Intestino su chip, bacilli inclusi

Nuovo prototipo biotech realizzato negli States: un "imitatore" dell'intestino umano idealmente utilizzabile per testare più approfonditamente il comportamento di farmaci diretti alla cura dei pazienti

Roma – Gli esperti di biotech dell’Università di Harvard l’hanno fatto ancora: dopo la realizzazione del polmone-su-chip nel 2010, ora i ricercatori USA hanno applicato lo stesso concetto di “organo in vitro” a un pezzetto dell’intestino umano. L’obiettivo, ancora una volta, è riuscire a fare a meno della vivisezione, che per di più nel caso in oggetto è spesso inutile.

L’intestino-su-chip di Harvard (Wyss Institute for Biologically Inspired Engineering) ha dimensioni più o meno simili a quelle di una chiavetta USB, all’interno contiene un tubulo centrale formato da un singolo strato di cellule epiteliali e due cavità vuote (sopra e sotto le cellule umane) per simulare il flusso sanguigno nell’organo umano.

Grazie a una pompa collegata al dispositivo, i ricercatori possono simulare il movimento dei muscoli nel corpo del paziente “somministrando” i farmaci da testare alle cellule presenti all’interno del tubulo. Completa il setup biotecnologico una coltura di flora intestinale fatta sviluppare dai ricercatori, un “tocco” che rende ancor più realistico il dispositivo in funzione di test su farmaci.

Avere a disposizione un sistema sintetico biotecnologico per testare molecole farmacologiche sarebbe oltremodo di aiuto alla ricerca, dicono gli scienziati di Harvard, eliminerebbe la necessità di ricorrere a cavie animali e aumenterebbe il livello di accuratezza dei test: oggi gli esperimenti sugli animali non riescono a replicare a dovere le condizioni ambientali presenti all’interno degli intestini di pazienti umani.

Alfonso Maruccia

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  • DownToTheMoon scrive:
    Ma chi ama davvero la musica...
    Vuole ancora i CD oppure download digitali ma loseless o meglio ancora in qualita' superiore al CD.Qui non si tratta solo di un cambio di formato, si parla anche di un livellamento verso il basso della qualita'. La comodita' vince sulla qualita'.
    • krane scrive:
      Re: Ma chi ama davvero la musica...
      - Scritto da: DownToTheMoon
      Vuole ancora i CD oppure download digitali ma
      loseless o meglio ancora in qualita' superiore al
      CD.
      Qui non si tratta solo di un cambio di formato,
      si parla anche di un livellamento verso il basso
      della qualita'. La comodita' vince sulla
      qualita'.Purtroppo chi cerca la comodita' e' di piu' di chi cerca la qualita', io ad eesempio ascolto musica come sfondo mentre faccio cose o in auto, quindi della qualita' non mi interesso granche'.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ma chi ama davvero la musica...
      - Scritto da: DownToTheMoon
      Vuole ancora i CD oppure download digitali ma
      loseless o meglio ancora in qualita' superiore al
      CD.
      Qui non si tratta solo di un cambio di formato,
      si parla anche di un livellamento verso il basso
      della qualita'. La comodita' vince sulla
      qualita'.Comprati i dischi in vinile, allora.Avrai la qualità... e le case discografiche saranno contente di vendere in un formato non duplicabile senza perdita di qualità.Se vi mettete a fare così, il mercato della musica alla fine sarà costituito solo più da dischi in vinile.... e a nessuno importerà più se i brani sono anche disponibili in mp3, visto che gli mp3 saranno usati solo dagli utenti che comunque non comprerebbero il vinile.
      • DownToTheMoon scrive:
        Re: Ma chi ama davvero la musica...
        Giuste osservazioni sia quella di Krane che quella di Uno Qualsiasi.Io penso che sia giusto avere la scelta. Vuoi avere l'ultima hit per il lettore mp3 che usi mentre sei in metropolitana o mentre vai a correre? Giusto poterla acquistare a buon prezzo senza dovere acquistare un caro cd.Vuoi ascoltarti un Karajan con una cuffia di gamma alta? Un jazz, un bel live come si deve? Allora vorrei potere trovare il CD o l'LP senza pagarlo oro. Mi va bene anche un flac o un altro media non fisico di elevato livello (per quanto, ma sono fisime mie, trovi piacere anche nel contatto fisico con il mezzo).Non si tratta allora di restare al 78 giri della nonna, si tratta di evolvere in praticita', in comodita' ma anche in qualita'.Ciao!
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Ma chi ama davvero la musica...
          - Scritto da: DownToTheMoon
          Giuste osservazioni sia quella di Krane che
          quella di Uno
          Qualsiasi.
          Io penso che sia giusto avere la scelta. Vuoi
          avere l'ultima hit per il lettore mp3 che usi
          mentre sei in metropolitana o mentre vai a
          correre? Giusto poterla acquistare a buon prezzo
          senza dovere acquistare un caro
          cd.Acquistare? gli mp3 sono gratis (si possono prendere anche da youtube).Quello che sostenevo è: gli mp3 gratis fanno concorrenza alle vendite di cd ed alle vendite su itunes (e quindi le case discografiche cercano di bloccarli); se però le case discografiche puntassero più alla vendita dei vinili ad alta qualità, il problema non si porrebbe (perchè gli mp3 non sono una alternativa valida, per chi compra il disco in vinile).
          Vuoi ascoltarti un Karajan con una cuffia di
          gamma alta? Un jazz, un bel live come si deve?
          Allora vorrei potere trovare il CD o l'LP senza
          pagarlo oro.Il cd sparirà (almeno come supporto per la musica). L'LP rimarrà... e probabilmente costerà caro (non stiamo parlando dei 45 giri, che costavano poco, ma dei 33 giri ad alta qualità), ma non è un problema: infatti, il valore di un LP si conserva nel tempo, o addirittura aumenta (un collezionista può pagare molto per un disco raro uscito in serie limitata), quindi comprare un LP costoso potrebbe anche essere un investimento.
          Mi va bene anche un flac o un altro
          media non fisico di elevato livello (per quanto,
          ma sono fisime mie, trovi piacere anche nel
          contatto fisico con il
          mezzo).Il media non fisico non sarà venduto: si troverà gratis... e perciò alla casa discografica non converrà diffondere i files ad alta qualità, ma solo quelli in qualità media, per promuovere l'acquisto degli LP. Ma potrebbero comparire i rip fatti dagli utenti.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma chi ama davvero la musica...
            - Scritto da: uno qualsiasi
            se però le case discografiche
            puntassero più alla vendita dei vinili ad alta
            qualità, il problema non si porrebbe Ma scherzi?Produrre un disco in vinile, costa!Molto meglio vendere allo stesso prezzo del vinile un file mp3: il prezzo di vendita e' guadagno NETTO e con una minima percentuale di quel guadagno si possono corrompere i governi in modo che legiferino a favore delle major.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma chi ama davvero la musica...
            Fortunatamente con quei soldi non si può comprare la tecnologia che impedisca la duplicazione dell'mp3.... per il semplice fatto che tale tecnologia non esiste.
  • Mister W scrive:
    pirateria
    Per colpa di queste diavolerie tecnologiche, hanno chiuso tutti i rivenditori di cilindri di cera!Mi toccherà cambiare il fonografo!Vergogna!
    • stelvio scrive:
      Re: pirateria
      io posso dire lo stesso, con tutte queste maledette macchinette, nessuno vuol più i miei dagherrotipi... e che sarà mai star 2 ore in posa.. e poi tutti sti colori son perfettamente inutili
      • Cotton scrive:
        Re: pirateria
        guardate lasciate stare, che devo dire io ? da quando il maledetto treno ha preso piede non vendo piu' un calesse che sia uno.....
  • becker scrive:
    i nuovi mercati
    Venditori di DVD (leggi videoteche) e CD si lamentano della pirateria!! Non vogliono capire che i nuovi mercati sono in rete streaming con pubblicità o costi ragionevoli o acquisto di singoli file a basso costo!!
  • Lo scopritore di mari scrive:
    non ringraziate
    Se fosse per me potreste marcire all'inferno!
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