Internet, il WEF maltratta l'Italia

In un anno è scesa moltissimo nella classifica dei paesi più attenti all'(e)volution. Più avanti quasi tutti i paesi europei, molti asiatici e molti latino-americani. Stanca: forti perplessità sul Rapporto WEF

Roma – Cipro, Thailandia, Bahrein, Cina, Grecia e Giordania sono solo alcuni dei 44 paesi che precedono l’Italia tra i paesi più attivi sul fronte della Rivoluzione digitale , nel trasformare Internet in un elemento chiave dello sviluppo economico, nell’adottare infrastrutture capaci di dare un’accelerazione importante.

A stabilirlo è la classifica annuale del World Economic Forum (WEF) pubblicata nel suo Global Information Technology Report 2004-2005 , ormai al quarto anno. Ciò che anche colpisce del piazzamento dell’Italia è lo slittamento che in un solo anno l’ha portata così in basso dal precedente 28esimo posto.

Sebbene le analisi del WEF non tengano in minimo conto l’impatto sociale della rete e tutto ciò che sfugge all’analisi macro-economica, il pessimo risultato dell’Italia sarebbe dovuto alla carente spinta propulsiva e alla carente collaborazione tra istituzioni ed imprese, enti pubblici e privati. Questo si traduce in un ridotto tasso di sviluppo delle tecnologie digitali, delle infrastrutture, della ricerca e dell’innovazione . Questi ultimi due elementi sono considerati essenziali, insieme alla qualità della formazione, nel giudizio dato del WEF.

Ma è un giudizio che il ministro all’Innovazione Lucio Stanca non condivide perché a suo dire non solo lasciano perplessi i risultati ma anche i metodi di indagine del WEF. “Ho grosse e fondate perplessità sui risultati ed in particolare sulla circostanza che in un anno solo l?Italia possa essere retrocessa dal 28° al 45° posto – ha spiegato Stanca – È davvero difficile comprendere come ciò possa accadere”.

Clicca per ingrandire “Inoltre – ha sottolineato il Ministro – approfondendo la metodologia usata da World Economic Forum, le perplessità non solo aumentano ma vengono confermate e motivate perché queste classifiche non sono fatte su parametri numerici a disposizione, come la percentuale di popolazione che usa Internet, il numero di telefonini per abitante, l?estensione della larga banda, ma sono frutto di una metodologia basata su interviste, cioè su opinioni e su percezioni espresse da chi non si sa”.

Ad evidenziare queste pesanti incongruenze, secondo Stanca, basterebbe prendere l’esempio della Giordania. “Con tutto il rispetto che ho per questo Paese – ha spiegato – trovo paradossale che si collochi addirittura davanti all?Italia. Sono stato diverse volte in Giordania e conosco la diffusione dell?ICT in quel Paese. Anzi, siamo noi che stiamo assistendo il Governo di Amman nell?utilizzare queste tecnologie. E so perfettamente che lo stato di utilizzo delle tecnologie digitali in Giordania in termini di tempo è più indietro di 15 anni rispetto all?Italia”.

“Questo – ha concluso Stanca – quindi, mi conferma ancora di più che questa classifica lascia il tempo che trova”.

Ma ecco il quadro generale tracciato dal WEF.
Al centro delle attenzioni del WEF c’è naturalmente lo slittamento di quattro posizioni di un’economia così rilevante come quella degli Stati Uniti, dovuta però ? affermano gli esperti del Forum – più che altro allo sviluppo rapido conosciuto dai paesi in testa, ovvero Singapore, Islanda, Finlandia e Danimarca.

Proprio Singapore , paese nel quale vige anche un forte controllo sui contenuti della rete, rappresenta l’economia che ha meglio saputo fin qui poggiare il proprio sviluppo sulla rivoluzione digitale. In particolare, di Singapore colpiscono i risultati ottenuti nella formazione scolastica nelle scienze e nella matematica, la disponibilità di tariffe telefoniche a basso costo e nell’individuazione delle priorità ICT da parte del Governo. Ma Singapore registra successi in altri settori chiave, come il facile ed economico accesso alla connettività .

Secondo gli esperti del WEF, Singapore eccelle in generale nell’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione, nell’adozione di tecnologie sviluppate a livello internazionale e nella disponibilità di servizi governativi online (e-government), un settore nel quale peraltro l’Italia sta investendo molto .

Non stupiscono invece i piazzamenti dei paesi nordeuropei , capaci di tenere a debita distanza le più grandi economie del Vecchio Continente. Un fenomeno consolidato dovuto non solo ad un ambiente economico, regolamentare e infrastrutturale definito “eccellente” ma anche dalla continua innovazione e dalla forte propensione dimostrata verso l’ICT non solo in ambito pubblico ma anche presso le aziende e i privati cittadini.

La copertina del Rapporto Ed è di interesse segnalare gli ottimi piazzamenti registrati da numerosi altri paesi asiatici, in particolare Hong Kong e Giappone , per la prima volta nella top ten, sebbene il caso emblematico sia quello di Taiwan , paese che traina l’ICT asiatico, e non solo, grazie ad almeno due decenni di riconversione dell’apparato industriale e produttivo verso l’innovazione e le nuove tecnologie.

In Europa orientale , poi, alcuni paesi sono definiti “sorprendenti”. Le ex economie centralizzate di Estonia, Lituania, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovenia colpiscono infatti per la loro capacità di adattarsi e sfruttare al meglio la rivoluzione digitale sul piano regolamentare e infrastrutturale, dandole un peso centrale nel proprio modello di sviluppo. Una situazione che le pone davanti ad altri paesi che si stanno muovendo rapidamente, come le grandi economie dell’ America Latina , in particolare Brasile, Argentina e Messico. Questi risultati dell’Est europeo vanno attribuiti ai fortissimi investimenti dall’estero negli ultimi dieci anni nonché agli sforzi messi in campo dai diversi paesi per accedere all’Unione Europea.

Tutte le info sul rapporto sono disponibili a partire da qui

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Titty Palladino scrive:
    La Gioconda è accessibile?
    Gentile Claudio Levantini,sono una studiosa di Leonardo e tento di rispondere ai quesiti sollevati dal suo interessante articolo dal titolo intrigante "La Gioconda é accessibile?" .La invito a consultare il sito www.leonardoproject.com . Tra le tante fantasie iconografiche, legate ai siti web, le propongo l'immagine della Gioconda...anzi della modella tanto discussa che ha fatto scrivere fiumi di parole, inutili, su Lisa Gherardini. L'immagine scoperta da me è un Stampa scovata diligentemente dopo anni di ricerche e di studi...appartiene a "Isabella D' Aragona Sforza Ducissa di Milano et Bari".Prima di raccontarle il resto e la fonte che rimarrà sconosciuta... nell'attesa della pubblicazione di un mio saggio, mi piacerebbe conoscere la sua opinione. Sto scrivendo un libro "Gioconda's Bridge" per svelare che nella Mente di Leonardo c'era già l'idea di rendere accessibile a tutti il volto di colei che , unica tra le tante da lui conosciute , possedeva già nell'ovaleil disegno archetipico della Divina Proporzione con tutte le variabili sottese..dal numero aureo alla vesica piscis... un simbolo stupedamente semplice e complesso al tempo stesso. Si tratta nella sua forma base di due archi uniti ai due estremi della parte concava, a formare la classica foggia della mandorla come metafora della vulva della Madre Terra : la mandorla infatti è un chiarissimo richiamo alle proporzioni della Geometria Sacra di unione degli opposti, similarmente al concetto di Yin e Yang, luce ombra,guerra e pace,giorno e notte, richhezza povertà.... Le polarità intersecantisi generano il Dio, il divino figlio della Madre Terra, ossia l'Uomo, visto nel passato più remoto come un Essere Superiore in grado di sviluppare dentro di sé la creazione primordiale. Questo simbolo si rinviene in moltissimi contesti: su megaliti e grotte preistoriche, in Egitto, in Cina, in India; per gli Ebrei era il simbolo della Creazione da parte di Yahwè dell'Universo, per i Cristiani era il simbolo del pesce, l'Ichthys, acronimo di Iesus Christos Theus Soter, cioè Gesù Cristo figlio di Dio. In Cornovaglia, a Glastonbury, santuario sacro ai Celti e legato ai miti di re Artù, ancor oggi si venera questa Vesica Piscis, simbolo della Dea Madre ed è presente in Italia nei pressi dell'Antro della Sibilla di Cuma : in entrambi i casi è palese il collegamento con la Luna e la fertilità. Ventotto tacche nelle pareti tufacee ricordano il calendario mensile lunare, associato al ciclo femminile e alle mestruazioni, emblema a loro volta della fertilità. La Gioconda nella mente di Leonardo è stata partorita come DEA MATER, la Dea Lunare che genera la vita sulla Terra e con questa MISSION sarebbe stata immortalata in un ritratto che doveva essere così perfetto da resistere agli assalti del tempo e dello spazio...il ritratto della Gioconda sarebbe stato gustato da molti per poi raggiungere l'apoteosi telematica della connettività per diventare Patrimonio Mondiale dell'Umanità. il ritratto della Gioconda doveva diventare il riscatto di una XXXXXXX rinascimentale offesa dai soprusi egemonici della politica di Milano e ritornare alla ribalta della storia non solo come la Donna più impotante dell' antico ducato di Milano ed andare oltre la geografia dello spazio e del tempo. Il Genio di Vinci intuiva le regole della comunicazione del futuro attraverso le leggi fisiche della Natura e sapeva che la sua Monna Isa sarebbe stata la più cliccata al mondo la più accessibile...sapeva che prima o poi qualcuno avrebbe scoperto la vera identità del volto e avrebbe scritto fiumi di parole per riscattarla e renderla mediatrice della Conoscenza.L'esoterista indiano Drunvalo Melkisedek scrive nel suo libro "The Ancient Secret of The Flower of Life"..."...nella proporzione della Vesica Piscis sarebbe nascosta la frequenza dello spettro elettromagnetico della luce...."... Sarebbe questa la stessa Luce della Bibbia, la stessa luce di cui la Dea Madre , Iside, si fa portatrice nelle raffigurazioni del tardo Egitto come luce della conoscenza : anche Iside come la Vergine Maria madre di Dio , rappresentava la luce della conoscenza.Anche nelle raffigurazioni successive, come la statua della Legge Nuova sul Duomo di Milano o le varie Statue della Libertà di Parigi e New York, la Dea porta luce e conoscenza, intesa come consapevolezza del potere della vita, chiaramente opposta al Male e alla sterilità. Un concetto questo condiviso da Leonardo ma che appartiene alle più antiche civiltà...perchè il messaggio della Gioconda, icona della comunicazone, è che ...la verità è una eterna e immutabile e una volta conosciuta ogni dilemma è sciolto e risolto per sempre...Titty Pignatelli Palladino
  • ludovica laurenzi scrive:
    la gioconda
    perche la gioconda non è quì in italia se leonardo da vinci era italiano?
    • Fulmy(nato) scrive:
      Re: la gioconda
      - Scritto da: ludovica laurenzi
      perche la gioconda non è quì in italia se
      leonardo da vinci era
      italiano?perché Leonardo quando si è trasferito in Francia l'ha portata con se
  • Anonimo scrive:
    litote
    farei felice il mio prof di italiano (in cui avevo costantemente cinque, comunque) dicendo che"meno bello" (eufemismo per non scrivere "più brutto")è sbagliato: semmai "meno bello" è una litote! - pignolo -
  • Anonimo scrive:
    vero
    e' propio cosi, lavoro come designer in una multinazi nel settore ITC e il "copywriter" e' una analfabeta informatico, e quel che e' peggio e' che quando si cimenta in testi di alto profilo, nella sua testa scrivere bene significa scrivere come DeAmicis ,titoli su tre righe, pagine con due righe di contenuto e altre in cui ti devi prendere a martellate la gabbia perche' "non si puo' tagliare nulla" (tradotto per cambiare un aggettivo devo fare un giro di autorizzazioni che fai prima a cambiare immagine..)poi una delle metodologie che piu' mi affascina e' :" dobbiamo fare una brochure sull'argomento X intanto cerca le immagini che poi ti passo i testi.. "in realta' l'abilita' dei designer viene richiesta per colmare una PREOCCUPANTE CARENZA DI CONTENUTIIMHO
  • Anonimo scrive:
    Punto Informatico è accessibile?
    Complimenti a chi ha scritto l'articolo sulla Gioconda. E soprattutto i miei migliori auguri per il futuro, ne ha di strada da fare!Bella anche l'immagine della Gioconda. Ma ci ha messo l'ALT? boh. Ma chissenefrega, facciamoci un bel articolo con il nulla infarcito di spazi.
    • Anonimo scrive:
      Re: [ot] si
      PI è accessibilissimo ai troll, con tutte lerotture di scatole che abbiamo procuratoallo Zanzi ;-)
  • Anonimo scrive:
    Un sito accessibile deve essere brutto?
    Lasciano stare il paragone della gioconda ad un sito web, vorrei proseguire su questo tema, che viene discusso da molto tempo, su accessibità e bellezza grafica.Chi ha detto che un sito accessibile non può essere bello? Basta un po' di impegno, fantasia, e conoscenza di html e css.Vorrei porre alla vostra attenzione questo sito: http://firefox.pl/ ebbene, a me sembra un sito molto accessibile (che tra l'altro passa indenne dal validatore html e praticamnete indenne da quello css) eppure molto bello (certo, i gusti son gusti), o comunque dotato di una certa ricchezza grafica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un sito accessibile deve essere brut

      Chi ha detto che un sito accessibile non può
      essere bello? Basta un po' di impegno, fantasia,
      e conoscenza di html e css.Esatto, ci sono dei quadri astratti bellissimi (sempre ragionando in base al fatto che la bellezza è questione di gusti) fatti con semplici rettangoli colorati, basta una buona intuizione sull'equilibrio della composizione e una buona scelta di colori per fare (o ricopiare) non dico solo un sito bello ma anche un'opera d'arte per assurdo anche solo con i tag più elementari dell'html.E poi non dimentichiamo i siti brutti E non accessibili! ;)
  • AnyFile scrive:
    Se vuoi che sia accessibile da tutti
    Secondo me si dovrebbe fare una distinzione sulle finalita' del sito.Se io scrivo un sito in cui scrivfo quello che voglio e che non mi interessa di chi possa vederlo, cavoli mie.Ma se il sito e' un sito di utilita' pubblica, oppure un sito dove mi viene detto di andare, e viene detto a tutti i cittadini di farlo allora tutti i cittadini devono essere in grado di accederci.Quando Leonardo ha fatto la Gioconda sapeva benissimo che i ciechi non l'avrebbero vista. Cosa altro poteva fare. Forse avrebbe dovuto fare una statua cosi' potevono toccarla? Ma per piacere, discorsi di questo genere mi sembrabo addirittura offensivi.Ma se io devo scoprire quanto e' l'aliquota che devo pagare l'addizionale IRPEF e chissa' come mai non c'e' nelle istruzioni (perche' al momento della stampa non erano ancora riusciti a mettersi d'accordo) e mi dicono di andare a cercarlo sul loro sito web allora il sito web deve essere accessibile.Lo stesso se per potermi iscrivere al concorso vatte la pesca aperto a tutti (ad esempio un bando di concorso statale) mi dicono di andare a vedere il bando sul loro sito web (molto spesso sulla gazzetta ufficialec'e' scritto solo questo) allora il sito deve essere accessibile.A mio avviso questo problema e' del tutto simile a quello delle barriere architettoniche negli edifici.Certo fare edifici senza barriere e' piu' difficile e spesso da' risultati esteticamente inferiori, beh ... quello che si e' scelto in Italia e' di continuare a costruire edifici coon barriere e poi fare raccapriccianti scivoli.Penso proprio che invece ad una persona che sia veramente capace non costa molta piu' fatica realizzare un sito internet o un palazzo che sia privo di barriere.Ma invece siamo nel paese dove quello che piu' conta e' la bellezza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Se vuoi che sia accessibile da tutti
      Di solito i siti a cui ti riferisci (di utilità pubblica) o sono totalmente carenti in fatto di documentazione, o non funzionano (pagine mancanti, link scassati, ...) oppure sembrano fatti da un ragazzino di 11 anni alle prese con un mouse rotto.Flash e animazioni a me personalmente non è mai capitato di vederli, su siti di utilità pubblica ai quali ti riferisci. Piuttosto non ho mai trovato quello che serviva perchè -di fatto- non c'era. Flash e animazioni sono un problema veramente di secondaria importanza, quando manca TUTTO il resto.
      • AnyFile scrive:
        Re: Se vuoi che sia accessibile da tutti
        - Scritto da: Anonimo
        ai quali ti riferisci. Piuttosto non ho mai
        trovato quello che serviva perchè -di fatto- non
        c'era. Flash e animazioni sono un problema
        veramente di secondaria importanza, quando manca
        TUTTO il resto. Ovviamnete non posso che concordare.Poi spessisimmo capita che il documento ci sarebbe, solo che non e' piu' al posto di prima, e chi lo trova piu' ...
    • AnyFile scrive:
      Re: Se vuoi che sia accessibile da tutti
      C'e' un altro caso in cui e' necessario che un sito web sia accessibile (almeno cosi' deve essere per una parte della giurispudenza USA)Se una ditta fa svolgere ai dipendenti parte del lavoro tramite web (ad esempio in rete intranet) allora tutte le pagini devono essere accessibili, altrimenti si discriminerebbero le persone disabili, che non potrebbero svolgere questo lavoro.
  • Anonimo scrive:
    Risposta alla seconda domanda: No
    quoto:un sito accessibile è "meno bello" (eufemismo per non scrivere "più brutto") di un sito dove il WebDesigner, sciolto dai lacci delle raccomandazioni W3C sull'accessibilità stessa, possa scatenare al massimo la sua fantasia iconografica?la risposta è in questo sito:http://www.csszengarden.com/usando soltanto i CSS si possono realizzare acrobazie grafiche impensabili. Cliccando a destra si può vedere lo stesso sito, stesso html ma con altri templates, variando solo il CSS. Ovviamente tutto validabile da W3C. Qualche selezione:http://www.csszengarden.com/?cssfile=/121/121.css&page=4http://www.csszengarden.com/?cssfile=/120/120.css&page=4e per finire:http://www.csszengarden.com/?cssfile=/099/099.css&page=7illuminante.
  • Anonimo scrive:
    Sito bello = no animazioni? Ma dove...
    La definizione per cui "sito bello = sito senza Flash/animazioni" suona come "le donne intelligenti sono per forza brutte" o "donna al volante pericolo costante". Luoghi comuni e leggende metropolitane.Qualunque strumento di sviluppo e qualunque tecnologia faranno schifo se usati MALE. La valanga non è "assassina" perchè uccide lo sciatore (spesso sprovveduto), come non lo è il vulcano che sommerge il paese (abusivo) ai suoi piedi.Di siti realizzati in solo Flash (che io personalmente non sopporto ma va a gusti) e fatti bene ce ne sono a palate, alla faccia di chi passa le ore a farsi le seghe con i bollini che certificano HTML, XHTML, DHTML, GPL, ADSL e via dicendo.Visto che la domanda successiva è "si ma fai esempi" anticipo e propongo qualcosa che secondo me -sul web- equivale ad una piccola Gioconda:http://www.bale.com.au/ (giratevelo, merita davvero)http://www.ozarkhenry.com/ (idem, guardatevi le amimazioni)http://www.detremmerie.be/ (banalissimo, ma preciso)http://www.plattelandscentrum.be/ (banalissimo ma sfizioso)Ce ne sono a palate di siti "fatti bene" con animazioni, script e boiate del genere. Tutta roba che io personalmente non trovo interessante ma che obiettivamente apprezzo quando raggiunge livelli di questo tipo.Equazioni del tipo "il sito è bello ma il tag è deprecato QUINDI è un sito del cazzo" vanno bene per chi fa del web un altare su cui immolare la propria vita. Per il resto degli utenti i siti con 12 bollini "IO RISPETTO GLI STANDARD" sono tendenzialmente brutti e fatti male.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove...
      Aggiungo una cosa: piuttosto che fare un sito "mediocre" con 50 bollini di certificazione (del proprio ego, nella maggior parte dei casi), concentratevi sul sito in modo da farlo "bello E funzionale E fruibile".Volete la versione per diversamente abili e/o non vedenti? Aprite un file di testo, riscrivete il sito diviso per capitoli e mettetelo online in modo che i reader lo possano interpretare al meglio. Non fate un sito "misto" in cui TUTTO deve per forza passare il filtro della fruibilità, fertitlità, sessualità, agibilità, trallallero-lalalà. Perchè i casi di siti "a 360° fruibili da chiunque" che siano BELLI e FATTI BENE anche per chi ci vede... sono rarissimi. Evitate di invecchiare su un sito table-less con il solo ed unico scopo di metterci il bollino "sono troppo figo, ho passato la certificazione".
      • Anonimo scrive:
        Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

        Volete la versione per diversamente abili e/o non
        vedenti? Aprite un file di testo, riscrivete il
        sito diviso per capitoli e mettetelo online in
        modo che i reader lo possano interpretare al
        meglio.perchè devi fare l'integralista e dire cose stupide?ti pare che un layout come questo sia troppospartano?http://webhost.bridgew.edu/etribou/layouts/skidoo_too/gargoyles/index.htmleppure se togli il foglio di stile vedrai che i contenut sono strutturati come si deve e fruibilissimi sotto ogni punto di vistail web è stato pensato per essere fatto proprio così e non per tutti i fronzoli che i plotoni di incompententi (sia sotto il profilo tecnologico che artistico) ci stanno propinando da annipensi che ci sia poco "concept" nei siti tipo quello di prima? bene, fatti un giro qui e poi ne riparliamo:http://www.csszengarden.com
        • Anonimo scrive:
          Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

          perchè devi fare l'integralista e dire cose stupide?
          ti pare che un layout come questo sia troppo
          spartano?
          http://webhost.bridgew.edu/etribou/layouts/skidoo_too/gargoyles/index.htmlNo perchè secondo te è un layout ricco e ben fatto? Io parlo di risotto ai funghi porcini e tu mi parli di spaghetti scotti senza sale? Per favore dai, siamo seri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            No perchè secondo te è un layout ricco e ben
            fatto? Io parlo di risotto ai funghi porcini e tu
            mi parli di spaghetti scotti senza sale? Per
            favore dai, siamo seri.quello è solo un esempio minimale, che mi dicidi quelli di cssgarden?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            Opsss scusa non ho quotato la parte del garden. Si assolutamente, in quel caso ci sono esempi molto belli e ben "curati". Non è la media però, non è un "classico". La quasi totalità dei siti "super-mega-fanta aderenti agli standard" fanno abbastanza cagare.Quelli sono esempi da seguire ma non sono la media, non al momento.Inoltre: nel mio intervento iniziale stavo cercando di dire una cosa diversa. Non parlavo di "CSS = siti brutti". Ho scritto "animazioni non vuol dire PER FORZA sito brutto". Ho fatto alcuni esempi di Flash utilizzato in modo elegante, su siti il cui scopo non è divulgare notizie sulla Sgrena in modo compatibile anche per i palm. Sono siti d'impatto e sono siti fatti bene.Hai un reader? Non ci vedi bene e non puoi fruire di un sito in Flash animato e ben fatto? OK NO PROBLEM, per te c'è la versione solo testo da dare in pasto al reader.E' tanto difficile?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            Opsss scusa non ho quotato la parte del garden.
            Si assolutamente, in quel caso ci sono esempi
            molto belli e ben "curati". Non è la media però,
            non è un "classico". La quasi totalità dei siti
            "super-mega-fanta aderenti agli standard" fanno
            abbastanza cagare.

            Quelli sono esempi da seguire ma non sono la
            media, non al momento.va bene allora siamo daccordo e non c'é di che discutere :-)lo so che non sono la media, ma non c'é nessuna ragione per la quale non si debba percorrere quella strada al posto di quella proprietaria (flash) o dei siti tutto transizioni, animazioni e lampeggiantine deriverebbero immediatamente due benefici enormi:- i contenuti rimangono in un formato standard semplice con le informazioni minimali per quanto riguarda la struttura (e non pieni di informazioni che riguardano solo la formattazione di tale struttura), che poi si traduce in una opportunità per fornire maggiore accessibilità, nonché in semplicità nell'aggiornare solo le informazioni- possibilità di modificare la parte di presentazione focalizzandosi solo sul design
            Inoltre: nel mio intervento iniziale stavo
            cercando di dire una cosa diversa. Non parlavo di
            "CSS = siti brutti". Ho scritto "animazioni non
            vuol dire PER FORZA sito brutto". Ho fatto alcuni
            esempi di Flash utilizzato in modo elegante, su
            siti il cui scopo non è divulgare notizie sulla
            Sgrena in modo compatibile anche per i palm. Sono
            siti d'impatto e sono siti fatti bene.

            Hai un reader? Non ci vedi bene e non puoi fruire
            di un sito in Flash animato e ben fatto? OK NO
            PROBLEM, per te c'è la versione solo testo da
            dare in pasto al reader.

            E' tanto difficile?la maggior parte dei siti che vedo con animazioni sono solo transizioni o pezzi che volano a destra e sinistra, assolutamente superflui ed esteticamente irrilevanti
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            la maggior parte dei siti che vedo con animazioni sono solo
            transizioni o pezzi che volano a destra e sinistra,
            assolutamente superflui ed esteticamente irrilevantiUna "transizione" non è irrilevante. È un effetto. Che usato a dovere può rendere (per esempio) uno slide-show più piacevole. Una musichetta a me personalmente irrita la pelle solo all'idea MA ci sono stati dei casi in cui mentre navigavo un sito ho avvertito una musichetta molto "soft" che ho trovato azzeccatissima (era un sito su massaggi e terapie di recupero per disabili). Non puoi castrare una "transizione" per principio, perchè non ha senso. Il fatto è che con i CSS non puoi fare tutto, con Flash (al momento) e relativo scripting si. Questo, per me, fa incazzare i CSS-fan. Tutto li.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

      http://www.bale.com.au/ (giratevelo, merita
      davvero)ho guardato solo questo ed ho chiusonon c'é nulla di innovativo ne nulla di"concettuale" che giustifichi l'utilizzo diflash se non per quattro stupide transizioniche non servono a nulla
      • Anonimo scrive:
        Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

        non c'é nulla di innovativo ne nulla di "concettuale" che
        giustifichi l'utilizzo di flash se non per quattro stupide
        transizioni che non servono a nullaVedo che hai capito il concetto di "bello e piacevole". Bravo. Corri ad appendere i bollini della certificazione sul tuo sito, corri!
        • Anonimo scrive:
          Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

          Vedo che hai capito il concetto di "bello e
          piacevole". Bravo. Corri ad appendere i bollini
          della certificazione sul tuo sito, corri!e meno male che ci sei tu a fare esteticasiamo in una botte de fero propriocmq non è un problema, tempo 5 anni esarete tutti spariti
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            Meglio, Flash mi sta altamente sul cazzo. Ma a differenza tua io so apprezzare i lavori quando sono fatti bene. Non vado a rompere i coglioni sulla accessibilità quando un sito è VOLUTAMENTE puramente estetico, esattamente come lo è la Gioconda.Se il mio sito lo voglio ANCHE accessibile, sai cosa faccio? Ne creo una versione parallela in automatico che sia digeribile dai reader. Punto. Quando aggiorno il sito UNA volta, lui automaticamente sistema ler versione "fruibile da chi non ha la possibilità di godersi animazioni e cagatine che per molti altri sono invece un piacere (se ben fatti)".Qui non vi entra nella zucca che UN sito può avere due facce (una BELLA, APPAGANTE, BEN CONFEZIONATA) e l'altra SEMPLICE e fruibile anche da chi non ha occhi, bocca e orecchie.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            Meglio, Flash mi sta altamente sul cazzo. Ma a
            differenza tua io so apprezzare i lavori quando
            sono fatti bene.e questa tua pontificazione su cosa la basi?sulla fallacia: rompe le balle per l'accessibilità,quindi non sa apprezzari i lavori fatti bene?
            Non vado a rompere i coglioni
            sulla accessibilità quando un sito è VOLUTAMENTE
            puramente estetico, esattamente come lo è la
            Gioconda.la Gioconda non è un sito ma un quadro, il lato puramente estetico lo vai a vedere al museoun surrogato lo puoi vedere in una stampa, un super-surrogato lo vedi in una immagine (ammesso e non concesso che ci siano tutti i presupposti perchè la resa cromatica sia fedele), una grossolana rappresentazione la puoi anche vedere in una jpg di una scansione di una foto su sitointeresse per la cosa? poco o nientela realta' è che il sito che propone la Gioconda offre valore aggiunto come critiche, analisi, storia e quant'altroe tutti questi scritti sono soggetti anch'essi a canoni estetici (pieno il web di gente che scrive con i piedi)
            Se il mio sito lo voglio ANCHE accessibile, sai
            cosa faccio? Ne creo una versione parallela in
            automatico che sia digeribile dai reader. Punto.basta farne uno se ci sono i contenuti e fare più CSS, è irragionevole ed uno spreco di risorse fare cose ridondanti
            Quando aggiorno il sito UNA volta, lui
            automaticamente sistema ler versione "fruibile da
            chi non ha la possibilità di godersi animazioni e
            cagatine che per molti altri sono invece un
            piacere (se ben fatti)".reinventi l'acqua calda insomma per permettere cose superflue quali animazioni e cagatine
            Qui non vi entra nella zucca che UN sito può
            avere due facce (una BELLA, APPAGANTE, BEN
            CONFEZIONATA) e l'altra SEMPLICE e fruibile anche
            da chi non ha occhi, bocca e orecchie.che una di queste due facce sia bella ed appagante può essere solo opinione di chi la valuta e non tua in senso assolutoguarda caso la maggior parte delle persone che fruiscono di contenuti sul web preferiscono un design sobrio e minimalista al luna park delle transizioni che non fanno altro che distrarre
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            guarda caso la maggior parte delle persone che fruiscono
            di contenuti sul web preferiscono un design sobrio e
            minimalista al luna park delle transizioni che non fanno altro
            che distrarreSecondo me vivi in un mondo tutto tuo. La gente MEDIA preferisce l'esatto contrario. Il cliente MEDIO, che sia il direttore della banca o il propietario di una fabbrichetta nel bergamasco... sono TUTTI uguali: quando parli di siti scattano subito sull'attenti e la prima cosa che si domandano è "ci saranno colori, animazioni... video... stronzatine?"Piazzare un sito semplice, sobrio e senza cazzate è una impresa. Praticamente sempre il cliente si sente in DOVERE di dare il suo contributo in fatto di colori, animazioni, "treddì" e puttanate simili.Il web fruibile e semplice è una realtà ancora nell'immaginario di chi "crea" i siti e basta. E di pochissimi altri.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            Secondo me vivi in un mondo tutto tuo. La gente
            MEDIA preferisce l'esatto contrario. Il cliente
            MEDIO, che sia il direttore della banca o il
            propietario di una fabbrichetta nel bergamasco...
            sono TUTTI uguali: quando parli di siti scattano
            subito sull'attenti e la prima cosa che si
            domandano è "ci saranno colori, animazioni...
            video... stronzatine?"si ma ti pare che un sito della banca debba avere tutte le minchiate del mondo che mi ronzano attorno quando sto cercando di fare un bonifico?magari in quello istituzionale che è più una pubblicità che altro (così i dollaroni che volano in giro per il browser mi distraggono dalle dalle commissioni da usura)poi diciamo ci la verità, la gente comune è nota per avere un gusto trash e kitsch da fare pauraed è proprio per questo che do il massima dell'importanza alle agenzie serie che si occupano di design, di immagine e di grafical'esempio classico è quello del bar, negozio, associazione, discoteca ecc. ecc. che si fa i volantini in casa (o li da fare al cugggino che ne sa sempre una pià del diavolo)il risultato è sempre di una pagina piena zeppa di roba che sembra messa lì alla razzo di cane senza neppure nessuna cura nelle regole più elementari di accostamento dei colorie sono contentoni della loro pizza margherita con funghi porcini, peperoni, zucchine, uova, cipolle, carciofi, patatine fritte ed insalatona mistapoi però se decidono di spendere qualche soldo per farsi fare la stessa cosa da un'agenzia rimangono a bocca aperta vedendo qualche cosa che è un miliardo di volte più efficace, sobrio (ma non necessariamente) ed elegante (sempre rispetto alla loro pizza di cui sopra)
            Piazzare un sito semplice, sobrio e senza cazzate
            è una impresa. Praticamente sempre il cliente si
            sente in DOVERE di dare il suo contributo in
            fatto di colori, animazioni, "treddì" e puttanate
            simili.non prendere la sobrietà come unica caratteristica desiderabile, l'ho detto perché è quella che esteticamente piace di più a me (e la trovo comunque più idonea in un sacco di situazioni), credo che parte del lavoro del designer/grafico sia proprio quello di convincerlo a non fare la pizzamargherita+++
            Il web fruibile e semplice è una realtà ancora
            nell'immaginario di chi "crea" i siti e basta. E
            di pochissimi altri.e questo è un peccato imo
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            si ma ti pare che un sito della banca debba avere tutte le
            minchiate del mondo che mi ronzano attorno quando sto
            cercando di fare un bonifico?No ma questo è ovvio, dai fino a qui penso siamo "allineati".
            poi diciamo ci la verità, la gente comune è nota per avere
            un gusto trash e kitsch da fare pauraBRAVO. Solo che la gente pagante (clienti) quando sborsa i soldi di tasca propria (giustamente) ha le sue esigenze. Purtroppo spesso si deve scendere a compromessi (fermo restando che certe cose non si fanno E BASTA: suoni, musichette, effetti sul puntatore del mouse, bottoni 3d super kitsch e via discorrendo).Tu non hai idea di quante volte devo rimandare un bannerino o uno spot da stampare (su carta) perchè "CAZZO CI VUOLE COLORE, QUEL FONT GASALO, CENTRALO IN MEZZO, DAI DEVO VENDERE NO?".
            ed è proprio per questo che do il massima dell'importanza
            alle agenzie serie che si occupano di design, di immagine
            e di graficaBRAVO. Hai la mia stima. Io ero uno di quelli "tutto contenuti e poco peso alle cazzate grafiche". Poi ho imparato sulla mia pelle a cambiare idea (giustamente).
            non prendere la sobrietà come unica caratteristica
            desiderabile, l'ho detto perché è quella che esteticamente
            piace di più a me (e la trovo comunque più idonea in un
            sacco di situazioni), BRAAAAAVO. Siamo in linea. Io non amo Flash (purtroppo ci devo mettere le mani ma ogni volta sono bestemmie), amo le pagine "essenziali". Fatte BENE ma essenziali. Però ammetto che i siti per pubblicizzare certi prodotti (vedi borsette Guggi) sono perfetti, in Flash.
            credo che parte del lavoro del designer/grafico sia proprio
            quello di convincerlo a non fare la pizzamargherita+++Potersi concedere il lusso di "scegliere" se educare il cliente o dirgli "non ti faccio il lavoro"... è una cosa per pochi. Alla fine il punto è sempre quello. Se il cliente ti firma un contratto da x-mila euro ma ESIGE che non si tocchi il suo logo 3D con ombra su sfondo viola (risalente a fine anni '60) cosa fai... è dura, ammettilo.

            Il web fruibile e semplice è una realtà ancora

            nell'immaginario di chi "crea" i siti e basta. E

            di pochissimi altri.

            e questo è un peccato imoCerto ma la realtà dei fatti purtroppo è questa. La gente oggi come oggi trova i siti "essenziali" uguali ad un deserto sotto ad un sole rovente. Senza un po' di "colore, animazione, effetti" si sente perso. Prova a fargli un banner STATICO, provaci... ti sputa in un occhio!
    • Anonimo scrive:
      Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

      http://www.bale.com.au/ (giratevelo, merita
      davvero)
      http://www.ozarkhenry.com/ (idem, guardatevi le
      amimazioni)
      http://www.detremmerie.be/ (banalissimo, ma
      preciso)
      http://www.plattelandscentrum.be/ (banalissimo ma
      sfizioso)saranno belli, de gustibus a me non piacciono, ma di accessibile hanno poco.ps l'accessibilità con la validazione html, xhtml, css c'entra poco
      • Anonimo scrive:
        Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
        Infatti ho scritto SITO BELLO, non SITO ACCESSIBILE. Maniaci del bollino certficato... riprendetevi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

          Infatti ho scritto SITO BELLO, non SITO
          ACCESSIBILE. Maniaci del bollino certficato...
          riprendetevi.sei fantastico, allora vediamo un pò...definiamo cosa significhi bellezza...è una cosa soggettiva?ci sono dei canoni estetici universali?quanti uebmaster sanno di estetica equanti fanno le loro razzate che sonobelle solo soggettivamente perchèogni scarrafone è bello a mamma sua?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            sei fantastico, allora vediamo un pò... definiamo cosa
            significhi bellezza... è una cosa soggettiva?Certo, è ovvio.
            ci sono dei canoni estetici universali?Qualcuno dice di si, del resto c'è anche chi crede che la terra sia piatta.
            quanti uebmaster sanno di estetica e quanti fanno le loro
            razzate che sono belle solo soggettivamente
            perchè ogni scarrafone è bello a mamma sua?Allora distinguiamo tra "uebmaster" in tono sfottò che immagino indichi il ragazzino medio-nerd che raccimola 300 euro in nero E "uebmaster" nel senso di realtà professionale con gente che sa il fatto suo. Ce ne sono tanti nell'uno e nell'altro "settore". Oppure mi vuoi dire che lo studio della grafica, dell'impaginazione, degli allineamenti, dei font e tutto quanto sono solo stronzate 2perchè contano i contenuti e basta".Vuoi dirmi questo? Ci credi veramente?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            Vuoi dirmi questo? Ci credi veramente?no, non voglio assolutamente dire questo, ho vari amici che fanno i designer (anche di prodotti veri e propri) ed ho ben presente l'immenso valore aggiunto che riescono a darema diciamoci la verità: come i siti alla cssgarden sono più rari che altro, lo sono anche quelli fatti da agenzie con le palle in fatto di designio vedo un sacco di "uebmaster" che coincidono con la prima definizione che hai dato, ed un sacco di siti che fanno inutilmente uso (abuso) di ogni sorta di cagatineè come se al posto del bollitore della Alessi qualcuno facesse un pentolino con cilindrico normale ma pieno di led colorati con la musichetta di natale quando bolle l'acqua...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            è come se al posto del bollitore della Alessi qualcuno facesse un pentolino con cilindrico normale ma pieno di led colorati con la musichetta di natale quando bolle l'acqua...Tantissime aziende lo fanno.C'è un'azienda che fa utensili da cucina (scolapiatti, timer etc.) di alto impatto figurativo e li vende al doppio di un normale utensile da cucina.Ma stessa cosa vale per tutti i prodotti. Ogni automobile ha un proprio design. E' più utile il faro rotondo o sagomato? E' più utile la freccia direzionale triangolare o doppia?il sito è un "prodotto" e come tale lo devi vendere e lo devi rendere accattivante.Un link con cagatina in flash è necessario esattamente come la freccia direzionale sagomata sull'automobile.Ovvero, potrebbe non aver nessun design e sarebbe utile lo stesso, però ti fa la differenza tra il tuo prodotto e quello di un altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.ozarkhenry.com/ (idem, guardatevi le
      amimazioni)Accessibilità pari a zero su tutti, su questo pure l'usabilità è sottozero
      • Anonimo scrive:
        Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

        Accessibilità pari a zero su tutti, su questo pure l'usabilità è
        sottozeroUn po' come guardare un quadro astratto e dire "non si capisce un cazzo". La pittura astratta va eliminata.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
          - Scritto da: Anonimo

          Accessibilità pari a zero su tutti, su questo
          pure l'usabilità è

          sottozero

          Un po' come guardare un quadro astratto e dire
          "non si capisce un cazzo". La pittura astratta va
          eliminata.In arte tutto può essere lecito. In un sito commerciale come quello no.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            un quadro non deve essere 'usato'
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            un quadro non deve essere 'usato'Non è detto che un sito invece lo debba essere per forza. Tra l'altro bisognerebbe chiudere le mostre perchè mancano di rispetto ai non vedenti. Se non vengono accompagnati da qualcuno, non hanno modo di fruire delle tele mostrate sulle pareti (salvo rarissimi casi in cui ci sono le spiegazioni vocali).
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            - Scritto da: Anonimo
            un quadro non deve essere 'usato'Quelli sono siti commerciali e non sono arte. Fine della discussione.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            Sono commerciali (e basta) per te.Sono (anche) arte per molti altri.È possibile fare un sito contemporaneamente "commerciale" e "artistico". Tranquillissimamente. Basta con questa mania di catalogare e inscatolare tutto in definizioni sterili e inutili, suvvia.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            - Scritto da: Anonimo
            Sono commerciali (e basta) per te.
            Sono (anche) arte per molti altri.

            È possibile fare un sito contemporaneamente
            "commerciale" e "artistico".
            Tranquillissimamente. Basta con questa mania di
            catalogare e inscatolare tutto in definizioni
            sterili e inutili, suvvia.Si, ma non è un quadro. Un sito commerciale può anche essere una piccola opera d'arte, ma non può prescindere dalla sua natura commerciale. Ergo deve essere usabile, altrimenti chi ha cacciato i soldi per il sito lo ha fatto a fondo perduto.Se uno vuol fare esperimenti artisitici con i siti, stravolgendo qualsiasi regola, è liberissimo di farlo, anzi, ben venga. Se invece un webdesigner progetta un sito commerciale che non è usabile rispetto al target del sito, beh, forse è meglio che cambi mestiere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            È proprio vero sai. Infati chi crea pubblicità non usa informazioni visuali che spesso non hanno nulla a che fare con il prodotto venduto (a volte neanche lo mostrano, il prodotto). Stampano delle pubblicità su fogli bianchi e in mezzo scrivono "Dixan: 7 euro a fustino".
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            - Scritto da: Anonimo
            È proprio vero sai. Infati chi crea pubblicità
            non usa informazioni visuali che spesso non hanno
            nulla a che fare con il prodotto venduto (a volte
            neanche lo mostrano, il prodotto). Stampano delle
            pubblicità su fogli bianchi e in mezzo scrivono
            "Dixan: 7 euro a fustino".Pensi che i media siano tutti uguali? A parte che esistono siti usabili belli esteticamente, e che usabilità non vuol dire accessibilità, se vuoi fare un sito su internet poco usabile fallo pure, non ti lamentare se poi le persone non vanno oltre l'home page e i tuoi cari messaggi visuali non arrivano ai visitatori
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            se vuoi fare un sito su internet poco usabile fallo pureNo no, sbagli. Io dicevo ben altro. Sostenevo che fare un sito usabile, fruibile e accessibile non è sinonimo di "solo CSS". tutto li. Puoi fare ottimi (meravigliosi) siti solo Flash. Per l'accessibilità è facile, fornisci apposito link "versione accessibile" e ci schiaffi la versione ridotta all'osso ultra-digeribile dai software appositi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

          Un po' come guardare un quadro astratto e dire
          "non si capisce un cazzo". La pittura astratta va
          eliminata.beh dai però diciamo anche che c'é anche chi ci marcia sopra...l'anno scorso sono stato al museo di Van Gogh ad Amsterdam, una parte della mostra era dedicata ad opere famose dell'impressionismoho apprezzato quel dipinto da cui la Garnier ha derivato un suo logo (che in realtà sono solo dei rettangoli e delle linee colorate), ma francamente un altro dipinto erano solo secchiate di colore su una tela...
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            ho apprezzato quel dipinto da cui la Garnier ha derivato un
            suo logo (che in realtà sono solo dei rettangoli e delle linee
            colorate), ma francamente un altro dipinto erano solo
            secchiate di colore su una tela...Ehhh lo so, lo so benissimo. Però sono tele che valgono una caterva di soldi. Non possiamo ignorare la cosa. Evidentemente il mercato è fatto anche di cose che non rientrano negli schemi "ordine, standard, regole, liee guida". Idem online, pensa che squallore se TUTTI i siti fossero uno l'immagine dell'altro (esattamente come i blog). Meno male che qualcuno sceglie di fare delle "pagine" diverse, pittoresche, magari ardite. Meno male.
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.


            ho apprezzato quel dipinto da cui la Garnier ha
            derivato un

            suo logo (che in realtà sono solo dei
            rettangoli e delle linee

            colorate), ma francamente un altro dipinto
            erano solo

            secchiate di colore su una tela...

            Ehhh lo so, lo so benissimo. Però sono tele che
            valgono una caterva di soldi. Non possiamo
            ignorare la cosa. Evidentemente il mercato è
            fatto anche di cose che non rientrano negli
            schemi "ordine, standard, regole, liee guida".
            Idem online, pensa che squallore se TUTTI i siti
            fossero uno l'immagine dell'altro (esattamente
            come i blog). Meno male che qualcuno sceglie di
            fare delle "pagine" diverse, pittoresche, magari
            ardite. Meno male.si, si, ma io sono daccordo, quelle righe e quei rettangoli colorati pur nella loro astrattezza e nel loro minimalismo hanno un valore immediatamente comprensibile anche ai profani d'arte come me... ma le secchiate sulla tela :@insomma se mi metto con un foglio di carta e le caran d'ache a tirare righe e fare rettangoli, faccio di sicuro una schifezzama se mi metto a tirare secchiate su una tela di 2x2 ti assicuro che un'opera omnia la faccio pure io ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
            È come chiedersi il motivo per cui Paola e Chiara incidono dischi musicali. Come è possibile?
          • Anonimo scrive:
            Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.

            È come chiedersi il motivo per cui Paola e Chiara
            incidono dischi musicali. Come è possibile?no, no, io non è che me lo chiedo...mi viene solo il nervoso :@figurati per le ochette giulive :@:@:@:@:@
    • gerry scrive:
      Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove...
      - Scritto da: Anonimo
      Equazioni del tipo "il sito è bello ma il tag è
      deprecato QUINDI è un sito del cazzo" vanno bene
      per chi fa del web un altare su cui immolare la
      propria vita. Per il resto degli utenti i siti
      con 12 bollini "IO RISPETTO GLI STANDARD" sono
      tendenzialmente brutti e fatti male.Puoi fare un discorso del genere su un sito relativamente piccolo e mantenuto magari da una sola persona.Un sito di una cinquantina di pagine, lo puoi progettare e mantenere bene anche così.Però ci sono dei campi in cui non è assolutamente possibile. Pensa ad un sito universitario: migliaia di pagine, aggiornate spesso anche più di una volta al giorno, gestite da una cinquantina di operatori, gente che tecnicamente deve sapere il minimo indispensabile di come si fa un sito.Gli utenti di questi siti nel 90% dei casi ha bisogno di avere un'informazione o di fare qualcosa. In fretta perchè hanno altre cose da fare.Questi utenti della bellezza del sito se ne strafregano, per loro è solo uno strumento che deve dare il minimo fastidio possibile.Qui la bellezza di un sito non è indispensabile per due motivi:1) è quasi impossibile da raggiungere e mantenere2) non è apprezzata da chi il sito lo usa==================================Modificato dall'autore il 09/03/2005 16.33.44==================================Modificato dall'autore il 09/03/2005 16.34.34
      • Anonimo scrive:
        Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove...

        Però ci sono dei campi in cui non è assolutamente
        possibile. Pensa ad un sito universitario: migliaia di
        pagine, aggiornate [...]
        Qui la bellezza di un sito non è indispensabile per due
        motivi:
        1) è quasi impossibile da raggiungere e mantenere
        2) non è apprezzata da chi il sito lo usaMa assolutamente. Come se io per la nostra intranet mi preoccupassi dell'interfaccia grafica degli applicativi che girano sul server. Ovviamente no, è chiaro che varia da contesto a contesto :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
      Sei un grafico frustrato? Cambia lavoro.
      • Anonimo scrive:
        Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
        L'ho già detto altrove: non sono un grafico. Siete un po' banalotti quando si tratta di trarre conclusioni. Ho anche specificato (più volte) che Flash come tecnologia mi sta abbastanza sul cazzo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove.
          - Scritto da: Anonimo
          L'ho già detto altrove: non sono un grafico.
          Siete un po' banalotti quando si tratta di trarre
          conclusioni. Ho anche specificato (più volte) che
          Flash come tecnologia mi sta abbastanza sul
          cazzo.stra quotodel resto non capisco il senso del tuo intervento, qui non si parla di rendere accessibili o usabili 2 cose completamente diverse) i siti commerciali pubblicitari, ma si tratta di rendere accessibili servizi...se poi il prodotto pubblicitario vorrà raggiungere un bacino di utenza più ampio sono stra fatti suoi (fino al '96 in tutti i siti se ne sbattevano dell'usabilità, il buon jakob docet)l'importatne è l'accessibilità dei servizi, questo è sì urgente
    • Fulmy(nato) scrive:
      Re: Sito bello = no animazioni? Ma dove...
      - Scritto da: ho guardato giusto questi due:
      http://www.detremmerie.be/ (banalissimo, ma
      preciso)ma perché bisogna sempre rompere i maroni con queste musiche inutili?Possibile che debba sempre tenere il controllo del volume a portata di click ogni volta che clicco su un nuovo sito, perché c'è sempre il rischio che possa partire la musica spaccamaroni all'improvviso?NO, l'opzione "spegni le casse" non è accettabile, le casse mi servono, per sapere quando arrivano email o ci sono alert dai sistemi di monitoring che uso.Anche se non mi trovassi in ufficio, ci sarebbero altri motivi per detestare musiche che partono a tradimento.Il più banale è che magari sto già ascoltando la musica che dico io, e una musica che si sovrappone da fastidio.
      http://www.plattelandscentrum.be/ (banalissimo ma
      sfizioso)banalissimo e perfettamente inutile, basterebbe il fatto che non possa scrollare usando la rotellina del mouse, ma solo quel ridicolo cursore a lato, per bocciarlo, ma ci possiamo anche aggiungere che non è possibile selezionare il testo, ad esempio per copiare un URL.
  • Anonimo scrive:
    comunicare senza comunicare è di moda.
    i canali di comunicazione e i mezzi si moltiplicano ... e tutti li amano e cercano di appropriarsene.mezzi, tecniche, tecnologie, software, protocolli, oggetti, qualsiasi cosa.quanto ad imparare ad esprimersi in una lingua comune in modo corretto, comprensibile, accertandosi di farlo (di essere corretti e decenti, che l'interlocutore capisca) ... questo "non è di moda" e vedo sempre più spesso invece la tendenza meschina (direi addirittura vergognosa) a tirare in ballo la "libertà di espressione" per coprire ignoranza, incapacità di esprimersi in forma scritta ed orale nella nostra (e quindi anche in quella altrui) lingua."Studiare l'italiano" è la base.Non c'è nemmeno qualcuno che sappia VALUTARE quel che si scrive ... come può lavorare un writer per qualcuno che non sa valutare il writing?leggo con gioia (anche se non sono sempre d'accordo con i personali punti di vista che vi si trovano) il sito e il blog della Carrada (il mestiere di scrivere) e penso ... fantastico, bello, giusto ... logico, vero, intelligente ... eh si... tutto vero ...e poi penso... si, ma ... per chi?
  • DarkDirtyDwarf scrive:
    Concordo
    Sono d'accordo con l'autore dell'articolo.Al momento ci sono solo siti belli da vedere ma ottimizzati per:-un browser-una risoluzione-una dimensione di schermo (alla faccia dei Vaio da 10'')oppure siti brutti ma dai contenuti testuali molto validi.Ma in fondo questo e' perche' la rete sta diventando sempre piu' un mezzo pubblicitario, e se guardate le pubblicita' in Tv potete capire perche' anche in rete la qualita' non sia migliore: il target sono "i furbi" che si sbobbano tutto il trash di cui la televisione attuale e' capace e pertanto la pubblicita' non puo' essere che calibrata su un target cerebroleso.Altro discorso per i siti senza pubblicita', che pero' sono spesso amatoriali e quindi fatti da persone senza troppa esperienza oppure istituzionali quindi fatti (nemmeno sempre) da team di "esperti" che per guadagnare il massimo e spendere il minimo fanno un sito accessibile solo a loro (non vi dico i problemi avuti su siti ministeriali, dell'Erdisu e via dicendo) con buona pace dei nostri ministeri che si trovano tra l'altro deface da tutte le parti (io stesso ne ho scoperti diversi, l'ultimo portava una firma SimienS live 4 fun).==================================Modificato dall'autore il 09/03/2005 11.22.56
    • Anonimo scrive:
      Re: Concordo

      una dimensione di schermo (alla faccia dei Vaio da 10'')Aspetta che mi preoccupo di te che utilizzi un Vaio 10 pollici. Aspetta un secondo. Resta in attesa. Aspetta eh? Arrivo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Concordo
        - Scritto da: Anonimo

        una dimensione di schermo (alla faccia dei Vaio
        da 10'')

        Aspetta che mi preoccupo di te che utilizzi un
        Vaio 10 pollici. Aspetta un secondo. Resta in
        attesa. Aspetta eh? Arrivo.Ma fai benissimo a non preoccuparti.E mentre tu arrivi, tua moglie viene.... con qualcun´altro.Ma tu non preoccuparti eh!
        • Anonimo scrive:
          Re: Concordo

          Ma fai benissimo a non preoccuparti.
          E mentre tu arrivi, tua moglie viene.... con
          qualcun´altro.
          Ma tu non preoccuparti eh!ROTFLnon ti preoccupare che appena inizieranno ad diffondersi veramente device con schermi più piccoli vedrai che il suo capo gli fa fare le 3 del mattino a pedate per fare si che il sito sia fruibile anche dai 10 pollici (e nel frattempo la moglie appunto...)
      • DarkDirtyDwarf scrive:
        Re: Concordo
        - Scritto da: Anonimo

        una dimensione di schermo (alla faccia dei Vaio
        da 10'')

        Aspetta che mi preoccupo di te che utilizzi un
        Vaio 10 pollici. Aspetta un secondo. Resta in
        attesa. Aspetta eh? Arrivo.:-DIo sono uno studente di PhD squattrinato.Il Vaio ce l'ha il (uno dei) mio capo :-D
  • radel scrive:
    SI difende il webmaster della domenica
    TUtto qua: adesso anche i salumieri fanno i webmaster...E non importa che schifo di pagine vengono fuori, basta che sia pieno di roba che si muova.Altro che accessiblilità: non importa nemmeno che uno si sforzi per rendere il sito visibile con altri browser (mediante occhi, naturalmente), cosa vuoi che importi a questi qui con il sito tutto in flash se gli occhi non li hai?Non ti puoi nemmeno consolare con la scritta che il tuo browser non è compatibile: tanto non la vedi...:(L'informatica ha all'interno tanti mestieri. Noi perseguiamo (spinti dalla pubblicità e da zio Bill) il sogno che qualunque casalinga frei siti, gestisca firewall personali, faccia il controllo dei contenuti ai figli, usi office (non spreco altre parole al riguardo)...Poi quello che otteniamo è questo: sta gente si permette anche di lamentarsi se il loro operato non è gradito dagli utenti un po' "esperti" della rete.Mah
    • Anonimo scrive:
      Re: SI difende il webmaster della domenica
      Giusto. Aboliamo anche il telefono, non è giusto nei confronti di chi è sordo (si può usare questo termine o devo scrivere "diversamente abile alla funzione uditiva nel campo degli apparati elettronici per la comunicazione verbale con i propri simili"?).
      • Anonimo scrive:
        Re: SI difende il webmaster della domeni
        se si guidasse nello stesso modo in cui si usano i pc ti cagheresti sotto,se gli architetti reali fossero come gli architetti del web vedrestei un vajont al minuto
        • Anonimo scrive:
          Re: SI difende il webmaster della domeni

          se gli architetti reali fossero come gli
          architetti del web vedrestei un vajont al minutopiù che altro avrei luci intermittenti di ogni colore per tutta la casa :S
      • Anonimo scrive:
        Re: SI difende il webmaster della domeni
        - Scritto da: Anonimo
        Giusto. Aboliamo anche il telefono, non è giusto
        nei confronti di chi è sordo (si può usare questo
        termine o devo scrivere "diversamente abile alla
        funzione uditiva nel campo degli apparati
        elettronici per la comunicazione verbale con i
        propri simili"?).Quante cazzate in un post solo. Il telefono è un mezzo di comunicazione uno a uno con caratteristiche completamente diverse dal world wide web.
  • Anonimo scrive:
    Manca il tag title sulla immagine!
    sono ipovedente e non capisco una mazza!
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca il tag title sulla immagine!

      sono ipovedente e non capisco una mazza!non c'é nessuna immagine, di cosa parli?
      • Anonimo scrive:
        Re: Manca il tag title sulla immagine!
        - Scritto da: Anonimo

        sono ipovedente e non capisco una mazza!

        non c'é nessuna immagine, di cosa parli?il reader mi legge questa immaginehttp://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1small.jpg
        • Anonimo scrive:
          Re: Manca il tag title sulla immagine!


          non c'é nessuna immagine, di cosa parli?

          il reader mi legge questa immagine
          http://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1smno, no, non e' un'immagine e' solo uno spacer...
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca il tag title sulla immagine!
            - Scritto da: Anonimo


            non c'é nessuna immagine, di cosa parli?



            il reader mi legge questa immagine


            http://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1sm

            no, no, non e' un'immagine e' solo uno spacer...gli spacer li scarta automaticamente, se sono di 1 pixel, che hanno fatto uno spacer grosso così?http://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1small.jpg
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca il tag title sulla immagine!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            non c'é nessuna immagine, di cosa parli?





            il reader mi legge questa immagine





            http://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1sm



            no, no, non e' un'immagine e' solo uno spacer...

            gli spacer li scarta automaticamente, se sono di
            1 pixel, che hanno fatto uno spacer grosso così?si, si, è che non riuscivano bene ad impaginare,tranquillo non c'é nulla (screeek)
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca il tag title sulla immagine!
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo




            non c'é nessuna immagine, di cosa parli?







            il reader mi legge questa immagine









            http://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1sm





            no, no, non e' un'immagine e' solo uno
            spacer...



            gli spacer li scarta automaticamente, se sono di

            1 pixel, che hanno fatto uno spacer grosso così?

            si, si, è che non riuscivano bene ad impaginare,
            tranquillo non c'é nulla (screeek)e il link cosa èhttp://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1.jpg
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca il tag title sulla immagine!

            e il link cosa è
            http://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1.jquesto link? niente, è l'immagine in backgroundoscena... tipo carta da parati anni 60, meglionon vederla
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca il tag title sulla immagine!
            - Scritto da: Anonimo

            e il link cosa è


            http://www.punto-informatico.it/punto/20050308/1.j

            questo link? niente, è l'immagine in background
            oscena... tipo carta da parati anni 60, meglio
            non vederlae perchè l'hanno linkata? sbaglio o la notizia parla di giocondA?
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca il tag title sulla immagine!
            hey, porca vacca. finitela di prendere in giro un ipovedente. se non puoi vederla mi dispiace, ma e' una foto della gioconda (che comunque secondo me e' un quadro molto sopravvalutato), altro che uno spacer.
          • Anonimo scrive:
            Re: Manca il tag title sulla immagine!

            hey, porca vacca. finitela di prendere in giro un
            ipovedente. se non puoi vederla mi dispiace, ma
            e' una foto della gioconda (che comunque secondo
            me e' un quadro molto sopravvalutato), altro che
            uno spacer.mbé io che ho detto?è uno spacer... creativo ma è uno spacer;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Manca il tag title sulla immagine!
      forse volevi dire il tag alt... il tag title non mi risulta essere obbligatorio....non appiatirti su explorer, alt e title son cose diverse
      • Anonimo scrive:
        Re: Manca il tag title sulla immagine!
        - Scritto da: Anonimo
        forse volevi dire il tag alt... il tag title non
        mi risulta essere obbligatorio....non appiatirti
        su explorer, alt e title son cose diversenon uso explorer uso un browser speciale.http://www.freedomscientific.com/fs_products/software_jaws.asp
  • Anonimo scrive:
    Un sito non è un quadro.
    Potevi anche scrivere un articolo riguardo al fatto che la pasta al sugo non è croccante...
    • Anonimo scrive:
      Re: Un sito non è un quadro.

      Potevi anche scrivere un articolo riguardo al
      fatto che la pasta al sugo non è croccante...se fai saltata in padella si
    • Anonimo scrive:
      Re: Un sito non è un quadro.
      Hai ragionissima.Il succo dell'accessibilita' e' "permettere a chiunque di raggiungere il CONTENUTO"Ora, se il sito e' un sito di grafica ha poca importanza che sia accessibile ai non vedenti.Se e' un sito di mp3 di certo non mi interessa renderlo accessibile ai non udenti.Ma se e' un sito che fornisce notizie, come punto informatico, o un sito che permette di consultare un archivio di dati storici, o di dialogare a distanza con gli amici o ancora di gestire il proprio conto in banca, allora abbiamo un contenuto che PUO' essere accessibile a tutti.PUO' perche' e' svincolato da un senso preciso e quindi con pochi e semplici accorgimenti si riesce a garantire una piena accessibilita' (esclusa quella per i disabili cognitivi, ovviamente).A chi fa arte con i siti web non si chiede di essere accessibile, a chi fornisce dei servizi si'.Smettiamola di parlare di ACCESSIBILITA' e iniziamo a chiamarla con il suo vero nome : ACCESSIBILITA' AL CONTENUTO WEBCoD
  • Anonimo scrive:
    Ma finiamola con l'accessibilità truffa!
    Lo sanno tutti che questa storia dell'accessibilità è un trucco per far fare soldi a 4-5 aziende del settore per la costosa "certificazione" (i cui nomi sono gia' noti prima della gara d'appalto). Il problema è che in italia non si sa più come fregare i soldi dei cittadini.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru
      http://redwing.hutman.net/~mreed/warriorshtm/troglodyte.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru
      l'ipovedente che non può leggere la cnn perchè usano i font in px è d'accordo con te
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru
        L'ipovedente non arriva neanche al computer perchè avrà incontrato ottomila barriere architettoniche prima di potervi accedere. Lottiamo per questo, prima di pontificare su quanto accessibile deve essere un sito internet.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru
          - Scritto da: Anonimo
          L'ipovedente non arriva neanche al computer
          perchè avrà incontrato ottomila barriere
          architettoniche prima di potervi accedere.
          Lottiamo per questo, prima di pontificare su
          quanto accessibile deve essere un sito internet.tutte e due è troppo difficile?ps un ipovedente non è un non vedente, al pc ci arriva benissimo
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru

          L'ipovedente non arriva neanche al computer
          perchè avrà incontrato ottomila barriere
          architettoniche prima di potervi accedere.
          Lottiamo per questo, prima di pontificare su
          quanto accessibile deve essere un sito internet.ooh finalmente!ci voleva proprio un pò di sano benaltrismo così non si fa ne l'uno ne l'altroottimo, complimenti
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru
      Ah, l'intervento del webmaster (che carica del cavolo...) con la scuola media e tutto FrontPage si è fatto vedere prima del previsto...Arriverà l'Albo Professionale dell'Informatica a castigarti, stai tranquillo...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru
        - Scritto da: Anonimo
        Ah, l'intervento del webmaster (che carica del
        cavolo...) con la scuola media e tutto FrontPage
        si è fatto vedere prima del previsto...
        ah frontpage... il giorno in cui webmaster (o ancora meglio web) e frontpage non saranno nella stessa frase si starà tuti meglio :-D
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma finiamola con l'accessibilità tru
          Quel giorno sarà la fine dei luoghi comuni, quindi non lo vedremo mai.
  • Anonimo scrive:
    Non capisco dove vuoi andare a parare
    Descrivere la Gioconda non è facile. Ovvio, ma prendersi tipo un bel testo di storia dell'arte? Se dovevi scriverci un testo a proposito, non lo avresti fatto?In fondo un sito non è altro che una serie di pagine html (di base, almeno, tolte varie tecnologie scripting-server etc) quindi documenti.Se dovessi scrivere un documento includendo un'immagine della Gioconda, la liquideresti soltanto con due righe di didascalia? Oppure ti dilunghi un attimo a spiegarne le caratteristiche? Penso che faresti la seconda.E quindi anche il non-vedente avrebbe qualcosa di interessante da leggere. E' tutto questione di come organizzi il contenuto del sito, cosa che oggi in pochi fanno.Certo, nessuna descrizione può sostituire il quadro. Ma il w3c non ti chiede di ridare la vista ai ciechi, ti chiede soltanto qualche piccolo accorgimento per permettere loro il massimo della fruibilita'.Non mi dire che mettere un tag alt o title penalizza il tuo lavoro, o è troppo lungo da fare!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco dove vuoi andare a parar

      Se dovessi scrivere un documento includendo
      un'immagine della Gioconda, la liquideresti
      soltanto con due righe di didascalia? Oppure ti
      dilunghi un attimo a spiegarne le
      caratteristiche? Penso che faresti la seconda.non voglio fare il difensore di chi ha scritto l'articolo ma mi pare che stia dicendo che forse spesso non si mette la cura necessaria nel redarre questi testi
      Non mi dire che mettere un tag alt o title
      penalizza il tuo lavoro, o è troppo lungo da
      fare!!no, ma farlo bene non e' banale
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
        - Scritto da: Anonimo
        non voglio fare il difensore di chi ha scritto
        l'articolo ma mi pare che stia dicendo che forse
        spesso non si mette la cura necessaria nel
        redarre questi testiMi sta bene, ma allora che c'entra il w3c e il tag ALT? Quello non c'entra con la *qualita' dei contenuti*. Non esisterà mai un validator che ti dirà "questo sito è scritto da cani" :)

        Non mi dire che mettere un tag alt o title

        penalizza il tuo lavoro, o è troppo lungo da

        fare!!

        no, ma farlo bene non e' banaleD'accordo, ma occhio però: ricordiamoci che il cosidetto "bollino" nel 90% dei casi serve alla pubblica amministrazione.Io dalla pubblica amministrazione non mi aspetto che prendano il nipote del cuGGino a fargli il sito, ma una persona competente sia dal punto di vista "informatico" (accessibilita', etc) sia dal punto di vista dei contenuti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non capisco dove vuoi andare a parar


          Mi sta bene, ma allora che c'entra il w3c e il
          tag ALT? Quello non c'entra con la *qualita' dei
          contenuti*. Non esisterà mai un validator che ti
          dirà "questo sito è scritto da cani" :)Meglio allora il far west?

          D'accordo, ma occhio però: ricordiamoci che il
          cosidetto "bollino" nel 90% dei casi serve alla
          pubblica amministrazione.

          Io dalla pubblica amministrazione non mi aspetto
          che prendano il nipote del cuGGino a fargli il
          sito, ma una persona competente sia dal punto di
          vista "informatico" (accessibilita', etc) sia dal
          punto di vista dei contenuti.la persona competente non necessariamente conosce le regole di accessibilità... qui gli unici che possono davvero dire cosa ci vuole per rendere un sito accessibile sono i non vedenti stessi... avete mai visto/usato "jaws" (il software stato dell'arte come screen reader)?fatevi un giro, e vi rendete conto di cosa vuol dire "accessibile"N.B.: accessibile non vuol dire solo un tag... vuol dire anche no frame, no flash, no animazioni... etc. etc.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar

            la persona competente non necessariamente conosce
            le regole di accessibilità... qui gli unici che
            possono davvero dire cosa ci vuole per rendere un
            sito accessibile sono i non vedenti stessi...
            avete mai visto/usato "jaws" (il software stato
            dell'arte come screen reader)?
            fatevi un giro, e vi rendete conto di cosa vuol
            dire "accessibile"sono daccordissimo!ogni volta che se ne parla tiro fuori la stessa storia: l'ultimo TechEd è partito con la sessione di un cieco che ha fatto vedere alla platea cosa significa navigare senza vedereagghiacciante, a me ha cambiato radicalmente il modo di vedere e di considerare il webgià come dici tu è difficile farlo per chi non è espero di accessibilità, ma almeno dovremmo cominciare tutti a buttare nel water tutta una serie di cose che possiamo tranquillamente buttaree non bisogna mica rinunciare a molto, basta vedere un layout come questo:http://webhost.bridgew.edu/etribou/layouts/skidoo_too/gargoyles/index.htmltable-less, tutto basato su CSS, basta fornire un CSS diverso per rendere i contenuti accessibili in modo più specifico per altre tipologie di devicepartiamo almeno da queste cose
          • cico scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar

            http://webhost.bridgew.edu/etribou/layouts/skidoo_
            giusto per rendersi conto:con firebird fate ctrl-shift-D mentre statevisualizzando la pagina :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
            - Scritto da: Anonimo

            Mi sta bene, ma allora che c'entra il w3c e il

            tag ALT? Quello non c'entra con la *qualita' dei

            contenuti*. Non esisterà mai un validator che ti

            dirà "questo sito è scritto da cani" :)

            Meglio allora il far west?Non ci siamo capiti.Non è il w3c che può crearti delle "specifiche" per saper scrivere meglio, con maggior cura e attenzione.Da che mondo è mondo, il saper scrivere e de-scrivere è una capacita', va appresa, non c'è nessun TAG o tecnologia che possa farlo per te.Quindi è tutto molto bello, ma è inutile tirare in ballo il w3c. Per questo dico che non capisco dove voglia andare a parare l'autore.
            la persona competente non necessariamente conosce
            le regole di accessibilità... Scusa, ma c'è una contraddizione in termini: se una persona che realizza siti per le PA non conosce le regole di accessibilita' (mica voglio che me le snoccioli a memoria, eh! Se le può guardare!) per me NON è competente!
            qui gli unici che
            possono davvero dire cosa ci vuole per rendere un
            sito accessibile sono i non vedenti stessi...
            avete mai visto/usato "jaws" (il software stato
            dell'arte come screen reader)?
            fatevi un giro, e vi rendete conto di cosa vuol
            dire "accessibile"Quello che dici tu è vero, però le specifiche sull'accessibilita' sono state studiate proprio assieme alle persone disabili, credo (spero), per rendere loro la lettura agevole.
            N.B.: accessibile non vuol dire solo un tag...
            vuol dire anche no frame, no flash, no
            animazioni... etc. etc.Lo so... o meglio, per i frame è scorretto l'uso cmq, per quanto riguarda le animazioni, non bisogna usarle legate ai contenuti.Esempio: se nei fogli di stile metto un bel background-image: url(../files/images/back.gif);In una posizione graficamente gradevole, al non vedente non da' nessun fastidio. Lui non si accorgerà neanche che esiste.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
            - Scritto da: Anonimo
            avete mai visto/usato "jaws" (il software stato
            dell'arte come screen reader)?
            fatevi un giro, e vi rendete conto di cosa vuol
            dire "accessibile"Senza tirare in ballo jaws, il buon vecchio lynx, browser testuale, che io utilizzo dall'ufficio per la sua enorme discrezione, e' sufficiente per identificare i siti che non rispettano le piu' elementari norme di navigazione, e non scrivono nell' ALT il testo dei pulsanti grafici.Per non parlare poi delle pagine in flash!
            N.B.: accessibile non vuol dire solo un tag...
            vuol dire anche no frame, no flash, no
            animazioni... etc. etc.vogliamo aggiungerci anche un bel NO MOUSE, all'elenco?
        • Anonimo scrive:
          Re: Non capisco dove vuoi andare a parar

          Mi sta bene, ma allora che c'entra il w3c e il
          tag ALT? Quello non c'entra con la *qualita' dei
          contenuti*. Non esisterà mai un validator che ti
          dirà "questo sito è scritto da cani" :)te lo devo dire: smettila di guardare il dito mentre indica la Luna :Dscherzi a parte quello secondo me quelle sono solo parti discorsive dell'articolo per portare al succo che è questo:"Questo fatto non vale per tutte le forme di comunicazione, pensate per esempio a libri che danno origine a buoni film o viceversa. Per il web però da questo punto di vista siamo ancora in alto mare. Il web è uno strumento multicanale per antonomasia, quando va bene vengono ingaggiati buoni designer ma pessimi writer, convinti che l'aspetto grafico sia tutto o quasi. Fino a quando sarà così, ed il canale "testuale" sarà la cenerentola del web, tanto un testo che si capisce lo può scrivere chiunque, allora vedremo siti sempre mediocri, e pessimi dal punto di vista dell'accessibilità."ovvero: se non si investe nell'estetica in senso generale (testi, ma perché no anche audio), i siti continueranno ad essere brutti e poco accessibilia meno di bollini o non bollini
          D'accordo, ma occhio però: ricordiamoci che il
          cosidetto "bollino" nel 90% dei casi serve alla
          pubblica amministrazione.si ma credo che l'argomento sia meno prosaico, tu ti intestardisci sul bollino, la legge, le cose concrete, l'articolo credo voglia andare più in lae questo giustifica anche la Gioconda al posto di un modulo prestampato ;-)ma non c'é in giro l'autore così dice lui cosa voleva dire :-)
        • gerry scrive:
          Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
          - Scritto da: Anonimo
          D'accordo, ma occhio però: ricordiamoci che il
          cosidetto "bollino" nel 90% dei casi serve alla
          pubblica amministrazione.

          Io dalla pubblica amministrazione non mi aspetto
          che prendano il nipote del cuGGino a fargli il
          sito, ma una persona competente sia dal punto di
          vista "informatico" (accessibilita', etc) sia dal
          punto di vista dei contenuti.Pubblica amministrazione vuol dire tante cose. Dall'università con 30.000 iscritti al comune con 1400 abitanti. Per esperienza nel comune è probabilissimo che il sito lo faccia il cuGGino del sindaco :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar

            Pubblica amministrazione vuol dire tante cose.
            Dall'università con 30.000 iscritti al comune con
            1400 abitanti.
            Per esperienza nel comune è probabilissimo che il
            sito lo faccia il cuGGino del sindaco :Dquesto è il sito di un comune di 1700abitanti:http://www.comune.caminoaltagliamento.ud.it/sbaglio o sembra accessibile?e questo è il sito dell'univeristà di Udine (notare i frame nelle pagine interne)http://www.uniud.it/:-)ecco ribaltata la teoria del "più è grande l'ente e meglio lavora"...ciaoooo
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
            - Scritto da: Anonimo

            Per esperienza nel comune è probabilissimo che
            il

            sito lo faccia il cuGGino del sindaco :D

            questo è il sito di un comune di 1700abitanti:
            http://www.comune.caminoaltagliamento.ud.it/

            sbaglio o sembra accessibile?Complimenti al cuGGino del sindaco.Proprio un bel sito.Sono entrato col lynx e ho letto al posto delle foto gli ALT:"immagine di cose da vedere""immagine evocativa di itinerari""immagine di un'osteria"Tanto mi e' bastato.Un paio di TAB per raggiungere i link e si naviga bene.(che il cuGGino del sindaco abbia un fratello non vedente?)
            e questo è il sito dell'univeristà di Udine
            (notare i frame nelle pagine interne)
            http://www.uniud.it/Fantastico: ho selezionato un link a caso nella home e sono finito in una pagina con una quarantina di immagini tutte rigorosamente senza ALT (e poi ho controllato con un browser grafico, e sono tutte voci di menu fatte in bitmap).I miei complimenti al cuGGino del rettore.
            :-)
            ecco ribaltata la teoria del "più è grande l'ente
            e meglio lavora"...Sai anche dire piu' o meno quanto sono costati i due capolavori che hai citato?Io provo a indovinare: quello del comune probabilmente e' uscito gratis o con qualche agevolazione turistica, mentre quello dell'universita' e' stato pagato salato, in contanti, e subappaltato almeno 3 volte.
          • gerry scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
            - Scritto da: Anonimo

            e questo è il sito dell'univeristà di Udine

            (notare i frame nelle pagine interne)

            http://www.uniud.it/Mi piace soprattutto il numero verde che lampeggia. Immagino le bestemmie per prendere un numero che svanisce dopo 2 secondi :D
            Fantastico: ho selezionato un link a caso nella
            home e sono finito in una pagina con una
            quarantina di immagini tutte rigorosamente senza
            ALT (e poi ho controllato con un browser grafico,
            e sono tutte voci di menu fatte in bitmap).Le università (per esperienza diretta) sono un campo molto difficile in cui lavorare.Strano perchè di solito le professionalità dentro non mancano. Però di solito preferiscono fare altro :D
          • gerry scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
            - Scritto da: Anonimo
            ecco ribaltata la teoria del "più è grande l'ente
            e meglio lavora"...Ma io non volevo dire questo, semplicemente dicevo di non mettere nello stesso calderone "amministrazione pubblica" realtà molto diverse.Certo che i casi che presenti sono palesi, ma credo che in generale questo discorso non valga. Una grossa amministrazione ha certamente più mezzi di un piccolo paesello e probabilmente più cultura.controesempio:http://www.monticellobrianza.com/Non si vede che con IE.....Nel mio paesello (1400 ab.) non c'è nemmeno un sito internet. Stiamo cercando di metterlo in piedi, spero di riuscire a farne qualcosa almeno di usabile.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
            Il sito del comune è veramente ben fatto, il codice mi sembra preciso, XHTML Strict.Anche nel css sono state seguite le regole dell'accessibilità, con font in dimensioni % e em, per esempio.Complimenti!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
      Credo che la situazione sia leggermente più complessa.Innanzitutto non basta un alt per rendere un sito accessibile, certo che la mancanza di anche solo un alt lo rende inaccessibile, o difficilmente accessibile. E questo non riguarda solo i ciechi o gli ipovedenti o altri portatori di handicap. Chiunque abbia un cellulare o un palmare potrebbe tranquillamente collegarsi ad internet, eppure quasi nessuno lo fa, un po' perchè costa troppo ma soprattutto perchè la stragrande maggioranza dei siti non sono accessibili. L'accessibilità quindi non è solo un piacere che si fa ai "più sfortunati", e di questo bisogna tenere conto.C'è un altro fatto che va tenuto in conto. Un sito web deve comunicare qualcosa, altrimenti non ha senso di esistere. Il sito delle ferrovie italiane "comunica" gli orari del treno, il sito del parlamento "comunica" le leggi, un sito di un'azienda "comunica" ciò che l'azienda vende o offre, un sito contenente quadri o immagini "comunica" quei quadri e quelle immagini.Una persona non vedente (ma anche una persona che si collega usando il palmare) ha bisogno degli orari del treno, o di sapere il tal comma del tal regolamento. E' una sua necessità ma è anche un suo diritto poter accedere a queste informazioni. Quindi un sito pubblico o di interesse pubblico (aziende di trasporti ad esempio) deve essere accessibile. Questo dice la legge.Per quanto riguarda il sito di un'azienda generica... beh, se un cieco non riesce ad ottenere le informazioni che vuole (o anche a fare acquisti online) con la data azienda cercherà un'azienda concorrente. E', sostanzialmente, un cliente perso. Quindi è di notevole interesse per l'azienda non perdere il cliente. Qualcuno può pensare che così si perdono pochi clienti e quindi disinteressarsene, però gli ipovedenti sono circa il 5% della popolazione, chi sputerebbe sul 5% dei clienti? Inoltre ci sono da considerare tutti coloro che hanno tecnologie molto moderne ma con un display piccolo (di nuovo, palmari e cellulari). Chi ha soldi per accedere a tali tecnologie probabilmente è un ottimo cliente, perchè cacciarlo? La legge (sottolineo) non obbliga queste aziende a rendere accessibili i loro siti, ma se non lo fanno si tagliano da soli alcune parti anatomiche che per decenza non vanno nominate.Poi c'è il discorso dell'arte, che è un po' più complesso. Anche in questo caso la legge non impone l'accessibilità, ma c'è comunque una riflessione che si può fare. Un sito "artistico" vuole comunicare delle emozioni, non delle informazioni tecniche. Se io faccio un sito in cui inserisco un'immagine dell'urlo di Munch probabilmente voglio esprimere una qualche mia angoscia esistenzialista, una mia sensazione, una mia emozione. Voglio che chi vede il mio sito senta in qualche modo l'inquietudine che provo e che voglio comunicare. Certo, potrei mettere un alt che dice "c'è un tizio che urla" o una qualunque descrizione del quadro. Però un cieco probabilmente non ha mai visto quel quadro e, se è cieco dalla nascita, una descrizione estetica del quadro per lui è totalmente priva di significato. Per un cieco hanno molto più significato le parole, e i suoni. Potrei quindi mettere come testo alternativo (in realtà sarebbe meglio costruire un object vista la complessità del tutto) una poesia, e magari un piccolo brano musicale. In questo modo permetterei al cieco di provare le stesse emozioni che voglio far provare ad uno che ci vede.Il mio è un esempio, però alla fin fine tutto può essere reso accessibile, senza alcuna perdita di espressività e di estetica. Il problema è che è difficile e spesso costoso. In alcuni casi è necessario e quindi la legge lo rende obbligatorio, in altri casi spetta all'interesse o alla sensibilità di chi fa il sito.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non capisco dove vuoi andare a parar
        - Scritto da: Anonimo
        Credo che la situazione sia leggermente più
        complessa.
        Innanzitutto non basta un alt per rendere un sito
        accessibile, certo che la mancanza di anche solo
        un alt lo rende inaccessibile, o difficilmente
        accessibile. E questo non riguarda solo i ciechi
        o gli ipovedenti o altri portatori di handicap.
        Chiunque abbia un cellulare o un palmare potrebbe
        tranquillamente collegarsi ad internet, eppure
        quasi nessuno lo fa, un po' perchè costa troppo
        ma soprattutto perchè la stragrande maggioranza
        dei siti non sono accessibili. L'accessibilità
        quindi non è solo un piacere che si fa ai "più
        sfortunati", e di questo bisogna tenere conto.

        C'è un altro fatto che va tenuto in conto. Un
        sito web deve comunicare qualcosa, altrimenti non
        ha senso di esistere. Il sito delle ferrovie
        italiane "comunica" gli orari del treno, il sito
        del parlamento "comunica" le leggi, un sito di
        un'azienda "comunica" ciò che l'azienda vende o
        offre, un sito contenente quadri o immagini
        "comunica" quei quadri e quelle immagini.
        Una persona non vedente (ma anche una persona che
        si collega usando il palmare) ha bisogno degli
        orari del treno, o di sapere il tal comma del tal
        regolamento. E' una sua necessità ma è anche un
        suo diritto poter accedere a queste informazioni.
        Quindi un sito pubblico o di interesse pubblico
        (aziende di trasporti ad esempio) deve essere
        accessibile. Questo dice la legge.
        Per quanto riguarda il sito di un'azienda
        generica... beh, se un cieco non riesce ad
        ottenere le informazioni che vuole (o anche a
        fare acquisti online) con la data azienda
        cercherà un'azienda concorrente. E',
        sostanzialmente, un cliente perso. Quindi è di
        notevole interesse per l'azienda non perdere il
        cliente. Qualcuno può pensare che così si perdono
        pochi clienti e quindi disinteressarsene, però
        gli ipovedenti sono circa il 5% della
        popolazione, chi sputerebbe sul 5% dei clienti?
        Inoltre ci sono da considerare tutti coloro che
        hanno tecnologie molto moderne ma con un display
        piccolo (di nuovo, palmari e cellulari). Chi ha
        soldi per accedere a tali tecnologie
        probabilmente è un ottimo cliente, perchè
        cacciarlo? La legge (sottolineo) non obbliga
        queste aziende a rendere accessibili i loro siti,
        ma se non lo fanno si tagliano da soli alcune
        parti anatomiche che per decenza non vanno
        nominate.

        Poi c'è il discorso dell'arte, che è un po' più
        complesso. Anche in questo caso la legge non
        impone l'accessibilità, ma c'è comunque una
        riflessione che si può fare. Un sito "artistico"
        vuole comunicare delle emozioni, non delle
        informazioni tecniche. Se io faccio un sito in
        cui inserisco un'immagine dell'urlo di Munch
        probabilmente voglio esprimere una qualche mia
        angoscia esistenzialista, una mia sensazione, una
        mia emozione. Voglio che chi vede il mio sito
        senta in qualche modo l'inquietudine che provo e
        che voglio comunicare. Certo, potrei mettere un
        alt che dice "c'è un tizio che urla" o una
        qualunque descrizione del quadro. Però un cieco
        probabilmente non ha mai visto quel quadro e, se
        è cieco dalla nascita, una descrizione estetica
        del quadro per lui è totalmente priva di
        significato. Per un cieco hanno molto più
        significato le parole, e i suoni. Potrei quindi
        mettere come testo alternativo (in realtà sarebbe
        meglio costruire un object vista la complessità
        del tutto) una poesia, e magari un piccolo brano
        musicale. In questo modo permetterei al cieco di
        provare le stesse emozioni che voglio far provare
        ad uno che ci vede.

        Il mio è un esempio, però alla fin fine tutto può
        essere reso accessibile, senza alcuna perdita di
        espressività e di estetica. Il problema è che è
        difficile e spesso costoso. In alcuni casi è
        necessario e quindi la legge lo rende
        obbligatorio, in altri casi spetta all'interesse
        o alla sensibilità di chi fa il sito. concordo in pieno
  • Anonimo scrive:
    paragonare la gioconda a flash
    Dai su dicci la veritàsei un artista macromedia cheadora le vaccate in flash a tutto schermoti do un consiglio lascia perdere l'accessibilità e dedicati a disegnarei tuoi banneroni flash inside....
    • Anonimo scrive:
      Re: paragonare la gioconda a flash
      ROTFL ma siete tutti ad aspettare solo di azzannare le persone alle gambe?io invece ci ho letto l'esatto contrario e cioé proprio che forse si da troppo peso all'aspetto grafico e si tralascia gran parte di contenuti a corredo che tra l'altro tornerebbero comodo anche come canali alternativi
      • Anonimo scrive:
        Re: paragonare la gioconda a flash
        - Scritto da: Anonimo
        ROTFL ma siete tutti ad aspettare solo di
        azzannare le persone alle gambe?da uno che scrive "bisogna per forza mettere ALT sul tag img"non mi aspetto che sia un'esteta dell'xhtmlanzi semmai il contrario :D
        io invece ci ho letto l'esatto contrario e cioé
        proprio che forse si da troppo peso all'aspetto
        grafico e si tralascia gran parte di contenuti a
        corredo che tra l'altro tornerebbero comodo anche
        come canali alternativifratello quello ha scritto un articolo flame poweredvai tranquillo ciao :) @^
        • Anonimo scrive:
          Re: paragonare la gioconda a flash

          da uno che scrive
          "bisogna per forza mettere ALT sul tag img"
          non mi aspetto che sia un'esteta dell'xhtml
          anzi semmai il contrario :D:Dlo stile dell'articolo è quello che è ma dai i contenuti si capiscono
    • Anonimo scrive:
      Re: paragonare la gioconda a flash
      - Scritto da: Anonimo
      Dai su dicci la verità
      sei un artista macromedia che
      adora le vaccate in flash a tutto schermoCi sono dei flash che sono meglio della Gioconda:http://www.albinoblacksheep.com/flash/french.phphttp://www.albinoblacksheep.com/flash/underpants.phphttp://www.albinoblacksheep.com/flash/apple.phphttp://www.albinoblacksheep.com/flash/papasmurf.php
      • Anonimo scrive:
        Re: paragonare la gioconda a flash
        Se mi è consentito, anche se sono filmati carini il paragone non e' proponibileanche perche' flash è uno strumento, non un opera, casomai sarebbe da paragonare la pittura ad olio su tavola all'usare il flash...saimon69
  • Anonimo scrive:
    Bruttissimo articolo
    Mi spiace dirlo ma questo pezzo non ha nè capo nè coda.Non si capisce dove voglia andare a parare e la metafora con La Gioconda non c'azzecca una virgola.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bruttissimo articolo

      Mi spiace dirlo ma questo pezzo non ha nè capo nè
      coda.
      Non si capisce dove voglia andare a parare e la
      metafora con La Gioconda non c'azzecca una
      virgola.mah credo che il punto in soldoni sia: non e' che dovremmo iniziare a preoccuparci dell'estetica a tutto tondo e non considerarne solo gli aspetti grafici? ne guadagneremmo anche in accessibilita'
      • Anonimo scrive:
        Re: Bruttissimo articolo

        mah credo che il punto in soldoni sia: non e' che
        dovremmo iniziare a preoccuparci dell'estetica a
        tutto tondo e non considerarne solo gli aspetti
        grafici? ne guadagneremmo anche in accessibilita'oppure: visto che tanto la grafica lascia spesso a desiderare, sarebbe l'ora di cambiare tutte le vaccate in flash e fare siti anche + accessibili....vi siete chiesti qual'é la forza di google?è la sua ESTREMA SEMPLICITA'! altro che flash, animazioni etc. etc....è PURA INFORMAZIONE, fruibile e semplice...fate due conti, e vedete che tutto sommato meglio "sfoltire" di grafica i siti e riempirli di informazioni VERE e FACILI da reperire
        • Anonimo scrive:
          Re: Bruttissimo articolo
          beh, ma che discorso e'? google ha attirato a se milioni di fedeli 'consumatori' per la propria efficienza. non serve che abbia fronzoli grafici, ma che ti permetta di trovare velocemente quello che cerchi.chi invece vende un certo prodotto in un mercato magari ricco di concorrenti, deve invece attrarre il cliente con un sito BELLO che rispecchi la professionalita' dell'azienda, la sua attenzione al dettaglio e alla qualita'. certo, a volte ad un sito bello e professionale non corrisponde un'azienda dotata di pari caratteristiche, ma l'importante, in pubblicita', intanto e' colpire l'attenzione e spingere ad interessarsi ad un prodotto, quando non indurne un bisogno.
          • radel scrive:
            Proprio brutto!
            - Scritto da: Anonimo
            beh, ma che discorso e'? google ha attirato a se
            milioni di fedeli 'consumatori' per la propria
            efficienza. non serve che abbia fronzoli grafici,
            ma che ti permetta di trovare velocemente quello
            che cerchi.Come a dire che se vendi roba buona non importa confondere il potenziale cliente.
            chi invece vende un certo prodotto in un mercato
            magari ricco di concorrenti, deve invece attrarre
            il cliente con un sito BELLO che rispecchi la
            professionalita' dell'azienda, la sua attenzione
            al dettaglio e alla qualita'. certo, a volte ad
            un sito bello e professionale non corrisponde
            un'azienda dotata di pari caratteristiche, ma
            l'importante, in pubblicita', intanto e' colpire
            l'attenzione e spingere ad interessarsi ad un
            prodotto, quando non indurne un bisogno.Mentre se vendi fuffa devi darti da fare. E così tanto che non puoi fare altrro che spendere un sacco di soldi ad un tizio che ti faccia un sitaccio in flash, compatibile solo con explorer.Quindi se io non vedo praticamente nulla perchè ho disabilitato il flash sono uno che non vuole vedere o comprare :(E se non uso internet explorer sono un alieno :((((E se sono cieco porto pazienza, tanto ci devo essere abituato:((((((((E' così che ragionano? Mi fa piacere: per fortuna non sono cieco, ma mi dà fastidio essere considerato alieno!
      • Anonimo scrive:
        Re: Bruttissimo articolo
        - Scritto da: Anonimo
        mah credo che il punto in soldoni sia: non e' che
        dovremmo iniziare a preoccuparci dell'estetica a
        tutto tondo e non considerarne solo gli aspetti
        grafici? ne guadagneremmo anche in accessibilita'Ehh? Curando l'estetica si guadagna in accessibilità? Ma sei un webmaster cepu?
        • Anonimo scrive:
          Re: Bruttissimo articolo

          Ehh? Curando l'estetica si guadagna in
          accessibilità? sai cosa è l'estetica?http://www.demauroparavia.it/40906se al posto di mettere la solita frasetta idiota tipo "foto della gioconda noto quadro di Leonardo" curassimo di più il testo arricchendolo e curandone l'estetica non ne guadagneremmo immediatamente anche in accessibilità?cmq la mia era solo un'ipotesi di interpretazione
          Ma sei un webmaster cepu?sei un maleducato troll con il vuoto pneumatico nella zucca?
          • Anonimo scrive:
            Re: Bruttissimo articolo
            - Scritto da: Anonimo

            Ehh? Curando l'estetica si guadagna in

            accessibilità?

            sai cosa è l'estetica?
            http://www.demauroparavia.it/40906Si, lo so, non mi serve il vocabolario e non ha nulla a che fare con l'accessibilitò dei siti.


            Ma sei un webmaster cepu?

            sei un maleducato troll con il vuoto pneumatico
            nella zucca?Io rimango della mia opinione. Non credo che se tu sapessi veramente cos'è l'accessibilità diresti che viene influenzata dall'estetica
          • Anonimo scrive:
            Re: Bruttissimo articolo

            Io rimango della mia opinione. Non credo che se
            tu sapessi veramente cos'è l'accessibilità
            diresti che viene influenzata dall'esteticainfatti ho detto che se mettessimo più curanel redarre i testi e ne curassimo di più anchel'estetica, avremmo comunque un guadagnoanche in accessibilitànon ho affermato ne che sia il modo peravere l'accessibilità, ne che ci sia un guadagnosostanziosose vuoi capirla bene, altrimenti puoi accomodartidove penso io
    • starless scrive:
      Re: Bruttissimo articolo
      Concordo, sembra proprio un articolo scritto così, tanto per dire qualcosa.È ovvio che la Gioconda non sia accessibile: si tratta di arte visiva! È come dire che la musica non è accessibile per i sordi, non ha senso, è solo una provocazione per riempirsi la bocca di parole alla moda.Quando si parla di accessibilità nel web, nessuno chiede che i siti contenenti giochi in Flash siano accessibili, o che lo sia il sito pubblicitario di uno studio grafico (è difficile che possano avere clienti non vedenti).L'importante è fare in modo che i siti di pubblica utilità, o comunque contenenti qualsiasi tipo di informazioni utili, siano accessibili a tutti.
Chiudi i commenti