Interfacce, il ruolo di Linux

di D. Galimberti - Se Apple si prepara ad un cambio di paradigma, cosa fa la concorrenza? Se i grandi produttori dovessero fallire, un ruolo importante lo avrà la community di Linux

Roma – Nei giorni scorsi abbiamo parlato di un possibile sviluppo nella gestione dei documenti all’interno delle prossime versioni dei sistemi operativi. Qualche tentativo in tal senso è stato fatto anche su alcuni progetti in ambiente Linux, e proprio a proposito di Linux ci si potrebbe chiedere come potrebbe cambiare il mondo dell’informatica anche dal punto di vista del mercato.

Riallacciandomi a quanto detto all’inizio, parlando di informatica si parla di un mercato che si è sviluppato grossomodo negli ultimi 25 anni. Considerando che l’hardware ha un’influenza “relativa” sull’esperienza dell’utente, se non nella misura della potenza di elaborazione che mette a disposizione per il software, focalizziamo l’attenzione sulle due aziende che, seppur con un’enorme sproporzione, rappresentano i due sistemi operativi antagonisti per antonomasia: Microsoft ed Apple.

Entrambe le società sono presenti sul mercato dall’inizio dell’era informatica, ognuna con filosofie di mercato differenti, ed entrambe hanno vissuto finora sotto la guida dei propri fondatori. Bill Gates è andato in pensione lo scorso anno, e Steve Jobs, con il suo rientro nel 1996, è considerato l’elemento chiave della rinascita di Apple. Alla luce di tutto ciò è lecito chiedersi cosa accadrà quando Microsoft ed Apple dovranno affidarsi totalmente ad altri personaggi.

Può essere che il mercato abbia già trovato un suo status quo, come può essere che l’attuale trend porti ad un maggior equilibrio tra i due sistemi. Ho già parlato in passato dell’attuale team che lavora in Apple e che ha sostiuito egregiamente Steve Jobs durante la sua recente assenza per motivi di salute. Per quanto riguarda Microsoft, credo che dopo il mezzo passo falso di Vista (sviluppato e lanciato ancora sotto la guida di Gates), molto del suo futuro dipenderà da Windows 7.

In questa “guerra a due” però non bisogna dimenticare Linux: Linux non è legato a nessuna società (sebbene ne esistano diverse distribuzioni curate anche da aziende quotate in borsa) e può contare sul supporto di una comunità di persone in continua espansione che contribuisce continuamente al suo sviluppo. Sebbene a mio avviso presenti ancora diversi limiti in ambito consumer (nonostante gli enormi progressi fatti negli ultimi anni), e sia purtroppo improponibile in certi ambiti professionali (per la mancanza di alcuni software specifici), la sua forza sta proprio nella sua indipendenza.

La comunità che sviluppa Linux non è identificabile in una sola persona che può fare il bello e cattivo tempo, e non è sensibile a errori strategici o di marketing. Di contro, proprio la mancanza di un riferimento assoluto rende impossibile fare investimenti mirati (a meno di interessi specifici di una determinata società che scelga di utilizzare Linux) o di convogliare tutti gli sforzi della comunità nella stessa direzione (eventualità che in alcune circostanze può essere importante).

In qualsiasi modo sarà realizzato il desktop del futuro , credo che Linux assumerà un’importanza sempre maggiore, anche se (tralasciando certi ambiti dove già ora la fa da padrone) difficilmente riuscirà ad acquisire una posizione dominante nel breve/medio termine: tutto dipenderà da come le grandi software house decideranno di prendere in considerazione l’argomento, perché (checché se ne dica) in certi ambiti alcuni software sono indispensabili e non presentano reali alternative “open”.

Apple, nonostante la crescita continua degli ultimi anni, è sempre in una posizione scomoda perché è costretta a mantenere continuamente la sua fama di azienda “innovatrice”. Se Apple non riuscirà ad imboccare in continuazione la giusta strada, il suo 5 per cento scarso di mercato rischia di venire assorbito presto da altri, anche se poi potrebbe restare in gioco grazie ai dispositivi portatili in stile iPhone.

Se tutti gli altri crescono Microsoft non può che calare, e al di là delle “guerre di religione” questo non può che essere un bene per gli utenti: una divisione più equa del mercato porterà ad una maggiore concorrenza con benefici per tutti. Quanto velocemente calerà (ammesso che il calo continui, come mostrano i trend degli ultimi mesi) è difficile dirlo, ma i prossimi due o tre anni potrebbero essere decisivi per capire quale sarà l’orientamento futuro del mercato.

Negli anni a venire potrebbero esserci molti cambiamenti nel modo di intendere l’informatica e nell’utilizzo di Internet, con i due mondi che vanno a confluire in un numero sempre maggiore di compiti: anche senza tirare in ballo il cloud computing , dietro l’angolo c’è anche Chrome OS, il sistema operativo di Google che è stato volutamente tralasciato in questa analisi, ma che potrebbe rappresentare il quarto incomodo.

Domenico Galimberti
blog puce72

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  • araber scrive:
    la rivoluzione incompiuta
    Ho trovato nella biblioteca comunale di ostia (roma) un libro di Dertouzos Michael intitolato come in oggetto "La rivoluzione incompiuta-manifesto per una tecnologia antropocentrica" .Come al solito il titolo mi ha incuriosito ed è stata una bellissima lettura che consiglio a tutti.L'autore era a capo del dipartimento di elettronica del MIT (scusate se è poco)amico di Tim Berners Lee (papà del web).Partendo dal fatto che dopo un viaggio a Taiwan e acquisto di un computer portatile,sull'aereo nessuno era capace di farlo funzionare Dertouzos ha cominciato a pensare come adattare la tecnologia all'uomo e non il contrario...e quindi riconoscimento vocale con cui interagire con le macchine etc.Ragazzi leggetelo insieme a "L'architettura del nuovo web" di Berners Lee.
  • gerlos scrive:
    Stiamo parlando di desktop semantico?
    Mi sembra che l'autore sia stato un po' superficiale nel dichiarare superata la metafora del desktop e i file manager. Noi tutti, oltre a identificare le cose "per quello che sono" (che è il modo di funzioanmento che suggerisce l'autore), le identifichiamo anche "per dove sono", che è la metafora tradizionale del desktop e delle cartelle.Per questo penso che la metafora tradizionale non sarà mai del tutto superata.D'altra parte, leggendo l'articolo che sembra descrivere una funzione stile spotlight di apple pervasiva, non riesco a non pensare che dei progetti per far questo esistono già, anche se non sono ancora completi. Penso ad esempio a nepomuk-KDE (http://nepomuk.kde.org/), che ci aiuterà a trovare i nostri documenti (la nozione di file è considerata "troppo tecnica") e a metterli in relazione tra loro in base al loro contenuto e alle parole chiave che l'utente sceglierà di associarvi, mantenendo e non violando l'ordine che l'utente decide di dare ai suoi file (perché i due approcci devono essere in contrasto, se possono convivere pacificamente e "collaborare"?).Potete vedere alcune idee in sviluppo per nepomuk qui: http://trueg.wordpress.com/
  • Diego scrive:
    Files e database
    Ho milioni di immagini sul pc. Foto scattate da me.Uso per navigarci ACDsee.ACDsee ha la funzione di indicizzazione in un suo DB, dove è possibile dare tags, dare un voto, dare delle categorie alle foto.Tutto per renderne piu facile la navigazione.Eppure io trovo le mie foto semplicemente in base al nome della directory in cui le salvo.La flessibilità dell'acXXXXX diretto al dato è importante. Ad esmepio se devo creare un archivio Zip voglio la possibilità di aprire Total Commander e crearlo prendendo foto velocemente da molte differenti directory.
    • Enjoy yourself scrive:
      Re: Files e database
      nel tuo caso il problema è che ACDsee crea un indice fine a se stesso: pensa se ogni programma potesse accedere a quell'indice per ogni operazione... chessò, apri Photoshop ed apri un immagine non sfogliando le cartelle del disco, ma cercando in base alla caalogazione fatta in ACDsee.in ogni caso nessuno ti vieterebbe di fare *anche* una catalogazione manuale in cartelle...
      • bibop scrive:
        Re: Files e database
        il bello sarebbe il NON poterlo/doverlo fare perche' il filesystem NON te lo permette.... lato utente ovviovuoi un tuo ordine "classic"... te lo crei in una sorta di "playlist" personale... ma i file sono fisicamente (che poi e' assurdo anche solo parlare di posizione fisica... quella e' sparsa per il piatto dell'hd) gestiti dal filemanager dell'os...la prima volta che sentii parlare delle cartelle smart di tiger, non era ancora uscito, pensai proprio a questo... nn e' importante dove si trova l'importante e' poterlo richiamare.. per nome contenuto tag dimensione data di creazione modifica tipo di file eccecc... e tutte le query di and or xor eccecc... fighissimo-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 agosto 2009 15.41-----------------------------------------------------------
  • harvey scrive:
    Re: Molto superficiale
    - Scritto da: ruppolo
    Lo è il fatto di non dover gestire la locazione
    "fisica" di un file. Di fatto esiste già un primo
    livello di questo tipo: noi non sappiamo in quale
    punto del disco sta il nostro file. Il passo
    successivo è: file? quale file? io ho foto,
    musica, contatti... dati che potrebbero essere
    semplicemente record di un
    database.Butta tutto in una directory e usa solo il trova. Funziona giàMa onestamente, io preferisco le directory, e' assurdo non poter catalogare le cose come vuoi, ma imporre i criteri del SO
  • KeS scrive:
    Re: approccio monouso
    Ti ricordo che il task-switching dell'uomo non è dell ordine dei ms ma di secondi per cui visto da un PC è sempre 'monouso' (infatti la tastiera è ridirezionata ad una finestra alla volta...)
  • linaro scrive:
    vera rivoluzione...
    ...sarebbe un os che parte in 3 secondi, mi apre un documento in 2 secondi e non mi chieda continuamente se sono sicuro si quello che faccio. L'ultimo punto lo si risolve con sistemi linux, me nemmeno Gnu/LINUX sta investendo sforzi per velocizzare le macchine, ma anzi si trovano sempre nuovi effetti grafici da aggiungere, la maggior parte dei quali perfettamente inutili alla produttività...
    • linaro scrive:
      Re: vera rivoluzione...
      Nessuno abbocca a questa trollata?Eppure gli ingredienti c'erano tutti: "Linux che non pensa a migliorare la velocità di esecuzione" proprio nell'anno di ext4 e di tanti altri miglioramenti che hanno raddoppiato le prestazioni dovrebbe attirare un flame enorme!Si vede che i veri linari qui sono pochi
      • krane scrive:
        Re: vera rivoluzione...
        - Scritto da: linaro
        Nessuno abbocca a questa trollata?
        Eppure gli ingredienti c'erano tutti: "Linux che
        non pensa a migliorare la velocità di esecuzione"
        proprio nell'anno di ext4 e di tanti altri
        miglioramenti che hanno raddoppiato le
        prestazioni dovrebbe attirare un flame
        enorme!
        Si vede che i veri linari qui sono pochiHa !!!!Pensavo parlassi di Amiga !(amiga)
      • advange scrive:
        Re: vera rivoluzione...
        La vera rivoluzione sarà quando MS smetterà di pagare i troll: quelli come te, in particolare, che si fingono "linari" o "macachi" o quant'altro sono i più fastidiosi e cerca flame.
        • consiglio scrive:
          Re: vera rivoluzione...
          quoto ;)
          • linaro scrive:
            Re: vera rivoluzione...
            ok... vedi io rispetto le vostre opinioni, ma voi non fate lo stesso.Se secondo voi è normale metterci meno a leggere una mail con un cellulare rispetto a un quad core con 8 giga di ram... io dico solo che qualcosa non quadra.chiudo.
    • angros scrive:
      Re: vera rivoluzione...
      E chi ti obbliga ad usare KDE 4?Usa IceWm, oppure JWM, o FluxBox, vedrai che velocità raggiungi...Knoppix linux funziona perfettamente con 128 Mb di ram.
  • sbigottito scrive:
    GNOME 3
    Per assurdo, in una futura concezione del sistema operativo, il desktop potrebbe essere completamente vuoto con un campo di inserimento al centro: l'utente scrive la parola chiave con la quale ha bisogno di lavorare, e in quel momento compaiono intorno le icone di tutti gli elementi attinenti a quanto digitato, divisi per tipologia, ed eventualmente filtrabili e ordinabili. Contatti mail e appuntamenti in alto a sinistra, le applicazioni sotto, i documenti a destra, e note nell'angolo in basso. Su un lato di questo ipotetico nuovo concetto di desktop (idealmente a sinistra), in un oggetto simile al dock, potrebbero invece trovare posto delle "raccolte" preconfezionate simili alle playlist di iTunes, oppure delle raccolte dinamiche con parole chiave (o tipologie di documenti) predefinite, com'è già possibile fare con le smart folder di Leopard. Ecco cosa succede ad affidare gli articoli ad uno la cui conversione a Macaco gli ha prodotto danni celebrali irreversibili: arriva a scrive un'altro con l'apostofo(!!!!): ma un correttore grammaticale ti costava troppo? Hai speso tutti i soldi per l'iPhone?Ma la vera chicca è che tutto questo discorso (Apple di qua, Mac dilà, iPhone di qui, iPod di lì, iTunes di sopra, iQualcosa di sotto) gli porta a dire che lui vuole un DE che è esattamente GNOME 3. Ovviamente questo piccolo elementare particolare gli è sfuggito: su iSitoWebDelMac non ci sono screenshot.
    • bibop scrive:
      Re: GNOME 3
      forse perche' gnome3 o quello che forse sara' gnome3 e' la riproposizione agli steroidi di un iLife+timemachine+spotlight fatto desktopmanager? potrei sbagliare ma l'impressione e' quella...
      • Lemon scrive:
        Re: GNOME 3

        forse perche' gnome3 o quello che forse sara'
        gnome3 e' la riproposizione agli steroidi di un
        iLife+timemachine+spotlight fatto desktopmanager?
        potrei sbagliare ma l'impressione e' quella...Se è vero quello che dici sarebbe un'innovazione importantissima che porrebbe indubbiamente GNOME davanti a tutti. E' la riproposizione in altra forma di tecnologie già conosciute? Benissimo, se tale forma è logica, pratica ed ergonomica.D'altro canto cosa ha di nuovo iPhone? Nulla! E' la riproposizione di tante tecnologie: ma per la prima votla tutte insieme in uno smartphone.
        • sbigottito scrive:
          Re: GNOME 3
          Quoto!
        • bibop scrive:
          Re: GNOME 3
          infatti... ma allora che senso ha lamentarsi che venga citata apple... da apple vengono quelle idee e le primitive di interazione del "nuovo" desktop manager?inutile lamentare che venga citata apple sempre e comunque...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 agosto 2009 11.46-----------------------------------------------------------
          • advange scrive:
            Re: GNOME 3

            infatti... ma allora che senso ha lamentarsi che
            venga citata apple... da apple vengono quelle
            idee e le primitive di interazione del "nuovo"
            desktop
            manager?

            inutile lamentare che venga citata apple sempre e comunque...Scusami se intervengo, ma il tizio si è lamentato del fatto che un tizio, (che parla effettivamente solo ed esclusivamente di Apple, del resto anche sul suo blog pare non conosca altro) ha descritto un DE che è praticamente il nuovo GNOME senza nominare GNOME: mi pare sia di questo che si sia lamentato. A parte i termini mi pare una lamentela condivisibile: in che razza di giornale informatico si tollera un articolo in cui si trascura un sistema che è uguale a quello "futuribile" descritto?
          • sbigottito scrive:
            Re: GNOME 3
            E' esattamente quello che intendevo
          • bibop scrive:
            Re: GNOME 3
            e intendevi male....il fatto che quelli di gnome parlino e tanto di gnome3 nn vuol dire che a redmond o a cupertino nn stiano lavorando... e sicuramente quello che stanno facendo a cupertino nn lo sapremo fino a che il prodotto nn sara' sufficientemente rifinito e definito e considerato maggiormente usabile di quello che andra' a sostituire...gnome3 per ora e' tante parole... quello che si e' visto e' interessante ma:gnomeschell e' "solo" un layout diverso di un DOCK+SPOTLIGHT+SPACESgnome zeitgeist l'eliminazione del browser navigazionale dal FINDER lasciando solo il frontend a spotlight...apple nn c'entra nulla... ????? si come nops. il signor giornalista parlava di zone del desktop facenti un qualche compito, non di desktop virtuali multi-compito/applicazione che se cliccati vanno a sovrapposti al resto assumendo l'aspetto quasi classico del desktop gnome... attualmente gnome shell nn e' altro che uno "spaces" in modalita' attiva di default con un dock leggermente piu' "spotlight" appoggiato al lato sinistro dello schermo... gnome3 non ha molto a che vedere con la definizione del desktop che hai quotato... o se ce l'ha e' molto superficiale...
          • sbigottito scrive:
            Re: GNOME 3
            Non mi va di fare polemiche, probabilmente intendiamo in maniera diversa l'evoluzione di GNOME 3.Quello che sto criticando io è non il fatto che si guardi ad Apple, quanto al fatto che ci si riferisca SOLO ed ESCLUSIVAMENTE a lei, ignorando tutto il resto.Se tutte le evoluzioni richieste (che sono un collage di quanto già visto, non lo neghiamo) ci sono già in un DE, perché non citarlo? IMHO per totale ignoranza.E tale opinione è rafforzata da quanto si scrive in questo articolo:http://punto-informatico.it/2696729/PI/Commenti/interfacce-ruolo-linux.aspxUn articolo in cui si parla di tutto fuorché di KDE e GNOME e delle innovazioni presenti e future. Il bloggere scrive il suo compitino da quattro soldi mettendo 3 parole in croce che qualunque essere umano con un minimo di conoscenza di informatica conosce, condito con qualche luogo comune e porta a casa il NULLA COSMICO.
          • bibop scrive:
            Re: GNOME 3
            ogni parola che ha scritto su linux nell'articolo linkato e' piena di buon senso...se non ti piace come ha scritto dell'argomento perche' non fai tu il tuo compitino e lo posti...proponilo a pi anche vediamo se te lo pubblicano... cosi' invece di lagnarti che nn parla di kde o di gnome poi se ne parla o che fetecchia si e' dimenticato di xfce e openbox e se ne parla... all'infinito...coem ho scritto ieri... gnome3 e' tanti discorsi e aspettative... finche nn uscira' una beta avanzata rimane discorsi e aspettative... tu dici che ci sono DE come lui li descrive... io per ora ho visto solo dei video demo tanti articoli su internet e tante parole... di un DE che forse sara' considerando che considero gnome3 una riorganizzazione di quello che gia' c'e' in osx e che tu sbagli a paragonare cio' che descrive l'articolista a gnome3... penso che il tuo post originale continua ad essere inutile...
          • Josafat scrive:
            Re: GNOME 3
            In effetti l'articolo puzza di spottone apple da un kilometro. D'altronde, l'autore mi pare sia di quelli che scrive gli articoli su tutti nuovi gingilli della mela. Comunque, è antiquato pensare a dove si salvano i propri dati, in che parte del disco sono memorizzati programmi, configurazioni, binari eccetera. Come no. Poi quando devi copiare o masterizzare dati su un cd, non sai dove sono, non sai dove metterli, e magari ti tocca riordinarli a mano per farti un cd da mettere sull'autoradio, che, bontà sua, funziona ancora in modo "normale", e non creando le playlist di sua sponte.
          • sbigottito scrive:
            Re: GNOME 3
            E qui rafforza la nostra impressione di una sua totale incompetenza:http://punto-informatico.it/2696729/PI/Commenti/interfacce-ruolo-linux.aspx
    • il fustigator e scrive:
      Re: GNOME 3
      Sottoscrivo: è esattamente tutto quanto GNOME 3 prevede.
    • io me scrive:
      Re: GNOME 3
      stai tranquillo, poi ti massa il mal di pancia.
      • sbigottito scrive:
        Re: GNOME 3

        stai tranquillo, poi ti massa il mal di pancia.Lo so: ma che almeno la finissero di far scrivere a persone incompetenti!
    • linaro scrive:
      Re: GNOME 3
      GNOME?Ma se è completamente inusabile?KDE tutta la vita!
    • bigotto scrive:
      Re: GNOME 3
      - Scritto da: sbigottito
      Ecco cosa succede ad affidare gli articoli ad unoil rischio maggiore è che saltino fuori i fanatici anti-apple come te
      • sbigottito scrive:
        Re: GNOME 3

        il rischio maggiore è che saltino fuori i fanatici anti-apple come teIl rischio si è concretizzato: i macachi non hanno capito
      • Josafat scrive:
        Re: GNOME 3
        Il rischio peggiore, è che qualche apple-fan con gli occhi ricoperti di prosciutto, legga 'ste fesserie e peggiori il suo stato patologico.Dì, te lo sei già comprato il nuovo, fikissimo, iProt per XXXXXXXXXXre in modo fashion? All'iDeal lo danno in pre-release a soli 899 Euri!
    • Enjoy yourself scrive:
      Re: GNOME 3
      La tua dev'essere un'esistenza molto triste se trovi la tua ragione d'essere in questi sfoghi ridicoli
    • Enjoy yourself scrive:
      Re: GNOME 3
      devi avere proprio una vita triste per trovare sfogo con questi post insulsi
    • Enjoy yourself scrive:
      Re: GNOME 3
      non hai niente di meglio da fare? chessò... zappare la terra
    • Enjoy yourself scrive:
      Re: GNOME 3
      i tuoi danni cerebrali invece da cosa dipendono? caduta dal seggiolone?
  • maga 73 scrive:
    Viva le cartelle !!!
    Personalmente penso che togliere la struttura delle cartelle sia una grossa cagata.L'organizzazione strutturata cartelle-sottocartelle-file è un tipo di struttura ottima (e facilissima da comprendere) che non ha caso ha trovato applicazione praticamente in tutti i campi che riguardano il genere umano.Si può pensare all'organizzazione dei libri in una bibblioteca, alla struttura di organizzazione aziendale (digenti, capi, capiarea, dipendenti ecc...), alla suddivisione di compiti progettuali nei quali un progetto grosso viene suddiviso in sotto-progetti più piccoli fino ad arrivare a un livello di dettaglio sufficientemente comprensibile.In pratica la struttura delle cartelle-sottocartelle ecc.. è una struttura ad albero che racchiude al suo interno elementi di elasticità ed adattabilità fantastici.La cartella musica se contiene 10 canzoni può andare bene. Se contiene 100 canzoni la posso dividere varie cartelle dei singoli cantanti. Qualora una cartella di un singolo cantante dovesse contenere un numero elevato di canzoni posso ulteriormente dividerla in album e via dicendo vino a raggiungere il livello di dettaglio desiderato.E fin qui forse posso aiutarmi anche con i programmi di catalogazione automatica.Il vantaggio delle cartelle è che posso usare quella struttura con ogni sorta di argomento che è parte del mio utilizzo del PC che invece i programmi specifici non sono in grado di catalogare.Tanto per farvi un esempio vi trasmetto il nome di alcune cartelle del mio pc per rendersi conto della vastità dei settori che devono essere gestiti- - Accessi - - Agenda (+ sottocartelle) - - Allenamenti (+ sottocartelle) - - Almalaurea - - Amministrazione condominio(+ sottocartelle) - - Archivio Temporaneo (+ sottocartelle) - - Assicurazioni - - Barzellette - - Casa-automobile - - Casa-bollette - - Casa-documenti - - Casa-salute Casa-tinteggiatura - - Casa-telefonia - - Casa-vacanze (+ octoberfest + barcellona ecc..) - - Casa-mutuo - - Corsi (+ varie sottocartelle) - - Lavoro (+ varie sotttocartelle) - - Mail (+ sottocartelle degli utenti e dei relativi anni). Musica (+ le sopracitate sottocartelle) - - Patene Europea Programmi - - Riflessioni e Forum (+ sottocartelle) - - Ristallazione - - Scienza (+ numerose sottocartelle) - - Telefonia - - UtilitiVarie - - Varie.La prima cosa che voglio fare notare è che ogni cartella è andata suddividendosi via via in varie sottocartelle più o meno numerose a seconda del numero di documenti che venivano inseriti al suo interno.La seconda che voglio fare notare è la difficoltà di riuscire ad immaginare ad un programma che trovi l'organizzazione più opportuna per ognuno dei documenti contenuti all'interno del PC vista la varietà dei documenti.In questo anche l'articolo prende in considerazione in maniera banale i soliti due o tre settori in cui un'organizzazione alternativa sembra facilmente applicabile (musica, foto, film, mail).Faccio notare che se un pc avesse solo documenti di questo tipo sarebbe semplicissimo organizzare il contenuto anche con i programmi che vengono proposti.Faccio inoltre notare che nell'articolo si presuppone che ogni programma possa accedere alle catalogazioni degli altri programmi.Ma allora si fa molto prima a fare in modo che ogni programma carichi (ed acceda) all'unica organizzazione già presente (cartelle-sottocartelle-file) e che tutti i programmi si adeguino a questa struttura piuttosto che inventare una struttura nuova per ogni genere di applicazione.Anni fa, insegnando ai corsi, ho notato che la gente perdeva continuamente i dati perché si rifiutava di comprendere la banalissima (ed unica) struttura file-cartelle del pc.Molto spesso alla domanta di dove fosse un documento di testo mi veniva risposto : In Word!! ma ora non c'è più!! (alludendo all'elenco dei file aperti recenti).La stessa cosa mi è stata risposta anche da amici quando dovendo masterizzare un CD musicale gli chiedevo dove fossero le canzoni : In Windows Media Player !!!.A mio avviso queste catalogazioni differenti dal File-cartelle generano molta ignoranza riguardo alla struttura (facilissima da comprendere) file-cartelle e creano forte dipendenza nei confronti dei programmi che si stanno utilizzando.Ben vengano strumenti che aiutino ad implementare questa struttura nel modo più rapido possibile e magari anche suggerimenti su come implementarla al meglio.
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Viva le cartelle !!!
      Quoto in toto...
    • Teo_ scrive:
      Re: Viva le cartelle !!!
      - Scritto da: maga 73
      Personalmente penso che togliere la struttura
      delle cartelle sia una grossa
      cagata.
      L'organizzazione strutturata
      cartelle-sottocartelle-file è un tipo di
      struttura ottima (e facilissima da comprendere)
      che non ha caso ha trovato applicazione
      praticamente in tutti i campi che riguardano il
      genere
      umano.
      Si può pensare all'organizzazione dei libri in
      una bibblioteca, alla struttura di organizzazione
      aziendale (digenti, capi, capiarea, dipendenti
      ecc...), alla suddivisione di compiti progettuali
      nei quali un progetto grosso viene suddiviso in
      sotto-progetti più piccoli fino ad arrivare a un
      livello di dettaglio sufficientemente
      comprensibile.Cosa ti impedisce però di utilizzare questa comoda classificazione in maniera virtuale? Il documento X avrebbe il vantaggio di poter appartenere alla categoria capi e capiarea.
      • maga 73 scrive:
        Re: Viva le cartelle !!!


        Cosa ti impedisce però di utilizzare questa
        comoda classificazione in maniera virtuale? Il
        documento X avrebbe il vantaggio di poter
        appartenere alla categoria capi e
        capiarea. All'interno del computer (nell'Hard disk) le informazioni sono organizzate in maniera diversa dalla struttura cartelle-file.E' il file sistem che ci permette di gestire questa comoda classificaficazione in maniera virtuale.(scusa se forse sono fuori tema)Oltretutto lo strumento crea collegamento) ad un file (o cartella) è una classificazione virtuale.Anche in questo modo il documento X può avere il vantaggio di potere appartenere alla categoria capi e capiarea. Attraverso i collegamenti ad un file (o cartella) si possono tenere le foto della tesi sia nella cartella della tesi-FotoTesi sia nella cartella immagini-tesi.A mio avviso è comunque molto importante potere mantenere strutturata l'acXXXXX all'informazione.All'interno del PC attraverso una organizzazione univoca (del file system del sistema operativo) ed abituarsi ad usare quella.L'organizzazione delle cartelle mi consente non solo di trovare documenti, ma anche di conoscere quali documenti ho a disposizione all'interno di una determinata cartella. In questo modo ho anche la dimensione del problema.Non capisco perchè ogni programma debba gestire virtualmente in maniera organizzata documenti disorganizzati con la necessità di fornire ad altri programmi l'acXXXXX alla struttura creando problemi di comunicazione fra programmi e vari altri problemi menzionati nel post.Nel post avevo accennato alla difficoltà di trovare I documenti musicali da parte di un programma di masterizzazione per via del fatto che il caricamento nel PC era stato fatto tramite WMPlayer.La cosa molto più semplice è organizzare I dati in maniera ordinata e chiedere che I programmi sappiano adattarsi a questa struttura.
      • Nome e Cognome scrive:
        Re: Viva le cartelle !!!
        Mai sentito parlare di links hard e soft?
        • Teo_ scrive:
          Re: Viva le cartelle !!!
          - Scritto da: Nome e Cognome
          Mai sentito parlare di links hard e soft?Certo, ma mi sembra più efficace "dinamicizzare" categorie che singoli file.Ognuno ha schemi mentali diversi dagli altri e unorganizzazione personalizzata lo può rendere più produttivo.Immagina le direttive di unazienda di organizzare i file secono una certa struttura:2009
          Lavori
          Cliente A
          AnalisiPer il dipendente A potrebbe essere più efficace che sul suo desktop siano organizzati i lavori in questo modo:Cliente A
          Analisi
          2009Il dipendente B potrebbe trovare più produttivoAnalisi
          2009
          Cliente AI file non importa dove siano (magari potrebbero essere nella struttura sceglta dallazienda per dare un default) ma ognuno avrebbe una navigazione ad hoc creandosi categorie dinamiche.
    • bigotto scrive:
      Re: Viva le cartelle !!!
      - Scritto da: maga 73
      Personalmente penso che togliere la struttura
      delle cartelle sia una grossa cagata.non sta scritto da nessuna parte che debbano essere tolte. Semplicemente puoi (se vuoi) evitare di usarle a scopi "organizzativi"
      L'organizzazione strutturata
      cartelle-sottocartelle-file è un tipo di
      struttura ottima (e facilissima da comprendere)
      che non ha caso ha trovato applicazione
      praticamente in tutti i campi che riguardano il
      genere umano.ma anche no
      Si può pensare all'organizzazione dei libri in
      una bibblioteca, alla struttura di organizzazione
      aziendale (digenti, capi, capiarea, dipendenti
      ecc...), alla suddivisione di compiti progettuali
      nei quali un progetto grosso viene suddiviso in
      sotto-progetti più piccoli fino ad arrivare a un
      livello di dettaglio sufficientemente
      comprensibile.
      In pratica la struttura delle
      cartelle-sottocartelle ecc.. è una struttura ad
      albero che racchiude al suo interno elementi di
      elasticità ed adattabilità fantastici.ma anche vincoli spesso inutili e fastidiosi
      La cartella musica se contiene 10 canzoni può
      andare bene. Se contiene 100 canzoni la posso
      dividere varie cartelle dei singoli cantanti.
      Qualora una cartella di un singolo cantante
      dovesse contenere un numero elevato di canzoni
      posso ulteriormente dividerla in album e via
      dicendo vino a raggiungere il livello di
      dettaglio desiderato.
      E fin qui forse posso aiutarmi anche con i
      programmi di catalogazione
      automatica.
      Il vantaggio delle cartelle è che posso usare
      quella struttura con ogni sorta di argomento che
      è parte del mio utilizzo del PC che invece i
      programmi specifici non sono in grado di
      catalogare.Credo che iTunes e iPhoto siano state citate solo a titolo esemplificativo di un simile concetto. Se l'indicizzaizone è fatta a livello di sistema operativo, e questo mette a disposizione di tutte le applicazioni i risultati, ogni applicazione le potrà sfuttare
      Tanto per farvi un esempio vi trasmetto il nome
      di alcune cartelle del mio pc per rendersi conto
      della vastità dei settori che devono essere
      gestiti
      [...]
      La prima cosa che voglio fare notare è che ogni
      cartella è andata suddividendosi via via in varie
      sottocartelle più o meno numerose a seconda del
      numero di documenti che venivano inseriti al suo
      interno.e allora?
      La seconda che voglio fare notare è la difficoltà
      di riuscire ad immaginare ad un programma che
      trovi l'organizzazione più opportuna per ognuno
      dei documenti contenuti all'interno del PC vista
      la varietà dei documenti.Non c'è un programma che deve immaginarsi una struttura, perché non c'è struttura.Tu, da qualsiasi programma potrai chiedere che ti vegano "proposti" i documenti di un certo tipo con una certa parola chiave, o con un certo tag, o di una particolare classe (identificativo che l'utente può assegnare in MacOS)
      In questo anche l'articolo prende in
      considerazione in maniera banale i soliti due o
      tre settori in cui un'organizzazione alternativa
      sembra facilmente applicabile (musica, foto,
      film, mail).Non "prende in considerazione": fa degli esempi
      Faccio notare che se un pc avesse solo documenti
      di questo tipo sarebbe semplicissimo organizzare
      il contenuto anche con i programmi che vengono
      proposti.

      Faccio inoltre notare che nell'articolo si
      presuppone che ogni programma possa accedere alle
      catalogazioni degli altri programmi.ovvio: si parla di evoluzione del sistema oeprativo
      Ma allora si fa molto prima a fare in modo che
      ogni programma carichi (ed acceda) all'unica
      organizzazione già presente
      (cartelle-sottocartelle-file) e che tutti i
      programmi si adeguino a questa struttura
      piuttosto che inventare una struttura nuova per
      ogni genere di applicazione.infatti, l'evoluzione è questa
      La stessa cosa mi è stata risposta anche da amici
      quando dovendo masterizzare un CD musicale gli
      chiedevo dove fossero le canzoni : In Windows
      Media Player !!!.il problema è Windows
      • maga 73 scrive:
        Re: Viva le cartelle !!!


        L'organizzazione strutturata

        cartelle-sottocartelle-file è un tipo di

        struttura ottima (e facilissima da comprendere)

        che non ha caso ha trovato applicazione

        praticamente in tutti i campi che riguardano il

        genere umano.

        ma anche noChiarissimo !!!


        Si può pensare all'organizzazione dei libri in

        una bibblioteca, alla struttura di
        organizzazione

        aziendale (digenti, capi, capiarea, dipendenti

        ecc...), alla suddivisione di compiti
        progettuali

        nei quali un progetto grosso viene suddiviso in

        sotto-progetti più piccoli fino ad arrivare a un

        livello di dettaglio sufficientemente

        comprensibile.

        In pratica la struttura delle

        cartelle-sottocartelle ecc.. è una struttura ad

        albero che racchiude al suo interno elementi di

        elasticità ed adattabilità fantastici.

        ma anche vincoli spesso inutili e fastidiosiChiarissimo !!!


        La cartella musica se contiene 10 canzoni può

        andare bene. Se contiene 100 canzoni la posso

        dividere varie cartelle dei singoli cantanti. ....

        La seconda che voglio fare notare è la
        difficoltà

        di riuscire ad immaginare ad un programma che

        trovi l'organizzazione più opportuna per ognuno

        dei documenti contenuti all'interno del PC vista

        la varietà dei documenti.

        Non c'è un programma che deve immaginarsi una
        struttura, perché non c'è
        struttura.
        Tu, da qualsiasi programma potrai chiedere che ti
        vegano "proposti" i documenti di un certo tipo
        con una certa parola chiave, o con un certo tag,
        o di una particolare classe (identificativo che
        l'utente può assegnare in MacOS)Si ma poi I programmi caricati e catalogati con un certo programma saranno messi in un luogo che ogni altro programma dovrà andarsi a cercare. Dove li trovo ? Con quali tag sono stati catalogati ? E soprattutto come faccio a sapere di averli ? Se ho la cartella Scienza-Energia-FontiArlternative e al suo interno ho 50 documenti Fra questi 50 documenti leggendoli potrei trovare dei documenti che non pensavo di avere e che invece mi interessano e non avrei cercato dal momento che ne ignoravo l'esistenza.


        In questo anche l'articolo prende in

        considerazione in maniera banale i soliti due o

        tre settori in cui un'organizzazione alternativa

        sembra facilmente applicabile (musica, foto,

        film, mail).

        Non "prende in considerazione": fa degli esempiSi ma sono I soliti esempi.


        Faccio notare che se un pc avesse solo documenti

        di questo tipo sarebbe semplicissimo organizzare

        il contenuto anche con i programmi che vengono

        proposti.



        Faccio inoltre notare che nell'articolo si

        presuppone che ogni programma possa accedere
        alle

        catalogazioni degli altri programmi.

        ovvio: si parla di evoluzione del sistema
        oeprativo


        Ma allora si fa molto prima a fare in modo che

        ogni programma carichi (ed acceda) all'unica

        organizzazione già presente

        (cartelle-sottocartelle-file) e che tutti i

        programmi si adeguino a questa struttura

        piuttosto che inventare una struttura nuova per

        ogni genere di applicazione.

        infatti, l'evoluzione è questaMa allora abbiamo già l'evoluzione. Quasi tutti I programmi possono caricare nel loro storico dei file maggiormente utillizzati. Basterà organizzarla in maniera da dargli maggiore struttura ed il gioco è fatto. Anzi a essere precisi le playlist dei vari programmi multimediali sono una personalizzazione della struttura dei documenti all'interno di un Hard-disk.Mi sa che in realtà l'idea non è proprio questa. A me è sembrato che l'idea sia quella che ogni programma si occupi di catalogare dei documenti (che lo riguardano) e con cio intendo catalogare anche I nuovi documenti in maniera pesonalizzata in maniera anche totalmente indipendente dalla struttura che poi viene fatta apparire all'utilizzatore. In questo modo posso fare apparire una struttura di organizzazione all'interno del programma senza che essa corrisponda minimamente alla realtà. E fin qui potrei fregarmene più o meno come me ne frego di dove il Sistema va a mettere fisicamente I file all'interno dei settori poichè a me interessa la struttura rappresentativa che mi viene fornita attraverso il File Sistem (cartelle-sottocartelle-file). Il problema però sorge per l'acXXXXX agli stessi file da parte di altri programmi poichè ho la necessità ogni volta di dovere ricercare tutti I file che mi servono.


        La stessa cosa mi è stata risposta anche da
        amici

        quando dovendo masterizzare un CD musicale gli

        chiedevo dove fossero le canzoni : In Windows

        Media Player !!!.

        il problema è WindowsNo- Il problema è che la catalogazione era stata fatta automaticamente da un programma che ha scelto in maniera autonoma ed automatica come andarli a salvare supponendo che questi file dovranno essere utillizzati solo ed esclusivamente dal programma che li ha catalogati. La catalogazione invece di trovarsi ragionavolmente strutturata e ordinata nel FileSystem si trova virtualmente) solo all'interno del programma. Se un altro programma vuole utilizzare quei documenti li dovrà andare a trovare nei luoghi più strani o comunque in cartelle che fanno il comodo del programma originale che li ha catalogati. Se il nuovo programma nel ricatalogarli deciderà di spostarli in posizioni a lui più comode per facilitarsi la catalogazione ogni altro programma che ha al suo interno una catalogazione personalizzata non troverà più I file nelle posizioni originali di catalogazione.
        • Josafat scrive:
          Re: Viva le cartelle !!!
          - Scritto da: maga 73
          No- Il problema è che la catalogazione era stata
          fatta automaticamente da un programma che ha
          scelto in maniera autonoma ed automatica come
          andarli a salvare supponendo che questi file
          dovranno essere utillizzati solo ed
          esclusivamente dal programma che li ha
          catalogati. Quoto. Finché si tratta di file musicali, per i quali si è ormai diffuso il concetto di tag ID3, si può anche fare abbastanza semplicemente questa catalogazione. Ma per gli altri? I documenti di testo? Le foto, poi? Chi si occupa di andare a inserire palate di tag per ogni foto che scarica sul proprio pc? E non è forse più difficile mantenere una struttura di tag omogenea, che mettere le proprie foto nella directory giusta?
          • Teo_ scrive:
            Re: Viva le cartelle !!!
            - Scritto da: Josafat
            Le foto, poi? Chi si occupa di andare a
            inserire palate di tag per ogni foto che scarica
            sul proprio pc? E non è forse più difficile
            mantenere una struttura di tag omogenea, che
            mettere le proprie foto nella directory
            giusta?iPhoto funziona così quando importi delle foto: ti chiede il nome e descrizione da assegnare a quel gruppo di foto e te lo mette nella cartella es.: 2009
            Nome rullinoSe non metti niente farà così: 2009
            25/feb/09In automatico (semi-automatico diciamo, se devi mettere manualmente i geotag o regolare le durate degli eventi) poi avrai la possibilità di consultare le tue foto per persone, luoghi, date o eventi. http://www.apple.com/it/ilife/iphoto/index.html#organizeAvrai comunque la possibilità di crearti degli album gerarchici organizzandoti come preferisci.Non ti sembra comodo?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 agosto 2009 09.59-----------------------------------------------------------
          • roberto scrive:
            Re: Viva le cartelle !!!
            qualunque programma recente di gestione fotografie permette di farlo.però, prendi me che ho foto del lontanissimo 2004: quelle non sono catalogate... che faccio? devo guardare tutte le foto che ho fatto e mettere i tag? non è più comodo per me continuare a catalogare con la cartella che si chiama anno-mese-giorno-località o evento ?poi ci sono gli incubi come itunes che mi ha completamente sXXXXXXXto la raccolta audio perchè quando l'avevo fatta si faceva a mano il rip del cd e poi si comprimeva con lame ed era tutto con la gerarchia artista/album/numero traccia - nome canzone. i tag non esistevano. cosa ha fatto itunes? ha fatto decine di cartelle "artista sconosciuto (numero)" o "album sconosciuto (numero)". alla faccia della comodità, eh?
          • Teo_ scrive:
            Re: Viva le cartelle !!!
            - Scritto da: roberto
            qualunque programma recente di gestione
            fotografie permette di
            farlo.Non conosco il mercato attuale, ma fino allanno scorso software per la gestione di fotografie con riconoscimento dei volti e con quella semplicità di gestire i geotag non ne ho mai visti.
            però, prendi me che ho foto del lontanissimo
            2004: quelle non sono catalogate... che faccio?
            devo guardare tutte le foto che ho fatto e
            mettere i tag? non è più comodo per me continuare
            a catalogare con la cartella che si chiama
            anno-mese-giorno-località o evento
            ?

            poi ci sono gli incubi come itunes che mi ha
            completamente sXXXXXXXto la raccolta audio perchè
            quando l'avevo fatta si faceva a mano il rip del
            cd e poi si comprimeva con lame ed era tutto con
            la gerarchia artista/album/numero traccia - nome
            canzone. i tag non esistevano. cosa ha fatto
            itunes? ha fatto decine di cartelle "artista
            sconosciuto (numero)" o "album sconosciuto
            (numero)".


            alla faccia della comodità, eh?Adesso non ho sotto mano iPhoto, immagino che funzioni come iTunes: decidi tu nelle preferenze se i file che cataloghi li vuoi copiare nella libreria o se lasciarli al loro posto (in questo caso secondo la tua struttura).
        • bigotto scrive:
          Re: Viva le cartelle !!!
          - Scritto da: maga 73

          Non c'è un programma che deve immaginarsi una

          struttura, perché non c'è

          struttura.

          Tu, da qualsiasi programma potrai chiedere che ti

          vegano "proposti" i documenti di un certo tipo

          con una certa parola chiave, o con un certo tag,

          o di una particolare classe (identificativo che

          l'utente può assegnare in MacOS)

          Si ma poi I programmi caricati e catalogati con
          un certo programma saranno messi in un luogo che
          ogni altro programma dovrà andarsi a cercare.non saranno i sigoli programmi ad andare a cercarli: il sistema operativo crea l'indicizzazione, e i vari programmi utilizzano l'indice
          Dove li trovo ? non devi "trovarli": digiti la parola chiave (o un insieme di tag/tipo di file, ecc..) in una finistra di sistema, e ti compare come risultato. Il bello sarebbe proprio questo: non ti interessa sapere "dove sono", ma solo avere un modo immediato per recuperarli
          Con quali tag sono stati catalogati ?i tag li inserisce l'utente, se lo desidera (magari al momento del salvataggio), ma non sono indispensabili: il nome del documento, e il tipo di file potrebbero anche bastare in molti casi
          E soprattutto come faccio a sapere di averli ? domanda senza senso
          Se ho la cartella
          Scienza-Energia-FontiArlternative e al suo
          interno ho 50 documenti Fra questi 50 documenti
          leggendoli potrei trovare dei documenti che non
          pensavo di avere e che invece mi interessano e
          non avrei cercato dal momento che ne ignoravo
          l'esistenza.desktop-
          scrivi "fonti alternative", ti compaiono tutti i documenti relativi (e magari anche le mail, che non sono in quella cartella, storici di siti internet, immagini che tieni archiate altrove, ecc...), non necessariamente quelli nella cartella da te citata


          Ma allora si fa molto prima a fare in modo che


          ogni programma carichi (ed acceda) all'unica


          organizzazione già presente


          (cartelle-sottocartelle-file) e che tutti i


          programmi si adeguino a questa struttura


          piuttosto che inventare una struttura nuova per


          ogni genere di applicazione.



          infatti, l'evoluzione è questa

          Ma allora abbiamo già l'evoluzione. Quasi tutti I
          programmi possono caricare nel loro storico dei
          file maggiormente utillizzati.Possibile che non riesci a cogliere la differenza?Si sta parlando di ricerca documenti, qualsiasi tipo di documento, e documenti aperti in un qualsiasi momento... non è che posso aprire 20 applicazioni e cercare tra gli ultimi 10 file aperti da ogni applicazione (operazione peraltro inutile se si cercano documenti "vecchi" o aperti anche solo un paio di mesi fa)
          Mi sa che in realtà l'idea non è proprio questa.
          A me è sembrato che l'idea sia quella che ogni
          programma si occupi di catalogare dei documenti
          (che lo riguardano) e con cio intendo catalogare
          anche I nuovi documenti in maniera pesonalizzata
          in maniera anche totalmente indipendente dalla
          struttura che poi viene fatta apparire
          all'utilizzatore. Se anche fosse, la situazione non cambia se il sistema di prende carico delle singole indicizzazioni e le mete a disposizione di tutti i programmi. Esempio: in "mail" di MacOSX, io posso fare "allega" e accedere dalla relativa finestra di dialogo a playlist di iTunes e album d iPhoto... non mi interessa sapere dove sono quei files... so che ho un modo rapido per accedervi in base ad una mia classificazione. indipendente dalla posizione fisica dei documenti. e lo stesso vale per molte altre applicazioni.Il sistema non sposta niente, ma fa una semplice "catalogazione", creando database o indici xml accessibili a tutti

          il problema è Windows
          No- Il problema è che la catalogazione era stata
          fatta automaticamente da un programma che ha
          scelto in maniera autonoma ed automatica come
          andarli a salvare supponendo che questi file
          dovranno essere utillizzati solo ed
          esclusivamente dal programma che li ha
          catalogati. Appunto: il problema è di Microsoft... con MacOSX tutti i programmi sanno dove sono i files in questione
          • maga 73 scrive:
            Re: Viva le cartelle !!!
            - Scritto da: bigotto
            - Scritto da: maga 73



            Non c'è un programma che deve immaginarsi una


            struttura, perché non c'è


            struttura.


            Tu, da qualsiasi programma potrai chiedere
            che
            ti


            vegano "proposti" i documenti di un certo tipo


            con una certa parola chiave, o con un certo
            tag,


            o di una particolare classe (identificativo
            che


            l'utente può assegnare in MacOS)



            Si ma poi I programmi caricati e catalogati con

            un certo programma saranno messi in un luogo che

            ogni altro programma dovrà andarsi a cercare.

            non saranno i sigoli programmi ad andare a
            cercarli: il sistema operativo crea
            l'indicizzazione, e i vari programmi utilizzano
            l'indice


            Dove li trovo ?

            non devi "trovarli": digiti la parola chiave (o
            un insieme di tag/tipo di file, ecc..) in una
            finistra di sistema, e ti compare come risultato.
            Il bello sarebbe proprio questo: non ti interessa
            sapere "dove sono", ma solo avere un modo
            immediato per
            recuperarli


            Con quali tag sono stati catalogati ?

            i tag li inserisce l'utente, se lo desidera
            (magari al momento del salvataggio), ma non sono
            indispensabili: il nome del documento, e il tipo
            di file potrebbero anche bastare in molti
            casiSi ma devo ricordarmi con quali tag li ho salvati.


            E soprattutto come faccio a sapere di averli ?

            domanda senza sensoNo Nella cartella Scienza-Energia-Eolica ho inserito un documento che si intitola "Mulini a vento fra le nuvole" Se volessi semplicemente andare a vedere quali documenti ho a disposizione che parlano di Eolico con il tag "Eolico" il sistema probabilmente non mi avrebbe trovato il documento poichè probabilmente gli avrebbe messo in automatico "vento" "Mulini" "Nuvole".
            desktop-
            scrivi "fonti alternative", ti compaiono
            tutti i documenti relativi (e magari anche le
            mail, che non sono in quella cartella, storici di
            siti internet, immagini che tieni archiate
            altrove, ecc...), non necessariamente quelli
            nella cartella da te
            citataNel mio caso comparirebbero qualche centinaio di fileUn documento taggato con "Energie Verdi" non mi comparirebbeEd ora che mi ci fai pensare questo infatti è uno degli altri vantaggidi avere scelto una struttura che può essere decisa e controllata.Se ho un documento che parla di fonti eolice posso pensare inizialmente a una miriade di sistemazioni (cartelle) o tag da dare al documento.Potrei avere dato il nome a una cartella (o anche tag) qualche anno fa e con i più disparati sinonimi: "Fonti"o"Energie"o"risorse" e "alternative"o"pulite"o"verdi"o"non inquinanti"o"zero Emissioni" . Una volta che accedo alla struttura per salvare il documento la scelta diventa univoca. perchè mi accorgo che per quel documento ho già la giusta allocazione in una cartella che esiste già e che ho chiamato "FontiAlternative".Se non avessi ripercorso la struttura forse avrei usato "tag" differenti e che mi sarei probabilmente dimenticato facendomi perdere anche il riferimento al documento.
          • krane scrive:
            Re: Viva le cartelle !!!
            - Scritto da: maga 73
            - Scritto da: bigotto

            - Scritto da: maga 73





            Non c'è un programma che deve immaginarsi
            una



            struttura, perché non c'è



            struttura.



            Tu, da qualsiasi programma potrai chiedere

            che

            ti



            vegano "proposti" i documenti di un certo
            tipo



            con una certa parola chiave, o con un certo

            tag,



            o di una particolare classe (identificativo

            che



            l'utente può assegnare in MacOS)





            Si ma poi I programmi caricati e catalogati
            con


            un certo programma saranno messi in un luogo
            che


            ogni altro programma dovrà andarsi a cercare.



            non saranno i sigoli programmi ad andare a

            cercarli: il sistema operativo crea

            l'indicizzazione, e i vari programmi utilizzano

            l'indice




            Dove li trovo ?



            non devi "trovarli": digiti la parola chiave (o

            un insieme di tag/tipo di file, ecc..) in una

            finistra di sistema, e ti compare come
            risultato.

            Il bello sarebbe proprio questo: non ti
            interessa

            sapere "dove sono", ma solo avere un modo

            immediato per

            recuperarli




            Con quali tag sono stati catalogati ?



            i tag li inserisce l'utente, se lo desidera

            (magari al momento del salvataggio), ma non sono

            indispensabili: il nome del documento, e il tipo

            di file potrebbero anche bastare in molti

            casi
            Si ma devo ricordarmi con quali tag li ho salvati.Invece ricordarsi che l'hai messo nella cartella "temporanei" sotto "da ordinare5" e' facile vero ? (rotfl)
          • bigotto scrive:
            Re: Viva le cartelle !!!
            - Scritto da: maga 73

            i tag li inserisce l'utente, se lo desidera

            (magari al momento del salvataggio), ma non sono

            indispensabili: il nome del documento, e il tipo

            di file potrebbero anche bastare in molti

            casi

            Si ma devo ricordarmi con quali tag li ho salvati.Si presume che su uno assegna un tag (o più tag), questi abbiano attinenza con il documento in questione: non è che su una foto di una centrale eolica, gli metto il tag "impepata di cozze"...In ogni caso, seguendo il tuo ragionamento, se salvo in una cartella (catalogazione amanuense) devo ricordarmi dove li ho salvati.Per assurdo, se come tag ci metti quello che adesso è il nome della tua cartella, il tutto diventa equivalente, con il vantaggio che il tag e l'indicizzazione sono indipendenti dalla posizione: la tua centrale eolica comparirà sia nella categoria "eolico" (quindi fonti alternative), sia nella categoria "centrali", che in molti altri ambiti... inoltre la ricerca con indicizzazione ti scoverà anche mail, appuntamenti, contatti della rubrica, e quant'altro: tutta roba che non potresti mettere nelle cartelle


            E soprattutto come faccio a sapere di averli ?



            domanda senza senso

            No Nella cartella Scienza-Energia-Eolica ho
            inserito un documento che si intitola "Mulini a
            vento fra le nuvole" Se volessi semplicemente
            andare a vedere quali documenti ho a disposizione
            che parlano di Eolico con il tag "Eolico" il
            sistema probabilmente non mi avrebbe trovato il
            documento poichè probabilmente gli avrebbe messo
            in automatico "vento" "Mulini" "Nuvole".Se in quel documento compare la parola "eolico", l'indicizzazione dei contenuti fa si che tu lo possa trovare anche se titolo e tag sono completamente differenti. In ogni caso, puoi sempre aggiungere tu il tag "eolico" a quel documento, oppure puoi fare la ricerca non solo con "eolico", ma con "eolico OR vento"...Comunque la rigiri, l'indicizzazione funziona sempre... è inutile che ti affanni a cercare esempi e contoesempi inutili
  • invasore scrive:
    involuzione
    Può darsi che questo sia il futuro, ma certo non si tratta di una evoluzione. Mi sembra invece un ottimo modo per perdere i contenuti immessi nel computer. Esattamente come capita con Google (lo dici tu). I risultati delle ricerche dipendono dagli algoritmi del computer e quindi sono opinabili. Google fa ricerche meglio di chiunque altro (almeno così si dice) ma è tutt'altro che perfetto, mi è capitato spesso di dover raffinare le mie ricerche anche per ore. Pensa ad usarlo come unico criterio di riorganizzazione so un computer. Alcuni contenuti probabilmente sparirebbero del tutto, magari perchè si è dimenticato un tag o una descrizione, e altri invece apparirebbero sempre (appropriatamente). Un criterio di classificazinoe aleatorio come quello dei tag può integrasi con uno deterministico come la classificazione tramite cartelle, ma mi pare assurdo che uno sostituiscca l'altro, micca ce ne è bisogno. Al contrario la classificazione in cartelle consente ulteriori criteri di raffinazione delle ricerche quindi abbandonarlo mi pare priorio "inopportuno"
  • Funz scrive:
    Utile per gente disordinata
    Ma non per i maniaci come me, che amano rinominare tutti i propri files, archiviarli ordinatamente in cartelle e sottocartelle, gestirseli indipendentemente dal programma e anche dal sistema operativo, gestirsi da se il backup...
    • Anonimo scrive:
      Re: Utile per gente disordinata
      Confermo in pieno!Detesto che sia un'applicazione a prendersi cura dell'ordine dei file. E non ditemi che lo fa anche un sistema operativo (o meglio, un file system) astraendo dalla collocazione fisica perché non è la stessa cosa! Sono due livelli di astrazione differenti: uno è una struttura, l'altro è una sovrastruttura, che si appoggia necessariamente sulla prima.Le strutture di base tendono a cambiare molto meno rapidamente, anche perché più difficili da realizzare, le sovrastrutture dipendono dalle mode e dai capricci di chi le impone.L'indicizzazione tramite meta-tag, e la conseguente costruzione di un'interfaccia a questo indice, può essere un livello ulteriore di interazione con la macchina, per facilitare o rendere più gradevole l'esecuzione di alcuni compiti, ma niente può sostituire un ordine che è prima di tutto mentale.Pensiamo ad una biblioteca i cui libri sono disposti in ordine sparso, inseriti ogni volta nel primo spazio vuoto che capita a tiro. Che m'importa, mi diranno alcuni, di seguire un ordine anche nella disposizione, quando mi basta interrogare un software che mi dica la collocazione esatta di un testo? Rispondo io: domani l'azienda produttrice di quel software fallisce, nessuno lo supporta più e rimpiangeremo di non aver assunto un buon biblioteconomo, perché per installare il nuovo software, che usa sistema di archiviazione completamente differente, dovremo ricostruire l'indice di tutti gli scaffali, e fino ad allora trovare un libro qualsiasi sarà pressoché impossibile. Ciò non toglie che, una volta disposti coerentemente ad un sistema di provata efficacia e largamente accettato, uno possa chiedere ad un programma dove sia il "De vulgari eloquentia" per non sbattersi a ricordarne la collocazione. Io so benissimo che la copia locale degli "Appunti di informatica libera" si trova in ~/Documenti/IT/linux/a2_e_qualcosa.pdf, ma in certi casi può essermi utile ricercare "Appunti di informatica libera" o altri dettagli con tracker o strigi.Le grandi aziende ci marciano sulla pigrizia, sulla paura e sull'imperizia di una gran parte della popolazione "informatizzata", offrendosi di sopperire al disordine e all'incoscienza di fondo. Niente di nuovo, la chiesa, con le sue sovrastrutture, ci marcia da 2000 anni...
      • Josafat scrive:
        Re: Utile per gente disordinata
        Calzante esempio, quella della biblioteca. Anche il mio vecchio libro di testo di Pascal paragonava file-system a biblioteca. Un buon motivo per collocare i libri al posto giusto e non ad cazzum (o memorizzare un file al posto giusto, anziché dove c'è spazio) è anche avere la possibilità, a colpo d'occhio, di trovare affiancati i libri (o i file) simili, che siano dello stesso genere o autore. Pensate di andare in una biblioteca per cercare libri di un autore specifico: vi piacerebbe dover andare a cercarli ai quattro angoli dell'edificio, completamente dipendenti dalle funzioni di ricerca? Molto più bello poter passeggiare tra gli scaffali e guardare cosa c'è...
        • bibop scrive:
          Re: Utile per gente disordinata
          - Scritto da: Josafat
          ricerca? Molto più bello poter passeggiare tra
          gli scaffali e guardare cosa c'è...vero e vuoi mettere sfogliare una prima edizione di flaubert del 1857 rispetto ad un ebook...o fare la litoranea tra genova e roma... ma se qualcuno inventasse le "porte" del "carrier" di "authority" per nn nominare sempre il teletrasporto di startrek sai quanto sarebbe piu' comodo...ossia... sai quanto sarebbe/e' piu' comodo avere tutti i libri che citano un argomento/voce/concetto ordinati dopo una ricerca per "chiavi".. il bello c'entra poco con l'usabilita'
    • Lord Kap scrive:
      Re: Utile per gente disordinata
      - Scritto da: Funz
      Ma non per i maniaci come me,E come me...-- Saluti, Kap
    • non fumo non bevo e non dico parolacce scrive:
      Re: Utile per gente disordinata
      +10- Scritto da: Funz
      Ma non per i maniaci come me, che amano
      rinominare tutti i propri files, archiviarli
      ordinatamente in cartelle e sottocartelle,
      gestirseli indipendentemente dal programma e
      anche dal sistema operativo, gestirsi da se il
      backup...
  • Mattia scrive:
    Esiste già...
    In questo viene nominato sempre come esempio la Apple, ma in nel menù "Start" di Windows Vista c'è la ricerca che fa esattamente quello che potrebbe essere il desktop dell'articolo (e mi sembra che il Finder di Mac OS faccia la stessa cosa).
    • bibop scrive:
      Re: Esiste già...
      perche' spotlight e' stato il primo ad essere implementato in una forma usabile dall'utente?dato sicuro... prima comparsa mac osx 10.4 tiger inizio 2005perche' forse solo con 7 la ricerca nel menu' start avra' caratteristiche simili a quelle di spotlight?letto qualche giorno fa nn mi ricordo dove...l'articolo parla dell'abbandono completo e totale delle gui con filemanager spaziali/navigazionali...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 agosto 2009 14.37-----------------------------------------------------------
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Esiste già...
        Devo essere sincero... Windows Search non è nemmeno minimamente comparabile a Spotlight. Li ho provati entrambi. Spotlight è qualcosa di incredibile che invidio tantissimo sui mac. Trova qualsiasi file in un istante, mentre con WS devi attendere qualche secondo, anche sul 7. E ogni tanto (anche se non tanto spesso) il risultato è diverso.
    • bigotto scrive:
      Re: Esiste già...
      - Scritto da: Mattia
      In questo viene nominato sempre come esempio la
      Apple, ma in nel menù "Start" di Windows Vista
      c'è la ricerca che fa esattamente quello che
      potrebbe essere il desktop dell'articoloROTFL
      (e mi
      sembra che il Finder di Mac OS faccia la stessa
      cosa).Questo lo fa già meglio... ed è scritto pure nell'articolo
    • Josafat scrive:
      Re: Esiste già...
      e Google Desktop Search non fa già lo stesso? Magari indicizzando meglio?
  • ssss ssss scrive:
    la crusca
    "un altro" non va apostrofato
  • ciaociciu scrive:
    spazio su disco
    sarebbe bellissimo, a patto che si migliori l'interfacciamento di queste applicazioni di ricerca dati con hard disk esterni, usb o firewire o e-sata che siano poiche' è pratico non organizzare in sottocartelle i dati ma piuttosto lasciarli tutti in un "unico posto" ma dopo un po' lo spazio su disco finisce, agli albori degli hd da 2tera per uso domestico sia mac che pc si ostinano a dare in dotazione dischi di spazio esiguo, 160GB, 320Gb.. arrivando a stento ai 500G facendosi ben ben pagare per l'hd interno capiente. quindi al miglioramento dell'esperienza desktop va secondo me aggiunto un sensibile miglioramento al collegamento "flawless" con unità di archiviazione esterne.
  • bLax scrive:
    delocal
    ok, mi sta bene la delocalizzazione, ed è un aspetto che Cupertino ha sempre ricercato: è semplicemente l'approcio mac ai files MA...ma quelloche non mi garba, e non vorrei essere preso per un retrogrado, è che non sempre ricordiamo i nomi dei file o parole contenute (se è un vettoriale? ho solo il nome come appiglio....qello a cui punto è che spotlight o simili servono come auito, ma una catalogazione personale dietro ci dovrebbe essere kmq, perchè ci aiuta a fissare dei paletti nella nostra mente nel percorso ad albero fino al file cercato....
    • Teo_ scrive:
      Re: delocal
      - Scritto da: bLax
      ma quelloche non mi garba, e non vorrei essere
      preso per un retrogrado, è che non sempre
      ricordiamo i nomi dei file o parole contenute (se
      è un vettoriale? ho solo il nome come
      appiglio....qello a cui punto è che spotlight o
      simili servono come auito, ma una catalogazione
      personale dietro ci dovrebbe essere kmq, Non a caso se guardi le informazioni del file trovi come primo campo "Commenti Spotlight".
      • bLax scrive:
        Re: delocal
        si i commenti sono i tag no? e se non mi ricordo come lho taggato? io solo per l'università produco una mole notevole di files, al lavoro pure...semplicemnete il paradigma delle cartelle ci aiuta a ricordare tramite lo "spazio", anche se viruale, ma attivimo processi mnemonici spaziali, che almeno per me sono piu facili da ricostruire, mentre i processi di singoli nomi o tag li scordo rapidamente...benvenga se qualcuno si trova bene, io preferisco così come stanno le cose ora, e spero vivamente che in futuro, anche se lontano di sicuro, non venga cancellato il sistema cartelle
        • Teo_ scrive:
          Re: delocal
          - Scritto da: bLax
          si i commenti sono i tag no? e se non mi ricordo
          come lho taggato? io solo per l'università
          produco una mole notevole di files, al lavoro
          pure...

          semplicemnete il paradigma delle cartelle ci
          aiuta a ricordare tramite lo "spazio", anche se
          viruale, ma attivimo processi mnemonici spaziali,
          che almeno per me sono piu facili da ricostruire,
          mentre i processi di singoli nomi o tag li scordo
          rapidamente...
          benvenga se qualcuno si trova bene, io preferisco
          così come stanno le cose ora, e spero vivamente
          che in futuro, anche se lontano di sicuro, non
          venga cancellato il sistema
          cartelleNon potrebbero coesistere con un sistema di navigazione più adatto degli attuali a gestire personalizzazioni nella struttura delle categorie?http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2696727&m=2697778#p2697778-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 agosto 2009 14.41-----------------------------------------------------------
  • ozzolo scrive:
    spesso la cosa rivoluzionaria c'è già.
    Gnome Do.
    • bibop scrive:
      Re: spesso la cosa rivoluzionaria c'è già.
      quicksilver su mac... http://docs.blacktree.com/quicksilver/what_is_quicksilverhttp://en.wikipedia.org/wiki/Quicksilver_(software) It allows users to use the keyboard to rapidly perform tasks such as launching applications, manipulating files and data, running scripts, or sending e-mail; all typical specialties of a shell. spesso la cosa rivoluzionaria c'è già... si va indietro di 5 anni buoni... :)
      • roberto scrive:
        Re: spesso la cosa rivoluzionaria c'è già.
        beh, ho una shell sempre aperta sul mio desktop.. da quando uso linux... quindi tredici anni fa :) devono pagarmi tutti il copyright? :D
        • bibop scrive:
          Re: spesso la cosa rivoluzionaria c'è già.
          questa nn l'ho capita... "ozzolo" parlava di gnomedo dicendo "c'e' gia" io gli ho fatto notare che gnomedo c'era gia' e si chiamava quicksilver... se ti trovi bene ad usare la shell buon per te... se sei costretto ad usarla un po meno buon per te... sono strumenti, quello piu' comodo (individualmente e personalmente) e' quello giusto... poi ci sono le cattive abitudini :P
  • Enjoy yourself scrive:
    Interessante
    Spero che qualcuno (possibilmente Apple) ci pensi seriamente
    • ruppolo scrive:
      Re: Interessante
      - Scritto da: Enjoy yourself
      Spero che qualcuno (possibilmente Apple) ci pensi
      seriamenteGià fatto molti anni fa. Ma molti!
      • Enjoy yourself scrive:
        Re: Interessante
        - Scritto da: ruppolo

        Spero che qualcuno (possibilmente Apple) ci

        pensi seriamente

        Già fatto molti anni fa. Ma molti!e dove, di grazia?
        • bibop scrive:
          Re: Interessante
          opendoc ?uno dei progetti piu' rivoluzionari della storia dell'informatica desktop affossato dalle "grandi" software house... che apple ha trascinato in vita fino a quando e' stato ucciso nel riassetto aziendale voluto da jobs...http://en.wikipedia.org/wiki/OpenDochttp://video.google.com/videoplay?docid=-8069326878979794962-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 agosto 2009 17.04-----------------------------------------------------------
          • Enjoy yourself scrive:
            Re: Interessante
            - Scritto da: bibop
            opendoc ?se è una domanda, la risposta è "no"se è un'affermazione, la risposta è sbagliata
          • bibop scrive:
            Re: Interessante
            opendoc poteva essere un'idea di desktop composto dall'utente di "parti" di programma personalizzati... cmq sia l'unica cosa che manca ad osx per essere il DE di cui parla l'articolo e' un finder completamente "smart"... gia' il finder attuale nasconde la parte bsd del filesystem... e nessuno si lamenta... e immagino che completamente smart non voglia dire impossibilitato a navigare in una rappresentazione "statica" del filesystem... quello che secondo me si sta travisando e' questo, il DE con file manager "smart" e' per l'interazione utente/dati... l'os e i programmi continuerebbero ad usare il "vecchio metodo" statico... e comunque andare troppo lontano dal DE a finestre potrebbe essere piu' un impedimento che un vantaggio... o si cambiano i metodi di input/output utente/pc o le robe futuristiche meglio rimangano nei film... insieme alle gui nelle quali ogni azione e' un bip dong blop.... :P
          • Enjoy yourself scrive:
            Re: Interessante
            - Scritto da: bibop
            opendoc poteva essere un'idea di desktop composto
            dall'utente di "parti" di programma personalizzati...che non ha nulla a che fare col discorso dell'organizzazione dei documenti tramite indicizzazione (che mi pare sia il punto focale dell'articolo)
          • bibop scrive:
            Re: Interessante
            Contatti mail e appuntamenti in alto a sinistra, le applicazioni sotto, i documenti a destra, e note nell'angolo in basso. ho un po' allargato il concetto... forse troppo... :Pil concetto di base di opendoc e' interessante nel cercare di "cambiare il desktop" sarebbe da considerare in prospettiva alla sua eta', 15 anni...cmq si ho tirato troppo l'allargamento del concettto rispetto all'articolo
  • panda rossa scrive:
    Re: Molto superficiale
    - Scritto da: ruppolo
    Lo è il fatto di non dover gestire la locazione
    "fisica" di un file. Di fatto esiste già un primo
    livello di questo tipo: noi non sappiamo in quale
    punto del disco sta il nostro file. Il passo
    successivo è: file? quale file? io ho foto,
    musica, contatti... dati che potrebbero essere
    semplicemente record di un
    database.Si, ma tu stai descrivendo un iPod, non un computer.Se io ho un computer invece che un iPod, e' perche' di queste foto, musiche e contatti, voglio avere la possibilita' di aprirli in esadecimale, scrivere le mie procedure di elaborazione degli stessi e non essere vincolato a frurli con l'applicazione di default.Se il destino di un computer e' quello di diventare un iPod allora mi sorgono due interrogativi.Il primo banalmente e' "Pecche'? visto che l'iPod c'e' gia'."Il secondo e': ma se tutti i computer diventano iPod, chi le scrive le applicazioni poi?
    • ruppolo scrive:
      Re: Molto superficiale
      - Scritto da: panda rossa
      - Scritto da: ruppolo

      Lo è il fatto di non dover gestire la locazione

      "fisica" di un file. Di fatto esiste già un
      primo

      livello di questo tipo: noi non sappiamo in
      quale

      punto del disco sta il nostro file. Il passo

      successivo è: file? quale file? io ho foto,

      musica, contatti... dati che potrebbero essere

      semplicemente record di un

      database.

      Si, ma tu stai descrivendo un iPod, non un
      computer.E cosa ci frega di come si chiama? L'importante è che ci permetta di usufruire delle nostre "cose" digitali.E poi se scaviamo appena sotto la superficie... l'iPod Touch non sarebbe un computer? Ha la CPU, la GPU, la RAM, la memoria di massa, il monitor, la "tastiera", il "mouse", le interfacce, il sistema operativo, i programmi (più di 70 mila).
      Se io ho un computer invece che un iPod, e'
      perche' di queste foto, musiche e contatti,
      voglio avere la possibilita' di aprirli in
      esadecimale, scrivere le mie procedure di
      elaborazione degli stessi e non essere vincolato
      a frurli con l'applicazione di
      default.E chi ha detto che l'applicazione che accede a questi dati debba essere una e una sola? Qui si discute il fatto che i dati non debbano avare una collocazione precisa, tutto qui. Come i server di Internet i cui contenuti rintracciamo con i motori di ricerca. Cambia qualcosa sul dove sta il determinato server? Piazza Navona piuttosto che la cima della torre Eiffel?
      Se il destino di un computer e' quello di
      diventare un iPod allora mi sorgono due
      interrogativi.

      Il primo banalmente e' "Pecche'? visto che l'iPod
      c'e'
      gia'."C'è già quello attuale, che è molto diverso da quello di 3 anni fa e quest'ultimo molto diverso da quello di 6 anni fa.
      Il secondo e': ma se tutti i computer diventano
      iPod, chi le scrive le applicazioni
      poi?Chi ha scritto le oltre 70 mila applicazioni attuali? La gente.
      • panda rossa scrive:
        Re: Molto superficiale
        Non hai capito quello che intendevo dire, o forse non mi sono spiegato.La tendenza di questi desktop di ultima generazione e' quella di nascondere la residenza fisica del file in questione.Gia' windows tende a non mostrare piu' il percorso completo del path ma solo la cartella finale.Adesso siamo arrivati alle cartelle di link, che racchiudono per esempio le immagini, che risiedono fisicamente altrove.Il passaggio di nascondere le estensioni in modo da non sapere piu' se l'immagine in questione sia una bitmap, una gif o una jpeg lo abbiamo passato da tempo.E questo puo' andar bene ad un utente finale passivo, che fruisce dell'immagine solo attraverso l'applicazione di default: ci pigia sopra col dito, l'applicazione di default la apre, e poi col multitouch la sposta, la ingrandisce, la ruota etc...Ma a chi come me vuole avere il controllo del file in quanto file e non in quanto immagine, questa cosa non va bene.Usando qualunque strumento di programmazione attuale (saranno anche capacissimi di inventarsi qualche porcheria di framework ad alto livello per smanacciare questi oggetti senza path un domani) e' necessario conoscere il percorso del file, e gia' che ci siamo e' bello sapere anche la data, la dimensione, i permessi, e tutte quelle cose che uno e' abituato a vedere e se non le vede si irrita!E comunque "la gente" non ha mai scritto applicazioni.Le applicazioni le scrivono gli sviluppatori, che sono una cosa ben diversa dalla "gente".E se l'approccio delle interfacce prendera' questa piega, che il sistema cerchera' di nascondere se stesso quanto piu' possibile, avremo sempre piu' "gente" e sempre meno sviluppatori in futuro.E questo non e' bello.
        • bibop scrive:
          Re: Molto superficiale
          onestamente tra quello che dici e quello che potrebbe essere un desktop prossimo venturo, come quello descritto all'articolo, non vedo frizioni... il fatto che tu nn sappia dove sia "fisicamente" (forse un purista 20 anni fa avrebbe potuto dire.. io voglio sapere quali settori del piatto occupa il file...) non vuol dire che tu nn possa manipolare quelle informazioni di cui parlie forse se le applicazioni venissero pensate per essere usate dalla "gente" ci sarebbero piu' applicazioni ben fatte... sai qual'e' il feeling che mi da il tuo postle interfacce grafiche non servono a niente, l'informatica e' della linea di comando, questi giocattoli con le finestre e le icone sono per bambini e faranno diventare chi utilizza il pc un ignorante...viva dio siamo tutti ignoranti... la cli sara' anche comoda ma... preferisco il mio bel sistema a finestre... che non mi ha fatto piu' ignorante... mi ha permesso di fare cose-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 agosto 2009 12.11-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Molto superficiale
            - Scritto da: bibop
            onestamente tra quello che dici e quello che
            potrebbe essere un desktop prossimo venturo, come
            quello descritto all'articolo, non vedo
            frizioni... il fatto che tu nn sappia dove sia
            "fisicamente" (forse un purista 20 anni fa
            avrebbe potuto dire.. io voglio sapere quali
            settori del piatto occupa il file...) E non sarebbe male neppure sapere questa informazione, in effetti. ;)
            non vuol
            dire che tu nn possa manipolare quelle
            informazioni di cui
            parliIntanto il default delle finestre di windows e' quello di visualizzare le icone, senza estensione, e non il formato dettagliato con l'estensione.Se questo non e' accompagnare per mano l'utente verso l'ignoranza, dimmi tu che cos'e'.
            e forse se le applicazioni venissero pensate per
            essere usate dalla "gente" ci sarebbero piu'
            applicazioni ben fatte...Fare applicazioni per la "gente" non vuol dire smettere di fare applicazioni con maggiori e piu' complesse funzionalita' per quelli che le vogliono/sanno usare.Ho visto un porting di vi per windows, con tanto di menu e possibilita' di usarlo col mouse.Benissimo.Finche' resta la possibilita' di usarlo da tastiera, queste aggiunte possono solo migliorarlo, salvo il non trascurabile fatto che poi la "gente" lo usa come se fosse il notepad.La "gente" viene stimolata a migliorare trasformando il notepad in vi, non viceversa.
            sai qual'e' il feeling che mi da il tuo post

            le interfacce grafiche non servono a niente,Ni. Le interfacce grafiche servono laddove e' piu' semplice impartire i comandi col mouse.Negli altri casi sono solo un inutile e pesantissimo orpello.
            l'informatica e' della linea di comando, E mi pare che stiamo usando la tastiera per scrivere questi post.O tu hai 26 icone con le lettere dell'alfabeto su cui clicchi per scrivere?Spero di no.
            questi
            giocattoli con le finestre e le icone sono per
            bambini e faranno diventare chi utilizza il pc un
            ignorante...Per bambini no, ma che facciano diventare un ignorante di informatica chi usa il PC, questo si.L'informatica e' ben altro di un doppio click, e chi ha imparato il doppio click non deve ritenere se stesso un informatico.L'interfaccia grafica va benissimo per un approccio occasionale, e per una ricerca e fruizione di informazioni usa e getta (cerco la notizia, la leggo, al massimo la stampo, fine).Per un approccio un minimo piu' complesso che preveda una rielaborazione del dato in modo non piu' occasionale ma appena appena ripetitivo, l'intefaccia grafica esprime tutti i suoi limiti invalicabili e deve farsi da parte e lasciare il campo al batch.Ma quanta gente sa oggigiorno che e' possibile impartire comandi con un batch invece che con un click?
            viva dio siamo tutti ignoranti... E allora riformulo la domanda che ho posto un paio di post fa: le applicazioni chi le scrive?
            la cli sara'
            anche comoda ma... preferisco il mio bel sistema
            a finestre... che non mi ha fatto piu'
            ignorante... mi ha permesso di fare
            coseE' diverso.Tu sai che esiste la linea di comando, ma utilizzi la gui per scelta.Altri subiscono la gui.E' un po' come guidare l'auto o andare in taxi.Andare in taxi e' decisamente piu' semplice e va benissimo per spostamenti occasionali.E per chi non sa guidare e' un gran bel sistema il taxi.Ma se uno sa guidare, e anche bene, ma e' costretto ad usare il taxi, e si rende conto che il taxista non fa la strada migliore, guida piano, etc... non puo' certo essere contento.
          • bibop scrive:
            Re: Molto superficiale
            dai su!!!l'ignoranza e' altra cosa.. e' parallelizzare internet con il web e con la e blu.. e' non sapere come fare il drag&drop e' non sapere cosa sia la formattazione... e sai che ti dico... mio cognato avrebbe problemi noevoli ad installare un programma su mac/win ma e' in grado di gestire completamente da solo il suo iphone... lo usa.. e' uno strumento nelle sue "mani" a differenza del pc che e' uno strumento che lo sovrasta...leggere il tuo precedente post e' come leggere i discorsi dei "vecchi" dell'informatica all'introduzione delle guiil resto e' poco significativo... vi e' un programma con le sue caratteristiche... se nn viene usato per come e' stato ideato non ha senso usarlo... ci sono alternative migliori...il parallelo cli
            tastiera e gui
            mouse e' stupidamente riduttivo (non tu stupido, il paragone) nessuna gui per personal computer oggi puo' fare a meno della tastiera.. che sia fisica o virtuale... non c'entra nulla la cli con l'immisione di testo/dati attraverso la tastiera...io sto scrivendo in un campo di testo in un form di pi in una finestra di safari4 all'interno di TMDE10.x con la tastiera... e non sto assolutamente usando la clips. per certi versi poi.. perche' usare la cli quando posso usare automator e le cartelle smart del finder e spotlight e crearmi script "visuali" di gestione e manipolazione delle informazioni slegate dal percorso "fisico" che non e' fisico ma solo fintamente fisico.. il percorso fisico sarebbe la posizione sul piatto dell'hd :P-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 agosto 2009 13.09-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Molto superficiale
            - Scritto da: bibop
            dai su!!!

            l'ignoranza e' altra cosa.. e' parallelizzare
            internet con il web e con la e blu.. e' non
            sapere come fare il drag&drop e' non sapere cosa
            sia la formattazione... e sai che ti dico... mio
            cognato avrebbe problemi noevoli ad installare un
            programma su mac/win ma e' in grado di gestire
            completamente da solo il suo iphone... lo usa..
            e' uno strumento nelle sue "mani" a differenza
            del pc che e' uno strumento che lo
            sovrasta...Non stiamo mica mettendo in discussione l'installazione da un repository rispetto ad un setup.exe, avanti, avanti, avanti, avanti, fine.L'iPhone ha quella interfaccia e tutto il suo mondo si adegua.Il PC ha interfacce diverse e ancora oggi qualcuno arriva e vuol dire la sua, e questo porta a miglioramenti, o comunque a mettere sempre in discussione le cose, e in un certo senso a progredire, o comunque a non fossilizzarsi mai.
            leggere il tuo precedente post e' come leggere i
            discorsi dei "vecchi" dell'informatica
            all'introduzione delle
            guiVedila un po' come vuoi. Ma una gui e' sempre limitante.E una applicazione non deve avere mica necessariamente uno schermo come output.
            il resto e' poco significativo... vi e' un
            programma con le sue caratteristiche... se nn
            viene usato per come e' stato ideato non ha senso
            usarlo... ci sono alternative
            migliori...Certo, ma nel momento in cui lo inserisci in una gui, devi prevedere di subirla in qualche modo, non fosse altro per poter prevedere il copia/incolla con la clipboard di sistema.Se lo fai, devi subire le limitazioni che la gui impone.Se non lo fai, la tua applicazione non e' coerente con il resto del sistema.
            il parallelo cli
            tastiera e gui
            mouse e'
            stupidamente riduttivo (non tu stupido, il
            paragone) nessuna gui per personal computer oggi
            puo' fare a meno della tastiera.. che sia fisica
            o virtuale... non c'entra nulla la cli con
            l'immisione di testo/dati attraverso la
            tastiera...Vogliamo parlare dei ribbons?Almeno nei vecchi menu tradizionali, ci potevi navigare usando i tasti ALT e i cursori.Nei ribbons come si naviga senza il mouse?
            io sto scrivendo in un campo di testo in un form
            di pi in una finestra di safari4 all'interno di
            TMDE10.x con la tastiera... e non sto
            assolutamente usando la
            cliInendevo dire che se la gente puo' usare la tastiera per postare interventi su PI (o meglio per scrivere idiozie su twitter) allora puo' anche usarla per scrivere al prompt dei comandi.Oppure la tastiera e' uno spauracchio solo quando lo sfondo e' nero (che poi solo windows e' rimasto con l'interprete di comandi con lo sfondo nero).
            ps. per certi versi poi.. perche' usare la cli
            quando posso usare automator e le cartelle smart
            del finder e spotlight e crearmi script "visuali"
            di gestione e manipolazione delle informazioni
            slegate dal percorso "fisico" che non e' fisico
            ma solo fintamente fisico.. il percorso fisico
            sarebbe la posizione sul piatto dell'hd
            :PDipende che cosa devi farci con quelle cartelle.Supponendo che tu voglia zippare solo quelle con data successiva ad una certa data, se non gia' compresse di suo, usando un particolare algoritmo di compressione che tu, per la natura del dato, sai essere piu' efficiente di quello di default, non so mica fino a che punto il tuo script visuale ti viene in aiuto, soprattutto nel caso in cui tu voglia ripetere anche in futuro la stessa operazione.
          • bibop scrive:
            Re: Molto superficiale
            tutti i tuoi discorsi hanno come connettivo XOR?sai cosa e' automator di apple? fa molto di quello che fa una cli... ma ti permette di farlo impostando le pipe visualmente e ti permette di usare query di spotlight come "inizio" del proXXXXX... il resto dei tuoi discorsi vanno bene... io li posso anche condividere "dal tuo punto di vista" ma hanno lo stesso tenore di quelli che 25 anni fa facevano sulle gui... o melhio tu stai ancora a fare gli stessi discorsi... XORio su osx e tu su linux usiamo cli OR gui... non cli XOR gui... e stiamo a parlare dsi sistemi desktop... un sistema desktop oggi senza gui e' improponibileio fossi in te darei un occhiata a spotlight (non il menu' in alto a destra nella fui, ma al sistema di interrogazione dei metatag anche via cli) e ad automator prima di dire "non so se" ... :)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 agosto 2009 14.26-----------------------------------------------------------
          • Pippa Wilson scrive:
            Re: Molto superficiale
            La cli è uno strumento potentissimo per esperti. Non è intuitivo ma non è il suo scopo... la mette a disposizione degli strumenti potentissimi per la programmazione modulare (vedi Make e script di configure).Il numero di tool grafici per configurare le impostazioni che un pc linux puo avere sarebbe improponibile.La GUI ha lo scopo di facilitare l'utilizzo del pc e renderlo facile. GUI e CLI condivono da anni e non sono in collisione; (La stessa Microsoft sta lavorando per potere avere una cli piu potente: powershell)La cosa veramente futuribile è una GUI che possa espandersi velocemente come la cli. Un WM scritto completamente in python per esempio permetterebe agli utenti esperti una personalizzazione piu profonda che cambiare temi.
          • bibop scrive:
            Re: Molto superficiale
            perche' sta cosa non l'hai scritta a panda rossa?ti sembra che abbia scritto che una gui pur ben fatta possa sostituire all 100% una cli? non mi sembrati sembra che l'esempio del fatto, non da me, che ancora oggi con le gui moderne usiamo la tastiera sia qualcosa che porta alle cli un valore aggiunto o superiore?ti sembra che abbia io scritto qualcosa che fosse diverso dal... su un pc desktop moderno una gui e' necessaria... che poi ci siano file manager navigational o spatial o che tutto sia "relazionale" e "contestualizzato" toglie alle cli i loro vantaggi? e i loro svantaggi? non mi sembra...
    • Teo_ scrive:
      Re: Molto superficiale
      - Scritto da: panda rossa
      - Scritto da: ruppolo

      Lo è il fatto di non dover gestire la locazione

      "fisica" di un file. Di fatto esiste già un
      primo

      livello di questo tipo: noi non sappiamo in
      quale

      punto del disco sta il nostro file. Il passo

      successivo è: file? quale file? io ho foto,

      musica, contatti... dati che potrebbero essere

      semplicemente record di un

      database.

      Si, ma tu stai descrivendo un iPod, non un
      computer.

      Se io ho un computer invece che un iPod, e'
      perche' di queste foto, musiche e contatti,
      voglio avere la possibilita' di aprirli in
      esadecimale, scrivere le mie procedure di
      elaborazione degli stessi e non essere vincolato
      a frurli con l'applicazione di
      default.Prendi ad esempio il servizio Amazon S3 https://s3.amazonaws.comPuoi farne ciò che vuoi di quei dati, sono tuoi, ma sono un un cloud, sei tu però che gli dai unorganizzazione con il tuo software. Lo stesso vale per un "cloud in locale".
  • Enjoy yourself scrive:
    Re: Molto superficiale
    nonostante il titolo, forse fuorviante, la questione non è tanto l'interfaccia, ma la "delocalizzazione" dei file e la loro organizzazione/non-organizzazione
  • fred sbob scrive:
    lo faccio con linux da anni
    usare/vedere/ascoltare files che non so dove sono grazie a dei piccoli script che usano l'indicizzazione, gesti del mouse per avviare programmi, programmi che partono in seguito a svariati eventi, pannelli con le applet più svariate... e recentemente tanto compiz per gestire le numerose applicazioni contemporaneamente che ormai non sono mai meno di 5bastava un pò di fantasia e il futuro già c'era, ma sicuramente diventerà standard per tutti con qualche Windows Diciannoven Eden Edition, e la gente impazzirà perché non avrà scelto di averlo e installerà windows 95
  • an0nim0 scrive:
    E "fidarsi" di un programma?
    Affidare i propri file ad un programma che li organizza lui per noi? E se un domani volessimo cambiare?Io non mi fiderei a organizzare i miei video con un player X. I player offrono caratteristiche diverse e talvolta lo sviluppo si ferma o non ci piace e c'e' necessita' di passare ad un player alternativo: fare l'export delle preferenze non e' banale.Si pensi alla posta elettronica: thunderbird non ha avuto sucXXXXX non solo perche' la prima release peccava di un eccessiva fame di memoria e della stessa flessibilita' dei filtri di Outlook, ma perche' per gli utenti e' oneroso riversare la propria posta su un lettore differente (soprattutto se sono gigabyte di roba e se si usano tanti account e filtri). ThunderBird ha risolto il problema della memoria? Non lo so, e' troppo faticoso scoprirlo, ovvero reinstallarlo e rifare l'import di dati e preferenze. L'ho fatto una volta e mi sono pentito, se devo rifarlo voglio vedere i benchmark che mi garantiscono migliori prestazioni.Firefox non ha avuto gli stessi problemi: in molti, come me, l'hanno installato senza neanche avviare l'import delle preferenze di Explorer, operazione comunque decisamente semplice.Nulla in contrario a programmi che vogliono aiutarci ad organizzare il materiale in modi piu' flessibili ed originali: ma e' importante che questi consentano di esportare in modo semplice ed elementare tutti i dati che noi immettiamo negli anni, quindi voti, commenti, numero di ascolti, etc. etc, utilizzando uno standard comune (basato su xml o su cio' che si vuole, ma libero da royalty o brevetti). Altrimenti rimaniamo "intrappolati", proprio come gli utenti di Outlook e Outlook Express.
    • il signor rossi scrive:
      Re: E "fidarsi" di un programma?
      - Scritto da: an0nim0
      Affidare i propri file ad un programma che li
      organizza lui per noi? E se un domani volessimo
      cambiare?è esattamente quello che tu fai adesso... se usi windows, ti affidi ad explorer che li organizza in cartelle. Il programma in questione sarebbe comunque parte del sistema operativo, come explorer è l'interfaccia utente di windows ecc. Quello che cambia è la logica con cui l'utente si interfaccia col computer.
      Io non mi fiderei a organizzare i miei video con
      un player X. I player offrono caratteristiche
      diverse e talvolta lo sviluppo si ferma o non ci
      piace e c'e' necessita' di passare ad un player
      alternativo: fare l'export delle preferenze non
      e'
      banale.non si parla necessariamente di un player... ad ogni modo, queste nuove modalità non precluderanno certo l'utilizzo per gli utenti avanzati dei loro programmi preferiti o di organizzare i file per cartelle.Tuttavia, il 90% degli utenti non si preoccupa di quale player o quale programma di posta sta usando. In un certo senso, queste possono essere ormai considerate funzioni standard di un sistema operativo...
      libero da royalty o brevetti). Altrimenti
      rimaniamo "intrappolati", proprio come gli utenti
      di Outlook e Outlook
      Express.Ormai vedere l'OS come sistema + programmi è un po' riduttivo. Ogni sistema operativo (linux per primo, anzi, soprattutto Linux!) comprende i programmi per fare le cose più comuni. Installo Ubuntu e avrò un set di programmi base predefiniti che includono player, browser, posta elettronica, word proXXXXXr, foglio elettronico eccetera. Questi programmi possono essere scritti in modo da integrarsi con il sistema in maniera completamente differente, secondo nuovi paradigmi per l'interfaccia utente. Poi nessuno ti vieterà di installare il tuo software preferito, se lo reputi migliore di quello integrato nell'OS, ma come vedi non è una questione do software libero o non libero! E' l'ora che le interfacce utente cambino, che si pensi a qualcosa di veramente nuovo...
      • an0nim0 scrive:
        Re: E "fidarsi" di un programma?
        Per molti utenti l'interfaccia ideale e' quella dell'iPhone. A mio padre sto per compare un eeePC, e' una persona anziana, va bene quell'approccio easy li'. Conosco molti amici che ritengono il web2.0 la fine del mondo, condividono playlist, passano la vita su FaceBook o hanno un blog. Molti usano come account principale di posta quello di webmail gratuiti. Anche il file-sharing e' cambiato, si passa al download mordi-e-fuggi dai siti di storage che dopo un po' hanno gia' cancellato i link per finire allo streaming on-line, con quadrettoni e macroblocchi. Per non parlare dei desktop: c'e' chi ruota desktop 3D e li riempie di gadget e sfizioserie. Il backup dei dati quasi non esiste piu', se un giorno il computer prende fuoco e si perde tutto basta comprarne un altro. Le persone prestano il proprio PC come si presterebbe il grill o il cavo della batteria. E usano la stessa password per qualunque account.Hai ragione, c'e' una nuova "generazione internet" piu' modaiola: se nella generazione precedente c'erano le discussioni sull'uso della linea di comando contro l'interfaccia a finestre (io ero per la seconda), oggi c'e' quella tra "web1.5" e "web3.0" (io appartengo alla prima). Pero' non credo che la mia generazione sia morta.La generazione "web3.0" e' quella che c'e' oggi, quella di cui parlano i giornali. Io non ho capito che generazione e', se durera'. Facebook durera'? La webmail online, con i rischi che si corrono? I blog con 4 lettori? La condivisione della playlist serve davvero? Non ce la fai a guardare fuori dalla finestra, devi per forza avere le previsioni del tempo ovunque, anche sull'orologio? Quando esci a farti una passeggiata, jeans e maglietta, quel cellulare grande quanto un quaderno dove lo metti? E non ti stanchi la vista lavorando alla risoluzione 1920*1200 sul tuo monitor LCD?Questione di gusti. Nell'internet di oggi qualunque novita' viene amplificata dai media e riesci a trovare un mercato cui piazzarla. Basta saperla vendere. I palmari col touchscreen esistevano 15 anni fa, ma nessuno se ne ricorda e nessuno li comprava allora.Forse la vera rivoluzione e' un sistema operativo che ti impedisce di mettere i tuoi file sul desktop e nella cartella temp, ma solo in "my documents". E se la cartella cresce troppo, autocrea delle sottocartelle virtuali o ti impone di crearle.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 agosto 2009 19.39-----------------------------------------------------------
        • ruppolo scrive:
          Re: E "fidarsi" di un programma?
          - Scritto da: an0nim0
          Per molti utenti l'interfaccia ideale e' quella
          dell'iPhone. A mio padre sto per compare un
          eeePC, e' una persona anziana, va bene
          quell'approccio easy li'.Considera che solitamente le persone anziane non hanno una vista da falco, l'età porta a non riuscire a leggere i caratteri piccoli.
        • dsa sada aad scrive:
          Re: E "fidarsi" di un programma?

          La generazione "web3.0" e' quella che c'e' oggi,
          quella di cui parlano i giornali. Io non ho
          capito che generazione e', se durera'. Facebook
          durera'? La webmail online, con i rischi che si
          corrono? I blog con 4 lettori? La condivisione
          della playlist serve davvero? Non ce la fai a
          guardare fuori dalla finestra, devi per forza
          avere le previsioni del tempo ovunque, anche
          sull'orologio? Quando esci a farti una
          passeggiata, jeans e maglietta, quel cellulare
          grande quanto un quaderno dove lo metti? E non ti
          stanchi la vista lavorando alla risoluzione
          1920*1200 sul tuo monitor
          LCD?Sacre parole.
    • Enjoy yourself scrive:
      Re: E "fidarsi" di un programma?
      - Scritto da: an0nim0
      Affidare i propri file ad un programma che li
      organizza lui per noi? E se un domani volessimo
      cambiare?Non a un programma, ma ad un sistema operativo. Non un'organizzazione, ma una non-organizzazione che permetta di ritrovare tutto per altre vie. Se vuoi cambiare programma il problema non sussiste: il contenuto del tuo disco sarebbe indicizzato e qualsiasi programma ti permetterebbe, attraverso l'indicizzazione, di organizzare come vuoi "all'interno del programma", senza toccare i files veri e propri.
      • qwerty scrive:
        Re: E "fidarsi" di un programma?
        e se cambio SO... scusate.
        • bibop scrive:
          Re: E "fidarsi" di un programma?
          i dati non li perdi... ti potresti trovare un disco pieno di documenti magari semplicemente suddivisi in txt immagini musica video o per estensione, catalogati per data di creazione, o come tornerebbe piu' efficiente per l'algoritmo di catalogazione, in sottocartelle in un modo "primitivo" che dall'interfaccia del os, che vuoi cambiare, non vedresti mai... a te nn interessa che il file jpeg fatto a malibu il 31 dicembre del 2007 con "te" carla"moglie" pino"figlio" e dodo"cane" sia in: /archivio/documenti vari/foto vacanze/foto vacanze non catalogate/dcs001002545.jpga te interessa che quando cerchi dati con metatag dodo malibu ti venga mostrato... insieme alle altre 200 foto fatte al cane a malibuse cambi os ti metti a riorganizzare... in fondo la domanda e' "lecita" anche oggi... in altro conteso... li compro office 2009 adobe cs4 e maya 2010 e spss 18 ? e se cambio os cosa faccio?
        • Enjoy yourself scrive:
          Re: E "fidarsi" di un programma?
          - Scritto da: qwerty
          e se cambio SO... A parte il fatto che il problema potresti averlo comunque, legato più che altro a certi formati dei files non proprio standard, relativamente all'organizzazione non vedo il problema: prima di tutto lo stesso concetto potrebbe essere utilizzato anche dal nuovo sistema, quindi prendi tutti i files, li dai in pasto alla nuova sistema, e lui re-indicizza. In alternativa puoi preventivamente fare delle ricerche mirate ed "esportazioni" in cartelle che userai poi con l'altro sistema
    • LaNberto scrive:
      Re: E "fidarsi" di un programma?
      Nel caso di itunes e iphoto è già così. Il tutto è gestito da un bel coso XML.
      • panda rossa scrive:
        Re: E "fidarsi" di un programma?
        - Scritto da: LaNberto
        Nel caso di itunes e iphoto è già così. Il tutto
        è gestito da un bel coso
        XML.Quindi informazione personalizzata slegata dall'immagine.Solo quel software e' in grado di mantenere le associazioni.Altri software potrebbero non essere in grado.I files di immagini posseggono al loro interno gli EXIF: perche' non usare quelli invece?
        • LaNberto scrive:
          Re: E "fidarsi" di un programma?
          - Scritto da: panda rossa
          I files di immagini posseggono al loro interno
          gli EXIF: perche' non usare quelli
          invece?vengono usati anche gli exif.i files di cui parlo servono a mantenere l'organizzazione della libreria
  • Jack scrive:
    occhebello
    meno male che anche qui possiamo leggere queste due belle parole tanto alla moda: "fruire" e "paradigma"...
  • panda rossa scrive:
    Nuova concezione del desktop?
    "Per assurdo, in una futura concezione del sistema operativo, il desktop potrebbe essere completamente vuoto con un campo di inserimento al centro: l'utente scrive la parola chiave con la quale ha bisogno di lavorare..."E perche' invece di un campo di inserimento al centro, non mettiamo un campo di inserimento sulla sinistra, subito dopo il prompt?Sarebbe proprio il desktop ideale: la linea di comando!
    • angros scrive:
      Re: Nuova concezione del desktop?
      Il desktop vuoto, dove devi solo specificare l' informzone che vuoi e ti viene trovata in automatico, mi fa pensare a ChromeOs.Comunque, già nel 95 si cercava una nuova concezione di desktop con MS Bob (flop totale), ed i suoi fantami (assistenti) ci hanno perseguitato per anni.
      • BluEdoG scrive:
        Re: Nuova concezione del desktop?
        - Scritto da: angros
        automatico, mi fa pensare a
        ChromeOs.ho pensato la stessa cosa, pochi giorni fa sono usciti alcuni screenshot che non si sa siano fake o meno, ma di fatto sembrano essere quanto descritto nell'articolo.
      • Josafat scrive:
        Re: Nuova concezione del desktop?
        Questo è il mio timore, quando qualcuno parla di queste nuove concezioni di desktop. Che si ritorni a quelle schifezze di assistenti di Office, e a quel punto dovrai craccare il sistema inoperativo per installare Midnight Commander per accedere ai tuoi file.
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