La Macchina di HP vuole rivoluzionare l'informatica

Memristori e fotonica per mandare in pensione il silicio. Un datacenter sarà sostituibile con una singola macchina. I primi prototipo disponibili nel 2015. Con a bordo un OS open source

Roma – Il nuovo progetto a cui lavorano gli HP Labs si chiama The Machine , e stando a quanto sostiene Hewlett-Packard si tratta di qualcosa di rivoluzionario: l’obiettivo dichiarato è rendere obsoleta la tecnologia degli attuali computer sostituendola con un nuovo paradigma, che fa uso di hardware e software innovativi.

Il progetto The Machine arriva dagli stessi ingegneri che hanno creato/scoperto il memristore (ReRam), e non a caso la “macchina” succitata impiega proprio le ReRam come suo elemento costituente: assieme alla silicon photonics (connessioni ottiche al posto delle tradizionali piste di rame), i memristori del nuovo sistema garantiscono – dice HP – prestazioni difficilmente comparabili ai microprocessori al silicio impiegati attualmente.

Trattandosi di un paradigma completamente nuovo, The Machine richiederà ovviamente un sistema operativo altrettanto innovativo e qui HP parla esplicitamente di software open source da dare in pasto alla community. Memristori, connessioni fotoniche e OS FOSS garantirebbero alla Macchina di HP di analizzare miliardi e miliardi di dati in un frazione di secondo, di sostituire un intero data center con un singolo box e di condurre comparazioni mediche con le cartelle cliniche dei pazienti di tutto il mondo senza infrangere la loro privacy.

Il CEO di HP Meg Whitman ha definito The Machine un nuovo paradigma di computing in grado di “cambiare tutto”, un modo per mettere finalmente a frutto la scoperta e la ricerca sui memristori e ovviamente di riaffermare il ruolo della sua azienda come innovatrice in campo tecnologico. Poco male che le prime vittime di questo presunto miracolo informatico dovrebbero essere Intel e Microsoft , vale a dire i partner commerciali e tecnologici attualmente più importanti per il business di HP.

Ma i piani di ricerca su The Machine sono già stati fatti e includono una timeline precisa: quest’anno partirà lo sviluppo del sistema operativo e i primi prototipi “Core” (memristori+OS) arriveranno nel 2015, nel 2017 il sistema entrerà nella fase di beta pubblica e nel 2019 la Macchina si trasformerà in un prodotto/servizio disponibile commercialmente.

Alfonso Maruccia

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  • sentinel scrive:
    sempre la solita storia...
    Ogni tanto esce fuori qualcuno che pubblicizzerebbepresunte scoperte nell'intelligenza artificiale... Mapoi tutto o quasi tutto è ancora fermo agli anni '60.Come ripeto ad ogni occasione, sarebbe meglio per lorostudiare la stupidità naturale dell'uomo... (rotfl)
    • tucumcari scrive:
      Re: sempre la solita storia...
      - Scritto da: sentinel
      Ogni tanto esce fuori qualcuno che
      pubblicizzerebbe
      presunte scoperte nell'intelligenza
      artificiale...
      Ma
      poi tutto o quasi tutto è ancora fermo agli anni
      '60.

      Come ripeto ad ogni occasione, sarebbe meglio per
      loro
      studiare la stupidità naturale dell'uomo...
      (rotfl)Un quote pure per te....è esattamente ciò che succede la vera "singolarità" è che uno intelligente come kurzweil continui ad aver "fede" in questa fantomatica "singolarità".Eppure dovrebbe essere il primo a sapere che anche nelle strabilianti cose che ha fatto l'unica vera intelligenza era la sua.
      • tucumcari scrive:
        Re: sempre la solita storia...
        Ma che te lo dico a fare.... cocchi d'asini!
      • an0nim0 scrive:
        Re: sempre la solita storia...
        Io ho una mia teoria sulla singolarità e su come raggiungerla e devo dire che le previsioni di Kurzweil non sono poi così distanti dalla realtà. Resto sorpreso invece da come lui sia riuscito a formularle perché nella sua teoria non è descritta la tecnologia che ci condurrà alla singolarità. In pratica Kurzweil giunge a questa conclusione indirettamente, guardando le "curve" dello sviluppo tecnologico e prevedendo, seguendo le stesse, il "salto evolutivo" che lui chiama singolarità. Un approccio sorprendente.
  • Space 1999 scrive:
    il test a me risulta
    che si chiamasse Voigt-Kampff. boh?
    • Funz scrive:
      Re: il test a me risulta
      - Scritto da: Space 1999
      che si chiamasse Voigt-Kampff. boh?Tanto, tutto andrà perduto... come lacrime nella pioggia T_T
  • eheheh scrive:
    test di turing non serve a niente
    anche se una macchina riuscisse a passare un test del genere non proverebbe che è intelligente o che ha una coscienza propriasaremmo solo in presenza di una intelligenza artificiosa più che artificialeinsomma nessun Hal9000 o Generazione Proteus o Skynet all'orizzonte
    • Leguleio scrive:
      Re: test di turing non serve a niente

      anche se una macchina riuscisse a passare un test
      del genere non proverebbe che è intelligente o
      che ha una coscienza
      propria

      saremmo solo in presenza di una intelligenza
      artificiosa più che
      artificialeCi si accontenta.
    • iRoby scrive:
      Re: test di turing non serve a niente
      Per sostituire un operatore Call Center e di telemarketing va più che bene, credimi! ;)
      • Leguleio scrive:
        Re: test di turing non serve a niente

        Per sostituire un operatore Call Center e di
        telemarketing va più che bene, credimi!
        ;)E magari già ora è così, e non ce l'hanno detto. Hanno inventato l'intelligenza artificiosa senza comunicarlo al pubblico. :'(Il passo dell'intelligenza artificiosa è comunque importante per la scienza. Anche se è ben diverso dall'intelligenza artificiale, è un progresso enorme. Se funzionasse.
        • iRoby scrive:
          Re: test di turing non serve a niente
          Mah, è un vantaggio se li hanno sostituiti con AI.Perché il giorno in cui qualcuno stufo entrerà dentro un Call Center con un AK46 per avere giustizia di anni di torture e rotture di balle sotto forma di telefonate insistenti e fastidiose a qualsiasi ora del giorno e della notte, non sarà denunciato per strage (seppure con le attentuanti dell'esasperazione), ma per semplice violazione di proprietà privata e danneggiamenti...
      • il.gemmolog o scrive:
        Re: test di turing non serve a niente
        Mia madre faceva la SYSOP sulle messagerie (Chat) nel 19911992 su rete ITAPAC.Esistevano già allora i BOT!E c'era gente che "chattava" per 30 minuti con un COMPUTER e tornava!L'ammistratore di sistema, può fare TUTTO!Compreso leggere i tuoi messaggi, anche quelli privati.Sai le risate all'epoca! (Avevo 16 anni)Sti tizi che due tre volte alla settimana si collegavano e tutti FELICI tornavano a parlare con un BOT!Ma la prassi era UN OPERATORE che controllava 2030 utenti per far sembrare la CHAT piena... (in gergo vengono chiamati "fantasmi")Dopo tantissimi anni ho provato a entrare nelle CHAT su internet (20032004) e ho messo il nick "Fantasmi" :-DDopo 30 secondi scarsi mi è arrivato un messaggio con scritto "in che senso fantasmi?" ;-)Il sysop sa tutto e puo tutto.... sempre.il.gem
    • collione scrive:
      Re: test di turing non serve a niente
      finalmente qualcuno che ragionainteressante la parte dove si dice che Kurzweil vorrebbe una definizione rigorosa del test di Turingma Kurzweil ( che è del settore ) dovrebbe ben pensare che l'IA forte emerge dal caos, in condizioni di totale mancanza di rigorecioè, abbiamo creato la logica fuzzy, le reti bayesiane, le reti neurale, il deep learning e ancora non s'è capito che il framework logico-matematico tradizionale è completamente inadeguato in questo campo?
      • iRoby scrive:
        Re: test di turing non serve a niente
        Non so, moltissime leggi in natura sono regolate dalla matematica di Mandelbrot e dei frattali.Quando John Hagelin ed il suo staff al CERN riusciranno a definire la Grande Teoria di Unificazione, forse avremo una legge che regola il tutto e riusciremo ad estrapolarne quel sottoinsieme che spiega l'evoluzione degli eventi e del pensiero.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: test di turing non serve a niente
          contenuto non disponibile
          • iRoby scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            Mi spiace alla teoria darwiniana non ci credo. Non totalmente almeno...Ha molti problemi irrisolti, come per esempio la mancanza di tutte le creature intermedie.Poi c'è questo qualcosa a livello subatomico che ribolle come una pentola, e che scema subito dopo. Cioè un continuo creare materia che fallisce per mancanza di qualcosa... Tutto all'interno del campo gluonico del nucleo degli atomi, nel protone.Una specie di danza che crea materia dal nulla e poi collassa. Ed è una danza continua in qualsiasi elemento composto da protoni ed elettroni.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            contenuto non disponibile
          • iRoby scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: unaDuraLezione
            tutto può essere, le teorie fisiche non sono
            precise al 100%, se c'è 'qualcosa che ribolle'
            qualcuno lo osserverà direttamente o
            indirettamente, ne studierà le caratteristiche,
            ipotizzerà una teoria, la giustificherà in modo
            matematico, ed altri fisici replicheranno i
            risultati in modo indipendente.
            Se si vuole evitare la cialtroneria si deve
            operare così.Perché continui a citare il metodo scientifico a sproposito, se è ormai chiaro che ha valore solo finché puoi applicare la fisica newtoniana?Il metodo scientifico è fallato a livello subatomico. Non si può osservare senza interferire con il fenomeno.A livello subatomico del campo gluonico c'è creazione di materia dal nulla. È un continuo creare materia, che vive pochissimi istanti e poi muore, sparisce.Che però in realtà non è materia, dato che la materia è una parte infinitesimale della componente di un atomo.Ma è forse meglio definirle "una danza di energie che manifestano l'essere, appaiono e poi spariscono".Questo fa pensare ad una forma di spirito, di coscienza, o di intelligenza generatrice che pervade tutto. E si manifesta già a livello subatomico all'interno del campo gluonico.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 giugno 2014 01.26-----------------------------------------------------------
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            contenuto non disponibile
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            contenuto non disponibile
          • iRoby scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: unaDuraLezione
            hai appena descritto il metodo scientifico per
            osservazione indiretta.
            Sempre metodo scientifico è.Dopo avere preso per il culo tutto il progetto PEAR della Princeton University e a dire che avevano i macchinari fasulli, guasti ecc. Ora è il metodo indiretto?
            almeno io riesco a farlo volare: provaci tu con
            la sola imposizione del pensiero
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)Ci posso riuscire se la varianza verso 1 di un generatore di numeri casuali quantistico preme il pulsante di avvio, ed io mi concentro per avere più 1 che 0. Più facile se siamo in più persone a desiderare più 1 che 0 dalla sessione di generazione. Tutti insieme possiamo lanciare il razzo.
            'Dio' è l'insieme dei rapporti tra tutti gli
            elementi.

            L'universo - uomo compreso - non sono altro i
            risultati che si ottengono dal rapporto degli
            elementi.
            Gli elementi, la materia in particolare possono
            anche non esistere affatto, quello che conta sono
            i rapporti. E' il rapporto tra le cose che rende
            un elemento più o meno tangibile.Come avere solo confusione mentale...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            contenuto non disponibile
          • tucumcari scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: unaDuraLezione
            la fisica newtoniana è un'approssimazione di
            quelle che sono venute
            dopo.
            E quelle dopo sono approssimazioni di quelle che
            verranno.
            Nessun fisico ti dirà mai che ha in mano la
            chiavi
            dell'universo.
            I cialtroni invece sì.Applausi a scena aperta ,Non avresti potuto dirlo meglio.Oggi sei in forma.
          • tucumcari scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            replicabilità..Si chiama metodo scientifico...Tuttavia la "cialtroneria" è comunemente applicata molto più spesso del metodo scientifico.
          • cicciobello scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            Infatti la teoria darwiniana è superata, la teoria evolutiva attuale si chiama neodarwinismo, ed include elementi ai quali Darwin non aveva pensato, come la genetica (Darwin non aveva il concetto di gene recessivo, ad esempio).Ciò che, nonostante tutto, non trova spiegazione è l'origine della vita: la teoria della generazione spontanea sembra la più semplice, e se considerata insieme alla teoria evolutiva spiegherebbe perché esistono le forme di vita attuali, ma tutti i modi in cui è stata formulata sono sempre state smentite dai fatti: all'inizio si pensava che l'acqua potesse generare i girini ed il fuoco potesse generare le salamandre, poi si è visto che i girini nascevano da uova, e le salamandre si nascondevano nella legna da ardere e scappavano.Poi si è pensato che le muffe originassero dalla materia putrida... fino alla scoperta delle spore.Si è pensato che i microbi si generassero spontaneamente nei tessuti malati (con conseguenze disastrose: i medici, credendo che i microbi fossero una conseguenza e non una causa delle malattia, non prendevano nessuna precauzione per evitare di diffonderli, nemmeno lavarsi le mani). Pasteur dimostrò che nemmeno i microbi si generano da soli, dimostrando che in un contenitore sigillato non se ne trovavano, ma se lo si lasciava aperto sì, quindi erano arrivati dall'esterno.Oggi si pensa che la generazione spontanea sia avvenuta una volta sola, in circostanze particolari, ma nessuno è mai riuscito ad ottenere risultati ricreando tali circostanze in laboratorio (si è solo riusciti ad ottenere alcune molecole organiche, e qualche membrana.
          • ... scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: iRoby
            Mi spiace alla teoria darwiniana non ci credo.
            Non totalmente almeno...io credo ancora meno all'idea delle nuvole che si squaciano e una voce tonante che dice: "che esistano delfini e scimmie, topi e serpenti, canguri e tonni"

            Ha molti problemi irrisolti, come per esempio la
            mancanza di tutte le creature
            intermedie.dei miliardi di animali esistiti per centinaia di milioni di anni, quanti fossili abbiamo? qualche migliaio? forse meno e sono di progni ordine e grado di vertebrati. E avere uno scheletro intero e' una manna, di solito hai denti, ossa, un pezzo di mandibola. Avere scheletri di speci intermedie che vivono poco (su base geologica) e' statisticamente molto difficile.
            Poi c'è questo qualcosa a livello subatomico che
            ribolle come una pentola, e che scema subito
            dopo. Cioè un continuo creare materia che
            fallisce per mancanza di qualcosa... Tutto
            all'interno del campo gluonico del nucleo degli
            atomi, nel protone.
            Una specie di danza che crea materia dal nulla e
            poi collassa. Ed è una danza continua in
            qualsiasi elemento composto da protoni ed
            elettroni.e quindi? che c'entra col darwinismo?la struttura subatomica e' la stessa da miliardi di anni, se qualcosa di nuovo fosse dovuto emergere a livello atomico, lo avrebbe gia' fatto qui len mondo normale (escludendo quindi qullo che potrebbe succedere oltre l'orizzonte degli eventi)
          • MESCAL. scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: iRoby
            ...
            Di tutte le sostanze e minerali che oggi si
            conoscono e fanno parte dell'attuale tavola
            periodica, in realtà quando il nostro pianeta era
            ancora "cucciolo" ce ne stavano si e no 12-13. Il
            resto sono stati creati dalle interazioni con
            vegetali e
            animali.
            Scusa ma penso tu abbia detto una grossa stronzata... Un conto è la sintesi di molecole un altro è la "sintesi" di elementi atomici.Da quello che mi risulta TUTTI gli elementi atomici sono generati da processi di fissione o fusione nucleare che avvengono nel cuore delle stelle o durante esplosioni delle stesse in supernove. Il nostro sistema solare (sole incluso) è formato da materia stellare di seconda/terza mano appartenuto a stelle vissute miliardi di anni prima che si formasse il nostro sistema solare.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            contenuto non disponibile
          • MESCAL. scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: MESCAL.


            Da quello che mi risulta TUTTI gli elementi

            atomici sono generati da processi di
            fissione
            o

            fusione nucleare

            ci sono anche quelli che si formano con gli
            acceleratori di particelle colpendo i nuclei di
            atomi si riesce a cambiare il numero di
            particelle, e il numero di particelle in un atomo
            determina
            l'elemento.Ovviamente! Mettiamoci pure quelli generati durante esperimenti con armi nucleari ma io mi riferivo a tutti gli elementi prodotti "naturalmente" che costituiscono la materia della Terra e non quei pochissimi elementi prodotti artificialmente dall'uomo (che poi comunque sono anch'essi prodotti attraverso reazioni di fissione/fusione nucleare...).

            Il nostro sistema solare (sole

            incluso) è formato da materia stellare di

            seconda/terza mano appartenuto a stelle
            vissute

            miliardi di anni prima che si formasse il
            nostro

            sistema

            solare.

            aggiungici pure la caduta di corpi celesti
            nell'arco di miliardi di
            anni.Anche quei corpi celesti sono formati da residuo di materiale stellare piu' antico del nostro sistema solare.
            Ma no, è la vita a cambiare il numero di
            particelle in un atomo, con la sola imposizione
            della mente
            :DSI infatti...
          • Funz scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: iRoby

            Personaggi strani, come il "veggente" Adolfo
            Gustavo Rol parlava spesso nei suoi messaggi
            spirituali per l'umanità, di questo "spirito
            intelligente" che pervade tutto, anche i sassi
            inanimati...(rotfl)Gustavo Rol(rotfl)niente di quello che faceva non era spiegabile come gioco di prestigio.
          • iRoby scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            Ma assolutamente no... Perché un prestigiatore è riuscito a ripetere un suo trucco usando un gioco di prestigio, allora tutti i suoi trucchi vengono bollati come tali.Oggi molti giochi di prestigio appaiono come fenomeni paranormali.Ma ciò non significa che dei fenomeni paranormali simili siano stati fatti con giochi di prestigio.ROL ha fatto molte più cose che "giochetti" oltre a focalizzarsi su messaggi spirituali ben precisi.
          • Funz scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: iRoby
            Mi spiace alla teoria darwiniana non ci credo.
            Non totalmente
            almeno...Ecco, un altro argomento di cui faresti meglio a non dimostrare la tua ignoranza e supponenza.[cut sciocchezze] Bye!
        • collione scrive:
          Re: test di turing non serve a niente
          ma infatti non dicevo che la matematica non è in grado di capire queste cose, è la matematica deterministica che non lo èse vai a guardare tutte le teorie che hai citato ( a parte quella dei frattali che è deterministica ) sono tutte stocastiche, cioè introducono la casualità nei loro modelliprobabilità e casualità sono due elementi fondamentali dell'intelligenzama questo agli scienziati dell'IA tradizionale non glielo puoi dire, altrimenti ti prendono a bastonateè stato già duro fargli accettare la logica fuzzy, quando sentono parlare di Bayes cominciano a guardarti di traverso, se gli parli di casualità rischi che si arrivi alle mani :D
      • prugnoso scrive:
        Re: test di turing non serve a niente
        - Scritto da: collione
        finalmente qualcuno che ragiona

        interessante la parte dove si dice che Kurzweil
        vorrebbe una definizione rigorosa del test di
        Turing

        ma Kurzweil ( che è del settore ) dovrebbe ben
        pensare che l'IA forte emerge dal caos, in
        condizioni di totale mancanza di
        rigore

        cioè, abbiamo creato la logica fuzzy, le reti
        bayesiane, le reti neurale, il deep learning e
        ancora non s'è capito che il framework
        logico-matematico tradizionale è completamente
        inadeguato in questo
        campo?"Definiamo 'caso' la nostra incapacità di comprendere l'immenso meccanismo delle causalità" ( <i
        Luis Buñuel </i
        )
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: test di turing non serve a niente
          contenuto non disponibile
          • tucumcari scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            già ..Immagino che prendendo alla lettera la frase attribuita a buñuel Heisemberg debba considerarsi un imbecille.E prima ancora tutti quelli della termodinamica classica che si sono inventati l'entropia e la costante di Boltzmann....Peccato che sappiamo chi faceva il regista (ovvero il "contastorie" mestiere onorevolissimo ma piuttosto differente) e chi il fisico.
          • tucumcari scrive:
            Re: test di turing non serve a niente
            - Scritto da: tucumcari
            già ..
            Immagino che prendendo alla lettera la frase
            attribuita a buñuel Heisemberg debba
            considerarsi un
            imbecille.
            E prima ancora tutti quelli della termodinamica
            classica che si sono inventati l'entropia e la
            costante di
            Boltzmann....

            Peccato che sappiamo chi faceva il regista
            (ovvero il "contastorie" mestiere onorevolissimo
            ma piuttosto differente) e chi il
            fisico.Poi c'è chi fa l'imbelle. Natura matrigna.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: test di turing non serve a niente
      contenuto non disponibile
    • Funz scrive:
      Re: test di turing non serve a niente
      - Scritto da: eheheh
      anche se una macchina riuscisse a passare un test
      del genere non proverebbe che è intelligente o
      che ha una coscienza
      propriaMa tu sei proprio sicuro di essere intelligente, e di avere autocoscienza? Sei sicuro sicuro di non essere solo un bot biologico le cui risposte sono determinate esclusivamente dalle leggi della meccanica quantistica?
      saremmo solo in presenza di una intelligenza
      artificiosa più che
      artificialequoto. Come tanta gente su Internet :D
      insomma nessun Hal9000 o Generazione Proteus o
      Skynet
      all'orizzontePurtroppo! :-O
  • Leguleio scrive:
    Kevin Warwick
    " Dietro la notizia sensazionale non c'è vera sostanza secondo Kurzweil (e non è il solo a pensarla così): le sue valutazioni di esperto in materia, e le sue prove sul campo, lo fanno propendere per una fortunata occasione pubblicitaria che tuttavia ha poco di realmente scientifico ."L'interesse della vicenda, più che per l'intelligenza artificiale e il superamento del test di Turing, risiede nella facilità dei media ad abboccare a qualsiasi annuncio, anche quando proviene da un personaggio come Kevin Warwick, noto per le sue strampalate affermazioni.Il fatto stesso di dare risalto ad una percentuale di successo del 30 % indica che nelle redazioni non si conoscono più i rudimenti della statistica.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Kevin Warwick
      a questo punto mi auguro che qualcuno abbia il tempo di spiegarti perché il 30 per cento non è necessariamente una percentuale risibile, e che valore può avere ai fini di una valutazione statistica, e perché non è detto che un concetto apparentemente banale come "la maggioranza delle volte" non si traduca ai fini matematico-statistici necessariamente come "più del 50 per cento delle volte"io ho judo, non posso
      • anverone99 scrive:
        Re: Kevin Warwick
        - Scritto da: Luca Annunziata
        io ho judo, non possoNon puoi drogarti come tutti gli altri?
      • Leguleio scrive:
        Re: Kevin Warwick

        a questo punto mi auguro che qualcuno abbia il
        tempo di spiegarti perché il 30 per cento non è
        necessariamente una percentuale risibile, e che
        valore può avere ai fini di una valutazione
        statistica, e perché non è detto che un concetto
        apparentemente banale come "la maggioranza delle
        volte" non si traduca ai fini
        matematico-statistici necessariamente come "più
        del 50 per cento delle
        volte"Non si traduce necessariamente, ma in tal caso sarebbe utile spiegare perché una percentuale del 33 % va considerata come una prova del superamento del test. Perché è quello che ha fatto la stampa e altri organi che di scienza dovrebbero intendersene, a partire dalla Royal society di Londra. Credo di aver capito a cosa ti riferisci. In questo genere di test nemmeno gli umani vengono identificati con una percentuale del 100 %: una parte dei partecipanti al test li scambia per dei bot. Quindi le due percentuali vanno confrontate.Basta dirlo.Ricordo che un esperimento simile era già stato condotto nel 2011, nome del programma Cleverbot, ed aveva ottenuto il 59,3 % di successi:http://www.newscientist.com/article/dn20865-software-tricks-people-into-thinking-it-is-human.html?DCMP=OTC-rss&nsref=online-news#.U5rAd3Zfbn5Tornare a una percentuale del 33 % dopo 4 anni mi pare un regresso, non un progresso.
        • tucumcari scrive:
          Re: Kevin Warwick
          - Scritto da: Leguleio
          Ricordo che un esperimento simile era già stato
          condotto nel 2011, nome del programma Cleverbot,
          ed aveva ottenuto il 59,3 % di
          successi:Siamo sempre li... dipende da chi fa le domande.È facilissimo mettere in crisi il cleverbot facendogli qualche domanda sul .... turing test. :DPuoi provare tu stesso. ;)
      • iRoby scrive:
        Re: Kevin Warwick
        Secondo me dipende dal tipo di giudici.Cioè se li prendi dall'uomo "medio", operaio, teledipendente, e diciamo un po' sempliciotto.Oppure peschi tra buoni laureati e persone con un buon QI.Se dovessi partecipare allo sviluppo di un software del genere, dove devi simulare un adolescente dei tempi nostri prima mi studierei centinaia di documenti di psicologi che hanno curato ragazzi affetti da disturbo schizo-affettivo, e subpersonalità narcisistiche. E cercherei di dargli connotati simili. Con le risposte tipiche di un ragazzo del genere.Sono sicuro che raggiungerei percentuali doppie tra chi deve giudicare se è realmente una persona od una macchina.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Kevin Warwick
          contenuto non disponibile
          • iRoby scrive:
            Re: Kevin Warwick
            - Scritto da: unaDuraLezione
            Però si parlava di simulare l'intelligenza, non
            la deficienza.Cosa ti fa credere che nella schizofrenia ci sia deficienza?
          • cicciobello scrive:
            Re: Kevin Warwick

            Cosa ti fa credere che nella schizofrenia ci sia
            deficienza?Il fatto che fino al 1908 tale malattia non veniva chiamata schizofrenia, ma <i
            dementia precox </i
          • iRoby scrive:
            Re: Kevin Warwick
            - Scritto da: cicciobello
            Il fatto che fino al 1908 tale malattia non
            veniva chiamata schizofrenia, ma <i

            dementia precox </i
            Non è vero, Eugen Bleuler nel 1908 la tolse dalla definizione erronea di demenza precoce, che fu coniata nel 1891 da Arnold Pick e forse prima di lui nel 1852 da Bénédict Morel.Prima di Bleuler si faceva ricadere sotto la definizione di demenza precoce erroneamente il Morbo di Alzheimer e alcune forme di schizofrenia.
      • ... scrive:
        Re: Kevin Warwick
        - Scritto da: Luca Annunziata
        a questo punto mi auguro che qualcuno abbia il
        tempo di spiegarti perché il 30 per cento non è
        necessariamente una percentuale risibile, e che
        valore può avere ai fini di una valutazione
        statistica, e perché non è detto che un concetto
        apparentemente banale come "la maggioranza delle
        volte" non si traduca ai fini
        matematico-statistici necessariamente come "più
        del 50 per cento delle
        volte"
        Come mai non hai bloccato le risposte come tuo costume? dimenticanza da "e' venerdi', ho la testa gia' sul weekend al mare" oppure c'e' qualche altro motivo?
        io ho judo, non possoin quanto a "forte coi deboli e deboli coi forti" sei cintura nera 112° dan.
    • benkj scrive:
      Re: Kevin Warwick
      - Scritto da: Leguleio
      Il fatto stesso di dare risalto ad una
      percentuale di successo del 30 % indica che nelle
      redazioni non si conoscono più i rudimenti della
      statistica.http://en.wikipedia.org/wiki/Turing_test#Predictions
      • Leguleio scrive:
        Re: Kevin Warwick
        - Scritto da: benkj
        - Scritto da: Leguleio

        Il fatto stesso di dare risalto ad una

        percentuale di successo del 30 % indica che
        nelle

        redazioni non si conoscono più i rudimenti della

        statistica.

        http://en.wikipedia.org/wiki/Turing_test#PredictioNon rispondo a link a enciclopedie.Se vuoi, ripeti il concetto con parole tue.
        • benkj scrive:
          Re: Kevin Warwick
          "Turing predicted that machines would eventually be able to pass the test; in fact, he estimated that by the year 2000, machines with around 100 MB of storage would be able to fool 30% of human judges in a five-minute test"Evidentemente anche Turing non conosceva la statistica
          • Leguleio scrive:
            Re: Kevin Warwick

            "Turing predicted that machines would eventually
            be able to pass the test; in fact, he estimated
            that by the year 2000, machines with around 100
            MB of storage would be able to fool 30% of human
            judges in a five-minute
            test"

            Evidentemente anche Turing non conosceva la
            statisticaTuring faceva una semplice previsione, e non parlava di "successi" o di "superamento del test". Da qui parte un gigantesco fraintendimento riguardo al test di Turing: lui nei suoi scritti non ha mai indicato quali siano i criteri per il superamento. Dava semplicemente una definizione del test, una descrizione, che puoi leggere qui:http://www.ocf.berkeley.edu/~arihuang/academic/research/turing.htmlParere mio, con quella previsione si è tenuto su percentuali basse perché sapeva che il campo dell'intelligenza artificiale è particolarmente difficile.
          • benkj scrive:
            Re: Kevin Warwick
            - Scritto da: Leguleio
            Parere mio, con quella previsione si è tenuto su
            percentuali basse perché sapeva che il campo
            dell'intelligenza artificiale è particolarmente
            difficile.Infatti stiamo ancora a parlare di un 30% che se fosse vero (ma pare non lo sia) sarebbe comunque un ottimo risultato. Certo non vuol dire che uomo e macchina sono sullo stesso piano, per ora (e per fortuna)
          • Leguleio scrive:
            Re: Kevin Warwick


            Parere mio, con quella previsione si è
            tenuto
            su

            percentuali basse perché sapeva che il campo

            dell'intelligenza artificiale è
            particolarmente

            difficile.

            Infatti stiamo ancora a parlare di un 30% che se
            fosse vero (ma pare non lo sia) sarebbe comunque
            un ottimo risultato. Tu dici?A me uno su tre pare deludente da qualsiasi parte lo si guardi. Poi è vero che ci sono gli errori anche in senso contrario, cioè umani scambiati per bot, e quindi le percentuali vanno confrontate su questo. In ogni caso il difetto maggiore di questa prova non è nemmeno la percentuale, ma il basso numero di partecipanti al test, e il fatto che non fossero addestrati a porre domande di un certo tipo in chat. Se prendo per strada una manciata di nullafacenti e gli spiego in 5 minuti come devono fare il test, e che alla fine devono rispondere una delle due opzioni, non credo che il loro "sì è un umano" oppure "sì, è un bot" abbia un grande peso, scientificamente parlando. Al di là delle percentuali raggiunte.
          • benkj scrive:
            Re: Kevin Warwick
            - Scritto da: Leguleio
            Se prendo per strada una manciata di nullafacenti
            e gli spiego in 5 minuti come devono fare il
            test, e che alla fine devono rispondere una delle
            due opzioni, non credo che il loro "sì è un
            umano" oppure "sì, è un bot" abbia un grande
            peso, scientificamente parlando. Al di là delle
            percentuali raggiunte.Non credo che si possa prescindere dall'uomo medio (cioe' il mediamente idiota). Non si puo' subito pensare al problema piu' complicato, anche fottere una qualche percentuale di uomini medi (QI medio, no laurea) mi sembra un ottimo risultato. Dai su, non puoi partire avendo come giudici i piu' grandi esperti mondiali
          • Leguleio scrive:
            Re: Kevin Warwick


            Se prendo per strada una manciata di
            nullafacenti

            e gli spiego in 5 minuti come devono fare il

            test, e che alla fine devono rispondere una
            delle

            due opzioni, non credo che il loro "sì è un

            umano" oppure "sì, è un bot" abbia un grande

            peso, scientificamente parlando. Al di là
            delle

            percentuali raggiunte.

            Non credo che si possa prescindere dall'uomo
            medio (cioe' il mediamente idiota). Non si puo'
            subito pensare al problema piu' complicato, anche
            fottere una qualche percentuale di uomini medi
            (QI medio, no laurea) mi sembra un ottimo
            risultato.Non parlavo tanto della loro preparazione, ma del fatto che non avessero un reale interesse a individuare il bot e l'umano con un minimo di cognizione di causa, non avevano stimoli reali a porre domande adatte ad azzeccare il più possibile i risultato giusto. Non si vinceva nulla. Uno dei partecipanti è un attore di Hollywood, figurati quale spinta avesse a partecipare a una cosa del genere che non fosse un po' di pubblicità.In più magari è vero che io sono troppo esigente per quanto riguarda la composizione dei partecipanti al test. Solo che essendo forte la sete di celebrità, foss'anche una celebrità di soli 15 minuti, non ci si può stupire se la prossima volta fra i partecipanti ci saranno soprattutto ritardati mentali e persone affette da demenza presenile di tipo Alzheimer.Aggiungo anche che per un bot è estremamente difficile imitare il linguaggio e le risposte umane, ma per un umano è facile, dopo un po' di pratica, rispondere come se fosse un bot. Per alcuni anche senza pratica. Se le persone incaricate di rispondere alle domande volevano abbassare il livello della percentuale di "falsi positivi", non avevano che da dare risposte da automa con poche risorse. Per poi dire: "Avete visto? la percentuale di esaminatori che sbagliano in un senso e nell'altro, è la stessa".In assenza di un criterio universalmente valido per condurre il test di Turing, questo è uno dei tanti modi per barare.
          • panda rossa scrive:
            Re: Kevin Warwick
            - Scritto da: Leguleio
            Dava semplicemente una definizione
            del test, una descrizione, che puoi leggere
            qui:

            http://www.ocf.berkeley.edu/~arihuang/academic/resNon leggo link di enciclopedie.Se proprio vuoi, esprimi il concetto a parole tue.
          • Leguleio scrive:
            Re: Kevin Warwick


            Dava semplicemente una definizione

            del test, una descrizione, che puoi leggere

            qui:




            http://www.ocf.berkeley.edu/~arihuang/academic/res

            Non leggo link di enciclopedie.
            Se proprio vuoi, esprimi il concetto a parole tue.Quale enciclopedia? Questo è un sito dedicato all'intelligenza artificiale. E io davo il link alla pagina di una breve citazione di Alan Turing. Se vuoi leggerti la sua opera completa, per controllare che quella citazione sia presente, prego.
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