La seguiva con il GPS, condannato

Aveva piazzato un'unità di rilevazione GPS nell'automobile della sua ex fidanzata, per seguirla e incontrarla... per caso. Denunciato, passerà 9 mesi in carcere


Kenosha (USA) – Riportano le cronache che il 43enne Paul A. Seidler, residente in Wisconsin, aveva posto dentro l’automobile della sua fidanzata, dopo che avevano deciso di non vedersi più, un rilevatore GPS per seguirne i movimenti.

Questo avrebbe consentito all’uomo, stando a quanto riportato da alcuni giornali , di apparire alla donna “per caso” e in continuazione, anche quando quest’ultima si incontrava con amici e con l’attuale fidanzato.

Una situazione che è andata via via degenerando e ha portato alla denuncia a carico di Siedler. Un poliziotto ha poi scoperto il device GPS piazzato sotto la scocca dell’auto.

In tribunale l’uomo ha ammesso di aver utilizzato quel sistema per seguirla e il giudice ha deciso che, oltre ai nove mesi di carcere, Siedler dovrà sottostare anche a cinque anni di libertà vigilata.

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  • Terra2 scrive:
    hummm... meglio il cane?
    EGNOS corregge i segnali GPS e offre un'approssimazione di un paio di metri nella definizione della localizzazione, laddove il GPS arriva a 15 o 20 metri. Hei!! Qui non abbiamo i marciapiedi americani! A Torino 2 metri di approssimazione vogliono dire trovarsi sulla traiettoria di un TIR! :))
  • Anonimo scrive:
    Un prezzo dopato
    Di fatto la R&S per questi apparecchi di pubblica utilità è sempre fatta fuori dalle regole di mercato, se si dovesse guardare alla convenienza di simili prodotti dovrebbero entrare in gioco fattori non quantificabili economicamente.nonostante questo, produrli è un affare se rientrano negli ausili passati dal SSN, che paga migliaia di euro apparecchi che potrebbero esserre più economici in un regime di concorrenza, e provate a indovinare ...ecco appunto: non c'è concorrenza.IMHO
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