Kojima a Milano, la delusione dei fan

L'evento di cui ha parlato Punto Informatico nei giorni scorsi ha lasciato l'amaro in bocca ad alcuni fan. Qualcuno si è sentito usato. A PI gli organizzatori assicurano: c'è stato qualche errore ma ci faremo perdonare. Ecco come

Roma – Scrive Diego B. a Punto Informatico : “Vi scrivo per segnalarvi una circostanza che è accaduta durante la presentazione di Metal Gear Solid 4 a Milano. La storia è abbastanza semplice, Halifax nei giorni scorsi ha inviato un messaggio sul proprio sito in cui si chiedeva se qualcuno volesse conoscere Hideo Kojima, il famoso regista del videogame in questione, previa una piccola parata/coreografia in piazza duomo. Io e altri 200 ci siamo fiondati, non penso possa capitare molto spesso di vedere Kojima in Italia, e arrivati in Duomo (chi come me dalla provincia di Milano, ma altri da tutta Italia, persino da Palermo) siamo stati convinti ad eseguire la coreografia da parte dell’azienda organizzatrice perché fatta quella avremmo poi potuto conoscere Kojima e farci firmare degli autografi”. Un entusiasmo che trasuda anche nei forum dove gli utenti si sono organizzati prima dell’evento.

Dell’atteso appuntamento milanese si è data copertura proprio su Punto Informatico nei giorni scorsi: su queste pagine si sono raccolti commenti di delusione.

Spiega ancora Diego: “Fatto sta che, come immaginerete, dopo la coreografia non è stato possibile, se non per una esigua parte del gruppo, di farsi fare un autografo da Kojima e nemmeno di vederlo per qualche secondo. Scrivo a voi perché vi so paladini di cause che vedono protagonisti gli utenti, ed in questo caso possiamo definirci tali, di sistemi informatici, anche se la questione esula un po’ dal campo informatico puro”. La delusione di Diego è anche quella di Avion che sui forum di PI scrive: “Solo i primi che sono saliti da Kojima hanno potuto avere l’autografo e provare il gioco, alla maggior parte è solo stata data la maglietta e poi ci hanno cacciati perché dovevano sbaraccare tutto! Oltre 4 ore di sbatti e nemmeno un saluto veloce alla persona che eravamo venuti a trovare”.

Il tono dei commenti è peraltro lo stesso di quanto pubblicato dagli utenti YouTube che hanno postato in calce ad un video sull’evento milanese che riporta proprio quella ormai famosa coreografia. Scrive rumentone : “c’erano persone venute da sotto Roma per questo evento e non sono nemmeno riusciti a vedere Hideo, persone imbucate davanti a tutti (alla faccia delle iscrizioni preventive) per andare da Kojima che ad un certo punto per una fantomatica intossicazione alimentare causata da fish&chips mangiati il giorno prima a Londra se n’è andato”.

Punto Informatico ha contattato gli organizzatori della manifestazione per comprendere cosa sia accaduto e i responsabili di Piano B , che ha materialmente curato l’evento, si sono immediatamente mobilitati: hanno spiegato di aver letto “con grande dispiacere le contestazioni e la frustrazione che in esse si legge”. “Vorremo scusarci – hanno spiegato – per non essere riusciti a soddisfare tutte le aspettative da noi stessi create per il lancio di metal Gear Solid 4. L’eccesso di entusiasmo ed un errore di comunicazione interna ci ha portato a promettere a tutti i partecipanti al Flash Mob ciò che non era possibile fare: la garanzia del contatto diretto con Kojima. Fare eventi per il pubblico è il nostro lavoro da 18 anni e siamo una tra le più importanti agenzie di Eventi italiana. Il nostro obiettivo è sempre quello di regalare emozioni positive e di far divertire ed appassionare. E, se martedì non ci siamo riusciti appieno, se a non tutti è piaciuto, siamo i primi a essere scontenti e ci assumiamo le nostre responsabilità: Halifax è totalmente estranea agli accadimenti negativi di martedì”.

A Punto Informatico hanno sottolineato che può capitare che qualche volta qualcosa non vada nel modo sperato e se questo accade può dipendere da molti fattori, anche dal fatto che “siamo un’agenzia fatta di persone, di giovani ed entusiasti professionisti che – ahimè – certe volte possono sbagliare”. “Mi piace però sottolineare – ha evidenziato Alessandra Lanza, responsabile relazioni esterne di Piano B – che Halifax stessa ha pensato e salutato l’idea di un evento che coinvolgesse i fan perché voleva farne una celebrazione comune e condivisa rendendoli protagonisti e, approfittando del tour, regalare anche a Kojima l’idea precisa di quanto l’Italia e gli appassionati italiani del gioco amino questo capolavoro e le grandi personalità artistiche che ci sono dietro, quindi il suo creatore/regista – Kojima – e il suo Art Director, Yoji Shinkawa”.

“Questi obiettivi – continua Lanza – sono stati i nostri, quindi in termini di creatività e produzione abbiamo realizzato un grande evento, uno spettacolo inedito e memorabile. Abbiamo potuto con grande sforzo produttivo, far sì che il più grande schermo di Milano in una delle Piazze più importanti d’Italia, riportasse le immagini del gioco e diventasse terreno di gioco. Abbiamo trasformato lo schermo dell’Arengario, 300mq, nella più grande consolle di gioco d’Italia. E lo abbiamo fatto insieme. È stato bellissimo vedere le scenografie, Kojima che guardava e salutava il suo pubblico. Kojima che si dedicava molto più di quanto previsto. Sono stati 80 gli autografi da lui rilasciati, molti i fan soddisfatti e gadget distribuiti a tutti”.

Piano B sembra aver maturato peraltro un piano b per i fan delusi: “Per ringraziare tutti i partecipanti, recuperare con chi è rimasto scontento e mostrare quanto sinceramente ci teniamo – annuncia Lanza – abbiamo in serbo un pacco speciale . In questi giorni infatti tutti gli iscritti al Flash Mob di lancio del gioco stanno ricevendo una mail nella quale si annuncia l’invio, a chi ci darà l’indirizzo di casa della versione promozionale del gioco (gioco completo, privo di manuale) e della guida strategica ufficiale di Metal Gear Solid 4 edita da Piggyback”.

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  • gerlos scrive:
    pile educative?
    Se potevo capire l'assenza di pile in un giocattolo nuovo, mi sembra proprio assurdo fornirne la metà del necessario: o niente, o tutto!D'altra parte, dal mio punto di vista (di chi non ha figli ma fa ugualmente regali), preferirei che il produttore del giocattolo non metta le pile affatto: considerato quanto vengono utilizzati questi giocattoli dai bambini, coglierei l'occasione per abituare prima, ed insegnare dopo, al bambino/ragazzo/adulto a capire che cos'è l'energia e ad usare le pile ricaricabili, per più ragioni.Prima di tutto, perché queste maledette pile inquinano un sacco, poi perché non mi piace l'idea che il gioco di un bambino produca rifiuti, perché a lungo termine costano meno le pile ricaricabili, e infine perché credo che sia importante educare alla gestione delle risorse disponibili. Le pile ricaricabili sono come il serbatoio della macchina, come il salvadanaio: se sono vuote non vanno buttate, semplicemente le riempi e poi puoi tornare a usarle (molte altre volte). Se nel frattempo vuoi continuare a usare l'aggeggio, ne compri di riserva, che puoi usare mentre le altre si ricaricano. Insomma, il bambino si abitua a pensare a come gestire le risorse disponibili.Io poi gli regalerei un caricabatterie ad energia solare, giusto per indirizzarlo sul modo giusto di guardare il mondo sin da piccolo, e fargli vedere come funziona la realtà veramente: le risorse ci vengono dalla Natura e vanno usate con rispetto, non sono infinite e non è vero, come molti credono, che basta pagare per averne (penso ai facoltosi possessori di SUV che se ne infischiano dei consumi mostruosi delle loro macchine)... ma questa è un'altra storia!
  • Silvione scrive:
    Giocattoli, perche' comprarli?
    Certo che se il bambino si mette costantemente a frignare davanti una vetrina perche' vuole l'ultima trovata pubblicizzata nel cartone preferito, ormai il danno e' fatto e probabilmente gia' ci si sta pentendo di avergli fatto conoscere l'esistenza del televisore prima ancora di tante altre cose piu' utili e prima del raggiungimento di un'eta' nella quale si puo' vedere un programma TV senza divenire automaticamente strumento dei messaggi pubblicitari che reca.La pubblicita' nei programmi per bambini e' pedofilia a tutti gli effetti: inganna la loro innocenza creando falsi bisogni ed usando il potere che hanno nei confronti degli adulti ("quando ti guardano cosi' non hai il coraggio di dirgli di no", citazione da Mrs.Doubtfire) per attingere ai soldi degli adulti.Sta al genitore decidere se lasciare che il figlio sia usato a mo' di esattore delle imposte dai commercianti che ammorbano il sottobosco dei mezzi di informazione usuali.Vorrei segnalare qualche link a siti di gente che ha capito che "fare" ha valore almeno quanto "vendere". Insegnare al proprio figlio a "fare" un giocattolo o un oggetto utile invece di chiedere che gli venga comprato e' il miglior modo per renderlo piu' indipendente e refrattario all'odioso messaggio di felicita' a pagamento, tipico del consumismo riuscito male che siamo costretti a subire quotidianamente dai media.http://www.makezine.com/http://www.instructables.com/http://www.craftzine.com/ (questo piu' per le femminucce)Si, certo, serve l'inglese. Ma l'inglese serve dappertutto, anche molto piu' dell'italiano.
  • picchiatello scrive:
    Mi spiece ma....
    nel negozio ci sei ritornato, lo scopo di tutto cio' e' far ritornare la gente a comprare o comunque solo per far rivedere un posto che con l'andar del tempo diviene familiare e ricoprerai senz'altro.La mezza corda vuota difatti sono i buoni sconto, i punti omaggio ect ect ect...l'importante e' vendere non soddisfare i bisogni degli altri anche le quote del settore sono gia' state assegnate da tempo.
  • CARLO MARXIO scrive:
    calamari ovvero: the grumpy old man
    Nella categoria brunozzi,Cubasia,Tassone ci mancava anche questa ovvero Calamari the Grumpy Old man.[img]http://gickr.com/results4/anim_a8fe88e1-6356-ed74-65dd-ae2f1a4f0bcd.gif[/img]il vecchio brontolone come cubasia, tassone & C scrive articoli di cui effettivamente non puo' tangere a nessuno senno' ai vecchi nonni che con le nipotine che comprando il giochino, per problemi di memoria (non comprano le batterie) o per incapacita' palese di trovare soluzioni che derivano da semplici capacita' logico deduttive (ai tempi miei si usavano sempre le batterie del telecomando)Con il risultato di "sfragnere" gli zebedei ai poveri lettori di punto informatico.Gli articoli del vecchio brontolone, sono sempre incentrati su discorsi da attesa dell'autobus (la benzina aumenta, pensa che non mettono le batterie nei giochi... etc etc)Aspettatevi la prossima settimana di leggere un articolo di Calamari che parla della non chiarezza delle scatole per la pasta adesiva per dentiere.Auguri cari lettori di P.I.! NE AVRETE BISOGNO
    • Sgabbio scrive:
      Re: calamari ovvero: the grumpy old man
      dissaprovo quello che dici. In quanto l'articolo parla di una realtà vera.
      • karlo marxio scrive:
        Re: calamari ovvero: the grumpy old man
        - Scritto da: Sgabbio
        dissaprovo quello che dici. In quanto l'articolo
        parla di una realtà
        vera.Gia di uno che si lamenta che le batterie non sono incluse in un gioco da 5 euro.
        • FinalCut scrive:
          Re: calamari ovvero: the grumpy old man
          - Scritto da: karlo marxio

          Gia di uno che si lamenta che le batterie non
          sono incluse in un gioco da 5
          euro.e tu, di tutto questo articolo, hai capito solo la storia delle batterie??affascinante :| ... anzi no, deprimente.... :((linux)(apple)
    • Dai Non Scherziamo scrive:
      Re: calamari ovvero: the grumpy old man
      - Scritto da: CARLO MARXIO

      Calamari che parla della non chiarezza delle
      scatole per la pasta adesiva per
      dentiere.LOL mi hai fatto cappottare!!comunque è evidente che sei un troll,non puoi mettere Calamari in quell'elenco di persone
    • The_GEZ scrive:
      Re: calamari ovvero: the grumpy old man
      Ciao CARLO MARXIO !
      le nipotine che comprando il giochino, per
      problemi di memoria (non comprano le batterie) o
      per incapacita' palese di trovare soluzioni cheInsomma tu leggendo questo articolo hai intuito che il problema sta nel fatto che nei giochi non siano incluse le batterie.Notevole, vermente notevole.
    • tizio_incog nito scrive:
      Re: calamari ovvero: the grumpy old man
      Hai presente quella X rossa in alto a destra nella finestra del browser? Prova a cliccarla quando non ti piace quello che leggi, al posto di "sfragnere gli zebedei ai poveri lettori di punto informatico"(Cit.) coi tuoi commenti
      • koteko scrive:
        Re: calamari ovvero: the grumpy old man
        - Scritto da: tizio_incog nito
        Hai presente quella X rossa in alto a destra
        nella finestra del browser? Prova a cliccarla
        quando non ti piace quello che leggi, al posto di
        "sfragnere gli zebedei ai poveri lettori di punto
        informatico"(Cit.) coi tuoi
        commentiquoto.
      • KARLO MARXIO scrive:
        Re: calamari ovvero: the grumpy old man
        - Scritto da: tizio_incog nito
        Hai presente quella X rossa in alto a destra
        nella finestra del browser? Prova a cliccarla
        quando non ti piace quello che leggi, al posto di
        "sfragnere gli zebedei ai poveri lettori di punto
        informatico"(Cit.) coi tuoi
        commentiRispondo a tutti:Pensare che si possa fare una analisi keynesiana partendo da un pacco di batterie e' semplicemente ridicolo.Sbrodolare qualcosa da un fatto che comunemente sanno tuttisu giochi che costano 5 o 10 euro nessuno ci mette le batterie.Io gli zebedei non li rompo commento solo articoli che gli zebedei li rompe.se non ci fossero questi articoli io non lo scrivereise avete un minimo di intelligenza ci dovreste arrivare anche voi.vi do fastidio? non leggete i commenti, putroppo i lettori non possono fare altrettanto quando vedono titoli del tipo"mamma tu pensi solo ai profumi e non i balocchi per me"
        • aktarus scrive:
          Re: calamari ovvero: the grumpy old man
          La -mezza- corda illuminata. Capisci carlo marxio? Mezza. Le altre due c'erano solo per attirare il bambino nel negozio.E' una piccola cosa, ma che dice -molto-. Mi stupisco che tu non colga e di certo non starò a spiegartelo.Spesso da piccoli "bug" si può scorgere la prospettiva in cui siamo immersi, che la maggior parte della gente non riesce a vedere. Non è una cazzata secondo me scovare questi bug.La visione tracciata dall'articolo poi è parecchio suggestiva e da me condivisa.Le multinazionali come immensi insetti o mondi-alveare in realtà dominano il mondo. Sono quanto entità vitali autoorganizzate, aliene in quanto non operano secondo gli schemi e i valori dell'umanità, ma secondo criteri meccanici.Questo certo si potrebbe dire di varie strutture sovraindividuali nella storia umana. Forse già qualsiasi gruppo di persone è già un alieno. E' già un entità che risponde a logiche aliene rispetto alle intenzioni di un individuo. Seguendo una "volontà" che non è la semplice somma delle volontà individuali. Un altra forma di vita, un -vivente- su un altro livello di complessità.
    • Akiro scrive:
      Re: calamari ovvero: the grumpy old man
      boh, io qui ho letto di una truffa...ma si sa, l'etica al giorno d'oggi è fuori moda.
  • Ricky scrive:
    Incazzato eh? :)
    Sembra scritto d'impeto,per riversare un tot di incazzatura dovuta all'ennesima presa per i fondelli.Calamari, lo sai bene che oramai sono solo i DIVIDENDI a muovere il Mondo...della gente , della loro vita, della loro salute, della qualita' della stessa....non gliene frega piu' nietne a nessuno.Eccetto noi, che ostinatamente cerchiamo una strada per ESISTERE con decoro,cercando di lavorare onestamente,passare piu' tempo possibile con la famiglia e con noi stessi.Piu' tempo da VIVERE e piu' qualita' della vita...peccato che esistano i dividendi e che il resto del mondo ne sia schiavo.Il prossimo giochino che comprerai lo passerai ai raggi X ma non bastera'...scoprirai solo DOPO che il meccanismo di movimento ed illuminazione e' fatto dai bambini cinesi e che il materiale scadente lo schiantera' irrimediabilmente dopo qualche settimana di utilizzo...Oramai tutto proviene dalla CIna...se oltre alla manodopera ci metti anche il materiale "cinese" allora hai delle belle ciofeche...
  • Sgabbio scrive:
    non si può che concordare
    Non sono l'unico che pensa queste cose, sui prodotti delle aziende e non solo per i loro prodotti ma anche per le loro politiche.Potrei citare un mio semplice ragionamento Tra la concorrenza tra Sony e Microsoft, che nel settore delle console si danno peste e corna, ma poi la stessa Sony, finanzia la microsoft, per i suoi smartfone della Sony-Ericsson e Sony Vaio, per le licenze software Microsoft. Mi lascia pensare come la concorrenza di certe grosse aziende sie una farsa sotto molti aspetti.Potrei citare anche la guerra dei formati HD, come il Blue Ray e HD DVD. ovvero Sony contro Toshiba. Se non erro queste due erano pappa e ciccia insieme a ibm per il CELL... Quindi uno si spiega, come mai Toshiba ha gettato la spugna alla guerra dei formati, forse perchè Sony a battuto i piedi frignato, mandando a rotoli il lavoro del cell, perchè se il Blu Ray perdeva la guerra, la PS3 non se la filava nessuno, perchè non c'era modo poi di copiare i giochi ?Ovviamente sono solo pareri personali.
  • bi biiii scrive:
    Le pile piene

    Arriviamo al dunque. Dicevamo appunto che in assenza di un
    controllo della legge o dei consumatori, le multinazionali
    si comportano naturalmente in maniera non umana, essendo
    appunto entità non umane.Sono d'accordo con quanto scrivi, vale anche per quellepiu' piccole.Un'azienda non ha "etica", ha solo un bilancio.E starebbe anche bene ma andrebbero messe in condizionedi bilanciare i loro interessi con quelli dellepersone.Il problema e' che le aziende, ormai multinazionali imperieconomici, possono ricattare e/o corrompere il poterepolitico e l'interesse di questi gruppi al poterecostituiti da poche persone puo' venir prima di quellodella maggioranza degli individui:crollo del patto sociale e quindi delegittimazionedella legge e barbarie.Si salvi chi puo'! :-)
  • The_GEZ scrive:
    Ancora una volta ...
    Ciao a Tutti !!!Ormai credo di dovermi salvare da qualche parte un modello per i commenti agli articoli di Calamari, ancora una volta ha espresso esattamente quello che ho sempre pensato (ma in modo molto più chiaro e comprensibile di quanto avrei fatto io !)E soprattutto mi risolleva un pò il morale (si avete letto bene mi RISOLLEVA IL MORALE) dato che mi fa pensare che ... non sono l' unico deficiente che pensa certe cose ! Anzi magari, forse, esiste una remotissima possibilità che io non sia un deficiente perchè penso queste cose* Almeno siamo in due ! Grazie, Marco ! :)*sarò un deficiente per altri motivi, non per questo.
  • Fra Martino scrive:
    il geniale accumulo di batterie
    calamà, non è che percaso qualcuno ha sottratto due delle quattro batterie? ti spiego il perché: se ci fai caso oggi quasi nessuno tabaccaro, grande o piccollo magazzino o quant'altro che sia, ti vende più la singola batteria tipo stilo AA o similare. bramano tutti dall'irrefrenabile desio di venderti il pacchetto da 4 pezzi. in cambio ti chiedono solo cinque, diconsi cinque, virgola quaranta euri sonanti. e pure tutti sull'unghia. diecimilaquattrocentocinquantacinquefottutissimelire!sai, due batterie qui, due batterie lì...
    • cicco ingrassia scrive:
      Re: il geniale accumulo di batterie
      - Scritto da: Fra Martino
      non è che percaso qualcuno ha sottratto due delle
      quattro batterie?Rileggi meglio l'articolo: c'è scritto sulla confezione, in piccolo, "richiede 4 batterie AA (due incluse)"
      • Reolix scrive:
        Re: il geniale accumulo di batterie
        Questa storia ricorda tanto gli hotdog venduti in pacchetti da dieci ed i panini in pacchetti da otto......
        • kotaro scrive:
          Re: il geniale accumulo di batterie
          - Scritto da: Reolix
          Questa storia ricorda tanto gli hotdog venduti in
          pacchetti da dieci ed i panini in pacchetti da
          otto......Peggio, 3 lenti a contatto a confezione...[img]http://img514.imageshack.us/img514/8594/3x3occhitrinetraif5.jpg[/img]
          • Dai Non Scherziamo scrive:
            Re: il geniale accumulo di batterie
            LOL ma dove le compri le lenti??? (rotfl)al massimo io ho visto vendrne 3 paia
    • Silvione scrive:
      Re: il geniale accumulo di batterie
      - Scritto da: Fra Martino
      bramano tutti dall'irrefrenabile desio di
      venderti il pacchetto da 4 pezzi. in cambio ti
      chiedono solo cinque, diconsi cinque, virgola
      quaranta euri sonanti. e pure tutti sull'unghia.Non c'entra con il topic, ma e' un consiglio che puo' far risparmiare un bel po' di soldi.*comprate solo ed esclusivamente pile ricaricabili*Quelle serie, intendo. Evitate come la peste le Beghelli, che sono pile a capacita' troppo bassa sia in rapporto al costo che rispetto a quelle che si vendono ora (probabilmente sono lotti di rimanenze rimarchiati) e spacciate per moderne ed innovative perche' te le vendono nell'espositore che le tiene sotto carica indefinitamente, che poi e' il miglior modo di distruggere una NiCd o NiMh; anche una semplice trickle charge fa danni se troppo lunga.Tutte le altre marche vanno bene.Scegliete sempre caricabatterie *lenti*. Non e' un controsenso: piu' sono veloci e piu' fanno scaldare la pila, accorciandone la vita. Se proprio servissero pile cariche ogni quattro ore, e' piu' economico comprarne il doppio e usare un caricabatterie lento. Dureranno comunque di piu', quindi la spesa non sara' cosi' maggiore.Sono almeno 7 anni che uso solo ricaricabili in tutto (telecomandi, telefoni, palmari rtx, ammennicoli elettronici, tastiere senza fili, torce, ecc.), ho in casa decine di pile ricaricabili delle quali in tanti anni ne ho buttate solo tre, due delle quali erano quelle verdi anonime vendute nella confezione del telefono cordless, e il quantitativo di soldi che spendevo in pile e' crollato.La stragrande maggioranza degli oggetti in commercio ora non si lamenta se uno mette una ricaricabile da 1.2v invece di una alcalina da 1.5, al massimo qualche player mp3 tascabile che va ad una cella sola dice che e' mezza scarica, ma poi funge lo stesso.Le NiCd hanno resistenza interna molto inferiore, per cui dove ci sono di mezzo motori e spunti di corrente elevati (piccoli elettrodomestici, modellismo, robotica) sono da preferirsi rispetto alle NiMh. Per il resto una vale l'altra, ed entrambe fanno a fette in economicita' le alcaline.
  • Nana scrive:
    Ironico, pungente, cinico...
    e aizzatore di folle (o polli? :D), oltre a tanto altro... ma anche se vorrei aggiungere una lista sterminata di aggettivi, mi limito ad una frase:Marco Calamari, grazie di esistere (e di scrivere su PI) :)
    • Cippa scrive:
      Re: Ironico, pungente, cinico...
      quoto! :)
    • Fra Martino scrive:
      Re: Ironico, pungente, cinico...
      tranquillo. i polli sono solo da spennare. giammai una parvenza di ribellione lambirà la loro anticamera del cervello (ammesso che di tale organo siano realmente provvisti o, peggio, consci di possederlo).
  • Furbetti del Quartierin o scrive:
    Calamari dovrebbe anche scrivere
    Di certe aziende di cui non faccio il nome che vendono nei negozi apparecchiature con il logo del pinguino di linux scrivendo sulle confezioni che sono LINUX compatibili che poi, SORPRESA, quando si comprano si scopre che nel cd allegato e nel libretto istruzioni(ad esempio MODEM, ma anche altro...) di LINUX non c'è ombra, ma solo driver per il solito winzoz. Il tutto pur avendo PAGATO il prodotto ovviamente.E spesso i DRIVER LINUX non si trovano nemmeno sul sito ufficiale del produttore che spaccia quel prodotto con stampato sulla confezione il logo di LINUX e la scritta "compatibile" con LINUX!
    • Nana scrive:
      Re: Calamari dovrebbe anche scrivere
      - Scritto da: Furbetti del Quartierin o
      Di certe aziende di cui non faccio il nome [...]Ma non le nomini perché sono troppo numerose? (newbie)
      • Furbetti del Quartierin o scrive:
        Re: Calamari dovrebbe anche scrivere
        - Scritto da: Nana
        - Scritto da: Furbetti del Quartierin o

        Di certe aziende di cui non faccio il nome [...]

        Ma non le nomini perché sono troppo numerose?
        (newbie)2 nomi sperimentati personalmente:- Atlantis. Modem interno pci 56K, sul libretto istruzioni contenuto nella confezione su cui spiccava LINUX non c'era traccia di LINUX e sul loro sito avevano driver Linux solo x il kernel 2.4 e quindi roba di anni fa e per il resto ciccia.Insomma per farlo andare a piena potenza con Linux o lo cracchi o paghi ancora qualche dollaro ( pochi dollari a LINMODEM.com e giustamente stavolta per supportare chi ha sviluppato i driver per quel chipset). Fa niente se avevi già pagato per comprare quel modem spacciato buono anche per Linux...- D-LINK.Chiave wireless DWL-G122 ( anche qui sul libretto istruzioni interno nessuna menzione di LINUX nonostante il bel pinguino stampato sulla confezione e mi sono dovuto sbattere in Rete per scoprire poi che con il Kernel 2.6.24 per fortuna veniva automaticamente riconosciuta e resa funzionante. Se non hai quel Kernel ti devi sbattere da solo coi driver che ti devi scaricare dalla Ralink dopo averlo scoperto ovviamente inyterrogando la Rete di tua iniziativa.In conclusione SOLO DRIVER per windows e niente per Linux se non sbattersi da soli eppure sulle confezioni tanto di logo LINUX con scritto Linux ready e ancora tanto di commessi a dire che siccome sulla confezione c' era scritto che andavano bene anche con Linux i driver erano nel CD dentro la confezione con le relative istruzioni.
        • Dai Non Scherziamo scrive:
          Re: Calamari dovrebbe anche scrivere
          se non includono niente è perchè il supporto a quella periferica è già incluso nel kernel come modulocombinazione ho anch'io la DWL-G122e ha sempre funzionato in automatico (kernel 2.6.x)
          • koteko scrive:
            Re: Calamari dovrebbe anche scrivere
            Come minimo, avrebbero dovuto scrivere due righe spiegando il supporto automatico da kernel x in su, e dando qualcosa anche per chi ancora usa il 2.4 o una versione inferiore di quella necessaria .-.
  • supernaicol scrive:
    E noi?
    Cavolo però. Almeno Calamari quando prende una sonora inc***ta può scrivere su Punto Informatico. Noi poveri Cristi uno su mille potrà parlarne sul giornale locale, ma solo se la bambina appunto con la corda ci si strozza. Certo che però se scriveva il nome della corporation e la sputtanava un pochino magari poteva fare qualcosa di costruttivo (dire "colpirne uno per educarne cento" è troppo fascistoide?).OT:Redazione, ma per gli utenti registrati il captcha per inserire i commenti non vi pare un po' eccessivo? Boh.Saluti.
    • Maddeche Ao scrive:
      Re: E noi?
      Mao non è che fosse proprio fascista...
    • b.chicco scrive:
      Re: E noi?
      - Scritto da: supernaicol
      Certo
      che però se scriveva il nome della corporation e
      la sputtanava un pochino magari poteva fare
      qualcosa di costruttivo (dire "colpirne uno per
      educarne cento" è troppo
      fascistoide?).Citando l'articolo:L'altro ieri sono andato in un attraente negozio di una multinazionale dell'intrattenimento che vende direttamente giocattoli, che spaziano dal dozzinale al molto bello, e puo' farlo a prezzi molto alti grazie al branding di personaggi alla moda applicato su oggetti altrimenti molto "ordinari".Calamari non cita il nome della corporation (sai beccarsi una denuncia è un attimo) ma penso che si riferisse a personaggi tipo Topolino, Paperino, Qui, Quo Quà, Pluto, ecc.
      • Funz scrive:
        Re: E noi?
        - Scritto da: b.chicco
        Cita
        Calamari non cita il nome della corporation (sai
        beccarsi una denuncia è un attimo) ma penso che
        si riferisse a personaggi tipo Topolino,
        Paperino, Qui, Quo Quà, Pluto,
        ecc.Chissà?Potrebbe anche essere quella catena di negozi di giocattoli col nome in inglese con due apostrofi in mezzo (ma pèèèèèrchèèèèè dico io)I personaggi potrebbero essere quelli dell'ultimo anime o imitazione di anime che passa su Italia 1.
    • paolo chero scrive:
      Re: E noi?
      E' "giusto", dal loro punto di vista, che le multinazionali si comportino così, siamo d'accordo. E' pero' altrettanto giusto, dal mio punto di vista ovviamente, che se mai mi capitasse di mettere le mani su uno dei geni executive di una qualunque delle suddette multinazionali, come minimo potessi castrarlo perche' non metta al mondo altri suoi simili, che, sempre dal mio punto di vista naturalmente, sono delle m.e.r.d.e. uname, b.a.s.t.a.r.d.i. e parassiti.
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