Internet e diffamazione, binomio difficile

Il Parlamento italiano esamina una proposta per aggiornare il reato di diffamazione. E in queste ore la FNSI elimina l'accesso diretto al posting sul proprio forum. Il caso dell'ADUC


Roma – Sono giorni intensi per la libertà di espressione sulla rete. Mentre a San Marino viene condannato il forum della Cooperativa Il Macello, il sito del sindacato dei giornalisti, FNSI.it , decide di rivedere le regole per la gestione del proprio forum.

Fino ad ora, infatti, il forum della Federazione nazionale della stampa era aperto a tutti, e chiunque poteva pubblicare i propri commenti. In un messaggio pubblicato su quello stesso forum in questi giorni, però, la FNSI avverte che lo spazio “sarà sempre aperto a domande e quesiti” e contestualmente che”l’accesso non sarà più diretto, come finora, ma avverrà attraverso la pubblicazione degli interventi da parte della redazione, come accade in moltissimi siti e giornali online. I motivi di ciò sono evidenti immediatamente, basta scorrere gli interventi di queste ultime settimane”. Interventi che, evidentemente, hanno messo in corto circuito la gestione “libera” del forum.

Proprio in questi giorni, inoltre, è all’esame del Parlamento un progetto di legge pensato per aggiornare il reato di diffamazione a mezzo stampa nell’era delle nuove tecnologie.

Il sottosegretario alla Giustizia Jose Santelli ha spiegato che “un tema così pregnante e di rilevanza notevole deve trovare spazio attraverso una riformulazione nuova ed autonoma, aggiornata alle nuove tecnologie”. Secondo Santelli “è necessario adeguare il concetto di stampa ai nuovi e straordinari progressi tecnologici che hanno visto un’implementazione della diffusione di notizie”.

Nelle scorse ore è giunto anche un comunicato dell’ADUC, diramato dopoché la Procura di Firenze ha archiviato una denuncia sottoscritta da una grande azienda contro l’Associazione dei consumatori per una lettera con risposta pubblicata sul proprio sito . L’archiviazione della denuncia è legata al fatto che il contenuto della lettera e della risposta è stato giudicato rientrante nel diritto di critica. Ma il caso testimonia la crescente difficoltà della pubblicazione online di critiche e dubbi…

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  • sabrinalunasol scrive:
    Stivali fallati
    Salve ho acquistato online sul sito info@australiangear.com un paio di stivali che quando mi sono arrivati erano fallati, sporchi di mastice ( colla) per questo ho immediatamente inviato una mail al sito e dopo aver ricevuto risposta, cioè quella di spedire immediatamente gli stivali loro me li avrebbero sostituiti. Fatto sta che ho spedito gli stivali ma non ho più avuto traccia di loro nemmeno via mail, insomma sono fantasmi! ho anche provato ad inviare mail a paypal perchè ho pagato con paypal ma loro se ne sono lavati le mani! che devo fare?le mail le ho inviate a questi due indirizzi:info@spectrum-online.com.auinfo@australiangear.com
  • Marco de CArlo scrive:
    Acquisti on line
    Salve, ho acquistato presso il sito di un grande magazzino(OLIVIERO.IT)degli attr. per palestra(panca+due acXXXXXri) al costo di 149,00 con ritiro presso il magazzino dello stesso oliviero.Arrivato sul posto mi è stato detto che c'era stato un errore da parte loro e i due acXXXXXri non rientravano nel prezzo e che, pur avendo copia cartacea ed e-mail di conferma ordine, questo non poteva essere evaso.Mi potete aiutare CAPIRE MEGLIO LA COSA.Rimango in attesa di risposta e invio cordiali saluti.decarlo.m@tele2.it
  • Anonimo scrive:
    Bella parola
    "consumatore"da' proprio l'idea di cio' che si desidera che sia.
  • Anonimo scrive:
    Consumatore tutelato? Non su tutti i siti!
    La mia esperienza in poche righe: sono almeno 3 anni che faccio regolarmente acquisti su internet da diversi negozi, e mi sono sempre trovato molto bene.Purtroppo la settimana scorsa io ed un mio amico abbiamo fatto assieme un ordine da Clubdelcosto (www.clubdelcosto.it), sito legato a Europrice (www.europrice.it), aziende che negano entrambe di discendere il alcun modo dalla defunta Flashmall, ma che stranamente utilizzano come materiale di imballaggio delle scatole di cartone tegliuzzate, le quali recano ben evidente il marchio "Flashmall"; strano, no?Cmq la cosa che mi ha lasciato assolutamente deluso di Clubdelcosto/Europrice, è che, nel caso in cui un prodotto arrivi a destinazione difettoso, il povero consumatore deve accollarsi le spese di spedizione per rimandarlo indietro e farselo sostituire! Non so se questa pratica sia in regola con la normativa attuale, anzi, vorei che qualcuno mi illuminasse in proposito, anche perchè tutti gli altri siti di e-commerce con i quali ho avuto a che fare si sono sempre fatti carico delle spese di spedizione nei casi di prodotti difettosi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Consumatore tutelato? Non su tutti i siti!
      Vendo computer da anni e posso affermare che ogni cosa che si acquista ha una garanzia minima di 12 mesi del produttore che decide le "regole".Quindi ci saranno alcuni che si accollano le spese e altri no.Con termini piu' o meno simili si puo' leggere anche sul sito europrice alla pagina http://eshop.europrice.it/condizioni.aspSe non ti va bene pagare il trasporto, non te la devi prendere con loro, ma bensi' con la marca del prodotto che hai acquistato.Se in altri siti di commercio elettronico sei imbattuto in riparazioni in garanzia dove si accollavano le spese di trasporto, devi ringraziare solo e soltanto il marchio del prodotto acquistato.Housenet srl commercializza prodotti di elevato standard qualitativo, per i quali offre una garanzia minima di 12 mesi dalla data d'acquisto. Tale servizio viene direttamente fornito dalle case produttrici dei beni venduti, attraverso i propri centri assistenza, ai quali il cliente deve rivolgersi per ogni rimostranza, lamentela, richiesta d'intervento o riparazione. I riferimenti di tali centri di assistenza, ove non presenti nelle schede dei singoli prodotti, verranno forniti dalla Housenet srl, che risponderà all'indirizzo support@europrice.it. Nei soli casi in cui è previsto che sia Housenet srl ad occuparsi dell'assistenza, sarà cura del Cliente inviare, previa richiesta dell'assegnazione RMA (n. identificativo del Reso di Materiale Autorizzato), il prodotto integro, sia nell'imballo esterno sia interno e con tutte le dotazioni originarie (manuale, cavetterie, custodie, etc) alla stessa Housenet srl, che provvederà, entro il tempo massimo di un mese dalla ricezione, al perfezionamento dell'assistenza. Tale assistenza avverrà attraverso contatto diretto con il fornitore, che a suo insindacabile giudizio, provvederà alla riparazione, alla sostituzione del prodotto stesso o alla sostituzione con un prodotto di prestazioni equivalenti, in ogni caso, comunque, le normative di riferimento e le modalità di applicazione della garanzia sono quelle indicate ed evidenziate dal produttore nel proprio certificato, sempre allegato al prodotto. Housenet srl, anche successivamente al citato periodo di garanzia annuale, durante il quale il cliente gode dell'assistenza gratuita, intende seguire il proprio cliente che dovesse avere problemi con il prodotto acquistato; egli, pertanto, dovrà richiedere nell'apposita sezione del sito web, un preventivo per la relativa riparazione.(Riportato da http://eshop.europrice.it/condizioni.asp)
      • Anonimo scrive:
        Re: Consumatore tutelato? Non su tutti i siti!
        Attenzione: io non mi riferisco al caso di un prodotto arrivato funzionante e che si guasta successivamente, per il quale sono assolutamente d'accordo con quanto tu dici.Quanto da me affermato riguarda invece i prodotti che arrivano all'acquirente già "morti", per i quali non mi sembra assolutamente leale caricare aulle spalle del consumatore l'onere delle spese e le lunghe attese necessarie per la sostituzione di un articolo che egli non ha neanche potuto utilizzare; attese durante le quali il prodotto, trattandosi di materiale informatico, subisce regolarmente notevoli cali di prezzo e quindi perdita di valore.Considera poi che se la stessa cosa accadesse in un normale negozio, la merce verrebbe sostituita all'istante dal negoziante.
        • Anonimo scrive:
          Re: Consumatore tutelato? Non su tutti i siti!
          Non sono d'accordo sull'ultimo punto dove dici che la merce verrebbe sostituita all'istante dal negoziante qualora fosse stata acquistata in un negozio "comune".Questo perchè in vari megastore (cito a titolo d'esempio CDC, ma non per fare un torto a tale marchio, e' pratica comune di molti negozi) un qualsiasi prodotto una volta uscito dai locali di vendita, se anche rientra dopo 1 ora (parlo per esperienza vissuta più volte) deve fare tutto l'iter predisposto dal venditore: essere spedito al laboratorio dove viene controllato il difetto (e sempre più spesso il laboratorio non e' nella stessa città del punto vendita), accertato il difetto (e non sempre lo accertano perchè i tecnici hanno poca pazienza, se il difetto e' casuale e non c'e' modo di riprodurlo con certezza, non viene trovato), se hanno l'articolo ancora disponibile viene rispedito il bene al consumatore altrimenti viene contattato il fornitore il quale, se ha ancora l'articolo lo spedisce oppure contatta il fornitore del fornitore etc etc etcIl tutto si traduce in tempi eccessivi per un articolo che l'utente non ha mai usato e, che, se andrà tutto per il meglio, andrà ad usare quando il prezzo dell'articolo in questione varrà già di meno di quanto lo ha pagato...senza contare il fermo delle attività.Quindi non si puo' imputare questa colpa ai soli negozi online. Per quanto riguarda le spese di spedizione, io non ho mai trovato nessun negozio che se le accollasse; gli unici due prodotti che ho acquistato rotti e sono uscito dai guai felicemente sono stati un masterizzatore Plextor ed un monitor Daewoo; ma ne sono uscito felice non per il negoziante ma perchè Plextor e Daewoo garantiscono assistenza OnSite anche ai privati... sono venuti i corrieri a casa, nel caso di plextor con un'unità nuova funzionante, nel caso di Daewoo hanno ritirato il monitor e riconsegnato dopo circa 20 giorni senza spese di alcun tipo...Oggi come oggi, cerco il più possibile di comprare hardware dal negozietto sotto casa ad un costo più alto piuttosto che online od al megastore... perchè con il piccolo negozio posso instaurare un rapporto di fiducia che, a danno del prezzo, si traduce in mia felicità ma soprattutto MENO STRESS come acquirente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche ITslogic ha qualche problema...
      Caro amico, anche io proprio in questi giorni sto avendo un problema riguardante l'e-commerce... ho ordinato alcuni componenti informatici da ITSLOGIC (www.itslogic.it) e, avendo constatato che erano difettosi, li ho rispediti immediatamente al mittente per farmeli sostituire: ora, dopo 23 giorni dall'ordine, non ho ancora visto l'ombra dei pezzi comprati, e oltre a ciò ho pagato le spese di spedizione per il Rientro Merce. Inoltre, alle mie richieste di informazioni sullo stato della merce hanno saputo rispondere solo con un messaggio automatico, "abbiamo ricevuto la tua richiesta", ma della risposta vera e propria nemmeno l'ombra. Ora mi trovo qui, deriso dai miei conoscenti che mi ripetono costantemente "vedi te, a fare acquisti online... visto cosa succede?", e con i prezzi di listino che nel frattempo sono calati drasticamente, rendendo il mio acquisto obsoleto.
  • Anonimo scrive:
    Il consumatore rimane indifeso on line
    Purtoppo negli ultimi mesi abbiamo assistito ad acquisti on line dove molti clienti sono rimasti completamente insoddisfatti dei prodotti/servizi acquistati.Purtoppo l'unico potere che ha il consumatore è portare il venditore davanti il Giudice di Pace con relativa spesa economica e di tempo.Spesso si lascia correre e si decide di non adire alle vie legali per il risarcimento di pochi euro.Il guaio è che molte aziende cominciano a marciarci di questo ragionamento ed a risentirne è solo la fiducia nell'E-commerce.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il consumatore rimane indifeso on line
      - Scritto da: Paolo Brunelli
      Purtoppo negli ultimi mesi abbiamo assistito
      ad acquisti on line dove molti clienti sono
      rimasti completamente insoddisfatti dei
      prodotti/servizi acquistati.
      chissà perchè ma il pensiero mi corre veloce a Edisons e figli (Aruba, Galactica, Attivenetvork)Mi ero rivolto persino al Codacons, ma l'unico interesse di queste associazioni consumatori sembra essere solo la quota associativa.Povera Italia, sena norme precise e tante leggi disattese.........
      • Anonimo scrive:
        Re: Il consumatore rimane indifeso on line
        Leggi disattese?Ma come, il governo si e' prodigato nel rilasciare in meno di un anno leggi che impedissero rogatorie all'estero, permettessero il licenziamento facile, rendessero più ostico l'aborto e mettessero sotto controllo organi quali Giustizia, Rai ed Internet...Le leggi le fanno... le fanno eccome, ma sarebbe utile una statistica che vada a misurare a quanti italiani su 60 milioni servono le leggi fatte ed a quanti servirebbero quelle ancora da fare.Ironico??? No, per carità, sono uno str...o comunista che accusa il governo di idiozie che non hanno senso.E pensare che a me i comunisti danno il voltastomaco come Bossi e Fini... ma che ci volete fare, io non capisco nulla e non ho votato Berlusconi, ho la coscienza pulita e mi permetto di parlare.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il consumatore rimane indifeso on line
          - Scritto da: Renton78
          Leggi disattese?
          Le leggi le fanno... le fanno eccome, ma
          sarebbe utile una statistica che vada a
          misurare a quanti italiani su 60 milioni
          servono le leggi fatte ed a quanti
          servirebbero quelle ancora da fare.Una cosa necessaria è che si faccia indagare per TRUFFA (d'ufficio) tutte le aziende che vendonoservizi o prodotti non corrispondenti alle caratteristiche specificate!Ma bisogna andare dal Gabibbo per avere Giustizia in Italia?E' una vergogna, sono avvilito di questa situazione!Nemmeno difronte a denunce e segnalzioni di un semplice cittadino gli organi competenti si attivano!
          • Anonimo scrive:
            Re: Il consumatore rimane indifeso on line
            - Scritto da: Occorre Giustizia
            Una cosa necessaria è che si faccia indagare
            per TRUFFA (d'ufficio) tutte le aziende che
            vendono
            servizi o prodotti non corrispondenti alle
            caratteristiche specificate!

            Ma bisogna andare dal Gabibbo per avere
            Giustizia in Italia?
            E' una vergogna, sono avvilito di questa
            situazione!

            Nemmeno difronte a denunce e segnalzioni di
            un semplice cittadino gli organi competenti
            si attivano!Visto che siamo nell'era della comunicazione masmediatica: anche le denunce vanno fatte a mezzo di comunicati stampa, TV, satellite...altrimenti le denuncie, per quanto gravi, vengono archiviate o respinte (vedi WAnna Marchi, già segnalata e denunciata da migliaia di cittadini:c'è voluto quei buffoni di Striscia la Notiziaper far sì che i finanzieri facessero (solo) il loro DOVERE!
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