iPhone 4G, polizia a casa Gizmodo

L'abitazione di uno degli editor del noto sito statunitense è stata perquisita dalle forze dell'ordine. Dubbi sul mandato, sulle modalità dell'azione. EFF ricorda a tutti il diritto di cronaca

Roma – Al ritorno da una cena in compagnia della moglie, Jason Chen (editor di Gizmodo ) ha trovato la propria abitazione invasa da agenti di polizia che, accompagnati da un mandato, avevano forzato la serratura dell’ingresso alla ricerca di “prove”: che alla fine dell’ispezione sono risultate essere quattro computer, due server e altro materiale informatico. Il tutto sequestrato e caricato su un veicolo della polizia di San Mateo County, in California.

La motivazione con cui gli inquirenti hanno dato il via all’azione nei confronti di Chen è quella di aver pagato 5mila dollari per entrare in possesso di quello che si è poi scoperto essere un prototipo di iPhone 4G, smarrito da un ingegnere Apple “su di giri” e successivamente arrivato nelle mani di Gizmodo , che ha colto la palla balzo forgiando lo scoop.

Quello che in principio poteva sembrare essere uno smarrimento apparentemente pilotato, per dare il via a una complessa campagna di marketing, si tinge ora di polizesco: una svolta che pochi avrebbero immaginato soprattutto dopo che Gizmodo aveva restituito il prototipo a Apple, su richiesta di quest’ultima.

Non è chiaro cosa stesse cercando la polizia nell’abitazione di Chen ma, secondo il rappresentante di Electronic Frontier Foundation (EFF) Jennifer Granick, “esistono leggi sia statali che federali che garantiscono l’inviolabilità degli strumenti di news gathering di giornalisti e reporter”. Granick ha proseguito spiegando che con questo atto di perquisizione, seguito da un sequestro, sarebbero stati violati sia il Privacy Protection Act che il suo equivalente californiano.

Il legal team di Gawker , che segue “rumorosamente” la faccenda, ha invocato l’applicazione della Shield Protection Law senza però ottenere successo, come spiegato dal viceprocuratore della contea di San Mateo Stepehen Wagstaffe: “L’indagine – ha dichiarato – è volta all’accertamento di chiunque abbia avuto a che fare con il telefono”.

Giorgio Pontico

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  • Nome e cognome scrive:
    LA COLPA NON E' DELLA SIAE
    ma di chi ha permesso che l'inno nazionale fosse una canzone registrata e non di pubblico dominio!la SIAE fa bene a reclamare il suo!
    • Anti copyright scrive:
      Re: LA COLPA NON E' DELLA SIAE
      Oh, poverini, mi fanno quasi pena, obbligati a riscuotere contro la loro volontà...Me li immagino, nel chiuso della loro camerette, a piangere e disperarsi...(rotfl)
  • rizzo scrive:
    ma stiamo diventando matti?
    ma robe da matti
  • Sergio scrive:
    Pubblico dominio...
    Una volta alla SIAE mi hanno chiesto il pagamento dei diritti per uno spettacolo teatrale gratuito su un testo di Aristofane (circa 570 avanti Cristo)... dicendo ad un certo punto "beh... avrà degli eredi!"In ogni caso anche se si tratta di opera di pubblico dominio viene fatto sempre pagare un diritto fisso, a chi vada poi non si sa...Se poi si usa una registrazione sarebbe da pagare anche il diritto d'uso dela stessa all'associazione dei produttori discografici... magari ci fosse solo la SIAE!
    • Africano scrive:
      Re: Pubblico dominio...
      - Scritto da: Sergio
      Una volta alla SIAE mi hanno chiesto il pagamento
      dei diritti per uno spettacolo teatrale gratuito
      su un testo di Aristofane (circa 570 avanti
      Cristo)... dicendo ad un certo punto "beh... avrà
      degli
      eredi!"
      Lo dovevi accontentare, e poi mandarlo in rovina se non ne trovava sicuramente almeno uno.
  • Schifato scrive:
    Da oggi tutti a cantare l'Inno di Mameli
    Da oggi tutti a cantare l'Inno di Mameli dovunque ein qualsiasi situazione.Voglio vedere se manderanno la fattura a tutti gliitaliani.
  • italiano scrive:
    Fucilazione
    FUCILAZIONE in pubblica piazza per lesione alla dignità italiana!
  • Cavallo Pazzo scrive:
    collega
    Ho un collega che quando cammina per i corridoi ha il vizio di fischiettare, se lo sentissero quelli della SIAE sarebbe ROVINATO!!!
  • jcoltrane scrive:
    Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
    Come purtroppo molti italiani ignorano (compreso l'autore dell'articolo), Goffredo Mameli scrisse i versi dell'Inno Nazionale ma l'autore della musica è MICHELE NOVARO!!!
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
      E quindi?
      • Bolscevico sanguinari o scrive:
        Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
        - Scritto da: Nome e cognome
        E quindi?Quindi il povero Mameli non ha colpe per quella musica stile paraponziponzipo.
        • rotfl scrive:
          Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
          - Scritto da: Bolscevico sanguinari o
          - Scritto da: Nome e cognome

          E quindi?

          Quindi il povero Mameli non ha colpe per quella
          musica stile
          paraponziponzipoCerto che l'inno italiano fa proprio ridere... tutti quelli degli altri Paesi (almeno quelli piu' famosi) sono solenni e incitano all'orgoglio, quello italiano e' una marcetta del XXXXX che sembra per un film di Lino Banfi. Scusate, ma e' la pura e semplice verita;
          • jcoltrane scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            Suono in una banda e l'avrò eseguito mille volte. Non è poi così male ad ascoltarlo bene.
          • rotfl scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            - Scritto da: jcoltrane
            Suono in una banda e l'avrò eseguito mille volte.
            Non è poi così male ad ascoltarlo
            beneMah. Sara' ma l'inno tedesco, francese, americano, e inglese, giusto per citarne alcuni, musicalmente sono mille volte meglio... secondo me, eh
          • ullala scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            - Scritto da: rotfl
            - Scritto da: jcoltrane

            Suono in una banda e l'avrò eseguito mille
            volte.

            Non è poi così male ad ascoltarlo

            bene

            Mah. Sara' ma l'inno tedesco, francese,
            americano, e inglese, giusto per citarne alcuni,
            musicalmente sono mille volte meglio... secondo
            me,
            ehBeh secondo me invece nel paraponzi ponzi po del NOSTRO inno nazionale c'è quel poco di autoironia e anti retorica che non guasta!A conti fatti...Io lo adoro... mi piace proprio!
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            - Scritto da: rotfl
            - Scritto da: jcoltrane

            Suono in una banda e l'avrò eseguito mille
            volte.

            Non è poi così male ad ascoltarlo

            bene

            Mah. Sara' ma l'inno tedesco, francese,
            americano, e inglese, giusto per citarne alcuni,
            musicalmente sono mille volte meglio... secondo
            me,
            ehMa la hai mai ascoltata la marsigliese? Dov'è che è superiore al nostro innno?
          • rotfl scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: rotfl

            - Scritto da: jcoltrane


            Suono in una banda e l'avrò eseguito mille

            volte.


            Non è poi così male ad ascoltarlo


            bene



            Mah. Sara' ma l'inno tedesco, francese,

            americano, e inglese, giusto per citarne alcuni,

            musicalmente sono mille volte meglio... secondo

            me,

            eh


            Ma la hai mai ascoltata la marsigliese? Dov'è che
            è superiore al nostro
            innno?Dappertutto. E di parecchio.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            - Scritto da: jcoltrane
            Suono in una banda e l'avrò eseguito mille volte.
            Non è poi così male ad ascoltarlo
            bene.hai paggato i diritti ogni volta che l'hai suonato o fischiettato?la siae paga bene per chi denuncia gli abusi della sua proprietà!
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            - Scritto da: rotfl
            - Scritto da: Bolscevico sanguinari o

            - Scritto da: Nome e cognome


            E quindi?



            Quindi il povero Mameli non ha colpe per quella

            musica stile

            paraponziponzipo

            Certo che l'inno italiano fa proprio ridere...
            tutti quelli degli altri Paesi (almeno quelli
            piu' famosi) sono solenni e incitano
            all'orgoglio, quello italiano e' una marcetta del
            XXXXX che sembra per un film di Lino Banfi.
            Scusate, ma e' la pura e semplice
            verita;Perchè la marsigliese è tanto diversa?
          • rotfl scrive:
            Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
            - Scritto da: Enjoy with Us
            - Scritto da: rotfl

            - Scritto da: Bolscevico sanguinari o


            - Scritto da: Nome e cognome



            E quindi?





            Quindi il povero Mameli non ha colpe per
            quella


            musica stile


            paraponziponzipo



            Certo che l'inno italiano fa proprio ridere...

            tutti quelli degli altri Paesi (almeno quelli

            piu' famosi) sono solenni e incitano

            all'orgoglio, quello italiano e' una marcetta
            del

            XXXXX che sembra per un film di Lino Banfi.

            Scusate, ma e' la pura e semplice

            verita;


            Perchè la marsigliese è tanto diversa?Si'.
        • erredeco scrive:
          Re: Il tema di Mameli è di... Novaro!!!
          Io preferisco l'inno di Mercantini!(rotfl)http://it.wikisource.org/wiki/Inno_di_Garibaldi
  • Copyleft scrive:
    Interrogazione Pres. Consiglio Ministri
    http://blog.donatellaporetti.it/?p=1372 L'Inno di Mameli è degli italiani o di una casa editrice? Interrogazione http://blog.donatellaporetti.it/?p=1374 Interrogazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Premesso che:- il presidente del Consiglio comunale di Messina, Pippo Previti, in una lettera inviata al presidente della Repubblica ha denunciato alcune "anomalie" sui diritti Siae per l'esecuzione in pubblico dell'inno nazionale. Secondo Previti, è di 1.094,40 euro la somma che ha richiesto la Siae a un ente no profit di Messina per aver suonato l'inno di Mameli. La stessa sorte e' toccata alla Federazione pallavolo del Veneto che si e' vista recapitare una simile richiesta dalla Siae di Mestre, per aver suonato l'inno prima di una partita. Il prezziario fornito dalla Siae di Messina, prevede l'importo massimo di 290 euro se si tratta di un incontro per una partita nazionale, a secondo la capienza dello stadio; se si tratta di una gara di seconda categoria l'importo varia da 40 a 60 euro; per il Palazzetto dello Sport, circa 146 euro; se l'inno di Mameli sarà suonato in un Teatro in forma concertistica, si pagherà il diritto di noleggio che va agli editori del brano;- la Siae ha smentito solo in parte quanto sostenuto da Previti, assicurando che "solo 100 euro sono stati incassati l'anno scorso dalla Siae per il noleggio dello spartito dell'Inno di Mameli e per conto della casa editrice Sonzogno";- secondo quanto riportato dall'Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), che ha interpellato la Siae, quei 100 euro potrebbero essere dovuti anche se quello specifico spartito non è mai stato utilizzato. Ma come nota l'Aduc, il "Canto degli italiani" non è una complessa composizione sinfonica, ma una melodia che chiunque abbia un minimo di conoscenze musicali può arrangiare per il proprio ensemble senza bisogno di noleggiare spartiti.E considerato che:- Goffredo Mameli scrisse il testo dell'inno nel 1847, testo che fu messo in musica da Michele Novaro poco tempo dopo. Il "Canto degli italiani", come era chiamato, divenne subito un simbolo dei moti risorgimentali. Subito dopo l'unità d'Italia, Giuseppe Verdi lo scelse al posto della Marcia reale nel suo celebre Inno alle Nazioni. Nel 1946 divenne l'inno nazionale della giovanissima Repubblica Italiana;- gli autori del "Canto degli italiani" sono deceduti da oltre un secolo, e non hanno quindi alcun titolo al diritto d'autore che si estingue dopo 70 anni dalla morte;- se chiunque esegue qualsivoglia versione dell'inno nazionale deve pagare i diritti di noleggio di uno specifico spartito proprietario mai utilizzato, di fatto si estendono potenzialmente all'infinito i diritti Siae sul brano musicale che rappresenta più di ogni altro l'Unità d'Italia e la sua storia repubblicana.Per sapere:- se la Siae e l'editore Sanzogno abbiano effettivamente diritto a riscuotere il "noleggio" dello spartito dell'inno nazionale indipendentemente dal fatto che lo spartito in questione sia o meno utilizzato;- cosa intenda fare per porre rimedio a comportamenti che ostacolano la riproduzione di un importante simbolo della Repubblica, e fanno della "Canzone degli italiani" la canzone di una casa editrice.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Passare i limiti del ridicolo
    Non c'è più sensibilità al limite del ridicolo, penso che invocare l'arresto da parte della magistratura dei dirigenti SIAE e la messa in liquidazione forzata della società per crudeltà mentale sia una buona cosa.Si potrebbe dopo aprire una nuova società guidata da menti aperte illuminate e capaci, che curi i diritti degli autori senza constringerli con leggi fasciste ad aderire alla SIAE e raggiungere un buon compromesso con il FAIR USE.Una società insomma che dimostri dinamicità intelligenza e grandi capacità di comprensione della società odierna, cosa che questa SIAE nata durante il FASCISMO ed erede della stessa mentalità non è evidentemente capace di fare.Potremmo fare cose meravigliose con il diritto d'autore è che manca il coraggio di chiudere la SIAE con un atto di forza domani mattina.Potremmo creare nuovi posti di lavoro e impiegare adeguatamente la mano d'opera che si renderebbe disponibile dalla dismissione delle persone SIAE attuali a cui potremmo rapidamente trovare impiego in posti adeguati.ELASTICITA' ecco una parola sconosciuta in SIAE, la prova della loro inefficienza è il costante aumento della pirateria.Quale migliore alleato dei pirati di chi mantiene una situazione di legge che favorisce la pirateria ?
  • soulista scrive:
    Una protesta
    Per protestare contro la SIAE ci si potrebbe trovare in tanti (ma tanti) in una piazza e mettersi tutti assieme a cantare canzoni famose...Siamo a livelli talebani. In "talebania" è proibito il canto pubblico dalla polizia morale, in italia è proibito dai "detentori dei diritti".
  • Funz scrive:
    Sciacalli, iene, avvoltoi, squali
    Sono tutti animali più nobili e simpatici di questi qua della SIAE.
  • attonito scrive:
    corda e sapone...
    ... sassi e bastone.Ma pure le bottigliate.
  • MrPunto scrive:
    diritto d'autore per opera del 1847 oO
    sorvolando sulla particolarita' dell'opera - l'inno d' Italia idealmente e' di "proprieta'" di tutti i cittadini - mi chiedevo come mai l'opera non sia ormai di dominio pubblico...essendo stata composta nel 1847 ed essendo Mameli morto nel 1849... (quindi al momento siamo a 161 anni dalla morte)
    • 0110 scrive:
      Re: diritto d'autore per opera del 1847 oO
      - Scritto da: MrPunto
      sorvolando sulla particolarita' dell'opera -
      l'inno d' Italia idealmente e' di "proprieta'" di
      tutti i cittadini - mi chiedevo come mai l'opera
      non sia ormai di dominio pubblico...essendo stata
      composta nel 1847 ed essendo Mameli morto nel
      1849... (quindi al momento siamo a 161 anni dalla
      morte)L'opera lo è, l'esecuzione no.Son furbi.
    • nyko scrive:
      Re: diritto d'autore per opera del 1847 oO
      è stato detto e ripetuto più volte.non si paga per la canzone in se, ma per l'esecuzione in pubblico di opere d'ingegno.Volessi recitare i Placiti cassinesi o i codici di hammurabi sarebbe lo stesso. non ho ancora capito la discriminante ( se si usano apparecchi di amplificazione, se si vendono bibite o biglietti) ma se si radunano delle persone e si eseguono opere d'ingegno tocca pagare.libere o non libere che siano.
      • Marco scrive:
        Re: diritto d'autore per opera del 1847 oO
        Esiste davvero una legge che obbliga a pagare un balzello ad una società privata per l'esecuzione di un brano di pubblico dominio?
  • Antonio scrive:
    Simo solo capaci ad indignarci.
    Anni fa ci fu un referendum e fra le tante proposte c'era anche quella di abolire la SIAE, fui fra i pochi ad andare a votare,molti erano andati al mare immagino, il revendum non raggiunse in quorun e la Siae esiste ancora. Non basta indignarsi ...
  • basito scrive:
    Anni fa ......
    Un comico anni fa dicevaFANGALAA voi la traduzione per chi non lo ricordap.s.ed ora mi chiedessero il diritto d'autore per la riproduzione in pubblico
  • SCF fuoraaaaaa scrive:
    Meglio così
    Si smette di suonare l'inno "italiano" e si comincia suonare l'inno di un'altra nazione quella che verrà, se si continua di questo passo (la Padania avanza)...
  • Andreabont scrive:
    SIAE CANCRO
    Disposto a sopportare tanto, troppo, ma questo è addirittura fantascienza!!L'inno!! Devo pagare per suonare l'inno!! Ma dove viviamo??? (In Italia, che domande!)
    • OldDog scrive:
      Re: SIAE CANCRO
      - Scritto da: Andreabont
      L'inno!! Devo pagare per suonare l'inno!! Ma dove
      viviamo??? (In Italia, che
      domande!)Vedi, in un pese di fantasia, quando l'addetto SIAE ti fa questa richiesta tu lo prendi a calci in XXXX fino a sfondarti le scarpe.Quando tutti gli addetti SIAE non possono più sedersi causa dolenzia posteriore magari ci ripensano e se ne vanno a casa loro fischiettando l'inno nazionale. Purtroppo in un paese reale questo sarebbe un reato e NON si deve fare, ma debbo dire che mi piacerebbe di più vivere nel paese di fantasia... ;)
  • Anonymous scrive:
    e la IMAIE?
    ... mi pare d'aver intravvisto i lavoratori della IMAIE protestare per la perdita del loro posto di lavoro. Sono finiti pure su striscia-la-notizia.Chiusa è, chiusa resta. Il rapporto palesa un ladrocinio senza precedenti. Si trovino qualcos'altro da fare, al posto di sprecare aria per i cori e carta per i cartelloni.
  • 0110 scrive:
    Pessima idea
    E dopo pretendono che la gente li prenda sul serio quando spiegano l'importanza del loro ente e del diritto d'autore?
  • Andrea scrive:
    100 anni
    Ma il diritto d'autore non è valido solo per 100 anni ?"...Quando Goffredo Mameli, nel novembre del 1847..."Mi sembra siano passati.....
    • Cerca Bufale scrive:
      Re: 100 anni
      Io sapevo 50 anni dalla data della morte del titolare del diritto, che poi sono stati estesi a 70.Questa notizia puzza tanto di bufala...
      • Gianni scrive:
        Re: 100 anni
        - Scritto da: Cerca Bufale
        Io sapevo 50 anni dalla data della morte del
        titolare del diritto, che poi sono stati estesi a
        70.
        Questa notizia puzza tanto di bufala...non e' una bufala. la siae prende soldi su ogni esibizione pubblica. anche se organizzi un concerto fatto solo di pezzi tuoi, o un concerto fatto con i bongo su brani africani dei primi anni di esistenza dell'umanita', gli devi pagare comunque dei soldi. E' la pubblica esibizione che viene tassata. I soldi ottenuti vengono poi ripartiti tra una manciata di persone ed enti.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: 100 anni
          - Scritto da: Gianni
          - Scritto da: Cerca Bufale

          Io sapevo 50 anni dalla data della morte del

          titolare del diritto, che poi sono stati estesi
          a

          70.

          Questa notizia puzza tanto di bufala...

          non e' una bufala. la siae prende soldi su ogni
          esibizione pubblica. anche se organizzi un
          concerto fatto solo di pezzi tuoi, o un concerto
          fatto con i bongo su brani africani dei primi
          anni di esistenza dell'umanita', gli devi pagare
          comunque dei soldi. E' la pubblica esibizione che
          viene tassata. I soldi ottenuti vengono poi
          ripartiti tra una manciata di persone ed
          enti.Ecco appunto vorrei capire a cosa si appiglia la SIAE sa tanto di abuso di potere
          • pippo75 scrive:
            Re: 100 anni

            Ecco appunto vorrei capire a cosa si appiglia la
            SIAE sa tanto di abuso di
            poterea cosa si appiglia? Ma ai soldi.
          • angros scrive:
            Re: 100 anni
            Mi sono rincitrullito a forza di leggere i tuoi post.Mi comprate un cervello nuovo, please?
          • angros scrive:
            Re: 100 anni
            Stupido impostore idiota, te ne vai?
          • angros scrive:
            Re: 100 anni
            Impostore, perchè imiti il mio nick?
          • Sgabbio scrive:
            Re: 100 anni
            Registrati.
          • angros scrive:
            Re: 100 anni
            Inutile (ti ricordi quello che è sucXXXXX a Pepito?)
          • ullala scrive:
            Re: 100 anni
            - Scritto da: Sgabbio
            Registrati.Ancora sta solfa?"Sposta la gamba muovi la gamba... io la taglieri sta gamba"Registrato o no non cambia nulla!E non solo pepito docet!
          • angros scrive:
            Re: 100 anni
            PER LA REDAZIONE:Il messaggio a cui rispondo è di un impostore che imita il mio nick (oltre ad essere un messaggio stupido e infantile). Lo cancellate, per favore?
  • Guybrush scrive:
    Non puo' essere questa la notizia...
    ...l'autore, i co-autori (pare ci siano), chi lo ha musicato e via discorrendo son morti tutti da piu' di 70 anni, la siae non puo' aver chiesto i diritti per questo.Inoltre lo sanno anche i sassi che bande & fanfare possono suonare tutto quel che gli pare senza pagare 1 centesimo.C'e' qualcosa che non mi torna.Guybrush
    • Daniele scrive:
      Re: Non puo' essere questa la notizia...
      Mi spiace contraddirti, ma purtroppo le bande sono costrette a pagare er poter suonare un pezzo. Te lo dico perchè suono in una banda e quando mi è stato detto che per suonare tre marce bisogna sborsare quasi 150 , ci sono rimasto di sasso. Anche pechè sono tutti pezzi di gente morta agli inizi del secolo.
      • Daniele scrive:
        Re: Non puo' essere questa la notizia...
        Con inizi del secolo intendo del 1900. Chiedo scusa per l'errore.
        • soulista scrive:
          Re: Non puo' essere questa la notizia...
          - Scritto da: Daniele
          Con inizi del secolo intendo del 1900. Chiedo
          scusa per
          l'errore.grande :-D
      • fiertel91 scrive:
        Re: Non puo' essere questa la notizia...
        - Scritto da: Daniele
        Mi spiace contraddirti, ma purtroppo le bande
        sono costrette a pagare er poter suonare un
        pezzo. Te lo dico perchè suono in una banda e
        quando mi è stato detto che per suonare tre marce
        bisogna sborsare quasi 150 , ci sono rimasto di
        sasso. Anche pechè sono tutti pezzi di gente
        morta agli inizi del
        secolo.Qual è la legge di riferimento?
        • Daniele scrive:
          Re: Non puo' essere questa la notizia...
          Non lo so. So solo che va compilata una carta che dichiara i pezzi eseguiti, sia pezzi da concerto che le marce. Poi tramite un bollettino si paga la cifra.
          • fiertel91 scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            - Scritto da: Daniele
            Non lo so. So solo che va compilata una carta che
            dichiara i pezzi eseguiti, sia pezzi da concerto
            che le marce. Poi tramite un bollettino si paga
            la
            cifra.Ma a nome di chi è arrivata la richiesta?
          • Daniele scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            Della SIAE. Il modulo si ritira presso l'ufficio della SIAE di Trento, lo si compila alla fine di ogni esibizione e poi lo si restituisce per posta all stesso ufficio. il bollettino si paga alla posta. Questo è quel poco che so, perchè delle faccende burocratiche e organizzative se ne occupa il direttivo della banda.
          • Daniele scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            è una cosa che fanno tutte le bande e da per quanto ne so, da quando è entrata in vigore questa regolamentazione.
          • fiertel91 scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            - Scritto da: Daniele
            è una cosa che fanno tutte le bande e da per
            quanto ne so, da quando è entrata in vigore
            questa
            regolamentazione.E nessuno che si sia opportunamente informato per capirne le ragioni?
          • Daniele scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            Chiedilo alla SIAE. Comunque tutte le persone di buon senso dicono che questo è un sistema del cavolo. Purtroppo è la legge e se non vuoi rogne, ti conviene sottostare. Anche perchè non penso che uno abbia la possibilità di mettersi contro un'istituzione del genere senza essere schiacciati come moscerini. Pensa che qui in Trentino hanno fatto pagare dei vecchietti perchè durante una festa si sono messi a cantare "Quel mazzolin di fiori" e non sto scherzando. Comunque se leggi i commenti più sotto, trovi la spiegazione: cioè che si paga per ogni esibizione pubblica di un pezzo scritto da altri.
          • fiertel91 scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            - Scritto da: Daniele
            Chiedilo alla SIAE. Comunque tutte le persone di
            buon senso dicono che questo è un sistema del
            cavolo. Purtroppo è la legge e se non vuoi rogne,
            ti conviene sottostare. Anche perchè non penso
            che uno abbia la possibilità di mettersi contro
            un'istituzione del genere senza essere
            schiacciati come moscerini. Pensa che qui in
            Trentino hanno fatto pagare dei vecchietti perchè
            durante una festa si sono messi a cantare "Quel
            mazzolin di fiori" e non sto scherzando. Comunque
            se leggi i commenti più sotto, trovi la
            spiegazione: cioè che si paga per ogni esibizione
            pubblica di un pezzo scritto da
            altri.Intendo approfondire l'argomento.
          • ombroso scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            - Scritto da: Daniele
            Chiedilo alla SIAE. Comunque tutte le persone di
            buon senso dicono che questo è un sistema del
            cavolo. Purtroppo è la legge e se non vuoi rogne,
            ti conviene sottostare. Anche perchè non penso
            che uno abbia la possibilità di mettersi contro
            un'istituzione del genere senza essere
            schiacciati come moscerini. Pensa che qui in
            Trentino hanno fatto pagare dei vecchietti perchè
            durante una festa si sono messi a cantare "Quel
            mazzolin di fiori" e non sto scherzando. Comunque
            se leggi i commenti più sotto, trovi la
            spiegazione: cioè che si paga per ogni esibizione
            pubblica di un pezzo scritto da
            altri.Anche di pezzi propri, se non erroAnche se in teoria si dovrebbe poi recuperare qualcosa (non tutto, anzi, una minima parte, chiaramente, visto che la siae, poverina, deve guadagnare qualcosa dal grande lavoro che compie per gli artisti)
          • Undertaker scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            - Scritto da: Daniele
            Chiedilo alla SIAE. Comunque tutte le persone di
            buon senso dicono che questo è un sistema del
            cavolo. Purtroppo è la legge e se non vuoi rogne,
            ti conviene sottostare. Anche perchè non penso
            che uno abbia la possibilità di mettersi contro
            un'istituzione del genere senza essere
            schiacciati come moscerini. Pensa che qui inquesto é quello che si guadagna ad essere in regola: diventi il bersaglio di ogni mafioso legalizzato esistente.bisogna fare gli abusivi, é l'unico modo per stare tranquilli.
      • Guybrush scrive:
        Re: Non puo' essere questa la notizia...
        - Scritto da: Daniele
        Mi spiace contraddirti, ma purtroppo le bande
        sono costrette a pagare er poter suonare un
        pezzo. Te lo dico perchè suono in una banda e
        quando mi è stato detto che per suonare tre marce
        bisogna sborsare quasi 150 , ci sono rimasto di
        sasso. Anche pechè sono tutti pezzi di gente
        morta agli inizi del
        secolo.Costrette da chi?http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Download/Brani/Teatro+Opera+di+Roma+-+2000guarda bene nell'elenco e dimmi cosa hanno sonato i nostri amici (nonche' dipendenti) e cosa lasciano scaricare gratis et amore dei.Mi sa che stiamo confondendo due cose MOLTO diverse: il diritto d'autore, che e' decaduto da un pezzo e la tassa, per la quale la SIAE ha la concessione, sugli spettacoli pubblici che riscuote e rigira allo stato meno la sua percentuale.Quella si paga, si e' sempre pagata e si continuera' a pagare.Un saluto.Guybrush-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2010 21.54-----------------------------------------------------------
        • Ingenuo 2001 scrive:
          Re: Non puo' essere questa la notizia...
          "Temo" che abbia ragione GuybrushLa SIAE incassa una tassa per conto dello Stato,ed è una tassa sugli spettacoli, quindi non sitratterebbe di "diritto d'autore".Pertanto bisognerebbe puntare i nostri stralisull'ennesima tassa alquanto discutibile epruriginosaIngenuo 2001
          • Daniele scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            Invece è proprio la tassa per i diritti d'autore. Infatti sulla schada da compilare con i brani eseguiti, c'è scritto "dichiarazione per uso materiale coperto da diritto d'autore" o una cosa così. La tassa per lo spettacolo, come dici tu, la si paga a parte.
          • Guybrush scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            - Scritto da: Daniele
            Invece è proprio la tassa per i diritti d'autore.
            Infatti sulla schada da compilare con i brani
            eseguiti, c'è scritto "dichiarazione per uso
            materiale coperto da diritto d'autore" o una cosa
            così. La tassa per lo spettacolo, come dici tu,
            la si paga a
            parte.Se e' cosi', dal basso della mia ignoranza ti dico che state pagando un tributo non dovuto ed evadendo quello dovuto.O cosi', oppure l'arma dei carabinieri deve corrispondere del denaro alla siae per ogni brano scaricato.Poiche' vige il principio della "non ignoranza" si da per scontato che sia tu a sapere cosa c'e' da pagare e cosa no... vale a dire che dovresti leggere la gazzetta ufficiale tutti i giorni (facile no?) e ho come l'impressione che qualcuno se ne stia approfittando.Per la cronaca: Goffredo Mameli e' morto nel 1849 all'eta' di 22 anni. I diritti sulle sue opere sono scaduti nel 1919, se mai avesse deciso di farsi pagare per le esecuzioni: la cosa sarebbe stata anche possibile dato che i primi contratti di noleggio musicale sono comparsi intorno al 1839, ma anche cosi' 70 anni dopo la sua morte (1919, ripeto) si puo' suonare l'inno di mameli come e quanto si desidera.Sono sempre piu' convinto che ci sia qualcosa di sbagliato nelle cifre che vengono richieste alla vostra banda musicale. Controlla, al peggio imparerai qualcosa di nuovo e, se ce lo racconti, anche noialtri.Buona fortunaA.
          • nome e cognome scrive:
            Re: Non puo' essere questa la notizia...
            - Scritto da: Guybrush
            Per la cronaca: Goffredo Mameli e' morto nel 1849
            all'eta' di 22 anni. I diritti sulle sue opere
            sono scaduti nel 1919, se mai avesse deciso di
            farsi pagare per le esecuzioni: la cosa sarebbe
            stata anche possibile dato che i primi contratti
            di noleggio musicale sono comparsi intorno al
            1839, ma anche cosi' 70 anni dopo la sua morte
            (1919, ripeto) si puo' suonare l'inno di mameli
            come e quanto si
            desidera.per la cronaca, Mameli era il poeta. La musica è di Novaro (1822-1885)
      • Tze Tze scrive:
        Re: Non puo' essere questa la notizia...
        - Scritto da: Daniele
        Mi spiace contraddirti, ma purtroppo le bande
        sono costrette a pagare er poter suonare un
        pezzo. Te lo dico perchè suono in una banda e
        quando mi è stato detto che per suonare tre marce
        bisogna sborsare quasi 150 , ci sono rimasto di
        sasso. Anche pechè sono tutti pezzi di gente
        morta agli inizi del
        secolo.Te lo confermo, tieniti forte.I Diritti d'autore sono irrilevanti, se suoni in pubblico un pezzo anche Creative Commons o non protetto da diritti d'autore, devi pagare una "tangente" alla SIAE per l'esecuzione PUBBLICA del brano. Non si sa bene a chi vadano in realtà quei soldi.
  • Enjoy with Us scrive:
    Facciamo due conti...
    Se non sbaglio i diritti d'autore durano 70 anni dalla morte dell'autore medesimo, Mameli pace all'anima sua mi risulta sia morto nel 1849, prima quindi della nascita della Siae e soprattutto qualcosa come 160 anni fa!Qualcuno sa spiegarmi su cosa si basino le pretese della SIAE?Dove sono i soliti difensori d'ufficio del diritto d'autore?
    • cafelab scrive:
      Re: Facciamo due conti...
      il diritto d'autore di chi ha pubblicato lo spartito e di chi ha effettivamente suonato!Così come se vuoi recitare l'Amleto, ti fanno pagare il diritto d'autore del traduttore e dell'autore dell'edizione!!ha fantasia questa gente, che credi...
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Facciamo due conti...
        - Scritto da: cafelab
        il diritto d'autore di chi ha pubblicato lo
        spartito e di chi ha effettivamente
        suonato!
        Così come se vuoi recitare l'Amleto, ti fanno
        pagare il diritto d'autore del traduttore e
        dell'autore
        dell'edizione!!

        ha fantasia questa gente, che credi...Pubblicato lo spartito?
      • fred scrive:
        Re: Facciamo due conti...
        Pensa che che sulle grandi opere degli autori passati hanno introdotto il diritto d'autore dell'esecutore d'orchestra, quindi nemmeno quelle sono libere.L'ennesima truffa legale....
  • La SIAE scrive:
    La SIAE alla riscossa
    Il lungo braccio della SIAE ha ancora una volta portato ordine dove regnava l'anarchia di voi pirati. Qui fate tutti la voce grossa ma poi quando vi becchiamo uno a uno tutti zitti. Ma ci pensiamo noi a farvi cantare per bene e a pretendere poi i diritti anche su quello. :@Parola di SIAE.
    • La Pimpa scrive:
      Re: La SIAE alla riscossa
      (rotfl)
    • Marek scrive:
      Re: La SIAE alla riscossa
      - Scritto da: La SIAE
      Il lungo braccio della SIAE ha ancora una volta
      portato ordine dove regnava l'anarchia di voi
      pirati. Qui fate tutti la voce grossa ma poi
      quando vi becchiamo uno a uno tutti zitti. Ma ci
      pensiamo noi a farvi cantare per bene e a
      pretendere poi i diritti anche su quello.
      :@

      Parola di SIAE.Oh, grazie per essere qui. Volevo dirti una cosa SIAE.XXXXXXX e VAFFAXXXX!
    • vday scrive:
      Re: La SIAE alla riscossa
      - Scritto da: La SIAE
      Il lungo braccio della SIAE ha ancora una volta
      portato ordine dove regnava l'anarchia di voi
      pirati. Qui fate tutti la voce grossa ma poi
      quando vi becchiamo uno a uno tutti zitti. Ma ci
      pensiamo noi a farvi cantare per bene e a
      pretendere poi i diritti anche su quello.
      :@

      Parola di SIAE.Ma ANNATE A PRENDERLA......... INTERCOOLER!!!!!!(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
    • Undertaker scrive:
      Re: La SIAE alla riscossa
      - Scritto da: La SIAE
      Il lungo braccio della SIAE ha ancora una volta
      portato ordine dove regnava l'anarchia di voi
      pirati. Qui fate tutti la voce grossa ma poi
      quando vi becchiamo uno a uno tutti zitti. Ma ciCHI sta zitto ?alla siae fanno tanto gli spacconi chiedendo soldi a vecchietti e bande paesane, perché non vanno a chiedere i soldi ai rave party ?O agli ultrá per i cori da stadio ? anche loro dovrebbero pagare, dai andate a chiedere i soldi a loro !Pagherei per vedere la scena !
  • Luther_Blissett scrive:
    il prossimo passo della siae...
    ...sarà tassarci mentre canticchiamo sotto la doccia. Ma andate a dar via i ciap!
    • Sgabbio scrive:
      Re: il prossimo passo della siae...
      Sta cosa la sento da 10 anni.
      • Wolf01 scrive:
        Re: il prossimo passo della siae...
        E continuerà finchè stufi di sentirsela ripetere la faranno veramente, e a quel punto ci lamenteremo perchè l'hanno fatta :P
    • Schifato scrive:
      Re: il prossimo passo della siae...
      Se si permette un incaricato SIAE a tassarmi sottola doccia, giuro che lo prendo lo porto sotto la docciae... Beh avete capito il resto.
  • bobo scrive:
    sicuro errore
    Di sicuro c'è un un errore. Il brano è di pubblico dominio quindi completamente esente da diritto d'autore.
    • Wolf01 scrive:
      Re: sicuro errore
      Ma non lo è l'intrattenere il pubblico!L'intrattenimento è stato "patentato" dalla SIAE, probabilmente in futuro chiederanno un obolo perfino quando ti intrattieni da solo facendoti una XXXXX, non si sa mai che tu riesca ad emulare pure Siffredi
    • zztop scrive:
      Re: sicuro errore
      ...ma mameli è vivo è vegetto in tutti noi è questo che ha spinto la siae...nonostante fini remi contro ;-)
    • La SIAE scrive:
      Re: sicuro errore
      - Scritto da: bobo
      Di sicuro c'è un un errore. Il brano è di
      pubblico dominio quindi completamente esente da
      diritto
      d'autoreLa SIAE non fa errori. Tu invece scommetto che li fai e pagherai per questo. Ti faremo sganciare un sacco di soldi ahahaha... miserabile.Parola di SIAE
    • Funz scrive:
      Re: sicuro errore
      - Scritto da: bobo
      Di sicuro c'è un un errore. Il brano è di
      pubblico dominio quindi completamente esente da
      diritto
      d'autore.Ma se c'è pure il tariffario.E il fatto che Mameli sia morto ventenne quasi due secoli fa non conta...
  • ABOLIRE LA SIAE scrive:
    siae vs. Alpini
    Canti e cori alpini, Siae contestata http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2004/05/21/NZ_05_SED5.html Furlin "La Siae esige 180 euro per cinque canti alpini" http://ricerca.gelocal.it/corrierealpi/archivio/corrierealpi/2006/08/05/BF2PO_BF204.htmlP-)
  • Francesco scrive:
    Forme di vita parassita
    Quello che trovo più schifoso in questa storia ed in tutte quelle simili, fino ad arrivare ai patent troll, è che ci sia qualcuno che pretenda di vivere da parassita lucrando su motivi vecchi di 40, 80 o 160 anni, sulla scoperta dell'acqua calda, appropriandosi di elementi di pubblico dominio.Ritengo che questo continuo appesantimento alla fine schiaccierà la creatività e l'innovazione.bye
  • ABOLIRE LA SIAE scrive:
    L'inno italiano è di TUTTI
    L'inno italiano è di TUTTI .[yt]fqTSWch2s7Y[/yt]P-)
    • fiertel91 scrive:
      Re: L'inno italiano è di TUTTI
      - Scritto da: ABOLIRE LA SIAE
      L'inno italiano è di TUTTI .Capisco sdegnarsi per la vicenda, ma adesso non esaltiamo l'inno italiano, che non brilla certo di civiltà: http://www.uaar.it/uaar/mameli/
      • r1348 scrive:
        Re: L'inno italiano è di TUTTI
        Sì certo, tutti per la versione politicamente corretta dell'Inno, che riconosca ogni minoranza, i matrimoni gay e i trans, perché questa è vera civiltà! Ma per favore...
        • fiertel91 scrive:
          Re: L'inno italiano è di TUTTI
          - Scritto da: r1348
          Sì certo, tutti per la versione politicamente
          corretta dell'Inno, che riconosca ogni minoranza,
          i matrimoni gay e i trans, perché questa è vera
          civiltà! Ma per
          favore... :Devi avere il permesso di soggiorno per trollare su PI: http://www.forumdeitroll.it/disclaimer.aspx
          • r1348 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            Ok eccoti un resoconto completo allora...[code]- Diverse sue parole, che dovevano apparire retoriche già nellOttocento, sono ora assolutamente incomprensibili alla stragrande maggioranza della popolazione («coorte», «calpesti», «speme»,«squilla»). Alcune licenze poetiche («Stringiamci», «raccolgaci») o intere espressioni («Già lora suonò», «giunchi che piegano») producono lo stesso risultato.[/code]Incomprensibili alla stragrande maggioranza di ignoranti, semmai. Vogliamo abbassarci tutti al minimo comune denominatore?[code]- Altre espressioni («Dovunque è Legnano», « Ognuom di Ferruccio », «le spade vendute... le bruciò») rimandano a eventi ormai sconosciuti alla popolazione.[/code]Un po' di Storia non farebbe male qui. Non so, io il liceo non l'ho fatto secoli fa, eppure capisco a cosa si riferiscono...[code]- Mostra una nazione divisa, come lItalia non è più dal 1861 («Perché non siam popolo, Perché siam divisi»), e continua a dividere la nazione («schiava di Roma»).[/code]Mostra una nazione che lotta per l'unità, mi sembra appropriato per un inno nazionale.[code]- Discrimina i non credenti («Iddio la creò», «Le vie del Signore», «Uniti per Dio»).[/code]Certo, perché ovviamente essere credenti è discriminatorio per i non credenti... Per inciso, non sono battezzato.[code]- Discrimina le donne («Fratelli dItalia»).[/code]Se la fratellanza è maschilista, allora la lingua italiana è maschilista! Vadano a fare un sit-in all'Accademia della Crusca e non rompano i maroni.[code]- Esprime con linguaggio orrorifico («Il sangue d'Italia, Il sangue Polacco, Bevé, col cosacco») autentico odio verso due popoli e due nazioni, la Russia e lAustria.[/code]Esprime il dolore dei popoli oppressi e la rabbia verso gli oppressori, e solo in quanto tali. non mi venite a raccontare che uno ascoltando l'Inno prova odio verso i russi, dai.[code]- Ha un vocabolario apertamente bellicista («lelmo di Scipio», «la Vittoria», «coorte», «pronti alla morte», «Chi vincer ci può», «le spade vendute»).[/code]L'Italia non l'hanno unita i pacifisti...[code]- Altre parole ancora («coorte», «Balilla») sono ormai impresentabili in seguito alluso che ne è stato fatto durante il regime fascista.[/code]Quelli che cercano di passare degli anacronismi come argomentazioni valide, dalle mie parti, si chiamano facce da...
          • fiertel91 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: r1348
            Ok eccoti un resoconto completo allora...All'insegna dell'onestà intellettuale, spero.[code]- Diverse sue parole, che dovevano apparire
            retoriche già nellOttocento, sono ora
            assolutamente incomprensibili alla stragrande
            maggioranza della popolazione o intere espressioni producono lo stesso
            risultato.[/code]
            Incomprensibili alla stragrande maggioranza di
            ignoranti, semmai. Vogliamo abbassarci tutti al
            minimo comune
            denominatore?Che è lo stesso. Per quanto riguarda me, si può usare anche il latino: ho fatto lo scientifico e non avrei problemi. Si tratta soltanto di utilizzare un linguaggio proprio dell'Italia unita.[code]- Altre espressioni rimandano a eventi ormai sconosciuti
            alla
            popolazione.[/code]
            Un po' di Storia non farebbe male qui. Non so, io
            il liceo non l'ho fatto secoli fa, eppure capisco
            a cosa si
            riferiscono...Sono eventi poco rilevanti nella storia italiana e precedenti all'Unità. Basti questo.[code]- Mostra una nazione divisa, come lItalia
            non è più dal 1861, e continua a dividere la
            nazione.[/code]
            Mostra una nazione che lotta per l'unità, mi
            sembra appropriato per un inno
            nazionale.La tensione prerisorgimentale non può reggere l'inno nazionale.[code]- Discrimina i non credenti.[/code]
            Certo, perché ovviamente essere credenti è
            discriminatorio per i non credenti... Per inciso,
            non sono
            battezzato.Non è discriminatorio, è falso. La laicità, per di più, è un principio della Costituzione. E l'inno dovrebbe incarnare proprio questi principi, che sono tra l'altro quelli attualmente più condivisi.[code]- Discrimina le donne («Fratelli
            dItalia»).[/code]
            Se la fratellanza è maschilista, allora la lingua
            italiana è maschilista! Vadano a fare un sit-in
            all'Accademia della Crusca e non rompano i
            maroni.L'esaltazione alla guerra è un valore machista. Non a caso è colonna portante del Fascismo. Non è una questione grammaticale.[code]- Esprime con linguaggio orrorifico[/code]

            Esprime il dolore dei popoli oppressi e la rabbia
            verso gli oppressori, e solo in quanto tali. non
            mi venite a raccontare che uno ascoltando l'Inno
            prova odio verso i russi,
            dai.Esprime il dolore del popolo ITALIANO oppresso e la rabbia contro gli AUSTRIACI e i RUSSI oppressori. Non è l'esaltazione di ideali umanitari.[code]- Ha un vocabolario apertamente bellicista.[/code]
            L'Italia non l'hanno unita i pacifisti..L'inno è prerisorgimentale, e non potevano sapere che l'Italia sarebbe stata unita non attraverso rivoluzioni, grandi truppe militari, ma attraverso la predisposizione della popolazione (o ai plebisciti puntavano i fucili alle tempie?).Ad ogni modo ora la guerra è ripudiata costituzionalmente, quindi non serve che ti pieghi così per giustificare la tua convinzione.
            [code]- Altre parole ancora
            sono ormai impresentabili in seguito alluso che
            ne è stato fatto durante il regime
            fascista.[/code]
            Quelli che cercano di passare degli anacronismi
            come argomentazioni valide, dalle mie parti, si
            chiamano facce
            da...Che? Puoi essere più chiaro?
          • r1348 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: fiertel91
            Che è lo stesso. Per quanto riguarda me, si può
            usare anche il latino: ho fatto lo scientifico e
            non avrei problemi. Si tratta soltanto di
            utilizzare un linguaggio proprio dell'Italia
            unita.Ossia... l'Italiano?
            Sono eventi poco rilevanti nella storia italiana
            e precedenti all'Unità. Basti
            questo.Evidentemente non erano tanto indifferenti a chi l'Italia l'ha fatta...
            La tensione prerisorgimentale non può reggere
            l'inno
            nazionale.Senza "tensione prerisorgimentale" non ci sarebbe inno nazionale, o nazione a ben vedere.
            Non è discriminatorio, è falso. La laicità, per
            di più, è un principio della Costituzione. E
            l'inno dovrebbe incarnare proprio questi
            principi, che sono tra l'altro quelli attualmente
            più
            condivisi.No. L'equidistanza tra le fedi è principio costituzionale, non la laicità.Art. 8: Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.E l'Inno non contraddice assolutamente questo principio.
            L'esaltazione alla guerra è un valore machista.
            Non a caso è colonna portante del Fascismo. Non è
            una questione
            grammaticale.In che modo l'espressione "fratelli d'Italia" esalta la guerra?
            Esprime il dolore del popolo ITALIANO oppresso e
            la rabbia contro gli AUSTRIACI e i RUSSI
            oppressori. Non è l'esaltazione di ideali
            umanitari.Semmai, i Russi opprimevano i Polacchi, a meno che tu provenga da una realtà parallela. In questo Italiani e Polacchi erano accomunati, e l'Inno addirittura esprime solidarietà verso un popolo straniero. Ed è l'esaltazione di ideali di libertà ed autodeterminazione, che non mi risulta siano estranei al pensiero umanitario.
            L'inno è prerisorgimentale, e non potevano sapere
            che l'Italia sarebbe stata unita non attraverso
            rivoluzioni, grandi truppe militari, ma
            attraverso la predisposizione della popolazione
            (o ai plebisciti puntavano i fucili alle
            tempie?).Ti sei perso tre guerre d'indipendenza? La breccia di Porta Pia è stato un plebiscito? Mi dispiace contraddirti, ma i plebisciti a cui ti riferisci furono una farsa, sotto la minaccia d'invasione savoiarda, se non ad invasione già avvenuta.
            Ad ogni modo ora la guerra è ripudiata
            costituzionalmente, quindi non serve che ti
            pieghi così per giustificare la tua
            convinzione.Anche qui, sei anacronistico. E a ben vedere, niente guerre, niente Italia.

            Quelli che cercano di passare degli anacronismi

            come argomentazioni valide, dalle mie parti, si

            chiamano facce

            da...

            Che? Puoi essere più chiaro?Tacciare di fascismo un testo scritto 80 anni prima del fascismo è da dementi.
          • fiertel91 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: r1348
            - Scritto da: fiertel91

            Che è lo stesso. Per quanto riguarda me, si può

            usare anche il latino: ho fatto lo scientifico e

            non avrei problemi. Si tratta soltanto di

            utilizzare un linguaggio proprio dell'Italia

            unita.

            Ossia... l'Italiano?Hai mai sentito parlare della questione della lingua?

            Sono eventi poco rilevanti nella storia italiana

            e precedenti all'Unità. Basti

            questo.

            Evidentemente non erano tanto indifferenti a chi
            l'Italia l'ha
            fatta...Tanto meno per chi ci ha vissuto. Il che non cambia assolutamente nulla.

            La tensione prerisorgimentale non può reggere

            l'inno

            nazionale.

            Senza "tensione prerisorgimentale" non ci sarebbe
            inno nazionale, o nazione a ben
            vedere.I fattori storici che concorrono a formare una nazione sono innumerevoli.

            Non è discriminatorio, è falso. La laicità, per

            di più, è un principio della Costituzione. E

            l'inno dovrebbe incarnare proprio questi

            principi, che sono tra l'altro quelli
            attualmente

            più

            condivisi.

            No. L'equidistanza tra le fedi è principio
            costituzionale, non la
            laicità.
            E l'Inno non contraddice assolutamente questo
            principio.L'Iddio è dei monoteisti. Del resto non vale la pena nemmeno entrare in discussione.

            L'esaltazione alla guerra è un valore machista.

            Non a caso è colonna portante del Fascismo. Non
            è

            una questione

            grammaticale.
            In che modo l'espressione "fratelli d'Italia"
            esalta la
            guerra?E' l'esempio che porta l'UAAR, io riterrei più corretto e valido il mio.
            Semmai, i Russi opprimevano i Polacchi, a meno
            che tu provenga da una realtà parallela. In
            questo Italiani e Polacchi erano accomunati, e
            l'Inno addirittura esprime solidarietà verso un
            popolo straniero. Ed è l'esaltazione di ideali di
            libertà ed autodeterminazione, che non mi risulta
            siano estranei al pensiero
            umanitario.Scusa la svista. Non sono ideali umanitari in quanto esaltano l'autodeterminazione attraverso l'azione militare, che è antiumanitaria.

            L'inno è prerisorgimentale, e non potevano
            sapere

            che l'Italia sarebbe stata unita non attraverso

            rivoluzioni, grandi truppe militari, ma

            attraverso la predisposizione della popolazione

            (o ai plebisciti puntavano i fucili alle

            tempie?).
            Ti sei perso tre guerre d'indipendenza? La
            breccia di Porta Pia è stato un plebiscito? Mi
            dispiace contraddirti, ma i plebisciti a cui ti
            riferisci furono una farsa, sotto la minaccia
            d'invasione savoiarda, se non ad invasione già
            avvenuta.Presa di Roma: 60 morti ca. Non certo una guerra. E non mi pare che la prima guerra d'indipendenza abbia unificato alcunché, sai. E l'esito positivo delle successive è dovuto ai plebisciti (forse non sai, ma anche il Veneto s'è annesso con plebiscito).

            Ad ogni modo ora la guerra è ripudiata

            costituzionalmente, quindi non serve che ti

            pieghi così per giustificare la tua

            convinzione.
            Anche qui, sei anacronistico. E a ben vedere,
            niente guerre, niente
            Italia.Studiata bene la storia?
            Tacciare di fascismo un testo scritto 80 anni
            prima del fascismo è da
            dementi.Non è tacciato di Fascismo alcunché. L'UAAR contesta la permanenza di termini OGGI trasfigurati dal Ventennio.
          • attonito scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: fiertel91
            - Scritto da: r1348

            Ok eccoti un resoconto completo allora...

            All'insegna dell'onestà intellettuale, spero.

            [code]- Diverse sue parole, che dovevano apparire

            retoriche già nellOttocento, sono ora

            assolutamente incomprensibili alla stragrande

            maggioranza della popolazione o intere
            espressioni producono lo
            stesso

            risultato.[/code]

            Incomprensibili alla stragrande maggioranza di

            ignoranti, semmai. Vogliamo abbassarci tutti al

            minimo comune

            denominatore?

            Che è lo stesso. Per quanto riguarda me, si può
            usare anche il latino: ho fatto lo scientifico e
            non avrei problemi. Si tratta soltanto di
            utilizzare un linguaggio proprio dell'Italia
            unita.

            [code]- Altre espressioni rimandano a eventi
            ormai
            sconosciuti

            alla

            popolazione.[/code]

            Un po' di Storia non farebbe male qui. Non so,
            io

            il liceo non l'ho fatto secoli fa, eppure
            capisco

            a cosa si

            riferiscono...

            Sono eventi poco rilevanti nella storia italiana
            e precedenti all'Unità. Basti
            questo.ma si, sa si!Buttiamo nel XXXXX l'Eneide e l'Odissea, riscriviamo com parole moderne e comprensibili quella caxxo di Divina Commedia, e facciamo uscire una nuova versione dell'inno di mameli ogni 50 anni, cosi, per stare aggiorati.Certo che al posto di STUDIARE perche c'e' scritto "ovunque e' Legnano" e ovviamente piu' comodo cambiare la frase....MA che gente stiamo tirando su?
          • fiertel91 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: attonito
            ma si, sa si!
            Buttiamo nel XXXXX l'Eneide e l'Odissea,
            riscriviamo com parole moderne e comprensibili
            quella caxxo di Divina Commedia, e facciamo
            uscire una nuova versione dell'inno di mameli
            ogni 50 anni, cosi, per stare
            aggiorati.La proposta è di trovare un nuovo inno, non aggiornare l'attuale.
            Certo che al posto di STUDIARE perche c'e'
            scritto "ovunque e' Legnano" e ovviamente piu'
            comodo cambiare la
            frase....Semplicistico, alla maniera dei testardi.
          • attonito scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI


            Certo che al posto di STUDIARE perche c'e'

            scritto "ovunque e' Legnano" e ovviamente piu'

            comodo cambiare la

            frase....

            Semplicistico, alla maniera dei testardi.Stai dicendo che STUDIARE non va piu' bene? te lo chiedo senza ironia, perche non sono sicuro di aver capito bene cosa tu volessi dire. Spiegati, per favore.
          • ephestione scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: r1348
            Ok eccoti un resoconto completo allora...[CUT]perché tanta fatica :)Si tratta di una pagina della UAAR "Unione Atei Agnostici Razionalisti" :Non c'è ragione di spendere tante energie per confutare quell'articoloOppure fondiamo la nostra ULPICDM "Unione Lettori Punto Informatico con Cinque Dita per Mano" e apriamo un nostro sito :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2010 22.56-----------------------------------------------------------
          • Gaglia scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            Ma infatti, hai capito sti' pedoterrosatanisti eh? Sono proprio assurdi, pensa che vogliono pure togliere il creazionismo dai programmi delle scuole, mamma mia che mostri!
          • r1348 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            L'ultima volta che sono stato a scuola, il creazionismo non c'era proprio... almeno nel programma di biologia, poi ovviamente l'ho studiato in filosofia, ma questo è legittimo.Che fai, combatti mulini a vento?
          • fiertel91 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: r1348
            L'ultima volta che sono stato a scuola, il
            creazionismo non c'era proprio... almeno nel
            programma di biologia, poi ovviamente l'ho
            studiato in filosofia, ma questo è
            legittimo.Sai, con l'aria che tira, mi sa che promuovono il creazionismo anche nella ricerca: "Roberto de Mattei è stato nominato sub-commissario del CNR. Il personaggio, poco noto allopinione pubblica, è conosciuto per avere organizzato un percorso di espiazione per «loffesa recata con la manifestazione degli omosessuali alla capitale del cristianesimo». Suoi bersagli in passato non sono stati solo i gay, ma anche gli evoluzionisti e gli extracomunitari. De Mattei è anche direttore del centro culturale Lepanto, così chiamato per la vittoria dei cristiani sui Turchi, che ha «come fine la difesa dei principî e delle istituzioni della Civiltà Cristiana», «rappresenta un polo di pensiero e di azione di area conservatrice e tradizionale», «si richiama al Magistero immutabile della Chiesa Cattolica»."Qui per approfondire:http://www.uaar.it/news/2010/01/23/darwin-day-uaar-2010-creazionismo-cnr/http://www.uaar.it/news/2009/11/30/creazionismo-promosso-dal-cnr/http://www.uaar.it/uaar/newsletter/30.html
          • r1348 scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            Guarda, non mi parlare del CNR, che ne ho una (fortunatamente) breve esperienza personale.Che le nomine delle dirigenze del CNR siano effettuate per connivenza politica è cosa risaputa, e la pratica si rinnova ad ogni governo, sia di destra che di sinistra, ammesso che abbia ancora senso usare questa divisione.Il personaggio da te illustrato, mi sembra uno classico esempio di chi confonde religione con identità, legittimando così uno scontro di civiltà sul piano morale, giusto per coprire le vere motivazioni economiche e geopolitiche.Ciò detto, l'UAAR non ha alcuna autorità per fare accuse. Sono così arroccati nei loro dogmatismi da essere dei veri e propri talebani dell'ateismo. Nessuno obbliga loro ad uniformarsi ad una fede, ma non hanno diritto a considerare chi è fedele come stupido o peggio. Tantomeno a fare lobbying in questa direzione.Quanto al Gay Pride a Roma, condivido le considerazioni sulla volgarità. Intendiamoci: io concederei il matrimonio civile alle coppie omosessuali anche domani (ho qualche remora in più sulle adozioni, ma non le escludo a priori), ma mentre mi aspettavo una manifestazione sui diritti civili, ho trovato una volgarissima carnevalata, con trans con tette (finte) al vento e sadomaso al gunzaglio. Certe cose non le concedo agli eterosessuali, non vedo perché dovrei chiudere un occhio su gay, trans, bisex e simili.
        • Sgabbio scrive:
          Re: L'inno italiano è di TUTTI
          [img]http://dl.dropbox.com/u/693567/vlcsnap-2009-08-04-21h01m23s232.png[/img]
          • Shiba scrive:
            Re: L'inno italiano è di TUTTI
            - Scritto da: Sgabbio
            [img]http://dl.dropbox.com/u/693567/vlcsnap-2009-0vlcsnap? Ma hai pagato per quell'episodio di Gurren Lagann? XD XD
        • bibop scrive:
          Re: L'inno italiano è di TUTTI
          [img]http://i77.photobucket.com/albums/j60/bluinkalchemist/HomerBrain.jpg[/img]
      • Gaglia scrive:
        Re: L'inno italiano è di TUTTI
        Sono d'accordo con l'inadeguatezza dell'inno di Mameli, anche se a me personalmente un "Inno Nazionale" pare gia' di per se' una boiata cosi' arcaica e tribale che potrebbero anche metterci di mezzo il Papa, Maometto e Visnu': continuerebbe a fregarmene esattamente quanto ora, cioe' nulla.(Aspetto troll a darmi del leghista, comunista o sgrammaticato perche' uso gli apostrofi invece degli accenti)
  • Guido Gonzato scrive:
    Complimenti alla SIAE
    Un commento pacato: queste uscite della SIAE mi fanno venire voglia di comprare un lanciafiamme.
    • aPenguin scrive:
      Re: Complimenti alla SIAE
      La benzina costa troppo, propongo una bella buca dove sotterrarli tutti a testa in giù e poi ricoprirla.Si ottengono così 2 risultati con un'evidente vantaggio/guadagno:1- ci si libera di questi ladri2- ........si concima GRATIS il terreno (rotfl)
  • ruppolo scrive:
    Invito ai dipendenti SIAE
    Rassegnate le dimissioni, state lavorando per dei TRUFFATORI INDEGNI DI RISIEDERE IN QUESTO PAESE!
  • ABOLIRE LA SIAE scrive:
    ABOLIRE LA SIAE
    ABOLIRE LA SIAE P-)
    • solo scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      Abolirla e troppo poco
    • jiraya scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      penso che questo sia il commento piu' utile e sensato della storia :D... e io lo quoto!
    • francososo scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      quoto e straquoto, condivido e stracondivido : cancellare la Siae dalla faccia del pianeta Terra !
    • vday scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      - Scritto da: ABOLIRE LA SIAE
      ABOLIRE LA SIAE

      P-)Sì, ma CON LE TESTATE NUCLEARI!!!!!Zio BIN, aiutaci!!!!! p)
    • Predator scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      Ma vorrei proprio sapere da chi è partita la richiesta, perchè sarà pure stata almeno una persona.Ma non si vergognano quelli della SIAE??? Ma non si vergognano???
    • Undertaker scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      - Scritto da: ABOLIRE LA SIAE
      ABOLIRE LA SIAE magari fosse cosí facile: la SIAE, pur essendo poco piú di una camorra legalizzata tira un sacco di soldi e fa a metá con lo stato.chi si prende la briga di abolire una cosa che rende tanto e che ha di sicuro anche tanti appoggi politici ?Ai tempi della rivoluzione americana gli esattori delle tasse di sua maestá venivano messi in mutande e cosparsi di catrame e piume.Penso che sarebbe un buon inizio farlo con gli "ispettori siae" che bazzicano fiere paesane e feste di vecchietti come sciacalli per mandare le loro scandalose richieste di pizzo
    • signore scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      non "abolire la SIAE", ma bollire vivi quelli della SIAE!
    • Africano scrive:
      Re: ABOLIRE LA SIAE
      - Scritto da: ABOLIRE LA SIAE
      ABOLIRE LA SIAE

      P-)Già è aborrita
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