La sedia Terminator

di P. Carnera - Due artisti mettono in piedi un progetto, ed un filmato, capaci di trasmettere inquietudini da cyborg di cinematografica memoria. Ma non servono androidi violenti, per turbare l'animo basta una sedia


Roma – C’è qualcosa di inesplicabilmente elegante nel funzionamento di un nuovo, curiosissimo robot, figlio non solo di tecnologie piuttosto avanzate e di un complesso lavoro di ricerca ma anche di un’ambizione artistica tra le più intriganti, quella che coniuga sempre più spesso e fortunatamente a tutte le latitudini un ampio ventaglio di artisti del digitale e della tecnologia.

Sto parlando di una sedia-robot, un concetto sviluppato da Max Dean , un “inventore” e un “artista” non nuovo a certi exploit, realizzato dal suo “complice” e tecnologo Raffaello D’Andrea, e ora pubblicizzato attraverso un video ugualmente singolare, nella sua crudezza così vividamente funzionale da risultare inquietante, come hanno rilevato i bravi curatori del celeberrimo sito Engadget .

Tutto è in quel video, in una sedia all’apparenza del tutto normale, forse anzi troppo grezza per i salotti più sfiziosi, che in un sol colpo perde i suoi pezzi, ed ognuno cade rumorosamente al suolo, innestando in chi osserva reminiscenze di un sempre possibile e sgradito incidente, quello di chi “frana” assieme alla sedia che lo sostiene.

Da quel momento in poi, con la complicità di un rumore di fondo dal sapore fortemente metallico, quei pezzi prendono vita: il sedile vero e proprio, anch’esso un pezzo rotolato sopra agli altri, inizia infatti a muoversi con intelligenza sopra e tra gli altri “arti” di quell’attrezzo, recuperandoli uno ad uno e integrando, con un’abilità prensile visivamente inquietante, anche lo schienale.

Con sollevamenti idraulici e meccanismi degni dell’orologio più complesso, sotto la guida di un processore e di un software dedicati, quei pezzi si ri-assemblano lentamente, con un afflato di inevitabilità che ricorda all’occhio giovane le scene più celebri di film come Terminator2 .

E sono sensazioni volute dai due straordinari autori di quest’opera semovente catturata in una clip che in pochi minuti, forse un paio, dimostra come la sedia sia in grado di ragionare sul suo stesso smembramento e porvi rimedio, fino a ricongiungere ciascuno dei suoi pezzi.

A quel punto il finale, atteso come si attende il sole dopo la tempesta, emerge invece tutt’altro che luminoso: la sedia che risorge, che si rialza da sé, lentamente, con uno sforzo gestito ad arte, appunto, da un’elettronica dedicata, con il condimento di una rumorosità ipertecnologica, e studiata per riconquistare la forma perduta nel giro di qualche manciata di secondi. Che scorrono rapidi, eppure lenti per chi guarda, fino a rappresentare di nuovo l’Oggetto, posizionato al centro di una stanza, che sbigottisce: quella sedia, ci giurerei, non solo ha consapevolezza di sé ma sa anche di essere temuta.

Da non perdere: il video è qui , l’ultimo a destra tra quelli elencati.

P. Carnera

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  • Anonimo scrive:
    La licenza migliore....
    Questo software è molto simpatico:http://beeblebrox.org/hashtab/aggiunge in proprietà di un file una tab con md5sum, crc32 e sha.La licenza consiste in:"Hashtab is the coolest software!"Se clicchi 'agree' si installa :-)
  • Anonimo scrive:
    Licenze belle e brutte
    "Ritengo estremamente improbabile (in base al mio carattere e alla mia morale) che possa mettermi a scrivere musica per o contro Dio o Cristo, certamente non ammetto che qualcuno possa dirmi cosa devo o non devo fare con un software."Visto che ne fai una questione di principio, temo che - almeno su questo pianeta - chi crea una qualsiasi l'opera d'ingegno, software incluso, ne è padrone assoluto e può non solo farci quel che stracazzaccio gli pare, ma può anche concederlo ad altri a condizioni assolutamente arbitrarie, decise unicamente da lui senz'altro limite che la sua fantasia ed il rispetto di alcune leggi esistenti (non deve richiedere azioni illegali all'utente, per esempio). La stessa licenza "libera" per definizione, la GPL, è piena di paletti ed obblighi, che ti impongono cosa puoi fare o non fare con quel software. Dunque, qualsiasi autore ti può dire cosa puoi o non puoi, devi o non devi fare col suo software, che ti piaccia o meno. Ed ha pienamente ragione lui. A te è concesso, a fronte di un pagamento più o meno misero, di USARE il software, punto e basta: non sei minimamente padrone in casa d'altri, anche se quei bytes stanno temporaneamente sull'HD "tuo" PC. Nel caso non ti piaccia la licenza, sei però liberissimo di non usare quel software, come a quanto pare hai fatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Licenze belle e brutte
      Quoto tutto, bel post davvero. Una sola piccolissima correzione:
      La stessa licenza
      "libera" per definizione, la GPL, è piena di
      paletti ed obblighi, che ti impongono cosa puoi
      fare o non fare con quel software. La licenza più "libera" è la BSD, di fatto impone ancora meno obblighi che la GPL.Perdona la mia pignoleria. :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Licenze belle e brutte
        - Scritto da: Anonimo
        La licenza più "libera" è la BSD, di fatto impone
        ancora meno obblighi che la GPL.

        Perdona la mia pignoleria. :)Non è pignoleria: io adoro la BSD ed aborro la GPL, che è un aborto legalese. E sono in ottima compagnia.Ma, a sentir loro, il "software libero" e la "licenza libera" per antonomasia li ha inventati Stallman. Così uno che sputa venti volte al giorno su qualsiasi forma di copyright si vede attribuito, di fatto, il patrocinio di una espressione innocua e diffusissima... :D
  • avvelenato scrive:
    le licenze
    vanno ridicolizzate, così nessuno le rispetterà.
    • Anonimo scrive:
      Re: le licenze
      1) Perché non dovrebbero venire rispettate?2) Di fatto, già molte licenze non sono rispettate.
      • avvelenato scrive:
        Re: le licenze
        - Scritto da: Anonimo
        1) Perché non dovrebbero venire rispettate?
        E' una mia opinione, ma non credo nell'attuale modello di mercato del software, basato su licenze e sulla limitazione artificiosa delle risorse, come se l'offerta fosse finita quando non lo è.
        2) Di fatto, già molte licenze non sono
        rispettate.E fanno bene.
        • Anonimo scrive:
          Re: le licenze

          E' una mia opinione, ma non credo nell'attuale
          modello di mercato del software, basato su
          licenze e sulla limitazione artificiosa delle
          risorse, come se l'offerta fosse finita quando
          non lo è.Non mi pare che licenze come la GPL e soprattutto la BSD impongano limitazioni artificiose delle risorse. Vorresti incoraggiare a violare anche quelle?
          • avvelenato scrive:
            Re: le licenze
            - Scritto da: Anonimo

            E' una mia opinione, ma non credo nell'attuale

            modello di mercato del software, basato su

            licenze e sulla limitazione artificiosa delle

            risorse, come se l'offerta fosse finita quando

            non lo è.

            Non mi pare che licenze come la GPL e soprattutto
            la BSD impongano limitazioni artificiose delle
            risorse. Vorresti incoraggiare a violare anche
            quelle?innanzitutto mi devi spiegare come si fa a violare la bsd.secondo di tutto c'è pur sempre un ordine di priorità, che rappresenza la distanza tra l'utopico e il reale.Per adesso mi pare che le licenze open siano una buona soluzione, un punto di partenza ad un mondo dove il lavoro verrà retribuito come tale, e non si inseguiranno invece rendite eterne a fronte di lavori che invece non sono infiniti.Quando diventano incompatibili l'una con l'altra tuttavia è una situazione abbastanza seccante.In questo caso secondo me la violazione ha assume senso etico. In fondo la gpl non è la voce di alcun dio (tranne per i seguaci dello stalliere), ma semplicemente un modo, per quanto imperfetto, per riequilibrare lo strapotere delle corporation del codice privato.
          • francescor82 scrive:
            Re: le licenze

            innanzitutto mi devi spiegare come si fa a
            violare la bsd.Facilissimo:http://www.gnu.org/philosophy/license-list.htmlhttp://www.xfree86.org/3.3.6/COPYRIGHT2.html#5 Redistribution and use in source and binary forms, with or without modification, are permitted provided that the following conditions are met: 1. Redistributions of source code must retain the above copyright notice, this list of conditions and the following disclaimer. 2. Redistributions in binary form must reproduce the above copyright notice, this list of conditions and the following disclaimer in the documentation and/or other materials provided with the distribution. 3. The name of the author may not be used to endorse or promote products derived from this software without specific prior written permission. Mi basta non riconoscere che sto usando codice copiato, ed automaticamente sto violando la BSD.
          • Santos-Dumont scrive:
            Re: le licenze
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da: Anonimo


            E' una mia opinione, ma non credo nell'attuale


            modello di mercato del software, basato su


            licenze e sulla limitazione artificiosa delle


            risorse, come se l'offerta fosse finita quando


            non lo è.



            Non mi pare che licenze come la GPL e
            soprattutto

            la BSD impongano limitazioni artificiose delle

            risorse. Vorresti incoraggiare a violare anche

            quelle?

            innanzitutto mi devi spiegare come si fa a
            violare la bsd.La BSD modificata recita: Copyright (c) 1998, Regents of the University of California.All rights reserved.Redistribution and use in source and binary forms, with or without modification, are permitted provided that the following conditions are met: * Redistributions of source code must retain the above copyright notice, this list of conditions and the following disclaimer. * Redistributions in binary form must reproduce the above copyright notice, this list of conditions and the following disclaimer in the documentation and/or other materials provided with the distribution. THIS SOFTWARE IS PROVIDED BY THE COPYRIGHT HOLDERS AND CONTRIBUTORS "AS IS" AND ANY EXPRESS OR IMPLIED WARRANTIES, INCLUDING, BUT NOT LIMITED TO, THE IMPLIED WARRANTIES OF MERCHANTABILITY AND FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE ARE DISCLAIMED. IN NO EVENT SHALL THE COPYRIGHT OWNER OR CONTRIBUTORS BE LIABLE FOR ANY DIRECT, INDIRECT, INCIDENTAL, SPECIAL, EXEMPLARY, OR CONSEQUENTIAL DAMAGES (INCLUDING, BUT NOT LIMITED TO, PROCUREMENT OF SUBSTITUTE GOODS OR SERVICES; LOSS OF USE, DATA, OR PROFITS; OR BUSINESS INTERRUPTION) HOWEVER CAUSED AND ON ANY THEORY OF LIABILITY, WHETHER IN CONTRACT, STRICT LIABILITY, OR TORT (INCLUDING NEGLIGENCE OR OTHERWISE) ARISING IN ANY WAY OUT OF THE USE OF THIS SOFTWARE, EVEN IF ADVISED OF THE POSSIBILITY OF SUCH DAMAGE. Quindi per violarla basta:- distribuire i sorgenti senza la licenza intera ;- distribuire i binari senza la licenza intera ;- assicurare ad un cliente che in caso di errore software è prevista una forma di risarcimento, oppure offrire garanzie di qualsiasi tipo a nome dell'Università della California.
            secondo di tutto c'è pur sempre un ordine di
            priorità, che rappresenza la distanza tra
            l'utopico e il reale.
            Per adesso mi pare che le licenze open siano una
            buona soluzione, un punto di partenza ad un mondo
            dove il lavoro verrà retribuito come tale, e non
            si inseguiranno invece rendite eterne a fronte di
            lavori che invece non sono infiniti.
            Quando diventano incompatibili l'una con l'altra
            tuttavia è una situazione abbastanza seccante.
            In questo caso secondo me la violazione ha assume
            senso etico. In fondo la gpl non è la voce di
            alcun dio (tranne per i seguaci dello stalliere),
            ma semplicemente un modo, per quanto imperfetto,
            per riequilibrare lo strapotere delle corporation
            del codice privato.
          • avvelenato scrive:
            Re: le licenze
            - Scritto da: Santos-Dumont

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da: Anonimo



            E' una mia opinione, ma non credo
            nell'attuale



            modello di mercato del software, basato su



            licenze e sulla limitazione artificiosa
            delle



            risorse, come se l'offerta fosse finita
            quando



            non lo è.





            Non mi pare che licenze come la GPL e

            soprattutto


            la BSD impongano limitazioni artificiose delle


            risorse. Vorresti incoraggiare a violare anche


            quelle?



            innanzitutto mi devi spiegare come si fa a

            violare la bsd.


            La BSD modificata recita:

            Copyright (c) 1998, Regents of the University of
            California.
            All rights reserved.

            Redistribution and use in source and binary
            forms, with or without modification, are
            permitted provided that the following conditions
            are met:

            * Redistributions of source code must retain
            the above copyright notice, this list of
            conditions and the following disclaimer.
            * Redistributions in binary form must
            reproduce the above copyright notice, this list
            of conditions and the following disclaimer in the
            documentation and/or other materials provided
            with the distribution.

            THIS SOFTWARE IS PROVIDED BY THE COPYRIGHT
            HOLDERS AND CONTRIBUTORS "AS IS" AND ANY EXPRESS
            OR IMPLIED WARRANTIES, INCLUDING, BUT NOT LIMITED
            TO, THE IMPLIED WARRANTIES OF MERCHANTABILITY AND
            FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE ARE DISCLAIMED.
            IN NO EVENT SHALL THE COPYRIGHT OWNER OR
            CONTRIBUTORS BE LIABLE FOR ANY DIRECT, INDIRECT,
            INCIDENTAL, SPECIAL, EXEMPLARY, OR CONSEQUENTIAL
            DAMAGES (INCLUDING, BUT NOT LIMITED TO,
            PROCUREMENT OF SUBSTITUTE GOODS OR SERVICES; LOSS
            OF USE, DATA, OR PROFITS; OR BUSINESS
            INTERRUPTION) HOWEVER CAUSED AND ON ANY THEORY OF
            LIABILITY, WHETHER IN CONTRACT, STRICT LIABILITY,
            OR TORT (INCLUDING NEGLIGENCE OR OTHERWISE)
            ARISING IN ANY WAY OUT OF THE USE OF THIS
            SOFTWARE, EVEN IF ADVISED OF THE POSSIBILITY OF
            SUCH DAMAGE.


            Quindi per violarla basta:
            - distribuire i sorgenti senza la licenza
            intera ;
            - distribuire i binari senza la licenza
            intera ;
            - assicurare ad un cliente che in caso di errore
            software è prevista una forma di risarcimento,
            oppure offrire garanzie di qualsiasi tipo a nome
            dell'Università della California.



            secondo di tutto c'è pur sempre un ordine di

            priorità, che rappresenza la distanza tra

            l'utopico e il reale.

            Per adesso mi pare che le licenze open siano una

            buona soluzione, un punto di partenza ad un
            mondo

            dove il lavoro verrà retribuito come tale, e non

            si inseguiranno invece rendite eterne a fronte
            di

            lavori che invece non sono infiniti.

            Quando diventano incompatibili l'una con l'altra

            tuttavia è una situazione abbastanza seccante.

            In questo caso secondo me la violazione ha
            assume

            senso etico. In fondo la gpl non è la voce di

            alcun dio (tranne per i seguaci dello
            stalliere),

            ma semplicemente un modo, per quanto imperfetto,

            per riequilibrare lo strapotere delle
            corporation

            del codice privato.rispondo assieme a te e francesco: l'unica clausola contrattuale "sensata" è quella dell'obbligo di citazione della licenza nella distribuzione del programma. Tutte le altre rientrano nella violazione della paternità culturale, e andrebbero punite a prescindere dall'esistenza di una licenza.
  • Anonimo scrive:
    pensa allora...
    ... quelli che chiedono offerte Paypal....DA SBATTERE IN GALERA E BUTTARE LA CHIAVE!Da accusarli pure di aggiotaggio....FA FIGO!!! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: pensa allora...
      - Scritto da: Anonimo
      Da accusarli pure di aggiotaggio....FA FIGO!!! :)Aggiottaggio: pratica che consiste nell'utilizzare informazioni illecitamente ottenute e procedure commerciali illegali per fare un culo come la "O" di Giotto a qualche sprovveduto investitore
  • Anonimo scrive:
    Ma cosa dovrei fare io...
    ... che passo le giornate a sfornare remix di Mosconi?! LOL
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa dovrei fare io...
      dicci dove li possiamo scaricare ;)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma cosa dovrei fare io...
        - Scritto da: Anonimo
        dicci dove li possiamo scaricare ;)

        (rotfl)Qui ce n'è uno mica male ROTFLwww.b-system.it/quentin/eternity%20remix.mp3
  • Anonimo scrive:
    IMHO non puo' essere definito free
    Free as in freedom !!!se cominciamo con queste coglionate che limitano l'utilizzo e' l'inizio della fine ...
    • Anonimo scrive:
      Re: IMHO non puo' essere definito free
      Vero se fossero clausole. Ma sono raccomandazioni, quindi senza valore legale.
      • Anonimo scrive:
        Re: IMHO non puo' essere definito free
        - Scritto da: Anonimo
        Vero se fossero clausole. Ma sono
        raccomandazioni, quindi senza valore legale.meglio cosi', speriamo che passi presto com tutte le mode balorde.
  • leone2000 scrive:
    testo completo
    su jack-rack:I would ask that you do not use this program to make music that is for God, Jesus or Religion (eg, hymns, mantras, etc.) The internal dispute over determinism or non-determinism is not won out by sticking one's head in the sand and claiming that an omnipotent entity governs the universe just "because". Do not ask whether you will be judged to be good; ask why you are being judged at all.ZynAddSubFX:Please don't use this program to make music that is against God and Jesus Christ. Realize that the only way to the Salvation is Jesus Christ. Please don't lose this chance and don't make others to lose it!mi sembrano ridicoli ma sono inquietanti....
    • AnyFile scrive:
      Re: testo completo
      Secondo me questi testi (non le chiamerei licenze per il motivo che cerchero' di spiegare) sono del tutto diversi dalla/e licenza/e di cui si e' parlato la volta scorsa.Queste mi sembrano non tanto delle clausole contrattuali quanto piuttosto un testo con delle opinioni che gli autori vogliono divulgare e usano l'opportunita' di scrivere la licenza per poter inserire questo testo.Il caso precedente ivece era di natura molto piu' comerciale. Innanzitutto in quei casi non si vietava affatto l'uso da parte di associazioni religiose clericali, ma semplicemnte non le si escludeva dal pagamento della licenza, cosa di cui invece erano esentate le associazioni di volontariato. Come ho gia' detto allato, a mio avviso, quelle clausole nascono dal fatto che le esenzioni fiscali ed altri privilegi vengono concesse ad associazioni relogiiose con richieste meno stringenti di quelle necessarie per essere considerati associazioni di volontariato non a fine di lucro; questo insieme al fatto che in molti stati per essere considerati un culto e quindi creare un assoiciazione religiosa/clericale serve ben poco piu' di autodefinirsi tale, fa si' che sia oltremodo possibile che ci siano associazioni che si autodefiniscono religiose e per questo godono di esenzioni fiscali e vedono riconosciuta la loro posizione come associazioni religiose, ma che nei fatti, e a volte perfino negli scopi dichiarati, sono in realta' associzaioni con finalita' di lucro. A mio avviso con il tipo di licenze di cui si e' parlato la volta scorsa si vuole proprio evitare che ottengano l'esenzione del pagamento della licenza del software le associazioni che sono a scopo di lucro ma riescono comunque ad essere considerate associaioni religiose.
      • Santos-Dumont scrive:
        Re: testo completo
        - Scritto da: AnyFile
        Secondo me questi testi (non le chiamerei licenze
        per il motivo che cerchero' di spiegare) sono del
        tutto diversi dalla/e licenza/e di cui si e'
        parlato la volta scorsa.

        Queste mi sembrano non tanto delle clausole
        contrattuali quanto piuttosto un testo con delle
        opinioni che gli autori vogliono divulgare e
        usano l'opportunita' di scrivere la licenza per
        poter inserire questo testo.

        Il caso precedente ivece era di natura molto piu'
        comerciale. Innanzitutto in quei casi non si
        vietava affatto l'uso da parte di associazioni
        religiose clericali, ma semplicemnte non le si
        escludeva dal pagamento della licenza, cosa di
        cui invece erano esentate le associazioni di
        volontariato. Come ho gia' detto allato, a mio
        avviso, quelle clausole nascono dal fatto che le
        esenzioni fiscali ed altri privilegi vengono
        concesse ad associazioni relogiiose con richieste
        meno stringenti di quelle necessarie per essere
        considerati associazioni di volontariato non a
        fine di lucro; questo insieme al fatto che in
        molti stati per essere considerati un culto e
        quindi creare un assoiciazione
        religiosa/clericale serve ben poco piu' di
        autodefinirsi tale, fa si' che sia oltremodo
        possibile che ci siano associazioni che si
        autodefiniscono religiose e per questo godono di
        esenzioni fiscali e vedono riconosciuta la loro
        posizione come associazioni religiose, ma che nei
        fatti, e a volte perfino negli scopi dichiarati,
        sono in realta' associzaioni con finalita' di
        lucro. A mio avviso con il tipo di licenze di cui
        si e' parlato la volta scorsa si vuole proprio
        evitare che ottengano l'esenzione del pagamento
        della licenza del software le associazioni che
        sono a scopo di lucro ma riescono comunque ad
        essere considerate associaioni religiose.Quoto ed estenderei affermando che le religioni sono in stragrande maggioranza entità con fini di lucro. Magari in Italia appare meno, ma assicuro che qui in Brasile tutte battono cassa a partire dalla cattolica per arrivare ai vari protestanti. Magari la decima con i cattolici non è una vera imposizione come avviene con i protestanti (i quali arrivano a ricattare emozionalmente le pecorelle minacciandole di ripercussioni celesti...), ma tutti indistintamente chiedono soldi per sostentarsi.Perfino i monaci buddisti itineranti, quelli che possiedono solo le vesti e una ciotola per il riso, si fermano alla porta a volto basso per chiedere alimenti.
    • Anonimo scrive:
      Re: testo completo
      - Scritto da: leone2000
      ZynAddSubFX:
      Please don't use this program to make music that
      is against God and Jesus Christ. Realize that the
      only way to the Salvation is Jesus Christ. Please
      don't lose this chance and don't make others to
      lose it!

      mi sembrano ridicoli ma sono inquietanti....Jesus saves... but Buddha makes incremental backups! :D :D
  • Anonimo scrive:
    anti-antireligioso? ProReligione!
    ignorante! :)
  • Anonimo scrive:
    James Bond
    aveva la licenza di uccidere. Nessuno gli ha mai rotto le scatole per questo.
  • Anonimo scrive:
    IO HO CREATO UNA LICENZA ANTI COMUNISTA!
    solo i forzisti la possono usare!
  • Anonimo scrive:
    eppure te lo dicono.
    "certamente non ammetto che qualcuno possa dirmi cosa devo o non devo fare con un software."hahah :)DRM, TC, palladium ... :-):)e la licenza di win?e le restrizioni sulla crittografia?:)
    • Anonimo scrive:
      Re: eppure te lo dicono.
      La stessa GPL, che ti obbliga a fornire i sorgenti se redistribuisci il programma.
      • mda scrive:
        Re: eppure te lo dicono.
        - Scritto da: Anonimo
        La stessa GPL, che ti obbliga a fornire i
        sorgenti se redistribuisci il programma.Non ti obbliga, se sei il creatore o il modificatore sei tu che decidi di usare una GPL, ti obblighi da solo, ovvero non è un obbligo !Puoi distribuirlo senza i sorgenti indicando dove il creatore tiene i sorgenti ovvero sorgenti disponibili.Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: eppure te lo dicono.
          - Scritto da: mda

          Non ti obbliga, se sei il creatore o il
          modificatore sei tu che decidi di usare una GPL,
          ti obblighi da soloSe sei il "modificatore" (orribile neologismo che puzza di sottosegretariato) non decidi un tubaccio di nulla, ti sorbisci la licenza decisa dall'autore e basta.In ogni caso, anche la GPL è piena di obblighi, restrizioni e proibizioni: non tanto per l'utente finale come è normalmente inteso negli umani contratti di cessione in licenza d'uso di software in formato binario eseguibile, ma per quello strano animale mitologico che emerge tra le righe, che è mezzo utente finale, mezzo programmatore e mezzo potenziale concorrente commerciale dell'autore. Tecnicamente l'unica forma di condivisione universale REALMENTE libera, gratuita e priva di qualsivoglia vincolo è il Public Domain, che non è una "licenza" ma un atto di donazione spontanea. In questa situazione neppure l'autore originale ha più la proprietà dell'opera intellettuale, perché vi ha esplicitamente rinunciato.In qualsiasi altra formula l'autore può imporre quel che vuole nella licenza del SUO software, salvi i banali obblighi civili e penali di qualsiasi contratto (non può chiedere all'utente di sacrificare una vergine nella notte di Candelora, per esempio: non solo è illegale, ma è anche difficilino chiedere di trovare delle vergini, di questi tempi.... e l'eventuale verginella può sempre impugnare il suo diritto alla privacy, dopotutto :D).
  • Anonimo scrive:
    anti-antireligioso
    clericale 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: anti-antireligioso
      ma clericale non vorrebbe dire "solo musica che riguardi temi religiosi"?piuttosto non anticlericale, che è un'altra cosa...
  • Anonimo scrive:
    ma sono raccomandazioni..
    ..o clausole?se ho capito bene, si tratta solo di richieste non coercitive.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma sono raccomandazioni..

      solo di richieste non coercitivecerto, la licenza generale di scomunica e'pero' nell'agenda papale
    • Anonimo scrive:
      Re: ma sono raccomandazioni..
      - Scritto da: Anonimo
      ..o clausole?

      se ho capito bene, si tratta solo di richieste
      non coercitive.Hai ragione... Per esempio l'autore di Vim chiede di fare beneficienza ad una particolare comunità africana... c'è anche un comando apposta per visualizzare tutte le informazioni necessarie...E' solo un suggerimento... per essere software libero si deve avere la garanzia di poter usare il software per qualunque scopo...
      • Anonimo scrive:
        Re: ma sono raccomandazioni..
        ma infatti si tratta di gente che trova sempre il modo di lamentarsi. hanno la skill complaining molto alta."non ammetto che qualcuno possa dirmi cosa devo o non devo fare con un software"ma chi sei, babbo natale?estremisti del ciufolo
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