Intervista/ Milio sull'editoria: legge da abrogare

Il senatore radicale attacca la nuova legge: finisce la libertà dell'informazione online. Secondo Milio si attua l'assoggettamento delle attività Internet alle logiche corporativistiche che regnano fuori dalla Rete

Roma – Da molti anni i radicali si battono per abbattere l’Ordine dei giornalisti, oggetto persino di un referendum che ha fallito nel suo scopo per il mancato raggiungimento del quorum. In queste ore, esponenti della Lista Bonino tornano a far sentire la propria voce sulla questione della censura online e della nuova legge sull’editoria. Abbiamo dunque intervistato Pietro Milio, senatore della Lista Pannella da sempre contrario alle censure corporative che si è battuto in Senato per cercare di ostacolare il passaggio della nuova legge.

Punto Informatico: La nuova legge sull’editoria sembra fatta apposta per mettere sotto controllo chi fa informazione in Rete, quindi praticamente tutti i siti se non anche newsgroup ed altri ambienti dove l’informazione online si sviluppa. Come valuta la legge?

Milio: Il giudizio mio e della Lista Bonino su questa legge è decisamente negativo. Siamo di fronte all’ennesima ripetizione e riproduzione del meccanismo di concessione di contributi e di ricorso all’assistenzialismo pubblico con un obiettivo preciso: assoggettare l’informazione on line alle stesse regole stataliste, antiliberali e corporative che già limitano fortemente la libertà di stampa sui supporti tradizionali.

PI: Il segretario del sindacato dei giornalisti, Paolo Serventi Longhi, ha sostenuto che con questa legge finisce “l’anarchia” dell’informazione online. Condivide questa visione?

M: Più che l’anarchia, finisce la libertà dell’informazione online, il che è ben diverso. Internet rappresentava, parliamo ormai al passato, un territorio libero da quei vincoli statalisti che caratterizzano l’informazione off line italiana. Rappresentava nuove occasioni ed opportunità di lavoro, ma anche di vita per gli italiani. Questa legge ha voluto por fine proprio a questo. Ma il tentativo di imbrigliare l’informazione su Internet “in un solo paese” è destinato al fallimento. Tuttavia, la libera informazione on line italiana rischia di subire intollerabili censure.

PI: I radicali da decenni si battono per l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti. A suo parere si può interpretare la legge come un nuovo mezzo per estendere i potere della corporazione dei giornalisti e degli editori?

M: Ma è evidente! I politici italiani, e lo abbiamo già visto sulla legge sui nomi a dominio, continuano a voler applicare all’online le logiche stataliste e corporative che hanno governato l’off line. E ‘ un vizio culturale. Ed è difficile da rimuovere. Quello che la classe politica italiana, tutta intera, da destra a sinistra, e lo posso testimoniare con cognizione di causa, sta facendo in materia di Internet è la chiara dimostrazione che manca assolutamente di una formazione liberale. Sono letteralmente terrorizzati che qualsiasi cosa possa svilupparsi e crescere al fuori del loro controllo.

PI: La petizione per l’abrogazione di questa legge lanciata da Punto Informatico e da migliaia di siti italiani ha ormai superato i 23mila sottoscrittori. Pensa che i parlamentari della Lista Bonino che verranno eletti il prossimo 13 giugno cercheranno di “far fuori” questa legge o quantomeno di riformarla? Può diventare una priorità?

M: Lo è già. I deputati radicali al parlamento europeo della Lista Bonino presenteranno infatti nei prossimi giorni un’interrogazione ai Commissari Bolkenstine e Monti per sapere se la nuova legge sull’editoria non sia contraria alle norme sul mercato unico e non penalizzi le imprese italiane dell’informazione on line e se, quindi, non si renda necessaria l’apertura dell’ennesima procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

Intervista a cura di Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    è dunque ora di ....
    Apprendendo questa triste notizia verrebbe da inveire contro i soliti noti dell'editoria, ma forse è meglio rimboccarsi le maniche e dimostrare a questi "censori" che la diffusione dell'informazione non si può fermare semplicemente facendo una legge che chiaramente va contro i diritti di un qualunque cittadino decida di esprimersi attraverso la rete.Forse è giunto il momento di dimostrare a questi personaggi che non si può "regolamentare" come dicono l'espressione delle persone.La rete oramai è l'unico strumento che è rimasto a le persone di tutto il mondo per esprimersi liberamente avendo la possibilità di raggiungere ogni angolo sperduto del mondo e questo fa paura ad un sistema che cerca sempre di più di controllarci in ogni aspetto della nostra vita, e dunque è giusto tenerselo questo strumento.Verranno a prenderci tutti a casa per farci chiudere i nostri innoqui siti web !?!?!?
  • Anonimo scrive:
    11 settembre 2001
    Se non son riusciti i Talebani, a distruggere l'occidente, ci riprovano subdolamente,i soliti ideologizzati ed "ignoti" di casa nostra.No ai burka sulle nostre teste...Buttiamoli a mare !Vincenzo
  • Anonimo scrive:
    non è la strada giusta
    senza fare la solita retorica,ma di questo sono realmente convinto...se questo e come tutto il resto succede,è perchè tutto non va come dovrebbe essere,tutti o quasi siamo presi a camminare in un circolo perverso che oscura la vita e il suo vero cammino,lontano dall assurdo,dalle religioni i soldi ,assurde regole di vita e assurdi poteri che ci fanno perdere prezzioso tempo.lorenzo
  • Anonimo scrive:
    no alla censura web
    SUL WEB DEVE RIMANERE DI TUTTO STA A NOI A EVITARNE I LATI NEGATIVI PROPRIO COME SUCCEDE NELLA VITA QUOTIDIANAPER I MINORI STA ALLE FAMIGLIE DIFENDERLI PROPRIO COME AVVIENE NELLA VITAIN SINTESI E' IL BUON SENSO CHE CI DEVE GUIDARE NELLE SCELTE DI TUTTI I GIORNI
  • Anonimo scrive:
    censura di testi disegni o filmati/polverone
    penso che la censura sia uno dei mezzi più adottati per uccidere l ' arte , non c' è niente di vergognoso a mostrare il seno di una donna , perchè è un simbolo di maternità ;anche censurare il sesso è stupido e inutile , dopotutto oramai perfino i bimbi dell ' asilo ne sono esperti!è ovvio che la censura dovrebbe in parte restare , ma solo a tutela di cose seriamente volgari , come sesso orale , anale o con animali .in un fumetto in cui un disegnatore vuol fare apparire nudo il personaggio interviene sempre la censura . . . allora mi chiedo io , se un disegno è un opera d ' arte e nei quadri il nudo è concesso , perchè censurare i fumetti ?sia i manga che i quadri o le statue sono opere !inoltre il nudo era prediletto dagli artisti sin dai tempi romani !è tutto . . . polverone .
  • Anonimo scrive:
    NO CENSURA SITI WICCA
    Censurare i siti wicca è sbagliato, è come cncellare un pezzo di bibbia per i Cristiani
  • Anonimo scrive:
    ABBASSO LA CENSURA!
    Di qualunque forma, su qualesia l'argomento la censura equvale ad unFALLIMENTO!
  • Anonimo scrive:
    Approvo
    Vi seguo nella bella iniziativa, approvando completamente il tutto.Vittorugo
  • Anonimo scrive:
    Uela punto informatico siam tornati dalle vacanze?
    Chiedevamo...come da post precedenti.E' gradita risposta.
    • Anonimo scrive:
      Re: Uela punto informatico siam tornati dalle vacanze?
      :-)Si, nei prossimi giorni, appena sapremo le date se ne occupera' P.I., dovrebbe esserci la consegna formale della petizione.Ci stiamo lavorando per ottenere una consegna che sia la piu' significativa possibile.Ciao!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Uela punto informatico siam tornati dalle vacanze?
        - Scritto da: Lamberto Assenti
        :-)

        Si, nei prossimi giorni, appena sapremo le
        date se ne occupera' P.I., dovrebbe esserci
        la consegna formale della petizione.
        Ci stiamo lavorando per ottenere una
        consegna che sia la piu' significativa
        possibile.

        Ciao!!!Le donne-utenti ringraziano della risposta.;-))
        • Anonimo scrive:
          Petizione consegnata!
          Ciao a tutti,la petizione e' stata consegnata a Governo e Parlamento come qui riportato:http://punto-informatico.it/p.asp?i=37579Presto ci sara' un incontro con la Presidenza della Camera dei Deputati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Petizione consegnata!
            - Scritto da: Lamberto Assenti
            Ciao a tutti,
            la petizione e' stata consegnata a Governo e
            Parlamento come qui riportato:
            http://punto-informatico.it/p.asp?i=37579

            Presto ci sara' un incontro con la
            Presidenza della Camera dei Deputati.bene!Attendiamo fiduciosi (ma non troppo)!;-))
  • Anonimo scrive:
    A che punto siamo?
    Mi informate?Quanti passi avanti con la petizione?Il governo in carica che dice?
    • Anonimo scrive:
      Re: A che punto siamo?
      - Scritto da: neuromante

      Mi informate?
      Quanti passi avanti con la petizione?
      Il governo in carica che dice?vorrei saperlo anch'io (non che nutragrandi speranze con _questo_ governo...).che dicono gli organizzatori/iniziatori della petizione?graziemarina
      • Anonimo scrive:
        Re: A che punto siamo?
        DICONO CHE E' PASSATO BEN UN MESE E NON STANNO COMBINANDO UN CAZZO..BELLA PRESA PER IL CULO... CHE QUOTIDIANO DI MERDA.
  • Anonimo scrive:
    Stop alla Censura
    Guardando la TV in Italia, ci si accorge che spesso alcuni programmi vengono censurati, poichè le persone che hanno in mano questi mezzi di informazione ritengono doveroso fare quest'opera (ha mio avviso sbagliatissima) di filtraggio. Perciò ritengo più che giusta questa iniziativa in difesa della libertà di pensiero e informazione su Internet.
  • Anonimo scrive:
    no alla disinformazione.
    più leggo giornali più ascolto radio e televisioni,sopprattutto private.più mi accorgo e quasi mi inorridisco, di quanto filtraggio,e imbrattamento di notizie;le televisioni italiane,riescano a divulgare nelle nostre case,è vergognoso vedere tra làltro passare notizie di gossip,o stupidi pettegolezzi quasi o spesso in primo piano,rispetto a notizie di cronaca o di ben più alta importanza etico,sociale.messe spesso o quasi in basso rilievo rispetto a queste cazzate! facendo cosi diventare i telegiornali i primi ricettacoli di tv spazzatura.    
  • Anonimo scrive:
    Il fosso
    Se prima eravamo a meta' del fosso, ora dove ci troviamo? e in futuro? Povera ITALIA!
  • Anonimo scrive:
    La libertà di comunicare
    In Italia esistono solo l'autocensura e la libertà di stampare per chi ha i soldi. Il resto è lavoro nero fuori legge (per i sedicenti giornalisti abuso di tiolo ed esercizio abusivo della professione, art. 45 Legge Ordine marz0 1993). Cotrollare, una volta tanto. Teddi Stafuzza giornalista professionista in pensione ex-abusivo fuori legge per 7 anni. Ma chi informa gli informtori?
  • Anonimo scrive:
    Freedom is my Religion
    Purtroppo il pensiero Liberale , in Europa, sta sparendo. Cerchiamo noi superstiti di tenerci uniti e coordinati così da far sentire ancora la nostra protesta contro le dittature dei criminali di Stato che governano l'Europa.Governo "Liberale" di Berlusconi; se ci sei batti un colpo!
  • Anonimo scrive:
    FreeNet ci salvera' ?
    E' sufficiente leggere gli oggettivi commenti di Manlio Cammarata, comparsi su interlex il 19 luglio 2001, - "L'alternativa è tra giornalista e delinquente" - circa cio' che potrebbe succedere a chi possiede un sito sia pure a carattere amatoriale..http://www.interlex.it/stampa/alternat.htmLa situazione e' veramente grave e inquisitoria; tuttavia nessuno riuscira' a mettere il bavaglio ad internet in quanto e' in dirittura di arrivo la tecnologia di freenet. Essa rendera' impossibile individuare qualunque sito a chi manifestera' intenzioni censorie. Come? I siti internet liberi continueranno ad esistere, solo che le pagine ed i files si sposteranno di continuo sulla rete e, per di piu', saranno crittati al fine di impedirne la decifrazione dell'origine...In questo modo tutti potranno continuare a vedere e a far vedere i propri siti internet senza piu' temere sequestri solo perche' sono grado di pensare....Ne stanno approfittando solo perche' siamo un popolo di "beoni". Stanno giocando sulla nostra "presunta" ignoranza, ma non sanno che ormai le persone stanno scoprendo ogni giorno di piu' la fantastica sensazione di comunicare...Forse, lorsignori, dovranno presto tornare sui banchi di scuola per inventare delle nuove leggi con cui sottometterci ma, vi giuro, NON CI RIUSCIRANNO.E questo non e' niente amici miei...La Iena di Rotterdam
  • Anonimo scrive:
    Contro ogni legge che limiti la libertà d'informaz
    Mi dispiace di aver avuto solo oggi l'opportunitàdi conoscere questo sito.Sono solidale con tutti coloro i quali hanno firmato la petizione.Se posso ancora contribuire in qualche modo vi prego di farmelo sapere quanto prima. Cordiali saluti Dr. Furio Riccio
  • Anonimo scrive:
    Beh, com'è finita?
    Ho paura che quella di punto informatico sia stata una geniale manovra di marketing per ottenere un ciulo di accessi al sito. Complimenti veramente!
    • Anonimo scrive:
      Re: Beh, com'è finita?
      - Scritto da: Dr. Giovanni La Medica
      Ho paura che quella di punto informatico sia
      stata una geniale manovra di marketing per
      ottenere un ciulo di accessi al sito.Beh, non solo... tieni conto che la legge li riguarda in maniera diretta! Quindi hanno promosso una petizione con un conflitto di interessi enorme.Spesso mi sono chiesto: perche' non per la storia del bollino SIAE? Perche' non hanno fatto per es. una petizione per esonerare il software freeware, open source ecc?La petizione di Punto Informatico mi ricorda l'attacco degli Stati Uniti a Saddam Hussein: dietro il paravento della liberta' c'erano forti interessi personali.Ciononostante, io il bannerino sul mio sito l'ho messo e la petizione l'ho firmata, perche' la reputavo comunque giusta.In fondo, conflitto di interessi o no, sono stati gli unici a promuovere un'iniziativa del genere.
  • Anonimo scrive:
    ho un titolo ergo sum
    purtroppo per la petizione sono arrivato tardi, ma ai miei alunni dico sempre di non farsi mai ingabbiare o impressionare da un titolo, non è il titolo in sè che crea il professionista, ma la passione, lo studio, la voglia di ascoltare e di aggiornarsi, di seguire l'evolversi dei linguaggi espressivi, ed una serie di altri luoghi comuni che soltanto il vero giornalista riesce a rendere originali e vivi. La mia professoressa del liceo per citare un esempio di verismo riportava l'oramai obsoleta "parabola" del fotografo-oggettivo ed il pittore-soggettivo, in realtà non ho mai avuto il coraggio di dirle che erano vecchie baggggianate! Nei miei alunni vedo questo coraggio insieme a filoni di giornalismo puro e spontaneo, lontano dalla maniera dei soliti vecchi barbagianni ammuffiti, compreso il sottoscritto, per questo impongo loro di pubblicare via web le loro idee. Cosa ""ci"" racconterò quando priveranno la comunità anche di questa libertà?
  • Anonimo scrive:
    nessuno potrà fermare il progresso
    combattiamo insieme contro chi vuole mettere le mani sulla nostra libertà -NON MOLLATE-LA INIQUA LEGGE 62/2001 NON DOVEVEVA NASCERE - SEPPELLIAMOLA PRIMA CHE CI FACCIA RIPOMBIARE INDIETRO NEL TEMPO -
  • Anonimo scrive:
    Contro la nuova legge sull'editoria
    Aderisce la mia rivista: www.marvel.it/glock
  • Anonimo scrive:
    ...Uno in più per la petizione!...Ma...
    sono ibeccille e un po neofita di internet: come facci ad aggiungere il mio pensiero al vostro?ciao da Alberto.
  • Anonimo scrive:
    voglio una vita libera..ed informata correttamente
    Sono una Donna..un Essere Umano...un Medico...Sono seduta da 7 anni su una carrozzina..faccio parte di un Ordine Provinciale.......dei Medici..Segretaria della federazione regionale degli Ordini......Funzionaria provinciale della Commissione Pari Opportunità..MI BATTO TUTTI I GIORNI PERCHE' L'INFORMAZIONE SIA LIBERA E ALLA PORTATA DI TUTTI....E PERCHE' OGNUNO POSSA CONOSCERE LA VERITA'..NON VOGLIO CHE NESSUNO CI PRIVI DI QUELLO CHE E' UN DIRITTO SACROSANTO IN UNO STATO CHE SI PROCLAMA DEMOCRATICO...LOTTIAMO TUTTI INSIEME......
  • Anonimo scrive:
    Petizione
    ecco la mia firma x contribuire alla causa!!! "Lottiamo,diamo tutto noi stessi e vinceremo"
  • Anonimo scrive:
    Solo i giornalisti sanno la verita'??
    Ma come??Solo i giornalisti fanno corretta informazione?Quante volte gli stessi giornalisti raccontano cose non vere o sono completamente ignoranti su i piu svariati argomenti??Allora solo i giornalisti potranno fare siti web?A me sembra una grande ingiustizia,la liberta di esprimere la propria opinione e le proprie conoscenze sono sacre!!I giornalisti non posso sapere tutto,anzi spesso non sanno niente!!
  • Anonimo scrive:
    IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA
    Premetto di far parte dell'"apparato" che voi tanto odiate, anche se sono solo un misero praticante. Mi sembra ci siano tre ordini di problemi diversi.1) Che cos'è "informazione"? In senso lato, qualsiasi messaggio è informazione, anche la pubblicità o le letterine che scrivo alla mia ragazza. Ma in senso stretto (cioè, il senso dei legislatori) rientrano in questo ambito solo notizie di interesse generale pubblicate con una periodicità regolare. In senso lato, tutti i siti fanno informazione; in senso stretto, pochissimi e solo questi dovranno essere in regola con la legge sull'editoria (e trarranno i relativi benefici). Che poi vuol semplicemente dire pagare due lire (non esiste un minimo) ad uno dei tanti pubblicisti sfigati (lo sono stato anch'io per anni) perché si prenda il mal di pancia di leggere ogni giorno tutto quanto viene "pubblicato" sul suo sito. Facilmente prenderà parecchie querele, perché ai pubblicisti nessuno insegna cosa si può o non si può scrivere (lo studi per diventare professionista). E se mai è questo l'aspetto più criticabile della nuova legge sull'editoria.2) Responsabilità e informazione. Dei due estremi (informazione firmata e quindi controllabile da una parte, notizie anonime dall'altra) io preferisco il primo. Confesso di essere attratto dalla libertà, sconfinante nell'anarchia, tipica della rete ai suoi albori. Ma un'informazione non soggetta a controlli, ancorché più "vera" in molti casi, è troppo pericolosa. Qualcuno potrebbe usarla "contro" la gente e nessuno potrebbe dirgli niente. Mi sembra sinonimo di civiltà che chi scrive qualcosa, dica anche come si chiama. Indipendentemente dal fatto che sia o meno un giornalista.3) Ordini e corporazioni. Limitatamente ai giornalisti, hanno un peso solo in Italia e (in parte) in Francia. L'Ordine dei giornalisti alla gente non piace, così come quello degli avvocati, dei medici, etc. L'Ordine dei giornalisti risulta però più indigesto, perché tutti pensano di essere in grado di produrre informazione (è vero, ma solo in parte) mentre non se la sentono di eseguire un parto cesareo o di imbastire un ricorso alla Cassazione. Possiamo abolirlo (ci stanno pensando in molti) ma non penso che l'effetto sarebbe un'informazione più libera. Infine, invito il popolo di internet a non allarmarsi più di tanto. La legge incriminata non è stata pensata per imbavagliare qualcuno (penso che, per ora, i potenti se ne freghino di internet e dintorni) ma solo per "fare" dei praticanti, cioè per regolarizzare il lavoro di chi produce contenuti su web.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA

      Premetto di far parte dell'"apparato" che
      voi tanto odiate, anche se sono solo un
      misero praticante. Nessuno è perfetto...:-)
      In
      senso lato, tutti i siti fanno informazione;
      in senso stretto, pochissimi e solo questi
      dovranno essere in regola con la legge
      sull'editoria (e trarranno i relativi
      benefici). Dovranno o dovrebbero?La legge sull'editoria NON fa questa distinzione che fai te.Riguarda TUTTI i siti!
      2) Responsabilità e informazione. Dei due
      estremi (informazione firmata e quindi
      controllabile da una parte, notizie anonime
      dall'altra) io preferisco il primo. Confesso
      di essere attratto dalla libertà,
      sconfinante nell'anarchia, tipica della rete
      ai suoi albori. Ma un'informazione non
      soggetta a controlli, ancorché più "vera" in
      molti casi, è troppo pericolosa. Qualcuno
      potrebbe usarla "contro" la gente e nessuno
      potrebbe dirgli niente. Mi sembra sinonimo
      di civiltà che chi scrive qualcosa, dica
      anche come si chiama. Indipendentemente dal
      fatto che sia o meno un giornalista.Firma o anonimato poco cambia.Basta vedere la maggior parte dei quotidiani (90% ?) dove al posto di raccontare i fatti, li stravolgono/modificano nell'ottica del partito di appartenenza/simpatia....
      3) Ordini e corporazioni.
      Infine, invito il popolo di internet a non
      allarmarsi più di tanto. La legge
      incriminata non è stata pensata per
      imbavagliare qualcuno Questo lo dici te....
      (penso che, per ora, i
      potenti se ne freghino di internet e
      dintorni) + x ignoranza che per altro...
      ma solo per "fare" dei praticanti,
      cioè per regolarizzare il lavoro di chi
      produce contenuti su web. Non mi interessa l'intenzione della legge, ma gli effetti....Al momento io potrei beccarmi una multa che parte da mezzo milione o finire in galera x un massimo di 2 anni.....E solo x un sito no profit realizzato nel mio tempo libero!!!Però se fossi giornalista avrei l'IMMUNITA' DIPLOMATICA!!!!!Non so se ridere o piangere!Ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA
        condivido in pieno le tue osservazioni
        • Anonimo scrive:
          Re: IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA
          Peccato che questo 'giornalista' sia sparito...Mi sarebbe interessata una sua risposta...:-(Evidentemente, mancando le argomentazioni...;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA
      "Ma un'informazione non soggetta a controlli, ancorché più "vera" in molti casi, è troppo pericolosa. Qualcuno potrebbe usarla "contro" la gente e nessuno potrebbe dirgli niente"......In italia ci sono riviste cartacee(finanziate con i soldi dei cittadini)che trattano di ufo..di esoterismo...insomma cazzate è falsità...che sfruttano la buona fede e spesso l'ignoranza delle persone...da chi vengono difese queste persone??? dalla legge sull'editoria
      • Anonimo scrive:
        Re: IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA
        IO su internet scrivo quello che cazzo mi pare e non sara certo la legge editoria a fermarmid'ora in poi scrivero solo in inglese per publicoestero vediamo se mi rompono i coglioni lo stesso- Scritto da: aldo scaini
        "Ma un'informazione non soggetta a
        controlli, ancorché più "vera" in molti
        casi, è troppo pericolosa. Qualcuno potrebbe
        usarla "contro" la gente e nessuno potrebbe
        dirgli niente"......In italia ci sono
        riviste cartacee(finanziate con i soldi dei
        cittadini)che trattano di ufo..di
        esoterismo...insomma cazzate è falsità...che
        sfruttano la buona fede e spesso l'ignoranza
        delle persone...da chi vengono difese queste
        persone??? dalla legge sull'editoria
      • Anonimo scrive:
        Scarse vedute
        - Scritto da: aldo scaini
        "Ma un'informazione non soggetta a
        controlli, ancorché più "vera" in molti
        casi, è troppo pericolosa. Qualcuno potrebbe
        usarla "contro" la gente e nessuno potrebbe
        dirgli niente"......In italia ci sono
        riviste cartacee(finanziate con i soldi dei
        cittadini)che trattano di ufo..di
        esoterismo...insomma cazzate è falsità...che
        sfruttano la buona fede e spesso l'ignoranza
        delle persone...da chi vengono difese queste
        persone??? dalla legge sull'editoriaSe tu non credi agli UFO o all' Esoterismo, sonoproblemi tuoi, ma dire che sono cazzate e' una dimostrazione che non conosci questi argomenti.Le cazzate le scrivono il 90% delle riviste, pernon dire che alcune fanno della vera e propia disinformazione.ciao ciao www.
        • Anonimo scrive:
          Re: Scarse vedute
          hai detto bene "credi"questi argomenti sono un pò come appartenere ad una fede religiosa, o ci credi o noanche perchè con la logica e/o fatti oggettivi non puoi dire che esiste realmente, come non puoi dire che non esista ..... per cui non sò quanto possano considerarsi reali queste informazionie cmq sia non mi sembra giusto che questi vari periodici (tra cui metto anche quelli religiosi) siano finanziati con soldi pubblicise poi parliamo di maghi e/o simili, allora divento cattivo, quelli sono truffatori legalizzatimi chiedo se nel 2001 ci siano ancora persone che possano vendere miracolose pozioni curative o d'amore o antimalocchio o................ appogiati da leggi statalivergogna
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA
      mai sentito parlare dell'articolo 21 di quel documento "troppo pericoloso" che è la Costituzione della Repubblica Italiana ?- Scritto da: Massimiliano
      Premetto di far parte dell'"apparato" che
      voi tanto odiate, anche se sono solo un
      misero praticante. Mi sembra ci siano tre
      ordini di problemi diversi.
      1) Che cos'è "informazione"? In senso lato,
      qualsiasi messaggio è informazione, anche la
      pubblicità o le letterine che scrivo alla
      mia ragazza. Ma in senso stretto (cioè, il
      senso dei legislatori) rientrano in questo
      ambito solo notizie di interesse generale
      pubblicate con una periodicità regolare. In
      senso lato, tutti i siti fanno informazione;
      in senso stretto, pochissimi e solo questi
      dovranno essere in regola con la legge
      sull'editoria (e trarranno i relativi
      benefici). Che poi vuol semplicemente dire
      pagare due lire (non esiste un minimo) ad
      uno dei tanti pubblicisti sfigati (lo sono
      stato anch'io per anni) perché si prenda il
      mal di pancia di leggere ogni giorno tutto
      quanto viene "pubblicato" sul suo sito.
      Facilmente prenderà parecchie querele,
      perché ai pubblicisti nessuno insegna cosa
      si può o non si può scrivere (lo studi per
      diventare professionista). E se mai è questo
      l'aspetto più criticabile della nuova legge
      sull'editoria.
      2) Responsabilità e informazione. Dei due
      estremi (informazione firmata e quindi
      controllabile da una parte, notizie anonime
      dall'altra) io preferisco il primo. Confesso
      di essere attratto dalla libertà,
      sconfinante nell'anarchia, tipica della rete
      ai suoi albori. Ma un'informazione non
      soggetta a controlli, ancorché più "vera" in
      molti casi, è troppo pericolosa. Qualcuno
      potrebbe usarla "contro" la gente e nessuno
      potrebbe dirgli niente. Mi sembra sinonimo
      di civiltà che chi scrive qualcosa, dica
      anche come si chiama. Indipendentemente dal
      fatto che sia o meno un giornalista.
      3) Ordini e corporazioni. Limitatamente ai
      giornalisti, hanno un peso solo in Italia e
      (in parte) in Francia. L'Ordine dei
      giornalisti alla gente non piace, così come
      quello degli avvocati, dei medici, etc.
      L'Ordine dei giornalisti risulta però più
      indigesto, perché tutti pensano di essere in
      grado di produrre informazione (è vero, ma
      solo in parte) mentre non se la sentono di
      eseguire un parto cesareo o di imbastire un
      ricorso alla Cassazione. Possiamo abolirlo
      (ci stanno pensando in molti) ma non penso
      che l'effetto sarebbe un'informazione più
      libera.
      Infine, invito il popolo di internet a non
      allarmarsi più di tanto. La legge
      incriminata non è stata pensata per
      imbavagliare qualcuno (penso che, per ora, i
      potenti se ne freghino di internet e
      dintorni) ma solo per "fare" dei praticanti,
      cioè per regolarizzare il lavoro di chi
      produce contenuti su web.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PUNTO DI VISTA DI UN GIORNALISTA

      Ma un'informazione non soggetta a controlli,
      ancorché più "vera" in molti casi, è troppo
      pericolosa. Qualcuno potrebbe usarla "contro" la
      gente e nessuno potrebbe dirgli nienteforse in questo caso ti riferisci a Emilio Fede, se le sue informazioni sono vere io sono il papae cmq ricordo che l'ordine dei giornalisti è misteriosamente presente solo in italia??????la stessa comunità europea sonop anni che preme verso l'italia per l'eliminazione della stessa .... ma come si fà ad eliminare una lobby????non vi siete mai chiesti come maive la dò io la rispostachi ha fatto queste leggi non vuole fare in modo che le informazioni siano + vere, ma che le informazioni non possano essere veramente le "reali", si sà che la verità fà malee cmq questa legge sull'editoria è una buffonata, basta avere il sito su un server estero e non possono neanche sfiorarti, infatti io faccio informazione per gli italiani che risiedono all'estero ....... e nessuno può impedirmelo ..... sopratutto una legge italiana ..... ehehehehehle leggi in italia servono solo a fare lavorare quella massa di burocrati incompetenti che noi paghiamo a caro prezzo
  • Anonimo scrive:
    Petizione: numeri in aumento post chiusura?
    come mai ogni volta che arrivo qui, anche se la petizione è ormai chiusa, il numero dei votanti è cambiato?
    • Anonimo scrive:
      Re: Petizione: numeri in aumento post chiusura?
      - Scritto da: ozwiz
      come mai ogni volta che arrivo qui, anche se
      la petizione è ormai chiusa, il numero dei
      votanti è cambiato?Al momento della chiusura della raccolta firme, piu' di mille avevano lasciato la propria email ma non avevano ancora confermato la firma. In questi giorni alcuni stanno completando la firma, tutto qui.Ciao!
  • Anonimo scrive:
    pessime leggi
    le legge non può permettere a questo sito di chiudere poichè ha uno scopo informativo e psicologicamente importante per i bambini o adulti che siano. è un sito che rende libera l'immaginazione e aiuta i ragazzi a capire e a capirsi meglio. mi vergogno che il ministero della cultura possa appoggiare atteggiamenti così insulsi decretati dalla legge. inoltre questo comportamento è DISEDUCATIVO E CONTROPRODUTTIVO ALL'ISTRUZIONE E ALL'EDUCAZIONE DI OGNUNO. mostra a chiunque il modo in qui si può essere INGANNATI VIGLIACCAMENTE PERSINO DA UNA STRUTTURA NELLA QUALE PRIMA AVEVAMO FIDUCIA:LO STATO.questo è quanto sta facendo lo Stato con le sue leggi
  • Anonimo scrive:
    grazia
    per ora le firme degli utenti sono troppo poche.Poi vorrei una dimostraziane soddisfacente
    • Anonimo scrive:
      Re: grazia
      - Scritto da: grazia
      per ora le firme degli utenti sono troppo
      poche.
      Poi vorrei una dimostraziane soddisfacenteE che aspetti a organizzarla?
  • Anonimo scrive:
    è ancora aperta sta petizione?
    L'ho letta solo oggi (so arrivato tardi lo so...), ma si è ancora in tempo per aggiungere qualche nominativo?Se si, dove sta la form da compilare? E il codice da inserire nel proprio sito?Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: è ancora aperta sta petizione?
      - Scritto da: Er Baitch
      L'ho letta solo oggi (so arrivato tardi lo
      so...), ma si è ancora in tempo per
      aggiungere qualche nominativo?
      Se si, dove sta la form da compilare? E il
      codice da inserire nel proprio sito?
      Bye
    • Anonimo scrive:
      Re: è ancora aperta sta petizione?
      La petizione ha chiuso la raccolta. PI ha detto che spera entro fine luglio di consegnare le firme a governo e parlamento.- Scritto da: Er Baitch
      L'ho letta solo oggi (so arrivato tardi lo
      so...), ma si è ancora in tempo per
      aggiungere qualche nominativo?
      Se si, dove sta la form da compilare? E il
      codice da inserire nel proprio sito?
      Bye
  • Anonimo scrive:
    Libertà su internet
    La vostra iniziativa è un formidabile strumento di lotta contro ogni forma di censura in nome di quello spirito liberale ed "anarchico" che caratterizza la rete e ne costituisce la sua principale ed irrinunciabile ragione d'essere .Cordialmente ,Stefano Giulivo
  • Anonimo scrive:
    La petizione non è chiusa!
    E meno che non sono rimbecillito, l'altro ieri le firme erano 53.999 oggi sono 54.005! Ma hanno messo il lievito ai fogli?Cos'è questa storia?!
    • Anonimo scrive:
      Re: La petizione non è chiusa!
      Semplice: siccome la firma bisogna confermarla via email c'è ancora qualcuno che non aveva confermato e lo fa oggi. Mica si collegano tutti tutti i giorni!Ciao- Scritto da: Atari 2600
      E meno che non sono rimbecillito, l'altro
      ieri le firme erano 53.999 oggi sono 54.005!

      Ma hanno messo il lievito ai fogli?
      Cos'è questa storia?!
    • Anonimo scrive:
      Re: La petizione non è chiusa!
      - Scritto da: Atari 2600
      E meno che non sono rimbecillito, l'altro
      ieri le firme erano 53.999 oggi sono 54.005!

      Ma hanno messo il lievito ai fogli?
      Cos'è questa storia?!Semplice, hanno aderito alla mia proosta di lasciare aperta la raccolta delle firme,mentre quelle fino al 24 saranno consegnate.Io ho ancora i banner attivi, e non ho intenzione di mollare.La protesta non finisce con la consegna delle prime 53.9xx firme, ma continua!ciao ciao www.
      • Anonimo scrive:
        non hanno aderito a un ...
        benvenuto, anche io tengo i bnanner.ma non hanno aderuto alla tua proposta, sorry.E' proprio la storia delle conferme, ho chiesto e me l'hanno confermato.Ciao amiko- Scritto da: www.
        Semplice, hanno aderito alla mia proosta di
        lasciare aperta la raccolta delle firme,
        mentre quelle fino al 24 saranno consegnate.
        Io ho ancora i banner attivi, e non ho
        intenzione di mollare.
        • Anonimo scrive:
          Re: non hanno aderito a un ...
          E' vero che quando ho scritto questa risposta eraattivo solo per le conferme, ma dopo una richiestaufficiale tramite e-mail, hanno riattivato il formper la raccolta delle firme.In questo modo si tiene viva la presenza sull' iniziativa.ciao ciao www.- Scritto da: mmm

          benvenuto, anche io tengo i bnanner.
          ma non hanno aderuto alla tua proposta,
          sorry.
          E' proprio la storia delle conferme, ho
          chiesto e me l'hanno confermato.
          Ciao amiko



          - Scritto da: www.


          Semplice, hanno aderito alla mia proosta
          di

          lasciare aperta la raccolta delle firme,

          mentre quelle fino al 24 saranno
          consegnate.

          Io ho ancora i banner attivi, e non ho

          intenzione di mollare.
          • Anonimo scrive:
            errore !!!!
            Mi sono accorto che hanno eliminato di nuovo ilform per la raccolta firme.PECCATO !!
          • Anonimo scrive:
            Conclusioni
            Sei poco informato.Leggi qui:http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=36560- Scritto da: www.
            Mi sono accorto che hanno eliminato di nuovo
            il
            form per la raccolta firme.
            PECCATO !!
          • Anonimo scrive:
            Re: Conclusioni
            L' Articolo che ti riferisci è vecchio.In questi giorni il numero dei firmatari continuava a crescere, prima perchè alcuni non avevano confermato la loro adesione, poi per alcuni giorni è apparso di nuovo il form per le adesioni, e mi sono illuso che Punto Informatico avesse aderito alla mia richiesta di far continuare la raccolta di firme.In questo modo si manteneva la presenza costante dell' iniziativa, e nel contempo si dava senso al mantenimento del Banner sulla propia Home Page !Adesso mi domando, che senso ha mantenere il Banner dell' Home Page ?Se Punto Informatico non riattiva il Form, dovròper ragion di logica cambiare la forma di protesta contro la legge. Ciao ciao www.
  • Anonimo scrive:
    il potere vuole il controllo dell'informazione
    cio' e' logico, se ci si sofferma un attimo a riflettere, e' molto piu' facile controllare le persone e mantenere il potere, se si controlla l'informazione.Questo e' un affronto alla liberta'.Non e' in questo modo che si potra' progredire.Daniele
    • Anonimo scrive:
      Re: il potere vuole il controllo dell'informazione
      Non è una questione di progresso. E' una questione di libertà individuale. Non mi interessa se la massa rimane legata al potere. Ma pretendo di poter avere le mie idee e diffonderle liberamente. Questo è il diritto per il quale esiste la petizione. Ma se non ci muoviamo presto ci vorra la rivoluzione.- Scritto da: daniele guidazzi
      cio' e' logico, se ci si sofferma un attimo
      a riflettere, e' molto piu' facile
      controllare le persone e mantenere il
      potere, se si controlla l'informazione.
      Questo e' un affronto alla liberta'.
      Non e' in questo modo che si potra'
      progredire.

      Daniele
  • Anonimo scrive:
    E bravo PI !!! :-)
    Internet, scienze e tecnologia Altre informazioni 25-GIU 13:47 EDITORIA: PETIZIONE INTERNET CONTRO LEGGE, 54 MILA ADESIONI (ANSA) - ROMA, 25 GIU - La petizione telematica contro la legge sull'editoria, sostenuta da piu' di 3 mila siti italiani, si e' chiusa con la raccolta di 54 mila adesioni. Lo sostiene il quotidiano internet Punto-Informatico.it, promotore dell'iniziativa. La legge di riforma era stata infatti contestata dal popolo di internet che temeva di dover registrare obbligatoriamente le testate on line. La petizione verra' consegnata nelle prossime settimane al Parlamento, attraverso l'ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, e al Governo, attraverso il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri. La Petizione chiede al legislatore di abrogare la legge sull'editoria o almeno di modificarne il primo articolo."Chi ha firmato la petizione - spiega in una nota Paolo De Andreis, promotore della mobilitazione e direttore editoriale di Punto-Informatico.it - intende aprire un dialogo con il Governo e il nuovo Parlamento, affinche' siano garantite le liberta' di espressione e di stampa".(ANSA). ( http://www.corriere.it/ultima_ora/ansa.jsp?id=20010625.030 )
    • Anonimo scrive:
      Ci prendono in giro

      http://www.corriere.it/ultima_ora/ansa.jsp?idHanno aspettato che chiudevamo la petizione per parlarne.Questo dimostra (se ce ne fosse stato bisogno)che ci stavano veramente boicottando.Spero invece che la petizione continui, consegnando solo le firme fin qui raccolte.Ciao ciao
  • Anonimo scrive:
    LA PETIZIONE È CHIUSA!
    Ora è lunedì. La petizione è ufficialmente chiusa. Siamo oltre 50.000 utenti che si battono per la libertà di Internet in Italia.Questa può essere una svolta storica! E sono 53.000~ i protagonisti!Speriamo che la nostra voce venga ascoltata e non rimanga rinchiusa dentro a dei tag html!
    • Anonimo scrive:
      Re: LA PETIZIONE È CHIUSA!
      - Scritto da: Atari 2600
      Ora è lunedì. La petizione è ufficialmente
      chiusa. Siamo oltre 50.000 utenti che si
      battono per la libertà di Internet in
      Italia.
      Questa può essere una svolta storica! E sono
      53.000~ i protagonisti!
      Speriamo che la nostra voce venga ascoltata
      e non rimanga rinchiusa dentro a dei tag
      html!
      LIBERI DI ESSERE LIBERI!!!
  • Anonimo scrive:
    PI consegna le nostre e-mail?
    ma quindi PI consegna un cd rom con le nostre 53mila e-mail ?ma lo sapete che c'erano i temi di maturità on-line no? le talpe sono di casa da quelle parti!!!!!!!!Quindi i dati potrebbero volare in giro!!!!!!Vedi motori di cross-referencing con Altavista poi ... CHEBBELLO! mi tocca cambiare e-mail!
    • Anonimo scrive:
      Re: PI consegna le nostre e-mail?
      - Scritto da: fattilika22itu4
      ma quindi PI consegna un cd rom con le
      nostre 53mila e-mail ?
      Quindi i dati potrebbero volare in giro!!!!!ma tu hai mai firmato una petizione.. per strada ad esempio?gli dai il tuo nome cognome, numero di documento e firma.elenchi di questi dati vengono consegnati.questa e' una petizione.La petizione di PI diceva "firmate e daremo il tutto al prossimo governo" e ti chiedeva un nome cognome ed email.non capisco come mai oggi ci siano persone che si domandano "ma come!!! ora gli date tutti i nomi ed email della petizione?!?!?" scusa ma senza le 53mila firme "digitali" sotto che petizione sarebbe?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!!??!!?!?____L'estate arrivavai con la tintarellafirmatoMemorella
  • Anonimo scrive:
    Ma cosa dici??
    Presi in giro?Ce ne fossero, come P.I.Come si può essere presi in giroper firmare una petizione?Chi oscura le consiguenze della leggesull'editoria, e con esse questa petizione,QUELLO ci sta prendendo in giro!Non confondere la merda con la cioccolata...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa dici??
      C'e' gente che ormai non crede piu' a niente e quindi preferisce stare nel suo cantuccio a gridare odio invece di darsi da fare per uscirne.Io cerchero' di fare firmare altri ancora alla petizione.
  • Anonimo scrive:
    Se non ho garanzie mi tolgo
    Cari amici,Ho riempito il sito della mia webzine, NEthix, http://mysite.ciaoweb.it/nethix/ di banner contro la legge contro l'editoria on line.Ma adesso ho bisogno di chiarezza: cosa PI intende fare delle firme? Le presentera'? Ci fara' un indirizzario?Spero di avere presto risposta.
  • Anonimo scrive:
    Come prendere in giro 50000 persone
    Ci hanno fatti proprio per bene!
    • Anonimo scrive:
      Re: Come prendere in giro 50000 persone
      Non pensi sia il caso di argomentare?Io non mi sento affatto preso in giro e sto aspettando che maturino i tempi per vedere cosa succederà quando PI presenterà la petizione...Prima come fai a dire di essere preso in giro?Sarai mica un troll!- Scritto da: Disilluso
      Ci hanno fatti proprio per bene!
  • Anonimo scrive:
    Si chiude il forum, non aggiungere altro per favor
    Mi dispiace ma non siete abbastanza, non avete alcun potere, non avete una rappresentanza politica, insomma siete solo capaci di scrivere proteste in questo forum di sfigati, di cui non frega niente a nessuno...Quindi per questa ragione chiudiamo qui e non preoccupiamoci più di questa faccenda, ci sono altri hobby e altre cose alle quali dedicarsi.Domani mi compero una bella nave in legno da costruire e chiudo il sito...Ciao Raga !
    • Anonimo scrive:
      Re: Si chiude il tuo cerv...
      Chi sei?Il giullare di corte ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Si chiude il tuo cerv...
        - Scritto da: www.
        Chi sei?
        Il giullare di corte ?L' unico giullare di corte è quel PRTORIANO di VetDruid.
        • Anonimo scrive:
          Re: Si chiude il tuo cerv...
          - Scritto da: Alien


          - Scritto da: www.

          Chi sei?

          Il giullare di corte ?
          L' unico giullare di corte è quel PRTORIANO
          di VetDruid.Semmai NetDruid...manca la tastiera italiana sul tuo peracottinux?
    • Anonimo scrive:
      Re: Si chiude il forum, non aggiungere altro per favor
      Oh, bene, bravo ben detto!Finalmente pian piano ci si libera di certa gente.Tu...- Scritto da: Beppe
      Mi dispiace ma non siete abbastanza, non
      avete alcun potere, non avete una
      rappresentanza politica, insomma siete solo
      capaci di scrivere proteste in questo forum
      di sfigati, di cui non frega niente a
      nessuno...

      Quindi per questa ragione chiudiamo qui e
      non preoccupiamoci più di questa faccenda,
      ci sono altri hobby e altre cose alle quali
      dedicarsi.

      Domani mi compero una bella nave in legno da
      costruire e chiudo il sito...

      Ciao Raga !
      • Anonimo scrive:
        Re: Si chiude il forum, non aggiungere altro per favor
        Visto che avevo ragione, facciamo qualche battuta e finisce qui, proprio una bella congrega di ciula, era una diretta provocazione la mia. Con un cervello a disposizione ve ne potevate accorgere, ecco il motivo per il quale entrerò presto in politica, e voi massa di ciula mi voterete puntualmente.Ci vediamo alle Maldive (anzi no perchè voi non vi muovere dal vostro paesello)Beppe- Scritto da: habba
        Oh, bene, bravo ben detto!
        Finalmente pian piano ci si libera di certa
        gente.
        Tu...

        - Scritto da: Beppe

        Mi dispiace ma non siete abbastanza, non

        avete alcun potere, non avete una

        rappresentanza politica, insomma siete
        solo

        capaci di scrivere proteste in questo
        forum

        di sfigati, di cui non frega niente a

        nessuno...



        Quindi per questa ragione chiudiamo qui e

        non preoccupiamoci più di questa faccenda,

        ci sono altri hobby e altre cose alle
        quali

        dedicarsi.



        Domani mi compero una bella nave in legno
        da

        costruire e chiudo il sito...



        Ciao Raga !
        • Anonimo scrive:
          Re: Si chiude il forum, non aggiungere altro per favor
          Bastardo !- Scritto da: Beppe
          Visto che avevo ragione, facciamo qualche
          battuta e finisce qui, proprio una bella
          congrega di ciula, era una diretta
          provocazione la mia. Con un cervello a
          disposizione ve ne potevate accorgere, ecco
          il motivo per il quale entrerò presto in
          politica, e voi massa di ciula mi voterete
          puntualmente.

          Ci vediamo alle Maldive (anzi no perchè voi
          non vi muovere dal vostro paesello)

          Beppe


          - Scritto da: habba

          Oh, bene, bravo ben detto!

          Finalmente pian piano ci si libera di
          certa

          gente.

          Tu...



          - Scritto da: Beppe


          Mi dispiace ma non siete abbastanza,
          non


          avete alcun potere, non avete una


          rappresentanza politica, insomma siete

          solo


          capaci di scrivere proteste in questo

          forum


          di sfigati, di cui non frega niente a


          nessuno...





          Quindi per questa ragione chiudiamo
          qui e


          non preoccupiamoci più di questa
          faccenda,


          ci sono altri hobby e altre cose alle

          quali


          dedicarsi.





          Domani mi compero una bella nave in
          legno

          da


          costruire e chiudo il sito...





          Ciao Raga !
        • Anonimo scrive:
          Re: Si chiude il forum, non aggiungere altro per f
          perche il liberarci di certa gente secondo te cos'era?- Scritto da: Beppe
          Visto che avevo ragione, facciamo qualche
          battuta e finisce qui, proprio una bella
          congrega di ciula, era una diretta
          provocazione la mia. Con un cervello a
          disposizione ve ne potevate accorgere, ecco
          il motivo per il quale entrerò presto in
          politica, e voi massa di ciula mi voterete
          puntualmente.

          Ci vediamo alle Maldive (anzi no perchè voi
          non vi muovere dal vostro paesello)

          Beppe


          - Scritto da: habba

          Oh, bene, bravo ben detto!

          Finalmente pian piano ci si libera di
          certa

          gente.

          Tu...



          - Scritto da: Beppe


          Mi dispiace ma non siete abbastanza,
          non


          avete alcun potere, non avete una


          rappresentanza politica, insomma siete

          solo


          capaci di scrivere proteste in questo

          forum


          di sfigati, di cui non frega niente a


          nessuno...





          Quindi per questa ragione chiudiamo
          qui e


          non preoccupiamoci più di questa
          faccenda,


          ci sono altri hobby e altre cose alle

          quali


          dedicarsi.





          Domani mi compero una bella nave in
          legno

          da


          costruire e chiudo il sito...





          Ciao Raga !
    • Anonimo scrive:
      Re: Si chiude il forum, non aggiungere altro per favor
      - Scritto da: Beppe
      Mi dispiace ma non siete abbastanza, non
      avete alcun potere, non avete una
      rappresentanza politica, insomma siete solo
      capaci di scrivere proteste in questo forum
      di sfigati, di cui non frega niente a
      nessuno...
      Quindi per questa ragione chiudiamo qui e
      non preoccupiamoci più di questa faccenda,
      ci sono altri hobby e altre cose alle quali
      dedicarsi.
      Domani mi compero una bella nave in legno da
      costruire e chiudo il sito...

      Ciao Raga !- Papa' dov'eri quando hanno tolto la liberta' su internet ?- Zitta, vieni qui e succhia come ti ho insegnato.
  • Anonimo scrive:
    PI contro se stessa?
    Ma come possiamo pensare che punto informatico sia contro una legge che in un certo senso la avvantaggia?
    • Anonimo scrive:
      Re: PI contro se stessa? SI
      Io credo che chi sostenga una cosa del genere non solo non conosca minimamente PI ma ne è pure invidioso.Non ho altre spiegazioni per spiegare un atteggiamento così dubbioso.In più, giusto qualche settimana fa, ebbi tra le mani un comunicato stampa di PI dove si poteva evincere che il "traffico" generato dalla petizione non era rilevante (mi pare centomila impression su oltre 4milioni).Quindi se è stata una manovra di marketing non ha reso molto, se invece è stata un'azione di protesta è stata la più grande mai fatta in Italia.Direi che metterla sul marketing è decisamente demagogico. Però capisco che a molti possa non andare giù, per primi ai giornalisti e agli editori.PI è *evidentemente* una voce fuorti dal coro.Riflettete, riflette...- Scritto da: Michele
      Ma come possiamo pensare che punto
      informatico sia contro una legge che in un
      certo senso la avvantaggia?
      • Anonimo scrive:
        Re: PI contro se stessa? SI
        infatti...a questo punto critichiamo Clarence per la protesta sugli sms....critichiamo il sito dei diritti umanitari, che si fa pubblicità e riceve visite... critichiamo chi appoggia le proteste dei cittadini, perchè si rende bello ai loro occhi....- Scritto da: Antonio Stenno
        Io credo che chi sostenga una cosa del
        genere non solo non conosca minimamente PI
        ma ne è pure invidioso.
        Non ho altre spiegazioni per spiegare un
        atteggiamento così dubbioso.

        In più, giusto qualche settimana fa, ebbi
        tra le mani un comunicato stampa di PI dove
        si poteva evincere che il "traffico"
        generato dalla petizione non era rilevante
        (mi pare centomila impression su oltre
        4milioni).

        Quindi se è stata una manovra di marketing
        non ha reso molto, se invece è stata
        un'azione di protesta è stata la più grande
        mai fatta in Italia.

        Direi che metterla sul marketing è
        decisamente demagogico. Però capisco che a
        molti possa non andare giù, per primi ai
        giornalisti e agli editori.

        PI è *evidentemente* una voce fuorti dal
        coro.

        Riflettete, riflette...



        - Scritto da: Michele

        Ma come possiamo pensare che punto

        informatico sia contro una legge che in un

        certo senso la avvantaggia?
        • Anonimo scrive:
          Re: PI contro se stessa? SI
          - Scritto da: habba
          infatti...
          a questo punto critichiamo Clarence per la
          protesta sugli sms....critichiamo il sito
          dei diritti umanitari, che si fa pubblicità
          e riceve visite... critichiamo chi appoggia
          le proteste dei cittadini, perchè si rende
          bello ai loro occhi....Si si, critichiamo, tanto non sapremmo fare altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: PI contro se stessa?
      in quale senso?- Scritto da: Michele
      Ma come possiamo pensare che punto
      informatico sia contro una legge che in un
      certo senso la avvantaggia?
  • Anonimo scrive:
    Marketing di Punto Informatico
    Salve, sono sottoscrittore della petizione da molto tempo. Sarei lieto di sapere lo stato dell'evoluzione di tale sacrosanta protesta in quanto il nuovo governo si è appena insediato.Spero tanto, i fatti negheranno questo timore, che PI non abbia semplicemente sfruttato questa iniziativa per fini propagandistici (vedi banner in moltissimi siti).Fateci sapere, credo che sia un nostro diritto...
    • Anonimo scrive:
      Re: w Punto Informatico
      certo che con un subject cosi' piu' che un sottoscrittore sembri uno dei tanti rosiconi.non dubito che presto PI fara' le sue mosse e ce lo fara' sapere.
    • Anonimo scrive:
      Punto Informatico? Zzzz...... Zzzz......
      Ho già fatto un post simile settimana scorsa....Ma PI latita....Forse + che un messaggio potrebbe essere un mezzo + efficace chiederlo via mail...
    • Anonimo scrive:
      Re: Marketing di Punto Informatico
      Credo anch'io che sia stata una bella mossa per incrementare le visite.Mi danno più soddisfazione le petizioni che faccio su Amnesty International: per lo meno mi tengono informata dell'andamento delle cose.....Siamo troppo ingenui...................
      • Anonimo scrive:
        Re: invidia per Punto Informatico
        Io credo che chi sostenga una cosa del genere non solo non conosca minimamente PI ma ne è pure invidioso.Non ho altre spiegazioni per spiegare un atteggiamento così dubbioso.In più, giusto qualche settimana fa, ebbi tra le mani un comunicato stampa di PI dove si poteva evincere che il "traffico" generato dalla petizione non era rilevante (mi pare centomila impression su oltre 4milioni).Quindi se è stata una manovra di marketing non ha reso molto, se invece è stata un'azione di protesta è stata la più grande mai fatta in Italia.Direi che metterla sul marketing è decisamente demagogico. Però capisco che a molti possa non andare giù, per primi ai giornalisti e agli editori.PI è *evidentemente* una voce fuorti dal coro.Riflettete, riflette...- Scritto da: Frieda
        Credo anch'io che sia stata una bella mossa
        per incrementare le visite.
        Mi danno più soddisfazione le petizioni che
        faccio su Amnesty International: per lo meno
        mi tengono informata dell'andamento delle
        cose.....
        Siamo troppo ingenui...................
    • Anonimo scrive:
      Re: Marketing di Punto Informatico
      beh penso che appena ci sarà il nuovo governo lo faranno....non dimenticate che e' ancora tutto in costruzione il "nuovo governo".... han definito le persone solo poco fa- Scritto da: Un sottoscrittore
      Salve, sono sottoscrittore della petizione
      da molto tempo. Sarei lieto di sapere lo
      stato dell'evoluzione di tale sacrosanta
      protesta in quanto il nuovo governo si è
      appena insediato.
      Spero tanto, i fatti negheranno questo
      timore, che PI non abbia semplicemente
      sfruttato questa iniziativa per fini
      propagandistici (vedi banner in moltissimi
      siti).
      Fateci sapere, credo che sia un nostro
      diritto...
  • Anonimo scrive:
    Legge informazione internet
    Saro breve: innanzitutto NON deve'essere la magistratura a stabilire i confini delle leggi (come dice Abruzzo). E' chi fa le leggi che deve denotarne bene gli obiettivi, la portata ecc...cioè i confini.La magistratura giudica e basta (divisione dei poteri).Secondo: forse coinvolgendo nella petizione anche i navigatori all'estero si potrebbe avere più sostegno?
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge informazione internet

      Secondo: forse coinvolgendo nella petizione
      anche i navigatori all'estero si potrebbe
      avere più sostegno?In Spagna hanno più casini che da noi. Pure in Grecia le cose non sono rose e fiori.Sì, si potrebbero coinvolgere anche i navigatori all'estero, ma in maniera coordinata; iniziative solitarie servono a ben poco...Noi di *snail eMail* abbiamo tradotto l'appello in tre lingue e presto sarà disponibile una versione del sito in inglese. Ma la strategia di diffusione è ancora tutta da definire.If you care, snail@utenti.org
  • Anonimo scrive:
    E ora che fare?
    Io ho sottoscritto,ho messo il banner sulla mia home - page e ho fatto,sotto le elezioni,forte propaganda in Rete.Inoltre ho inviato e-mail di protesta sia al governo in carica sia di sollecito ai leader dell´opposizione.Ma ora che fare?Due vie,due proposte: a)tempestare di sritti,sia e-mail che fax il nuovo governo b)unirsi e autodenunciarci per non aver ottemperato alle regole capestro della legge.Poi di fronte alla Magistratura una azione comune in due durezioni:alla Corte Costituzionale Italiana ( art.21 (Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensier con la parola,lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione -ricordo che questo art.ha fatto cadere il monopolio televisivo.Poi anche un ricorso alla Corte Europea.
  • Anonimo scrive:
    FIRME
    Quanti sono i siti che raccolgono firme? Non credo solo P.I.Perchè non diffondere ulteriormente questa iniziativa?
    • Anonimo scrive:
      Re: FIRME
      - Scritto da: M.D
      Quanti sono i siti che raccolgono firme? Non
      credo solo P.I.
      Perchè non diffondere ulteriormente questa
      iniziativa?ma dico sai leggere ? :))i siti sono TREMILA e piu'!!!!ciao!
  • Anonimo scrive:
    oggi 52 mila ... sempre troppo pochi
    oggi (11-6-2001) siamo a 52 mila ... eppure in Italia, per cui chiediamo di cambiare qualcosa, siamo molti di più... la nostra petizionevi ripeto che non servirà a NIENTE.
    • Anonimo scrive:
      Re: oggi 52 mila ... sempre troppo pochi
      Vabbe' ma se devi trolleggiare vai altrove no?Non servira' a niente? Contento te, rimani a non fare niente, ma non venire qui a dirci come dobbiamo comportarci.- Scritto da: EFFETTO MICHELE
      oggi (11-6-2001) siamo a 52 mila ... eppure
      in Italia, per cui chiediamo di cambiare
      qualcosa, siamo molti di più... la nostra
      petizione

      vi ripeto che non servirà a NIENTE.
    • Anonimo scrive:
      Re: oggi 52 mila ... sempre troppo pochi
      - Scritto da: EFFETTO MICHELE
      oggi (11-6-2001) siamo a 52 mila ... eppure
      in Italia, per cui chiediamo di cambiare
      qualcosa, siamo molti di più... la nostra
      petizione

      vi ripeto che non servirà a NIENTE.tie' tie' tie' tie'grattamose tutto, anche la capocciatie' tie' tie' aglio quadraglio fattura che non quagliotie' tie' tie'scacciamo lo jettatore tie' tie' tie'
    • Anonimo scrive:
      Re: oggi 52 mila ... sempre troppo pochi

      Ho anch'io chiaro la questione del "potere
      della stampa". E concordo sul fatto che sia
      importante.
      Ma fin dall'inizio sono state queste
      riflessioni a impedire alla petizione di
      raggiungere i 100000.
      Dicendo che non serve a niente, quanti hanno
      scoraggiato la firma di altri?
      Per questo dicevo: trolleggiare.
      In ballo ci sono operazioni come Snail
      Email, da sostenere, ma tutti noi che
      abbiamo firmato quella petizione vogliamo
      sapere a chi e quando sara' stata
      consegnata. Vogliamo sapere a chi chiedere
      spiegazione e con chi prendercela.Se il problema è tutto qui, la critica mi sta bene: terrò la bocca chiusa. Ma non credo che il problema sia davvero questo.Bisogna fare in modo che non siano solo Punto Informatico e Interlex le isole felici...I mostri della comunicazione, i grandi portali, Supereva, IOL, Jumpy non spenderanno una parola, perché non gli conviene. E' necessario giungere al megafono. Come?Noi di Snail ne abbiamo impugnato un paio, ci siamo fatti amici *quattro* giornalisti ma alla fine quello che conta sono i numeri.Siamo in 750. Non una enormità, ma neanche pochi se si considera che siamo vivi da tre settimane e in quasi completa clandestinità (eccezion fatta per P-I e, giusto ieri, Gnutella).
      Senza dimenticare che proprio su queste
      pagine si e' espresso contro la legge
      Antonio Martino, ministro dell'attuale
      Governo.
      Che ha chiesto di essere interpellato...L'intervista a Martino su P-I è di Carlo Stagnaro (quello che ha scritto l'articolo per National Review insieme a Dave Kopel). E Carlo Stagnaro è stato uno dei primi ad aderire e supportare senza esitazione Snail. E poi Capezzone, responsabile della comunicazione per i Radicali, Alberto Mingardi, autore dell'unico articolo sulla carta stampata contro la 62/2001 e infine, Giuliana Olcese del movimento per le riforme.Ma siamo pochi, ancora troppo pochi per avere voce.
      Certo. Che vuol dire che "Gnutella e' scesa
      al nostro fianco?"Dai un'occhiata su www.abctella.it ...
      • Anonimo scrive:
        Re: oggi 52 mila ... sempre troppo pochi
        Abctella, come mai e' sparita la frase riferita a Punto Informatico, quando parlano di Snail Mail ?!?!?nel sito originale leggo" La nuova legge sull'editoria (62/2001) ha scatenato una vera e propria rivolta su Internet. La webzine "Punto Informatico" ha lanciato una petizione che in pochissimi giorni ha raccolto oltre 49.000 adesioni, mentre circa 3100 siti (al 21 maggio 2001) si sono affiliati nella protesta [http://punto-informatico.it/petizione.asp]."mentre STRANAMENTE Abctella, col quale se non erro ci sono stati screzi per la storia INNOMINABILe dello Spyware... insomma Abctella ha fatto tutto un articolo su Snail Mail TAGLIANDO la parte che riguarda la protesta di PI ! ! ! ! :Ddicono genericamente:"La nuova legge sull'editoria (62/2001) ha scatenato una vera e propria rivolta su Internet. "ah si ? e dove ?fra l'altro, non vorrei sbagliarmi.. ma c'era il banner della petizione su abctella, e ora non lo trovo..che dire ? mi sembra che come trasparenza e chiarezza non battono nessuno..ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: oggi 52 mila ... sempre troppo pochi

      Si' ma come? Sono considerati alla stregua
      di brigatisti... E' utile a qualcosa? Non
      serve invece a rafforzare la convinzione che
      il movimento partito da Seattle sia poco
      credibile, trascinandosi cosi' dietro anche
      i temi importanti che sostiene?Guarda, non condivido neanche mezza virgola degli strumenti che hanno adottato certi facinorosi (tra l'altro non condivido neanche i contenuti, ma questo è un altro discorso), però devo tristemente constatare che se non ci fossero stati scontri a Seattle e se non fossero stati molti i protestatori, quel popolo oggi non avrebbe voce.Il punto è: come riuscire ad ottenere voce senza spaccare vetrine? Come coinvolgere un gran numero di persone?Senza queste due ipotesi non c'è speranza, credimi!
      Pochi, qualcuno. Un'evoluzione culturale non
      si fa in un giorno o con una azione.Evoluzione culturale?La legge sulla carta stampata è del 1948. Ti sembra un giorno? E' cambiato qualcosa da allora?Inoltre è necessario non farsi abbindolare dalle sirene di quelli che dicono che sostanzialmente non cambierà niente.Cambierà molto invece.Hai mai provato a distribuire un giornalino periodico dalle tue parti? Devi avere un direttore responsabile (in genere ti consigliano in tipografia un nome di un iscritto disposto a fare da copertura), devi essere registrato in tribunale (in genere ti consigliano di scrivere che il tuo periodico è un allegato di un altro regolarmente registrato). Cioè il direttore responsabile del tuo periodico è una persona di cui tu non sai nulla, che potrebbe essere il mandante di Piazza Fontana per quel che ne sai, che il nome della testata a cui sei allegato è il periodico ufficiale di Forza Nuova o di RC, che magari si becca anche qualche centinaio di milioni dallo stato...Bhè, io questo schifo non lo voglio anche su internet!
      Certo. Che vuol dire che "Gnutella e' scesa
      al nostro fianco?"Credo che Gnutella abbia percepito cosa possa significare obbedire agli ordini di una corporazione. Va contro la sua stessa natura, è chiaro che la 62/2001 è fumo negli occhi per chi fa filesharing.@mat
  • Anonimo scrive:
    Caro P.I. .......
    Ormai il governo è fatto....Il 'nostro uomo' è Lucio Stanca.Quand'è che gli farete avere i risultati della vostra petizione?Speriamo bene....Per fortuna la persona in questione è un 'tecnico' e mi sembra fra l'altro molto preparato in materia ....Penso sappia la differenza che ci sia fra informazione su carta e su web...
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro P.I. .......
      - Scritto da: :-x
      Ormai il governo è fatto....]zac[Cannabis?? eheheh
      Per fortuna la persona in questione è un
      'tecnico' e mi sembra fra l'altro molto
      preparato in materia ....
      Penso sappia la differenza che ci sia fra
      informazione su carta e su web...Bah!, dipende tutto dalla volonta' che ispira certi atti.Se la volonta' e' quella di favorire i siti commerciali, le corporazione, le rendite di posizione, a scapito dei diritti di tutti, beh la preparazione diventa deleteria ...Magari saro' disfattista, ma e' meglio incominciare a prepararsi alla lotta ....Salve DbgP.S. per prevenire preciso che non e' una questione di dx o sx, ma del concetto che tutti e tutto deve essere come polli da spennare e limoni da spremere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Caro P.I. .......

        Magari saro' disfattista, ma e' meglio
        incominciare a prepararsi alla lotta ....

        Salve
        DbgPI aveva detto di voler presentare la petizione al nuovo governo...Ho voluto semplicemente sapere delle inenzioni di PI ed indicare l'uomo da 'torchiare'....Che Lucio Stanca sia poi + preparato in materia rispetto a Vannino Chiti è lampante...La mia speranza è che, essendo un tecnico, sia un pò + dalla parte dell'informatica...Sperem!
        • Anonimo scrive:
          Re: Caro P.I. .......

          Che Lucio Stanca sia poi + preparato in
          materia rispetto a Vannino Chiti è
          lampante...
          La mia speranza è che, essendo un tecnico,
          sia un pò + dalla parte dell'informatica...
          D'accordo con Te, meglio doversi confrontare con un esperto informatico che con un Gasparri, comunque penso che non ci sia più tempo da perdere e che sia finalmente il momento di provare a mettere la petizione sul piatto della bilancia. SE poi l'esito fosse negativo si ricorrerà ad altre strade.Ciao Marco
          • Anonimo scrive:
            Re: Caro P.I. .......
            - Scritto da: Marco

            D'accordo con Te, meglio doversi confrontare
            con un esperto informatico che con un
            GasparriEvidentemente non sai che Gasparri e' uno dei firmatari di vari disegni di legge su internet.. e non parlo di legge 62/2001 !! :))informati, basta che su google scrivi gasparri + internetciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Caro P.I. .......
          - Scritto da: :-x]zac[
          Che Lucio Stanca sia poi + preparato in
          materia rispetto a Vannino Chiti è
          lampante...
          La mia speranza è che, essendo un tecnico,
          sia un pò + dalla parte dell'informatica...
          Sperem!Non posso che essere d'accordo, sperem ben ..E' solo che io non credo che i '''pollitici''' non sanno quel che fanno, solo se ne strafregano altamente delle conseguenze ...Comunque spero fortemente di essere completamente in torto, almeno in questo caso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro P.I. .......
      - Scritto da: :-x
      Ormai il governo è fatto....

      Il 'nostro uomo' è Lucio Stanca.[...]Se permetti, la persona interessata e' Bonaiuti, sottosegretario alla Preseidenza con delega per l'Informazione e l'Editoria.
  • Anonimo scrive:
    En España también
    Disculpen que escriba en español pero no se italiano.Me solidarizo con los internautas italianos. Aquí en España estamos igual, y por lo visto en Francia también.Para ver como está la situación en España visitenhttp://www.kriptopolis.com/lssi/index.htmly en italianohttp://www.kriptopolis.com/lssi/09.htmlSobre la ley francesa hablan en http://www.iris.sgdg.org/documents/rapport-lsi-apl/el articulo 20 no tiene despercio
    • Anonimo scrive:
      Re: En España también
      ITALIA, NO A LA LIBERTAD DE EXPRESIÓNSolo quien pertenece a la Corporación de Periodistas puede hacerinformación.La nueva ley italiana acerca de la prensa desató una verdadera rebelión enInternet. La webzine "Punto Informático" promovió una petición que en pocosdías recogió casi 50.000 adhesiones, mientras que cerca de 3.100 webnacionales (datos del 21/05/2001) se afiliaron a la protesta.La ley prevé una serie de obligaciones para todos los que realicen unainformación periódica, aunque esta sea amateur.Entre estas obligaciones encontramos las siguientes:a) obligación a registrarse ante un tribunal, con relativas tasasb) obligación a la firma por un director responsable legalmente inscrito enla Corporación de Periodistas.La ley fue solicitada por la Corporación de Periodistas para extender losbeneficios de las contribuciones estatales también a la editorial on-line, ypara limitar la competencia de la libre información no afiliada a laCorporación.La ley ha sido aprobada por la mayoría de los partidos políticos al terminode la legislatura. Esta ley significa que tendrán que cerrar miles de websque publican información no controlada por la Corporación de Periodistas.Esto es inadmisible en un país que se declara democrático, y lo que es ungran contraste con el artículo 21 de la Constitución Italiana, el cual dice:"Todo el mundo tiene derecho a manifestar libremente sus ideas con lapalabra, el texto escrito y cualquier otro medio de difusión. La prensa nopuede estar sujeta a autorizaciones o censuras".La gran movilización de la red fue casi completamente ocultada en los mediostradicionales, y esta es la mejor prueba de como la Corporación dePeriodistas no defiende la calidad de la información, como nos quieren hacercreer, defiende únicamente los intereses de la Corporación y de susafiliados. Por este motivo se está organizando en la red una iniciativa deprotesta civil en contra de una ley que atenta contra la libertad y queincide directamente en las "leyes sobre la prensa" del régimen fascista deMussolini.En nombre del comité promotor, pedimos VUESTRA AYUDA publicando con enfasis la noticia y, si es posible, expresando vuestras opiniones y comentarios.Gracias por vuestra atención, y recibir un cordial saludo.OPERATION SNAIL E-MAILhttp://snail.utenti.org
  • Anonimo scrive:
    KONTRA!
    Il girnalismo è il mio futuro e non vorrò scrivere mai per un giornale che viene sottoposto, accetta di esserlo e impone ai suoi dipendenti la censura.Voglio che le persone che vivono in questa società sappiano quello che succede e si sviluppa intorno a loro, voglio che sappiano a quali ingiustizie e discriminazioni vengono sottoposti minorenni, carcerati, giornalisti in regime repressivo, donne ed emarginati.La censura è il primo passo per diffondere e difendere il nuovo fascismo e rendere lecito l'oscurantismo dei fatti.Faxismoaren KONTRA!
    • Anonimo scrive:
      Re: KONTRA!
      Hai ragione. Ma, che fare? Le petizioni sono utilissime, ma relative. Non è una questione di destra o sinistra. Ti assicuro che gli piacerebbe, ridurla a questo. Sia agli uni che agli altri. Ma è una questione di libertà! La libertà o c'è o non c'è. Anzi, anche se non c'è ti fanno credere che ci sia. Tu che mi sembri una persona a posto, oppure quelli che leggeranno questa mia, che fare? Che fare subito, prima che sia troppo tardi? Forse, se ciascuno dirà la sua opinione costruttiva, forse ...- Scritto da: NESKA
      Il girnalismo è il mio futuro e non vorrò
      scrivere mai per un giornale che viene
      sottoposto, accetta di esserlo e impone ai
      suoi dipendenti la censura.
      Voglio che le persone che vivono in questa
      società sappiano quello che succede e si
      sviluppa intorno a loro, voglio che sappiano
      a quali ingiustizie e discriminazioni
      vengono sottoposti minorenni, carcerati,
      giornalisti in regime repressivo, donne ed
      emarginati.
      La censura è il primo passo per diffondere e
      difendere il nuovo fascismo e rendere lecito
      l'oscurantismo dei fatti.
      Faxismoaren KONTRA!
      • Anonimo scrive:
        Re: KONTRA!
        Forse, se ciascuno andrà a dirgli una volta per tutte quello che pensa di loro DI PERSONA, forse è la volta che si beccano anche qualche cazzotto eh? Altro che petizioni e opinioni...
        Forse, se ciascuno dirà la sua
        opinione costruttiva, forse ...
  • Anonimo scrive:
    sempre troppo pochi
    se ne sbattono di tutto quello che facciamofaranno leggi e le faranno rispettarele faranno come vogliono loroe i loro soldi richiedono.e basta TUTTI devono combattere.un centesimo della popolazione non ottiene NIENTE.la Giustizia non vale, ai fini pratici, quanto la Legge.purtroppo
  • Anonimo scrive:
    Rudla
    Innanzi tutto ,salve.sono amedeo ma ho un soprannome made in Chek.Rep,che io amo ,come mia moglie , intensamente.Mi sto aggiornando solo adesso a 43 anni,di informatica.Possiedo un pc da circa un anno e trovo questo metodo di vita ed espressione,molto producente e favoloso .Sarebbe un gran peccato non potere piu'comunicare col Mondo!Vi ringrazio fin d'ora per lo spazio ,concessomi ,la liberta' é una gran cosa.Che Ve ne pare??? Auguri a tutti...
  • Anonimo scrive:
    mai +!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    mai +        !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!no alla censura
    • Anonimo scrive:
      Re: mai +!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      - Scritto da: io
      mai +
      !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!il problema e' che e' sempre peggio.questa legge non e' che il primo passo.
  • Anonimo scrive:
    Osservatorio su stato di info su 62/2001
    Ciao a tutti.Leggo da più parti (in questo forum, su altri) che sull'iniziativa dei 50000 è scesa l'omertà mafiosa più totale.Qualcosa però si sta muovendo. Ci sono dei segnali (e allo stato attuale, non potremmo definirli altro che piccoli segnali) di sdegno verso questa sciagurata legge. Alcune riviste di informatica come inter.net, pcworld, chip, hanno cominciato a storcere il naso. Sul web, oltre a Punto Informatico, anche un editorialista (noto qua dentro più che altro per il suo articolo insieme a Dave kopel su National Review) ha compiutamente parlato della vicenda. Ed ancora l'Opinione, Radioradicale, Libero.Piccoli segnali, dicevo.Sarà un caso, ma questi piccoli segnali vengono fuori proprio in contemporanea con il lancio di una protesta (snail Email) che in pochi giorni ha raccolto centinaia di adesioni.Sappiamo che ci vuol ben altro per intimidire i network nazionali che un singolo atto "teppistico" come alcuni giustamente ci hanno fatto notare, ma riteniamo che allentare la guardia nei confronti dell'omertà mafiosa dei media nazionali significherebbe esclusivamente alimentare l'omertà stessa.L'azione non può essere fine a se stessa; nessuno di noi pensa che una azione violenta (in realtà l'Opinione l'ha definita "passaggio dal lancio di una molotov contro il ?nemico? ad un?azione nonviolenta di massa") sia LO scopo dell'iniziativa. E' necessario che si apra un dibattito, una riflessione, e non solo in queste stanze.E' per questo motivo che stiamo cercando di costituire un gruppo di monitoraggio sullo stato di informazione sull'editoria (online e cartacea). Una sorta di osservatorio che ci permetta di avere uno sguardo critico a ciò che succede nella stanza dei bottoni.Molte sono le segnalazioni che sono pervenute in questi giorni nella nostra casella email (snail@utenti.org) ma il progetto e le ambizioni della nostra iniziativa richiedono forze, passioni, in prima linea.E' una questione di libertà e dignità civile.Ti aspettiamo.Coordinamento Snail eMail (http://snail.utenti.org)
  • Anonimo scrive:
    FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
    Qualche testata finalmente scende in campo e dice la sua. Purtroppo sono due riviste del settore informatico e pertanto raggiungono un pubblico che, in teoria, dovrebbe essere già informato.Comunque meglio di nulla! Vi riporto i punti salienti degli articoli. Ovviamente gli autori sono contattabili alle rispettive testate(pcworld@idg.it e chip@chipitalia.com)Numero di Giugno 2001 del mensile CHIP pp. 44-45Articolo di Gianluigi Ciacci (avvocato che risponde alle e-mail di carattere tecnico/legale inviate alla rivista).L'articolo NON SI SCHIERA dice però due cose importanti:1. la legge è scritta male!"Una legge, questa, frettolosamente approvata a fine legislatura per sospette finalità elettorali. E si vede"2. la legge, in pratica, va contro la legge europea 31/2000/CE che"disciplina i Servizi della Società dell'informazione, tra i quali certamente può farsi rientrare l'attività di informazione su internet, vietando agli Stati membri l'introduzione di regimi restrittivi alla prestazione di tali servizi (art. 4)".L'articolo continua dicendo:"l'obbligo di registrazione delle testate telematiche risulterebbe pertanto in contrasto con tale previsione, come sostenuto dalla dottrina, che prende spunto proprio da tale ultima previsione per rilevare innanzitutto la specificità della nuova legge riguardo ai servizi offerti per via telematica e sancirne quindi l'illegittimità"Numero di giugno 2001 di PC WORLDp. 156 - Commento di Franco Forte dal titolo:"La stupida rivoluzione"cito dall'articolo:"Qualche altro genio della burocrazia si è mosso come un pachiderma in un negozio di porcellane e ha confezionato una nuova legge sull'editoria multimediale" (...)"la frittata è stata fatta: i provider sono eletti "poliziotti" del web, in quanto loro stessi passibili di pene amministrative se continueranno ad ospitare siti non in regola"conclude dicendo:"Ecco la nuova rivoluzione del web. Solo in Italia, naturalmente, dove le stupide rivoluzioni non solo sono bene accette ma addirittura applicate.INOLTRE A P.182 GIOVANNI ZICCARDI COMMENTA:"NON VIOLATE QUEI DIRITTI""Di certo il testo di legge si presenta vago, e non è una novità nel campo del diritto dell'informatica""Il tentativo di imbrigliare i produttori di contenuto in internet sembra operare in violazione di quei principi che, nella nostra Costituzione ma anche a livello internazionale, disciplinano e tutelano la libertà di manifestazione del pensiero"."Già diversi politici sono intervenuti per calmare le acque, dicendo di non preoccuparsi, chiarendo che la legge si applica solo all'editoria professionale. Resta però il fatto che siamo in presenza di una legge confusa, vaga, poco precisa, che opera in palese violazione dei diritti fondamentali dell'individuo. E, per questi motivi, di una legge pericolosa"(...)"Una cosa è certa: che il nostro legislatore sembra essere ben lontano, ancora una volta, dal comprendere la reale essenza di internet"
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
      - Scritto da: mollusco rigido
      autori sono contattabili alle rispettive
      testate
      (pcworld@idg.it e chip@chipitalia.com)ne parla ampiamente anche Inter.Net
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
        - Scritto da: Salkaner


        - Scritto da: mollusco rigido

        autori sono contattabili alle rispettive

        testate

        (pcworld@idg.it e chip@chipitalia.com)

        ne parla ampiamente anche Inter.NetNo scusa... potresti essere più preciso?Non sarebbe male se tu mettessi alcuni passi salienti dell'articolo e indicassi le pagine...insomma non pretenderai che si vada tutti a comprare la rivista! :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
      Non ci sono dei link in Internet su cui trovare gli articoli interi, vero?@mat
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
        - Scritto da: @mat
        Non ci sono dei link in Internet su cui
        trovare gli articoli interi, vero?
        @matNo, purtroppo, per quel che so io, no.
      • Anonimo scrive:
        Re: FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
        anche internet news ne parla, e parla anche del discorso smsdi link in cui trovare gli articoli però non ne sono indicati... no non trovo sul sito l'articolo trascritto per ora, magari + avanti su www.pcw.it li elencano nella sez opinionibyez- Scritto da: @mat
        Non ci sono dei link in Internet su cui
        trovare gli articoli interi, vero?
        @mat
        • Anonimo scrive:
          Re: FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
          Internet news?Qual è il sito?@mat
          • Anonimo scrive:
            Re: FINALMENTE QUALCUNO NE PARLA!!!
            il sito e' http://internetnews.tecnichenuove.comma non so se riportano qualke articolociao- Scritto da: @mat
            Internet news?
            Qual è il sito?
            @mat
  • Anonimo scrive:
    LA NUOVA LEGGE......IL NUOVO GOVERNO..........
    Carissimi sottoscrittori della petizione e di tante ingiurie al Centrosinistra ora avremo un Parlamento a maggioranza Forza Italiota e il Governo diretto dal Berlusca.Bene, bene, avanti tutta. Vediamo che cosa faranno della nuova legge sull'editoria.E, soprattutto, vediamo che cosa siete capaci di fare VOI, ORA.
    • Anonimo scrive:
      Re: LA NUOVA LEGGE......IL NUOVO GOVERNO..........
      complimenti gente abbiamo trovato il Padre Eterno della politica!!!sei veramente un genio a prendere in giro 50mila persone che hanno firmato contro una legge liberticida istituita dal governo che ti piace tanto... davvero complimenti!!!- Scritto da: PELO e CONTROPELO
      Carissimi sottoscrittori della petizione e
      di tante ingiurie al Centrosinistra ora
      avremo un Parlamento a maggioranza Forza
      Italiota e il Governo diretto dal Berlusca.
      Bene, bene, avanti tutta. Vediamo che cosa
      faranno della nuova legge sull'editoria.
      E, soprattutto, vediamo che cosa siete
      capaci di fare VOI, ORA.
    • Anonimo scrive:
      Re: LA NUOVA LEGGE......IL NUOVO GOVERNO..........
      - Scritto da: PELO e CONTROPELO
      Carissimi sottoscrittori della petizione e
      di tante ingiurie al Centrosinistra ora
      avremo un Parlamento a maggioranza Forza
      Italiota e il Governo diretto dal Berlusca.Sono un sottoscrittore della petizione e ho votato Centrosinistra. Il problema delle libertà di espressione va oltre gli schieramenti: non dimenticare che la legge 62-2001 , in Commissione deiberante l'ha votata anche il Berlusconi, o meglio, i suoi parlamentari. I conati autoritari rispetto alla rete vengono da diverse parti..., quindi invece di scrivere cose superficiali ( cazzate) si può fare qualcosa di meglio --
      documentarsi.gierre
      • Anonimo scrive:
        Re: LA NUOVA LEGGE......IL NUOVO GOVERNO..........
        Sottoscrivo in pieno quanto scritto da Gierre.Aggiungo soltanto che consentire la censura di internet sapendo che dopo le elezioni si rischiava di avere 6 reti televisive schierate da una parte la dice lunga sull'intelligenza di gente come Chiti.....- Scritto da: gierre


        - Scritto da: PELO e CONTROPELO

        Carissimi sottoscrittori della petizione e

        di tante ingiurie al Centrosinistra ora

        avremo un Parlamento a maggioranza Forza

        Italiota e il Governo diretto dal
        Berlusca.


        Sono un sottoscrittore della petizione e ho
        votato Centrosinistra. Il problema delle
        libertà di espressione va oltre gli
        schieramenti: non dimenticare che la legge
        62-2001 , in Commissione deiberante l'ha
        votata anche il Berlusconi, o meglio, i suoi
        parlamentari. I conati autoritari rispetto
        alla rete vengono da diverse parti...,
        quindi invece di scrivere cose superficiali
        ( cazzate) si può fare qualcosa di meglio
        --
        documentarsi.

        gierre
        • Anonimo scrive:
          Re: LA NUOVA LEGGE......IL NUOVO GOVERNO..........
          Sottoscritta anche da Berlusconi?Vantatevene pure... vai a capire chi ha fatto 6 anni di governo, lascia debiti e leggi allucinanti ed e' in grado di dire "l'ha votata pure Berlusconi"... in 6 anni avete lasciato montagne di debiti e anziche' spiegare perche' o dire abbiamo sbagliato siete solo capaci di dire "vediamo se siete capaci di fare di meglio". e io cittadino che lavoro come un pirla e voi pure cosa dobbiamo fare? pagare i 10.000 miliardi di debito lasciati dall'ultimo governo?la terra dei cachi- Scritto da: sioux
          Sottoscrivo in pieno quanto scritto da
          Gierre.
          Aggiungo soltanto che consentire la censura
          di internet sapendo che dopo le elezioni si
          rischiava di avere 6 reti televisive
          schierate da una parte la dice lunga
          sull'intelligenza di gente come Chiti.....

          - Scritto da: gierre





          - Scritto da: PELO e CONTROPELO


          Carissimi sottoscrittori della
          petizione e


          di tante ingiurie al Centrosinistra ora


          avremo un Parlamento a maggioranza
          Forza


          Italiota e il Governo diretto dal

          Berlusca.





          Sono un sottoscrittore della petizione e
          ho

          votato Centrosinistra. Il problema delle

          libertà di espressione va oltre gli

          schieramenti: non dimenticare che la legge

          62-2001 , in Commissione deiberante l'ha

          votata anche il Berlusconi, o meglio, i
          suoi

          parlamentari. I conati autoritari rispetto

          alla rete vengono da diverse parti...,

          quindi invece di scrivere cose
          superficiali

          ( cazzate) si può fare qualcosa di meglio

          --
          documentarsi.



          gierre
  • Anonimo scrive:
    i primi risultati "Snail-eMail" ?
    Pochi minuti fà la trasmissione di rai 3 NEAPOLISha diffuso la notizia sull' iniziativa "Snail-eMail".E' stata molto sintetica e veloce, ha citato laprotesta sulla legge dell' editoria.E' sembrato che ne parlasse più per paura che perconvinzione.ciao ciao www.
    • Anonimo scrive:
      Re: i primi risultati
      - Scritto da: www.
      Pochi minuti fà la trasmissione di rai 3
      NEAPOLIS
      ha diffuso la notizia sull' iniziativa
      "Snail-eMail".
      E' stata molto sintetica e veloce, ha citato
      la
      protesta sulla legge dell' editoria.
      E' sembrato che ne parlasse più per paura
      che per
      convinzione.Chiunque sa come recuperare la registrazione ci contatti all'indirizzo snail@utenti.org
  • Anonimo scrive:
    Contro la legge sull'editoria -
    Operazione Snail
    OPERAZIONE SNAIL E-MAILSito ufficiale http://snail.utenti.orgInfo: snail@utenti.org__AZIONE CONCRETA CONTRO L'INFORMAZIONE DI REGIME......e contro la nuova legge sull'editoriaLa nuova legge sull'editoria (62/2001) ha scatenato una vera e propriarivolta su Internet. In buona sostanza, essa impone a tutti i siti chefanno informazione periodica, anche se amatoriali (!):a)l'obbligo della registrazione in tribunale, con relative tasseb)la firma di un direttore responsabile regolarmente iscritto all'Ordine deigiornalisti.Cio' significa obbligare alla chiusura migliaia di siti otestate che fanno [libera] informazione non controllata dall'Ordine.L'omerta' mafiosa dei media tradizionali sulla mobilitazione in retee' stata vergognosa e pressoche' totale.Per questo e' stata decisa una grande, nuova e originale mobilitazionedi protesta: il "sabotaggio" telematico via e-mail dei piu' importantigiornali, radio e tv.Si tratta di una sorta di "sabotaggio legale". In sostanza siintaseranno le mailbox dei mass media con centinaia di messaggi viae-mail, ma attenzione: a differenza del mailbombing tradizionale, chepotrebbe essere perseguito per legge, i messaggi non partiranno da unsolo soggetto ma da molti e contemporaneamente. Si eviteranno cosi'eventuali reazioni delle vittime e non si violera' o danneggera' quindinessun sistema informatico. Si spediranno solo ed esclusivamente dellee-mail: la cosa importante sara' di spedirle tutte insieme :)Questo sara' un mezzo di pressione sui giornalisti e suimedia, e il sabotaggio cessera' nel momento in cui la vittimadara' notizia dei motivi della protesta.Cerchiamo quindi persone motivate a dedicare un po' del lorotempo contro questa legge liberticida che limita pesantemente laliberta' di espressione di tutti. Servono almeno 1000 persone (se sonodi piu' tanto meglio) disposte a partecipare a questa mobilitazione dimassa via e-mail. Non si tratta del "solito" mailbombing ma di unanuova forma di pressione mai tentata prima.Lo scopo e' quello di costringere i media ad aprire un confronto, un dibattitoserio sul problema della liberta' d'espressione in rete, con l'obiettivo finale diuna modifica della legge.Per partecipare iscriviti alla mailing list con un messaggio vuoto a:snail-subscribe@domeus.itCON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE
  • Anonimo scrive:
    Re: Su internet sì, sulla carta no?
    - Scritto da: gino
    Guarda che tu hai la stessa "non conoscenza"
    del web che hanno i legislatori della
    L.62-2001.
    Se tu calunni qualcuno via web, dopo 10
    minuti si può sapere che è il proprietario
    di quel dominio.
    Perchè non visiti nic.it o qualche altro
    whois. Per favore parliamo delle cose che
    conosciamo, a dire c...ate basta CelenatnoVerissimo... pero' hai risposto alla persona sbagliata. Non avevo scritto io quelle cose ma quello prima di me :)Cmq benvenuto
  • Anonimo scrive:
    Ma si scherza per davvero?
    Io sono di norma una persona pacata ma quando ci vuole ci vuole. Quindi fatemi sfogare, per favore. Ma qualcuno è diventato matto al governo o cosa? Vi dirò: il fatto che i ministri non debbano sapere una segaccia nulla dell'argomento su cui si prefiggono di legiferare mi aveva un po' insospettito. La Bindi mica era un medico, no? Sono tutti Homo Politicus, no? Allora, Homini Politicus, state scherzando o state scherzando? Perché la soluzione a questo problema è molto molto semplice: io, da parte mia, ME NE INFISCHIO!!!!!!!!! Non la considero nemmeno una legge, se provate ad applicarla dichiaro camera mia uno stato indipendente, mi vergogno di abitare in Italia!!! Bella figura di merda che ci avete fatto con tutto il resto del mondo, governo italiano. Bella figura di merda, bravi! Bravi davvero! Che possiate bruciare all'inferno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Su internet sì, sulla carta no?
    caro gino mi hai tolto le parole di bocca.proprio l'ignoranza di questo tipo porta a leggi cosi' idiote come la 62!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Su internet sì, sulla carta no?

    Guarda che tu hai la stessa "non conoscenza"
    del web che hanno i legislatori della
    L.62-2001.
    Se tu calunni qualcuno via web, dopo 10
    minuti si può sapere che è il proprietario
    di quel dominio.
    Perchè non visiti nic.it o qualche altro
    whois. Per favore parliamo delle cose che
    conosciamo, a dire c...ate basta CelenatnoAggiungo che libertà di stampa non significa libertà di calunnia. Sono due cose diverse.Essere contrari all'iscrizione all'ordine (o essere contrari all'ordine stesso) non vuol dire permettere a pincopallino di sbattere in prima pagina un innocente caiosempronio con la scritta *ecco l'organizzatore della rete di pedofilia italiana*.Bye, @mat
  • Anonimo scrive:
    E' TUTTA UNA MESSA IN SCENA !E'IL DIO DENARO .....
    .....SI è PROPRIO IL DIO DENARO CHE DOMINA SEMPRE E COMUNQUE.RICORDATI QUESTO MIO CARO "IENA"QUINDI RIBADISCO CHE LA POLITICA E L'INFORMAZIONE IN ITALIA SIA TUTTA UNA FARSA ,E MI CHIEDO ANCORA PERCHE CI SIA GENTE CHE CREDE ANCORA A 4 PAROLE BUTTATE LA A "DESTRA" E A "SINISTRA", QUANDO CHE TALI PARTI SONO TUTTE DACCORDO TRA DI LORO E LA VERITà PASSA IN SECONDO PIANO,CON MIRIADI DI CAZZATE E QUINTALI DI CARTA STRACCIA.NON MI DILUNGO PERCHè SIAMO TUTTI BRAVI PARLARE,MA LOTTARE COL PROPRIO CORPO PER LA LIBERTà COME FECERO IN PASSATO ,POCHI NE HANNO IL CORAGGIO ,PERCHè CI PERDIAMO VIA CON CAZZATE CHE CI CIRCONDANO, QUELLO CHE L'OCCHIO VUOL VEDERE ,CHE IL REALTA LA NOSTRA ANIMA RISUCCHIA INESORABILMENTE .MA IO CREDO CHE TUTTO CIò POSSA CAMBIARE UN GIORNO ALL'ALTRO.LIBERTà E SPERANZA!!!LA VERITà PRIMA O POI VERRA A GALLA E NON LA MENZOGNA!CIAO DEFUNTOA IENA MALEFICA
  • Anonimo scrive:
    neanche 1% dell'Italia
    Non siamo nemmeno l'uno per cento della popolazione italiana ... a che cosa volete che serva la petizione?a niente!nessuno ne ha parlato fuori ... non ho visto volantini, non ho visto notizie, trasmissioni, polemiche, giornalisti incazzati ... niente di niente.a nessuno è fregato niente.solo a noi poveri 1%
    • Anonimo scrive:
      Re: neanche 1% dell'Italia
      - Scritto da: Peximo
      Non siamo nemmeno l'uno per cento della
      popolazione italiana ... a che cosa volete
      che serva la petizione?
      a niente!
      nessuno ne ha parlato fuori ... non ho visto
      volantini, non ho visto notizie,
      trasmissioni, polemiche, giornalisti
      incazzati ... niente di niente.

      a nessuno è fregato niente.

      solo a noi poveri 1%
      Se mai provi, se mai ti dai da fare non riuscirai mai ad ottenere nulla.Non è vero che nessuno si muove, PI e tutti quelli che hanno aderito si sono mossi, i Radicali si sono mossi e con i loro comitati stanno appoggiando la petizione.Siamo ancora in pochi? Vero ma grazie a PI ed altri siti stiamo crescendo di numero."A goccia a goccia si fa un mare..."
    • Anonimo scrive:
      Re: neanche 1% dell'Italia
      - Scritto da: Peximo
      Non siamo nemmeno l'uno per cento della
      popolazione italiana ... a che cosa volete
      che serva la petizione?
      a niente!
      nessuno ne ha parlato fuori ... non ho visto
      volantini, non ho visto notizie,
      trasmissioni, polemiche, giornalisti
      incazzati ... niente di niente.

      a nessuno è fregato niente.

      solo a noi poveri 1%Le battaglie per la liberta' si fanno indipendentemente dal numero dei partecipanti.Si fanno anche per il 99% delle persone che non ne sono a conoscenza, si fanno per chi verra' in futuro e potra' vivere un po' piu' libero.Infine, si fanno anche per soddisfazione di porsi contro poteri piu' forti di noi....Con simpatia.sioux
    • Anonimo scrive:
      Re: neanche 1% dell'Italia
      E noi organizziamoci, scriviamo ai giornali tradizionali, facciamo un volantino e distribuiamolo, ecc. basta un minimo di coordinazione e la costanza di non cedere.- Scritto da: Peximo
      Non siamo nemmeno l'uno per cento della
      popolazione italiana ... a che cosa volete
      che serva la petizione?
      a niente!
      nessuno ne ha parlato fuori ... non ho visto
      volantini, non ho visto notizie,
      trasmissioni, polemiche, giornalisti
      incazzati ... niente di niente.

      a nessuno è fregato niente.

      solo a noi poveri 1%

    • Anonimo scrive:
      Re: neanche 1% dell'Italia
      Sei un pessimista:Ti ricordo che la petizione è riservata a chi si collega a Internet, cioè, massimo, il 12 per cento degli italiani...Poi direi che è normale che una cosa del genere non venga "amplificata" dai mezzi di informazione della "corporazione"...Quindi andrebbe la pena di fare un conto: quanti tra tutti quelli che sanno della petizione l'hanno firmata?Questo avrebbe un valore...Per quanto riguarda te, spero che la tua vita tu la veda un po' più serenamente... insomma cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno, per te.- Scritto da: Peximo
      Non siamo nemmeno l'uno per cento della
      popolazione italiana ... a che cosa volete
      che serva la petizione?
      a niente!
      nessuno ne ha parlato fuori ... non ho visto
      volantini, non ho visto notizie,
      trasmissioni, polemiche, giornalisti
      incazzati ... niente di niente.

      a nessuno è fregato niente.

      solo a noi poveri 1%

  • Anonimo scrive:
    RICAPITOLIAMO!!!
    E' tempo di riepilogare le fantastiche interpretazioni della legge date da diversi politici o presidenti di corporazioni.La legge sull'editoria si applica:1) solo a chi vuole finanziamenti statali2) solo se il sito permette un guadagno (anche solo i baner da 2 lire al click)3) solo se il sito fa informazione periodica 4) solo se il sito fa informazione periodica senza utilizzare news fatte da altri sitiA questo punto vi propongo di aggiungere anche la vostra interpretazione personale: visto che ci prendono per il c**o almeno facciamo un po' di autoironia!Inizio io:5) La legge si applica a chiunque abbia navigato anche solo una volta su internet o comunque abbia pronunciato in pubblico la parola "internet". Queste persone possono raccontare fatti e notizie, nonche' esprimere opinioni, a condizione di avere un direttore responsabile che risponda di quello che loro dicono. Tutto cio' non vale per gli iscritti all'ordine dei giornalisti.
    • Anonimo scrive:
      Re: RICAPITOLIAMO!!!
      - Scritto da: sioux
      E' tempo di riepilogare le fantastiche
      interpretazioni della legge date da diversi
      politici o presidenti di corporazioni.
      La legge sull'editoria si applica:

      1) solo a chi vuole finanziamenti statali
      2) solo se il sito permette un guadagno
      (anche solo i baner da 2 lire al click)
      3) solo se il sito fa informazione periodica
      4) solo se il sito fa informazione periodica
      senza utilizzare news fatte da altri siti

      A questo punto vi propongo di aggiungere
      anche la vostra interpretazione personale:
      visto che ci prendono per il c**o almeno
      facciamo un po' di autoironia!

      Inizio io:

      5) La legge si applica a chiunque abbia
      navigato anche solo una volta su internet o
      comunque abbia pronunciato in pubblico la
      parola "internet". Queste persone possono
      raccontare fatti e notizie, nonche'
      esprimere opinioni, a condizione di avere un
      direttore responsabile che risponda di
      quello che loro dicono. Tutto cio' non vale
      per gli iscritti all'ordine dei giornalisti.Credo che sia pure ora di ricominciare a porre domande a i nostri politici.penso che dopo le elezioni molti abbiano cambiato idea.
  • Anonimo scrive:
    Liberta'
    Penso che la rete dovrebbe restare un luogo virtuale dove viene garantita la liberta':- di pensiero;- di parola;- di espressione;- di comunicazione;- di informazione;- di formazione;- di condivisione;- ...Temo che leggi restrittive potrebbero portare a limitare la nostra liberta' dando la possibilita' solo a pochi di gestire il passaggio delle informazioni.
  • Anonimo scrive:
    www.valvaracho.com
    Tutto sulla Valle Varaita
  • Anonimo scrive:
    www.screensaversitalia.com
    are stupid or what....you tell us to get free passwoed and now stupid petione...to censura.....what a mather.....
  • Anonimo scrive:
    libertà
    il buon senso non sarà mai legge!
  • Anonimo scrive:
    un pò di satira
    Articolo 21Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. uhmmm me sa che me la potevo risparmiare.
    • Anonimo scrive:
      Re: un pò di satira
      Perchè te la dovevi risparmiare?Descreive perfettamente la tragicità della situazione!!!- Scritto da: picar
      Articolo 21

      Tutti hanno diritto di manifestare
      liberamente il proprio pensiero con la
      parola, lo scritto e ogni altro mezzo di
      diffusione.

      La stampa non può essere soggetta ad
      autorizzazioni o censure.

      uhmmm me sa che me la potevo risparmiare.
      • Anonimo scrive:
        Re: un pò di satira
        Ciao ho detto che me la dovevo risparmiare, perchè speravo che qualche sostenitore della legge mi replicasse ancora con le diverse interpeatazioni buoniste fatte a questo o quel politico. Ma il 13 maggio è passato e il loro compito l'hanno svolto.Ora il loro pensiero e in attesa delle decisioni che prenderà il vincitore . uhmmm me sa che me la potevo risparmiare. ;)ciao- Scritto da: Pachiderma

        Perchè te la dovevi risparmiare?
        Descreive perfettamente la tragicità della
        situazione!!!



        - Scritto da: picar

        Articolo 21



        Tutti hanno diritto di manifestare

        liberamente il proprio pensiero con la

        parola, lo scritto e ogni altro mezzo di

        diffusione.



        La stampa non può essere soggetta ad

        autorizzazioni o censure.



        uhmmm me sa che me la potevo risparmiare.
  • Anonimo scrive:
    Chiarimento
    Scrivo questo commento per chiarire l'apparente disaccordo dei miei due precedenti: "Perchè le leggi sono scritte in legalese" e "KONTRO LA DEMOKRAZIA". In effetti può sembrare strano che prima mi lamenti che queste leggi imcomprensibile sono un attentato alla democrazia e poi vado contro la democrazia.Le cose non sono semplici. Io non ho niente in contrario al "governo del popolo" ma il fatto è che il popolo non governa: delega.Se riflettete un attimo l'unica forma possibile di vera Democrazia è quella in cui tutti hanno diritto a dire la loro e non come è in relatà che li voti per fargli fare una cosa e di danno un decimo di quello che promettono per avere la scusa di "fottersi" (scusate il termine dialettale ma descrive perfettamente la situazione) una barca di soldi. In Italia poi abbiamo superato il limite perchè Berluskoni non ci darà neanche quel decimo, ma stò divagando.Come ho già detto Aristotele sosteneva che qualsiasi forma di governo è valida se gli uomini hanno la volontà di fare le cose per bene, insomma, se gli uomini sono "buoni".Ma voi sapete che il governo serve a difendere i "buoni" dai "cattivi". Ma se per funzionare un governo devono essere tutti "buoni" (no! solo chi comanda! direte voi, ma sapete comè: gli stronzi più grossi vengono sempre a galla) da quali "cattivi" dovrebbe difenderci? Ecco che filosoficamene parlando la Democrazia diventa inutile.E' un utopia? Forse ma voi che vi riempite tanto la bocca con parole come Democrazia e Libertà siete i primi a "fregare" il prossimo alla prima occasione. Pensateci bene perchè quelli che ci perdono alla fine siete voi: io non solo ho la coscienza pulita ma vivo meglio di voi. Rifletteteci.
  • Anonimo scrive:
    Snail-eMail / sabotaggio telematico al via
    OPERAZIONE SNAIL-EMAIL Sabotaggio telematico ai mass-mediaContro l'informazione di regimeContro la legge sull'editoriasnail.utenti.org
    • Anonimo scrive:
      Perche' non funzioneranno le petizioni secondo me
      snail-email, petizioni, ecc. sono tutte iniziative che devono portare il nominativo di chi le sottoscrive.Notiamo pero' che tutte queste iniziative sono fatte contro chi:1. e' al potere2. e' accusato di incapacita' nella gestione delle informazioniCome potete fidarvi voi di dare il vostro nominativo a queste persone, visto tutto quello che succede ?Cioe' mi spiego meglio. La petizione di PI punta a mantenere la situazione attuale: cioe' chiunque puo' pubblicare cio' che vuole senza dover rendere conto a nessuno. Cioe' punta all'anonimato.Ora il problema e': perche' devo firmare il mio con nome e cognome una petizione a favore dell'anonimato ?Non pensate sia un controsenso ?Non pensate che c'e' un vizio nella forma di queste proteste ?Non pensate ci siano forme di protesta piu' avanzate ? (net strike, boicottaggi, ecc. ecc.)Ciao.Datemi dei commenti- Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      OPERAZIONE SNAIL-EMAIL
      Sabotaggio telematico ai mass-media
      Contro l'informazione di regime
      Contro la legge sull'editoria

      snail.utenti.org
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' non funzioneranno le petizioni secondo me
        certo che se pensi che la petizione e' per difendere l'anonimato ma che commenti speri di ottenere? pernacchie?la regola e': prima capire, poi chiedere commenti.
  • Anonimo scrive:
    Adesso consegnate le petizione...
    ...al probabile sottosegretario alla Presidenza con la Delega per l'Editoria, Paolo Bonaiuti (Lega Nord)Voglio proprio vedere dove arrivera' quest'Italia ignorante e, probabilmente, corrotta nella coscienza di persone libere.Spam via sms...che scandalo eh? Eppure c'era chi aveva avvisato in questi spazi di non iscriversi ai servizi sms-cash...non c'e' alcuno scandalo. Lo scandalo riguarda le persone che continuano ad iscriversi a questi servizi raccogli dati (e, successivamente, soldi)Ok ok, se si parla di un nuovo cellulare non c'e' problema...se invece si cerca di portare avanti idee NON conformi al potere e' uno scandalo.Leggete qui ed interrogatevi sulle convinzioni anti-spam:http://www.apogeonline.com/webzine/2001/05/15/12/200105151201(Siamo ad un soffio da questa situazione!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Adesso consegnate le petizione...
      - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      ...al probabile sottosegretario alla
      Presidenza con la Delega per l'Editoria,
      Paolo Bonaiuti (Lega Nord)
      Voglio proprio vedere dove arrivera'
      quest'Italia ignorante e, probabilmente,
      corrotta nella coscienza di persone libere.
      Spam via sms...che scandalo eh? Eppure c'era
      chi aveva avvisato in questi spazi di non
      iscriversi ai servizi sms-cash...non c'e'
      alcuno scandalo. Lo scandalo riguarda le
      persone che continuano ad iscriversi a
      questi servizi raccogli dati (e,
      successivamente, soldi)

      Ok ok, se si parla di un nuovo cellulare non
      c'e' problema...se invece si cerca di
      portare avanti idee NON conformi al potere
      e' uno scandalo.
      Leggete qui ed interrogatevi sulle
      convinzioni anti-spam:
      http://www.apogeonline.com/webzine/2001/05/15

      (Siamo ad un soffio da questa situazione!)Siamo ad un passo ? CI SIAMO DENTRO ora ce una legge che può oscurare un sito non Iscritto al albo.PS:si può scrivere un passo di quel articolo qui per attirare di + l'attenzione ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Adesso consegnate le petizione...
        - Scritto da: picar
        Siamo ad un passo ? CI SIAMO DENTRO ora ce
        una legge che può oscurare un sito non
        Iscritto al albo.NOn "siamo ad un passo" ma ad un "soffio"! Perche'? La lotta online deve ancora partire...e se parte (dipende dalla volonta' d'animo di chi la sta organizzando) sara' qualcosa di clamoroso e coinvolgente.Purtroppo questo non vuol dire che le cose poi cambieranno...nell'offline la democrazia e' gia' scomparsa da un bel po'...
        si può scrivere un passo di quel articolo
        qui per attirare di + l'attenzione ?Vedremo :-)(scrivilo tu)
    • Anonimo scrive:
      Non ho capito se...

      http://www.apogeonline.com/webzine/2001/05/15

      (Siamo ad un soffio da questa situazione!)Non ho capito se è la Turchia che vuole entrare inEuropa, o l' Europa che vuole entrare in turchia.Quale sarà la verità ?Prossimamente su questi schermi.Ciao ciao
  • Anonimo scrive:
    E adesso che il Berliuska
    e adesso che Berlusconi & C hanno vinto le elezioni stiamo a vedere dove andrà la libertà, come il Milan AC ha già dimostrato ... verso i suoi stessi fan!...
    • Anonimo scrive:
      Re: E adesso che il Berliuska
      - Scritto da: Miss Sixty
      e adesso che Berlusconi & C hanno vinto le
      elezioni stiamo a vedere dove andrà la
      libertà, come il Milan AC ha già dimostrato
      ... verso i suoi stessi fan!cosa vuoi dire con: "come il Milan AC ha già dimostrato ... verso i suoi stessi fan!" ??Mister 63
      • Anonimo scrive:
        Re: E adesso che il Berliuska
        - Scritto da: Mister 63
        - Scritto da: Miss Sixty

        e adesso che Berlusconi & C hanno vinto le

        elezioni stiamo a vedere dove andrà la

        libertà, come il Milan AC ha già
        dimostrato

        ... verso i suoi stessi fan!

        cosa vuoi dire con: "come il Milan AC ha già
        dimostrato ... verso i suoi stessi fan!" ??
        Mister 63Sveglia bello!Berlusconi ha chiesto di far Chiudere i siti dei Tifosi del milannon lo sapevi?sveglia.....
        • Anonimo scrive:
          Re: E adesso che il Berliuska
          - Scritto da: coccige_non_venitemi_a_prendere


          - Scritto da: Mister 63

          - Scritto da: Miss Sixty


          e adesso che Berlusconi & C hanno
          vinto le


          elezioni stiamo a vedere dove andrà la


          libertà, come il Milan AC ha già

          dimostrato


          ... verso i suoi stessi fan!



          cosa vuoi dire con: "come il Milan AC ha
          già

          dimostrato ... verso i suoi stessi fan!"
          ??

          Mister 63

          Sveglia bello!

          Berlusconi ha chiesto di far Chiudere i siti
          dei Tifosi del milan

          non lo sapevi?

          sveglia.....E poi cè chi ha ikl coraggio di dire che i padroni sono meglio di chi è comandato........non faccio nomi
    • Anonimo scrive:
      Giusto per fare chiarezza ....
      - Scritto da: Miss Sixty
      e adesso che Berlusconi & C hanno vinto le
      elezioni stiamo a vedere dove andrà la
      libertà, come il Milan AC ha già dimostrato
      ... verso i suoi stessi fan!Noi si è mai parlato di chiudere tuttii siti dei milanisti!Al momento il Milan è in causa solo conhttp://www.acmilan1899.comMa il motivo è molto semplice:Il presente sito ha nel suo interno il logo del Milan (senza averne ovviamente il copyright).Visto che tramite l'utilizzo di tale logo il Milan ha un sacco di introiti, il Milan vuole evitare che ci siano altre persone che lo usino...Per fare un banale paragone è come se ioproducessi jeans e ci attaccassi sopra la scritta'Dolce & Gabbana'!E poi mi lamentassi se loro mi denunciassero!!!Spero di aver fatto chiarezza....Per inciso, prima di essere accusato di non so cosa, non sono nè milanista, ne un accanitosostenitore del Berluscà ...E' che mi da fastidio vedere delle inesattezzegrossolane....Ma ecco una domanda seria:Quand'è che si presenterà la petizione la nuovo governo?Verrei sapere la data precisa....Ciao;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto per fare chiarezza ....
        si ricordo la storia ma forse non era solo unoah ho qui il link...cosi siamo al 100% della chiarezza: era su clarencehttp://www.clarence.com/contents/sport/speciali/010404milan/- Scritto da: :-X


        - Scritto da: Miss Sixty

        e adesso che Berlusconi & C hanno vinto le

        elezioni stiamo a vedere dove andrà la

        libertà, come il Milan AC ha già
        dimostrato

        ... verso i suoi stessi fan!

        Noi si è mai parlato di chiudere tutti
        i siti dei milanisti!

        Al momento il Milan è in causa solo con
        http://www.acmilan1899.com

        Ma il motivo è molto semplice:
        Il presente sito ha nel suo interno il logo
        del Milan (senza averne ovviamente il
        copyright).

        Visto che tramite l'utilizzo di tale logo
        il Milan ha un sacco di introiti, il Milan
        vuole evitare che ci siano altre persone che
        lo usino...

        Per fare un banale paragone è come se io
        producessi jeans e ci attaccassi sopra la
        scritta
        'Dolce & Gabbana'!
        E poi mi lamentassi se loro mi
        denunciassero!!!

        Spero di aver fatto chiarezza....

        Per inciso, prima di essere accusato di non
        so cosa, non sono nè milanista, ne un
        accanito
        sostenitore del Berluscà ...
        E' che mi da fastidio vedere delle
        inesattezze
        grossolane....

        Ma ecco una domanda seria:
        Quand'è che si presenterà la petizione la
        nuovo governo?
        Verrei sapere la data precisa....

        Ciao;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Giusto per fare chiarezza ....

        Noi si è mai parlato di chiudere tutti
        i siti dei milanisti!
        Al momento il Milan è in causa solo con
        http://www.acmilan1899.com
        Ma il motivo è molto semplice:
        Il presente sito ha nel suo interno il logo
        del Milan (senza averne ovviamente il
        copyright).All'inizio le cose erano così : quattro siti sono stati diffidati per l'uso del marchio ufficiale, però dopo una marcata protesta la società ha dato l'autorizzazione.Restano da chiarire le situazioni di due siti cui il Milan ha diffidato l'uso del dominio, uno di questi è appunto www.acmilan1899.com .Resta però il fatto che la società ha usato toni durissimi ed uno stile decisamente criticabile verso ragazzi che impiegano voglia , tempo e conoscenze tecniche senza alcun profitto per sostenere la squadra del cuore. Il discorso marchi si è chiarito quasi subito , mentre il discorso-domini poteva non aprirsi nemmeno se invece di usare gli avvocati avessero fatto un'offerta onesta.Mad Max
  • Anonimo scrive:
    KONTRO LA DEMOKRAZIA
    SI avete capito bene: contro la democrazia!!!!!Tanto democrazia o no le cose non sono cambiate per niente negli ultimi 4000 anni: prima venivamo comandati, ora siamo comandati, prima eravamo poveri, ora siamo poveri, prima dovevamo lavorare per i ricchi per vivere, ora dobbiamo lavorare per i ricchi per vivere; la cosa più grave è che nessuno se ne rende conto.Sono stufo di prendere ordini!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: KONTRO LA DEMOKRAZIA
      forse non ti sei reso conto che risulti al quanto patetico e pessimista ! per non dire stupido e superficiale!!!sei uno di quelli che ne ha sempre una contro tutti o contro tutto , ti riempi la bocca con parole come democrazia ( non penso neance tu sappia cosa sia) dici tanto che sei o siamo al mondo per essere comandati ......ma da chi?????dagli alieni????? sveglia hai ancora idee medievali...probabilmente sei uno di quelli che parla di padroni e sfruttatori e cazzate del genere..se sei cosi fesso da farti comandare da qualcuno o da qualcosa il problema e' soltanto tuo!!!! mi spieghi perche nel tuo vocabolario non esistono parole tipo intraprendenza, rischio, voglia di emergere , sudore , sacrificio ? purtroppo queste cose le lasci fare agli altri e quando le cose non ti vanno bene o ti accorgi di essere limitato e sei subito pronto a dare la colpa alla fantomatica democrazia, al potere,al padrone,troppo comodo..la colpa e' solo tua! ti sembra di essere schiavo del tuo datore di lavoro?mettiti in proprio !!!almeno capirai perche i " padroni " guadagnano molto! sai forse loro non timbrano il cartellino! se la ditta fallisce non hanno la cassaintegrazione ne tantomeno non cambiano lavoro cosi' facilmente come lo fai tu ! ricordati bene che tu quando ti fai le tue belle 8 ore torni sereno tranquillo a casa, non ti devi preoccupare se la ditta va bene o va male e poi mi vieni magari a dire che il " padrone" guadagna troppo!!! pensa te' ! uno si costruisce da solo rischiando il culo faticando ,riempiendosi di debiti,tutto coperto da un gigantesco punto di domanda e poi questi criticano,calunniano,e si lamentano!!!! questa e' la vera democrazia!!!quello che vuoi tu caro pinocchio e' il paese dei balocchi!!! p.s mi spieghi perche' scrivi le c con le k??????
      • Anonimo scrive:
        Re: KONTRO LA DEMOKRAZIA
        Solo un commento:"noblesse oblige".È chiaro il concetto?Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: KONTRO LA DEMOKRAZIA
          No! NN è chiaro!!Puoi spiegarti meglio.Grazie.- Scritto da: Caco Antibes
          Solo un commento:
          "noblesse oblige".

          È chiaro il concetto?

          Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: KONTRO LA DEMOKRAZIA
        - Scritto da: operaio
        forse non ti sei reso conto che risulti al
        quanto patetico e pessimista ! per non dire
        stupido e superficiale!!!
        sei uno di quelli che ne ha sempre una
        contro tutti o contro tutto , ti riempi la
        bocca con parole come democrazia ( non penso
        neance tu sappia cosa sia) dici tanto che
        sei o siamo al mondo per essere comandati
        ......ma da chi?????dagli alieni?????
        sveglia hai ancora idee
        medievali...probabilmente sei uno di quelli
        che parla di padroni e sfruttatori e cazzate
        del genere..se sei cosi fesso da farti
        comandare da qualcuno o da qualcosa il
        problema e' soltanto tuo!!!! mi spieghi
        perche nel tuo vocabolario non esistono
        parole tipo intraprendenza, rischio, voglia
        di emergere , sudore , sacrificio ?
        purtroppo queste cose le lasci fare agli
        altri e quando le cose non ti vanno bene o
        ti accorgi di essere limitato e sei subito
        pronto a dare la colpa alla fantomatica
        democrazia, al potere,al padrone,troppo
        comodo..la colpa e' solo tua! ti sembra di
        essere schiavo del tuo datore di
        lavoro?mettiti in proprio !!!almeno capirai
        perche i " padroni " guadagnano molto! sai
        forse loro non timbrano il cartellino! se la
        ditta fallisce non hanno la
        cassaintegrazione ne tantomeno non cambiano
        lavoro cosi' facilmente come lo fai tu !
        ricordati bene che tu quando ti fai le tue
        belle 8 ore torni sereno tranquillo a casa,
        non ti devi preoccupare se la ditta va bene
        o va male e poi mi vieni magari a dire che
        il " padrone" guadagna troppo!!! pensa te' !
        uno si costruisce da solo rischiando il culo
        faticando ,riempiendosi di debiti,tutto
        coperto da un gigantesco punto di domanda e
        poi questi criticano,calunniano,e si
        lamentano!!!! questa e' la vera
        democrazia!!!quello che vuoi tu caro
        pinocchio e' il paese dei balocchi!!! p.s mi
        spieghi perche' scrivi le c con le k??????Risponderò con poche parole:1)Hai presente Tommaso Moro. Si prorio lui quel simpatico umanista che ha scritto Utopia. Per non parlase di Marx e soprattutto Bakunin (spero avrete capito che sono Anarchico); vedi, secondo loro, se gli uomini lavorassero tutti insieme per il bene gli uni degli altri le cose andrebbero molto meglio, non ci sarebbero 2.000.000.000 di persone che muoiono di fame. Inoltre come sosteneva Brecht "la fondazione di una banca equivale a un furto". Il principio è che se c'è chi campa con due milioni al mese e tre figli a carico (non è il mio caso) non vedo perchè c'è chi solo perchè ha qualche capacità organizzativa deve campare con venti o trenta. Infondo non fanno tutti una parte del lavoro. La verità e che voi tutti pensate solo ai vostri interessi e nel frattempo la gente MUORE!!! Esempio (le parole convincono gli esempi trascinano): i commercianti del mio paese: sono tutti di Napoli, sono tutti daccordo, sono tutti camorristi, e la cosa è risaputa: a chiunque chiedi ti risponderà come ho fatto io. Ma la gente è troppo presa dai propri interessi per fare qualcosa.2)Per quanto riguarda il fatto di prendere ordini:Hai presente gli schiavi che si vestono come dice il padrone, mangiano quello che dice il padrone e fanno quello che dice il padrone. Bhe, guardati intorno è vedrai un sacco di gente che si veste come dice la pubblicità, mangia quello che dice la pubblicità e fà quello che dice la pubblicità. Dovè la differenza? Rassegnati ti comandano ( a tè perchè io non ci penso proprio a farmi comandare) perhè loro ti hanno convinto che la cosa importante è quello che hanno loro: soldi e potere, e tu farai tutto quello che è in tuo potere per accontentarli: fate lo stesso gioco: il loro.Avevo detto che avrei usato poche parole...bene le uso ora per riassumere la mia idea: NE' SERVI NE' PADRONI.Pachiderma il punk (sai cosa significa essere punk? certo che no)P.S. Hai letto il Capitale e Il Manifesto del Partito Comunista? no? allora fallo e poi visto che ti trovi leggiti anche gli altri filosofi del ventesimo secolo che non fanno mai male.
    • Anonimo scrive:
      Re: KONTRO LA DEMOKRAZIA
      Che riflessione profonda!!!Hai qualche suggerimento per migliorare le cose?- Scritto da: PAKIDERMA
      SI avete capito bene: contro la
      democrazia!!!!!
      Tanto democrazia o no le cose non sono
      cambiate per niente negli ultimi 4000 anni:
      prima venivamo comandati, ora siamo
      comandati, prima eravamo poveri, ora siamo
      poveri, prima dovevamo lavorare per i ricchi
      per vivere, ora dobbiamo lavorare per i
      ricchi per vivere; la cosa più grave è che
      nessuno se ne rende conto.
      Sono stufo di prendere ordini!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: KONTRO LA DEMOKRAZIA
      - Scritto da: PAKIDERMA
      Sono stufo di prendere ordini!!!!!Bravo!!! Ora LAVORA SCHIAVO!
  • Anonimo scrive:
    Il sito dell'odg è fuorilegge!
    Ho notato che il sito dell'odg non riporta, come è invece previsto dalla nuova legge, i dati riferiti al manteiner del sito, nè quelli del responsabile dei contenuti dello stesso sito.che dite...? Li denunciamo al magistrato? :-))Inoltre poichè producono informazione dovrebbero avere un direttore responsabile iscritto all'albo (lo troveranno?!!? ...e quanto lo pagheranno?!?)www.odg.it
  • Anonimo scrive:
    Sentenza corte-Internet l'anonimato è legittimo
    L'identità deve essere svelata solo se assolutamente necessario Su Internet l'anonimato è legittimo E' lecito mantenere l'anonimato su Internet. Lo ha stabilito una sentenza della Corte "---", che ha sancito, in questo modo, l'assoluta libertà di parola nel cyberspazio. AZZ peccato che questo succede in america Mentre il mezzo di comunicazione è cambiato", sostiene la sentenza, "la protezione offerta dal Primo Emendamento resta".
    il primo emendameto dovrebbe equivale al nostro
    art.21 ma anche l'art.15Nel bilanciamento degli interessi in gioco, poi (da una parte il diritto all'informazione, dall'altra la libertà di restare anonimi) per la Corte statunitense non ci sono dubbi: prevale il diritto di ognuno di esprimere opinioni e, salvo gravi responsabilità.cosi si regolano gli americaniper chi volesse leggere l'articolo interohttp://www.internetlex.kataweb.it/Article/0,2098,12304|550,00.html
  • Anonimo scrive:
    Perchè le leggi sono scritte in legalese
    Ho appena letto il testo integrale della legge e ho fatto una riflessione interessante? Quanti relamente sono in grado di capire tutto quello che dicono le leggi? Forse i lettori di Punto Informatico tutti, ma bisognerebbe provare a vedere se gli abitanti di qualche piccolo paese sperduti tra le montagne dove non arriva neache la televisione (conosco un paese nella mia provincia dove il primo computer l'hanno compreato quest'anno e la prima televione pochi anni fa) cìè la fanno tutti. Secondo me la democrazia va a rotoli se le leggi non sono ugualmente comprensibili per tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè le leggi sono scritte in legalese
      - Scritto da: Pachiderma
      Ho appena letto il testo integrale della
      legge e ho fatto una riflessione
      interessante? Quanti relamente sono in grado
      di capire tutto quello che dicono le leggi?
      Forse i lettori di Punto Informatico tutti,
      ma bisognerebbe provare a vedere se gli
      abitanti di qualche piccolo paese sperduti
      tra le montagne dove non arriva neache la
      televisione (conosco un paese nella mia
      provincia dove il primo computer l'hanno
      compreato quest'anno e la prima televione
      pochi anni fa) cìè la fanno tutti. Secondo
      me la democrazia va a rotoli se le leggi non
      sono ugualmente comprensibili per tutti.Condivido il principio, specialmente quando fannoriferimento a leggi precedenti, e per cui diventipazzo a trovarle tutte e a capirle.Lo stile è quello dello scorso secolo !Oltre a fare le leggi comprensibili, dovrebberofarne meno, meglio, e cancellarne molte .Oltre 80% delle leggi non sono normalmente applicate, ma servono semplicemente a mettere lepersone dalla parte del torto al momento giusto,cioè quando dai fastidio.Ciao ciao www.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè le leggi sono scritte in legalese
      - Scritto da: Pachiderma
      Ho appena letto il testo integrale della
      legge e ho fatto una riflessione
      interessante? Quanti relamente sono in grado
      di capire tutto quello che dicono le leggi?
      Forse i lettori di Punto Informatico tutti,
      ma bisognerebbe provare a vedere se gli
      abitanti di qualche piccolo paese sperduti
      tra le montagne dove non arriva neache la
      televisione (conosco un paese nella mia
      provincia dove il primo computer l'hanno
      compreato quest'anno e la prima televione
      pochi anni fa) cìè la fanno tutti. Secondo
      me la democrazia va a rotoli se le leggi non
      sono ugualmente comprensibili per tutti.se le leggi fossero comprensibili, saremmo tutti più consapevoli e predenteremmo più chiarezza.ma questo darebbe fastidio ai nostri governanti (di destra e sinistra)su un libro ho letto che gli antici greci dicevano che per governare un popolo in democrazia il popolo deve essere ignorante,il tipo di democrazia che i popolitici pretendono per noi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè le leggi sono scritte in legalese
        - Scritto da: picar


        - Scritto da: Pachiderma

        Ho appena letto il testo integrale della

        legge e ho fatto una riflessione

        interessante? Quanti relamente sono in
        grado

        di capire tutto quello che dicono le
        leggi?

        Forse i lettori di Punto Informatico
        tutti,

        ma bisognerebbe provare a vedere se gli

        abitanti di qualche piccolo paese sperduti

        tra le montagne dove non arriva neache la

        televisione (conosco un paese nella mia

        provincia dove il primo computer l'hanno

        compreato quest'anno e la prima televione

        pochi anni fa) cìè la fanno tutti. Secondo

        me la democrazia va a rotoli se le leggi
        non

        sono ugualmente comprensibili per tutti.
        se le leggi fossero comprensibili, saremmo
        tutti più consapevoli e predenteremmo più
        chiarezza.
        ma questo darebbe fastidio ai nostri
        governanti (di destra e sinistra)
        su un libro ho letto che gli antici greci
        dicevano che per governare un popolo in
        democrazia il popolo deve essere ignorante,
        il tipo di democrazia che i popolitici
        pretendono per noi.
        Il principio è che la democrazia è una bufala!!!L'unica forma di governo davvero equa è il non-governo e cioè l'ANARCHIA, e così risolviamo anche il problema delle leggi scritte in legalese!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè le leggi sono scritte in legalese
      ""Forse i lettori di Punto Informatico tutti""ehm, leggendo il testo della legge credo di potermi annoverare tra quelli che NON ci capiscono niente...e non sto di certo in un paese di montagna...- Scritto da: Pachiderma
      Ho appena letto il testo integrale della
      legge e ho fatto una riflessione
      interessante? Quanti relamente sono in grado
      di capire tutto quello che dicono le leggi?
      Forse i lettori di Punto Informatico tutti,
      ma bisognerebbe provare a vedere se gli
      abitanti di qualche piccolo paese sperduti
      tra le montagne dove non arriva neache la
      televisione (conosco un paese nella mia
      provincia dove il primo computer l'hanno
      compreato quest'anno e la prima televione
      pochi anni fa) cìè la fanno tutti. Secondo
      me la democrazia va a rotoli se le leggi non
      sono ugualmente comprensibili per tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè le leggi sono scritte in legalese
        Tanto ora che ha vinto Berlusconi ci sarà poco da capire. Se proprio dobbiamo avere un governo perchè Berlusconi. - Scritto da: nri
        ""Forse i lettori di Punto Informatico
        tutti""

        ehm, leggendo il testo della legge credo di
        potermi annoverare tra quelli che NON ci
        capiscono niente...e non sto di certo in un
        paese di montagna...

        - Scritto da: Pachiderma

        Ho appena letto il testo integrale della

        legge e ho fatto una riflessione

        interessante? Quanti relamente sono in
        grado

        di capire tutto quello che dicono le
        leggi?

        Forse i lettori di Punto Informatico
        tutti,

        ma bisognerebbe provare a vedere se gli

        abitanti di qualche piccolo paese sperduti

        tra le montagne dove non arriva neache la

        televisione (conosco un paese nella mia

        provincia dove il primo computer l'hanno

        compreato quest'anno e la prima televione

        pochi anni fa) cìè la fanno tutti. Secondo

        me la democrazia va a rotoli se le leggi
        non

        sono ugualmente comprensibili per tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perchè le leggi sono scritte in legalese
      Purtroppo, come afferma un detto, "nisciuno nasce imparato". Se le leggi sono scritte in "legalese" lo sono per un'ottima ragione (almeno teoricamente): impedirne il fraintedimento a cui si andrebbe incontro usando il linguaggio quotidiano. Pertanto, spetta al cittadino cosciente apprendere quel "minimo" di gergo che gli permetta di interpretare la legge (nella lettera, se non nel significato). Facendo un paragone un tantino azzardato, andresti a lamentarti con un medico che usa il suo linguaggio tecnico per descrivere una patologia? Magari ti puó venire incontro, banalizzando il concetto per renderlo chiaro. Stessa cosa in ambito legale: ogni attività complessa richiede un gergo specifico; e legiferare di certo è un'attività complessa.Bye
      • Anonimo scrive:
        Re: Perchè le leggi sono scritte in legalese
        - Scritto da: Caco Antibes
        Purtroppo, come afferma un detto, "nisciuno
        nasce imparato". Se le leggi sono scritte in
        "legalese" lo sono per un'ottima ragione
        (almeno teoricamente): impedirne il
        fraintedimento a cui si andrebbe incontro
        usando il linguaggio quotidiano. Pertanto,
        spetta al cittadino cosciente apprendere
        quel "minimo" di gergo che gli permetta di
        interpretare la legge (nella lettera, se non
        nel significato). Facendo un paragone un
        tantino azzardato, andresti a lamentarti con
        un medico che usa il suo linguaggio tecnico
        per descrivere una patologia? Magari ti puó
        venire incontro, banalizzando il concetto
        per renderlo chiaro. Stessa cosa in ambito
        legale: ogni attività complessa richiede un
        gergo specifico; e legiferare di certo è
        un'attività complessa.Il linguaggio tecnico e' sicuramente quello migliore per descrivere nel dettaglio, agli addetti ai lavori, un concetto.Quindi avresti perfettamente ragione se non fosse per due semplici dettagli:1) Le leggi NON SONO FATTE SOLO PER GLI "ADDETTI AI LAVORI" ma anche per i comuni cittadini che presumibilmente le DEVONO RISPETTARE !!!2) Alcune leggi, come quella in questione, non le capiscono neanche gli addetti ai lavori, che infatti danno interpretazioni diverse.
  • Anonimo scrive:
    MAI RESTARE A CASA E NON VOTARE!!!
    VOLETE KE DAVVERO CAMBI QUALCOSA?PENSATE KE RIMANERE A CASA O ANDARE A VOTARE SIA LA STESSA COSA?HO RINUNCIATO AD UN VIAGGIO IMPORTANTE X ANDARE A VOTARE DOMANI MATTINA.HO RINUNCIATO AD UNA VACANZA XKè RITENDO KE UNO DEI POKI DIRITTI KE MI RIMANGONO DEBBA SFRUTTARLO AL MASSIMO E NON LASCIARLO CADERE A TERRA COME UN SOLDO BUCATO.QUINDI VOTIAMO VOTIAMO VOTIAMO!!MAGARI A SINISTRA!!CIAO
    • Anonimo scrive:
      Re: MAI RESTARE A CASA E NON VOTARE!!!
      Votare a destra, votare a sinistra, cosa cambia in fondo. La verità e che, come diceva Aristotele, non contano le leggi o le forme di governo, contano solo gli uomini. Quindi veniamo al sodo e insegnamo alla gente a rispettare il prossimo.- Scritto da: SIMONETTA
      VOLETE KE DAVVERO CAMBI QUALCOSA?PENSATE KE
      RIMANERE A CASA O ANDARE A VOTARE SIA LA
      STESSA COSA?HO RINUNCIATO AD UN VIAGGIO
      IMPORTANTE X ANDARE A VOTARE DOMANI
      MATTINA.HO RINUNCIATO AD UNA VACANZA XKè
      RITENDO KE UNO DEI POKI DIRITTI KE MI
      RIMANGONO DEBBA SFRUTTARLO AL MASSIMO E NON
      LASCIARLO CADERE A TERRA COME UN SOLDO
      BUCATO.QUINDI VOTIAMO VOTIAMO
      VOTIAMO!!MAGARI A SINISTRA!!CIAO
      • Anonimo scrive:
        Re: MAI RESTARE A CASA E NON VOTARE!!!
        Hai perfettamente ragione.P.S. Fra il rispetto del prossimo io annovero anche le "ch" e le minuscole ...- Scritto da: un Anarchico

        Votare a destra, votare a sinistra, cosa
        cambia in fondo. La verità e che, come
        diceva Aristotele, non contano le leggi o le
        forme di governo, contano solo gli uomini.
        Quindi veniamo al sodo e insegnamo alla
        gente a rispettare il prossimo.

        - Scritto da: SIMONETTA

        VOLETE KE DAVVERO CAMBI QUALCOSA?PENSATE
        KE

        RIMANERE A CASA O ANDARE A VOTARE SIA LA

        STESSA COSA?HO RINUNCIATO AD UN VIAGGIO

        IMPORTANTE X ANDARE A VOTARE DOMANI

        MATTINA.HO RINUNCIATO AD UNA VACANZA XKè

        RITENDO KE UNO DEI POKI DIRITTI KE MI

        RIMANGONO DEBBA SFRUTTARLO AL MASSIMO E
        NON

        LASCIARLO CADERE A TERRA COME UN SOLDO

        BUCATO.QUINDI VOTIAMO VOTIAMO

        VOTIAMO!!MAGARI A SINISTRA!!CIAO
    • Anonimo scrive:
      Re: MAI RESTARE A CASA E NON VOTARE!!!
      NON VORREI RISULTARE ANTIDEMOCRATICA, MA AVREI PREFERITO, VISTO IL RISULTATO, CHE LA "MAGGIORANZA" NON FOSSE RIUSCITA AD APRIRE LA PORTA DI CASA DOMENICA 13. SALUTI VIX- Scritto da: SIMONETTA
      VOLETE KE DAVVERO CAMBI QUALCOSA?PENSATE KE
      RIMANERE A CASA O ANDARE A VOTARE SIA LA
      STESSA COSA?HO RINUNCIATO AD UN VIAGGIO
      IMPORTANTE X ANDARE A VOTARE DOMANI
      MATTINA.HO RINUNCIATO AD UNA VACANZA XKè
      RITENDO KE UNO DEI POKI DIRITTI KE MI
      RIMANGONO DEBBA SFRUTTARLO AL MASSIMO E NON
      LASCIARLO CADERE A TERRA COME UN SOLDO
      BUCATO.QUINDI VOTIAMO VOTIAMO
      VOTIAMO!!MAGARI A SINISTRA!!CIAO
  • Anonimo scrive:
    E ora? Per chi votare?
    Domani ci saranno le fatidiche elezioni del 13 maggio.Visto che questa legge dittatoriale è stata votata all'unanimità da destra e sinistra chi votare per il futuro degli utenti?Personalmente non ho notato nessun interesse dei politici ad Internet. Si riempiono la bocca di paroloni come new economy, nuove tecnologie per tutti etc. etc. ma NULLA di concreto è stato e verrà fatto per noi.Penso che domenica resterò a casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: E ora? Per chi votare?
      L'errore più grave è proprio quello di non andare a votare. Questo uso improprio del termine "dittatura" mi fa incazzare veramente io, nel rispetto di chi ha vissuto la dittatura ci penserei due volte prima di pronunciarlo. E' vero c'è tanta delusione, molte persone non andranno a votare, il mio appello è che prevalga la ragionevolezza, io ci andrò e voterò L'ULIVO!Militante ulivista convinta.- Scritto da: Atari 2600
      Domani ci saranno le fatidiche elezioni del
      13 maggio.
      Visto che questa legge dittatoriale è stata
      votata all'unanimità da destra e sinistra
      chi votare per il futuro degli utenti?
      Personalmente non ho notato nessun interesse
      dei politici ad Internet. Si riempiono la
      bocca di paroloni come new economy, nuove
      tecnologie per tutti etc. etc. ma NULLA di
      concreto è stato e verrà fatto per noi.

      Penso che domenica resterò a casa.
      • Anonimo scrive:
        Re: E ora? Per chi votare?
        vota natalino balasso- Scritto da: M.D
        L'errore più grave è proprio quello di non
        andare a votare. Questo uso improprio del
        termine "dittatura" mi fa incazzare
        veramente io, nel rispetto di chi ha vissuto
        la dittatura ci penserei due volte prima di
        pronunciarlo. E' vero c'è tanta delusione,
        molte persone non andranno a votare, il mio
        appello è che prevalga la ragionevolezza, io
        ci andrò e voterò L'ULIVO!
        Militante ulivista convinta.


        - Scritto da: Atari 2600

        Domani ci saranno le fatidiche elezioni
        del

        13 maggio.

        Visto che questa legge dittatoriale è
        stata

        votata all'unanimità da destra e sinistra

        chi votare per il futuro degli utenti?

        Personalmente non ho notato nessun
        interesse

        dei politici ad Internet. Si riempiono la

        bocca di paroloni come new economy, nuove

        tecnologie per tutti etc. etc. ma NULLA di

        concreto è stato e verrà fatto per noi.



        Penso che domenica resterò a casa.
      • Anonimo scrive:
        Re: E ora? Per chi votare? Natalino Balasso
        - Scritto da: M.D
        L'errore più grave è proprio quello di non
        andare a votare. Questo uso improprio del
        termine "dittatura" mi fa incazzare
        veramente io, nel rispetto di chi ha vissuto
        la dittatura ci penserei due volte prima di
        pronunciarlo. Non credo che sia improprio usare il termine dittatoriale in riferimento a questa legge.La censura, e il controllo dell' informazione sonostrumenti tipici delle dittature .

        Penso che domenica resterò a casa.Mi associo ai consigli di andare a votare !E se non ti ritieni rappresentato da nessun partito, non devi fare scheda bianca, ma schedanulla. Se scrivi qualcosa sulla schedala rendi nulla.Scrivi:voto Natalino BalassoE nei scrutini...conteremo le schede nulle, ilpartito della protesta.ciao ciao www.
    • Anonimo scrive:
      Re: E ora? Per chi votare?
      - Scritto da: Atari 2600
      Domani ci saranno le fatidiche elezioni del
      13 maggio.
      Visto che questa legge dittatoriale è stata
      votata all'unanimità da destra e sinistra
      chi votare per il futuro degli utenti?
      Personalmente non ho notato nessun interesse
      dei politici ad Internet. Si riempiono la
      bocca di paroloni come new economy, nuove
      tecnologie per tutti etc. etc. ma NULLA di
      concreto è stato e verrà fatto per noi.E nulla faranno per noi (inteso come cittadini)secondo me è importante votare, ma è più importante contrallare l'operato di chi a hai votato e si ti ha deluso boccialo senza pietà.non ti dico per chi voto perchè credo sia ingiusto.ciao

      Penso che domenica resterò a casa.
  • Anonimo scrive:
    Libertà e fandonie
    Alla base della libertà c'è la verità. La vostra petizione parte da una fandonia di baee: che chi non è giornalista non potrà scrivere sul Web. Prima di contestare una legge, almeno andatevela a leggere: la libertà di tutti ne trarrebbe giovamento. Mi auguro, anche se sono giornalista, che pubblichiate il mio intervento sul forum: sono già troppi quelli che censurano chi non la pensa come loro.grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Libertà e fandonie
      - Scritto da: Marco Mostallino
      Alla base della libertà c'è la verità. La
      vostra petizione parte da una fandonia di
      baee: che chi non è giornalista non potrà
      scrivere sul Web. Prima di contestare una
      legge, almeno andatevela a leggere: la
      libertà di tutti ne trarrebbe giovamento. Mi
      auguro, anche se sono giornalista, che
      pubblichiate il mio intervento sul forum:
      sono già troppi quelli che censurano chi non
      la pensa come loro.
      grazie...non riesco nemmeno a commentare :-((che tristezza di intervento!
      • Anonimo scrive:
        Re: Libertà e fandonie
        - Scritto da: Alessandro


        ...non riesco nemmeno a commentare :-((
        che tristezza di intervento!Bravo Alessandro, che coraggio! Non ti firmi nemmeno. Complimenti davvero.
      • Anonimo scrive:
        Re: Libertà e fandonie
        - Scritto da: Alessandro


        - Scritto da: Marco Mostallino

        Alla base della libertà c'è la verità. La

        vostra petizione parte da una fandonia di

        baee: che chi non è giornalista non potrà

        scrivere sul Web. Prima di contestare una

        legge, almeno andatevela a leggere: la

        libertà di tutti ne trarrebbe giovamento.
        Mi

        auguro, anche se sono giornalista, che

        pubblichiate il mio intervento sul forum:

        sono già troppi quelli che censurano chi
        non

        la pensa come loro.

        grazie

        ...non riesco nemmeno a commentare :-((
        che tristezza di intervento!Io invece commento eccome!Se tu , caro Marco, avessi seguito il dibattito su questo forum avresti scoperto che:I) tutti hanno avuto la libertà di esprimere la propria opinione (tu compreso)II) tutti si sono letti la legge e le 10.000 interpretazioni della stessa (purtroppo questo è il problema!)III) tu parli esattamente come tutti quei giornalisti che si sentono finalmente "garantiti" a norma di legge nell'esercizio del loro potere sovrano su quel mezzo di informazione che ,prevedono, possa essere la "nuova america" dai facili guadagni (che illusi che siete!!!). E per giunta vi giustificate accusando gli altri di essere ignoranti e male informati. Ma leggiti l'intervento dell'èditeur libre di qualche giorno fa: "un po' di storia del giornalismo" e cerca di essere meno paternalista. Magari ne può nascere un buon dibattito ... ammesso che i giornalisti come te vogliano avere un dibattito che metta in gioco il loro ruolo nella società e che li esponga anche a dure critiche.
    • Anonimo scrive:
      Re: Libertà e fandonie
      - Scritto da: Marco Mostallino
      Alla base della libertà c'è la verità. La
      vostra petizione parte da una fandonia di
      baee: che chi non è giornalista non potrà
      scrivere sul Web. Prendendo la legge alla lettera, chi fa informazione e aggiorna regolamente il suo sito, deve essere registrato in tribunale e deve avere un direttore responsabile giornalista.Il che significa che chi non e' giornalista puo' scrivere sul web ma solo se:- ha i soldi per pagare un direttore responsabileoppure- aggiorna il suo sito "irregolarmente". Che cosa si intenda per "irregolarmente" non e' chiaro.E comunque a nessuno di noi piace che la legge ci ingiunga di pagare un giornalista, pena la galera, oppure ricorrrere alla scappatoia della irregolarita' semplicemente per poter scrivere in rete quello che si pensa e quello che si sa.Come se la liberta' di parola fosse un privilegio e non un diritto.* Non ho voglia di firmarmi, perche' non ho voglia di iniziare una discussione personale con un giornalista; comunque sono perfettamente ritracciabile tramite i log di PI e del proxy server che sto usando :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Libertà e fandonie
      Ciao Marcola "fandonia" non e' ritenuta tale da AIIPAssoproviderVerdiRifondazione comunistaRadicaliADUCCodaconsI giuristi di Interlex.it, Vita.it, Altalex3000 siti italiani45mila utenti InternetContinuo?Lo stesso presidente dell'Ordine dei giornalisti lombardo, Abruzzo, sostiene che la legge sulla stampa si applica comunque a tutti i siti (cfr: ultimo suo intervento su Sole24Ore).ps. Sui forum di PI, al contrario dei forum di altri giornali schierati da un'altra parte, tutti possono postare le idee che desiderano. Benvenuto!- Scritto da: Marco Mostallino
      Alla base della libertà c'è la verità. La
      vostra petizione parte da una fandonia di
      baee: che chi non è giornalista non potrà
      scrivere sul Web. Prima di contestare una
      legge, almeno andatevela a leggere: la
      libertà di tutti ne trarrebbe giovamento. Mi
      auguro, anche se sono giornalista, che
      pubblichiate il mio intervento sul forum:
      sono già troppi quelli che censurano chi non
      la pensa come loro.
      grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Libertà e fandonie..vostre!
      - Scritto da: Marco Mostallino
      Alla base della libertà c'è la verità. La
      vostra petizione parte da una fandonia di
      baee: che chi non è giornalista non potrà
      scrivere sul Web. Prima di contestare una
      legge, almeno andatevela a leggere: la
      libertà di tutti ne trarrebbe giovamento. Mi
      auguro, anche se sono giornalista, che
      pubblichiate il mio intervento sul forum:
      sono già troppi quelli che censurano chi non
      la pensa come loro.
      grazieSei un GRANDE !Capovolgi la verità, siete voi giornalisti che spesso nascondono la verità e che raccontanoquello che vogliono in una logica di convenienza e di favore, invece di riportare semplicemente i dati ( veri ) in propio possesso.Spesso con le vostre interpretazioni avete creatomostri e fatto danni molto gravi, accusando spessosu base indiziale persone che poi sono risultateestranee ai fatti, avete pubblicato avvisi di garanzia prima ancora che fossero recapitati.Volete forse sostituirvi alla magistratura ?Volete con la vostra distorsione dei fatti condizionare l' economia ?La lista sarebbe troppo lunga !!!Per quanto riguarda la pubblicazione del tuo intervento....siete voi che avete censuratol' informazione su questa legge.Perchè se foste obiettivi avreste affrontato laquestione con i dovuti carismi, e dando voce a tutte le interpretazioni, ma dato che di libertàda voi possiamo solo aspettarci solo le parole, stiamo cercando di farci sentire almeno con questomezzo, che voi volete toglierci !
      • Anonimo scrive:
        Re: Libertà e fandonie..vostre!
        Perche ho sentito parlare di questa legge solo su internet e non ne ho sentito parlare in televisione o sui giornali dato che voi ordine dei giornalisti esistete appunto come garanzia di qualita e liberta dell'informazione(dite voi).Io penso che se i mezzi dell'informazione tutti spiegassero in parole semplici a tutti gli italiani cosa significa questa legge e quanti risvolti interpretativi puo avere ,non solo questa legge verrebbe cancellata ma anche il vostro infame ordine corporativo.Credo che l'informazione per essere libera non debba essere fatta per niente da dei professionisti protetti da un ordine ,ma deve essere fatta da tutti senza discriminare tra chi ha o non ha una laurea, tra chi è o non è abilitato a cosa? abilitato ab esprimere la sua opinione?Io non sono laureato e non sono ovviamente un giornalista e per questo se esprimo la mia opinione su un sito mio in modo continuativo e magari con un logo inventato da medevo rischiare delle sanzioni addirittura penali?Potrei non rischiare nulla come dicono in molti, ma se per caso quello che scrivo sul mio sito da fastidio a qualcuno?é una legge che lascia troppa liberta interpretativa alla magistratura tanto per cambiare.Internet sta cambiando tutto in meglio ed invece sui fogliacci di partito che chiamate giornali si parla solo di quanto pericolosa sia la liberta di internet perche porta al crimine informatico ed alla pedofilia ecc ecc ecc.Ne avete solamente paura perche vi riportera con i piedi a terra togliendovi dai vostri altari.
  • Anonimo scrive:
    qualità e responsabilità dell'informazione on line
    La nuova legge sull'editoria e l'interessante dibattito che ne è scaturito mettono in lucesoprattutto l'anacronismo della vecchia legge sulla stampa e dell'albo dei giornalistie pongono il quesito su cosa si intende per "qualità dell'informazione" e "responsabilità dell'informazione" on line ...a tal proposito ho trovato interessante e mi trova d'accordo l'articolo di M. Cammarata, apparso circa un mese fa su www.interlex.it, del quale riporto il link:http://www.interlex.it/tlc/respons2.htmMatteo Ferri
  • Anonimo scrive:
    UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
    Vorrei spiegare uno dei motivi/motore di questa legge con un breve richiamo alla storia del giornalismo italiano.Mi sembra che possa chiarire una volta di più la triste realtà del panorama informativo del bel paese e la zozzura di questa legge!Premetto: in Italia abbiamo avuto e forse abbiamo ancora oggi, alcuni giornalisti grandiosi... però... il male cronico del giornalismo italiano è stato sempre quello di dover dipendere economicamente dalla grande industria e quindi di dover essere una fonte di informazione legata ad un certo tipo di interessi economici e industriali. Così è sempre stato e così è anche oggi. I bilanci dei nostri quotidiani sono quasi sempre stati in rosso già alla fine del 1800 quando il giornale era un foglio di 4 pagine senza fotografie nè pubblicità. Oggi, grazie alla pubblicità, le cose vanno un po' meglio ma i bilanci sono sempre a rischio.Perciò solo un forte capitale con un interesse per la diffusione di un certo tipo di notizie poteva sostenere queste aziende cronicamente in perdida.Il risultato ve lo immaginate?! Tranne poche eccezioni, tra cui la cosidetta "terza pagina" dedicata alla cultura, in generale chi faceva del giornalismo in italia era tutt'altro che libero di scrivere ciò che riteneva più giusto.A mio modesto avviso anche oggi è così: il radicato clientelismo che spesso si traduce in servilismo nei confronti del direttore responsabile di una testata che, a sua volta, deve immedesimarsi nelle aspettative socio-politiche del proprio finanziatore/editore ha portato il giornalismo italiano ben lontano dal concetto di "qualità dell'informazione".Per assurdo il miglior giornalismo in Italia, da sempre, è quello sportivo perchè, almeno fino a qualche anno fa, in questo campo c'era più libertà di scrivere ciò che si voleva.Inutile dire che numerosi studi, fino a qualche anno fa, riportavano che una gran parte dei giornalisti iscritti all'albo non raggiungeva neppure la licenza di maturità!(e qui cito la fonte perchè non vorrei essere denunciato dall'ordine dei giornalisti per diffamazione!) il titolo del libro la dice tutta:Milly Buonanno - L'èlite senza sapere -uomini e donne nel giornalismo italianoLIGUORI EDITORE 1990Solo le donne/giornalista, in questo studio statistico, risultavano estremamente preparate. Il motivo è molto semplice: accedere a certi lavori, per una donna, richiede capacità e preparazioni triplicate rispetto ad un uomo.Spero che in un decennio le cose siano un po' migliorate perchè il "quadro clinico" che usciva da quel libro era tutt'altro che rassicurante!Il caso storico americano è ben diverso.Qui i giornali nascono come "giornali di annunci economici" nelle città portuali. Perciò erano economicamente indipendenti e quindi liberi di sviluppare un giornalismo consapevolmente cosciente del proprio ruolo sociale.Spesso ho sentito dire che il caso Watergate, in Italia, non sarebbe mai venuto fuori. Io sono daccordissimo con chi afferma questo.Solo un giornalismo "libero" da editori/imprenditori può portare a certi sviluppi.Vi siete mai chiesti perchè il caso "tangentopoli" è nato, a livello mediatico, solo dopo che un imprenditore di Roma nel pagare la mazzetta si faceva beccare dalla finanza?Ma ci credete proprio tutti al fatto che nessun giornalista, nessun direttore di testata, nessun editore/imprenditore ne sapesse niente prima di allora?!?!? Eppure era una attività talmente diffusa, quella della mazzetta, che almeno per sbaglio, almeno un giornalista in tutta Italia, se ne dovrebbe essere accorto prima di quel fatto! Perchè non lo ha denunciato? Perchè non è scoppiato allora un caso watergate all'italiana?Per finire, e scusatemi la lunghezza di questa post, vi faccio riflettere su questo punto:L'informazione italiana via internet potrebbe fare oggi in Italia quello che in America fecero i giornali di annunci: Un giornalismo libero dai gruppi di potere che attraverso autofinanziamenti e pubblicità/banners, può, on line, essere libero di esprimersi e, grazie a questa libertà, può provare a dare vita ad un giornalismo più critico e più adeguato al ruolo sociale che gli compete. Questa legge vuole negare all'Italia e agli italiani questa opportunità per riproporre on line lo stesso penoso risultato ottenuto in 100 anni di giornalismo in Italia: una classe sociale che si tiene stretto il proprio status e i propri privilegi in cambio di favori o di informazione mirata a garantire certi interessi.Dobbiamo continuare a lottare contro tutto questo, dobbiamo dare al nostro Paese la dignità dell'informazione!
    • Anonimo scrive:
      Re: UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
      - Scritto da: l'éditeur libresono d'accordo con te.Sbagliare (creare l'odg) è stato umanoperseverare (nelle stesse logiche) sarebbe diabolico.Credo che la politica dovrebbe elevare ed elevarsi.Viceversa, siamo allo squallore più totale.
    • Anonimo scrive:
      Re: UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
      - Scritto da: l'éditeur libre
      Vi siete mai chiesti perchè il caso
      "tangentopoli" è nato, a livello mediatico,
      solo dopo che un imprenditore di Roma nel
      pagare la mazzetta si faceva beccare dalla
      finanza?
      Ma ci credete proprio tutti al fatto che
      nessun giornalista, nessun direttore di
      testata, nessun editore/imprenditore ne
      sapesse niente prima di allora?!?!? Eppure
      era una attività talmente diffusa, quella
      della mazzetta, che almeno per sbaglio,
      almeno un giornalista in tutta Italia, se ne
      dovrebbe essere accorto prima di quel fatto!
      Perchè non lo ha denunciato? Perchè non è
      scoppiato allora un caso watergate
      all'italiana?100% d'accordo: qualcuno doveva sapere ma ha preferito tacere per interesse!
      L'informazione italiana via internet
      potrebbe fare oggi in Italia quello che in
      America fecero i giornali di annunci: Un
      giornalismo libero dai gruppi di potere che
      attraverso autofinanziamenti e
      pubblicità/banners, può, on line, essere
      libero di esprimersi e, grazie a questa
      libertà, può provare a dare vita ad un
      giornalismo più critico e più adeguato al
      ruolo sociale che gli compete....o almeno può dare voce a chi normalmente non ce l'ha senza per questo sostenere costi elevati.un esempio: mio padre fu indagato ingiustamente (e la sua innocenza fu provata in tribunale) per illeciti in bando di concorso. I giornali locali furono subito pronti a rovesciargli addosso tonnellate di accuse infamanti.Al momento che risultò totalmente innocente nessuno lo ha scritto.La non colpevolezza non fa notizia in italia!Mio padre chiese allora di poter acquistare uno spazio sul quotidiano per una riabilitazione della propria immagine ma non ne fece nulla perchè costava troppo!
      Dobbiamo continuare a lottare contro tutto
      questo, dobbiamo dare al nostro Paese la
      dignità dell'informazione!Io non mollerò mai!
    • Anonimo scrive:
      Re: UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
      Davvero un ottimo intervento!Posso chiederti di fare un copia&incolla sul forumdel sito della fnsi ?http://www.fnsi.it/Fnsi-Forum/DDefault.htmPenso serva a ravvivare la discussione anche li'!Comunque complimenti ancora!siouxda: l'éditeur libre
      Vorrei spiegare uno dei motivi/motore di
      questa legge con un breve richiamo alla
      storia del giornalismo italiano.
      Mi sembra che possa chiarire una volta di
      più la triste realtà del panorama
      informativo del bel paese e la zozzura di
      questa legge!
      • Anonimo scrive:
        Re: UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
        Fatto :-)- Scritto da: sioux
        Davvero un ottimo intervento!
        Posso chiederti di fare un copia&incolla sul
        forum
        del sito della fnsi ?

        http://www.fnsi.it/Fnsi-Forum/DDefault.htm

        Penso serva a ravvivare la discussione anche
        li'!
        Comunque complimenti ancora!
        sioux

        da: l'éditeur libre

        Vorrei spiegare uno dei motivi/motore di

        questa legge con un breve richiamo alla

        storia del giornalismo italiano.

        Mi sembra che possa chiarire una volta di

        più la triste realtà del panorama

        informativo del bel paese e la zozzura di

        questa legge!
      • Anonimo scrive:
        Re: UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
        Fatto :-)- Scritto da: sioux
        Davvero un ottimo intervento!
        Posso chiederti di fare un copia&incolla sul
        forum
        del sito della fnsi ?

        http://www.fnsi.it/Fnsi-Forum/DDefault.htm

        Penso serva a ravvivare la discussione anche
        li'!
        Comunque complimenti ancora!
        sioux

        da: l'éditeur libre

        Vorrei spiegare uno dei motivi/motore di

        questa legge con un breve richiamo alla

        storia del giornalismo italiano.

        Mi sembra che possa chiarire una volta di

        più la triste realtà del panorama

        informativo del bel paese e la zozzura di

        questa legge!
        • Anonimo scrive:
          Re: UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
          Grazie! ;-)Casualmente gli interventui sono tutti ordinati per data ma il tuo (con la data giusta!) e' statomesso in fondo!Sono veramente incredibili....Se non mettono a posto la cosa lo copio&incolloin cima....Ci aspettano tempi duri...ciaosiouxPS: bravo Picar che sei venuto a far sentire la tua voce! :-)- Scritto da: l'éditeur libre
          Fatto :-)


          - Scritto da: sioux

          Davvero un ottimo intervento!

          Posso chiederti di fare un copia&incolla
          sul

          forum

          del sito della fnsi ?



          http://www.fnsi.it/Fnsi-Forum/DDefault.htm

    • Anonimo scrive:
      Re: UN PO' DI STORIA DEL GIORNALISMO...
      Credo che la tua opinione sia corretta;soprattutto il seguente passo
      Perciò solo un forte capitale con un
      interesse per la diffusione di un certo tipo
      di notizie poteva sostenere queste aziende
      cronicamente in perdida.è drammaticamente vero.Se si studia la storia dell'industria italiana,dal 1870-1880, gli inizi, sino al consolidamentodegli anni 20 e 30, emerge chiaramente che letestate giornalistiche erano (e sono) fortementevincolate ai grandi gruppi di interesse (o aipartiti).Non traggo le conclusioni di quanto sopra per nonripetere quanto detto da te e da altri.D'altronde errori clamorosi o vere e proprie menzogne divulgate in passato dai giornali, rendono del tutto sarcastico parlare di "qualità dell'informazione".Ciao
  • Anonimo scrive:
    Basta con il voler vendere tutto!!!!!!!
    Possibile che a questo mondo tutto deve avere un prezzo?L'unica cosa che e' rimasta gratis è l'aria ( tra l'altro è anche malsana)Cosa credono che siamo tutti dei Bill Gates??!!Non ho un particolare interesse per suonerie o msm in rete ma per quanto riguarda l'informazione penso che sia un diritto intoccabile e il fatto che dicono che ora è gratuita non è del tutto vero!Ogni volta che si clicca un sito si è costretti ad assorbirsi Kg e kg di banner con spot e sotto spot , per non dire quando ti si aprono tutte quelle maledette finestrelle senza che nessuno lo richieda.va be...credo che alla fine non impediremo che avvenga quello che gia anno scritto e deciso!
  • Anonimo scrive:
    Come comportarci?
    Dobbiamo comportarci in maniera tale da presentarci "compatti" e decisi. Ricordiamoci che uno dei migliori successi dei "politicanti" (politica e' un termine troppo serio per poter essere utilizzato, in questo caso) e' proprio quello di puntare sulle scarse capacità di aggregazione delle "controparte". "Loro" sono quelli "ufficiali"; noi, al momento, solo "spazzatura"....In questo momento, tante piccole iene che abbaiano non fanno paura; se diventiamo un "branco" probabilmente incominceranno i nostri "dolori..."La Iena di Rotterdam
    • Anonimo scrive:
      Re: Come comportarci?
      - Scritto da: La Iena di Rotterdam


      Dobbiamo comportarci in maniera tale da
      presentarci "compatti" e decisi. Dove?e abbiamo questa capacità ?

      Ricordiamoci che uno dei migliori successi
      dei "politicanti" (politica e' un termine
      troppo serio per poter essere utilizzato, in
      questo caso) e' proprio quello di puntare
      sulle scarse capacità di aggregazione delle
      "controparte". D'ACCORDISSIMO
      "Loro" sono quelli "ufficiali"; noi, al
      momento, solo "spazzatura"....

      In questo momento, tante piccole iene che
      abbaiano non fanno paura; se diventiamo un
      "branco" probabilmente incominceranno i
      nostri "dolori..."come?
      La Iena di Rotterdam
      • Anonimo scrive:
        Re: Come comportarci?


        In questo momento, tante piccole iene che

        abbaiano non fanno paura; se diventiamo un

        "branco" probabilmente incominceranno i

        nostri "dolori..."
        come?

        La Iena di RotterdamIl fatto stesso di avere un obiettivo comune e benchiaro è un fattore di aggregazione.La nostra forza stà anche nelle varie idee checaratterizzano le diverse persone che partecipanoa questa iniziativa e che possono portare un contributo nell' ottenere dei risultati pratici.Ci sono persone con diverse esperienze e molteplici conoscenze.Non bisogna scoraggiarsi adesso, dato che siamo sotto elezioni la concentrazione si è un pò spostata, ma vedrai che subito dopo le elezioni...ciao ciao www.risultato
  • Anonimo scrive:
    MA ALLORA COME DOBBIAMO COMPORTARCI?
    Sono il titolare di www.parabiago-online.itVorrei capire meglio come devo comportarmi riguardo la legge sull editoria.COSA DEVO FARE???E' GIA STATA APPROVATA STA LEGGE?Nel caso...c è qualche giornalista che si presta a scrivermi gli articoli che pubblicherò sul sito?(ovviamente farò pubblicità al giornalista...ihih)FATEMI SAPERE!!!gitanogr@libero.it
    • Anonimo scrive:
      Re: MA ALLORA COME DOBBIAMO COMPORTARCI?
      La risposta e'.... BOHtutta la questione ruota ancora attorno al grande problema: ma in pratica COSA bisogna fare?Ai posteri la risposta- Scritto da: Giorgio
      Sono il titolare di www.parabiago-online.it
      Vorrei capire meglio come devo comportarmi
      riguardo la legge sull editoria.
      COSA DEVO FARE???E' GIA STATA APPROVATA STA
      LEGGE?
      Nel caso...c è qualche giornalista che si
      presta a scrivermi gli articoli che
      pubblicherò sul sito?(ovviamente farò
      pubblicità al giornalista...ihih)
      FATEMI SAPERE!!!
      gitanogr@libero.it
    • Anonimo scrive:
      Re: MA ALLORA COME DOBBIAMO COMPORTARCI?
      - Scritto da: Giorgio
      Sono il titolare di www.parabiago-online.it
      Vorrei capire meglio come devo comportarmi
      riguardo la legge sull editoria.
      COSA DEVO FARE???E' GIA STATA APPROVATA STA
      LEGGE?Si la legge e gia stata approvata ed in vigore :((
      Nel caso...c è qualche giornalista che si
      presta a scrivermi gli articoli che
      pubblicherò sul sito?(ovviamente farò
      pubblicità al giornalista...ihih)
      FATEMI SAPERE!!!Secondo la legge devi avere un direttore responsabile inscritto al albo a termini di leggecomnuque qui trovi la legge:http://www.senato.it/parlam/leggi/01062l.htm
      gitanogr@libero.it
      • Anonimo scrive:
        Re: MA ALLORA COME DOBBIAMO COMPORTARCI?
        - Scritto da: picar


        - Scritto da: Giorgio

        Sono il titolare di
        www.parabiago-online.it

        Vorrei capire meglio come devo comportarmi

        riguardo la legge sull editoria.

        COSA DEVO FARE???E' GIA STATA APPROVATA
        STA

        LEGGE?
        Si la legge e gia stata approvata ed in
        vigore :((


        Nel caso...c è qualche giornalista che si

        presta a scrivermi gli articoli che

        pubblicherò sul sito?(ovviamente farò

        pubblicità al giornalista...ihih)

        FATEMI SAPERE!!!
        Secondo la legge devi avere un direttore
        responsabile inscritto al albo a termini di
        legge
        comnuque qui trovi la legge:
        http://www.senato.it/parlam/leggi/01062l.htmOppure ti iscrivi all'albo dei comunicatori che pero'....sorpresa.....non esiste ancora!E comunque sul sito devi indicare anche il tuo nome, cognome, indirizzo, ecc.In ogni caso se hai difficolta' nell'interpretazione della legge non chiedere ai politici che hanno votato questo aborto: ognuno da' una versione fantasiosa e diversa dagli altri.L'unica cosa certa sono le pene previste per chi non si adegue alla normativa stile ventennio: soldi e galera.Ok, adesso puoi tranquillamente ridere quando senti dire che l'Italia e' un paese democratico....
  • Anonimo scrive:
    Ipotetiche scappatoie alla legge sull'editoria
    Salve a tutti,Nelle scorse due settimane ho preparato una pagina (http://www.maisoun.org/6201) per spiegare la legge 62/01 a certi amici interessati a fare un giornale online. Aggiorna, correggi e aggiungi, la pagina è cresciuta riassumendo parecchio di quel che si è detto su questa legge - c'è anche un po' di FAQ - e ora potrebbe interessare altre persone.Nella pagina espongo un motivo per dubitare, contrariamente a quanto si afferma, che per i siti Web fatti da privati l'autore sia da considerare editore, e debba indicare il suo nome e domicilio.Inoltre al fondo della pagina suggerisco un argomento inedito (nel senso che non ho letto niente di simile da altre parti) per sostenere che, se il sito si trova all'estero, le indicazioni previste dalla legge italiana non sono necessarie.Invito tutti a leggere la mia pagina perché, se si trattasse di argomenti validi, sarebbe il caso di corroborarli con un più vasto assenso.Ho anche inviato questo messaggio ai partecipanti al forum "Partita la campagna contro la censura online" che abbiano reso noto l'indirizzo di posta elettronica, per richiamare maggiormente l'attenzione (spero di non essere in odore di spam). Non invierò altri messaggi individuali, tranne se necessario ed espressamente richiesto, limitandomi a rispondere sui forum.Grazie per l'attenzione,Alberto Biaminowebmonster@tiscalinet.it
  • Anonimo scrive:
    censura
    Trovo che questa legge abba degli aspetti allucinanati.Appena un nuovo mezzo mediatico assume abbastanza d'importanza bisogna subito censurare e mettergli il bavaglio.OGNUNO HA IL DIRITTO DI ESPRIMERSI COME MEGLIO CREDE.Basta con i soprusi alla liberta' di esperrione basta basta.Ora che abbiamo un vero mezzo democratico di informazione ce lo vogliono togliere!!!basta basta basta
  • Anonimo scrive:
    Disponibilità gratuita giornalisti?
    Su di un articolo (Legge sull'editoria: una proposta) dell'home page leggo:Tra questi, sono centinaia i siti che stanno procedendo alla registrazione come testata, usufruendo della disponibilità gratuita di giornalisti. Decine di siti, invece, hanno sospeso, o modificato, le proprie pubblicazioni online. Chi sa qualcosa di questa disponibilità gratuita di giornalisti?E vero?grazie per le risposte
    • Anonimo scrive:
      Re: Disponibilità gratuita giornalisti?
      Ciao Mario!I giornalisti che si mettono a disposizione gratuitamente sono quelli di Vita.Ti do' il link esatto per sapere tutto:http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3499Spero che in futuro questo nob serva piu'.....Ciaosioux- Scritto da: Mario
      Su di un articolo (Legge sull'editoria: una
      proposta) dell'home page leggo:

      Tra questi, sono centinaia i siti che stanno
      procedendo alla registrazione come testata,
      usufruendo della disponibilità gratuita di
      giornalisti. Decine di siti, invece, hanno
      sospeso, o modificato, le proprie
      pubblicazioni online.

      Chi sa qualcosa di questa disponibilità
      gratuita di giornalisti?
      E vero?

      grazie per le risposte
  • Anonimo scrive:
    niente idelogie
    io sono di Rc, se i Radicali aderiscono alla petizione mi "tappo il naso" x il bene comune.
    • Anonimo scrive:
      Re: niente idelogie
      - Scritto da: gipa
      io sono di Rc, se i Radicali aderiscono alla
      petizione mi "tappo il naso" x il bene
      comune. I radicali hanno gia' aderito alla petizione e creato un quotidiano illegale di denuncia della legge.Il problema e' che agli italiani non viene fatto sapere. Questa e' la situazione, e per questo i metodi di "lotta" tradizionali non bastano piu'
  • Anonimo scrive:
    ma Punto Informatico è legato al partito radicale?
    chiarito questo, è inutile continuare con discorsi *politici*. Io personalmente ho aderito alla petizione in quanto la credevo apartitica. se mi dovessi sbagliare desidererei cancellarmi. e soprattutto del mio voto farò quel che mi pare.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma Punto Informatico è legato al partito radicale?
      - Scritto da: Alberto
      chiarito questo, è inutile continuare con
      discorsi *politici*. Io personalmente ho
      aderito alla petizione in quanto la credevo
      apartitica. se mi dovessi sbagliare
      desidererei cancellarmi. e soprattutto del
      mio voto farò quel che mi pare.giustoA che ne so io prima e stata aperta la petizione e poi i prima rifondazione comunista e poi i radicali hanno aderito.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma Punto Informatico è legato al partito radic
        - Scritto da: picar

        A che ne so io prima e stata aperta la
        petizione e poi i prima rifondazione
        comunista e poi i radicali hanno aderito.Esatto. Basta cercare sul sito di PI usando come parole chiave spamming, Bonino e mailbombing, per vedere che PI ha preso spesso posizioni molto critiche verso i radicali.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma Punto Informatico è legato al partito radicale?
      - Scritto da: Alberto
      chiarito questo, è inutile continuare con
      discorsi *politici*. Io personalmente ho
      aderito alla petizione in quanto la credevo
      apartitica. se mi dovessi sbagliare
      desidererei cancellarmi. e soprattutto del
      mio voto farò quel che mi pare.Nella petizione non vedo alcun riferimento a partiti ecc E qui mi pare che abbiano parlato un po' tutti.
      • Anonimo scrive:
        Re: ma Punto Informatico è legato al partito radicale?
        - Scritto da: Felice Cabrini
        - Scritto da: Alberto

        chiarito questo, è inutile continuare con

        discorsi *politici*. Io personalmente ho

        aderito alla petizione in quanto la
        credevo

        apartitica. se mi dovessi sbagliare

        desidererei cancellarmi. e soprattutto
        del

        mio voto farò quel che mi pare.

        Nella petizione non vedo alcun riferimento a
        partiti ecc E qui mi pare che abbiano
        parlato un po' tutti.Io ho firmato e me ne frego a chi è legato Punto informatico. Certe battaglie in difesa di diritti irrinunciabili vanno fatte. Tanto peggio, se non le fa chi le dovrebbe fare (e addiruttura vota una legge liberticida).
  • Anonimo scrive:
    SIAMO IN GITA ALL'ELBA MA SAPPIAMO TUTTO
    C'è la sinistra al governo ed ecco i risultati VIVA BERLUSCONI!!!!
    • Anonimo scrive:
      Finiremo come Napoleone?
      - Scritto da: GIORGIO TERZA MEDIA
      C'è la sinistra al governo ed ecco i
      risultati



      VIVA BERLUSCONI!!!!Davvero? E perche'? Ha fatto la crociata contro la nuova legge sull'editoria? Quando? Come? Dove? Come si fa ad inneggiare a qualcuno senza sapere che cosa ha proposto o fatto contro la libertà di espressione?Forse non conosci bene i dettagli della vicenda; la legge e i retroscena della sua approvazione hanno del "grottesco", soprattutto se si considera il fatto che a votarla sono state anche le "opposizioni".La cosa più grave è che,nonostante siamo in oltre 40.000, ancora non esistiamo come laeders di opinione. Non conteremo praticamente niente!Costituire un associazione? Oppure perire ignobilmente con tutte le nostre firme? Cosa ne dicono i promotori di questa iniziativa? La loro voce si è sentita pochissimo: perché?La Iena di Rotterdam
      • Anonimo scrive:
        Un regalo alla Gestapo

        - Scritto da: GIORGIO TERZA MEDIA
        C'è la sinistra al governo ed ecco i
        risultatiSe la destra dovesse vincere le elezioni si trovera' cosi' un bel regalo: la possibilita' di perseguire legalmente un'eventuale opposizione e controinformazione che potrebbe svilupparsi sul web. Considerato che un tale governo avrebbe a sostenerlo oltre alle 3 reti televisive mediaset, anche le 3 reti rai, un regalo del genere ai futuri Goebbels proprio non dovevano farlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Finiremo come Napoleone?
        - Scritto da: La Iena di Rotterdam
        Costituire un associazione? Oppure perire
        ignobilmente con tutte le nostre firme? Cosa
        ne dicono i promotori di questa iniziativa?
        La loro voce si è sentita pochissimo:
        perché?
        Perché siamo in campagna elettorale e non credo sia questo il periodo per parlare di certe cose... credo che gli organizzatori di questa petizione lo sappiano e stiano attendendo la fine del "teatrino delle elezioni", per parlare seriamente senza essere strumentalizzati...Insomma, non bisogna certo essere dei sapientoni per capirlo, basta leggere corsera o peggio repubblica per rendersi conto, giorno dopo giorno, della broda che passa sto regime!Ciao!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAMO IN GITA ALL'ELBA MA SAPPIAMO TUTTO
      - Scritto da: GIORGIO TERZA MEDIA
      C'è la sinistra al governo ed ecco i
      risultati



      VIVA BERLUSCONI!!!!RISPOSTA LUNGAforse come di e stato gia fatto notare, non conosci bene i retroscena di che hanno portato alla nascita di questa legge.questa legge e stata votata con il benestare del opposizione, con non ha opposto nessuna resistenza .Vorrei far notare una cosa da un po di tempo a questa parte stanno nascendo diversi in casa finivest tipo TG%.com TGM.com e Mauriziopanzosow.com bhe questi siti riverammo tutti i finaziamenti pervisiti dalla legge .quello che mi stupisce e che il sigon mauriziopanzocostanzo fino al altro ieri considerva la rete un posto per pedofili e truffatori ma oggi che ci mangia sulle spalle nostre ci si butta pure lui.Morale secondo me,noi tutti cittadini ( o la il 90%) ci troviamo come i polli di renzo che si beccavano tra li loro credendo che il male gli venisse dal vicino senza accorgersi che era la mano (qui sono 2 le mani) che il teneva legati la causa di tutto il loro male.Scusate lo sfogo .
    • Anonimo scrive:
      Re: Terza media
      Secondo me agli esami di terza media ti bocciano
      • Anonimo scrive:
        Re: Terza media
        - Scritto da: paradise
        Secondo me agli esami di terza media ti
        bocciano Punto primo: in gita con la classe si dicono un sacco di stronzate!Punto secondo: c'era il mio professore che votava a destra!Punto terzo: ritengo improbabile una mia bocciatura agli esami; politicamente potrei pensare che mi piaccia il sistema americano,non so se rubano anche lì, però mi sembra che qui lo facciano di più.
    • Anonimo scrive:
      Re: SIAMO IN GITA ALL'ELBA MA SAPPIAMO TUTTO
      - Scritto da: GIORGIO TERZA MEDIA
      C'è la sinistra al governo ed ecco i
      risultati



      VIVA BERLUSCONI!!!!Bene, sarò chiaro, conciso ed esaustivo.Siccome non ho nessuna intenzione di avere altri vent'anni di stabilità in cui sarò obbligato a sentir parlare OGNI GIORNO di altrettente edizioni del grande fratello ed in cui sarò spellato vivo da ricchi strozzini autorizzati spero vivamente (speranza vana visto la stupidità dilagante) che Berlusconi perda.Non so se tu ti rendi conto di quello che dici ma secondo me a furia di guardare la TV ti si e bruciato il cervello.
  • Anonimo scrive:
    Vera libertà
    Non ho letto tutte le idee degli altri.Non sono d'accordo con nessun tipo di censura, ma sono altresi d'accordo nel non poter concepire la libertà di pensiero e di opinione come una cosa che deve nascondersi dietro l'anonimato.Libertà vuol dire avere anche il coraggio di esprimere pubblicamente e con il proprio nome ela propria identità tutto quello che pensiamo o scriviamo.Andare a tirare fuori la privacy per una questione come questa, credo che voglia significare il desiderio di costruire una società di ipocriti e paurosi.E' finita l'epoca dei martiri, questo è vero, ma il coraggio delle proprie opinioni è ciò che distingue un verme da un uomoCon rispetto per l'0pinione di tutti, io la penso così.
    • Anonimo scrive:
      Re: Vera libertà
      - Scritto da: Giovanni Rosellini
      Non ho letto tutte le idee degli altri.
      Non sono d'accordo con nessun tipo di
      censura, ma sono altresi d'accordo nel non
      poter concepire la libertà di pensiero e di
      opinione come una cosa che deve nascondersi
      dietro l'anonimato.
      Libertà vuol dire avere anche il coraggio di
      esprimere pubblicamente e con il proprio
      nome ela propria identità tutto quello che
      pensiamo o scriviamo.E' una questione di liberta': se tu vuoi divulgare i tuoi dati personali sul tuo sito web sei liberissimo di farlo. Nessuno ti obbliga a non farlo. Pero' non capisco perche' se uno pubblica un sito web sui rituali di accoppiamento dei topiragno della Mongolia sia obbligato a pubblicare anche i propri dati personali.Poi uno puo' avere o non avere 1000 ragioni diverse per mantenere l'anonimato. Secondo me e' giusto poter avere la liberta' di scegliere.
      Andare a tirare fuori la privacy per una
      questione come questa, credo che voglia
      significare il desiderio di costruire una
      società di ipocriti e paurosi.Ciascuno la pensa come vuole...
      E' finita l'epoca dei martiri, questo è
      vero, ma il coraggio delle proprie opinioni
      è ciò che distingue un verme da un uomo
      Con rispetto per l'0pinione di tutti, io la
      penso così.Capisco.... Quindi per rispetto dell'opinione degli altri allora bisogna fare come pensi tu altrimenti si e' ipocriti e paurosi ? Tutti sono liberi di pensarla come vogliono, ma se pensano diversamente da te sono dei vermi ?Questo e' il tuo rispetto delle opinioni degli altri ? Complimenti, un bell'esempio !!!P.S. Anche in Italia durante il fascismo e in Unione Sovietica tutti erano spinti ad esprimere pubblicamente le proprie opinioni.In democrazia invece, ad esempio, lo scrutinio e' segreto. Poi se vuoi puoi andare a dire a tutti quali sono le tue idee. Ma deve essere una tua scelta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vera libertà
        - Scritto da: TeX
        E' una questione di liberta': se tu vuoi
        divulgare i tuoi dati personali sul tuo sito
        web sei liberissimo di farlo. Nessuno ti
        obbliga a non farlo. Pero' non capisco
        perche' se uno pubblica un sito web sui
        rituali di accoppiamento dei topiragno della
        Mongolia sia obbligato a pubblicare anche i
        propri dati personali.
        Poi uno puo' avere o non avere 1000 ragioni
        diverse per mantenere l'anonimato. Secondo
        me e' giusto poter avere la liberta' di
        scegliere.]zac[Sono stra-mega d'accordo con Tex.E' evidente che pubblicare i propri dati personali in internet vuol dire farli conoscere a migliaia, (miglioni???) di persone, e' un rischio enorme.Se ci fosse una legge che obbliga ognuno ad andare in giro con i dati personali stampati sui propri vestiti se si vuole esprimere la propria opinione, sarebbero tutti d'accordo che sarebbe una cosa illiberale e pericolosissima.Costringere le singole persone a comportamenti che solo le grosse organizzazioni possono sostenere e' un modo subdolo e infido di imporre la censura.Salve Dbg
        • Anonimo scrive:
          Re: Vera libertà
          Concordo al 100% con Tex e Dbg.Aggiungo solo che con un whois si puo' sapere a chi e' intestato un dominio e quindi se qualcuno si sentisse diffamato dovrebbe solo sporgere denuncia: la magistratura chiederebbe (se lo ritenesse necessario) tutti i dati al intestatario del dominio.E' la stessa cosa che succede anche in altri campi. Se, ad esempio, qualcuno vi telefona da un cellulare insultandovi non si puo' certo chiedere a Tim o Omnitel a chi appartiene quel numero: si fa denuncia e quindi la magistratura chiede tutti i dati alla compagnia telefonica.Questo per completare il discorso, penso comunque che innanzittutto valgono le motivazioni espresse da Tex e Dbg (magari i nostri governanti avessero il Vostro buon senso....).- Scritto da: Dbg

          Sono stra-mega d'accordo con Tex.
          E' evidente che pubblicare i propri dati
          personali in internet vuol dire farli
          conoscere a migliaia, (miglioni???) di
          persone, e' un rischio enorme.

          Se ci fosse una legge che obbliga ognuno ad
          andare in giro con i dati personali stampati
          sui propri vestiti se si vuole esprimere la
          propria opinione, sarebbero tutti d'accordo
          che sarebbe una cosa illiberale e
          pericolosissima.

          Costringere le singole persone a
          comportamenti che solo le grosse
          organizzazioni possono sostenere e' un modo
          subdolo e infido di imporre la censura.

          Salve
          Dbg
  • Anonimo scrive:
    50 mila per 100 mila
    Se siamo in circa 40 - 50 mila, penso che con 100 mila a testa possiamo ragranellare 5 Miliardisi può:a) Pagare un buon avvocato per abrogare la leggeb) Comperare pagine dei giornali ( registrati ;)c) Fare un forum di discussione serio e utileVogliamo dire che ci autotassiamo di 1 Milione? ne abbiamo 50 di miliardi: fondiamo uno studio legale ( una SPA ) con avvocati e studiosi nostri amici che ci possano difendere.Io sono disponibile
  • Anonimo scrive:
    Un altro articolo sull'argomento
    http://www.altalex.com/data01/010427_editoria_ceccobelli.htm
  • Anonimo scrive:
    Ignoriamo la legge
    Io dico che neache queste leggi fatte dai potenti per i ricchi vanno ignorate.D'altro canto non possono controllare le migliaia di piccoli siti (che tra l'altro non dovrebbero avere molti problemi) che ci sonno sulla rete.Non possono cmq fermare la libera espressione e la circolazione di idee. Dipende solo da noi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ignoriamo la legge
      - Scritto da: Pachiderma
      Io dico che neache queste leggi fatte dai
      potenti per i ricchi vanno ignorate.
      D'altro canto non possono controllare le
      migliaia di piccoli siti (che tra l'altro
      non dovrebbero avere molti problemi) che ci
      sonno sulla rete.
      Non possono cmq fermare la libera
      espressione e la circolazione di idee.
      Dipende solo da noi.Quando poi un sito chiudera' e nessuno lo sapra' continuerai ad ignorare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ignoriamo la legge
      - Scritto da: Pachiderma
      Io dico che neache queste leggi fatte dai
      potenti per i ricchi vanno ignorate.Non e per i ricchi questa legge, ma e per coloro che possono dar fastidio
      D'altro canto non possono controllare le
      migliaia di piccoli sitinon e intenzione della legge controllare tutti i siti ma di porli fuori legge (trenne quelli che sono autorizzati dal albo dei giornalisti)
      (che tra l'altro
      non dovrebbero avere molti problemi)Chi lo dice, giuduce applica legge e quella dice o sei registrato o sei fuori legge
      che ci
      sonno sulla rete.
      Non possono cmq fermare la libera
      espressione e la circolazione di idee.Se non la pretendi la libertà di espressione la puoi pure perdere, paesi come cuba cina mi pare non ce l'abbiano la liberta di opinione.
      Dipende solo da noi.Giusto sfortunamete non esiste la dea della libertàContinuare ad ignorare non una soluzione e la fine e la solita storia del italiano che continua a fare cio che fa, credendo di fregare la legge.Questa legge non ha intenzione di controllare ogni sito,(sarebbe molto costoso controllare ogni sito sia in regola )ma permettere la chiusura,qualora dia fastidio a qualcuno. Ciauz
  • Anonimo scrive:
    Ma il garente del la pravicy...
    Verrei sapere se il garante della pravicy ha espresso il suo parere sul fatto che si debbano pubblicare sul sito i propri dati personali.ne sapete qualcosa?grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma il garente del la pravicy...
      - Scritto da: Picar
      Verrei sapere se il garante della pravicy
      ha espresso il suo parere sul fatto che si
      debbano pubblicare sul sito i propri dati
      personali.

      ne sapete qualcosa?Basta non pubblicare il quotidiano :-((
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma il garente del la pravicy...
        - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
        - Scritto da: Picar

        Verrei sapere se il garante della pravicy

        ha espresso il suo parere sul fatto che si

        debbano pubblicare sul sito i propri dati

        personali.



        ne sapete qualcosa?

        Basta non pubblicare il quotidiano :-((Naaaa a risposto cosi?non ci posso credere :(poveri noi
  • Anonimo scrive:
    ECCO COSA fanno NEGLI USA
    Re: - Scritto da: UHM

    - Scritto da: sioux

    Ecco cosa dicono della nuova legge-censura

    negli

    Usa:


    http://www.nationalreview.com/kopel/kopel0425


    Gli americani sono piu pratici di noi una
    legge del genere i parlamenteri americani
    neanche se lo sognano di farla.Verissimo, ne fanno di peggiori! E quel che non fanno in Parlamento lo fanno nelle Aule di (In)Giustizia: vedi Napster e RIAA.Poi in altri settori ne combinano di tutti i colori a difesa degli interessi (profitto) degli indutriali: vedi produzione e vendita armi anche ai Paesi con embargo, alimenti transgenici, denominazione del vino californiano CHIANTI, marcia indietro sugli accordi di Kyoto, rinnovo degli armamenti USA con bombardamenti qua e là nel mondo e vendita ai Paesi poveri africani, sudamericani e asiatici, e cosivvia.Gran bel popolo, gran bella nazione, andate gente andate, ci hanno anche la pena di morte! COME IN CINA (CAPITO??!!) e con loro hanno rapporti d'affari INCREDIBILI!. Shangai è divisa in due protettorati: LA CITTà VECCHIA "COCA COLA", LA CITTà NUOVA "PEPSI COLA". Però qualcosa di buono hanno anche loro, ma NOI CI BADIAMO BENE DALL'IMITARLI. Eh no, solo il peggio prendiamo da loro, come la dissolutezza dei costumi. E che genocidio è Sioux?!
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
      - Scritto da: Elis
      Verissimo, ne fanno di peggiori! E quel che
      non fanno in Parlamento lo fanno nelle Aule
      di (In)Giustizia: vedi Napster e RIAA.Su Napster sono stati anche molto flessibili.Il problema del diritto d'autore e' un grattacapo enorme. Perche', piuttosto, non accenni alla Siae che vuole soldi per qualunque motivo? Gia' dimenticato quanto i giudici Usa hanno fatto con la Microsoft? (indipendentemente da come andra' a finire, qui in Italia si e' fatta la stessa cosa con la Telecom?)
      Poi in altri settori ne combinano di tutti i
      colori a difesa degli interessi (profitto)
      degli indutriali: vedi produzione e vendita
      armi anche ai Paesi con embargo, alimenti
      transgenici, denominazione del vino
      californiano CHIANTI, marcia indietro sugli
      accordi di Kyoto, rinnovo degli armamenti
      USA con bombardamenti qua e là nel mondo e
      vendita ai Paesi poveri africani,
      sudamericani e asiatici, e cosivvia.La rovina del pianeta. Pero' hai mai pensato che, prima di attaccare un altro paese, dovresti chiederti del perche' il TUO paese non e' cosi' forte da combatterlo politicamente? (dal punto di vista dello sviluppo, dei rapporti esteri...)
      Gran bel popolo, gran bella nazione, andate
      gente andate, ci hanno anche la pena di
      morte! COME IN CINA (CAPITO??!!) e con loro
      hanno rapporti d'affari INCREDIBILI!.Almeno i loro si conoscono...quelli italiani sono nascosti chissa' dove (ricordi il caso Telekom Serbia/Telecom Italia?)La popolazione americana e' per la pena di morte, dobbiamo informare gli americani e tentare di far conoscere le nostre ragioni. Ce la faremo, dai una mano.http://www.nessunotocchicaino.it/
      • Anonimo scrive:
        Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
        - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
        - Scritto da: Elis

        Verissimo, ne fanno di peggiori! E quel
        che

        non fanno in Parlamento lo fanno nelle
        Aule

        di (In)Giustizia: vedi Napster e RIAA.

        Su Napster sono stati anche molto
        flessibili.Il problema del diritto d'autore
        e' un grattacapo enorme. Perche', piuttosto,
        non accenni alla Siae che vuole soldi per
        qualunque motivo? SE PENSI CHE SIANO STATI FLESSIBILI?........?IO DIREI SE NON IN...POCO FLESSIBILI!
        Gia' dimenticato quanto i giudici Usa hanno
        fatto con la Microsoft? (indipendentemente
        da come andra' a finire, qui in Italia si e'
        fatta la stessa cosa con la Telecom?)GIA'. E COME ANDRA' A FINIRE? EPPOI SONO STATI DURI? MICA TANTO.CON LA TELECOM SI E' FATTO CESSARE IL MONOPOLIO E LA SUA PROPRIETA' PUBBLICA. TI PARE POCO? Un poco tardi, forse, ma lo ha fatto chi?


        Poi in altri settori ne combinano di
        tutti i

        colori a difesa degli interessi (profitto)

        degli indutriali: vedi produzione e
        vendita

        armi anche ai Paesi con embargo, alimenti

        transgenici, denominazione del vino

        californiano CHIANTI, marcia indietro
        sugli

        accordi di Kyoto, rinnovo degli armamenti

        USA con bombardamenti qua e là nel mondo e

        vendita ai Paesi poveri africani,

        sudamericani e asiatici, e cosivvia.

        La rovina del pianeta. Pero' hai mai pensato
        che, prima di attaccare un altro paese,
        dovresti chiederti del perche' il TUO paese
        non e' cosi' forte da combatterlo
        politicamente? (dal punto di vista dello
        sviluppo, dei rapporti esteri...)QUESTA ME LA DEVI SPIEGARE MEGLIO.

        Gran bel popolo, gran bella nazione,
        andate

        gente andate, ci hanno anche la pena di

        morte! COME IN CINA (CAPITO??!!) e con
        loro

        hanno rapporti d'affari INCREDIBILI!.

        Almeno i loro si conoscono...quelli italiani
        sono nascosti chissa' dove (ricordi il caso
        Telekom Serbia/Telecom Italia?)E LA MAFIA E LA DELINQUENZA HANNO PATRIA? RICORDI IL CASO BNL, NEGLI USA?
        La popolazione americana e' per la pena di
        morte, dobbiamo informare gli americani e
        tentare di far conoscere le nostre ragioni.
        Ce la faremo, dai una mano.QUALCOSA HO GIA' FATTO. E NON MI FERMERO'.
        http://www.nessunotocchicaino.it/CIAO.Iscriviti alla newsletter del comitato Rutelli 2001, rimani aggiornato:
        http://www.rutelli2001.it/mailing.php
        • Anonimo scrive:
          Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
          - Scritto da: Elis
          Iscriviti alla newsletter del comitato
          Rutelli 2001, rimani aggiornato:

          http://www.rutelli2001.it/mailing.php Ah! Ma perche' devo tenermi aggiornato? Possono cambiare idea di giorno in giorno? Che culo!
          • Anonimo scrive:
            Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
            - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
            Ah! Ma perche' devo tenermi aggiornato?
            Possono cambiare idea di giorno in giorno?
            Che culo!Secondo me cambiano idea ad ogni scalino che passano andando in aula.O forse si intende tieniti aggiornato sulla prossima legge-fregatura che faranno uscire.P.S. scegliendo per schieramento finisce sempre che ci massacrano (a destra sinistra sopra sotto di lato), per tenerli a bada bisogna scegliere le persone, gli atti, i risultati.
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
      - Scritto da: Elis
      Re:
      - Scritto da: UHM



      - Scritto da: sioux


      Ecco cosa dicono della nuova
      legge-censura


      negli


      Usa:





      http://www.nationalreview.com/kopel/kopel0425




      Gli americani sono piu pratici di noi una

      legge del genere i parlamenteri americani

      neanche se lo sognano di farla.

      Verissimo, ne fanno di peggiori!d'accordissimo con te ne fanno pure di peggiori,
      E quel che
      non fanno in Parlamento lo fanno nelle Aule
      di (In)Giustizia: vedi Napster e RIAA.pure qui in italia non abbiamo tanto da impararedagli americani in un campo come la giustizia
      Poi in altri settori ne combinano di tutti i
      colori a difesa degli interessi (profitto)
      degli indutriali:Pure qui in italia il nostro parlamento non sembra essere proprio immune a prestere i propri favori a differenti interessi privativedi liberarizzazione della telefonia e questione assicurazioni.
      vedi produzione e vendita
      armi anche ai Paesi con embargo, alimenti
      transgenici, denominazione del vino
      californiano CHIANTI, marcia indietro sugli
      accordi di Kyoto, rinnovo degli armamenti
      USA con bombardamenti qua e là nel mondo e
      vendita ai Paesi poveri africani,Pure noi italiani da questo punto di vista abbiamo lo nostre vergogne siamo stati grandi fornitori di armi a saddam hussein e pure per l' africa (se scrive cosi?).
      sudamericani e asiatici, e cosivvia.
      Gran bel popolo, gran bella nazione, andate
      gente andate, ci hanno anche la pena di
      morte! COME IN CINA (CAPITO??!!) e con loro
      hanno rapporti d'affari INCREDIBILI!.Pure noi abbimao rapporti commerciali con la CINA
      Shangai è divisa in due protettorati: LA
      CITTà VECCHIA "COCA COLA", LA CITTà NUOVA
      "PEPSI COLA".
      Però qualcosa di buono hanno anche loro, ma
      NOI CI BADIAMO BENE DALL'IMITARLI. Eh no,
      solo il peggio prendiamo da loro, come la
      dissolutezza dei costumi.
      E che genocidio è Sioux?! Per finire di rispondere a questo post senza alcun rammarico, secondo me allargare il discorso a altri problemi non è molto costruttivo.Cio che intendevo dire nel mio post che gli americani paese da dove proveniva l'articolo, sono un popolo molto più pratico del nostro e non accetterebbero una legge sul editoria come la nostra. per loro la liberta di parola ( o informazione)e liberta di parola e basta,Non accettano che bisogna essere inscritti ad un Albo dei giornalisti per rendere pubblicare le proprie idee.Infatti in america ma nache altri peasi un albo dei giornalisti non esiste. Detto questo non significa che per me l'america e il paradiso in terra anzi anche loro hanno i loro grossi limiti.Ciauz :)
      • Anonimo scrive:
        Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
        - Scritto da: UHM


        - Scritto da: Elis

        Re:

        - Scritto da: UHM





        - Scritto da: sioux



        Ecco cosa dicono della nuova

        legge-censura



        negli



        Usa:









        http://www.nationalreview.com/kopel/kopel0425






        Gli americani sono piu pratici di noi
        una


        legge del genere i parlamenteri
        americani


        neanche se lo sognano di farla.



        Verissimo, ne fanno di peggiori!
        d'accordissimo con te ne fanno pure di
        peggiori,


        E quel che

        non fanno in Parlamento lo fanno nelle
        Aule

        di (In)Giustizia: vedi Napster e RIAA.
        pure qui in italia non abbiamo tanto da
        imparare
        dagli americani in un campo come la giustizia

        Poi in altri settori ne combinano di
        tutti i

        colori a difesa degli interessi (profitto)

        degli indutriali:
        Pure qui in italia il nostro parlamento non
        sembra essere proprio immune a prestere i
        propri favori a differenti interessi privati
        vedi liberarizzazione della telefonia e
        questione assicurazioni.

        vedi produzione e vendita

        armi anche ai Paesi con embargo, alimenti

        transgenici, denominazione del vino

        californiano CHIANTI, marcia indietro
        sugli

        accordi di Kyoto, rinnovo degli armamenti

        USA con bombardamenti qua e là nel mondo e

        vendita ai Paesi poveri africani,
        Pure noi italiani da questo punto di vista
        abbiamo lo nostre vergogne siamo stati
        grandi fornitori di armi a saddam hussein e
        pure per l' africa (se scrive cosi?).

        sudamericani e asiatici, e cosivvia.

        Gran bel popolo, gran bella nazione,
        andate

        gente andate, ci hanno anche la pena di

        morte! COME IN CINA (CAPITO??!!) e con
        loro

        hanno rapporti d'affari INCREDIBILI!.
        Pure noi abbimao rapporti commerciali con la
        CINA

        Shangai è divisa in due protettorati: LA

        CITTà VECCHIA "COCA COLA", LA CITTà NUOVA

        "PEPSI COLA".

        Però qualcosa di buono hanno anche loro,
        ma

        NOI CI BADIAMO BENE DALL'IMITARLI. Eh no,

        solo il peggio prendiamo da loro, come la

        dissolutezza dei costumi.


        E che genocidio è Sioux?!

        Per finire di rispondere a questo post senza
        alcun rammarico,
        secondo me allargare il discorso a altri
        problemi non è molto costruttivo.

        Cio che intendevo dire nel mio post che gli
        americani paese da dove proveniva
        l'articolo, sono un popolo molto più pratico
        del nostro e non accetterebbero una legge
        sul editoria come la nostra. per loro la
        liberta di parola ( o informazione)e liberta
        di parola e basta,
        Non accettano che bisogna essere inscritti
        ad un Albo dei giornalisti per rendere
        pubblicare le proprie idee.
        Infatti in america ma nache altri peasi un
        albo dei giornalisti non esiste.
        Detto questo non significa che per me
        l'america e il paradiso in terra anzi anche
        loro hanno i loro grossi limiti.
        Ciauz :)
        Sull'albo dei giornalisti vi è molto da ridire. E non solo su questo.Tuttavia dove non c'è l'albo (o gli albi) le cose non vanno necessariamente meglio. Gli USA sono uno strano Paese: la democrazia (e libertà) è molto radicata, però spesso si scontra con i poteri forti, ed allora...allora...anche loro tirano fuori i peggiori difetti.Poi hanno una cultura diversa dalla nostra e la mentalità anglosassone è, per certi aspetti, un loro vantaggio su di noi.Chi negli USA oserebbe mettere in discussione la loro Carta Costituzionale? NESSUNO, stanne certo! Invece da noi c'è chi la vuol rivedere tutta, anche e specie la prima parte, che è quella "fondante" , quella dei principi e dei valori in cui si sono riconosciuti TUTTE LE FORZE POLITICHE che hanno (ri)fatto, nel bene e nel male oltre cinquant'anni di storia democratica italiana.Dal 1946 ad oggi ne abbiamo fatta sì o no di strada? Abbiamo o no tenore di vita mediamente elevato? Siamo o no tra le sette potenze economiche mondiali?Spesso ci lasciamo trasportare dal vittimismo e dal piagnisteo, nonchè ci autodisprezziamo scioccamente.Devo andare. Meglio così, altrimenti sai che filippica?Ciao a tutti.
  • Anonimo scrive:
    ECCO COSA DICONO NEGLI USA
    Ecco cosa dicono della nuova legge-censura negliUsa:http://www.nationalreview.com/kopel/kopel042501.shtml
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COSA DICONO NEGLI USA
      - Scritto da: sioux
      Ecco cosa dicono della nuova legge-censura
      negli
      Usa:
      http://www.nationalreview.com/kopel/kopel0425
      Gli americani sono piu pratici di noi una legge del genere i parlamenteri americani neanche se lo sognano di farla.
      • Anonimo scrive:
        Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
        - Scritto da: UHM


        - Scritto da: sioux

        Ecco cosa dicono della nuova legge-censura

        negli

        Usa:


        http://www.nationalreview.com/kopel/kopel0425


        Gli americani sono piu pratici di noi una
        legge del genere i parlamenteri americani
        neanche se lo sognano di farla.Verissimo, ne fanno di peggiori! E quel che non fanno in Parlamento lo fanno nelle Aule di (In)Giustizia: vedi Napster e RIAA.Poi in altri settori ne combinano di tutti i colori a difesa degli interessi (profitto) degli indutriali: vedi produzione e vendita armi anche ai Paesi con embargo, alimenti transgenici, denominazione del vino californiano CHIANTI, marcia indietro sugli accordi di Kyoto, rinnovo degli armamenti USA con bombardamenti qua e là nel mondo e vendita ai Paesi poveri africani, sudamericani e asiatici, e cosivvia.Gran bel popolo, gran bella nazione, andate gente andate, ci hanno anche la pena di morte! COME IN CINA (CAPITO??!!) e con loro hanno rapporti d'affari INCREDIBILI!. Shangai è divisa in due protettorati: LA CITTà VECCHIA "COCA COLA", LA CITTà NUOVA "PEPSI COLA". Però qualcosa di buono hanno anche loro, ma NOI CI BADIAMO BENE DALL'IMITARLI. Eh no, solo il peggio prendiamo da loro, come la dissolutezza dei costumi. E che genocidio è Sioux?!
        • Anonimo scrive:
          Re: ECCO COSA fanno NEGLI USA
          Caro Elis,tutto vero quello che dici.Pero' dovresti ammettere che una legge come quellasull'editoria non l'avrebbero mai fatta!In passato leggi che hanno cercato di colpire laliberta' sul net sono state ritirate per la sollevazione popolare che ne e' scaturita.E' diverso proibire il download di canzoni protette dal diritto d'autore piuttosto che garantire la liberta' di fare informazione solo a chi si registra ad albi professionali.Per tutto il resto, ribadisco, sono d'accordo con te al 100% (ma non e' questa la sede idonea per parlarne!).Con stima.sioux- Scritto da: Elis


          Però qualcosa di buono hanno anche loro, ma
          NOI CI BADIAMO BENE DALL'IMITARLI. Eh no,
          solo il peggio prendiamo da loro, come la
          dissolutezza dei costumi.
          E che genocidio è Sioux?!
  • Anonimo scrive:
    Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
    Perche' non attuiamo una forma di lotta che potrebbe sconvolgere il sistema informativo attuale?Perche' non partecipare, contro questa legge, con la stessa arma scelta dai radicali in questi giorni?_____Da www.inn.tv____Prosegue lo sciopero dei Radicali contro i media Si estende, tra scioperi della fame e sospensioni delle cure mediche da parte di alcuni militanti, il ?Satyagrafa?, l?azione di denuncia inaugurata dai Radicali contro l?ostracismo delle tv pubbliche e private.  Un militante di Pavia ha scelto di rimanere seduto a tempo indeterminato davanti alla sede dell?Osservatorio ma c?è chi ha scelto forme di protesta ancora più estreme come la rinuncia alle cure mediche: un professore universitario affetto da una grave forma di cancro, ha ad esempio ridotto la terapia morfinica e un dottore affetto da una malattia alla spina dorsale ha fatto lo stesso. Si avvia così verso la conclusione del terzo giorno il ?Satyagrafa?, la protesta che i Radicali hanno inaugurato a Roma e in numerose città italiane per denunciare la sottoesposizione che la tv e altri media riserberebbero al movimento durante questa campagna elettorale. Anche l?eurodeputata Emma Bonino si è sottoposta allo sciopero della fame e della sete, mentre il presidente Luca Coscioni ha sospeso le cure. Secondo un comunicato diffuso dalla lista Bonino, a prendere parte allo sciopero sono più di 250 persone fra parlamentari, dirigenti, semplici militanti e candidati radicali. I presidi non violenti sono stati allestiti a Roma, Salerno, Firenze, Pistoia, Cremona, Aprilia e Latina.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
      perché quella dei radicali è una scelta politica che non ha niente a che fare con lo petizione.- Scritto da: Francesco D'Ambrosio
      Perche' non attuiamo una forma di lotta che
      potrebbe sconvolgere il sistema informativo
      attuale?

      Perche' non partecipare, contro questa
      legge, con la stessa arma scelta dai
      radicali in questi giorni?
      _____Da www.inn.tv____
      Prosegue lo sciopero dei Radicali contro i
      media

      Si estende, tra scioperi della fame e
      sospensioni delle cure mediche da parte di
      alcuni militanti, il ?Satyagrafa?, l?azione
      di denuncia inaugurata dai Radicali contro
      l?ostracismo delle tv pubbliche e private.
        
      Un militante di Pavia ha scelto di rimanere
      seduto a tempo indeterminato davanti alla
      sede dell?Osservatorio ma c?è chi ha scelto
      forme di protesta ancora più estreme come la
      rinuncia alle cure mediche: un professore
      universitario affetto da una grave forma di
      cancro, ha ad esempio ridotto la terapia
      morfinica e un dottore affetto da una
      malattia alla spina dorsale ha fatto lo
      stesso. Si avvia così verso la conclusione
      del terzo giorno il ?Satyagrafa?, la
      protesta che i Radicali hanno inaugurato a
      Roma e in numerose città italiane per
      denunciare la sottoesposizione che la tv e
      altri media riserberebbero al movimento
      durante questa campagna elettorale. Anche
      l?eurodeputata Emma Bonino si è sottoposta
      allo sciopero della fame e della sete,
      mentre il presidente Luca Coscioni ha
      sospeso le cure. Secondo un comunicato
      diffuso dalla lista Bonino, a prendere parte
      allo sciopero sono più di 250 persone fra
      parlamentari, dirigenti, semplici militanti
      e candidati radicali. I presidi non violenti
      sono stati allestiti a Roma, Salerno,
      Firenze, Pistoia, Cremona, Aprilia e Latina.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
        - Scritto da: Alberto
        perché quella dei radicali è una scelta
        politica che non ha niente a che fare con lo
        petizione.Eh, ma noi non appoggiamo gli obiettivi dei radicali, ma ne facciamo uno nostro.Cmq noi lottiamo per un'informazione libera e democratica...la stessa cosa, seppur con obiettivi parzialmente diversi, fanno i radicali.Dire che ci sono 2 Satyagraha paralleli sarebbe sicuramente importante e potrebbe -potrebbe- portare alla luce i 41.000 firmatari della petizione
        • Anonimo scrive:
          SONO SERIAMENTE AMMALATI, sennò verrebbe da ridere
          - Scritto da: Francesco D'Ambrosio
          - Scritto da: Alberto

          perché quella dei radicali è una scelta

          politica che non ha niente a che fare con
          lo

          petizione.

          Eh, ma noi non appoggiamo gli obiettivi dei
          radicali, ma ne facciamo uno nostro.
          Cmq noi lottiamo per un'informazione libera
          e democratica...la stessa cosa, seppur con
          obiettivi parzialmente diversi, fanno i
          radicali.
          Dire che ci sono 2 Satyagraha paralleli
          sarebbe sicuramente importante e potrebbe
          -potrebbe- portare alla luce i 41.000
          firmatari della petizioneNoi sottoscrittori della petizione sulla legge per l'editoria ci siamo andati alla luce.Se vuoi cominciare tu ha fare lo sciopero della fame e della sete, dai inizia, poi può darsi che qualcun altro ti segua.
          • Anonimo scrive:
            Re: SONO SERIAMENTE AMMALATI, sennò verrebbe da ridere
            - Scritto da: Cecco
            Noi sottoscrittori della petizione sulla
            legge per l'editoria ci siamo andati alla
            luce.Credi che i 41.000 abbiano visto la vera luce o solo quella di un neon posizionato ad hoc dai giornalisti-teppisti italiani?Secondo te, quanti italiani sanno di questa legge? Ed inoltre, c'e' stato un dibattito su questo tema?Dov'e' questa luce???
            Se vuoi cominciare tu ha fare lo sciopero
            della fame e della sete, dai inizia, poi può
            darsi che qualcun altro ti segua.Quello della fame lo sto gia' facendo per altre tematiche. Ma voi, cosi' scandalizzati, se la legge resta cosi', vi genufletterete senza tentare una lotta alternativa all'uso di un mouse?
    • Anonimo scrive:
      Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
      Io ho scritto la mia denuncia all'US libertarian party (www.lp.org) che ha forwardato il tutto all'ISIL (International Society for Individual Liberty). Credo che coinvolgere i partiti o le associazioni *against censorship* di un paese influente come l'America (ma si può pensare anche ad altro) possa risultare molto producente per la causa. Il presidente Isil nella persona di Vincent Miller mi ha comunicato che il riferimento italiano per qualsiasi iniziativa è Alberto Mingardi (è un giornalista libertario che scrive anche su Libero). L'ho contattato e aspetto una sua risposta. I quarantamila della petizione non sono certo tutti libertari, ma persone che hanno appreso la pericolosità della legge.I radicali italiani hanno già sostenuto la causa (sono quindicimila i registrati, ed è ragionevole supporre che buona parte di questi siano fra i firmatari della petizione), se riusciamo a coinvolgere i partiti *aginst censorship* mondiali credo che potremmo far pesare di più i numeri dei firmatari.Che ne pensate?@mat.
      • Anonimo scrive:
        Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
        - Scritto da: @mat
        Io ho scritto la mia denuncia all'US
        libertarian party (www.lp.org) che ha
        forwardato il tutto all'ISIL (International
        Society for Individual Liberty). Credo che
        coinvolgere i partiti o le associazioni
        *against censorship* di un paese influente
        come l'America (ma si può pensare anche ad
        altro) possa risultare molto producente per
        la causa. Il presidente Isil nella persona
        di Vincent Miller mi ha comunicato che il
        riferimento italiano per qualsiasi
        iniziativa è Alberto Mingardi (è un
        giornalista libertario che scrive anche su
        Libero)."Libero" ha parlato della vicenda? Si' o no? Fino a che punto possono i giornalisti iscritti all'ordine possono andare contro il loro interesse immediato?
        Che ne pensate?Io so che le persone di mia conoscenza che hanno firmato e fatto firmare la petizione non sono ne' radicali ne' libertaci, ma simpatizzano per le piu' svariate posizioni politiche, dalla destra alla sinistra. In comune hanno il fatto che esercitano professioni intellettuali di vario genere, usano la rete per comunicare o sono vonsapevoli, per esperienza diretta o indiretta, dell'indispensabilita' della sua liberta'.Per conto mio, targare la protesta politicamente, e associarla, per di piu', a movimenti politici fortemente minoritari, ne diminuisce la forza. La liberta' di parola e' una cosa che interessa tutti. Non puo' ridursi a una questione tipicamente radicale o tipicamente libertaria, perche' e' un presupposto essenziale di *qualsiasi tipo* di convivenza politica (tranne la tirannide).Questo deve essere ben chiaro. Se poi alcuni movimenti politici vogliono appoggiarla, ben vengano. Ma niente etichette di fazione, please.
        • Anonimo scrive:
          Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
          - Scritto da: scettico
          "Libero" ha parlato della vicenda? Si' o no?
          Fino a che punto possono i giornalisti
          iscritti all'ordine possono andare contro il
          loro interesse immediato?Ne hanno scritto, e con molta obiettivita', in una pagina con rimando proveniente dalla prima pagina. Ok?
          Io so che le persone di mia conoscenza che
          hanno firmato e fatto firmare la petizione
          non sono ne' radicali ne' libertaci, ma
          simpatizzano per le piu' svariate posizioni
          politiche, dalla destra alla sinistra. Forse @mat si riferiva al fatto che i radicali hanno propagandato il link della petizione sul proprio sito invitando tutti i radicali a firmare questa petizione.Sulle "destre" e "sinistre"...adesso le persone di tua conoscenza sono ancora convinti delle loro simpatie politiche, dopo l'approvazione della legge?
          In comune hanno il fatto che esercitano
          professioni intellettuali di vario genere,
          usano la rete per comunicare o sono
          vonsapevoli, per esperienza diretta o
          indiretta, dell'indispensabilita' della sua
          liberta'.Eh, allora? I radicali lo sono sempre stati. E gli altri "partiti"?
          Per conto mio, targare la protesta
          politicamente, e associarla, per di piu', a
          movimenti politici fortemente minoritari, ne
          diminuisce la forza.Bene, prendo atto che la tua paura e' l'associazione di un partito "minoritario" (da non si sa che cosa). Perche', quando si discute di temi "radicali" il paese e' maggioritario?Chi puo' risolvere i problemi della vita di ogni giorno? E' la politica, quella nobile, che deve risolvere questi problemi.
          La liberta' di parola
          e' una cosa che interessa tutti. Non puo'
          ridursi a una questione tipicamente radicale
          o tipicamente libertaria, perche' e' un
          presupposto essenziale di *qualsiasi tipo*
          di convivenza politica (tranne la
          tirannide).Cosa? Credi che la liberta' di parola sia una cosa che ci cade dal cielo? Bisogna conquistarla, difenderla, lottare. Se pensi che la liberta' di parola appartenga a CDL o Ulivo penso che questa legge te la terrai e, purtroppo, costringerete tutti gli Italiani alla non consocenza di questa legge.
          Questo deve essere ben chiaro. Se poi alcuni
          movimenti politici vogliono appoggiarla, ben
          vengano. Ma niente etichette di fazione,
          please.Nessuno ha parlato di etichette di fazione, pero' se i 40.000 rimangono confinati qui, a "Libero" o a qualche altro sito la situazione non si smuovera' di mezzo millimetro, la legge restera' e voi continuerete a votare per partiti "maggioritari".La politica, nobile, e' vita o morte di tutti noi, della liberta' di parola e della vita civile italiana
          • Anonimo scrive:
            Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
            - Scritto da: Francesco D'Ambrosio

            Ne hanno scritto, e con molta obiettivita',
            in una pagina con rimando proveniente dalla
            prima pagina. Ok?Mi piacerebbe vedere il testo. Si trova on-line?
            Forse @mat si riferiva al fatto che i
            radicali hanno propagandato il link della
            petizione sul proprio sito invitando tutti i
            radicali a firmare questa petizione.
            Sulle "destre" e "sinistre"...adesso le
            persone di tua conoscenza sono ancora
            convinti delle loro simpatie politiche, dopo
            l'approvazione della legge?Francamente, no; comunque non parlavo di destra e di sinistra nel senso di schieramenti italici concreti, ma di posizioni "teoriche". Ma da cio' non si deduce automaticamente che siano d'accordo con tutte le idee dei radicali, e con i loro metodi politici.
            Eh, allora? I radicali lo sono sempre stati.
            E gli altri "partiti"?Vedi sopra. Essere d'accordo con i radicali su un tema fondamentale (su cui molti sono d'accordo *senza* essere radicali) non significa essere d'accordo con i radicali in toto, per la loro ideologia e soprattutto con il loro stile.

            Per conto mio, targare la protesta

            politicamente, e associarla, per di piu',
            a

            movimenti politici fortemente minoritari,
            ne

            diminuisce la forza.

            Bene, prendo atto che la tua paura e'
            l'associazione di un partito "minoritario"
            (da non si sa che cosa). Perche', quando si
            discute di temi "radicali" il paese e'
            maggioritario?Non e' questo il punto. Secondo me e' controproducente per la liberta' di parola farla passare come idea tipica di una minoranza rumorosa (facendo un regalo alla stampa allineata, che su questa identificazione si butterebbe come come un avvoltoio) quando non lo e'. E non sto parlando di partiti - non ho fiducia in *nessun* partito - ma di persone.
            Chi puo' risolvere i problemi della vita di
            ogni giorno? E' la politica, quella nobile,
            che deve risolvere questi problemi.Bene. Devo dire, molto francamente, che in questo singolo caso avrei votato per i radicali se non fossi stata vittima del loro spamming, e delle argomentazioni in base alle quali - a dispetto di ripetute proteste - si sono arrogati il privilegio di invadere la mia mailbox perche' "nobilmente politici." Che i radicali siano un partito come un altro, e che siano altrettanto trattati bene dai media, l'ho capito quanto ho visto che i telegiornali nazionali non hanno assolutamente menzionato questa vicenda. L'ha fatto PI, e va a suo merito.

            Cosa? Credi che la liberta' di parola sia
            una cosa che ci cade dal cielo? Bisogna
            conquistarla, difenderla, lottare. Se pensi
            che la liberta' di parola appartenga a CDL o
            Ulivo penso che questa legge te la terrai e,
            purtroppo, costringerete tutti gli Italiani
            alla non consocenza di questa legge.Non penso affatto che appartenga a cdl e ulivo (hanno votato questa legge, lo so). Ma non credo neppure che appartenga ai radicali. Non credo ai piu' uguali degli altri.
            Nessuno ha parlato di etichette di fazione,
            pero' se i 40.000 rimangono confinati qui, a
            "Libero" o a qualche altro sito la
            situazione non si smuovera' di mezzo
            millimetro, la legge restera' e voi
            continuerete a votare per partiti
            "maggioritari".Non ho la minima intenzione di votare per i partiti maggioritari, non temere :-)Pero' credo che i metodi politici dei radicali siano controproducenti. I radicali hanno dei meriti per il passato, ma hanno disperso il loro patrimonio con l'inflazione referendaria (sarebbe stato meglio un referendum su un grande tema, chiaro e importante), l'alleanza con la destra piu' destra, lo spamming ripetuto. Quando la bellezza della rete e' la possibilita' di informarsi da se', e non di subire l'informazione, come con la tv (e con lo spamming).
            La politica, nobile, e' vita o morte di
            tutti noi, della liberta' di parola e della
            vita civile italianaDetto francamente: se fosse certo che la mia liberta' di parola potesse guadagnarci dando il mio voto ai radicali, li voterei nonostante tutto. Purtroppo, pero', in questo momento, credo che affidare la liberta' di parola ai radicali porti qualche voto in piu' ai radicali, ma non dia nulla in piu' (e forse qualcosa in meno, per una questione di stile: vedi alla voce spamming e inflazionismo referendario) alla causa della liberta' di parola stessa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
            Ho letto solo ora il tuo intervento.Ecco il testo dell'articolo su Libero datato 10/04/2001.Il popolo web si ribella al governo DI ALBERTO MINGARDI 16.885 persone: immaginatevele. Già scrivere il numero in parola, anziché in cifre, rende meglio l?idea: sedicimila ottocento ottantacinque persone. Basterebbero per riempire una piazza, qualche decina di pullman della CGIL in rotta verso la prossima trasmissione di Santoro, il ?portafoglio? elettorale di una ventina di ?cespugli? del Polo e dell?Ulivo. E il numero - da quando scrivo al momento in cui leggete - sarà senz?altro lievitato ancora, saremo attorno alle ventimila firme se non di più. Ventimila firme raccolte dalla rivista telematica ?Punto Informatico?(www.punto-informatico.it) per impedire che il governo italiano metta la museruola ad Internet. Ovviamente, stampa e tv (ivi inclusi quei tiggì ?per i giovani? che in realtà fanno giusto del moralismo spiccio su droghe e dintorni) hanno scelto di non dare voce a questa campagna contro la censura. Pazienza, ci proviamo noi. L?Internet che parla italiano è a rischio censura perché, con la legge n.62 del 7 marzo 2001 (che va a modificare la n.416 del 5 agosto 1981), è stato reintrodotto nella legislazione italiana il reato penale e civile di ?stampa clandestina?. Va da sé, con l?assenso consapevole dei fascisti di destra e di sinistra che il 13 maggio si disputeranno la guida del Paese. Tutto questo è avvenuto quando la Commissione Affari Costituzionali del Senato, in sede deliberante, ha voluto approvare la legge in questione. Che prevede che anche i periodici Internet abbiano bisogno di un direttore ?responsabile?, cioé un giornalista patentato, regolarmente iscritto alla corporazione - la Federazione Nazionale della Stampa Italiana ha festeggiato alla grande. Se deve esistere un direttore ?responsabile?, significa che la testata va ?registrata?, certificando che il direttore c?è e lavora. Sapete qual è l?unico Paese al mondo dove vigono norme simili per Internet, dove bisogna ?registrare? i siti? Tombola, la Cina comunista. Perché altrove nessuno si azzarda a toccare il World Wide Web, dove i siti spuntano come funghi ma soprattutto dove è impossibile tracciare confini nazionali, o frontiere. L?Internet ?italiano? non esiste: esiste un certo numero di siti scritti in italiano, e dunque verosimilmente destinati a un?utenza che lo sa leggere. Il dramma è che una volta si diceva, un po? sommariamente, che la destra sarebbe a favore della libertà in economia e la sinistra dovrebbe invece difendere i diritti civili. Nel nostro Paese, a quanto pare, non esistono né l?una né l?altra: perché la libertà di Internet, il diritto di aprire un sito senza doverlo ?registrare?, fa parte ovviamente del grappolo delle libertà di mercato. Visto che queste libertà sono già calpestate dalle norme che costringono i commercianti a strisciare e sputare sangue per ottenere una ?licenza?, non è che i partiti di centro-destra, una volta realizzato che su Internet il problema non esiste, hanno pensato di adeguare alle condizioni del Web anche il mondo ?reale? e ?fisico?. Nossignore: questi liberisti alle vongole, i pretesi difensori del mercato libero, hanno votato affinché anche Internet potesse diventare un mercato controllato dallo Stato. Ma la stessa libertà, il poter aprire un sito dove dire la propria, è un diritto civile. Internet è come il mitico Hide Park: ci entri, salti su una panchina, cominci a parlare. Poi chi ha voglia e tempo sta a sentirti, gli altri ti abbondonano ai tuoi deliri. Si chiama free speech, libertà d?espressione: e pare che la sinistra in tutto il mondo ci tenga a difenderla. Pare, dico, perché il governo Amato è stato (l?avevamo già scritto) il più convinto assertore della necessità di costringere Internet in una bella cintura di castità. Oltre al danno la beffa, insomma. Dopo aver scoperto che siamo un Paese in libertà vigilata, ci tocca fare i conti con un?altra verità. Da noi non esiste né la destra né la sinistra: esistono soltanto i politici, con la loro spasmodica ambizione di regolamentare, vigilare, controllare, ?normare? (ributtante neologismo). Senza mai curarsi di come le cose stanno in realtà: fino a una settimana fa, Vittorio Feltri era ufficialmente ?fuori? dall?ordine dei giornalisti, le ragioni della scomunica le conoscete tutti. Ebbene, non credo ci sia un lettore uno che, in ragione del fatto che Feltri non era più ufficialmente membro della corporazione, abbia dubitato delle sue capacità. Che abbia pensato che la sua penna era spuntata. Oppure abbia temuto che avrebbe smarrito il suo buon senso. Perché? Perché l?autorevolezza che viene riconosciuta a questo o a quello (nella fattispecie, al nostro direttore) non c?entra nulla con tessere e tesserine. Se così fosse, gli unici quotidiani letti sarebbero quelli di partito, perché sono pieni zeppi di tesserati. Visto che noi tutti siamo un po? meno cretini di quel che pensa il governo, ci facciamo delle opinioni di chi scrive e di ciò che esprime. Che sia ?giornalista professionista? o meno, interessa poco. Quando invitiamo a casa qualcuno, e si parla di politica, o di sport, o si spettegola, diamo la parola soltanto ai ?giornalisti?? Credo di no, perché tutti hanno il diritto sacrosanto di dire la loro, e quell?altro diritto, sacrosanto, di non essere d?accordo gli uni con gli altri. La cosa sembra la sancisca pure la nostra Costituzione, articolo ventuno: ?tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure?. Mi sa che bisogna rivedere il bilancio del governo Amato: dopotutto, pare che almeno la Costituzione siano riusciti a cambiarla. ***Aggiungo che i radicali delle Marche e quelli di Firenze (forse altri...) hanno fondato dei periodici online e si sono autodenunciati.www.radicalimarche.itIl periodico dei fiorentini si chiama *Disobbedisco* ma non ricordo il link.Sul resto lascio rispondere a Francesco ;-)@mat
          • Anonimo scrive:
            Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
            - Scritto da: scettico
            Mi piacerebbe vedere il testo. Si trova
            on-line?L'ha inviato @matAnche Punto Informatico e' registrato al Tribunale...mica non e' parlato?
            Francamente, no; comunque non parlavo di
            destra e di sinistra nel senso di
            schieramenti italici concreti, ma di
            posizioni "teoriche". Ma da cio' non si
            deduce automaticamente che siano d'accordo
            con tutte le idee dei radicali, e con i loro
            metodi politici.Ma a questo punto non sei d'accordo, almeno in questo punto (e che punto!), con gli altri partiti (che hanno "votato" questa legge)
            Vedi sopra. Essere d'accordo con i radicali
            su un tema fondamentale (su cui molti sono
            d'accordo *senza* essere radicali) non
            significa essere d'accordo con i radicali in
            toto, per la loro ideologia e soprattutto
            con il loro stile.Sulle stile, se mi permetti, vorrei avere delle "delucidazioni".
            Non e' questo il punto. Secondo me e'
            controproducente per la liberta' di parola
            farla passare come idea tipica di una
            minoranza rumorosa (facendo un regalo alla
            stampa allineata, che su questa
            identificazione si butterebbe come come un
            avvoltoio) quando non lo e'. Non lo e'? Chi altro, tra i "politici", sta lottando contro questa legge e per la liberta' di parola? Chi sta rischando la vita anche per quest'ultima motivazione?
            Bene. Devo dire, molto francamente, che in
            questo singolo caso avrei votato per i
            radicali se non fossi stata vittima del loro
            spamming, e delle argomentazioni in base
            alle quali - a dispetto di ripetute proteste
            - si sono arrogati il privilegio di invadere
            la mia mailbox perche' "nobilmente
            politici."Eh no! Non e' stato fatto perche' "nobilmente politici" ma perche' si sono provate tutte (e dico tutte!) le vie contro quest'Italia a cui viene negata l'informazione? Dopo averle provate tutte, si e' passati al rischio della vita contro la morte della liberta'.
            Che i radicali siano un partito
            come un altro, e che siano altrettanto
            trattati bene dai media, l'ho capito quanto
            ho visto che i telegiornali nazionali non
            hanno assolutamente menzionato questa
            vicenda. L'ha fatto PI, e va a suo merito.Proprio questo fu la motivazione di quello Spam. L'errore sul metodo ci fu ma chi non fa errori? Chi non fa nulla! Chi parla parla parla non fa errori!
            Non penso affatto che appartenga a cdl e
            ulivo (hanno votato questa legge, lo so). Ma
            non credo neppure che appartenga ai
            radicali. Non credo ai piu' uguali degli
            altri.Ma qualcuno la battaglia, a livello politico, la dovra' fare! E se i radicali non ci saranno chi la fara'?
            Pero' credo che i metodi politici dei
            radicali siano controproducenti. I radicali
            hanno dei meriti per il passato, ma hanno
            disperso il loro patrimonio con l'inflazione
            referendaria (sarebbe stato meglio un
            referendum su un grande tema, chiaro e
            importante), l'alleanza con la destra piu'
            destra, lo spamming ripetuto. Quando la
            bellezza della rete e' la possibilita' di
            informarsi da se', e non di subire
            l'informazione, come con la tv (e con lo
            spamming).Sui referendum: chi l'ha inflazionato e' stato colui che ha detto di non andarlo a votare.Alleanze: sono 5 anni che non ci sono accordi politici
            Detto francamente: se fosse certo che la mia
            liberta' di parola potesse guadagnarci dando
            il mio voto ai radicali, li voterei
            nonostante tutto. Purtroppo, pero', in
            questo momento, credo che affidare la
            liberta' di parola ai radicali porti qualche
            voto in piu' ai radicali, ma non dia nulla
            in piu' (e forse qualcosa in meno, per una
            questione di stile: vedi alla voce spamming
            e inflazionismo referendario) alla causa
            della liberta' di parola stessa.Sara' la tua idea... pero' con i radicali sarai sicuro che, pur di fronte al totale oscuramento di questa tematica, si combattera' sempre per l'obiettivo della liberta' di parola.E' una questione di DNA :)
          • Anonimo scrive:
            Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
            poverinoooil nostro scettico avrebbe votato per i radicali ma il fatto che gli abbiano mandato un po' di e-mail lo costringe all'obiezione di coscienza, povero caro, mi dispice tanto il tuo sostegno a Emma Bonino sgorgava proprio dal tuo cuore sono mortificato per te.- Scritto da: scettico


            - Scritto da: Francesco D'Ambrosio




            Ne hanno scritto, e con molta
            obiettivita',

            in una pagina con rimando proveniente
            dalla

            prima pagina. Ok?

            Mi piacerebbe vedere il testo. Si trova
            on-line?



            Forse @mat si riferiva al fatto che i

            radicali hanno propagandato il link della

            petizione sul proprio sito invitando
            tutti i

            radicali a firmare questa petizione.

            Sulle "destre" e "sinistre"...adesso le

            persone di tua conoscenza sono ancora

            convinti delle loro simpatie politiche,
            dopo

            l'approvazione della legge?

            Francamente, no; comunque non parlavo di
            destra e di sinistra nel senso di
            schieramenti italici concreti, ma di
            posizioni "teoriche". Ma da cio' non si
            deduce automaticamente che siano d'accordo
            con tutte le idee dei radicali, e con i loro
            metodi politici.



            Eh, allora? I radicali lo sono sempre
            stati.

            E gli altri "partiti"?

            Vedi sopra. Essere d'accordo con i radicali
            su un tema fondamentale (su cui molti sono
            d'accordo *senza* essere radicali) non
            significa essere d'accordo con i radicali in
            toto, per la loro ideologia e soprattutto
            con il loro stile.



            Per conto mio, targare la protesta


            politicamente, e associarla, per di
            piu',

            a


            movimenti politici fortemente
            minoritari,

            ne


            diminuisce la forza.



            Bene, prendo atto che la tua paura e'

            l'associazione di un partito "minoritario"

            (da non si sa che cosa). Perche', quando
            si

            discute di temi "radicali" il paese e'

            maggioritario?

            Non e' questo il punto. Secondo me e'
            controproducente per la liberta' di parola
            farla passare come idea tipica di una
            minoranza rumorosa (facendo un regalo alla
            stampa allineata, che su questa
            identificazione si butterebbe come come un
            avvoltoio) quando non lo e'. E non sto
            parlando di partiti - non ho fiducia in
            *nessun* partito - ma di persone.



            Chi puo' risolvere i problemi della vita
            di

            ogni giorno? E' la politica, quella
            nobile,

            che deve risolvere questi problemi.

            Bene. Devo dire, molto francamente, che in
            questo singolo caso avrei votato per i
            radicali se non fossi stata vittima del loro
            spamming, e delle argomentazioni in base
            alle quali - a dispetto di ripetute proteste
            - si sono arrogati il privilegio di invadere
            la mia mailbox perche' "nobilmente
            politici." Che i radicali siano un partito
            come un altro, e che siano altrettanto
            trattati bene dai media, l'ho capito quanto
            ho visto che i telegiornali nazionali non
            hanno assolutamente menzionato questa
            vicenda. L'ha fatto PI, e va a suo merito.




            Cosa? Credi che la liberta' di parola sia

            una cosa che ci cade dal cielo? Bisogna

            conquistarla, difenderla, lottare. Se
            pensi

            che la liberta' di parola appartenga a
            CDL o

            Ulivo penso che questa legge te la terrai
            e,

            purtroppo, costringerete tutti gli
            Italiani

            alla non consocenza di questa legge.

            Non penso affatto che appartenga a cdl e
            ulivo (hanno votato questa legge, lo so). Ma
            non credo neppure che appartenga ai
            radicali. Non credo ai piu' uguali degli
            altri.


            Nessuno ha parlato di etichette di
            fazione,

            pero' se i 40.000 rimangono confinati
            qui, a

            "Libero" o a qualche altro sito la

            situazione non si smuovera' di mezzo

            millimetro, la legge restera' e voi

            continuerete a votare per partiti

            "maggioritari".

            Non ho la minima intenzione di votare per i
            partiti maggioritari, non temere :-)
            Pero' credo che i metodi politici dei
            radicali siano controproducenti. I radicali
            hanno dei meriti per il passato, ma hanno
            disperso il loro patrimonio con l'inflazione
            referendaria (sarebbe stato meglio un
            referendum su un grande tema, chiaro e
            importante), l'alleanza con la destra piu'
            destra, lo spamming ripetuto. Quando la
            bellezza della rete e' la possibilita' di
            informarsi da se', e non di subire
            l'informazione, come con la tv (e con lo
            spamming).


            La politica, nobile, e' vita o morte di

            tutti noi, della liberta' di parola e
            della

            vita civile italiana

            Detto francamente: se fosse certo che la mia
            liberta' di parola potesse guadagnarci dando
            il mio voto ai radicali, li voterei
            nonostante tutto. Purtroppo, pero', in
            questo momento, credo che affidare la
            liberta' di parola ai radicali porti qualche
            voto in piu' ai radicali, ma non dia nulla
            in piu' (e forse qualcosa in meno, per una
            questione di stile: vedi alla voce spamming
            e inflazionismo referendario) alla causa
            della liberta' di parola stessa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
            Piu' in generale,i radicali hanno offerto una sponda politica all'iniziativa della petizione on-line di PI, tale sponda non e' stata e non e' al momento utilizzata. Il regolare svolgersi degli eventi politici e la conseguente assenza dei radicali dal Parlamento, fara' restare in vigore questa legge (magari corretta degli strafalcioni giruidici) per decenni e decenni in nome della apartiticita', dell'indipendenza e dello snobismo ( in genere di sinistra...) dei firmatari intellettuali duri e puri.Spero( anche se ormai dispero) comunque che sia possibile fare una campagna insieme.ps ciao france'!
          • Anonimo scrive:
            Re: Perche' non una forma di lotta sconvolgente?
            A scettico vorrei dire che a me (liberale) non me ne frega niente se un comunista (o un partito comunista) appoggia questa petizione. L'importante è che lo faccia.Se vai al sito dei libertari americani, trovi tutta una sezione dedicata alla lotta alla censura (web compreso). E' per questo che li ho contattati. Se voglio del prosciutto non vado in ferramenta, non credi?Guarda caso, l'unico link alla petizione da un sito di un partito, si trova su www.radicali.it, ci sarà un qualche motivo? O no? Non voglio politicizzare la lotta. Voglio solo coinvolgere i partiti (e dunque la gente) che credono in questa battaglia, tutto qua.C'è un articolo apparso su national review (qualcuno l'ha riportato), che dovrebbe essere dei conservatori. Echissenefrega? L'importante è che ne parli!Per Francesco,non hai risposto cosa ne pensi...Ciao, @mat
  • Anonimo scrive:
    ali spezzate
    sai ho imparato a credere in qualcosa che nn tutti sanno...ho imparato a ragire..ho impartato..a fregarmene..ho imparato...a vedere ogni frammento..ogni singola parte della mia vita...ogni...singolo gesto di qualsiasi essere umano...ho imparato ad essere libero...da nessun pregiudizio...impariamo..a comprenderci..almeno in una dimensione che nn c è ...in una dimensione infinita...che potra esserci...utile in futuro...!bydark shade
  • Anonimo scrive:
    Esistono anche altri tipi di censura su internet
    Nelle Ferrovie dello Stato una sede periferica ha realizzato un sito internet che ha avuto moltissimo successo e tantissimi visitatori. Ma la Sede Centrale non è d'accordo che ci siano siti delle Sedi periferiche (vogliono accentrare tutto) e quindi hanno disposto l'oscuramento del sito. Qualcuno di voi ha avuto esperienze simili?
  • Anonimo scrive:
    QUESTA LEGGE E:
    CONTRO IL PROGRESSO ,LA CREATIVITa' E L'INDIVIDUALITA'!m.falbo
  • Anonimo scrive:
    Anche i siti personali sono interessati ?
    Vorrei sapere se anche i siti personali sono interessati alla legge sull'editoria.Esempio il mio o quello di altri simili al mio ! http://web.tiscalinet.it/pasquinoSe fosse cosi' sarebbe gravissimo !Se quanculo volesse rispondermi gli sarei grato!
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche i siti personali sono interessati ?
      - Scritto da: Zeno Pagliai
      Vorrei sapere se anche i siti personali sono
      interessati alla legge sull'editoria.

      Esempio il mio o quello di altri simili al
      mio !

      http://web.tiscalinet.it/pasquino

      Se fosse cosi' sarebbe gravissimo !

      Se quanculo volesse rispondermi gli sarei
      grato!LEGGI SOTTO E AVRAI QUALCHE RISPOSTA. Comunque io credo proprio di no.OTTENUTO UN RISULTATO! di Elis del 30/04/01 (0:07)QUESTO E' CIO' CHE HO INVIATO AL GRUPPO DS DEL SENATO IN DATA 20 APRILE, A SEGUIRE LA RISPOSTA CHE HO AVUTO:Riporto, di seguito, un intervento di Interlex sulla legge in oggetto e sulla quale è in corso una larga contestazione. Oltre 35.000 persone e 3.000 siti hanno sottoscritto una petizione per la sua abrogazione. I due interventi del sottosegretario Chiti non hanno fugato le preoccupazioni, anche per le contraddizioni in cui egli è incorso. Seguo da molti giorni la questione e debbo dire che vi sono motivate ragioni di muovere critiche ad un testo di legge assai infelicemente redatto. Sono del parere che un intervento chiarificatore scritto, sulla falsa riga di quanto indicato anche nel sotto riportato articolo, sarebbe quanto mai auspicabile, specie se emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non sottovalutate la questione.Un dirigente locale DS di Camaiore - LuccaAliso Cecchini
      Internet e stampa Siti amatoriali esenti dall'iscrizione?Schema coordinato delle norme in vigore19.04.01 (ASCA) - Roma, 18 apr - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vannino Chiti, rispondendo alla Camera ad alcuni quesiti sollevati da Giuseppe Giulietti (Ds) in materia di obbligo di registrazione anche per siti amatoriali internet, nel corso della discussione sul decreto legge sul prezzo dei libri, ha dichiarato formalmente che ''la legge sull'editoria non impone alcun vincolo aggiuntivo (e in particolare, alcun vincolo di iscrizione al registro dei comunicatori previsto dalla legge cosiddetta ''Maccanico'' del 1997) per i siti internet; neppure per i siti internet che fanno esclusivamente o ''professionalmente'' informazione.Le dichiarazioni di Chiti riportate dall'ASCA vanno lette con attenzione, perché nel "Registro degli operatori di comunicazione" (e non "registro dei comunicatori", la differenza non è da poco) istituito dalla legge 249/97 si devono iscrivere le imprese fornitrici di servizi telematici e di telecomunicazioni ivi compresa l'editoria elettronica e digitale. A parte l'assurdità di comprendere l'editoria nell'ambito delle imprese fornitrici di servizi telematici e telecomunicazioni, è evidente che la disposizione non si può applicare a ciò che impresa non è, come le iniziative amatoriali.Ma il problema è più complesso, perché la legge 62/01 all'art. 16 considera l'iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione come "semplificazione" degli adempimenti previsti dal terzo comma dell'art. 1, che invece rende obbligatoria l'iscrizione dei giornali e dei periodici (quindi non delle imprese) nei registri della stampa tenuti dai tribunali, con conseguenze diverse sul piano legale.Per capire bene come stanno le cose, è opportuno disegnare uno schema che coordina e collega le più importanti norme in vigore.Legge 7 marzo 2001, n. 62 Disposizioni collegate Art. 1 (Definizioni e disciplina del prodotto editoriale)1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici.2. Non costituiscono prodotto editoriale i supporti che riproducono esclusivamente suoni e voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente all?informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico [...]3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47... Legge 8 febbraio 1948, n. 47Art. 2 - (Indicazioni obbligatorie sugli stampati)Ogni stampato deve indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore.I giornali, le pubblicazioni delle agenzie d'informazioni e i periodici di qualsiasi altro genere devono recare la indicazione:del luogo e della data della pubblicazione;del nome e del domicilio dello stampatore;del nome del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile.All'identità delle indicazioni, obbligatorie e non obbligatorie, che contrassegnano gli stampati, deve corrispondere identità di contenuto in tutti gli esemplari. ... Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall?articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948. Art. 5 - (Registrazione)Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi.Per la registrazione occorre che siano depositati nella cancelleria:1) una dichiarazione, con le firme autenticate del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile, dalla quale risultino il nome e il domicilio di essi e della persona che esercita l'impresa giornalistica, se questa è diversa dal proprietario, nonché il titolo e la natura della pubblicazione;2) i documenti comprovanti il possesso dei requisiti indicati negli artt. 3 e 4;3) un documento da cui risulti l'iscrizione nell'albo dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle leggi sull'ordinamento professionale; [...] Legge 3 febbraio 1963, n. 69Articolo 46 (Direzione dei giornali)Il direttore ed il vice direttore responsabile di un giornale quotidiano o di un periodico o agenzia di stampa [...] devono essere iscritti nell'elenco dei giornalisti professionisti [...]. Per le altre pubblicazioni periodiche ed agenzie di stampa, il direttore ed il vice direttore responsabile possono essere iscritti nell'elenco dei professionisti oppure in quello dei pubblicisti [...] Art. 16 (Semplificazioni)1. I soggetti tenuti all?iscrizione al registro degli operatori di comunicazione, ai sensi dell?articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249, sono esentati dall?osservanza degli obblighi previsti dall?articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. L?iscrizione è condizione per l?inizio delle pubblicazioni. Legge 31 luglio 1997, n. 249Art. 1 (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni)6. Le competenze dell'Autorità sono così individuate:a) la commissione per le infrastrutture e le reti esercita le seguenti funzioni: [...]5) cura la te
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche i siti personali sono interessati ?

        LA RISPOSTA DEL 24 APRILE (aperta per un
        disguido solo ieri):MA E' SEMPRE LA STESSA ROBBBBA..........FACCIANO UNA INTERPRETAZIONE UFFICIALE INVECEMA PORK...
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche i siti personali sono interessati ?
        - Scritto da: ElisCaro Elis,sicuramente hai svolto un'azione utile per tutti e per questo ti ringrazio.Purtroppo debbo constatare 2 cose:1 - che ad oggi nessuna circolare esplicativa e' stata fatta e nemmeno l'impegno per abrogare una parte della legge dopo le elezioni.2 - che se veramente chi ha promosso questa legge e' in buona fede e' pericoloso che possa ancora legiferare su tematiche che toccano la liberta' di espressione.Di' pure ai vertici che ogni giorno che passa e' sempre peggio....Ciao e grazie.

        CONCLUSIONI: credo di aver svolto un'azione
        d'interesse per tutti, pur avendo sempre
        sostenuto che i toni e le critiche mi
        parevano sopra le righe (qualche volta
        proprio ingiustificati).
        Peraltro la legge 62 ha avuto un iter
        legislativo di ben 18 mesi e centinaia di
        emendamenti da parte di tutti i gruppi
        politici. La responsabilità pertanto è di
        tutti i partiti, compresa Rifondazione e i
        Radicali, che pur sono presenti nel gruppo
        di Forza Italia (Taradash ed altri).
        Il centrosinistra è consapevole che internet
        non va "censurata".
        Saluti.

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  • Anonimo scrive:
    Ecco come RAGGIRARE la nuova legge 62...
    1) Le pagine web devono essere aggiornate senza una cadenza regolare, cioe' non devono avere periodicita' regolare.2)Le mailing list non devono avere alcun nome, cioe' nessuna testata che le identifichi.Il nome non deve comparire neanche sul modulo web di iscrizione, sara' sufficiente una breve descrizione del servizio!Infatti il comma 3, art.1, l. 7-3-2001, n.62, prevede che il prodotto editoriale "con periodicita' regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto" e' sottoposto agli obblighi di registrazione.Ne consegue che il prodotto editoriale privo di questi requisiti non e' sottoposto ad obblighi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco come RAGGIRARE la nuova legge 62...
      - Scritto da: webmaster furbo
      1) Le pagine web devono essere aggiornate
      senza una cadenza regolare, cioe' non devono
      avere periodicita' regolare.
      2)Le mailing list non devono avere alcun
      nome, cioe' nessuna testata che le
      identifichi.
      Il nome non deve comparire neanche sul
      modulo web di iscrizione, sara' sufficiente
      una breve descrizione del servizio!
      Infatti il comma 3, art.1, l. 7-3-2001,
      n.62, prevede che il prodotto editoriale
      "con periodicita' regolare e contraddistinto
      da una testata, costituente elemento
      identificativo del prodotto" e' sottoposto
      agli obblighi di registrazione.
      Ne consegue che il prodotto editoriale privo
      di questi requisiti non e' sottoposto ad
      obblighi.Io la vedo in un altro modo la legge fa schifo e va tolta o modificata, (in modo che sia chiara)di questo tipo di legge capestro l'italia è piena.sempre secondo il mio immodesto parere (non sono ne giudice ne avvocato)queste leggi vengono fatte col preciso pretesto di porre tutti o la maggioranza delle persone fuori legge.MA questa legge non verrà mai applicata, ma stara li come detterente alla nostra libertà di parola, nel momento qualcuno pesta i piedi ad un pezzo grosso e deve ricevere un sopruso si applica la legge. Ma in quel momento il povero cristo che riceve il sopruso e solo e fuori legge.Sempre secondo me questa legge non va assolutamnte accetta e combattuta e fin che ci sara un minimo di attenzione sul problema la legge non verra applicata (specia ora che siamo sotto elezioni), ma appena l'attenzione calerà seremo soli.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco come RAGGIRARE la nuova legge 62...

        Io la vedo in un altro modo la legge fa
        schifo e va tolta o modificata, (in modo che
        sia chiara)
        di questo tipo di legge capestro l'italia è
        piena.
        sempre secondo il mio immodesto parere (non
        sono ne giudice ne avvocato)queste leggi
        vengono fatte col preciso pretesto di porre
        tutti o la maggioranza delle persone fuori
        legge.CONCORDO
        MA questa legge non verrà mai applicata, ma
        stara li come detterente alla nostra libertà
        di parola, nel momento qualcuno pesta i
        piedi ad un pezzo grosso e deve ricevere un
        sopruso si applica la legge. Ma in quel
        momento il povero cristo che riceve il
        sopruso e solo e fuori legge.EH GIA'. E PENSA SE TI CHIAMANO PERCHE' IL TUO SITO SCRIVE QUALCOSA DI DIFFAMANTE. TI ACCUSERANNO NON SOLO DI DIFFAMAZIONE MA ANCHE DI MANCATO RISPETTO DELLA LEGGE 62 2001
        Sempre secondo me questa legge non va
        assolutamnte accetta e combattuta e fin che
        ci sara un minimo di attenzione sul problema
        la legge non verra applicata (specia ora che
        siamo sotto elezioni), ma appena
        l'attenzione calerà seremo soli.ESATTO! BISOGNA CONTINUARE A DARSI DA FARE E' NECESSARIO ARRIVARE AD UN ATTO UFFIZIALE
  • Anonimo scrive:
    risposta
    Certo che circa 40.000 firmatari sono pochi...ma se nessuno fa pubblicità come si vuole che la gente firmi? Molti non sanno nulla...
    • Anonimo scrive:
      Re: Analisi
      Caro Italiano,riesci a capire la differenza tra bloccare lo scambio di canzoni protette da copyright e vietare di fare informazione (=liberta' di espressione) se non si ha una tessera della corporazione dei giornalisti?- Scritto da: L'ITALIANO


      Se permetti le risate ce le facciamo anche
      noi sugli USA (e su molti altri Paesi), vedi
      nella fattispecie Napster e la
      RIAA.....!!!!!????? E che risate.......
      Mamma tua ti ha fatto un cervello, usalo e
      non ti lasciare condizionare dal polverone.
      Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Cerrrrto, come no!
    Ma i giornalisti sono proprio i piu' ignoranti (tranne quelli de ILNUOVO.IT)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cerrrrto, come no!
      Aggiugno che anche i "grandi siti" (o portali che dir si voglia) si comportano da ignoranti.Mi sono visto i siti che hanno aderito alla petizione e mancano all'appello un sacco di grandi siti che, evidentemente, si occupano solo di trarre profitto dalla nuova legge e non certo di liberare questo paese dai liberticidi (nuovo virus che in Italia ha preso piede benissimo...).- Scritto da: qualche imbecille
      Ma i giornalisti sono proprio i piu'
      ignoranti (tranne quelli de ILNUOVO.IT)
  • Anonimo scrive:
    39100 utenti ... ma sono così pochi?
    la petizione ha superato i 39100 firmatari.Ne sono contento.Ma non abbastanza.Avete visto QUANDO SONO LE ELEZIONI?Ma i lettori di PI sono così pochi?Oddio, se fosse il mio sito, sarei contento ... ma credevo che fossero milioni!(Vi dico già da ora che non tornerò a leggere eventuali commenti ... quindi se li farete, saranno ovviamente a beneficio degli altri lettori ... - questo per non farvi perdere tempo)
    • Anonimo scrive:
      Re: 39100 utenti ... ma sono così pochi?
      Ma pensi davvero che tutti i lettori di PI abbiano firmato?Viviamo in un paese dove la gente non si muove manco quando lo stato gli prende soldi dalle tasche.
      • Anonimo scrive:
        Re: 39100 utenti ... ma sono così pochi?
        In effetti è scandaloso che su dieci milioni di utenti connessi ad internet si siano raccolte solo 40.000 firme scarse. E la petizione è anche ben pubblicizzata, si trovano banner dappertutto...il solito menefreghismo tutto italiano?
        • Anonimo scrive:
          Re: 39100 utenti ... ma sono così pochi?
          - Scritto da: Carlo


          In effetti è scandaloso che su dieci milioni
          di utenti connessi ad internet si siano
          raccolte solo 40.000 firme scarse. E la
          petizione è anche ben pubblicizzata, si
          trovano banner dappertutto...il solito
          menefreghismo tutto italiano?MA DAVVERO CI SONO DIECIMILIONI DI UTENTI CONNESSIad INTERNET? CHI LE HA FORNITE QUESTE CIFRE?Oltre tutto il fatto che ci siano queste connessioninon significa affatto che ci siano persone fisiche dietro!!! pensa che io ho attivato circa 7 connessioni ( tutte a mio nome )quando vadoda qualche amico per aiutarload attivarle consiglio sempre di attivane più di una.E poipensa alle aziende, agli uffici pubblici ,le scuole etc.IO credo che siano molto ma molto di meno le persone fisiche che siano connesse e tra queste una buona parte usano poco internet, altre che non sanno di questa iniziativa ( io l'ho imparata casualmente e proprio da un giornale a cui faccioi complimenti di aver scritto l'indirizzo:IL resto del carlino, lo cito perchè merita la segnalazione)altre ancora che non condividono l'iniziativa ( sembra strano ma ce ne sono, tanto per togliere i dubbi NON sono fra queste ma ho sottoscritto e cercato di far sottoscrivere) ci sono persone che hanno "paura" di sottoscrivere(esperienza diretta) ecco, mi piacerebbe vedere anche a mè un numero più significativo, però teniamo conto di quanto sopra.
      • Anonimo scrive:
        Re: 39100 utenti ... ma sono così pochi?
        Concordo con te, nel nostro paese hanno sempre preferito far emigrare le persone che hanno le palle.Quelli che restano, al 99%, sono pecore...- Scritto da: Franco "H" Mariani
        Ma pensi davvero che tutti i lettori di PI
        abbiano firmato?
        Viviamo in un paese dove la gente non si
        muove manco quando lo stato gli prende soldi
        dalle tasche.
        • Anonimo scrive:
          Re: 39100 utenti ... ma sono così pochi?
          Non solo quando gli toglie i soldi, ma anche la possibilita' di esprimere dei fatti con opinioni perche' devono essere iscritti all'albo.Cancellate quell'albo non serve a niente cosi' come non serve alcun albo. Cancellate l'albo dei medici, dei giornalisti, degli ingegneri etc...Sono obsoleti. Volete togliere validita' al titolo di studio? Allora abbasso la validita' anche degli albi professionali
          - Scritto da: Franco "H" Mariani

          Ma pensi davvero che tutti i lettori di PI

          abbiano firmato?

          Viviamo in un paese dove la gente non si

          muove manco quando lo stato gli prende
          soldi

          dalle tasche.
        • Anonimo scrive:
          Re: 39100 utenti ... ma sono così pochi?

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          http://www.rutelli2001.it/mailing.phpMa non ti sembra un pochino OT il tuo intervento "elettorale"?
  • Anonimo scrive:
    INTERNET E' DI TUTTI! E all' estero ci deridono !
    E' la mia 2° volta.Non tornero' piu' sull' argomento.Chi si e' sbattuto, ha sudato sangue,ha versato lacrime per scrivere il software chee' BASE della rete ( parti del TCP/IP, BIND,APACHE, etc ) ha voluto, ( prima che M$ venissea diffondere il verbo dell' Information Technology fort dummies ) che il software nascesse libero, esempio di democrazia, opportunita' parallela di liberta'.Iniziare a porre barriere alla stregua di questa legge, e' ridicolo, anti-democratico, degno di un terzo mondo totalitario.All' estero ci deridono ... ( e fanno bene...)Date una occhiata al LinuxWeeklyNews *www.lwn.net*Negli States di Bush, si guardano bene da simili cazzate.E' necessario che tutti i NON rincitrulliti un po' alla volta emigrino verso Paesi piu' democratici?(... rispetto al nostro che si nutre di democrazia parlata dai salotti di Costanzo e di mano autoritaria dai palazzi di Roma...)
    • Anonimo scrive:
      Re: INTERNET E' DI TUTTI! E all' estero ci deridono !
      - Scritto da: Paolo Filippi
      E' la mia 2° volta.
      Non tornero' piu' sull' argomento.
      Chi si e' sbattuto, ha sudato sangue,
      ha versato lacrime per scrivere il software
      che
      e' BASE della rete ( parti del TCP/IP, BIND,
      APACHE, etc ) ha voluto, ( prima che M$
      venisse
      a diffondere il verbo dell' Information
      Technology fort dummies ) che il software
      nascesse libero, esempio di democrazia,
      opportunita' parallela di liberta'.SU QUESTO CONCORDO.
      Iniziare a porre barriere alla stregua di
      questa
      legge, e' ridicolo, anti-democratico, degno
      di un terzo mondo totalitario.
      All' estero ci deridono ... ( e fanno
      bene...)CI DERIDONO MOLTO DI PIU' PER BOSSI, RAUTI, FORZA NUOVA, E IL CONFLITTO D'INTERESSI DI BERLUSCONI...E CHISSA' COME CI TRATTEREBBERO SE VINCESSERO IL 13 MAGGIO!!!???
      Date una occhiata al LinuxWeeklyNews
      *www.lwn.net*
      Negli States di Bush, si guardano bene da
      simili cazzate.NE FANNO DI PEGGIORI. NON HAI SEGUITO LE VICENDE DI NAPSTER? NON HAI LETTO DELLA RIAA? NON HAI VISTO LE POLEMICHE SULLE INTERCETTAZIONI DELLE E-MAIL?Si potrebbe dire: se Sparta piange, Atene non ride. Ma io credo che stiamo enfatizzando irragionevolmente la questione.
      E' necessario che tutti i NON rincitrulliti
      un po' alla volta emigrino verso Paesi piu'
      democratici?
      (... rispetto al nostro che si nutre di
      democrazia
      parlata dai salotti di Costanzo e di mano
      autoritaria dai palazzi di Roma...)MA CREDI PROPRIO CHE NEGLI USA SIANO VERGINELLE? NON HAI SEGUITO LA LOTTA PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI. HA FORSE VINTO CHI HA PRESO PIU' VOTI?Attenzione non ci demonizziamo più del dovuto. Non facciamoci ridere addosso per il nostro disfattismo di maniera e vittimismo neghittoso.Abbiamo più dignità e rispetto di noi stessi: siamo tra i Paesi più industrializzati al mondo (tra i primi 7!!!!!!!!).Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Informazioni IMPORTANTI
    Andate a leggervi questa intervista... forse dopo le idee saranno un pò più chiare!http://www.wayvision.net/root/top100_892.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Informazioni IMPORTANTI
      - Scritto da: CC
      Andate a leggervi questa intervista... forse
      dopo le idee saranno un pò più
      chiare!http://www.wayvision.net/root/top100_8Capisco che sia piu' facile leggere un'intervista su un giornale che non un testo di legge. Quindi capisco anche che probabilmente la legge non l'hai letta, cosi' come non hai letto gli interventi che continuano a comparire sui forum dedicati alla legge sull'editoria. Di conseguenza ti riassumo i fatti salienti:1) Sulla Gazzetta Ufficiale viene riportato il testo della legge e non le interviste politiche.Di conseguenza e' il testo della legge a valere in tribunale.2) A prescindere dagli intenti originali di chi ha fatto la legge, indubbiamente il testo e' poco chiaro, tant'e' che abbiamo assistito ad interpretazioni diverse fatte da giornalisti, legali o politici diversi (addirittura da uno stesso politico in momenti diversi). Nella sua prima intervista Chiti ha affermato che era necessario registrarsi, ma che la cosa non era poi cosi' problematica. Poi ha cambiato idea ed ha affermato che era facoltativo. Un giornalista ha affermato che la legge era necessaria per garantire la correttezza dell'informazione.3) Anche se gli intenti originari della legge non sono di tipo "censorio", la paura e' che essa, a causa della sua mancanza di chiarezza, possa essere utilizzata in futuro con intenti diversi.4) La discriminante fra siti amatoriali e siti che fanno informazione (come se non potessero esistere siti di informazione amatoriale) basata sull'aggiornamento con "periodicita' regolare" (complimenti per l'italiano...) e' piuttosto aleatorio.5) Nessuno ha ancora parlato dell'obbligo di indicare sulla home page i dati personali (indirizzo compreso) dell'autore di un sito amatoriale. Cosa perfettamente inutile e in totale spregio alla legge sulla privacy.6) La legge arriva dopo una lunga serie di attacchi alla liberta' su internet. Attacchi fatti sia tramite le leggi (ad esempio la legge sul diritto di autore che, oltre ad essere assurda di per se, pretende di controllare anche il free-software) sia per mezzo di continue campagne stampa contro internet. Infatti nell'immaginario popolare ormai internet e' solo un covo di pedofili dediti alla truffa, alla pirateria e alla diffusione di virus informatici.E adesso aspettiamo il prossimo che si fa imbarbare da qualche altra intervista....
      • Anonimo scrive:
        Re: Informazioni IMPORTANTI
        Complimenti Tex, sono totalmente d'accordo con te.Aggiungerei anche all'amico che si frima CC e che ha postato il link che mi ha costretto a leggere un'intervista che avevo già letto un paio di settimane fa...ieri che di acqua sotto i ponti ne è passata... e invece lui sta ancora lì!!!Il mio consiglio per questo CC è: vai lavorare, barbone!- Scritto da: TeX


        - Scritto da: CC

        Andate a leggervi questa intervista...
        forse

        dopo le idee saranno un pò più


        chiare!http://www.wayvision.net/root/top100_8


        Capisco che sia piu' facile leggere
        un'intervista su un giornale che non un
        testo di legge. Quindi capisco anche che
        probabilmente la legge non l'hai letta,
        cosi' come non hai letto gli interventi che
        continuano a comparire sui forum dedicati
        alla legge sull'editoria. Di conseguenza ti
        riassumo i fatti salienti:

        1) Sulla Gazzetta Ufficiale viene riportato
        il testo della legge e non le interviste
        politiche.
        Di conseguenza e' il testo della legge a
        valere in tribunale.

        2) A prescindere dagli intenti originali di
        chi ha fatto la legge, indubbiamente il
        testo e' poco chiaro, tant'e' che abbiamo
        assistito ad interpretazioni diverse fatte
        da giornalisti, legali o politici diversi
        (addirittura da uno stesso politico in
        momenti diversi). Nella sua prima intervista
        Chiti ha affermato che era necessario
        registrarsi, ma che la cosa non era poi
        cosi' problematica. Poi ha cambiato idea ed
        ha affermato che era facoltativo. Un
        giornalista ha affermato che la legge era
        necessaria per garantire la correttezza
        dell'informazione.

        3) Anche se gli intenti originari della
        legge non sono di tipo "censorio", la paura
        e' che essa, a causa della sua mancanza di
        chiarezza, possa essere utilizzata in futuro
        con intenti diversi.

        4) La discriminante fra siti amatoriali e
        siti che fanno informazione (come se non
        potessero esistere siti di informazione
        amatoriale) basata sull'aggiornamento con
        "periodicita' regolare" (complimenti per
        l'italiano...) e' piuttosto aleatorio.

        5) Nessuno ha ancora parlato dell'obbligo di
        indicare sulla home page i dati personali
        (indirizzo compreso) dell'autore di un sito
        amatoriale. Cosa perfettamente inutile e in
        totale spregio alla legge sulla privacy.

        6) La legge arriva dopo una lunga serie di
        attacchi alla liberta' su internet. Attacchi
        fatti sia tramite le leggi (ad esempio la
        legge sul diritto di autore che, oltre ad
        essere assurda di per se, pretende di
        controllare anche il free-software) sia per
        mezzo di continue campagne stampa contro
        internet. Infatti nell'immaginario popolare
        ormai internet e' solo un covo di pedofili
        dediti alla truffa, alla pirateria e alla
        diffusione di virus informatici.


        E adesso aspettiamo il prossimo che si fa
        imbarbare da qualche altra intervista....
      • Anonimo scrive:
        Re: Informazioni IMPORTANTI
        - Scritto da: TeX


        - Scritto da: CC

        Andate a leggervi questa intervista...
        forse

        dopo le idee saranno un pò più


        chiare!http://www.wayvision.net/root/top100_8


        Capisco che sia piu' facile leggere
        un'intervista su un giornale che non un
        testo di legge. Quindi capisco anche che
        probabilmente la legge non l'hai letta,
        cosi' come non hai letto gli interventi che
        continuano a comparire sui forum dedicati
        alla legge sull'editoria. Di conseguenza ti
        riassumo i fatti salienti:

        1) Sulla Gazzetta Ufficiale viene riportato
        il testo della legge e non le interviste
        politiche.
        Di conseguenza e' il testo della legge a
        valere in tribunale.

        2) A prescindere dagli intenti originali di
        chi ha fatto la legge, indubbiamente il
        testo e' poco chiaro, tant'e' che abbiamo
        assistito ad interpretazioni diverse fatte
        da giornalisti, legali o politici diversi
        (addirittura da uno stesso politico in
        momenti diversi). Nella sua prima intervista
        Chiti ha affermato che era necessario
        registrarsi, ma che la cosa non era poi
        cosi' problematica. Poi ha cambiato idea ed
        ha affermato che era facoltativo. Un
        giornalista ha affermato che la legge era
        necessaria per garantire la correttezza
        dell'informazione.

        3) Anche se gli intenti originari della
        legge non sono di tipo "censorio", la paura
        e' che essa, a causa della sua mancanza di
        chiarezza, possa essere utilizzata in futuro
        con intenti diversi.

        4) La discriminante fra siti amatoriali e
        siti che fanno informazione (come se non
        potessero esistere siti di informazione
        amatoriale) basata sull'aggiornamento con
        "periodicita' regolare" (complimenti per
        l'italiano...) e' piuttosto aleatorio.

        5) Nessuno ha ancora parlato dell'obbligo di
        indicare sulla home page i dati personali
        (indirizzo compreso) dell'autore di un sito
        amatoriale. Cosa perfettamente inutile e in
        totale spregio alla legge sulla privacy.

        6) La legge arriva dopo una lunga serie di
        attacchi alla liberta' su internet. Attacchi
        fatti sia tramite le leggi (ad esempio la
        legge sul diritto di autore che, oltre ad
        essere assurda di per se, pretende di
        controllare anche il free-software) sia per
        mezzo di continue campagne stampa contro
        internet. Infatti nell'immaginario popolare
        ormai internet e' solo un covo di pedofili
        dediti alla truffa, alla pirateria e alla
        diffusione di virus informatici.


        E adesso aspettiamo il prossimo che si fa
        imbarbare da qualche altra intervista....I fatti concreti dimostrano 1)che i radicali sono gli unici che da anni si battono nei fatti per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti 2)Rifondazione è l'unica che nei fatti solidarizza con i siti web proponendo un suo sito clandestino. E'l'unica soluzione concreta, altro che piazzare i siti all'estero 3)Silvio Berlusconi è l'unico che nei fatti ha già cercato di servirsi di questa legge per imbavagliare i siti del Milan calcio: ciò preannuncia il futuro 4)Il "diario" di Deaglio di sinistra è l'unico giornale in carta stampata che appoggia i siti web 5) ieri c'è stata una presa di posizione chiara e precisa dei Ds 6)Domando: da dove viene il vero pericolo? Rispondo: dall'ordine dei giornalisti e dalla destra.
        • Anonimo scrive:
          Re: Informazioni IMPORTANTI
          - Scritto da: Roby]zac[
          posizione chiara e precisa dei Ds 6)Domando:
          da dove viene il vero pericolo? Rispondo:
          dall'ordine dei giornalisti e dalla destra.E dalla sinistra che ha sostenuto e approvato la legge.La legge e' stata approvata con il sostegno di praticamente tutti i partiti, esclusi solo pochissimi partiti minori.Le lobby degli editori, dei giornalisti, dei politici, hanno l'interesse economico e di potere di occupare lo spazio attualmente libero in internet.A parole dicono di essere per la liberta' di parola, ma nei fatti hanno tutti quanti partecipato alla apporvazione di questa e altre leggi pesantemente liberticide e lobbyste (una persona ha fatto riferimento alla televisione, e' non ha per niente torto).Salve Dbg
    • Anonimo scrive:
      IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
      Caro CC,leggiti come ha interpretato la legge il tribunale di Salerno:http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.htm Hanno imposto la registrazione ad un sito in base alla nuova legge.....Allora come la mettiamo?- Scritto da: CC
      Andate a leggervi questa intervista... forse
      dopo le idee saranno un pò più
      chiare!http://www.wayvision.net/root/top100_8
      • Anonimo scrive:
        Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
        - Scritto da: sioux
        Caro CC,
        leggiti come ha interpretato la legge il
        tribunale di Salerno:
        http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.

        Hanno imposto la registrazione ad un sito in
        base alla nuova legge.....
        Allora come la mettiamo?

        - Scritto da: CC

        Andate a leggervi questa intervista...
        forse

        dopo le idee saranno un pò più


        chiare!http://www.wayvision.net/root/top100_8La mettiamo che dobbiamo smetterla una buona volta di chiedere a Chiti, di chiedere umilmente a questo e a quello,di litigare e di beccarci come i capponi di renzo, di proporre di andare all'estero, di sperare che capiti a un altro e non al mio sito come se fossimo al tiro al bersaglio. Dopo la sentenza del tribunale di Salerno bisogna organizzare una azione unitaria in forma di democratica resistenza civica e fare come ha già scritto e fatto bresciablob.com: "Ha ragione 'Rifondazione comunista'. Bisogna sfidare questa legge e dare vita a migliaia di siti 'clandestini' per andare palesemente contro quanto richiesto dalla legge. Bisogna sfidarla 1) sottoscrivendo la formulazione 'Sito periodico non registrato in Tribunale, privo di direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti' 2) sottoscrivendo sul proprio sito gli estremi di reperibilità come qualsiasi cittadino che manifesta il proprio diritto costituzionale alla libertà d'opinione e informazione con tutti i limiti giustamente imposti dal codice penale e civile contro la diffamazione". Se su Internet si troveranno centinaia di siti palesemente e dichiaratamente 'fuorilegge', che succederà: intaseranno i Tribunali? In previsione di tempi peggiori di questo, scriviamo tutti sul nostro sito : "'Sito periodico non registrato in Tribunale, privo di direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti'
        • Anonimo scrive:
          Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
          - Scritto da: bresciablob.com


          - Scritto da: sioux

          Caro CC,

          leggiti come ha interpretato la legge il

          tribunale di Salerno:


          http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.



          Hanno imposto la registrazione ad un sito
          in

          base alla nuova legge.....

          Allora come la mettiamo?CARO SIOUX LA METTI MALE PERCHE' NON HAI L'ACUTEZZA DEI PELLEROSSA. L'ordinanza del tribunale di Salerno è del 16 marzo e la legge è entrata in vigore il 5 aprile.NON AGGIUNGO ALTRO, COMMENTI NON NE SERVONO IN CASI COME QUESTO.
          La mettiamo che dobbiamo smetterla una buona
          volta di chiedere a Chiti, di chiedere
          umilmente a questo e a quello,di litigare e
          di beccarci come i capponi di renzo, di
          proporre di andare all'estero, di sperare
          che capiti a un altro e non al mio sito come
          se fossimo al tiro al bersaglio. Dopo la
          sentenza del tribunale di Salerno bisogna
          organizzare una azione unitaria in forma di
          democratica resistenza civica e fare come ha
          già scritto e fatto bresciablob.com: "Ha
          ragione 'Rifondazione comunista'. Bisogna
          sfidare questa legge e dare vita a migliaia
          di siti 'clandestini' per andare palesemente
          contro quanto richiesto dalla legge. Bisogna
          sfidarla 1) sottoscrivendo la formulazione
          'Sito periodico non registrato in Tribunale,
          privo di direttore responsabile iscritto
          all'albo dei giornalisti' 2) sottoscrivendo
          sul proprio sito gli estremi di reperibilità
          come qualsiasi cittadino che manifesta il
          proprio diritto costituzionale alla libertà
          d'opinione e informazione con tutti i limiti
          giustamente imposti dal codice penale e
          civile contro la diffamazione". Se su
          Internet si troveranno centinaia di siti
          palesemente e dichiaratamente 'fuorilegge',
          che succederà: intaseranno i Tribunali? In
          previsione di tempi peggiori di questo,
          scriviamo tutti sul nostro sito : "'Sito
          periodico non registrato in Tribunale, privo
          di direttore responsabile iscritto all'albo
          dei giornalisti' QUANTO A TE BRESCIA"flop", sei un grullino. Ma chi vuoi sfidare? Ma che sito clandestino? Sono BLUFF demagogici e vi strumentalizzano. Non esistono siti clandestini! Svegliahevi bambini...alle 'ascine vu' dovethe andare. A rinfrescavvi l'idee. Che ciavethe i' cranjo vòtho.
          • Anonimo scrive:
            Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
            - Scritto da: Viola


            - Scritto da: bresciablob.com





            - Scritto da: sioux


            Caro CC,


            leggiti come ha interpretato la legge
            il


            tribunale di Salerno:





            http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.





            Hanno imposto la registrazione ad un
            sito

            in


            base alla nuova legge.....


            Allora come la mettiamo?

            CARO SIOUX LA METTI MALE PERCHE' NON HAI
            L'ACUTEZZA DEI PELLEROSSA. L'ordinanza del
            tribunale di Salerno è del 16 marzo e la
            legge è entrata in vigore il 5 aprile.
            NON AGGIUNGO ALTRO, COMMENTI NON NE SERVONO
            IN CASI COME QUESTO.


            La mettiamo che dobbiamo smetterla una
            buona

            volta di chiedere a Chiti, di chiedere

            umilmente a questo e a quello,di litigare
            e

            di beccarci come i capponi di renzo, di

            proporre di andare all'estero, di sperare

            che capiti a un altro e non al mio sito
            come

            se fossimo al tiro al bersaglio. Dopo la

            sentenza del tribunale di Salerno bisogna

            organizzare una azione unitaria in forma
            di

            democratica resistenza civica e fare come
            ha

            già scritto e fatto bresciablob.com: "Ha

            ragione 'Rifondazione comunista'. Bisogna

            sfidare questa legge e dare vita a
            migliaia

            di siti 'clandestini' per andare
            palesemente

            contro quanto richiesto dalla legge.
            Bisogna

            sfidarla 1) sottoscrivendo la formulazione

            'Sito periodico non registrato in
            Tribunale,

            privo di direttore responsabile iscritto

            all'albo dei giornalisti' 2)
            sottoscrivendo

            sul proprio sito gli estremi di
            reperibilità

            come qualsiasi cittadino che manifesta il

            proprio diritto costituzionale alla
            libertà

            d'opinione e informazione con tutti i
            limiti

            giustamente imposti dal codice penale e

            civile contro la diffamazione". Se su

            Internet si troveranno centinaia di siti

            palesemente e dichiaratamente
            'fuorilegge',

            che succederà: intaseranno i Tribunali? In

            previsione di tempi peggiori di questo,

            scriviamo tutti sul nostro sito : "'Sito

            periodico non registrato in Tribunale,
            privo

            di direttore responsabile iscritto
            all'albo

            dei giornalisti'

            QUANTO A TE BRESCIA"flop", sei un grullino.
            Ma chi vuoi sfidare? Ma che sito
            clandestino? Sono BLUFF demagogici e vi
            strumentalizzano. Non esistono siti
            clandestini! Svegliahevi bambini...alle
            'ascine vu' dovethe andare. A rinfrescavvi
            l'idee. Che ciavethe i' cranjo vòtho.bresciablob si rivolge agli esseri pensanti su questo sito, e non a questo strano tipo che insulta a vanvera. Leggete qui sotto riportato l'articolo completo ed esaustivo apparso su "Clarence" ("è necessaria una revisione della legge in questione") da cui si traggono tre conclusioni: 1)il tribunale di Salerno più realista del re,il 16 marzo, ancor prima delle legge sull'editoria,applicando l'art.5 ha equiparato un prodotto on line alla carta stampata 2)la nuova legge nella sua ambiguità offre spazi di interpretazione in senso ancor più restrittivo 3)la nuova legge del centrosinistra in futuro può essere cavalcata dal centrodestra per una censura ancor più estesa(come è già avvenuto per i siti del Milan).Buona lettura (tranne che per il nostro strano tipo: per lui la cosa su cui ragionare è troppo complicata) " L?hanno già definita la ?legge contro la libertà di espressione in Internet?. Secondo la lettura più comune, la legge 62 del 2001 (legge sull?editoria), introduce all?articolo 1 l?obbligo di registrazione presso il Registro Nazionale della Stampa e il Tribunale per qualsiasi prodotto editoriale periodico, anche diffuso con mezzo elettronico.Un obbligo che, per tutti i siti Internet italiani contenenti informazione, si tradurrebbe nella necessità di complessi e costosi adempimenti burocratici, ivi compresa la presenza di un direttore responsabile iscritto all?Albo dei giornalisti. A stemperare le polemiche ci ha provato, in un?intervista rilasciata a Clarence nei giorni scorsi, il professor Mauro Masi, Commissario straordinario della Siae al Governo ed estensore della legge contestata. Parlando a nome del Governo, Masi ha ufficialmente negato che "la nuova legge sull'editoria imponga a siti o prodotti multimediali di qualsiasi tipo l'obbligo di registrarsi come testata giornalistica"."La nuova normativa prevede all'art. 15 la semplificazione delle registrazioni che già esistono. Solo le testate tradizionali, così come prevede la legge sulla stampa, devono iscriversi al Registro Nazionale della Stampa (che con la legge Maccanico del '97 e' diventato il "Registro dei comunicatori") e al Tribunale. L'Art. 15 quindi e' solo un meccanismo di semplificazione che equipara le iscrizioni. E' un concetto che non e' esteso a niente e nessuno al di fuori di questa specifica legge". E il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Vannino Chiti, rispondendo alla Camera ad alcuni quesiti sulla materia, ha precisato che la legge sull?editoria ?non impone alcun vincolo aggiuntivo per i siti Internet?, neppure per quelli che fanno esclusivamente o professionalmente informazione. Tali vincoli (registrazione) sarebbero al contrario previsti solo per quelle pubblicazioni online che vogliano accedere ai benefici previsti per il settore dell?editoria, sottoforma di sostegni indiretti (crediti d?imposta, crediti agevolati), che sarebbero così estesi per la prima volta ai prodotti multimediali. La magistratura italiana, tuttavia, ha già dato la sua interpretazione alla questione dell?editoria applicata al Web. Un?interpretazione che non coincide affatto con quella di Masi e di Chiti.Un?ordinanza emessa il 16 marzo scorso dal Tribunale di Salerno, infatti, ha ordinato l?iscrizione nel registro della stampa periodica del sito OltreSalerno, definito dai giudici come un ?giornale telematico?.Secondo i magistrati campani, la legge impone ?espressamente gli obblighi di cui all?art. 5 della legge 47/48 anche per il prodotto editoriale, quindi anche su supporto telematico?, se diffuso al pubblico con periodicità regolare, e contraddistinto da una testata che ne costituisca l?elemento identificativo. Di conseguenza, in base all?ordinanza esiste l?obbligo di registrazione per i siti d?informazione, qualunque sia la loro natura. E? evidente come, a questo punto, sia necessaria una revisione della legge in questione: se l?ambito della sua applicazione non dovesse essere espressamente definito nei termini posti da Chiti, la norma, alla luce del precedente giurisprudenziale del tribunale campano, costituirebbe pericolo per la sopravvivenza di molti siti Internet italiani.
          • Anonimo scrive:
            Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
            - Scritto da: bresciablob.com


            - Scritto da: Viola





            - Scritto da: bresciablob.com





            - Scritto da: sioux

            CARO SIOUX LA METTI MALE PERCHE' NON HAI

            L'ACUTEZZA DEI PELLEROSSA. L'ordinanza del

            tribunale di Salerno è del 16 marzo e la

            legge è entrata in vigore il 5 aprile.

            NON AGGIUNGO ALTRO, COMMENTI NON NE
            SERVONO

            IN CASI COME QUESTO.



            QUANTO A TE BRESCIA"flop", sei un
            grullino.

            Ma chi vuoi sfidare? Ma che sito

            clandestino? Sono BLUFF demagogici e vi

            strumentalizzano. Non esistono siti

            clandestini! Svegliahevi bambini...alle

            'ascine vu' dovethe andare. A rinfrescavvi

            l'idee. Che ciavethe i' cranjo vòtho.

            bresciablob si rivolge agli esseri pensanti
            su questo sito, e non a questo strano tipo
            che insulta a vanvera. Hai talmente la mente offuscata che non sai distinguere neppure le offese dall'ilarità.Farò seguito poi..scusa ora devo chiudere.
          • Anonimo scrive:
            Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
            - Scritto da: Viola


            - Scritto da: bresciablob.com





            - Scritto da: Viola








            - Scritto da: bresciablob.com







            - Scritto da: sioux


            CARO SIOUX LA METTI MALE PERCHE' NON
            HAI


            L'ACUTEZZA DEI PELLEROSSA. L'ordinanza
            del


            tribunale di Salerno è del 16 marzo e
            la


            legge è entrata in vigore il 5 aprile.


            NON AGGIUNGO ALTRO, COMMENTI NON NE

            SERVONO


            IN CASI COME QUESTO.





            QUANTO A TE BRESCIA"flop", sei un

            grullino.


            Ma chi vuoi sfidare? Ma che sito


            clandestino? Sono BLUFF demagogici e vi


            strumentalizzano. Non esistono siti


            clandestini! Svegliahevi bambini...alle


            'ascine vu' dovethe andare. A
            rinfrescavvi


            l'idee. Che ciavethe i' cranjo vòtho.



            bresciablob si rivolge agli esseri
            pensanti

            su questo sito, e non a questo strano tipo

            che insulta a vanvera.

            Hai talmente la mente offuscata che non sai
            distinguere neppure le offese dall'ilarità.
            Farò seguito poi..scusa ora devo chiudere.scritto da bresciablob.comil problema dell'ilarità è che devono ridere anche gli altri. invece costui ride da solo emanando divertenti (per lui) suoni gutturali senza un barlume di ragionamento. proprio come i capponi di renzo di cui si parlava nel precedente intervento.
          • Anonimo scrive:
            Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
            - Scritto da: bresciablob.com


            - Scritto da: Viola





            - Scritto da: bresciablob.com








            - Scritto da: Viola











            - Scritto da: bresciablob.com









            - Scritto da: sioux



            CARO SIOUX LA METTI MALE PERCHE' NON

            HAI



            L'ACUTEZZA DEI PELLEROSSA.
            L'ordinanza

            del



            tribunale di Salerno è del 16 marzo
            e

            la



            legge è entrata in vigore il 5
            aprile.



            NON AGGIUNGO ALTRO, COMMENTI NON NE


            SERVONO



            IN CASI COME QUESTO.







            QUANTO A TE BRESCIA"flop", sei un


            grullino.



            Ma chi vuoi sfidare? Ma che sito



            clandestino? Sono BLUFF demagogici
            e vi



            strumentalizzano. Non esistono siti



            clandestini! Svegliahevi
            bambini...alle



            'ascine vu' dovethe andare. A

            rinfrescavvi



            l'idee. Che ciavethe i' cranjo
            vòtho.





            bresciablob si rivolge agli esseri

            pensanti


            su questo sito, e non a questo strano
            tipo


            che insulta a vanvera.



            Hai talmente la mente offuscata che non
            sai

            distinguere neppure le offese
            dall'ilarità.

            Farò seguito poi..scusa ora devo chiudere.

            scritto da bresciablob.com
            il problema dell'ilarità è che devono ridere
            anche gli altri. invece costui ride da solo
            emanando divertenti (per lui) suoni
            gutturali senza un barlume di ragionamento.
            proprio come i capponi di renzo di cui si
            parlava nel precedente intervento.Bravo hai fatto ridere anche me. Io sono toscano, tu evidentemente appartieni alla razza....padrona.Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':


            scritto da bresciablob.com

            il problema dell'ilarità è che devono
            ridere

            anche gli altri. invece costui ride da
            solo

            emanando divertenti (per lui) suoni

            gutturali senza un barlume di
            ragionamento.

            proprio come i capponi di renzo di cui si

            parlava nel precedente intervento.

            Bravo hai fatto ridere anche me. Io sono
            toscano, tu evidentemente appartieni alla
            razza....padrona.
            Ciao.che cazzo ha capito costui? ma guarda chi mi capita
          • Anonimo scrive:
            Re: IL TRIBUNALE HA INTERPRETATO COSI':
            - Scritto da: Viola



            CARO SIOUX LA METTI MALE PERCHE' NON HAI
            L'ACUTEZZA DEI PELLEROSSA. L'ordinanza del
            tribunale di Salerno è del 16 marzo e la
            legge è entrata in vigore il 5 aprile.
            NON AGGIUNGO ALTRO, COMMENTI NON NE SERVONO
            IN CASI COME QUESTO.
            Caro Viola, a mio parere il Tribunale ha sostenutoche "gli obblighi di cui all?art. 5 della legge 47/48 anche per il prodotto editoriale, quindi anche su supporto telematico" forzando la legge che c'era in quel momento in quanto la nuova legge sull'editoria era gia' stata approvata il 7 marzo e sarebbe entrata in vigore dopo qualche giorno.E' evidente che con l'entrata in vigore della suddetta legge casi simili saranno ben piu' numerosi.Non pensare che tutto questo sia pura strumentalizzazione: per quanto mi riguarda metto sullo stesso piano entrambi i poli avendo loro votato insieme questa legge.Non ti sembra strano che l'approvazione sia stata fatta in commissione (senza passare dall'aula) in tutta fretta, con totale consenso, appena prima dello scioglimento delle camere?Se ne vuoi parlare, comunque, a me fa piacere, non ho nessuna presunzione di avere ragione al 100% pero' questa legge non mi va proprio giu'....salutisioux
  • Anonimo scrive:
    !!!!!!!LEGGETELO ANCHE VOI!!!!!!!!!!
    Ieri leggendo un giornale ho letto questo articolo a mio parere di natura molto diffamatoria e redatto da persone alquanto ignoranti in materia!LEGGETELO ANCHA VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!"tratto integralmente da TORINO A DESTRA 2001""CENTRI SOCIALI DI TORINO:VIETATO L'INGRSSO AI NON DELINQUENTIIl centro sinistra ha regalto agli squattr 13 edifici del Comune di Torino. La scusa è quella dello spazio sociale aperto a tutti. In realtà questi così detti "centri sociali" - a cui per anni il Comune ha pagato pure le bollette- sono la base operativa di attività illegali di vario genere (dallo spaccio e consumo di droghe alle attività sovversivo-terroristiche) e gli squatter non consentono a nessuno di metterci piede. I ragazzi "normali" che magari vorrebbero trovare un posto dove ascoltare o dare vita a laboratori artistici di vario genere, sono assolutamente esclusi. In poche parole, entrano soli i teppisti doc...altro che spazi liberi. Provare per credere!"Questo e tutto, e a mio parere anche troppo, io frequento da poco i centri, e non ho mai visto nessuno che ti faccia il profilo psicologico prima di farti entrare!Tutto ciò è degradante, la società non sa più avere rispetto per qualcosa o qualcuno che ha ideali diversi dalla massa, ritiene "normale" solo quello che rietra nei propri parametri critici. Allora cosa vorrebbero fare? Costruire un ghetto e rinchiuderci dentro solo perchè ascoltiamo musica diversa, non crediamo nei loro stessi ideali, o forse perchè se qualcosa non ci aggrada protestiamo unanimi contro quest'ultima? Ma in che razza di posto viviamo se una persona non può differenziarsi, rendere pubbliche le proprie idee senza che venga derisa e successivamente calugnata!Affermo con determinazione che non esiste rispetto per tutto quello che noi rappresentiamo essedo classificati come delinquenti! Allora io dico di esserne orgogliosa visto che ora posso dire anche la mia opinione, e fuggire dalla monotematicità che la sociètà ci impone quotidianamente!Vorrei poter dire che dobbiamo fare qualcosa e purtroppo l'unica e impedire alla detra di impadronirsi della città di Torino e di conseguenza che i notri ritrovi vengano considerati tali! L' unica arma è votare!FORSE!
    • Anonimo scrive:
      Re: !!!!!!!LEGGETELO ANCHE VOI!!!!!!!!!!
      - Scritto da: Irene Guarino..............................La destra argomenta come le è congeniale. Anche se poi qualche volta fa (vista) di fare marcia indietro.Buttiglione, Gasperri, Storace, Fini, Berlusconi (tira il sasso e ritira il braccio) hanno detto apertis verbis (seppure con perifrasi e girigori) che l'eversione rossa si è infiltrata nelle sinistra.E allora non è forse vero che la mafia si è infiltrata in casa di Berlusconi? E chi era Mangano se non un "fattore" alle dipendenze del Cavaliere?Ma poi mi sa spiegare qualcuno perchè le brigate rosse riappaiono ora e colpiscono sempre uomini di sinistra e mai i "capitalisti" e "filoimperialisti" americani?Ma parlare di queste cose a che serve, se poi abbiamo una legge censura come quella sull'editoria?
  • Anonimo scrive:
    ECCO COME SCRIVERE A CHITI!
    Le firme per la petizione languono, dimostriamo che siamo ancora vigili e vogliamo fatti concreti e non interviste.Scriviamo TUTTI a Vannino Chiti a questo indirizzo:vanninochiti@vanninochiti.itL'indirizzo e' stato preso dal sito:http://www.vanninochiti.it/Abbiate la pazienza di replicare quando vi rispondera' come al solito che "non c'e' nessun pericolo, avete frainteso, ecc. ecc.".Citate magari il caso del sito www.oltresalerno.it a cui e' STATO ORDINATO DAL TRIBUNALE LA REGISTRAZIONE (vedi articolo http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.htm )Ma che strano, i giudici interpretano la legge in senso letterale e non secondo le interviste dei politici....
    • Anonimo scrive:
      Re: ECCO COME SCRIVERE A CHITI! (E' INUTILE)
      Sarebbe una perdita di tempo. Fra meno di un mese, grazie a Dio, andrà a far danno da qualche altra parte!- Scritto da: sioux
      Le firme per la petizione languono,
      dimostriamo che siamo ancora vigili e
      vogliamo fatti concreti e non interviste.
      Scriviamo TUTTI a Vannino Chiti a questo
      indirizzo:

      vanninochiti@vanninochiti.it

      L'indirizzo e' stato preso dal sito:

      http://www.vanninochiti.it/

      Abbiate la pazienza di replicare quando vi
      rispondera' come al solito che "non c'e'
      nessun pericolo, avete frainteso, ecc.
      ecc.".
      Citate magari il caso del sito
      www.oltresalerno.it a cui e' STATO ORDINATO
      DAL TRIBUNALE LA REGISTRAZIONE (vedi
      articolo
      http://www.cww.it/ebusiness/2001/04/20090504.
      Ma che strano, i giudici interpretano la
      legge in senso letterale e non secondo le
      interviste dei politici....
      • Anonimo scrive:
        Re: ECCO COME SCRIVERE A CHITI! (E' INUTILE)
        - Scritto da: CGC

        Sarebbe una perdita di tempo. Fra meno di un
        mese, grazie a Dio, andrà a far danno da
        qualche altra parte!Ciao CGC.Beh, penso che in Parlamento entrera' in ogni caso (grazie anche alla proporzionale).Inoltre sono convinto che il Polo fara anche peggio a questo riguardo.
  • Anonimo scrive:
    Ho chiesto a Rutelli: ecco le risposte ha ha ha...
    Qualche giorno fa' mi sono messo a scrivere a Rutelli (o meglio al suo ufficio stampa elettronico) che cosa ne pensassero. Ecco le due risposte che ho ricevuto:1"In attesa di una risposta ufficiale, ritengo che sia stato montato un caso abnorme sul nulla. Infatti la legge in questione non intende ricalssificare il concetto generale di "prodotto editoriale" ma solo definirlo (art 1) ai fini di applicazione di quella legge, clausola ben presente all'inizio. Quindi: niente panico, come dice la nota allegata"No comment2"Putroppo le leggi in Italia sono scritte male ma quando c'e' la clausola che circoscrive le definizioni "nell'ambito della presente legge" significa priorio che si vuole evitare una generalizzazione in altri contesti giuridici. Se poi uno vuole preoccuparsi lo stesso, non so cosa dire. Ognuno e' libero di preoccuparsi ed e' libero di sceglire il tema su cui preoccuparsi. Noi, a dire il vero siamo piu' preoccupati di cosa puo' fare la Casa delle liberta'. Il suo voto vale certamente ma e' sua responsabilita' non sprecarlo ed usarlo bene."Ri-No comment
    • Anonimo scrive:
      Re: Ho chiesto a Rutelli: VOTA Natalino Balasso

      liberta'. Il suo voto vale certamente ma e'
      sua responsabilita' non sprecarlo ed usarlo
      bene."Andate a votare tutti, ma non fate scheda bianca se non vi sentite rappresentati !Votate NATALINO BALASSO Vota Balasso !!Vota Balasso !!ciao ciao www.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ho chiesto a Rutelli: VOTA Le letterine
        - Scritto da: www.

        liberta'. Il suo voto vale certamente ma
        e'

        sua responsabilita' non sprecarlo ed
        usarlo

        bene."

        Andate a votare tutti, ma non fate scheda
        bianca se non vi sentite rappresentati !
        Votate NATALINO BALASSO
        Vota Balasso !!
        Vota Balasso !!

        ciao ciao www.
  • Anonimo scrive:
    Beata ingenuità
    Se siete ancora tanto ingenui da credere che parte della CdL abbia votato per proprio interesse a favore di una legge fatta, redatta, creata e voluta dalla Sinistra, non avete ancora capito nulla della Politica...Votare una legge tanto stupida è un modo per essere sicuri che passi in prima lettura (leggi prima delle elezioni...) per poi poterla usare CONTRO la sinistra...Sta di fatto che, come sempre, la Sinistra non smentisce la sua dissennata pulsione a regolamentare tutto e tutti.Il delirio arriverà fino a legiferare contro la possibilità che piova di venerdì, oppure che la cacca puzzi.L'Italia ha bisogno di DELEGIFERARE, DECENTRARE, RESPONSABILIZZARE le infrastrutture, non di leggi-ca**ate come questa.SVEGLIATEVI! I regimi VERI non sono quelli che ti proibiscono di fare qualche cosa, ma che pretendono di dirti COME devi fare qualcosa, impedendoti DI FATTO di farlo ma facendo apparire che potresti, se volessi...Se continuate a farvi legare così, soffocherete presto. Anche un tenue filo di ragno ha una sua minima resistenza, e qualche miliardo di fili possono strozzare anche un toro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Beata ingenuità
      - Scritto da: Corrado Mella
      Se siete ancora tanto ingenui da credere che
      parte della CdL abbia votato per proprio
      interesse a favore di una legge fatta,
      redatta, creata e voluta dalla Sinistra, non
      avete ancora capito nulla della Politica...
      Votare una legge tanto stupida è un modo per
      essere sicuri che passi in prima lettura
      (leggi prima delle elezioni...) per poi
      poterla usare CONTRO la sinistra...

      Sta di fatto che, come sempre, la Sinistra
      non smentisce la sua dissennata pulsione a
      regolamentare tutto e tutti.
      Il delirio arriverà fino a legiferare contro
      la possibilità che piova di venerdì, oppure
      che la cacca puzzi.
      L'Italia ha bisogno di DELEGIFERARE,
      DECENTRARE, RESPONSABILIZZARE le
      infrastrutture, non di leggi-ca**ate come
      questa.

      SVEGLIATEVI! I regimi VERI non sono quelli
      che ti proibiscono di fare qualche cosa, ma
      che pretendono di dirti COME devi fare
      qualcosa, impedendoti DI FATTO di farlo ma
      facendo apparire che potresti, se volessi...
      Se continuate a farvi legare così,
      soffocherete presto. Anche un tenue filo di
      ragno ha una sua minima resistenza, e
      qualche miliardo di fili possono strozzare
      anche un toro.L'italiano non è una lingua facile, si sa, però tu proprio non lo sai usare. Mi spieghi che ming.ia dici?Hai scritto una legge anche tu?:) :) :) :) :) :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Beata ingenuità
        - Scritto da: Salmastro


        - Scritto da: Corrado Mella

        Se siete ancora tanto ingenui da credere
        che

        parte della CdL abbia votato per proprio

        interesse a favore di una legge fatta,

        redatta, creata e voluta dalla Sinistra,
        non

        avete ancora capito nulla della
        Politica...

        Votare una legge tanto stupida è un modo
        per

        essere sicuri che passi in prima lettura

        (leggi prima delle elezioni...) per poi

        poterla usare CONTRO la sinistra...



        Sta di fatto che, come sempre, la Sinistra

        non smentisce la sua dissennata pulsione a

        regolamentare tutto e tutti.

        Il delirio arriverà fino a legiferare
        contro

        la possibilità che piova di venerdì,
        oppure

        che la cacca puzzi.

        L'Italia ha bisogno di DELEGIFERARE,

        DECENTRARE, RESPONSABILIZZARE le

        infrastrutture, non di leggi-ca**ate come

        questa.



        SVEGLIATEVI! I regimi VERI non sono quelli

        che ti proibiscono di fare qualche cosa,
        ma

        che pretendono di dirti COME devi fare

        qualcosa, impedendoti DI FATTO di farlo ma

        facendo apparire che potresti, se
        volessi...

        Se continuate a farvi legare così,

        soffocherete presto. Anche un tenue filo
        di

        ragno ha una sua minima resistenza, e

        qualche miliardo di fili possono strozzare

        anche un toro.

        L'italiano non è una lingua facile, si sa,
        però tu proprio non lo sai usare. Mi spieghi
        che ming.ia dici?
        Hai scritto una legge anche tu?
        :) :) :) :) :) :)per me è chiarissimo. non mi sono chiare quelle cazzate di disegnini
        • Anonimo scrive:
          Re: Beata ingenuità
          - Scritto da: Mary

          - Scritto da: Salmastro

          L'italiano non è una lingua facile, si sa,

          però tu proprio non lo sai usare. Mi
          spieghi

          che ming.ia dici?

          Hai scritto una legge anche tu?

          :) :) :) :) :) :)

          per me è chiarissimo. non mi sono chiare
          quelle cazzate di disegniniCara dolcissima Mary, a ciascuno il...suo..... L'italiano è sì una lingua difficile, se usato con SEMPLICITA'lo capiscono anche i neonati. Diversamente è peggio dell'arabo. Conosci il termine salmastro o salmastroso? Se no vedi sul vocabolario. Io lo uso.
          • Anonimo scrive:
            Re: Beata ingenuità
            - Scritto da: SALMASTRO Conosci il termine salmastro o salmastroso?
            Se no vedi sul vocabolario. Io lo uso. Questa è soltanto una digressione dal tema del debattito, ma sono deliziata dal tuo nickname, io che per cognome (francese) faccio - quasi - SALATA...
  • Anonimo scrive:
    netWork DS e Punto Informatico
    Mi chiedo per quale motivo Punto Informatico ha dato tanto spazio ai Radicali (ed anche a Bertinotti) sulla nuova legge per l'editoria e non ha fatto altrettanto con la presa di posizione CHIARA E PRECISA di netWork DS?E' forse di parte? Ha interessi reconditi? Cos'altro?Resto in attesa di chiarimenti. Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: netWork DS e Punto Informatico
      - Scritto da: Aliso
      Mi chiedo per quale motivo Punto Informatico
      ha dato tanto spazio ai Radicali (ed anche a
      Bertinotti) sulla nuova legge per l'editoria
      e non ha fatto altrettanto con la presa di
      posizione CHIARA E PRECISA di netWork DS?
      E' forse di parte? Ha interessi reconditi?
      Cos'altro?
      Resto in attesa di chiarimenti. Grazie.Io l'ho letta... AspettaTrovata:http://punto-informatico.it/p.asp?i=35857&p=2
      • Anonimo scrive:
        Re: netWork DS e Punto Informatico
        - Scritto da: matteo
        - Scritto da: Aliso

        Mi chiedo per quale motivo Punto
        Informatico

        ha dato tanto spazio ai Radicali (ed
        anche a

        Bertinotti) sulla nuova legge per
        l'editoria

        e non ha fatto altrettanto con la presa di

        posizione CHIARA E PRECISA di netWork DS?

        E' forse di parte? Ha interessi reconditi?

        Cos'altro?

        Resto in attesa di chiarimenti. Grazie.E' verissimo. E' chiara, precisa e importante. Ha fatto qualcosa berlusconi, che censura i siti del Milan in attesa di censurarci tutti? ha fatto qualcosa fini? o bossi che non ha ancora ben capito cosa sia internet?

        Io l'ho letta... Aspetta
        Trovata:
        http://punto-informatico.it/p.asp?i=35857&p=2
        • Anonimo scrive:
          Re: netWork DS e Punto Informatico

          Ha fatto qualcosa berlusconi,
          che censura i siti del Milan in attesa di
          censurarci tutti? ha fatto qualcosa fini? o
          bossi che non ha ancora ben capito cosa sia
          internet?Galliani ha censurato l'uso del marchio milan del logo che sono registrati.Quando un qualcuno ascquisterà i diritti sul logo e sul marchio milan dovrà sborsare centinaia e forse migliaia di MILIARDI.Tu diffondi l'ignoranza perchè il milan non ha censurato un tifoso ma l'uso di un marchio che frutta al milan stesso il 65% degli introiti.C'è un oceano fra censura e tutela di interessi su un marchio.Per quel che riguarda la legge sull'ediotria ok, ma non mettiamo in mezzo cose che non c'entrano.Se vogliamo parlare di editoria e calcio allora facciamo un'esposto all'ansa perchè ci citi la fonte della notizia pseudo-calcio-terroristica sul caso davids prima di juve-parma. Li si che ci sarebbe da ridere.Una curiosità: Bossi costruisce scuole in AFRICA.lo sapevi?non c'entra ma gia che l'hai citato ....
          • Anonimo scrive:
            Re: netWork DS e Punto Informatico
            - Scritto da: ciao

            Ha fatto qualcosa berlusconi,

            che censura i siti del Milan in attesa di

            censurarci tutti? ha fatto qualcosa fini?
            o

            bossi che non ha ancora ben capito cosa
            sia

            internet?

            Galliani ha censurato l'uso del marchio
            milan del logo che sono registrati.

            Quando un qualcuno ascquisterà i diritti sul
            logo e sul marchio milan dovrà sborsare
            centinaia e forse migliaia di MILIARDI.

            Tu diffondi l'ignoranza perchè il milan non
            ha censurato un tifoso ma l'uso di un
            marchio che frutta al milan stesso il 65%
            degli introiti.

            C'è un oceano fra censura e tutela di
            interessi su un marchio.

            Per quel che riguarda la legge sull'ediotria
            ok, ma non mettiamo in mezzo cose che non
            c'entrano.

            Se vogliamo parlare di editoria e calcio
            allora facciamo un'esposto all'ansa perchè
            ci citi la fonte della notizia
            pseudo-calcio-terroristica sul caso davids
            prima di juve-parma. Li si che ci sarebbe da
            ridere. CENSURA è STATA e CENSURA RESTA. Non parliamo di calcio che è meglio.......
            Una curiosità:
            Bossi costruisce scuole in AFRICA.
            lo sapevi?
            non c'entra ma gia che l'hai citato ....Mi fai sapere dove e con quali soldi?Ciao.Iscriviti alla newsletter del comitato Rutelli 2001, rimani aggiornato:
            http://www.rutelli2001.it/mailing.php
  • Anonimo scrive:
    MA www.vanninochiti.it E' DOWN ?????
    Anche a voi il sito http://www.vanninochiti.it/risulta sempre down ?Che cosa gli avete combinato ? ;-)Su, lasciatelo un po' online che cosi' vediamo dove poter scrivere tante belle mail al vannino...
    • Anonimo scrive:
      Re: MA www.vanninochiti.it E' DOWN ?????
      - Scritto da: sioux
      Anche a voi il sito

      http://www.vanninochiti.it/

      risulta sempre down ?
      Che cosa gli avete combinato ? ;-)
      Su, lasciatelo un po' online che cosi'
      vediamo dove poter scrivere tante belle mail
      al vannino...Sioux,le tribù pellerossa erano molto dignitose: perché utilizzi il termine "down" per indicare spregiativamente? Lo sai che le Persone Down sono persone rispettabilissime e più civili di quanto tu e Vannino possiate immaginare?Ti pregherei di non mettere sullo stesso piano i portatori di handicap ed utilizzare le loro sindromi in senso dispregiativo e volgare.Non paragonare più, per favore, certe "facce poco raccomandabili" a quelle persone che, se fossero maggiormente considerate, ci insegnerebbero moltissime cose...Mi meraviglio come mai la "censura" di PI non abbia marchiato la tua lettera di rosso, dati i suoi contenuti offensivi.La redazione di PI dovrebbe selezionare meglio certi contenuti...La Iena di Rotterdam
      • Anonimo scrive:
        Re: MA www.vanninochiti.it E' DOWN ?????
        Emh, ma stai scherzando o dici sul serio ???Guarda che ho detto che il sito e' DOWN nel senso che non era raggiungibile! E' il normale linguaggio che si usa sul net (internet): "questo sito e' down" cioe' non si riesce a raggiungere.Francamene penso che tutti abbiano capito, quello di cui mi accusi e' infamante: mai mi permetterei di ironizzare sulla sindrome di Down.In questo senso penso di aver diritto a delle scuse.- Scritto da: La Iena di Rotterdam
        - Scritto da: sioux

        Anche a voi il sito



        http://www.vanninochiti.it/



        risulta sempre down ?

        Che cosa gli avete combinato ? ;-)

        Su, lasciatelo un po' online che cosi'

        vediamo dove poter scrivere tante belle
        mail

        al vannino...


        Sioux,

        le tribù pellerossa erano molto dignitose:
        perché utilizzi il termine "down" per
        indicare spregiativamente? Lo sai che le
        Persone Down sono persone rispettabilissime
        e più civili di quanto tu e Vannino possiate
        immaginare?
        • Anonimo scrive:
          Re: MA www.vanninochiti.it E' DOWN ?????
          SCUSA PUBBLICA A SIOUX dalla IENA DI ROTTERDAM.NON HO ALTRE PAROLE; TI RINGRAZIO PER LA TUA CORTESE E GARBATA OSSERVAZIONE.
          • Anonimo scrive:
            Re: MA www.vanninochiti.it E' DOWN ?????
            Ti ringrazio per le scuse e ti faccio le mie se sono stato un po' duro nella risposta.Ora di nuovo tutti uniti contro la legge sull'editoria!- Scritto da: La Iena di Rotterdam

            SCUSA PUBBLICA A SIOUX dalla IENA DI
            ROTTERDAM.



            NON HO ALTRE PAROLE; TI RINGRAZIO PER LA TUA
            CORTESE E GARBATA OSSERVAZIONE.

          • Anonimo scrive:
            Re: MA www.vanninochiti.it E' DOWN ?????
            - Scritto da: La Iena di Rotterdam
            SCUSA PUBBLICA A SIOUX dalla IENA DI
            ROTTERDAM.
            NON HO ALTRE PAROLE; TI RINGRAZIO PER LA TUA
            CORTESE E GARBATA OSSERVAZIONE.Scusate il mio inserimento un po' OT.Non ho mai sentito un giornalista chiedere pubblicamente scusa, basterebbe solo questo per non averli (obbligatoriamente almeno!!) fra i piedi, almeno in internet.Salve Dbg
  • Anonimo scrive:
    posizione di netWork-DS
    L'autonomia tematica netWork, che per i DS si occupa di nuove tecnologie,prende posizione nel dibattito sulla nuova legge per l'editoria:"La legge va apprezzata nei suoi fini, che sono quelli di permettere ancheall'editoria on-line di usufruire dei fondi previsti. Non certo quelli diimpedire la libera espressione di pensiero sulla rete.Riteniamo infatti giusto e opportuno che anche le testate on-line possano accedere ai fondi per l'editoria, come riteniamo sia giusto che se una testata ha intenzione di utilizzare tali fondi debba sottostare alle medesime regole delle testate su carta.Il dibattito alla Camera di questa mattina, con l'intervento e le dichiarazioni di Giulietti e Chiti, mette chiarezza e da' ufficialità alle posizioni espresse già nei giorni scorsi.Siamo convinti che vada inibita la possibilità, che da più parti si paventa, di un utilizzo estensivo della legge, che obblighi tutti i siti, di qualsiasi genere, a registrarsi. Possibilità molto remota, cosiderati anche i precedenti (si veda il caso delle radio private che furono a suo tempo sottoposte a norme simili). Per evitare qualsiasi equivoco, è opportuno che la formulazione della norma sia chiarita e specificata affinche' non si lasci all'interpretazione dei singoli magistrati una materia così delicata.Il regolamento d'attuazione dovrà andare in tal senso e, dopo l'insediamento delle nuove camere, riteniamo sia possibile intervenire attraverso una modifica o una interpretazione autentica.Il regolamento dovrà anche stabilire un tavolo con le parti interessate per la definizione della "testata on-line".Tutto cio' pero' non deve esimerci dal promuovere, nella prossima legislatura, una regolamentazione nuova degli ordini professionali, compreso quello dei giornalisti, che vanno profondamente riformati per permettere un accesso piu' aperto."
    • Anonimo scrive:
      Re: posizione di netWork-DS
      Il vecchio PCI era migliore: il dibattito interno era sempre vivo.Ora, invece, netWork....- Scritto da: Guido Iodice
      L'autonomia tematica netWork, che per i DS
      si occupa di nuove tecnologie,
      prende posizione nel dibattito sulla nuova
      legge per l'editoria:

      "La legge va apprezzata nei suoi fini, che
      sono quelli di permettere anche
      all'editoria on-line di usufruire dei fondi
      previsti. Non certo quelli di
      impedire la libera espressione di pensiero
      sulla rete.
    • Anonimo scrive:
      Re: posizione di netWork-DS

      Il regolamento dovrà anche stabilire un
      tavolo con le parti interessate per la
      definizione della "testata on-line".Chi sono le parti interessate ?ciao ciao www.
      • Anonimo scrive:
        Re: posizione di netWork-DS
        Non vogliamo un ordine dei giornalisti, chiunque sia capace di scrivere 2 parole in croce, ha diritto di mettere in rete quello che vuole, nei limiti della decenza bene inteso.Saranno i suoi lettori a giudicarlo, e a scegliere testate giornalistiche doc, se lo meritano.In un modo o nell'altro non la avrete vinta...- Scritto da: www.

        Il regolamento dovrà anche stabilire un

        tavolo con le parti interessate per la

        definizione della "testata on-line".

        Chi sono le parti interessate ?

        ciao ciao www.
    • Anonimo scrive:
      Re: posizione di netWork-DS + Vergognatevi!
      - Scritto da: Guido Iodice
      L'autonomia tematica netWork, che per i DS
      si occupa di nuove tecnologie,
      prende posizione nel dibattito sulla nuova
      legge per l'editoria:

      "La legge va apprezzata nei suoi fini, che
      sono quelli di permettere anche
      all'editoria on-line di usufruire dei fondi
      previsti. Non certo quelli di
      impedire la libera espressione di pensiero
      sulla rete.
      Cazzate!L' OpenSource, ad esempio, era per voi in questi 5 anni una occasione per dimostrare che potevamo almeno stare al passo con chi ha la vista piu' lunga di noi (ex. gli inglesi) e invece...volete raccontarci la fola dei fondi...Vergognatevi!
      Riteniamo infatti giusto e opportuno che
      anche le testate on-line possano accedere ai
      fondi per l'editoria, come riteniamo sia
      giusto che se una testata ha intenzione di
      utilizzare tali fondi debba sottostare alle
      medesime regole delle testate su carta.E cosi' venite incontro alle richieste della lobbydei giornalisti che ha paura di perdere il suo potere mediatico e che deve cercare di aiutarvi in campagna elettorale...
      Il dibattito alla Camera di questa mattina,
      con l'intervento e le dichiarazioni di
      Giulietti e Chiti, mette chiarezza e da'
      ufficialità alle posizioni espresse già nei
      giorni scorsi.

      Siamo convinti che vada inibita la
      possibilità, che da più parti si paventa, di
      un utilizzo estensivo della legge, che
      obblighi tutti i siti, di qualsiasi genere,
      a registrarsi. Possibilità molto remota,
      cosiderati anche i precedenti (si veda il
      caso delle radio private che furono a suo
      tempo sottoposte a norme simili). Per
      evitare qualsiasi equivoco, è opportuno che
      la formulazione della norma sia chiarita e
      specificata affinche' non si lasci
      all'interpretazione dei singoli magistrati
      una materia così delicata.Intanto la legge c' e' e diversi siti stanno gia' chiudendo...Quando avrete selezionato i siti che vi aggradano diciamo dal punto di vista della "linea editoriale" allora la "normalizzazione" (che state portando avanti in diversi settori ) sara' giunta al capolinea...
      Il regolamento d'attuazione dovrà andare in
      tal senso e, dopo l'insediamento delle nuove
      camere, riteniamo sia possibile intervenire
      attraverso una modifica o una
      interpretazione autentica.
      Il regolamento dovrà anche stabilire un
      tavolo con le parti interessate per la
      definizione della "testata on-line".Internet non l' avete creata voi.E' nata nelle Universita' e nei Centri di Ricerca di tutto il mondo.E' stata ed e' ancora la vera rivoluzione libertaria di questi anni.Adesso che ne avete fatto, con le vostre campagnemediatiche e televisive, un ricettacolo di web-spazzatura ammazzate anche quel poco di buono e libero che ancora c' e' ....
      Tutto cio' pero' non deve esimerci dal
      promuovere, nella prossima legislatura, una
      regolamentazione nuova degli ordini
      professionali, compreso quello dei
      giornalisti, che vanno profondamente
      riformati per permettere un accesso piu'
      aperto."
      Poche illusioni amici miei.Vincera' il Berlusca.E se, come ha detto Martino, appena insediati, la legge sara' abrogata,... alla faccia della mia formazione culturale, la prossima volta votero' per Loro.
      • Anonimo scrive:
        Re: posizione di netWork-DS + Vergognatevi!
        - Scritto da: Paolo Filippi]zac[
        Poche illusioni amici miei.
        Vincera' il Berlusca.
        E se, come ha detto Martino, appena
        insediati, la legge sara' abrogata,... alla
        faccia della mia formazione culturale, la
        prossima volta votero' per Loro.Concordo in pieno e quasi su tutto.Credo che faro' come te, anche perche' cambiare, la concorrenza fa bene a tutti, sopratutto a noi.Salve Dbg
        • Anonimo scrive:
          Re: posizione di netWork-DS + Vergognatevi!
          - Scritto da: Dbg
          - Scritto da: Paolo Filippi
          ]zac[

          Poche illusioni amici miei.

          Vincera' il Berlusca.

          E se, come ha detto Martino, appena

          insediati, la legge sara' abrogata,...
          allaMARTINO non ha detto così, tutt'altro. Nè del resto Berlusconi ha interesse alle liberalizzazioni, è un MONOPOLISTA.Attenzione a che cosa si predica e a come si razzola.

          faccia della mia formazione culturale, la

          prossima volta votero' per Loro.

          Concordo in pieno e quasi su tutto.

          Credo che faro' come te, anche perche'
          cambiare, la concorrenza fa bene a tutti,
          sopratutto a noi.
          Salve
          DbgECCO, BRAVI, riservatevi di farlo la prossima volta, prima (e spero che non accada) proviamolo - anche se in sette mesi abbiamo visto che panni vestiva allora, oggi è anche peggio, si è fatto più "furbo" -.
  • Anonimo scrive:
    Skate = Libertà
    Ci sono certi skater per i quali sk8are è molto importante e che sk8tando si sentono liberi.Non ingabbiate lo skate perchè perchè così facendo ingabbiereste anche coloro
    • Anonimo scrive:
      Re: Skate = Libertà XELL 1=Incomprensibile
      - Scritto da: XELL 1
      Ci sono certi skater per i quali sk8are è
      molto importante e che sk8tando si sentono
      liberi.
      Non ingabbiate lo skate perchè perchè così
      facendo ingabbiereste anche coloro????????????????????????????????????????????? !
      • Anonimo scrive:
        Re: Skate = Libertà XELL 1=Incomprensibile

        ?????????????????????????????????????????????E' un modo originale di esprimere le proprieopinioni, nel pieno della libertà.Probabilmente è uno slang...BOHH!
  • Anonimo scrive:
    Un passo alla volta...
    e ti accorgi che certi libri non si trovano più,un passo alla volta e ti accorgi di non trovar più certi articoli,un passo alla volta e ti accorgi che alcuni programmi non ci sono più,un passo alla volta e certi siti non ci sono più,Un passo alla volta e ti accorgi che..non puoi più fare passi, c'è gia chi li fa per tè!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un passo alla volta...
      - Scritto da: Mario Fabretti
      e ti accorgi che certi libri non si trovano
      più,
      un passo alla volta e ti accorgi di non
      trovar più certi articoli,
      un passo alla volta e ti accorgi che alcuni
      programmi non ci sono più,
      un passo alla volta e certi siti non ci sono
      più,
      Un passo alla volta e ti accorgi che..
      non puoi più fare passi, c'è gia chi li fa
      per tè!Un passo alla volta e.....ritorna il fascismo. Quello vero. Quello che NON TI FA NEPPURE REGISTRARE: i registri li brucia.Qualche volta mi viene il dubbio che sappiate che cosa è libertà. E quali siano i veri attentati ad essa.Solo pensare che nel nostro Paese non ce n'è, eppoi trovarsi Berlusconi con Fini e Bossi candidati al prossimo Governo è stupefacente.Per questo, se non fosse una cosa seria, all'estero riderebbero di noi, non certo per una leggina scritta male.
  • Anonimo scrive:
    un giornalista contro
    Sono iscritto all'Ordine dei giornalisti, volendo potrei quindi notificare il mio sito al tribunale e vivere tranquillo. ma non ci sto. internet è nato (e troppo cresciuto, ma come accade ai ragazzini è giusto che sia così)come strumento per un libero scambio di notizie, opinioni e scemenze via chat. si badi piuttosto al commercio internnetiano non ancora sotto controllo, e si lasci in pace chi vuol utilizzare le possibilità dello strumento per diffondere le proprie idee e conoscere quelle degli altri. nel recente passato ho ideato e aiutato a crescere due "giornali" in rete di cronaca locale. non è andata bene, ma ho potuto provarci rimettendoci soltanto un po' di soldi. piuttosto che andare in tribunale a registrarmi, mi sarei dedicato a un sito per vendere noccioline a domicilio...
    • Anonimo scrive:
      Re: un giornalista contro
      - Scritto da: pino bianco
      Sono iscritto all'Ordine dei giornalisti,
      volendo potrei quindi notificare il mio sito
      al tribunale e vivere tranquillo. ma non ci
      sto. Complimenti, questo ti fa onore.
  • Anonimo scrive:
    CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
    Inserisco il testo della lettera aperta che ho scritto ieri a Chiti e Verdini, il testo della risposta di Chiti nonche' la mia replica a quest'ultimo.Buona lettura.Matteo MecacciCandidato per la Lista Bonino nel Collegio Firenze 1mmecacci@visto.comLEGGE SULL?EDITORIA: LETTERA APERTA DI MATTEO MECACCI AI CANDIDATI DEL COLLEGIO FIRENZE 1 VANNINO CHITI E DENIS VERDINI PER UN PUBBLICO DIBATTITO SUL TEMA DELLA NUOVA LEGGE SULL?EDITORIA E SULLA LIBERTA? DI INFORMAZIONE IN ITALIA. All?attenzione dell?Onorevole Chiti e del Signor Verdini,Mi rivolgo a voi con questa lettera aperta per sottoporvi una questione che mi preme molto. Solo alcune domande e, se permettete, una proposta. Entrambi, per motivi diversi ma convergenti, conoscete molto bene la nuova legge sull?editoria. Entrambi siete ?interessati?, l?uno quale promotore della legge, l?altro come ?editore? di vari organi di informazione, a tale normativa, per altro approvata all?unanimita? e in tutta fretta dal Parlamento, ed entrambi vi siete favorevoli. Questa legge, lo sapete, ha provocato l?indignazione di decine di migliaia di utenti della rete internet e di migliaia di siti web. Da alcuni giorni mi sto rivolgendo agli organi di informazione affinche? si renda giustizia al diritto degli elettori ad essere correttamente informati su quanto propongono i candidati nel collegio Firenze 1. Quale candidato della Lista Bonino, e iscritto al partito radicale, da tempo mi sto opponendo con ogni mezzo alle limitazioni della liberta? di informazione degli italiani. Sono stato il primo firmatario di una mozione, approvata all?unanimita? dal Comitato dei radicali, che si oppone a questa nuova legge. Pubblichero? tra pochi giorni, insieme ai compagni dell?Associazione per l?iniziativa radicale Andrea Tamburi di Firenze, un periodico telematico ?clandestino? per denunciare, autodenunciandomi, l?attentato alla liberta? di stampa e di informazione che e? stato realizzato. Vi chiedo di confrontarci in un pubblico dibattito su tale tema. La democrazia esiste ed e? viva solo laddove il confronto e il dialogo tra le proposte politiche sono franchi e posti al servizio degli elettori. Sono gli elettori gli unici e veri sovrani della competizione elettorale, e il loro rispetto, ma soprattutto il rispetto dei loro diritti costituzionali, porta con se? l?applicazione del principio del conoscere per deliberare. Siete disposti a confrontare pubblicamente le vostre proposte su di un tema che interessa milioni di persone ?Con la fiducia che puo? essermi rimasta, vi porgo i miei distinti saluti.Matteo Mecaccimmecacci@visto.com
    • Anonimo scrive:
      Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
      L'emblematica risposta di Vanninio Chiti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l'editoriaAll?attenzione di Matteo Mecacci,mi rivolgo a te in risposta alla lettera che mi hai inviato sulla questione della legge per l?editoria.Fare propaganda è giusto. Quando, però, la propaganda diviene strumentale, se ne sia o meno consapevoli, allora un po? meno.Credo che prima di parlare di una legge sia opportunio conoscerla; a questo proposito vorrei invitarti a rivedere le dichiarazioni che ho fatto in Parlamento in questi giorni oppure a consultare gli organi di informazione. Per maggiore comodità puoi anche visitare il mio sito internet all?indirizzo www.vanninochiti.it e troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno.La libertà e un diritto imprescindibile: non bisogna metterla sotto le scarpe però solo per cercare di raccattare qualche voto in più.La legge sull?editoria non limita nessuno, infatti nessuno è obbligato a registrarsi. Semmai offre nuove opportunità: estende infatti anche ai prodotti multimediali (e quindi anche ai siti internet) la possibilità di chiedere sovvenzioni e contributi. Solo chi è interessato a queste forme di sostegno, avrà l?obbligo di registrarsi.CordialmenteVannino Chiti
      • Anonimo scrive:
        Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
        La mia replica a Vannino ChitiAll?attenzione di Vannino Chiti,Caro Chiti,la tua risposta francamente mi sorprende. Primo punto: tu non sai se io sia o meno consapevole di fare una ?propaganda strumentale?. Bene. Nessuna propaganda strumentale da parte mia, forse hai sbagliato interlocutore. I radicali sono da oltre quarant?anni contrari alle leggi italiane che limitano la liberta? di stampa e di informazione.Secondo punto: tu dubiti che io conosca la nuova legge sull?editoria. Benissimo. Voglio rassicurarti, la legge l?ho studiata e insieme a me l?hanno studiata decine di avvocati e giuristi che ne contestano il contenuto. Per maggiore comodita? puoi anche visitare il sito di quei propagandisti strumentali (saranno loro?) di www.puntoinformatico.it o molti altri siti ai quali potrai avere facilmente accesso.Terzo punto: tu dici che ?La liberta? e? un diritto imprescindibile: non bisogna metterla sotto le scarpe pero? solo per cercare di raccattare qualche voto in piu??. Oibo?. Cerchiamo di fare chiarezza. Chi sta mettendo la liberta? ?sotto le scarpe?? Io che ti propongo un pubblico dibattito sulla nuova legge sull?editoria? O non piuttosto chi ha esteso gli obblighi di derivazione corporativo-fascista, gia? in vigore per la stampa tradizionale, ai periodici telematici figli della rivoluzione tecnologica evitando di farne oggetto di contraddittorio in campagna elettorale?Quarto punto. Finalmente entriamo nel merito. Sostenere che questa nuova legge non limita nessuno concorderai che e? quantomeno opinabile dato che, in pochi giorni, oltre trentacinquemila persone hanno firmato una petizione che ne chiede l?immediata abrogazione. Io, come puoi immaginare, ritengo che questa legge confermi ed estenda i vincoli alla liberta? di stampa che gia? violano i diritti costituzionali, in particolare l?articolo 21.Percio? ti rinnovo la richiesta di partecipare, insieme a me, a Verdini e agli altri candidati del collegio Firenze 1, ad un pubblico dibattito sulla questione. Non me ne volere, e cordialmenteMatteo MecacciMatteo Mecaccimmecacci@visto.comtel. 0347/9682837
        • Anonimo scrive:
          Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
          - Scritto da: matteo mecacci
          La mia replica a Vannino ChitiPremetto che ho sottoscritto la petizione e che non condivido intieramente le dichiarazioni del Sottosegretario Chiti. Questi, infatti, ha dato chiarimenti non del tutto coerenti, nè, a mio avviso, in sintonia con la lettera della legge.Essa è stata mal formulata, assimilando con frettolosità e approssimazione, l'informazione multimediale e informatizzata alla carta stampata. In ciò sta la "svista" più clamorosa.Quanto alla legge sulla stampa non credo sia tutta da buttare. Semmai è da rivedere l'ordine dei giornalisti.Per il resto lei fa demagogia e strumentalizza la questione a fini elettoralistici. E' nel suo costume di "radical-liberale-liberista-libertario-................" e chi più ne ha più ne metta!?Però anche lei è caduto certamente in contraddizione con la tradizione radicale: vi siete, a suo tempo, schierati dalla parte di Berlusconi!? Il che la dice lunga sulla coerenza e la serietà politica.Voglia gradire i miei migliori saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
            - Scritto da: Elis


            - Scritto da: matteo mecacci

            La mia replica a Vannino Chiti

            Premetto che ho sottoscritto la petizione e
            che non condivido intieramente le
            dichiarazioni del Sottosegretario Chiti.
            Questi, infatti, ha dato chiarimenti non del
            tutto coerenti, nè, a mio avviso, in
            sintonia con la lettera della legge.
            Essa è stata mal formulata, assimilando con
            frettolosità e approssimazione,
            l'informazione multimediale e informatizzata
            alla carta stampata. In ciò sta la "svista"
            più clamorosa.
            Quanto alla legge sulla stampa non credo sia
            tutta da buttare. Semmai è da rivedere
            l'ordine dei giornalisti.
            Per il resto lei fa demagogia e
            strumentalizza la questione a fini
            elettoralistici. E' nel suo costume di
            "radical-liberale-liberista-libertario-......
            Però anche lei è caduto certamente in
            contraddizione con la tradizione radicale:
            vi siete, a suo tempo, schierati dalla parte
            di Berlusconi!? Il che la dice lunga sulla
            coerenza e la serietà politica.
            Voglia gradire i miei migliori saluti.I miei migliori saluti anche a lei. La informo che i "fini elettoralistici" (se si trattasse di questo, ma forse no..che ne dice?) attraverso la lotta contro l'ordine dei giornalisti e per la liberta' di informazione, i radicali li perseguono da quarant'anni. Proprio nel periodo in cui abbiamo cercato di realizzare un accordo politico liberale e liberista (che ridere eh?) con il Polo, abbiamo proposto il referendum contro l'ordine dei giornalisti che purtroppo non ha raggiunto il quorum.Lei lo ha votato quel referendum? solo per curiosita'.Ancora saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
            - Scritto da: matteo mecacci


            - Scritto da: Elis




            ....... con il Polo, abbiamo proposto il
            referendum contro l'ordine dei giornalisti
            che purtroppo non ha raggiunto il quorum.
            Lei lo ha votato quel referendum? solo per
            curiosita'.

            Ancora saluti.Io l'ho votato ma il suo amico Berlusconi mi pare che mandò.......in vacanza gli elettori.Può essere che fosse un po' meno "libertario, liberista, liberale........" di lei e dei Radicali?Saluti, indipendentemente da tutto.
        • Anonimo scrive:
          Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
          - Scritto da: matteo mecacci
          La mia replica a Vannino ChitiCredo che fà piacere alla maggioranza dei firmatari della petizione la pressione su chiha promosso questa legge, e cerca di difenderla con motivazioni assurde.Le pressioni non devono cessare.Sicuramente il signor Mecacci stà cercando di ottenere 2 risultati con una "fava", cioè partecipare alla mobilitazione contro questa legge e nello stesso tempo farsi pubblicità sullasua competizione elettorale.Ma credo che chi ha promosso e votato questa leggenon si è fatto solamente pubblicità, ma ha cercatodi favorirsi una grossa fetta di chi fà informazione, a scapito dei nostri diritti e dellacostituzione italiana, per non dir d'altro.ciao ciao www.
          • Anonimo scrive:
            Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
            - Scritto da: www.
            - Scritto da: matteo mecacci

            La mia replica a Vannino Chiti

            Credo che fà piacere alla maggioranza dei
            firmatari della petizione la pressione su
            chi
            ha promosso questa legge, e cerca di
            difenderla con motivazioni assurde.
            Le pressioni non devono cessare.
            Sicuramente il signor Mecacci stà cercando
            di
            ottenere 2 risultati con una "fava", cioè
            partecipare alla mobilitazione contro questa
            legge e nello stesso tempo farsi pubblicità
            sulla
            sua competizione elettorale.
            Ma credo che chi ha promosso e votato questa
            legge
            non si è fatto solamente pubblicità, ma ha
            cercato
            di favorirsi una grossa fetta di chi fà
            informazione, a scapito dei nostri diritti e
            della
            costituzione italiana, per non dir d'altro.

            ciao ciao www. Grazie www.,avere la mente sgombra da pregiudizi, come si puo' ben vedere anche qua dentro, e' qualita' abbastanza rara che e' bene conservare.Tra pochi giorni, mercoledi' 25 aprile, daro' il via a una pubblicazione on line clandestina. Per davvero.Saluti.
          • Anonimo scrive:
            Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
            - Scritto da: matteo mecacci


            - Scritto da: www.

            - Scritto da: matteo mecacci


            La mia replica a Vannino Chiti



            Credo che fà piacere alla maggioranza dei

            firmatari della petizione la pressione su

            chi

            ha promosso questa legge, e cerca di

            difenderla con motivazioni assurde.

            Le pressioni non devono cessare.

            Sicuramente il signor Mecacci stà cercando

            di

            ottenere 2 risultati con una "fava", cioè

            partecipare alla mobilitazione contro
            questa

            legge e nello stesso tempo farsi
            pubblicità

            sulla

            sua competizione elettorale.

            Ma credo che chi ha promosso e votato
            questa

            legge

            non si è fatto solamente pubblicità, ma ha

            cercato

            di favorirsi una grossa fetta di chi fà

            informazione, a scapito dei nostri
            diritti e

            della

            costituzione italiana, per non dir
            d'altro.MA SI' E' MEGLIO TU NON DICA ALTRO.

            ciao ciao www.

            Grazie www.,
            avere la mente sgombra da pregiudizi, come
            si puo' ben vedere anche qua dentro, e'
            qualita' abbastanza rara che e' bene
            conservare.
            Tra pochi giorni, mercoledi' 25 aprile,
            daro' il via a una pubblicazione on line
            clandestina. Per davvero.

            Saluti.Ma ci faccia il piacere....."clandestina"......Quanto osa.....E' un ardito? :)Saluti di nuovo.
    • Anonimo scrive:
      Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
      Oggi a Firenze e' stato presentato in una conferenza stampa un periodico on-line che viola le norme della nuova legge sull'editoria.Il nome del periodico telematico e' "DISOBBEDISCO".Direttore responsabile non iscritto all'ordine e' il sottoscritto (la direzione sara' tenuta a turno anche da altri compagni).Domattina (finalmente!) primo dibattito pubblico del sottoscritto con chiti e verdini a Nova Radio (Firenze). Spero di poter parlare molto di editoria ed informazione.Il sito web attuale dove si trova "DISOBBEDISCO" E' www.agora.it/listabonino; a breve sara' pubblicato sulsito www.disobbedisco.com.Matteo mecaccimmecacci@visto.com
      • Anonimo scrive:
        Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
        - Scritto da: Matteo Mecacci
        Domattina (finalmente!) primo dibattito
        pubblico del sottoscritto con chiti e
        verdini a Nova Radio (Firenze). Spero di
        poter parlare molto di editoria ed
        informazione.Sinceramente ti pregherei di sollevare il problema di questa nuova legge sull'editoria, facendo presente che ai tribunali non importa nulla delle interviste rilasciate dai politici.Chiedi, comunque, a Chiti come mai nella prima intervista a Repubblica diceva che occorreva registrarsi se si fa informazione periodicamente (addirittura diceva che se uno fa informazione su una squadra di calcio senza riciclare notizie scritte da altri doveva registrarsi!).Ti chiederei, in ogni caso, di informarci su quello che diranno a proposito.Non sono radicale ma comunque apprezzo quello che stai facendo.
      • Anonimo scrive:
        Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
        - Scritto da: Matteo Mecacci
        Oggi a Firenze e' stato presentato in una
        conferenza stampa un periodico on-line che
        viola le norme della nuova legge
        sull'editoria.
        Il nome del periodico telematico e'
        "DISOBBEDISCO".
        Direttore responsabile non iscritto
        all'ordine e' il sottoscritto (la direzione
        sara' tenuta a turno anche da altri
        compagni).
        Domattina (finalmente!) primo dibattito
        pubblico del sottoscritto con chiti e
        verdini a Nova Radio (Firenze). Spero di
        poter parlare molto di editoria ed
        informazione.
        Il sito web attuale dove si trova
        "DISOBBEDISCO" E' www.agora.it/listabonino;
        a breve sara' pubblicato sulsito
        www.disobbedisco.com.

        Matteo mecacci
        mmecacci@visto.com Egr. Mecacci Ci faccia sapere se emergerà qualcosa sulla legge di che trattasi, prima informandoci, poi commentando. Anch'io sono interessato, pur non condividendo certe prese di posizione. Quanto al sito "clandestino" sia un poco più rispettoso dell'intelligenza altrui (e anche di chi ne ha meno). La clandestinità è una mera invenzione. Non si ridicolizzi, che pure stupido non sembra. Cordialmente.
        • Anonimo scrive:
          Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
          Il dibattito si e' svolto. Questa e' una sintesi parziale e naturalmente di parte. Radio Radicale dovrebbe procurarsi la cassetta e spero di metterlka on- line.Erano presenti tutti e cinque i candidati de collegio Firenze 1.Ho potuto sollevare il tema della legge sull'editoria solo nella seconda parte del dibattito( poco piu' di mezz'ora in cinque..) e lo scontro con chiti e' stato piuttoisto acceso.Ho ricordato quanto sia inoportuna l'estensione delle norme del 48 alla realta' di internet del 2000 e ho ricordato che secondo quanto dispone attualmente la legge tutte le pubblicazioni periodiche on-line (amatoriali o no) cadono sotto gli obblighi di legge. Tant'e' che il tribunale di Salerno ha obbligato un sito a registrarsi.Chiti si e' subito incazzato, ha detto che quello che dicevo non era vero. Ha detto che mi sbugiardava. In realta' ha poi scambiato l'articolo 2 della legge con l'articolo 1, 3° comma.Ho ricordato la mobilitazione on-line contro questa legge. Ho ricordato che la sua interpretazione della legge non corrisponde alla lettera della stessa. Ho detto che e' inutile che si agitasse piu' di tanto perche' finche' l'autority non vara il regolamento sulle "testate giornalistiche", la sua interpretazione vale quanto la mia.Verdini ( editore del giornale della toscana), ha evitato di pronunciarsi sule tema. Gliel'ho fatto notare sottolineando quanto fosse strano visto che polemizzano su tutto. Chiti mi ha detto che non sempre bisogna polemizzare. Ho risposto" certo perche' polemizzare visto che siete d'accordo entrambi su questa legge".Infine ho ricordato l'iniziativa di Dela Vedova alla commissione europea.Nessun commento a "DISOBBEDISCO"? (www.agora.it/listabonino)
          • Anonimo scrive:
            Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA
            dimenticavo,a microfoni spenti quasi quasi chiti mi dava ragione..(sulla questione regolamento authority)...
        • Anonimo scrive:
          Re: CARTEGGIO MECACCI-CHITI SU LEGGE PER L'EDITORIA

          Egr. Mecacci
          Ci faccia sapere se emergerà qualcosa
          sulla legge di che trattasi, prima
          informandoci, poi commentando. Anch'io sono
          interessato, pur non condividendo certe
          prese di posizione.

          Quanto al sito "clandestino" sia un poco
          più rispettoso dell'intelligenza altrui (e
          anche di chi ne ha meno). La clandestinità è
          una mera invenzione. Non si ridicolizzi, che
          pure stupido non sembra.
          Cordialmente. Forse lei non capisce o no e' ben informato.In Italia esiste il reato di "stampa clandestina". Alcuni radicali solo qualche anno fa sono stati imputati per tale reato , nonche' per quello di "divulgazione di stampa clandestina"( oggi depenalizzato. mentre il primo resta com'e').Il periodico on-line che dirigo rischia di rientrare nella prima fattispecie.Punto.
  • Anonimo scrive:
    E il diritto allo studio?
    Il diritto allo studio è un diritto costituzionalmente garantito. Credo che però questa legge lo limiti gravemente. Sono una studente di economia dell'università di Piacenza.La legge in oggetto ha varato il divieto di fotocopiare libri di testo per intero, nonchè aumentato il costo delle fotocopie di libri coperti da diritti d'autore (fotocopiabili sdolo per il 15%) in quanto è stato aggiunto al coto da corrispondere alla fotocopisteria i diritti SIAE. Bello smacco per noi studenti. Il costo dei testi universitari, si sa, non è poi così basso. E non tutti gli studenti possono permettersi di acquistare ex-novo tutti i testi. Molto spesso, vorrei ricordare, che i professori non indicano 1 solo testo, ma più testi, magari per ognmuno bisogna studiare il 20-30%. Li dobbiamo da oggi acquistare tutti?I libri divrebbero essere, a mio parere patrimonio di tutti. Non voglio negare il diritto d'autore agli scrittori, ma neanche, credo sia giusto, precludere il diritto allo studio agli studenti meno abbienti. Grazie al Governo, vorrei dire. Che oltre ad aumentare le tasse universitarie ora ci fa anche questo bel regalo.Potrei veramente fregarmene; faccio parte del gruppo di coloro che possono studiare, in un'università privata, e possono acquistarsi tutti i libri. Ma so che ci sono persone, amiche, che non possono permetterselo, e magari sono più meritevoli di me. Non hanno semplicemente avuto la mia fortuna, di nascere in una famiglia modesta, ma abbiente. Nessuno sceglie dove nascere. Forse è retorica, ma è facile varare leggi quando si intascano decine di milioni al mese.nonn so quale sia la soluzione giustya, ma non questa legge fortemente discriminante.Penso che si possano trovare compromessi tra autori e cittadini.
    • Anonimo scrive:
      Re: E il diritto allo studio?
      ciao Elena.mi hai fatto venire in mente una cosa:ma con questa legge vanno "fuori legge" anche gli eventuali lucidi, spezzoni di corso, articoli e manuali vari, o pezzi di programmi e grafici, eventualmente posti sui siti internet dai vari professori, assistenti e studenti universitari?!?Anche le università (o meglio i dipartimenti, visto che la maggiorparte dei siti è gestita da loro) dovranno avere un editore?Anche questa secondo me, può essere considerata "lesione del diritto allo studio" ... SalutiMarco- Scritto da: Elena Bolzoni
      Il diritto allo studio è un diritto
      costituzionalmente garantito. Credo che però
      questa legge lo limiti gravemente. Sono una
      studente di economia dell'università di
      Piacenza.
      La legge in oggetto ha varato il divieto di
      fotocopiare libri di testo per intero,
      nonchè aumentato il costo delle fotocopie di
      libri coperti da diritti d'autore
      (fotocopiabili sdolo per il 15%) in quanto è
      stato aggiunto al coto da corrispondere alla
      fotocopisteria i diritti SIAE. Bello smacco
      per noi studenti. Il costo dei testi
      universitari, si sa, non è poi così basso. E
      non tutti gli studenti possono permettersi
      di acquistare ex-novo tutti i testi. Molto
      spesso, vorrei ricordare, che i professori
      non indicano 1 solo testo, ma più testi,
      magari per ognmuno bisogna studiare il
      20-30%. Li dobbiamo da oggi acquistare
      tutti?
      I libri divrebbero essere, a mio parere
      patrimonio di tutti. Non voglio negare il
      diritto d'autore agli scrittori, ma neanche,
      credo sia giusto, precludere il diritto allo
      studio agli studenti meno abbienti. Grazie
      al Governo, vorrei dire. Che oltre ad
      aumentare le tasse universitarie ora ci fa
      anche questo bel regalo.
      Potrei veramente fregarmene; faccio parte
      del gruppo di coloro che possono studiare,
      in un'università privata, e possono
      acquistarsi tutti i libri. Ma so che ci sono
      persone, amiche, che non possono
      permetterselo, e magari sono più meritevoli
      di me. Non hanno semplicemente avuto la mia
      fortuna, di nascere in una famiglia modesta,
      ma abbiente. Nessuno sceglie dove nascere.
      Forse è retorica, ma è facile varare leggi
      quando si intascano decine di milioni al
      mese.
      nonn so quale sia la soluzione giustya, ma
      non questa legge fortemente
      discriminante.Penso che si possano trovare
      compromessi tra autori e cittadini.
      • Anonimo scrive:
        Re: E il diritto allo studio?
        Elena e Marco, non fate più confusione di quanta ce ne sia. La legge in discussione su questo forum è un'altra, rispetto a quella cui fate riferimento. Personalmente sono molto più indignato per quella cui voi vi riferite, che non quella sull'editoria, che non tocca gli utenti e l'informazione amatoriale. Per quella sul diritto d'autore mi auguro che possa essere rivista alla luce della direttiva dell'Unione Europea, che è più permissiva della legge italiana recentemente modificata. Cordialmente.
    • Anonimo scrive:
      Re:E il diritto allo studio? Importante anche qui!
      - Cara Elena, sono d'accordo con te. L'informazione da prima di Gutemberg è sempre stata fonte di potere, pertanto ogni oligopolio o barriera all'ingresso è da contrastare. Credo che i milioni di utenti internet abbiano comunque maggior peso di poche persone che cercano di dinfendere le corporazioni. Ci vorrà forse un po' di tempo, ma il futuro dipende da noi e prima o poi sarà reato l'"esclusiva" e non la duplicazione sulle risorse duplicabili. Sappi che in Egitto le tasse universitarie costano l'equivalente di 30 dollari all'anno nelle 29 università pubbliche egiziane.Se le cose peggioreranno qui in Italia, potremmo sempre rifugiarci in Egitto:-)Sono al tuo fianco nel difendere la libertà perché questa crea sempre più opportunità di quante apparentemente ne distrugge.
  • Anonimo scrive:
    Ringraziamento al Governo di sinistra ...
    Ed eccoci quì nel ringraziare il governo di sinistra capitalista, centralista, garantista e assistenzialista.... GRAZIE di vero cuore !!!!Cari colleghi questa sarebbe la ciliegina sulla torta !!! SVEGLIATEVI !!! In tutto il mondo la politica di sinistra và allo sbando invece in Italia continua con i soprusi...Facciamoci forza... ancora pochi giorni e sarà fatta giustizia con il voto elettorale !!!NO AL BAVAGLIO !!!La liberta di parola, pensiero, opinione, religione... sono la "colonna" portante della Patria.. la vera Patria ... L'ITALIA !! CORAGGIO !!! C'è la faremo !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ringraziamento al Governo di sinistra ...
      - Scritto da: ANTI-BAVAGLIO
      Ed eccoci quì nel ringraziare il governo di
      sinistra capitalista, centralista,
      garantista e assistenzialista.... GRAZIE di
      vero cuore !!!!
      Cari colleghi questa sarebbe la ciliegina
      sulla torta !!!
      SVEGLIATEVI !!! In tutto il mondo la
      politica di sinistra và allo sbando invece
      in Italia continua con i soprusi...
      Facciamoci forza... ancora pochi giorni e
      sarà fatta giustizia con il voto elettorale
      !!!
      NO AL BAVAGLIO !!!
      La liberta di parola, pensiero, opinione,
      religione... sono la "colonna" portante
      della Patria.. la vera Patria ... L'ITALIA
      !!
      CORAGGIO !!!
      C'è la faremo !!!In concreto io ho visto tre cose 1)che questa legge è così assurda, farraginosa, contorta da essere inapplicabile 2)che nonostante ciò il "liberale" Berlusconi ha cercato subito di applicarla contro i siti del Milan calcio allenandosi in piccolo su quel che farà in futuro alla grande 3)che gli unici che solidarizzano in concreto con i siti web sono quelli di Rifondazione che hanno dato vita a un sito clandestino per sfidare apertamente e preventivamente ogni tentativo di bavaglio. Questi sono fatti, il resto chiacchiere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ringraziamento al Governo di sinistra ...
        - Scritto da: Mary


        - Scritto da: ANTI-BAVAGLIO

        Ed eccoci quì nel ringraziare il governo
        di

        sinistra capitalista, centralista,

        garantista e assistenzialista.... GRAZIE
        di

        vero cuore !!!!

        Cari colleghi questa sarebbe la ciliegina

        sulla torta !!!

        SVEGLIATEVI !!! In tutto il mondo la

        politica di sinistra và allo sbando invece

        in Italia continua con i soprusi...

        Facciamoci forza... ancora pochi giorni e

        sarà fatta giustizia con il voto
        elettorale

        !!!

        NO AL BAVAGLIO !!!

        La liberta di parola, pensiero, opinione,

        religione... sono la "colonna" portante

        della Patria.. la vera Patria ... L'ITALIA

        !!

        CORAGGIO !!!

        C'è la faremo !!!

        In concreto io ho visto tre cose 1)che
        questa legge è così assurda, farraginosa,
        contorta da essere inapplicabile 2)che
        nonostante ciò il "liberale" Berlusconi ha
        cercato subito di applicarla contro i siti
        del Milan calcio allenandosi in piccolo su
        quel che farà in futuro alla grande 3)che
        gli unici che solidarizzano in concreto con
        i siti web sono quelli di Rifondazione che
        hanno dato vita a un sito clandestino per
        sfidare apertamente e preventivamente ogni
        tentativo di bavaglio. Questi sono fatti, il
        resto chiacchiere.
        x MarySaresti così gentile da comunicarmi l'indirizzo (url) di questo sito "clandestino" di rifondazione?GRAZIE.ANTI-BAVAGLIO
    • Anonimo scrive:
      Re: Ringraziamento al Governo di sinistra ...
      - Scritto da: ANTI-BAVAGLIO
      Ed eccoci quì nel ringraziare il governo di
      sinistra capitalista, centralista,]zac[Spiacente per te, la legge e' passata col il consenso di praticamente di tutti i partiti (solo pochissimi partiti minori si sono astenuti).Ti consiglio di leggere piu' e meglio gli articoli che parlano della nuova legge.]zac[
      SVEGLIATEVI !!! In tutto il mondo la
      politica di sinistra và allo sbando invece
      in Italia continua con i soprusi...]zac[Mah!, se lo dici tu.Cmq e' un bene cambiare, un po' governa la destra, un po' la sinistra, la concorrenza fa' solo che bene (a noi).
      Facciamoci forza... ancora pochi giorni e
      sarà fatta giustizia con il voto elettorale
      !!!]zac[Se parli della nuova legge sull'editoria cadi dalla padella alla brace (indovina qual'e' lo schieramente con piu' testate editoriali (e che quindi hanno da guadagnarci dalla legge)?).Per il resto sono ben poco fiducioso, ma vedremo, questo paese e' piu' che robusto per sopportare governi di destra e di sinistra.Salve Dbg
    • Anonimo scrive:
      Re: Ringraziamento al Governo di sinistra ...
      - Scritto da: ANTI-BAVAGLIOI bavagli sono anche interventi come questo, di pura propaganda elettorale. Caro amico anche i deputati dell'area del polo delle "libertà per pochi" erano in Commissione deliberante e hanno approvato la legge 62/01. Il problema riguarda un approccio sbagliato rispetto alla "innovazione dal basso" della comunicazione on line orizzontale, non mediata da altro che non sia il senso di responsabilità personale. La pulsione autoritaria,più o meno consapevole, tesa a stroncare il fenomeno della comunicazione orizzontale è nella sinistra come nella destra: c'è paura da parte del ceto politico di perdere il "controllo", da sempre rappresentato dai sistemi di comunicazione mediatica "broadcasting". Non mi pare che Berlusconi sia meglio di D'Alema o di altri, anzi, è uno dei rappresentanti del modello di comunicazione mediatica "top down" più forti e che più teme il cambiamento culturale in questo ambito.Quindi , per favore, non facciamo campagna elettorale facendo i "furbi". Lo scontro è tra chi preferisce una comunicazione aperta, responsabile gestita da una molteplicità di fonti e da chi pensa che l'opinione e l'informazione debba essere gestita da apparati controllati.Gino
      • Anonimo scrive:
        Re: Ringraziamento al Governo di sinistra ...
        il problema della stampa e del ruolo che essa esercita sul cittadino è giustamente diventato terreno di scontro politico tra i due poli.Certamente,basta guardare nelle nostre televisioni,nonostante la par condicio,il brain storming soprattutto da parte del polo delle libertà.Avete guardato i manifesti nelle città,quanto costa un manifesto tre metri per otto metri, quanto costano le tasse di affissione? Credo che il cittadino dovrebbe meditare.Sarei curioso di sapere quanto spende Berlusconi per la campagna elettorale e quando spenderà Rutelli. Grazie. Pippo
    • Anonimo scrive:
      no more ham !

      sarà fatta giustizia con il voto elettorale!!
      NO AL BAVAGLIO !!!
      CORAGGIO !!! Ma voi toglierti il prosciutto dai tuoi "benedetti" occhietti ??In ogni dove, su ogni articolo e/o sito, dove si parla di questa legge orrenda, c'e' scritto che e' stata votata alla (quasi) unanimita' !O tu il 13/5 voterai per E.T. ??
      C'è la faremo !!!GNU RANT !!!
    • Anonimo scrive:
      Re:Ma acora stai cosi.
      - Scritto da: ANTI-BAVAGLIO
      Ed eccoci quì nel ringraziare il governo di
      sinistra capitalista, centralista,
      garantista e assistenzialista.... GRAZIE di
      vero cuore !!!!
      Cari colleghi questa sarebbe la ciliegina
      sulla torta !!!
      SVEGLIATEVI !!! In tutto il mondo la
      politica di sinistra và allo sbando invece
      in Italia continua con i soprusi...Svegliati tu
      Facciamoci forza... ancora pochi giorni e
      sarà fatta giustizia con il voto elettorale
      !!!
      NO AL BAVAGLIO !!!
      La liberta di parola, pensiero, opinione,
      religione... sono la "colonna" portante
      della Patria.. la vera Patria ... L'ITALIA
      !!
      CORAGGIO !!!
      C'è la faremo !!!Non hai ancora capito che i due schieramenti sopra litigano ma sotto vanno d'amore e d'accordo.Stà legge che non verra applicata ma stara lì a intimidire chiuque voglia dire la sua, (non e facile regiatrarsi,).Questa legge per puro caso e passata in prima lettura, va a vedere se succede la stessa cosa quando bisogna aumentare le pensioni, stipendi, passare ad un sistema maggioritario?Byez
    • Anonimo scrive:
      Re: Ringraziamento al Governo di sinistra ...
      - Scritto da: ANTI-BAVAGLIO....
      NO AL BAVAGLIO !!!
      La liberta di parola, pensiero, opinione,
      religione... sono la "colonna" portante
      della Patria.. la vera Patria ... L'ITALIA
      !!
      CORAGGIO !!!
      C'è la faremo !!!LIBERTA DI PAROLA CON UN GOVERNO DI BERLUSCONI -FINI - BOSSI ECC..??????IL BAVAGLIO CI DEVE ESSERE SOLAMENTE OGGI PERCHE'SIAMO ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI PER LE TRASMISSIONI DELLA RAI???
  • Anonimo scrive:
    libertà, di chè?
    viviamo in un paese libero, e in un paese libero non può essere negata la parola a nessuno , in questo caso ci viene non solo negata la parola , in quanto ogn'uno di noi non può esprimere la propria parola, ma anche il diritto di sapere e di conoccere tutto quello che offre la rete !!!scusatemi se dico che ci è negato di conoscere e sapere tutto......forse è questo che turba qualcuno!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: libertà, di chè?
      - Scritto da: simone
      viviamo in un paese libero, e in un paese
      libero non può essere negata la parola a
      nessuno , in questo caso ci viene non solo
      negata la parola , in quanto ogn'uno di noi
      non può esprimere la propria parola, ma
      anche il diritto di sapere e di conoccere
      tutto quello che offre la rete !!!
      scusatemi se dico che ci è negato di
      conoscere e sapere tutto......forse è questo
      che turba qualcuno!!!Ti è stato negato di esprimerti su questa legge?Hai paura per l'avvenire?Allora te e quelli che prima di te hanno sparlato di questo Governo si ricrederanno dopo il 13 maggio, se dovesse vincere l'Armata Brancaleone del padre padrone (il mio voto certamente non l'avranno, perchè in questi ultimi cinque anni abbiamo fatto dei progressi che neppure ci credevano i nostri vicini europei: Tedeschi, Francesi, Spagnoli, Inglesi, Olandesi, Belgi, in particolare).Eppoi suvvia, non siate infantili, vi manca la libertà? Vi sentite minacciati da Governanti autoritari? C'è la dittatura? E come avrebbe fatto l'amico Berlusca a passare in meno di dieci anni da 4.000 miliardi di debiti a ben 36.000 miliardi di patrimonio??!! Anche se li avesse fatti in modo pulito.Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: libertà, di chè?
        - Scritto da: Suddito


        Ti è stato negato di esprimerti su questa
        legge?
        Hai paura per l'avvenire?
        Allora te e quelli che prima di te hanno
        sparlato di questo Governo si ricrederanno
        dopo il 13 maggio, se dovesse vincere
        l'Armata Brancaleone del padre padrone (il
        mio voto certamente non l'avranno, perchè in
        questi ultimi cinque anni abbiamo fatto dei
        progressi che neppure ci credevano i nostri
        vicini europei: Tedeschi, Francesi,
        Spagnoli, Inglesi, Olandesi, Belgi, in
        particolare).Bha, la maggior parte degli interventi non accusa in particolare il governo in questione.Io, personalmente, sono inc...avolato con tutti quelli che hanno votato questa legge.Se ci pensi, poi, danno per il futuro a Berlusconi la possibilita' di controllare l'unico mezzo di informazione di cui non ha il controllo: internet.
        Eppoi suvvia, non siate infantili, vi manca
        la libertà? Vi sentite minacciati da
        Governanti autoritari? C'è la dittatura? Forse nel 2001 la dittatura puo' essere quella mediatica, non ti pare?Non subito, poco alla volta....
        • Anonimo scrive:
          Re: libertà, di chè?
          - Scritto da: sioux


          - Scritto da: Suddito





          Ti è stato negato di esprimerti su questa

          legge?

          Hai paura per l'avvenire?

          Allora te e quelli che prima di te hanno

          sparlato di questo Governo si ricrederanno

          dopo il 13 maggio, se dovesse vincere

          l'Armata Brancaleone del padre padrone (il

          mio voto certamente non l'avranno, perchè
          in

          questi ultimi cinque anni abbiamo fatto
          dei

          progressi che neppure ci credevano i
          nostri

          vicini europei: Tedeschi, Francesi,

          Spagnoli, Inglesi, Olandesi, Belgi, in

          particolare).

          Bha, la maggior parte degli interventi non
          accusa in particolare il governo in
          questione.
          Io, personalmente, sono inc...avolato con
          tutti quelli che hanno votato questa legge.
          Se ci pensi, poi, danno per il futuro a
          Berlusconi la possibilita' di controllare
          l'unico mezzo di informazione di cui non ha
          il controllo: internet. NON CREDO CHE NEL CENTROSINISTRA SIANO TUTTI COSI' ALLOCCHI DA PENSARE CHE CON QUESTA LEGGE CONSEGNINO A BERLUSCONI INTERNET SU UN PIATTO D'ARGENTO QUALE VIATICO PER IL SUO (MAL)AUGURATO GOVERNO. La legge, per quanto convinto che sia stata mal formulata non ha intenti censori nè limitativi come troppo spesso paventato.

          Eppoi suvvia, non siate infantili, vi
          manca

          la libertà? Vi sentite minacciati da

          Governanti autoritari? C'è la dittatura?

          Forse nel 2001 la dittatura puo' essere
          quella mediatica, non ti pare?
          Non subito, poco alla volta....MA QUELLA TELEVISIVA, PER ALMENO UN 40% LO E' GIA'. HO ESPERIENZE DIRETTE SU ALCUNI PARENTI ORAMAI PLAGIATI DA CANALE 5 E ITALIA 1: guardano solo queste due reti.Ma ciò è dovuto a un'anomalia tutta italiana: in nessun Paese di democrazia consolidata si consentirebbe ad un ricchissimo come Berlusconi, con interessi diffusi nell'economia e nei mass-media di fare politica a così alti livelli e di ipotizzarne addirittura l'ascesa a capo del Governo PRIMA DI AVER CEDUTO A TERZI LE SUE AZIENDE.Dopo il 13 maggio, comunque, il problema si porrà non tanto per questa o quella legge più o meno libertaria, ma per il complesso della "RIVOLUZIONE" (involuzione) che la destra, con Bossi, vorranno attuare a 360 gradi, a cominciare dalla Prima Parte della nostra Costituzione. La divisione dell'Italia, la scuola, la sanità, il consolidamento dei poteri forti, eccetera. poi magari daranno anche un po' di lirette ai pensionati per gettare fumo negli occhi, ma il "succo" delle cose sarà altro, poveri "poveri".Ciao.
      • Anonimo scrive:
        Re: libertà, di chè?
        - Scritto da: Suddito
        Eppoi suvvia, non siate infantili, vi manca
        la libertà? Vi sentite minacciati da
        Governanti autoritari?
        C'è la dittatura? Ma per non farti dire o fare ciò che voui non occorre puntarti un fucile sulla schiena, si puo pure ricarti.e come? si fa una legge in cui risulti difficile o impossibile esserein regola.Non si applica la suddetta legge ma appena rompi le PAXXE ti si mette dentro ma non per quello che hai detto attenzione ma perchè sei fuori legge ;) .Ciao
  • Anonimo scrive:
    HO SCRITTO A CANI E PORCI.....ECCO I RISULTATI !!!
    Seguendo il consiglio di un persona qui sul forumho scritto una mail di portesta e di richiesta di spiegazioni a parlamentari, senatori, giornali.Ebbene, ho avuto solo 2 risposte:1- quella di un senatore DS che mi tranquillizzava dicendomi che Chiti aveva chiarito tutto: alla mia replica non e' piu' fatto sentire2 - quella della federazione della stampa che si e' limitata a mandarmi il comunicato con cui Chiti "chiarisce la vicenda".Ho scritto anche alla redazione di governo.it chiedendo di sapere l'indirizzo e-mail di Chiti in quanto oltre 30.000 persone volevano complimentarsi con lui per la fantastica nuova legge sull'editoria: naturalmente nessuna risposta (qualcuno conosce il suo indirizzo? ).A mio avviso dobbiamo continuare a inondare le caselle di politici e giornali, mettendoci d'accordo tutti insieme in modo da costringerli a parlare della cosa (i giornali) ed intervenire concretamente (i politici).Puo' sembrare una forzatura ma d'altra parte abbiamo a che fare con leggi e corporazioni chiaramente antidemocratiche...Ci si potrebbe, inoltre, organizzare veramente per costituire una miriade di siti (anche su spazi gratuiti) che dichiarino di essere siti d'informazione, aggiornati periodicamente, non registrati in quanto la Costituzione prevede la libera espressione senza condizione alcuna.Linkare insieme questi siti, diffonderli, segnalarli, anzi, alle autorita' competenti...ehehehhe!Infine (scusate la lunghezza del messaggio) sarebbe una buona idea segnalare sempre piu' questa cosa all'estero, in modo da far indignare le nazioni piu' democratiche.Ogni opinione e' bene accetta, sinceramente questa legge mi fa sempre + paura...
    • Anonimo scrive:
      SCRIVERE, TELEFONARE, FAXARE, AL CHITI? VAI QUI!

      Ho scritto anche alla redazione di
      governo.it chiedendo di sapere l'indirizzo
      e-mail di Chiti in quanto oltre 30.000
      persone volevano complimentarsi con lui per
      la fantastica nuova legge sull'editoria:
      naturalmente nessuna risposta (qualcuno
      conosce il suo indirizzo? ).Per questioni di tutela della privacy non pubblico i numeri di telefono e di fax e l'email di Vannino detto "il Chiti", amichevolmente "Chitino";TUTTAVIA TUTTI POSSIAMO, DOBBIAMO, POTERLI LEGGERE ED UTILIZZARE ANDANDO A QUESTA PAGINA (c'e' anche la foto ed e' "venuto" davvero bene...):http://www.crpm.org/personel/vc.htmlChissà se a 40.000 (poco più o poco meno) di noi non scappera' di scrivere a "Chitino"Big :-----) Naz!
      • Anonimo scrive:
        Re: SCRIVERE, TELEFONARE, FAXARE, AL CHITI? VAI QUI!
        Purtroppo l'indirizzo email pubblicato sul sito che hai segnalato non funziona.Ho chiesto all'amministratore web del sito della regione toscana, ma non penso di ricavarne granche'.E' evidente che nonostante le promesse di e-government i nostri politici non comunicano neanche il loro indirizzo email (oppure non leggono la posta).Che schifo...
      • Anonimo scrive:
        Re: SCRIVERE, TELEFONARE, FAXARE, AL CHITI? VAI QUI!
        Ho trovato adesso il probabile indirizzo di Chiti:istituzioni@democraticidisinistra.itcome segnalato qui:http://www.dsonline.it/partito/organismi/incarichi_direzione.htmIo gli ho subito scritto....
  • Anonimo scrive:
    E se pubblicassimo su server stranieri?
    La legge si applica a pubblicazioni "stampate" in Italia. Dunque se tutti trasferissero i loro siti su servere stranieri, l'obbligo di registrazione sarebbe aggirato. Non credo che se sono profondamente interessato agli avvenimenti di Cincinnati (USA) e chiedo al mio edicolante di fiducia di procurarsi quotidianamente il "Cincinnati Post" devo con ciò obbligare il direttore di quel giornale a registrarsi presso un tribunale italiano, o, tantomeno ad iscriversi all'Ordine dei Giornalisti Italiani (scrivendo un articolo in italiano?).Con questo esempio che vuole solo sottolineare alcuni aspetti ridicoli di questa legge, non voglio assolutamente suggerire a tutti i webmaster di trasferire i propri siti su server oltreoceano.Voglio semmai far capire agli autori di questa legge che dopo anni in cui tutte le formazioni politiche si sono sbrodolate addosso con la new economy, e con la crescita di posti di lavoro che viene trainata dal mondo di internet,questi lungimiranti politici nostrani hanno dato una bella spallata affinchè tutto l'indotto del motore della new economy si trasferisca in paesi che non siano la Cina, la Malesia o l'Italia!Che vergogna!
  • Anonimo scrive:
    Post scriptum di Clandestino
    Se sul nostro sito sottoscriveremo'Sito periodico non registrato in Tribunale, privo di direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti'", vedremo anche quale fine farà lo sciacallaggio di quei giornalisti iscritti all'Ordine, che si sono già messi a disposizione 'in affitto' per firmare i siti mercificando la libertà d'opinione. A costoro fanno da servi quei gestori dei siti che in ginocchio già chiedono 'Quanto?'.
  • Anonimo scrive:
    Giornalisti pezzi di m. Però...
    Premesso che sono d'accordo con la mobilitazione, credo eprò che il bersaglio della rabbia sia sbagliato.Tutti se la prendono con la lobby dei giornalisti, come se la legge fosse stata fatta per loro. E nessuno pensa che i veri beneficiari della legge sono gli editori, i PADRONI dei giornali. E' a loro che andranno i contributi statali, sono i loro bilanci che saranno ripianati. I giornalisti sono dei lavoratori dipendenti, e in tasca non gli entrerà neanche una lira. I vantaggi che avranno sono solo di riflessoPensate sia più potente il presidente dell'ordine Abrusso, o i principali editori. E' necessario rivcordarvi i loro nomi? Agnelli, Berlusconi, De Benedetti, Cecchi Gori, Caltagirone ecc ecc. Come dire, gli uomini più ricchi e potenti d'Italia. E allora, davvero pensate che l'intero parlamento si sia piegato ai voleri della lobby dei giornalisti? Oppure al volere dei loro editori?Sarebbe come insultare gli operai perché viene fatta una legge a favore del'industria metalmeccanica (ovviamente facendo le dovute differenze tra operai e giornalisti in termini di stipendio, status e potere). Poi i giornalisti saranno anche quello che sono, criticabilissimi ecc ecc. Ma ribadisco: scegliamo il bersaglio giustociao a tutti
  • Anonimo scrive:
    sapete una cosa?
    Se sei iscritto all'albo dei giornalisti e per un qualunque motivo ti licenzi o vieni silurato, in qualità di giornalista "patentato" hai diritto al 90% del tuo stipendio per un periodo di tempo che va dai 7 mesi dopo il licenziamento, fino ad arrivare anche (attenzione) a 5 anni.E io che mi spacco la schiena tutti i giorni, se vengo lasciata a casa ho: ben un mese di preavviso (wow), la liquidazione (che fa ridere i polli) e tanti saluti da parte dell'azienda!Ma questa è giustizia???????
    • Anonimo scrive:
      Re: sapete una cosa?
      Beh, cosa c'entra la giustizia? Premesso che non so se le cifre che dai sono giuste, sono però fresco da un esame nel quale ho studiato gli istituti previdenziali di diverse categorie, anche quelle dei giornalisti. Mica è un contributo statale. Se la categoria dei girnalisti ha avuto la forsa di costruirsi un istituto previdenziale che gli garantisce queste buone condizioni, ebbene buon per loro. Si pagano i contributi al loro istituto, che quando sono disoccupati glielo restituisce sotto forma di indennità. Cosa c'entra la giustizia? Magari tutte le categorie riuscissero a fare altrettanto. E poi ti assicuro che ci sono categorie ben più privilegiate, come i notai e i magistrati- Scritto da: Fonta
      Se sei iscritto all'albo dei giornalisti e
      per un qualunque motivo ti licenzi o vieni
      silurato, in qualità di giornalista
      "patentato" hai diritto al 90% del tuo
      stipendio per un periodo di tempo che va dai
      7 mesi dopo il licenziamento, fino ad
      arrivare anche (attenzione) a 5 anni.

      E io che mi spacco la schiena tutti i
      giorni, se vengo lasciata a casa ho: ben un
      mese di preavviso (wow), la liquidazione
      (che fa ridere i polli) e tanti saluti da
      parte dell'azienda!

      Ma questa è giustizia???????
      • Anonimo scrive:
        ci lavoro!!!!

        non so se le cifre che dai sono giuste,ti posso garantire (e se potessi allegherei la documentazione) che le cifre sono esatte. Sono segretaria di un direttore di rete e poco tempo fa un giornalista di un'altra emittente conoscente del mio direttore si è dimesso. Ha uno stipendio (ridotto del 10%, quindi equivalente al 90% del totale, come scriveva l'altra persona) garantito per anni 3.
        Mica è un contributo statale.
        Se la categoria dei girnalisti ha avuto la
        forsa di costruirsi un istituto
        previdenziale che gli garantisce queste
        buone condizioni, ebbene buon per loro. Si
        pagano i contributi al loro istituto, che
        quando sono disoccupati glielo restituisce
        sotto forma di indennità. non è una forma previdenziale privata, ma garantita dallo stato. Ti posso assicurare che ad un'azienda, il giornalista costa molto di più degli altri lavoratori. Questo perchè al netto un giornalista, magari prende non molto di più di un dirigente, ma in busta paga, il lordo è assai più elevato, proprio per garantire quell'indennità di cui parlava Fonta.Secondo te, perchè tutti aspirano ad essere iscritti all'albo? Per prestigio? Ma figurati, per poter prendere di più!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: ci lavoro!!!!
          - Scritto da: Bibi
          non è una forma previdenziale privata, ma
          garantita dallo stato. Ti posso assicurare
          che ad un'azienda, il giornalista costa
          molto di più degli altri lavoratori. Questo
          perchè al netto un giornalista, magari
          prende non molto di più di un dirigente, ma
          in busta paga, il lordo è assai più elevato,
          proprio per garantire quell'indennità di cui
          parlava Fonta.Mi dispiace, ma stai dicendo una clamorosa sciocchezza. L'istituto di previdenza dei giornalisti si chiama Impgi, è privato e non è previsto nessun contributo statale per le pensioni e le indennità di disoccupazione dei giornalisti. Che, ti ricordo, sono dipendenti di industrie private (di proprietà di tutti i maggiori imprenditori italiani). Guadagnano molto? Buon per loro, i soldi glieli danno i loro datori di lavoro. E comunque guadagnano molto meno di medici, notai, magistrati e numerose altre categorie di dipendenti statali (che peraltro non possono neppure essere licenziati)
  • Anonimo scrive:
    Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.
    Oltre le firme, un'azione comune. Proposta. Ha ragione "Rifondazione". Bisogna sfidare questa legge e dare vita a migliaia di siti "clandestini" per andare palesemente contro quanto richiesto dalla legge. Bisogna sfidarla 1) sottoscrivendo sul proprio sito gli estremi di reperibilità come qualsiasi cittadino che manifesta il proprio diritto costituzionale alla libertà d'opinione e informazione con tutti i limiti giustamente imposti dal codice penale e civile contro la diffamazione 2) sottoscrivendo la formulazione "Sito periodico non registrato in Tribunale, privo di direttore responsabile iscritto all'Albo dei giornalisti". Voglio ricordare che il vero pericolo non viene dalla attuale legge sull'editoria confusa, ambigua e inapplicabile, ma dalla norma proposta dal presidente dell'ordine dei giornalisti lombardi Franco Abruzzo che vuole imporre ai siti Internet le stesse norme liberticide della carta stampata tramite il famigerato art.5: questa proposta non è stata applicata solo perchè si è chiusa la legislatura. La norma Abruzzo verrà senz'altro riproposta e votata dal futuro governo Berlusconi, che ha già dato una piccola dimostrazione delle sue intenzioni liberticide contro i siti dei club del Milan. Ma se su Internet si troveranno centinaia di siti palesemente e dichiaratamente "fuorilegge", vedremo che farà il signore delle tre I (Internet in testa). Da oggi bresciablob.com è "Sito periodico non registrato in Tribunale, privo di direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti".
    • Anonimo scrive:
      Re: Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.
      - Scritto da: Clandestino
      Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.
      Ha ragione "Rifondazione". Bisogna sfidare
      questa legge e dare vita a migliaia di siti
      "clandestini" per andare palesemente contro
      quanto richiesto dalla legge. Bisogna
      sfidarla 1) sottoscrivendo sul proprio sito
      gli estremi di reperibilità come qualsiasi
      cittadino che manifesta il proprio diritto
      costituzionale alla libertà d'opinione e
      informazione con tutti i limiti giustamente
      imposti dal codice penale e civile contro la
      diffamazione 2) sottoscrivendo la
      formulazione "Sito periodico non registrato
      in Tribunale, privo di direttore
      responsabile iscritto all'Albo dei
      giornalisti". Voglio ricordare che il vero
      pericolo non viene dalla attuale legge
      sull'editoria confusa, ambigua e
      inapplicabile, ma dalla norma proposta dal
      presidente dell'ordine dei giornalisti
      lombardi Franco Abruzzo che vuole imporre ai
      siti Internet le stesse norme liberticide
      della carta stampata tramite il famigerato
      art.5: questa proposta non è stata applicata
      solo perchè si è chiusa la legislatura. La
      norma Abruzzo verrà senz'altro riproposta e
      votata dal futuro governo Berlusconi, che ha
      già dato una piccola dimostrazione delle sue
      intenzioni liberticide contro i siti dei
      club del Milan. Ma se su Internet si
      troveranno centinaia di siti palesemente e
      dichiaratamente "fuorilegge", vedremo che
      farà il signore delle tre I (Internet in
      testa). Da oggi bresciablob.com è "Sito
      periodico non registrato in Tribunale, privo
      di direttore responsabile iscritto all'albo
      dei giornalisti".Verissimo. L'unione fa la forza. Non si può andare avanti in ordine sparso. Questa è una proposta di grande impegno civile e democratico, che ci coinvolge tutti e ci rende tutti solidali, e soprattutto inattaccabili. Dobbiamo smetterla di urlacchiare e sbertucciare a casaccio contro questo e quello. Soltanto così uniti possiamo preparararci al peggio che sta arrivando.
    • Anonimo scrive:
      Re: Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.
      - Scritto da: Clandestino
      Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.
      Ha ragione "Rifondazione". Bisogna sfidare
      questa legge e dare vita a migliaia di siti
      "clandestini" per andare palesemente contro
      quanto richiesto dalla legge. Bisogna
      sfidarla 1) sottoscrivendo sul proprio sito
      gli estremi di reperibilità come qualsiasi
      cittadino che manifesta il proprio diritto
      costituzionale alla libertà d'opinione e
      informazione con tutti i limiti giustamente
      imposti dal codice penale e civile contro la
      diffamazione 2) sottoscrivendo la
      formulazione "Sito periodico non registrato
      in Tribunale, privo di direttore
      responsabile iscritto all'Albo dei
      giornalisti". Voglio ricordare che il vero
      pericolo non viene dalla attuale legge
      sull'editoria confusa, ambigua e
      inapplicabile, ma dalla norma proposta dal
      presidente dell'ordine dei giornalisti
      lombardi Franco Abruzzo che vuole imporre ai
      siti Internet le stesse norme liberticide
      della carta stampata tramite il famigerato
      art.5: questa proposta non è stata applicata
      solo perchè si è chiusa la legislatura. La
      norma Abruzzo verrà senz'altro riproposta e
      votata dal futuro governo Berlusconi, che ha
      già dato una piccola dimostrazione delle sue
      intenzioni liberticide contro i siti dei
      club del Milan. Ma se su Internet si
      troveranno centinaia di siti palesemente e
      dichiaratamente "fuorilegge", vedremo che
      farà il signore delle tre I (Internet in
      testa). Da oggi bresciablob.com è "Sito
      periodico non registrato in Tribunale, privo
      di direttore responsabile iscritto all'albo
      dei giornalisti".Aggiungo. Se sul nostro sito sottoscriveremo'Sito periodico non registrato in Tribunale, privo di direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti'", vedremo anche quale fine farà lo sciacallaggio di quei giornalisti iscritti all'Ordine, che si sono già messi a disposizione 'in affitto' per firmare i siti mercificando la libertà d'opinione. A costoro fanno da servi quei gestori dei siti che in ginocchio già chiedono 'Quanto costa?'. E aggiungo ancora. I fatti concreti dimostrano 1)che i radicali sono gli unici che da anni si battono nei fatti per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti 2)Rifondazione è l'unica che nei fatti solidarizza con i siti web proponendo un suo sito clandestino. E'l'unica soluzione concreta, altro che piazzare i siti all'estero 3)Silvio Berlusconi è l'unico che nei fatti ha già cercato di servirsi di questa legge per imbavagliare i siti del Milan calcio: ciò preannuncia il futuro 4)Il "diario" di Deaglio di sinistra è l'unico giornale in carta stampata che appoggia i siti web 4)Domando: da dove viene il vero pericolo? Rispondo: dall'ordine dei giornalisti e dalla destra.
      • Anonimo scrive:
        Re: Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.
        - Scritto da: Clandestino]zac[
        siti web 4)Domando: da dove viene il vero
        pericolo? Rispondo: dall'ordine dei
        giornalisti e dalla destra.E dalla sinistra, che ha sostenuto e approvato la legge.Salve Dbg
        • Anonimo scrive:
          Re: Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.
          - Scritto da: Dbg
          - Scritto da: Clandestino
          ]zac[

          siti web 4)Domando: da dove viene il vero

          pericolo? Rispondo: dall'ordine dei

          giornalisti e dalla destra.

          E dalla sinistra, che ha sostenuto e
          approvato la legge.

          Salve
          Dbgcaro dbg, perchè hai censurato i punti 1)2)3)? perchè hai paura dei dati di fatto e della verità come tutti i censori dei giornali e dei siti web?
        • Anonimo scrive:
          Re: Oltre le firme, un'azione comune. Proposta.

          E dalla sinistra, che ha sostenuto e
          approvato la legge.
          approvo e sottoscrivo... vorrei anche aggiungere che in una situazione del genere, non credo che ci sia destra o sinistra, comunisti o fascisti... credo ci sia solo un gruppo di politici al potere (più o meno allo scoperto) che vuole imbavagliare la libera circolazione e fruizione di notizie e cercare di mantenere in vita la "corporazione" dei giornalisti, perchè, diciamocelo, a loro fa comodo avere i loro piccoli cagnolini fedeli.
  • Anonimo scrive:
    Leggere "Diario" di Deaglio. Ottimo articolo.
    Sul numero 15 del "diario" diretto da Deaglio leggere un ottimo articolo di Giacomo Papi "Web, è arrivato il giro di vite". Anche on line "www.diario.it".
  • Anonimo scrive:
    DOVRETE TOGLIERMI LA CORRENTE PER OSCURARMI
    Finalmente con Internet ho trovato un validissimo mezzo di comunicazione e tramite la realizzazione sofferta ma appassionata del mio sito ho conosciuto centinaia di amici e diffuso le mie idee.Se vogliono impedirmi la pubblicazione DOVRANNO TOGLIERMI LA CORRENTE ELETTRICA!!!!...ma poi mi riconnetterò da casa di qualcun'altro!!!La libertà di espressione non si uccide, ne così ne con altri sistemi!!!
  • Anonimo scrive:
    Un evviva per i "giornalisti-non-giornalisti"
    Aboliamo l'ordine dei giornalisti! Oltre che un ordine (o corporazione o lobby, come la vogliamo kiamare) nato durante il famigerato Ventennio, è una pericolosa associazione a delinquere, formata da personaggi ke manipolano l'informazione a loro piacimento... ma ki o ke cosa gliene da il diritto? Forse un misero documento ke certifica la loro "appartenenza" all'ordine dei giornalisti? Giornalisti lo siè con o senza l'iscrizione all'albo... giornalisti sono quelli ke cercano di dare corretta informazione, quelli ke spulciano gli arkivi per trovare una verità dentro una bugia, quelli ke amano il loro lavoro, non quelli ke esercitano la professione xkè così si sentono potenti!E allora un evviva dedicato a tutti quelli ke vogliono fare informazione, ma non vogliono sentirsi "massoni", a quelli ke non si iscrivono all'ordine, ma recriminano giustamente il diritto di fare informazione, a tutti quelli ke non hanno bisogno di un documento ke certifiki le loro capacità e la loro voglia di informare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un evviva per i
      Ma quanto sei kretina. Immagino che ti senta molto forba e alternativa a scrivere tutto con le k, vero? Poverina- Scritto da: Katerina
      Aboliamo l'ordine dei giornalisti! Oltre che
      un ordine (o corporazione o lobby, come la
      vogliamo kiamare) nato durante il famigerato
      Ventennio, è una pericolosa associazione a
      delinquere, formata da personaggi ke
      manipolano l'informazione a loro
      piacimento... ma ki o ke cosa gliene da il
      diritto? Forse un misero documento ke
      certifica la loro "appartenenza" all'ordine
      dei giornalisti? Giornalisti lo siè con o
      senza l'iscrizione all'albo... giornalisti
      sono quelli ke cercano di dare corretta
      informazione, quelli ke spulciano gli arkivi
      per trovare una verità dentro una bugia,
      quelli ke amano il loro lavoro, non quelli
      ke esercitano la professione xkè così si
      sentono potenti!

      E allora un evviva dedicato a tutti quelli
      ke vogliono fare informazione, ma non
      vogliono sentirsi "massoni", a quelli ke non
      si iscrivono all'ordine, ma recriminano
      giustamente il diritto di fare informazione,
      a tutti quelli ke non hanno bisogno di un
      documento ke certifiki le loro capacità e la
      loro voglia di informare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un evviva per i
        Il vero Kretino qui sei te...scrivere con le K è una semplice abbreviazione Ke si usa, per esempio, negli SMS. Visto Ke ci sono anKe persone Ke srivono con le K nei temi di scuola senza pensarci mi pare ovvio Ke un utente di internet abituato alle chat usi la K. Non è essere alternativi, è un'abitudine signor "NON DIRE QUELLO CHE PENSI".Inzia a frequentare un po' di più la gente di Internet, magari scopri anche termini nuovi, potresti anche rischiare di divertirti...
      • Anonimo scrive:
        Re: Un evviva per i
        Non mi sento affatto "forba"... nè tantomeno alternativa! Katerina con la "k" è il mio nome, xkè mia mamma è di Belgrado, vedi tu... è solo ke è più veloce scrivere così! COmunque io non ho offeso nè te nè gli altri ke hanno letto. Quindi, fammi il piacere: la prossima volta ke leggi qualcosa ke ti infastidisce, vedi di risolverti i tuoi complessi da solo, cafone!
    • Anonimo scrive:
      Re: Un evviva per i
      Evviva! Sono dakkordo kon te, ma perkè tante kappa, ke kapisco già poko e kosì non kapisco più un kakkio?Forse Katerina non ti kiami Katerina?SalumiMark- Scritto da: Katerina
      Aboliamo l'ordine dei giornalisti! Oltre che
      un ordine (o corporazione o lobby, come la
      vogliamo kiamare) nato durante il famigerato
      Ventennio, è una pericolosa associazione a
      delinquere, formata da personaggi ke
      manipolano l'informazione a loro
      piacimento... ma ki o ke cosa gliene da il
      diritto? Forse un misero documento ke
      certifica la loro "appartenenza" all'ordine
      dei giornalisti? Giornalisti lo siè con o
      senza l'iscrizione all'albo... giornalisti
      sono quelli ke cercano di dare corretta
      informazione, quelli ke spulciano gli arkivi
      per trovare una verità dentro una bugia,
      quelli ke amano il loro lavoro, non quelli
      ke esercitano la professione xkè così si
      sentono potenti!

      E allora un evviva dedicato a tutti quelli
      ke vogliono fare informazione, ma non
      vogliono sentirsi "massoni", a quelli ke non
      si iscrivono all'ordine, ma recriminano
      giustamente il diritto di fare informazione,
      a tutti quelli ke non hanno bisogno di un
      documento ke certifiki le loro capacità e la
      loro voglia di informare.
      • Anonimo scrive:
        giuro, sono Katerina
        Sono Katerina con la k, xkè mia mamma è di belgrado! Comunque sono italiana... le k le uso, xkè scrivo tanti messaggini con il telefono e chatto spesso e volentieri e quindi uso molte abbreviazioni (dgt=digiti, il gruppo fonetico ch=k, invece di "chi sei" scrivo "ki 6")... non come qualcuno ha pensato, "xkè sono alternativa"... a me! Ma se voto AN da quando sono nata!!!!!Grazie cmque x il tuo appoggio... 1 saluto.
        • Anonimo scrive:
          Re: giuro, sono Katerina
          - Scritto da: Katerina
          non come qualcuno ha
          pensato, "xkè sono alternativa"... a me! Ma
          se voto AN da quando sono nata!!!!!Ah, ecco perché sei così kretina...
          • Anonimo scrive:
            libertà
            tu scrivi di libertà di scrittura, di pensiero... parliamo di "no" all'imbavagliamento dei liberi pensatori, diciamo ke non serve un patentino per scrivere e informare e poi mi dai della cretina, solo perchè non la penso come te? Bravo, veramente complimenti, di ciò che ho scritto non hai capito nulla, hai solo guardato quelle k che ti infastidivano tanto e che di proposito non ho messo in questa mia ulteriore risposta.E' così che si fa, davvero, guardando il colore di una bandiera e non cercando di comprendere le idee di chi le esprime.Devi sicuramente essere una persona molto intelligente... menomale che al mondo c'è anche chi non giudica un libro dalla copertina, altrimenti il mio fidanzato di Rifondazione Comunista si sarebbe cercato una "compagna" degna di lui... non credi?
          • Anonimo scrive:
            Re: libertà
            Continua pure a scrivere con le K,tanto più che c'è qualcuno che ne parla per introdurla nel linguaggio corrente non solo la K ma anche le altre lettere:W,X,Y,J (lettere mancanti nel nostrolinguaggio)
          • Anonimo scrive:
            Re: libertà
            - Scritto da: katerina
            tu scrivi di libertà di scrittura, di
            pensiero... parliamo di "no"
            all'imbavagliamento dei liberi pensatori,
            diciamo ke non serve un patentino per
            scrivere e informare e poi mi dai della
            cretina, solo perchè non la penso come te?
            Bravo, veramente complimenti, di ciò che ho
            scritto non hai capito nulla, hai solo
            guardato quelle k che ti infastidivano tanto
            e che di proposito non ho messo in questa
            mia ulteriore risposta.Katerina, hai ragione riguardo ai concetti che esprimi.Pero' ti confesso che questo e' l'unico tuo messaggio che ho letto senza strabuzzare gli occhi ad ogni K :-)Purtroppo a volte non contano solo i concetti ma anche la forma con la quale vengono presentati.
          • Anonimo scrive:
            sì, ma...
            sì, Tex, giusto... purtroppo frequentando molto le chat e scrivendo molti sms ho preso questa abitudine: abbreviare tutto! Così come ti chiami, per me diventa "come t kiami" oppure chi sei "ki 6", ecc... forse hai ragione, magari non tutti hanno voglia e pazienza di star lì a decifrare i miei codici. Però dal dire "come cavolo scrivi" a darmi della cretina per quello che penso e come lo esprimo, ammetterai, ce ne corre!Cercherò di limitarmi all'uso delle k, giurin giuretta, però il prossimo che mi insulta per quelle, o perchè ho determinate idee politiche, lo copro di vaff...., così tanti, ma così tanti che ce ne devono mettere 10 di croci rosse, non una!!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: sì, ma...
            - Scritto da: Katerina
            sì, Tex, giusto... purtroppo frequentando
            molto le chat e scrivendo molti sms ho preso
            questa abitudine: abbreviare tutto! Così
            come ti chiami, per me diventa "come t
            kiami" oppure chi sei "ki 6", ecc... forse
            hai ragione, magari non tutti hanno voglia e
            pazienza di star lì a decifrare i miei
            codici. Però dal dire "come cavolo scrivi" a
            darmi della cretina per quello che penso e
            come lo esprimo, ammetterai, ce ne corre!Certo. Fatto sta che un messaggio su un forum e' qualcosa di piu' simile a una lettera tradizionale. Visto che, in questo caso, disponi di tempo e di una testiera comoda, le esigenze della brevita', giustificate altrove, devono lasciare il passo alle esigenze della leggibilita'.
            Cercherò di limitarmi all'uso delle k,
            giurin giuretta, però il prossimo che mi
            insulta per quelle, o perchè ho determinate
            idee politiche, lo copro di vaff...., così
            tanti, ma così tanti che ce ne devono
            mettere 10 di croci rosse, non una!!!!!Chi e' in rete da un po' talvolta e' un po' tignoso, perche' automaticamente deduce dalle K l'idea che chi scrive sia un neofita non tanto ignorante (non e' in se' una colpa) quanto poco desideroso di imparare. In ogni caso - a prescindere dagli insulti, che io non uso - la leggibilita', quando si dispone di tempo e di tastiera, e' un interesse sia di chi legge sia di chi scrive. Altrimenti, dovremmo lasciar fare tutto ai giornalisti iscritti all'ordine :-)
          • Anonimo scrive:
            tempo? What's tempo?


            Certo. Fatto sta che un messaggio su un
            forum e' qualcosa di piu' simile a una
            lettera tradizionale. Visto che, in questo
            caso, disponi di tempo e di una testiera
            comoda, le esigenze della brevita',
            giustificate altrove, devono lasciare il
            passo alle esigenze della leggibilita'.
            tempo???? io scrivo nei ritagli di tempo!!! "Rubo" la tastiera ai colleghi più fortunati che dispongono di pc... io per ora mi limito a fare la runner e nei ritagli di tempo scrivere a voi!
          • Anonimo scrive:
            Re: tempo? What's tempo?
            - Scritto da: katerina




            tempo???? io scrivo nei ritagli di tempo!!!
            "Rubo" la tastiera ai colleghi più fortunati
            che dispongono di pc... io per ora mi limito
            a fare la runner e nei ritagli di tempo
            scrivere a voi!Haj maj pensato a quantj dj c0l0r0 che tj legg0n0 p0ss0n0 essere nella tua stessa c0ndjzjone? E a quant0 gradjrebber0 - pr0prj0 jn termjnj di temp0 - avere dej testj leggjbjlj? :-)(*) Le o sono state sostituite da 0 e le i da j a scopo puramente illustrativo, anzi: jllustratjv0 :-)Passo e chiudo.
          • Anonimo scrive:
            rifo
            Allora: le tue sostituzioni non avevano scopo di abbreviare e velocizzare la scrittura, giusto? le k al posto del gruppo fonetico ch invece sì... fior fior di linguisti stano discutendo da tempo se sia possibile accettare come linguisticamente e ortograficamente corrette alcune variazioni, tra cui la famigerata k di cui sopra che ha prodotto un vero e proprio dibattito "alternativo" (per utilizzare un termine tanto caro a qualcuno) riguardo al mio modo di digitare.Credo che nessuno disputerà mai sul fatto che sia necessario, utile o anche semplicemente accettabile sostituire le i con j e le o con 0.Cja0
          • Anonimo scrive:
            Re: rifo
            - Scritto da: Katerina
            Allora: le tue sostituzioni non avevano
            scopo di abbreviare e velocizzare la
            scrittura, giusto? le k al posto del gruppo
            fonetico ch invece sì... fior fior di
            linguisti stano discutendo da tempo se sia
            possibile accettare come linguisticamente e
            ortograficamente corrette alcune variazioni,
            tra cui la famigerata k di cui sopra che ha
            prodotto un vero e proprio dibattito
            "alternativo" (per utilizzare un termine
            tanto caro a qualcuno) riguardo al mio modo
            di digitare.:-)Ci sono infiniti motivi per scrivere in infiniti modi differenti dal consueto e per affaticare chi ci legge. Non perche' un modo sia meno giusto di un altro, ma perch', banalmente, e' meno consueto.

            Credo che nessuno disputerà mai sul fatto
            che sia necessario, utile o anche
            semplicemente accettabile sostituire le i
            con j e le o con 0.Be', la sostituzione degli i con i j era satirica. Dunque una utilita' l'aveva :-)Quanto alla sostituzione delle o con gli 0 - non ci crederai - c'e' gente che lo fa tipicamentehttp://www.jargon.net/jargonfile/l/Lamer-speak.html
          • Anonimo scrive:
            Re: sì, ma...
            - Scritto da: Katerina
            sì, Tex, giusto... purtroppo frequentando
            molto le chat e scrivendo molti sms ho preso
            questa abitudine: abbreviare tutto! Così
            come ti chiami, per me diventa "come t
            kiami" oppure chi sei "ki 6", ecc... forse
            hai ragione, magari non tutti hanno voglia e
            pazienza di star lì a decifrare i miei
            codici. Però dal dire "come cavolo scrivi" a
            darmi della cretina per quello che penso e
            come lo esprimo, ammetterai, ce ne corre!Si. Ne corre. In questo caso non e' neanche questione di forma.
            Cercherò di limitarmi all'uso delle k,
            giurin giuretta, però il prossimo che mi
            insulta per quelle, o perchè ho determinate
            idee politiche, lo copro di vaff...., così
            tanti, ma così tanti che ce ne devono
            mettere 10 di croci rosse, non una!!!!!
            Devo essere sincero, anche io ho pensato a ragioni politiche per le K. Sara' che sono rimasto un po' indietro (ai tempi di Kossiga & C.). Pero' in ogni caso le idee politiche non sono un buon motivo per insultare. Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Attenti al giusto bersaglio
    Premesso che sono d'accordo con la mobilitazione, credo eprò che il bersaglio della rabbia sia sbagliato.Tutti se la prendono con la lobby dei giornalisti, come se la legge fosse stata fatta per loro. E nessuno pensa che i veri beneficiari della legge sono gli editori, i PADRONI dei giornali. E' a loro che andranno i contributi statali, sono i loro bilanci che saranno ripianati. I giornalisti sono dei lavoratori dipendenti, e in tasca non gli entrerà neanche una lira. I vantaggi che avranno sono solo di riflessoPensate sia più potente il presidente dell'ordine Abrusso, o i principali editori. E' necessario rivcordarvi i loro nomi? Agnelli, Berlusconi, De Benedetti, Cecchi Gori, Caltagirone ecc ecc. Come dire, gli uomini più ricchi e potenti d'Italia. E allora, davvero pensate che l'intero parlamento si sia piegato ai voleri della lobby dei giornalisti? Oppure al volere dei loro editori?Sarebbe come insultare gli operai perché viene fatta una legge a favore del'industria metalmeccanica (ovviamente facendo le dovute differenze tra operai e giornalisti in termini di stipendio, status e potere). Poi i giornalisti saranno anche quello che sono, criticabilissimi ecc ecc. Ma ribadisco: scegliamo il bersaglio giustociao a tutti
  • Anonimo scrive:
    Legge editoria
    ho visto su rainews24 uno speciale dedicato alla legge sull'editoria, il video è anche on line. Credo che l'indirizzo esatto siahttp://www.rainews24.rai.it/sito/agg_pagine/speciali/wwwedit/index.htmFinalmente anche qualche giornalista si schiera dalla nostra... ciottolina
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge editoria Su RAI NEWS24
      - Scritto da: ciottolina
      ho visto su rainews24 uno speciale dedicato
      alla legge sull'editoria, il video è anche
      on line. Credo che l'indirizzo esatto sia
      http://www.rainews24.rai.it/sito/agg_pagine/s
      Finalmente anche qualche giornalista si
      schiera dalla nostra...
      ciottolinama è gia andata in onda?e servizio non fa alcun riferimento alla parte della legge relativa ai finanziamenti ;).
  • Anonimo scrive:
    Incredibile! Link alla petizione sul Corriere...
    Trovate un link a : http://punto-informatico.it/petizione.aspDove? sul Corriere della Sera di ieri pag. 31!Nel caso non lo trovaste subito, è in alto a sinistra...Quanto spazio dedica il Corriere a questo problema?Beh, ci dedica una colonna con ben 5 righe!Parla vagamente di una petizione sulla libertà su Internet (scusate ma non ricordo la frase esatta).Nessun cenno a censura, legge pro-giornalisti e altro...Comunque mi sono stupito di vedere il link...
    • Anonimo scrive:
      Re: Incredibile! Link alla petizione sul Corriere...
      5 righe?!Puah! Si sono proprio sprecati!
      • Anonimo scrive:
        Re: Incredibile! Link alla petizione sul Corriere...
        - Scritto da: 486
        5 righe?!
        Puah! Si sono proprio sprecati!Sì, sì....Proprio 5 righe contate!Considerando che una colonna è di 7 cm, il totale dedicato dal Corriere è di ben 30 cm quadri!!!:-DNiente male per il maggior quotidiano italiano con più di 30 pagine di giornale!
  • Anonimo scrive:
    Per lottare contro una lobby ce ne vuole un'altra
    Visto che tutto ciò che sta accadendo è frutto del potere che una lobby, come quella dei giornalisti, riesce ad avere sulle decisioni di governo, e che in fondo tutto è riconducibile a semplici fatti di denaro, proporrei di opporci con un'altra lobby, quella dei webmaster o dei simpatizzanti (anche della causa):-
    si continua a fruire dell'informazione, tradizionale od on-line che sia, ma ci "si segna" tutto ciò che può essere pubblicità, esplicita od implicita/occulta, e ci si ripropone di non acquistare Quei prodotti/servizi.-
    Si rende nota questa idea a chi di quella pubblicità ci campa ed a chi quella pubblicità la paga.-
    Si attende..
    • Anonimo scrive:
      Re: Per lottare contro una lobby ce ne vuole un'altra
      TI SEI ESPRESSO IN MODO PEGGIORE DI QUANTO ABBIA FATTO LA NUOVA LEGGE SULL'EDITORIA. PENSA UN PO'?- Scritto da: Davide Cappelli
      Visto che tutto ciò che sta accadendo è
      frutto del potere che una lobby, come quella
      dei giornalisti, riesce ad avere sulle
      decisioni di governo, e che in fondo tutto è
      riconducibile a semplici fatti di denaro,
      proporrei di opporci con un'altra lobby,
      quella dei webmaster o dei simpatizzanti
      (anche della causa):
      -
      si continua a fruire dell'informazione,
      tradizionale od on-line che sia, ma ci "si
      segna" tutto ciò che può essere pubblicità,
      esplicita od implicita/occulta, e ci si
      ripropone di non acquistare Quei
      prodotti/servizi.
      -
      Si rende nota questa idea a chi di quella
      pubblicità ci campa ed a chi quella
      pubblicità la paga.
      -
      Si attende..
  • Anonimo scrive:
    forse sono stata fraintesa
    Come già ho avuto modo di spiegare nella mail di risposta a Tex, credevo di aver scritto un bel po' sull'argomento e di aver dimostrato di essere perfettamente d'accordo nell'evitare il potenziamento della già potente lobby giornalistica. Avevo concluso dicendo che ci vorrebbe più controllo.Mi è stato risposto che il mio pensiero è frutto di propaganda diffamatoria riguardo a Internet... Come mi piacerebbe che aveste ragione! Tempo fa nel tentativo di trovare su Internet ninnoli per la mia bimba appena nata, mi comparirono ben 3 siti di pedofilia, che io denunciai subito.Non solo: conosco qualcuno che grazie all'anonimato garantito da Internet (nel senso che è difficile stabilire chi crei questi siti), continua tranquillamente a scambiare posta contenente foto pornografiche pedofile con altre persone, dalle quali inoltre riceve consigli su questo e quell'altro sito... peccato che non si possa inchiodare nè il medesimo nè gli altri suoi "compagni di merende".Era solo un inciso, comunque, non voleva essere il perno su cui ruotava tutto ciò che ho scritto, ma solo la preoccupazione di una neo-mamma che vorrebbe che sua figlia da grande navigasse in una rete un po' più sicura.
    • Anonimo scrive:
      Re: forse sono stata fraintesa
      - Scritto da: Chiara

      Mi è stato risposto che il mio pensiero è
      frutto di propaganda diffamatoria riguardo a
      Internet... Come mi piacerebbe che aveste
      ragione! Tempo fa nel tentativo di trovare
      su Internet ninnoli per la mia bimba appena
      nata, mi comparirono ben 3 siti di
      pedofilia, che io denunciai subito.Cosa che hai potuto fare grazie a leggi che ci sono gia': http://www.interlex.it/regole/killer.htm
      Non solo: conosco qualcuno che grazie
      all'anonimato garantito da Internet (nel
      senso che è difficile stabilire chi crei
      questi siti),Chi registra il dominio cui corrispondono uno o piu' siti web deve dare le sue generalita'. Dunque un responsabile diretto o indiretto si trova sempre.
      continua tranquillamente a
      scambiare posta contenente foto
      pornografiche pedofile con altre persone,Potrebbe fare lo stesso con la posta cartacea, la cui segretezza e' garantita addirittura dalla costituzione.
      dalle quali inoltre riceve consigli su
      questo e quell'altro sito... peccato che non
      si possa inchiodare nè il medesimo nè gli
      altri suoi "compagni di merende".In che senso non si "puo'"? Le leggi ci sono e la possibilita' tecnica pure. Sul piano giuridico c'e' in effetti la difficolta', dovuta al fatto che l'onere della prova tocca all'accusa, di provare senza riserve il nesso fra una persona e un certo reato. Ma questa difficolta' e' dovuta a un principio di garantismo penale cui sarebbe difficile rinunciare, in un paese civile.Se fosse l'accusato a dover provare la sua innocenza e non l'accusatore a doverne provare la colpevolezza, potrebbe capitarti di essere condannata per omicidio *solo* perche' non ti ricordi che cosa hai fatto esattamente il 17 giugno 1995 alle 15.30 (te lo ricordi? :-)).
      Era solo un inciso, comunque, non voleva
      essere il perno su cui ruotava tutto ciò che
      ho scritto, ma solo la preoccupazione di una
      neo-mamma che vorrebbe che sua figlia da
      grande navigasse in una rete un po' più
      sicura.Chi ti ha risposto probabilmente si chiede, come mi chiedo io, perche' c'e' questo allarme per la rete, quando nessuno si scandalizza per la quantita' di pornografia che cade sotto gli occhi di un bambino che si rechi in una qualsiasi edicola a comprare Topolino.Quanto alla sicurezza della reta, il miglior consiglio che ho sentito e' quello di stare vicini ai propri figli quando si collegano - almeno all'inizio. Nessun codice penale puo' sostituire un genitore attento. Spero che sarai d'accordo su questo :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: forse sono stata fraintesa
        - Scritto da: St. Cland.
        - Scritto da: Chiara
        Chi ti ha risposto probabilmente si chiede,
        come mi chiedo io, perche' c'e' questo
        allarme per la rete, quando nessuno si
        scandalizza per la quantita' di pornografia
        che cade sotto gli occhi di un bambino che
        si rechi in una qualsiasi edicola a comprare
        Topolino.Una curiosita'.Vi siete mai accorti che nel 90% delle edicole (almeno da quello che ho potuto vedere di persona) le riviste porno sono sempre vicino alle riviste di informatica?E questo da ben prima che ci fosse il boom di internet (e quindi il presunto nesso internet-
        pornografia non dovrebbe entrarci per niente).Mi son sempre chiesto il perche'.
        Quanto alla sicurezza della reta, il miglior
        consiglio che ho sentito e' quello di stare
        vicini ai propri figli quando si collegano -
        almeno all'inizio. Nessun codice penale puo'
        sostituire un genitore attento. Spero che
        sarai d'accordo su questo :-)Concordo pienamente.Internet non puo' essere vista come la nuova baby-sitter (visto che la televisione ormai non basta piu').
    • Anonimo scrive:
      Re: forse sono stata fraintesa
      - Scritto da: Chiara]zac[
      Era solo un inciso, comunque, non voleva
      essere il perno su cui ruotava tutto ciò che
      ho scritto, ma solo la preoccupazione di una
      neo-mamma che vorrebbe che sua figlia da
      grande navigasse in una rete un po' più
      sicura.]zac[:), auguri.Si e' comprensibile, e' che i 'furboni' fanno leva sulle paure, timori, interessi della gente.Fanno leva sui tuoi timori per soffocare le mie liberta', fanno leva sui miei timori per soffocare le tue liberta'.E ne tu ne io ci guadagnamo niente, perche' ai 'furboni' interessa solo sfuttarci.Salve Dbg
    • Anonimo scrive:
      Re: forse sono stata fraintesa

      Era solo un inciso, comunque, non voleva
      essere il perno su cui ruotava tutto ciò che
      ho scritto, ma solo la preoccupazione di una
      neo-mamma che vorrebbe che sua figlia da
      grande navigasse in una rete un po' più
      sicura.Capisco la tua preoccupazione, ma vorrei fare due osservazioni:1) come altri hanno già rimarcato non è vero che chi apre un sito internet non sia rintraccibile ed inchiodabile alle sue responsabilità in caso di reati;2) Non tu preoccupa anche il fatto che tua figlia da grande abbia la possibilità di essere correttamente informata anziché dipendere da gente che nascondendosi dietro un ordine di origine fascista insabbia informazioni importanti come la manipolazione genetica (ed i suoi effetti potenzialmente pericolosissimi) sugli alimenti destinati ai bambini, lo sfruttamento dei minori nelle catene produttive delle potenti multinazionali?Gente che parla dello schiavismo (esiste ancora, si) solo quando fa notizia?Non ti preoccupa un po' anche questo?
      • Anonimo scrive:
        Re: forse sono stata fraintesa ....ma....

        posso condividere la Tua paura riguardo ai tuoi figli. La' fuori esiste il bello e il brutto. Io non sono ancora papà, ma credo che far navigare in rete un bimbo senza controllo alcuno sia quantomeno da genitori snaturatiCio' nonostante Internet stessa è la prima garante di se' stessa: hai mai sentito parlare di RSAC.ORG? I più recenti browsers sono inoltre in grado di "filtrare" i siti dal contenuto sconveniente.In sostanza, credo che sia assolutamente da evitare la demonizzazione del web e la censura, come i politici stanno facendo, non per il nostro bene, ma per il bene DELLE LORO TASCHE.Credo anche di non esere d'accordo sulla norma sull'editoria che pone di fatto l'ODG nella posizione di decidere cosa deve essere pubblicato e cosa non deva essere pubblicato. Si riproduce una sorta di "comitato" che decide cosa va bene e cosa non va bene....si commenta da se'.Per la protezione dei minori, beh, qualche post più sopra spiegava che se vai dal giornalaio le riviste zozze sono accessibili ai bimbi. Se guardi la pubblicità in TV, è ad alto contenuto erotico, a qualsiasi ora. Spesso anche i cartoni animati mostrano scene osee.Quindi credo che non vada incolpato il mezzo, ma la condotta. Non si incolpi internet, ma i criminali ( che potrebbero essere benissimo trovati.....gli IP a cosa servono in fondo?...)Se poi dei signori vogliono regolare la rete per i loro affari, beh, penso che sia squallido almeno quanto un nudo....scusate per il post troppo lungo...
    • Anonimo scrive:
      Re: forse sono stata fraintesa
      Chiara, sei stata chiarissima. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. E qui di sordastri ce ne sono, eh se ce ne sono.C'è anche chi usa il PC e Internet e non sa che per riuscire a individuare taluni siti e proprietari occorrono indagini, spesso, lunghissime e difficoltosissime. Proprio perchè Internet è universale. Poi non sempre è facile risalire ai responsabili di una Società costituita ad hoc per infrangere la legge.C'è chi ha 64 Società off-schore sparse nei paradisi finanziari del mondo e non si riesce a veirne a capo: eppure lo conosciamo tutti molto bene, eh se lo conosciamo!L'eccesso di preoccupazione derivato da una legge, pur mal formulata, fa perdere di vista il lume della ragione e così su un mezzo di indubbia facilità di accesso e di ampia libertà si immettono fiumi di stupidità, di parole esagerate, inutili, concetti infantili, o sommari, spesso qualunquisti e di persone che non conoscono o fanno vista di conoscere come stanno realmente le cose. Se la prendono anche molto con chi la loro libertà difendono tutti i giorni e che, anche se talora sbagliano (e chi non sbaglia? una volta si diceva che sbagliava anche il prete all'altare), rappresentano tuttavia l'espressione della DEMOCRAZIA. E tutti i sistemi di Governo diversi sono peggiori, troppo frequentemente ILLIBERALI. Le regole ci vogliono e quando risultano inadeguate o errate si cambiano. Questo se c'è la Libertà e la Democrazia, altrimenti...NISBA!Questa legge, cara Chiara, non va applicata restrittivamente (nè lo potrebbe, a mio parere) e neppure va demonizzata. Importante è che il Regolamento che dovrà emanare l'Autorità sulle Comunicazioni fughi ogni sospetto e stabilisca che gli Operatori della Comunicazione occorrono solo e soltanto per coloro che fanno informazione informatica/multimediale professionale.Ciao, una carezza alla tua bambina. - Scritto da: Chiara
      Come già ho avuto modo di spiegare nella
      mail di risposta a Tex, credevo di aver
      scritto un bel po' sull'argomento e di aver
      dimostrato di essere perfettamente d'accordo
      nell'evitare il potenziamento della già
      potente lobby giornalistica. Avevo concluso
      dicendo che ci vorrebbe più controllo.

      Mi è stato risposto che il mio pensiero è
      frutto di propaganda diffamatoria riguardo a
      Internet... Come mi piacerebbe che aveste
      ragione! Tempo fa nel tentativo di trovare
      su Internet ninnoli per la mia bimba appena
      nata, mi comparirono ben 3 siti di
      pedofilia, che io denunciai subito.

      Non solo: conosco qualcuno che grazie
      all'anonimato garantito da Internet (nel
      senso che è difficile stabilire chi crei
      questi siti), continua tranquillamente a
      scambiare posta contenente foto
      pornografiche pedofile con altre persone,
      dalle quali inoltre riceve consigli su
      questo e quell'altro sito... peccato che non
      si possa inchiodare nè il medesimo nè gli
      altri suoi "compagni di merende".

      Era solo un inciso, comunque, non voleva
      essere il perno su cui ruotava tutto ciò che
      ho scritto, ma solo la preoccupazione di una
      neo-mamma che vorrebbe che sua figlia da
      grande navigasse in una rete un po' più
      sicura.
      • Anonimo scrive:
        Pronto, pronto ci senti ?
        - Scritto da: Elis

        Chiara, sei stata chiarissima. Non c'è
        peggior sordo di chi non vuol sentire. E qui
        di sordastri ce ne sono, eh se ce ne sono.Pronto ci sei? Mi senti ?
        C'è anche chi usa il PC e Internet e non sa
        che per riuscire a individuare taluni siti e
        proprietari occorrono indagini, spesso,
        lunghissime e difficoltosissime. Proprio
        perchè Internet è universale. Poi non sempre
        è facile risalire ai responsabili di una
        Società costituita ad hoc per infrangere la
        legge.
        C'è chi ha 64 Società off-schore sparse nei
        paradisi finanziari del mondo e non si
        riesce a veirne a capo: eppure lo conosciamo
        tutti molto bene, eh se lo conosciamo!Ma guarda che la legge in questione non riusciràin nessun modo a migliorare questa situazione
        L'eccesso di preoccupazione derivato da una
        legge, pur mal formulata, fa perdere di
        vista il lume della ragione e così su un
        mezzo di indubbia facilità di accesso e di
        ampia libertà si immettono fiumi di
        stupidità, di parole esagerate, inutili,
        concetti infantili, o sommari, spesso
        qualunquisti e di persone che non conoscono
        o fanno vista di conoscere come stanno
        realmente le cose. Se la prendono anche
        molto con chi la loro libertà difendono
        tutti i giorni e che, anche se talora
        sbagliano (e chi non sbaglia? una volta si
        diceva che sbagliava anche il prete
        all'altare), rappresentano tuttavia
        l'espressione della DEMOCRAZIA. E tutti i
        sistemi di Governo diversi sono peggiori,
        troppo frequentemente ILLIBERALI. Le regole
        ci vogliono e quando risultano inadeguate o
        errate si cambiano. Questo se c'è la Libertà
        e la Democrazia, altrimenti...NISBA!Mi sembra che vogliamo cambiare la legge in maniera democratica, più democratica di cosìcosa intendi ?O non sai o non vuoi sapere come stanno veramente le cose ?
        Questa legge, cara Chiara, non va applicata
        restrittivamente (nè lo potrebbe, a mio
        parere) e neppure va demonizzata. Importante
        è che il Regolamento che dovrà emanare
        l'Autorità sulle Comunicazioni fughi ogni
        sospetto e stabilisca che gli Operatori
        della Comunicazione occorrono solo e
        soltanto per coloro che fanno informazione
        informatica/multimediale professionale.L' unico regolamento che HA VALORE viene chiamato" LEGGE ", quindi deve modificare la legge.O non sai o non vuoi sapere come stanno veramente le cose ?www.
        • Anonimo scrive:
          Re: Pronto, pronto ci senti ?
          - Scritto da: www........omissis.....
          L' unico regolamento che HA VALORE viene
          chiamato
          " LEGGE ", quindi deve modificare la legge.
          O non sai o non vuoi sapere come stanno
          veramente
          le cose ?

          www.Senti, tu non sei preparato in materia se dici queste fesserie. Non tutte le leggi hanno un regolamento di attuazione, molte ce l'hannp. La legge sull'editoria ha necessità di un regolamento attuativo che sarà emanato dall'Autorità delle Telecomunicazioni e non MODIFICHERA' la legge, bensì l'INTEGRERA'.Ti cito una legge d'uso correntissimo: Il Codice della Strada, ha un Regolamento di attuazione, che integra lo stesso Codice. Informati da un giurista o leggi qualche parere di esperti citati anche su Punto Informatico.Se la maggioranza intervengono con le tue conoscenze, poi vengono fuori casini inutili.Non credi?Ciao.
          • Anonimo scrive:
            Re: Pronto, pronto ci senti ?
            - Scritto da: Elis


            - Scritto da: www.
            .......omissis.....

            L' unico regolamento che HA VALORE viene

            chiamato

            " LEGGE ", quindi deve modificare la
            legge.

            O non sai o non vuoi sapere come stanno

            veramente

            le cose ?



            www.

            Senti, tu non sei preparato in materia se
            dici queste fesserie. Non tutte le leggi
            hanno un regolamento di attuazione, molte ce
            l'hannp. La legge sull'editoria ha necessità
            di un regolamento attuativo che sarà emanato
            dall'Autorità delle Telecomunicazioni e non
            MODIFICHERA' la legge, bensì l'INTEGRERA'.
            Ti cito una legge d'uso correntissimo: Il
            Codice della Strada, ha un Regolamento di
            attuazione, che integra lo stesso Codice.
            Informati da un giurista o leggi qualche
            parere di esperti citati anche su Punto
            Informatico.
            Se la maggioranza intervengono con le tue
            conoscenze, poi vengono fuori casini
            inutili.
            Non credi?
            Ciao.Può darsi che in questo caso tu abbia qualche ragione, comunque per la mia ignoranza se modificano la legge è meglio.Per quanto riguarda la maggioranza e le sue conoscenze.....Innanzitutto ci stiamo battendo per poter direquello che pensiamo in un contesto di libertà,e pensa ! Che lo facciamo anche per chi non è la"maggioranza" e crede di essere nell' Elite, mafà raggionamenti che non concernano con il tema.Siamo bravi...non credi ?ciao ciao www.
      • Anonimo scrive:
        Re: forse sono stata fraintesa
        - Scritto da: Elis

        Chiara, sei stata chiarissima. Non c'è
        peggior sordo di chi non vuol sentire. E qui
        di sordastri ce ne sono, eh se ce ne sono.Qualche esempio, per favore. A quale delle risposte date a Chiara stai alludendo?
        C'è anche chi usa il PC e Internet e non sa
        che per riuscire a individuare taluni siti e
        proprietari occorrono indagini, spesso,
        lunghissime e difficoltosissime. Proprio
        perchè Internet è universale. Poi non sempre
        è facile risalire ai responsabili di una
        Società costituita ad hoc per infrangere la
        legge.E' forse piu' difficile che risalire al proprietario di un conto cifrato in una banca svizzera?
        C'è chi ha 64 Società off-schoreoff shore: e' inglese, non tedesco.
        sparse nei
        paradisi finanziari del mondo e non si
        riesce a veirne a capo: eppure lo conosciamo
        tutti molto bene, eh se lo conosciamo!Stai forse insinuando che i firmatari della petizione sono tutti simpatizzanti della Casa delle Liberta'? Se e' cosi', allora dillo chiaramente.Quanto a me, sono consapevole che destra e sinistra italiana hanno votato allo stesso modo.Ed e' stato ripetuto qui molto spesso.In ogni caso, mettere sullo stesso piano dei frequentatori di siti porno e persone che muovono, sul piano internazionale, enormi capitalidi origine non chiara mi sembra francamente sproporzionato. I secondi sono molto piu' pericolosi. Se davvero si voleva approvare qualche legge in extremis, forse sarebbe valso la pena preoccuparsi piu' dei secondi che dei primi. Anche perche', per i primi, le leggi penali e l'allarme sociale gia' ci sono, ad abundantiam.
        L'eccesso di preoccupazione derivato da una
        legge, pur mal formulata, fa perdere di
        vista il lume della ragione e così su un
        mezzo di indubbia facilità di accesso e di
        ampia libertà si immettono fiumi di
        stupidità, di parole esagerate, inutili,
        concetti infantili, o sommari, spesso
        qualunquisti e di persone che non conoscono
        o fanno vista di conoscere come stanno
        realmente le cose.Anche su quanto sopra mi piacerebbe avere chiarimenti. Quale delle risposte a Chiara e' infantile o sommaria e soprattutto: perche'?
        Se la prendono anche
        molto con chi la loro libertà difendono
        tutti i giorni e che, anche se talora
        sbagliano (e chi non sbaglia? una volta si
        diceva che sbagliava anche il prete
        all'altare), rappresentano tuttavia
        l'espressione della DEMOCRAZIA.Una democrazia senza liberta' di parola manca di una delle sue condizioni essenziali. Anche sotto il fascismo si andava a votare. Era forse il fascismo democratico? No, perche' mancava la possibilita' di un dibattito libero, senza il quale votare non e' decidere da soli, ma semplicemente fare uno scarabocchio su un foglio. Il fatto che l'Italia repubblicana abbia mantenuto e cerchi di perpetuare una istituzione corporativa come l'ordine dei giornalisti - ma non parliamo solo di questo: consideriamo anche il sistema televisivo, oligarchico - dice molto sul suo tasso di democrazia effettiva.
        E tutti i
        sistemi di Governo diversi sono peggiori,
        troppo frequentemente ILLIBERALI.Anche qui: non capisco il senso di questo discorso. Si sta forse suggerendo che chi combatte per la liberta' di parola sia illiberale e antidemocratico?Stai forse insinuando che una vera democrazia puo' fare a meno della liberta' di parola?
        Le regole
        ci vogliono e quando risultano inadeguate o
        errate si cambiano. Questo se c'è la Libertà
        e la Democrazia, altrimenti...NISBA!E'stato ripetuto ad abundatiam che esistono gia' fior di leggi penali per perseguire le attivita' illegali in rete. Un elenco di leggi gia' esistenti si puo' vedere per esempio qui:http://www.interlex.it/regole/killer.htm
        Questa legge, cara Chiara, non va applicata
        restrittivamente (nè lo potrebbe, a mio
        parere) e neppure va demonizzata.La legge presa alla lettera e' una legge fascista, nel senso storico del termine.Infatti e' corporativa - come era corporativo lo stato fascista - ed ispirata a un ideale autoritario di controllo sull'informazione che non ha uguali nei paesi democratici. Nelle democrazia occidentali non occorre essere iscritti a una corporazioe per poter fare un giornale.E prevede addirittura una sanzione penale che non avrebbe senso se la legge fosse stata scritta semplicemente per dare finanziamenti ai girnali on-line. Sono d'accordo sul fatto che va interpretata con molta cautela - ma perche' se fosse presa alla lettera sarebbe incostituzionale e si puo' salvare solo applicandola restrittivamente alle imprese editoriali.
        Importante
        è che il Regolamento che dovrà emanare
        l'Autorità sulle Comunicazioni fughi ogni
        sospetto e stabilisca che gli Operatori
        della Comunicazione occorrono solo e
        soltanto per coloro che fanno informazione
        informatica/multimediale professionale.Un regolamento, per quanto preciso, non potra' mai sanare l'incongruita' delle senzioni penali connesse al reato di stampa clandestina, che questa legge incorpora dalla legge del '48.Che senso ha questo reato? Non ha a che vedere con lo sfruttamento del lavoro, che si reprime con altri strumenti legislativi. E' piuttosto legato all'idea di una diffusione di informazione non controllata dallo stato. Ma uno stato che vuole controllare l'informazione non e' esattamente uno stato democratico-liberale.Per amor di precisione e di chiarezza: non simpatizzo per la destra e non la votero'. Ma sono molto allarmata per il fatto che chi avrebbe dovuto difendere la mia liberta' di parola - sto parlando di una liberta' fondamentale - abbia votato unanimente una legge, proposta dalla destra, quanto meno ambigua. E di questo mi ricordero' quando (o se) votero'. Su cose come queste non ammetto errori, proprio perche' amo la democrazia.
        • Anonimo scrive:
          Re: forse sono stata fraintesa
          - Scritto da: St. Cland.


          - Scritto da: Elis



          Chiara, sei stata chiarissima. Non c'è

          peggior sordo di chi non vuol sentire. E
          qui

          di sordastri ce ne sono, eh se ce ne sono.

          Qualche esempio, per favore. A quale delle
          risposte date a Chiara stai alludendo?Dunque, non so se hai seguito un po' il forum, nei suoi vari canali relativi alla legge sull'editoria. Se sì hai avuto la risposta, se no eccola: il mio riferimento è più ampio dei limiti di intervento di e su Chiara.


          C'è anche chi usa il PC e Internet e non
          sa

          che per riuscire a individuare taluni
          siti e

          proprietari occorrono indagini, spesso,

          lunghissime e difficoltosissime. Proprio

          perchè Internet è universale. Poi non
          sempre

          è facile risalire ai responsabili di una

          Società costituita ad hoc per infrangere
          la

          legge.

          E' forse piu' difficile che risalire al
          proprietario di un conto cifrato in una
          banca svizzera? Qualche volta certamente. E la Svizzera tuttavia non è il Paese con le Banche più segrete.


          C'è chi ha 64 Società off-schore

          off shore: e' inglese, non tedesco.Ti ho già detto che sbaglia anche il prete all'altare. Eppoi all'ora in cui scrivo io qualche errore capita più facilmente.


          sparse nei

          paradisi finanziari del mondo e non si

          riesce a veirne a capo: eppure lo
          conosciamo

          tutti molto bene, eh se lo conosciamo!

          Stai forse insinuando che i firmatari della
          petizione sono tutti simpatizzanti della
          Casa delle Liberta'? Se e' cosi', allora
          dillo chiaramente.Non ti vorrei dire: se ci sei o se la fai? Suvvia voliamo un po' più alti.

          Quanto a me, sono consapevole che destra e
          sinistra italiana hanno votato allo stesso
          modo.
          Ed e' stato ripetuto qui molto spesso.

          In ogni caso, mettere sullo stesso piano dei
          frequentatori di siti porno e persone che
          muovono, sul piano internazionale, enormi
          capitali
          di origine non chiara mi sembra francamente
          sproporzionato. I secondi sono molto piu'
          pericolosi. Se davvero si voleva approvare
          qualche legge in extremis, forse sarebbe
          valso la pena preoccuparsi piu' dei secondi
          che dei primi. Anche perche', per i primi,
          le leggi penali e l'allarme sociale gia' ci
          sono, ad abundantiam. Se ce li metti tu sullo stesso piano, è affar tuo. Io non l'ho detto.


          L'eccesso di preoccupazione derivato da
          una

          legge, pur mal formulata, fa perdere di

          vista il lume della ragione e così su un

          mezzo di indubbia facilità di accesso e di

          ampia libertà si immettono fiumi di

          stupidità, di parole esagerate, inutili,

          concetti infantili, o sommari, spesso

          qualunquisti e di persone che non
          conoscono

          o fanno vista di conoscere come stanno

          realmente le cose.

          Anche su quanto sopra mi piacerebbe avere
          chiarimenti. Quale delle risposte a Chiara
          e' infantile o sommaria e soprattutto:
          perche'?Ti rimando alla prima risposta.


          Se la prendono anche

          molto con chi la loro libertà difendono

          tutti i giorni e che, anche se talora

          sbagliano (e chi non sbaglia? una volta si

          diceva che sbagliava anche il prete

          all'altare), rappresentano tuttavia

          l'espressione della DEMOCRAZIA.

          Una democrazia senza liberta' di parola
          manca di una delle sue condizioni
          essenziali. Anche sotto il fascismo si
          andava a votare. Era forse il fascismo
          democratico? No, perche' mancava la
          possibilita' di un dibattito libero, senza
          il quale votare non e' decidere da soli, ma
          semplicemente fare uno scarabocchio su un
          foglio. Il fatto che l'Italia repubblicana
          abbia mantenuto e cerchi di perpetuare una
          istituzione corporativa come l'ordine dei
          giornalisti - ma non parliamo solo di
          questo: consideriamo anche il sistema
          televisivo, oligarchico - dice molto sul suo
          tasso di democrazia effettiva.Se relativizzi in modo così enfatico tutto, chissà dove andiamo a parare i colpi...???!Quindi non confondere libertà (anche di parola) e fascismo con l'ordine dei giornalisti (e altri ordini professionali, del resto). Poi il sistema televisivo non è "oligarchico", è un sitema di DUOPOLIO - nei fatti, perchè teoricamente è pluralista -. Ma questo potrebbe anche peggiorare se Berlusconi diventerà Presidente del Consiglio: sarà proprietario di tre TV e controllerà le altre tre pubbliche. Poi essendo proprietario di giornali, periodici e case editrici, avremo un novello Ceausescu o Milosevich.Se poi volessimo parlare di altri monopoli o Società dominanti il mercato, la questione ci porterebbe lontano. Ciò accennato, tuttavia ti faccio presente che in Italia c'è molta più liberta e democrazia che in moltissimi altri Paesi nel mondo (almeno per ora). La nostra Costituzione, se non sarà cambiata - ahimè! - è, specie nella prima parte una delle migliori tra quelle dei Paesi occidentali e di democrazia consolidata. Tutto rose e fiori? No certamente! Ma non esageriamo se una legge è stata scritta male e risente, purtroppo, di una "tradizione" corporativa come quella dei giornalisti. D'altra parte esercitano un "potere" anche loro. Devi dire che sono pochi i garndi giornalisti di cultura liberal-anglosassone. Troppo spesso guardiamo agli angloamericani ma per questioni di comodo. In questo caso hanno una diversa tradizione giornalistica, quasi nessun giornale è di proprietà di Industriali e tantomeno hanno una concentrazione di interessi quanti sommano in capo a Berlusconi. Sono piuttosto queste grandi anomalie e rischi per il sistema democratico italiano, non mi spaventa la nuova legge sull'editoria, già sperimentata peraltro con la carta stampata senza problemi rilevanti.


          E tutti i

          sistemi di Governo diversi sono peggiori,

          troppo frequentemente ILLIBERALI.

          Anche qui: non capisco il senso di questo
          discorso. Si sta forse suggerendo che chi
          combatte per la liberta' di parola sia
          illiberale e antidemocratico?
          Stai forse insinuando che una vera
          democrazia puo' fare a meno della liberta'
          di parola? Scusami, ma sembra tu abbia preso fischi per fiaschi: non ho sbagliato a scrivere stavolta!


          Le regole

          ci vogliono e quando risultano inadeguate
          o

          errate si cambiano. Questo se c'è la
          Libertà

          e la Democrazia, altrimenti...NISBA!

          E'stato ripetuto ad abundatiam che esistono
          gia' fior di leggi penali per perseguire le
          attivita' illegali in rete. Un elenco di
          leggi gia' esistenti si puo' vedere per
          esempio qui:
          http://www.interlex.it/regole/killer.htmPossibile che ti sia cristallizzata sulla legge per l'editoria e non riesca a seguire il filo del discorso? Astraiti dalla limitatezza del caso singolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: forse sono stata fraintesa
            - Scritto da: Elis Poi non

            sempre


            è facile risalire ai responsabili di
            una


            Società costituita ad hoc per
            infrangere

            la


            legge.



            E' forse piu' difficile che risalire al

            proprietario di un conto cifrato in una

            banca svizzera?

            Qualche volta certamente. E la Svizzera
            tuttavia non è il Paese con le Banche più
            segrete.Il problema e' lo stesso. Vale a dire la naturanazionale della legislazione contro il carattere internazionale della rete. Questo significa che anche le leggi nazionali piu' repressive possono molto poco per chi puo' permettersi un appoggio all'estero.


            sparse nei


            paradisi finanziari del mondo e non si


            riesce a veirne a capo: eppure lo

            conosciamo


            tutti molto bene, eh se lo conosciamo!



            Stai forse insinuando che i firmatari
            della

            petizione sono tutti simpatizzanti della

            Casa delle Liberta'? Se e' cosi', allora

            dillo chiaramente.

            Non ti vorrei dire: se ci sei o se la fai?
            Suvvia voliamo un po' più alti. Hai fatto un discorso allusivo e poi, quando ti chiedono di chiarire, inciti a volare piu' alti...

            Quanto a me, sono consapevole che destra e

            sinistra italiana hanno votato allo stesso

            modo.

            Ed e' stato ripetuto qui molto spesso.



            In ogni caso, mettere sullo stesso piano
            dei

            frequentatori di siti porno e persone che

            muovono, sul piano internazionale, enormi

            capitali

            di origine non chiara mi sembra
            francamente

            sproporzionato. I secondi sono molto piu'

            pericolosi. Se davvero si voleva approvare

            qualche legge in extremis, forse sarebbe

            valso la pena preoccuparsi piu' dei
            secondi

            che dei primi. Anche perche', per i primi,

            le leggi penali e l'allarme sociale gia'
            ci

            sono, ad abundantiam.

            Se ce li metti tu sullo stesso piano, è
            affar tuo. Io non l'ho detto. Certo. Tu non hai detto niente :-)
            Quindi non confondere libertà (anche di
            parola) e fascismo con l'ordine dei
            giornalisti (e altri ordini professionali,
            del resto).E' importante o no la libera' di parola in una democrazia?
            Poi il sistema televisivo non è
            "oligarchico", è un sitema di DUOPOLIO - nei
            fatti, perchè teoricamente è pluralista -.Oligarchico significa fondato sul potere di pochi; che poi questi pochi siano due, per la precisione, non inficia la mia tesi.Quanto al pluralismo teorico, me ne faccio poco. Anche perche' i risultati pratici - cioe' la possibilita' di esprimersi effettivamente - derivano da scelte (e inerzie) legislative ben precise.
            Ma questo potrebbe anche peggiorare se
            Berlusconi diventerà Presidente del
            Consiglio: sarà proprietario di tre TV e
            controllerà le altre tre pubbliche. Poi
            essendo proprietario di giornali, periodici
            e case editrici, avremo un novello Ceausescu
            o Milosevich.La sinistra, che ho votato la volta scorsa, aveva la maggioranza per eliminare la concentrazione mediatica e per regolare il conflitto di interessi. Non l'ha fatto.Io l'avevo votata nella speranza che lo facesse. Ma non l'ha fatto. Non puo' trattare Berlusconi come una calamita' naturale, ora.
            Se poi volessimo parlare di altri monopoli o
            Società dominanti il mercato, la questione
            ci porterebbe lontano. Ciò accennato,
            tuttavia ti faccio presente che in Italia
            c'è molta più liberta e democrazia che in
            moltissimi altri Paesi nel mondo (almeno per
            ora). La nostra Costituzione, se non sarà
            cambiata - ahimè! - è, specie nella prima
            parte una delle migliori tra quelle dei
            Paesi occidentali e di democrazia
            consolidata. Tutto rose e fiori? No
            certamente! Ma non esageriamo se una legge è
            stata scritta male e risente, purtroppo, di
            una "tradizione" corporativa come quella dei
            giornalisti. D'altra parte esercitano un
            "potere" anche loro. Devi dire che sono
            pochi i garndi giornalisti di cultura
            liberal-anglosassone. Troppo spesso
            guardiamo agli angloamericani ma per
            questioni di comodo. In questo caso hanno
            una diversa tradizione giornalistica, quasi
            nessun giornale è di proprietà di
            Industriali e tantomeno hanno una
            concentrazione di interessi quanti sommano
            in capo a Berlusconi. Sono piuttosto queste
            grandi anomalie e rischi per il sistema
            democratico italiano, non mi spaventa la
            nuova legge sull'editoria, già sperimentata
            peraltro con la carta stampata senza
            problemi rilevanti. Se non le concentrazioni mediatiche che poco sopra temevi :-)Un accesso paritario e libero all'informazione e' importante o no? Non puoi dire che e' impottante quando si tratta di aver paura di Berlusconi e dire che e' una cosa secondaria ora. [salto un po' di noiose polemiche personali]

            E'stato ripetuto ad abundatiam che
            esistono

            gia' fior di leggi penali per perseguire
            le

            attivita' illegali in rete. Un elenco di

            leggi gia' esistenti si puo' vedere per

            esempio qui:

            http://www.interlex.it/regole/killer.htm

            Possibile che ti sia cristallizzata sulla
            legge per l'editoria e non riesca a seguire
            il filo del discorso? Astraiti dalla
            limitatezza del caso singolo.No. Visto che talvolta fa comodo sostenere che la rete e' anarchica, sottolineavo che questo non e' vero, per il semplice motivo che le persone fisiche continuano ad essere soggette alle leggi nazionali. E possono, se e' il caso, essere messe fisicamente in galera in base a leggi che gia' ci sono.Se poi i problemi sono legati alla sfera internazionale, la soluzione non e' inasprire le leggi nazionali, ma coordinarle a livello sovranazioale.

            La legge presa alla lettera e' una legge

            fascista, nel senso storico del

            termine.Infatti e' corporativa - come era

            corporativo lo stato fascista - ed
            ispirata

            a un ideale autoritario di controllo

            sull'informazione che non ha uguali nei

            paesi democratici. Nelle democrazia

            occidentali non occorre essere iscritti a

            una corporazioe per poter fare un
            giornale.

            E prevede addirittura una sanzione penale

            che non avrebbe senso se la legge fosse

            stata scritta semplicemente per dare

            finanziamenti ai girnali on-line.

            La tua è una libera interpretazione e molto
            lata.Le dispozioni penali non le ho inventate io. Due anni di galera non sono una libera interpretazione. Perche' ci sono? In Francia per scrivere su un giornale
            non c'è l'albo dei giornalisti, ma una sorta
            di "certificazione" dell'editore:
            ca..cc.hi..o?! Te l'immagini essere
            "certificati" da Berlusconi? Oddio, per
            Emilio Fede sarebbe una .....manna...???!!!Questo argomento e' irrilevante. Potrei dire che
          • Anonimo scrive:
            Re: forse sono stata fraintesa
            - Scritto da: St. Cland.
            ....omissis.....
            Per me, da sempre, la liberta'
            dell'informazione e' fondamentale, in mondo
            che si fonda sempre piu' sulla conoscenza.
            Non considero marginali ne' la legge
            sull'editoria, ne' quella sul diritto
            d'autore, Per questo influiranmo sul mio
            voto in maniera determinante.Eviterò di ritornare su concetti che non capisci o non vuoi capire (oppure che non sono riuscito a trasmetterti in modo che tu mi capissi). Probabilmente occorrerebbe un approfondimento reciproco, anche perchè non mi sembra che tu abbia opinioni del tutto contrastanti con le mie. Ma in un forum non si può fare.Riprendo invece la tua ultima frase, legata ad alcuni epressioni fatte prima. Intanto questa legge non è da te e da altri letta giustamente, nè equamente interpretata. Poi non vi è un "disegno" complessivo di imprigionamento della libertà: anche questa è una suggestiva montatura e un'opinione enfatizzata. La legge sulla stampa non ha generato i mostri alla Berlusconi. Berlusconi è una degenerazione del sistema politico italiano e degli italiani che non hanno sufficiente maturità democratica come nei paesi anglosassoni e pur anche europei di più consolidata tradizione civica (la Francia anche storicamente segnata da una sofferta Rivoluzione). Per la verità anche noi abbiamo avuto un'esperienza di vent'anni "neri", purtroppo pare ce ne siamo dimanticati. E seppure possa convenire che la nuova legge sull'editoria è scritta un po' coi piedi e quella di tutela dei diritti d'autore, sia andata oltre il limite del buon senso, sono fatti episodici. Questi provvedimenti possono essere cambiati. E incidono minimamente sulla nostra libertà individuale, nei fatti, al di là della lettera della legge. La scelta del 13 maggio è ben più gravosa e irta di successive conseguenze su tutti i fronti della nostra comunità. La sicurezza, la sanità, la scuola, L'INFORMAZIONE, i rapporti internazionali, l'unità del Paese, la sussidiarietà e la solidarietà regionali e individuali,.........eccetera, eccetera.Tornando alla legge, vediti quanto segue:Internet e stampa Siti amatoriali esenti dall'iscrizione?Schema coordinato delle norme in vigore19.04.01 (ASCA) - Roma, 18 apr - Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vannino Chiti, rispondendo alla Camera ad alcuni quesiti sollevati da Giuseppe Giulietti (Ds) in materia di obbligo di registrazione anche per siti amatoriali internet, nel corso della discussione sul decreto legge sul prezzo dei libri, ha dichiarato formalmente che ''la legge sull'editoria non impone alcun vincolo aggiuntivo (e in particolare, alcun vincolo di iscrizione al registro dei comunicatori previsto dalla legge cosiddetta ''Maccanico'' del 1997) per i siti internet; neppure per i siti internet che fanno esclusivamente o ''professionalmente'' informazione.Le dichiarazioni di Chiti riportate dall'ASCA vanno lette con attenzione, perché nel "Registro degli operatori di comunicazione" (e non "registro dei comunicatori", la differenza non è da poco) istituito dalla legge 249/97 si devono iscrivere le imprese fornitrici di servizi telematici e di telecomunicazioni ivi compresa l'editoria elettronica e digitale. A parte l'assurdità di comprendere l'editoria nell'ambito delle imprese fornitrici di servizi telematici e telecomunicazioni, è evidente che la disposizione non si può applicare a ciò che impresa non è, come le iniziative amatoriali.Ma il problema è più complesso, perché la legge 62/01 all'art. 16 considera l'iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione come "semplificazione" degli adempimenti previsti dal terzo comma dell'art. 1, che invece rende obbligatoria l'iscrizione dei giornali e dei periodici (quindi non delle imprese) nei registri della stampa tenuti dai tribunali, con conseguenze diverse sul piano legale.Per capire bene come stanno le cose, è opportuno disegnare uno schema che coordina e collega le più importanti norme in vigore.Legge 7 marzo 2001, n. 62 Disposizioni collegate Art. 1 (Definizioni e disciplina del prodotto editoriale)1. Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici.2. Non costituiscono prodotto editoriale i supporti che riproducono esclusivamente suoni e voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente all?informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico [...]3. Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all? articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47... Legge 8 febbraio 1948, n. 47Art. 2 - (Indicazioni obbligatorie sugli stampati)Ogni stampato deve indicare il luogo e l'anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell'editore.I giornali, le pubblicazioni delle agenzie d'informazioni e i periodici di qualsiasi altro genere devono recare la indicazione:del luogo e della data della pubblicazione;del nome e del domicilio dello stampatore;del nome del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile.All'identità delle indicazioni, obbligatorie e non obbligatorie, che contrassegnano gli stampati, deve corrispondere identità di contenuto in tutti gli esemplari. ... Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall?articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948. Art. 5 - (Registrazione)Nessun giornale o periodico può essere pubblicato se non sia stato registrato presso la cancelleria del tribunale, nella cui circoscrizione la pubblicazione deve effettuarsi.Per la registrazione occorre che siano depositati nella cancelleria:1) una dichiarazione, con le firme autenticate del proprietario e del direttore o vice direttore responsabile, dalla quale risultino il nome e il domicilio di essi e della persona che esercita l'impresa giornalistica, se questa è diversa dal proprietario, nonché il titolo e la natura della pubblicazione;2) i documenti comprovanti il possesso dei requisiti indicati negli artt. 3 e 4;3) un documento da cui risulti l'iscrizione nell'albo dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle leggi sull'ordinamento professionale; [...] Legge 3 febbraio 1963, n. 69Articolo 46 (Direzione dei giornali)Il direttore ed il vice direttore responsabile di un giornale quotidiano o di un periodico o agenzia di stampa [...] devono essere iscritti nell'elenco dei giornalisti professionisti [...]. Per le altre pubblicazioni periodiche ed agenzie di stampa, il direttore ed il vice direttore
      • Anonimo scrive:
        Re: forse sono stata fraintesa
        - Scritto da: Elis

        Chiara, sei stata chiarissima. Non c'è
        peggior sordo di chi non vuol sentire. E qui
        di sordastri ce ne sono, eh se ce ne sono.
        C'è anche chi usa il PC e Internet e non sa
        che per riuscire a individuare taluni siti e
        proprietari occorrono indagini, spesso,
        lunghissime e difficoltosissime. Proprio
        perchè Internet è universale. Poi non sempre
        è facile risalire ai responsabili di una
        Società costituita ad hoc per infrangere la
        legge.
        C'è chi ha 64 Società off-schore sparse nei
        paradisi finanziari del mondo e non si
        riesce a veirne a capo: eppure lo conosciamo
        tutti molto bene, eh se lo conosciamo!
        L'eccesso di preoccupazione derivato da una
        legge, pur mal formulata, fa perdere di
        vista il lume della ragione e così su un
        mezzo di indubbia facilità di accesso e di
        ampia libertà si immettono fiumi di
        stupidità, di parole esagerate, inutili,
        concetti infantili, o sommari, spesso
        qualunquisti e di persone che non conoscono
        o fanno vista di conoscere come stanno
        realmente le cose. Se la prendono anche
        molto con chi la loro libertà difendono
        tutti i giorni e che, anche se talora
        sbagliano (e chi non sbaglia? una volta si
        diceva che sbagliava anche il prete
        all'altare), rappresentano tuttavia
        l'espressione della DEMOCRAZIA. E tutti i
        sistemi di Governo diversi sono peggiori,
        troppo frequentemente ILLIBERALI. Le regole
        ci vogliono e quando risultano inadeguate o
        errate si cambiano. Questo se c'è la Libertà
        e la Democrazia, altrimenti...NISBA!
        Questa legge, cara Chiara, non va applicata
        restrittivamente (nè lo potrebbe, a mio
        parere) e neppure va demonizzata. Importante
        è che il Regolamento che dovrà emanare
        l'Autorità sulle Comunicazioni fughi ogni
        sospetto e stabilisca che gli Operatori
        della Comunicazione occorrono solo e
        soltanto per coloro che fanno informazione
        informatica/multimediale professionale.
        Ciao, una carezza alla tua bambina. Stà di fatto che internet non ha bisogno di una legge del genere nè di privilegiare chi o cosa ma, la stessa, serve al portafogli di pochi, all'illusione di altri(giornalisti che se non hanno capito come funziona internet saranno affaracci loro...) e a svuotare le tasche di tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: forse sono stata fraintesa
      - Scritto da: Chiara
      Come già ho avuto modo di spiegare nella
      mail di risposta a Tex, credevo di aver
      scritto un bel po' sull'argomento e di aver
      dimostrato di essere perfettamente d'accordo
      nell'evitare il potenziamento della già
      potente lobby giornalistica. Avevo concluso
      dicendo che ci vorrebbe più controllo.

      Mi è stato risposto che il mio pensiero è
      frutto di propaganda diffamatoria riguardo a
      Internet... Come mi piacerebbe che aveste
      ragione! Tempo fa nel tentativo di trovare
      su Internet ninnoli per la mia bimba appena
      nata, mi comparirono ben 3 siti di
      pedofilia, che io denunciai subito.

      ....Ti ho gia' risposto da un'altra parte(http://punto-informatico.it/pol.asp?mid=24516&fid=35795), semplicemente volevo aggiungere qualche altra considerazione.Sicuramente e' vero che esistono attivita' delittuose su internet e che vanno combattute. Pero' io ritengo non si possa utilizzare questo come scusa per limitare le liberta' di chi la rete la utilizza correttamente. Soprattutto se queste limitazioni servono non a combattere la delinquenza ma ad assecondare interessi corporativi, politici ed economici.Capisco quindi e condivido le tue preoccupazioni riguardo al contenuto di cio' che si puo' trovare in rete. Quello che mi da pero' molto fastidio e' vedere come viene dipinto il mondo di internet dai media tradizionali.Su internet, oltre a pedofili & C. esistono molti appassionati che rendono disponibili gratuitamente un numero vastissimo di informazioni spesso difficilmente reperibili altrove. Esistono tante aziende che preferiscono farsi pubblicita' regalando dei servizi invece che riempire di