pensato come una specie di esame di stato per vivere, dove sei costantemente sotto controllo e quando lo hai passato , solo allora puoi vivere.Nasci libero, se fai qualcosa, allora sarai giudicato. Ma non prima.
      Coloro che, dici, si sono sacrificati per la
      libertà, mi spiace dirtelo ma visti i risultati
      facevano meglio a farsi un torneo a
      tombola.Questo purtroppo mi fa pensare che tu non abbia studiato neanche un micrometro di storia, che tu non abbia avuto uno o due nonni o che comunque tu non abbia avuto la pazienza di ascoltarli.
      Ci vuole una legge che obblighi siti come
      wikipedia a identificare chiaramente chi diffonde
      notizie diffamatorie o in alternativa si deve
      switchare a tecnologie come ipv6 e fornire ad
      ogni utenza del pianeta degli indirizzi
      univoci.
      L'idea migliore (l'eliminazione fisica degli
      irresponsabili) è purtroppo
      inapplicabile.Merda, se mi fossi accorto prima che eri un troll non ti avrei dedicato il mio tempo.Mea culpa. Ma ormai l'ho fatto e premo pure invia! :)
    • IlProf scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      Nonostante tutte le risposte, mi trovo d'accordo su due punti con Ouverture:1-Tantissimi prendono per oro colato Wikipedia, ma a mio avviso non è smembrando l'enciclopedia che si otterranno risultati migliori, quanto educando allo spirito critico. Una notizia va sempre verificata (come dovrebbero fare i giornalisti)2-Le proprie libertà personali vanno preservate, la privacy è una cosa importante, ma vediamo di non sacrificare qualcosa di ben più importante sull'altare delle privacy. Io ancora sono arrabbiato perchè in questo bello stato si cerca di tutelare l'intutelabile. Ho un cliente che ha un dipendente che ruba. Non possono fare niente, neanche mettere uno straccio di telecamera, per la privacy. Sono stato in Canada e il titolare dell'azienda dove ero mi ha riso in faccia per questo simpatico aneddoto.Nessuno ti obbliga a scrivere su wikipedia, se lo vuoi fare, vuoi essere come i redattori della vecchia Treccani, lo fai consapevolmente e alla luce del sole. Così evitiamo che un bimbominkia qualunque passi e faccia "modifica".Cosa c'è di male? Mica tracciano tutti quelli che la leggono, e se sei sereno su quelo che scrivi, che problema c'è?
      • Jamie Somers scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        - Scritto da: IlProf
        Ho un cliente che ha
        un dipendente che ruba. Non possono fare niente,
        neanche mettere uno straccio di telecamera, per
        la privacy. non c'entra una sega ala privacy.1) le registrazioni meccaniche della realtà sono impugnabili e quindi sarebbero nulle2) basterebbe avvisare ecc ecc3) comunque sul posto di lavoro, da ben prima delle leggi sulla privacy, gli strumenti di controllo erano vietati (e meno male)
        Sono stato in Canada e il titolare
        dell'azienda dove ero mi ha riso in faccia per
        questo simpatico
        aneddoto.personcina educata :)
        Nessuno ti obbliga a scrivere su wikipedia, se lo
        vuoi fare, vuoi essere come i redattori della
        vecchia Treccani, lo fai consapevolmente e alla
        luce del sole. Così evitiamo che un bimbominkia
        qualunque passi e faccia
        "modifica".
        Cosa c'è di male? Mica tracciano tutti quelli che
        la leggono, e se sei sereno su quelo che scrivi,
        che problema
        c'è?non la consideri come la treccani?e allora tutte le considerazioni non sono pertinenti, lascia che il bimbominkia la legga e ci scriva, considerala come nonciclopedia o antiwikipedia... fregatene, tanto non vale come la treccani, solo la treccani fa testo.Ricordati però in che periodo nacque e che cosa succedeva alla voce "fascismo" sulla Treccani...
        • IlProf scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          Forse mi sono spiegato male.Io considero Wikipedia come un'enciclopedia e una grande risorsa, un progetto encomiabile e in cui credo.Per questo, se ci scrivi sopra, devi essere consapevole della responsabilità che ti accolli. Non vedo quale sia il problema di dare a Wikipedia dei dati che ti rendano identificabile. Se uno è un "diffamatore professionista" sarà comunque inutile, no?Per il problema della privacy in azienda, ammetto che mi sono fidato di quello chemi ha detto il titolare, e quindi ho tradito anche io la regola che "una notizia va sempre verificata".Diciamo che l'esempio non è pertinente.Ma a pelle ho la sensazione che alcune di queste battaglie per la privacy siano un po' forzate. Non so spiegarlo bene, è proprio una sensazione.
          • Jamie Somers scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: IlProf
            Forse mi sono spiegato male.
            Io considero Wikipedia come un'enciclopedia e una
            grande risorsa, un progetto encomiabile e in cui
            credo.io pure!
            Per questo, se ci scrivi sopra, devi essere
            consapevole della responsabilità che ti accolli.sono d'accordo; purtroppo molte persone intendono usarla come se fosse un tazebaoresta il fatto che wikipedia non *genera* informazione e non va presa come fonte primaria di informazioni.Lo stesso vale per l'enciclopedia, naturalmente, che non è esente da errori. Ma... non può essere corretta, da nessuno, né eminente, nè sconosciuto.
            Non vedo quale sia il problema di dare a
            Wikipedia dei dati che ti rendano identificabile.
            Se uno è un "diffamatore professionista" sarà
            comunque inutile,
            no?appunto.quindi lasciamo in pace la gente e non stiamo sempre a sniffare tutto.chi vuole diffamare ce la farà e sarà comunque irrintracciabile.
            Per il problema della privacy in azienda, ammetto
            che mi sono fidato di quello chemi ha detto il
            titolare, e quindi ho tradito anche io la regola
            che "una notizia va sempre
            verificata".we're humans :)mezza wikipedia non esisterebbe se non si facesse così.del resto molte info mancano solo della parte bibliografica, pur essendo sicuramente state tratte da qualcosa. Si sono dimenticati (o non si sono voluti sbattere) di quella parte.
            Diciamo che l'esempio non è pertinente.un po' si :)
            Ma a pelle ho la sensazione che alcune di queste
            battaglie per la privacy siano un po' forzate.
            Non so spiegarlo bene, è proprio una
            sensazione.Lo capisco, ma i pruriti autoritaristici sono tanti e sempre peggiori. Non mollerei per nulla al mondo, a costo di fare l'estremista , perché comunque c'è un estremista pure dall'altra.Sai che anche Norberto Bobbio sottolineava che la nostra democrazia era buona com'era, con tanto di estremisti, necessari al funzionamento di tutta la macchina? Non l'ho letto su wikipedia, l'ho sentito dire a un tale di cui non ricordo nemmeno il nome, su rai3.Questo non rende la mia citazione "seria", ma sono certo che con uno studio approfondito potremo trovare da soli lo scritto in cui Bobbio lo disse.
        • Izio scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Jamie Somers
          Ricordati però in che periodo nacque e che cosa
          succedeva alla voce "fascismo" sulla
          Treccani...E' questo il problema secondo me. Se Wikipedia fosse assolutamente anarchica, allora potrei essere d'accordo con la maggior parte dei commenti presenti qui. Invece ci sono gli admin che fanno il buono e il cattivo tempo, decidendo come piace a loro cosa sia enciclopedico e cosa no, se un articolo sia pubblicabile o meno, e quale orientamento Wikipedia debba seguire. In seguito al caso di Bonaventura di Bello, accaduto di recente e debitamente segnalato da PI, sono andato a vedere un po' di discussioni e l'impressione che ne ho tratto è che in effetti ci sia una cricca che decide a proprio piacimento.E allora è giusto che la cricca si assuma le proprie responsabilità. Se non era "enciclopedico" Bonaventura Di Bello (che pure risponde ai criteri ufficiali di Wikipedia per la pubblicabilità in quanto ex-direttore di una rivista a diffusione nazionale) a maggior ragione non dovrebbero essere enciclopedici i diffamatori.L'impressione che ho è che tutti quelli che qui si dicono d'accordo con Marco Calamari siano in realtà semplicemente felici di vedere Wikipedia potata e indirizzata in termini politici nella stessa direzione dei loro pensieri. Se gli admin attuali dovessero essere rimpiazzati da gente di colore opposto, probabilmente tutti questi paladini della libertà farebbero rapidamente retromarcia.
          • Izio scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Jamie Somers

            Wikipedia in termini di contenuti deve essere
            POV, quindi non può essere sbilanciata. Se un
            fatto è un fatto, eventualmente possono essere
            citate le opinioni di parte, dicendo (=citare le
            fonti) CHI dice
            cosa.
            Lo so che il discorso NPOV viene sbandierato ogni momento, ma non è sempre applicato. Wikipedia è molto attendibile per la maggior parte degli argomenti scientifici, mentre su argomenti "sensibili", dove ci sono documenti che dichiarano tutto e il contrario di tutto, si finisce per presentare come oggettiva la versione derivante da certi testi, scelti ad hoc, bollandone altri come inattendibili.Quindi "un fatto è un fatto" suona bene in teoria ma non in pratica, e te lo dice uno che è andato a cercare le opinioni di entrambe le fazioni nella pagina di discussione di argomenti che gli interessavano, e ne è uscito con meno certezze di prima perché c'erano citazioni precise ancorché contraddittorie da una parte e dall'altra. Invece gli admin di Wikipedia hanno operato una scelta che andava nella direzione delle loro idee, o quanto meno, questa è l'idea che me ne sono fatto io.Ma anche lasciando stare la colorazione politica, quando ci sono persone che sorvegliano l'operato dei contributori cancellando inesorabilmente voci innocue come quella di BDB (che sarà anche stata brutta e autocelebrativa, non dico mica che non sia vero) mi aspetterei che molta più attenzione venisse dedicata ad articoli che riportino: "Jamie Somers è stato condannato per truffa, abigeato, pedofilia e terrorismo".Bisogna decidersi: se Wikipedia è un'enciclopedia "seria", allora per me è anche giusto che da frasi calunniose si possa risalire all'autore. Se è un blog o un muro su cui chiunque può scrivere, allora non ha senso censurare me se creo la voce Izio e ci scrivo che sono il più figo d'Italia.
      • Overture scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        Si chiama "responsabilità" ma è evidente come a molta gente questa parola faccia più paura di una sicuramente più grave come, "dittatura" .Se fin dalla notte dei tempi la gente si fosse comportata civilmente nell'interesse reciproco di creare una società migliore, non ci sarebbero leggi o regole a dire cosa uno deve, non deve, può o meno fare. Invece per i più "società migliore" significa "la mia società migliore" quindi può passare per la strada un pazzo che crede che la "società migliore" sia fornire un fucile a pompa a tutti così che possono sparare ai balconi dei palazzi tipo luna park.Un persona intelligente dovrebbe capire da sola che è sbagliato uccidere, rubare o nel caso in oggetto diffamare per due buone ragioni: primo perchè si crea un danno al prossimo e secondo perchè si autorizza il prossimo a comportarsi allo stesso modo e non sta scritto da nessuna parte che noi non diventeremo mai vittime di tutto questo.Questa semplice concezione delle cose rimane oscura ai più ed è per questo che esistono delle leggi.Comunque c'è poco da fare... certa gente capirà quanto ho scritto solo quando, aperto un giorno wikipedia, troverà associata la propria identità a qualche calunnia bella e buona e, nonostante tutti i suoi sforzi, non solo non riuscirà a far cancellare la infamanti accuse ma non riuscirà neanche a rintracciare il colpevole.L'esperienza dell'insegnamento è per molti imprescindibile dal dolore fisico che comporta la sua non comprensione per tempo.
        • MegaLOL scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Comunque c'è poco da fare... certa gente capirà
          quanto ho scritto solo quando, aperto un giorno
          wikipedia, troverà associata la propria identità
          a qualche calunnia bella e buona e, nonostante
          tutti i suoi sforzi, non solo non riuscirà a far
          cancellare la infamanti accuse ma non riuscirà
          neanche a rintracciare il
          colpevole.
          Il problema non si pone: gli admin di wikipedia li conosciamo. Andiamo a casa loro con un microtomo e tagliamo loro via la pella della faccia a striscioline sottili finchè non capiscono da che parte tira il vento.
        • night off submission scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Si chiama "responsabilità" ma è evidente come a
          molta gente questa parola faccia più paura di una
          sicuramente più grave come, "dittatura"
          .La tua idea di responsabilità è puramente astratta se prescinde dall'idea di libertà. Se non puoi agire di che sarai responssabile? La cultura politica dominante oggi è proprio l'opposto di una cultura della responsabilità
          Se fin dalla notte dei tempi la gente si fosse
          comportata civilmente nell'interesse reciproco di
          creare una società migliore, non ci sarebbero
          leggi o regole a dire cosa uno deve, non deve,
          può o meno fare. Invece per i più "società
          migliore" significa "la mia società migliore"
          quindi può passare per la strada un pazzo che
          crede che la "società migliore" sia fornire un
          fucile a pompa a tutti così che possono sparare
          ai balconi dei palazzi tipo luna
          park.La società migliore che la tua stessa logica fa dedurre è quella dove ognuno rispetta gli altri. Quindi anche quella dove è rispettata la possibilità di avere un fucile a pompa (per difendersi) Un pazzo qualunque che spara dai palazzi è sempre meglio di un pazzo qualunque al potere. Sparare dai palazzi è un'azione contro la persona e pertanto deve essere proibita come anche l'espressa intenzione e come l'istigazione a farlo
          Un persona intelligente dovrebbe capire da sola
          che è sbagliato uccidere, rubare o nel caso in
          oggetto diffamare per due buone ragioni: primo
          perchè si crea un danno al prossimo e secondo
          perchè si autorizza il prossimo a comportarsi
          allo stesso modo e non sta scritto da nessuna
          parte che noi non diventeremo mai vittime di
          tutto
          questo.

          Questa semplice concezione delle cose rimane
          oscura ai più ed è per questo che esistono delle
          leggi.Chi sbaglia paga. Ma esistere significa poter rubare, uccidere e tutto il resto. A meno odi non vivere in una gabbia 2x3

          Comunque c'è poco da fare... certa gente capirà
          quanto ho scritto solo quando, aperto un giorno
          wikipedia, troverà associata la propria identità
          a qualche calunnia bella e buona e, nonostante
          tutti i suoi sforzi, non solo non riuscirà a far
          cancellare la infamanti accuse ma non riuscirà
          neanche a rintracciare il
          colpevole.La gente comincerà a capire quando smetterà di credere a tutto quello che legge da qualunque parte e comincerà a capire che deve sincerarsi personalmente di quello che sa o non sa. Per questo serve una politica che responsabilizzi gli individui

          L'esperienza dell'insegnamento è per molti
          imprescindibile dal dolore fisico che comporta la
          sua non comprensione per
          tempo.
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...

            La tua idea di responsabilità è puramente
            astratta se prescinde dall'idea di libertà. Se
            non puoi agire di che sarai responssabile? La
            cultura politica dominante oggi è proprio
            l'opposto di una cultura della
            responsabilitàTe lo ripeto ancora una volta poi ti auguro solo di non finirci mai in mezzo: la libertà di ogni individuo comincia e finisce dove finisce e comincia quella del suo precedente o prossimo. Il confine della libertà è dato dalla responsabilità di ogni individuo, responsabilità che dovrebbe essere naturale ma che, non essendolo, va trasmessa con regole e paletti ben precisi pronti a sanzionare e punire chi non è abbastanza intelligente da autoregolarsi.
            La società migliore che la tua stessa logica fa
            dedurre è quella dove ognuno rispetta gli altri.
            Quindi anche quella dove è rispettata la
            possibilità di avere un fucile a pompa (per
            difendersi) Un pazzo qualunque che spara dai
            palazzi è sempre meglio di un pazzo qualunque al
            potere. Sparare dai palazzi è un'azione contro la
            persona e pertanto deve essere proibita come
            anche l'espressa intenzione e come l'istigazione
            a
            farloSiamo 6 miliardi, un pazzo con una simile filosofia di vita si troverà di certo. Gli diamo un bel fucile, te invece vieni piazzato su di un bel balcone (o anche solo dietro la porta che dà sul balcone stesso, tanto i pallettoni passano lo stesso) e lasciamo che il tipo dia pieno sfogo al proprio diritto di libertà. Con un po' di fortuna non sparerà al tuo balcone e se lo farà il balcone stesso ti proteggerà. Con un'ulteriore dose di fortuna gli altri balconi senza nessuno sopra, crollando/perdendo pezzi, non avranno colpito altri passanti o danneggiato proprietà altrui.Ovviamente se il fattore culo^2 avrà la variabile "culo = 0" saranno cavoli tuoi.Allora ti va di rischiare ? Se sei veramente convinto di quello che hai detto non hai che da accomodarti. Al limite se non si trova il pazzo, puoi sempre piazzarti su di un balcone a Napoli o Caserta il primo dell'anno, un proiettile vagante si trova sempre.


            Chi sbaglia paga. Ma esistere significa poter
            rubare, uccidere e tutto il resto. A meno odi non
            vivere in una gabbia
            2x3Poter fare una cosa significa avere le capacità cognitive per distinguere quello che si può fare nel giusto e quello che si può fare sbagliando.Poter uccidere non vuol dire avere il potere assoluto di decidere della vita altrui ma porsi il problema, quanto meno il dubbio, che a farlo si può compiere un atto sbagliato.
            La gente comincerà a capire quando smetterà di
            credere a tutto quello che legge da qualunque
            parte e comincerà a capire che deve sincerarsi
            personalmente di quello che sa o non sa. Per
            questo serve una politica che responsabilizzi gli
            individuiUna politica retta da individui peggiori di chi dovrebbero gestire ed eventualmente correggere.
          • night off scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture

            La tua idea di responsabilità è puramente

            astratta se prescinde dall'idea di libertà. Se

            non puoi agire di che sarai responssabile? La

            cultura politica dominante oggi è proprio

            l'opposto di una cultura della

            responsabilità

            Te lo ripeto ancora una volta poi ti auguro solo
            di non finirci mai in mezzo: la libertà di ogni
            individuo comincia e finisce dove finisce e
            comincia quella del suo precedente o prossimo. Il
            confine della libertà è dato dalla responsabilità
            di ogni individuo, responsabilità che dovrebbe
            essere naturale ma che, non essendolo, va
            trasmessa con regole e paletti ben precisi pronti
            a sanzionare e punire chi non è abbastanza
            intelligente da
            autoregolarsi.Ti ripeto che la responsabilità viene dopo l'azione non prima



            La società migliore che la tua stessa logica fa

            dedurre è quella dove ognuno rispetta gli altri.

            Quindi anche quella dove è rispettata la

            possibilità di avere un fucile a pompa (per

            difendersi) Un pazzo qualunque che spara dai

            palazzi è sempre meglio di un pazzo qualunque al

            potere. Sparare dai palazzi è un'azione contro
            la

            persona e pertanto deve essere proibita come

            anche l'espressa intenzione e come l'istigazione

            a

            farlo

            Siamo 6 miliardi, un pazzo con una simile
            filosofia di vita si troverà di certo. Gli diamo
            un bel fucile, te invece vieni piazzato su di un
            bel balcone (o anche solo dietro la porta che dà
            sul balcone stesso, tanto i pallettoni passano lo
            stesso) e lasciamo che il tipo dia pieno sfogo al
            proprio diritto di libertà. Con un po' di fortuna
            non sparerà al tuo balcone e se lo farà il
            balcone stesso ti proteggerà. Con un'ulteriore
            dose di fortuna gli altri balconi senza nessuno
            sopra, crollando/perdendo pezzi, non avranno
            colpito altri passanti o danneggiato proprietà
            altrui.
            Ovviamente se il fattore culo^2 avrà la variabile
            "culo = 0" saranno cavoli
            tuoi.Un maniaco può prendere un coltello e tagliare la gola al primo che passa. Non cambierebbe quasi nulla Comunque il discorso sulle armi è l'unico che merita una discussione sulla prevenzione e infatti l'hai tirato fuori perché non ce ne sono altri

            Allora ti va di rischiare ? Se sei veramente
            convinto di quello che hai detto non hai che da
            accomodarti. Al limite se non si trova il pazzo,
            puoi sempre piazzarti su di un balcone a Napoli o
            Caserta il primo dell'anno, un proiettile vagante
            si trova
            sempre.





            Il rischio di essere accoltellati in un vicolo è lo stesso. E i coltelli si vendono ovunque. Ma uno può sempre lanciare pietre dal cavalcavia. Perché non hanno sequestrato tutte le pietre?



            Chi sbaglia paga. Ma esistere significa poter

            rubare, uccidere e tutto il resto. A meno odi
            non

            vivere in una gabbia

            2x3

            Poter fare una cosa significa avere le capacità
            cognitive per distinguere quello che si può fare
            nel giusto e quello che si può fare
            sbagliando.
            Poter uccidere non vuol dire avere il potere
            assoluto di decidere della vita altrui ma porsi
            il problema, quanto meno il dubbio, che a farlo
            si può compiere un atto
            sbagliato.





            La gente comincerà a capire quando smetterà di

            credere a tutto quello che legge da qualunque

            parte e comincerà a capire che deve sincerarsi

            personalmente di quello che sa o non sa. Per

            questo serve una politica che responsabilizzi
            gli

            individui

            Una politica retta da individui peggiori di chi
            dovrebbero gestire ed eventualmente
            correggere.Non dipende dalla massa ma dai singoli
          • night off scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: night off
            - Scritto da: Overture


            La tua idea di responsabilità è puramente


            astratta se prescinde dall'idea di libertà. Se


            non puoi agire di che sarai responssabile? La


            cultura politica dominante oggi è proprio


            l'opposto di una cultura della


            responsabilità



            Te lo ripeto ancora una volta poi ti auguro solo

            di non finirci mai in mezzo: la libertà di ogni

            individuo comincia e finisce dove finisce e

            comincia quella del suo precedente o prossimo.
            Il

            confine della libertà è dato dalla
            responsabilità

            di ogni individuo, responsabilità che dovrebbe

            essere naturale ma che, non essendolo, va

            trasmessa con regole e paletti ben precisi
            pronti

            a sanzionare e punire chi non è abbastanza

            intelligente da

            autoregolarsi.

            Ti ripeto che la responsabilità viene dopo
            l'azione non
            prima






            La società migliore che la tua stessa logica
            fa


            dedurre è quella dove ognuno rispetta gli
            altri.


            Quindi anche quella dove è rispettata la


            possibilità di avere un fucile a pompa (per


            difendersi) Un pazzo qualunque che spara dai


            palazzi è sempre meglio di un pazzo qualunque
            al


            potere. Sparare dai palazzi è un'azione contro

            la


            persona e pertanto deve essere proibita come


            anche l'espressa intenzione e come
            l'istigazione


            a


            farlo



            Siamo 6 miliardi, un pazzo con una simile

            filosofia di vita si troverà di certo. Gli diamo

            un bel fucile, te invece vieni piazzato su di un

            bel balcone (o anche solo dietro la porta che dà

            sul balcone stesso, tanto i pallettoni passano
            lo

            stesso) e lasciamo che il tipo dia pieno sfogo
            al

            proprio diritto di libertà. Con un po' di
            fortuna

            non sparerà al tuo balcone e se lo farà il

            balcone stesso ti proteggerà. Con un'ulteriore

            dose di fortuna gli altri balconi senza nessuno

            sopra, crollando/perdendo pezzi, non avranno

            colpito altri passanti o danneggiato proprietà

            altrui.

            Ovviamente se il fattore culo^2 avrà la
            variabile

            "culo = 0" saranno cavoli

            tuoi.

            Un maniaco può prendere un coltello e tagliare la
            gola al primo che passa. Non cambierebbe quasi
            nulla Comunque il discorso sulle armi è l'unico
            che merita una discussione sulla prevenzione e
            infatti l'hai tirato fuori perché non ce ne sono
            altri






            Allora ti va di rischiare ? Se sei veramente

            convinto di quello che hai detto non hai che da

            accomodarti. Al limite se non si trova il pazzo,

            puoi sempre piazzarti su di un balcone a Napoli
            o

            Caserta il primo dell'anno, un proiettile
            vagante

            si trova

            sempre.












            Il rischio di essere accoltellati in un vicolo è
            lo stesso. E i coltelli si vendono ovunque. Ma
            uno può sempre lanciare pietre dal cavalcavia.
            Perché non hanno sequestrato tutte le
            pietre?





            Chi sbaglia paga. Ma esistere significa poter


            rubare, uccidere e tutto il resto. A meno odi

            non


            vivere in una gabbia


            2x3



            Poter fare una cosa significa avere le capacità

            cognitive per distinguere quello che si può fare

            nel giusto e quello che si può fare

            sbagliando.

            Poter uccidere non vuol dire avere il potere

            assoluto di decidere della vita altrui ma porsi

            il problema, quanto meno il dubbio, che a farlo

            si può compiere un atto

            sbagliato.










            La gente comincerà a capire quando smetterà di


            credere a tutto quello che legge da qualunque


            parte e comincerà a capire che deve sincerarsi


            personalmente di quello che sa o non sa. Per


            questo serve una politica che responsabilizzi

            gli


            individui



            Una politica retta da individui peggiori di chi

            dovrebbero gestire ed eventualmente

            correggere.


            Non dipende dalla massa ma dai singoliErgo i singoli vanno garantiti dalla violenza dello stato (=cattivi politici)
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...

            Ti ripeto che la responsabilità viene dopo
            l'azione non

            Il rischio di essere accoltellati in un vicolo è
            lo stesso. E i coltelli si vendono ovunque. Ma
            uno può sempre lanciare pietre dal cavalcavia.
            Perché non hanno sequestrato tutte le
            pietre?Dove è possibile agire prevenendo i pericoli, si deve agire, dove non è possibile prevenire si agisce anche solo tardivamente ma braccando e ingabbiando gli elementi che hanno causato pericoli e danni.
            Non dipende dalla massa ma dai singoliTe l'ho già spiegato come funziona con i singoli.
          • rotfl scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            Dove è possibile agire prevenendo i pericoli, si
            deve agireEh beh certo, facciamo che ognugno e' colpevole e da condannare a priori, cosi' preveniamo. Poi da questi scremiamo un po' alla volta quelli innocenti...Che dire, ci sono commenti intelligenti, commenti banali, commenti stupidi, ed infine ci sono i tuoi...
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...

            Ti ripeto che la responsabilità viene dopo l'azione non primaHai un cervello ? Usalo ?Dal momento che spesso, una volta compiuta un'azione, non si può tornare indietro, uno non deve agire per constatarne i risultati ma deve pensare prima di muoversi a quali conseguenze rischia di andare in contro e come queste vengono valutate dai vari punti di vista.
          • sable scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture

            Ti ripeto che la responsabilità viene dopo
            l'azione non
            prima

            Hai un cervello ? Usalo ?
            Dal momento che spesso, una volta compiuta
            un'azione, non si può tornare indietro, uno non
            deve agire per constatarne i risultati ma deve
            pensare prima di muoversi a quali conseguenze
            rischia di andare in contro e come queste vengono
            valutate dai vari punti di
            vista.No tu vorresti che al posto del cervello ci fosse lo stato
        • Jamie Somers scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          Comunque c'è poco da fare... certa gente capirà
          quanto ho scritto solo quando, aperto un giorno
          wikipedia, troverà associata la propria identità
          a qualche calunnia bella e buona e, nonostante
          tutti i suoi sforzi, non solo non riuscirà a far
          cancellare la infamanti accuse ma non riuscirà
          neanche a rintracciare il
          colpevole.supponiamo che del colpevole ora non mi freghi niente.citami 3 casi in cui questo avviene ORA su wikipedia.basta usare la cronologia se temi che la facciano sparire dei loschi figuri, oppure usa uno screenshot.io non credo che esistano questi casi.se un fatto è davvero falso, basta portare le famose fonti che citano il contrario, oppure richiedere le fonti del fatto che si dice diffamante.Se le fonti ci sono, non è wikipedia a diffamare, ma la fonte.Se non c'è la fonte, e si diffama , citami 3 casi dove questo accade.
          L'esperienza dell'insegnamento è per molti
          imprescindibile dal dolore fisico che comporta la
          sua non comprensione per
          tempo.Puoi citarmi la fonte di tale saggezza?in caso contrario ecco la mia autorevole opinione: cazzate.
    • Andrea Botteghelz scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      Guarda un po' da che pulpito viene la predica, da uno che non ha il coraggio di firmarla con il proprio nome e cognome. Povera Italia!
      • Overture scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        1° te non sei meglio di me2° anche se il tuo nick fosse "cliccabile" nessuno mi garantisce che ti sei registrato con i tuoi veri dati
        • Jamie Somers scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          - Scritto da: Overture
          1° te non sei meglio di me
          2° anche se il tuo nick fosse "cliccabile"
          nessuno mi garantisce che ti sei registrato con i
          tuoi veri
          datiinfatti.ma se fosse come tutti voi volete, dovresti scrivere il tuo nome e cognome e al tuo profilo su PI dovrebbe esserci associata la carta di identità e una firma digitale rilasciata da infocamere.invece lui non sostiene questo, quindi lui è coerente e tu no.
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            E dove sta scritto che non sono coerente ? Per me il concetto di identificazione prevede l'attuazione di tutte le procedure necessarie per essere certi che chi ha scritto una determinata cosa sia rintracciabile quindi se non basta una registrazione con nome/cognome, al prossimo giro verrà chiesto di riportare il numero della carta di identità. Se non basterà neanche quello, una firma digitale. Se ancora non basterà si arriveranno a chiedere scansioni della retina, raccolta del dna ecc.ecc.ecc. Il limite lo devono solo decidere gli utenti: in base al loro grado di responsabilità ci si potrà fermare prima o dopo.La libertà non è un diritto assoluto ma un diritto che va meritato e le scimmie di wikipedia che perdono le loro giornate a diffamare la gente non fanno altro che spingere la necessità di un'identificazione certa sempre più in là fino e oltre ad una dittatura.
          • suka scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            E dove sta scritto che non sono coerente ? http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2230326&m=2231630#p2231630Per me
            il concetto di identificazione prevede
            l'attuazione di tutte le procedure necessarie per
            essere certi che chi ha scritto una determinata
            cosa sia rintracciabile quindi se non basta una
            registrazione con nome/cognome, al prossimo giro
            verrà chiesto di riportare il numero della carta
            di identità. Se non basterà neanche quello, una
            firma digitale. Se ancora non basterà si
            arriveranno a chiedere scansioni della retina,
            raccolta del dna ecc.ecc.ecc. Il limite lo devono
            solo decidere gli utenti: in base al loro grado
            di responsabilità ci si potrà fermare prima o
            dopo.
            La libertà non è un diritto assoluto ma un
            diritto che va meritato e le scimmie di wikipedia
            che perdono le loro giornate a diffamare la gente
            non fanno altro che spingere la necessità di
            un'identificazione certa sempre più in là fino e
            oltre ad una
            dittatura.Che trollone sto ragazzo
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            Quanto sei inutile
          • rotfl scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            La libertà non è un diritto assoluto ma un
            diritto che va meritatoAHAHAHAHAHA... ahahahaha... no dai, non puoi essere serio. Meritato? E chi determina il merito? E cos'e', vogliamo fare nascere tutti schiavi e se fanno i servizietti al politico/potente/re di turno diventano liberi? Sei ridicolo.
    • Overture scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      Io sono proprio uno di quelli che non ha bisogno che qualcuno gli pianti il paletto e gli dica "là non ci devi andare" perchè ci arrivo da solo a capire che se travalico certi confini posso anche farmi male.La gente però non è fatta con il mio stampo per cui...
      • night off submission scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        - Scritto da: Overture
        Io sono proprio uno di quelli che non ha bisogno
        che qualcuno gli pianti il paletto e gli dica "là
        non ci devi andare" perchè ci arrivo da solo a
        capire che se travalico certi confini posso anche
        farmi
        male.
        La gente però non è fatta con il mio stampo per
        cui...L'uomo non è fatto per vivere in gabbia. In un sistema normale se tu superi i paletti quei paletti diventano sbarre solo dopo che tu li hai superati, non prima. Perché non mettere tutti in prigione preventivamente?
        • Overture scrive:
          Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
          Se ti fanno vedere un burrone e ti dicono che se vai troppo avanti, cadi, ti sfracelli, ti fai male e magari t'ammazzi, te hai bisogno di verificare direttamente se veramente cadrai, ti sfracellerai. ti farai un male cane con eventuali estreme conseguenze ? O forse non ti farai tutte queste cose insieme, solo alcune e non in quel preciso ordine ?Possibile che la gente per capire le cose debba sempre rompersi il naso ?
          • night off scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            - Scritto da: Overture
            Se ti fanno vedere un burrone e ti dicono che se
            vai troppo avanti, cadi, ti sfracelli, ti fai
            male e magari t'ammazzi, te hai bisogno di
            verificare direttamente se veramente cadrai, ti
            sfracellerai. ti farai un male cane con eventuali
            estreme conseguenze ? O forse non ti farai tutte
            queste cose insieme, solo alcune e non in quel
            preciso ordine
            ?
            E se ti dico che appena prima del burrone c'è una scala che porta a un ponte come fai a verificarlo se i paletti te li mettono mezzo chilometro prima in nome della sicurezza?
            Possibile che la gente per capire le cose debba
            sempre rompersi il naso
            ?Oppure se ti dicono che su quel tal sito c'è questo e quello e perciò te lo censurano come fai a verificarlo? Hanno paura che ti rompa il naso anche davanti a un sito?
          • Overture scrive:
            Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
            Non aggiungere cose che non ci sono. C'è un burrone poi il vuoto, non ci sono scale, non ci sono aerei, ufo o superman che ti salvano. Avanzi, cadi, ti rompi. Versione contraria e volgare dei VeniVidiVici: Vai,Fai,TiFotti.Non vuoi rispettare il paletto ? Benissimo: sono cavoli tuoi, se cadi, non urlare: nessuno correrà a salvarti. Se ti farai male, cavoli tuoi al quadrato, non venirtela a prendere con chi non ti ha salvato. Se cadendo rischiavi di provocare qualcosa di dannoso per il prossimo e prima che giungevi a conclusione t'hanno sparato, te lo sarai meritato.Ognuno ha le responsabilità delle proprie azioni nel bene e soprattutto nel male.
    • Nemo_bis scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      - Scritto da: Jamie Somers
      Ma purtroppo su questo devo concedere un punto al
      trollone: l'umanità non è pronta all'anarchia
      (ripeto, nel senso migliore del termine) e
      all'autoregolamentazione.C'è una bella differenza fra l'anarchia e lo stato di polizia: Wikipedia non è fuori della legge.Non è responsabile dei contenuti, ma nel momento in cui le vengono segnalati dei contenuti illegali è tenuta a cancellarli, e ci sono procedure che li rendono invisibili anche agli amministratori e alla persona stessa che li ha cancellati (Oversight).La censura preventiva non è necessaria: serve solo a coloro che hanno bisogno di certezze, di qualcosa di cui potersi "fidare" perché è certificata dal potere costituito. Proprio l'opposto dello spirito critico wikipediano.
    • fabianope scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      - Scritto da: Overture

      Per te, wikipedia non sarà un'enciclopedia. Per
      molta altra gente è praticamente una
      Bibbia.
      Te potrai prendere con le molle quello che ci
      leggerai sopra. Molti altri assimileranno quanto
      leggeranno come si fa con un
      dogma.ecco, e' questo atteggiamento che dobbiamo superare e ***far superare*** alle persone, come ho detto piu' volte in altri interventi sull'argomento.c'e' poco da fare: il sapere e' ***sempre*** frutto di fatica, e' nemico del "quick & dirty" e -before all- non e' mai definitivo.non c'e' wikipedia, treccani o googling che tenga: tutto serve a farci un'opinione o un'idea su un fatto: guai a prendere una sola fonte (anche se in passato ritenuta affidabile...) come ***definitiva***ciao,fabianopePS: ovviamente tutto il mio discorso potrebbe essere applicato a quello che ho appena scritto...ma qui si va troppo sul logico-filosofico :=)))
      • Overture scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
        Eggià e come si fa ? Tutto il sistema mondiale si basa sulla coercizione delle masse a credere ad una cosa piuttosto che ad un'altra. Si dice, paese che vai, regole che trovi. In posto ti dicono che le mucche sono blu e volano: provaci a pensare il contrario... In altro invece che sono rosse e scavano come le talpe: vuoi contraddirli ?Da noi va di moda l'ignoranza come dici te del Quick e Dirty, del "se lo ha detto Corona allora...", "l'ho sentito a porta a porta" e più "internettalmente" "sta scritto su google".Ho come il timore che qualcuno c'avesse visto giusto con la storia delle razze superiori e inferiori solo ha cannato in pieno sugli obiettivi...
    • maurizio carena scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      ti prego, overture, dimmi che sostanze prendi, per delirare in modo cosi' sublime.
    • emmeesse scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      Basterebbe semplicemente comprendere che wikipedia non e' la bibbia.Poi, per quel che mi riguarda, nemmeno la bibbia e' una fonte certa.Abolire l'anonimato per tutelare una massa di persone che non hanno ancora ricevuto una educazione elementare per potere usare il sistema internet e' come pensare di abolire la religione perche' l'interpretazione dei suoi dogmi da parte di persone poco addentro alla teologia porta a prese di posizione politiche sconcertanti...Calamari ha il mio pieno appoggio in questo articolo e, francamente diffido del tuo ragionamento, Overture.
    • Sabrina scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      - Scritto da: Overture

      L'idea migliore (l'eliminazione fisica degli
      irresponsabili) è purtroppo
      inapplicabile.ah! O.O
      • bi biiii scrive:
        Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...


        L'idea migliore (l'eliminazione fisica degli

        irresponsabili) è purtroppo

        inapplicabile.

        ah! O.OROTFL!!Spesso si ha conferma della fallaciadi certi ragionamenti, se non gia' nei discorsi centrali,in quelli contorno.
    • Monica Gobbato scrive:
      Re: Eh no Calamari non ci siamo proprio...
      Complimenti. Daccordissimo.Eppoi qualcuno un giorno riuscirà a fornirmi un elenco (anche per nick) di questi fantastici eroi anonimi?Andiamo per casi, anche fattispecie?Preferisco pensare agli eroi identificati come Magdi Allam e alla sua conversione di ieri.Un saluto. Passerò a trovarLa, visto che so dove andare. O almeno credo.
  • Marco Chemello scrive:
    Una semplice precisazione
    Apprezzo l'articolo per il serio tentativo di discernimento e il tono pacato, così differenti dal sensazionalismo disinformato a cui purtroppo siamo ormai rassegnati quando si parla di fenomeni mediatici come Wikipedia.Tuttavia mi sembra necessaria una precisazione rispetto al ruolo di Wikimedia Italia, che è stato citato all'inizio dell'articolo in modo non esatto. Questa associazione non gestisce alcuna parte di Wikipedia, né tantomeno i suoi server italiani, e non ha alcun controllo sui contenuti dell'enciclopedia. I server sono gestiti dalla Wikimedia Foundation, che ha sede negli USA (e che per inciso ha anche un ufficio legale a cui rivolgersi per le controversie). L'associazione italiana invece è formata da volontari che promuovono la conoscenza di Wikipedia e di altri progetti wiki* a contenuto aperto nel nostro paese. Un po' come l'associazione "amici del museo civico" della nostra città. Di sicuro non ha molto senso prendersela con gli "amici del museo civico" se l'allestimento del museo non è di nostro gradimento... La differenza è che 1) per consultare Wikipedia nessuno paga il biglietto (nemmeno scontato) perché è gratis e 2) se l'allestimento non mi piace, posso cambiarlo (o suggerire di cambiarlo) io stesso, a patto di leggermi le regole comunitarie e seguirle.http://www.wikimedia.it/index.php/10_cose_da_sapere (potete leggere una pagina analoga anche su Wikipedia).
    • Jamie Somers scrive:
      Re: Una semplice precisazione
      - Scritto da: Marco Chemello
      Un po' come l'associazione "amici del
      museo civico" della nostra città. Di sicuro non
      ha molto senso prendersela con gli "amici del
      museo civico" se l'allestimento del museo non è
      di nostro gradimento...definire le responsabilità è giusto, ma non è che questo le azzeri: le indirizza alle persone giuste.il punto della questione resta immutato
      La differenza è che 1)
      per consultare Wikipedia nessuno paga il
      biglietto (nemmeno scontato) perché è gratis lo stesso in tanti musei civici.questo non cambia nulla.il criterio di giudizio non deve cambiare; al massimo si può riconoscere DOPO, alla fine, che oltre a tutto, eventualmente, una cosa costa tanto, oppure costa poco.Ma le qualità vanno giudicate a prescindere dal prezzo.
      e 2)
      se l'allestimento non mi piace, posso cambiarlo
      (o suggerire di cambiarlo) io stesso, a patto di
      leggermi le regole comunitarie e
      seguirle.certo, come dire che in Italia dato che c'è la democrazia, se qualcosa non ci va la cambiamo.sono appena guarito dall'operazione per l'ernia addominale dalle risate dell'ultima volta che qualcuno l'ha detto
  • gian_d scrive:
    clap clap
    Fa piacere vedere che ogni tanto c'è chi si ferma a riflettere. Grazie :)
  • uccello di marmo scrive:
    Ragione su tutto
    Purtroppo la ragione è sempre la prima a morire
    • emmeesse scrive:
      Re: Ragione su tutto
      Ammetto di non capirti, ma di trovare il tuo atteggiamento stimolante.. Falsi pirati. l'idea e' buona.La fiaccola hitleriana nelle mani dei cinesi. L'immagine e' ottima.E sulla morte della ragione hai quasi coniato uno slogan...Per non parlare del nick.Continua... sono curioso.
  • Cavallo GolOso scrive:
    Grazie per essere costantemente vigile.
    Una boccata d'aria fresca, di ragionevolezza, di luce nel buio.E' talmente buio ultimamente, oscuro come se si fosse tornati indietro di tanti anni... ... qualcuno se ne fa qualcosa delle conquiste degli ultimi secoli, per fortuna. Ma con quanta velocità ci si sciolgono in mano e scivolano via... quanto presto tutti si scordano perché stanno comodi, perchè possono aprir bocca e dire la propria cazzata al bar (e poi tornare al lavoro) ... Tra le tante libertà che abbiamo, pochissime sono conquiste antiche.E' ancora vernice fresca, ci sta un attimo a venire via.Grazie Marco.
    • emmeesse scrive:
      Re: Grazie per essere costantemente vigile.
      Mi piace quando Calamari mi spiega quello che penso.No, la faccenda di wikipedia, cosi' come l'aveva messa giu' Bottoni non mi convinceva.Nel bailamme di commenti successivi, mi sembra di avere balbettato che non ritenevo wikimedia perseguibile e non capivo nemmeno perseguibile per cosa, poi...Quello che non avevo capito e' che wikipedia, in effetti NON e' una enciclopedia. Avevo sotto gli occhi qualcosa di nuovo e lo interpretavo con le categorie del vecchio, e questo in base all'unica somiglianza possibile con una enciclopedia: la consultazione per lemmi.Per il resto le due cose nulla hanno a che vedere l'una con l'altra. E non solo per il mezzo tecnico (una enciclopedia puo' ben essere messa on-line) ma per i presupposti.Ora, quando i Francesi (qualche annetto fa...) hanno compreso l'importanza dell'enciclopedia (diderot e soci...), come prima cosa hanno tagliato la testa ad un sacco di gente; quando noi internauti comprenderemo il valore di wikipedia (e tutto il sapere condiviso, sotto qualsiasi forma), che dite, saremo cosi' civili da evitare mannaie e ghigliottine?Per il dio in cui non credo, Marco, quanto ti vorrei nel PP (partito pirata)...
      • uccello di marmo scrive:
        Re: Grazie per essere costantemente vigile.
        - Scritto da: emmeesse
        Mi piace quando Calamari mi spiega quello che
        penso.

        No, la faccenda di wikipedia, cosi' come l'aveva
        messa giu' Bottoni non mi
        convinceva.

        Nel bailamme di commenti successivi, mi sembra di
        avere balbettato che non ritenevo wikimedia
        perseguibile e non capivo nemmeno perseguibile
        per cosa,
        poi...

        Quello che non avevo capito e' che wikipedia, in
        effetti NON e' una enciclopedia. Avevo sotto gli
        occhi qualcosa di nuovo e lo interpretavo con le
        categorie del vecchio, e questo in base all'unica
        somiglianza possibile con una enciclopedia: la
        consultazione per
        lemmi.

        Per il resto le due cose nulla hanno a che vedere
        l'una con l'altra. E non solo per il mezzo
        tecnico (una enciclopedia puo' ben essere messa
        on-line) ma per i
        presupposti.

        Ora, quando i Francesi (qualche annetto fa...)
        hanno compreso l'importanza dell'enciclopedia
        (diderot e soci...), come prima cosa hanno
        tagliato la testa ad un sacco di gente; quando
        noi internauti comprenderemo il valore di
        wikipedia (e tutto il sapere condiviso, sotto
        qualsiasi forma), che dite, saremo cosi' civili
        da evitare mannaie e
        ghigliottine?

        Per il dio in cui non credo, Marco, quanto ti
        vorrei nel PP (partito
        pirata)...Perché non vi chiamate "partito dei falsi pirati"? la gente incuriosita si chiederebbe il significato? sarebbe costretta a muovere due neuroni in più: falsi? veri?
        • Joliet Jake scrive:
          Re: Grazie per essere costantemente vigile.
          "Mi piace quando Calamari mi spiega quello che penso."LOL!Quoto...
      • MegaJock scrive:
        Re: Grazie per essere costantemente vigile.
        - Scritto da: emmeesse

        Ora, quando i Francesi (qualche annetto fa...)
        hanno compreso l'importanza dell'enciclopedia
        (diderot e soci...), come prima cosa hanno
        tagliato la testa ad un sacco di gente;Balle. Robespierre e soci hanno tagliato teste di gente che ritenevano pericolosa. Il popolo non ha mai contato nulla, è stato uno strumento della borghesia.
        quando
        noi internauti comprenderemo il valore di
        wikipedia (e tutto il sapere condiviso, sotto
        qualsiasi forma), che dite, saremo cosi' civili
        da evitare mannaie e
        ghigliottine?
        No. Perchè siete e sarete sempre impotenti. Gli "internauti" non sono nulla, non sono una forza politica, non contano e non conteranno mai niente. I loro patetici sogni di rivolta fanno sorridere.
        Per il dio in cui non credo, Marco, quanto ti
        vorrei nel PP (partito
        pirata)...E cosa cambierebbe? Non otterrete mai posizioni di potere. Anzi, stracciate le vostre liste prima che rendano il PP illegale, lo equiparino ad un'organizzazione eversiva e vengano ad arrestarvi uno per uno.
  • flavio72 scrive:
    chi non ha niente da nascondere...
    personalmente no ma effettivamente cosa si può rispondere a quelli che dicono "io non ho niente da nascondere per cui sono d'accordo se serve per combattere la criminalità"?
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: chi non ha niente da nascondere...
      - Scritto da: flavio72
      personalmente no ma effettivamente cosa si può
      rispondere a quelli che dicono "io non ho niente
      da nascondere per cui sono d'accordo se serve per
      combattere la
      criminalità"?puoi rispondere che non è valido per tutti, che ci sono alcuni che sono "meno uguali degli altri", che guardacaso non possono essere intercettati, che ci sono i segreti di stato, che con una grande leggerezza si penetra nella tua intimità e che dubiti che questo A TE sia consentito con chi lo chiede a te.sei tu ad aprire la porta: quando viene sfondata, è violenza.La porta della tua intimità può essere dischiusa solo da te. Non è una questione di cosa tu abbia da nascondere. La questione è che sei tu a decidere se, cosa e quando mostrare.Tu, tutto quello che sei, pensi, fai, dici, vedi, raccogli, racconti, discuti, leggi, trasmetti e con chi... sei tu, nudo. Ti mostri nudo solo se vuoi: quando ti tolgono i vestiti, è violenza.E io non ammetto che lo Stato, ovvero ciò che rappresenta me e gli altri cittadini e il Governo , che deve rappresentare la MIA VOLONTA' , eserciti violenza nei confronti della mia privatezza.Coercizioneestrazione forzataestorsione di informazionispionaggiocuriosareficcare il naso, ficcanasareimpicciarsispettegolarevessarefissare insistentementecontrollarepedinareperquisireinquisirepretendere, esigere risposteminacciare ritorsionisono cose che vi aspettate dal simbolo di voi stessi e dall'emanazione, da chi deve rappresentare la vostra stessa volontà?Penso che in pericolo ci sia più che uno spione che mi guarda sotto le mutande. C'è in gioco la democrazia, perchè centinaia di volte ci diciamo che lo stato non dovrebbe fare questo o quest'altro ai propri cittadini... eppure accade.Ci diciamo che se succedesse a questo o quell'altro politico la legge sarebbe diversa e piegata, contorta in modo da passargli intorno e accanto ma mai da coinvolgerlo...Libertà, non imposizione.Democrazia, non aristocrazia.
      • A C scrive:
        Re: chi non ha niente da nascondere...
        Puoi rispondere che è una frase che disse un tale Adolf Hitler.Il cosa sia o meno da nascondere lo decide chi è al potere, non il diretto interessato.
        • MegaLOL scrive:
          Re: chi non ha niente da nascondere...
          - Scritto da: A C
          Puoi rispondere che è una frase che disse un tale
          Adolf
          Hitler.E allora? Hitler era a favore del controllo delle armi. Quindi chi vuole il disarmo della popolazione è un nazista.
          • stefanovi scrive:
            Re: chi non ha niente da nascondere...
            in effetti il sillogismo non è corretto, ma il concetto rimane vero:Chi decide cosa sia da nascondere non sei tu, e come fai con tranquillità a concedere un potere come questo a chi non conosci?poi ti faccio una domanda: se tu fossi omosessuale è cosa da nascondere o no? Legalmente no, socialmente non dovrebbe esserlo, eppure...E, a puro titolo personale e con un po' troppa drammaticità: forse Calamari non ha tutte le ragioni ma non so perché tutto questo ululare che la nostra intimità è pericolosa mi ricorda tanto le armi di distruzione di massa dell'Irak...
      • anonimo scrive:
        Re: chi non ha niente da nascondere...
        Chi non ha niente da nascondere?Nessuno.. per il semplice motivo che non sono solo atti criminali, abuso di mezzi informatici o illciti di qualunque tipo: la legge mi riserva e garantisce il diritto all'anonimato in molte situazioni, ivi compresa la pubblicazione di testi su wikipedia o altrove.Allora visto che ho il diritto di essere anonimo lo voglio e devo poterlo esercitare anche se fossi la persona piu' onesta del mondo e pubblicare miei dati non comporterebbe per me nessuna consegueza.Ho tutto da nascondere perchè la privacy me lo consente, e non intendo rinunciare a questo mio diritto perchè qualcuno si sente diffamato da un anonimo imbecille.D'altro canto, mezzi per individuare gli autori di diffamazione ce ne sono e vanno usati quando l'autorità giudiziara dice che è possibile: mai prima.Voglio rimanere anonimo perchè posso.Non credo servano altri motivi per esercitare questo mio diritto
    • dont feed the troll scrive:
      Re: chi non ha niente da nascondere...
      - Scritto da: flavio72
      personalmente no ma effettivamente cosa si può
      rispondere a quelli che dicono "io non ho niente
      da nascondere per cui sono d'accordo se serve per
      combattere la
      criminalità"?Non lo so, un caro vecchio buon "ma vaffanculo"?
    • night of submission scrive:
      Re: chi non ha niente da nascondere...
      - Scritto da: flavio72
      personalmente no ma effettivamente cosa si può
      rispondere a quelli che dicono "io non ho niente
      da nascondere per cui sono d'accordo se serve per
      combattere la
      criminalità"?Rispondi che se strozzi il bambino nella culla sicuramente smetterà di urlare. Che se spari con un mitra sulla folla, qualche terrorista lo becchi. Che sequestrando tutto alla dogana, un kilo di droga lo trovi. Che castrando tutti i maschietti alla nascita, non ci saranno più stupri. Che con il cianuro ti passa il mal di denti..........
      • Number 6 scrive:
        Re: chi non ha niente da nascondere...
        - Scritto da: night of submission

        Che con il cianuro ti passa il mal di
        denti..........Questa non la sapevo. Funziona?
        • The_GEZ scrive:
          Re: chi non ha niente da nascondere...
          Ciao Number 6 !

          Che con il cianuro ti passa il mal di

          denti..........
          Questa non la sapevo. Funziona?Non si è mai lamentato nessuno.
    • rotfl scrive:
      Re: chi non ha niente da nascondere...
      - Scritto da: flavio72
      personalmente no ma effettivamente cosa si può
      rispondere a quelli che dicono "io non ho niente
      da nascondere per cui sono d'accordo se serve per
      combattere la
      criminalità"?ROTFL... eh si' perche' uno "non ha nulla da nascondere" allora puo' rivelare tutto di se' a tutti, pur non conoscendo chi sta dall'altra parte, eh? Non ti passa per la testa che magari tu non hai nulla da nascondere ma qualcuno dall'altra parte puo' usare cio' che conosce di te per farti del danno?
    • Stefano Zapata scrive:
      Re: chi non ha niente da nascondere...
      Rispondigli che lui sarebbe tranquillamente disposto a farsi installare una telecamera pure nelle mutande....Tanto non ha niente da nascondere.
    • Orgoglisame nte Anonimo scrive:
      Re: chi non ha niente da nascondere...
      http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/07/10/2054219
  • c4p scrive:
    meno male...
    ...che ci sono ancora persone come Calamari.Tutti si fanno prendere in giro dai mass media, dai politici e dal demagogo di turno, ma non ragionano con la loro testa.Purtroppo tutte le persone con cui parlo dicono la solita frase di Hitler "se non hai nulla da nascondere...".I problemi quotidiani sembrano più importanti a tutti e ci si dimentica che la libertà è un valore da non perdere.Non so se la situazione è recuperabile...
    • uccello di marmo scrive:
      Re: meno male...
      - Scritto da: c4p
      ...che ci sono ancora persone come Calamari.
      Tutti si fanno prendere in giro dai mass media,
      dai politici e dal demagogo di turno, ma non
      ragionano con la loro
      testa.
      Purtroppo tutte le persone con cui parlo dicono
      la solita frase di Hitler "se non hai nulla da
      nascondere...".
      I problemi quotidiani sembrano più importanti a
      tutti e ci si dimentica che la libertà è un
      valore da non
      perdere.
      Non so se la situazione è recuperabile...Anche la fiaccola olimpica è un'idea di Hitler!Chi porta la fiaccola in realtà porta avanti un'idea di Hitler. Un presagio? Questa volta la fiaccola raggiungerà la vetta dell'everest e lo faranno i paladini delle libertà civili, i cinesi.
      • The_GEZ scrive:
        Re: meno male...
        Ciao uccello di marmo !
        Anche la fiaccola olimpica è un'idea di Hitler!
        Chi porta la fiaccola in realtà porta avanti
        un'idea di Hitler.Ti riferisci a questo : "La fiaccola olimpica o torcia è il mezzo di trasporto della fiamma durante la staffetta che la porta dal luogo dell'accensione (di solito Olimpia), al luogo di celebrazione dell'olimpiade. Dalla X Olimpiade (Berlino 1936), il comitato organizzatore realizza una torcia dal design originale che viene poi utilizzata per tutto lo svolgimento del viaggio della fiamma, fino all'accensione del braciere finale." http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_StoccolmaAnzi, no, sei stato frainteso.
    • Policy scrive:
      Re: meno male...
      Concordo! Mi accodo anch'io ai complimenti rivolti verso l'autore. Purtroppo viviamo in un mondo pieno di paure, dove le persone per ricercare un po' di sicurezza sono disposte a svendere la propria libertà per averla ( mi viene in mente il filosofo inlgese T.Hobbes ) e ancora "purtroppo" c'è gente, molta gente, potente che ne approfitta... Paradossalmente i più "potenti" politicamente o economicamente sono anche i più deboli, visto che hanno paura di una critica sul loro operato, et similia..
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