La sicurezza dei client e delle reti

Chi mette in sicurezza un sistema informatico deve tener conto di due esigenze opposte: salvaguardia dei dati da un lato, usabilità dei sistemi dall'altro. Un delicato equilibrio che Microsoft suggerisce di gestire con soluzioni ad hoc

I livelli informatici coinvolti in un qualsiasi progetto di sicurezza sono numerosi: l’architettura del sistema operativo, la sicurezza dei dati, la difesa da virus e malware, la protezione dagli accessi non autorizzati, la messa in sicurezza del traffico dati all’interno della rete aziendale, la sicurezza fisica di client e server aziendali e la gestione dello stato di sicurezza complessivo del client.
Sicurezza in tutti questi ambiti, significa assicurare la corretta protezione ad ogni grado, per mantenere un elevato standard di tutela della propria infrastruttura.

Microsoft lavora da sempre per migliorare ogni singolo aspetto dei propri prodotti e, a riprova di ciò, si possono apprezzare i mutamenti architetturali di cui sono stati protagonisti i sistemi Windows Vista e Windows Server 2008 , sfociati nel rilascio di kernel maggiormente sicuri: cuori pulsanti di due recenti prodotti come Windows 7 e Windows Server 2008 R2. Tali innovazioni permettono ai due sistemi operativi di punta di Redmond di affrontare al meglio le sfide di protezione che le infrastrutture moderne devono sostenere.

Fra le numerose funzioni di sicurezza implementate in Windows 7 e schematizzate nel grafico Windows 7 Security, molte sono state concepite per affrancare le aziende dalla preoccupazione di mantenere sotto controllo i computer.

In seno a queste problematiche, Microsoft ha ravvisato l’urgente necessità di introdurre tecnologie di crittografia dati come BitLocker , valutando i risultati di alcune indagini, secondo le quali il 79% delle aziende ha subito danni pecuniari a causa di gravi violazioni della sicurezza e della privacy causati dallo smarrimento o furto di notebook o dispositivi mobili contenenti informazioni riservate. Basti pensare che ogni settimana negli aeroporti statunitensi vengono persi o rubati circa 12 mila notebook. Stando a queste stime, diviene palese quanto la protezione dei dati sia una delle questioni più spinose per i reparti IT e per i dirigenti aziendali. L’avvento del BitLocker Drive Encryption consente di cifrare le informazioni residenti sui dischi fissi, di modo tale che non possano essere consultati, copiati o utilizzati in qualsiasi modo senza autorizzazione. In realtà, il problema dell’uso non autorizzato dei dati non riguarda solo computer posti a rischio da software non leciti o PC smarriti: infatti, se si pensa che nel 2008 il Ministero della Difesa britannico ha ammesso di aver perso 87 memorie USB contenenti dati dichiarati segreti, si capisce come grandi rischi di diffusione non autorizzata di dati sensibili derivi anche dall’uso delle milioni unità flash utilizzate nel mondo ogni giorno su porta USB. A tal proposito, in Windows 7 Microsoft ha esteso la protezione BitLocker anche ai supporti portatili, tramite la funzionalità BitLocker To Go, che garantisce la piena protezione da usi non approvati dei dati confidenziali memorizzati su dispositivi esterni portatili.

Di fianco al BitLocker ed ad altre tecnologie, come gli Active Directory Rights Management Services , che consentono di associare i permessi di accesso e/o di modifica in modo indissolubile ad un file, BigM ha sviluppato AppLocker per garantire che su un PC vengano ad essere eseguiti solo ed esclusivamente gli applicativi autorizzati. Si tratta, dunque, di un insieme di strumenti grazie ai quali gli amministratori IT possono controllare quali applicazioni possano essere utilizzate sulle macchine dei dipendenti, sfruttando eventualmente anche la firma digitale dei software stessi e vietando l’uso di sistemi di P2P, veicolo di infezioni, che richiedono poi un intervento tecnico, con conseguente aumento dei costi.
Oltre a quanto visto fino ad ora, gli OS di casa Redmond hanno subito altri cambiamenti a livello architetturale. Ad esempio, è stato migliorato il modulo di controllo dell’utenza (UAC), reso altamente personalizzabile e nella quale sono stati rivisti tutti i livelli di privilegi e permessi.
Nelle nuove versioni dei sistemi operativi di Microsoft il sistema UAC è configurabile secondo quattro differenti livelli, portando ad una vertiginosa riduzione degli avvisi mostrati durante l’uso del computer: in questo modo l’utente viene avvertito solamente nei casi in cui l’applicazione in uso stia per modificare solo risorse identificate come critiche, mentre le modifiche che hanno origine dall’utenza stessa non vengono bloccate e non vengono quindi notificate come pericolose.

A proposito di browser, notevoli miglioramenti sono stati introdotti in Internet Explorer nel passaggio dalla versione 7 all’attuale versione 8. Infatti, nell’ultima versione del noto applicativo per navigare in Rete sono stati implementati differenti livelli di sicurezza avanzata, tali da garantire ai server ed ai PC una configurazione che riduce l’esposizione a potenziali attacchi basati sulla visualizzazione di contenuti Web e sull’esecuzione di script applicativi. Le fasce di sicurezza possono essere distinte in alta, medio-alta e bassa.
Il noto browser presenta una struttura molto evoluta dal punto di vista della sicurezza e implementata con il sistema SmartScreen Filter , che una volta abilitato sottopone a verifica le pagine Internet aperte per vagliare eventuali rischi di Phishing o di Cross-Site Scripting oppure per segnalare eventuali pericoli durante l’apertura di pagine o l’attivazione di download su siti a rischio, garantendo comunque la privacy dell’utente.
Oltre a migliorare componenti di sistema già esistenti, Microsoft si è occupata di garantire la protezione dei sistemi client e server attraverso Forefront Client Security , un antivirus in grado di proteggere i computer da codice malevolo come virus, worm, trojan e rootkit contenuti nei file scaricati da Internet, nei documenti condivisi, nei dispositivi di memorizzazione rimovibili e nei programmi di installazione originali o piratati. Forefront integra un motore di scansione efficiente e pluri-premiato, che garantisce le migliori funzionalità di monitoring dello stato di sicurezza della macchina e di reportistica centralizzata, permettendo agli amministratori di rete di di avere sempre una panoramica di cosa stia avvenendo nei server e nei client aziendali e quali software malevoli stiano mettendo a rischio la sicurezza dei sistemi, della rete, degli utenti e dei dati. I prodotti della famiglia ForeFront sono inoltre in grado di garantire la sicurezza del traffico email, dei documenti memorizzati all’interno di SharePoint Server e dei sistemi di istant messaging.

La sicurezza assume due differenti connotazioni a seconda che si lavori in maniera isolata o si faccia parte di una rete aziendale. In quest’ultimo caso, è fondamentale che tutto il network sia protetto, parallelamente a ciascuna macchina. Ogni computer inserito in LAN, infatti, se non configurato a dovere, può facilmente trasformarsi in una breccia preferenziale per i maleintenzionati, fornendo loro un ingresso privilegiato a tutta la rete e vanificando ogni sforzo teso alla salvaguardia dei dati.

A tal proposito, una serie di strumenti in grado di verificare la conformità e l’integrità delle configurazioni hardware, potrebbe rivelarsi senz’altro un valido aiuto. Soprattutto, per i reparti IT e per gli amministratori di rete.

Microsoft conosce bene queste esigenze ed ha realizzato tutta una serie di componenti e di strumenti in grado di coadiuvare gli amministratori di rete nella configurazione e nel controllo centralizzato dei computer aziendali.
Tali sistemi sono stati progettati con lo specifico intento di fornire supporto ai reparti IT, mantenendo da un lato la semplicità d’uso e dall’altro la compliance alle leggi vigenti.

Per le aziende che possiedono sistemi basati su piattaforma Windows, il primo strumento di indubbia utilità per definire la configurazione dei client ed i privilegi degli utenti è il modulo di Group Policy .

Tale modulo, che fornisce all’utente un pannello di amministrazione user-friendly per la gestione dei criteri di gruppo, fa parte degli strumenti Active Directory e consiste in un insieme di regole per il controllo degli ambienti di lavoro e dei PC connessi alla rete aziendale.
Grazie a Group Policy, l’amministratore di rete è in grado di definire in modo particolareggiato che cosa un utente possa o non possa fare sul suo computer (quando è connesso alla rete di lavoro), e di garantire il mantenimento di una configurazione del PC adatta al networking.
Gli aspetti della sicurezza che possono essere garantiti con un uso ed una corretta configurazione del client Group Policy, sono molteplici: si va dal semplice divieto imposto all’utente di eseguire delle operazioni identificate come perciolose, all’imposizione di una configurazione personalizzata e sicura degli applicativi installati.
Con le regole di Group Policy, l’amministratore ha la possibilità di:

– Definire la lunghezza ed il tempo di validità delle password, richiedendo agli utenti di volta in volta l’inserimento di chiavi di autenticazione differenti dalla precedenti, che rispettino delle regole e dei criteri di composizione e che siano definiti nella complessità;

– Indicare quali siano i diritti che un utente possa esercitare sulle risorse software ed hardware del PC connesso alla rete ed i privilegi di utilizzo delle risorse condivise disponibili. Ad esempio, l’amministratore può permettere all’utente di spegnere il PC, di cambiare data e ora e time zone, di effettuare il backup, di salvare file, di aprire particolari estensioni, di modificare cartelle di sistema, di effettuare download di file eseguibili, di installare applicazioni non autorizzate o distribuite dall’amministratore stesso, di impedire l’accesso al Task Manager ed ad alcune cartelle definite vitali dal punto di vista della segretezza aziendale oppure della sicurezza;

– Impostare lo stato degli account Administrator e Guest locali , restringere l’accesso a particolari dispositivi esterni come supporti ottici (CD, DVD ecc), magnetici come i floppy, oppure configurare delle regole di utilizzo per le periferiche USB, regolamentando addirittura l’installazione di device driver, le configurazioni dei livelli di sicurezza minimi per i protocolli di rete ed eventualmente anche le restrizioni di navigabilità su Internet;

– Configurare Windows Firewall e le regole del protocollo IPSec ed impedire successive modifiche da parte degli utenti;

– Controllare e tracciare le modifiche sul registro, la sicurezza NTFS, l’installazione di software e gli script di logon e logoff.

Una delle tante qualità del client Group Policy è il suo modello applicativo, che funziona in modalità pull , ossia seguendo un ciclo di durata random (che va dai 90 ai 120 minuti, oppure impostabile direttamente dall’amministratore), il client è in grado di raccogliere in una lista tutte le regole di Group Policy definite per un determinato computer e per tutti i suoi eventuali utenti (se connessi), confrontare tale lista con le regole applicate al computer connesso alla rete aziendale e riapplicare le politiche definite dall’IT administrator affinchè queste siano sempre rispettate. In questo modo si garantisce di mantenere continuatamente la configurazione desiderata, influenzando, di conseguenza, tutti i componenti del sistema operativo che possono essere considerati policy-enabled .

Il sistema di Group Policy implementato da Microsoft è applicabile a due differenti livelli: all’ account utente , indipendentemente da quale sia il computer con cui ci si connette alla rete, oppure al computer stesso , senza considerare chi effettivamente utilizza quel determinato PC per collegarsi.
Per gli amministratori che si trovano a dover fronteggiare scenari più complessi del previsto, tali livelli di applicazione del Group Policy possono essere combinati, creando profili misti, nella cui configurazione dei criteri di gruppo si tenga conto, non solo dell’utente, ma anche dell’hardware utilizzato.

In molti casi, è di fondamentale importanza accertarsi che il computer possieda tutta una serie di configurazioni minime, come il firewall attivo, le virus signature aggiornate e via discorrendo.

Di seguito, una serie di video che approfondisce in modo formativo alcuni interessanti aspetti legati alla sicurezza dei client e della protezione dei network aziendali.

Microsoft fornisce agli amministratori di rete anche una soluzione concreta in tutte quelle occasioni in cui è necessario avere un controllo sui parametri di sicurezza di una macchina prima che questa abbia avuto effettivamente accesso alla rete aziendale. E lo fa grazie al modulo Network Access Protection , noto agli addetti ai lavori con l’acronimo di NAP . Questo è capace di dotare gli amministratori di rete di un completo sistema di definizione granulare di accesso alla rete.

Il funzionamento è di facile comprensione. Anche se, dietro l’apparente semplicità di questa soluzione, si cela un compendio di complesse infrastrutture tecnologiche, tutte appropriatamente configurate e coordinate per ottenere i migliori risultati a livello di sicurezza.
Attraverso dei componenti software installati sia lato client che server, NAP è in grado di verificare a priori, quindi prima del completo accesso alla rete aziendale, se la configurazione del client soddisfa e corrisponde a quei requisiti minimi di policy (la presenza di un firewall, l’aggiornamento di un antivirus, l’appartenenza a gruppi di sicurezza ecc.) impostati dall’amministratore. Così da garantire che l’accesso al network del PC non rappresenti una minaccia o una rottura nella configurazione di sicurezza dell’infrastruttura stessa.

NAP funziona sia su reti wired/wireless sia su reti remote protette e su qualunque tipo di connessione, individua a priori quale client non possieda i requisiti di accesso ed, in tal caso, è in grado di reindirizzare la connessione richiesta verso altre destinazioni, evitando, dunque, che il computer considerato non sicuro diventi parte integrate del network aziendale. Nello specifico, NAP è in grado di fornire un meccanismo con il quale il client viene riportato verso uno stato di compliance agli standard di accesso imposti, incrementando di conseguenza il suo livello di accesso al network, secondo differenti metodi:

-NAP può essere impostato affinché il client non protetto venga associato tramite DHCP ad un indirizzo di una rete appositamente creata per parcheggiare i computer non sicuri, tipo una rete di quarantena;

-NAP è anche in grado di escludere la porta di accesso alla connessione sull’apparato di rete, se quest’ultimo supporta nativamente l’architettura NAP;

-NAP può bloccare il rilascio del certificato IPSec, che garantisce l’autenticità e la sicurezza delle comunicazioni dei client non conformi con gli altri client e con i server aziendali;

-in caso di VPN, NAP è in grado di re-indirizzare la connessioni verso reti di quarantena oppure impedire il compimento della connessione stessa.

Qualora la configurazione di NAP preveda il re-indirizzamento della connessione, è possibile predisporre delle reti quarantena , supportate da server definiti “server dei rimedi”, dai quali ogni client non conforme ha la possibilità di scaricare update e software utili al raggiungimento dei criteri minimi impostati dall’amministratore IT per l’inclusione del computer nella rete aziendale.

Fra le soluzioni sopra citate per il reindirizzamento dei client non sicuri, un’implementazione di NAP più robusta, si ottiene implementando un’architettura di Server and Domain Isolation , basata sull’utilizzo del protocollo IPSec e dei corrispondenti certificati digitali.

Infine, è bene ricordare che per poter supportare ed implementare un’architettura NAP è necessario possedere alcuni pre-requisiti, come ad esempio l’uso di Windows Server 2008 (con NAP attivo), l’uso di OS client come Windows XP SP3, Windows Vista, Windows 7, l’attivazione di un firewall compatibile con NAP (come Windows Firewall), l’utilizzo di un antivirus/antimalware compatibile con NAP (come ForeFront Client Security), l’attivazione del servizio di Active Directory e l’implementazione di eventuali strutture di reti compatibili con NAP e con il protocollo 802.1x.

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  • jepessen scrive:
    Multipiattaforma...
    ...secondo me è questa la vera preoccupazione di Apple...Perchè, con framework terzi, sarebbe troppo facile per gli sviluppatori (bravi) creare applicazioni per iPhone che girino anche su altri sistemi operativi, e quindi perderebbe l'esclusiva sulle applicazioni, con un concreto pericolo per l'AppStore. Se uno sviluppa per iPhone, sviluppa SOLO per iPhone, mentre con Flash permetterebbe di sviluppare per iPhone, Android, Windows etc.Prestazioni e batteria e sicurezza per me sono solo specchietti per le allodole.
    • LaNberto scrive:
      Re: Multipiattaforma...
      infatti le batterie del mio portatile passano da 4 ore a 1,5 guardando youtube...
      • Vega scrive:
        Re: Multipiattaforma...
        - Scritto da: LaNberto
        infatti le batterie del mio portatile passano da
        4 ore a 1,5 guardando
        youtube...flash è pesantino ma.... youtube? io non so che computer hai tu ma con il mio, un filmato youtube occupa circa dal 3% al 5% di proXXXXXre.Poi tu hai guardato youtube per 1,5 ore filate per affermare quello che hai detto? o ti sei basato solo sulla stima del tuo computer?
        • LaNberto scrive:
          Re: Multipiattaforma...
          Il player flash per mac è talmente schifoso che passa fisso, come minimo, il 35% di un core duo.
          • bibop scrive:
            Re: Multipiattaforma...
            confermocore2duo 3 mhz [img]http://img706.imageshack.us/img706/6274/screenshot20100415at602.png[/img]il video e' Big Buck Bunny con un 720p solo audio andava a consumare il 50% dei cicli di proXXXXXre invece di 80%flash su macosx e' una schifezza punto... prima di sguinzagliare gli evangelisti e piangere per quanto apple sia cattiva si facessero un esamino di coscienza...
    • MaestroX scrive:
      Re: Multipiattaforma...
      Punto di vista molto interessante.
  • Miurlo scrive:
    Ormai è guerra
    Secondo me Adobe potrebbe incentivare l'acquisto di CS per Win abbassandone il prezzo e alzando invece il prezzo della versione Mac giusto per segnalare che Apple è cresciuta soprattutto grazie ad autorevoli software come Photoshop. Adesso con tutti questi iDollari sta proprio dando o numeri; ma perchè il calcolo della valuta, effettuato da Apple deve comportare la modifica dei soli simboli e $ ? Nell'apple store americano i prezzi sono quasi identici, cambia il simbolo ma il prezzo in euro è più alto.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Ormai è guerra
      nel prezzo usa mancano le tasse (dal 5 al 10 per cento a seconda dello stato)mettici gli oneri doganali e altra fuffa simile e ci sei
      • Mio scrive:
        Re: Ormai è guerra
        - Scritto da: Luca Annunziata
        nel prezzo usa mancano le tasse (dal 5 al 10 per
        cento a seconda dello
        stato)
        mettici gli oneri doganali e altra fuffa simile e
        ci
        seiSì, ma mi sembra più corretto togliere le tasse dallo store italiano, piuttosto che aggiungerle a quello americano, così si vede quanto realmente mette in cassa Apple.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Ormai è guerra
          Aumentano pure gli intermediari. Che vogliono la loro fetta. Non puoi prendertela con Apple per tutto. Conta pure la localizzazione del software per le diverse piattaforme. ;)
    • aracosta scrive:
      Re: Ormai è guerra
      Forse perchè quelli sullo store usa sono senza tasse e quelli in comprendono iva (20%) dazio, costi di importazione e compenso SIAE ?
      • Funz scrive:
        Re: Ormai è guerra
        - Scritto da: aracosta
        Forse perchè quelli sullo store usa sono senza
        tasse e quelli in comprendono iva (20%) dazio,
        costi di importazione e compenso SIAE
        ?Aggiungici il nuovo balzello Bondi-Berlusconi e vedrai che tra poco la roba costerà ancora di più
    • bibop scrive:
      Re: Ormai è guerra
      e giusto per ribadire che hai un bel po' di confusione sulla storia di apple e figuriamoci poi su quella di adobe...adobe non puo' fare giochetti del genere perche' il 50% dei suoi clienti sta su macintosh... sono 10 anni che prova a incentivare l'uso di windows in vari modi, e ovviamente tu non conoscendo la storia di queste due aziende sentenzi a ruota liberaultima ma non ultima la solita fuffa sui prezzi... bel post... http://www.roughlydrafted.com/2010/04/14/chronicles-of-conflict-the-history-of-adobe-vs-apple/ci sono tutii punti salienti messi in chiave ironica... se riesci a leggerlo buon divertimento, forse dopo qualche idea astrusa in meno sulla storia dei rapporti aziendali tra adobe e apple l'avrai... ma dubito
    • MaestroX scrive:
      Re: Ormai è guerra
      Da noi c'è l'equo compenso :D
    • sadness with you scrive:
      Re: Ormai è guerra
      - Scritto da: Miurlo
      Secondo me Adobe potrebbe incentivare l'acquisto
      di CS per Win abbassandone il prezzo e alzando
      invece il prezzo della versione Mac giusto per
      segnalare che Apple è cresciuta soprattutto
      grazie ad autorevoli software come Photoshop.forse che forse, non dico che sia il contrario, ma la cosa è stata quantomeno vicendevole... inoltre Adobe ha già fatto diversi sgambetti ad Apple, alcuni dei quali anche rimangiandoseli, quindi non è che Apple è la cattiva di turno, e la ragione sta dall'altra parte
  • rick89 scrive:
    notizia inesatta
    la notizia non è mica tanto vera, il blog non è quello ufficiale della apple (se andate a leggere è la prima riga dell'articolo) ma solo quella di un forte sostenitore, quindi dubito fortemente che adobe arà causa ad apple.
    • Rover scrive:
      Re: notizia inesatta
      sarebbe meglio che Apple sistemasse quel trabiccolo di quicktime.
      • bibop scrive:
        Re: notizia inesatta
        sono curioso... cosa dovrebbe sistemare sentiamo...
        • huko scrive:
          Re: notizia inesatta
          Intanto creare tool di sviluppo appena decenti, abbassare i prezzi e la cresta dato che è solo una moda del momento.
          • bibop scrive:
            Re: notizia inesatta
            grazie della risposta evasiva completamente inutile oltre che per la perla di saggezza trollerellosa finale... grazie del tuo inutile interventoNB. quicktime e' un framework multimediale... i tool di sviluppo si chiamano finacutpro e tutti i programmi che su osx gestiscono o manipolano contenuti multimediali... riprovaci sarai piu' fortunato...
          • reysan scrive:
            Re: notizia inesatta
            giusto per buttare benzina sul fuoco quoto in pieno bipop...vorrei davvero sapere se colui che definisce quicktime l'ha mai provato su mac o solo su quella monezza di windows?
          • MaestroX scrive:
            Re: notizia inesatta
            C'è molta differenza tra il QuickTime su windows e su Apple?L'ho usato anni fa e quello su Windows faceva un po' pena.Avevo problemi a visualizzare alcuni video e l'interfaccia non mi sembrava proprio ottimale.
          • FinalCut scrive:
            Re: notizia inesatta
            - Scritto da: MaestroX
            C'è molta differenza tra il QuickTime su windows
            e su
            Apple?
            L'ho usato anni fa e quello su Windows faceva un
            po'
            pena.
            Avevo problemi a visualizzare alcuni video e
            l'interfaccia non mi sembrava proprio
            ottimale.Due volte "si".Microsoft ha boicottato QuickTime su Windows fin dall'inizio, cerca su Google "knife the baby" e vedrai che in sede processuale è stata confermato che Microsoft ha inserito apposta errori in Windows per disturbare la riproduzione di file QuickTime.Mac OS X Snow Leopard ha un suo "QuickTime X" che è un player completamente nuovo ed è il doppio più veloce della controparte "Leopard".(linux)(apple)
          • Marco scrive:
            Re: notizia inesatta
            - Scritto da: huko
            Intanto creare tool di sviluppo appena decenti,
            abbassare i prezzi e la cresta dato che è solo
            una moda del
            momento.Una moda che dura da 10 anni.La moda dura 6 mesi... quando va bene.Si ha poca lungimiranza se si crede che il sucXXXXX di Apple dipenda (solo) dalla moda.La semplicità, l'interfaccia, la cura del software sono ciò che paghi in più.
          • italiano scrive:
            Re: notizia inesatta
            - Scritto da: Marco
            Una moda che dura da 10 anni.
            La moda dura 6 mesi... quando va bene.
            Si ha poca lungimiranza se si crede che il
            sucXXXXX di Apple dipenda (solo) dalla
            moda.
            Vorrei ricordarti che non più tardi di 3 anni fa, se il buon Steve non tornava in azienda e la Apple lanciava l'iPod era fallita con il Mac. Quindi ha ragione huko è solo moda.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: notizia inesatta
            jobs è tornato in apple nel 1996ha lanciato imac nel 1998ipod nel 2001i conti credo siano tornati in nero prima del 2005tre anni da che? :D
          • bibop scrive:
            Re: notizia inesatta
            ah ahaha haha hahahhaahahah ahahahah ahhaahahahahahahahah haahahahahahahahah haahahahahaha hahahhaah ahahahahahahah haahahahahahahahahha ahahahaha hahahahhaahahahahah ahahahhaahahahaha hahahahhaahahah ahahahahahhaa ah ahaha haha hahahhaahahah ahahahah ahhaahahahahahahahah haahahahahahahahah haahahahahaha hahahhaah ahahahahahahah haahahahahahahahahha ahahahaha hahahahhaahahahahah ahahahhaahahahaha hahahahhaahahah ahahahahahhaa ah ahaha haha hahahhaahahah ahahahah ahhaahahahahahahahah haahahahahahahahah haahahahahaha hahahhaah ahahahahahahah haahahahahahahahahha ahahahaha hahahahhaahahahahah ahahahhaahahahaha hahahahhaahahah ahahahahahhaa ah ahaha haha hahahhaahahah ahahahah ahhaahahahahahahahah haahahahahahahahah haahahahahaha hahahhaah ahahahahahahah haahahahahahahahahha ahahahaha hahahahhaahahahahah ahahahhaahahahaha hahahahhaahahah ahahahahahhaa ecco questa me la incornicio... il classico esempio di ignorante saccentejobs e' rientrato in apple nel 1996vergognati
          • LaNberto scrive:
            Re: notizia inesatta
            Che figura barbina
          • ma va la scrive:
            Re: notizia inesatta
            Certo che hai una singolare concezione del tempo tu eh.Prova con google la prossima volta.
  • Bah scrive:
    Ho sempre detestato Flash...
    Ma questa volta chissà perchè ma mi sento dalla parte di Adobe...In un mondo dove i formati chiusi di apple la stanno sempre piu facendoda padroni vorrei tanto essere il tipo con il martellone gigante che corre e lo scaglia contro lo schermo con steeve jobs che mostra a tutti il suo nuovo SDK con tanto di sua faccina che fa "no no no no" quando cerchi di scrivere parte di codice che fa cose che lui non vuole...
    • ma va la scrive:
      Re: Ho sempre detestato Flash...
      e quali sarebbero i formati chiusi ? html5 vs flash?ma va la
      • Andy scrive:
        Re: Ho sempre detestato Flash...
        - Scritto da: ma va la
        e quali sarebbero i formati chiusi ? html5 vs
        flash?

        ma va laBenchè anche io non simpatizzi per il player flash di adobe, perchè chiuso, il formato flash è formalmente aperto.
        • bibop scrive:
          Re: Ho sempre detestato Flash...
          anche la tua banca... pero' prova a entrare e a chiedere 1 milione di euro al cassiere...ma cosa ca//o scrivi???? flash e' un formato proprietario, punto!
          • Annunziata for president scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            - Scritto da: bibop
            anche la tua banca... pero' prova a entrare e a
            chiedere 1 milione di euro al
            cassiere...

            ma cosa ca//o scrivi???? flash e' un formato
            proprietario,
            punto!Quihttp://www.adobe.com/devnet/swf/Le specifiche.Saluti!
          • Annunziata for president scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            Intendiamoci: Proprietario != aperto.Faslh è proprietario, ma le specifiche ci sono.
          • ma va la scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            allora prova a modificarne il codice e a divulgarlo, geniaccio!
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            e quindi?http://en.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flash LicenseProprietary EULA cosa di software proprietario coperto da eula non ti e' chiaro?
          • Annunziata for president scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            - Scritto da: bibop
            e quindi?

            http://en.wikipedia.org/wiki/Adobe_Flash
            LicenseProprietary EULA

            cosa di software proprietario coperto da eula non
            ti e'
            chiaro?Cosa non è chiro a te sul fatto che essendoci le specifiche, è un formato aperto?
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            ma infatti a me e' ben chiaro il discorso... sei tu quello che sta dando manforte ad un troll che ha scritto la pu||anata che ha generato sto thread che a me che flash sia un formato aperto non interessa perche' e' cmq sotto eula da parte di adobe e che se mi parli di formati proprietari dicendo che apple sponsorizza solo quelli e tu o chi per te mi tiri fuori che flash e' un formato aperto... be... mi metto a ridere e finisco domani
          • Annunziata for president scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            - Scritto da: bibop
            ma infatti a me e' ben chiaro il discorso... sei
            tu quello che sta dando manforte ad un troll che
            ha scritto la pu||anata che ha generato sto
            thread


            che a me che flash sia un formato aperto non
            interessa perche' e' cmq sotto eula da parte di
            adobe e che se mi parli di formati proprietari
            dicendo che apple sponsorizza solo quelli e tu o
            chi per te mi tiri fuori che flash e' un formato
            aperto... be... mi metto a ridere e finisco
            domaniAllora non ci siamo capiti (o non ti ho capito io) . D'accordo con al tua analisi.Mi pareva stessi dicendo un'altra cosa
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            oke che OO il messaggio e' troppo cortoil messaggio contiene una parola troppo lunga il messaggio non puo' essere qua il messaggio nn puo' essere la...ora sara' sufficientemente lungo?? :P
        • MaestroX scrive:
          Re: Ho sempre detestato Flash...
          Io non simpatizzo per nessuno dei 2.
    • loguh scrive:
      Re: Ho sempre detestato Flash...
      E invece pare che nessuno abbia capito che Apple si vuole togliere dagli zibidei 'sta palla al piede di Adobe e basta, e nel fr questo farebbe un favore a tutto il mondo dell'IT. Quello che non va bene sono i termini generici della licenza dell'SDK, che potrebbero dare adito ad interpretazioni ambigue: Apple ce l'ha con flash e basta, potevano scriverlo direttamente no? :)
      • barra78 scrive:
        Re: Ho sempre detestato Flash...
        Il problema è che ce l'ha con tutte le grandi aziende che vogliono fare business sui prodotti apple, tant'è che le modifiche da te citate hanno coinvolto anche novell (con monotouch) e pian piano stanno prendendo le distanze da Google.... Apple ama lavorare in un mondo dove è la più grande azienda.
        • bibop scrive:
          Re: Ho sempre detestato Flash...
          da quando in qua una azienda fa si che le concorrenti prosperino quando non ne trae direttamente vantaggio?da quando in qua multinazionale vuol dire societa' di mutuo soccorso?
          • Disgra scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            ma che cavolo dici?come se google negasse la possibilità di far funzionare i suoi servizi a dispositivi apple in favore di quelli che montano android.pensa che contenti gli iUtenti senza gmail,google maps,google earth e tutti i servizi che offre.sarebbe in linea con il tuo pensiero. no???
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            mi dispiace per te ma sei andato completamente fuori tema...google offre un servizio, piu' gente lo usa piu' guadagnano... ritenta sarai piu' fortunato
          • Andy scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            - Scritto da: bibop
            da quando in qua una azienda fa si che le
            concorrenti prosperino quando non ne trae
            direttamente
            vantaggio?

            da quando in qua multinazionale vuol dire
            societa' di mutuo
            soccorso?ùDa quando in qua gli utenti difendono l'operato di un'azienda anche quando non fai i loro interessi?
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            questo forum e' la sagra del fuori tema??cosa ca//o c'entra la tua domanda con quello che ho scritto?e ancora di piu'
          • Certo certo scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            - Scritto da: bibop
            da quando in qua una azienda fa si che le
            concorrenti prosperino quando non ne trae
            direttamente
            vantaggio?

            da quando in qua multinazionale vuol dire
            societa' di mutuo
            soccorso?Non eravate voi macachi quelli che odiavano Microsoft? Volevate solo mettervi al suo posto.
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            fino a prova contraria microsoft negli anni 90 e nn solo ha corrotto minacciato e distorto il mercato dell'it tutto... paragonare le scelte di business legittime di una azienda a quello che ha fatto microsoft nel passato e' la cosa piu' ridicola che possiate fare
          • Certo certo scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            Ok, fai prima a dire che il monopolio Apple è più figo.
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            e come al solito non capisci una mazza...
          • ma va la scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            certo certo, magari prima prova a scovarlo questo presunto monopolio.
          • ma va la scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            veramente qui si odiano solo i tuoi interventi a caxxo.
      • DarkOne scrive:
        Re: Ho sempre detestato Flash...
        - Scritto da: loguh
        E invece pare che nessuno abbia capito che Apple
        si vuole togliere dagli zibidei 'sta palla al
        piede di Adobe e basta, e nel fr questo farebbe
        un favore a tutto il mondo dell'IT. Quello che
        non va bene sono i termini generici della licenza
        dell'SDK, che potrebbero dare adito ad
        interpretazioni ambigue: Apple ce l'ha con flash
        e basta, potevano scriverlo direttamente no?
        :)Ma sarà libertà della gente scegliere se vuole o no flash?Ti ci obbliga qualcuno oggi ad usare flash? Anche su un pc normale. Se non lo vuoi usare non lo installi, così come sugli smartphone android: se non lo vuoi lo disattivi e niente flash.Basta difendere posizioni indifendibili. Aprite gli occhi!
        • FDG scrive:
          Re: Ho sempre detestato Flash...
          - Scritto da: DarkOne
          Ti ci obbliga qualcuno oggi ad usare flash?I siti che lo usano.
          • DarkOne scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: DarkOne


            Ti ci obbliga qualcuno oggi ad usare flash?

            I siti che lo usano.E qual'è il problema? Comunque oggi non ci puoi andare sui siti che usano flash.La differenza è che nel caso di oggi, apple obbliga (indirettamente) chi produce siti web a non usare flash e quindi decretandone la morte di fatto, nel secondo caso sarà il mercato a decidere se flash è meritevole o no di andare avanti.Certo, flash è una tecnologia molto pesante e per certi versi orripilante...ma consente di generare contenuti in modo molto veloce e veramente simpatico. Ho visto alcuni siti in flash che erano veramente molto belli.
        • bibop scrive:
          Re: Ho sempre detestato Flash...
          no e' liberta' del cliente scegliere se comprare o meno un iphoneil delirio di onnipotenza del cliente padrone e' una barzelletta che vi raccontate troppo spesso.. la liberta' e' nella scelta
      • FDG scrive:
        Re: Ho sempre detestato Flash...
        - Scritto da: Cavallo Pazzo
        No, non è possibile, sotto c'e' sicuramente
        qualche cosa d'altro...Per iniziare, la propensione di Adobe a curare poco i prodotti per mac. E' una lunga storia.Comunque, anni fa Apple propose ad Adobe lo sviluppo delle varie "iApp". Poi sappiamo com'è andata a finire e che Apple oltre alle iApp s'è sviluppata pure applicazioni che di fatto rimpiazzano alcuni applicativi Adobe.
        • little magpie scrive:
          Re: Ho sempre detestato Flash...
          - Scritto da: FDG
          Per iniziare, la propensione di Adobe a curare poco i prodotti per mac. E' una lunga storia.Davvero?!Lavoro nell'editoria da anni e questa non la sapevo,mi ricordo dei tecnici che per effettuare alcune configurazioni/tarature fini agli scanner si portevano dietro il loro Mac con Photoshop, e le stesse funzioni nella versione per Pc non esisteva.
          • bibop scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            la tua realta' non definisce la Realta' adobe e' da 20 anni che sopporta macintosh... ha provato in tutti i modi a far migrare il 50% dei suoi clienti da mac a windows ci e' riuscita solo in parte e con grande dispiacere di chi il passaggio poi lo ha fattohttp://www.roughlydrafted.com/2010/04/14/chronicles-of-conflict-the-history-of-adobe-vs-apple/leggiti sto pezzo cosi' vedi la scansione del conflitto... ps. tutto e' cominciato perche' apple ha messo i bastoni tra le ruote di adobe quando adobe faceva i milioni vendendo font type1 ai grafici/tipografi, altro che "amicizia"
          • LaNberto scrive:
            Re: Ho sempre detestato Flash...
            Portiamo un paio di esempi: 1.Parecchio tempo fa Adobe decide di portare Page Maker su Windows trascurando completamente la versione MAC. L'editoria in blocco passa a Quark Xpress, Page Maker sparisce. Miliardi persi.2.una decina di anni fa Apple chiede, col passaggio a MacOSX, di portare Premiere sul nuovo SO. Adobe si rifiuta. Apple tira fuori Final Cut, Premiere si riduce a un programma per hobbisti e fissatelli. Miliardi persi.Nessuno crede alla causa: Adobe fa semplicemente troppi soldi con la piataforma Mac, e il fatto che abbiano già cominciato a sviluppare strumenti per HTML5 è il riconoscimento che il Flash tirerà presto le cuoia.
      • bibop scrive:
        Re: Ho sempre detestato Flash...
        20 anni e' fino a poco fa?
    • bibop scrive:
      Re: Ho sempre detestato Flash...
      elenca i formati chiusi di apple, sono curioso di vedere cosa scrivi...
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Ho sempre detestato Flash...
      Sono contrario ai lock-in e ai prodotti blindati, tanto che non compro prodotti Apple. Per il resto... Son liberi di fare quello che gli pare. Se Adobe ne rimane con le mutande stracciate son fatti suoi, per me ha ragione Cupertino.
    • FDG scrive:
      Re: Ho sempre detestato Flash...
      - Scritto da: Bah
      In un mondo dove i formati chiusi di apple...Quali formati chiusi? Quali di questi "la fanno da padrone"?
    • LaNberto scrive:
      Re: Ho sempre detestato Flash...
      - Scritto da: Bah
      Ma questa volta chissà perchè ma mi sento dalla
      parte di
      Adobe...Sveglia, Flash è già morto e defunto
      In un mondo dove i formati chiusi di apple la
      stanno sempre piu
      facendo
      da padroni Sì, tipo HTML5, CSS, H264, AAC (senza DRM), XML
    • Funz scrive:
      Re: Ho sempre detestato Flash...
      - Scritto da: Bah
      Ma questa volta chissà perchè ma mi sento dalla
      parte di
      Adobe...
      In un mondo dove i formati chiusi di apple la
      stanno sempre piu
      facendo
      da padroni vorrei tanto essere il tipo con il
      martellone gigante che corre e lo scaglia contro
      lo schermo con steeve jobs che mostra a tutti il
      suo nuovo SDK con tanto di sua faccina che fa "no
      no no no" quando cerchi di scrivere parte di
      codice che fa cose che lui non
      vuole...Quoto. Ma chi si credono di essere alla Apple?
      • ma va la scrive:
        Re: Ho sempre detestato Flash...
        E te pareva se lui non quota le baggianate............vediamo se almeno tu ci fai la lista dei formati chiusi di apple che la fanno da padrone.
      • bibop scrive:
        Re: Ho sempre detestato Flash...
        se nn quotavi ti evitavi l'ennesima figura barbina...oppure mi elenchi i formati proprietari che apple sponsorizza e che stanno invadendo il mercato?e' la seconda o terza volta che faccio questa domanda sul forum in 3 giorni ... nn ho ancora avuto risposta, sarai tu ad aprirmi gli occhi??
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