Là dove il notebook diventa portatile

Connect-a-desk lancia un semplice ma ingegnoso sistema di supporto per notebook. Per coloro che lo usano spesso in piedi è la soluzione definitiva. Per una vera mobilità

Roma – Un’idea semplicissima. La si potrebbe definire l’ uovo di Colombo : quante volte è capitato di gironzolare con il notebook sottobraccio, alla ricerca di un piano dove appoggiarlo, aprirlo e utilizzarlo stando in piedi?

Il Connect-A-Desk La soluzione che sta facendo il giro della rete in queste ore si chiama Connect-a-desk , un ripiano appositamente studiato per sorreggere il notebook. Si aggancia al busto dell’utente a mo’ di marsupio. Al contrario di un marsupio, però, permette di impiegare il notebook con estrema comodità, anche camminando sul luogo di lavoro o nell’area dove occorre, senza accoccolarsi o accontentarsi di appoggi di fortuna.

Il ripiano è in plastica ed è dotato di agganci, appoggi e cinghie. Su di esso il notebook viene alloggiato con inclinazione ottimale per l’impiego in piedi. Le cinghie sono regolabili e adattabili in lunghezza, così da riuscire comode per persone di qualsiasi altezza. Dopo l’uso, entra facilmente in borsa accanto al notebook stesso.

Al momento il costo dichiarato è di 39,95 dollari, benché molti lo indichino come disponibile a 35 o anche a qualche centesimo in meno . Insomma, si tratta di circa 23 euro.

La Home Page del sito si chiude con una precisazione che farà felici i più attenti all’ambiente: è tutto costruito con plastica riciclata .

Qui di seguito il filmato del produttore che ne illustra l’uso.

Marco Valerio Principato

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • scettico scrive:
    un target... senza questionario?!?
    non si capisce come fanno a identificare i visitatori (senza conoscere età, professione, stile di vita, ecc.) per permettersi di parlare di "target di clientela"... se di loro si conosce solo la località dove si connettono e che tipo di siti web preferiscono, beh, questo mi sembra decisamente insufficiente per classificare un target!!
    • andy61 scrive:
      Re: un target... senza questionario?!?
      Il questionario di Google lo compiliamo tutti i giorni.Ogni volta che facciamo una ricerca e seguiamo un link, Google sa che noi stiamo ritenendo rilevante, in relazione alle parole chiave ricercate, i siti seguiti.Nel caso che disabilitiamo i cookies, la precisione si riduce un po' e Google può associare la ricerca ed i siti visitati al nostro indirizzo IP, che sono comunque sufficienti per identificare l'area geografica.Dal punto di vista della pubblicità tuttavia non cambia nulla: stabilite quali siano le parole chiave che meglio identificano il prodotto che intendo vendere, Google mi dice quali siano i siti più 'gettonati' con tali parole chiave.E ciò che mi interessa è che la mia pubblicità venga vista dal maggior numero di persone possibile.
  • emboss scrive:
    google pigliatutto
    in fondo meglio così...
Chiudi i commenti