James Cameron minatore dello spazio

Il famoso regista entra a far parte di Planetary Resources, la società che punterebbe a estrarre minerari dagli asteroidi. Fantascienza o realtà? Un annuncio promesso per la prossima settimana

Roma- E alla fine anche James Cameron si è unito a Planetary Resources , una neonata e oscura società legata alla esplorazione spaziale. Non è ancora chiaro quale sia l’obiettivo di questa nuova azienda: stando a un comunicato stampa , la società promette di “creare una nuova industria e una nuova definizione di risorse naturali” grazie all’esplorazione fuori dall’atmosfera terrestre, il tutto per aggiungere “trilioni di dollari al PIL mondiale”.

Il papà di Terminator e Avatar avrà una compagnia di tutto rispetto. Sono infatti tantissimi i nomi celebri che hanno aderito al progetto : i due dirigenti di Google, Larry Page ed Eric Schmidt, l’ex Chief Software Architect di Microsoft e oggi presidente della Intentional Software Corporation Charles Simonyi, il figlio dell’ex candidato presidenziale Ross Perot Jr, e pure l’ex-astronauta della NASA Tom Jones.

Tra i nomi dei fondatori di Planetary Resources spiccano poi Eric Anderson , il presidente di Space Adventures l’azienda che propone viaggi nello spazio a privati cittadini, e Peter Diamandis , che ha svolto un ruolo di primo piano per la creazione di X Prize Foundation, l’organizzazione nata per incentivare l’innovazione tecnologica.

Secondo Technology Review le risorse naturali di cui parla Planetary Resources si troverebbero negli asteroidi: in sostanza, l’azienda punterebbe a creare un business minerario extraterrestre . Anche The Verge avalla questa idea e riporta che già in altre occasioni Peter Diamandis ha parlato dello spazio come fonte di risorse . In particolare, in un’intervista del 2005 Diamandis disse che nell’ambiente extraterrestre c’erano “quantità infinite” di tutto quello che sulla Terra ha valore, come materiali minerari ed energia, e affermò di aver già individuato un asteroide potenzialmente adatto allo sfruttamento minerario, pieno di ferro e nichel. Per quanto più vicino alla fantascienza che alla realtà, il progetto a lungo termine non sembra essere poi così irrealizzabile.

La prossima settimana si terrà al Museo del Volo di Seattle una conferenza stampa che dovrebbe spiegare una volta per tutte quali sono gli obiettivi di Planetary Resources . L’evento sarà trasmesso in diretta streaming e sarà presieduto da Diamandis, Anderson e Simonyi e Jones. L’ultimo arrivato, James Cameron, non sarà presente. Rimane però il paradosso: Avatar, uno dei suoi più grandi successi cinematografici, è una sorta di manifesto contro la colonizzazione spaziale indiscriminata.

Gabriella Tesoro

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  • Nome e cognome scrive:
    Utile
    Un altro passo avanti per la gestione dell'asetto, dopo ammortizzatori regolabili, corsa bloccabile, lunghezza canotto reggi-sella.Certo ce se uno gonfia le gomme prima di scalare e poi le sgonfia un po' per la discesa...
    • hp fiasco scrive:
      Re: Utile
      Non so quanto conti per un ciclista professionista avere un kilo in + sulla bicicletta ma già mi immaggino al giro d'italia 2012/2013 (dipende da quando lo commercializzeranno) nella una tappa del giro ... servizio in tv dove il vincitore di una tappa dichiara ai quattroventi l'utilità di questo gonfiasgonfia e immediatamente tanti ciclisti (non professionisti) usciranno di casa per comprarlo!conosco gente che all'epoca spese diversi milioni di vecchie lire per una bicicletta, e ad oggi ... io sempre sentito parlare tanto di quelle biciclette, ma l'ho sempre viste in garage a prendere polvere ... mai sotto il XXXX dell'acquirente!è "utile" la bicicletta, a parole sicuramente SI!sarà utile il gonfiasgonfia? ugualepassando di palo in frasca, è utile un iphone ad uno che non ha una flat dati e a malapena lo usa per telefonare?
      • blah scrive:
        Re: Utile
        - Scritto da: hp fiasco
        Non so quanto conti per un ciclista
        professionista avere un kilo in + sulla
        bicicletta ma già mi immaggino al giro d'italia
        2012/2013 (dipende da quando lo
        commercializzeranno) nella una tappa del giro
        ... servizio in tv dove il vincitore di una tappa
        dichiara ai quattroventi l'utilità di questo
        gonfiasgonfia e immediatamente tanti ciclisti
        (non professionisti) usciranno di casa per
        comprarlo!A vederlo dico subito che secondo me 'sto coso è troppo fragile per poter essere considerato per un uso serio della mountain bike e troppo costoso e sostanzialmente inutile per chi ne fa un uso saltuario.
        • il solito bene informato scrive:
          Re: Utile
          - Scritto da: blah
          - Scritto da: hp fiasco

          Non so quanto conti per un ciclista

          professionista avere un kilo in + sulla

          bicicletta ma già mi immaggino al giro d'italia

          2012/2013 (dipende da quando lo

          commercializzeranno) nella una tappa del giro

          ... servizio in tv dove il vincitore di una
          tappa

          dichiara ai quattroventi l'utilità di questo

          gonfiasgonfia e immediatamente tanti ciclisti

          (non professionisti) usciranno di casa per

          comprarlo!

          A vederlo dico subito che secondo me 'sto coso è
          troppo fragile per poter essere considerato per
          un uso serio della mountain bike e troppo costoso
          e sostanzialmente inutile per chi ne fa un uso
          saltuario.magari fragile no.L'idea ha senso, il "problema" è che le gare di mountain bike si fanno su terreni impervi, le gare di corsa si fanno sull'asfalto: concettualmente sono separate da sempre. Non esistono (a quanto ne so) gare su terreni misti... magari il ciclocross ma lì le gare sono brevi e, di fronte a terreni difficili, il corridore preferisce caricarsi la bici in spalla e correre piuttosto che perdere tempo con questo sistema.
          • pignolo scrive:
            Re: Utile
            - Scritto da: il solito bene informato

            magari fragile no.
            L'idea ha senso, il "problema" è che le gare di
            mountain bike si fanno su terreni impervi, le
            gare di corsa si fanno sull'asfalto:
            concettualmente sono separate da sempre. Non
            esistono (a quanto ne so) gare su terreni
            misti... La Parigi - Roubaix?
      • bertuccia scrive:
        Re: Utile
        - Scritto da: hp fiasco

        Non so quanto conti per un ciclista
        professionista avere un kilo in + sulla
        bicicletta ma già mi immaggino al giro d'italia
        2012/2013 (dipende da quando lo
        commercializzeranno) nella una tappa del giro
        ... servizio in tv dove il vincitore di una tappa
        dichiara ai quattroventi l'utilità di questo
        gonfiasgonfia e immediatamente tanti ciclisti
        (non professionisti) usciranno di casa per
        comprarlo!non credo proprio sia destinato alle road bike..

        conosco gente che all'epoca spese diversi milioni
        di vecchie lire per una bicicletta, e ad oggi ...
        io sempre sentito parlare tanto di quelle
        biciclette, ma l'ho sempre viste in garage a
        prendere polvere ... mai sotto il XXXX
        dell'acquirente!se vuoi un mezzo decente i prezzi son quelli
        sarà utile il gonfiasgonfia? ugualepotrebbe esserlo per chi fa gare,ma secondo me pesa troppo
        • Mattia scrive:
          Re: Utile
          ma che XXXXX ne sapete del prezzo e della fragilità mi chiedo... avete il prototipo in mano o meglio ancora qualche documento di business? bah..si parla proprio senza sapere.
          • Eclipses scrive:
            Re: Utile
            Basta vedere l'immagine ed esserti fatto un giretto almeno 1 volta in MTB non su asfalto per capire che la versione finale non potrà avere bello esposto sporgente dal mozzo l'attacco per il tubicino come questo.E poi per 1Kg in più sulla bici chi fa agonismo non lo vuole di sicuro, è solo per i dilettantisti dalle tasche bucate che comunque fanno fare un bel fatturato.
          • bertuccia scrive:
            Re: Utile
            - Scritto da: Mattia

            ma che XXXXX ne sapete del prezzo e della
            fragilità mi chiedo... nulla, infatti dimmi dove XXXXX ne ho parlato XXXXXXXX
            avete il prototipo in mano
            o meglio ancora qualche documento di business?
            bah..si parla proprio senza
            sapere.infatti ho commentato sugli unici dati certi:- il peso: troppo- utilizzo: sicuramente non le road bike
          • bertuccia scrive:
            Re: Utile
            - Scritto da: Mattia

            ma che XXXXX ne sapete del prezzo e della
            fragilità mi chiedo... avete il prototipo in mano
            o meglio ancora qualche documento di business?
            bah..si parla proprio senza sapere.e dove XXXXX avrei parlato del prezzo e della fragilità?ho commentato le uniche cose certe:- utilizzo: sicuramente non le road bike- peso: sicuramente troppo per un pro
          • blah scrive:
            Re: Utile
            - Scritto da: Mattia
            ma che XXXXX ne sapete del prezzo e della
            fragilità mi chiedo... avete il prototipo in mano
            o meglio ancora qualche documento di business?
            bah..si parla proprio senza
            sapereTu hai mai praticato mountain bike che non fosse al massimo sullo sterrato dietro casa? Io sì e ti garantisco che questa roba su un terreno di mountain bike davvero montano non potrebbe mai durare. Su un terreno del genere capita in continuazione di incappare in rami sporgenti; ne becchi uno nel tubicino e il tuo bell'aggeggio è kaputt.
        • Rover scrive:
          Re: Utile
          Che attrito introduce a danno della scorrevolezza?
        • Peso Minimo scrive:
          Re: Utile
          Le bici da corsa, come le auto, hanno un peso minimo stabilito dalla federazione. Se riuscissero a far star questo dispositivo nel limite di peso e se non introduce troppi attriti, non vedo controindicazioni a patto che non si rompa: soprattutto per le mountain bike che prendono botte pazzesche, ogni cosa in più sulla bici è un guasto extra in attesa di farti perdere la gara.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Utile
        No guarda: e' montato su una forca da MTB con perno passante: e' per down-hill / free ride.Quello dello sgonfiare le gomme e' una cosa per il fuoristrada, in particolare discesa, in strada si gonfia sempre alla pressione ottimale e stop.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Utile
          ...per altro: non c'e' verso di far portare a un free-rider 1KG in piu' di zavorra per risparmiarsi una sgonfiatina di gomma quando arriva in cima.E a chi fa solo discesa non si mette a cambiare la pressione delle gomme mentre scende, e' gia' tanto se ti azzardi a cambiar marcia e solo al pignone e col comando alla manopola per non togliere le mani dalla manopola! Quell'affare rischia di esplodere al primo salto.Per altro 1 kg su una ruota (massa in movimento) e' 1KG che si fa sentire 10 volte di piu'.
          • Evil scrive:
            Re: Utile
            Non sono proprio d'accordo sul fatto che se una forcella ha il perno passante allora la bici è da FR o da DH...Il trend attuale è quello di spostarsi sempre più verso il perno passante per tutte le forcelle! (non mi stupirebbe vederlo anche su qualche forcella da Cross Country Racing..)Per secondo non parla di 1KG su una ruota, ma di 690g totali. La massa in movimento in più è praticamente trascurabile perché si trova quasi tutta sul mozzo!Per concludere, non pensare al discesista come a uno che scende e se ne frega perché, sopratutto chi fa gare, cerca il pelo nell'uovo in tutti i componenti a partire dal giusto rapporto fino alla tipologia e pressione delle gomme!X Tutti:considerate comunque che si tratta di un prototipo che ha i suoi pro e contro, ma che, secondo me, se sarà migliorato potrà essere un bel gingillo da aggiungere a quelli in dotazione al mountain biker!
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