La tentazione Russa: internet al confino

Nel giro di pochi giorni due dei ministri di Putin spiegano di volere controlli a tutto campo sulla rete, divenuta ormai immondezzaio e covo per i terroristi. L'unica via è la gestione statale della rete


Mosca – C’è qualcosa di inquietante quando un ministro di un paese che si dichiara democratico afferma di voler controllare Internet. Ma la cosa diventa ancora più inquietante se a farlo sono due ministri dello stesso governo nel giro di due giorni. Eppure questo, pur con diverse sfumature, è accaduto con due rappresentanti dell’esecutivo di Putin.

Due giorni fa, infatti, il ministro per l’Educazione e la Scienza di Mosca, Andrey Fursenko , è intervenuto al World Scientific Forum di Kyoto, asserendo che la Internet russa deve essere posta sotto il controllo governativo . A suo dire, l’accesso alla rete è troppo facile, e diventa un pericolo per i cittadini. Ed è per questo, appunto, che va ristretto e monitorato.

Non solo. Secondo Fursenko, apparentemente poco sensibile al fatto che il flusso libero delle informazioni in rete sia elemento costitutivo delle libertà individuali, “il facile accesso ad internet crea certi problemi legati ai rapporti tra individuo e società. Il Governo – ha sottolineato – porta la responsabilità del controllo sull’uso delle tecnologie scientifiche, dunque anche di Internet”.

Le parole di Fursenko erano arrivate poche ore dopo le dichiarazioni del sindaco di Mosca e di un esponente del Consiglio russo per le politiche dell’Informazione, dichiarazioni secondo cui la rete “è diventata un immondezzaio” . Secondo Fursenko, il problema è anche legato alla diffusione in rete di notizie riservate, di pedopornografia infantile (si ritiene che siano russi gran parte dei siti che spacciano pedoporno in rete), di pirateria informatica e via dicendo.

Alle dichiarazioni di Fursenko ha fatto seguito, qualche ora dopo, l’esternazione del ministro degli Esteri Sergei Lavrov che, stando a quanto riportato dall’agenzia Novosti , ha dichiarato “inaccettabile” il fatto che vi siano siti capaci di sfuggire al controllo della rete. Il riferimento è a “Kavkazcenter.com”, sito che a suo tempo ha ospitato le dichiarazioni dell’ideatore della tragedia di Beslan, un sito che secondo Lavrov “non si riesce a chiudere”. Quel sito, infatti, è stato inizialmente chiuso dalle autorità lituane e poi, riemerso in Finlandia, è stato chiuso anche lì. Per riapparire poco tempo dopo su un server svedese.

Secondo Lavrov è necessario che gli stati collaborino per limitare l’influenza di siti che promuovono l’odio e la violenza. “Quel sito – ha dichiarato – è stato usato per incitare ad attività terroristiche. Queste cose per noi sono inaccettabili”. La soluzione, evidentemente, sta nella proposta di sottoporre Internet ad una severa regolamentazione di nuovo stampo, in funzione anti-terroristica.

La posizione shock dei due ministri, che in queste ore sta sollevando grandi polemiche in Russia, non sembra però condivisa da tutte le istituzioni. Alexander Klyukin , vicepresidente della Commissione per l’informazione della Duma, il Parlamento russo, ha criticato le dichiarazioni spiegando che “in Corea del Nord il governo ha messo il cyberspazio sotto controllo. Se il Ministro si riferiva a quell’esempio, allora si vuole creare anche in Russia una società totalitaristica”.

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  • aristide scrive:
    Re: Speriamo solo che poi
    D'accordo...il detto dice fidarsi è bene non fidarsi è meglio...tuttavia sperare che ogni tanto possa funzionare un progetto di questo tipo fa bene alla salute!!
  • Sky scrive:
    Re: gelosia di prodotti e strumenti
    Ti do ragione: sono "pippe mentali" in questo momento... ma lo saranno sempre?Non è solo una mera questione tecnica: l'information overloading funziona anche in caso di progetti e architetture. Quando la mole di cose da controllare/verificare sarà troppo grande come farai ad essere "certo" di quel che ti passano come "codice da eseguire"? Ti ricorderei anche il magnifico baco che ha creato non pochi problemi a Debian di recente (il "=" al posto di "==" ;)), diciamo qualche mese fa... ed in rete ho letto con interesse, nonostante io non sia un programmatore, un ottimo articolo di Ritchie (o era Kerningham ;)) su come si "embedda" del codice malevolo a livello di compilatore C in modo che sia "undetectable".Quindi, ok, non facciamoci bloccare da questo... ma nemmeno fidiamoci ciecamente "solo perchè lo dice IBM" e "perchè è codice aperto": gli anticorpi è sempre meglio averli. :)
  • Anonimo scrive:
    Re: gelosia di prodotti e strumenti
    - Scritto da: Buzz
    Probabilmente non mi faccio pippe mentali se
    chi idea e realizza il processo è
    "trust", da garanzie, e mi fa vedere il
    codice sorgente..
    Tutto imho, ovviamente.. quindi ti metti in un progetto senza garanzie?:ocontento te... :
  • Anonimo scrive:
    Re: Speriamo solo che poi
    hai letto l'articolo?
  • Anonimo scrive:
    Re: gelosia di prodotti e strumenti
    Probabilmente conosco bene l'architettura client/server ed i pericoli ad esso associati, come il code injection che giustamente citi..Probabilmente non mi faccio pippe mentali se chi idea e realizza il processo è "trust", da garanzie, e mi fa vedere il codice sorgente..Tutto imho, ovviamente..
  • Anonimo scrive:
    Re: e imbrogli IBM...
    punto primo: non è un software apertopunto secondo: non si possono brevettare cose che fossero conosciute o comunque rese pubbliche prima della presentazione della domanda. Altrimenti avrebbero già brevettato il possibile in linuxpunto terzo: e cosa c'entra il tuo discorso? se ti riferisci al fatto che l'ibm, gestendo una grid così vasta, possa imparare altro, magari sviluppare nuove tecniche e poi brevettarle, e allora? Nel frattempo sta facendo cosa buona e giusta. Da notare poi nel contratto di licenza che si ipotizza la cessione della grid ad un organismo diverso...E poi l'IBM è già al top della detenzione di brevetti software, non è che stia tentando il colpo di mano...
  • messalinaxxx scrive:
    Domandina da un'inesperta
    C'e' rischio che mettendo a disposizione il mio pc per contribuire, qualcuno ne abusi e si faccia i miei affari, spulciando i miei file?Se la domanda fa ridere, ridete pure... io ho specificato di non essere addetta ai lavori:)ps: ridere fa bene dai...
    • Anonimo scrive:
      Re: Domandina da un'inesperta
      Sarebbe buona cosa installare software di questo tipo SOLO SE questo sia OpenSource, così che chiunque possa controllare cosa faccia esattamente il programma..Molti software closed e proprietari, dai lettori multimediali/mp3, o filesharing, sono poi risultati mandare informazioni a destra e manca (sniffando tutti i pacchetti dati) e pieni di programmi spia.. Un vecchio Realaudio per fare un esempio.. Ciao!==================================Modificato dall'autore il 17/11/2004 19.20.26
  • Anonimo scrive:
    e imbrogli IBM...
    bene...tutto bello fino a quando ibm non dirà...ah...quanti brevetti abbiamo totalizzato per questo progetto libero open source in nome della scienza evoluzione innovazione e minchiate varie..? 1000!? Bene...da oggi non sarà più di fatto libero perchè noi incominceremo a batter cassa...di brutto! ...tanto il recinto dei buoi sono loro...mica noi!NO SOFTWARE PATENTS!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Un po' di chiarezza
    Ma volente o nolente, caro mio, una volta scoperte le cose le si deve sfruttare, ed il sistema scelto a livello mondiale, non esente da difetti, anzi, ma certamente efficace in molti punti, è quell odei brevetti.Ora, che tu acceleri o meno la ricerca non cambierà il fatto che l'applicazione debba per forza di cose passare tramite le case farmaceutiche. Se anche si scoprisse una proteina utilissima e se anche non ci fosse nulla da brevettare nella sua produzione, comunque i medicinali sarebbero appannaggio delle case farmaceutiche.Quindi in soldoni, sei libero di continuare la tua guerra contro il sistema, ma guarda che qui si parla d'altro: si parla di accelerare scoperte che potrebbero salvare delle vite.Non stai dando nulla alle case farmaceutiche, stai accelerando la venuta di prodotti salvavita. Se poi per il termine della ricerca le case non esisteranno più, ma ci sarà un nuovo sistema nel campo, beh, avrà comunque bisogno di queste conoscenze.Tanti sono già morti, tanti soffrono: sono così ininfluenti per te? E' una battaglia per la coscenza, per la vita.
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non ho capito niente, ma....
    - Scritto da: puffetta

    Chissà perchè mi vengono in
    mente gli spioncini, quelli che sono sulle
    porte di casa per vedere chi c'è
    dietro.Probabilmente perché sei un po' paranoica e incline alla dietrologia. Ma tranquillizzati: ai rimanenti 6 MLD di umani non gliene potrebbe fregare di meno di sapere cosa c'è sul tuo PC.
  • puffetta scrive:
    Re: Forse non ho capito niente, ma....
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: puffetta

    :)

    gia,


    però,   bisognerebbe

    anche capire se detti progetti
    scientifici

    hanno un vero campo di applicazione,
    cosa

    che noi umani ....... Se io fossi uno

    scienziato e scoprissi qualcosa di

    sensazionale, stai sicuro che troverei
    gli

    amici necessari per sviluppare meglio
    la

    scoperta in modo molto più
    discreto

    e segreto.

    Non e' detto.
    Prendi questo esempio: una casa farmaceutica
    tende a finanziare progetti per farmaci che
    curino i sintomi delle malattie croniche, ma
    non farmaci che vanno a sradicare la
    malattia alla base, perche' cosi' ti puo'
    vendere il farmaco per il resto della tua
    vita e non solo per un trattamento singolo.
    Vui dire che il nobile scopo è quello di verificare la validità dei farmaci in commercio, e a farlo sono un gruppo di scienziati che non centrano nulla con le case farmaceutiche?Se le cose stanno così io aderisco subito, però prima voglio informarmi meglio!
    Ricerche su farmaci di questo tipo non
    troveranno mai dei finanziatori privati e
    chi le porta avanti ben difficilmente potra'
    disporre di un supercomputer per simulare le
    interazioni tra molecole. Quindi Grid e
    ricerche che partono col denaro pubblico
    (poco generalmente) e devono produrre
    risultati pubblici, si sposano perfettamente
    con questo tipo di progetto.
    Certamente.
  • Anonimo scrive:
    Re: windows?
    Ok, il modo in cui ho buttato giu' la polemica non era molto produttivo, ma quello che intendevo e' che l'unico modo per garantire una diffusione globale, cosa che il progetto meriterebbe, e' quello di distribuire i sorgenti, in modo che persone volenterose lo possano adattare al loro caso personale.Inoltre dire "World Community Grid definitely plans to accommodate Linux, Unix and other platforms in 2005." e' un po' come dire tutto e niente.Spiego perche':- Linux: distribuito come? rpm, tgz, ebuild, deb, o quale altro sistema particolare di pacchetto?- Unix: Tru64, SunOS, OSX, *BSD, Digital Unix, Irix, Aix, SCO, o quale altro dialetto? E VMS?- Architetture: ovvio che un binario compilato per Linux x86, col cavolo che funziona su Linux Alpha, Linux Sparc, Linux PPC, Linux Itanium, ARM...Forse una soluzione potrebbe essere java, capace come sappiamo di essere 'eseguito' su diverse architetture senza ricompilare, ma mi sembra relativamente una buona idea.Capito il senso? O vengono compilate una infinita varieta' di pacchetti, oppure si segue la strada dell'opensource, supportando un set di binari ufficiali, e demandando alla buona volonta' il supporto per le altre architetture.Ripeto, sarebbe un peccato perdere una opportunita' del genere per stupidi interessi commerciali, senza contare che regalando cicli CPU gradirei poter analizare cosa effettivamente il software fa. Questo sia per integrarlo con sicurezza in sistemi di produzione, ma scarichi, sia per curiosita' personale.Se sembro scettico e' perche' un po' lo sono, abituato ad annunci pomposi, con secondi fini nascosti. Il Grid e' una grande invenzione, facciamo che non sparisca come una bolla di sapone.Se poi leggendo FAQ mi e' sfuggito qualche dettaglio importante, vi prego, fatemelo notare.
  • Palla scrive:
    Re: E il folding@home ?
    Sono due progetti complementari tra di loro, come riportato su di un forum relativo a Folding@Home citando il professor Vijay S. Pande, illustre esponente in materia. (putroppo non ricordo il link)Quindi resta alla libera scelta di ciascuno se partecipare ad uno o entrambi i progetti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non ho capito niente, ma....
    - Scritto da: puffetta
    :)
    gia,
    però, bisognerebbe
    anche capire se detti progetti scientifici
    hanno un vero campo di applicazione, cosa
    che noi umani ....... Se io fossi uno
    scienziato e scoprissi qualcosa di
    sensazionale, stai sicuro che troverei gli
    amici necessari per sviluppare meglio la
    scoperta in modo molto più discreto
    e segreto.Non e' detto.Prendi questo esempio: una casa farmaceutica tende a finanziare progetti per farmaci che curino i sintomi delle malattie croniche, ma non farmaci che vanno a sradicare la malattia alla base, perche' cosi' ti puo' vendere il farmaco per il resto della tua vita e non solo per un trattamento singolo.Ricerche su farmaci di questo tipo non troveranno mai dei finanziatori privati e chi le porta avanti ben difficilmente potra' disporre di un supercomputer per simulare le interazioni tra molecole. Quindi Grid e ricerche che partono col denaro pubblico (poco generalmente) e devono produrre risultati pubblici, si sposano perfettamente con questo tipo di progetto.
  • Sky scrive:
    Re: E il folding@home ?
    Dov'è il problema?.. aggiungi un secondo (terzo nel mio caso) task... sempre in nice 19 ovviamente :D(parlo da linaro chiaramente;) )==================================Modificato dall'autore il 17/11/2004 14.52.18
  • Sky scrive:
    Re: gelosia di prodotti e strumenti
    - Scritto da: Buzz
    Si..vorrei proprio capire cosa c'entrino i
    virus.. Probabilmente lo capiresti meglio se avessi un server in rete (cosa che, alla fine, il tuo PC finisce per diventare): concetti come "code injection" non sono favole. Io "elaboro" già, per c.ca il 98% del cpu-time del mio server, per SETI@home e folding@home e certi dubbi mi sono venuti: finchè i progetti riguardano "solo questi due casi" possiamo anche tranquillamente parlare di "paranoia" (mia), ma se la cosa si espande... ehm... faremmo bene ad essere tutti un pò più paranoici (anche se, giustamente, non prevenuti: in fin dei conti, alla fine, io HO deciso di fidarmi ;) ).
  • Sky scrive:
    Re: Forse non ho capito niente, ma....
    Ecco... questo è un dubbio che è venuto anche a me e la cui risposta non mi pare affatto scontata.Io, per divertimento e "studio", da anni aderisco sia a SETI@home che a folding@home. L'ho fatto inizialmente (1998 credo) "per vedere cosa significava 'sta elaborazione distribuita" ed ora, su piattaforma Linux, per studiare l'impatto sul sistema di questi prodotti (sia in termini di elaborazione che di gestione, e mi ci sono anche un pò divertito). Ora... se mi riesce difficile (ma non impossibile) immaginare a dei "secondi fini" nell'utilizzo dei dati di SETI@home, non ne sono altrettanto sicuro per quanto riguarda folding@home, dove l'elaborazione verte su molecole e l'ambito è quello medico: d'accordo che utilizzano i cicli "persi" (ma della MIA macchina, in ogni caso, con corrente elettrica e costi di banda che pago IO), però se salta fuori qualche nuova molecola/proteina/altrodelgenere e "qualcuno" la brevetta e ci fa i miliardi... beh... (1) potrebbe non starmi bene in quanto "fornitore di parte della capacità elaborativa" e (2) potrebbe non starmi bene comunque in quanto ritengo, sempre come "componente attivo del progetto" di poter avere qualcosa da dire sulla destinazione "etica" di queste ricerche: se va a vantaggio di un povero disgraziato che altrimenti creperebbe mi sta benissimo... ma andare a regalare l'ennesima villa in montagna al presidente di una grossa ditta chimica o farmaceutica mi sta MOLTO MENO bene. Quindi, al di là della "visibilità del codice" (sempre e comunque sacrosanta in questo genere di progetti), è da vedere anche la "destinazione" dei proventi/ritrovati... altrimenti il mio tempo-cpu lo posso anche VENDERE. :D
  • Anonimo scrive:
    Un po' di chiarezza
    Ho letto un po' in giro, molta sfiducia pare.La IBM da molti anni oramai studia (e detiene i brevetti di) grid computing. Un esperimento del genere quindi porterà certo vantaggi al suo studio.D'altra parte è anche possibile che non volgia dischiudere il codice del programmino, non so, magari ci sono implementazioni di suoi brevetti USA.Le scoperte fatte con questo programma non verranno certo brevettate, anche perchè forse non potrebbero esserlo. Ma sicuramente gli eventuali medicinali che si basano sulle scoperte, come le macchine che si basano su comuni principi della fisica, lo saranno, una volta che le case farmaceutiche le avranno realizzate. Il processo di realizzazione di una medicina non è semplice, e certo non bastano i dati di questa ricerca. Quindi non vedo il problema.La considerazione finale è semplice: accelerare i tempi di ricerca serve per fornire un bagaglio conoscitivo che può salvare vite umane. Prima lo si ha, prima verranno sviluppati i farmaci. E questo discorso vale anche per le tecnologie dei futuri progetti.Contribuire mi pare una buona cosa.Se poi si ha la paranoia per la privacy si potrebbe pensare ad analizzare i pacchetti in entrata o uscita. La gente lo fa per sviluppare applicazioni di istant messaging, lo si può fare anche qui, no?Insomma, mi pare che lo scopo sia davvero più meritevole di qualsiasi piccola bega nominata. Io ho aderito, poi vedete voi singolarmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Un po' di chiarezza
      - Scritto da: Anonimo
      Ho letto un po' in giro, molta sfiducia pare.
      La IBM da molti anni oramai studia (e
      detiene i brevetti di) grid computing. Un
      esperimento del genere quindi porterà
      certo vantaggi al suo studio.
      D'altra parte è anche possibile che
      non volgia dischiudere il codice del
      programmino, non so, magari ci sono
      implementazioni di suoi brevetti USA.
      Le scoperte fatte con questo programma non
      verranno certo brevettate, anche
      perchè forse non potrebbero esserlo.
      Ma sicuramente gli eventuali medicinali che
      si basano sulle scoperte, come le macchine
      che si basano su comuni principi della
      fisica, lo saranno, una volta che le case
      farmaceutiche le avranno realizzate. Il
      processo di realizzazione di una medicina
      non è semplice, e certo non bastano i
      dati di questa ricerca. Quindi non vedo il
      problema.

      La considerazione finale è semplice:
      accelerare i tempi di ricerca serve per
      fornire un bagaglio conoscitivo che
      può salvare vite umane. Prima lo si
      ha, prima verranno sviluppati i farmaci. E
      questo discorso vale anche per le tecnologie
      dei futuri progetti.
      Contribuire mi pare una buona cosa.
      Se poi si ha la paranoia per la privacy si
      potrebbe pensare ad analizzare i pacchetti
      in entrata o uscita. La gente lo fa per
      sviluppare applicazioni di istant messaging,
      lo si può fare anche qui, no?

      Insomma, mi pare che lo scopo sia davvero
      più meritevole di qualsiasi piccola
      bega nominata. Io ho aderito, poi vedete voi
      singolarmente.Io alle case farmaceutiche, non do proprio un bel niente!!!
  • puffetta scrive:
    Re: Forse non ho capito niente, ma....
    :)gia, però, bisognerebbe anche capire se detti progetti scientifici hanno un vero campo di applicazione, cosa che noi umani ....... Se io fossi uno scienziato e scoprissi qualcosa di sensazionale, stai sicuro che troverei gli amici necessari per sviluppare meglio la scoperta in modo molto più discreto e segreto.
  • Anonimo scrive:
    Re: A patto che sia Open Source
    scrivilo a quelli del progetto
  • Anonimo scrive:
    Re: windows?
    Dalle FAQ riguardanti il software:"- Will you support other platforms?- World Community Grid definitely plans to accommodate Linux, Unix and other platforms in 2005."(Tieni in considerazione che questo progetto è appena partito)(win)(linux)(apple)
  • Anonimo scrive:
    Re: gelosia di prodotti e strumenti
    - Scritto da: Buzz
    Si..vorrei proprio capire cosa c'entrino i
    virus..non consideri i pregiudizi...;)
  • Anonimo scrive:
    Re: gelosia di prodotti e strumenti
    Si..vorrei proprio capire cosa c'entrino i virus..
  • Anonimo scrive:
    Re: Forse non ho capito niente, ma....
    Basterebbe che il codice del programmino sia OpenSource (quindi, controllabile) perchè sparisca la paura che abbia in se anche altri scopi!A.B. =)
  • puffetta scrive:
    Forse non ho capito niente, ma....
    Mi è sembrato di capire che se contribuisco con il mio tempo-macchina inutilizzato, mettendo a disposione, per es. 1 Gb del mio disco fisso,   sul mio pc devo scaricare ed in installare un piccolo programma o "agente dal sistema centrale verso i satelliti"   del progetto . Per aiutare gli scienziati a leggere le informazioni critiche che accelerano il passo di ricerca, devo fare una domanda ad un progetto in vetrina dall'assistente della griglia della Comunità del mondo, che è il programma sul mio pc (mi è parso di capire che i progetti devono ancora essere decisi) .Per arrivare al grande progetto di velocizzare una richiesta scientifica da parte degli scienziati di tutto il mondo, la "criticità dei calcoli" deve essere ancora testata? e vogliono sperimentarla per arrivare allo scopo umanitario di cui parlano?Ecco il dubbio, e se lo scopo umanitario fosse una scusa?Chissà perchè mi vengono in mente gli spioncini, quelli che sono sulle porte di casa per vedere chi c'è dietro.==================================Modificato dall'autore il 17/11/2004 12.27.33
  • la redazione scrive:
    Re: Per la redazione
    Sistemato, grazie ;)
  • Anonimo scrive:
    windows?
    bene, dai che e' la volta che faccio fruttare il server a 10 cpu alpha, 12Gb di memoria che ho come test in ufficio.Ma come? Client binario solo per Windows?E chi usa Linux? Solo smanettoniE chi usa BSD? Solo hackerE chi ha Sparc? Solo una minoranzaE chi ha Mac? Solo una eliteE chi ha un ced di macchine alpha? Si rivolge altrove...Avete assistito a: ecco come affondare le migliori idee
  • Anonimo scrive:
    Per la redazione
    C'è un piccolo typo nell'abstract:"una connessione nuova _a_ intelligente tra centri di ricerca";)
  • Anonimo scrive:
    Re: gelosia di prodotti e strumenti
    a me sembra che il progetto seti abbia un notevole numero di affiliati, non vedo perchè questo non dovrebbe decollare, certo se si inizia a fare malainformazione tipo che ti becchi i virus o che ti rubano cicli macchina...
  • Banus scrive:
    Re: E il folding@home ?
    Sono fra gli utilizzatori di Folding e per ora non credo valga la pena spostarsi su altri progetti. Oltre a quello di IBM c'è anche:http://www.grid.org/projects/hpf/e in passato uno promosso da Intel che a quanto pare è scomparso nel nulla:http://www.intel.com/pressroom/archive/releases/20010403corp.htmquindi preferisco aspettare. Per quello che so Folding è di gran lunga più diffuso (e quindi più potente).
  • Anonimo scrive:
    Re: E il folding@home ?
    Io partecipavvo prima al programma di calcolo United Device,essendo quello prodotto dalla IBM, ha parti in comune, anche se con account diversi.Ho lasciato il Folding@home tempo fa, per UD, ed ora son passato al WGC. Quello che ho fatto è fatto: non è andato perso nulla, ed ora cerco di dare ilmio tempo per questa iniziativa che è promossa da importanti organizazzioni.. così da dargli maggior spazio/credibilità, anche.Se poi vi volete iscrivere alla squadra del sito Molecularlab.it ...http://www.worldcommunitygrid.org/team/viewTeamInfo.do?teamId=P45XNJBR9N1Riccardohttp://www.MolecularLab.itNews, Didattica, Multimedia su Biotech, Biol.Molecolare e Ing. Genetica
  • Anonimo scrive:
    Calcolo distribuito contro di noi
    Ve lo immaginate quando lo stato ci obblighera' a dare l'idle del nostro pc per il calcolo distribuito per la decrittografazione a forza bruta di file prelevati dai pc di persone indagate dalla polizia?
  • Anonimo scrive:
    mmm
    quando ci sara' il client per linux, e sara' opensource, mi iscrivero' pure io !
  • Anonimo scrive:
    E il folding@home ?
    Io partecipo al folding@home, come forse alcuni di voi.Cosa è meglio fare: proseguire o dedicare la potenza di calcolo a questo nuovo sistema ?Illuminatemi.Ciao
  • Anonimo scrive:
    gelosia di prodotti e strumenti
    dubito fortemente che se qualcuno scopre qualcosa di remunerativo divida i risultati invece di brevettaree anche prestare le risorse del pc, quanti non avrebbero paura di virus?insomma temo che la gelosia sia dei prodotti che degli strumenti non faccia decollare il progetto
  • Banus scrive:
    Re: Già iscritto
    Purtroppo già da mesi i miei 2 PC sono costantemente occupati con Folding@Home :Phttp://folding.stanford.edu/conta 160000 utenti attivi e una potenza sviluppata di 190 Tflops :| (http://vspx27.stanford.edu/cgi-bin/main.py?qtype=osstats).Nell'ambito dello Human Proteome Folding Project c'è anche:http://www.grid.org/projects/hpf/
  • Slurpolo scrive:
    Politiche di ricerca
    Idea interessante, che però per le sue caratteristiche renderà indispensabile che i centri di ricerca adottino delle politiche particolari, evitando che venga usata quesata Grid per progetti e ricerche i cui risultati dovranno essere brevettati.Un po' la stessa cosa che le software house dovrebbero già fare per l'uso di codice GPL.
  • Anonimo scrive:
    Che aspettate?
    Non rompe, non disturba, usa il pc quando non lo usate voi..Permette di calcolare strutture 3D, sbirciando durante il performing della morfologia proteica..Ed inoltre si è di aiuto per tutti! [Alla faccia di chi fuma in faccia agli altri!].Facciamoci sentire, facciamo sentire la voce dell'Italia in questo progetto appena partito (meno di 350 membri, ancora).Se poi vi volete iscrivere alla squadra del sito Molecularlab.it ... http://www.worldcommunitygrid.org/team/viewTeamInfo.do?teamId=P45XNJBR9N1 Riccardohttp://www.MolecularLab.itNews, Didattica, Multimedia su Biotech, Biol.Molecolare e Ing. Genetica
  • Anonimo scrive:
    A patto che sia Open Source
    faccio usare fino all'ultimo flop.
  • Anonimo scrive:
    Speriamo solo che poi
    le multinazionali farmaceutiche non producano brevetti fondati su queste ricerche.
  • Anonimo scrive:
    Già iscritto
    Ottima iniziativa, già iscritto. Fatelo anche voi. Contribuire a salvare vite umane con un gesto così semplice...Unica nota: nel profilo del programma, sul sito, modificate a vostro piacere lo spazio allocato, così da non avere problemi. Il default è di 1 GB, ma io lo ho diminuito a 80 MB perchè non ho spazio :)Siate numerosi!!
  • Anonimo scrive:
    Re: PROPOSTA INTERESSANTE
    - Scritto da: Anonimo
    No, il calcolo distribuito va bene, ma nella
    notizia si legge anche:Hai ragione, mi era sfuggita :)
    "Un elemento fondante dell'iniziativa che
    certo aggiunge sapore a tutto questo e
    invoglierà gli utenti a partecipare
    è il fatto che tutto ciò che
    verrà scoperto sarà reso
    pubblico: gli scienziati che vorranno
    sottoporre al Grid i propri progetti
    dovranno preventivamente accettare che ogni
    eventuale scoperta appartenga
    all'umanità tutta e non sia blindata
    e brevettata."Veramente una bella iniziativa, forse un pò più concreta di SETI (con tutto il rispetto per quelli de "I believe" ;) )
  • Anonimo scrive:
    Re: PROPOSTA INTERESSANTE
    No, il calcolo distribuito va bene, ma nella notizia si legge anche:"Un elemento fondante dell'iniziativa che certo aggiunge sapore a tutto questo e invoglierà gli utenti a partecipare è il fatto che tutto ciò che verrà scoperto sarà reso pubblico: gli scienziati che vorranno sottoporre al Grid i propri progetti dovranno preventivamente accettare che ogni eventuale scoperta appartenga all'umanità tutta e non sia blindata e brevettata."Se non è condivisione di sapere questa... ;-)
  • Anonimo scrive:
    Re: PROPOSTA INTERESSANTE
    - Scritto da: Anonimo
    Tutto quello che riguarda lo sharing del
    sapere è interessante.Non credo si riferisse a questo, se ho capito bene.Credo si tratti di "prestare" una parte di potenza di calcolo del tuo pc ai centri che lavorano sulla ricerca.In questo modo tanti pc che prestano un pò della loro potenza potrebbero essere efficaci come una donazione vera e propria, ed aiutarli in maniera concreta.O almeno mi è parso di capire questo, se ho detto una vaccata correggetemi pure.
  • Anonimo scrive:
    PROPOSTA INTERESSANTE
    Tutto quello che riguarda lo sharing del sapere è interessante.
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