Internet e mobile, tutto fa tendenza

Nuovo rapporto sui trend tecnologici a opera di Mary Meeker, con la conferma della crescita dei gadget mobile usati per accedere a Internet. Il mercato degli smartphone, nel mentre, è in continuo movimento

Roma – La nota analista Mary Meeker pubblica la versione aggiornata del suo celebre rapporto sui trend di Internet, e ora come sei mesi fa il focus è tutto sulla crescita delle soluzioni mobile per l’accesso alla rete telematica e l’uso dei suoi servizi.

Il numero combinato di tablet e smartphone venduti è ora superiore al mercato dei computer Wintel, dice l’analista di Kleiner Perkins Caufield & Byers, con il trend che è in crescita e aspetta alla porta la parte restante dei 2,4 miliardi di utenti di Internet del Pianeta che ancora usano uno schermo di 13 pollici e oltre per accedere alla rete delle reti.

Parlando di traffico Internet, invece, i gadget mobile rappresentano il 13 per cento della navigazione totale con una notevole opportunità di crescita per il business dell’advertising si piccoli e piccolissimi schermi – che è infatti cresciuto del 129 per cento fino a 19 miliardi di dollari.

Meeker sottolinea come i gadget mobile abbiano fatto sentire maggiormente il loro impatto sull’e-commerce in occasione del “Black Friday” statunitense: lo shopping telematico su piccoli schermi è cresciuto dal 6 per cento di due anni fa sino al 24 per cento attuale.

Per quanto riguarda il capitolo “scenari”, invece, il rapporto Meeker sottolinea l’enorme quantità di dati personali raccolta dalle società telematiche come Facebook e Google, una raccolta scaturita dalla partecipazione volontaria degli utenti e che è a tutt’oggi in larga parte non regolamentata. Un vero e proprio “Wild West” di Internet.

Meeker dice poi che la vita “asset-heavy” di chi si circonda di prodotti tangibili è finita, grazie alla preponderanza di utenti di tecnologia nella generazione dei ventenni e all’uso di servizi cloud che permettono di fare a meno di CD musicali, libri, televisione, carta e qualsiasi altra cosa non sia digitale, digitalizzata o digitalizzabile.

Tornando a parlare di mercato mobile, i “trend” di Mary Meeker vengono contornati da dati e statistiche provenienti da altri risorse macina-numeri – con risultati che riguardano soprattutto il mercato statunitense: Pew Internet & American Life Project rivela come l’85 per cento dei cittadini USA possegga un cellulare e lo usi (nel 56 per cento dei casi) per accedere a Internet.

Se Android è il sistema operativo più diffuso al mondo (il 75 per cento del mercato globale, il 53 per cento negli States), rivela un’altra ricerca, di certo l’OS di Google è largamente deficitario nei confronti di Apple iOS quando si tratta di un utilizzo attivo per l’accesso al web in versione mobile.

Notizie (vagamente) positive anche per Windows Phone, con i numeri degli SDK scaricati e degli sviluppatori registrati sulla piattaforma che crescono e le vendite (come già riportato in passato) che quadruplicano: Windows Phone resta insomma un nano degli smartphone, ma ora potrebbe vedersela con i giganti iOS e Android.

Come se la passa Apple? Secondo ComScore, l’ultimo “melafonino” distribuito da Cupertino (iPhone 5) va a ruba e ha permesso all’azienda di riprendersi il secondo posto (negli Stati Uniti) fra i produttori mobile. Il principale problema di Apple sarebbe il suo stesso successo : nel numero totale di iPhone venduti, iPhone 5 rappresenta solo il 68 per cento mentre iPhone 4S ammontava al 90 per cento. Apple vende più iPhone, certo, ma a un prezzo inferiore e con profitti in decrescita.

Alfonso Maruccia

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  • dont feed the troll - Back Again scrive:
    Re: diritto autore italia legge del 1941
    - Scritto da: Leguleio
    - Scritto da: dontfeed in sciopero




    Ci sono tante leggi promulgate in epoca

    fascista


    che valgono tuttora: le più famose sono
    il

    TULPS


    (Testo unico delle leggi di pubblica

    sicurezza)


    del 1926 e il Codice penale del 1931.








    Saranno pur valide ma sono una XXXXX.

    In particolare il TULPS che hai citato

    riempiendoti la

    bocca.

    Fatti eleggere nel parlamento e abrogale.Ah ma tu sei di quei fessi che credono ancora alla democrazia?Che esista e che funziona?No, non ci credo, ci credono solo i ragazzini.





    E' facile dire che una cosa è
    legale

    perchè



    scritta in un codice ma non vuol
    dire

    che

    sia



    giusta, parliamo di una legge
    fatta
    da

    un


    regime



    e in un periodo dove non esisteva


    l'informatica,



    internet!





    L'informatica nel suo piccolo stava

    nascendo:

    il


    Plankalkül veniva sviluppato da
    Konrad

    Zuse


    proprio in quell'anno.






    Eh beh, allora si, avevano gia potuto
    prevedere

    la telematica e la svolta sociale del

    web.

    No, ma l'informatica non nasce con la propria
    data di nascita, a anche se a molti programmatori
    piace pensarlo.Veramente che sei tu che lo hai lasciato intuire per ciurlare nel manico tendando di promuovere come moderna una legge FASCISTA.Poi subito pronto a fare retormarcia appena ti ho sXXXXXXXto.Che è esattamente il comportamento che ci si aspetta da un fiancheggiatore dei suddetti fascisti.

    E non esiste alcuna svolta sociale del web.


    A volte mi sembri scemo.

    Fatti eleggere in parlamentoCosì lo sanciamo per legge che sei scemo?




    In Francia è tuttora in vigore, e
    talvolta


    richiamata dai giudici, l'ordinanza
    sulla

    marina


    dell'agosto 1681.








    http://tinyurl.com/3kvuphl





    Dovrebbero pensionarla solo perché è
    stata


    redatta sotto l' <I
    Ancien régime


    </I



    ?



    Si

    Bene, dillo ai francesi. Secondo me Si si molto interessante.
  • thebecker scrive:
    diritto autore italia legge del 1941
    E' assurdo che in Italia il diritto d'autore è ancora disciplinato da una legge fascista del 1941. Questa legge viene inserita anche nella filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che neanche si immaginavano nel 1941!http://www.interlex.it/testi/l41_633.htmE' facile dire che una cosa è legale perchè scritta in un codice ma non vuol dire che sia giusta, parliamo di una legge fatta da un regime e in un periodo dove non esisteva l'informatica, internet!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 dicembre 2012 09.48-----------------------------------------------------------
    • Leguleio scrive:
      Re: diritto autore italia legge del 1941
      - Scritto da: thebecker
      E' assurdo che in Italia il diritto d'autore è
      ancora disciplinato da una legge fascista del
      1941. Questa legge viene inserita anche nella
      filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che
      neanche si immaginavano nel
      1941!Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) del 1926 e il Codice penale del 1931.
      E' facile dire che una cosa è legale perchè
      scritta in un codice ma non vuol dire che sia
      giusta, parliamo di una legge fatta da un regime
      e in un periodo dove non esisteva l'informatica,
      internet!L'informatica nel suo piccolo stava nascendo: il Plankalkül veniva sviluppato da Konrad Zuse proprio in quell'anno. Detto questo, ogni Paese decide da sé se un testo di legge va aggiornato aggiungendo o riscrivendo articoli e paragrafi, oppure se va riscritto daccapo. In Italia, anche a causa di una notevole litigiosità parlamentare, si preferisce la prima via. In Francia è tuttora in vigore, e talvolta richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina dell'agosto 1681. http://tinyurl.com/3kvuphlDovrebbero pensionarla solo perché è stata redatta sotto l' <I
      Ancien régime </I
      ?
      • dontfeed in sciopero scrive:
        Re: diritto autore italia legge del 1941
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: thebecker

        E' assurdo che in Italia il diritto d'autore
        è

        ancora disciplinato da una legge fascista del

        1941. Questa legge viene inserita anche nella

        filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che

        neanche si immaginavano nel

        1941!

        Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista
        che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS
        (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)
        del 1926 e il Codice penale del 1931.

        Saranno pur valide ma sono una XXXXX.In particolare il TULPS che hai citato riempiendoti la bocca.



        E' facile dire che una cosa è legale perchè

        scritta in un codice ma non vuol dire che sia

        giusta, parliamo di una legge fatta da un
        regime

        e in un periodo dove non esisteva
        l'informatica,

        internet!

        L'informatica nel suo piccolo stava nascendo: il
        Plankalkül veniva sviluppato da Konrad Zuse
        proprio in quell'anno.
        Eh beh, allora si, avevano gia potuto prevedere la telematica e la svolta sociale del web.A volte mi sembri scemo.
        Detto questo, ogni Paese decide da sé se un testo
        di legge va aggiornato aggiungendo o riscrivendo
        articoli e paragrafi, oppure se va riscritto
        daccapo. In Italia, anche a causa di una notevole
        litigiosità parlamentare, si preferisce la prima
        via.

        In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
        richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina
        dell'agosto 1681.


        http://tinyurl.com/3kvuphl

        Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
        redatta sotto l' <I
        Ancien régime
        </I

        ?Si
        • Leguleio scrive:
          Re: diritto autore italia legge del 1941
          - Scritto da: dontfeed in sciopero

          Ci sono tante leggi promulgate in epoca
          fascista

          che valgono tuttora: le più famose sono il
          TULPS

          (Testo unico delle leggi di pubblica
          sicurezza)

          del 1926 e il Codice penale del 1931.




          Saranno pur valide ma sono una XXXXX.
          In particolare il TULPS che hai citato
          riempiendoti la
          bocca.Fatti eleggere nel parlamento e abrogale. Che stai a perdere tempo qui su PI?


          E' facile dire che una cosa è legale
          perchè


          scritta in un codice ma non vuol dire
          che
          sia


          giusta, parliamo di una legge fatta da
          un

          regime


          e in un periodo dove non esisteva

          l'informatica,


          internet!



          L'informatica nel suo piccolo stava
          nascendo:
          il

          Plankalkül veniva sviluppato da Konrad
          Zuse

          proprio in quell'anno.



          Eh beh, allora si, avevano gia potuto prevedere
          la telematica e la svolta sociale del
          web.No, ma l'informatica non nasce con la propria data di nascita, a anche se a molti programmatori piace pensarlo. E non esiste alcuna svolta sociale del web.
          A volte mi sembri scemo.Fatti eleggere in parlamento, ripeto: le qualità per una dibattito a Porta a Porta o a Servizio pubblico ce le hai tutte.

          In Francia è tuttora in vigore, e talvolta

          richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla
          marina

          dell'agosto 1681.





          http://tinyurl.com/3kvuphl



          Dovrebbero pensionarla solo perché è stata

          redatta sotto l' <I
          Ancien régime

          </I


          ?

          SiBene, dillo ai francesi. Secondo me saranno loro a dirti che sei scemo, ma val la pena provare.
      • panda rossa scrive:
        Re: diritto autore italia legge del 1941
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: thebecker

        E' assurdo che in Italia il diritto d'autore
        è

        ancora disciplinato da una legge fascista del

        1941. Questa legge viene inserita anche nella

        filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che

        neanche si immaginavano nel

        1941!

        Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista
        che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS
        (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)
        del 1926 e il Codice penale del 1931.





        E' facile dire che una cosa è legale perchè

        scritta in un codice ma non vuol dire che sia

        giusta, parliamo di una legge fatta da un
        regime

        e in un periodo dove non esisteva
        l'informatica,

        internet!

        L'informatica nel suo piccolo stava nascendo: il
        Plankalkül veniva sviluppato da Konrad Zuse
        proprio in quell'anno.

        Detto questo, ogni Paese decide da sé se un testo
        di legge va aggiornato aggiungendo o riscrivendo
        articoli e paragrafi, oppure se va riscritto
        daccapo. In Italia, anche a causa di una notevole
        litigiosità parlamentare, si preferisce la prima
        via.

        In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
        richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina
        dell'agosto 1681.


        http://tinyurl.com/3kvuphl

        Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
        redatta sotto l' <I
        Ancien régime
        </I

        ?Certo che dovrebbero.Fai la rivoluzione, ridefinisci tutto.Se proprio ti accorgi che e' una buona legge, la riscrivi e la fai riapprovare.Io cittadino devo sapere a chi chiedere conto di una certa legge e della sua approvazione.Troppo comodo ghiliottinare tutti e poi tener buone le loro leggi, e magari dire: "La legge e' questa, se non ti piace lamentati col re!""E il re dov'e'?""La' c'e' la testa. Il resto e' nella Senna."
        • Leguleio scrive:
          Re: diritto autore italia legge del 1941
          - Scritto da: panda rossa

          In Francia è tuttora in vigore, e talvolta

          richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla
          marina

          dell'agosto 1681.





          http://tinyurl.com/3kvuphl



          Dovrebbero pensionarla solo perché è stata

          redatta sotto l' <I
          Ancien régime

          </I


          ?

          Certo che dovrebbero.
          Fai la rivoluzione, ridefinisci tutto.
          Se proprio ti accorgi che e' una buona legge, la
          riscrivi e la fai
          riapprovare.Evidentemente non c'è stato tempo. Alla fine il periodo rivoluzionario è durato dal 1788 al 1799: 11 anni. Troppo pochi per sbarazzarsi di tutta l'eredità lasciata dalla monarchia assoluta nei 9 secoli precedenti.In più talvolta cambiare una legge che funziona bene solo per dire che è stata approvata da un'assemblea legislativa equivale a mettere vino vecchio nella bottiglia nuova.
          Io cittadino devo sapere a chi chiedere conto di
          una certa legge e della sua
          approvazione.E invece, spesso, non si può, o non si vuole. Non solo in Italia, come vedi. Si chiama peso della tradizione.Anche negli Stati Uniti, che pure dovettero combattere una guerra per liberarsi dal giogo inglese, esiste il <I
          Reception statute </I
          : leggi promulgate a suo tempo dal re inglese, che se non cozzano con la Costituzione o con i principi che si è dato lo Stato una volta indipendente sono da considerare valide:http://faculty.samford.edu/~medebow/ReceptionStatutes.html
      • thebecker scrive:
        Re: diritto autore italia legge del 1941
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: thebecker

        E' assurdo che in Italia il diritto d'autore
        è

        ancora disciplinato da una legge fascista del

        1941. Questa legge viene inserita anche nella

        filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che

        neanche si immaginavano nel

        1941!

        Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista
        che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS
        (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)
        del 1926 e il Codice penale del 1931.





        E' facile dire che una cosa è legale perchè

        scritta in un codice ma non vuol dire che sia

        giusta, parliamo di una legge fatta da un
        regime

        e in un periodo dove non esisteva
        l'informatica,

        internet!

        L'informatica nel suo piccolo stava nascendo: il
        Plankalkül veniva sviluppato da Konrad Zuse
        proprio in quell'anno.

        Detto questo, ogni Paese decide da sé se un testo
        di legge va aggiornato aggiungendo o riscrivendo
        articoli e paragrafi, oppure se va riscritto
        daccapo. In Italia, anche a causa di una notevole
        litigiosità parlamentare, si preferisce la prima
        via.

        In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
        richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina
        dell'agosto 1681.


        http://tinyurl.com/3kvuphl

        Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
        redatta sotto l' <I
        Ancien régime
        </I

        ?Si! Per rispetto di chi si è sacrificato per combattere il dittatore bisogna sempre cancellare le leggi fatte dal regime. In Italia potevano benissimo dopo la redazione della costituzione cancellare le leggi fasciste e ripartire da zero. Era nata la repubblica e non si dovevano accettare le leggi fasciste, si doveva ripartire da zero! (ovviamente non parlo di cancellare la memoria storica, di riscrivere la storia).E' abberrante e vergognoso avera ancora leggi promulgate da un dittatore!
        • Leguleio scrive:
          Re: diritto autore italia legge del 1941
          - Scritto da: thebecker

          Dovrebbero pensionarla solo perché è stata

          redatta sotto l' <I
          Ancien régime

          </I


          ?

          Si! Per rispetto di chi si è sacrificato per
          combattere il dittatore bisogna sempre cancellare
          le leggi fatte dal regime. Non avviene quasi mai. Non nell'immediato almeno. Se pensi che alcune leggi approvate sotto il regime di Pétain in Francia sono rimaste in vigore fino a pochi anni fa.
          In Italia potevano
          benissimo dopo la redazione della costituzione
          cancellare le leggi fasciste e ripartire da zero.
          Era nata la repubblica e non si dovevano
          accettare le leggi fasciste, si doveva ripartire
          da zero! (ovviamente non parlo di cancellare la
          memoria storica, di riscrivere la
          storia).Ci furono anche delle proposte in tal senso, se non per tutte le leggi, almeno per quelle più importanti. Ma furono in genere respinte, con la motivazione che funzionavano bene, nel loro insieme.
          E' abberrante e vergognoso avera ancora leggi
          promulgate da un
          dittatore!Qui su PI non veniamo per mettere i voti in pagella all'Italia, qui ha fatto bene, qui no... Almeno spero. Io faccio notare che leggi approvate durante il fascismo, e alcune anche prima (da un parlamento composto solo di uomini, e per quanto riguarda il Senato, di nomina regia, e non eletti), esistono ancora, oppure esistevano fino a ieri, prima che il Decreto Legislativo 13 dicembre 2010, n. 212, il cosiddetto taglialeggi, le abrogasse. Perché sospetto che molti ignorino la circostanza.
        • betaspetsnaz scrive:
          Re: diritto autore italia legge del 1941
          Allons enfant de la Patrie-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 dicembre 2012 15.51-----------------------------------------------------------
      • dont feed the troll - Back Again scrive:
        Re: diritto autore italia legge del 1941
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: thebecker

        E' assurdo che in Italia il diritto d'autore
        è

        ancora disciplinato da una legge fascista del

        1941. Questa legge viene inserita anche nella

        filastrocca sui diritti d'suo degli ebook che

        neanche si immaginavano nel

        1941!

        Ci sono tante leggi promulgate in epoca fascista
        che valgono tuttora: le più famose sono il TULPS
        (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza)
        del 1926 e il Codice penale del 1931.

        E che infatti sono immondizia. PArticolarmente il TULPS di cui ti sei riempito la bocca.



        E' facile dire che una cosa è legale perchè

        scritta in un codice ma non vuol dire che sia

        giusta, parliamo di una legge fatta da un
        regime

        e in un periodo dove non esisteva
        l'informatica,

        internet!

        L'informatica nel suo piccolo stava nascendoNon c'entra assolutamente nulla.
        In Francia è tuttora in vigore, e talvolta
        richiamata dai giudici, l'ordinanza sulla marina
        dell'agosto 1681.


        http://tinyurl.com/3kvuphl

        Dovrebbero pensionarla solo perché è stata
        redatta sotto l' <I
        Ancien régime
        </I

        ?Si, dovrebbero.
        • Leguleio scrive:
          Re: diritto autore italia legge del 1941
          - Scritto da: dont feed the troll - Back AgainIl mio commento di risposta lo avevi scritto, ma è stato cancellato assieme alle tue parolacce. Non ho voglia di riscriverlo. Anche perché seguiranno inevitabilmente altre parolacce. La policy di PI, questa sconosciuta....
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: diritto autore italia legge del 1941
            Bella scusa per non rispondere.Falso, come le tue competenze legali.
          • dont feed the troll - Back Again scrive:
            Re: diritto autore italia legge del 1941
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: dont feed the troll - Back Again

            Il mio commento di risposta lo avevi scritto, ma
            è stato cancellato assieme alle tue parolacce.

            Non ho voglia di riscriverlo. Anche perché
            seguiranno inevitabilmente altre parolacce. La
            policy di PI, questa
            sconosciuta....PS. Tra l'altro la policy non parla di "parolacce" ma di contenuto offensivo. E tentare di farsi gioco dell'intelligenza di chi ti legge è molto + offensivo di una parolaccia.Anche perchè qui, tranne te, non siamo delle ragazzine.
  • prova123 scrive:
    Questi algoritmi funzionani solo ...
    con le popolazioni di polli. Se a fronte di un indirizzo valido uno nel motore di ricerca di Goolge ricerca 5 stringhe di link modificati in modo errato, gli algoritmi si trovano 1 indirizzo valido su 5^N, dove N è il numero di utenti che attuano questa strategia se lo fanno tutti gli utenti.
  • ospite scrive:
    Sembra che ci sia altro...
    Leggendo il testo in inglese della notizia sembra che ci sia altro sotto:Yesitis.org now points to a parked page. Yet another sign that these notices may be fraudulent, and not authorized by the copyright holders at all. If thats indeed the case it remains unclear what the purpose of these notices is. It would show how easily these DMCA notices can be abused.
    • panda rossa scrive:
      Re: Sembra che ci sia altro...
      - Scritto da: ospite
      Leggendo il testo in inglese della notizia sembra
      che ci sia altro
      sotto:

      Yesitis.org now points to a parked page. Yet
      another sign that these notices may be
      fraudulent, and not authorized by the copyright
      holders at all. If thats indeed the case it
      remains unclear what the purpose of these notices
      is. It would show how easily these DMCA notices
      can be
      abused.Sai che novita'.Era chiaro come il sole che tutta questa buffonata era solo un pretesto per poter avere potere censorio senza passare dal vaglio della magistratura.
      • ThEnOra scrive:
        Re: Sembra che ci sia altro...
        Non è un prestesto, ma uno strumento legale di una società civile.
        • panda rossa scrive:
          Re: Sembra che ci sia altro...
          - Scritto da: ThEnOra
          Non è un prestesto, ma uno strumento legale di
          una società
          civile.Il dmca e' legale solo perche' la lobby dei parassiti ha fatto passare quello schifo di legge.Il fatto che in quello stesso paese il vendere armi automatiche ai minorenni, che possono tranquillamente portarle in giro cariche, sia legale, lo e' per un motivo analogo.Un conto sono le leggi scritte per regolamentare un vivere civile, quelle stesse che Kant affermava che vengono generalmente rispettate a prescindere dal fatto che siano leggi.Un altro cono sono quelle imposizioni da parte di pochi potenti verso il resto dalla popolazione, che servono unicamente a garantire il proprio ingrasso.E sono queste ultime che vanno combattute ed abrogate lasciando a chi le difende la scelta tra l'esilio o la garrota.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            Quando vi fu la discussione in terra US sul DMCA il mondo accademico US avevo strillato alla censura: oggi, al contrario, ma anche grazie alle modifiche apportate dalle loro considerazioni, sostengono che il DMCA sia il giusto bilanciamento tra necessità di proteggere i contenuti coperti dal (c) e diritti degli utenti.E sono passati 10 anni.Il resto è fuffa!
          • panda rossa scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: ThEnOra
            Quando vi fu la discussione in terra US sul DMCA
            il mondo accademico US avevo strillato alla
            censura: oggi, al contrario, ma anche grazie alle
            modifiche apportate dalle loro considerazioni,
            sostengono che il DMCA sia il giusto
            bilanciamento tra necessità di proteggere i
            contenuti coperti dal (c) e diritti degli
            utenti.

            E sono passati 10 anni.E quanti dollari in questi 10 anni?Perche' pure io ho visto in 10 anni fior di ecologisti diventare i maggiori sostenitori delle centrali nucleari in amianto, dopo opportuno cospargimento del giusto lubrificante.
            Il resto è fuffa!Pure questo e' fuffa.
          • dontfeed in sciopero scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: ThEnOra
            Quando vi fu la discussione in terra US sul DMCA
            il mondo accademico US avevo strillato alla
            censura: oggi, al contrario, ma anche grazie alle
            modifiche apportate dalle loro considerazioni,
            sostengono che il DMCA sia il giusto
            bilanciamento tra necessità di proteggere i
            contenuti coperti dal (c) e diritti degli
            utenti.

            E sono passati 10 anni.

            Il resto è fuffa!Stai veramente sostendendo che oggi il mondo accademico applaudo compato al DMCA?Sei serio?
        • Sgabbio scrive:
          Re: Sembra che ci sia altro...
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)- Scritto da: ThEnOra
          Non è un prestesto, ma uno strumento legale di
          una società
          civile.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • thebecker scrive:
          Re: Sembra che ci sia altro...
          - Scritto da: ThEnOra
          Non è un prestesto, ma uno strumento legale di
          una società
          civile.Anche le leggi razziali di Hitler erano legali, visto che erano approvate dal governo eletto, nazista, ma non vuol dire che erano giuste e rispecchiano la volonta del popolo elettore!!
          • panda rossa scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: thebecker
            - Scritto da: ThEnOra

            Non è un prestesto, ma uno strumento legale
            di

            una società

            civile.

            Anche le leggi razziali di Hitler erano legali,
            visto che erano approvate dal governo eletto,
            nazista, ma non vuol dire che erano giuste e
            rispecchiano la volonta del popolo
            elettore!!Gia'.Pure in italia sono state promulgate delle leggi cosiddette "razziali", nello stesso anno di quelle sul diritto d'autore, e dallo stesso governo.Possiamo tranquillamente affermare che chi oggi difende le seconde, abbia difeso anche le prime.
          • Leguleio scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: panda rossa
            Pure in italia sono state promulgate delle leggi
            cosiddette "razziali", nello stesso anno di
            quelle sul diritto d'autore, e dallo stesso
            governo.Non nello stesso anno. Le leggi, i manifesti e le circolari relative alla questione della razza vennero tutte approvate fra il 1938 e il 1939. La legge sul diritto d'autore è del 1941.Ci furono nuove iniziative persecutorie durante la Repubblica sociale italiana, fra il 1943 e il 1945, ed erano piuttosto ordini di polizia che leggi; ma riguardavano solo un terzo dell'Italia, non tutto il territorio.
            Possiamo tranquillamente affermare che chi oggi
            difende le seconde, abbia difeso anche le
            prime.Non credo. Per poter difendere le leggi razziali quando ancora erano in vigore bisogna avere un'età dagli 83 anni in su. E percentualmente non sono molti, in Italia; sicuramente molti di meno di quelli che sostengono la legge sul diritto d'autore, ma non per questioni ideologiche (che ideologia ci sarebbe in una legge del genere?): per questioni squisitamente economiche.
          • panda rossa scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: panda rossa


            Pure in italia sono state promulgate delle
            leggi

            cosiddette "razziali", nello stesso anno di

            quelle sul diritto d'autore, e dallo stesso

            governo.

            Non nello stesso anno. Le leggi, i manifesti e le
            circolari relative alla questione della razza
            vennero tutte approvate fra il 1938 e il 1939. La
            legge sul diritto d'autore è del
            1941.E c'era anche uno stato di belligeranza, o ricordo male?
            Ci furono nuove iniziative persecutorie durante
            la Repubblica sociale italiana, fra il 1943 e il
            1945, ed erano piuttosto ordini di polizia che
            leggi; ma riguardavano solo un terzo dell'Italia,
            non tutto il
            territorio.Stai dicendo per caso che la repubblica attualmente riconosce leggi emanate dalla RSI? Perche' non capisco questa ultima puntualizzazione.

            Possiamo tranquillamente affermare che chi
            oggi

            difende le seconde, abbia difeso anche le

            prime.

            Non credo. Per poter difendere le leggi razziali
            quando ancora erano in vigore bisogna avere
            un'età dagli 83 anni in su.Sto dicendo adesso, mica allora.
            E percentualmente non
            sono molti, in Italia; sicuramente molti di meno
            di quelli che sostengono la legge sul diritto
            d'autore, ma non per questioni ideologiche (che
            ideologia ci sarebbe in una legge del genere?):
            per questioni squisitamente
            economiche.E' sorprendente tuttavia che la repubblica abbia rigettato le leggi razziali e abbia invece mantenuto quelle a difesa dei parassiti.
          • dontfeed in sciopero scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: panda rossa
            Perche' non capisco questa ultima
            puntualizzazione.E pura retorica per accentrare l'attenzione sul dito e non sulla luna che viene indicata.
          • Leguleio scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: panda rossa

            Non nello stesso anno. Le leggi, i manifesti
            e
            le

            circolari relative alla questione della razza

            vennero tutte approvate fra il 1938 e il
            1939.
            La

            legge sul diritto d'autore è del

            1941.

            E c'era anche uno stato di belligeranza, o
            ricordo
            male?C'erano tante cose, nel 1941. La canzone (e il film) <I
            La sagra di Giarabub </I
            , per dirne una:http://www.youtube.com/watch?v=cFJum7AGOZgIl concetto non cambia: il 1941 non è il 1938.

            Ci furono nuove iniziative persecutorie
            durante

            la Repubblica sociale italiana, fra il 1943
            e
            il

            1945, ed erano piuttosto ordini di polizia
            che

            leggi; ma riguardavano solo un terzo
            dell'Italia,

            non tutto il

            territorio.

            Stai dicendo per caso che la repubblica
            attualmente riconosce leggi emanate dalla RSI?
            Perche' non capisco questa ultima
            puntualizzazione.Non credo, a parte leggi di applicazione solo comunale o solo in una certa zona. Sto dicendo che i periodi in cui vennero realizzate leggi sulla razza sono diversi dal periodo in cui venne elaborata la legge sul diritto d'autore. Evidentemente dovevano pensare a una cosa alla volta. :-)

            Non credo. Per poter difendere le leggi
            razziali

            quando ancora erano in vigore bisogna avere

            un'età dagli 83 anni in su.

            Sto dicendo adesso, mica allora.Vabbè, ma che discorsi. "Chi sostiene oggi la legge sul diritto d'autore del 1941, sostiene anche la legittimità della schiavitù, quando c'era". Hai fatto un sondaggio a campione?
            E' sorprendente tuttavia che la repubblica abbia
            rigettato le leggi razziali e abbia invece
            mantenuto quelle a difesa dei
            parassiti.Le leggi sul diritto d'autore nei vari Stati si ispirano sempre un po' a quelle dei vicini. "Se gli artisti là hanno una protezione legale, perché noi no?". Prima del 1941, l'Italia aveva un'altra legge sul diritto d'autore, la legge 25 giugno 1865 n. 2337, sui diritti spettanti agli autori delle opere dell'ingegno:http://tinyurl.com/csgp8r9Dal 1840 era in vigore una convenzione fra Regno di Sardegna e Impero Austro-Ungarico sulla protezione reciproca del diritto d'autore:http://it.wikisource.org/wiki/Convenzione_tra_il_Regno_di_Sardegna_e_l%27Impero_Austriaco_sulla_propriet%C3%A0_delle_opere_scientifiche,_letterarie_o_artistiche_%28Vienna,_22_maggio_1840%29
          • Leguleio scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: thebecker
            - Scritto da: ThEnOra

            Non è un prestesto, ma uno strumento legale
            di

            una società

            civile.

            Anche le leggi razziali di Hitler erano legali,
            visto che erano approvate dal governo eletto,
            nazista, ma non vuol dire che erano giuste e
            rispecchiano la volonta del popolo
            elettore!!Legge di Godwin: quando in una discussione qualcuno cita Hitler, significa che la discussione è finita.
          • dontfeed in sciopero scrive:
            Re: Sembra che ci sia altro...
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: thebecker

            - Scritto da: ThEnOra


            Non è un prestesto, ma uno strumento
            legale

            di


            una società


            civile.



            Anche le leggi razziali di Hitler erano
            legali,

            visto che erano approvate dal governo eletto,

            nazista, ma non vuol dire che erano giuste e

            rispecchiano la volonta del popolo

            elettore!!

            Legge di Godwin: quando in una discussione
            qualcuno cita Hitler, significa che la
            discussione è
            finita.In particolare quando non si sa che rispondere.
  • bubba scrive:
    roba buona ma
    roba buona ma vecchia. ne parlai gia qui http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3663814&m=3664421&is=0#p3664421e valgono gli stessi commenti :)
  • Sgabbio scrive:
    Per i pirate Haters
    Che dicono che il DMCA non è il male...dove sono ? :D
    • tucumcari scrive:
      Re: Per i pirate Haters
      - Scritto da: Sgabbio
      Che dicono che il DMCA non è il male...dove sono
      ?
      :DPerchè hai nostalgia dei videotechini? :)Magari se proprio insisti posso chiedere al kebabbaro qui sotto se ha l'indirizzo del vecchio proprietario. :D
      • Sgabbio scrive:
        Re: Per i pirate Haters
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Sgabbio

        Che dicono che il DMCA non è il male...dove sono

        ?

        :D
        Perchè hai nostalgia dei videotechini?
        :)
        Magari se proprio insisti posso chiedere al
        kebabbaro qui sotto se ha l'indirizzo del vecchio
        proprietario.
        :Dc'è thenora che non è un videotechino, ma molto spesso parla di oscuri complotti contro il copyright.
        • ThEnOra scrive:
          Re: Per i pirate Haters
          Da torrentfreak:Update: Yesitis.org now points to a parked page. Yet another sign that these notices may be fraudulent, and not authorized by the copyright holders at all. If thats indeed the case it remains unclear what the purpose of these notices is. <b
          It would show how easily these DMCA notices can be abused. </b
          Non mi stupirei se ci fosse di mezzo tucumcaco!Ammetto che questo articolo/studio di TF mi piace. Ottimo lavoro!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Per i pirate Haters
            non minimizzare.
          • bubba scrive:
            Re: Per i pirate Haters
            - Scritto da: ThEnOra
            Da torrentfreak:

            Update: Yesitis.org now points to a parked page.
            Yet another sign that these notices may be
            fraudulent, and not authorized by the copyright
            holders at all. If thats indeed the case it
            remains unclear what the purpose of these notices
            is. <b
            It would show how easily these
            DMCA notices can be abused. </b



            Non mi stupirei se ci fosse di mezzo tucumcaco!

            Ammetto che questo articolo/studio di TF mi
            piace. Ottimo
            lavoro!se ti impegnassi a googolare un attimo, scopriresti che c'e' di mezzo il solito avvocaticchio affamato americano invece.
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