Italiani, 4 su 10 sono online

Il Censis ha pubblicato i risultato dell'ultima indagine sull'impatto della Rete sugli usi e costumi degli italiani. Mentre Mediaset invoca la tutela dei detentori dei diritti

Roma – Nonostante i problemi strutturali ed economici , Internet rappresenta il cuore pulsante dell’Italia che consuma. Lo dice l’ultimo rapporto del Censis sulla comunicazione chiamato, non a caso, I media tra crisi e metamorfosi . Ma c’è chi, come Fedele Confalonieri, che guarda alla cosa con sospetto.

Se è vero che la rivoluzione culturale innescata dalla Rete sta passando sopratutto per le informazioni, certa parte dei media tradizionali è riuscita ad adeguarsi ai tempi, mentre altre segmenti dell’editoria risentono dell’incapacità di controbattere all’immediatezza e alle molteplici forme di comunicazione presenti su Internet. Nel caso della stampa quasi il 40 per cento degli italiani ormai diserta giornali e riviste a favore di blog e testate online, calcando una linea sempre più profonda su quello che è stato definito press divide .

La televisione, con il 97 per cento di penetrazione, continua a farla da padrone nella classifica dei media, tuttavia sono i dati riguardanti le trasmissioni radiofoniche a saltare all’occhio: dopo un periodo di flessione pare che la radio abbia saputo integrarsi meglio di tutti con le nuove tecnologie. Grazie anche alla possibilità di essere ascoltati tramite podcast, i programmi radiofonici sono irrinunciabili per circa l’81 per cento degli utenti italiani.

I contenuti in ogni forma, è prevedibile, circolano sempre di più online: ogni utente può decidere quando, dove e come fruirne, definendo così un trend che non sembra però soddisfare chi ne finanzia la produzione. Sembra tramontare ormai l’epoca in cui al mattino si andava a comperare il giornale in edicola: ora non sono solo le modalità ad essere differenti, anche il prezzo delle notizie è cambiato .

L’ultimo in ordine di tempo a sollevare la questione è stato Fedele Confalonieri, proprio mentre veniva presentato il rapporto del Censis. Il presidente di Mediaset, ribadendo che i produttori di contenuti vanno tutelati e che dovrebbe essere il governo stesso a farlo, ha dichiarato che “senza il riconoscimento del valore della proprietà intellettuale da parte di Google e YouTube non si può investire”.

Per una volta Confalonieri pare d’accordo con Murdoch : da mesi ormai il tycoon australiano lancia strali su questo modello di business basato sull’advertising e se la prende con i “vampiri dei contenuti” come Google News, colpevole secondo lui di appropriarsi indebitamente di articoli redatti da terzi.

Sul fronte dei video in streaming sono invece contenitori come YouTube, secondo Confalonieri, a dover riconoscere il lavoro di chi sta dietro alla realizzazione dei contenuti. Gli attriti tra Mediaset e il Tubo non si sono ancora placati : entrambe le parti sono ancora impegnate in un processo per violazione del copyright.

Tuttavia BigG ha manifestato negli ultimi tempi la consapevolezza di dovere in qualche modo riconoscere agli editori un compenso adeguato , sia per quanto riguarda i libri digitali che per la presenza su YouTube di materiale video appartenente alle industrie cinematografiche .

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Robberto scrive:
    ehy c'e' anche la tecnica psico-visiva
    Aoccdrnig to a rscheearch at an Elingsh uinervtisy, it deosn't mttaer in waht oredr the ltteers in a wrod are, the olny iprmoetnt tihng is taht the frist and lsat ltteer is at the rghit pclae. The rset can be a toatl mses and you can sitll raed it wouthit porbelm. Tihs is bcuseae we do not raed ervey lteter by it slef but the wrod as a wlohe. Qiute ture I tihnk
  • fring11 scrive:
    Psico-simulazione
    Il blog del Los Angeles Times linkato, in una versione precedente "spiega" la tecnica; Risan dice: "analizziamo il brano e da qui sintetizziamo al computer la nuova versione, come si farebbe leggendo un libro e traendone poi un articolo".Ancora Risan: "L'intenzione è quella di creare una performance dal vivo, come se stessimo ascoltando in diretta i musicisti, confrontandoli con la versione originale su CD".Peccato che il giudice non abbia riscontrato assolutamente alcuna differenza...
  • MelaDiCacca scrive:
    Da wikipedia:
    The inner ear, for example, does significant signal processing in converting sound waveforms into neural stimulus, so certain differences between waveforms may be imperceptible.[1] Audio compression techniques, such as MP3, make use of this fact.Bastava un secondo.
    • fabianope scrive:
      Re: Da wikipedia:
      - Scritto da: MelaDiXXXXX
      The inner ear, for example, does significant
      signal processing in converting sound waveforms
      into neural stimulus, so certain differences
      between waveforms may be imperceptible.[1] Audio
      compression techniques, such as MP3, make use of
      this
      fact.

      Bastava un secondo.lo stesso mi e' poco chiaro...quindi il tizio -ad esempio- ha messo sul sito un MP3 con i 4 che cantano solo "ticket to..." ed il mio cervello integra con "ride"? (o "raid", se ad ascoltare e' un informatico...):=))))ciao,fabianope
      • Be&o scrive:
        Re: Da wikipedia:
        In pratica un MP3 è già "Psicoacustica" perchè il brano Originaletraccia campionata non compressa, viene Ascoltata, la versionecompressa viene Interpretata.
    • loucat scrive:
      Re: Da wikipedia:
      questo è solo un esempio di come il nostro cervello fa uso della psicoacustica, di come il nostro cervello elabora i suoni. la tecnica di cui parlano dell'articolo potrebbe al massimo utilizzare qualcosa relativo alla psicoacustica, oppure avere lo stesso nome per caso, e magari essere semplicemente una truffa.sì, decisamente nell'articolo potevano spiegare meglio di che tecnica si tratta, perchè il termine "psicoacustica" è relativo a una scienza di più ampio respiro.
    • Codroipo scrive:
      Re: Da wikipedia:
      - Scritto da: MelaDiXXXXX
      The inner ear, for example, does significant
      signal processing in converting sound waveforms
      into neural stimulus, so certain differences
      between waveforms may be imperceptible.[1] Audio
      compression techniques, such as MP3, make use of
      this
      fact.

      Bastava un secondo.....mi stai dicendo che questo qua si è difeso in tribunale dicendo che le sue canzoni erano vendute in formato mp3 e quindi erano profondamente differenti dalla forma d'onda originale proveniente dal "master"? Scusa, ci ho messo tanto a capirlo perché è.... impensabile, semplicemente.1. È un pazzo scatenato da rinchiudere.2. Se il giudice lo avesse i qualche modo assolto, quella sentenza avrebbe fatto da precedente di un'importanza straordinaria per lo sdoganamento del file-sharing nel suo complesso! :D Poveri FLAC però...
  • ruppolo scrive:
    Scuola napoletana
    I nostri paesani sono maestri in queste cose :D
    • leonestupidocane scrive:
      Re: Scuola napoletana
      - Scritto da: ruppolo
      I nostri paesani sono maestri in queste cose :De perchè Napoletana anche la scuola milanese,parma torino non è da meno
  • jack scrive:
    Tecnica psico-acustica??
    Complimenti, premio cazzaro dell'anno
    • Joliet Jake scrive:
      Re: Tecnica psico-acustica??
      Ma tipo 2 righe per spiegare cos'è facevano schifo?Non ho voglia di mettermi a cercare...
    • Valeren scrive:
      Re: Tecnica psico-acustica??
      Anche perché la psicoacustica mi sembra non avee niente a che fare.http://it.wikipedia.org/wiki/PsicoacusticaLa psicoacustica sarebbe lo studio di come il nostro cervello interpreti i suoni e li converta in pensieri / emozioni.Da qui a tirarci fuori un MP3... :D
      • Wolf01 scrive:
        Re: Tecnica psico-acustica??
        Ma loro vorrebbero installare un rootkit (magari Sony) e quindi farci ascoltare la musica solo quando dicono loro, per tutti gli altri è rumore.Peccato che siamo già craccati dalla nascita :P
      • jack scrive:
        Re: Tecnica psico-acustica??
        Ma che voi capì?:D :D
      • Guybrush scrive:
        Re: Tecnica psico-acustica??
        - Scritto da: Codroipo
        La psicoacustica, a casa mia ma anche in quella[...]
        così.

        Imploro l'autore dell'articolo di spiegare per
        esteso cosa intende per "versione psico-acustica"
        delle canzoni dei Beatles... perchè, onestamente,
        dall'articolo non lo si capisce
        proprio.Psicoacustica = il modo in cui il cervello interpreta i segnali provenienti dal nervo uditivo. In sostanza si tratta di un insieme di segnali che stimolano l'orecchio in modo che il cervello riceva, per esempio... Ticket to Ride o Help.In sostanza e' cio' che e' alla base di tutti gli algoritmi di compressione lossy piu' o meno famosi, da OGG a MP3.CiauGT
      • ullala scrive:
        Re: Tecnica psico-acustica??
        - Scritto da: Codroipo
        Imploro l'autore dell'articolo di spiegare per
        esteso cosa intende per "versione psico-acustica"
        delle canzoni dei Beatles... perchè, onestamente,
        dall'articolo non lo si capisce
        proprio.Niubbo per niubbo mi associo..Non ho capito neanche ioE a quanto pare non sono il solo.
      • il signor rossi scrive:
        Re: Tecnica psico-acustica??
        - Scritto da: Valeren
        Da qui a tirarci fuori un MP3... :Dbeh, l'mp3 si basa pesantemente sulla psicoacustica... ti sei mai chiesto come fa a comprimere oltre 10 volte mantenendo una qualità accettabile dati che prima della sua invenzione sembravano praticamente incomprimibili?La risposta è nello stesso articolo che tu hai linkato... magari leggi qualcosa oltre le prime due righe! ;-)
Chiudi i commenti