Italia per l'ICT nel Mediterraneo

Stanca


Milano – “Le tecnologie dell?Informazione e della Comunicazione, l?ICT, come strumento per perseguire lo sviluppo socio-economico del Mediterraneo”. Questa la rotta dell’Italia che il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha ribadito al “Secondo laboratorio Euro-Mediaterraneo”.

Stanca, che ha spiegato come in questa direzione vada il “Piano di e-government per lo Sviluppo”, ha ricordato l’Italia sta già operando in diversi paesi come Albania (con progetti in fase operativa per la contabilità nazionale e le procedure doganali); in Algeria (da settembre l?avvio di progetti di contabilità e fisco nazionale); in Giordania (imminente avvio di progetti di contabilità e di appalti per forniture pubbliche di beni e servizi) e in Marocco (esame preliminare delle aree di intervento).

“Il successo di questo piano d?azione”, ha aggiunto il Ministro, “è testimoniato dalla forte domanda di partnership di altri Paesi Mediterranei per essere inseriti nei programmi ICT del Governo italiano”.

Stanca ha proposto in sede UE la convocazione per la primavera 2005 di una “Conferenza Euro Mediterranea sulla cooperazione nel settore dell?ICT”.

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  • Anonimo scrive:
    Perchè non ci andiamo?!
    Io vorrei chiedere alcune cose e raccontare come sono state fatte le analisi sul mio PC sequestrato!
  • Anonimo scrive:
    Re: argomenti di discussione...

    4) Come si usano i browser per i minori,
    configurazione e uso di un software di
    cybersitting, un link sull'argomento:
    www.ti.ch/DI/POL/prevenzione/pedofilia/defaulanche se (purtroppo) non funzionano sempre troppo bene!vai a vedere http://punto-informatico.it/p.asp?i=48765vai a "Abbigliamento provocante".anche se quella è la versione integrata di iexplorer non è detto che simili errori (e soprattutto errori al contrario: non censurano) non possano capitare.
  • shevathas scrive:
    argomenti di discussione...
    Sarebbe interessante conoscere gli atti del convegno, avranno previsto una pagina con gli interventi o un loro estratto?Anch'io sarei favorevole che PI seguisse il convegno e lo descrivesse ai lettoriBTW vorrei porre il mio modesto contributo agli argomenti che sarebbe bello fossero discussi nel convegno.1) Alfabetizzazione informatica per gli adulti, internet, cos'è e cosa ci si trova dentro.2) E' pericoloso lasciare un frullatore in mano a tuo figlio, e un PC può diventare più pericoloso di un frullatore.3) Il computer non è la televisione e nemmeno una babysitter.4) Come si usano i browser per i minori, configurazione e uso di un software di cybersitting, un link sull'argomento:http://www.ti.ch/DI/POL/prevenzione/pedofilia/default_programmi.htm5) Anche in rete non si devono accettare caramelle dagli sconosciuti.
  • Anonimo scrive:
    Pedofilia on line: curare i sintomi...
    e non le cause, la pedofilia e' on-line perche' esiste off-line.Solo che prima e' un fenomeno semi sconosciuto all'opinione pubblica ed ora, con Internet non si puo' piu' nascondere.Che si fa?Si cerca di censurare Internet cosi' torna tutto come prima, la pedofilia rimane una realta' ma se ne parla di meno e da meno fastidio. :| :|Il problema non e' la pedofilia ON LINE e' la pedofilia e basta, ma... ON LINE fa piu' notizia. Bhaaaaaa!!! :@
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma PI ci va?
    Un bell'articolo che ne dite?
  • skizzo scrive:
    Ma PI ci va?
    Vorrei che qualcuno di PI andasse al convegno, e che facesse qualche domanda scomoda agli occupanti delle poltrone.In particolare ai boss delle forze dell'ordine che vigilano su noi navigatori.. che chiedano quali garanzie di giustizia forniscano i loro metodi incursori verso chi si viene a trovare di mezzo.
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