Kylix sposa GPL e si fa gratuito

Il giovane ambiente di sviluppo visuale per Linux arriva ora in versione free, scaricabile on-line, e dedicato alla creazione di software GPL


Long Beach (USA) – Come promesso al momento del suo rilascio sul mercato , avvenuto lo scorso marzo, Borland ha pubblicato la versione Open Edition di Kylix, il noto ambiente di sviluppo visuale per Linux in grado di compilare programmi in Delphi e C++.

A dispetto delle edizioni già sul mercato, la Desktop Developer e la Server Developer, la Open potrà essere scaricata gratuitamente e utilizzata esclusivamente per sviluppare software free sotto licenza GPL.

Kylix Open Edition comprende infatti FreeCLX, una versione GPL delle librerie di componenti che stanno alla base del tool di sviluppo e consentono di rendere le applicazioni multi-piattaforma.

“La comunità open source è estremamente importante perché plasma il futuro dello sviluppo di applicazioni”, ha dichiarato Bill Claybrook, direttore ricerche di Aberdeen Group in ambito open source. “Nel dare alla comunità open source le sue librerie FreeCLX, Borland consente agli sviluppatori di creare virtualmente centinaia di componenti cross-platform CLX e di portarli velocemente sul mercato”.

Come si può leggere sulle FAQ dedicate, la Open Edition di Kylix vieta espressamente l’utilizzo di qualsiasi altra licenza open source che non sia la GPL. Le edizioni commerciali lasciano invece libero lo sviluppatore di scegliere quale licenza adottare: proprietaria o una qualsiasi fra quelle open source.

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  • Anonimo scrive:
    i soliti tonni..
    pci-x , hypertransport , 3GIO...ci hanno letteralmente scartavetrato i meloni...è incredibile che aziende di questo calibro non capiscono che se si accordano su un unico progetto sano la gente compra e siamo tutti più contenti..altrimenti tutti stanno ad aspettare le loro guerre per accordarsi con il vincitore..benchmark, test, etc.....Guardate cosa sta succedendo con il libro elettronico: sembrava , visto che il pdf esisteva già ed erano state rilasciate le specifiche, che il formato futuro del e-book fosse quello; poi MS ci ha messo lo zampino con il suo formato..ed anche altri...infatti l'e-book si vende molto meno di quello che potrebbe...tonni !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: i soliti tonni..
      L'e-book si vende poco c'è gente che, come me, ama ancora mettere le linguette nelle pagine e sentire l'odore della carta...Fidati!
      • Anonimo scrive:
        Re: i soliti tonni..
        - Scritto da: JP
        L'e-book si vende poco c'è gente che, come
        me, ama ancora mettere le linguette nelle
        pagine e sentire l'odore della carta...
        Fidati!..si, forse è vero; però farebbe comodo andare in giro a fare assistenza tecnica con tutti i manuali pdf dentro ad un e-book...e poi , a livello ecologico, si risparmierebbe tanta carta..tutti i manuali che la gente si scarica da Internet ( io compreso ) poi alla fine vengono stampati..peccato, no?
        • Anonimo scrive:
          Re: i soliti tonni..
          Guarda caso, anche qui c'e' fame di standard aperti e non proprietari.E' lo standard aperto che incita il mercato.
        • Anonimo scrive:
          Re: i soliti tonni..
          - Scritto da: fiducia_zero


          - Scritto da: JP

          L'e-book si vende poco c'è gente che, come

          me, ama ancora mettere le linguette nelle

          pagine e sentire l'odore della carta...

          Fidati!
          ..si, forse è vero; però farebbe comodo
          andare in giro a fare assistenza tecnica
          con tutti i manuali pdf dentro ad un
          e-book...e poi , a livello ecologico, si
          risparmierebbe tanta carta..tutti i manuali
          che la gente si scarica da Internet ( io
          compreso ) poi alla fine vengono
          stampati..peccato, no?Beh, magari per lavorare se ne può anche parlare, ma leggere un romanzo su un e-book non è molto romanzesco :-))))
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