Jeanneney parla di egemonia anglofona in Rete

Il presidente della Bibliotèque Nationale de France critica aspramente gli ultimi progetti di Google e Microsoft per la creazione di biblioteche online. Allarme cultura: l'America fagocita tutto, serve più Europa


Firenze – Nel corso di un convegno su Giorgio La Pira, amatissimo sindaco di Firenze ormai scomparso da molti anni, il presidente della Bibliotèque Nationale de France ha colto l’occasione per scagliarsi contro i progetti di biblioteca globale delineati negli scorsi mesi da due giganti statunitensi del software, Microsoft e Google .

Jean Noel Jeanneney ha ribadito che il programma di digitalizzazione dell’azienda fondata da Bill Gates, intenzionata a portare in Rete tutti i volumi della British Library , è un esempio del “predominio culturale americano” in Internet. Le biblioteche digitali rischierebbero di “portare alla dominazione schiacciante dell’America e della cultura anglosassone” nel prossimo futuro, destinato ad essere ancor più influenzato dalle tecnologie digitali.

“L’america fagocita tutto”, ha dichiarato Jeanneney ai cronisti: serve un “progetto alternativo per continuare ad avere uno sguardo europeo sul mondo culturale”, incalza lo storico, “una biblioteca virtuale europea come alternativa credibile all’offerta di Google e Microsoft”.

Jeanneney ha reso nota l’esistenza di un accordo europeo per la nascita di questa nuova biblioteca digitale comunitaria, “siglato da 23 paesi UE con l’eccezione di Portogallo e Gran Bretagna”. Secondo l’esperto serve l’intervento dei singoli stati in veste di partner affidabili contro questo tentativo di anglicizzazione totale dei saperi.

“Occorre un ruolo statale capace di garantire una lunga vita alla nuova struttura”, ricorda il direttore della pluricentenaria biblioteca nazionale francese. “La biblioteca europea”, ha aggiunto, “dovrà essere creata tenendo conto di criteri unici per tutti gli Stati”. Questo permetterà una selezione di libri classici e rari , essenziali per preservare la memoria del Vecchio Continente “in un prodotto online dove confluirà il meglio di tanti secoli di storia e cultura”.

Durante il convegno c’è stato anche un breve spazio per l’ironia: è stata messa in dubbio la longevità di iniziative come Google Print , mastodontica da un punto di vista tecnico e finanziario, ma totalmente disancorata da una cornice pubblica e statale ben salda. “Chissà se tra cento anni si ricorderanno ancora dell’origine del nome Google”, suggerisce scherzosamente Jeanneney.

Un altro nemico da sconfiggere prima di realizzare il sogno di una moderna Biblioteca di Alessandria in chiave europea, conclude Jeanneney, è il cosiddetto digital divide . “Sarà necessario superare tutte le barriere tecniche e informatiche che ancora dividono i vari stati membri”, conclude lo studioso di storia dei mezzi di comunicazione. E mentre Jeanneney terminava il proprio intervento fiorentino, dall’altra parte dell’Oceano Amazon annunciava il varo di una propria… biblioteca.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    ridi pure cara riaa...
    ...che tanto i dati dimostrano che il p2p non si è mai fermato, anzi!!!
  • Anonimo scrive:
    Ma un giorno anche la Cina...
    ... sarà tutt'uno con l'Occidente, la democrazia regnerà ovunque sovrana, e finalmente ovunque per la pirateria vigerà la stessa, equa, proporzionata pena: colpo alla nuca pagato dalla famiglia del morto.
  • Anonimo scrive:
    A morte, a morte...
    Il carcere e' inutile contro questa gentaglia che compie crimini orrendi ed efferati...Qui si attenta al tenore di vita di quei pochi ricchissimi speculatori che con i loro soldi e il loro potere contribuiscono all'elezione del piu' potente capo di stato della terra, uno che se gli girano le balle, si inventa le guerre preventive!E questi poveri miliardari che fondano tutto il loro potere sul fumo, sulla musica, sui film, sulle chiacchere, non possono mica essere presi per il çul0 in questo modo...Pena di morte, mica carcere.Quello tra nove mesi sara' fuori a sharare film di nuovo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Vi spiego cos'è successo.
    pure a me mi piacerebbe tanto scoparmi una cinesina
  • Anonimo scrive:
    Carcere per 3 film?
    Carcere per 3 film? assurdo!Che si vergognino i giudici di Hong Kong e la gentaglia di hollywood sono peggio degli strozzini...
  • Anonimo scrive:
    9 mesi per 3 brutti film!!
    "Daredevil, Red Planet e Miss Congeniality".Ora non conosco l'ultimo, ma i primi due non valgono certamente la pena di farsi 9 mesi di carcere!Non so neanche perchè certa gente si ostina ad insozzare il web con certa robaccia! Una volta ho scaricato un film che dal titolo sembrava un pornone e mi sono ritrovato con una roba della fox doppiata in tedesco e con Penelope Cruz per protagonista! A parte l'incazzatura e il tempo perso, magari rischio anche una visita di quelli dei "giochi di fantasia" per una schifezza di cui non mi frega niente (e poi cancellata appena ho capito di cosa si trattava).Non capiscono che ci sono molti utenti del p2p che i prodotti delle major non li vogliono neanche a gratis!?E si vergognino tutti quelli che mettono la robaccia delle major nel p2p!!Ci vorrebbe un TCPA in congiunzione col DRM che distrugga tutta la loro robaccia (originale e non) dai Pc e che salvi solo i pornoni! Sì, questo ci vorrebbe!!
    • Anonimo scrive:
      Re: 9 mesi per 3 brutti film!!
      vantati di essere un depravato fino a questi punti..
    • IamSomber scrive:
      Re: 9 mesi per 3 brutti film!!
      Gran bel post...Se invece si fosse trattato di Apocalipse Now, 2001 Odissea nello spazio e Psycho magari 9 mesi li avrebbe fatti volentieri...
    • Anonimo scrive:
      Re: 9 mesi per 3 brutti film!!
      Parole sante, fratello, parole sante.Pornazzi forever, belli, trucidi, artistici, commoventi (che vi devo dire, davanti a certi capolavori della natura è più forte di me, mi commuovo), veri. Altro che certe star di Hollywood che pensano che discendiamo dalle vongole.
  • Anonimo scrive:
    MA BRAVI!!!!
    "Il 32enne Chan Naiming, disoccupato, è stato trovato colpevole di aver diffuso tre blockbuster hollywoodiani utilizzando BitTorrent, il popolarissimo software per la distribuzione di grandi file sviluppato dall'americano Bram Cohen. La forze dell'ordine avevano catturato Chan lo scorso gennaio, dopo avere intercettato le sue attività illecite su alcuni tracker pubblici utilizzati per lo scambio legittimo (ma non solo) di file attraverso BitTorrent."Il tipo E' DISOCCUPATO e non ci ha guadagnato UNA MAZZA!!!!!LE MAJOR DOVREBBERO VERGOGNARSI!!!PIUTTOSTO GLI OFFRISSERO UN LAVORO!!!! :@
  • Anonimo scrive:
    quanto hanno pagato?
    nessuno sa quanto MPAA ha pagato chi di competenza a hong Kong per far si che ci fosse questo primo precedente? :
  • Anonimo scrive:
    O la storia è una montatura.....
    O la storia è una montatura o BiTTorent è sotto controllo specialmente in Cina !
    • Anonimo scrive:
      Re: O la storia è una montatura.....
      - Scritto da: Anonimo
      O la storia è una montatura o BiTTorent è sotto
      controllo specialmente in Cina !Veramente in Cina è sotto controllo statale tutta la rete.Poi ovviamente i controlli verranno fatti o a campione o su specifici sospetti, se setacciassero sistematicamente tutti gli utenti, con le percentuali di pirateria cinesi dovrebbero incarcerarsi praticamente tutti fra loro e i pochi rimasti liberi dovrebbero fare tutti i secondini.
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