Internet e l'aggiornamento dei docenti

di Valerio Di Stefano. Perché un insegnante dovrebbe aggiornarsi? La sudditanza verso i prodotti Microsoft è tale che l'ipotesi di far lavorare un 486 come workstation sotto Linux è pura fantascienza. Il problema è culturale


Roma – E ‘ la sempiterna solfa. Una sorta di neverending story che continua a ripetersi senza, tuttavia, trovare una discussione franca, aperta, leale, ma, soprattutto, contributi che possano coinvolgere tutti i soggetti attivi interessati. Il problema dell’aggiornamento degli insegnanti e del personale non docente addetto alla scuola (come, a puro titolo di esempio, bidelli, bibliotecari e quant’altro) nei confronti delle “nuove tecnologie” in generale e dello sviluppo di Internet in particolare, resta completamente irrisolto, con tutte le conseguenze del caso.

La questione, posta dal Ministero della Pubblica Istruzione, in realtà è semplicissima, e appare scontata: il personale docente della scuola italiana, sia esso di ruolo o meno, deve avere acquisito gli strumenti che gli permettano una maggiore interattività con i mezzi di comunicazione informatica e telematica, allo scopo di poter trasmettere agli alunni degli Istituti di ogni ordine e grado – in particolar modo nella revisione dei cicli scolastici – quelle conoscenze che li introducano in maniera graduale e non traumatica, all’utilizzo del computer in tutte le sue funzioni, soprattutto interattive.

Sembra una richiesta logica, perfino scontata, davanti alla quale Monsieur De Lapalisse getterebbe la spugna. Qualunque persona, anche se non specificamente inserita nell’ambiente scolastico (e verrebbe da chiedersi chi non lo è, visto che, vuoi per avere dei figli in età scolare, vuoi perché siamo stati allievi a nostra volta, in un tempo più o meno passato, una infarinatura di “cultura della scuola” l’abbiamo tutti) e che abbia un minimo di senso della realtà (non consideri, cioè, i mezzi di comunicazione telematica come strumenti diabolici attraverso i quali si possono perpetrare chissà quali crimini) dirà che sì, gli insegnanti devono essere capaci di usare un computer e di collegarsi a Internet, se vogliono restare al passo con i tempi. E ‘ un’argomentazione che viene utilizzata a ogni pié sospinto anche in campagna elettorale, e pare essere, paradossalmente, uno degli sporadici punti di intesa tra gli opposti schieramenti impegnati ad accaparrarsi la poltrona di Palazzo Chigi (si tratta, ovviamente, di valutarne le opposte metodologie).

Eppure, i dati di fatto sembrano riportare la scuola italiana a una sorta di Pleistocene dell’evoluzione e dell’aggiornamento dei sistemi, delle conoscenze dei docenti, e, di conseguenza, delle competenze degli alunni.


L’ultimo concorso a cattedre, indetto nel 1999, che sta vedendo ancora lo svolgimento della compilazione delle graduatorie di merito, è certamente stato un esempio assai paradigmatico di come da una parte venga richiesta sempre di più una preparazione informatica “qualificata”, mentre dall’altra poco si faccia per favorirla, o, quando è pregressa, per valorizzarla.

Il concorso prevedeva un’assegnazione di 0,5 punti per la prova di informatica, quando la soglia della cosiddetta “sufficienza” è stata fissata a 28/40 sia per la prova scritta che per la prova orale. Questo significa che a parità di punteggio di merito, la conoscenza di nozioni di tipo informatico non poteva creare tra gli aspiranti docenti una differenziazione tale da permettere di far emergere quegli insegnanti che avessero conoscenze informatiche comprovate.

Anzi, l’eventuale “divario” esistente in una situazione di questo genere poteva essere tranquillamente colmato, quando non addirittura superato, da parte del concorrente “svantaggiato” attraverso la segnalazione di pubblicazioni, vista l’esiguità del punteggio attribuito. In breve, un concorrente che non avesse conoscenze sufficienti di informatica aveva tutte le possibilità di raggiungere quello che ne avesse di ottime, per il solo fatto di aver pubblicato, anche in anni passati, articoli o studi inerenti la classe di concorso della sua materia.

E ‘ chiaro che non è mio desiderio fare nessun tipo di discriminazione a questo proposito, i concorsi si sono svolti secondo regole ben precise e rigorose, e se un punteggio di merito viene formulato ex aequo, poco importa se chi lo ha raggiunto abbia pubblicato qualcosa che ha scritto anni prima con una Olivetti Lettera 32, o se sa fare una statistica con Excel pur non avendo mai pubblicato niente in vita sua.

Quello su cui vorrei porre l’accento, invece, è come in questo concorso, di fatto non si è dato valore adeguato a un parametro che, pure, costituisce una richiesta precisa da parte del Ministero. Gli insegnanti devono sapere usare il computer e Internet, questo è un dato di fatto, e va bene, ma quali sono stati gli strumenti che servono?

Naturalmente c’è anche da tener conto dell’imbarazzo degli esaminatori della prova di informatica, che hanno potuto contare su una varietà di valutazioni estremamente esigua (da 0,1 a 0,5) e che non hanno potuto far riconoscere il valore delle proprie discipline sia nei concorsi inerenti alle discipline umanistiche che in quelli riguardanti le materie scientifiche. Per fare un riferimento alla realtà, il livello delle domande di informatica che sono state rivolte era del tipo: “Che cos’è il copia e incolla?”, “Che differenza c’è tra taglia e incolla e copia e incolla?”, “La clipboard può essere scaricata anche all’interno di applicazioni non Microsoft?”


La facilità di queste domande non deve stupire, ci sono persone che alla richiesta di accendere la macchina premevano ripetutamente il tasto di reset. E ‘ indubbio, quindi, che oltre a una percentuale di insegnanti che conosce bene cosa sia un computer e come funzioni, ve n’è un’altra che ha serie difficoltà a far partire un programma in DOS (si tratta dell’applicazione più comune per redigere i documenti necessari per gli scrutini e per le pagelle di fine anno di fine quadrimestre).

Considerato, inoltre (ciliegina sulla torta) che per il concorso suddetto la prova di informatica era facoltativa (non costituiva, cioè, programma di esame vero e proprio), si avrà un’idea più precisa del problema della diffusione delle conoscenze informatiche tra gli insegnanti “reclutati” con l’ultimo concorso. Il livello delle domande da fare deve essere necessariamente basso perché basse sono, in realtà, le pretese. Si può dire che un insegnante preparato, informaticamente parlando, è quello che sa maneggiare con sufficiente padronanza Windows, Office e qualche altra applicazione. Se poi è in grado di navigare in Internet tramite Explorer e ritirare la posta elettronica mediante Outlook addirittura un genio. Se sa formattare un Hard Disk, reinstallare Windows, disinstallare qualche programma, ripulire la cache e usare le funzioni di Scandisk e Defrag, ecco che il docente viene individuato quale destinatario di una proposta di responsabilità di una funzione obiettivo. Un esperto.

Non c’è da meravigliarsene, il mondo della scuola è fatto così. Ciò che un tempo (diciamo pure fino alla metà degli anni ’80) veniva considerato sufficiente, adesso otterrebbe un giudizio più che buono. Questo a livello di valutazione degli alunni. A livello di valutazione degli insegnanti vale un criterio analogo: gli insegnanti devono essere preparati, ma la preparazione che si richiede è nettamente inferiore a quella che un serio appassionato di informatica possiede. Si arriva quindi all’assurdo che un hobbysta, che ha come scopo finale quello di arrivare ad una conoscenza delle cose per puro diletto o per il gusto di conoscerle e arricchirsi culturalmente, ne sa di più di un insegnante che invece dovrebbe (e, aggiungerei, deve) conoscerle perché ha la doppia responsabilità di aggiornarsi e di trasmettere queste informazioni agli utenti finali.

Il mio risultato? Ho vinto il concorso e adesso insegno lingue straniere come insegnante di ruolo in un istituto di istruzione superiore. Non certo grazie agli O,5/80 rimediati per aver risposto bene a due esempi di prova sul taglia e incolla. Ma nelle scuole i problemi rimangono irrisolti. Macchine vetuste condannate ad essere usate ancora sotto Windows 3.11 (e non scherzo), laboratori Internet con un numero di postazioni spesso insufficiente a coprire il numero degli studenti presenti in una classe. Questo a livello macroscopico.

Quanto, poi, a discussioni e iniziative sull’uso del free software o del software open source nel settore pubblico (e non vi sono dubbi che la scuola lo sia), siamo ancora alla fase pre-embrionale. La sudditanza verso i prodotti Microsoft è tale che l’ipotesi di far lavorare un 486 come workstation sotto Linux è pura fantascienza. C’è solo da augurarsi, per il bene dei nostri ragazzi, e per un più adeguato sfruttamento delle risorse pubbliche investite nella scuola, che possa verificarsi una inversione di tendenza capace di sensibilizzare operatori ed utenti finali nel passaggio, delicato ma indispensabile, dalla conoscenza informatica, alla coscienza informatica.

Valerio Di Stefano

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  • Anonimo scrive:
    Il nuovo che avanza..
    Prendo spunto da quanto emerso nel thread riguardante l'educazione dei figli.Mettendosi nei panni di un genitore, supponiamo di Milano, ci si trova a dover affrontare il problema dell'educazione dei figli.Sembra che divise siano le opinioni sul fatto che sia dannoso o meno che i figli giochino i meno a certi giochi violenti.Purtroppo ritengo questo del tutto inevitabile per due motivi.Uno pratico: la città che i figli oggi si trovano innanzi è stata costruita proprio dai genitori.E' impossibile dire ad un bambino, "vai a giocare fuori", vuoi il traffico, vuoi che è quasi pericoloso girare per strada anche per un adulto.Eppure pochi hanno rinunciato all'uso dell'Auto, oppure limitare il proprio inquinamento domestico.Non rimane quindi al bambino che chiudersi in casa, o suo o dell'amico, perchè la necessità di aggregazione è fondamentale e soprattutto è un esigenza che ha il bambino.Cosa fare in casa? Giocare a calcio? Non si può.Ecco che arriva quiandi la playstation, il Pc, Internet. E come fare a censurare certi messaggi rivolti al piccolo? Impedire certi giochi? Impossibile, ci sarà sempre qualche amico che ci gioca, e chi non può si sentirà "minorato" rispetto agli amici. Ed in ogni caso la curiosità avrà il sopravvento.L'unica è educarlo e parlarne con lui, magari con cognizione di causa.Ed è qui che secondo me i genitori sbagliano.Sbagliano nel pensare di crescere i figli con gli schemi imparati dai loro genitori.Si pensa, se capita questo i miei figli gli educo come i miei genitori hanno fatto con me, oppure esattamente il contrario. Ma se capita una situazione del tutto nuova, come ci si deve comportare?Ecco allora il fiorire delle trasmissioni TV dove lo psicologo di turno risponde alle domande di genitori sempre più preoccupati sul da farsi, oppure il genitore che se ne frega, perchè pensa che il meglio per il ragazzo sia farlo crescere come vuole lui, chi invece ascolta quello che dice la Chiesa, e altri che si arrangiano alla bene in meglio.Il nuovo coglie tutti impreparati non c'è dubbio.I genitori devono stare di più con i loro figli, stare loro accanto ai figli, e non obbligare figli a stare con loro. A costo di imparare a giocare a Carmageddon o fare le sfide con le carte dei Pokemon, salvo poi fargli le domande "chiave" chiedendogli "perchè ti piace questo gioco?", e capendo il suo pensiero; è dura, ma si era sempre detto che fare il genitore è dura.Ora io faccio il saputello, perchè ancora non ho figli. Magari mi preparo su come affrontare il problema, e quando sarà il mio turno, una situazione totalmente nuova, mi prenderà alla sprovvista.Se per esempio, venisse la moda del sesso virtuale con internet, e mio figlio lo facesse, con che argomenti glielo potrei impedire?Malattie? no, non si trasmettono.Violenze? Impossibile.Impedirlo con i castighi? Lo farebbe di nascosto.Lasciarlo stare? Boh!Spero che questo non si verifichi, perchè veramente mi coglierebbe impreparato.
  • Anonimo scrive:
    Mantellini for president !
    Vabbè, Massimo....nel prossimo articolo magari stempera le locuzioni troppo articolate per i lettori di P.I troppo pigri o che veramente non riescono ad andare oltre la lettura delle favole...Nel merito dell'articolo sicuramente mi trovi daccordo al 100%.Vorrei solo testimoniare un ulteriore delirio televisivo internet-fobico andato in onda pochi giorni dopo la tragedia di Novi Ligure.Il cardinale Ersilio Tonini, prontamente interrogato dal giornalista RAI di turno, affermava in sostanza che non c'era poi da sorprendersi tanto da giovani che "stanno davanti al computer tre ore al giorno..".Ma si può...?Ma diventeremo mai un paese civile e RAZIOCINATE ?Chi ci difende da giornalisti da 4 soldi ?Che strazio....emigriamo tutti..?Saluti.Maurizio - Lecce
  • Anonimo scrive:
    potresti scrivere un po' meglio
    non so pensi di essere un "intelletuale",di scrivere in qualche rivista di sociologia...se vuoi esprimere di concetti e (sei anche un giornalista ,credo!) dovresti saperlo fare...del tuo articolo non ci ho capito un c**o...e come me penso molte persone...ad esempio:"il filtro che fino a qualche lustro fa era "umano" (i genitori, il parroco, l'insegnante, i compagni più grandi, il gruppo) diventa sempre di più governato da un intermediario anonimo e sconosciuto."che cosa vuol dire?è un discorso intelligente ... ironico.. intelletuale... del c***o non saprei?!oppure il passaggio:"Alle sacre scritture o alle ideologie, il mondo digitale sostituisce il marketing e il controllo politico, la convenienza della grande industria multimediale e il colonialismo culturale"...penso sia il trionfo dei "paroloni" :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: potresti scrivere un po' meglio
      e tu, potresti non scrivere affatto;tanto, a quando dai a vedere, non sai leggere...
      • Anonimo scrive:
        Re: potresti scrivere un po' meglio
        io leggo , scrivo (anche male) e dico quello che voglio!ho fatto solo critica...sullo stile di scrittura.spesso dietro i "paroloni" si nasconde la carenza di idee.io non ho capito niente dell'articoloma visto che tu sei una persona molto intelligente potresti spiegarmelo.grazie...:-)- Scritto da: alfridus@multimediaclub.org
        e tu, potresti non scrivere affatto;
        tanto, a quando dai a vedere, non sai
        leggere...
        • Anonimo scrive:
          Re: potresti scrivere un po' meglio
          - Scritto da: vmlinuz
          spesso dietro i "paroloni" si nasconde la
          carenza di idee.
          io non ho capito niente dell'articolo
          ma visto che tu sei una persona molto
          intelligente potresti spiegarmelo.
          grazie...:-)Provo a spiegartelo io vmlinuz,sono consapevole che il pezzo in questione non era di facile comprensione....si e' trattato di un mio limite a rendere semplici come si dovrebbe concetti un poco astratti.....:dietro alle polemiche su videogiochi violenti, spot pubblicitari che indurrebbro fenomeni di imitazione, siti internet dal contenuto dubbio esiste una domanda di fondo:cosa e' il caso di comunicare e cosa no?esiste cioe' una etica della comunicazione? una specie di "comune sentire" che suggerisca comportamenti e modalita' di comunicazione?Ovviamente si, e' sempre esistita.....Ora pero' la quantita' e la qualita' della comunicazione e' cambiata radicalmente nel giro di pochissimo tempo.....pensa solo ai videogames e alla loro sempre maggior verosimiglianza con la realta', pensa a Internet e al ventaglio amplissimo delle informazioni raggiungibili in rete....in una scenario simile tutto diventa infinitamente piu' complesso......e i punti di riferimento classici che gia' erano in gravi discordanza quando i messaggi erano pochi e sovrapponibili mostrano tutta la loro inadeguatezza.....il senatore o il magistrato o il sacerdote che tuonano contro carmaggedon o l'ultimo videogioco violento non sono ormai piu' una controparte credibile, non perche' esprimano concetti "sbagliati" ma per la inadeguatezza culturale di comprensione dei fenomeni che cosi'automaticamente criticano.........e d'altro canto un qualche filtro continua ad esistere lo stesso anche quando quelli fino ad oggi utilizzati mostrano la corda.......credo non sia una eresia sostenere che i nuovi censori dei contenuti, specie nel mondo digitale sono gia' oggi, di fatto quanti tali contenuti producono....con un salto non si sa quanto in avanti l' etica della comunicazione coincide sempre piu' spesso con la convenienza di chi tali contenuti vende.....senza che nessuno li abbia interpellati gli uomini del marketing piu' che i politici o i magistrati sono i veri orientatori non piu' solo dei nostri gusti ma talvolta anche di molto di piu'....salutiM.
          • Anonimo scrive:
            Re: potresti scrivere un po' meglio
            - Scritto da: massimo mantellini


            - Scritto da: vmlinuz


            spesso dietro i "paroloni" si nasconde la

            carenza di idee.

            io non ho capito niente dell'articolo

            ma visto che tu sei una persona molto

            intelligente potresti spiegarmelo.

            grazie...:-)

            Provo a spiegartelo io vmlinuz,

            sono consapevole che il pezzo in questione
            non era di facile comprensione....si e'
            trattato di un mio limite a rendere semplici
            come si dovrebbe concetti un poco
            astratti.....:

            dietro alle polemiche su videogiochi
            violenti, spot pubblicitari che indurrebbro
            fenomeni di imitazione, siti internet dal
            contenuto dubbio esiste una domanda di
            fondo:

            cosa e' il caso di comunicare e cosa no?
            esiste cioe' una etica della comunicazione?
            una specie di "comune sentire" che
            suggerisca comportamenti e modalita' di
            comunicazione?

            Ovviamente si, e' sempre esistita.....

            Ora pero' la quantita' e la qualita' della
            comunicazione e' cambiata radicalmente nel
            giro di pochissimo tempo.....pensa solo ai
            videogames e alla loro sempre maggior
            verosimiglianza con la realta', pensa a
            Internet e al ventaglio amplissimo delle
            informazioni raggiungibili in rete....

            in una scenario simile tutto diventa
            infinitamente piu' complesso......e i punti
            di riferimento classici che gia' erano in
            gravi discordanza quando i messaggi erano
            pochi e sovrapponibili mostrano tutta la
            loro inadeguatezza.....il senatore o il
            magistrato o il sacerdote che tuonano contro
            carmaggedon o l'ultimo videogioco violento
            non sono ormai piu' una controparte
            credibile, non perche' esprimano concetti
            "sbagliati" ma per la inadeguatezza
            culturale di comprensione dei fenomeni che
            cosi'automaticamente criticano.....

            ....e d'altro canto un qualche filtro
            continua ad esistere lo stesso anche quando
            quelli fino ad oggi utilizzati mostrano la
            corda.......credo non sia una eresia
            sostenere che i nuovi censori dei contenuti,
            specie nel mondo digitale sono gia' oggi, di
            fatto quanti tali contenuti producono....con
            un salto non si sa quanto in avanti l' etica
            della comunicazione coincide sempre piu'
            spesso con la convenienza di chi tali
            contenuti vende.....senza che nessuno li
            abbia interpellati gli uomini del marketing
            piu' che i politici o i magistrati sono i
            veri orientatori non piu' solo dei nostri
            gusti ma talvolta anche di molto di piu'....

            saluti

            M.


            Mantellini di male in peggio! Scrivi un commento per spiegare il tuo articolo, ammettendo di non essere stato chiaro, e poi ricominci il tuo solito bla bla bla...Mantellini facce ride'
          • Anonimo scrive:
            gli angoli più oscuri delle videoteche
            Grazie Massimo Martellini per la rispostaIl problema(se ho capito bene :-)) forse è più evidente con la pornografia.Il sesso nella nostra cultura occidentale industriale (ecc..) non viene fatto vedere.(se ci pensi bene qual è l'unica cosa che la televisione non mostra?)(semplice. Il pene maschile eretto. Perché? Boh eppure è una cosa naturale Com'è naturale mangiare, dormire e fare l'amore ...:-D)ma per uno strano motivo non viene mostrato (motivo che non è religioso!)."Non è religioso perché non si vive in società teocratica"il motivo è di carattere economico."più si fa sesso meno si lavora, meno si consuma (cinema, automobili, abiti, videogiochi)"...è strano ma tanti credono questo (una volta lessi su un libro "solitamente la "decadenza" dei costumi è precedente al crollo di imperi")la pornografia è stata inventata nella metà 1800 per concentrare certe fantasie in zone nascoste (e controllabili)"gli angoli più oscuri delle videoteche, pornoshop ecc", (spesso sporche, e di malaffare :-))adesso esiste internet...non occorre uscire di casa per vedere certe cose.e questo fa molta paura: non siamo più controllabili ( o meglio difficilmente controllabili)... "la decadenza" è dietro l'angolo?. (la cosa mi fa sorridere)VmLinuz
    • Anonimo scrive:
      Re: potresti scrivere un po' meglio
      - Scritto da: vmlinuz
      non so pensi di essere un "intelletuale",
      di scrivere in qualche rivista di sociologia
      ...se vuoi esprimere di concetti e (sei
      anche un giornalista ,credo!) dovresti
      saperlo fare...
      del tuo articolo non ci ho capito un c**o...
      e come me penso molte persone...
      ad esempio:
      "il filtro che fino a qualche lustro fa era
      "umano" (i genitori, il parroco,
      l'insegnante, i compagni più grandi, il
      gruppo) diventa sempre di più governato da
      un intermediario anonimo e sconosciuto."
      che cosa vuol dire?
      è un discorso intelligente ... ironico..
      intelletuale... del c***o non saprei?!

      oppure il passaggio:
      "Alle sacre scritture o alle ideologie, il
      mondo digitale sostituisce il marketing e il
      controllo politico, la convenienza della
      grande industria multimediale e il
      colonialismo culturale"
      ...penso sia il trionfo dei "paroloni" :-)Caro vmlinuz,se la tua ignoranza(e con questo non intendo offendere nè te nè chiunque altro abbia il tuo basso livello di istruzione, perchè non deve essere una colpa attribuibile a nessuno il non aver potuto studiare)non ti permette di giungere a conclusioni a cui molti sono arrivati,è lecito domandare prima di aggredire così uno che scrive da tanti anni e qualche titolo lo può anche dimostrare...Salutoni,Guido.
      • Anonimo scrive:
        Re: potresti scrivere un po' meglio
        perchè ho fatto una critica al tuo stile di scrittura mi dai dell'ignorante...beh sono ignorante, sporco e dico parolacce...cmq mi piace leggere e capire le idee degli altri... quando ci sono !- Scritto da: Guido


        - Scritto da: vmlinuz

        non so pensi di essere un "intelletuale",

        di scrivere in qualche rivista di
        sociologia

        ...se vuoi esprimere di concetti e (sei

        anche un giornalista ,credo!) dovresti

        saperlo fare...

        del tuo articolo non ci ho capito un
        c**o...

        e come me penso molte persone...

        ad esempio:

        "il filtro che fino a qualche lustro fa
        era

        "umano" (i genitori, il parroco,

        l'insegnante, i compagni più grandi, il

        gruppo) diventa sempre di più governato da

        un intermediario anonimo e sconosciuto."

        che cosa vuol dire?

        è un discorso intelligente ... ironico..

        intelletuale... del c***o non saprei?!



        oppure il passaggio:

        "Alle sacre scritture o alle ideologie, il

        mondo digitale sostituisce il marketing e
        il

        controllo politico, la convenienza della

        grande industria multimediale e il

        colonialismo culturale"

        ...penso sia il trionfo dei "paroloni" :-)

        Caro vmlinuz,se la tua ignoranza(e con
        questo non intendo offendere nè te nè
        chiunque altro abbia il tuo basso livello di
        istruzione, perchè non deve essere una colpa
        attribuibile a nessuno il non aver potuto
        studiare)non ti permette di giungere a
        conclusioni a cui molti sono arrivati,è
        lecito domandare prima di aggredire così uno
        che scrive da tanti anni e qualche titolo lo
        può anche dimostrare...
        Salutoni,Guido.
      • Anonimo scrive:
        Re: potresti scrivere un po' meglio
        - Scritto da: Guido


        - Scritto da: vmlinuz

        non so pensi di essere un "intelletuale",

        di scrivere in qualche rivista di
        sociologia

        ...se vuoi esprimere di concetti e (sei

        anche un giornalista ,credo!) dovresti

        saperlo fare...

        del tuo articolo non ci ho capito un
        c**o...

        e come me penso molte persone...

        ad esempio:

        "il filtro che fino a qualche lustro fa
        era

        "umano" (i genitori, il parroco,

        l'insegnante, i compagni più grandi, il

        gruppo) diventa sempre di più governato da

        un intermediario anonimo e sconosciuto."

        che cosa vuol dire?

        è un discorso intelligente ... ironico..

        intelletuale... del c***o non saprei?!



        oppure il passaggio:

        "Alle sacre scritture o alle ideologie, il

        mondo digitale sostituisce il marketing e
        il

        controllo politico, la convenienza della

        grande industria multimediale e il

        colonialismo culturale"

        ...penso sia il trionfo dei "paroloni" :-)

        Caro vmlinuz,se la tua ignoranza(e con
        questo non intendo offendere nè te nè
        chiunque altro abbia il tuo basso livello di
        istruzione, perchè non deve essere una colpa
        attribuibile a nessuno il non aver potuto
        studiare)non ti permette di giungere a
        conclusioni a cui molti sono arrivati,è
        lecito domandare prima di aggredire così uno
        che scrive da tanti anni e qualche titolo lo
        può anche dimostrare...
        Salutoni,Guido.Ah Mantellì,Vedo che non perdi l'abitudine di mandare commenti offensivi verso chi ti critica. Ma ci hai preso per scemi?
  • Anonimo scrive:
    A tutti gli psicologi che hanno appena scritto...
    Dopo che si sono elencati tutti i problemi noti della società odierna e della famiglia odierna soprattutto, qualcuno vorrebbe gentilmente indicarmi un'epoca (decennio, quinquennio...) e un luogo (Italia, Europa, Stati Uniti...) nello scorso ventesimo secolo, in cui i "valori" della famiglia hanno regnato, in cui la società non istigava alla violenza, in cui le coscienze erano pure...Poi riprendiamo la discussione su altre basi.
    • Anonimo scrive:
      Re: A tutti gli psicologi che hanno appena scritto
      beh dimmi tu nella storia di tutta l'umanita' quando vi siano stati periodi di pace e armonia?Anche quando non ha regnato l'idea di famiglia i disastri sono stati sempre tanti.Credo comunque che queste diatribe vengano addirittura dalla preistoria. Forse quello che dipinse le scene di caccia nelle grotte di Altamira venne criticato dai suoi amici perche' incitava all'uccisione degli animali a scapito di una scelta agricola e di un'alimentazione non carnivora?
  • Anonimo scrive:
    Tu hai figli Mantellini?
    "Credo di essere fra i tanti che hanno trovato lievemente disgustosa la pubblicità del nuovo telefono Sirio di Telecom"Su questo mi trovo completamente d'accordo con te. Per quanto riguarda invece il resto dell'articolo, confesso di non averci capito un gran chè. Anche perché mischi sacro e profano, parroci e esperti di marketing, sacre scritture e ideologie, etica e pensiero debole, industria multimediale e colonialismo culturale (quanti bei paroloni!)Andiamo per gradi: tu hai figli, Mantellini? E se sì, gli faresti giocare a Severance, o a qualsiasi altro gioco truculento dove si vince solo se si ammazza più gente possibile?Se la tua risposta è sì, perché ?un video gioco non può fare male davvero alla loro personalità, in fondo non c?è niente di male, l?importante è distinguere la fantasia dalla realtà?, ecc. allora devo proprio dirti, caro Mantellini, che non hai capito un cazzo. Perché il pericolo c?è, ed è reale. Un giorno lo capirai anche tu. Se invece la risposta è "no, non gli farei mai giocare ecc. ecc." allora la pensiamo allo stesso modo. In questo caso però devo dirti che nel tuo articolo non sei stato per niente chiaro...
    • Anonimo scrive:
      Re: Tu hai figli Mantellini?
      Ma quarda che i videogame non centrano nulla questo è soltanto un caprio ispiatorio la realta è che non riuscite a capire i gusti dei ragazzi come alla vostra epoca non riuscivano a capire i vostri genitori quello che facevate.Anche a me da fastidio quella pubblicità comunque non mi sembra il caso di farne una tragedia.....- Scritto da: AB
      "Credo di essere fra i tanti che hanno
      trovato lievemente disgustosa la pubblicità
      del nuovo telefono Sirio di Telecom"

      Su questo mi trovo completamente d'accordo
      con te. Per quanto riguarda invece il resto
      dell'articolo, confesso di non averci capito
      un gran chè. Anche perché mischi sacro e
      profano, parroci e esperti di marketing,
      sacre scritture e ideologie, etica e
      pensiero debole, industria multimediale e
      colonialismo culturale (quanti bei
      paroloni!)

      Andiamo per gradi: tu hai figli, Mantellini?
      E se sì, gli faresti giocare a Severance, o
      a qualsiasi altro gioco truculento dove si
      vince solo se si ammazza più gente
      possibile?

      Se la tua risposta è sì, perché ?un video
      gioco non può fare male davvero alla loro
      personalità, in fondo non c?è niente di
      male, l?importante è distinguere la fantasia
      dalla realtà?, ecc. allora devo proprio
      dirti, caro Mantellini, che non hai capito
      un cazzo. Perché il pericolo c?è, ed è
      reale. Un giorno lo capirai anche tu.


      Se invece la risposta è "no, non gli farei
      mai giocare ecc. ecc." allora la pensiamo
      allo stesso modo. In questo caso però devo
      dirti che nel tuo articolo non sei stato per
      niente chiaro...




      • Anonimo scrive:
        Re: Tu hai figli Mantellini?
        Complimenti...In 6 righe di testo hai commesso 3 errori ortografici (senza contare l'assoluta mancanza di virgole)! Prima di criticare le "vecchie leve" dovresti, perlomeno, raggiungere un livello culturale adeguato. Nessun rancore...- Scritto da: ER}M{AC
        Ma quarda che i videogame non centrano nulla
        questo è soltanto un caprio ispiatorio la
        realta è che non riuscite a capire i gusti
        dei ragazzi come alla vostra epoca non
        riuscivano a capire i vostri genitori quello
        che facevate.

        Anche a me da fastidio quella pubblicità
        comunque non mi sembra il caso di farne una
        tragedia.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Tu hai figli Mantellini?
          Premetto che NON ho figli.Devo dire che sono in crisi, nel senso chenon saprei a chi dare ragione, da un lato, il presente e' difficilmente paragonabile al passato,quello che oggi c'e' in tv e tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, leggi PC, videogames ecc..., NON esisteva in passato, quindi, come porsi di fronte a queste nuove tech-manie ?Come reagiranno i figli alla visione/uso di questi nuovi media ?CHI puo' dire veramente se possano fare bene (nel senso che uno si SFOGA in un luogo virtuale senza fare del male a nessuno) , o male (un individuo molto giovane magari tende a non distinguere bene quando il virtuale finisce e dove comincia la realta'...)?Altra cosa che gioca a sfavore delle nuove leve (bambini/giovani) e dei nuovi media , e' il fatto che MANCANO TOTALMENTE i filtri che una volta c'erano (genitori + presenti e non tutti e 2 al lavoro ogni santo giorno) , sono lasciati in completa balia della TV e della solitudine del loro pensiero da bambini...Ecco, se questi filtri ci fossero, mi sentirei di NON criminalizzare le nuove tecnologie, ma visto che questi filtri NON ci sono, TENDEREI a stare MOLTO attento alla liberalizzazione totale ed incontrollata di queste nuove mode....Poi spesso mi chiedo, cos'e' tutta sta corsa verso l'assoluta liberta' in tutto e per tutto ?Vedo figli di miei parenti soggiogare i genitori con capricci di ogni genere, ed i genitori che dicono, 'poverino' poi cresce e gli passa....Ma dove dico io....Scusate gli eventuali errori e le eventuali cavolate scritte :-)- Scritto da: Fabio
          Complimenti...
          In 6 righe di testo hai commesso 3 errori
          ortografici (senza contare l'assoluta
          mancanza di virgole)! Prima di criticare le
          "vecchie leve" dovresti, perlomeno,
          raggiungere un livello culturale adeguato.
          Nessun rancore...
          • Anonimo scrive:
            Re: Tu hai figli Mantellini?
            Premetto che neanch'io ho figli!
            Altra cosa che gioca a sfavore delle nuove
            leve (bambini/giovani) e dei nuovi media ,
            e' il fatto che MANCANO TOTALMENTE i filtri
            che una volta c'erano (genitori + presenti e
            non tutti e 2 al lavoro ogni santo giorno) ,
            sono lasciati in completa balia della TV e
            della solitudine del loro pensiero da
            bambini...Ecco. Questo è il fulcro del discorso, ma io preferisco prenderlo da un altro punto di vista: gli elettrodomestici (televisione, radio, ma anche il computer!) NON sono babysitters!! Anche un gioco come Carmageddon o questo Severance che neppure conoscevo, perdono il loro aspetto sconvolgente se accompagnati da una buona formazione, da un chiarimento su ciò che questi videogiochi vogliono essere (dei giochi, appunto!) ben slegati dalla realtà! Di fatto, se la teoria censoria fosse valida, i 'paesi occidentali' sarebbero dovuti piombare nella barbarie quando gli sparatutto in soggettiva inaugurati da Doom (e prima ancora dal mitico Wolfernstein 3D) spopolavano!
            Vedo figli di miei parenti soggiogare i
            genitori con capricci di ogni genere, ed i
            genitori che dicono, 'poverino' poi cresce e
            gli passa....
            Ma dove dico io....Ulteriori vittime del Dr.Spock pensiero (non quello di Star Trek!).
          • Anonimo scrive:
            Re: Tu hai figli Mantellini?
            - Scritto da: Alessio Cecchin
            Premetto che neanch'io ho figli!Anche un gioco come
            Carmageddon o questo Severance che neppure
            conoscevo, perdono il loro aspetto
            sconvolgente se accompagnati da una buona
            formazione, ecc. ecc.Allora secondo te anche i giochi in cui ti insegnano ad ammazzare i negri, gli ebrei ecc. vanno bene, visto che "tanto sono solo giochi" ?(sono parole tue)
          • Anonimo scrive:
            Re: Tu hai figli Mantellini?


            Allora secondo te anche i giochi in cui ti
            insegnano ad ammazzare i negri, gli ebrei
            ecc. vanno bene, visto che "tanto sono solo
            giochi" ?(sono parole tue)Tra i tanti commenti più o meno interessanti (ma è bello che ognuno comunque dica la sua) mi ha colpito il tuo commento del ca**o...Che centra ora il razzismo, i "negri", ecc... Si parla di giochi che simulano una realtà alternativa, immaginaria, come qualsiasi film. Ovviamente alla base di tutti questi ci deve essere sempre una sorta di "correttezza politica". Se prendiamo un gioco che investe i pedoni, non è razzista nei confronti di quelli che non hanno una macchina, ma se tutti i pedoni sono di colore, magari può essere letto in modo sbagliato.E' l'intelligenza che ci permette di distinguere tra giò che è lecito (magari solo un po' estremo) e ciò che è apertamente in contrasto con il rispetto e la dignità umana. Il confine in certi casi può essere sfumato, ma non esiste solo il bene e il male, il bianco e il nero...
        • Anonimo scrive:
          Re: Tu hai figli Mantellini?
          A Fabio per favore vai a fare il prof a casa tua, si sta parlando di una cosa seria e tu hai fatto un intervento fuori luogo. Come tutte le volte qundo una persona dice la sua deve stare attento alle virgole,,,,,,, ma per favore vai ad insegnare a tuo figlio se c'è, e se ti ascolta........pirla te e tutti quelli come te, che non hanno altro da fare che venire a fare i prof qui.saluti- Scritto da: Fabio
          Complimenti...
          In 6 righe di testo hai commesso 3 errori
          ortografici (senza contare l'assoluta
          mancanza di virgole)! Prima di criticare le
          "vecchie leve" dovresti, perlomeno,
          raggiungere un livello culturale adeguato.
          Nessun rancore...

          - Scritto da: ER}M{AC

          Ma quarda che i videogame non centrano
          nulla

          questo è soltanto un caprio ispiatorio la

          realta è che non riuscite a capire i gusti

          dei ragazzi come alla vostra epoca non

          riuscivano a capire i vostri genitori
          quello

          che facevate.



          Anche a me da fastidio quella pubblicità

          comunque non mi sembra il caso di farne
          una

          tragedia.....

          • Anonimo scrive:
            Re: Tu hai figli Mantellini?
            Tanto per rendertelo noto, ho 23 anni. Ciò implica che è difficile che sia un prof e che abbia già dei figli. Mi permetto di dire quanto ho detto per i seguenti motivi:-in Italia c'è libertà di espressione;-il mio intervento era "provocatorio" (con te ha funzionato);-vedo molti miei coetanei che criticano "gli adulti" a prescindere, senza aver prima ragionato sui loro torti. Per questo dicevo che prima di criticare una posizione bisogna cercare di comprenderla. Tu evidentemente non hai fatto questo sforzo nei miei confronti (o forse non ne hai le capacità).PS mi sa che anche tu con la punteggiatura non andavi forte :-)- Scritto da: RG
            A Fabio per favore vai a fare il prof a casa
            tua, si sta parlando di una cosa seria e tu
            hai fatto un intervento fuori luogo. Come
            tutte le volte qundo una persona dice la sua
            deve stare attento alle virgole,,,,,,, ma
            per favore vai ad insegnare a tuo figlio se
            c'è, e se ti ascolta........pirla te e tutti
            quelli come te, che non hanno altro da fare
            che venire a fare i prof qui.
            saluti

            - Scritto da: Fabio

            Complimenti...

            In 6 righe di testo hai commesso 3 errori

            ortografici (senza contare l'assoluta

            mancanza di virgole)! Prima di criticare
            le

            "vecchie leve" dovresti, perlomeno,

            raggiungere un livello culturale adeguato.

            Nessun rancore...

    • Anonimo scrive:
      Re: Tu hai figli Mantellini?
      A questo punto non so di chi avere più paura, delle lobby, delle Corsare Rosa o dell'insondabile, contagiosa e dilagante stolidità della Gente!!!Tutto è pappapronta e si arriva ormai a pretendere che sia rispettato lo standard di imbecillità e ignoranza che coccola la Massa attaccando, insultando e disprezzando tutto quello che può turbare questa quiete da atrofia, diciamo così, mentale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tu hai figli Mantellini?

      Andiamo per gradi: tu hai figli, Mantellini?
      E se sì, gli faresti giocare a Severance, o
      a qualsiasi altro gioco truculento dove siE tu? E se hai dei figli li faresti andare in luoghi dove la violenza reale e tangibile e` la norma? (si`, sto parlando degli stadi)O li lasceresti camminare o andare in motorino per strada? (al primo posto fra le cause di morte fra gli adolescenti)O li affideresti a quelli che secondo le statistiche sono i primi responsabili di atti di pedofilia e violenza? (gia`, proprio genitori e parenti).Tienili protetti questi bambini, non fargli vedere nulla, niente film o telegiornali coi morti, sempre accompagnati dai mammina e paparino, passa sempre al setaccio tutto quello che leggono o vedono in TV, abbi cura di censurare qualsiasi contenuto scabroso ... e poi, quando avranno 18 anni apri la porta di casa e di` loro: "vai, c'e` il mondo li` fuori".
    • Anonimo scrive:
      Re: Tu hai figli Mantellini?
      - Scritto da: AB
      "Credo di essere fra i tanti che hanno
      trovato lievemente disgustosa la pubblicità
      del nuovo telefono Sirio di Telecom"

      Su questo mi trovo completamente d'accordo
      con te.Idem
      Se la tua risposta è sì, perché ?un video
      gioco non può fare male davvero alla loro
      personalità, in fondo non c?è niente di
      male, Io non ho figli, ma....
      l?importante è distinguere la fantasia
      dalla realtà?, Se QUESTO non lo sai insegnare ai tuoi figli, sei un genitore fallito.Poi, X carita', Carmageddon non e' il gioco cui mi piacerebbe che i miei figli giocassero a 10 anni, ma certonon ne farei un problema di vita.
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