iPad, viaggio intorno al mondo

Dopo il rinvio per penuria di unità, a fine mese il tablet di Cupertino farà la sua comparsa al di fuori degli Stati Uniti. In Italia, come previsto, prezzi a partire da 499 euro

Roma – Dopo ver sbancato negli Stati Uniti, iPad si prepara a fare il suo debutto in altri nove stati a partire dal 28 maggio: giorno in cui gli Apple Store di Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Svizzera e Regno Unito metteranno in esposizione il tablet di Cupertino insieme agli altri prodotti della Mela.

Apple inizierà a raccogliere i preordini dal 10 maggio, e se la richiesta dovesse seguire il trend inagurato negli States, dove in un mese sono state vendute oltre un milione di unità , iPad si aggiudicherebbe a tutti gli effetti la palma di miglior debuttante della storia di Apple, dopo che il suo rilascio al di là dell’Atlantico ha polverizzato i precedenti record iPhone.

La corsa al tablet negli Stati Uniti aveva causato però lo slittamento della sua commercializzazione al di fuori dei confini nazionali, indicata inzialmente un mese dopo la messa in vendita. Per questa ragione il deubutto su scala mondiale sembra essere stato suddiviso in due fasi: Austria, Belgio, Hong Kong, Irlanda, Lussemburgo, Messico, Olanda, Nuova Zelanda e Singapore vedranno iPad solamente a luglio.

In Italia la versione esclusivamente WiFi dovrebbe costare 499 euro per il modello da 16GB , 599 euro per quello da 32GB e infine 699 euro per quello più capiente da 64GB. Per quanto riguarda la versione equipaggiata con modulo 3G, è necesarrio aggiungere 100 euro a prezzi indicati in precedenza : e proprio per permettere agli utenti italiani di sfruttare al massimo le potenzialità del tablet, gli attuali operatori scelti da Apple per distribuire iPhone in Italia, ovvero Vodafone, TIM e Tre, starebbero per presentare i rispettivi piani tariffari dedicati a iPad.

Giorgio Pontico

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  • DarkOne scrive:
    Sarebbe quasi ora...
    Internet è l'unico vero mezzo di informazione rimasto veramente libero.Pensateci un attimo, nemmeno a voce si può più dire liberamente ciò che si pensa. Internet è davvero l'unico mezzo che consente la VERA libertà di parola e questa cosa non solo è deprimente, ma anche sconcertante che agli stati sia consentito di filtrare a proprio piacere i contenuti della rete.Certo, ci sarebbero i soliti problemi della pedofilia, terrorismo, ecc ecc...ma è sufficiente agire come sempre, tramite la magistratura...accertare l'illecito e sanzionare/bloccare quella singola azione.Non dovremmo lasciare che la paura ci porti ad autolimitare le nostre libertà, perchè già oggi non abbiamo più una vera libertà. Almeno su internet, lasciateci in pace...
    • lordream scrive:
      Re: Sarebbe quasi ora...
      pericoloso per uno stato non filtrare i contenuti.. potresti avere idee sovversive e trasmetterle agli altri.. diminuzione del potere ed influenza dei poteri forti..
      • ullala scrive:
        Re: Sarebbe quasi ora...
        - Scritto da: lordream
        pericoloso per uno stato non filtrare i
        contenuti.. potresti avere idee sovversive e
        trasmetterle agli altri.. diminuzione del potere
        ed influenza dei poteri
        forti..Esattamente quello che serve!
  • Momento di inerzia scrive:
    Imprecisione
    "Ma, all'inizio dello scorso aprile, un panel di tre giudici a stelle e strisce aveva ribaltato la decisione della commissione, stabilendo la piena legalità delle attività del provider. In sostanza, FCC non aveva alcun diritto di intervenire nella questione, non avendo competenza a livello giurisdizionale."Non è del tutto corretto.Il panel dei tre giudici aveva solo sentenziato che FCC non aveva la competenza a intervenire, ma nulla aveva detto circa la legalità delle azioni di ComcastE' questo il limbo legale: Comcast è libera di fare quello che fa perché non c'è nessuno che abbia giurisdizione nei confronti di quello che fa.Ed è per questo che FCC sta tentando di riportare i termini in cui si esprime internet all'interno dei termini con cui si esprimono i media tradizionali sui quali ha giurisdizione.Se scrivete un'imprecisione simile non si capisce più niente.
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