iPhone 4G, mistero sulla perquisizione

Un giudice ha respinto la richiesta di varie testate giornalistiche che volevano la pubblicazione del mandato. Resta il buio fitto sulle indagini, montano le supposizioni

Roma – Dall’Europa agli Stati Uniti, quando un giudice ordina alle forze dell’ordine di compiere una perquisizione è solito fornire una o più motivazioni che giustifichino tale atto. Il giudice Stephen Hall della contea di San Mateo evidentemente non la pensa così, dal momento che ha rifiutato una richiesta presentata da alcune testate per conoscere le ragioni che hanno portato alla perquisizione della casa di Jason Chen , l’editor di Gizmodo coinvolto nella vicenda iPhonegate .

Tra i firmatari della richiesta volta a capire se sia stata violata o meno la Shield Law californiana vi erano il Los Angeles Times , Associated Press , Bloomberg e Cnet , che rimarranno tutta via a becco asciutto: a meno che il giudice Hall non riveda la sua posizione in materia. Secondo quanto riferito da un avvocato che ha parlato con il vice-procuratore distrettuale Stephen Wagstaffe, il documento conterrebbe i nomi di altri due personaggi apparentemente coinvolti ma finora mai menzionati , sui quali le autorità non vogliono mettere pressione: inoltre, come ricordato dallo stesso Wagstaffe, questo tipo di documentazione non è pubblica di per sè e quindi non ne può esserne chiesta la pubblicazione.

Le indagini nel frattempo proseguono, e questo secondo gli inquirenti è un altro motivo per cui sarebbe preferibile che i termini del mandato di perquisizione rimangano celati alla vista della stampa: al momento i personaggi coinvolti nella faccenda sono Gray Powell, l’ingegnere di Apple che ha smarrito il prototipo, Jason Chen, il blogger che ha fatto lo scoop su iPhone 4G, e Brian J. Hogan, lo studente che ha venduto lo smartphone all’editor di Gizmodo.

Apple dal canto suo è invece coinvolta sia come azienda, lamentando il furto di una sua proprietà intellettuale, sia come membro della task force REACT (Rapid Enforcement Allied Computer Team), una sorta di polizia, nata nel 1997 per tutelare gli interessi delle aziende hi-tech che iniziavano a essere determinanti per l’economia della California, e di cui fanno parte gli uomini che hanno sequestrato i computer di Chen dopo avergli sfondato la porta di casa.

Non è chiaro se a Cupertino si siano avvalsi della posizione privilegiata all’interno del comitato di controllo della task force per accelerare le procedure di indagine , ma non sarebbe la prima volta, come ha fatto notare John Cook, ex blogger di Gawker ora parte dello staff di Yahoo! News, che gli uomini di REACT sembrino operare direttamente per conto di un membro del comitato di controllo: nel 2006 un’indagine portata avanti dalla task force mise fine a un giro di copie pirata di Norton Antivirus, e Symantec, l’azienda che lo produce, era ed è tuttora una delle aziende comprese nel cartello sodalizio californiano.

Giorgio Pontico

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  • firminlanuit scrive:
    censurano x non cadere
    Il primo ministro Abhisit e il suo governo, non riuscendo aliberare Bangkok dall'occupazione delle camicie rosse, che noncredono alle promesse fatte di elezioni anticipate senza una garanzia, non trova di meglio che chiudere gli accessi alla informazione. Sono ben coscenti che in caso di elezioni, la possibilità che rimangano fuori dal governo è altissima...ma ancora oggi, nuovi rinforzi dalle campagne sono in arrivo dalle campagne. Virtualmente sono con loro, perchè sono determinati nell'azionedi protesta. Una manifestazione del genere in Italia non succederà mai(purtroppo), a meno che, non chiudano il campionato di calcio...
    • Internetcrazia scrive:
      Re: censurano x non cadere

      Una manifestazione del genere in
      Italia non succederà
      mai
      (purtroppo), a meno che, non chiudano il
      campionato di
      calcio...basta guardare l'interesse verso questo articolo (commenti : 1) e confrontarlo con l'interesse verso qualsiasi altro articolo che parli di brand quali Microsoft, Apple o Nokia...credo che mollerò...ci sto rimettendo solo salute a provare a sensibilizzare verso argomenti seri le persone..quasi quasi mi abbono a Mediaset Premium e rimango 24h su 24h a guardare pupe e secchioni...ciao..
      • Stever scrive:
        Re: censurano x non cadere
        Anche se l'interesse generale è pari a zero sono contento che se ne parli: a me interessa e seguo la faccenda dal lontano pseudo-colpo di stato del 2007 quando ero lì da amici (...a scanso di equivoci: non da amiche) che sento quotidianamente via skype/email.A me ha fatto impressione quando leggendo il messaggero on-line ho trovato 20-30 commenti la massimo sui fatti principali e gravi di cronaca e ben 850 commenti su Lazio-Inter ! :-((((((((
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